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Perchè non vogliamo parlare del video della BBC? Ecco il mio contributo/3

Lunedì 28 Maggio 2007, 21:06 in Cronaca di

Una delle tesi contenute nel documento della BBC è quella della segretezza circa la pubblicazioni dei documenti “incriminati”.

Prima di entrare nella questione della segretezza dei documenti, vale la pena ripercorrere la cronistoria di tutti i documenti che –solo in minima parte – vengono citati dal documentario della BBC ma per il resto vengono ignorati.

-         Nel 1962 viene pubblicata la “Instructio. De modo procedenti in causis de crimen sollicitationis”

-         Il 30 aprile 2001 Papa Giovanni Paolo II (1920-2005) pubblica la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela, facendo riferimento a una serie di norme sostanziali e procedurali su quali delitti e processi penali canonici siano riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede, secondo la Cost. ap. Pastor Bonus sulla Curia Romana del 1988 (Cfr. art.52)

-         La lettera De delictis gravioribus, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 200, costituisce una sintetica esplicitazione delle norme sostanziali citate da Giovanni Paolo II e non il mantenimento dell’Istr. Crimen Sollicitationis  che è stata implicitamente revocata con l’entrata in vigore del Codice di Diritto Canonico nel 1983. (Cfr. can.34,§3) e  dalle nuove norme sostanziali e procedurali in materia.

Ma veniamo al discorso circa la “segretezza” dei documenti. Affrontiamolo in modo analitico.

-         L’istr.“Crimen sollicitationis” (forma abbreviata) non è un documento segreto ma un documento inviato in forma riservata a “tutti i patriarchi, arcivescovi, vescovi ed a tutti gli altri ordinari del luogo, compresi quelli di rito orientale”. Costoro sono coloro ai quali spetta l’istruzione del processo canonico, attraverso i vari tribunali collegiali (diocesano o regionale), cioé composti da 3 giudici, un promotore di giustizia (l’equivalente del PM civile) ed un notaio che devono essere tutti sacerdoti. Quindi il documento è riservato nel senso che è destinato a competenze specifiche e non nel senso che non debba essere reso pubblico.

-         La lettera apostolica di Giovanni Paolo II  è un documento pubblico e perciò  pubblicato negli Acta Apostolicae Sedis (La “Gazzetta Ufficiale” della Santa Sede)

-         La Lettera “De delictis gravioribus”, è un regolamento attuativo, circa l’individuazione dei “delitti più gravi”, quindi anch’esso assolutamente pubblico – come era pubblica la lettera del Papa cui fa riferimento.

A questo punto viene da chiedersi: dove sta la segretezza di questi documenti? I documenti dunque non erano segreti, specialmente quelli che inducono molti a credere che l’attuale Papa abbia voluto tenere nascosti questi fatti per sottrarli alla giustizia civile.  Joseph Ratzinger, infatti, non ha nulla a che vedere con il primo di questi documenti (la Crimen Sollicitationis). Sono stati semplicemente “scoperti” e vanamente strumentalizzati dal “famoso” tribunale americano ai fini processuali, soprattutto per aumentare l’entità delle richieste risarcimento danni rivolte alle diocesi e accusare il prefetto della CDF di ostruzione della giustizia americana.

Occorre infine distinguere e precisare che le Norme sostanziali e procedurali cui accenna verso la fine la lettera di Giovanni Paolo II non sono stati pubblicati né negli AAS, né nell’Osservatore Romano, ma come afferma Bertone, vengono inviate ai vescovi o agli ordinari latini e orientali che ne facciano richiesta e questo per la delicatezza della materia che, specie sul tema attuale della pedofilia, può suscitare facili sensazionalismi che portano ad accentuare solo un aspetto di un documento, rischiando di travisarne la natura ed il contenuto. Nel 2001 la Santa Sede ha scelto per le due lettere (del Papa e della CDF) una pubblicazione riservata e senza enfasi per le vie ufficiali e senza la consueta conferenza stampa di presentazione. Le norme sostanziali e procedurali, afferma ancora Bertone, si trovano sostanzialmente, le prime nella Lettera della CDF, le seconde riprendono i canoni del CIC circa le procedure da seguire nei vari gradi dei processi con le relative sanzioni. Esse hanno, tra l’altro, lo scopo di evitare il rischio della trascuratezza circa la gravità dei casi nelle diocesi, insistendo sulle indagini canoniche previe ed i provvedimenti cautelativi a tutela degli indagati e delle presunte vittime.

Quindi ci sembra di capire che le norme contenute nei testi “collegati” (anche dal documentario della BBC) all’allora Card. Ratzinger, siano più restrittive e gravi, rispetto alle precedenti. E’ vero?

Certo che è vero. Con la promulgazione del Codice di Diritto Canonico del 1983, infatti, era necessario aggiornare le procedure e ciò è stato fatto, inserendo anche tra i crimini “riservati” quello della pedofilia commessa dal clero. Un elemento emblematico di questa maggiore gravità – non contenuto nella istruzione del 1962, la quale peraltro gli dedica solo 3 dei suoi circa 70 articoli, è  l’istituto della riserva del giudicare su questi delitti alla Congr.della Dottr. Fede che, secondo l’art. 52 della Pastor Bonus, agisce come Tribunale apostolico.

Per essere ancora più chiari anche se forse schematici:

-         dal 1962 in poi, ovvero dopo la stesura della “Crimen sollicitationis”, il crimine di pedofilia non era espressamente citato tra i peccati riservati considerato a sé stante, cioè al di fuori dei casi collegati con il sacramento della Confessione;                                                                                              

-         dopo il CIC, il Motu proprio di Giovanni Paolo II e la “De delictis gravioribus” il sacerdote che confessa o che è accusato del crimine di pedofilia deve per forza essere sottoposto alle valutazioni e al giudizio del Papa (essendo “riservato” il peccato/delitto contro il VI comandamento commesso da un chierico con un minore di 18 anni), e, nel contempo, lo stesso crimine del quale venisse a conoscenza per altra via un Vescovo, deve essere comunicato e poi subito affrontato con indagini e processi canonici, dalla Congregazione per la Dottrina della Fede; quindi non può essere “insabbiato” a livello locale….

Questo elemento dimostra chiaramente la serietà e la gravità del procedere della Chiesa di fronte anche a queste tristi vicende. Inoltre va nella stessa direzione la novità di aver innalzato a 10 anni dopo il compimento della maggiore età, quella prevista per la prescrizione del delitto contro il VI° comandamento con un minore (nel CIC, can.1395,§2 “al di sotto dei 16 anni”; nella Lettera della CDF “al di sotto dei 18 anni”) Queste norme infatti sono chiaramente atte a evitare che crimini compiuti su minori molto piccoli, possano essere prescritti in poco tempo, proprio in questi anni nei quali è emerso maggiormente (anche nella considerazione della Santa Sede, e delle diocesi) il fenomeno della pedofilia tra i preti – specialmente proprio ad opera di Giovanni Paolo II e di Papa Benedetto XVI – si vuole davvero rendere giustizia alle vittime e condannare i colpevoli. Altro che copertura ufficiale del Vaticano….verrebbe da dire.

66
66 commenti
66
31 Mag 2007
alle 08:57

steve

Il prete ha detto che non intende lasciare il sacerdozio e che quindi che non intende sposare la madre di suoa figlia di 3 anni.

Quindi i figli dei poreti non hanno diritto a una famiglia "naturale".

E questo senza tener conto della montagna di menzogne che si nasconde dietro quesato ipocrita voto di castità e celibato di preti e di suore

65
30 Mag 2007
alle 23:47

steve

A proposito di celibato, una notizia tragicomica fresca di giornata:

Oggi il vescovo di Aosta ha annunciato che ha sospeso per un anno don Paolo Curtaz, noto prete valdostano, che ogni settimana telepredica il vangelo in internet sul suo sito tiraccontolaparola.it.

Questo prete è conosciuto per essere il parroco del papa durante le sue vacanze in Val d'Aosta e per essere uno dei preti interpreti degli spot tormentoni dell'8 x 1000.

Il prete è stato sospeso perché si è scoperto che ha messo incinta una parrocchiana che aveva in cura come tossicodipendente. La donna ha anche partorito.

Quello che non riesco a spiegarmi perché i monsignori ci fanno una testa così con la famiglia "naturale" fondata sul matrimonio e perché il figlio di questo prete non ha diritto a una famiglia fondata sul matrimonio, visto che il prete non è stato cacciato via, ma solo sospeso e quindi si presume che dopo un anno tornerà a fare il prete.

Fai come dico io e non come faccio io?

64
30 Mag 2007
alle 23:31

Hinneni

 L'amico dotto di civis,  Roberto Renzetti citando il Papa scrive:

Veniamo dunque al protagonista del documentario, il nostro Joseph: nell’epistola De Delictis Gravioribus datata 18 Maggio 2001 e rivolta a tutti i vescovi del globo, Ratzinger scrisse che:
“Nei Tribunali costituiti presso gli ordinari o i membri delle gerarchie cattoliche solamente i sacerdoti possono validamente svolgere le funzioni di giudice, promotore di giustizia, notaio e difensore” ribadendo che “le cause di questo tipo sono soggette al segreto pontificio” e che si sarebbero dovuti attendere 10 anni, da quando le vittime avessero compiuto la maggiore età, per rivelare le accuse (ottenendo in questo modo la prescrizione dei reati, a quel punto non più perseguibili). Tale documento quindi, appariva essere un aggiornamento del discusso Crimen Sollicitationis (traduzione inglese) datato 1962. (citazione da Wikipedia).

 

Confrontatelo e con il testo orginale del documento citato pubblicato sulla stessa pagina web e poi tirate le vostre conclusioni 

63
30 Mag 2007
alle 22:58

Pietro

Prova Civis a dare una stima per raffronto al patrimonio immobiliare dello stato e degli enti pubblici, delle partecipazioni ecc., per non dimenticare i demani, poi vediamo come è gestito il bene pubblico della casa, quali costi quali sprechi e inefficienze, i canoni applicati e lo stato funzionale degli immobili. Da questo capirai quanto in modo altrettanto edificante, stia a cuore ai gestori della cosa pubblica il bene sociale e la famiglia. Con una cosa in più se permetti, e cioè che, volenti o nolenti i soldi delle imposte non possiamo esimerci dal versarli e la trasparenza è tuttaltro che garantita su come vengono gestiti, il voto nell'urna e la contribuzione fiscale dovrebbero essere cose ai fini civili di grandissimo valore e degne di massimo rispetto da parte del sistema politico, ancor più di quello che è per la chiesa la libera scelta  di firmare o no per l'ottoxmille.

62
30 Mag 2007
alle 22:37

Altrove

Io credo che in tutto questo parlare si sia dimenticata una cosa FONDAMENTALE : questi stupratori di bambini citati nel video sono prima persona e POI preti. Come persone sono TOTALMENTE SOTTOPOSTI alle leggi del loro stato E POI a quelle del Vaticano (se viene concesso dallo stato stesso). PER CUI ogni volta che le loro malefatte sono coperte da altri preti, QUESTI SONO SEMPLICI COMPLICI dei loro crimini e allo stesso modo vanno incriminati.

Se fosse per me, ce ne sarebbero davvero tanti di costoro in galera, PERCHE' hanno infranto le leggi del consorzio civile. E' chiaro?

 

Non mi interessa quello che scrive il papa ( complice a questo punto dell' orrendo reato di pedofilia, ma storicamente SEMPRE appartenuto al clero cattolico - e anche ad altri tipi di clero) .

Ma tanto il papa si salva sempre, come capo di stato estero... 

E tutto il resto sono semplici fandonie. Chi si sente offeso dal video della BBC porti la stessa in tribunale, o anche la RAI.

SCOMMETTIAMO CHE NON LO FARA' NESSUNO, perchè la storia è vera ???

61
30 Mag 2007
alle 22:17

Hinneni

@civis

Va bene ci hai detto come la chiesa accumula danaro, ma per farne che cosa?

Io posso solo dirti che l paese dove abito, a pochi chilometri da Milano,amministrato dal centrosinistra che pure sostengo, l'oratorio è l'unico luogo dove i bambini possono giocare senza rischiare le secchiate dei residenti, durante l'estate accoglie 500 bambini ad un costo veramente minimo (chi è in difficoltà non paga nulla e per ottenere l'esenzione non  è necessario presentare ICE). Il centro estivo comunale ad un prezzo almeno quadruplo, più un contributo comunale di alcune migliiai di euro, garantisce pochissimi posti, per accaparrarsi i quli è necessario fare la fila dall'alba. I figli dei ricchi vanno in vacanza coi nonni nelle seconde case. La suora con un gruppo di volontari gestisce il centro di aggregazione giovanile frequentato dai ragazzini delle medie che hanno problemi scolastici. Il circolo Acli organizza gratis corsi di italiani per stranieri. La caritas locale si occupa di persone in difficoltà aiutandole anche economicamente. L'Unitalsi ha cura dei malati e degli anziani soli. Tre gruppi sportivi organizzano allenamenti e tornei peu un numero enorme di bambini. Il parroco ha un orrenda Uno Fiat vecchia di 20 anni. Il prete dell'oratorio ha una macchina nuova comprtata dai suoi genitori che sono benestanti, le suore hanno 2 biciclette. Pochissimi fatti, sicuramente, ma meglio di molte vuote parole che ci ammorbano da troppi giorni.

60
30 Mag 2007
alle 21:37

civis romanus sum

Un conto è parlare da una lontana regione dell'impero , una landa desolata della bassa padania , e credere tra un ave maria ed un gloria padre di avere a che fare con spiriti illuminati , un conto è parlare dal centro dove si conosce questa genìa e quotidianamente ci si convive

E dalle mie parti li conosciamo bene . 

59
30 Mag 2007
alle 21:16

Hinneni

Database of Publicly Accused Priests in the United States

According to the John Jay report commissioned by the U.S. bishops, allegations of sexual abuse were made in 1950-2002 against 4,392 priests.

http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp

Sono 4392 in 52 anni!

Anche uno solo è troppo, ma anche un solo papà o un solo allenatore o  un animatore dei centri estivi è troppo, ma non potremo mai evitarlo. Possiamo solo farcene carico e vigilare sulla sicurezza dei bambini in tutti i luoghi da loro frequentati senza criminalizzare per categorie ma perseguendo tutti i responsabili, secondo me nel massimo riserbo. Non credo che sia stato reso un servizio, per esempio ai bambini di Rignano tutto il can can mediatico di cui sono stati innocenti vittime, neanche i loro genitori li hanno protetti. Le registrazioni filmate dei loro racconti sono state un ulteriore abuso nei loro confronti.

58
30 Mag 2007
alle 21:12

civis romanus sum

Scrive Hinneni : 

" ...Se poi siete a conoscenza di quello che fanno i preti con l'8 per mille, tipo comprare macchine di lusso, vacanze, ristoranti di lusso ecc. illuminateci anche su questo, siamo ancora in tempo a decidere a chi destinare i nostri soldi.

Dati e fonti, altrimenti... silenzio."


Io posso rispondere su "cosa fanno coi nostri soldi" citandoti un mio dotto amico :

Voi tutti conoscerete queste cose ma è bene ricordarle:
All'incirca il 22% del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa. Un quarto di Roma è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il «ministero degli Esteri» del Vaticano che coordina l'attività delle missioni nel mondo) ammontano a 8-9 miliardi.
Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni. Nel 2006 a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, in provincia sono state 3.200. Il doppio rispetto a una città come Milano. Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa, il gruppo Re spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.
La Chiesa poi costruisce edifici in regime fiscale agevolato come "agevolate" sono le licenze su terreni dei figli e nipoti di Papi e Cardinali di oggi e del passato (nobiltà nera).

Il patrimonio gestito dallo Ior, la banca del Vaticano, e l'Apsa, sfiora i 6 miliardi.

In tutta Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel, centri di accoglienza per pellegrini. il giro d'affari è stimato in 4,5 miliardi.

In tutto il paese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie. A Roma sono 5 mila i posti letto ufficialmente disponibili in ex conventi e collegi religiosi. Il giro d'affari del turismo religioso nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro.

Gli introiti dall'Otto per mille sono di circa un miliardo di euro l'anno e solo il 15% di tale cifra sembra vada ad "opere di carità" (il resto per mantenere lussuosamente i gerarchi).

In più vi sono finanziamenti per le scuole confessionali, esoneri generalizzati dell'ICI sugli edifici che fanno attività commerciale (valutati in circa 500 milioni di euro l'anno), vi sono i finanziamenti esuberanti per ogni orfano ed anziano in orfanatrofi e ospizi confessionali. Vi sono poi le convenzioni con le cliniche cattoliche che portano alla Chiesa decine di miliardi di euro. Vi è poi una miriade di contributi che provengono da ogni parte, sempre a spese dello stato cioè di tutti noi e particolarmente di quel 65% che non esprime sue preferenze religiose nelle dichiarazioni dei redditi.

Insomma la Chiesa è una istituzione ricchissima che opera in borsa investendo in industrie di armi e di pillole anticoncezionali (Serono), traendone enormi benefici e che è o è stata molto vicina ai proventi di mafia (Sindona il banchiere di Dio) ed ai servigi della Banda della Magliana (De Pedis. Per qualche omicidio eccellente, come quello di Calvi ?).

Ora questo coacervo di interessi finanziari e commerciali tenta di ricompattare i fedeli che si stanno disamorando di una Chiesa che è lontana anni luce dagli insegnamenti dell'ipotetico Gesù. Lo fa con il metodo delle crociate e con parole d'ordine di tipo leninista.
Tra queste la parola famiglia mobilita, come mobilita la parola vita. Poco importa che siano dei truffatori nel vendere la loro merce. Poco importa se i presunti avversari non hanno nulla contro la famiglia e vorrebbero che fosse sostenuta non da adesso ma lo avrebbero voluto da sempre. Per non parlare dell'altra parola d'ordine, vita, quasi che gli altri auspichino morte. Ma tralasciamo per ora quest'ultima parola d'ordine e torniamo alla famiglia.

Si potrebbero dire una infinità di cose su cosa è la famiglia e su come è massacrata da sempre. Su come abbia particolarmente infierito su di essa il regime democristiano che ininterrottamente ha governato il Paese dal 1946 al 1992 e che poi lo ha lasciato a sue controfigure. Non mi soffermo sulla precarietà del lavoro che è applaudita da ogni governante che difende la famiglia e contro la quale la Chiesa non si è mai espressa. E neppure sulla sottrazione di fondi alla scuola pubblica per arricchire di più i fasti dei collegi per ricchi retti da preti. E neanche sulle cliniche private confessionali, in larga misura funzionanti per ricchi, che succhiano soldi in modo vergognoso alla sanità pubblica.
Torno invece da dove ho iniziato a ciò che più toglie alla famiglia italiana, il canone di affitto. Per far questo occorre prima sbarazzare il campo dalla leggenda banditesca di italiani proprietari di case all'80%. La cosa è falsa perché non tiene conto di prime e seconde case, non tiene conto di case che risultano prime intestate a moglie, marito, a ciascuno dei figli, ai 4 nonni e, soprattutto, non si tiene copnto del fatto che migliaia di case sono ancora delle banche per via di quella idiozia che si chiama mutuo e che milioni di italiani stanno pagando e pagheranno per molti anni.

Ma chi è il più grande padrone immobiliare italiano ? La Chiesa che possiede circa un quarto dei beni immobili italiani. Di tali beni ne fa un uso piratesco, sfruttando le entrature nei palazzi dei delinquenti al potere nel succedersi degli anni.

Queste notizie sono tabù ed uscirono fuori solo in parte nel 1977 ad opera di un giornalista chiamato Paolo Ojetti che pubblicò due articoli sull'Europeo diretto da Gian Luigi Melega. Dopo il primo articolo il Vaticano si scatenò come è uso fare rimembrando i bei tempi l'Inquisizione. Ma Ojetti e Melega proseguirono. Dopo il secondo articolo furono licenziati da Rizzoli che resta pur sempre un padrone.
Tali articoli li trovate nel sito http://www.fisicamente.net/index-120.htm . Potrete leggere cose raccapriccianti sul potere di quel covo di mangiapane a tradimento che è il Vaticano.

Dopo di allora nulla. Non vi sono censimenti di tali beni e le notizie che ogni tanto saltano fuori sono casuali ed a modo di spezzatino: un pezzetto mai collegato con un altro pezzetto (la gran maggioranza dei nostri giornalisti è di regime, qualunque regime).

Una ventina di anni fa ebbi anche una cara parente, zia Amelia, che addirittura si suicidò perché il Vaticano la sfrattava da una casa che abitava da sempre in Borgo Pio pretendendo un aumento di canone del 1000 % che non era in grado di pagare. Per una persona anziana che abitava in una povera casa ma in un quartiere abitato da sempre dagli stessi vicini e quindi che era esso stesso una casa, è una tragedia infinita. Tutte quelle povere case dei vari Borghi che circondano San Pietro, sono state liberate con la forza, ristrutturate ed affittate a peso d'oro come miniappartamenti di lusso. Chiedere per credere.

Ultimamente tutte le villette che dal quartiere Prati si affacciano sul Tevere hanno visto l'inutile protesta degli abitanti storici per lo stesso motivo: il Vaticano li sfratta perché è avido e vuole di più.
Non continuo perché sarebbe del tutto inutile. Voglio solo dire che il Vaticano della famiglia se ne strafotte. E se è vero che i soldi devono andare alle famiglie e non ai single o a quelle strane altre coppie, eliminiamo i finanziamenti alla Chiesa che per statuto raccoglie solo single e diamo questi soldi alle famiglie. I problemi di queste ultime sarebbero risolti: sul mercato entrerebbero oltre 2 miliardi di euro l'anno, in grado di togliere il problema edilizio a tutte le famiglie e di finanziare politiche sociali fondamentali (assistenza agli anziani, asili nido, assistenza ai disabili, cure domiciliari, ...). Se solo si mettesse questa scelta in ALTERNATIVA a quello per le varie chiese vedreste quali risultati si otterrebbero e vedreste la Chiesa urlare come un'ossessa perché il dané è il dané (altro che Dio o Gesù).

Roberto Renzetti

 

57
30 Mag 2007
alle 19:41

Giacomo

Il fatto che non risultano casi di preti denunciati da altri preti da nessuna autorità civile è un fatto provato, che anche Pedrini ammette (e dal quale giustamente si dissocia).

Quello su cui si discute è se questo comportamento sia realmente individuale o sia imposto dall'alto. C'è chi dice che c'è effettivamente scritto nel Crimen (come chi sta accusando in questo periodo la Chiesa) c'è chi dice che non c'è scritto e quindi la Chiesa non centra niente (come Pedrini in questi commenti)...

...e c'è chi, come me, ritiene che probabilmente non c'è alcun vincolo reale per i preti in nessun documento pubblico a tale comportamento...ma forse vi sono indotti. Un pò di ragionamento: se non ci fosse alcuna pressione da parte della Chiesa al silenzio, come sarebbe possibile questa totale assenza di denunce?  Se fosse un comportamento individuale, come potrebbe essere lo stesso, 10.000 volte su 10.000?

E' ovvio che la Chiesa non vuole che si sappia, pena la perdita di fede da parte dei fedeli...come è altrettanto ovvio che non può però scriverlo in un documento pubblico, pena la stessa perdita di fede da parte dei fedeli

 

ps: la cifra (10.000) è buttata a caso, ma dato ke il dato si aggira sui 4000 nei soli USA.... 

56
30 Mag 2007
alle 18:42

Hinneni

 i vari Steve, Giacomo, Vergogna,Fabius, Pierluigi ecc.

per favore, basta ripetre le stesse cose! Pubblicate gli elenchi di questi preti malfattori e di tuttio gli altri preti complici che essendo a conoscenza dei delitti non li hanno denunciati, a sentire voi sono centinaia e centinaia anche in Italia. Se avete questo dato fornitecelo, altrimenti basta davvero. Se poi siete a conoscenza di quello che fanno i preti con l'8 per mille, tipo comprare macchine di lusso, vacanze, ristoranti di lusso ecc. illuminateci anche su questo, siamo ancora in tempo a decidere a chi destinare i nostri soldi.

Dati e fonti, altrimenti... silenzio. 

55
30 Mag 2007
alle 18:14

don Paolo Padrini

non so che dirti....si chiarirà Fabio.

Riguardo all'espressione "il celibato è un dono" erssa non è esclusa nella mia idea di scelta. Anche perchè non vedo dicotomia tra un dono e l'atto di accoglierlo per scelta consapevole e responsabile.

Certamente tutto è dono di Dio e quindi lo è anche il celibato. E' giusto dire che è un dono, nel senso di un qualcosa di buono che si accoglie da Dio, datore di tutti i doni, datore della vita e di tutto ciò che ci è necessario per viverla pienamente e responsbailmente.

Ma il dono è da accogliere, con una scelta personale, meditata, formata e quindi responsabile. Solo così il dono-scelta diventa qualcosa di buono ed è destinato a non diventare mai qualcosa di frustrante e negativo. Solo così....

 

54
30 Mag 2007
alle 18:01

Giacomo

Il mio commento delle 17.56 l'ho scritto senza leggere la risposta delle 17.46, risposta che ho capito benissimo. Chiedo scusa.

E, per quanto immagino che questa scelta possa essere positiva, e quindi non di sacrificio, rimane appunto una scelta, e non capisco come faccia ad essere considerato "un dono" il celibato in sè.

Questo per fare un appunto alle idee portate dall'articolo citato in precedenza. 

53
30 Mag 2007
alle 17:56

Giacomo

Signor Padrini, dato che Fabio ha postato la sua citazione alle 16.25, ha postato i suoi insulti (riguardanti la citazione) alle 16.44, e in questo breve periodo di tempo c'è un unico post, datato 16.36, recante il mio nome, ho quantomeno un velato dubbio, e perdoni il sarcasmo, che quegli insulti (o il commento, come dice lei), siano proprio indirizzati a me.

In ogni caso sto sinceramente pensando di togliermi dalla conversazione in ogni caso, dato che faccio le domande e non capisco le risposte. E si che la domanda mi sembrava chiara e semplice. Forse, sono proprio un poveretto.

52
30 Mag 2007
alle 17:46

don Paolo Padrini

@Giacomo.

Posso dirti una cosa sul celibato, vistoche credo di averne una certa esperienza?

Il celibato non è un vero e proprio sacrificio. Il celibato è una scelta. Anche il inguaggio ci dice questo. Il celibato è una parola positiva, è una scelta celibataria.

Quando si categorizza una persona si dice che è "sposato" o "celibe" o "nubile" e non "non sposato con un uomo" o "non sposato con una donna"....

Anche dal punto di vista della vita sacerdotale, il celibatro è una scelta, è una situazione di vita che, certamente, presuppone di "non fare qulcosa". ma d'altra parte - correggimi se mi sbaglio - ogni scelta presuppone il non scegliere altre cose....

Ecco perchè considero il celibato non un sacrificio, ancor più dal punto di vista etico.

Per me (e qui ti sto parlando di miei sentimenti e sensazioni) il celibato è una scelta positiva. Io scelgo di donare la mia vita, anche sessualmente ed affettivamente, a tutti, non legandola esclusivamente ad una persona in particolare.....

Non so se sono stato chiaro....spero di sì....

ti saluto 

51
30 Mag 2007
alle 17:43

Giuseppe Morelli

Non è propiamente così.

Certo don Paolo può darci lui una testimonianza al riguardo.

Ad ogni modo anche io personalmente, da coniugato, posso testimoniare che ognuno di noi vive una VOCAZIONE e che ciascuno di noi è chiamato a VIVERE la FEDELTA' alla propria vocazione. Il problema è la nostra debolezza insita nella nostra natura. I nostri IMPULSI, santi perchè voluti da Dio per noi, ci inducono a CADERE IN TENTAZIONE. Noi da soli nulla possiamo con le nostre forze. San Paolo ci insegna magistralmente con questa domanda: "Perchè non faccio il bene che voglio e faccio il male che non voglio?" "Allora se faccio il male che non voglio non sono io che faccio il male ma è il male che abita in me." Allora ciascuno di noi è SANTO in POTENZA ... percchè Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza. Egli ci ha dato i nostri sensi; essi sono buoni perchè Dio ce li ha dati. Dio ci chiama a DIVENIRE sempre più VERI UOMINI "dominando i sensi" e "divenendo non schiavi del peccato" "divenendo LIBERI" attraverso il pieno esercizio delle nostre facoltà: MEMORIA, INTELLETTO e VOLONTA'.

Tutto ciò noi nulla possiamo senza il DONO dell'AMORE, il DONO dello SPIRITO SANTO, GRAZIA Santificante che riceviamo nei SACRAMENTI in POTENZA e che riceviamo per GRAZIA quando il nostro cuore si apre con FEDE piena e con SPERANZA confidente all'AMORE di DIO VERA CARITA'.

 

50
30 Mag 2007
alle 17:41

don Paolo Padrini

Giacomo...penso che il commento di Fabio non sia stato indirizzato a te.

Comunque se dopo tutto il percorso di approfondimento che abbiamo fatto, si sentono ancora certe repliche, caro Fabio, forse è meglio lasciar stare. Non per remissività. I dati parlano da soli, il lavoro che abbiamo prodotto parla da solo, contenendo riflesisoni oneste che NON dimenticano il problema ma che nel contempo fanno verità su ciò che di positivo la Chiesa dice e fa per sostenere le vittime in modo concreto, e quotidiano, ed anche (perchè lo fa e come) per punire i carnefici...siano anch'essi preti.

Ho l'impressione che certi commenti con "simpatici nick"...tentino invano di farci ritornare sempre sulle stesse argomentazioni. Ormai chiarissime. 

ciao Fabio 

49
30 Mag 2007
alle 17:23

Giacomo

Scusa, forse mi sono perso tra tutti i maiuscoli,  ma non mi sembra che tu mi abbia risposto..però effettivamente la mia domanda non era formulata bene. La rifaccio:

Il dono che Dio fa al futuro prete è la vocazione, non il celibato..il celibato è una conseguenza del dono, e, anzi, non è un dono, ma un sacrificio. Sacrificio necessario per "impegnare" ogni stilla di energia per Dio, senza "distrarsi" in altre cose più terrene. Sbaglio? 

48
30 Mag 2007
alle 17:13

Giuseppe Morelli

Hai ragione Giacomo.

La questione del CELIBATO è centrale nel MISTERO della GRAZIA santificante che Dio concede ad alcuni uomini per essere SUOI MINISTRI.

La questione della "sessualità" è cruciale per l'equilibrio di ogni uomo (maschio e femmina).

La Chiesa oggi è finalmente chiamata ad affrontare questo tema senza tabù antichi. Essa lo sta già facendo. I tempi sono lenti ma stanno vivendo una confortante accelerazione.

62 Gaudium et Spes fa appello sia ai teologi che a tutti i cristiani di promuovere la "maturità della fede" e la "purezza della fede".

In alcuni PONTIFICI ISTITUTI si è all'avanguardia su questo tema.

La CHIESA ha già in se stessa la NOVITA' perchè Gesù è in verità ed in pienezza la NOVITA' ASSOLUTA per l'UMANITA' e per l'ETERNITA'.

E' interessante conoscere anche Santa Ildegarda da Bingen su questo tema.

Allora se solo si conoscesse da parte di noi persone del nostro tempo e del nostro spazio quanto bene la Chiesa, mediante suoi ministri e suoi fedeli, offre al mondo ... ...

Certo non tutto è rose e fiori.

Ma cosa non lo è nella nostra esperienza terrena???

La realtà è il PURGATORIO.

Fra il bianco e il nero noi viviamo nel grigio.

Sta a ciascuno di noi assumere il "giusto ATTEGGIAMENTO", la "giusta DISPOSIZIONE".

Il bicchiere riempito a metà ciascuno lo può vedere sia mezzo pieno che mezzo vuoto.

La realtà del bicchiere non cambia e le due visioni sono vere entrambe.

La differenza sta nel risultato finale:

dove conduce a vederlo mezzo vuoto?

dove conduce a vederlo mezzo pieno?

Fra chi ride e chi si lagna ... chi avrà "successo" nella vita???

Da noi e solo da noi dipende!

Dio ci ha mandato Gesù per offrirci la giusta VISIONE ... anche della sofferenza e della morte.

Così si vince la sofferenza e si vince la morte.

Poi tutto diventa VITA!

Tutto diventa STUPORE e quindi LODE e RINGRAZIAMENTO!!!

Questo è il MIRACOLO!

Rinascere qui e ora a vita nuova!

Gesù è venuto per esortarci a fare questa esperienza sublime e così PREGUSTARE ... QUI e ORA ... l'ETERNITA'.

SALVARE la nostra VITA da MORTI e FARCI RISUSCITARE dal SEPOLCRO delle nostre vane idee, paure, angosce, dubbi, insicurezze, ostilità ...

E' un MISTERO che solo chi si apre con purezza e sincerità del cuore avrà il DONO di ricevere la GRAZIA dall'ALTO.

 

47
30 Mag 2007
alle 16:53

Giacomo

Non so, io sto tentando di mantenere il discorso su un certo tono, non mi cambia niente parlarne qui con voi o da altre parti, lo faccio perchè sono interessato a sapere le vostre risposte, le vostre opinioni, eccetera. Certo che se voi mi rispondete "non sei capace a leggere" "sei un poveretto" "perchè lo vuoi sapere" il dialogo muore.

46
30 Mag 2007
alle 16:48

Giuseppe Morelli

a Giacomo:

Perchè lo vuoi sapere?

45
30 Mag 2007
alle 16:44

Fabio

neanche a leggere sei capace?

questa è la dimostrazione del vostro spessore.poveretti.

44
30 Mag 2007
alle 16:36

Giacomo

E cosa mi insegna questo pezzo? in che modo mi istruisce? Parla di qualcuno che dice che c'erano preti pedofili, e qualcun altro che risponde che erano pochi. Dove sta la scoperta?

 Tra l'altro mi spieghi la frase: "il celibato è un dono"?

43
30 Mag 2007
alle 16:25

Fabio

cito, così magari vi istruite un po.

"una Bbc che sparge cultura del nulla mentre moraleggia sulla chiesa. “I bambini fanno esperienza di preservativi, una guida intitolata ‘Say Yes, Say No, Say Maybe’ spiega le varie posizioni sessuali e la Bbc trasmette film in cui i bambini sono rappresentati in pose provocatorie. L’intellighenzia liberal è incapace di percepire il pericolo di quest’entropia sociale. L’isteria sulla pedofilia è indicativa di una società sull’orlo dell’autodistruzione. C’è una veemenza che andrebbe bene a Salem. I liberal non accettano che ci sia un cammino di uscita dalla follia sessuale, di rinuncia, vivere nel mondo e fuori da esso”.

"La campagna contro la diocesi di Boston
All’epoca dello scandalo della diocesi di Boston, il Christian ministry resources calcolava una media di 70 denunce alla settimana. Bernard Law, arcivescovo di Boston, sui media anglosassoni era trattato come il simbolo della superbia. Dei 60 preti di Boston coinvolti, solo tre furono riconosciuti colpevoli. Bisognava colpire in alto per incassare. L’arcidiocesi di Portland dichiarò bancarotta per le cause intentate da presunte vittime. La grande stampa e gli studi legali trovarono un osso polposo, la cultura laicista protestante il nemico “papista”. Time e Newsweek facevano le copertine: “Sex, Shame and the Catholic Church”. Decine di diocesi chiesero prestiti, altre furono vendute. Quella di Boston costretta a cedere, il cardinale rassegnò le dimissioni.
Tre anni fa pubblicammo un’inchiesta del Wall Street Journal, la storia di un prete nel fango. Uno dei tanti. La gogna sfiorò il cardinale di New York, Edward Egan. I cattolici erano chiamati “mangiatori di pesce del venerdì”. Il New York Post sbattè in prima pagina le foto dei preti. Ratzinger parlò di “campagna pianificata” per “screditare la chiesa”. Lo storico Philip Jenkins denunciò il “bigottismo” liberal. La stampa attaccava non solo la gerarchia, ma anche la dottrina cattolica. A cominciare dal celibato e dalla castità, aprendo ai preti sposati, alle donne sacerdote e alla nomina di vescovi omosessuali. Tentazione che per mesi agitò l’episcopato cattolico. Morto il cardinal Bernardin, per anni capo della Conferenza episcopale americana, la guida passò al cardinale di Los Angeles Roger Mahony, teorico del “celibato opzionale”. Fu il National Catholic Register, principale organo di informazione progressista, a coniare l’espressione “preti pedofili”.
Il teologo George Weigel è d’accordo con Scruton: “C’è un tentativo di dipingere la chiesa come segregata nel tempo. Un prete pedofilo è una contraddizione, fuori dal ministero. La chiesa non può diventare ciò che non è, il celibato è un dono. La maggior parte degli abusi ha avuto luogo fra gli anni 60 e 80, anni della cultura del ‘dissenso’ in seminari e facoltà di teologia. La vera riforma della chiesa è diventare più cattolica, non meno”. Wojtyla parlò chiaro nell’incontro con i preti americani: “Tanto dolore, tanto dispiacere, deve portare a un sacerdozio più santo, a un episcopato più santo e a una chiesa più santa”. Tre anni dopo Ratzinger, tutt’altro che reticente, concluderà la sua ultima via crucis come cardinale invitando a ripulire la chiesa dalla “sporcizia”. "

42
30 Mag 2007
alle 15:59

Fabio

x vergogna, ma vai a lavorare in miniera che forse è l'unica cosa che puoi fare. sapete solo parlare di gerarchi,fascisti... bel livello culturale che avete.

faccio un appello, persone come steve e questo qui bisognerebbe ignorarle. che parlino contro un muro, magari gli risponde.

41
30 Mag 2007
alle 15:51

vergogna !!!

Il prete si arrampica sugli specchi nella ricerca affannosa di una giustificazione , si scusa (poco) , difende gli accusati e i suoi gerarchi che secondo lui hanno il dovere di proteggere un appartenete alla congrega come un figlio che sbaglia , cita oscuri dettami di una chiesa sempre più oscura , chiacchiere al vento .

Tutto è dettato dalla paura di perdere i consensi e i finanziamenti con cui si foraggiano ai nostri danni .

E intanto i pedofili così amorevolmente finanziati e coperti imperversano sui nostri bambini .

E intanto incassa l'appello per la censura televisiva firmato da una ventina di fascisti fiancheggiatori del tedesco in parlamento .  

40
30 Mag 2007
alle 15:33

Fabio

steve hai la testa proprio dura, non so perchè don Paolo cointinua a rispondere alle tue fesserie.se continui a credere a tutto quello che trovi su internet senza un minimo di spirito critico il problema è tuo.se vedi sempre il complotto dietro a tutto il problema è tuo, vuol dire che tu ti comporti così.se vedi sempre la volontà di nascondere le cose il problema è tuo, vuol dire che tu sei abituato così.se non credi in niente il problema è tuo, mi dispiace per te.

il documentario è stato fatto proprio per gente come te che non aspetta altro per attaccare direttamente la Chiesa.e tu ci sei cascato come un pollo.

cerca di avere degli argomenbti quando parli e non ripetere quello che trovi sui giornali o peggio su internet.

39
30 Mag 2007
alle 15:18

steve

Giacomo sbagli:

Nel crimen sollicitationis l'obbligo di denuncia dei crimini riguarda le denunce alle autorità eccleisastiche e non a quelle civili. E INFATTI NON SI REGISTRA UN SOLO CASO AL MONDO DI PRETE PEDOFILO DENUNCIATO ALLE AUTORITA' CIVILI DA UN PRETE O ALTRA AUTORITA' ECCLESIASTICA, ma, viceversa, solo a spostamenti di parrocchia in parrocchia e a sottrazioni alla giustizia dei criminali.

Il segreto pontificio a pena di scomunica contenuto in quegli ordini serve proprio a impedire che i crimini dei preti pedofili giungano all'orecchio dei magistrati, come, in effetti, è successo.

I monsignori vogliono appunto confondere le idee come sono riusciti con te, non distinguendo l'obbligo di denuncia alle autorità ecclesiastiche da quello alle autorità civili.

Mentre le "punizioni" delle autorità ecclesiastiche, nei rari casi in cui avvengono, sono gli spostamenti di parrocchia in parrocchia e la recita delle preghiere, le punizioni delle autorità civili sono la galera. Sono 2 cose molto diverse.

38
30 Mag 2007
alle 14:04

Giacomo

Io non capisco, voi dite "Se è vero che nel documento del '62 non c'è scritto che il vescovo o il prete DEVE andare a denunciare la cosa all'autorità civile competente, è altrettanto vero che NON c'è scritto neppure che non deve farlo. Anzi, nei numeri della Crimen, si obbliga a DENUNCIARE il fatto alle autorità religiose, pena la scomunica" e quindi è tutto a posto.

Tutto a posto????? Ma è proprio questo lo scandalo!!

Un prete italiano (faccio l'esempio dell'Italia perchè è il nostro Stato) che viene a sapere di un altro prete italiano pedofilo, deve correre alle autorità civili, denunciare il fatto, aspettare che la giustizia italiana faccia il suo corso dando verdetto di innocenza e colpevolezza, aspettare la relativa condanna, e DOPO (e solo dopo) andare dai proprio superiori a denunciare il fatto.

Un prete italiano, prima di essere un prete (ovvero ricoprire una carica all'interno di un gruppo sociale, com'è la comunita ecclesiastica) è prima di tutto un cittadino italiano. E pertanto i suoi doveri da cittadino (denunciare il fatto alle autorità civili) devono venire prima dei suoi doveri all'interno della sua comunità.

Tutto questo per il semplice fatto che lo Stato italiano è laico, e la scelta di un cittadino di uno stato laico di dare la precedenza ai suoi doveri ecclesiastici rispetto a ai suoi doveri civili è anticostituzionale.

37
30 Mag 2007
alle 13:16

Giuseppe Morelli

Carissimi, devo proprio riconoscere la bontà dell'iniziativa di don Paolo.  I temi trattati sono veramente sviscerati con il concorso di tutti noi, anzi di tutti voi. Chi per un verso chi per un altro verso tutti si offre il proprio esclusivo prezioso ed irripetibile contributo. Tutti insieme un grandissimo contributo.

Ciò che vale per tutti è l'entrare in relazione "costruttiva".

Concordo con il nostro amico e fratello muratore sul fatto che in TV poco passerà di più "interessante" di quanto qui contenuto.

La Chiesa è veramente un grande dono di Gesù, dall'alto della CROCE GLORIOSA, all'UMANITA'. All'Umanità intesa come ogni uomo e tutti gli uomini di ieri, di oggi e di sempre ed all'Umanità iscritta nel cuore di ogni uomo e di tutti gli uomini.

Anche nel mio, in quello di don Paolo, ... di Hinneni ... di Pierluigi, ... di Pietro ... di Fabius ... di Steve ...

L'AMORE è ciò che conta nella vita. Ciascuno di noi apra il proprio cuore all'AMORE che tutto genera, che tutto può, che tutto rende bello.

Essere Amati, sentirsi amati, è il grande bisogno ed il grande sogno di ogni uomo.

Gesù è venuto qui per ASSICURARCI questo AMORE GRATUITO ora e sempre, a prescindere da tutto, a prescindere dalla nostra stessa chiusura, dai nostri limiti, dalle nostre debolezze, dalle  nostre miserie e pusillanimità, dei nostri difetti, dei nostri peccati.

Lui e solo Lui è Giudice. Lui e solo Lui è il SALVATORE.

Ogni generalizzazione è falsa. Ogni esperienza è vera.

Allora, cari compagni di questo blog, rimaniamo risoluti nella stigmatizzazione e nella condanna del peccato, rimaniamo coesi e vigili nella giusta pretesa che la giustizia della legge sia applicata in maniera eguale per tutti, impariamo da Gesù la pratica della misericordia confidando in Dio e non cadendo nella tentazione di assurgere noi a GIUDICI dei nostri fratelli e sorelle.

LA PEDOFILIA è BESTIALE!

Il PEDOFILO è un DISGRAZIATO!

Il PEDOFILO DEVE ESSERE ALLONTANATO DALLE  OCCASIONI PROSSIME DI PECCATO, CURATO UMANAMENTE ed allo STESSO TEMPO AMATO così come GESU' ci insegna ad amarlo.

E' DIFFICILE TUTTO QUESTO. Ma questo e solo questo ci salva.

Caro Steve ... vieni al dunque!

Tu cosa faresti precisamente, TU PROPRIO TU?!

Lascia stare cosa devono fare gli altri.

TU OGGI COSA STAI FACENDO IN PRATICA PER IL PROBLEMA DELLA PEDOFILIA e PER LE VITTIME DELLA PEDOFILIA???

Mi auguro non solo scrivere su questo blog!!!! 

 

36
30 Mag 2007
alle 09:11

mortealpretepedofilo

Per le persone che amano il libero pensiero ecco il link ad un video sui crimini dei perti pedofili andato in onda sulla tv del nano malefico e subito oscurato e dimenticato .

http://www.bispensiero.it/

 

35
30 Mag 2007
alle 02:07

pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

temo di dover dare ragione a Hinneni. E' vero che le grandi scoperte scientifiche sono venute da persone che avevano posto il dubbio come metodo, e la coerenza e il rigore, l'umiltà come fondamento.

Ma quanti sono stati in grado di fare scoperte scientifiche realmente innovatrici? Pochi, pochissimi. Tutti stupidi gli altri? No Einstein andava male in matematica.. Ma la maggioranza è fondamentalista sempre e comunque. Non ti illludere di non trovare una maggioranza di fondamentalisti tra coloro che occupano le cattedre delle nostre università. Quanti non sono fondamentalisti nella loro religione lo sono nella loro scienza.

Così non credere, come i più fanno (credenti e non), che si debba necessariamente perdere la propria fede non appena la si sottopone al vaglio del dubbio, del metodo, della coerenza e del rigore.

Daltronde almeno a parole è ciò che ha chiesto di fare il Papa.

Sottoporra la Fede al vaglio della Ragione. (ma anche la Ragione al vaglio della Fede).

34
29 Mag 2007
alle 21:23

Hinneni

@Pierluigi 

Solo la scienza ha posto il dubbio come metodo, e posto la coerenza, il rigore, la consequenzialita', e l'umilta di ricominciare d'accapo se neccessario, come fondamento.

La scienza non fa propaganda, non fa proseliti, non cerca il potere, non desidera  rimanere immutabile. E' geneticamente immune ai desideri umani, ed e' l'unica disciplina della mente che ha prodotto una reale e concreta crescita spirituale (prima che materiale) dell'uomo.

Ma dove vivi? Fatti un giro in università (io ci lavoro) e ti scapperà la voglia di dare il tuo 5 per mille per la ricerca, le tue affermazioni descrivono una realtà che non esiste.

 

33
29 Mag 2007
alle 20:36

don Paolo Padrini

infatti io parlavo della maggior parte dei seminari nei quali il percorso inizia con le Medie....ce ne sono ancora alcuni (pochissimi) in Italia, ma sono nettamente la minoranza. In moltissime diocesi ormai, non ci sono neppur più i seminari minori.

ti saluto....buona serata 

32
29 Mag 2007
alle 20:18

steve

Don Paolo, non per contraddirti a forza ma ti faccio notare che Marco Marchese, il ragazzo violentato da un prete nel seminario di Agrigento, entrò nel seminario minore a 12 anni, in seconda media, e a quell'età subì le prime violenze. Andava a scuola e dormiva in seminario. Tornava a casa ogni 1-2 settimane. E proprio dimorando in seminario fu violentato.

31
29 Mag 2007
alle 19:13

Pixel

@ Pierluigi 

>L' amore e la compassione che possiedo sono originate in me, e nessun dio sconosciuto me le ha regalate. Ormai sono abbastanza grande da camminare con le mie gambe, ed uscire fuori, dove fa buio e freddo ma si e' liberi.

Forse dimentichi la croce e il battesimo. E' il battesimo di sangue, accompagnato dalla croce che genera l' amore e la compassione in te, non tu per conto tuo. Se non conosci l' amore e prima non passi per la croce, non puoi sapere cosa vuol dire soffrire e di conseguenza non puoi andare incontro a chi soffre e portare amore e compassione con convinzione.

Sei libero, sì.  Ma se non cammini insieme a Gesù, da solo non puoi fare niente. Non lasciare Gesù, la Chiesa lo annuncia ed è la comunità di coloro che credono in Gesù. Lui è la vita e la felicità. Ascoltalo!

30
29 Mag 2007
alle 17:26

don Paolo Padrini

Io apprezzo molto Napolitano....come ti dicevo. E lo apprezzo per una impostazione che ritengo attenta e nello stesso tempo rispettosa delle autonomie e delle responsbailità.

Credimi....i cristiani adulti, che si sporcano ogni giorno le mani in mezzo alla gente, sanno accogliere le indicazioni vincolanti ed essenziali della Chiesa, nel profondo della loro coscienza, facendole diventare vita concreta, accogliente esperienza del vangelo tra la gente....Questo sia quello che tu hai sperimentato(scusa se mi permetto di immaginare) nelle persone buone che hani incontrato....ed è quello che moltissimi cristiani cercano, pur nelle difficoltà, di vivere.

ti ringrazio per il tuo contributo, onesto e sincero 

29
29 Mag 2007
alle 17:19

fabius

Caro,don Paolo, ciò che affermi,un tempo lo "vivevo" anche io..impegnato nella parrocchia..(Caritas, focolarino ecc..) indubbiamente, ci sono persone,anche, nel clero in gamba..ciò che non sopporto più nella Chiesa, è questo continuo voler condizionare la gente...e credo che alla fine ciò sia un "boomerang"..(vedi me)..comunque, credo che  il nostro presidente Napolitano ci abbia dato, un bell'esempio..(Bagnasco e Betori..imparate)!!!!

28
29 Mag 2007
alle 17:12

pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

Caro don Paolo ritengo la questione sul documentario della BBC chiusa. Ormai le mie e le sue opinioni convergono e concordano. Quelli da lei citati sono fatti e non opinioni. E per i fatti ci vuole solo l'onestà intellettuale necessaria per non mistificarli a proprio piacimento. Per le opinioni, oltre all'assoluta libertà di avere ognuno le proprie, mi sembra che tutto sommato qui concordiamo tutti, solo che qualcuno persegue a voler attaccare per partito preso. Perchè la "pace" non gli piace, pretende una vittoria netta e senza equivoci.

Ormai attendo Santoro per ridere un po dei non fatti di cui parleranno. Perchè stia pur sicuro che i fatti che con pazienza e lavoro qui abbiamo sviscerato, in televisione verranno tranquillamente omessi per parlare del nulla che tanto piace al mondo moderno.

Reinvito gli altri a leggere con calma questi 3 post e i relativi commenti di don Paolo.

Solo una nota per Pierluigi, passa dal mio blog e mandami un'email se ti va. è un peccato che per un delitto altrui si arrivi a perdere ogni traccia della propria Fede.

27
29 Mag 2007
alle 16:37

don Paolo Padrini

anche io Fabius sono cresciuto con la consapevolezza che la chiesa della sempre essere caritatevole e amorevole. E vivo tutt'ora il mio essere cristiano e prete consapevole che devo cercare IO ogni giorno di essere caritatevole, amorevole, e giusto.

Devo io accogliere e servire i più piccoli...e ti assicuro che ci sono tanti preti che lo fanno, quotidianamente. Io sono parroco e vivo in mezzo alle persone, con le quali ho stretti rapporti di amicizia. Persone che fanno crescere me e che io, per come posso cerco di aiutare.

Il problema della pedofilia è reale, e l'abbiamo sempre detto. E che la Chiesa non l'abbia sempre gestito nel migliori dei modi...anche questo è stato detto, almeno qui e da me.

Ma la chiesa, quella che ogni giorno "vive" nel mondo, vuole bene a queste persone che rispetta e cerca di aiutare. Di questa chiesa faccio parte, e questa chiesa amo...ecco perchè su questo blog mi sono sempre speso per cause che credo giuste, quelle della verità su certi fatti e quelle anche della critica su certi atteggiamenti.

Spero che almeno la mia buona fede possa essere considerata come testimonianza del Vangelo per il quale vivo....non certo della perfezione, che non mi appartiene come uomo.

ti saluto 

26
29 Mag 2007
alle 16:30

don Paolo Padrini

staremo a vedere...ok

 Comunque per tua informazione la maggior parte dei seminari minori italiani sono frequentati da ragazzi dai 14 anni in sù...ovvero frequantanti le scuole superiori.

Non esiste nessun seminario minore che ospiti bambini delle scuole elementari. 

Molte diocesi inoltre, e non per scelta legata alla scarsità delle vocazioni, scelgono consapevolmente di far iniziare il percorso del seminario con il seminario maggiore (curriculum universitario).

 

 

25
29 Mag 2007
alle 16:28

fabius

salve a tutti!!! si, sono ancora io..cresciuto, nella convinzione di una Chiesa giusta, caritatevole,amorevole..ma mi accorgo solo ora della sua "arroganza"... vedi ,appunto ,vicenda preti pedofili, il funerale mancato a Welby,i..Dico..no, questa Chiesa, non la riconosco più..anche, io come Gennaro,niente più 8x 1000 alla Chiesa..meglio, sarebbe alla ricerca..anzi abolirei il concordato!!!....

24
29 Mag 2007
alle 16:16

steve

Oh certo...vorrei vedere come nei seminari ragazzetti di 18-19 anni vengono istruiti sulla pedoflia...

Chi sa quale esperienza di vita affettiva e sessuale, quale capacità relazionale hanno questi ragazzetti che entrano nei seminari e sono "candidati al sacerdozio" o quel 25% di seminaristi immigrati che per sfuggire alla miseria si fanno preti(parlo per l'Italia).

Quando al "discernimento" che si fa nei seminari... a te sarà di certo noto come si "discernono" i ragazzi nel seminario austriaco di ST. Polten o in quello di Agrigento. A parte tutte le storie che ognuno sa di molestie dei precettori sugli allievi che sono di scienza comune.

Una curiosità, don Paolo, come si fa a "candidare al sacerdozio" oltre 2.700 seminaristi minori (tanti ce ne sono in Italia), ossia bambini e ragazzini dai 6 ai 18 anni? Credi che questi piccini vogliano scegliere il sacerdozio consapevolmnente o piuttosto che vengano li imprigionati da genitori o altra gente sciagurata? Questi poveretti costituiscono un quarto dei futuri seminaristi maggiori... e quindi dei futuri preti...

Poi certo, con le prediche, a chiacchiere, la pedofilia la si può combattere... Staremo a vedere, don Paolo.

E staremo a vedere anche se, oltre alle cause, la chiesa cattolica comincerà a combattere anche gli effetti. Ossia staremo a vedere quando cominceranno a piovere le denunce alla magistratura dei preti pedofili da parte dei tuoi colleghi

 

23
29 Mag 2007
alle 15:59

don Paolo Padrini

non provocare....Steve

E comunque l'intervista l'hanno fatta ame che - confrontatomi con persone più preparate - ho risposto ed argomentato.

L'intervista quindi non farla passare come anonima. Io l'ho pubblicata ed io me ne assumo le responsbailità davanti a tutti.

Noto che ancora una volta, perfino il fatto che io cerchi di non parlare a vanvera e non abbia la pretesa di sapere tutto, viene preso come una tattica di copertura per "nascondere le cose...."

Ti saluto. 

22
29 Mag 2007
alle 15:53

steve

Don Paolo ma operché questo illustre professore di diritto canonico non ha si firma?

Ci dica come si chiama, in modo che tutti possano giudicare l'alto livello argomentativo della sua intervista...

Ce lo dica perché non vogliamo trovarci a commentare una intervista anonima su un documento segretato per 40 anni che ordina di sottrarre alla giustizia i preti criminali.

Mi pare che si vogliono nascondere un pò troppe cose

21
29 Mag 2007
alle 15:48

don Paolo Padrini

Vorrei chiederti di ripensare a questa frase:

soprattutto perché non è stato fatto alcun atto concreto per individuare e combattere le cause della enorme diffusione della pedofilia nel clero cattolico, molto più diffusa che nel resto della popolazione.

 

Questo non è vero. Atti concreti ne sonbo stati fatti e come. Uno di questi sono le scuse e le parole durissime rivolte in molteplici occasioni dal Papa a vari vescovi.

Le cose concrete sono un forte impegno di repressione ora attuato dalla Chiesa e dalla Congregazione, senza contare tutto quello che viene fatto in termini di prevenzione e riflessione nei seminari e nelle altre Congregazioni. 

20
29 Mag 2007
alle 15:45

don Paolo Padrini

oltre al testo che citi ti dimentichi di citare questo:

Can. 34 - §1. Le istruzioni, che propriamente rendono chiare le disposizioni delle leggi e sviluppano e determinano i procedimenti nell'eseguirle, sono date a uso di quelli il cui còmpito è curare che le leggi siano mandate ad esecuzione e li obbligano nell'esecuzione stessa delle leggi; le pubblicano legittimamente, entro i limiti della loro competenza, coloro che godono della potestà esecutiva.

§2. I dispositivi delle istruzioni non derogano alle leggi, e se qualcuno non può accordarsi con le disposizioni delle leggi, è privo di ogni vigore.

§3. Le istruzioni cessano di avere vigore non soltanto con la revoca esplicita o implicita dell'autorità competente, che le pubblicò, o del suo superiore, ma anche cessando la legge per chiarire o per mandare ad esecizio.

 

Come tu sai benissimo, il testo che tu citi perciò non dice che la Crimen sollicitationis sia ancora in vigore, ma che essendo decaduca con la pubblicazione del Motu proprio e del CJC dell'83, doveva essere riveduta.

Questo il testo della De delictis Gravioribus

Quasi nel medesimo tempo la Congregazione per la dottrina della fede con una Commissione costituita a tale scopo si applicava a un diligente studio dei canoni sui delitti, sia del Codice di diritto canonico sia del Codice dei canoni delle Chiese orientali, per determinare "i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti", per perfezionare anche le norme processuali speciali nel procedere "a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche", poiché l'istruzione Crimen sollicitationis finora in vigore, edita dalla Suprema sacra Congregazione del Sant'Offizio il 16 marzo 1962, (3) doveva essere riveduta dopo la promulgazione dei nuovi codici canonici.

Dopo un attento esame dei pareri e svolte le opportune consultazioni, il lavoro della Commissione è finalmente giunto al termine; i padri della Congregazione per la dottrina della fede l'hanno esaminato più a fondo, sottoponendo al sommo pontefice le conclusioni circa la determinazione dei delitti più gravi e circa il modo di procedere nel dichiarare o nell'infliggere le sanzioni, ferma restando in ciò la competenza esclusiva della medesima Congregazione come Tribunale apostolico. Tutte queste cose sono state dal sommo pontefice approvate, confermate e promulgate con la lettera apostolica data in forma di motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela.

 

 

19
29 Mag 2007
alle 15:16

Pierluigi

Avviso, sara un off topic.

Ma come commento di addio penso basti ed avanzi.  

Da quello che ho scoperto in questi ultimi giorni sulla chiesa cattolica, ormai non mi stupisco piu' di nulla. E' vero che c'e' molta gente, nella base dei fedeli, che e' in buona fede e dotata di buona volonta' , ma non basta tutta la buona fede e la buona volonta' del mondo a cambiare il fatto che i fondamenti della fede sono falsi.

Purtroppo, falsi. :(

Non che questo sia sufficiente a togliere spinta ad una fede!

Per sua natura, la fede se ne sbatte della logica, della razionalita' e finanche della propria coerenza interna. Risponde ad un bisogno psicologico, al bisogno coprire l'orrendo vuoto di significato dell'esistenza, quantomeno del significato che noi vorremmo avesse.

Logica vuole che tutte le conseguenze di una fede malriposta siano opere di distorsione continua. 

E un' altra conseguenza che osservo, e'  la presenza una gerarchia che mi sembra non credere piu' in dio di quanto non creda a manitu o a giove. Ma al denaro ed al potere, al potere esercitato sulle coscienze, ci crede eccome.

Bof bof bof! :)

Da quando ho scoperto che la chiesa cattolica ha abrogato un comandamento (non farti idoli di nessuna cosa in cielo in terra e in acqua) e ne ha spezzato uno in due (non desiderare la donna d'altri e non desiderare la roba d'altri erano in origine un unico comandamento) per riavere il decalogo, ho cominciato a capire. Manipolazione. Mistificazione. Inganno. Questo e' il nome di tale operato.

Solo la scienza ha posto il dubbio come metodo, e posto la coerenza, il rigore, la consequenzialita', e l'umilta di ricominciare d'accapo se neccessario, come fondamento.

La scienza non fa propaganda, non fa proseliti, non cerca il potere, non desidera  rimanere immutabile. E' geneticamente immune ai desideri umani, ed e' l'unica disciplina della mente che ha prodotto una reale e concreta crescita spirituale (prima che materiale) dell'uomo.

Non posso dire lo stesso delle religioni, facendo un bilancio. Ad amare il prossimo erano capaci tutti gli uomini di buona attitudine, ben prima che un qualsiasi popolo uscisse dal deserto proclamando di aver inventato l'amore e la compassione.

L'amore e la compassione che possiedo sono originate in me, e nessun dio sconosciuto me le ha regalate. Ormai sono abbastanza grande da camminare con le mie gambe, ed uscire fuori, dove fa buio e freddo ma si e' liberi.

Saluti a tutti

Pierluigi 

 

18
29 Mag 2007
alle 15:10

alessandro

Caso Marchese: trovato un accordo per il risarcimento

Si è conclusa con una “transazione”, un accordo fra le parti, la vicenda che aveva visto contrapporsi Marco Marchese e il vescovo di Agrigento mons. Carmelo Ferraro (vedi nn. 54/04, 35, 73 e 81/06). Il vescovo aveva chiesto a Marchese, vittima di un prete pedofilo che aveva già patteggiato la condanna a 2 anni e 6 mesi, un risarcimento di 200mila euro per danni all’”immagine” e al “prestigio” della Chiesa di Agrigento presso l’”opinione pubblica”. La “colpa” di Marchese era stata quella di denunciare pubblicamente non solo gli abusi subiti, ma anche le responsabilità e i silenzi del vescovo nel corso dell’intera vicenda. Pochi giorni dopo la puntata di Mi manda Rai Tre del 15/12/2007 nella quale era stato trattato il caso, mons. Ferraro aveva però fatto marcia indietro ritirando la citazione. La decisione era stata annunciata attraverso una lettera fatta leggere in ogni parrocchia della diocesi e riportata dalla nostra agenzia (vedi Adista n. 3/07). Ora è stato firmato un accordo contenente il riconoscimento di ogni responsabilità da parte del sacerdote già condannato, il quale si è impegno a corrispondere a Marchese un risarcimento economico per i danni morali subiti. L’ammontare del risarcimento - per quanto coperto da una clausola di riservatezza presente nell’accordo - corrisponderebbe a una somma superiore a quella di 50mila euro inizialmente richiesta dallo stesso Marchese. In altre parole, la curia ha fatto di tutto per evitare il procedimento civile, liberarsi delle responsabilità “formali” che la vedrebbero non estranea ai fatti. Ma non ha potuto non riconoscere la fondatezza delle richieste di Marchese “delegando” al sacerdote il pagamento del risarcimento richiesto.( La chiesa se ne lava le mani , ecco un altro esempio di come agisce contro la pedofilia dei suoi preti ) I soldi del risarcimento sono stati destinati da Marco Marchese all’”Associazione per la Mobilitazione sociale” (www.mobilitazionesociale.it), fondata nel 2004 da lui e da altri giovani di Palermo per combattere il disagio giovanile e promuovere campagne di sensibilizzazione sulle violenze a danno di minori. “Attualmente è soprattutto grazie a queste risorse che continuiamo a mantenere una sede e un telefono - ha dichiarato Marchese ad Adista -. Partiremo presto con una campagna di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai bambini e a coloro che hanno subito abusi. Il 23 giugno faremo una fiaccolata silenziosa per ricordare le vittime della pedofilia, tra le quali le tante vittime di questa Chiesa che, spesso, oltre ad abusarne, le costringe al silenzio e all’isolamento”. “C’è ancora tanto da fare - ha aggiunto Marchese -: aiutare chi ha vissuto sulla sua pelle, ancor prima che l’abuso fisico, quello spirituale. La Chiesa, a parole, ha condannato fortemente la pedofilia e il tradimento di qualche sacerdote, ma fa ben poco per aiutare le vittime. Tutti noi aspettiamo ancora oggi che qualcuno si pronunci sul documento che impone ai vescovi il silenzio assoluto su queste vicende. Noi vogliamo combattere il silenzio. Nessuno deve essere lasciato solo!”.

17
29 Mag 2007
alle 14:47

steve

@ Alessandro

Non sono d'accordo con te. Non voglio parole di scuse da Ratzinger. Ogni tanto, sottobocca, queste scuese vengono pronunciate.

Io sono stanco di chiacchiere a vuoto a cui non seguono fatti. chiacchiere a vuoto, poiché non risulta un solo caso di prete pedofilo denunciato alla magistratura dalle autorità ecclesiastiche e soprattutto perché non è stato fatto alcun atto concreto per individuare e combattere le cause della enorme diffusione della pedofilia nel clero cattolico, molto più diffusa che nel resto della popolazione.

Le scuse senza ravvedimento e riparazione sono parole ipocrite. Alle parole vogliamo che seguano i fatti, non un inutile ripetersi di chiacchiere.

16
29 Mag 2007
alle 14:40

steve

Ah ecco, don Paolo, ora ho scoperto, scorazzanbdo per altri forum, che quel che scrivi non è farina del tuo sacco ma quella di un "illustre" professore di diritto canonico. E scusami don Paolo...allora non è colpa tua...ma del tuo suggeritore...

Venga qui a discutere con noi e ci spieghi perché fa tutti questi "errori" nel leggere un testo che dovrebbe essere alla sua portata, suo "pane quotidiano".

15
29 Mag 2007
alle 14:35

steve

Allora, don Paolo, se ce l'hai il testo sul crimen sollicitationis non avresti dovuto chiedermi in quale punto si ordina di tenere quegli ordini in cassaforte, come ho scritto, facendo credere che questo documento non sia segreto.

Magari "l'archivio segreto" come lo chiama il papa "buono" nel 1962 non è una cassaforte, ma un luogo in cui nessuno può accedere. E il significato è chiaro: questi ordini dovevano restare segreti e lo sono stati per 40 anni, quantunque tu sostenga il contrario, don Paolo. Ordini vergognosi agli occhi stessi di chi li emetteva.

E ora veniamo a sapere che i preti pedofili non si denunciano ai magistrati e che non si permette alla magistratura di fare il suo corso, ma che, quando i preti non vengono spostati di parrocchia in parrocchia, sono condotti in cliniche di disintosicazione dalla pedofilia...

Immaginiamo che la chiesa cattolica ci renda edotti sul numero di preti pedofili spediti in queste cliniche della riabilitazione, del nome di questi criminali, del perché non sono stati spediti in galera e degli effetti di queste cure a suon di recite del salmo 51 e delle litanie della Madonna (come per il prete pedofilo di Firenze don Lelio Cantini).

Aspettiamo di sapere perché i gerarchi vaticani hanno aspettato mezzo secolo per..."punire" Marcial Macel Degollado, prete pedofilo messicano violentatore di centinaia di bambini, fondatore dei Legionari di Cristo. Punizione consistente nel divieto di recitar messa dopo mezzo secolo di denunce per pedofilia!

E qual'è il ruolo della giustizia degli uomini, don Paolo? Il "promotore di giustizia" non se ne interessa della giustizia degli uomini, vero, don Paolo? Certo che la chiesa cattolica è veramente molto interessata a far giustizia e a preoccuparsi della sorte delle vittime...

Quanta pietà, quanta carità, quanta umanità, quanta guistizia nei monsignori autoproclamati vicari di Cristo in Terra, sempre bravi a indicare agli altri il bene e il male, a predicare, a bacchettare, a redarguire, a dispensare Verità a fiumi!

E non è vero quel che dici sulle istruzioni de crimen sollicitatationis richiamate da Ratzinger e Bertone nel 2001 non erano in vigore dal 1983. Queste istruzioni sono richiamate come tuttora vigenti e bisognose solo di essere rivedute alla luce del nuovo codice di diritto canonico: quia Instructio Crimen sollicitationis hucusque vigens, a Suprema Sacra Congregatione Sancti Officii edita die 16 mensis martii anno 1962 recognoscenda erat novis Codicibus canonicis promulgatis.

14
29 Mag 2007
alle 14:13

alessandro

Don Padrini dice :

I preti sono stati spostati di parrocchia, ma non tutti.

Ed è appunto di questi che ci preoccupiamo . E dobbiamo poi dire che quelli spostati e sottoposti a recupero dalla chiesa e riabilitati dopo pochi anni hanno ripreso nel loro crimine . Se vuole padre le porto le prove , ho sottomano documenti che lo comprovano , ma anche altri recuperabili in rete .

La chiesa tutela....non copre.

Tutela i suoi religiosi , ma non i nostri bambini a loro affidati .

Complimenti padre , un ulteriore motivo se ce ne fosse stato bisogno che alimenta la nostra diffidenza sulla vostra categoria.

E poi tutta questa affannosa ricerca di spiegazioni e giustificazioni alla maniera di Introvigne ( Del quale è nota la dubbia fama morale e giornalistica ) non elimina il problema . Ed il problema è che ci sono e sono stati migliaia di pedofili preti che hanno abusato sessualmente di bambini , un crimine abietto , su cui vorremmo ALMENO parole di scusa da parte del Papa responsabile in solido dei suoi sottoposti , oltre ad un risarcimento morale e materiale . Non solo all'estero ma anche in Italia dove tuttora resiste un clima di omertà di fronte alle ormai centinaia e centinaia di casi anche nel nostro paese .

Insomma , più collaborazione con la magistratura ed un preciso intento di porre termine a questa pratica infame da parte vostra sarebbe auspicabile . Non agire in questo senso porterà un serio danno alla vostra immagine già molto deteriorata nel mondo e per come la vedo io , ad un vero e proprio suicidio della chiesa cattolica .

 

13
29 Mag 2007
alle 13:47

don Paolo Padrini

Carissimo,

la Crimen sollicitationis ce l'ho...e, come ti dicevo prima, la sua interpretazione non lascia intendere quello che tu credi. Il testo originale è a mia completa conoscenza.

Ho già ampiamente argomentato su questo tema e non mi ripeto.

Ripeto pe rla mia ultima volta (tu fai ciò che vuoi):

Tu scrivi

non è mai successo nella storia della chiesa cattolica che un prete pedofilo sia stato denunciato alla magistratura di un tuo collega!!!

vero. IO NON HO MAI OBIETTATO A QUESTA TUA CONSIDERAZIONE. hO ANCHE DETTO piu' E piu' VOLTE CHE IO FAREI DIVERSAMENTE, ma questa indicazione non è dettata da alcun documento della chiesa, come ho ambiamente detto. 

Viceversa è sempre successo che i preti sono stati spostati di parrocchia in parrocchia e sottratti alla giustizia.

 

I preti sono stati spostati di parrocchia, ma non tutti. Ci sono numerosi preti che sono stati trasferiti in strutture mediche, legate alla chiesa, nella queali sono stati praticamente isolati. Ci sono numerosi conventi e monasteri che hanno ospitato sacerdoti di cui è stata acclarata anche solo la sussistenza di una accusa di pedofilia. La chiesa tutela....non copre. E se a volte nel passasto ha coperto, questo compèortamente rimane deprecabile ed inaccettabile ma NON LEGITTIMATO DA NESSUN DOCUMENTO.

Alla tua domanda su Introvigne...ho già risposto con l'ampio dossier che ho pubblicato sul blog, come tu avrai visto molto differente dall'articolo di Introvigne.

Siamo comunque sempre daccapo....ti saluto.

 

12
29 Mag 2007
alle 12:54

steve

Don Paolo...tu dici che i testi delle istruzioni de crimen sollicitationis del papa "buono" sono publici...e non riesci a trovarli? Strano per un prete...che cerca di dimostrarci che questi testi sono sempre stati pubblici...

Trovali tu visto che dici che sono pubblici da 45 anni! Hai postato interventi torrenziali per dimostrarlo e non riesci a trovare il testo originale, neppure oggi, dopo 45 anni dall'emanazione di questi ordini? Massimo Introvigne non ti ha dato nessun suggerimento in proposito?

Don Paolo obbligare al silenzio perpetuo significa appunto obbligare a non rivelare a nessuno, tantomeno ai magistrati, i crimini dei preti pedofili e, infatti, non è mai successo nella storia della chiesa cattolica che un prete pedofilo sia stato denunciato alla magistratura di un tuo collega!!! Viceversa è sempre successo che i preti sono stati spostati di parrocchia in parrocchia e sottratti alla giustizia.

Ma il testo delle istruzioni de crimen sollicitationis l'hai letto o ti sei limitato a ripetere quel che scrive Introvigne?

Genitori, per la salute dei vostri figli, teneteli lontani dagli oratori e dal contatto coi sacerdoti cattolici, se non in vostra presenza.

11
29 Mag 2007
alle 12:17

gennaro

E intanto il video su google è sparito .

Il prete DEVE DENUNCIARE I SUOI COLLEGHI PEDOFILI ALLA MAGISTRATURA . Non alle autorità religiose .

Solo quando vi fa comodo vi considerate cittadini ( ad esempio quando rubate soldi dalle nostre tasche per mezzo di leggi dello stato che ve lo permettono ) . Quando si tratta di agire civilmente nel rispetto delle leggi dello stato denunciando reati di cui si è a conoscenza ma che riguardano i vostri correligiosi che potrebbero danneggiarvi , invece ci si appella all'appartenenza ad altra autorità .

E non va bene caro padre , io personalmente intanto specificherò sul 740 la donazione dell'otto per mille ad altra religione , quindi mi farò in 4 per sconsigliare la frequentazione di qualsiasi oratorio ai bambini di miei parenti e conoscenti , ed infine toglierò i miei due bimbi dalla scuola media cattolica che frequentano . Eh si è stato un errore di cui mi pento , ma meglio tardi che mai . Solo questo posso fare ma lo farò . 

Quando è troppo è troppo . 

10
29 Mag 2007
alle 11:49

don Paolo Padrini

Come ti dicevo ci riferisce comunque ad una "norma interna", ovvero ad una norma (o meglio ad una serie di norme) procedurale la quale - COMUNQUE  - non obbliga nessuno a non denunciare all'autorità giudiziaria. Chiede solo di conservare gli elemtni segreti tipici dello svolgimento di un processo, come quello canonico.

Inoltre non posso che ripeterti (visto che la tesi del video della BBC si riferisce a tutti i documenti, compresi anche quelli che sono stati scritto conseguentemente) come gli altri documenti siano stati pubblicati in modo non segreto (come già dicevo).

Se è vero che nel documento del 62 non c'è scritto che il Vescovo o il prete DEVE andare a denunciare la cosa all'autorità civile competente, è altrettanto vero che NON c'è scritto neppure che non deve farlo. Anzi, nei numeri della Crimen, si obbliga a DENUNCIARE il fatto alle autorità religiose, pena la scomunica. 

9
29 Mag 2007
alle 11:42

don Paolo Padrini

Gradirei che mi inviassi la tua versione del testo degli ordini.....

 

8
29 Mag 2007
alle 11:24

steve

Oh...ma che strano...don Paolo...in tutta questa tua ricerca filologica sulla segretezza degli ordini di copertura dei preti pedofili emanati dal papa "buono" nel 1962 e da Ratzinger nel 2001 ti sei scordato...di leggere il testo degli ordini...

Eppure don Paolo i tuoi commenti...scoradarelli...impazzano nel web...

E' lo stesso papa "buono" ad ordinare: Servanda diligenter in archivio secreto curiae pro norma interna. Non publicanda nec ullis commentariis augenda

7
29 Mag 2007
alle 10:43

don Paolo Padrini

le mie non sono state parole. Ma fatti. Fatti di cui ho scritto con dettaglio.

e poi, come volevasi dimostrare, siamo ritornati ai soliti argomenti....sui quali abbiamo già scritto molto...

Riguardo all'atteggiamento dei superiori che non denunciano....ti ho già detto molto, compresa la mia opinione che mi risulta tu condividessi (la necessità di maggiore collaborazione).

ma non si può dire che non ci sia stata neppure collaborazione.  Semmai potremo dire questo quando avremo contattato tutte le procure, e consultato TUTTI i documenti di tuti i processi, con tutte le testimonianze e tutte le collaborazioni a livello di indagini (in tutte le sue fasi)....

Poi potremo parlarne.

Desidero comunque, per tutto il resto rimandare ogni lettore alle discussioni previe, ed agli altri post, all'interno dei quali si è già parlato di tutte queste cose. Non si può sempre tornare indiero o inseguirci "circolarmente" di obiezione in obiezione. Altrimenti si crea confusione dnella discussione e non ordine.

Nella confusione della comunicazione, l'idea che normalmente, in base al meccanismo dei media, viene fatta passare sublinalmente è che non si abbiano dati o che ci si stia arrampicando sugli specchi.

Non ho assolutamente intenzione di farmi coinvolgere in questo tentativo di rendere confuso un discorso che ormai non ha più nulla di insondato e confuso.

Ti saluto. 

6
29 Mag 2007
alle 10:36

don Paolo Padrini

Perchè semplicemente non è corretto.

La istruzione è stata inviata a tutti i vescovi, patriarchi sia di rito orientale che latino, e conteneva le procedure canoniche per molti tipi di processo (non solo contro la pedofilia).  Processi che vengono istruiti dalle Penitenzierie di ogni diocesi. Come fa un documento così ampio a livello di contenuti e così importante dal punto di vista procedurale ad essere mantenuto in cassaforte?

Poi...mi piacerebbe sapere qual'eè la fonte di questa tua notizia....così la verifichiamo insieme.

Nessuna vergogna, comunque. 

5
29 Mag 2007
alle 10:36

steve

Siamo ancora in attesa di sapere da don Poalo come mai nessun prete pedofilo è stato mai denunciato alla magistratura da un suo collega e come mai non risultan alcuna collaborazione nelle indagine ma solo spostamenti di parrocchia in parrocchia e vergognose complicità coi criminali.

Siamo in attesa che don Paolo ci spieghi queste evidenze fattuale con la sua millantata attenzione del Vsticano su questi crimini.

Fatti e non chiacchiere.

4
29 Mag 2007
alle 10:30

steve

Son Paolo, adesso il documento è pubblico, perché è stato smascherato da un tribunale americano, non perché l'ha reso pubblico qualche organo di informazione cattolico, qualche prete o monsignore, che, anzi, lo hanno occultato, come un pizzino di Provenzano.

E come mai don Paolo non ci hai detto che le istruzioni de crimen sollicitationis recavano l'ordine di custodia in cassaforte?

Vergogna?

3
29 Mag 2007
alle 10:18

don Paolo Padrini

La lettera apostolica di Giovanni Paolo II  è un documento pubblico e perciò  pubblicato negli Acta Apostolicae Sedis.

Essendo la De delictis Gravioribus, il regolamento attuativo del Motu proprio, non si può considerare segreto. Esso veniva inviato , come ho per altro già scritto, essendo un regolamento circa norme procedurali e sostanziali, su richiesta dei vescovi e dei patriarchi di rito latino ed orientale.

Il fatto perciò che non sia stato pubblicato sugli AAS e sull'Osservatore Romano (organo di stampa della Santa Sede) non lo rende segreto. 

2
29 Mag 2007
alle 09:36

steve

Don Paolo, le istruzioni "de crimen sollicitationis" erano accompagnate dall'ìordine di custodirle in cassaforte. L'epistola "de delictis gravioribus" è stata tenuta segreta. Te ne sei scordato vero...?

Evidentemente i papi, i cardinali e i vescovi si vergognano di ordinare di sotttrarre alla giustizia i preti pedofili criminali, ma operano nei sotteranei. Come certi topi.

1
29 Mag 2007
alle 07:54

Raffaella

Grazie, Don Paolo, per avere segnalato nel mio blog il suo splendido lavoro. E' molto importante... Raffaella

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