Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Oggi in edicola è possibile leggere sul settimanale "L'Espresso" (o in alternativa sul sito - a pagamento - www.espressonline.it) una conversazione tra lo scienziato Ignazio Marino e l'ex Cardinale di Milano Carlo Maria Martini.
Questo articolo sta suscitando in queste ore un notevole dibattito, ed immagino che tutti sappiano quale sia il suo specifico oggetto: un dialogo - appunto - tra due personalità del mondo laico e religioso circa scottanti temi di attualità.
Riporta un articolo apparso sul sito www.korazym.org per la penna di Mattia Bianchi:
L'ex arcivescovo di Milano pone chiari paletti ai progressi scientifici ("Quando si tratta della vita umana, occorre un grande rispetto e un grande riserbo su tutto ciò che in qualche modo la manipola o la potrebbe strumentalizzare, fin dai suoi inizi"), ma ammette anche che "Là dove per il progresso della scienza e della tecnica si creano zone di frontiera o zone grigie, dove non è subito evidente quale sia il vero bene dell'uomo e della donna, sia di questo singolo sia dell'umanità intera, è buona regola astenersi anzitutto dal giudicare frettolosamente e poi discutere con serenità, così da non creare inutili divisioni".
Nel dialogo proposto su L'Espresso si parla di molti temi: dalla fecondazione assistita, all'uso del condom nei casi di coniuge affetto da HIV, passando attraverso il tema dell'eutanasia.
Di questi argomenti si parlerà molto nei prossimi giorni (e ben venga).
Ma ci sono due temi di fondamentale importanza, dei quali forse si parlerà meno, forse perchè troppo astratti per entrare nelle recensioni dei giornali: il tema del "compito formativo della Chiesa" e quello delle "zone grigie - o di frontiera" nelle quali intessere un dialogo sincero, schietto ed aperto, tra mondo laico e religioso.
Questi sono a parer mio gli argomenti "deflagranti" che il Cardinal Martini ha messo prepotentemente (e pacificamente) sul tavolo.
Il cardinale non è infatti così ingenuo da pensare che si possa iniziare un dialogo con il mondo laico partendo da concreti (seppur importanti) argomenti.
Il problema è più "di fondo"; il problema è trovare un metodo pastorale (dal punto di vista della Chiesa) e dialogico (dal punto di vista laico) attarverso il quale fondare ogni dialogo circa le istanze etiche che toccano (indiscutibilmente) ogni uomo e ogni donna.
Spero che su questa metodologia "fondamentale" si possa davvero iniziare un dialogo sereno e sincero. E spero che la Chiesa "gerarchica" non corra subito a smentire la posizione di dialogo che il cardinale Martini ha espresso. Un silenzio "aperto e dialogante" (mi scuserete il paradosso linguistico) sia la strada che le Gerarchi sceglieranno per incamminarsi (ulteriormente) sulla strada del dialogo.
alle 18:52
donpaolo
grazie della segnalazione....che giro a tutti i vitatori: sul blog Spiritual Spice, all'indirizzo http://spiritualspice.blogosfere.it/2006/04/un_espresso_per.html potete trovare il link all'articolo.
grazie a e-don...