Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Quello di ieri all'ONU è senza ombra di dubbio un voto storico: dopo tanti tentennamenti e lunghe fatiche, con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astensioni la terza comissione delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione sulla moratoria della pena di morte fortemente voluta dall'Italia.
La risoluzione L29 era stata presentata da Nuova Zelanda e Brasile, era stata depositata presso la Terza Commissione il 1 novembre scorso e ieri erano iniziate le procedure di voto con l'esame degli emendamenti. Il testo - che passerà ora all'assemblea generale, dove dovrebbe essere votata entro la metá di dicembre - ha ottenuto due voti in più della maggioranza richiesta dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta.
Diversi i Pesi che hanno spinto affinchè questo testo passasse in commissione. In prima fila, e grazie soprattutto alle spinte di alcuni gruppi di parlamentari ed intellettuali, naturalmente anche il nostro Paese.
L'Italia conduceva la battaglia per la moratoria sulla pena di morte - non dimentichiamolo - da 13 anni e i tre precedenti tentativi, nel 1994, nel 1999 e nel 2003, erano però falliti.
Questa volta potrebbe essere quella giusta?
La certezza, ovviamente, è di scontrarsi con paesi molto forti e radicati nella concezione della giustizia che comprenda anche la pena di morte, ma la forza dei paesi favorevoli alla moratoria, insieme al grandissimo lavoro dipomatico portato avanti all'ONU, potrebbe spuntarla.
Speriamo....
Noto con piacere che anche nella lettura, oltre che nel riportare testi, ti concentri solo su quello che ti pare.
Il mio post precedente riportava:
Giovanni Paolo II nella sua Bolla di inizio Giubileo "Incarnationis Mysterium" (n.11) parla di "purificazione della memoria" e "chiede a tutti un atto di coraggio e umiltà nel riconoscere le mancanze compiute da quanti hanno portato e portano in nome di Cristiani". Cosa che la Chiesa ha già fatto passando, per esempio, dalla condanna esplicita contro la libertà religiosa e di coscienza, mantenute per più di un millennio,al riconoscimento che essa costituisce un valore e un diritto naturale e inalienabile ("Pacem in Terris" di Giovanni XXIII e la Dichiarazione "DIgnitatis humanae" del Concilio Vaticano II).
A me questo non sembra che c'è la pretesa di essere custodi di un'unica verità cercando di imporla a tutti; si cammina, si va avanti, si migliora...Rimanere fermi su certe posizione è grave per la Chiesa, quando c'ho è attuato, ma è grave singolarmente per ognuno di noi.
E noto che, nel guardare gli errori della Chiesa, il tuo atteggiamento si conforma solo a quelli: se tu provassi a guardare anche al bene? E magari provare a seguirlo? Che ne sai, potrebbero aprirtisi orizzonti inesplorati e nuovi...Fossi in te proverei...Così per il gusto di provare e non masticare sempre amaro; cavolo insultare sempre alla fine non ti stanca?:)
@ Andrea
Tralasciando la polemica sul mio atteggiamento usato a proposito proprio in paragone a quello di tutti i preti che ho avuto l'orrore di frequentare, resta il fatto provato dal mio intervento , che la tua chiesa come suo costume millenario ama predicare bene e razzolare male in materia di diritti civili .
Se si predica e vuole il dialogo , bisogna portare rispetto per le opinioni altrui SENZA ergersi a custodi di un unica pretesa verità cercando di imporla agli altri con tutti i mezzi leciti ed illeciti ,,, quando avverrà questo da parte dei gerarchi ecclesiali potrò anche io portare rispetto delle loro OPINIONI .
'Nzomma, dietro all'ignavia di questo governo non ci vedo assolutamente ingerenze vaticane, ma piuttosto il cerchiobottismo di chi vuole conciliare una sinistra estrema con un centro che si estende anche un pochino a destra. Promettono un po' di tutto, poi fanno marcia indietro così sperano di non scontentare nessuno. No, io non vedo il vaticano dietro a tante scelte di quelle citate da Claudio, anche perché io, che non sono religioso, sono comunque contrario al matrimonio gay e ai pacs, sono molto dubbioso sul dare via libera a certa scienza fuori da ogni controllo, e sono MOLTO diffidente nei confronti dei musulmani.
Ovviamente sinistra e destra qualche cambiamento lo portano avanti o fermano, a seconda dei casi, perché i privilegi della casta, quelli no, non si toccano. Quindi sparisce ad esempio il tetto allo stipendio dei dipendenti della PA, parlando di cronaca recente (e la causa di classe, la "class action", è passata per purissimo caso).
Ecco, in mano a gente del genere vorremmo dare pure la pena di morte? Io non sono contrario in linea di principio alla pena capitale, ma la subordino alla realizzazione di una giustizia quasi perfetta. L'Italia di oggi, in cui chi è abbastanza potente può togliere di mezzo il giudice che indaga su di lui o farsi fare leggi ad hoc che trasformino in burletta reati molto gravi, è un terreno perfetto per il ritorno al medioevo. Per questo dico di no alla pena di morte, anche se sono d'accordo con Claudio quando dice che per certa gente sarebbe la soluzione più giusta ed efficiente.
In primis continuo ad essere sconcertato da affermazioni del tipo "fanno gli interessi di papi e cardinali": le considero alla pari di quelle secondo cui, siccome un rumeno X uccide una donna, allora tutti i rumeni sono assassini. Arrivare sempre a conclusioni repentine edefinitive non lo reputo un buon sistema di dialogo anche se, ovviamente, lo rispetto.
Purtroppo io bado molto ai fatti,e mi baso esclusivamente su quelli.
Dal dopoguerra in poi per quasi cinquant'anni siamo stati governati da degli assassini stragisti e mafiosi appartenenti al partito che come emblema aveva uno scudo crociato e come nome democrazia cristiana,e grazie a questi agganci subliminali attingeva voti dal clero e dai fedeli cattolici.Le leggi fatte da questi signori,sono sempre state fatte nell'ottica di salvaguardare gli interessi economici e di potere della chiesa e della mafia,raramente se non mai,nell'interesse del paese.E' oramai noto a tutto il mondo che le gerarchie vaticane e la cupola di cosa nostra,hanno usufruito del servilismo di politici corrotti che per restare al potere avevano bisogno dei voti dei cattolici e dei mafiosi,per costruire un paese a loro misura,che garantisse alle alte gerarchie vaticane e ai capi di cosa nostra di arricchirsi e di sottomettere al loro volere il popolo italiano.E così è stato.Quindi non si potevano approvare leggi che turbassero lo status quo di queste due importanti organizzazioni.Famosa la crisi di nervi di Andreotti e dei suoi accoliti all'indomani del referendum sul divorzio,ben sapendo la reazione degli ambienti vaticani e le ripercussioni sul partito di Dio.Altrettanto famoso e non meno importante,la collusione dello stato negli omicidi Dalla Chiesa,Falcone e Borsellino.
Ora qualcuno dirà che non essendoci piu' la Dc,il potere di chiesa e mafia sul sistema politico italiano è finito,ed è quì che si sbaglia e ci sbagliamo in tanti.I vecchi marpioni e i giovani delfini sono vivi e vegeti e siedono in ogni ramo del parlamento e in ogni posizione politica,infiltrati come la gramigna in ogni partito.In pratica qualunque parte politica vada al governo loro sono seduti nelle poltrone che contano,e...udite udite..me li vedo anche nel governo di sinistra,come presidente del consiglio,presidente del senato,ministro della giustizia(Giustizia...!!!).Dietro di loro a tirare i fili sempre i soliti,e si affossano i dico,i matrimoni gay,gli anticoncezionali,la ricerca sugli embrioni,la fecondazione artificiale(abbiamo una legge che è la piu' crudele del mondo,grazie alle ingerenze del vaticano)siamo tornati al dopo medioevo.Ora il salto di qualità con l'avvento del papa restauratore,che inizia con il modificare questo e quello all'interno della chiesa per riportarla al periodo dell'inquisizione,quando comandavano solo il clero e i delinquenti e ora si lancia a spada tratta contro divorzio,aborto e pillole anticoncezionali.Poi toccherà alla donna che lavora e non stà al suo posto sottomessa all'uomo e chissà a che altro ancora.
Credo di non aver esagerato,anzi mi sono tenuto un pochino per non dover trattare argomenti scabrosi,quali intrallazzi bancari con l'Ambrosiano,Calvi,la massoneria,Gelli e il banchiere di Dio Marcinkus,Sindona e compagnia bella.Credo di aver tralasciato mille altri delitti,e di non essere a conoscenza di altri milioni di delitti ad opera di questi signori.
Quindi non condivido la tua considerazione che ho copiato dal tuo post,e se tu sei onesto come mi hai dato l'impressione di essere,non potrai negare che quello che dico non sono balle dettate dal mio ateismo o da posizioni preconcette,ma storia,anche se c'è qualcuno che incomincia già a negare...ma c'è chi nega la shoah e inneggia alla razza ariana,c'è chi nega i delitti dell'inquisizione,i genocidi ad opera dei cattolici nel mondo...tutto tranquillamente consultabile digitando nomi a capocchia su google,non sono favole inventate da me,anche se le racconto ai miei bimbi la sera per farli dormire...e sopratutto perchè una volta grandi non dimentichino e raccontino a loro volta ai loro figli,in modo che non si possa dimenticare.
Come sempre Civis si diletta nel trarre conclusioni affrettate che poco hanno di contenuto se non quello di eriggerlo a dotto sapiente che spiega e divulga il suo personale "vangelo" a tutti i comuni mortali; io non credo che nessuno debba spiegare niente ad altri, semmai, con una pratica di dialogo aperta e sincera priva di pregiudizi o stereotipi, ci si può incontrare, si possono condividere tesi anche diverse ma che mirino al raggiungimento di un equilibrio e di una sintesi che non vogliono assolutamente dire condivisione piena delle tesi avverse.
Se vuoi la mia, cattolico praticante, sono anch'io turbato da ciò che il Catechismo della Chiesa Cattolica professa perchè, seppur rivisto in confronto a ciò che era in un passato più remoto, non riesce ancora ad escludere totalmente ciò che poi viene giornalmente condannato, e di esempi ce ne sono, in ogni circostanza l'argomento vita venga aperto.
Ma la Chiesa è fatta di uomini e soprattutto si relazioni con uomini, con culture e storie diverse da 2000 anni a questa parte. Tante cose sono cambiate, tante sono state riviste dimostrando sempre un'attenzione particolare all'uomo, alla sua storia, al suo vissuto.
Giovanni Paolo II nella sua Bolla di inizio Giubileo "Incarnationis Mysterium" (n.11) parla di "purificazione della memoria" e "chiede a tutti un atto di coraggio e umiltà nel riconoscere le mancanze compiute da quanti hanno portato e portano in nome di Cristiani". Cosa che la Chiesa ha già fatto passando, per esempio, dalla condanna esplicita contro la libertà religiosa e di coscienza, mantenute per più di un millennio,al riconoscimento che essa costituisce un valore e un diritto naturale e inalienabile ("Pacem in Terris" di Giovanni XXIII e la Dichiarazione "DIgnitatis humanae" del Concilio Vaticano II).
Quindi io cattolico che si sente profondamente parte del popolo di Dio, con tutte le debolezze, e soprattutto fermo sostenitore dell'abolizione della pena capitale, auspico e vivo nella speranza che anche tale revisione venga fatta senza paure e sono certo ce ciò avverrà perchè la Chiesa si impegna quotidianamente nel formare le coscienze umane a tale scopo.
Concludo aggiungendo una parte forse dimenticata nella citazione fatta da Civis sull'articolo 2267 del Catechismo:
[...]Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ».
Con questo non è assolutamente mio intento arrampicarmi sugli specchi perchè il mio parere in merito all'intero articolo te l'ho già dato: mi premeva però sottolinearti che nel citare è bene citare sempre tutto, uno perchè è corretto, due perchè comunque un conto e leggere le 4 righe riportate da te, un conto è leggerle tutte.
Seppur ancora sbagliato è lontano da una piena condanna della pena di morte evidenzia, comunque, un cammino verso quella meta.
La dichiarazione ufficiale rilasciata dalla sala stampa del Vaticano in occasione dell'esecuzione di Saddam è stata: "Una esecuzione capitale è sempre una notizia tragica, motivo di tristezza, anche quando si tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti. La posizione della Chiesa cattolica - contraria alla pena di morte - è stata più volte ribadita". Viene spontaneo chiedersi come la Chiesa cattolica, o meglio, il Papa e le gerarchie ecclesiastiche, concilino una condanna così netta della pena di morte con la canonizzazione di criminali patentati come Escrivà de Balaguer e Stepinac, responsabili della morte di decine di migliaia di persone, o con la celebrazione di fastose esequie religiose per il dittatore Pinochet, esequie - ricordardiamolo - negate al mite Piergiorgio Welby.
La risposta sta nei doppi binari sui quali si muovono le gerarchie cattoliche. Condannano la pena di morte ma la mantengono nel loro catechismo (articolo 2267)(*), raccomandano il rispetto dei diritti umani ma appoggiano le peggiori dittature europee e sudamericane. Lodano la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo ma la Santa sede non la sottoscrive. Come non sottoscrive la Convenzione europea per i diritti dell'uomo che prevede sanzioni per gli stati che non ne rispettano i principi. Ratzinger condanna la pedofilia ma continua a coprire i preti pedofili e a dare piena attuazione al documento «Crimen sollicitationis» della Congregazione per la dottrina della fede secondo cui la pedofilia è peccato ma non reato quindi bisogna evitare che i preti colpevoli finiscano nelle mani della giustizia.
(*) Dal catechismo della chiesa cattolica art 2267 :
L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
@ Andrea
Potrà pure sconcertarti , ma dovresti prendere atto della storia italiana e conoscere che la politica della nostra repubblica è da sempre ( tranne che nei pochi anni retti dai governi liberali dopo la caduta del papa re ) condizionata da papi e cardinali al punto che hanno dominato quella stessa per più di un cinquantennio , dopo l'opportuno sdoganamento fascista , tramite un loro esplicito partito politico ; la democrazia cristiana che faceva bella mostra di un bello scudo crociato come simbolo e prendeva ordini subordinatamente proprio delle gerarchie ecclesiali.
Ritengo quindi un pò ipocrita il tuo scandalizzarti per la verità sinteticamente così bene espressa da Claudio .
@Claudio
In primis continuo ad essere sconcertato da affermazioni del tipo "fanno gli interessi di papi e cardinali": le considero alla pari di quelle secondo cui, siccome un rumeno X uccide una donna, allora tutti i rumeni sono assassini. Arrivare sempre a conclusioni repentine edefinitive non lo reputo un buon sistema di dialogo anche se, ovviamente, lo rispetto.
Premesso ciò ritengo che il tuo discorso fino ad un certo livello non sia del tutto sbagliato,ma,da par mio, aggiungerei un'ulteriore riflessione; essendo il primo ad essere contrario a buonismo, qualunquismo e facili assoluzioni diffido della pena di morte come soluzione a tutto ciò. Ripeto, è solo un deterrente per lavarsi le mani dall'impegnarsi a trovare soluzioni di recupero e/o esplicazione della pena serie, rigorose e,se necessario, dure.
Anch'io non concepisco vitto,alloggio e bella vita dei detenuti; e anch'io mi metto dalla parte di chi è vittima di tali detenuti e che vede nella maggior parte dei casi una giustizia all' "acqua di rose", zoppa e poco incisiva.
Ma proprio per questo ritengo che il problema principale sia proprio la GIUSTIZIA; è questo il campo per cui lavorare revisionando ciò che il tempo e certi orientamenti qualunquisti hanno logorato, cercando, allo stesso tempo, di salvaguardare ciò che di buono c'è, ma che negli ultimi anni è stato imbavagliato.
Io sono sempre per il recupero della persona, ma anche qui che l'azione sia concreta, seria, dura; se questo non è possibile, perchè comunque non va mai dimenticata la sensibilità dell'opinione pubblica, fare in modo che tali persona scontino le loro pene non come se fossero in case di cura, ma essendo in qualche modo utili alla causa dello Stato.
Non sono forbito in materia, ma sono convinto del fatto che è questo l'ambito su cui battere...Ho sempre repulsione per le conclusioni estreme, definitive e soprattutto veloci senza possibilità di incontro che,attenzione, non vuole assolutamente dire buonismo.
@Andrea
Ho letto ora il tuo ultimo post,e rivolgo a te la tua ultima considerazione,prova a metterti nei panni di un padre o di una madre che seppelliscono il loro figlio ucciso da un criminale liberato grazie a leggi che vengono approvate grazie ai politicanti che fanno gli interessi di papi e cardinali,invece di tutelare i cittadini onesti.Prova...fammi sapere se ti piace.
@Andrea
Non ho parlato di deterrente a crimini,ho parlato di atto dovuto verso dei criminali che si macchino di delitti talmente efferati da far venire il voltastomaco anche a uno come me,e ti assicuro che non sono facilmente impressionabile.Anche se devo dire che in alcuni casi sarebbe anche servita come deterrente,o meglio avrebbe evitato ulteriori delitti e vittime,vedi il mostro del Circeo,libero dopo due omicidi di compierne altri due.Se fosse stato impiccato subito dopo i primi due ,ora non ci sarebbe altra gente che piange famigliari uccisi da questa bestia.E lo stesso discorso vale per i pedofili,che vengono curati come malati,e che dopo terapie discutibili sono liberi di violentare altri bimbi,sempre in nome del buonismo e della pietà che ci sentiamo in dovere di nutrire verso questi animali.Chi si sente in dovere di rifiutare questo metodo definito barbarico,soluzione per me invece civilissima,dovrebbe andare dalle mamme delle vittime a raccontargliela,forse cambierebbe idea.Meglio ancora se potesse recarsi dalle famiglie delle vittime che un criminale arrestato per omicidio e condannato a infime pene detentive ha potuto uccidere grazie alle leggi di cacca che vigono in questo paese.E non è neanche giusto condannarli al carcere a vita,mantenere Riina vitto e alloggio fino a che non schiatta non è il massimo delle mie aspirazioni.Per quello che può servire,se dipendesse da me,la considererei come pena alternativa all'ergastolo,per certi tipi di reati.
Tali e quali alle tue Hinneni.
Ciò che mi lascia sbigottito è che vengano intrecciate sempre questioni umane con questioni religiose quando la Chiesa cerca solo di difendere chi, in tali situazioni, è più debole, cioè il nascituro.
Credo sia più un malessere interiore quello di pensare in continuazione ad intromissioni clericali (come qualcuno sopra insinua) atte, a mio parere, più a giustificare proprie posizioni dissonanti con la vera natura dell'uomo, che poi alla fine è l'unica cosa che veramente conta.
Vorrei tanto che qualcuno si mettesse nei panni di chi viene mandato a morte; o meglio, nei panni di un padre o di una madre che vedono il figlio essere mandato a morte... Continuo a credere che è solo un modo facile per risolvere il problema ma ha solo ripercussioni negative sulla società, di positivo vedo ben poco.
figlio indesiderato=figlio rifiutato
non è un'equivalenza sempre e comunque, come non lo è il contrario
figlio desiderato = figlio accettato.
Io non conosco nessuna donna che abbia rimpianti per aver accettato un figlio indesiderato, mentre ne conosco che hanno rimpiati per aver interrotto una gravidanza non desiderata.
Voi che esperienze avete in questo senso?
La pena di morte non va abolita ( ed io la reintrodurrei anche nella repubblica italiana ). Va solo applicata con più rigore verso quei soggetti che agiscono contro la comunità umana .
Bisogna applicarla con rigore contro quei criminali di cui è accertata al di là di ogni ragionevole dubbio la colpa grave ai danni dell''umanità e bisogna educare la magistratura ad applicarla solo in quei casi di cui sopra . Eseguire una condanna a morte in quei casi è un atto umanitario per il bene della specie e del vivere comune .
Quando hanno impiccato giustamente Saddam Hussein non s'è sentita volare una mosca che disapprovasse tale atto ,,, solo flebili lamenti ipocriti da parte clericale e poi tutto dimenticato.
E poi ricordo l'estremo atto umanitario dell'impiccaggione del duce fascista ,,, senza di quello lo avremmo potuto veder girovagare ancora in Italia in spregio alle vittime dei suoi crimini.
La decisione sull'opportunità di continuare una gravidanza o no spetta a coloro che l'hanno resa possibile , e principalmente alla madre che porta in seno il frutto di quella scelta . Il resto sono chiacchiere di sacrestia , fatte da preti o similari che si guardano bene dal compiere una tale scelta . E ricordo che chi vorrebbe vietare tale scelta si pone al di fuori della legge italiana che la prevede e quindi perseguibili ai sensi della stessa .
Chi si rifiuta di evolvere è la chiesa cattolica, che si oppone alla contraccezione.
E i figli indesiderati sono degli sventurati perché si trovano di fronte a genitori che non li accettano.
Parli di figli indesiderati come se fossi tu quello con il potere di scegliere; sono vite umane che nessuno può decidere se essere o meno indesiderate.
Aborto= pena di morte: tutto il resto è solo mancanza di coerenza e assrvimento infame nei confronti di ideologie assurde che legano l'uomo invece che renderlo libero, come falsamente spifferano ai quattro venti.
Io non voglio assolutamente demonizzare nessuno nè tanto meno sminuire lotte passate, certo è che rimanervi ancorati è una zavorra che oggi non ci permette di andare avanti, di evolvere, di crescere.
La chiesa cattolica non si pone affatto a difesa ddella vita, tanto che ammette essa stessa la pena di morte nel suo catechismo e tanto che si è schierata all'ONU a fianco dei paesi che adottano la pena di morte.
E poi essere contro l'aborto vuol dire rimuoverne le cause, che sono le gravidanze indesiderate. Invece la chiesa cattolica è la prima fautrice dell'aborto perché si oppone ferocemeente a qualsiasi tipo di contraccezione che non siano i loro fallimentari "metodi naturali" alla Ogino-Knaus, padri di milioni di aborti e di figli indesiderati e sventurati.
Comprendo pienamente la riflessione di Claudio perchè dettata da un'emotività che tocca ognuno di noi nell'ascoltare, e nel peggiore dei casi provare, tali brutalità, ma non la condivido. La pena di morte è una brutalità e non è in questo modo che si risolvono i problemi visto che proprio in America non è che i crimini, le violenze, gli omicidi siano spariti, anzi. Il problema è fare in modo che chi si macchia di tali oscenità paghi pesantemente per quello che fa e quindi che lo Stato sia garante al massimo sia per una corretta giustizia, sia per una corretta detenzione che non faccia dell'accusato nè un maritre, nè un eroe. Dobbiamo ricordarci di essere tutti uomini e nessuno può accaparrarsi il diritto di togliere la vita ad un altro.
Con questo mi allaccio alle riflessioni 3 e 4; siamo tutti esseri viventi e lottare per l'abolizione della pena di morte vuol dire anche lottare per abolire l'aborto anch'esso, qui la religione non c'entra, morte decisa nei confronti di un altro essere vivente. Non ci si può nascondere dietro falsi moralismi, bisogna essere coerenti, in primis, con se stessi, perchè se vogliamo lottare contro tale pena allora va presa nella sua totalità senza continuare ad inseguire inutili ideologie ancora oggi fardello per tutta l'umanità.
Far passare l'aborto come una conquista, una libertà raggiunte ci mette sullo stesso piano di qualsivoglia Stato che abbia nel suo ordinamento la pena di morte.
E attaccare la Chiesa solo perchè si pone a difesa di tali vite...A mio parere, è solo una marcia prosecuzione di questa infame libertà sbandierata.
Oggi un giudice(non si offendano i giudici,ma lo definiscono così)ha praticamente assolto un pedofilo che ha abusato di una disabile di quindici anni definendo la violenza di minore entità che se avesse violentato una bambina sana.Questo signore non farà nemmeno un minuto di galera.
Io aspetterei ad abolire la pena di morte,oppure visto che è in via di abolizione,ne aproffitterei per eliminare un pò di questa feccia infame.Sò che qualcuno si adirerà per questa mia inciviltà e barbarie,ma alla mia età certe cose non si tollerano piu',e il passo verso la giustizia sommaria eseguita di persona qualcuno lo ha già fatto e se continuano a giocare ai buoni con la vita degli altri molti lo faranno.
Grazie dell'informazione Steve ,,, puntuale e significativa .
E ancora una volta il Vaticano sposa la causa del boia, sostenendo, con gli USA, un emendamento per equiparare l'aborto alla pena di morte e quindi affossare la risoluzione.
Ma stavolta gli eredi del tagliatore di teste, l'"infallibile" papa Pio IX (1792 - 1878), che amava ammazzare i suoi fratelli-sudditi con l'accetta, hanno perso la loro battaglia.
Meditate gente, meditate...
Speriamo bene per dicembre.
L'Italia dovrebbe estendere la sua ostinatezza a tutta la politica estera. Comunque, vorrei sapere i paesi che hanno votato contro? sono sempre i soliti?
Raggiungere certi risultati è sempre difficile, ma la perseveranza alla lunga premia i percorsi più nobili e giusti.
In un clima di pessimismo sempre più cronico credo sia importante sottolineare il ruolo in prima fila occupato fin dall'inizio dal nostro Paese a prescindere dai governi che si sono susseguiti negli anni; segno che, quando vengono messe da parte posizioni estreme e interessi di parte ci si può incontrare e trovare una linea comune di intesa.
Speriamo veramente che questo becero strumento di giustizia possa vedere veramente la sua fine in ogni angolo della Terra.
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 18:17
civis romanus sum
@ Andrea
Ti ritieni insultato di cosa ?
Io semplicemente esprimo le mie opinioni allegramente ,,, sembra che chi mastica amaro qui sei solo tu . Finalmente il tuo papa ha deciso di riconoscerci il diritto di esprimerle dopo millenni e tu ti senti insultato da quelle ingoiando bile per non poter tacitare chi la pensa in maniera diversa da te ?
La mia conversione al BENE è iniziata tanto tempo fa ed ha raggiunto il suo completamento quando mi sono liberato del bisogno del divino che attanaglia te e i tuoi sventurati simili , aprendomi sconfinati orizzonti di libertà nel riconoscere la mia coscienza unica depositaria di tutte le risposte di cui ho bisogno . E non mi stanco di predicare il bene che ho conosciuto ai miei simili affinchè anch'essi si liberino dalla paura del nulla che li fa bisognosi di un dio .
Convertiti figliolo e la vita ti sorriderà !