Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Ritorno sull'argomento dei "dizionari" e delle "traduzioni" on line.
Questa volta per segnalarvi da parte del CNR della pubblicazione in rete (ovviamente consultabile gratuitamente) di una banca dati su origine, uso e modifiche dei termini più antichi della lingua italiana.
Il servizio si chiama "TLIO" ed è utilizzabile visitando il sito www.vocabolario.org.
Di cosa si tratta?
Scrive Cristina Nadotti su Repubblica:
Davvero affascinante come internet sia la collocazione ideale per uno strumento di studio che guarda al passato. Il vocabolario storico dell'italiano antico, Tlio, acronimo di Tesoro della lingua italiana delle origini, si presenta al grande pubblico dei navigatori. Sul sito www.vocabolario.org ci sono già 15 mila voci, consultabili gratuitamente, che raccontano come le parole che utilizziamo ogni giorno abbiano una vita molto più lunga di quanto immaginiamo. Non è un dizionario etimologico, non spiega solo qual è l'origine di un lemma, è un dizionario storico, racconta la vita di una parola, i significati che le sono stati attribuiti nel corso dei secoli, risalendo, appunto, alle origini.
Una idea sicuramente interessante e che potrà soddisfare tante "curiosità"....ma tutto qui?
L'idea interessante nasconde - come tutte le idee realmente innovative - un profondo "valore aggiunto".
Sicuramente in termini di cultura. Colnoscere la propria lingua, non significa solo usarla in modo corretto, cioè conoscendo il reale significato delle parole (e magari utilizzandone in maggior numero rispetto a quelle che normalmente compongono il nostro vocabolario). La storia delle parole ed il suo significato ci proietta nella "dimensione linguistica" vera, che è quella "relazionale", nella quale nascono - concretamente - le parole che utilizziamo. Il suono delle parole non presuppone solo un significato preciso ma cela un "mondo" di collegamenti e di rapporti, eredità storica dell'uomo di ieri e di oggi.
La conoscenza reale e storica del siugnificato delle parole contribuisce poi, a parer mio, ad una sempre più necessaria puruficazione del linguaggio. Contestualizzando le parole (definendone l'ambito di nascita e di utilizzo lungo i secoli) ci aiuta a puruficare il nostro linguaggio, costruendo "punti di incontro" utili alla realizzazione di un dialogo sempre più corretto e qualitativamente rilevante.
Hai visto che Wikipedia è in tante lingue tra cui anche qualche dialetto italiano (sardo, veneto, ecc.)?
alle 19:52
donpaolo
ho visto....molto interessante. gradisco molto la valorizzazione dei dialetti.....