Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
L'Onorevole Santanchè di Alleanza Nazionale ha parlato oggi del velo islamico, e subito si è accesa la polemica. Forse saprete tutti cosa è successo, ma vale forse la pena di ricordarlo.
In due diverse trasmissioni televisive in meno di 24 ore, la deputata di Alleanza nazionale si è espressa negativamente in riferimento all'utilizzo da parte delle donne islamiche del tradizionale velo. A breve è anche possibile che scattino misure di sicurezza, in quanto la duplice espressione della deputata di AN ha davvero scatenato un putiferio. Dall'ira alle minacce...è veramente successo di tutto. La sua ultima e più dura dichiarazione è stata quella fatta oggi a Domenica In: "Il velo non è mai un simbolo di libertà", ha dichiarato aggiungendo che in Italia c'è "la legge 152 del 1975 che vieta, per ragioni di terrorismo, di andare in giro mascherati".
Naturalmente non si sono fatte aspettare le reazioni da parte del mondo islamico italiano. "Il velo prescritto dal profeta è quello che si porta sui capelli, il burka invece, che copre tutto il viso, non ha nulla a che vedere con il Corano ed è frutto di tradizioni locali", afferma Mario Scialoja, ex presidente della Lega musulmana mondiale. "Non sono assolutamente d'accordo con le parole della Santanchè - precisa - perchè le donne musulmane sono perfettamente libere di portare o non portare il velo sui capelli e le donne devono essere libere di portarlo o no".
Anche Yahya Pallavicini, presidente della Comunità religiosa islamica (Coreis), si è fatto sentire: "Mi sembra che quelle della Santanchè siano espressioni eccessive; si tratta di interpretazioni che esasperano sia la legge che il concetto di libertà. La libertà non può dipendere da un pezzo di stoffa, è un concetto troppo ampio".
Dal presidente dell'Ucoii Mohamed Nour Dachan arriva invece un secco "No comment".
Ma lo scontro più aspro si è forse avuto ieri nel corso di una trasmissione di Sky, nella quale Abu Shwaima, l'imam di Segrate aveva dato dell'"ignorante" alla deputata. "Non è vero che nel Corano non ci sia l'obbligo del velo. Io sono un imam e non permetto a degli ingoranti di parlare dell'Islam", aveva aggiunto. Parole che hanno spinto (forse) le autorità a pensare a provvedimenti di protezione per la deputata di AN. Deputata che ha ricevuto anche espressioni di stima e di vicinanza da esponenti politici di tutti i fronti.
Certo è che la Santanchè ha toccato nuovamente un tema molto delicato. E, probabilmente, l'ha fatto in modo non del tutto cauto e "preciso". Se la "tesi" dell'Onorevole (quella delle legge italiana....per intendersi) potrebbe essere utilizzata nel caso di burqa od altri tipi di velo che comprano completamente il viso, è difficile pensare che questa legge possa essere applicata per altri veli: quelli ai quali - per intendersi - faceva riverimento Scaloja. Certo è che, da un altro punto di vista, è per lo meno impensabile che sia necessario - in uno stato democratico come il nostro - dover porre mano a misure di protezione, ogni qual volta ci si "permetta" di esprimere una opinione personale...seppur con toni ed argomenti che personalmente ritengo discutibili. Non dimentichiamoci che la Santanchè...è stata appena messa sotto scorta...
E' vero che ci sono molti esponenti politici che, nei confronti dell'Islam italiano, tendono a voler dimostrare, per utilizzare una espressione ancora "in voga" tra i Leghisti...di "averlo ancora duro"...ma non mi sembra proprio il caso, sinceramente, che si inizia a parlare di un tema, come quello del velo (che prima o poi dovrà essere affrontato)...con questi toni...e da entrambe le parti.
Problematiche come quella del "velo/non velo" sono spunti che ci offre il Signore per ragionare su cosa voglia EGLI 'veramente' da noi; un minimo di approfondimento ed emerge la ridicolaggine di far consistere la volontà di DIO per le Sue creature in baggianate sul come vestirsi; siamo all'antico testamento.
DIO vuole una cosa sola: " che tutti si salvino e giungano a CONOSCERE LA VERITA'" (2tM 2,4).
La Conoscenza di DIO "prima che il mondo fosse" è il nostro destino; ciò che spiace è che la maggioranza dei cristiani non lo sappiano, perchè preferiscono anch'essi far consistere la religiosità in pratiche esteriori.
Saluti.
Io penso che l'arroganza degli imam, e degli islamici in generale, deve farci riflettere. Bisogna smetterla con le idee "buoniste" e guardare quel che sta succedendo in realtà. Questa gente pratica l'infibulazione, lo sapete? Informatevi, accidenti. E' una mutilazione. Mutilano le donne!!! Dovremmo avere una legge che impone la visita medica alle donne immigrate,e,se risultano mutilate ai genitali, deve scattare una denuncia, anche se la cosa è stata fatta all'estero. Così noi facciamo per i pedofili italiani. Anche se abusano di un bambino dove è legalmente consentito, noi li denunciamo lo stesso. Mutilare le bambine è MOLTO PEGGIO che violentarle. E consentire tacitamente questa ignobile pratica, è una forma di omerta'.
personalmente credo che Yahya Pallavicini, presidente della Comunità religiosa islamica, abbia ragione che la libertà non dipende da un pezzo di stoffa ma è un concetto più ampio...vorrei dire all'"onorevole" Santanchè che, per quanto riguarda la sicurezza, si dovrebbe abolire anche la festa di carnevale quando tutti vanno in giro mascherati e non possono essere riconosciuti, ma per quanto riguarda il velo non credo che con i capelli coperti una donna non sia riconoscibile, a meno che qualcuno non ci veda bene.
Un consiglio per l'onorevole : "sia più precisa, grazie"
"“O Profeta, dì alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è Perdonatore, Misericordioso” (Sura n. 33, “Al-ahzab” –I coalizzati- v. n. 59)
Questa frase è senza dubbio molto interessante. Potrebbe lasciare intendere che il velo copra le donne ma debba lasciare comunque la possibilità di riconoscerle, in modo da evitare le molestie....
Oppure...potrebbe essere intesa nel senso: grazie al velo, la donna credente sarà riconosciuta e quindi non sarà molestata....
Due interpretazioni differenti...a me sembra...
Aisha ha trascritto una frase del Corano dove si dice: ".....alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non molestate.Allah è Perdonatore, Misericordioso....."
Innanzi tutto il Profeta parla di coprirsi con veli ma non dice dove ne come ed inoltre anche se si devono coprire devono essere riconosciute, quindi si pensa debbono avere almeno il viso scoperto.
Va precisato che ci sono diversi tipi di veli in uso tra le donne musulmane e le differenze sono di tipo culturale geografico:
In Medio Oriente (Golfo Persico) esiste l'Abaya, Nero, lungo dalla testa ai piedi, leggero, sovente indossato su abiti europei, lascia scoperto completamente il volto che le donne musulmane sanno truccare molto bene;
In Iran vi è lo Chador: generalmente nero, può essere un fazzoletto sulla testa , sia un mantello su tutto il corpo;
in Arabia Saudita il Niqab: nero, copre l'intera figura, con una fessura all'altezza degli occhi;
In Oriente e precisamente in Afganistan vi è il Burqa, spesso è azzurro, nasconde tutta la figura ed ha una griglia all'altezza degli occhi;
in Marocco ed Algeria vi è il Haik, bianco , leggero copre dalla testa ai piedi e sovente anche il volto;
Ed infine in altri paesi Il Hijab, un ampio fazzoletto di vari coloro che cela orecchie, nuca e capelli.
Quest'ultimo assomiglia molto al fazzoletto che portavano le nostre nonne( specialmente nelle campagne Toscane,dove veniva chiamato " Pezzola ". Anche in altre regione del Sud Italia e nelle Isole.
Come noi siamo obbligati a rispettare le loro leggi e i loro obblighi e concordo con chi ha detto che se facessimo il segno della croce ci rinchiuderebbero e butterebbero via la chiave,anche loro devono rispettare le nostre leggi quindi le donne islamiche qui in italia secondo me non lo dovrebbero portare!!!!!!
Nei paesi occidentali c'è una tutela portata all'estremo per le esigenze delle altre culture.
Il problema è che obiettivamente, certe culture hanno tradizioni che difficilmente si conciliano con il modo di vivere occidentale e con le tradizioni europee, per citare l'esempio a noi più vicino.
Sono ateo e la questione religiosa poco mi interessa, ma sinceramente le questioni sollevate su crocifissi e simboli religiosi vari mi lasciano spesso perplesso.
Ad esempio, o si parte dal principio che questi simboli sono vietati a tutti, senza eccezione alcuna, oppure si accetta lo status quò che vede, ad esempio in italia, la presenza dei crocifissi nelle scuole e negli ospedali.
Che una minoranza, pretenda una laicizzazione fittizia, eliminando i simboli della religione cattolica dai luoghi pubblici, mi sembra un non senso, visto che ormai fanno parte della tradizione.
A quando le richieste di cessare la produzione di salumi e insaccati perchè contrari ai precetti di qualche religione, o all'introduzione della poligamia (permessa da parecchie religioni).
In Europa ci siamo conquistati delle libertà fondamentali, non vedo perchè si dovrebbe accettare una limitazione di queste libertà e/o cambiare il nostro modo di vivere per adattarlo a quelle dei nuovi arrivati.
Andrà a finire che tra qualche anno, per essere politically correct, le varie amministrazioni locali non metteranno nemmeno più le luminarie natalizie, perchè una parte della popolazione non festeggia il natale....
Sulla questione del velo. Esiste una legge e a parte questo, motivi pratici mi portno a dire che chiuque deve girare a volto scoperto, fine del discorso. la legge va fatta semplicemente rispettare.
a me personalmente nn da fastidio ke le donne portino il velo...se lo vojono portare,lo portassero pure...ma nel loro paese!! xk qui in italia le leggi vanno rispettate cm noi le rispettiamo quando andiamo a casa loro...xk noi ce lo dobbiamo mettere il burqa quando andiamo li e loro nn possono accettare le nostre condizioni??xk noi nn possiamo avere il crocifisso appeso al collo ke c fanno fuori quando stiamo la e loro qui in italia possono girare tranquillamente con il burqa??nn è la stessa cosa?! va bene ke le religioni vanno rispettate e tutto il resto..ma un minimo d parità di diritti serve pure!!!
L'altra sera a "Porta a porta" si è parlato di questo episodio con l'imam interessato in collegamento da chissà dove e con 8 persone in studio che appoggiavano la Santanchè. Per "equilibrare" un pò il dialogo hanno invitato in studio una ragazza di 19 anni che aveva scelto liberamente di portare il velo. Vespa era chiaramente schierato con la Santanchè. Si è trattato di un volgarissimo linciaggio mediatico nei confronti dell' imam, che a dir la verità ho trovato molto educato ed equilibrato. Il confronto che aveva avuto su Sky con la Santanchè non era stato tanto diverso dalle altre cafonate che si vedono in TV, ma il clima di caccia alle streghe che si sta fomentando (dalla politica, non dalla Chiesa) lo ha fatto diventare un caso di stato. La trasmissione di Vespa mi ha fatto preoccupare non per la minaccia islamica ma per la deriva xenofoba della politica e del giornalismo nel nostro Paese. Oltre a essere in declino la nostra economia, è in declino anche la nostra democrazia.
Un post bello e equilibrato. Complimenti.
Non amo particolarmente le prese di posizione della On.Santanchè, ma bisogna darle atto che ha sollevato una questione che, come anche tu ribadisci, dovrà essere affrontata prima o poi.
Le leggi italiane devono essere rispettate (applicate comunque e prima di tutto) non c'è dubbio alcuno, ma ovviamente non dobbiamo dimenticare che la società Italiana sta progressivamente cambiando nella direzione della multirazzialità, della mescolanza di culti e abitubini sociali e tutto questo ci impone un profondo studio delle culture, delle religioni, degli usi e costumi dei nuovi Italiani prima ancora di pretendere l'applicazione di leggi scritte e concepite in un tempo in cui non vi era mescolanza.
Apprezzo la Santanchè per la forza con la quale esprime le sue idee, ma la inviterei a pensare alle nostre nonne, che amavano tanto portare il velo sui capelli e a considerare se anche loro fossero in contrasto con la legge che lei cita.
Personalmente ritengo che il problema non é se il Corano preveda o meno l'obbligo per le donne musulmane di portare il velo. Per quanto mi riguarda, non vedo nessuna ragione per vietarlo. Il problema è che non dobbiamo permettere che in un paese democratico come il nostro, ci siano casi di fanatismo religioso che portino i genitori ad uccidere la propria figlia perché non vuole portarlo o perché desidera frequentare un italiano. A chi ha idee radicali, non gli deve essere consentito di restare in Italia e senza nessun indugio queste persone vanno rimandate al loro paese. Propongo una legge che preveda l'espulsione immediata di coloro che non sono in grado di integrarsi nel nostro paese. Tolleranza zero con gli integralisti!!!!
Scusate, ma che Corano avete letto???? Certo che parla di velo, eccome!
"“O Profeta, dì alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è Perdonatore, Misericordioso” (Sura n. 33, “Al-ahzab” –I coalizzati- v. n. 59)
Poi ognuno è libero di esprimere il proprio parere, ci mancherebbe altro, ma ci vuole anche rispetto per gli altri nel farlo. Io non mi sognerei mai di rivolgermi verso un precetto cattolico o ebraico con gli stessi toni della Santanchè, mi vergognerei perfino a farlo! Tanto più che la signora parla e scrive tanto di Islam e non ha ancora capito che il nome corretto della guida religiosa è imam, e non iman... Soltanto da questo, si vede che non ha mai letto un fico secco di serio sull' Islam, e nonostante tutto, si erge a teologa de noantri...
Io il corano cel'ho e non c'è assolutamente scritto che la donna mussulmana è tenuta a portare il velo...
Questi presunti capipopolo islamici andassero a comandare a casa loro... qui in italia le regole le detta il codice civile non il corano o la bibbia o la torà..
Ci rendiamo conto che non siamo + liberi di esprimere un parere che ci devono metere la scorta togliendo risorse alle strade infestate di delinquenti...
quando ci svegliamo è sempre tardi!
mi spiace filippo...ma non concordo con la tua visione, che mi sembra esagerata....
l'unica cosa che mi sento di dire, comunque, e che ho già scritto nel post, è che la parlamentare deve essere libera di esprimere una sua opinione...semmai se ne discuterà...ma con i toni giusti...
detto questo non tutte le organizzazioni musulmane in Italia hanno espresso lo stesso rancore...alcune per fortuna non sono in questa linea....
@Roberto
quindi tu proponi di diventare come un integralista islamico...
la parlamentare di AN ha ragione nel sostenere la tesi che nel corano non è scritto.Loro vogliono islamizzare l'occidente e sono convinto che con il sostegno dei comunisti c'è la faranno.Non siamo solo in uno scontro di religione ma siamo anche in uno scontro politico.Si ricordi che chi ha fatto crollare il comunismo sono stati i cristiani e l'America guarda caso proprio quelli che sono particolarmente amati dai musulmani.Smettiamola di prendirci in giro e di farci terrorizzare dalle loro minacce,vediamo piuttosto di alzare la voce e difenderci fin quando anc ora c'è lo permetteranno come ha fatto la parlamentare che ha tuutta la mia stima e solidarieta.
BASTA! Questi "individui" vogliono imporre le loro tesi e vogliono portare a compimento ciò che in passato non gli è riuscito, ossia l'islamizzazione dell'Europa. Attenti! Ricacciamoli nei loro paesi e non cediamo. Provate ad andare in un paese musulmano e chiedere di farvi il segno di croce.... vi buttano in cella e dimenticano le chiavi. Non sottovalutiamoli e creiamo la resistenza alla loro violenza. La Fallaci aveva previsto tutto.
BASTA! Questi "individui" vogliono imporre le loro tesi e vogliono portare a compimento ciò che in passato non gli è riuscito, ossia l'islamizzazione dell'Europa. Attenti! Ricacciamoli nei loro paesi e non cediamo. Provate ad andare in un paese musulmano e chiedere di farvi il segno di croce.... vi buttano in cella e dimenticano le chiavi. Non sottovalutiamoli e creiamo la resistenza alla loro violenza. La Fallaci aveva previsto tutto.
Per me possono andare in giro vestiti como vogliono,
ma quando si presenta in classe un compagno che non parla neanche l'italiano...beh son cazzi suoi se non segue la lezione, se non capisce nulla, la scuola italiana gli deve offrire solo il banco e la sedia di legno, altro che insegnante a sostegno, ovvero lo stesso che offre a me italiano che da una vita paga le tasse in questo paese di.. Parlate di questo nei vostri futili salotti.
Tutta questa storia ha lo scopo di distogliere l'attenzione dai problemi veri dell'Italia, paese che affonda....
L'Imam ha ragione. Il Suo sbaglio, è stato di sedersi a discutere di temi tanto vasti con gente da salotto da te.
alle 13:02
Mike
Credo ma sarà sicuramente una certezza fra circa 30-40 anni, gli italiani che si convertiranno all'islamismo saranno tantissimi che sommati alla popolazione islamica extra che diventerà italiana supereranno il 50% della popolazione. Una volta che costituiranno la maggioranza eleggeranno i loro rappresentanti parlamentari e credo avranno anche la maggioranza per governare. Poichè non esiste un governo sulla faccia del mondo di tendenza islamica democratico, l'italia che in tanti anni di lotte e conquiste sul piano sociale e civile farà un tonfo al passato, al peggiore oscurantismo. La donna che oggi occupa tanti posti chiave nelle società, gode di tanta libertà, sarà assoggettata al ruolo primitivo di schiava ed oggetto. Qualcuno mi dirà ma non succederà in Italia. Succederà eccome !!!!! L'islamismo è tale e ovunque sarà così volendo o nolendo la libertà di oggi resterà sono un vago ricordo. Invito voi tutti a dimostrarmi quale sia questo stato il cui governo è islamico e ci sia uguaglianza e libertà. Se riuscirete a smentirmi allora sarò pronto a rivedere il mio pensiero. Buona domenica.