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Rapporto ONU sulla pedofilia: gli abusi sono socialmente accettati

Giovedì 12 Ottobre 2006, 16:47 in Riflessione di

Oggi è stato presentato in contemporanea a Roma ed a New York, il primo rapporto mondiale sulle violenze ai bambini (scarica qui il rapporto completo fornito alla Stampa). Lo studio, frutto di uno sforzo corale tra le organizzazioni delle Nazioni Unite cominciato nel 2003, rivela che la violenza sui minori non risparmia nessun Paese, societa' o gruppo sociale; spesso rimane nascosta e socialmente accettata, e per molti bambini e' una routine. La maggior parte delle volte e'
commessa da persone di cui i bambini si fidano, come genitori, parenti, maestri, partner, datori di lavoro.

Nel Rapporto presentato da Unicef e Oms, si stima che ogni anno 150 milioni di bambine vengono stuprate, l'equivalente del 14% della popolazione minorile mondiale femminile, contro il 7% dei coetanei maschi, 73 milioni. Ancora, l'80-93% dei bimbi subiscono punizioni corporali in casa. Un quadro scioccante che mostra violenze sessuali e psicologiche portate avanti contro i minori quotidianamente. ma ciò che è più scioccante ancora è che questo tipo di violenze vengono considerate accettabili dal punto di vista sociale, quando non addirittura legalizzate.

La violenza sui bambini è una violenza nascosta, poichè è in casa che viene perpetrata ed è nella stessa casa (e nello stesso alveo famigliare) che la vergogna e la paura limitano notevolmente l'emersione di questo gravissimo fenomeno. Si evince dal Rapporto0 che finora solo 16 Paesi hanno proibito le punizioni corporali in casa. Da studi realizzati in 21 Paesi, e' emerso che il 36% delle donne e il 29% degli uomini hanno riferito di essere stati abusati sessualmente durante l'infanzia. Ogni anno, poi, 275 milioni di bambini nel mondo assistono a episodi di violenza domestica.

Gravissimo poi il fenomeno della violenza nella scuola. Le violenze perpetrate dagli insegnanti e dal personale scolastico includono la violenza fisica, punizioni umilianti, violenze sessuali, bullismo.

Ma la violenza si esprime anche contro lesbiche, omosessuali, bisessuali e transgender.

Il Rapporto dell'ONU è molto completo e nella stesso tempo drammatico. Da esso infatti si evincono alcuni dati trasversali:

- il fenomeno della violenza sui minori non è un fenomeno illegale; al contrario è spesso tollerato, quando non fatto diventare metodo "normale" di gestione dell'infanzia;

- il fenomeno della violenza appare molto rilevante in ambienti di tipo scolastico ed aggregativo;

- il fenomeno della violenza interessa nello specifico ambienti dediti alla formazione ed alla educazione dei fanciulli;

- ma cosa più grave...in molti paesi del mondo tale fenomeno viene considerato "socialmente accettato".

(Fonte Rai News 24)

 

 

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13 Ott 2007
alle 19:23

Marinella

Mi sembra che in Italia tutto si faccia fuorchè concentrarsi sulla violenza nelle scuole. Si è parlato tanto di bullismo ma molto meno di abuso di mezzi di correzione e abusi sessuali. Non parliamo poi dell'abuso psicologico che non viene neppure preso in considerazione, tanto non lascia ferite fisiche. Ecco, mi sembra che qui si tenda a prendere provvedimenti solo quando c'è qualcosa che si può vedere, toccare con mano. Un morto, un ferito, un filmato che va su internet. E tutto ciò che non si vede? Di quello si preferisce dire che non si sa se è vero, e che non essendocene prova certa, forse non esiste. Eppure la tutela dei bambini dovrebbe essere totale. Ma siccome i bambini sono il rsultato di ciò che è la società degli adulti, a volte guardarsi  allo specchio fa troppa impressione.

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