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Padre Georg contro la satira sul papa: ragione e metodo

Martedì 14 Novembre 2006, 17:27 in Riflessione di

Don Georg Genswein all'indomani dell'anatema lanciato dall'Avvenire contro le gag papali di Maurizio Crozza su La 7 nonchè la sua stessa imitazione, fatta da Fiorello su Viva Radio 2, interpellato dall'Adnkronos, pur premettendo che «non ho mai visto queste trasmissioni e neanche le guarderò mai», accetta di dire la sua.

Don Georg Genswein afferma: «Ho preso atto della polemica e spero che trasmissioni di questo tipo smettano: d'accordo la satira, ma queste "cose" non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili. Spero davvero che smettano subito».

Ora, dal punto di vista della "qualità comica" non c'è dubbio che satira di questo tipo (pur essendo molto seguita dai telespettatori ed anche molto "facile" da proporre) non sempre "fa ridere". Non tutta la satira riesce ad essere comica nello stesso modo, ma d'altra parte, la pretesa della satira è quella di "far ridere" a tutti i costi?

Posso anche concordare sul fatto che - come prete e credente - certe allusioni e sottolineature sarcastiche di Crozza possono avermi dato fastidio...ma non mi sento di concordare con don Georg almeno su due punti.

Prima di tutto sul fatto che la satira dei comici incriminati venga definita qualcosa che non possiede livello intellettuale. Probabilmente mi sbaglio, ma la satira non deve contenere qualcosa di intellettualmente elevato: è satira. Punto e basta. Imbarazzante fin che vuoi, a volte di "cattivo gusto", ma sempre satira...fuori, per definizione, da ogni schema e - proprio per questo - sempre temuta da ogni autorità.

L'altra cosa che, sinceramente, non ho gradito è il leggero tono minaccioso con il quale le parole di don Georg sono state riportate. Non credo, personalmente, che sia stata intenzione del Segretario del Papa di riferirsi indirettamente alle trasmissioni chiedento, più o meno velatamente, la loro chiusura...ma il "tono" della frase riportata dall'agenzia di stampa...purtroppo...lo lascia pensare. E questo non mi piace...

Se posso condividere la battuta che ha utilizzato, sempre don Georg, ovvero che guardare la trasmissione sarebbe come darle troppa importanza...mi sarei aspettato , proprio per le stesse motivazioni, che non fosse stato chiesto: "queste trasmissioni smettano subito"....cosa dovrebbero smettere? Le trasmissioni..oppure la satira antipapale in esse contenute? ...ecco...sarei stato più cauto, io, nel dire queste cose.

Detto questo, ribadisco che certe cose possono essere di cattivo gusto e che si possa pensare che non sia giusto fare satira pesante sul Papa e sulla fede che egli rappresenta....ma allora avrei preferito che si fosse detto: "quello che ho visto in TV (perchè guardare Crozza e sentire Fiorello...non è ancora un peccato mortale...e non occorre vergognarsi se per caso si fossero anche guardate o sentite certe cose) non mi è piaciuto, è sgradevole, e non lo condivido...". Avrei preferito parole di questo genere...me ne scuserà don George, ma con questo posso essere daccordo anche io...sul tono utilizzato...quello no.

7
7 commenti
7
17 Nov 2006
alle 18:48

don paolo padrini

Caro Luigi,
sono veramente dispiaciuto di averle causato irritazione, e di averla offesa con il mio scritto. Mi spiace.
Anche io ho guardato la trasmissione di Crozza. E l'imitazione del Papa ha disturbato anche me. Forse pensandoci con attenzione, posso dire che la caricatura di Crozza è anche pesante...e gratuita. Ma per me rimane un fatto: quella, comunque la si voglia considerare, è satira. Ci sono stati elementi pesanti e gratuiti, ma anche alcuni riferimenti veramente satirici...ma non credo sia il caso di fare troppa analisi su queste cose...
Io però, mi scusi, non me la sento di fare nessuna caccia alle streghe...credo fermamente che dovremmo pensare di più a cose più importanti, per la Chiesa e "nella Chiesa". Siamo in periodo importante, drammatico per certi versi; un periodo nel quale le sfide che come cristiani abbiamo avanti appaiono davvero storiche...Il Papa sta facendo molto in questa direzione....ed il lo apprezzo molto. Anche se a volte posso discuterne....
Vorrei solo aggiungere una cosa...io stimo allo stesso modo, tutti i visitatori del mio blog, atei e credenti che siano, e credo che ogni confronto con tutti sia prezioso...
Per questo la ringrazio per il suo intervento, che comunque mi sta facendo pensare....

6
17 Nov 2006
alle 14:37

Luigi

Egregio don Paolo ,
mi spiace ma devo proprio dirle che il suo commento mi ha molto urtato , irritato e un poco offeso.
Io ho provato a guardare la trasmissione di crozza , ma non ho resistito per più di 2 minuti.Mi ha profondamente addolorato, offeso , e indignato. E mi riesce strano pensare ad un sacerdote che non si senta altrettanto offeso da una così vigliacca rappresentazione. Lei dice che quella è satira , ma per me è solo insulto vigliacco e assai pesante ; insulto al Papa , alla Chiesa tutta , a tutti i cattolici ed alla loro stessa fede.
Quella non è satira , caro don Paolo , ma roba da codice penale ( mi chiedo dove sia finito il vecchio reato di vilipendio )!
Che poi tanti visitatori atei del suo blog l'approvino , non mi interessa ; non ho nessuna intenzione di rispondere ai loro insulti ; vorrei solo loro chiedere che cosa farebbero se un comico in tv facesse , per esempio , l'imitazione della loro mamma alle prese col mestiere più vecchio del mondo ( e mi perdoni la caduta di stile ! )
IL minimo che uno possa chiedere , per il diritto al rispetto dela fede di tanti telespettatori , è l'interruzione di quel becero programma !

Luigi

5
16 Nov 2006
alle 13:55

Una per caso

Riguardo all'imitazione di Padre George fatta da Fiorello, forse ha detto bene, Capezzone: "Impariamo a sorridere"!
Per quale ragione, approvo Capezzone?
Noi tutti abbiamo sorriso, quando dal Vaticano è provenuto il monito a cambiare stili di vita per far diminuire la povertà nel mondo, non abbiamo puntato il dito contro le ricchezze della Chiesa. Abbiamo sorriso....
Un saluto da Hànto www.hanto.it

4
16 Nov 2006
alle 01:01

Lorenzo

Sento odore di inquisizione.

Ma george è la reincarnaziopne di Torquemada?

3
15 Nov 2006
alle 12:51

don Paolo Padrini

Cara Teresa....mi spiace che il mio post abbia suscitato in del fastidio...e, letto il tuo commento, capisco benissimo le tue ragioni....
ci tenevo solo a dire che sono stato sincero in quello che ho scritto. Ha me ha dato un po' fastidio che sia stato data tutta questa importanza alla dichiarazione (vera o presunta)...
però, se devo essere sincero, mi ha dato fastidio anche il tono, usato...e per tono, non intendo le parole usate...ma proprio la scelta di far sentire la propria voce lasciando intendere il desiderio che le trasmissioni di questo genere possano terminare....
o (peggio) debbano terminare....questo mi ha dato fastidio....
ti ringrazio per la sincerità....

2
14 Nov 2006
alle 22:28

teresa

Mi scusi tanto don Paolo, ma provo un piccolo senso di fastidio al suo commento. Le critiche ai "toni" (in questo caso usati da don Georg)fanno parte di un certo linguaggio politico e sindacale che che hanno fatto il loro tempo, almeno per me. Sono le cosiddette distinzioni che vanno sempre fatte nel politicamente corretto fra "il merito" e "i toni" . Personalmente ne ho piene le scatole di questo linguaggio, ancora mi scusi, ma tutta la mia adolescenza e giovinezza ne è stata piena.A furia di queste distinzioni e astrazioni, o galatei verbali, abbiamo perso i contenuti e la sostanza e , se mi permette, oggi si vede. Io credo che non sia una forma di delicatezza o di discernimento quello del giudizio sul merito e sui toni, secondo me, è solo un politichese vuoto, finito, come finita è quella stagione politica e culturale e prima si prende coscienza di questo è meglio. Occorre del nuovo, io credo.Ma questo è un altro discorso.
Personalmente ho l'impressione che la faccenda non sia andata come raccontato dalla notizia di agenzia , credo adnkronos, che subito è diventata primaria rispetto al resto che ha detto oggi la Santa Sede, per esempio sui migranti e la prostituzione femminile e infantile, per me molto più interessante, come cristiano.
Sento alle ore 20 che già il tg5 smentisce i termini dell'intervista. Qualcuno dirà che è il tg5,cosa vuoi aspettarti. Io credo invece che da parte di alcuni, o per abitudine o per altro, si stia aggrappati ad ogni minimo pretesto per avviare il solito dibattito frusto e tristo sull'oscurantismo clericale e la censura: non che non esista e non sia esistito, ma proprio per questo (per la consapevolezza che l'intelletto può essere oscurato) credo che sia una forma di legittima difesa e di vaccinazione mentale accettare anche il principio che esiste ed è esistito un oscurantismo opposto e di forza uguale e contraria che ha avuto le sue vittime come quell'altro, e non poche. Non conosco don Georg (e nonostante questo riesco a vivere serenamente) e in effetti il problema è molto piccolino rispetto ai mali del mondo,anzi, dalle mie parti si dice che è una soletta, ma personalmente, già da una prima sommaria lettura della notizia, ho sentito odore di fuffa. La satira di Crozza non esiste, non fa ridere perchè la caricatura , non nell'aspetto, ma nella sostanza non è somigliante per niente. E se non è somigliante, non fa ridere.Inoltre è volutamente offensiva, secondo me, anzi è solo quella. Lopez è bravo, sia con GPII che con B16, e Fiorello è innocuo e carino, anche la Litizzetto è simpatica.Questi casi sono diversi. E non credo proprio che il segretario papale abbia parlato dei singoli casi, anzi non credo nemmeno che un giornalista dell'adnkronos l'abbia intervistato in tal senso. Chissà chi era, se era.
Penso che dobbiamo tutti sempre sorridere un po' e io sorrido volentieri anche se l'oggetto del sorriso è papa Benedetto che io amo e rispetto molto.Ma non mi piace essere presa per il sedere da queste notizie.E questa è la sensazione.
Ridiamo anche di tutti ,anche di quei musulmani che non hanno tutto questo senso dell'umorismo. Senza offendere: le vignette danesi no, Calderoli no, ma una bella battuta sul presidente dell'Iran o una caricatura simapatica del muftì tuco, che già il nome fa sorridere, oh quanto sarebbe salutare! Ma non la vedremo e sentiremo mai, scommette, don Paolo, questa satira? Mi perdoni la sincerità.
PS: molto originale la considerazione sui talebani,che ho letto sul mio post, in mezzo ai quali auguro di andare a fare analoghe considerazioni a viso aperto sui loro leader religiosi

1
14 Nov 2006
alle 21:43

cocoroito

Nessuna diffenrenza coi talebani che vietano il ballo e la musica e distruggono i monumnenti.

Nessuna differenza con gli integralisti islamici che lanciano le fatwe contro i vignettisti danesi.

Talebani e vaticani.

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