Cerca
Blogosfere
Giu 0623

Ruppi: la Chiesa non ha colore politico. Forse...

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 11:50 in Dialogo


Benvenuti nel club delle "verginelle".

Io sono l'ultima persona che potrebbe fondarlo, perchè nessuno è senza peccato (non ho visto comuli di pietre scagliate...almeno mi pare)....

Ma l'idea ci sarebbe, quella di creare una volta per tutte questo club, che - ne siamo sicuri - raccoglierebbe purtroppo poche adesioni.

Che la Chiesa non abbia colore politico...ne sono sicuro. Ma coniugherei il verbo in altro modo...la Chiesa non dovrebbe avere colore politico.

Oppure forse sarebbe da citare il famoso (ahime) detto: Il denaro è lo sterco del Demonio. Ma ci si concima (bene?) il campo di Dio.

Certamente mi viene da ridere pensando ad una ipotetica sezione del "club" (sopracitato) riservata a politici ed acclesiastici...

Non voglio essere fazioso...per carità. Ma un pochino polemico sì.

Io credo che Mons. Ruppi abbia sollecitato l'aiuto della Regione per i finanziamenti agli Oratori, in quanto - e questo è un fatto - essi sono resi possibili da alcune leggi.

Anche in Lombardia, dove abito io, ci sono leggi simili create (credo in buona fede) per aiutare gli oratori, che - indubbiamente - sono luoghi (a volte gli unici) nei quali si fa un grande bene ai ragazzi. Quindi ben vengano gli oratori, e ben vengano i finanziamenti se sono resi possibili dalla legge. D'altra parte nessuno vieta un Vescovo e una Parrocchia a fare una richiesta di finanziamento ad una Regione per avere aiuti...è una cosa normalissima.

Però mi fa almeno sorridere il fatto che si voglia far passare il rapporto tra ecclesiastici e politici come un rapporto "casto e puro" di amor platonico.

Non mi tiro indietro. Politici che fanno la fila nei saloni di Episcopi (il luogo dove risiede il Vescovo) in periodo di campagna elettorale...ce ne sono da vendere. Io ho visto politici di tutti i colori visitare cordialmente Vescovi e parroci...per portare a loro (immagino) non un conforto spirituale....

Ed immagino (per non dire che si sa in giro...) che altrettanti ecclesiastici (pur potendo "per vocazione" prestare questo tipo di conforto) qualche contattino con i politi l'abbiano avuto...

Quello che dico è: evitiamo di fare le verginelle...nessuno lo è.

Semmai guardiamo in faccia la realtà, non per giustificarla, ma per comprenderla e - se ci si potrà in futuro riuscire - per cambiarla.

Forse saremo più poveri...forse avremo meno voti...ma saremo più a posto con la nostra coscienza. O no?

Trackback

Indirizzo di Trackback per questo post:
http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=23774

Commenti

1. Enzo, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 13:00

Quello che non capisco io è perchè le preferenze della Chiesa vadano a partiti che solo nominalmente (ipocritamente) si ispirano a valori cristiani (tipo, tanto per dirne una, l'UDC).

Ma secondo te si difende meglio la famiglia scagliandosi con ira contro i pacs, o proponendo agevolazioni fiscali, bonus bebè (ma seri, non come quelli ridicoli del nostro ex-presidente del consiglio: avete un'idea di cosa succede nel resto d'europa?!?)...?!?

Trovo questo professarsi cristiani davvero ipocrita e (quindi) doppiamente colpevole. E la Chiesa, nel non denunciare minimamente questo stato delle cose, colpevole anche lei, ancor di più! (i partiti, lo sappiamo, sono cinicamente a caccia di voti; la Chiesa invece... invece?!?)

Stiamo tornando ad un medioevo in cui il potere temporale fa troppa gola alle gerarchie ecclesiastiche e il vero messaggio evangelico sembra completamente evaporato dall'istituzione Chiesa.
Forse avremmo bisogno di un nuovo Francesco (non mi riferisco a Rutelli, ovviamente... :-) ), certo questa Chiesa diventa sempre più un semplice soggetto politico-economico...

2. Antonio, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 13:22

fate un pò di mea culpa,siamo nel 2006 e avete solo fama di potere,mi sembra che dello spirito della persona non vi interessi più niente siete diventati molto venali........

3. donpaolo, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 13:36

per fortuna ci sono realtà della Chiesa che contrastano con questa visione negativa...
ci sono per fortuna realtà vicine alla gente...non contaminate con il sondo...a tutti i costi. e queste credo che debbano essere valorizzate...
riguardo al punto a cui si riferiva enzo...
io credo che fregiarsi dell'aggettivo "cristina" in politica sia una cosa molto delicata...
e sicuramente sia una cosa di cui non si può avere l'eclusiva...
la fede non è politica e non si esaurisce neanche all'interno di una struttura ecclesiastica...
figuriamoci se si esaurisce all'interno di un partito....
su questo discorso sarebbe bello intavolare una discussione...anche perchè tutto il recente dibattito sull'identità dei cristiani in politica merita un approfondimento

4. donpaolo, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 13:44

in merito ti rimando a questo mio post...non so se l'avevi letto...
http://passineldeserto.blogosfere.it/2006/04/identit_cristia.html

5. marinella A., Venerdì 23 Giugno 2006 ore 13:48

Purtroppo la chiesa non abbandona posizioni mediovali (per altro già assurde in quelle epoche). Persevera in assurdità ormai totalmente anacronistiche, pur di mantenere posizioni di privilegio, in netto contrasto con ogni principio cattolico apostolico di Santa Romana Chiesa. Ma tanto, poi il Papa ci manda, dietro pagamento, una bella pergamena con tanto di benedizione! Imbecille farlo, ma ancor più imbecille chi paga per averla. E, gira gira, abbiamo quel che ci meritiamo! Credo che, anziché accusare gli altri, se facessimo un bel "mea culpa", forse le cose comincerebbero anche a funzionare.

6. marinella A., Venerdì 23 Giugno 2006 ore 14:03

Parlando di "verginelle", mi piacerebbe sapere una cosa, visto che ormai sui giornali ha ripreso a tutto campo solo il "mondiale", mandando a nanna il gran can can che sembrava essere scaturito dalla vicenda Savoia. Nessuno parla del gravissimo episodio rigurdante Berlusconi, circa l'opera di corruzione di tre giudici, scaturito dalle intercettazioni. Nessuno parla dei conti segreti in Lussemburgo di Dalema. Nessuno parla di venti condanne definitive comminate a parlamentari, uno dei quali per omicidio e un altro per eversione e terrorismo. Perché non succede nulla? Eppure, le galere sono stracariche di persone che hanno piccolissime pene detentive. Torniamo al solito punto: cittadini di serie A, B, C, D, ecc.? Se si pubblicano intercettazioni telefoniche di un pinco pallino qualsiasi, nessuno dice nulla, ma se si toccano i cittadini di serie A ...
E noi continuiamo a guardare i mondiali come ebeti!

7. Enzo, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 14:08

E' vero, ci sono realtà che contrastano con gli attegiamenti "ufficiali" di Santa Madre Chiesa. E' una risposta che sento dire da molti, e ovviamente, poichè quel che si dice è vero, è anche condivisibile.

Ma secondo me non basta.
Perchè queste realtà (che io giudico numerose, per esperienza) non provano a far sentire la propria voce? Voglio dire: in televisione può andarci solo Ruini & Co (e a quanto pare, se invece prova ad andarci don Ciotti gli "tirano il gomito"...!!!), ma voi potrete far arrivare delle istanze a quello stesso Ruini?
Come si diceva nel vangelo (o negli Atti, non ricordo), basta prendere il proprio fratello in disparte e provare a fargli capire dove sbaglia...

Capisco che avete fatto voto di obbedienza, ma vale di più quel voto o la vostra coscienza che, a rispettare quel voto, un pochettino - me lo concederai - si sporca?

8. donpaolo, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 15:25

perchè non provano a fare sentire la propria voce?..non saprei. ma non credo che sia un problema di essere censurati o "tirati per il gomito"...
io conosco realtà che lavorano e che non sempre vogliono o credono opportuno parlare in pubblico o, come si dice, creare informazione...
Sul discorso del voto di obbedienza...stanno certo, il voto non ci impedisce di porci in dialogo, anche forte, con i - chiamiamoli così - nostri superiori.
Conosco preti molto schietti, che quando c'è da parlare lo fanno..e con la primaria esigenza di onorare la popria coscienza...
io sono0 una nullità....ma quello che cerco di fare, nel dialogo con tutti, credo di poter dire che sia in questa direzione...
ci tengo alla mia coscienza...e il mio dialogare - credimi - a volte mi ha causato anche qualche "complicazione"...anche se non si può chiamare "deferimento" (tipo Milano o Juve!!)

9. MrGrasshopper, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 16:01

c'è qualcosa che non mi torna..
un prete che ha deciso di seguire gli insegnamenti di Gesù difficilmente può andare d'accordo con i vertici della chiesa, i quali fanno tutto meno che che seguire la via di Cristo.
allora mi domando, perché un prete così si fa prete?
probabilmente perché la chiesa gli dà la possibilità di campare pur vivendo per gli altri...
potrebbe essere questo il motivo?
bo.. forse non c'ho capito niente..

10. donpaolo, Venerdì 23 Giugno 2006 ore 17:48

un prete si fa prete perchè vuole cercare di vivere per gli altri...
non è questione di campare credimi: io non sono un genio ma ho anche un Diploma di conservatorio, ed una laurea...non avevo bisogno di fare il prete per campare...
non è l'unico modo con il quale si può vivere per gli altri...ma credo sia un buion modo

11. Claudio, Sabato 24 Giugno 2006 ore 02:41

Sono nato in casa di un democristiano e sono cresciuto con tre fratelli comunisti.Sono ateo da quando ho cominciato a capire qualcosa e durante la mia vita ho rafforzato questo mio convincimento.Ho quindi visto la chiesa come un grande centro di potere economico e politico e i fatti mi danno ragione,ma ho anche frequentato tanti parroci per le attivita' che ho svolto da giovane,e devo dire di aver conosciuto persone veramente degne e speciali,convinte sia di quello che dicevano ma sopratutto di quello che facevano.Come sempre c'e' chi comanda e vive del lavoro oscuro e faticoso della base che invece crede in quel che fa'.Vorrei citare tra i tanti don Carlo Berrino,scomparso tanti anni fa',ma che e' stato un grande prete capace di farti pensare,anche ad un ateo come me.E ringrazio anche don Paolo per l'opportunita' di poter dialogare con lui e con tutti voi.ciao a tutti

12. Enzo, Sabato 24 Giugno 2006 ore 08:11

Come si fa a colmare questa distanza? Come si fa?
Ci deve essere un modo, è insopportabile...

Scrivi un commento

:

:

:

(facoltativo):

Attendere la pubblicazione del commento
Profilo
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi

Mappa del blog

Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Cronaca - Attualità
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat