Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Per la morte di Piergiorgio Welby, non si celebrerà un funerale cattolico. Non ci sarà la preghierà davanti ad un sacerdote, non ci saranno suoni di campane "a morto".
Tante voci si sono levate in ambiente laico in merito alla decisione del Vicariato di Roma di non concedere i funerali religiosi a Piergiorgio Welby. Ma ce n'è una che questa mattina, ma molto rumore. E' quella di un Vescovo, che sicuramente non può essere tacciato di "progressismo", nè ecclesiale nè di altro genere.
Il Vescovo si chiama Maggiolini e sta parlando dal letto di un ospedale dal quale non ha semplicemnete riposto ad alcune domande dei giornalisti; il Vescovo di Como, ormai "emerito", ha scritto una lettera aperta al quotidiano "Libero".
In esso Maggiolini ribadisce il giudizio negati per il "circo" mediatico (con una indubbia componente religiosa) nel quale è stato inserito Welby e la triste vicenda della sua morte."Lo dico in tutta umiltà, ma con piena certezza. Non esistono macchine per togliere o ridurre dignità alla vita. Una morte non è dignitosa a seconda delle circostanze. La sua dignità dipende dal cuore di chi la vive. Ho in mente certi quadri di martiri: erano scorticati da mani crudeli. Indegna non era la loro morte, mala crudeltà dell'assassino. Però Giorgio - so che così era chiamato da chi lo amava - si è annoiato (e per noia intendo qualcosa di radicale, che pesca in fondo al pozzo della coscienza un vuoto) di questa esistenza durissima. La Bibbia ci aveva avvertiti. «Vita hominis militia est», la vita dell'uomo è una guerra. Anche Oriana Fallaci lo ha scritto. «Ogni giorno è una guerra; la vita è una guerra» (Se il sole muore, 1965). Possiamo ritirarci. Non possiamo pretendere però che ci sia una legge che soccorra ciò che, se scelto dalla maggioranza, distruggerebbe la società. Le leggi devono contenere in sé - diceva Aristotele - una valenza pedagogica. Per questo io condanno il circo costruito intorno a lui. Lui lo voleva? Mi dicono di sì. Però quel circo non meritava un funerale religioso. Per questo comprendo la decisione del Vicariato di Roma, e cioè del cardinal Camillo Ruini, di non acconsentire a che un rito cattolico accompagnasse Piergiorgio nel suo ultimo tragitto."
Ma poi Maggiolini prosegue, indicando una via differente.
"Io però avanzerei una soluzione diversa da quella dei funerali civili. Ho letto che negli ultimi 20 minuti Giorgio, che era cattolico e tale si professava, ha chiesto perdono a Dio. Anche soltanto il dubbio di questo dovrebbe indurre a dare esequie cattoliche. Non mi permetto di contestare la scel ta del cardinale, canonicamente fondata. Vuole essere un monito. Il rifiuto della vita, la propaganda di questo atto, espressa con piena coscienza, va guardata con il massimo rispetto. E sanzionata anche visibilmente. I gesti sono sempre simbolici. Non si può dar l'idea che della propria vita si possa disporre a piacimento. La Chiesa non ha definito le sue regole da se stessa, ma obbedisce a Cristo. Ma proprio per questo, avendo Welby chiesto perdono, e con questa motivazione, si poteva benedire la salma, accompagnarla con la preghiera al sepolcro. Dio è misericordia. Il suo nome è Amore. Non vuol dire che Gli va bene tutto. Ma se uno domanda perdono, egli asciuga le lacrime della sorella e della moglie. Penso che per i parenti quel gesto andasse compiuto. Sì dunque ai funerali cattolici di un uomo che chiede perdono. Ma io avrei chiesto anche di allestire i funerali del niente. Un corteo con una bara vuota. Al seguito, il capo di Stato, il premier, i politici che hanno starnazzato in piazza strumentalizzando questa tragedia. Per loro la morte era la cosa migliore, una liberazione? Piangano allora il nulla, dietro una cassa piena di aria. Sono per i due funerali. Quello cattolico e quello del circo nichilista. Uno col corpo destinato alla resurrezione, che vorrei benedire. E un altro gonfio di un'ideologia adoratrice del Nulla che è la più grande nemica del Natale. Buon Natale a lei, direttore Feltri, ai suoi lettori, e a chi ha voluto bene a Welby."
Per Third Eye.
Milingo non è stato scomunicato per essersi sposato, questo non c'entra niente. E' stato scomunicato per avere aderito ad un'altra chiesa, quella del sedicente reverendo Moon.
Non c'è incompatibilità tra sacerdozio e matrimonio, tanto è vero che nel cristianesimo d'oriente, sia cattolico sia ortodosso, i preti si sposano. Il celibato dei preti è solo una norma disciplinare della Chiesa latina.
La scomunica, cioè il dichiarare che qualcuno "non è più in comunione con", è un atto dovuto se si aderisce ad una chiesa che è in aperta contraddizione con quella cattolica. Non si può tenere il piede in due scarpe. Se lo fai, qualcuno te lo fa notare.
Quale delle tante^^^'???
Presumo tu dica quella per Arix, ma va bene per tutti coloro che volessero rispondere...
a chi hai rivolto la tua domanda, third eye?
Ok, riassumo: per me il papa è persona di moralità assai discutibile (idem il precedente e molti altri suoi predecessori, eccetto Giovanni Paolo PRIMO, non a caso durato manco un mese), tuttavia anche a volermi sforzare di vederlo per quello che non mi pare proprio essere, non capisco proprio il senso delle parole riportate dal corriere...
Ora, siccome tu dici di avervi trovato un senso ed una ragione, se me le indichi io ascolto anche, eh...
non ho capito tanto...non potresti scrivere un po' più semplice? troppe parole grosse...davvero, non è per polemica nè sarcasmo ma davvero non ho capito.
ciao!
Arix, buon per te...
Purtroppo in questa testa atea il caro Joseph Alois è solo un criminale difensore dei pedofili che si è fatto scudo di una discutibilissima immunità diplomatica per evitare i processi (e qui mi ricorda qualcuno, anzi diverse persone), che ha dato ordine di tacere per coprire lo scandalo e che alla fine, a scandalo avvenuto, ha sostenuto la tesi del parroco come libero professionista (=l'azienda non paga un soldo alle vittime, secondo le leggi americane)...
Questo e molto altro, ma vabbè...
Purtroppo, dicevo comunque, non avendo un Dio, nessuno e niente mi hanno illuminato sul senso di quelle parole che attribuivo più alla senilità che alla volontà di dire qualcosa di preciso, per cui, se potessi illuminarmi tu, ti assicuro riproporrei la tua esegesi pure ad altri che conosco e che non si sono fermati appagati di fronte alla sua infallibilità...
x Pietro.
Che tutto e il contrario di tutto sia regolarmente strumentalizzato e usato politicamente e' fuori di dubbio.Sono convinto pero' che Piergiorgio non perseguisse il fine politico,ma quello morale.In tutta questa faccenda sono poi entrati a ragione o a torto personaggi che in nome di qualcosa o in nome di qualcuno,secondo me senza alcuna cognizione di causa,ma solo per interessi politici o religiosi sono riusciti a svilire la grande dignita' del gesto di Welby.Hanno ridotto tutto ad una macchietta,il cardinale che non concede le esequie religiose,il ministro che straparla di eutanasia e accanimento terapeutico,tutto nella norma di questo paese,che riesce a coprirsi di ridicolo sempre e comunque.
"Non so, io mi chiedo quei porporati che commentano lo show di Madonna o lo stesso Ratzinger quando fa alcune delle sue uscite più allucinate (tipo dire che l'aborto e l'eutanasia minacciano la pace nel mondo, http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/12/papa2.shtml) se davvero non abbiano di meglio a cui provvedere, se davvero non ci arrivino o se, cinicamente, preferiscono guardare ad altro..."
a parte che a casa mia Ratzinger è il papa per cui ti chiedo del rispetto dal momento che non mi piace che parli così dell'autorità che io seguo...se il Papa dice certe cose un senso c'è, al di là di quello che la nostra piccolezza percepisce.
e comunque se uno riflette anche con la ragione arriva a capire cosa vuol dire che "l'aborto e l'eutanasia minacciano la pace nel mondo"... te lo dico perché all'inizio anch'io ho pensato : oh mamma, cosa sta dicendo. poi uno ci riflette, si fida, verifica e capisce che ha ragione il Papa.
buon anno.
Mentre è in effetti opinabile che sia stata o meno eutanasia, così come è davvero opinabile porre i paletti dell'"accanimento terapeutico" (attualmente si considera quando si vuol tenere in vita una creatura incapace di restarlo da sola e priva del raziocinio, ma per me il caso di Welby era esemplare su come andasse rivisto il concetto), non vedo perché parlare di polemiche contro o pro Chiesa...
A dispetto del suo nome ("cattolica", ricordiamolo, vuol dire universale), io mi scaglio contro una prelatura da gossip, che gioca con l'attualità (incluso la vita delle persone) così come si gioca a risiko, pronta a far di tutto pur di conquistare un'altra fettina di influenza (o ingerenza, vedete voi) per sé...
Non so, io mi chiedo quei porporati che commentano lo show di Madonna o lo stesso Ratzinger quando fa alcune delle sue uscite più allucinate (tipo dire che l'aborto e l'eutanasia minacciano la pace nel mondo, http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/12/papa2.shtml) se davvero non abbiano di meglio a cui provvedere, se davvero non ci arrivino o se, cinicamente, preferiscono guardare ad altro...
Molto più probabilmente vogliono che si guardi ad altro, che magari Verissimo o l'altro programma trash di Cucuzza diventino i veri telegiornali (non che quelli chiamati tali oggi come oggi ne distino molto) e che si eviti accuratamente di riflettere e guardare oltre...
Un'altra cosa che non ho capito, è perché voler imporre a TUTTI delle scelte morali che non hanno altro impatto se non sui soggetti che le operano...
Capisco, si fa per dire, il voler negare le adozioni agli omosessuali (io sono favorevole, basta vedere com'è un orfanotrofio e passano tutti i dubbi), ma perché voler negare il diritto di morire o di sposarsi o di abortire, etc???
C'è forte un tot di valore sociale che va a chi legittimamente segue una data morale e che quindi scemerebbe se si desse a tutti???
Non direi...
Come non direi che il Cristo di cui parlano i loro libri agirebbe così...
Mi posso anche fidare Claudio quando sostieni che il caso Welby non è eutanasia. Posto però che ciò corrisponda al vero, mi pare che qualcuno (non voglio dire chi) abbia voluto e altri abbiano temuto che un caso simile fosse l'emblema o l'inizio di qualcosa che richiama e evoca il concetto di eutanasia.
Concordo pienamente con te,infatti non e'una polemica pro/contro la chiesa,e sono sicurissimo che ci siano tanti laici non credenti che non vogliano neanche sentir parlare di eutanasia.A parte che Welby non e' stato un caso di eutanasia,ma solo di cessazione dell'accanimento terapeutico,io voglio solo sottolineare come in questo paese quando intervengono dei poteri forti anche le cose piu' serie e drammatiche vengono scavalcate,dimenticate nel giro di pochi giorni,per lasciare il posto a questioni che in situazioni normali,sarebbero relegate alla chiaccherata sul sagrato della chiesa dopo la messa o al bar.
Davvero credete che avremo una legge sull'eutanasia o sull'interruzione dell'accanimento terapeutico?Sicuramente tutto si risolvera' all'italiana,come sempre.
Non è bello secondo me partire di nuovo con la polemica pro Chiesa o contro la Chiesa. Le decisioni sulle situazioni di malattie terminali, che una legge tanto caldeggiata da alcuni dovrebbe disciplinare, sono a mio parere assai trasversali alle tipiche divisioni tracciate tra chi sta con la Chiesa e chi è contro.
Possono benissimo esistere dei laici non credenti e quindi non affiliati in alcun modo con la Chiesa Cattolica che possono essere contrari a una legalizzazione di forme di eutanasia.
Io non voglio fare di ogni erba un fascio,e tantomeno generalizzare asserendo che tutti i cattolici o tutti gli appartenenti al clero siano persone poco raccomandabili,tutt'altro.Purtroppo ritengo,opinione personalissima,che la stragrande maggioranza delle alte cariche ecclesiastiche non indossi l'abito per vocazione,ma per interesse.Ho il massimo rispetto per coloro che si prestano per alleviare il dolore di chi soffre,indipendentemente dalle loro convinzioni religiose.Tuttavia l'insano rapporto di connivenza tra il potere politico italiano,tempio della corruzione e della falsita',e la gerarchia ecclesiastica e' noto.Sicuramente non a beneficio del povero sacerdote che si ingegna e si danna per cercare di compiere il proprio cammino nel modo migliore.Nel caso di Welby si cerca di stornare l'attenzione dai veri motivi che hanno dato il la alla faccenda,che sono quelli di riconoscere il diritto ad un essere umano di decidere come e quando porre fine alle sofferenze causate da una malattia incurabile.Questo e' quanto,tutto il clamore che si sta' scatenando sul presunto procedimento a carico del medico,sui funerali in chiesa,sono solo il solito trucchetto di questi omini,che pigiando sui tasti giusti riescono a vanificare anche le sofferenze e la morte di un grande uomo.Ed ecco che i media improvvisamente non parlano quasi piu' della auspicabile legge sull'interruzione volontaria delle cure ai malati terminali,improvvisamente e' di vitale importanza capire perche' il monsignore non dice messa e non benedice la bara o se la magistratura condannera' a 10 o 15 anni il dottor Riccio.L'importante e' che per l'ignorante e pecorone popolino Welby sia quello che non ha avuto i funerali in chiesa e cosi' deve essere ricordato.Siamo ben poca cosa.....
Don Paolo, non meniamo il can per l'aia. La chiesa è la comunità dei credenti in Cristo, ma la chiesa cattolica (e sottolineo cattolica) è, come già detto da Third Eye, una organizzazione gerarchica monopolizzata da una casta sacerdotale di 405.000 uomini (e soli uomini) che si arroga il diritto di stabilire ciò che è bene e ciò che è male, per tutti, cattolcii e non cattolic, cristiani e non cristiani, credenti e non credenti.
La chiesa cattolica è una dittatura che non ammette dissenso, che scomuica, condanna, e nega i funerali a Welby. Lei sa benissimo che il dissenso equivale alla riduzione allo stato laicale. Lei sa benissimo che la libertà di parola è un concetto sconosciuto nella cheisa cattolica e ancor più tra il basso clero.
Scusate, ma quale strumentalizzazione? Welby era un dirigente radicale che avrebbe potuto benissimo ricorrere all'eutanasia clandestina se avesse voluto. Ha voluto fare del suo dramma una lotta politica.
Quelli che parlano di strumentalizzazione evidentemente preferiscono l'eutanasia clandestina, quella praticata dai parenti, dai medici e dagli infermieri, spesso senza sentire la volontà del malato.Il silenzio è proprio l'arma di chi vorrebbe che nulla cambi.
Quella di Welby è una scelta politica. Cosa è la politica se non occuparsi dei problemi della gente? Credo che quello di Welby sia il punto più alto di lotta politica che un uomo e un partito possono fare.
Politica sono anche le leggi che disciplinano le decisioni di fine vita, non solo i 2 miliardi di € di finanziamenti che ogni anno la chiesa cattolica strappa dalle nostre tasche, con leggi fatte da politici.
Se leggo questo blog è perché credo appunto questo...
La Chiesa è tuttavia una struttura fortemente gerarchizzata, al punto che la stessa appartenenza alla medesima è subordinata al tacito e totale assenso a tutto il suo credo (altrimenti si è più o meno protestanti senza saperlo, come ritengo siano la maggior parte dei credenti italiani)...
Confesso di avere estremamente poca fiducia nei vertici della Chiesa (al di là del fatto che per me la Bibbia è il più grande best-seller fantasy della storia, beninteso, perché non credo affatto) ed a quelli mi stavo riferendo, dolente se la cosa si era fraintesa...
Un discorso più ampio, che ora non so quanto sia il caso di fare, potrebbe cmq contemplare anche il fatto che sia facile dire "ho sbagliato" (e solo su alcune cose) senza fare niente, quindi che medici e scienziati dovrebbero essere, a mio avviso, solo medici e scienziati, l'aggettivo "cristiani" qualcosa da gestire nella propria sfera privata o in ogni caso mai invadento il lato professionale...
Non so se rischio di semplificare troppo, ma per quanto mi riguarda in riferimeno al tema della malattia , il discorso, sia all'interno della Chiesa che in dialogo con tutto il mondo scientifico, va ben più in profondità delle questioni che state citando...
Inoltre molti medici cristiani ogni giorno si pongono i grandi problemi della malattia e della morte, della vita e della cura, cercando con grande impegno di portare sollievo ai sofferenti, non coltivando il loro dolore, ma, al contrario alleviandolo. D'altra parte mi sembra che fra le molte cose che sono state dette dai radicali in questi tempi, c'è apprezzamento per tutto quello che si è già fatto in merito alle cure palliative contro il dolore, anzi...c'è la richiesta che vengano aumentati gli sforzi in quella direzione...
Sono sincero con tutti voi, ma ho l'imporessione che stia diventando un po' troppo semplice sparare sulla Chiesa...pur non volendo da parte mia far finta che la Chiesa abbia commesso errori storici...che sono stati anche ammessi.
Voi sapete che non mi sono mai sottratto al dialogo, ma la Chiesa sono tutti i cristiani, e - per rispetto a molti cristiani impegnati davvero per il bene di molti, si potrebbe anche cercare di affrontare un po' più positivamente certi discorsi riferiti alla Chiesa.
Non vi chiedo certamente di credere...non ve l'ho mai chiesto....ma almeno di postulare la possibilità che la Chiesa possa essere abitata da persone in buona fede, impegnate, responsabili e coscienti delle proprie scelte...
ho visto tante discussioni su questa amara vicenda degli ultimi giorni di Welby e poi anche dei suoi funerali
credo sia troppo presto per parlare serenamente e proficuamente del problema sollevato da questa morte
ma a caldo, in questi giorni soprattutto, mi sono sorti tante riflessioni,tante perplessità e tanti pensieri che sto cercando di capire e approfondire per conto mio perchè i dibattiti e soprattutto tanti inutili articoli di giornali non mi aiutano per niente
chiederei, se qualcuno ne sa qualcosa più di me su almeno queste due cose:
1.visto che si volevano i funerali religiosi ( spero per convinzioni e non per polemica o provocazione come qualcuno ha detto ) dicevo, durante i funerali, si è trovato un momento per esprimere quanto di religioso si avrebbe voluto esprimere con i richiesti funerali religiosi in Chiesa?
2. Welby ha chiesto lui, personalmente , visto che aveva le capacità e la lucidità per farlo, ha mai chiesto i funerali religiosi?
chiedo scusa se le due domande sono assai semplici, ma non ho visto risposte in quello che ho letto in nunerose pagine scritte su questo caso
Vincenzo
Enzo, che io sappia e mi si corregga pure se sbaglio, la Chiesa non proclama più quelle tesi a dir poco anacronistiche su malattia e dolore, si limita solo a non negarle...
Pare grosso modo lo stesso e l'aver dato carta bianca ad un personaggio discutibile come madre teresa (http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=18) lo avvalla, ma la differenza è sottile...
Ma d'altronde stiamo parlando pur sempre della stessa azienda che ancora non ha rinnegato la balla colossale delle indulgenze, usate anzi di recente dal Papa in occasione delle giornate mondiali della Gioventù a Colonia...
Ancora a spacciare la favola che un mortale potrebbe chiedere ed ottenere con sicurezza da Dio sconti o totale annullamento di Purgatorio (altra balla): totale assoluzione per chi andava (ed aveva i soldi per farlo), sconto 50% sulle pene per chi stava a casa a pregare (quindi era più povero), niente per chi magari quel giorno faceva laicamente opere di bene...
Grandioso!!!
Forse chi si riferisce alla strumentalizzazione,pensa ai radicali che per il loro modo di fare e pensare la politica,ci cascano sempre.Sul silenzio in generale non sono d'accordo,perche' non era quello che Piergiorgio voleva.Sui funerali in chiesa ritengo,ed e' una mia personale e discutibilissima opinione,che si sia di nuovo caduti nel trash,di nuovo le decisioni e le dichiarazioni sono state fatte per dare segnali forti all'opinione pubblica.Da un lato il monsignore che fregandosene altamente di quanto Gesu' ha detto per trentatre' anni,ha deciso che i cattolici devono sapere qualora si trovassero in un caso simile,quale sarebbe la loro fine,e poi criticano i testimoni di geova,ma almeno loro interpretano male le scritture,questo le ha modificate a suo uso e consumo.Dall'altra i radicali,che spingono la famiglia,che vista la battaglia di Piergiorgio tutto voleva fuorche' dei funerali in chiesa,a chiedere l'estremo saluto con tutti gli onori,sapendo a priori che non sarebbero stati concessi,Altra bagarre,altre battaglie per i radicali,anche se stavolta nessuno ha digiunato o bevuto rifiuti fisiologici liquidi.Io credo che si stia svilendo e utilizzando a fini personali tutta la vicenda,scatenando un polverone su una cosa insignificante se rapportata all'immensita' della battaglia di Welby,e si cerca di distogliere l'attenzione dal vero significato delle cose,dai veri motivi che hanno spinto Welby e Coscioni a fare quel che hanno fatto,facendoci credere che il punto essenziale della questione e' che non ha avuto i funerali in chiesa.Gliene importera' qualcosa a Piergiorgio?Mah...non credo!
Forse chi si riferisce alla strumentalizzazione,pensa ai radicali che per il loro modo di fare e pensare la politica,ci cascano sempre.Sul silenzio in generale non sono d'accordo,perche' non era quello che Piergiorgio voleva.Sui funerali in chiesa ritengo,ed e' una mia personale e discutibilissima opinione,che si sia di nuovo caduti nel trash,di nuovo le decisioni e le dichiarazioni sono state fatte per dare segnali forti all'opinione pubblica.Da un lato il monsignore che fregandosene altamente di quanto Gesu' ha detto per trentatre' anni,ha deciso che i cattolici devono sapere qualora si trovassero in un caso simile,quale sarebbe la loro fine,e poi criticano i testimoni di geova,ma almeno loro interpretano male le scritture,questo le ha modificate a suo uso e consumo.Dall'altre i radicali,che spingono la famiglia,che vista la battaglia di Piergiorgio tutto voleva fuorche' dei funerali in chiesa,a chiedere l'estremo saluto con tutti gli onori,sapendo a priori che non sarebbero stati concessi,Altra bagarre,altre battaglie per i radicali,anche se stavolta nessuno ha digiunato o bevuto rifiuti fisiologici liquidi.Io credo che si stia svilendo e utilizzando a fini personali tutta la vicenda,scatenando un polverone su una cosa insignificante se rapportata all'immensita' della battaglia di Welby,e si cerca di distogliere l'attenzione dal vero significato delle cose,dai veri motivi che hanno spinto Welby e Coscioni a fare quel che hanno fatto,facendoci credere che il punto essenziale della questione e' che non ha avuto i funerali in chiesa.Gliene importera' qualcosa a Piergiorgio?Mah...non credo!
Forse chi si riferisce alla strumentalizzazione,pensa ai radicali che per il loro modo di fare e pensare la politica,ci cascano sempre.Sul silenzio in generale non sono d'accordo,perche' non era quello che Piergiorgio voleva.Sui funerali in chiesa ritengo,ed e' una mia personale e discutibilissima opinione,che si sia di nuovo caduti nel trash,di nuovo le decisioni e le dichiarazioni sono state fatte per dare segnali forti all'opinione pubblica.Da un lato il monsignore che fregandosene altamente di quanto Gesu' ha detto per trentatre' anni,ha deciso che i cattolici devono sapere qualora si trovassero in un caso simile,quale sarebbe la loro fine,e poi criticano i testimoni di geova,ma almeno loro interpretano male le scritture,questo le ha modificate a suo uso e consumo.Dall'altre i radicali,che spingono la famiglia,che vista la battaglia di Piergiorgio tutto voleva fuorche' dei funerali in chiesa,a chiedere l'estremo saluto con tutti gli onori,sapendo a priori che non sarebbero stati concessi,Altra bagarre,altre battaglie per i radicali,anche se stavolta nessuno ha digiunato o bevuto rifiuti fisiologici liquidi.Io credo che si stia svilendo e utilizzando a fini personali tutta la vicenda,scatenando un polverone su una cosa insignificante se rapportata all'immensita' della battaglia di Welby,e si cerca di distogliere l'attenzione dal vero significato delle cose,dai veri motivi che hanno spinto Welby e Coscioni a fare quel che hanno fatto,facendoci credere che il punto essenziale della questione e' che non ha avuto i funerali in chiesa.Gliene importera' qualcosa a Piergiorgio?Mah...non credo!
Come diceva cocoroito in un commento ad un altro post, la strumentalizzazione se l'è cercata Welby stesso.
Il silenzio è lo strumento per gli ipocriti per continuare a imporre ai malati terribili sofferenze.
Welby non ha cheisto il silenzio. Avrebbe potuto morire in silenzio, con l'eutanasia clandestina. Ha deciso di rendere pubblica la propria agonia per conquistare il diritto ad una morte opportuna, come lui diceva.
Oggi come 10 mesi, alla morte di luca Coscioni, il silenzio è l'arma di chi vuol impedire la presa di coscienza dei diritti degli ammalati, in nome dei propri "sacri" principi.
Welby non voleva il silenzio. Non lo voleeva Luca Coscioni.
La reazione della Chiesa, per tutta la durata della vicenda mediatica, non solo ora in occasione dei funerali, sembra dimostrare che, forse, è stato tutto inutile.
Solo se la vicenda continuerà ad essere strumentalizzata, se si continuerà a parlare ancora del caso Welby e - meglio - di tutti gli altri casi analoghi, solo se la Chiesa la smetterà di sostenere le tesi medievali secondo cui la malattia è una colpa, secondo cui il dolore è salvezza, forse allora non sarà stato tutto inutile.
Anche se sarà comunque molto tardi, colpevolmente tardi.
Vedo che almeno Gilberto ha colto (sicuramente non solo, eh, ma lui lo ha esplicitato) quanto volevo dire con "a me tutto questo darebbe da pensare assai...": questo caso, Milingo o altri, si tratta semplicemente di punizioni esemplari per mantenere una certa disciplina e quindi tendenzialmente più severe e dure di quanto sia invece l'applicazione della regola di norma...
Passi per un sacerdote che si sposa, ripeto che gli atteggiamenti da censurare con forza sarebbero ben altri, ma vabbè... Questo caso resta però indifendibile, non vedo come si possa parlare di Carità e poi sbattere in faccia ad una famiglia che non ha colpo il divieto di portare la salma in Chiesa, se questo era il loro desiderio...
Ora, onestamente, io non conosco personalmente questo signor Welby, ma da quello che ho potuto vedere, intendo documentandomi da solo, non vedendo due servizi ai TG con musichetta strappalacrime, era una brava persona ed ha dedicato la sua vita al bene del prossimo per il tramite dell'associazione di cui si occupava... Ripeto, io non lo conoscevo, liberissimi di smentirmi, ne sarei anche lieto non tanto per il soggetto, quanto perché preferisco sempre sapere il vero piuttosto che sguazzare nel forse...
Ad ogni modo, questa punizione post mortem arriva dopo una strumentalizzazione (per carità, non certo univoca, un po' tutti vi hanno ahimé pasteggiato) durata parecchi anni di sofferenza e dopo una morte sofferta tanto per il defunto che per la famiglia ed oggi come oggi ancora più rischia di esserlo per l'esecutore...
E qui rischierei di aprire excursus sul concetto di "accanimento terapeutico", ma mi fermo...
Strumentalizzazione, circo mediatico... di cui però le autorità cattoliche fanno parte a pieno titolo! Hanno negato i funerali religiosi a Welby per dare un messaggio politico, ovvero hanno strumentalizzato fino in fondo la vicenda dolorosa di quest'uomo.
Si potrebbe partire dai sentimenti che tutti quanti condividiamo, cioè la tristezza per la morte di Welby, una persona che ha sofferto per una vita intera. Come credenti ci chiediamo anche per lui se questa sofferenza sia stata inutile, che senso può avere avuto una vita come quella di Piergiorgio?
Pensiamo che se mentre alitava l'ultimo respiro fosse convinto di quello che ha chiesto per la sua vita, un funerale cristiano gli era dovuto. Per il rispetto verso quella sofferenza, perchè penso che la Misericordia di Dio venga prima del diritto canonico, perchè ci sono una madre e una moglie affrante, che ne hanno fatto richiesta.
La Chiesa dichiarandosi Madre dovrebbe comportarsi con la stessa misericordia divina. Io non capisco, e come me ho sentito tanti (mi permetto di dire, penso la maggioranza dei credenti e non) perchè il "no" a questi funerali. Anche Pinochet ha avuto un solennissimo funerale, nessuno si è sognato di negarglielo. Tutte queste sono cose dure da comprendere. Forse il maggiore errore che la Chiesa commette ai tempi di oggi è questo: non si fa capire, allontanando le persone.
a Pietro....
troppa strumentalizzazione? Direi che è dire poco. Su questo fattore mediatico occorrerebbe discutere molto, senza ipocrisie. Ma ora è presto forse per farlo......ne riparleremo in futuro....mi sà
Ben tornata Third Eye...sono lieto di rivederti...
ti saluto
Concordo in pieno con il pensiero espresso da Mons. Maggiolini.
La Chiesa stessa che come si dice è madre e maestra insegna a pregare per tutti i defunti, nessuno escluso, non per quasi tutti salvo alcuni, no non esiste questo. Il due novembre i suffragi sono per chi è trapassato senza eccezione alcuna.
Il resto lasciamolo a Dio o per chi non ci crede alla civiltà dell'umana pietà, l'autentico e più genuino indice del progresso civile, saremmo meno che cavernicoli senza il minimo senso di compassione e pietà, credenti e non, ricordiamocelo.
Sono anche del parere come sostenuto da Maggiolini che troppa strumentalizzazione si è attaccata a questa povera vicenda, dimenticando che prima c'è un individuo col suo dramma e la sua sofferenza, quindi non uno strumento utile a propagande di bandiera che ci conducono sempre in teoremi e astrazioni fuorvianti.
Ce lo siamo forse troppo dimenticato questo.
Torno con piacere a leggerti e per l'occasione porgo sinceri auguri per delle festività che io non festeggio affatto (ergo sono sì sinceri, ma gradirei non mi fosse risposto altrettanto)...
Linkerò con piacere le parole "dissidenti" di esponenti del clero evidentemente più ligi ai loro doveri verso il prossimo che verso la regola fine a sé stess, ma mi permetto di far notare, a chi ha il cervello per leggere, capire ed eventualmente criticare, che il santissimo paladino del Cristianesimo Pinochet ha avuto i suoi bravi funerali con tanto di vescovo...
E con questo potrei aver detto tutto...
Ma no, pensiamo pure ad un Milingo che sposa una donna e vuol mettere su famiglia alla luce del Sole, scomunicato di colpo, mentre i preti pedofili sono mandati due parrocchie più in là (e non dico per dire, parlo di un sacerdote che anni fa si occupava del catechismo e che ha palpeggiato diverse ragazze che conosco; non mi pare corretto fare nomi qui, ma se ci fosse bisogno gli faccio allegramente)...
Non so, a me tutto questo darebbe da pensare assai...
Di nuovo saluti e felicemente riletto°°°/!!!
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 14:30
Third Eye
"Il piede in due staffe", semmai...
A quanto ne so Milingo è stato scomunicato per il matrimonio, ma se hai links, ben vengano...
Sopratutto per il discorso che vedrebbe matrimonio e sacerdozio conciliabili, per me del tutto nuovo...
E che suppongo ignorino pure i due ultimi papi, viste le loro costanti uscite in merito...