Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Sembra proprio che la situazione della violazione dei diritti umani in Africa sia riuscita a venir fuori. E' capitato, per volontà del Cancelliere tedesto Angela Merkel, al vertice in corso in questi giorni a Lisbona, tra l'Unione Europea ed i paesi africani.
Quello che è venuto fuori, è principalmente il "caso " Mugabe. Angela Merkel ha in fatti attaccato direttamente e pubblicamente il presidente dello Zimbabwe per la sistematica violazione dei diritti umani, che fa di lui il primo dei 131 personaggi che non possono entrare nella Ue. "Tutta l'Europa unita ha la stessa visione" ha detto la cancelliera tedesca, ed è che "lei rovina l'immagine della nuova Africa".
Ma i problemi non si fermano allo Zimbabwe. Il problema tocca infatti anche il Darfur.
I leader europei hanno fatto pressione sul Sudan al summit di Lisbona sulla crisi in Darfur. Al presidente Omar el Bechir - riferisce l'agenzia Euronews - la comunità internazionale chiede di accettare la forza di pace mista Onu-Unione Africana che dovrebbe essere dispiegata da gennaio.
"Abbiamo espresso molto chiaramente al presidente Beshir la nostra preoccupazione" - sono le parole di Barroso - "Gli abbiamo detto che ci aspettiamo da lui cooperazione con le Nazioni Unite. La verità è che il Sudan ha accettato in linea di principio una cooperazione, ma in pratica prende tempo, ci sono ritardi inaccettabili dal nostro punto di vista".
Il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon e quello dell'Unione Africana Alpha Omar Konarè hanno lanciato inoltre un appello ai grandi Paesi per il completamento della forza mista. Sul Darfur il presidente libico Muhammar Gheddafi ha invitato al disimpegno. "Il nostro parere è molto chiaro", ha detto. "Ogni volta che si ignora il problema della crisi in Darfur, il problema ha la possibilità di trovare una soluzione. Ma se si concentra la nostra attenzione su questo problema, questo non avrà mai fine. L'intervento in Darfur non fa che avvelenare la situazione"
Sarà alla fine la posizione di Gheddafi a vincere, o quella della Commissione Eurpea?
Intanto - come ci riferiscono altre agenzie di stampa - l'Italia avrebbe espresso ufficialmente ieri l'intenzione di firmare al più presto un protocollo di intesa "Africa peace facility" che il governo aveva annunciato a settembre all'Onu. Saranno 40 milioni di euro destinati dall'Italia all'Unione Africana per sostenere la pace, soprattutto in Darfur e Corno d'Africa. Il fondo e' destinato "proprio a contribuire agli sforzi africani per riportare la pace in queste aree e ad avviare riconciliazioni e ricostruzioni. E questo nel pieno rispetto dei principi di ownership e partnership che sono la base dei nuovi rapporti tra Africa e Europa".
Prodi ha sottolineato - riferisce l'agenzia AGI - che il fondo sara' indirizzato soprattutto alle crisi di Darfur e Corno d'Africa: "Somalia e Darfur sono in cima ai miei pensieri perche' senza pace e sicurezza e' difficile parlare di crescita economica, di commercio, infrastrutture, sviluppo".
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alle 00:08
Writer
ho linkato il tuo post in un articolo che tratta del corno d'africa e delle altre guerre "dimenticate". ciao. Writer.