Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Secondo l'indagine "Famiglia e soggetti sociali" svolta nel novembre 2003 su un campione di oltre 19 mila famiglie per un totale di circa 49 mila individui, e pubblicata oggi dall'ISTAT (scaricala qui) la famiglia fondata sul matrimonio (cristiano e non) non sarebbe affatto considerata superata.
Anzi, dalla ricerca emerge che più della metà degli intervistati (53,9%) è contraria all'affermazione "il matrimonio è un'istituzione superata".
L'altro dato interessante è che la convivenza è sempre più considerata una delle possibilità della vita di coppia (58,7%).
Sembrerebbe "tenere", nonostante tutto quello che si dice, il concetto di matrimonio come valore istituzionale. Alla faccia di coloro che - impietosamente - consideravano "spacciata" questa 'regolare' forma di unione.
Non sarà, per caso, che gli italiani sono più "tradizionalisti" di quanto si pensi? Non sarà che la nostra Italia, nonostante il plurisbandierato (da più parti) sentimento "progressista" e "antitradizionale", si ritrova ad essere un paese di "conservatori"?
L'impressione che ho è che anche un certo dibattito impostato in modo esageratamente contrapposto e "guerreggiato" sui grandi temi inerenti i "tradizionali" valori della nostra società italiana, possa avere contribuito ad una specie di ritorno alle tradizioni.
Ritorno, che, se non consapevole ed adulto, io considero tanto preoccupante quanto certe anacronistiche spinte "in avanti"...