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Ogni hanno la Chiesa cattolica celebra in tutto il mondo la Giornata del migrante, e nel prossimo 2010 essa sarà dedicata ai bambini.

"I migranti e i rifugiati minorenni" sarà il tema della Giornata. Si tratta, ha spiegato il Pontefice, di "un aspetto che i cristiani valutano con grande attenzione, memori del monito di Cristo, il quale nel giudizio finale considererà riferito a Lui stesso tutto ciò che è stato fatto o negato ai più piccoli". "E - ha chiesto Papa Ratzinger - come non considerare tra i più piccoli anche i minori migranti e rifugiati? Gesù stesso - ha proseguito - ha vissuto da bambino l'esperienza del migrante perchè, come narra il Vangelo, per sfuggire alle minacce di Erode dovette rifugiarsi in Egitto insieme a Giuseppe e Maria".

Ma il papa ha espresso, nell'occasione delle presentazione della Giornata annuale, parole molto chiare e forti sulla posizione dei migranti nel mondo e sul loro status sociale.

"Il migrante è una persona umana con diritti fondamentali inalienabili da rispettare sempre e da tutti", ha detto il Papa. 

"ai figli degli immigrati deve essere data la possibilità di frequentare la scuola e inserirsi nel mondo del lavoro". Tenendo presente, poi, che "un minore non accompagnato non può essere rimpatriato".

"Auspico di cuore che si riservi la giusta attenzione ai migranti minorenni, bisognosi di un ambiente sociale che consenta e favorisca il loro sviluppo fisico, culturale, spirituale e morale", ha detto il Papa.

Mentre il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti, mons. Antonio Maria Veglio, ha ricordato che molto spesso i diritti dei più piccoli non vengono rispettati. Uno su tutti, quello per cui un "minore non accompagnato non può essere rimpatriato": a stabilirlo, sono norme internazionali.

ma il Presidente del Pontificio Consiglio, si è esposto oltre...dichiarandosi "rattristato" per la dubbia esperienza italiana, di stampo leghista, denominata "White Christmas", ch nulla ha a che fare con il Natale...ancor meno con quello cristiano.

L'operazione Bianco Natale, lo ricordiamo, è l'iniziativa con cui l'amministrazione leghista di Coccaglio (nel bresciano) ha deciso di espellere gli extracomunitari prima dell'arrivo del Natale.

"Il Bianco Natale è una canzone sulla neve, è molto triste quel che si legge", ha affermato mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale di migranti e degli itineranti. "E' una vicenda dolorosa", ha proseguito mons. Agostino Marchetto, segretario del dicastero. "Il Natale celebra il mistero dell'annunciazione alla Vergine e chiama all'accoglienza di Gesù bambino. Anche Lui, come ha detto il Papa nel suo messaggio, era un rifugiato in Egitto".

A parte le polemiche, comunque, bastano le parola del Papa...per ricordare che non ci si può dire cristiani, quando si difende il Crocifisso di legno per poi cacciare i "crocifissi" nella  carne...

 

Nov 0925

Aborto selettivo: un articolo (allucinante) del Corriere.

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 18:50 in Cronaca


Leggendo questo articolo mi è venuta la pelle d'oca. Sono a dir poco inorridito. Ma una segnalazione del genere non poteva non essere ripresa.

Purtroppo l'oggetto della notizia è davvero drammatico: si parla di aborto, praticato  in modo particolare in Asia (l'Asia dello sviluppo economico esponenziale sul quale tutto il mondo sta spingendo....) con il fine di diminuire le nascite e - cosa se vogliamo ancora peggiore - di selezionare...le persone che devono nascere.

Ecco un frammento dell'articolo apparso oggi.

In tutta l’Asia e in particolare in India (non più solo in Cina) è in forte aumento l’aborto selettivo nei confronti delle femmine, indipendentemente - è questa la novità - dal ricorso all’aborto per il controllo demografico. La denuncia compare in un nuovo rapporto di Action Aid (in collaborazione con l’International Development Research Centre - IDRC), intitolato «Disappearing daughters», che ha fotografato un fenomeno crescente di selezione eugenetica a base sessuale. Secondo il rapporto dieci milioni di bambine sono state abortite in India negli ultimi vent’anni. Secondo la rivista scientifica The Lancet sono 500mila ogni anno.

Nelle aree dove è più difficile accedere a tecnologie sanitarie e a indagini prenatali è più probabile che le bambine nascano, anche se è meno probabile che poi sopravvivano. Anche nelle famiglie meno numerose è in aumento l’avversione alle bambine. Le leggi che vietano l’aborto selettivo sono ignorate e la tecnica degli ultrasuoni è ampiamente adoperata per la selezione sessuale dei nascituri, a prescindere dal controllo delle nascite. Il che vuol dire che i feti vengono eliminati perché femmine e non perché la gravidanza è di per sé indesiderata. Quel che è ancora più grave è che si tratta di una scelta "culturale". Lo sviluppo economico non ha infatti diminuito la tendenza a preferire figli maschi.


L’aborto selettivo si spiega anche con il disprezzo riservato a una donna che non abbia figli maschi. La pressione sulla donna affinché metta al mondo eredi maschi è enorme. Le donne intervistate da Action Aid dichiarano che temono moltissimo il disprezzo sociale nel caso che diano alla luce una bambina. Le pubblicità delle diagnosi prenatali con ultrasuoni dicono "Spendi 500 rupìe oggi per non spenderne 50.000 domani".

Che dire?...Più che inorridire non si può.

Ecco il link dell'articolo per la lettura completa.

http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_25/violenza-donne-rapporto-action-aid-calabro_22bd18d4-d9e7-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

 

Nov 0923

Amnesty si mobilita per un attivista cinese che assisteva i bambini.

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 20:25 in Cronaca


La Cina ci ricasca sempre e perde sempre più colpi sul difficile terreno dei diritti umani.

Questa volta a farne le spese è un attivista cinese, di nome Huang Qi che è stato condannato da un tribunale a tre anni di prigione per «detenzione illegale di segreti di stato».

Huang  - in realtà - assisteva le famiglie di bambini morti nel crollo di una scuola durante il terremoto del Sichuan del maggio 2008. A riferirlo è il sito della Bbc, ed il Corriere da cui abbiamo appreso la notizia.

L'attivista - riferisce il Corriere - è stato condannato da un tribunale di Chengdu. Secondo Amnesty International, è rimasto vittima delle leggi «vaghe» sui segreti di stato e deve essere rilasciato immediatamente. La famiglia e i sostenitori di Huang ritengono che l'uomo sia stato arrestato nel giugno 2008 e condannato ora per essersi occupato del crollo di scuole durante il terremoto. In alcuni luoghi le scuole sono state gli unici edifici distrutti dal sisma e molti ritengono che questo sia stato provocato da difetti di costruzione e materiale scadente. Huang Qi aiutava le famiglie di cinque bimbi morti nel crollo di una scuola, che volevano fare causa alle autorità. Gruppi per i diritti umani dicono che l'attivista è stato maltrattato in carcere, interrogato per ore e a volte privato del sonno. Huang è attivo da una decina d'anni e ha già scontato una condanna a cinque anni per «incitamento alla sovversione dei poteri dello stato», per materiale pubblicato sul suo sito. Un altro attivista che si è occupato dei bambini morti nelle scuole per il terremoto, Tan Zuoren, è stato processato per questo ed è in attesa della sentenza.

Fatti come questi probabilmente npon saranno gli utlimi. Non c'è che chiedersi come italiani, quanto durerà ancora la nostra "sindrome della memoria corta".

Tanto "casino" (scusate) sulla questione dei diritti dell'uomo durante le Olimpiadi ed ora...non se ne sà più nulla. Se non fosse per qualche giornale nazionale che ogni tanto riporta notizie come queste e - soprattutto - per molti siti vicini a questi temi che ogni giorno ci riferiscono di questi abusi...

Nov 0921

Giuseppe Lazzati: un personaggio (cattolico e aico) da riscoprire

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 08:30 in Cronaca


Non tutti conosco forse Giuseppe Lazzati. Eminente personaggio delle cultura del 900, onestamente laico e profondamente cristiano, ha dato un contributo grandissimo alla cultura cristiana soprattutto durante gli anni del Concilio Vaticano II.

A lui è dedicato un grande approfondimento, curato dal MEI (Movimento ecclesiale di impegno culturale), che si sta svolgendo in questi giorni.

“Lazzati, il Concilio… e noi”.

Questo il titolo della giornata di studio che si tiene proprio oggi a Roma (Domus Mariae, ore 9), in occasione dei cent’anni dalla nascita di uno dei protagonisti della stagione del Concilio Vaticano II e del laicato cattolico del Novecento.

L’iniziativa come dicevamo è promossa da Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), Azione Cattolica, Mieac (Movimento di impegno educativo di Ac), Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) e Città dell’uomo.

Giuseppe Lazzati (1909-1986), professore milanese e rettore dell’Università Cattolica, è stato una figura legata a molte aggregazioni laicali della Chiesa italiana.

“Le intuizioni di Lazzati – spiega Carlo Cirotto, presidente nazionale Meic all'agenzia SIR– sono un’eredità da conservare e, oggi, da riscoprire. Il convegno di domani sarà l’occasione per riflettere insieme sul ruolo dei laici nella Chiesa, un ruolo da ripensare anche a partire dal pensiero lazzatiano”.

Tra i relatori: Luigi Pizzolato, Università Cattolica di Milano; Marco Ivaldo, Università di Napoli “Federico II”; Giacomo Canobbio e Marco Vergottini, Facoltà teologica dell’Italia settentrionale; Stella Morra, Pontificio Ateneo Sant’Anselmo.

Per magiori informazioni potete visitare il sito: www.meic.net.

Nov 0917

Alcune voci critiche sul vertice della FAO: Unicef e PIME

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 18:28 in Riflessione


E' tutt'ora in corso il vertice della FAO, e già si fanno sentire (così come nei primi giorni) le voce critiche.

Ne riporta alcune, molto significative, il sito dell'agenzia cattolica SIR.

Per prima vi offriamo la voce di Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia.

“Conferenze e vertici inutili. Fiumi di parole e promesse non rispettate”: lo afferma oggi Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia, esprimendo rammarico per come sta andando il vertice Fao in corso a Roma. A suo avviso “si sono dette molte parole ma nessun passo avanti da parte dei Governi nella direzione di maggiori stanziamenti e di nuove politiche per combattere la fame nel mondo”. Stesso timore viene espresso in vista della prossima Conferenza sull’Infanzia organizzata dal Governo a Napoli: “Sappiamo già che assisteremo solamente a fiumi di parole – dichiara il presidente dell’Unicef -. Non possiamo dimenticare gli insuccessi fin qui conseguiti: Garante Nazionale dell’Infanzia, mai istituito; continui tagli alla Cooperazione che ci pongono agli ultimi posti tra i Paesi donatori; mancato rifinanziamento al Fondo per la lotta contro l’Aids e infine, anche se ripetutamente annunciato lo scorso anno, Piano Nazionale per l’Infanzia non ancora approvato. C’è poco da celebrare, anche perché mentre nel mondo falliscono tristemente vertici e conferenze, assistiamo a una deriva pericolosa di indifferenza”. “Noi che lavoriamo ogni giorno in tutti i Paesi del mondo e in situazioni di grande difficoltà – conclude Spadafora -, viviamo con disagio l’impossibilità di raggiungere, proprio nel nostro Paese, risultati concreti a favore dei bambini italiani e di tutto il mondo”.

Altra voce importante, attiva in prima linea nei paesi dove la fame attanaglia di più le popolazioni, è quella del PIME (Pontificio consiglio missioni estere).

“Mentre alla Fao si facevano grandi discorsi sulla sicurezza alimentare, mentre il Papa nel suo discorso denunciava con parole così chiare lo scandalo della speculazione sui prezzi dei cereali, qualcun altro agiva”. Lo afferma la rivista del Pime (Pontificio istituto missioni estere) “MissiOnline.org”, citando l’intervento di Benedetto XVI nel quale ha chiesto ieri di “contrastare l'egoismo, che consente alla speculazione di entrare persino nei mercati dei cereali, per cui il cibo viene considerato alla stregua di tutte le altre merci”. E proprio ieri, 16 novembre 2009, “il contratto future sul prezzo del grano con scadenza marzo 2010 alla Borsa di Chicago ha guadagnato il 2,90 per cento – informa la rivista del Pime -. Chi ha acquistato questo titolo il 1° ottobre 2009, cinquanta giorni dopo ha già ottenuto un rendimento del 18 per cento. È vero che il livello di partenza - al 1° ottobre 2009 - era molto basso, ma è proprio su queste oscillazioni che gioca la speculazione. In questi ultimi giorni sono stati scambiati quotidianamente oltre 2 milioni di contratti di questo genere. Tutti di contadini e aziende alimentari che volevano garantirsi l'acquisto o la vendita di scorte di grano a prezzi ragionevoli?”

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