Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Il mondo rappresentato dalla Cina, appare spesso ai nostri occhi come un semplice "serbatorio" di ricchezze possibili, una specie di "nuovo mondo" dove far approdare la nostra futura possibilità di ricchezza e di potere commerciale.
Ma la Cina non è tutto questo, o meglio: lo è solo per qualcuno - anche tra i nostri politici nostrani - solo interessato al profitto ed all'economia.
La Cina è molto di più: è repressione delle libertà, è distruzione causata dall'inquinamento, è fucina di povertà per gli operai schiavizzati nei cantieri edili.
La Cina è poi un "mondo" nel quale, insieme alla repressione delle libertà individuali (realizzata di fatto anche se non ufficialmente) è minata alle fondamenta la libertà religiosa, anche se ultimamente il Vaticano sta cercando di compiere passi di riavvicinamento dopo che, anni fa, da parte della Cina sono state interrotte le relazioni diplomatiche.
Questo ed altri argomenti sono stati l'oggetto di una nostra nuova intervista, realizzata oggi con padre Bernardo Cervellera, missionario del P.I.M.E. e direttore dell'agenzia di stampa Asia News (www.asianews.it).
L'intervista è suddivisa in 4 parti.
La prima parte si riferisce al tema del rapporto tra mercato e repressione, due realtà presenti nel dibattito odierno; un dibattito - a detta di padre Cervellera - molto sbilanciato sul fronte del "commercio" e pochissimo su quello della tutela delle libertà individuali laiche e religiose.
La seconda parte ci aiuta a riflettere sul tema delle libertà. Una riflessione particolare è stata fatta sul tema della libertà religiosa.
Legato al tema della libertà religiosa è la riflessione, che viene fatta nella terza parte dell'intervista, circa il rapporto diplomatico tra Cina e Vaticano: padre Cervellera ha toccato il tema delicato dell'Associazione Patriottica e del controllo del Governo Cinese sulle attività religiose del popolo cattolico cinese (sempre più in crescita numerica).
Un'ultima parte dell'intervista si riferisce alle responsabilità della nostra nazione, per quanto riguarda i rapporti di tipo esclusivamente commerciale ed economico con la Cina. Rapporti molto potenti che non riescono ad essere in alcun modo bilanciati dalla presenza di altre "forze" morali come la Chiesa e le altre associazioni umanitarie presenti.
Un importante passaggio, che mi preme sottolineare, riguarda l'importanza dell'opera della Chiesa cattolica in cina, secondo padre Cervellera, l'unica forza che potrà essere capace di moderare le disuguaglianze sociali presenti tra il popolo ed i conseguenti rischi (sempre più incombenti) di "guerre civili".
Ringrazio di cuore padre Bernardo per la gentilezza dimostratami.
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