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Zawahiri in video: ci vendicheremo.

Sabato 24 Giugno 2006, 00:16 in Dialogo, Riflessione di

Zawahiri, il numero due di al Qaeda piange la morte di Abu Mussab al Zarqawi, capo dell'organizzazione di Osama bin Laden in Iraq, ed appare nuovamente in video per annunciare vendetta.

E' morto, lo sappiamo, il 7 giugno Al Zarqawi...e subito se ne costruisce un altro.

La guerra infinita, la guerra che non uccide "nello spazio" ma "nel tempo" è così; richiede che vi sia continuamente un nemico da combattere, un obiettivo da colpire.

E quando un nemico muore, subito se ne deve cercare un altro. Non è ammesso il vuoto, tra i nemici.

Ovviamente verrebbe da chiedersi quando questa guerra infinita terminerà. Ovviamente la risposta non è, o meglio non può essere, "quando finiranno i nemici"; perchè ovviamente un nemico si trova sempre.

La guerra probabilemnte finirà quando si deciderà di finirla. D'altra parte gli Stati Uniti hanno deciso, un certo giorno che la guerra in Iraq era finita, e che si sarebbe passati ad una nuova fase, tuttora vigente, ovvero la fase della azione cosiddetta "di pace".

E' stata grazie alla dichiarazione di termine della guerra guerreggiata che noi, Italia, abbiamo potuto subentrare, insieme all'ONU, in Iraq. C'era bisogno che qualcuno delimitasse il confine tra l'azione di guerra vera e propria, ed una successiva missione di pace; e l'America (che molto spesso si arroga l'onere e l'onore di essere il baluardo della democrazia) l'ha fatto.

Ha pronunciato la frase: "La guerra è finita", e tutti ci siamo convinti (?) di essere passati alla pace.

Speriamo che prima o poi qualcuno decida di dire che l'ultimo nemico è stato ucciso, che non ci sono più Zarqawi o Zawahiri di sorta...e si potrà TUTTI tornare a casa.

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3 commenti
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26 Giu 2006
alle 03:05

Claudio

Non la smetteranno mai!!Se un giorno qualunque, qualcuno dovesse scoprire un modo per ricavare denaro,molto denaro dal peperoncino di soverato...be' poveri calabresi.Al mattino vedrebbero comparire i mezzi da sbarco dei marines,che con la scusa che il calabrese, vuoi per la vicinanza,vuoi per il clima simile a quello dell'Irak,vuoi per il colorito bruno e i capelli ricciolini,be' potrebbe essere un terrorista che mina la sicurezza nazionale della piu' grande superpotenza del pianeta.Ma la cosa piu' grave e' che sono convinto che i nostri militari andrebbero in missione di pace a Scilla o a Pizzo Calabro.Siamo tutti a rischio!!Ricordate quando Saddam diede ordine al cugino Ali' di gassare i curdi?Migliaia di morti ma vigliacca se si e' mosso qualcuno.Successivamente il Rais decide di invadere il Q8(cosi' rende meglio l'idea),l'avesse mai fatto,tre giorni dopo aveva gli americani in giardino.E che spot televisivi,donne stuprate che portavano in grembo i figli dello stupro,infanticidi commessi direttamente nelle incubatrici,donne in cinta sventrate per strada e feti infilzati con le baionette.Ora qualche malalingua sostiene che erano fotomontaggi fatti dalla Cia per accattivarsi i core de mamma europei..mah!!Pero' le foto dei curdi,donne,bambini,uomini giovani e vecchi sono state scattate da giornalisti free-lance,per carita' si puo' taroccare di tutto,ma a che scopo?Il risultato di questo attacco logorroico e' che le guerre si fanno per i soldi,il problema e' che le vincono sempre quelli che di soldi ne hanno di piu'.Ciao cari.

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24 Giu 2006
alle 18:07

marinella A.

Ammettiamo pure che l'occidente abbia ragione, cosa di cui dubito fortemente, visto quel che si vede qui da noi tra scandali, corruzione e disonestà, allora anziché costituire un esempio e cercare di trascinare, cerchiamo di uccidere chi non è come noi? Chi articola certi pensieri, non può avere ragione, neanche quando, per caso, ce l'ha!

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24 Giu 2006
alle 15:53

MrGrasshopper

il fatto di esportare la democrazia con la guerra è già di per sé un contro senso,
se poi si aggiunge che le vere motivazioni di quella guerra (e probabilmente di tutte le guerre) sono puramente economiche...
povera gente, uccisa e umiliata.
io sono convinto che se davvero si vuole, esistono tanti modi per aiutare una popolazione. e la guerra non è certo uno di questi.

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