Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Oggi, domenica delle Palme, chi ha partecipato da credente alla celebrazione eucaristica, ha ascoltato questo passo del Vangelo di Luca.
Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno".
Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.
Questi è il re dei Giudei
Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: "Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto". Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: "Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
Oggi sarai con me nel paradiso
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!". Ma l'altro lo rimproverava: "Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male". E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso".
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò.
Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: "Veramente quest'uomo era giusto".
Di tutto il brano della Passione, questo è uno dei passi che più mi porta a riflettere.
L'unica persona, infatti, che alla fine della vicenda terrena di Gesù, crede in Lui (oltre al malfattore) è il Centurione. Non un soldato qualunque, ma il comandante dei soldati, colui che - probabilmente - avrà organizzato e fatto eseguire la condanna a morte.
Proprio questo straniero, nemico, il Centurione romano, riconosce in Gesù un "giusto".
Non esprime una fede chiara, si potrebbe dire, come quella che in altri passi del Vangelo viene dichiarata, ma riconosce in gesù una persona "giusta", amata e glorificata da Dio.
E per quale motivo il Centurione riconosce Gesù come giusto? Non solo perchè lo ha visto morire, ma perchè lo ha visto morire in un determinato modo.
E il modo è duplice, leggendo il testo.
Gesù muore glorificando Dio, ed accogliendo il malfattore. Un malfattore che - se leggiamo bene - non chiede perdono, ma si affida, a sua volta al Gesù, chiedendo di stare con lui.
Il testo integrale è fondamentale.
Anche perchè emergono alcuni elementi interessanti, come, ad esempio il verbo "temettero grandemente"....
grazie della scrittura del testo
scusate, ma sono un po ebreo, non mi piace la manipolazione del testo e l'uso di parentesi, preferisco il testo tale e quale ci è stato tramandato.
Matthew 27:46-54 Verso l'ora nona, Gesù gridò con gran voce dicendo: "Elì, Elì, lammà sabactanì?". Cioè: "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?". 47 E alcuni fra i presenti, udito questo, dicevano: "Costui chiama Elia". 48 E in quell'istante uno di loro corse, prese una spugna, l'inzuppò d'aceto e, infilatala in cima ad una canna, gli diede da bere. 49 Ma gli altri dicevano: "Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo". 50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito. 51 Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo; la terra tremò e le rocce si spaccarono; 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; 53 e, usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di Gesù, entrarono nella santa città e apparvero a molti. 54 Ora il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, veduto il terremoto e le cose accadute, temettero grandemente e dissero: "Veramente costui era il Figlio di Dio!".
sottolineatura importante...grazie...
Sì don Paolo, uomo giusto per Luca. Tuttavia Matteo va oltre e dice in Mt. 27,54 "Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quanto accadeva (velo del tempio squarciato in due da cima a fondo), furono presi da grande spavento e dicevano: "Davvero costui era Figlio di Dio". Si tratta di un riconoscimento importante verso la fede che li pone sullo stesso piano di Pietro, perché riconoscono in Gesù, cioè in un uomo, il Figlio di Dio, come fece Pietro.
grazie del tuo commento pixel.
In effetti se leggiamo bene il testo, il centurione riconosce in Gesù un uomo giusto, per il modo con cui vede morire Gesù.
E il modo credo possa essere stato determinato da due atteggiamenti:
- l'affidamento di Gesù a Dio
- l'accoglienza del malfattore che, esso stesso, lo riconosce come giusto e gli chiede accoglienza.
> Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito".
Gesù consegna il suo spirito nelle mani del Padre, cioè si affida a Dio. In quel frangente Gesù muore, Dio accoglie il suo spirito e il velo del tempio si squarcia, lasciando forse intravedere il suo contenuto nascosto più profondo.
Il Centurione vede ciò che prima era nascosto dal velo e risultava inaccessibile alla sua vista. Il tempio non ha più segreti da velare e così il centurione ora crede, perché può finalmente vedere.
o Dio, non sono degno di partecipare alla tua mensa ma di soltannto una parola ed io sarò salvato; non guardare ai miei stupidi peccati ma alla fede di questo indegno credente; grazie don Paolo per il tuo coraggio e la tua ferma dolcezza; ti auguro una settimana santa piena di fede e di grazie; continuo a pregare per i bestemmiatori perché essi non sanno quello che fanno.
Quando un post ha un passo del Vangelo, e un buon commento, non posso che esserne contento.
grazie....dopo il fiume di parole e di polemiche di ieri, avevo bisogno, io per primo, di scrivere quello che ho scritto...
penso che tu mi capisca....
Splendido post.
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 23:32
simone
io sono un ragazzo di milano e come sapete, a milano c'e' il rito ambrosiano.nella domenica delle palme si è letto il brano di Vangelo che trattava dell'ingresso di N.S.Gesù Cristo in Gerusalemme.ma, nonostante ciò, mi chiedo come possano certi(come ci dice raffaello) bestemmiare.chedo sempre loro il perchè di quelle parole:sapete la loro risposta???cosi, mi viene spontaneo.io penso che venga spontaneo a tutti diffidare della gente, specialmente di chi non conosciamo e nemmeno possiam toccare o vedere, ma Gesù nelle lettere apostoliche dei suoi stessi apostoli e nel Vangelo ci dice:"beati coloro che non vedono, perchè possano credere", infatti N.S. sapeva benissimo ciò.ora, io penso che se non ci mettiamo di buon impegno ad annunciare il suo messaggio d'amore, quello vero, è ovvio che molti facciano fatica a credere.ricordiamoci che lo Spirito di Dio chiama tutti, come ricordava ieri S.S.Benedetto XVI e il Consiglio Episcopale e voi, i sacerdoti,i Pastori con la "P" maiuscola, tutti noi siamo chiamati ad essere santi, ossia a vivere il VANGELO, la vita, a prendere la croce e a metterci in cammino sulla nostra Via Crucis, non solo a Pasqua, ma< ogni giorno, tutti i giorni.
grazie a tutti!
simone