Benedetto XVI: i migranti hanno diritti inalienabili. Ai bambini assistenza e scuola.
Pubblicato da don Paolo Padrini alle 15:20 in Cronaca
Ogni hanno la Chiesa cattolica celebra in tutto il mondo la Giornata del migrante, e nel prossimo 2010 essa sarà dedicata ai bambini.
"I migranti e i rifugiati minorenni" sarà il tema della Giornata. Si tratta, ha spiegato il Pontefice, di "un aspetto che i cristiani valutano con grande attenzione, memori del monito di Cristo, il quale nel giudizio finale considererà riferito a Lui stesso tutto ciò che è stato fatto o negato ai più piccoli". "E - ha chiesto Papa Ratzinger - come non considerare tra i più piccoli anche i minori migranti e rifugiati? Gesù stesso - ha proseguito - ha vissuto da bambino l'esperienza del migrante perchè, come narra il Vangelo, per sfuggire alle minacce di Erode dovette rifugiarsi in Egitto insieme a Giuseppe e Maria".
Ma il papa ha espresso, nell'occasione delle presentazione della Giornata annuale, parole molto chiare e forti sulla posizione dei migranti nel mondo e sul loro status sociale.
"Il migrante è una persona umana con diritti fondamentali inalienabili da rispettare sempre e da tutti", ha detto il Papa.
"ai figli degli immigrati deve essere data la possibilità di frequentare la scuola e inserirsi nel mondo del lavoro". Tenendo presente, poi, che "un minore non accompagnato non può essere rimpatriato".
"Auspico di cuore che si riservi la giusta attenzione ai migranti minorenni, bisognosi di un ambiente sociale che consenta e favorisca il loro sviluppo fisico, culturale, spirituale e morale", ha detto il Papa.
Mentre il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, mons. Antonio Maria Veglio, ha ricordato che molto spesso i diritti dei più piccoli non vengono rispettati. Uno su tutti, quello per cui un "minore non accompagnato non può essere rimpatriato": a stabilirlo, sono norme internazionali.
ma il Presidente del Pontificio Consiglio, si è esposto oltre...dichiarandosi "rattristato" per la dubbia esperienza italiana, di stampo leghista, denominata "White Christmas", ch nulla ha a che fare con il Natale...ancor meno con quello cristiano.
L'operazione Bianco Natale, lo ricordiamo, è l'iniziativa con cui l'amministrazione leghista di Coccaglio (nel bresciano) ha deciso di espellere gli extracomunitari prima dell'arrivo del Natale.
"Il Bianco Natale è una canzone sulla neve, è molto triste quel che si legge", ha affermato mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale di migranti e degli itineranti. "E' una vicenda dolorosa", ha proseguito mons. Agostino Marchetto, segretario del dicastero. "Il Natale celebra il mistero dell'annunciazione alla Vergine e chiama all'accoglienza di Gesù bambino. Anche Lui, come ha detto il Papa nel suo messaggio, era un rifugiato in Egitto".
A parte le polemiche, comunque, bastano le parola del Papa...per ricordare che non ci si può dire cristiani, quando si difende il Crocifisso di legno per poi cacciare i "crocifissi" nella carne...
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