Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
C'è politica economica e politica economica. Ci sono economie che senza nessuna preoccupazione, e pensando esclusivamente al profitto, investono in ogni campo internazionale, mettendo a rischio equilibri sociali ed umanitari.
Uno di questi esempi è rappresentato dalla decisione della UBS di supportare la vendita di azioni della PetrolChina, che ha grandi interessi in Darfur ed in tutto il Sudan.
Ecco perchè Passi Nel Deserto aderisce alla campagna promossa da Italians for Darfur. Ecco il comunicato ufficiale dell'associazione.
Italians for Darfur ha aderito alla campagna promossa dalla Save Darfur Coalition contro la decisione di una delle più grandi società a livello internazionale di servizi finanziari, UBS, con sede a Basilea (Svizzera), di supportare la vendita di azioni della PetroChina, società della China National Petroleum Corporation.
Non c'è compagnia al mondo che abbia peggior impatto sui diritti umani in Sudan: la PetroChina è, infatti, il maggiore acquirente del petrolio sudanese, incurante dell'uso che il governo sudanese fa delle ingenti somme ricavate, spese per lo più in armi e mezzi per la guerra in Darfur, dove si consumano efferati crimini contro l'umanità.
Italians for Darfur vi invita a unirvi a noi e a inviare un messaggio forte alla UBS, affinché usi la sua influenza per spingere la CNPC/PetroChina ad adottare una politica commerciale più rigorosa verso il rispetto dei diritti umani in Sudan e, nel caso il colosso cinese si dimostri indifferente, a ritirarsi dall'offerta pubblica (http://www.darfurdivestment.org/ubs/).
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