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Internet diventerà razzista

Venerdì 23 Giugno 2006, 09:42 in Comunicazione, Internet e nuovi media di

Non so se tutti lo sanno (anche se la preoccupazione della Rete sta crescendo) ma internet sta preparandosi a diventare "razzista".

Il problema della "non-neutralità" delle Reti sta diventando una realtà non solo in America (dove sono state manifestate grandi preoccupazioni anche da Bill Gates) ma anche in Italia.

Cosa sta succedendo in America?

Praticamente questo.

"Gli Stati Uniti sono in procinto di riformare tutta la legislazione in merito alle telecomunicazioni e purtroppo la situazione sta sfuggendo di mano: sempre più parlamentari sono a favore di Internet a due velocità". Questo è ciò che ha riferito Ted Stevens, capo della commissione parlamentare sulle telecomunicazioni.

Il concetto sottostante è semplice: i grandi provider intendono prendersi una "fetta" dei proventi della vendita di contenuti online, ad esempio quelli multimediali, offrendo banda "premium" ai fornitori di contenuti che pagano e relegando gli altri a utilizzare la banda che avanza. Si tratta di scenari inquietanti stigmatizzati da tutti nel senso di una grande preoccupazione.

Si verrebbe così a creare una rete a "due velocità" (ecco perchè parlavamo di razzismo), ed una rete, di fatto, di proprietà di monopoli informativi che ne "intaserebbero" la maggior quantità di banda.

Questo in America, ed in Italia?...a noi sembra che Telecom stia facendo gli stessi discorsi...

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2 commenti
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23 Giu 2006
alle 12:44

donpaolo

credo anche io che si sbaglino e ti volevo ringraziare per il parere autorevole che hai espresso...
certo che però....credo sia giusto segnalare questi tentativi che a parer mio lasciano pensare al mondo di internet come ad un modo soggetto a questi problemi di controllo..

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23 Giu 2006
alle 12:34

Marco Cavicchioli

eppure credo che si sbaglino. a naso (sono web-designer di professione, esperto di internet, e frequentatore della rete di vecchia data) direi che chi tenta chi imbrigliare la rete alla fine si ritrovi esso stesso imbrigliato. in uno scenario come quello descritto da Punto Informatico infatti credo che i veri esclusi sarebbero "loro", ovvero gli auto-esclusi che tentano di costruire di fatto una contro-rete a pagamento. è vero che questa contro-rete sarebbe solamente una banda un po' più larga che viaggerebbe sulle reti comuni, ed è vero che i costi sarebbero a carico dei produttori e non dei consumatori, ma la forza di internet sta proprio nel fatto che i produttori sono in realtà i consumatori stessi. inoltre la doppia banda in realtà esiste già, nel senso che solo chi paga al giorno d'oggi si può permettere larghezze di banda molto alte.
in sintesi: non è una bella cosa l'Internet a due velocità, ma i veri esclusi, qualora si facesse, secondo me potrebbero essere coloro che vogliono costruirsi la "loro" rete. già in passato iniziative del genere hanno clamorosamente fallito!

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