Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Con questo post intendo iniziare a condividere con i miei lettori alcuni elementi, alcuni link di approfondimento, che ci possano aiutare ad affrontare in modo consapevole ed approfondito il tema del dialogo tra le diverse culture.
Per prima cosa penso sia giusto chiarire alcuni termini, molto utilizzati in questo periodo (specialmente dai media); essi meritano un approfondimento essendo purtroppo utilizzati in senso generico, e contribuendo così a semplificare troppo il discorso, invece più complesso ed articolato.
E' necessario iniziare con un chiarimento: quando noi occidentali (ed italiani) parliamo di dialogo culturale, tendiamo a pensare che il problema da considerare sia essenzialmente quello di confrontarci con altre culture, dando per scontato che l'acquisizione della nostra cultura sia un fenomeno ormai "estinto".
Alcuni sociologi, specialmente in ambiente statunitense, distinguono invece due fenomeni che hanno entrambi a che fare con il processo culturale.
Il primo è quello della "inculturazione"; esso indica i processi con i quali l'individuo acquisisce la cultura del proprio gruppo (famiglia, gruppo etnico, comunità religiosa, classe sociale, società nazionale...) o di un suo segmento.
"L'inculturazione è un termine introdotto nell'antropologia culturale statunitense in sostituzione o in alternativa a socializzazione; nella pratica tuttavia non si distingue in maniera sistematica tra i due termini. Probabilmente l'introduzione di questo vocabolo è dovuta soprattutto al fatto che nell'antropologia statunitense il concetto di cultura prevale su quello di struttura o sistema sociale, implicito nel termine "socializzazione". Una distinzione rigida tra i due concetti non sembra sia fruttuosa. È, infatti, evidente che nel processo di apprendimento del ruolo e in quello dello sviluppo dell'individuo questo diventa tanto un essere culturale quanto un essere sociale. Generalmente si ritiene che, come la socializzazione, anche l'inculturazione costituisca un apprendimento informale o che scaturisca dall'interazione sociale. Nella pratica viene distinta dall'istruzione formale o scolarizzazione, anche, se in senso lato, l'inculturazione o socializzazione, comprende meccanismi formali e informali". (approfondisci qui)
Il secondo termine è quello di "acculturazione"; esso definisce l'insieme dei processi di acquisizione cosciente o incosciente della cultura o almeno di alcuni dei tratti culturali di un altro gruppo sociale. Questa suppone, dunque, come condizione necessaria la presenza di due modelli culturali differenti.
La distinzione tra questi termini è importante in quanto:
- prima di tutto, indica la necessità di considerare non solo il "movimento" culturale di chi, provenendo dall'estero, tende ad avvicinarsi alla nostra cultura, ma anche il movimento culturale di noi italiani, nei confronti della conoscenza e consapevolezza della nostra cultura.
- in secondo luogo sancisce la "bilateralità" dello scambio culturale; e questo sia a livello di inculturazione (poichè la nostra cultura si costruisce sempre nell'incontro con gli altri e nella socializzazione continua), sia a livello di acculturazione (essendo almeno due i soggetti che tendono a socializzare.
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