blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Sex crimes and Vatican: oggi la decisione della Rai

Martedì 22 Maggio 2007, 09:50 in Comunicazione di

Mandarlo in onda o non mardalo in onda? Questo è il problema.

Un problema grosso capitato in Rai, e precisamente - dopo una serie di rimpalli - sulla scrivania del Direttore Generale, e sul quale oggi dovrebbe arrivare una decisione.

Intento il mondo politico sta ponendosi il problema, più che circa la sua trasmissione, sull'atteggiamento preventivo e conseguente da mantenere in merito alla scelta di trasmetterlo che - ne siamo certi - se non dalla Rai, verrà presa da Mediaset.

Riferisce oggi il Corriere: «Si tratta di una decisione che compete all'azienda. Quando si affronta una materia così delicata servono molta attenzione e prudenza perché l'impatto di qualsiasi immagine, notizia o commento su temi così sensibili richiede equilibrio e prudenza». L'analisi è chiara: accostare il nome di Benedetto XVI alla pedofilia senza «equilibrio e prudenza» è un rischio. Non per niente, il giorno dopo il conclave del 2005, Fassino rilasciò un'intervista al «Corriere della Sera» in cui disse di Ratzinger: «Un uomo che certamente mi interessa. Ciò che dice e scrive, anche quando non condivisibile, è di straordinaria intensità etica e culturale. E coglie un punto che tutti oggi avvertono: il mondo non può vivere senza una scala di principi e valori etici».

A dar ragione al segretario DS ci pensa anche Landolfi di AN.

«Giusto, sul filmato ci vuole prudenza».

Intanto Enrico Mentana da casa Mediaset avverte: «Se la Rai non lo vuole, il documentario della Bbc lo compriamo noi per "Matrix"». Oggi - prosegue l'articolo del Corriere - il caso verrà prima esposto dal direttore generale Claudio Cappon e poi discusso. Le posizioni sono note. Sandro Curzi (area Rifondazione- Verdi) è a favore della sua messa in onda perché «Santoro deve decidere in piena autonomia», al contrario Marco Staderini (area Udc) ha già annunciato che si batterà in ogni modo per impedirlo. Però ieri si registrava da parte di Forza Italia quasi l'ammissione che la puntata si farà. Dichiarazione di Elisabetta Gardini, portavoce del partito: «Se crede Santoro vada pure in onda, vada avanti, si svergognerà da sé, giudicheranno i cittadini italiani, la Vigilanza e il Cda Rai». Il consigliere Giuliano Urbani, stessa area di riferimento, ammette l'impossibilità pratica di non procedere con l'acquisto «per il contratto- quadro tra Bbc e Rai cui attingono abbondantemente anche Giovanni Minoli e Piero Angela. In Consiglio parlerà Cappon e annuncerà le decisioni». Perché l'ultimo responsabile editoriale dell'azienda resta sempre e comunque il direttore generale.

Attenderemo la decisione, convinto sempre più che il "caso" si smonterà presto, pur portando, nella nostra opinione pubblica giustamente sensibile al problema terribile  della pedofilia ed attenta anche ai rapporti sempre più delicati tra stato e Chiesa, qualche inevitabile  movimento. Il problema della pedofilia è reale quanto parziale (sarebbe disonesto non dirlo) la lettura televisiva che ne ha fatto la BBC.

Speriamo che persone intelligenti possano in modo altrettanto onesto ed intelligente "gestire" il prossimo futuro evento mediatico .

148
148 commenti
148
04 Giu 2007
alle 23:35

don Paolo Padrini

L'impressione negativa pervade anche il mio animo, ma credo che il dialogo portarà comunque qualche frutto. Non so quando, come, ma ne sono certo....continuiamo sulla via del dialogo. Qualcosda succederà.....

Grazie Stefano 

147
04 Giu 2007
alle 23:08

Stefano

Don Paolo Pedrini, ammiro la sua opera di chiarificazione sul web che sta facendo, in un momento in cui sembra che tutti vedano la chiesa cattolica come un "male" e una portatrice di  pedofilia.

Con stima

Stefano.

146
28 Mag 2007
alle 20:39

don Paolo Padrini

Glipsicologi, Pixel, non valutano la chiamata del Signore, ma cooperano con l'equipe formativa del seminario al fine di svolgere lo scopo che le è proprio: il discernimento.

Certo che la chiamata del Signore non può essere valutata dagli uomini, ma i formatori dei sacerdoti hanno il dovere di fare in modo che il sacerdote possa essere "pienamente" uomo, in modo da poter essere" pienamente" sacerdote.

Per i genitori poi, da un certo punto di vista hai ragione tu....ma, come sai, la Chiesa si adopera anche (o dovrebbe farlo) affinchè i genitori possano avere tutto il supporto necessario per essere tali....ovviamente chi è cristiano e aderisce alla Chiesa cattolica. La Chiesa fornisce percorsi formativi, vicinanza continua, e - specialmente - l'assistenza di tante persone amiche in grado di aiutarli. E questo mi sembra una bellissima cosa.

Comuqnue ripeto....gli psicologi tecnicamente non danno un nulla osta per l'ordinazione dei sacerdoti, ma hanno un compito, secondo me, molto importante. Specialmente nella nostra società, fragile, della quale i seminaristi - come tutti gli altri ragazzi - fanno parte.

ti saluto 

 

145
28 Mag 2007
alle 11:35

Pixel

Don Paolo,

>Non solo, ma ormai tutti i seminari sono affiancati da psicologi, che aiutano i superiori a valutare la capacità relazionale ed affettiva dei seminaristi.

Mi preoccupa la cosa. Valutare la chiamata al sacerdozio è un po' come valutare la chiamata ad essere padri o madri. E' come se io prima di sposarmi e mettere su famiglia dovessi passare da uno psicologo che valuta la mia idoneità ad essere genitore.

Ti pare una cosa sensata?

La cosa è sensata quando si tratta di valutare un candidato per un posto di lavoro in una azienda, ma non quando si tratta di valutare una persona su quelle che sono le sue aspirazioni più intime e spirituali. 

E' Gesù che chiama al sacerdozio al momento giusto e l'uomo non può giudicare idonea o meno la vocazione di un giovane a seguire Gesù o mettere dei filtri. Perché se sono gli psicologi e non lo Spirito Santo che alla fine valutano l'idoneità al sacerdozio di un giovane sulla base delle sue capacità affettive e di relazione, allora mi chiedo a che serve lo Spirito Santo lasciato da Gesù alla Chiesa, se questa non si sa affidare a Dio-Spirito Santo e ha bisogno del parere degli psicologi.

Secondo me gli psicologi non hanno gli elementi per poter valutare una chiamata del Signore. 

144
27 Mag 2007
alle 18:51

don Paolo Padrini

Ti avevo risposto inceve.

Quando scriveve questo....

Le cause della pedofilia sono quelle che propongono numerosi studi di psicologia, psichiatria e sociologia. Studi che si possono sempre attentamente valutare e considerare, e, ovviamente, sui quali si fonda il nostro giudizio.

intewndevo indicare le cause della pedofilia tra i preti. Infatti, come dicevo prima, non c'è nessuna caratteristica propria dei preti tale per cui si possa dire che la pedofilia sia connaturale all'essere preti. E tu, in più haiu dett, che non hai mai ritenuto di dire che essere prete significhi essere pedofilo....

Se mi dici che i preti stanno tra i ragazzi ed hanno responsbailità educative.....io ti dico che hai ragione. E la stessa cosa vale per gli insegnanti, e tutte le altre categorie di persone che hanno a che fare con i bambini, a cominciare dalle persone che fanno parte della loro famiglia.

Circa il discorso di entrare presto nei seminari.....ti dico questo.

Nella mia diocesi si è da tempo scelto di non accettare seminaristi nel cosidetto "seminario minore" e credo che sia una scelta oggi giusta. Concordo pienamente con te sulla necessità che la persona possa maturare responsbailmente in un ambiente libero, famigliare e lavorativo (o di studio) e possa in età più matura (anche s enon troppo) scegliere per la via del sacerdozio. Oggi credo cher questa sia la scelta giusta. Per tanti motivi.

Inoltre io comuqneu continuo a pensare che sia fondamentale come uno vive gli anni del seminario. Una esperienza di comunità come quella del seminario deve essere vissuta con responsabile consapevolezza (ed anche sana consapevolezza) della propria affettività e sessualità.

Consapevolezza che è legata per il prete alla scelta del celibato...ma che, come dicevi anche tu, non causa il problema della pedofilia....

Su questo potremmo discutere moltissimo..... 

143
27 Mag 2007
alle 18:42

don Paolo Padrini

Allora scusa, ma visto che tu consigli a tutti di non mandare OGGI  i mabini negli oratori, facciamo la percentuale dei preti OGGI pedofili, e non quella dei preti pedofili degli ultimi 50 anni (perchè sono questo tipo di percentuali che stanno circolando). E specialmente riferiamoci alla percentuale dei preti pedofili OGGI ed in ITALIA visto che noi oggi viviamo in Italia e tu dici che oggi i ragazzi italiani rischiano di subire violenze sessuali o abusi negli oratori più che in qualunque altro posto.

Comunque sono sincero....discutere di percentuali (a meno che non lo si faccia per supportare la tesi che la pedofilkia è connaturata all'essere preti...cosa che io rigetto totalmente e che chiunque rigetta....) mi sembra veramente irrispettoso poer tutti. E' irrispettoso per le vittime. Ci fosse anche un solo pedofilo in circolazione sarebbe sempre cosa gravissima e il problema rimarrebbe tale.

Ed è irrispettoso anche per la Chiesa che sta riflettendo sul problema (e non fa finta di niente come ho già ampiamente dimostrato) e si impegns grandemente affinchè i suoi sacerdoti escano dai seminari correttamente formasti dal punto di vista affettivo...e sta inoltre tenendo molto d'occhio i suoi preti affichè non si ripetano più abusi di qujesto tipo. 

142
27 Mag 2007
alle 17:48

Steve

Don Paolo....è vero che la maggioranza dei casi di pedofilia è nelle mura domestiche, ma che c'entra?

Qui parliamo di concentrazione di pedofili e non di numeri in valore assoluto. I sacerdoti in Italia sono meno di 50.000 mentre gli italiani sono 59 milioni. E' ovvio che la maggioranza dei crimini pedofili sia nelle mura domeestiche, ma è anche vero che tra i preti la concentrazione di pedofili è enormemente più alta.

141
27 Mag 2007
alle 17:41

Steve

Don Paolo, si, hai ragione, non cerchi di soffocare lo scandalo,  lo riconosco.

Io non metto in dubbio che ci siano psicologi nei seminari, ma far entrare in seminari ragazzi intorno ai 18 anni, che poco o niente sanno della vita o, peggio, rinchiudere i ragazzini nei seminari minori è criminale... Fateli crescere normalmente , fategli fare le normali esperienze di un ragazzo o di un giovane e non fateli entrare se non hanno minimo 25 - 30 anni!

Parli per lo più di sacerdoti anziani accusati di pedofilia. A me, onestamente non sembra, e non esistono statistiche in materia, ma, comunque, ammettimo sia vero...don Paolo...scusa...l'età media dei sacerdoti italiani è di 61 anni!

E la domanda rimasta inevasa: quale è secondo te la causa dell'enorme diffusione della pedofilia nel clero cattolico?

140
27 Mag 2007
alle 17:33

don paolo Padrini

Interrogarmi sulle cause della pedofilia ecclesiastica? Certo che mi capita. E dovresti saperlo. Non ti ho mai dimostrato di essere superficiale o disonesto intellettualmente....mi sembra!

Le cause della pedofilia sono quelle che propongono numerosi studi di psicologia, psichiatria e sociologia. Studi che si possono sempre attentamente valutare e considerare, e, ovviamente, sui quali si fonda il nostro giudizio. Ovviamente non ho la scienza infusa....

Ed è ovvio che i sacerdoti che compiono questi reati non sono "più sani" degli altri. Hanno li stessi problemi e sono soggetti alle stesse motivazioni, che si riferiscono agli altri pedofili appartenenti ad altre categorie di persone.

Sicuramente il sacerdote ha una più grave responsbailità nella sua formazione ed autoformazione affettiva, nella ricerca di un effettivo equilibrio (ricerca condivisa con tutti gli uomini.....non solo preti), soprattutto in quanto chiamato a servire attraverso le sue capacità educative un grande numero di bambini. Una responsabilità condivisa con chiunque abbia responsabilità nell'ambito dell'educazione.

Però dovresti anche sapere che (dati alla mano....i tuoi stessi dati) la maggior parte dei casi di pedofilia, come di violenza su minorenni, avviene all'interno delle mure domestiche.

 

139
27 Mag 2007
alle 17:19

don paolo Padrini

Steve, ....la miaa battuta "lasciamo stare"....ci tengo a dirlo prima di tutto non voleva essere supponente nei tuoi confronti....e non vorrei aveerti dato questa impressione.

E comunque perchè - dimmi - continui a dire di me che "proseguo nel tentativo di soffocare lo scandalo"? Ma non hai ancora capito che se c'è uno che non ha mai voluto far finta che non esista anche tra il clero il rpoblem a della pedofilia sono proprio io? Almeno questo dovresti concedermelo....

Tu dici poi che la chiesa alleva i pedofili. Questo non è vero. E non lo dico per partito preso o per principio.

La Chiesa, come sai, ha a disposizione i seminari nei quali cura quotidianamente la formazione dei sacerdoti. E questi seminari sono guidati nella loro vita (sia a livello di fformatori che di formati) da numerosi documenti che, anche molto recentemente, la Chiesa ha prodotto. Documenti nei quali viene sottolineato moltissimo l'attenzione alla formazione umana dei candidati al sacerdozio.

Non solo, ma ormai tutti i seminari sono affiancati da psicologi, che aiutano i superiori a valutare la capacità relazionale ed affettiva dei seminaristi.

Tu sai che ogni anno escono dai seminari - e non per loro spontanea volontà moltissimi seminaristi? E molti di questi escono (cioè non proseguono il loro cammino di preparazione....insomma vengono lasciati a casa) per motivi anche legati aalla sfera affettiva e sessuale.

La Chiesa fa moltissimo discernimento, nei confronti dei iovani che un domani diventeranno preti ed avranno a che fare con i ragazzi.

Ti sei mai chiesto come mai (tu che le statistiche ed i  numeri li conosci) la maggior parte dei casi di pedofilia tra il clero toccano sacerdoti ormai molto anziani? E molto meno sacerdoti giovani?

Ho cercato di essere il più propositivo possibile...proprio perchè con te vorrei proseguire un conronto sereno.....spero che tu possa apprezzarlo. 

138
27 Mag 2007
alle 16:43

Steve

Quando un prete viene interrogato sulle cause della pedofilia, don Paolo e, come te, se ne esce con queste battute "lasciamo stare che è meglio" significa che non ha la minima idea del fenomeno e, cosa più grave, non ha la minima intenzioni di interrogarsi sulle cause della pedofilia ecclesiastica.

"Lasciamo stare che è meglio" potrai dirlo ai tuoi colleghi che, come si sa, non si sono mi posti il problema di evitare che la chiesa cattolica allevi altri pedofili, ma solo di soffocare lo scandalo con la censura, il segreto pontificio e la menzogna.

"Lasciamo stare che è meglio" è una affermazione comoda per chi persegue nel tentativo di soffocare lo scandalo.

137
27 Mag 2007
alle 16:38

Steve

Don Paolo, lo ripeto per l'ennesima volta che il celibato c'entra poco con la peodfilia, ma evidentemente credi che anche io vada dietro alla grancassa che se la prende col celibato.

Non sono io a dirlo, ma gli psicologi e i criminologi, che la pedofilia è causata da una immaturità affettiva e sessuale che, quindi, non c'entra niente col celibato.

Ma a te di interrogarti sulle cause della pedofilia ecclesiastica non capita mai? Non ti interroghi sul perché tra il clero cattolico la pedofilia è enormemente più diffusa che tra il resto della popolazione?

Come ti spieghi, per esempio, le statistiche della Conferenza Episcopale USA sulla diffusione della pedofilia tra il clero cattolico? Parlo di statistiche di provenienza cattolica...don Paolo....non che mi sono inventato io...

Tutta colpa del demonio?

136
27 Mag 2007
alle 14:05

don Paolo Padrini

Pietro....non so se hai letto la mia intervista (non voglio farmi pubblicità ma è solo per fornire altri elementi senza riscrivere sempre le stesse cose). Lì parlo di ciò che è contenuto nella Crimen e negli altri documenti, degli elementi riferiti alla Confessione, e di quelli riferiti ai processi canonici che si possono istruire anche da elementi reperiti fuori dalla confessione.

Insomma...cerco di dare ulteriori contributi.... 

135
27 Mag 2007
alle 13:57

Pietro

Ricordati Steve che, se guardi i documenti reperibili in rete, le statistiche non sono sempre concordanti, e le cifre hanno una "forbice" di valori molto ampia. Tu parli di pedofilia endemica e conclamata tra la categoria del clero, ma occorre non fare di ogni erba un fascio e distinguere secondo certuni tra pedofilia in senso stretto e efebofilia, abusi che rare volte (per fortuna) si consumano durante il rito sacramentale della confessione, (condizione trattata dal Crimen Sollicitationis e documenti collegati) ma magari in situazioni le più disparate. Questo non per cercare attenuanti o consolazioni inopportune, ma solo per chiarezza.

134
27 Mag 2007
alle 13:23

don Paolo Padrini

siamo sempre alle solite e mi spiace, Steve. Accolgo la tua stima per la mia apertura, ma non posso che obiettare nuovamente alle tue affermazioni....evitando di riscrivere cose che ho già scritto. Le percentuali, la tesi secondo cui il celibato è portatoredi pedofilia, la repressione affettiva e sessuale.....

lasciamo stare che è meglio.

ti saluto e buona domenica

133
27 Mag 2007
alle 13:03

Steve

Don Paolo, io condanno la difesa che tu fai delle istituzioni cattoliche che proteggono e sottraggono alla giustizia i preti peodfili. E prima ancora condanno la chiesa cattolica che alleva i pedofili che poi diventano preti, perché la pedofilia ecclesiastica è causata proprio dalla repressione affettiva e sessuale nella formazione del clero. Questo il nocciolo del mio discorso.

La mia stima per la tua apertura nella discussione è immutata.

Ma ci tengo a ribadire una cosa che ho detto più volte: non ho mai detto che la maggioranza dei preti è pedofilo. Dico che la pedofilia tra il clero è enormemente più diffusa che nel resto della popolazione, come ci dicono le statistiche e anche delle sentenze. E non ho fatto una affermazione stravagante.

Confermo che mettere a contatto i bambini coi i preti significa esporli a un grave pericolo per la loro salute psicofisica. Lo ribadisco perché è statisticamente accertato che i sacerdoti sono le persone che più probabilmente possono essere pedofili. Faccio una affermazione basata sulla probabilità che i bambini siano violentati dai preti. Non ho detto che tu, don Paolo Padrini, sei pericoloso per i bambini o che lo siano la maggioranza dei preti.

Ma sicuramente l'oratorio è uno dei luoghi più pericolosi per i bambini.

132
27 Mag 2007
alle 10:37

don Paolo Padrini

Cerco ogni giorno di fare pulizia in casa mia. E lo faccio esprimendo liberamente il mio pensiero e - specialmente - cercando di incontrare tutti senza nessuna discriminazione e con totale spirito di accoglienza. Lo cerco di fare qui e nella mia vita.

Se poi l'espressione sincera di ciò che penso, unito a tutte le mie parole ed opinioni su ciò che la Chiesa dovrebbe fare per fare sempre di più contro questi orrendi crimini, è considerato pietismo e per di più ipocrita...mi spiace davvero. Rispetto le tue idee. Pace.

E sappi che nessuna idea contraria alla mia, che nessuna persona diversa da me, potrà mai farmi covare pensieri di odio, di denigrazione o peggio di sufficienza ipocrita. Non ho mai odiato nessuno e mai odierò nessuno, non ho mai escluso nessuno e mai lo farò. Ti saluto 

131
27 Mag 2007
alle 09:57

carlo

E magari cerca di fare anche un pò di pulizia in casa tua .

Tutto questo pietismo ipocrita da parte di un prete è ributtante . 

130
27 Mag 2007
alle 08:31

Pochispiccioli

appunto, per ciò che dici...va avanti don Paolo con tutta la voglia di pulito e l'amore di Dio che cerchi e trasmetti.

 

129
26 Mag 2007
alle 19:40

don Paolo Padrini

Hinneni....ti sono vicino nella tua indignazione.

E porto la mia personale esperienza. Nonostante l'idea che qualcuno sia sarà forse fatta io principalmente faccio il parroco e ne sono PROFONDAMENTE FELICE. Sono quotidianamente in contatto con moltissime persone: famiglie, bambini, anziani, e nonostante le mie difficoltà ed imperfezioni, cerco quotidianamente di servirli, con amore e premura.

La mia vita poi, per fortuna, non si svolge solo all'interno dell'ambiente cattolico e, ad esempio questo blog, lo considero un dono di Dio ppoichè mi dà la possibilità di incontrare molte persone, diverse da me, con le quali incontrarsi facendo percepire (o almeno lo spero) la dolce accoglienza di Cristo.

Io ho molto, moltissimo da imparare da tutti, e non solo dai cristiani come me. Non smetterò mai di dire che non sono e non mi sento perfetto, ma mai smetterò di dialogare con il mio prossimo, di confrontarmi e di amarlo, comunque e qualunque atteggiamento lui abbia nei miei confronti.

Tornando ai bambini non sapete che sofferenza è per me pensare che un prete possa peccare con loro, abusandone, e che la Chiesa non sia sempre (forse) stata vicina a queste persone. Una Chiesa che sta comunque acquisendo sempre più consapevolezza ed attenzione in riferimento a questi problemi...e che sicuramente crescerà ancora.

Ma che dolore vedere alcuni confratelli fare queste cose.

Io quando guardo un bimbo (ancora ieri sera ad una cena giocavo con un bambino dell'Oratorio) vedo come un figlio....da rispettare ed a cui volere bene....e lodo il Signore per il dono che ha fatto ai suoi genitori.

Non sapete che dolore e che sofferenza sentire queste cose....In più con tutto quello che tantissimi preti ogni giorno fanno a favore di milioni di bambini su questa terra.....insieme a religiosi, religiose, laici....ed a tante persone di buona volontà che hanno tanta forza per lavorare...e poco tempo per fare inutili parole....

vi saluto

 

buona domenica 

128
26 Mag 2007
alle 19:12

pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

117. Hinneni, Oggi, ore 23:57 -- o è omonimo o ho problemi con explorer.

Hinneni, ciò di cui parli mi riempie di gioia, ma io parlavo di altro.

Alcuni fanno attacchi generalizzati non rendendosi forso conto di offendere così anche persone oneste. Però ognuno prende le proprie decisioni, e se steve non manderà i suoi figli a sperimentare qualcosa che per te è molto bello non ci puoi fare niente. Tu riporti la tua testimonianza, lui la sua. Qui tutti leggeranno entrambe e se non hanno pregiudizi sceglieranno liberamente. Era il post 117 oggetto del mio post e non il 123.

Spero tu abbia la stessa sequenza se no è difficile chiarirci.

127
26 Mag 2007
alle 18:30

Hinneni

@muratore

forse hai fatto un po' di confusione, non è mio il commento 117.

Io mi riferivo  a quelli che incitavano a tener lontani i bammbini dai preti e dagli oratori e testimoniavo a loro utilità sociale anche come luogo dove si sperimenta la gioia della gratuità. Le mia figlie sono state prima utenti dell'oratorio e questa esperienza le ha indotte a ricambiare quanto hanno gratuitamente ricevuto. Ma lo sai che il valore dell'esperienza del ricevere è talmente significativo che ci sono madri che hanno ifigli che frequentano l'oratorio (e non tutte frequentano anche la chiesa) che a fronte del servizio che viene loro dato per 7 settimane prendono una settimana di ferie per aiutare in cucina!

126
26 Mag 2007
alle 17:45

pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

Hinneni, chi presta a titolo volontario il proprio aiuto donandosi e senza nulla chiedere in cambio è sempre stimabile. E eventuali spiacevoli attacchi, non dovrebbero neanche sfiorarli.

Però se si offre qualcosa in cambio di qualcos'altro non è realmente Amore, non è realmente donazione.

Probailmente, sicuramente, le tue figlie non erano mosse da alcun interesse personale. Però rileggi quanto hai scritto al post 117. Se l'oratorio chiudesse alcuni si troverebbero in difficoltà. Chiaro che non sei tu a decidere ma quel che mostri è quasi un ricatto. Il termine forse è improprio e provo dunque a spiegarmi meglio.

Perchè le tue figlie vanno all'oratorio? Per donare il loro aiuto a quanti hanno di bisogno. 1 o 1000 non credo che possa loro importare, anzi se nessuno avesse bisogno potrebbero fare altro senza alcun rimorso.

Perchè il parroco del luogo offre il proprio supporto affinchè l'attività si realizzi? Lo fa per aiutare come può i propri fratelli che si trovano nella comunità e hanno bisogno di aiuto. Se così è, il parroco e le tue figlie potrebbero solo dispiacersi se qualcuno che è a loro credere avrebbe bisogno del loro aiuto e potrebbe riceverne un giovamento lo rifiuta. Ma non possono certo imporglielo. E se davvero è per amore fraterno che organizzano le attività, non sarà il numero ridotto di partecipanti a far perdere lo stimolo ad agire. Aiutare anche un solo fratello è già una motivazione che si regge da sola.

Certo se quel parroco, o un altro, se le tue figlie, o altri volontari, agiscono per sentirsi dire grazie, il numero di grazie ricevuti può influire sulla loro decisione di agire o no.

Se il comune paga la parrocchia un rimborso, e questo rimborso fosse una delle motivazioni ad agire, un numero ridotto di persone potrebbe influire.

Se il parroco agisce per farsi una buona pubblicità e così attirare fedeli in chiesa, le critiche possono farlo arrendere.

Si chiamano secondi fini.

Gli esempi eccelsi non ne avevano. Cristo si è sacrificato per tutti, anche per l'apostolo che lo rinnegava 3 volte, anche per l'apostolo che lo vendeva per 30 denari, anche per la prostituta, anche per il peccatore, anche per Pilato e per i Sacerdoti che ne decidevano la morte.

Chi non ha secondi fini continua nella propria strada,  e nel rispetto della libertà altrui se conosce l'Amore Fraterno, senza farsi toccare dagli scandali e dalle critiche.

Chi ha secondi fini, palesi o occulti, non può lamentarsi di essere paragonato alla mafia. Perchè la mafia offre lavoro, la mafia mantiene a modo suo un ordine, perchè la mafia garantisce l'incolumità a chi la rispetta. Ma la mafia ha secondi fini, e chi avendo bisogno di aiuto, di un posto di lavoro, scende a patti con la mafia, perde la propria libertà, e si fa complice di qualunque secondo fine, palese o occulto.

Antipapista, non posso condividere il tuo commento a causa di una sola parola: "sempre". Ci sono (e ci sono sempre stati) molti sacerdoti che offrono il loro aiuto anche agli atei, ai musulmani e agli ebrei. Che sono spinti da Cristo e non dal potere temporale.

Ci sono sacerdoti, come Don Pino Puglisi, che per combattere la su citata mafia, hanno offerto la loro vita.

125
26 Mag 2007
alle 17:17

Hinneni

Avete letto l'intervista a don Paolo reperibile in "Ultime da Blogosfere" qui a lato?

Resta da pubblicare il CRIMEN SOLLICITATIONI in italiano. 

124
26 Mag 2007
alle 16:48

Hinneni

la maggior parte dei quali sono stranieri

detesto gli errori

123
26 Mag 2007
alle 16:32

Hinneni

@ Katia

Le mie figlie, per tutti gli anni delle supaeriori hanno sacrificato le loro vacanze per fare le animatrici all'oratorio feriale (dalle 7,30 alle 18,00) è stata per loro la prima esperienza di gratuità che sicuramente ha condizionato la loro crescita. Ora una lavora e fa la volontaria alla scuola di italiano per stranieri, l'altra ancora all'università fa la volontaria al centro di aggregazione per sostenere nello studio i ragazzini delle medie, la maggiorparte di cui sono stranieri. Vederle paragonate a mafiose mi offende molto.

122
26 Mag 2007
alle 16:30

don Paolo Padrini

vi inviterei ad attenervbi al topic....e comunque questo è un luogo nel quale si cerca di dialogare o almeno di confrontarsi.

La Chiesa non si sostituisce di suo allo stato. I preti, non so se lo sapete, sono cittadini italiani e non cittadini dello Stato del Vaticano. Io, che sono prete, pago regolarmente le tasse, mi pago la mia corrente elettrica ed il mio telefono. Noi preti e vescovi siamo soggetti alla giustizia italiana in quanto pienamente ed a tutti gli effetti, cittadini italiani.

Dominio temporale della Chiesa? Non mi sembra che sia più in vigore. Possiamo discutere sull'opportunità o meno di accordi particolari tra Chiesa e Stato (accordi che tra l'altro lo Stato istruisce anche con altre confessioni religiose....vedi 8 per mille), possiamo anche (e non ho nessun problema per farlo) riflettere sui vari problemi della Chiesa, problemi dei quali si sta parlando anche su questo blog....

Ma vi chiederei di poterlo fare in spirito di pace. Una pacer laica, la pace che contraddistingue tante persone non credenti che vivono in Italia, ed anche tante che frequentano questo blog....e che non vanno in giro nè ad attaccare gli altri, nè a fare altro....nonostante la pensino legittimamente diversamente da me....

vi saluto e vi ringrazio comunque per il vostro intervento 

121
26 Mag 2007
alle 16:07

antipapismo

E' anche per questo che i gerarchi cattolici gettano costantemente fango sulle istituzioni dello stato italiano , non gli è mai andato giù l'aver dovuto rinunciare al potere temporale quando liberi nei loro disegni criminali potevano permettersi di spremere il popolo come gli piaceva .

Non ci hanno rinunciato mai a reimporre il loro dominio temporale e ne hanno avuto l'occasione all'avvento del fascista Mussolini che per meglio imporre il suo regime ha lavorato fianco a fianco ai preti dei quali usava il segreto confessionale come delazione dei sovversivi , faceva benedire i gagliardetti fascisti dai sedicenti vescovi fino a ricattare il papa comprandone il silenzio sui propri misfatti regalandogli il concordato , che è stato il ricatto più infame attuato contro lo stato italiano . Mai rinunciato dopo la guerra , fondando un proprio partito politico , la Democrazia Cristiana , passato alla storia patria come il partito dei ladri e dei mafiosi , continuando così a governare il paese tramite i suoi preti per altri 50 anni. E non ci hanno rinunciato poi che i suoi scagnozzi in parlamento sono stati scoperti e incarcerati 15 anni fa che continuavano a intrallazzare con la mafia rubando denaro pubblico e cospirare contro lo stato insieme ai neofascisti . 

Tutto quello che hanno fatto e fanno i preti è sempre stato contro la democrazia e contro l'Italia in particolare , è per questo che essere anticlericali oggi vuol dire essere per la patria .

ANTIPAPISMO E' PATRIOTTISMO . VIVA L'ITALIA LIBERA DAL PAPATO ! 

120
26 Mag 2007
alle 13:39

Katia

117

Come nel sud Italia la mafia si sostituisce allo stato, traendo i suoi guadagni.

Così la come la mafia, la chiesa si sostituisce allo stato traendo i suoi guadagni.

Tutto fila come sempre.

119
26 Mag 2007
alle 13:38

Katia

117

Come nel sud Italia la mafia si sostituisce alla mafia, traendo i suoi guadagni.

Così la come la mafia, la chiesa si sostituisce allo stato traendo i suoi guadagni.

Tutto fila come sempre.

 

 

118
26 Mag 2007
alle 00:08

don Paolo Padrini

caro Steve, al n° 91 hai detto

Ripeto per l'ennesima volta che non ho mai detto che i preti sono per la maggioranza pedofili.

Bene non l'avrai (forse) detto allora ma lo hai detot adesso. E questo mi indigna e mi offende profondamente.

Hai appena detto cose irrispettose e calunnione, nonchè diffamanti nei confronti di una intera categoria. Cose che da te, sinceramente, speravo di non aspettarmi....

Ed invece mi hai dimostrato il contrario. 

Ti chiedo cortesemente di astenerti d'ora in poi da commenti di questo tipo e continuamente irrispettosi. Oppure di percorrere strade diverse da questo blog. Vedi tu.

E, per favore, (visto che è la tua tecnica preferita) non scrivermi che:

- mento sapendo di mentire.....

- difendo i pedofili....

- non sono vicino alle famiglie...

ed altre fandonie del genere.

senza rancore ma con decisione 

117
25 Mag 2007
alle 23:57

Hinneni

115 116

le vostre affermazioni sono irrispettose. Se nel mio comune la parrocchia decidesse di non attivare l'oratorio estivo (500 bambini alle cui famiglie nion viene chiesto il certioficato di battesimo) il comune e le famiglie si troverebbe in grandissima difficoltà

116
25 Mag 2007
alle 23:18

Steve

Lo dice perfino una sentenza del Tribunale Federale Svizzero del 2003 che oggettivamente portare i figli all'oratorio è un pericolo per i bambini.

Io non metterei mai un bambino a contatto con un prete vista l'enorme diffusione della pedofilia nel clerio, enormemente più diffusa che nel resto della popolazione, e visto che la cheisa cattolica tende a spostare i preti criminali di parrocchia in parrocchia, senza avvertire i parrocchiani che hanno un nuovo parroco pedofilo.

Genitori, per la salute dei vostri figli, teneteli lontani dalle parrocchie, dagli oratori, dai seminari, dagli scout cattolici e da tutti i posti frequentati dai sacerdoti cattolici.

115
25 Mag 2007
alle 21:30

pasquale

Se uno degli orchi laici alza le sue lorde mani su un bambino abbiamo buone probabilità che denunciandolo lo si sbatta in gabbia , mentre invece se l'orco appartiene alla chiesa dovremmo passare attraverso le coperture offerte dal vaticano che pretende di sottrarlo alla giusta pena . Da quanto ho seguito nel dibattito si fa appello al segreto confessionale , al buonismo del padre ( la chiesa ) che deve aiutare il figlio ( il prete pedofilo )che sbaglia , a tutta una serie di accertamenti ed intralci che mirano solo a nasconderli e a sottrarli dal gabbio che meritano.

Quindi prima di affidare un bimbo al prete facciamo molta attenzione . 

114
25 Mag 2007
alle 16:47

Pochispiccioli

Anch' io don Paolo ammiro questo tuo credere al confronto e non posso che vederci del buono.

come ho detto in un post precedente, i pericoli sono ovunque - la testimonianza di Hinneni ne è una prova - e non ci sono categorie particolari , purtroppo è un grave problema diffuso e in cui internet ha in un qualche modo "facilitato" o forse meglio dire "stimolato", visto che dietro ad una tastiera ci si nasconde abbastanza bene.

da lì a fare un passo in più...

forse è per questo che se ne parla tanto che sembra sempre di più che le persone stiano impazzendo e questo soprattutto nei luoghi dove i bambini dovrebbero essere al sicuro.

che sia asilo, scuola , palestra o centro parrocchiale.

chi si macchia di questi reati deve pagarne le conseguenze e non mi si parli di omertà in questo caso da parte della chiesa, perchè la recente cronaca se vogliamo parla di omertà da parte delle istituzioni scolastiche...

non è forse meglio  che prima di mettere alla gogna le persone si cerchi semmai di capire meglio i fatti e provarne la vericità?

ho constatato che adesso c'è un certo timore  se qualcuno si avvicina ad un bambino, se gli fa una innocente carezza.

Gli anziani al parco, guai se osservano un poco di più una bambina o un bambino se poi gli fanno un complimento...!?

adesso, semmai dopo sex crime ecc.. evitiamo di portare a catechismo i bambini oppure evitiamo che stiano da soli con il prete, non si sa mai.

andiamo!! non andiamo in cerca di orchi a tutti i costi, perchè è questo che porta il generalizzare sulle notizie.

denuncia e condanna  per chi si macchia, e delicatezza e riservatezza per le vittime, dare nomi e luoghi alle volte non si tiene conto che si rendono noti i colpevoli, ma si creano problemi psicologici e morali grandi alle piccole vittime ed ai loro famigliari.

quindi se certe indagini vengono fatte nella riservatezza di qualsivoglia ambito, penso sia giusto e rispettoso  per tutti.

 

 

 

113
25 Mag 2007
alle 16:22

don Paolo Padrini

Ah dimenticavo, ci aspettiamo anche che questi criminai vengano caciati a calci nel sedere, invece di essere spostati di parrocchia in parrocchia....

 

Anche io mi aspetto questo. Diciamo che non avrei usato l'espressione che hai usato tu ma il senso è lo stesso. Identico. 

112
25 Mag 2007
alle 16:02

Steve

Si, don Paolo, concordo, un effettivo terreno di dialogo è su come la chiesa cattolica debba trattare le vittime degli abusi.

 Per il momento non si ha traccia di interventi della chiesa catolica a difesa dlle vittime degli abusi, ma si ha traccia di interventi a tutela dei carnefici o a richieste di risarcimento di 200.000 € come quelli chiesti dalla curia di Agrigento e dal prete pedofilo (in piena attività) don Bruno Puleo contro la vittima Marco Marchese.

Ah dimenticavo, ci aspettiamo anche che questi criminai vengano caciati a calci nel sedere, invece di essere spostati di parrocchia in parrocchia.

Aspettiamo fiduciosi che la Grazia del Signore cada sui gerarchi vaticani che si dicono successori di di Cristo.

111
25 Mag 2007
alle 15:39

don Paolo Padrini

Lello ti ringrazio

110
25 Mag 2007
alle 15:21

lello

Ringrazio pensieridiunmuratore e soprattutto don Paolo. Oltre il mio scetticismo e il mio pessimismo il tuo credere al confronto troverà in me sempre, per quanto ci riuscirò un vero e leale sostegno. In tal senso mi fa piacere salutarti con le parole di Enzo Bianchi che io ritengo fra le persone più profetiche degli ultimi tempi: "I cristiani, come tutti gli uomini, sono chiamati ad accogliere la diversità, ad assumere la complessità. L'altro non è l'inferno, ma la sola salvezza che abbiamo e la nostra unica occasione di comunione."

109
25 Mag 2007
alle 15:18

Pierluigi

Per Don Paolo

Se l'approfondimento delle notizie riguardanti casi di prelati denunciati da altri prelati si riduce a un " non ho ancora  trovato niente che confermi o smentisca", in questa epoca in cui qualsiasi notizia  si puo' reperire in pochi minuti, siamo proprio, ma proprio messi male.

Questo è un caso conclamato di "non vedere l'elefante nella stanza", ma non mi stupisce: ho scoperto tutta una serie di elefanti nella stanza,nelle mie recenti ricerche: oggi viviamo con branchi di elefanti in salotto, noi uomini moderni occidentali (moderni per modo di dire).

Saluti

Pierluigi 

108
25 Mag 2007
alle 14:47

pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

X Lello, noti bene, non tutti scrivono e leggono alla ricerca di vero dialogo, io ci provo a dialogare, quando non ci riesco mi contento di continuare a leggere le opinioni altrui nella speranza di trovare in mezzo qualche informazione, fatto accertato etc.

78. Sottoscrivo totalmente questo post. Al quale Don Paolo ha già risposto in modo credo abbastanza completo.

Certo, in parte ha  ragione, certe vicende vengono cavalcate in modo pretestuoso da chi è già pregiudizalmente pronto a scontrarsi, alla ricerca della pagliuzza (o della trave) altrui, solo per potersene lamentare.

Per fortuna don Paolo fa parte di quella parte (e credo e spero sia la maggioranza) di sacerdoti che reputano giusto denunciare e fare un mea culpa anzichè nascondere per evitare il giudizio della gente.

Gli attacchi pregiudiziali risultano sterili. Qualunque sia la parte da cui provengono e qualunque sia il lato a cui si rivolgono. Anzichè stimolare l'altro a migliorarsi, lo spingono a chiudersi e ad arroccarsi sulle proprie posizioni. Creano divisione anzichè unione.

Però io continuo a sperare che la Chiesa, pur vittima di innumerevoli attacchi pregiudiziali sappia distinguere il grano dal loglio.

Chi è in grado di imparare dai propri errori può ancora avere la speranza di essere utili insegnando qualcosa a qualcuno.

E' un peccato se si perderanno fedeli per colpa di questi scandali, ma sarà un peccato ancor più grave se fra qualche anno continueremo a sentire di curie che denunciano le vittime, che nascondono criminali trasferendoli da una nazione all'altra....

Perchè ciò sia possibile non credo siano utili gli attacchi dell'uaar, più utile forse se si muovessero i sacerdoti come don Paolo, che hanno delle idee chiare e dovrebbero pretendere diventassero valori condivisi dai più e non dalla minoranza.

Che esempio dell'avvenire non debba essere Bertone "non si può pretendere che i vescovi denuncino....."

Bensì che a difesa dagli attacchi sul crimen sollecitationes si possano leggere sull'avvenire notizie quali "il vescovo di parigi, quello di bari quello di torino hanno denunciato i fattacci alla giustizia". Che per ogni attacco che mostra un vescovo omertoso si possa replicare in tutta onestà con il nome di un'altro vescovo che si è comportato in maniera opposta. Questa sarebbe la replica migliore. Questo è ciò che auspico.

107
25 Mag 2007
alle 14:20

giacomo

Don padrini dice : "come la Chiesa possa meglio tutelare le persone che sono vittime di questi abusi, e su come possa meglio agire nei confronti dei suoi "figli sacerdoti" che commettono questi crimini....."

DENUNCIANDONE I RESPONSABILI ALLA GIUSTIZIA CIVILE APPENA A CONOSCENZA DEL CRIMINE E ASSUMENDOSENE LE RESPONSABILITA' AL PIU' ALTO GRADO .

Don Padrini dice : "E, credimi, sono sempre più convinto che la Chiesa debba fare sempre di più per il sostegno alle famiglie e a tutti coloro che hanno subito questi terribili fatti."

PAGANDO I DANNI MORALI E MATERIALI !

 


 

106
25 Mag 2007
alle 14:10

don Paolo Padrini

Mi rivolgo a Hinneni. Mi spiace davvero per la tua vicenda personale. Davvero molto....

E, credimi, sono sempre più convinto che la Chiesa debba fare sempre di più per il sostegno alle famiglie e a tutti coloro che hanno subito questi terribili fatti.

Tra l'altro, volevo aggiungere, che un effettivo terreno di dialogo poteva essere quello di come la Chiesa può davvero crescere nell'aiuto ai bambini, anche nel modo diverso di gestire questi tremendi fatti....

Su queste cose io ho tentato più volte di portare l'argomento....un argomento che reputo importante da affrontare. E non capisco sinceramente perchè non si vuole accogliere un dialogo su questo tema, ovvero su come la Chiesa possa meglio tutelare le persone che sono vittime di questi abusi, e su come possa meglio agire nei confronti dei suoi "figli sacerdoti" che commettono questi crimini.....

Come vedi da parte mia c'è ambia disponibilità al confronto ed al dialogo.....e, crediumi, in modo davvero umile. 

105
25 Mag 2007
alle 14:05

don Paolo Padrini

NON HO ASSOLUTAMENTE DETTO QUESTO........

I deu processi possono procedere parallelamente. Non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro.

Tu generalizzi......TUTTO QUELLO CHE DICI non è legittimato dalla legge.

Le cose che tu dici le hai già ripetute mille volte ed io, per altrettante volte ho replicato. Ora non posso più dire nulla.

Tutto ormai si chiarisce da solo....

mi spiace. 

104
25 Mag 2007
alle 13:50

Steve

Don Paolo tu dici che il prete una volta procvessato dal tribunale eclesiastico sarà giudicato dal tribnale penale.

Ma che stai dicendo che senza l'assenso del tribunale ecclesiastico non ci può essere il processo penale? Questo si chiama favoreggiamento personale, art. 378 codice penale.

E come mai nessun prete pedofilo è stato mai denunciato dai tribulnali ecclesiastici, dai vescovi, dai preti ai tribunali civili?

Di quali processi penali parli se mai un prete è stato mai denunciato da un suo collega'

Don Paolo i processi penali delle autorità statali non c'entrano nulla coi tui processini canonici che condannano al trasferimento di parrocchia in parrocchia, alla recita del salmo 51 e delle litanie della Madonna, come per don Lelio Cantini.

103
25 Mag 2007
alle 13:43

don Paolo Padrini

Una volta per tutte:

1) se i preti di Firenze o altri preti non hanno denunciato un confratello in una situazione che, data la sua "pubblicità", chiedeva in cosceinza di essere segnalata, hanno fatto male....te lo ripeto e l'ho sempre detto.

2) se lo avessero fatto avrebbero fatto solo bene, e non sarebbero stati soggetti a nessun segreto pontificio....

3) il fatto che le autorità ecclesiastiche non abbiano in quella situazione segnalato la cosa alla magistratura non è diretta conseguenza di NESSUN DOCUMENTO....ma è solo stato frutto di una scelta che io non condivido. Forse giustificata (si fa per dire) dal bisogno di valutare i fatti e non uccudere nessuno prima che sia dimostrata la sua colpevolezza....attraverso accurate indagini. 

102
25 Mag 2007
alle 13:41

Steve

Don Paolo, vediamoci questo video sugli abusi del seminario di Agrigento e valutiamo il comportamento della curia di Agrigento: http://video.google.it/videoplay?docid=-6826835811244839266&q=sex+crimes+vatican

101
25 Mag 2007
alle 13:39

don Paolo Padrini

Hinneni: nel caso che il processo canonico accerti la colpevolezza, il prete può subire la condanna della sospensione fino alla dimissione dallo stato clericale. In sostanza non sarà più prete. E per un prete dal punto di vista canonico è la peggiore delle condanne.

E' chiaro che il prete che nel frattempo sarà stato denunciato da qualcuno per questi atti, subirà condanne anche dal tribunale penale, dal quale sarà stato processato. 

100
25 Mag 2007
alle 13:15

Steve

Don Paolo hai scritto che siccome ci sono stati preti incriminati di peodfilia le istruzioni de crimen sollicitationis non hanno la funzione di ostacolare le indagini.

Ma non ti sorge il dubbio che  se i magistrati indagano un prete pedofilo è perché attingono da altre fonti?

Hai presente la storia di don Lelio Cantini,di cui la curia di Firenze per 2 anni ha tenuto nascoste le notizie degli aubisi sui ragazzi dell'oratorio? Dopo 2 anni di indagini la magistratura ha aperto gli occhi, ma non perché i preti della curia di Firenze, che sapevano tutto si sono rivolti alla magistratura, ma perché le vittime si sono stancate della loro omertà.

99
25 Mag 2007
alle 13:06

Hinneni

Don Paolo, tutto questo discutere non fa che aumentare la confusione e l’inquietitudine. Il mio problema è: ben venga l’applicazione del crimen sollicitationis durante la fase di indagini e del processo canonico, ma nel caso venga accertata la colpevolezza del sacerdote, come si procede?

Io penso che fino a non molti anni fa non si aveva la coscienza delle ferite indelebili che venivano inferte ai bambini, e ci si accontentava che non succedesse più.

In questi giorni non posso fare a meno di andare con la memoria alla mia vicenda familiare: ho convissuto per più di 20 anni con un nonno materno pedofilo! Non un pedofilo violento, ma anche il solo essere sfiorati da lui era disgustoso, mia madre lo sapeva perché anche lei da bambina ne aveva fatto esperienza. In casa avevamo messo in atto una strategia silenziosa di reciproca protezione tra noi sorelle senza mai parlarne apertamente. Quando mio padre ne è venuto a conoscenza, il nonno era già molto anziano, voleva buttarlo fuori di casa, noi figli che nel frattempo eravamo cresciuti (io avevo due bimbe piccole) ci siamo duramente opposte a nostro padre che pure stimavamo molto ed è stata per noi fino all’ultimo istante della sua vita, pur nella debolezza della malattia un grande figura di riferimento molto amata. (per me chiamare Dio, padre e pensare al mio, è fargli un gran complimento). Perché questa divagazione, non so, ma non riesco ancora a spiegarmi come mai non riesco ad incolpare i miei genitori di non aver denunciato il nonno, che è stato accudito e curato (senza affetto però) fino alla fine. Non credo che la ragione sia semplicemente “cosa dirà la gente”, forse tutti noi inconsciamente pensavamo che il vecchi , nonostante tutto fosse un pover uomo.

Continuo a pensarci e non trovo una risposta

98
25 Mag 2007
alle 13:00

don Paolo Padrini

Ti ringrazio Lello per quello che hai scritto ed in particolare per questa frase:

Ma chi si pone in dialogo non dovrebbe soprattutto mettersi in quella dimensione di ascolto (ovvero lasciarsi investire dall'idea altrui per poi poterla filtrare con la nostra ragione e la nostra sensibiltà) e poi cercare di costruire qualcosa insieme???

 

Il dialogo nasce dall'ascolto e dal confronto. Io non voglio essere presuntuoso e men che meno arrogante. Ma credo che entrambe queste cose siano nella mia indole e nel mio costante atteggiamento.

Purtroppo quando gli animi si accendono, i blog, tirano fuori da noi il peggio....anche se non sempre.Ti chiedo però uno sforzo...se posso.

Cerca di comprendermi: mettersi in atteggiamento di ascolto in riferimento a post come questo ed a fatti come questi, nei quali (e non sono solo io a dirlo) si nota un continuo ritorno sulle stesse posizioni, e (purtorppo) una non comprensione  e neppure ascolto delle interpretazioni e dei pensieri degli altri, cosa comporta?

Lasciare stare e subire le posizioni degli altri?

Rinunciare a portare i propri dati e le proprie interpretazioni?

Io non credo che questo sia dialogo....ma continuo a credere che il blog abbia un senso, ovvero possa aiutare al confronto.... 

97
25 Mag 2007
alle 12:44

lello

Caro don Paolo voglio scriverti per palesarti tutti i miei dubbi su ciò che questo Blog e il Blog in genere rappresenta. Il rischio è quello di apparire ai tuoi e agli occhi di tutti quanti gli altri come  un presuntuoso che vuole solo pontificare. Non è così e vi chiedo umilmente di credermi. Le mie perplessità su ciò che un Blog e questo in particolare possa dare sono reali e senza nessuna pretesa di essere in qualche modo polemiche in qualche maniera. E' da tempo che seguo il tuo Blog e qualche volta (raramente) sono intervenuto nel dialogo che ne deriva. Ed è qui il punto. Si può parlare di vero dialogo, nonostante tutti gli enormi sforzi esercitati da don Paolo? Io personalmente per quanto mi sforzi non riesco proprio a percepire questo scambio di opinioni (?!?) come un vero dialogo. I temi scelti da te caro don sono quasi sempre interessanti e soprattutto attuali. Ma chi si pone in dialogo non dovrebbe soprattutto mettersi in quella dimensione di ascolto (ovvero lasciarsi investire dall'idea altrui per poi poterla filtrare con la nostra ragione e la nostra sensibiltà) e poi cercare di costruire qualcosa insieme??? Temo di essere fuori dal tempo e quindi fuori da questo Blog e per questo chiedo scusa a tutti ma la non conoscenza fisica porta inevitabilmente a conoscersi (e soprattutto a giudicarsi) tramite le parole che si scrivono, dietro alle quali si annidano fraintendimenti, false o volute allusioni, facili accuse e altrettanto facili scuse. E' comunque un bene? Sono portato a dire di no e più vado avanti a leggere i vari commenti (ma ripeto questo vale in genere pei i Blog) e più mi convinco che a regnare sia piuttosto il non-dialogo. Chiedo ancora scusa a tutti per questo mio personalissimo intervento e in special modo a te don Paolo. Sono nonostante i miei 44 anni già vecchio?

96
25 Mag 2007
alle 12:25

don Paolo Padrini

Partiamo onestamento da una considerazione:

1a affermazione:

Qualche tempo fa ti feci osservare che non si ha notizia al mondo di un solo caso di prete pedofilo denunciato alla magistratura dalle autorità ecclesiastiche a quell civili né di collaborazione delle autorità ecclesiastiche con quelle civili.

Non ancora trovato elementi che confermino o smentiscano questa cosa. Non ho trovato nessun articolo che parli di questo e neanche articoli che parlino del contrario, ovviamente suffragato da TUTTI gli atti di TUTTI  i processi,  da tutte le DENUNCE fatte alla magistratura.

E se anche fosse, questo atteggiamento io non lo condivido e credo (come HO SEMPRE DETTO) che vada corretto.

 

Ma veniamo a ciò che tu obietti a FABRIZIO:

... Chiariamo una cosa: la prassi di proteggere i preti criminali e di sottrarli alla giustizia è vecchia di millenni. Nella storia della chiesa cattolica non si è mi visto un prete denunciato alle autorità civili da un altro prete....

Come dicevo prima, questo è tutto da documentare e da dimostrare.....e comunque non è la prassi che fa la legge.....

 

....Ciò non toglie che le istruzioni de crimen sollicitationis emanate da Giovanni XXIII, da Wojtyla, Ratzinger e Bertone danno veste giuridica a questa prassi criminale sistematica della chiesa cattolica....

Nessuna veste giuridica poichè in questi documenti MAI si dice che sia vietato per un sacerdote ed un vescovo denunciare altri sacerdoti alle autorità civili. RIPETO: se un prete viene a conoscenza di atteggiamenti criminosi (da dimostrare che siano criminali ovviamente in tribunale....oppure aboliamo i tribunali?) può tranquillamente denunciare CHIUNQUE e non è soggetto a nessun segreto.

 

....Il fatto che quel documento si occupi dei processi canonici non toglie che il segreto pontificio non esaurisce i suoi effetti ai processi canonici, ma è valido di fronte a tutti, autorità civili, semplici fedeli e chiunque altro....

Questa è evidentemente una tua tesi, sono conseguenze che trai tu, e non sono suffragate da nessun documento.  Che sia una tua tesi si nota anche dalla struttura del tuo argomentare...mi sembra

 

....Se non è possibile denuncaire questi crimini è ovvio che alla magistratura le fonti più ovvie di questi crimini saranno messe a tacere.

E difatti l'effetto pratico delle istruzioni de crimen sollicitationis è proprio quello di impedire il celebrarsi dei processi dell'autorità civile....

 

E infatti, dico io,  nessun prete è stato incriminato, vero? Purtroppo per tutti, e SPECIALMENTE PER LE VITTIME CHE HANNO DAVVERO SUBITO DELLE VIOLENZE di preti ne sono stati incriminati. Quindi evidentemente le cose non stanno proprio come tu le descrivi....

 

Concludo dicendo che sono MOLTO TRISTE nel dover applicare questo metodo di confronto (riportare frasi degli altri e commentarle). Non è il mio stile....ma a questo punto occorre argomentare anche così.

Visto che - come avrai notato - non ho NESSUN PROBLEMA a deprecare atteggiamenti negativi che anche la Chiesa può avere....Ma altro discorso è costruire vere e proprie montature ad arte....E - specialmente - altra cosa è accusare preti che cercano di fare onestamente il loro servizio di COLLABORAZIONISMO....

 

 

 

 

95
25 Mag 2007
alle 11:51

Steve

Don Paolo, come sai io mi attengo ai fatti. Qualche tempo fa ti feci osservare che non si ha notizia al mondo di un solo caso di prete pedofilo denunciato alla magistratura dalle autorità ecclesiastiche a quell civili né di collaborazione delle autorità ecclesiastiche con quelle civili.

Dicesti di dubitare della veridicità della mia affermazione e che te ne saresti accertato. Il dudbio è il motore della conoscenza.

Hai risolto il dubbio?

94
25 Mag 2007
alle 11:46

Steve

No, Fabrizio non ci siamo.

Chiariamo una cosa: la prassi di proteggere i preti criminali e di sottrarli alla giustizia è vecchia di millenni. Nella storia della chiesa cattolica non si è mi visto un prete denunciato alle autorità civili da un altro prete.

Ciò non toglie che le istruzioni de crimen sollicitationis emanate da Giovanni XXIII, da Wojtyla, Ratzinger e Bertone danno veste giuridica a questa prassi criminale sistematica della chiesa cattolica.

Soffermiamoci sul contenuto del crimen sollicitationis. Esso impone il segreto pontificio a pena di scomiunica, valevole perpetuamente, sui crimini dei preti peodfili. Il fatto che quel documento si occupi dei processi canonici non toglie che il segreto pontificio non esaurisce i suoi effetti ai processi canonici, ma è valido di fronte a tutti, autorità civili, semplici fedeli e chiunque altro.

Ciò significa imporre che i crimini dei preti peodfili siano occultati e che lo scandalo venga soffocato. Se non è possibile denuncaire questi crimini è ovvio che alla magistratura le fonti più ovvie di questi crimini saranno messe a tacere.

E difatti l'effetto pratico delle istruzioni de crimen sollicitationis è proprio quello di impedire il celebrarsi dei processi dell'autorità civile.

93
25 Mag 2007
alle 11:27

Fabrizio

Steve, sembra che tu non voglia capire la sostanza del sollicitationis. Se un prete violenta tuo figlio, tu hai pieno diritto di denunciare l'accaduto, quell'epistola (o enciclica, o bolla, o quel che è) non si riferisce assolutamente a te. Non ti scomunicano, non ti cacciano dalla chiesa, non ti minacciano.

Casomai, ad impedire od ostacolare i processi  penali sono altre pressioni, più occulte ed insidiose, sulle quali non mi pronuncio in mancanza di conoscenza specifica. Quelle per cui le vittime sarebbero state intimidite e le famiglie dissuase dal presentare denuncia. Ma a questo punto dovrebbe essere chiaro che il documento che citi ripetutamente non c'entra nulla.

Al di là di ogni polemica, quindi, mi interesserebbe capire se queste pressioni viscide abbiano o meno avuto luogo, ed i tuoi continui interventi sul segreto pontificio non aiutano questo approfondimento.

92
25 Mag 2007
alle 11:10

Pietro

rispondo al n. 83

Steve se cerchi la polemica becera non ti seguirò su questa strada, ho di meglio da fare per impiegare il mio tempo. Buona giornata.

91
25 Mag 2007
alle 11:03

Steve

Beh don Paolo, tu puoi continuare a sostenere che il crimen sollicitationis si riferisca ai processi canoninici, ma il segreto pontificio impedisce invece ai magistrati di venire a conoscenza dei crimini dei preti pedofili e di processarli penalmente.

E' ovvio che il crimen sollicitationis abbia soprattutto l'effetto di impedire i processi penali.

Ripeto per l'ennesima volta che non ho mai detto che i preti sono per la maggioranza pedofili.

Ho detto una cosa diversa, statisticamente confermata: tra i preti cattolici la pedofilia è enormemente più diffusa che tra il resto della popolazione e che quindi la condizione di ecclesiastico facilita  la commissione di crimini peodfili.

Ce lo conferma anche una sentenza del Tribunale Federale Svizzero del 2003.

Questo ti è chiaro?

90
25 Mag 2007
alle 10:49

don paolo padrini

Sempre più' provocatorio....continua pure.
Rileggi cio' che ho scritto riguardo a comme vorrei spendere il mio tempo.
Quello che e' scritto sulla crimen si riferisce ai processi canonici. Come continuo a ripetere.
Continua pure il tuo attacco frontale...tutto ormai e' chiaro.

89
25 Mag 2007
alle 10:43

Steve

Don Paolo, la tua accusa di usare i termini come il segreto pontificio senza citare le fonti è veramente ridicola.

Se leggi bene sono stato proprio io a postare il testo incriminato sul crimen solicitationis di Giovanni XXIII, il papa "buono" (che avrà di buono un papa che ordina di sottrarre alla giustizia i preti criminali?).

L'ho fatto io e non tu, che pure, essendo un prete avrebbe potuto più facilmente metterci a disposizioni le fonti.

88
25 Mag 2007
alle 10:36

Steve

Comunque, don Paolo mi fa piacere che tu voglia spendere le tue energie per dare più purezza alla chiesa cattolica. Spero che in tutto questo ci sia posto per una equa riparazione delle vittime.

Attendiamo tutti fiduciosi il sorgere di comitati di preti che chiedano a Ratzinger di svergognare i loro colleghi pedofili per farli processare dallo stato (e non solo dai tribunali ecclesiastici) e che si attivino a risarcire (non solo economicamente) le vittime, anziché fare come il vescovo di Agrigento che ha chiesto 200.000 € di risarcimeno alla vittima...

Siamo tutti in attesa, ma di fatti concreti e non delle solite chiacchiere di condanna dei crimini pedofili, che riempiono le pagine dei giornali ma che rimangono allo stadio di chiacchiere vuote.

87
25 Mag 2007
alle 10:27

Steve

Don Paolo, mi rendo conto che per te la giustizia civile non abbia significato. Per te è importante che il pete sia sottoposrto al processo canonico e basta.

Per te è un dettaglio che il segreto pontificio impedisca alla giustizia civile di mandare in galera i preti criminali sottoposti a processo canonico.

O forse ti interessa...perché così si garantisce l'impunità ai tuoi colleghi....

A proposito di processi canonici per pedofilia, sapete qual'è la "pena" in questi casi? Don Lelio Cantiniù, prete peodfilo di Firenze arrestato poche settimane fa è stato condannato (senza che fossero avvertiti i magistrati dei suoi crimini, che sono arrivati a lui per alrtre strada), è è stato cindannato con lo spostamento di parrocchia in parrochia per motivi di salute (senza avvertire i nuovi parrocchiani che è un pedofilo che avvicina e violenta i suoi figli), con la recita del salmo 51 e delle litanie della Madonna. Bella punizione, vero?

Quanto alle tanto decantate riduzioni allo stato laicale, ricordo a tutti che si contano sulle dita di una mano.

Ricordo che Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, che ha violentato migliai di bambini e ragazzini dagli anni '40 in poi non è mai stato processato, ma semplicmente Ratzinger pochi mesi fa gli ha vietato di dir messa in pubblico.

Belle punizioni canoniche, vero? Chissà che ne pensano le vittime.

86
25 Mag 2007
alle 10:26

don paolo padrini

Pretestuoso come al solito ed anche quasi denigratorio dire che non ho nessuna attenzione per le vittime, quando in quasi tutti i miei commenti ho ribadito più' volte la mia sensibilita'. +ttima tattica ....quando si inizia a disctere su dati, cifre ed elemtni oggettivi....tu mi accusi di non voler bene alle vittime. Atteggiamento tuo che si qualifica da solo....mi spiace, ma continuo a percepire da parte tua una voglia esclusiva di denigrare me e la chiesa. Qui vogliamo fare altro e io desidero non essere più' preso in giro....anche per altri blogger credo sia cosi'

85
25 Mag 2007
alle 10:17

Steve

Don Paolo....nessuna preoccupazione per le vittime vero?

E' pretendere troppo che un prete distolga l'attenzione dal preoccuparsi della sorte dei suoi colleghi carnefici e si soffermi su quella delle vittime?

Che vuoi che importi a un prete se un suo collega ha rubato l'infanzia a centinaia di bambini e diffami le vittime, i genitori e i tesatimoni?

84
25 Mag 2007
alle 10:12

Steve

Don Paolo fai il furbo sui dati....con tipica arte mistificatoria gesuitica. Atteniamoci al 4% dei dati USA dagli anni '40 in poi di peti pedofil. Gran parte di questo 4% di questi preti (oltre 4.3000 su più di 100.000 preti) sono stati scoperti negli ultimi 5 anni. Attualmente i preti in USA sono 44.000. Ciò significa che quasi tutti i 4.3000 preti pedofili sono relativi ai 44.000 preti americani in vita.

 

Ciò significa il contrario di quello che vorresti farci credere con sottile arte mistificatoria gesuitica. Possiamo sostenere che i preti pedofili accusati (e quasi tutti condannati o che hanno risarcito) sono una percentuale vicina all'8%.

Altro che i tuoi tentativi di difendere i tuoi colleghi

83
25 Mag 2007
alle 10:05

Steve

Per Pietro.

La tua fonte, Scruton, è il "teologo di fiducia" di Giuliano Ferrara. E' tutto dire sulla sua attendibilità e sulle balle statistiche che mette in giro. Viceversa le statistiche della Conferenza Episcopale USA parlano di oltre 4.300  preti (al 31 dicembre 2002) quasi tutti condannati o che hanno risarcito. Rileggi l'articolo. Scruton è semplicemente un pataccaro, degno del suo sponsor, Giuliano Ferrara.

Scruton inoltre fa finta di non sapere quello che già ho detto a te 2 volte e che fai finta di non capire: negli USA gran parte dei preti pattegia un risarcimento economico per evitare la galera. Quindi non vengono condannati, ma ciò non significa che chi risarcisce sia innocente....tutt'altro...

82
25 Mag 2007
alle 09:53

don Paolo Padrini

Fabrizio,

nella prima parte del tuo commento hai decisamente centrato il tema, ha praticamente hai risposto a tutta la questione riguardante il segreto.

Il segreto è e rimane interno al procedimento canonico, ovviamente altra cosa rispetto al segreto confessionale.

Il segreto pontificio è una sorta di "segreto istruttorio" in questo caso. Un modo per tutelare tutte le parti di un processo, affinchè il processo stesso "sempre canonico si intende" possa essere affrontato in modo corretto....

La seconda parte del tuo intervento è anch'essa reale. La senzasione che la gente ha è che la Chiesa insabbi. Questa sensazione viene amplificata dai media attraverso quella che a questo punto non posso non definire una campagna mediatica creata ad hoc.

Non che la pedofilia non esista, anzi. Esiste, ed anche alcuni preti sono stati condannati.

Ma ti rendi conto?

1) la generalizzazione  delle accuse, che cerca di far passare tesi collegate come quella che la pedofilia sia connaturata all'"essere prete"

2) lo spiattellamento di dati e statistiche che mettono (giornalisticamente) sullo stesso piano il 2% di preti pedofili in un anno, con il 2% di preti pedofili in 50 anni.....

3) l'utilizzo di termini e concetti (quali quello del segreto, ecc..) fatto senza mai citare le fonti dalle quali si evince la loro vera realtà.....

Tutto questo mi obbliga a dire che si sta montando una serie di tesi, pur fondata sulla realtà che anche alll'interno della Chiesa esiste la pedofilia, atte a generalizzare l'atteggiamento della Chiesa...

Mi spiace dovere spendere tutte queste energie per obiettare a queste tesi, quando mi piacerebbe cercare di aiutare la mia Chiesa a crescere nella consapevolezza e nella purezza, al fine di evitare che peccati e reati come la pedofilia possano continuare ad esistere.... 

81
25 Mag 2007
alle 09:49

Steve

Il link alla rubrica di Sandro Magister oporta a una pagina senza niente scritto, don Paolo.

Il celibato, l'ho ripetuto decine di volte, c'entra molto poco.

C'entra invece la repressione affettiva e sessuale tra i candidati al sacerdozio. L'immaturità affettiva e sessuale, scusami don Paolo, è connaturata a gran parte dei sacerdoti. Ed è quella a generare la pedofilia ecclesiastica, non il celibato.

 E invece don Paolo la pedofilia è proprio connaturata al clero cattolico, come ci dimostrano le statistiche e i fatti di cronaca. Con questo non dico che la maggioranza dei preti è peodfilo o che i preti abbiano il monopolio della pedofilia. Nion ho mai sostenuto queste sciocchezze.

Giusppe Morelli invece sostiene che lo stato non può pretendere la delazione. E infatti lo stato non la pretende. Noi, uomini, pretendiamo che i criminali vengano denunciati da questi monsignori in sottana che opredicano bene e razzolano male.

Lo stato pretende che la chiesa cattolica non sotttragga alla giustizia i preti criminali, come fa ogni giorno. Si chiama favoregiamento personale (art. 378 c. pen).

Ma i preti pedofili sono diffusi in tutto il mondo, mica solo in italiana. La chiesa cattolica sottrae alla giustizia, protegge, sposta di parrocchia in parrocchia migliaia di preti peodfili criminali in tutto il mondo. Diffama e intimidisce le vittime, i genitori e i testimoni  in tutto il mondo, mica solo in Italia.

La vergopgna è che questa istituzione criminogena che è la cheisa cattolica si mett dalla parte dei criminali, sottraendoli alla giusta punizioni e mettendoli in condizione di violentare altri bambini, spostandoli di parrocchia in parroccchia.

Questa chiesa cattolica criminogena che si spaccia per erede  di quel Gesù che disse: "chi scandalizza uno solo dei miei figli è meglio gli sia appesa una pietra al collo e gettato in mare".

 E invece non un solo prete pedofilo è stato denunciato ai magistrati. Mai, nella storia della cheisa cattolica, i preti hanno collaborato alle indagini sui loro colleghi criminali.

 Ipocriti, falsi, carnefici, violentatori di bambini.

80
25 Mag 2007
alle 09:43

don Paolo Padrini

Mi dispiace dover affrontare l'argomento anche con toni forti, ma essendo di fronte ad una camagna di stampa, mi sendo legittimato ad affrontare direttamente gli argomenti.

Ovviamente poi inizierò a fare quello che non ho putotuo fare in questi giorni passati fuori casa e distante dal PC, ovvero rispondere anche alle domande rivoltemi direttamente, da persone come Hinneni, ed atri...che ringrazio per la correttezza dimostrata nell'attesa.

Vi invito solo a leggere questo articolo, co0nsiderandone lo stile ed il tono, molto simile a quello contenuto nel video. A me non sembra un buon esempio di giornalismo.....

a voi?

IN ITALIANO

Il papa ha ‘occultato’ l’inchiesta sugli abusi sessuali

di Jamie Doward

Una lettera confidenziale rivela che Joseph Ratzinger ordinò ai vescovi di non svelare gli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici.

Papa Benedetto XVI ha dovuto recentemente far fronte alle dichiarazioni che lo accusano di aver “ostacolato la giustizia”, in riferimento alla sua volontà di mantenere segreta l’inchiesta interna della Chiesa cattolica sullo scandalo degli abusi sessuali su minori.

L’ordine venne impartito tramite l’invio di una lettera segreta - di cui l’Observer è entrato in possesso - inviata nel maggio del 2001 ad ogni vescovo della Chiesa cattolica.

Nella lettera si affermava come la Chiesa dovesse riservarsi il diritto di non rendere pubbliche le proprie indagini per fino a 10 anni dal momento in cui le vittime degli abusi avessero raggiunto l’età adulta. La lettera portava la firma del cardinale Joseph Ratzinger, il successore di Giovanni Paolo II.

I legali delle vittime hanno dichiarato che questa iniziativa aveva un duplice obiettivo: evitare che le ipotesi di reato diventassero di pubblico dominio e impedire che gli organi di polizia ne venissero a conoscenza. Gli avvocati accusano Ratzinger di aver commesso una chiara azione di ostacolo al normale corso della giustizia.

La lettera, che menzionava il compimento di ‘peccati molto gravi’, fu inviata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, l’ufficio vaticano di fatto erede della Santa Inquisizione, per lungo tempo diretto da Ratzinger. Veniva chiaramente illustrata la posizione della Chiesa in merito a diverse questioni, dalla celebrazione del sacramento dell’eucarestia non da parte di cattolici alle molestie sessuali perpetrate da clericali nei confronti di minorenni.

La lettera di Ratzinger affermava che in questi casi la Chiesa poteva legittimamente rivendicare una propria autonoma giurisdizione.

La lettera affermava che la ‘giurisdizione’ della Chiesa doveva avere inizio dal giorno in cui il minore avesse compiuto i 18 anni d’età e, inoltre, per i successivi 10 anni.

Essa prevedeva come i resoconti delle ‘indagini preliminari’ su ogni singolo caso di abuso dovessero essere inviate all’ufficio di cui Ratzinger era a capo, il quale si riservava l’opzione di riferirne a speciali tribunali privati, al cui interno le cariche di giudice, pubblico ministero, notaio e rappresentante legale venivano ricoperte esclusivamente da ecclesiastici.

‘Situazioni di questo tipo sono coperte dal segreto pontificio’, concludeva la lettera di Ratzinger. L’infrazione del segreto pontificio in qualsiasi momento del periodo dei dieci anni di giurisdizione della Chiesa veniva intesa come una grave azione, perseguibile anche attraverso la minaccia di scomunica.

Della lettera di Ratzinger si è fatto riferimento in una causa avviata contro una chiesa del Texas all’inizio di quest’anno, a difesa di due giovani vittime di abusi. I legali hanno accusato Ratzinger di aver cospirato per ostacolare il corso della giustizia.

Daniel Shea, il legale delle due vittime che ha divulgato la lettera, ha affermato: “La lettera si commenta da sola. Bisognerebbe chiedersi: perché mai il segreto sulle indagini deve rimanere così a lungo? È un’ostruzione al normale corso della giustizia”.

Padre John Beal, professore di diritto canonico all’Università Cattolica degli Usa, nel corso della propria deposizione l’otto aprile dell’anno scorso, ha riferito sotto giuramento all’avvocato Shea come la lettera ampliasse i poteri di giurisdizione e di controllo della Chiesa sui crimini sessuali perpetrati da ecclesiastici.

La lettera di Ratzinger era stata co-firmata dall’arcivescovo Tarcisio Bertone, il quale due anni fa rilasciò un’intervista nella quale accennava alla contrarietà della Chiesa nel consentire a soggetti esterni di indagare sui presunti abusi sessuali perpetrati. “Secondo il mio punto di vista, la richiesta secondo cui un vescovo debba essere obbligato a denunciare agli organi di polizia gli atti di pedofilia commessi da un prete è completamente infondata” disse Bertone.

L’avvocato Shea ha contestato l’ordine secondo il quale i presunti casi di pedofilia debbano essere giudicati solo da tribunali segreti. “Essi impongono procedure di riservatezza. Se le agenzie di investigazione scoprono il caso, possono occuparsene. Ma non si può indagare su un caso se non lo si scopre mai. Se si impone di mantenere il riserbo prima per diciotto anni e poi per altri dieci, i responsabili la faranno franca”, ha aggiunto.

Un portavoce dell’ufficio stampa del Vaticano ha rifiutato di commentare ciò che è stato detto sul contenuto della lettera. “Non trattandosi di un documento pubblico, non è possibile parlarne” ha detto.

 

dal Guardian

qui l'articolo originale

http://www.guardian.co.uk/pope/story/0,12272,1469131,00.html 

 

79
25 Mag 2007
alle 09:43

Pietro

Per correttezza Steve e per completezza e senza vene polemiche ti dico da quale fonte è ricavata la notizia commentata da Radio Maria:

(stralci dell' articolo apparso su "Il Foglio" del 23 maggio 2007)

Roma. Il filosofo inglese Roger Scruton (che non conosco) dice che il documentario della Bbc sulla pedofilia tra i preti cattolici è l’ultimo capitolo della “Mani pulite di Dio”, come fu definito lo scandalo degli abusi negli Stati Uniti.......

....Ci saranno sempre preti e maestri pedofili, ma sono eccezioni, non la regola”. Scruton parla di una Bbc che sparge cultura del nulla mentre moraleggia sulla chiesa......

.....All’epoca dello scandalo della diocesi di Boston, il Christian ministry resources calcolava una media di 70 denunce alla settimana. Bernard Law, arcivescovo di Boston, sui media anglosassoni era trattato come il simbolo della superbia. Dei 60 preti di Boston coinvolti, solo tre furono riconosciuti colpevoli. Bisognava colpire in alto per incassare. L’arcidiocesi di Portland dichiarò bancarotta per le cause intentate da presunte vittime.....

               ---------------

Ho anche fatto velocemente (non essendo uno studioso)un giro ampio di informazione sul web trovando dossier inquietanti sul fenomeno a livello mondiale, con cifre e dati statistici preoccupanti.

Le statistiche coinvolgono anche ambienti religiosi cattolici (ved. Irlanda, USA ecc.), con i numeri di denunce, entità degli indennizzi, condanne ecc. Il fenomeno indubbiamente esiste, lo testimonia lo stato di difficoltà in cui versano alcune diocesi per sostenere i risarcimenti rivendicati dalle vittime degli abusi. Però i dati non sempre presentano interpretazioni univoche e concordanti. C'è ad esempio chi sostiene che i casi di vera pedofilia nel clero per fortuna sono molto pochi, essendo nella maggior parte episodi di molestie o abusi su adolescenti (sopra i 13 anni per intenderci) verrebbero chiamati cioè fenomeni di "efebofilia".

Tant'è caro Steve, la cosa è comunque degna di riprovazione e condanna, ma allo stesso tempo il fenomeno è delicato e articolato  a tal punto e presenta talmente tanti risvolti di vario genere: educativo, psichiatrico, patologico, anche criminale se vogliamo.... e chi più ne ha più ne metta, che è impossibile trattarlo adeguatamente nello spazio del blog, con poco tempo a disposizione.

P.S. concordo col n. 74 postato da Morelli.

Buona giornata.

78
25 Mag 2007
alle 09:38

Fabrizio

In questo caso dò ragione a Giuseppe. Anch'io stavo pensando agli avvocati, pronti a difendere chiunque mediante cavilli e trucchi, alla faccia di verità e giustizia (l'unico crimine realmente imperdonabile è il non pagare la loro parcella). In questo senso, se ho ben capito, il segreto pontificio è legato al processo interno della chiesa, ed implica che chi sia venuto a conoscenza dei fatti attraverso questo processo debba tacerne al'autorità civile. Diverso è il caso in cui un sacerdote venga a conoscenza del reato in  altro modo, tipo osservazione diretta, ed in questo caso sarà autorizzato, anzi tenuto, a denunciare l'accaduto, come qualsiasi altro cittadino.

Mi sembra che la cosa abbia senso, visto che è una questione di giurisdizione. Non è molto diverso da ciò che avviene tra nazioni differenti; ci può essere più o meno collaborazione, ma una non è tenuta a dare conto dei propri procedimenti all'altra. 

Poi il problema alla base è un altro. La percezione diffusa è che al di là di queste dichiarazioni formali la sostanza sia diversa, e che la chiesa si adoperi attivamente per insabbiare i procedimenti penali a carico dei preti pedofili.
 Io proprio non ho elementi al riguardo, quindi non ho nemmeno un'idea precisa. L'hanno poi trasmesso il documentario della BBC? Sembra attendibile?

77
25 Mag 2007
alle 09:27

don Paolo Padrini

lungi dal voler minimizzare il problema, occorre dare uno sguardo ai numeri in modo più ampio. I numeri sono da leggere, lo sappiamo.

La lettura delle statistiche americane NON dice che la pedofilia tra i sacerdoti e religiosi non esista, ma NON dice neppure che il fenomeno sia connaturato al clero, e - in modo speciale - alle sue scelte celibatarie.

 

76
25 Mag 2007
alle 09:25
75
25 Mag 2007
alle 01:16

Giuseppe Morelli

Poi Steve, ... mi chiamo Giuseppe

74
25 Mag 2007
alle 01:15

Giuseppe Morelli

RISPONDO A STEVE 40:

IN CARCERE DEVONO ANDARE TUTTI ed anche il PAPA se commette tali reati.

Il REATO prevede il CARCERE e quindi la RIABILITAZIONE

IL PECCATO richiede il PENTIMENTO e il SANTO PROPONIMENTE e quindi il PERDONO DI DIO.

Certo Steve che i sacerdoti, come uomini sono soggetti alla stessa legge di ogni cittadino. E' Gesù che lo ha detto con quella magistrale uscita della moneta. I suoi desideravano che Lui li autorizzasse a non pagare le tasse!!! Egli li disilluse amaramente.

Certo Steve. DEVE ESSERE COSI'.

La questione è che lo stato ha i suoi gabellieri e non può pretendere la delazione. Nessuno può essere obbligato ad accusare nessuno a meno che non sia colto in flagrante.

Cioè se il Papa dovesse VEDERE CON I SUOI OCCHI UNA AZIONE COSI' BESTIALE ANCHE il PAPA dovrebbe denunciare il FATTO alla pubblica autorità civile.

Ma pretendere altro per cosa confessata o appresa in via confidenziale ASSOLUTAMENTE NO!!!

La legge sappia fare il suo corso.

Al pari di un avvocato che difende un delinquente che ha commesso un omicidio. Che facciamo???

 

73
24 Mag 2007
alle 23:27
72
24 Mag 2007
alle 23:24

Steve

E noi dovremmo fidarci dei vaneggiamenti di Radio Maria, di quel Padre Livio che crede all'imbroglio di Medjugorie n(sconfessato perfino dai vescovi jugoslavi) e che va dicendo che la leggenda Incas del Dio Uccello era un segno premonitore degll'evangelizzazione a ferro e fuoco dei popoli precolombiani? E dovremmo credere che tu abbia riportato fedelmente i vaneggiamenti di Padre Livio?

Tra l'altro i vaneggiamenti che attribuisci a Padre Livio sono già smentiti in questo articolo:

--------------------------------------------------- 

Riporto per l'ennesima volta su questo blog le statistiche della Conferenza Episcopale USA sul 4% di preti pedofili USA:

''Il fatto che un prete usi il suo ufficio sacro per comportarsi da predatore nei confronti di bambini vulnerabili, e' orribile da contemplare. Ma riconosciamo che sia accaduto e che sia accaduto in un numero di casi allarmante''

Gli Offesi - Quinta puntata

Nel gennaio del 2002, i vertici della Chiesa Cattolica americana vengono travolti dallo scandalo. Tutto ha inizio con la condanna di John Geoghan, padre della diocesi di Boston. Un rapporto presentato dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti il 27 febbraio di quest’anno, fissa nel 4% il numero dei religiosi accusati di pedofilia a partire dagli anni ’30. Si tratta di 4.392 preti su 109.694

di E. Marinelli

Chiesa e pedofilia, tutto ebbe origine da Boston

 

Lo scandalo esplode nel gennaio del 2002, dopo che un sacerdote di Boston, padre John Geoghan, accusato di atti di libidine su 130 bambini, viene condannato a nove anni di prigione per aver molestato un minore. Oltre 450 persone in quella sola area metropolitana escono allo scoperto, raccontando abusi subiti nel 1991. E in tutti gli Stati Uniti, almeno 62 sacerdoti in 17 diocesi vengono sospesi per sospetti atti di pedofilia. Sono fatti che lacerano il cattolicesimo americano e non solo e che gettano un cono d’ombra sull’intero sistema della Chiesa Cattolica.

 

Padre Geoghan è morto il 24 agosto scorso per le botte ricevute da un altro detenuto del penitenziario di Shirley, nel Massachussets. Sospeso 'a divinis' dall'esercizio pastorale, era stato condannato dalla magistratura americana per le molestie compiute su un bambino di dieci anni con il quale era andato a nuotare in piscina. Fin dalle prime indagini attorno al suo caso, si aprì una vera e propria voragine sotto la Chiesa Cattolica di Boston, citta' nella quale le inchieste giudiziarie portarono alla luce in un secondo momento almeno 789 casi di abuso avvenuti nell'arco di sei decenni a opera di 250 preti e dipendenti della diocesi.

 

Secondo un'ampia e dettagliata inchiesta condotta dal New York Times lo scorso inverno, al 31 dicembre 2002 erano arrivate a 4.268 le persone che avevano pubblicamente dichiarato o denunciato di avere subito violenze da parte di un prete cattolico negli ultimi 60 anni. E un rapporto presentato dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti il 27 febbraio di quest’anno, ha fissato nel 4% il numero dei religiosi accusati di pedofilia a partire dagli anni ’30. 4.392 religiosi su 109.694. ''Il fatto che un prete usi il suo ufficio sacro - afferma il rapporto – per comportarsi da predatore nei confronti di bambini vulnerabili, e' orribile da contemplare. Ma riconosciamo che sia accaduto e che sia accaduto in un numero di casi allarmante''. Nel 2002, il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, sostenne che i casi di pedofilia tra i preti riguardavano meno dell'1% dei sacerdoti.

 

Il rapporto- rilegato con una copertina viola, colore che la liturgia cattolica assegna al pentimento e all'espiazione- raccoglie una casistica impressionante che individua 10.667 casi di molestie sessuali da parte di preti nel periodo 1950-1992. Oltre l'80 per cento delle presunte vittime erano ragazzini e oltre la meta' ha denunciato di essere stata aggredita sessualmente tra gli undici e i 14 anni di eta'. Non solo: l’indagine confuta la tesi, caldeggiata da alcune diocesi, secondo cui molti casi denunciati come abusi sarebbero stati piuttosto comportamenti fraintesi. Il 27 per cento dei casi erano atti di sesso orale e il 27 di sodomia. Nessuno dei preti coinvolti era stato accusato di abusi verbali e solo il 3 per cento degli episodi denunciati includeva carezze sopra gli abiti della vittima.

 

In questo panorama, quello di Boston spicca come un caso a parte, con un 7 per cento di preti sotto accusa. Qui, gli abusi hanno avuto il loro apice negli anni Sessanta e Settanta, lasciando agli addetti ai lavori di stabilirne le cause: se, cioe', il clima di permissivismo di quel periodo storico abbia avuto riflessi nel clero, o se invece il picco di casi sia soltanto lo specchio di un trend demografico, dal momento che in quegli anni la diocesi di Boston e il resto dell'America registrarono un aumento delle vocazioni. C'e' poi chi sostiene, sia a Boston sia altrove, che la crisi delle molestie sessuali sia l'effetto di una scarsa opera di vigilanza da parte dei superiori. A Boston, l'indice e' stato puntato contro il cardinale Bernard Law, travolto dallo scandalo e costretto alle dimissioni dall'arcidiocesi l'anno scorso, e contro il seminario di St. John a Brighton, che avrebbe fatto un pessimo lavoro per sradicare la piaga delle molestie scartando all'origine potenziali molestatori.

 

Il rapporto fa altri nomi illustri: l'arcivescovo di New York, Edward Egan, e il suo collega di Los Angeles, Roger Mahoney, entrambi accusati di aver chiuso gli occhi davanti a evidenti casi di pedofilia. ''La colpa non e' solo dei preti che hanno abusato sessualmente di minori, ma anche dei vescovi e di altri leader della Chiesa che non hanno agito efficacemente per prevenire e punire gli abusi. Questi sbagli di leadership hanno portato vergogna sulla Chiesa'', si legge.

 

Un j’accuse che si spinge fino a considerare il celibato come potenziale fonte di rischio e che mette l’accento anche sull’ordinazione dei gay. Il gruppo di controllo di laici insediato dalla Conferenza episcopale americana ha scritto che il requisito del celibato puo' aver attirato candidati al sacerdozio che cercavano di sfuggire ai loro problemi sessuali, mentre sul fronte dell'ordinazione dei gay, pur non prendendo esplicita posizione, ha fatto notare che l'80 per cento dei casi di molestie erano di natura omosessuale.

 

Il censimento degli abusi e' stato condotto dal 'John Jay College of Criminal Justice' sulla base di dati ricevuti dal 97 per cento delle 195 diocesi cattoliche d'America: degli oltre diecimila casi denunciati, solo il 10 per cento sono risultati infondati e il 20 per cento mai indagati, o perche' il prete era morto all'epoca della denuncia o perche' aveva lasciato il sacerdozio. Il rapporto del John Jay College ha calcolato anche i costi legali per le diocesi: 572 milioni di dollari sono stati spesi in avvocati, e la cifra non include i vari patteggiamenti, come quello da 85 milioni di dollari concordato dalla diocesi di Boston con le vittime dei preti pedofili.   - continua-

 

Nella foto in basso, il cardinale Bernard Law chiamato a deporre nel processo contro John Geoghan. Law, travolto dallo scandalo, è stato costretto alle dimissioni lo scorso anno

(Pubblicato il 19 marzo 2004)
(Aggiornato il 23 marzo 2004 alle ore 17:01)

 

 -------------------------------

N.B. Non riporto il link perché questo blog blocca i link,m a cito la fonte: il sito di Rai.it, alle news del 19 marzo 2004. Subito dopo, in un altro post pubblico il link, sperando che il sito lo faccia passare


71
24 Mag 2007
alle 19:49

pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

Ben lungi dall'essere un esperto di giurisprudenza, men che meno americana. Quel che so l'ho imparato da Ally Mc Beal

E di cause dove le multinazionali preferiscono pagare perchè le denunce vengano ritirate sono pieni i film americani. E pagare per non subire condanne e pubblica gogna non coincide con l'essere innocenti.

70
24 Mag 2007
alle 17:47

Pietro

Ma che cavolo capite??? vi pare che uno assolto (o prosciolto) dalle accuse imputategli se ne esca dovendo  patteggiare e quindi pagare qualcosa a titolo di oblazione? A me pare proprio di no! Me ne intendo poco di procedure giuridiche essendo dedito a tutt'altro, ma la cosa mi pare evidente!

 

69
24 Mag 2007
alle 17:26

Pierluigi

Per Pietro

La funzione "cerca" del blog è li apposta per evitarti di faticare nella ricerca.

Il link segnalati da Steve nel blog li trovi in una frazione di secondo. Devi solo volerlo fare.

Lo stesso per segnalare i tuoi: usa Google, copia/incolla ed è fatta :)

Pierluigi 

68
24 Mag 2007
alle 17:21

Pierluigi

Pietro, stai dicendo che se uno patteggia un risarcimento è innocente?

Ammetterai che è bislacco.

Ma anche ammettendo una cosa simile, ti pregherei di fare il semplice sforzo di scrivere il link ai documenti che dici. 

E' necessario per dare una veste di solidità e di valore a quello che dici, non credi che sia nel tuo interesse farlo?  

Steve ha lincato decine di documenti. Se vuoi avere qualche probabilità di stargli alla pari, devi produrti o non farai atro che incassare un autogol dietro l'altro ;-)

Saluti

Pierluigi 

67
24 Mag 2007
alle 16:49

Pietro

Se hai dati tu Steve, portali in questo topic, non fare lo sbruffone chiedendo di andarmeli a cercare, ok? non son tenuto a scandagliare tutto il blog!

La fonte mia? il commento alla stampa odierna di Padre Livio (Radio Maria) ora riderai pure di gusto lo so, ma da te mi meraviglierei del contrario.

Se tre su sessanta sono risultati colpevoli, gli altri sono innocenti fino a prova contraria. La cultura del sospetto appartiene alle dittature peggiori e non certo alla civile democrazia.

Unica vostra tesi: creare l'equazione vita religiosa = alto rischio pedofilia. L'ho già capito da un pezzo, contento di essere asino se questo mi distingue da te e agli asini è difficile imporre l'andatura che vuoi tu carissimo! ciao.

 

66
24 Mag 2007
alle 16:48

Steve

Sempre per rPietro. Se la chiesa cattolica, l'unica che impone la repressione affettiva e sessuale (oltre al celibato) dei preti ha una tale presenza di pedofili, in USA come altrove, evidentemente è perché le regole della chiesa cattolica sono criminogene e creano questi mostri.

 

65
24 Mag 2007
alle 16:39

Steve

Ovviamente la mia risposta era indirizzatra a Pietro.

64
24 Mag 2007
alle 16:32

Steve

Per pierluigi.

1) Non ci hai detto quale è la fonte dei 3 preti su 60 condannati a Boston. Devo supporre che te li sei inventati tu, anhce perché credi siano alcune centinaia i preti pedofili di Boston. Perché non cidici la fonte delle tue strampalate "statistiche"?

2) A lavar la testa all'asino si perde l'acqua e il sapone, ma si fa capire a chi legge chi è l'asino e chi cerca di fare igiene informativa. Se solo 3 preti su 60, come dici tu, sono stati condannati, non significa che i restanti 57 sono innocenti. L'ignoranza è una brutta bestia, ma quando ti viene spiegato che in USA si può evitrare la condanna penale con un lauto risarcimento civile si ha il dovere di informarsi, invece di ripetere le stesse sciocchezze a raffica.

3) I dati sul 4% a partire dagli anni '40 sono di provenienza della Conferenza Episcopale USA. E' da sottolineare che oltre la metà dei casi di preti pedofili risalono agli ultimi 5 anni, essendo pochissimi quelli degli anni '40. Ciò significa che la percentuiale dei preti in attività nei guai per pedofilia è molto più alta del 4% e sfiora lì'8%. Sul perché ci si è svegliati solo ora è perché a un certo punto cala il muro di omertà, in USA come nel resto del mondo. Ogni cosa a suo tempo.

63
24 Mag 2007
alle 15:44

pierluigi

Per Steve

Scusa l'errore, ho detto blog ma e' una mailing list. La mailing list Petrolio su yahoo. Io mi interesso anche di altre cose, oltre quelle di ordine religioso e morale, quali il clima (che e' il mio campo di lavoro), la modellizzazione del panorama energetico (sono membro ASPO italia) e a tempo perso anche degli scenari economici internazionai. 

Tutti questi argomenti in realta' sono profondamente collegati. 

Non riesco a credere che la gente possa vivere ignorando cosa stia davvero definendo (e se per questo anche cambiando ) la vita di ciascuno, ma e' cosi'.

Siamo alle soglie di cambiamenti epocali e tremendi, e vedo riflessi di queste meccaniche profonde in ogni aspetto del quotidiano, non ultimo questa querelle della pedofilia. Ma il discorso sarebbe troppo lungo e troppo fuori luogo qui.

Scusate l'off topic

Pierluigi 

62
24 Mag 2007
alle 15:29

Pietro

Nessun comodo mio caro Steve, solo la verità autentica deve emergere! lo stesso vale anche per te però: verificare sempre l'attendibilità delle fonti di informazione! se "solo" tre su sessanta sono risultati colpevoli (non so a quale periodo ci si riferisca) significa che 57 sono prosciolti dall'accusa senza obbligo di alcun risarcimento. Se avessero patteggiato li dovremmo dichiarare rei confessi non ti pare? ..... come tu hai appunto detto: "Il colpevole può evitare la condanna e la galera risarcendo le vittime"

e poi:

....la stessa Conferenza Episcopale USA nel 2004 quando ha dichiaato che sono il 4%, dagli anni '40 in poi i sacerdoti finiti sotto accusa per pedofilia, quasi tutti condannati o che hanno risarcito le vittime,....."

che strano! il clamore è scoppiato dopo sessant'anni, tutti zitti zitti  per sessant'anni a causa della minaccia di scomunica allora? magistrati, avvocati, giornalisti, media ecc......ti pare possibile in un paese gli USA dove i cattolici battezzati saranno si e no il 20%? e gli altri, protestanti, evangelici, agnostici a cui la scomunica cattolica non farebbe nemmeno solletico ? bah.....mmmmm...a chi la dai a bere?

.ciao.

61
24 Mag 2007
alle 14:59

pensieridiunmuratore

Al 29, credo più che leggittimo che i due processi siano separati.
Ciò che può esssere una colpa per un'associazione o una chiesa, non necessariamente lo deve essere per la giustizia civile, e così i viceversa.

Se le cose stessero così come don Paolo interpreta, avrei poco o nulla da ridire. E' più che leggittimo che i due tribunali agiscano indipendentemente l'uno dall'altro, ognuno con le proprie indagini.

Però oltre all'interpretazione che potrebbe essere o no corretta delle regole della scomunica, ci sono i fatti. E ad oggi l'Avvenire del documentario della BBC o della situazione di Agrigento non ha avuto l'ardire di contestare niente di concreto.

60
24 Mag 2007
alle 14:53

Steve

Pietro, non so da dove hai tratto i tuoi dati sulla diocesi di Boston, ma tieni conto che il sistema penale USA è diverso da quello italiano.

Il colpevole può evitare la condanna e la galera risarcendo le vittime. Come sai la diocesi di Boston ha sborsato alcune centinaia di milioni di dollari per risarcire le vittime.

 La reale consistenza del fenomeno ce la ha data la stessa Conferenza Episcopale USA nel 2004 quando ha dichiaato che sono il 4%, dagli anni '40 in poi i sacerdoti finiti sotto accusa per pedofilia, quasi tutti condannati o che hanno risarcito le vittime, evitando il processo.

Naturalmente queste cifre sono per difetto, perché risalnti a 3 anni fa e tengono conto soo dei preti peodfili smascherati e non di quelli che l'hanno fatta franca, che sono la maggioranza.

Ho postato una decina di volte su questo blog queste statistiche. Evidentemente non hai avuto modo di leggerle.

Ti invito a raccontare le cose per come stanno nella loro interezza e non a raccontare solo quello che fa comodo alle tue tesi.

59
24 Mag 2007
alle 14:40

Pietro

Avevo posto alcune domande al n. 29 ma neanche uno straccio di risposta da nessuno.

Ho tanto l'impressione che si parli parli senza conoscere a fondo la materia, tirando a indovinare in modo alquanto approssimativo. 

Servono elementi certi su cui poter discutere.

Un fatto tra gli altri..... sembra che degli oltre 60 preti denunciati alla giustizia per abusi nella diocesi di Boston, alla fine solo tre siano risultati realmente colpevoli. E parliamo di una giustizia quella americana probabilmente meno incline della nostra ai condizionamenti ambientali. (Semprechè però qualcuno ora, tanto per rivoltare la frittata come al solito,  osi tirare in ballo la scusa della lobby ben prezzolata degli avvocati di grido.....)

Questo al di la di tutto, potrebbe servire per dare un'idea della reale consistenza del problema, senza nulla togliere al fatto che, inutile ammetterlo, anche un solo caso non va mai trascurato.

58
24 Mag 2007
alle 13:20

Steve

Quale altro blog, Pierluigi?

57
24 Mag 2007
alle 12:28

Pietro

Pierluigi, uno solo potè scacciare i mercanti dal tempio, non dimentichiamocelo quando con tanta baldanza indossiamo i panni dei fustigatori, e sai a chi mi riferisco!

ciao.

56
24 Mag 2007
alle 12:02
55
24 Mag 2007
alle 11:34

don paolo padrini

E' importantissimo che si parli di quesate cose, senza chiusure e ipocrisie. Concordo. .a certo non si puo' parlare di vero approndimento scientifico enza tenere in considerazione in modo adeguato anche cio' che scrive e dice la 9hiesa, che ha suoi scritti, sue metodologie scientifiche di approfondimento, un suo metodo di riflessione, una sua epistemologia. Una volta letti i documenti tenendo in considerazione tutti gli elemtni si potra' ritenere totalmente approfondito l'argomento.
Ecco perche' ho chiesto tempo per proporre altri elemtni e credo sia anche giusto acquisire dati anche da studiosi che ne abbiano titolo.
Sono sempre senza PC...scusate

54
24 Mag 2007
alle 10:46

Pierluigi

Ringrazio Steve per il lavoro di ricerca e divulgazione sul testo della normativa del Crimen Sollicitationis. E anche per le altre notizie di cronaca. Grazie a queste informazioni, su un' altro blog si e' scatenato l'inferno, e un paio di ferventi cattolici hanno visto la luce della ragione. 

Non male.

 

A questo punto, la vera considerazione da fare, e' a che punto siamo con questa chiesa cattolica.

La forza d'urto delle informazioni disponibili con le nuove tecnologie stanno mettendo allo scoperto e soprattutto diffondendo ad ampio spettro tante e tali cose, che la struttura stessa della chiesa dovra scegliere tra rinnovarsi o morire per sclerosi. Troppi farisei, nel tempio.

"Troppo forte fu la luce, per ignorare quello che er dinnani a noi..."

"E cosa hai visto?"

"La verita'. Ma era terribile a vedersi, come tutte le verita'." 

Saluti

Pierluigi  

53
24 Mag 2007
alle 10:27

don paolo padrini

Sono costretto a risponderew nonostante mi stia collegando con il cell. Ti ringrazio civis di usarmi la premura nel permettermi come ti avevo chiesto di rispondere con calma....questo qualifica il tuo comportamento....mi spiace che tu non capisca o faccia finta di non capire.
Dovro' rispondere secco.
Io cittadino italiano posso querelare e denunciare chiunque. E la magistratura fara' il suo corso. Dal punto di vista canonico non posso violare il segreto "istruttorio" di eventuali processi CANONICI in corso.

52
24 Mag 2007
alle 10:22

Steve

@ credo

Don Dessì è stato condannato perché è stato denunciato da associazioni no profit. Non è mai intervenuta l'autorità ecclesiastica ad aiutare gli inquirenti nelle indagini. In italia se ne sonomlavati le mani, perché il fatto era troppo grave per sostenere il pèrete criminale.

Invece il clero nicaraguense ha organizzato un comitato di sostegno al prete pedofilo, che stabilmente dùha dimorato a Parma durante il processo. Un comitato pagato non si sa con quali soldi.

51
24 Mag 2007
alle 10:17

Steve

Don Paolo non è affatto vero che il il crimen sollicitationis sia finalizzato al processo canonico.

Tu, don Paolo, prete cattolico, non puoi denunciare un tuo collega pedofilo alla magistratura, pena la violazione del segreto pontificio e la scomunica latae sententiae. Questo è un effetto che, di tutta evidenza, non limita gli effetti del crimen solicitationis al processo canonico.

E difatti non si registra un solo caso al mondo di denuncia di un prete da parte di un suo collega.

Questa la verità, al di là dei tentativi falsificatori di tutta la classe ecclesiastica di evitare che si sappia la verità.

Una classe ecclesiastica tutta protesa a sottrarre alla giustizia i suoi colleghi, nel più assoluto disprezzo delle vittime.

50
24 Mag 2007
alle 10:05

credo in unum deum

Una prova laterale che la Chiesa non ostacola in nessun modo le inchieste dei magistrati che indagano su i casi di pedofilia é la condanna di don Marco Dessì a 12 anni di reclusione!

49
24 Mag 2007
alle 08:58

don paolo padrini

Comunque sono ancora senza pc e desidero poter seriamente documentare ed argomentare. A stasera tardi o al massimo domattina (sono ancora a roma)

48
24 Mag 2007
alle 08:53

don paolo padrini

Cara hinneni,
Anche a me preme fare il massimo di chiarezza. E cerchero' di farla. Quello che posso dirti e' che una cosa chiara la si deve gia' dire. Chiunque compie atti di pedofilia, e viene dichiarato colpevole dalla legge dopo tutto il processo civile, e' un delinquente che merita la giusta pena. Chiunque sia.
2 anche qwualunque sacerdote sia ritenutop responsabile di atti simile e subisce anche un processo canonico deve ricevere a giusta censura ecclesiastica.

47
24 Mag 2007
alle 08:01

Hinneni

Io sono veramente turbata, don Paolo. A questo punto è assolutamante necessario che, dati alla mano, sia fatta chiarezza sui fatti citati nei post precedenti. Una delle cose che più mi inquietano è il convivere nella stessa persona (vedi il missionario don Marco Dessi) di un'anima santa e di una dannata. Certo come credente mi consola il sapere che il Signore riesce a scrivere dritto su righe storte, ma davvero sento fortissimo il peso  che queste vicende hanno sui cuori delle persone, ilgiogo oggi non è affatto leggero.

Ho grande tristezza 

46
24 Mag 2007
alle 07:46

don paolo padrini

Civis...so benissimo la differenza tra la cscomunica latae sententiae e farendae sententiae....infatti io non mi riferivo a dichiarazioni di sorta in merito alle scomuniche che tu citavi. Ma il problema (che non posso pienamente affrontare fino a stanotte quando torno a casa) non sta qui e lo sai benissimo. Tu sai che la scomunica e lo stesso testo che hai citato della crimen si riferisce al processo canonico che viene istruito per competenza propria dalla chiesa. La crimen soll e' un documento che regola i processi canonici....punto.
A domani...ovviamente se sarai in grado di rispettare la mia impossibilita' di scrivere. Ma tu civis continui a non farlo....mi spiace.

Per il muratore...di Betori ho valutato le parole pronunciate a favore delle vittime. Sul resto non dati e competenze per esprimeermi...almeno ora.

45
24 Mag 2007
alle 01:57

pensieridiunmuratore

Dimenticavo... l'avvocato difensore della Curia ha anticipato alla trasmissione che la sua linea di difesa sarà anche tentare di dimostrare che non ci sono prove sufficienti della violenza.

Tanto a livello giuridico il fatto che in sede penale si sia giunti a un patteggiamento e il sacerdote accusato si sia dichiarato colpevole non ha valore giuridico per successive cause in sede civile, dunque i fatti vanno nuovamente dimostrati e la curia pur di non sborsare i 65.000 potrebbe convincere il sacerdote a ritrattare (mentire?).

Giuridicamente forse tutto filerà liscio... ma l'etica? la morale?

Don Paolo, io fossi in lei andrei in sciopero fino a quando il suo vescovo non le dà garanzie che il vescovo di agrigento ritira la denuncia.

44
24 Mag 2007
alle 01:50

Steve

La vicenda di Agrigento dimostra quanto questo clero cattolico è senza vergogna nello sguazzare nel privilegio e nella menzogna.

Voglio ricordare un fatto a pochi noto.

 Meno di un anno fa fu arrestato un prete pedofilo di Pomezia, don Marco Agostini, detto il "cabana". Ad accusarlo una 30ntina di ragazzi che prima di rivolgersi alla magistratura si erano rivolti all'allora vescovo di Pomezia, l'attuale cardinale Agostino Vallini, il quale mandò a quel paese le vittime, dicendo che le loro erano tutte chiacchiere.

Un particolare su cui meditare: don Marco Agostini morì suicida, impiccato, dopo un precedente tentativo fallito. A questo prete pedofilo suicida impenitente fu fatto un funerale cattolico. Qualche mese dopo il funerale fu negato a Piergiorgio Welby ucciso da una malattia terribile che non si era scelto.

Cardinale Agostino Vallini, niente da dichiarare?

43
24 Mag 2007
alle 01:29

pensieridiunmuratore

35-36-41. E no don Paolo. Betori se lei ha visto il filmato di mimandaraire NON E' CONDIVISIBILE.

Stavolta son tentato di dare ragione a Steve.

Betori affronta l'argomento "agrigento" in modo scandaloso. Degno della bassa politica italiana, ma non degno di chi dovrebbe servire la Verità e non la Menzogna. 

Dice che non è esatto che la curia di agrigento rimborsa il giovane violentato perchè tocca al sacerdote. E la curia non è responsabilie.

Al di là delle disquisizioni di carattere giuridico, che non mi competono, sta omettendo buona parte della notizia a beneficio della falsità e del fraintendimento.

Perchè intanto se è vero che la curia non ha ad oggi pagato alcunchè, è anche vero che c'è una causa ancora in corso per stabilire se è tenuta OBBLIGATORIAMENTE a farlo oppure no.

Ma soprattutto il fatto gravissimo, e ampiamente bypassato e celato da Betori, (lasciamo che le pecore che leggono solo l'avvenire e si autoproibiscono di leggere anche l'altra campana si illudano il comportamento della curia sia impeccabile), è che la curia a fronte di una richiesta di SOLI 65.000€ (io ne avrei chiesti molti di più), ha CONTRODENUNCIATO il giovane violentato chiedendogliene 200.000 di EURO.

E' questo è uno scandalo. Peggio dei mercanti del tempio, peggio dei Farisei. 

42
24 Mag 2007
alle 00:59

Steve

Don Paolo, mi dispiace doverti riprendere su una materia tutta tua, il diritto canonico: la scomunica di cui parla l'istruzione "de crimen solicitationis" di papa Giovanni XXIII è quella latae sententiae: la scomunica è ipso facto e non necessita di alcuna dichiarazione.

Quindi tutti quelli che collaborano con la giustizia sono già scomunicati per il solo fatto di collaborare con la giustizia, violando il segreto pontificio: ipso facto, latae sententiae.

Ti sbagli.

Se la chiesa cattolica fosse capace di ammettere i suoi errori sarebbe conseguente, ossia collaborerebbe alla giustizia, manderebbe in galera i preti criminali invece di proterggere, risarcirebbe spontaneamente le vittime, non cercherebbe di imporre la censura e il silenzio.

Di quale ravvedimento parli? A chiacchiere ognuno può dirsi ravveduto, ma, a parte che Betori non mi sembra affatto ravveduto, quali atti concreti ha compiuto la chiesa cattolica per ravvedersi?

Fatti e non vuote chiacchiere, che vanno bene solo per circuire gli ingenui, don paolo.

41
24 Mag 2007
alle 00:41

don paolo padrini

Sono ancora senza pc. Volevo comunque far sentire la mia voce da cell.
Ci tengo solo a dire che rispondero' domani notte a chi mi ha posto domande. Come detto oggi. Ci tengo a dire che condivido appieno le parole di Betori che dimostrano serieta', correttezza...oltre a dimostrare che la 9hiesa e' capace di ammettere di avere al suo interno uomini e preti peccatori, ma che nello stesso tempo sente tutta l'urgenza morale di fare del bene e sostenere chi ha subito abusi.
Inoltre ci tengo a dire che nessuno di coloro che hanno testimoniato ai processi GRAZIE ai quali sono state condannate le persone di cui abbiamo parlato, e' MAI stato scomunicato. Poiche' ha testimoniato ad un processo penale....che nulla ha a che fare con i procedimenti canonici.
A domani....se no spendo un capitale di telefonata....

40
24 Mag 2007
alle 00:36

Steve

Morelli, ti invito ad astenerti dai vaneggiamenti e a rispondere con argomenti.

Non nominare Dio e Cristo invano quando dai aria ai denti, anche perché non so se Dio starebbe dalla parte delle vittime o dei carnefici. Occorrono gli occhi dei tribunali penali, non quelli dei tribunali ecclesiastici.

Qui si discute delle leggi e dei processi degli uomini. Si discute se questi criminali debbano andare in galera o essere condannati allo spostamento di parrocchia in parrocchia, alla recita del salmo 51 e delle litanie della Madonna, come per don Lelio Cantini, prete pedofilo di Firenze.

Il resto sono chiacchiere inutili.

39
24 Mag 2007
alle 00:05

Giuseppe Morelli

Caro Steve, se ti fa piacere: BETORI MENTE SAPENDO DI MENTI!!!

e adesso????

Tu che lavoro fai???

Tu in che modo contribuisci ai bisogni di questo mondo???

 Il Papa, il card. Betori, don Paolo ... eccc ... "qualcosa" operano!!!   e TU???     Oltre che essere così assiduo su questo blog ... COME CONTRIBUISCI a questo così sporco mondo???    Ebbene sappi, comunque sia ... Dio ti ama così come sei e ti ama anche il Papa, ed anche il Card. Betori, ed anche don Paolo, ... ed anche io misero peccatore e nonostante questo AMATO da DIO.

Ti prego Steve, ... nessuna VERITA' VALE una sola CONDANNA!

PERSINO DIO non CONDANNA. Allora chi siamo noi più di DIO per osare così tanto?

Gesù ci ha AVVERTITI: Come giudicate ... sarete giudicati. Se usere MISERICORDIA tra di voi riceverete MISERICORDIA.

Dona un sorriso e riceverai un sorriso.

La VITA è BELLA, è veramente BELLA!!! Occorrono solo occhi "nuovi".

SIAMO NOI CHE POSSIAMO RENDERLA ANCORA PIU' BELLA e così vivere qui e ora, in CRISTO, il PARADISO TERRESTRE ... nonostante tutte le tribolazioni...

 

38
23 Mag 2007
alle 23:59

Steve

Inutile sottolineare l'assoluta mancanza di collaborazione da parte della chiesa cattolica, sia di quella nicaraguense (che, anzi, ha organizzato comitati di sostegno al prete criminale) sia di quella italiana.

 Inutile sottolineare che la denuncia non è venuta certo da ambienti ecclesiastici

37
23 Mag 2007
alle 23:56

Steve

Notizia fresca di giornata. Parma, prete pedofilo "missionario" in Nicaragua condannato a 12 anni, dopo aver beneficiato di 6 anni di sconto di pena per il giudizio abbreviato:

Dal sito de "La Stampa" di oggi:

Parma, condannato il prete pedofilo

Dodici anni di carcere per abusi sessuali su minori avvenuti in Nicaragua e possesso di materiale pedopornograficoPARMA
Don Marco Dessì, il padre missionario originario di Villamassagia (Cagliari) è stato condannato dal gup di Parma, Roberto Spanò, al termine del processo con rito abbreviato, a 12 anni di carcere per abusi sessuali su minori e possesso di materiale pedopornografico. Ieri il pm Lucia Russo, al termine di una requisitoria durata quasi due ore aveva chiesto 16 anni di pena.

L’accusa aveva ricordato tutte «le prove schiaccianti» che testimoniano come il prete 59enne, abbia abusato, un numero imprecisato di volte, nell’arco di circa vent’anni, degli orfanelli ospitati a Chinandega (Nicaragua), dove lo stesso don Dessì ha dato impulso a una grande missione umanitaria, Betania, che comprende scuole, ospedali, centri di addestramento professionale e ricoveri. A denunciare il religioso, finito in manette lo scorso 4 dicembre, erano stati il comune di Correggio e l’associazione Rock No War, che avevano ospitato giovani della comunità raccogliendo le loro drammatiche testimonianze sulle violenze subite da bambini.

Violenze sessuali cui non erano in grado di sottrarsi e che non capivano anche perchè compiute da una persona che consideravano il proprio padre. Oltre ai resoconti delle vittime, a incastrare don Dessì, sono stati 1.400 files multimediali di contenuto pedopornografico, fra filmati e fotografie, trovati nel computer che utilizzava nella missione. Ma sono state fondamentali anche le intercettazioni telefoniche effettuate dai carabinieri di Parma. In alcune chiamate con il suo braccio destro a Betania, Ludwig Vanegas, il religioso aveva chiesto di corrompere i testimoni, offrendo loro ingenti somme di denaro o minacciandoli, anche di morte.

36
23 Mag 2007
alle 23:52

Steve

Betori mente, sapendo di mentire: non si accusa Ratzinger del documento che ordina di proteggere i preti pedofili emanato da Giovanni XXIII, nel 1962 dal papa "buono" (che avrà mai di buono un papà che ordina di proteggere e sottrarre alla giustizia i preti criminali?).

Si accusa Ratzinger di 2 cose: 1) di aver presieduto all'attuazione del crimen solicitationis, in quanto capo dell'ex Sant'Ufffizio a cui le direttive del crimen solicitationis rimandavano come tenuto a far rispettare il segreto pontificio e a custodire gli atti sui processi canonici 2) di aver emanato, insieme all'allora arcivescovo Bertone, le direttive dell'epistola de delictis gravioribus del 2001, su ordine di Wojtyla. Queste direttive ribadivano la validità delle direttive delle istruzioni sul crimen solicitationis, avocando direttamente al papa le decisioni sui processi caonici sui preti pedofili criminali.

Come si vede mons Betori mente, sapendo di mentire e cerca di cambiare la realtà, con tipica arte mistificatoria gesuitica. 

35
23 Mag 2007
alle 23:37

Giuseppe Morelli

Da Avvenire di oggi:

Betori: vicini alle vittime della pedofilia

Sull’annunciata messa in onda del filmato della Bbc sulla pedofilia «nessuna censura dei vescovi, ma un problema di contenuti perché quel documentario non corrisponde a verità»

I casi di pedofilia che coinvolgono i sacerdoti? «Per legge non siamo i "garanti" dei comportamenti, ma ciò non significa che siamo distanti dalle vittime e dalle loro famiglie, né che rimaniamo inerti per la prevenzione di questi crimini o non indichiamo ai vescovi di perseguire i sacerdoti o altri ministri di culto incorsi in questi crimini così gravi».

Circa la questione della pedofilia, in riferimento all'episodio di Agrigento e alla notizia secondo la quale la diocesi avrebbe risarcito la vittima, Betori ha specificato che la notizia stessa «non è esatta». Infatti «non è la diocesi - ha precisato - che rimborsa la vittima, è il sacerdote che provvede e in casi del genere, in base alla legge, non riteniamo che ci sia un rapporto tale per cui noi siamo i garanti dei comportamenti personali dei sacerdoti». Ciò tuttavia «non significa - ha aggiunto il segretario generale della Cei - che siamo distanti dalle vittime e dalle loro famiglie. Siamo pronti, inoltre, a p restare la nostra collaborazione con le istituzioni pubbliche, quando si prendono provvedimenti civili o penali, con attenzione, delicatezza e discrezione per le persone coinvolte - alcune delle quali risultano poi innocenti - soprattutto nella fase istruttoria».
Quanto poi all'annunciata messa in onda di un documentario della Bbc sui preti pedofili, non ci può essere «nessuna censura» da parte dei vescovi, e tuttavia esiste un «problema di contenuti», in quanto «è un documentario che non risponde a verità». Per esempio in esso «viene attribuita la responsabilità di un documento del 1962 all'allora cardinale Ratzinger, che a quell'epoca era semplicemente don Joseph Ratzinger».

Carissimi, ogni azione così deplorevole assume un carattere di gravità eccezionale quando è commessa da "ministri" di Dio!

La Chiesa Cattolica certamente sta compiendo un grandissimo sforso per traghettarsi da una Chiesa pre-conciliare ad una Chiesa più "matura" che torna alle origini delle prime comunità dei cristiani. Il Concilio Vaticano II contiene tutto questo potenziale. E' per questo che assume sempre più peso la chiamata del laicato cattolico ad una maturità di fede (da popolo dei sacramenti a popolo credente). Una maggiore coscienza cristiana nel laicato (ossia il popolo dei "maritati" che costituiscono le "famiglie cristiane" all'interno delle quali, rettamente ordinate ai principi universali del bene che trovano ragione sia a livello antropologico che a livello teologico, all'interno di queste famiglie mature nella fede rinasceranno le vocazioni sacerdotali così come Gesù vuole e così come lo Spirito Santo suscita.  Il problema del discernimento vocazionale è veramente cruciale. Da questa grande responsabilità dei ministri abilitati a tale mandato discende il bene ed il futuro della Chiesa Cattolica. Allora uniamoci sempre di più e uniti nella preghiera e nella invocazione allo Spirito Santo.  Indubbiamente nella Chiesa tanti sacerdoti hanno "scelto" di divenire sacerdoti con doppi fini. Nel passato, tantissimi.  Comunque il Signore si è servito anche di costoro per far del bene e portare la salvezza delle anime in questo mondo. In effetti noi non sappiamo quanti meriti Dio conceda ai suoi "martiri". Il sangue dei martiri è quello che salva il mondo. La pena di questo mondo è ben compensata da Dio nella vita eterna. Questa certezza di fede, certo, non deve impedirci di combattere con ogni mezzo "civile e penale" e "morale" e "religioso" IL PECCATO e far sì che IL PECCATORE sia SALVATO dal commettere il peccato. Nessuno sia sottratto alla giustizia civile.Come Gesù stesso ha detto: Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Un sacerdote è al tempo stesso ministro obbediente al Papa ed alla Chiesa (oltrechè alla propria coscienza ed allo Spirito Santo)  ed anche CITTADINO dello Stato in cui vive ed opera il suo ministero.

La Chiesa non abbia paura di affrontare qualsivoglia scandalo!

La Chiesa non abbia paura di lasciare spazio all'azione della giustizia civile.  Certo la società civile non può pretendere che qualunque ministro di Dio vìoli il segreto del confessionale oppure azioni delatorie nei confronti di altro ministro. La Chiesa faccia la sua parte di competenza lavando i panni sporchi in famiglia (perchè di questo si tratta) e lo Stato usi i suoi mezzi per far rispettare la giustizia ed impedire il perpetrarsi dei "reati". Lo scopo di ogni azione dello Stato nei confronti di chi commette il "reato" è la "riabilitazione" ... o sbaglio...   Lo scopo dell'azione della Chiesa è di prendersi cura dei propri figli come una MADRE premurosa dimostrando sempre ed in qualunque circostanza del figlio bisognoso di aiuto. Ma questo fa parte del "MISTERO" della Chiesa che solo i fedeli possono comprendere o almeno accettare per fede. Chi non crede nel Cattolicesimo mai, dico mai potrà nè comprendere nè accettare. Per questo la Chiesa faccia senza paura la propria parte. A partire da ciascuno di noi cristiani fino all'ultimo di noi.

Video si o video no! Tutto è molto poco importante.

La realtà delle cose non è cambiata da questa falsa questione.

Se non ci fosse di mezzo la Chiesa non se ne parlerebbe neppure così come non se ne è mai parlato nè affrontato l'argomento fino a soluzione.

Forse Dio si sta servendo di questo scandalo nella Chiesa per far emergere e portare a soluzione il dramma dei "disturbi della sessualità".  La settimana scorsa si è svolto a Roma, presso il Pontificio Istituto di Spiritualità del Teresianum, il corso SUBLIMAZIONE SESSUALE nell'ambito della Scuola di Spiritualità e Mistagogia. E' stata una due giorni straordinaria in cui padre Luis Jorge Gonzalez ci ha calati tutti, laici maschi e femmine, sacerdoti, religiosi e religiose, in una delle questioni fondamentali della vita di ogni uomo e di ogni donna.

I seminari oggi hanno l'opportunità di "lavorare" sul fronte della "scoperta della vocazione" nella piena libertà di espressione della personalità del candidato sacerdote piuttosto che sulla frustrazione della personalità, dell'annientamento della creatività (in contrasto alla più libera espressione dello Spirito Santo), della repressione degli impulsi che hanno da sempre e per sempre cittadinanza per volere di Dio nella natura umana ...

Il "problema della sessualità" è cruciale sia a livello antropologico e sia a livello teologico.

Persino una Santa del XII secolo, santa Ildegarda da Bingen tratto la questione insieme all'accogliere per prima nella Chiesa una "VISIONE" olistica del mondo. Gli scritti di questa Santa furono tenuti nascosti per oltre 500 anni. Il nostro papa santo Giovanni Paolo II ha recuperato alla conoscenza dei fedeli questa straordinaria santa. Una santa della Chiesa Cattolica.

Allora apprezziamo i contributi che arrivano dalla Chiesa perchè la Chiesa non è solo clero ma è soprattutto POPOLO DI DIO!!!

Al CLERO è chiesta ed è PRETESA la SANTITA'!!!!!!!!!!!!!

AMIAMOCI cari fratelli e sorelle, amiamoci tutti, credenti cattolici e credenti nell'AMORE, nella GIUSTIZIA, nella PACE, nella BELLEZZA, nella VERITA', ... AMIAMOCI DI PIU' ... AMIAMOCI MEGLIO!!!

Chiediamo aiuto alla Beata Vergine Maria in questo giorno a Lei dedicato e chiediamo la Sua intercessione presso il Figlio Suo dilettissimo affinchè ci mandi presto il Suo SPIRITO SANTO! 

Giuseppe

34
23 Mag 2007
alle 23:31

Steve

Per Hinneni:

 Dalle istruzioni "de crimen solicitationis" del 1962, emanate dal card. Ottaviani e da papa Giovanni XXIII:

 <<La materia di questi casi deve ricevere grande attenzione e cura e

dev’essere anche trattata col massimo segreto, e, dopo che questi

casi sono stati definiti e rimessi all’esecuzione delle decisioni

del giudice devono essere affidati al silenzio perpetuo.

(perpetuo silentio premantur) . Tutti coloro che entrino a far

parte a vario titolo del tribunale giudicante o che
vengano a

conoscenza dei fatti per la propria posizione devono osservare il

rispetto più assoluto del segreto
-che dev’essere considerato come

segreto del Santo Uffizio- su tutti i fatti e le persone,
pena la

scomunica ‘lata sententiae’ ‘ipso facto’
e senza nessuna menzione

sulla motivazione della scomunica che spetta al Supremo Pontefice,

e sono obbligati a mantenere l’inviolabilità del segreto senza

eccezione nemmeno per la Sacrae Poenitentiariae.>> Preliminari, Art.11 - Crimen Sollicitationis

<<Il giuramento di segretezza deve essere in questi casi fatto fare

anche all'accusatore o a quelli che hanno denunciato il prete o ai

testimoni.

Preliminari, Art.14 - Crimen Sollicitationis

La formula del giuramento di segretezza:

 

<<Io...detto prima...e toccando i sacri vangeli posti davanti a me,

giuro e prometto di esercitare il mio dovere fedelmente...
Sotto

pena di scomunica late sententiae ispo facto senza che alcuna

dichiarazione venga fatta
, nessuno mi potrà assolvere se non il

Santo Padre, escluso addirittura il Cardinale Penitenziario, e,

sotto altre pene ancora più serie, a disposizione del Supremo

Pontefice che mi potranno essere inflitte, io giuro sacramente,

giuro e giuro, di osservare inviolabilmente il segreto in tutta la

materia e i dettagli [...].Ulteriormente,
Osserverò questo segreto

assolutamente e in ogni modo con tutti quelli che non sono parti

legittimate nel trattamento di questi casi; nè accenerò mai,

direttamente o indirettamente, per scritto, o in ogni altra forma

neppure per la più urgente e seria causa, neppure con l'intenzione

di un bene più grande
, (inteso come : non commetterò) commettere

niente contro questa fedeltà al segreto, a meno che una particolare

facoltà o dispensazione mi sia stata espressamente data dal Supremo

Pontifice.>>

33
23 Mag 2007
alle 21:54

pensieridiunmuratore

Chi manderebbe i figli in una scuola cattolica? Io, se me lo potrò permettere economicamente.

E sarei favorevole a finanziare  le scuole private perchè chiunque possa liberamente scegliere.

Chi mente sapendo di mentire per me è chi calunnia un intera categoria per colpa di pervertiti presenti in ogni categoria sociale, e per colpa di una forma di protezione dagli scandali che poco si addice a chi vorrebbe predicare ma che è sostanzialmente comune in ogni ambiente di lavoro e familiare.

Sarà dura convincermi, perchè oltre alle leggi sono tante le situazioni pratiche che lo attestano, non vi sia una forma di protezione interna dei pedofili. Ma questo non giustifica affatto le calunnie delle migliaia di sacerdoti che come Don Paolo svolgono onestamente il lavoro lavoro sacrificandosi per gli altri. (Già reggere questo blog a volte è un martirio).

Ben vengano,  le citazioni delle leggi don Paolo, ma le ricordo quell'altro appunto, sui nomi dei vescovi che... ne ha trovato qualcuno in Italia? E all'estero? Perchè  sull'espresso spuntano come funghi esempi contrari... e quello di agrigento è drammatico.

32
23 Mag 2007
alle 16:10

don paolo

Vorrei poter citare la crimen ma, come ho detto, sono in giro e non davanti al pc ed alla mia scrivania. Sarebbe anche opportuno citare i canoni del cjc che si riferiscono al segreto pontificio ed altri documenti della chiesa. Mi scusate se preferisco non rispondere se non citando i testi?

31
23 Mag 2007
alle 15:46

Hinneni

per favore, don Paolo, può rendere noto chi è scomunicato e in quali circostanze secondo il crimen sollicitationis.

grazie 

30
23 Mag 2007
alle 15:34

don paolo padrini

Continua a dire che mento sapendo di mentire. -l modo migliore per zittire le persone e' quello di continuare a battere un tasto e tu lo stai facendo. tra l'altro sapendo che sono fuori casa e non posso rispondere se non per telefonino. Bella correttezza...tutta questa violenza sapendo che non ho tecnicamente la possibilita' di rispondere. Vuoi discuterne? Io avro' il pc domani sera dopo le 23. Prima sono assente. Dimostrami che sei onesto.
PS sei ingeneroso a tacciarmi di uno che copre i pedofili. 2d anche incauto. Leggiamoci meglio i documenti e poi parliamone

29
23 Mag 2007
alle 15:32

Pietro

Alcune domande a tutti.

Se il procedimento canonico appura la colpevolezza di un soggetto e il procedimento penale istruito secondo la legge dello stato lo scagiona, cosa potrebbe succedere? Lo stesso chiedo in caso contrario: colpevole per la giustizia penale e assolto per quella ecclesiastica.

Oppure i due procedimenti devono influenzarsi vicendevolmente? (per cui le prove e le testimonianze raccolte in uno valgono anche per l'altro ecc.) oppure fondersi? o uno dei due interrompersi per far spazio dell'altro?

L'amministrazione della giustizia in un sistema civile ha i suoi metodi ben precisi e codificati mi pare. 

servirebbero risposte qualificate mi pare.

Grazie.

28
23 Mag 2007
alle 15:05

Steve

Don Paolo fai finta di non vedere. Ed è grave.

Quando si occulta una notizia non c'è una ragione che lo giustifichi. Con o senza processo canonico il segreto pontificio impedisce che le autorità civili vengano a conoscenza di questi crimini.

Ti ricordo che il processo canonico non esime dalla responsabilità penale e dal rispettare le leggi che vietano di ostacolare le indagini. Il processo canonico non può avere come finalità di sottrarre alla giustizia i criminali

Menti sapendo di mentire. E quel che è grave è che copri anche tu questi preti pedofili criminali.

27
23 Mag 2007
alle 15:00

Steve

Don Paolo non è vero quel che dici. Menti sapendo di mentire.

Il documento sul crimen sollicitationis e l'epistola de delictis gravioribus firmata da Ratzinger e Bertone IMPONGONO IL SEGRETO PONTIFICIO A PENA DI SCOMUNICA SUI CRIMINI SESSUALI (tra cui quelli peodfili) DEI PRETI CATTOLICI. Ed è evidente che questo segreto non trova limiti nei poteri dello stato

E difatti, come puoi confermarmi, NON SI REGISTRTA UN SOLO CASO DI PRETE PEDOFILO DENUNCIATO DALLE AUTORITA' ECCLESIASTICHE A QUELLE CIVILI E NEMMENO DI COLLABORAZIONE ALLE INDAGINI.

Ti invito a rileggere l'intervista dell'allora arcivescovo Bertone, cofirmatario con Ratzinger del documento del 2001, al giornale diretto da Giulio Andreotti 30giorni. Bertone, come già sai, chiamato a interpretare il documento da lui firmato, chiarì che i preti e i vescovi, secondo i suoi ordini, non sono tenuti a collaborare con le autorità civili.

Un aperto invito a violare le leggi, punibile col reato di cui all'art. 378 cod. penale (favoreggiamento personale)

Rileggi bene il documento del 1962 e quello del 2001.

26
23 Mag 2007
alle 14:53

Pierluigi

Ratzinger non ha scritto il documento del 62, ma lo ha modificato leggermente e lasciato sostanzialmente inalterato nel 2001.

Ratzinger e' stato formalmente accusato dalla giustizia americana del reato di Intalcio alla Giustizia, e si e' salvato dal procedimento solo perche' e' diventato capo di stato estero.

 Le percentuali di omosessuali e pedofili tra i ranghi del clero e' assolutamente fuori scala rispetto alla normale popolazione, e questo significa semplicemente che i criteri disciplinari e di selezione dei membri di questo gruppo umano seleziona attivamente queste tipologie, o crea l'ambiente perche queste possano concentrarsi. 

I fatti raccontati nel merito dal documentario della BBC vanno confutati esclusivamente invalidando le fonti, o portando fonti chiare ed attendibili che a proprio favore. Il resto e' inutile rumore. 

Una nota di colore: la piazza che ha accolto i manifestanti del Family day e' misura circa 60.000 metri quarati.

Se ci fossero state davvero un milione di persone, vuol dire che per ogni metro quadro avrebbe dovuto accogliere 15/16 persone, il che e'  fisicamente impossibile.

Al family day sono oggettivamente andate non di piu' di 300.000 persone. 

Spiacente di sgonfiare i dati trionfalistici trasmessi, ma non bisogna insultare le leggi della fisica.

 

Saluti

Pierluigi 

25
23 Mag 2007
alle 14:44

don paolo padrini

Un breve commento dal cellulare per dire che i documenti del vativano non scomunicano nessuno abbia intenzione di denunciare un prete pedofilo all'autorita' civile. Basta leggere i documenti per saperlo. Sono coperte da segreto pontificio che e' un po' come una sorta di segreto d'ufficio le indagini attinenti l'esclusivo processo canonico.
A presto quando saro' al pc....

24
23 Mag 2007
alle 14:34

Pietro

BoooM! Antonio!!! sei contento?

23
23 Mag 2007
alle 14:24

antonio

Dice il vero pochispiccioli , i pedofili appartengono a tutte le categorie , ma proprio nella categoria preti ne esiste la più alta percentuale e complicità ai più alti gradi per coprirne i crimini .

Inoltre nessun'altra categoria di pedofili pretende poi di fare la morale ai popoli , nessun'altra categoria di pedofili si arroga  la pretesa di essere depositaria della verità  e ardisce insegnarla, nessun'altra categoria di pedofili mette le mani in tasca agli italiani per rubare i soldi con i quali si mantengono , nessun'altra categoria di pedofili si scaglia contro i diritti civili degli omosessuali e nessun altra categoria di pedofili si erge a protettrice della famiglia ed educatrice dei figli .

La chiesa con la sua alta percentuale di predicatori pedofili fa tutto questo. UN PO' DI DIGNITA' perbacco !!

Che il video sia visto da tutti i teledipendenti e non solo in internet , raggiungendo il più vasto pubblico possibile sarà un fenomeno che avrà la portata di una bomba su tutta la chiesa cattolica .Chi vorrà più affidare il proprio bimbo ad un prete o ad una scuola cattolica ? Chi più li finanzierà ?

A proposito di pedofili , oggi il papa ha dovuto ritrattare e correggersi di nuovo di fronte alle proteste sul suo discorso in Brasile in cui affermava che gli indios avrebbero accettato di buon grado il cattolicesimo nel XV secolo . Si , quelli non sterminati torturati e bruciati vivi se non aderivano alla croce ! 

22
23 Mag 2007
alle 14:13

Fabrizio

Se davvero l'ormai famoso documento di Ratzinger parla di scomunica per chi denuncia i preti pedofili all'autorità civile, spero che si faccia avanti lo stato italiano e ne risulti un caso diplomatico, perché in questo caso ci vorrebbe proprio. Addirittura mi pare di capire che si faccia riferimento al "convincere" le vittime a tacere, e questo è ancora peggio.

Proprio per la serietà del sospetto sarebbe secondo me opportuno divulgare il contenuto dell'opuscolo incriminato. Altrimenti cosa dovrebbe pensare una persona media,  senza pregiudizi da una parte né dall'altra, se non che si voglia nascondere una verità scomoda?

C'è rischio di strumentalizzazione? E va bè, è vero, però è un problema di importanza del tutto secondaria rispetto a quello della copertura degli abusi.  E come diceva il muratore, alla chiesa non mancano gli strumenti per divulgare la propria opinione e contrastare le eventuali calunnie.

Spero quindi che il documentario venga trasmesso e trovo obbrobriose le richieste di censura preventiva da una parte del mondo politico; quanto ai risultati, staremo a vedere.

21
23 Mag 2007
alle 13:54

Pietro

Io se potrò guarderò (o almeno tenterò di farlo) la puntata TV. Premetto che Santoro non è tra i miei preferiti, (condivido l'osservazione di pochispiccioli al riguardo).

Per restare sul filo del tema pedofilia e abusi, ritengo che, sarebbe corretto e onesto allargare il dibattito e l'analisi a 360° e non circoscriverlo strumentalmente al solo ambito religioso cattolico.

Sono anche convinto (me lo auguro vivamente) che le autorità ecclesiastiche, viste le vicende emerse, adotteranno i correttivi necessari riguardo quanto stabilito nel "Crimen sollicitationis", che apparirebbe  a prima vista almeno nei tratti essenziali (parlo senza la sufficiente cognizione non avendolo mai letto integralmente) inadeguato a gestire queste deprecabili e orrende vicende.

20
23 Mag 2007
alle 12:57

Steve

@ pochispiccioli

 

Ma perché hai paura della verità? Pensi che sia più salutare per mi tuoi figli non far sapere quali sono i pericoli cui vanno incontro?

Pensi che sia salutare per loro non far sapere che, oggettivamente, è un pricolo meteere a contatto i bambini coi preti, nelle parrocchie, negli oratori, tra gli scout cattolici, nei seminari, ecc?

19
23 Mag 2007
alle 12:54

Steve

@ pochispispiccioli

 A parte tutte le considerazioni sulle vergognose complicità di cui gobe la CATEGORIA dei preti pedofili, differentemente dagli altri pedofili e su cui non mi dilungo, c'è da considerare che tra i preti cattolici la pedofilia è enormemente più diffusa che tra il resto della popolazione, come ho si vede dalle statistiche che ho già riportato una decine di volte su questo blog.

Dunque è proprio un problema della CATEGORIA DEI PRETI pedofili.

 

 

18
23 Mag 2007
alle 12:39

Katia

Il problema è che si cerca di punire chi affettua uno strupro una violenza un'atto di pedofilia.

Quando la giustizia per questi crimini fallisce ci incazziamo, almeno io mi incazzo.

Sapere che nella chiesa di proposito si lascia liberi dei criminali perchè questo sono, dopo che per anni hanno perpetrato violenze a bambini e lascindoli liberi si permette che si perpretano ancora.

Allora occorre che la chiesa venga esclusa e messa da parte dalla società umana sopratutto quella Italiana che tanti soldi e spazio gli dà di interferire nella vita dei suoi cittadini.

 

 

17
23 Mag 2007
alle 12:09

Pochispiccioli

ho seguito il vostro dibattito ( non sempre solo confronto o opinione purtroppo...), quello che io non sono riuscita a capire è perchè c'è tutta questa risonanza mediatica su un problema, che è problema non di una "categoria" di persone ma di molti.

dentro o fuori dalla chiesa, educatori o padri di famiglia, insegnanti, uomini "normali".....

piuttosto sposterei l'obbiettivo dalla morbosità di voler vedere a tutti i costi  tutto ciò che è insano per cercare il sanante;

spendere risorse in obbiettivi umani per le vittime sopratutto, per il loro recupero spicologico e per chi ha questo "problema" o vizio, o malattia, oppure semplice depravazione -perchè penso che alle volte sia anche solo questo- una sorta di misure preventive laddove si riesce e punitive invece qualora si sia verificato l'abuso.

ABUSO! grave sempre sia che sia commesso da un prete che da un insegnate o dal proprio padre o dall'amico di famiglia.

gli orchi cattivi sono sempre accanto....difficile ma succede anche questo che si trovino nel bosco.

Ecco, come dicevo ho seguito il dibattito per capire cosa ci muove tanta curiosità...sinceramente, ma parlo per me è il timore di essere traditi, violati da chi ci fidiamo.

la paura di non sapere veramente in che mani vanno i nostri figli quando noi non siamo presenti.

ed è brutto, ed ancora di più è tefrribile trasmettere questo timore ed ansia.

sono sicura, ritornando in argomento che Santoro ne farà un arma contro qualcuno pechè è così che da sempre difende le proprie idee a scapito di quelle degli altri e di altre verità.

perchè la verità è giustizia e equilibrio.

io non guarderò la puntata anche se sarà trasmessa da altre televisioni.

non spendo neanche un attimo del mio tempo ad ascoltare indagini ed accuse che invece che sviscerare e portare alla luce un problema così grave e delicato come la pedofilia si limita a colpire una istituzione come è quella della Chiesa .

Non giustifico ne comprendo chi è pedofilo,però penso che per il bene di tutti sia importante individuare il problema perchè la sua pericolosità sia fermata là, nel suo mondo disgraziato di adulto vittima e carnefice allo stesso tempo.

16
22 Mag 2007
alle 23:21

don Paolo Padrini

su questa storia dei diritti concordo con Steve. Il costo è davvero minimo. Personalmente inoltre, e non voglio minimizzare la cosa, credo anche che la BBC abbia in passato fatto di meglio, in merito alla qualità giornalistica.

Anche a Raitre fanno sapere che Milena Gabanelli, l’altra cosiddetta “giornalista d’assalto” di “Report”, visionò a suo tempo (in autunno!) il video e decise di non acquistarlo perché poco affidabile. Fonte: Il Corriere della Sera, martedì 22 maggio, p. 5.

Noi che usiamo internet possiamo dire che il video non è mai stato uno scoop....ed anche certe precisazioni riguardo i contenuti della tesi del video, io le avevo già fatte un bel po' di tempo fa. 

15
22 Mag 2007
alle 23:16

Pixel

La storia dei diritti televisivi probabilmente potrebbe anche essere una bufala o una scusa, messa lì per giustificare la mancata trasmissione del video.

14
22 Mag 2007
alle 23:09

Steve

il costo del video è irrisorio: 20.000 €

13
22 Mag 2007
alle 22:51

pensieridiunmuratore

Non concordo.

Il video circola liberamente su internet senza che la bbc abbia fatto dimostranze, anzi pare che  siano stati loro i primi ad uploadarlo in versione inglese.

Poi siccome è un'azienda e non campa d'aria  è normale che se un'altra azienda riempie i suoi palinsesti con il materiale della bbc paghi per farlo. A sanremo si elargiscono quattrini per far presenziare exattori e politici e i documentari dovrebbero essere ceduti gratis?

12
22 Mag 2007
alle 21:10

Pietro

Giusto Pixel, concordo!

11
22 Mag 2007
alle 19:38

Pixel

La questione dei diritti di trasmissione denuncia l' ipocrisia del video stesso e di coloro che lo hanno messo in piedi.

Se quelli che hanno fatto il video fossero coerenti con loro stessi, rinuncerebbero ai diritti di trasmissione, in modo che tutti possano trasmetterlo liberamente e mettere così a conoscenza il mondo di una verità "purificatrice". Se invece non sanno rinunciare ai diritti, evidentemente sotto "gatta ci cova" ed il loro tornaconto prevale sul bene comune, soprattutto sul senso di giustizia da rendere a coloro che sono rimasti vittima di quei crimini, mettendo in luce un reato su cui riflettere. Il video, evidentemente, oltre a denunciare una squallida realtà, secondo me mira anche ad essere uno sporco strumento per fare soldi sulla pelle altrui. 

10
22 Mag 2007
alle 19:08

don Paolo Padrini

prima, Maurizio, sembrava che le notizie dicessero altro....ovviamente ora smentito....anche perchè la Rai aveva già acquisito i diritti....

9
22 Mag 2007
alle 18:45

Pixel

Gesù è la Verità. Chi ama Gesù, ama la verità. Se quel video esprime la verità, perché non mandarlo in onda? E' un dovere mandarlo in onda.

Non mandarlo in onda significa dimostrare di non credere a Gesù. 

Ma se quel video sono solo menzogne messe su ad arte, allora è meglio non mandarlo in onda. 

Attenzione comunque a non strumentalizzare il video per gettare fango sulla Chiesa, perché la Chiesa è la comunità dei credenti, è il corpo mistico di Gesù. Gesù è la Verità e vuole la verità, ma quella verità non può rinnegare o infangare Colui che è la Verità, altrimenti vuol dire che ci troviamo di fronte ad un video-menzogna. 

8
22 Mag 2007
alle 18:36

Maurizio

Ore 18:04, mezz'ora fa, agenzia di stampa AGR: "Silvio Berlusconi, patron di Mediaset, ha annunciato che Mediaset non ha intenzione di acquisire i diritti per la trasmissione del contestato documentario della Bbc sui casi di preti pedofili".

Caro don Paolo, quanto affermi, e di cui ti dichiari certo all'inizio del tuo post, è stato appena ora smentito clamorosamente! A quanto pare, con i programmi di Mediaset non sei proprio fortunato!

Con costante, immutata simpatia

Maurizio

7
22 Mag 2007
alle 16:42

pensieridiunmuratore

Continuo a temere. Santoro invita tutti ma è molto abile a mostrare e a far intendere solo ciò che vuole.

Comunque volendo non è certo al Vaticano che mancano gli strumenti per fare informazione. Se ne ha da fare.... che la faccia, ad Annozero o altrove. 

6
22 Mag 2007
alle 15:10

don Paolo Padrini

il video comunque, ed è la notizia di oggi, si potrà vedere in televisione nella puntata della prossima settimana....

E' stato inoltre pattuito con il CDA Rai che alla trasmissione siano rappresentate in modo autorevole tutte le voci. 

5
22 Mag 2007
alle 13:30

pensieridiunmuratore.ilcannocchiale.it

Eh no Don Paolo, purtroppo non basta essere persone intelligenti per essere oneste intellettualmente. 

Sappiamo già come andrebbe a finire su annozero, un documentario della BBC che già forse parte meno distaccato ed equidistante dai fatti rispetto a quanto non faccia la BBC solitamente... diventerebbe un mero strumento di attacco proprio grazie all'intelligenza del conduttore che certo non manca.

Destino diverso credo avrebbe su Matrix. Ma dato che grazie ad internet oggi la politica dello struzzo non paga (il video è cmq già stato visto da mezzo milione di persone, chi vuole l'ha già fatto), non sarebbe più intelligente terminare con questa politica censoria e tentare di mostrare il video commentando e mostrando eventuali errori? Questa credo al giorno d'oggi sia la migliore e unica strategia di difesa.

Ma forse non è applicabile?

4
22 Mag 2007
alle 12:24

Steve

In ogni caso, in barba alle centinaia di telepreti che scorazzano in RAI coi nostri soldi, Enrico Mentana ha annunciato che comprerà il video Sex Crimes and Vatican e che intende metterlo in onda (Berlusconi e Confalonieri permettendo), annullando gli effetti della censura vaticana che imperversa in RAI:

 Da digital-sat.it:

  Mentana: 'Il video sui preti pedofili lo compriamo noi'News del 22.05.2007 ore 11:22
Inserita da Simone Tipologia News: Televisione
Fonte: Il Corriere della Sera

Ha fiutato la notizia. Ha capito che poteva essere un «colpaccio» per il suo approfondimento di Canale 5.

Per questo Enrico Mentana ha detto — riferendosi al video «Sex crimes and Vatican»«se la Rai non lo vuole, il documentario della Bbc lo compriamo noi per "Matrix"».

Quel filmato — che racconta di preti pedofili che sarebbero stati protetti dal Vaticano e dall' allora cardinale Joseph Ratzinger — è fermo lì: Santoro lo vuole acquistare per il suo «Annozero», ma la Rai è indecisa se trasmetterlo o no. Oggi deciderà.

Nel frattempo Mentana ha per l'appunto lanciato un sasso che — come sottolinea lui stesso — «è stato quasi più un modo per smuovere le acque. Perché se un documentario è sul mercato, non è da catacombe».

Una censura preventiva che per ora potrebbe essere solo dei vertici di viale Mazzini, ma che domani potrebbe avere la firma anche dei gran capi di Cologno Monzese. Perché magari il presidente Mediaset Fedele Confalonieri o il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi potrebbero non gradire questa messa in onda.

«E vero, potrebbero — confessa Mentana—e io ascolterei le loro motivazioni, ne discuteremmo. Ma il punto non è questo, non è solo se mandarlo in onda oppure no. Il punto è come trasmettere un filmato del genere, con quali modalità. La questione è sempre sul come proporre le cose scottanti. Non è che siccome sono scottanti, Si ignorano. Abbiamo trattato argomenti anche più.spinosi. Io saprei come contestualizzare questo tema, come del resto saprebbe farlo Santoro. Senza dimenticare due aspetti: le nostre responsabilità sono forti, ma la gente non è sciocca e sa valutare tutto».

Certo è che questo argomento, viste le sue implicazioni politico-sociali, è ad alto tasso di rischio. Ragion per cui, almeno per ora e finché possono, i vertici Mediaset stanno alla larga dall'argomento.

Si limitano a spiegare: «Va da sé che non trasmetteremo nulla che non risponda a criteri di obiettività e completezza. Detto questo preferiamo restare fuori da questa polemica che è tutta politica».

Certo è vero, attualmente la questione è ovviamente diventata politica: si terrà conto dei rapporti con il Vaticano o delle denunce giornalistiche? Oggi vedremo.

Certo è che Mentana, per il suo «Matrix», ha sempre cercato di lasciare la politica fuori dalla porta, per questo prova a spostare il problema su un altro livello di discussione:

«Se un documentario della Bbc diventa proibito, abbiamo finito di lavorare. Parliamo da sempre della Bbc come un esempio lontano da applicare, poi quando c'è l'occasione si scappa Detto questo è evidente che il filmato va visionato, tradotto e valutato. Magari è opinabile e non ha senso trasmetterlo, magari no. È sbalorditivo perché stiamo discutendo tutti a proposito di qualcosa che nessuno ha ancora visto. Il nostro mestiere è mostrare le cose per poi discuterne. Se la Rai non acquista questo documentario, noi lo visioneremo. Non mi pare di fare la rivoluzione francese se dico questo».

Maria Volpe
per "Il Corriere della Sera"

3
22 Mag 2007
alle 11:35

Katia

Infatti perchè, se la fede è così forte dovrebbe resistere anche a questo, oppure no ?

Sono tutti cuaraqqua!!! ^_^ O conigli qual si voglia oppure è facile parlare sempre con il culo degli altri e via dicendo. 

2
22 Mag 2007
alle 10:48

Steve

Dire che è la RAI a dover prendere una decisione è camuffare la realtà: è il Vaticano ad aver ordinato ai suoi emissari nella RAI la censura.

Perché aver paura del dibattito?

1
22 Mag 2007
alle 10:40

Katia

E' sicuramente molto etico coprire e nascondere i pedofili. Fassino la tua nenuflessione (per non dire volgarità) la si vede anche da nettuno ad occhio nudo.

Politici Italani sono peggio dei vaticanensi che schifo, quelli di sinistra, non parliamo poi degli altri .

 

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere