Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
«Dal mio trasferimento a Milano, tre anni fa, mi sono chiesto perché nessuno sembri preoccuparsi dell’uso incongruo che viene fatto della donna nella pubblicità e in tv... Davvero gli italiani, e in particolare le italiane, ritengono accettabile "vendere" quiz in prima serata stimolando i genitali maschili invece del cervello?».
A dire questo non è qualche prete bacchettone, o qualche politico "reazionario", uso a lavorare in un paese sottomesso "all'autorità clericale" (ed altre frasi fatte del genere....).
Ha detto questo (anzi....lo ha scritto sul Financial Times ), Adrian Michaels, giornalista della stessa importante testata londinese.
Da oggi, è ufficiale, noi italiani siamo "arcaici". E la nostra arcaicità non ci deriva dall'essere influenzati (come qualcuno dice) dalla cultura cattolica, ma dall'essere avvezzi all'utilizzo "strumentale" e poco rispettoso della donna sui mezzi di comunicazione di massa.
Una donn a che viene strumentalizzata a fini commerciali, una donna che viene svelata senza pudore.
Forse che il FT ci sta insegando che invocare il "senso del pudore" non è indice di "non modernità", mentre è indice positivo di rispetto per la donna? Un rispetto davvero femminista.
Forse che il FT ci sta insegnando che la "cultura delle veline" fa male alla società....anzi malissimo? Non solo perchè riduce la donna ad un mero oggetto di libidine maschile camuffata da "marketing e comunicazione", ma perchè tende a configurare una società - dice il giornale britannico - nella quale le donne o sono mamme confinate in cucina ed alqualto represse, o sono figlie ambiziose di diventare veline o showgirl.
Poca scelta, direi, per le donne (e per ogni persona chje voglia potersi dire veramente umana).
Forse è il caso di ripristinare concetti quali il senso del pudore?
Forse sì. Ma prima occorre decongestionarci la mente da falsi preconcetti e "giovanilistiche" semplificazioni intellettuali per le quali auspicare che la donna venga rappresentata con rispetto viene confuso con un gretto atteggiamento taleban-cattolico.
Forse....forse....
A beh, se lo dice l'inglese Financial Times, allora...
A.
P.S.: forse si guardassero in casa, tra infiniti scandali di "corte" di tanti vivi e defunti, ministri dediti a rubacchiar spiccioli per pagarsi video-film porno ed altre cosucce,
magari quel "troppe" in Italia che ci racconta il Financial Times, non gli stroppia più.
Mai sopportata l'ipocrisia della gelida Albione che sempre tradisce la malcelata disposizione di disprezzo (e di invidia) per il nostro Paese.
Sarà oppurtuno ricordare che è proprio lì, patria del politicamente corretto con allegata sistematica doppia morale, che si applica l'incoerenza programmatica (o schizofrenia culturale), tra introduzione della Shari'a affiancata al sistema di giustizia ordinaria (alla faccia dei principi di laicità che si contestano inviolabili e dubbi nel ns. Paese) e la nascita della versione del Grande Fratello Inglese a luci rosse (Cinque uomini e cinque pornostar del reality che si chiama "Private Star", la versione Hard che appunto, riporta la schizofrenia e l'incoerenza solida in quel "Private" che poi è "pubblicamente" trasmesso come reality..).
Non mancano mai coloro che salgono sul pulpito a fare la morale agli altri: l'umanità ha sempre fornito una nutrita fila di soggetti pronti a farlo con ogni pretesto.
Salvo poi vederli come minimo, cadere nel ridicolo puntualmente..
Nulla da imparare dagli inglesi ed è un torto anche l'imposizione egemonica e globalista della lingua ovunque e comunque, operata proprio grazie a motivazioni affatto culturali, ma molto "Financial", naturalmente.
A.
non c'è nulla da dire.... il corpo di una donna è sicuramente bello da vedere,artistico.... ma è indubbio che al giorno d'oggi c'è un abuso e senza voler gettare la colpa solo alla televisione o all'esibizionismo della nostra società...bè penso che qst sfoggio di corpi perfetti incrementa altri problemi....ad esempio i complessi di inferiorità,la paura di non essere abbastanza bella, in gamba di chi è una ragazza normale,con un pò di pancetta magari e cellulite....e purtroppo per chi come me ha altre fragilità personali, queste ultime unite al fatto di essere bombardata da certe immagini hanno reso inevitabile cadere in una bulimia....
@ Roberta: vabbè... e se però aggiungessimo l'altra lettura, magari abbiamo una riflessione più profonda da fare.
Se mi chiamassi Roberto, potrei scrivere, dunque:
Finché ci saranno donne che scelgono esclusivamente uomini ricchi o di potere, gli uomini penseranno solo ad arricchirsi, a diventare potenti e le donne si daranno da fare per avere le curve migliori con affaccio dalle balconate esclusive, mostrando le loro.
Questione, credo, di "sopravvivenza".
Naturalmente non condivido affatto la chiusa, tanti in questo che nel tuo commento: "sopravvivenza" un tubo, si può vivere anche facendo carriera con altri mezzi e, notizia delle notizie, si può pure vivere una splendida vita senza l'ossessione delle carriere.
Ad ogni modo la riflessione che ne esce è più completa e stimolante.
Se le donne vogliono conquistarsi da sole o quasi, non avendo fiducia negli uomini per far altrimenti, la capacità di non legare la loro possibilità alle loro curve, devono essere proprio le donne, le prime, che si prendono uomini anonimi, semplici, non ricchi, non potenti, magari anche un po' bruttini...
E non mi risulta che le donne, in senso ampio, dimostrino di averne voglia ed anzi, potendo, avendo fatto "carriera" si notano comportamenti del tutto simili a quelli dei maschietti: begli uomini come compagnia, magari più giovani. Oppure uomini loro "pari" più o meno nello "status" sociale. Oppure personaggi noti ecc, insomma, identificabili come "trofei" a conferma del loro successo.
Ed allora come la mettiamo?
Prendiamo Marina Berlusconi, una delle donne più potenti del pianeta secondo il Forbes.
Titolava così un sito che si interessa di gossip (gossipblog.it), l'anno passato:
OGGI IL MATRIMONIO DI MARINA BERLUSCONI E MAURIZIO VANADIA
Dopo 7 anni d'amore e due figli Marina Berlusconi ha deciso di sposare il compagno Maurizio Vanadia, etoile della Scala e gran fusto (da lei definito “tra gli uomini più belli del mondo”), e lo farà oggi, Sabato 13 dicembre 2008, nella cappella privata di Arcore.
Ma con buona pace della sposa, che corona il suo sogno d’amore (beata lei) con due pupi già arrivati e diciamo poche preoccupazioni tipiche delle giovani coppie, gli sguardi di noi pettegoli sono fissi sulla lista degli invitati, perchè oggi è anche il giorno in cui le due donne che possono chiamarsi “Signora Berlusconi” per diritto di matrimonio si incontreranno per la prima volta: è assai probabile che sia Carla Dall'Oglio che Veronica Lario abbiano un fascicolo grosso quanto un codice penale l’una sull’ “altra”, però finora non si erano mai incontrate, tantomeno davanti a 53 testimoni..
Che succederà questa volta? Prevarrà il bon ton o un paio di piccoli rancori personali (ricordiamo che Barbara Berlusconi, figlia della seconda unione, è nata qualche tempo prima che la separazione dalla prima moglie diventasse ufficiale e ben prima del secondo matrimonio, fatevi voi i conti…)? Probabilmente vncerà la prima ipotesi, anche perchè Marina Berlusconi aspetta questo giorno da parecchi anni, e potrebbe forse inferocirsi se le venisse rovinato… Ma a questo proposito, vogliamo ricordare i punti salienti della biografia gossippata di Marina Berlusconi?
Ora il temino, il compitino per casa:
cosa fa una donna quando la carriera è già obiettivo consolidato, raggiunto e dunque non ha bisogno di mostrare curve?
Molto probabilmente decide di prendersi uno strafico per qualche motivo (spesso inteso in senso puramente "fisico").
Ma non c'è mica bisogno di scalare i vertici del forbes, si può fare osservazione anche ai piani più bassi. O trasversalmente come pare e piace.
Uno può accorgersi perfino che Aleida March, che curioso, è nata nel 1936 e dunque era un bel po' più giovane, per dire, d'una Hilda Gadea Agosta, nata a Lima 21 Marzo 1925 agli occhi d'un Che Guevara.
Magari non significa un bel nulla, per carità, non è che si possa esser sempre maliziosi perchè uno si chiama Berlusconi ed uno Che Guevara per dire..
Comunque andando a vedere una foto di Hilda (insieme al Che in caras.com.br/imagens/73886/20090402132822_73886_large.jpg) e tenendo pur conto del gusto e dei canoni estetici dell'epoca, non è che fosse proprio da buttar via, la seconda moglie di Che Guevara che divorzia dalla prima dopo aver fatto "carriera"...Si potrebbe prendere in esame storia ed attualità: ovunque notando come con le dovute eccezioni, potere e notorietà, sembrano entrare in un certo modo, negli elementi che contribuiscono ad aumentar attrazione e senza sostanziali differenze comportamentali per diversità di genere, per cui ieri, come oggi, non è che le donne operino diversamente in questo, volendo.Dunque sparigliamo le carte. E ribaltiamo il punto di partenza: fintanto che le donne penseranno solo a come avere le curve migliori per aver affaccio sulle balconate migliori..fintanto che le donne, poi, spesso e volentieri fanno quello che fanno gli uomini, una volta raggiunta una posizione di "carriera"... La questione della "sopravvivenza" convince fino ad un certo punto e so benissimo che l'aspetto fisico è estremamente importante (perfin utile alla "sopravvivenza" se piace l'estensione metaforica del termine) anche per gli uomini.Mi sembra piuttosto sia una sorta banalizzazione della questione.Poi se qualcuno vuole raccontarmi che già, fin da ragazzo, non ha potuto vedere nella sua esperienza, in classe, sul muretto, in discoteca, una sorta di miglior carriera "sociale" per i più fighetti e belli tra i colleghi di stesso genere, beh, è altra storia.Poi se qualcuno mi vuol raccontare che certi personaggi maschili non hanno avuto successo elettivo di femminucce spesso invasate come scimmiette a strapparsi i capelli, talvolta, anche perchè mica poi così bruttini, è altra storia.Poi se qualcuno non vuol concordare con me che è possibile ottenere successo, aldilà di curve e muscoli tonici e così via, mi faccia capire.Poi se qualcuno non mi spiega come mai son le stesse donne ad eleggere, potendo, maschietti al ruolo dominante (di potere politico, per esempio, visto che per quanto riguarda altro potere, sol Marina Berlusconi dimostra altro), votandoli, fatico a capire questa storia della "sopravvivenza".Intanto di qual "carriera" si parla?Politica? E perchè diamine le donne non votano le donne, allora? Risulta che non sian pochine nei numeri.. :-)
Io credo che in un paese in cui solo se ti spogli fai carriera, non bisognerebbe parlare solo di cambiamento nell'atteggiamento e costume femminile, ma piuttosto, anche in quello maschile...Finché ci saranno uomini al potere che sceglieranno donne esclusivamente per le loro curve, le donne pensaranno solo a come fare per avere le curve migliori. Questione, credo, di sopravvivenza.
a parte la pubblicita' vi sono dei programmi televisivi di cui non faccio il nome in cui non si vedono che nudi e sesso. Uno in particolare denominato gf ripreso 24 h su 24. A parte l'incultura e lo sconcio, quei denari spesi per allestire certa spazzatura non sarebbe meglio devolverli a chi non ha niente?
pierantonio.p.
sono daccordissimo con michael...
sono una donna e come tale mi scoccia assistere a tali scempiaggini...non condivido il fatto che ormai oggi anche solo per pubblicizzare un ammorbidente ci sia bisogno di "aggiungere" una donna nuda...o cmq di nn vedere nient'altro che quello..in ogni momento..in ogni programma!!!!!!!!!!!!!!!purtroppo l'italia oggi è questa e nessuno caro michael si ribella..effettivamente la gente ciò vuol vedere visto che fa odience......
però effettivamente BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
siamo stufi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cosa c'entra Padre Pio con l'argomento che stiamo trattando?
Piopio è in carenza di fosforo e/o di affetto?
provare per non criticare tanto per.....
informati un pò sul sacrificio che tanti santi e santini hanno vissuto sulla propria pelle a beneficio di molte persone in pena per problemi più pesanti di quelli dovuti alla mancanza della visione di un culo di donna.
forse la nostra convinzione può entrare in una piacevole crisi.
Più che scandalizzarmi per un culo di donna a cena io mi scandalizzerei per la sequela di fiction , filmetti e documentari di santi santini e papi di merda che ci servono nel dopocena .
L'ultimo a cui ho dovuto assistere salvandomi col telecomando è stato un filmetto su quell'impostore di padrepio , frate che dopo avercelo visto imporre ad ogni crocevia con appropiazione indebita del suolo pubblico la pretaglia ha pensato bene di imporcelo sulla tv pubblica .
hai ragione ser crumb! purtroppo mi sento così impotente davanti a cotale denigrazione dell'intelligenza umana....
Gli inserzionisti sono le aziende che pagano le reti per mandare in onda i loro spot.
Secondo me non è affatto facile, a parte che questo blog non è il più adatto e sarebbe molto più utile un sito apposito ben pubblicizzato. Ma dovresti coinvolgere qualche decina di persone (almeno) che abbiano la voglia di sacrificarsi per guardare certe trasmissioni, segnarsi gli spot e trovare le mail giuste. E ti assicuro che per essere presi in considerazione quelle caselle postali dovrebbero essere bersagliate da centinaia o meglio migliaia di mail, perché gli ascolti sono fatti dal campione auditel ma le vendite da tutti noi. E verrebbero intaccate solo da sollevazioni di massa. Francamente non mi pare che in italia ci sia una volontà in tal senso. Io per primo, lo ammetto, non ho alcuna voglia di guardarmi trasmissioni che mi fanno schifo, ne ho molto tempo per fare il resto del lavoro. Sarebbe più facile se ci fosse qualche associazione già esistente che si prendesse carico dell'organizzazione della cosa, a cui lo spettatore estemporaneo si potesse rivolgere per la segnalazione. A quel punto basterebbe collegarsi al sito dell'organizzazione e contribuire quando se ne sente la necessità.
E' bello che qualcuno riesca a dire che il nostro aracismo e' dovuto alla pornofilia statica e non alla solita chiesa ecc ecc.
Tra le maggiori banalita' scritte da molti, il dire "ma vedete cosa fat voi, inglesi!".
Che non e' vero. Che dimostra la non conoscenza dell'UK ne' dei tabloid. Fare un paragone e' davvero puerile. E' una reazione prevedibile ma da primitivi che non accettano che quella e' la realta'.
Vorrei includere nella nostra protesta,insieme al giusto disappunto per l'uso indiscriminato del nudo femminile come traino pubblicitario,gli spot degli adesivi per dentiere,i detersivi nemici dello sporco con annesso wc in condizioni disastrose,le pastiglie per fermare quella fastidiosissima diarrea,le donne gonfie che usano bifidus attivo,no-gas per evitare una salutare fuoriuscita di gas intestinali ad una riunione con il capo,o il deficente che si pulisce i denti con uno spazzolino che rilascia ioni di argento,il tutto documentato con primi piani da enciclopedia medica e diagrammi animati per mostrare come i gas intestinali stazionino sino all'arrivo della miracolosa pastiglia.E tutto questo sempre quando sono a tavola!!!Ho cambiato orario di cena e stasera mi hanno martellato con i dolori mestruali e la margherita che perde i petali,e intanto nella testa i flash back degli argomenti trattati con tanta dovizia di particolari,sfilano senza ritegno.Basta!!!Se si fa una petizione ci sto anch'io!!
x piero...una via di mezzo no?
"donne marie o maddalene"
(come sempre il mio italiano non è scorrevole manca qualche vocabolo sparso qua e là...scusate)
mi piaci ser crumb... non mi fai sentire solo nelle proteste (come scritto nel primo commento..... :D Scusami, ma vorrei sapere una cosa: non ho capito bene cosa intendi per "inserzionisti". Inoltre non devi pensare che sia difficile, l'unica cosa che ci vorrebbe una parte del blog adibita per questo ed un controllo centralizzato (tipo don Paolo o chi per lui...). non so se la pensi come me per concretizzare la tua proposta.... ciao
Io la tv la guardo poco e se un programma mi fa schifo lo evito, non ci finisco sopra "per caso" mentre "zappavo" i vari canali. Resta il fatto che per giudicarlo devo prima vederlo, e a volte dopo averlo visto ho scritto alla tv e agli inserzionisti che ci infilavano gli spot in mezzo spiegandogli che se quello è il livello intellettivo che attribuiscono al pubblico allora non hanno bisogno di me, e quindi il loro canale verrà seguito di meno e i loro prodotti non li prenderò più. Se ogni volta che ci rifilano qualche porcheria ci fosse qualche migliaio di mail di questo tipo forse (forse) comincerebbero a riflettere. Però non è una cosa da poco, bisogna seguire il programma, segnarsi gli inserzionisti, trovare gli indirizzi... campa cavallo.
ser crumb hai ragione: purtroppo il problema non è per niente visto, anzi... ci trattano come delle marionette. Purtroppo loro non perderanno mai, sia perchè avranno sempre degli appoggi economici e sia perchè hanno delle persone che fanno visita ai loro siti!
Alla fine delle discussioni, comunque, vorrei sapere se si può fare o no una cosa concreta contro tutti questi [TV, siti, giornali...] (e l'eventuale risposta pubblicarla nel blog!)... don Paolo tu non sei d'accordo???
Giusto per restare in tema......
Faccio notare che subito sotto l'articolo c'è un link sponsorizzato a un catalogo online di modelli e modelle :-)
Mi dispiace tanto ma il link su riportato risulta errato. Per il link corretto clicca qui. Mi scuso ancora!
ho trovato su repubblica.it una risposta di una signora al FT (clicca qui): è strano che l'abbiano pubblicata, anche perchè attacca lo stesso sito.
Il problema non è il nudo in tv.....è la tv in sè che fa schifo.Mi scandalizza di piu' vedere un reality stile grande fratello,o c'e posta per te(oltretutto irriverente se mostrato a un popolo che ha il nostro servizio postale)che vedere la solita show girl (si chiamano così le incapaci)a tette al vento.Ormai i divulgatori di cultura hanno imparato che mettendo due o tre donne nude,peraltro non ingarrotate e costrette,alla fine di un tg, trainano il programma porcheria che viene dopo.E se questi intelligentoni della comunicazione adottano questo metodo è perchè evidentemente riscontrano che con la starlette nuda si vende meglio e di piu'.Sulla merceficazione del nudo di donna nutro qualche perplessità,non vedo la Gregoraci piangente che si lamenta di essere stata sottoposta a tortura per mostrare le sue grazie,anzi...è felice e sorridente quando dice che per far carriera(carriera....andare a letto con Briatore???)si è dovuta concedere anima e corpo,ma sopratutto corpo alle attenzioni del bavoso e ormai con un piede nella fossa,vecchio politico influente.Devo ammettere che oramai senza le visioni dell'Arcuri e del suo calendario e le sue dichiarazioni sul suo stato di single non riuscirei a cenare con tranquillità.In quanto agli inglesi....da un popolo che guida ancora a destra non si possono accettare critiche,se poi si dà uno sguardo alla casa reale e in particolare al principe ereditario.....possiamo solo stendere un velo pietoso.
Perfettamente d'accordo con Matteo, che l'abbiano detto gli inglesi o gli eschimesi poco importa, il problema esiste e giocare a rimpiattino di certo non aiuta a risolvero. Dal momento che attualmente vivo in inghilterra desideravo soltanto, cosi' a mo di cronaca, rilevare la cosa.
Perche nessuno sembra preoccuparsi? Il problema è che siamo arrivati ad un punto tale che se qualcuno si azzarda a dire che la tv va ormai avanti a donne nude (e provocazioni e parolacce e altro ma non divaghiamo) viene subito attaccato dallo zoo ambulante che riempie le trasmissioni per casalinghe rintronate alla ricerca del pettegolezzo, dal giornalista/conduttore che le dirige, dal filosofo che vive in un mondo tutto suo e parla a pagamento, dal giornalista uomo di mondo che riempie di nulla le riviste da ombrellone e così via. Trovatemi un posto in tv dove si possa trattare seriamente un tema del genere.
E poi c'è l'assuefazione. Un sedere oggi, un seno domani, calendari, veline in docce stile playboy, pornostar fatte diventare l'idolo dei bambini, mi pare ce ne sia abbastanza per anestetizzare.
Capire la differenza tra un corpo nudo e un corpo nudo usato per attirare ascolti o fare pubblicità? Naaa... troppo difficile. E ora basta che c'è uno spot con un paio di tette in vista, non so di che prodotto ma non è importante.
"la domanda sorge spontanea"!!:l'inghilterra non ha altro da fare che criticare sempre e comunque i costumi italiani,e non solo questi????????????????????????????????????????????????????????????????????????/
(il mio italiano lascia molto a desiderare: mi scuso ma stavo contemporaneamente parlando al telefono; spero che il senso è stato recepito!)
io nn mi focalizzerei su chi l'ha detto (anche se sinceramente il problema credo sia mondiale), bensì sul problema. Facciamo così diciamo che ho fatto io (da italiano) un articolo su un giornale: credo che io dica il vero!
Ma guarda questi invidiosi anglosassoni come se la prendono con tutto ciò che a a che fare con il mondo cattolico in generale e latino in particolare! Ma perchè questo signore britannico critica noi e non si accorge che la sua Nazione pullula di ragazzine madri dodicenni? Da noi le donne contano poco? Troppo secondo me! Da lui le donne cosa fanno? Forse non faranno le veline, ma non mi pare che siano delle sante. E se lo sono, lo sono non per buona volontà, ma per costrizione, dal momento che i discendenti dei barbari sassoni non brillano per prestazioni sessuali. Personalmente sono stufo di tutte queste critiche di questa gente. Non passa giorno che qualche giornale inglese non critichi l'Italia. Pensino ai guai loro, che ne hanno a profusione. Hanno una società sfasciata, non sanno più cosa sia una famiglia, non hanno più riferimenti tranne il denaro e si permettono di criticare! Vadano al diavolo! Non potendo più dimostrare di essere migliori degli altri, si sforzano di dimostrare che gli altri sono peggiori di loro! Invidiosi!
Da che pulpito: sarebbe il caso di chiedere agli autori dell'articolo cosa pensano dei tabloid ingesi, vendutissimi, dove la donna e' normalmente rappresentata come un oggetto di piacere e di consumo, e la televisione non e' che sia molto meglio (sono rari pero', bisogna ammetterlo, gli eccessi di volgarita' che vi sono in italia)
Io sono un uomo e a me piacciono le donne. Il nudo femminile non mi scandalizza, come nemmeno quello maschile. E' creatura di Dio che ci ha fatto nudi e il nudo va amato e rispettato perché opera di Dio. Quello che mi scandalizza è lo sfruttamento del nudo a fini poco nobili come quello commerciale o a fini pubblicitari per promuovere e incrementare le vendite di prodotti. Una pratica che oggettivizza la persona, svuotandola del suo valore spirituale e della sua dignità.
LivePaola il tuo link non funziona correttamente (l'indirizzo è giusto ma il collegamento è errato) ritengo opportuno riportarlo nel mio commento (senza offesa):
naked ambition, the FT, and Italian women
bello quello che ho letto, alcuni commenti che faccio sono:
1 concordo con te che le donne sono sfruttare e per certi tratti è anche molto divertente ciò che ho letto soprattutto per quanto riguarda la cura della suocera...
2 sembra che le donne debbano combattere contro tutti e ciò è difficilissimo
3 io come uomo non posso fare niente, poichè il soggetto che agisce è la donna
4 ritengo sì che è una cosa pratica ma lenta da attuare
volevo sapere secondo quello che hai scritto nel tuo commento (4) se ritieni polemico incominciare a mandare mail a siti e a riviste maschiliste???.... (oppure se era rivolto alla discussione con Piero)... è una cosa poco concreta?? Come si può fare altrimenti??
....la mia speranza è smuovere la coscienza di molta + gente di quella che legge il blog....
ciao a tutti e buona giornata
Al di là delle polemiche, proverei a suggerire alcune cose da fare:
http://livepaola.wordpress.com/2007/07/15/naked-ambition-the-ft-and-italian-women/
ciao piero, credo che Michaels si scandalizza più per come vengono usate e per come si fanno usare (scusate il termine poco consono!) che per la loro natura che tu affermi ma che non condivido.
Niente di nuovo sotto il sole. Le donne,da che mondo è mondo, o sono Marie o sono Maddalene! E di questo che si scandalizza Michaels?
vero don Paolo. Io circa un mese fa ho mandato due mail: una al sito del "corriere della sera" (corriere.it, precisamente dal form predisposto per i contatti) e un'altra al sito di "Repubblica" (repubblica.it, precisamente a Zucconi: vzucconi@aol.com), lamentandomi del fatto che mettessero in risalto il nudo (+ femminile che maschile direi..... ). Non voglio essere una persona che si vanta delle proprie azioni (anche perchè ho scritto ciò solo perchè mi sembrava il caso, visto l'argomento), ma come partecipante di questo blog vorrei molta più concretezza a sfavore dei soprusi, perchè non basta solo parlarne....molte volte bisogna agire..... Perciò una cosa importante che voglio aggiungere è questa: da parte (dei partecipanti) di questo blog potrebbero partire centinaia di mail per protestare contro questi siti di (falsa) informazione. è solo un esempio concreto (se pensate ad altro scrivetelo basta che si attui); spero che il mio invito venga accolto (o per lo meno letto,.,.,.,. :D)
ciao a tutti
alle 16:02
Michael
ma scusa xk qesto succede in un paese dove c'e il pop