Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Dal 18 al 25 gennaio si celebra la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che nel 2008 ricorda i cento anni dal suo avvio. Il tema scelto per il 2008 è tratto da San Paolo, che esorta i Tessalonicesi: "Pregate continuamente" (1 Tes 5,17).
Ma come nasce, quale la storia di questo importante evento ecclesiale?
Nel 1908, cento anni fa, padre Paul Wattson, un ministro episcopaliano (anglicano degli Stati Uniti), co-fondatore della Society of the Atonement (Comunità dei Frati e delle Suore dell’Atonement) a Graymoor (Garrison, New York) introdusse un “Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani”, che venne celebrato per la prima volta dal 18 al 25 gennaio 1908. Dopo che la Society of the Atonement fu accolta nella Chiesa cattolica all’interno della famiglia francescana, nel 1909 Papa Pio X diede all’Ottavario la sua benedizione. L’Ottavario cominciò presto a diffondersi nella Chiesa cattolica e anche in qualche Comunità anglicana. Verso la metà del 1930 l’abate Paul Couturier di Lione (Francia), promosse e diede nuovo orientamento all’Ottavario: mantenne le date del 18-25 gennaio, ma cambiò la sua denominazione in “Settimana universale di preghiera per l’unità dei cristiani”. Nel 1968 per la prima volta il materiale per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani venne preparato congiuntamente dalla Commissione Fede e Costituzione (Consiglio Ecumenico delle Chiese) e dal Segretariato per la promozione dell’Unità dei cristiani (Chiesa cattolica).
A Roma anche quest’anno la Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani verrà celebrata con particolare solennità presso la Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, che custodisce il corpo dell’Apostolo Paolo, alla vigilia dell’Anno Paolino indetto dal Santo Padre
Dal 18 al 25 gennaio ogni pomeriggio - presso la Basilica romana - si celebreranno i Vespri e la Santa Messa animati dalla Comunità Benedettina con la partecipazione di istituti e congregazioni religiose. Previsti anche due momenti di preghiera animati dalla comunità anglicana All Saints (18 gennaio, ore 18) e dalla Comunità luterana (23 gennaio, ore 18). Mercoledì 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo, alle ore 10,30 l’Abate Edmund Power OSB, presiederà la Santa Messa solenne. Alle ore 17.30 il Santo Padre Benedetto XVI concluderà solennemente la Settimana di preghiera presiedendo i Vespri solenni.
Sarà senza dubbio una settimana importante, alla quale i cristiani potranno unirsi spiritualmente. L'anelito all'unità non dovrebbe mai cessare di riempire le nostre menti ed il nostro cuore di credenti, consapevoli che solo nell'Unità si può testimoniare l'Amore universale di Dio per gli uomini e la Verità del Cristo come risposta alle domande dell'uomo.
Io credo che, dal punto di vista politico, è la scomparsa di una Dc fortemente rappresentativa e capace di proporre i valori della Chiesa e coniugandoli con la laicità dello Stato, a porre il problema, a render necessario l'incontro (o lo scontro) diretto con lo Stato e con la politica.
Se questo prima era possibile con il transfer, ovvero riversando valori cattolici nella società tramite democristiani laici, pur essi adoprando giusto laico filtro, adesso non c'è più un vero partito rappresentativo che comprende tutta la cattolicità.
Abbiamo un frazionamento che non assicura, nè garantisce che quei valori cristiani abbiano forza d'esser difesi e portati, soprattutto per l'intrusione all'interno della stessa cattolicità di pensiero relativista, cattocomunista, che non sono molto affidabili in questo e spesso volontari complici o inadempienti cristiani a difendere davvero la cristianità. Lo dimostrano i continui attacchi al sistema valoriale sul tema famiglia, per esempio.
D'altra parte il pensiero anti-vaticanista, oggi molto più complesso ed articolando nuove alleanze nella causa, non ha perso la sua efficacia, nè il suo impero di cultura conformista è facile da spezzare, perchè la determinazione è tanta ed allargata geo-politicamente (nno solo in Italia, quindi, ma in tutta Europa, per dire).
Questo costringe la Chiesa ad entrar direttamente nel confronto con la politica, dovendo per questo usar linguaggio della Ragione, più che della fede, un linguaggio che possa esser condivisibile dalla laicità: è un lavoro che prima svolgevano i democristiani, che adesso son pochini pochini e per personalismi divisi anche fortemente.
D'altra parte mi permetto di confutare quel razionalismo che si vorrebbe attribuire alla scienza come privo di dogmi, acritico.
Perchè la scienza, per sua natura, è strumento non di verità, ma solo strumento nelle mani nell'uomo. Essa non può dirci cosa è bene e cosa è male. Usando la scienza possiamo quindi rassegnarci all'uso indiscriminato, che produce sia male che bene, oppure cercare altre fonti di verità, affatto prive di criticità o dogmatismi: filosofia, politica e fede. Cos'altro può indurre l'uomo ad agire nel proposito del bene o del male da produrre con lo strumento scienza nelle sue mani?
La scienza ha dimostrato bene nello scorso secolo come possa esser strumento di dogmatici pensieri ideologici, ben distanti e liberi dalla ragione della Chiesa, nell'esser usata dal nazismo o dal comunismo, producendo una quantità di male notevole che è difficile voler accettare fisiologica o casuale, senza porre valori di contrasto.
Quindi non credo si ponga bene la questione, erronea già sul credere che la razionalità della scienza, che può razionalizzare solo lo strumento, ma non i fini, nè distinguer il bene od il male, possa esser razionalità d'aiuto all'umanità confidando solo in essa.
La scienza non ci dice se è giusto o sbagliato usare cavie umane, nè sacrificare individui, nè diriger scienza per crear distruzione più potente di umanità. La scienza ci dice che è possibile, ma questo non basta, in tutta la sua razionalità, a dirci se è giusto farlo ed andar in quella direzione.
Per questo credo occorra una Ragione condivisa, che necessariamente userà razionalismi di altro: fede, filosofia, politica.
Che d'altra parte questo già avvenga, pur senza la Chiesa, è noto: sappiamo tutti che le Università non hanno assolutamente quell'ambiente acritico, nè privo di dogmatismi, ma che piuttosto sono spesso ricettacolo, grazie a tanti professori, di campagne permanenti: di marxismo, nel caso del promotore dell'iniziativa oscurantista e di censura a La Sapienza. O di anti-vaticanismo continuando a perpetuare l'idea che scienza e Chiesa sono incompatibili, anzi, nemiche.
Fintanto che si ragionerà in questi termini, ponendo scienza contro fede, non avremo mai pensiero condiviso, piuttosto solo la strategia in essere e futura di lasciar la scienza solo al linguaggio dell'ideologia e della politica.
Ideologia e politica però, non han più legittimità della fede per dar risposte all'umanità, quindi per dir all'uomo che uso fare dello strumento-scienza. Questo sarebbe un pensiero assolutista che è nemico anche della ragione laica, che razionalmente e con libertà, riconosce alla fede pari possibilità di parlare all'uomo.
Se si prendesse atto di questo (per fortuna maggior informazione, dialogo e cultura lo rendono già possibile spezzando i veti oscurantisti di pensieri antivaticani, dogmatici anche a partire del rifiuto), ci sarebbe senz'altro più rispetto per tutte le posizioni. E dal dialogo (quello che Ratzinger fa e chiede continuamente) potrebbe scaturire una verità più condivisa per tutti. Sicuramente più rispettosa di tutti.
Alieno
La ragione di cui parla il papà è, in realtà, una ragione addomesticata. La Chiesa vuole confrontarsi con una razionalità metafisica già inserita e predisposta per essere armonica con la fede. Da qui nasce il rifiuto della razionalità debole e relativistica, bollata come falsa razionalità e scientismo. In sostanza alla base c'è il rifiuto del mondo moderno, come insegna la Pascendi, che ormai ha compiuto i cento anni.
Per rispettare il mondo contemporaneo, la Chiesa dovrebbe accettarne la razionalità e coniugarla con la fede. Secondo me è possibile ed è anche più in linea con le radici ebraiche del Cristianesimo. Nell'Ebraismo, infatti, Dio chiama a seguirlo, ma non dimostra la sua decisione, come ben vide Kierkegaard nel celebre episodio di Abramo e del figlio Isacco. Gesù invita, non obbliga e si esprime con parabole e segni indiretti; non risulta abbia scritto un trattato di metafisica; poiché, storicamente, il Cristianesimo si è sviluppato attraverso il mondo greco, ne ha assorbito le categorie, ma sarebbe ora di cambiare, anche perché la razionalità contemporanea non si esprime più nei termini del pensiero classico.
Ciò porta allo scontro tra due tipi di razionalismo: quello portato avanti da Benedetto XVI e quello della scienza attuale, come evidenzia il recente fatto di cronaca.
Con la mia proposta ci sarebbe più rispetto per entrambe le posizioni.
A DON PAOLO, a tutti:
Sarebbe utile, per chi ha trovato riprorevole l'iniziativa a La Sapienza contro il Papa, sia nel caso si sia laici che cattolici,
se in alternativa alla presenza solidale domani a Piazza S.Pietro, ci si sintonizzasse tutti, domattina, per manifestar ugual segno di solidarietà, sulla santa messa trasmessa da Rai1.
Non è richiesto l'ascolto, liberi di non ascoltar se non interessa, ma l'aumento di share è quel gesto di solidarietà per dimostrar dissenso a quella iniziativa oscurantista ed integralista antivaticana che offende nn solo il mondo cattolico, ma gran parte del mondo del pensiero laico!
Non è idea mia, naturalmente; e questo appello, rivolto a chi è interessato a manifestar solidarietà al Papa o alla Ragione e ad esprimer dissenso per la vergognosa iniziativa di intolleranza che abbiam dovuto vedere, sarebbe occasione felice per metter distanza dai facinorosi che si sentirebbero in diritto di usar mezzi impropri e antidemocratici o minacciando violenti disordini, dimostrando altra cultura, altri valori, anche laicisssimi.
E - speranza mia - forse è un modo per educare ed insegnare a costoro che han dato prova di ignoranza democratica e segno di inciviltà, che ci sono sempre metodi pacifici per dimostrar dissenso in un Paese come il nostro, più evoluto di uno che richieda davvero lo scontro che si proponeva.
Auguro buon fine settimana agli uomini di buona volontà.
Auguro di trovarne a chi non ne ha.
Alieno
alle 19:16
Fabius
Ho, una proposta caro Alieno: Vista, la continua ingerenza della Chiesa, nelle faccende di uno Stato laico; perchè non intentare, una "Class Ation" contro di Essa..magari alla Corte europea,o altra sede valida?...