Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Ci sono situazioni limite nelle quali, di fronte ad una grande situazione di povertà, alcuni temi che da noi rischianoi di diventare esclusiva del dibattito politico si trasformano in veri e "vitali" interrogativi etici.
E' ciò che emerge da un articolo apparso oggi sul sito di Asianews.
La situazione è quella che si sta vivendo in India. Ogni anno - secondo Asianews - in India vi sono circa 13 milioni di aborti; ameno 80 mila donne muoiono a causa dell’operazione; in più vi è la piaga degli aborti selettivi, che ha portato all’eliminazione di almeno 10 milioni di feti femminili negli ultimi 20 anni.
In India la legislazione sull'aborto è una delle più permissive, e - addirittura - viene ancora pubblicizzata come utile strumento di regolazione delle nascite e del numero della popolazione.
Proporrei inoltre una moratoria immediata sulla produzione di pastasciutta e bomboloni alla crema.
Ad un tipo come Ferrara puo' fare solo bene, e fara' bene anche a tutti quegli sprovveduti che non sanno qual'e' il maggior bene nei confronti della vita,suicidandosi di carboidrati, e lasciando nello strazio le loro famiglie
L'unica cosa forte e chiara di tutto questo discorso, e' la volonta di fare confusione e mescolare interruzione volontaria di gravidanza con eugenetica, con la pena di morte, e magari anche con il diritto alla dignita' della donna.
Io credo che le donne generalmente amino i propri figli, e che quindi , siccome c'e' bisogno alla fine di qualcuno che debba prendere, in particolari casi, una decisione, sia la donna a doverla prendere.
Tutti quelli che vorrebbero esautorarla sono solo dei cercatori di potere, discepoli di satana ;D
E di nuovo si torna ai soliti discorsi....
Se non si può utilizzare il preservativo pena il confino per l'eternità negli inferi,se la pillola porterà la donna a soggiornare alle terme di Satana,se disperdere il seme è peccato mortale,se l'aborto è omicidio resta il coitus interruptus come anticoncezionale o il metodo ormai famigerato,a cui tanti uomini devono la loro permanenza in questa valle di lacrime,Ogino Knaus.
Si può prevedere,oltre l'esaurimento da stress per le coppie che adotteranno il primo metodo(non è per niente semplice,e neanche piacevole)e le gravidanze per chi sceglierà il secondo,la sovrapopolazione e l'esaurimento delle risorse,non saranno più ipotesi ventilate,ma un futuro certo che porterà l'umanità tutta a estinguersi.
Chi,dotato di un minimo di ragione,ordinerebbe,pena sofferenze indicibili per l'eternità,di non usare i preservativi,di buttare la pillola e di non praticare aborti neanche dopo il quindicesimo figlio??Chi,se non un folle,con il disegno preciso di farci giungere in massa innanzi al giudice delle nostre anime??
Bè chi ha voglia di obbedire lo faccia e se ne assuma le responsabilità,chi la ragione la usa per cercar di creare un mondo migliore per i nostri figli sceglierà secondo la sua coscienza,sarà il tempo e la storia a dirci chi aveva ragione.
Il bello di questa legge è che lascia a Hinneni e a me la facoltà di scegliere cosa sia più giusto,se usufruirne o no,mentre invece le moratorie e le modifiche lasciano poco spazio alla scelta,non si fa e basta,ma questa non è libertà o democrazia è dittatura bella e buona....
Forse sarà lecito, ed utile al dibattito, segnalare l'intervista a Chiara Lalli, pubblicata sull'ultimo numero di www.libmagazine.eu su questo argomento, ma con posizione differente.
..ma il controllo delle nascite....non è l'aborto e la selezione della specie e non ci riproduciamo come le cavallette;
non siamo fagioli o chicchi di grano da migliorare geneticamente.
dobbiamo combattere la fame con una distribuzione equa delle risorse; combattere le malattie con una ricerca ed una scienza a servizio dell'uomo.
Se il tuo ragionamento fosse vero, Fabrizio, ipoteticamente vero....allora lasciamo che succedano le guerre,le carestie, le pandemie....sono controlli naturali che ciclicamente hanno ripulito la terra dagli esseri umani in sovrappiù.
Insomma, ogni tanto si sentono ciclicamente le sparate secondo le quali la sovrappopolazione non sarebbe un problema. Ma dio santo, ci vuole la laurea per capire che un aumento esponenziale (o anche secondo la successione di Fibonacci) della popolazione è in grado di consumare QUALSIASI quantità FINITA di risorse nel giro di pochissime generazioni? Anche se il 20% di nazioni che consuma l'80% delle risorse non esistesse, basterebbe UNA generazione incontrollata di indiani e cinesi per consumarlo tutto ed essere punto e a capo.
Certo che finché si cacciano fuori figli a go go, e poi li si butta in strada perché tanto non si può dar loro da mangiare, il problema della fame esisterà. Quando qualcuno sarà in grado di ottenere la manna dal cielo e spazi vuoti dal nulla, allora potremo aumentare di numero all'infinito. Fino ad allora, se non controlliamo noi le nascite, ci penserà la dura, fredda, impersonale realtà.
La moratoria contro l'aborto così come quella contro la pena di morte, si base su principi etici che ci accomunano. La vita va difesa, aiutata, garantita.
Sono principi etici uguali per tutti, ma per qualcuno meno; non deve essere permesso a nessuno stato di poter decidere la scelta di chi vive e di chi muore, non si deve permettere la selezione naturale ed il controllo delle nascite uccidendo.
E' pericolosa questa strada, molto pericolosa! noi stiamo portando tutto nel nostro piccolo mondo pensando alla legge 194, abbiamo una paura folle che ci venga modificata.
Nel passato è stata una legge che ha aiutato a identificare meglio il problema; non ha dato soluzioni, non ha proposto alternative ma ha tagliato le gambe ai praticoni che si arricchivano sulla pelle delle donne in stato di bisogno.
adesso occorre fare un passo avanti, essere promotori di vita, proporre alternative non solo rendere lecita una scelta per la morte.
penso che bisogna battersi per dare una possibilità alla vita, creare alternative; leggo interventi di molti uomini, e trovo che il parlare di soluzione per la donna in caso di violenza, di malattia del feto, d'impossibilità economica oppure di semplice errore.......sia piuttosto semplice.
Alcune donne impugnano il diritto a decidere in quanto l'utero in oggetto è proprietà "personale"......io dico solo questo: l'aborto è una scelta che una donna fa nella disperazione, ed in questo spesso dietro c'è la mano anche del compagno, marito o della famiglia e, soprattutto della vergogna e dell'odio se è frutto di violenza.
fattori che per una donna , benestante oppure in condizioni disagiate sono pesantissime: la donna è sola a decidere sia per la vita che per la morte. Legge o non legge.
bisogna fare dei passi avanti, la moratoria pone il punto su questioni etiche . Ora, la selezione dei sessi ci sempre roba di paesi lontani da noi, per cultura e condizioni economiche.....ma non è poi così lontana la mentalità di poter "scegliere" come sarà il nascituro.
e' questo che spaventa.
@silvy
Ovviamente, sulle questioni di principio si può battibeccare all'infinito.
Ma ti basti sapere che esistono dei dati di fatto, come persone che ricorrono all'aborto per cento motivi diversi, spesso molto seri. Queste persone esistono ed esisteranno sempre.
La legge 194 regolamenta questo stato di fatto, impedendo che divenga un fenomeno clandestino e/o appannaggio di gente ricca; fornisce tutta una serie di strumenti di supporto alla madre (e in QUESTO si che la legge è stata disattesa) e di strutture sanitarie dove almeno la pratica venga eseguita con meno rischi di morte per la donna (anche la vita della donna va tutelata).
Tutto questo ha prodotto una riduzione consistente del numero di aborti nel corso degli anni. E QUESTO E' UN FATTO.
Tutto il resto è chiacchiera interessata di gente interessata a tutt'altro.
Per inciso, sono totalmente contrario alla pillola abortova RSU perchè viene spacciata (dai produttori e dagli scenziati foraggiati o disinformati) come metodo meno invasivo rispetto al raschiamento, mentre invece è proprio l'ESATTO OPPOSTO: è una pratica fisicamente pericolosa (10 volte più del raschiamento) e ASSOLUTEMENTE DEVASTANTE psicologicamente (perchè il feto deve essere espulso praticamente nel cesso, e la madre dovrà vederlo, morto, galleggiarci dentro).
Se qualcuno vuole sapere perchè sono a disposizione, ma basta andare a crecare in giro per sapere tutto quel che serve, e farsi rizzare icapelli in testa
Ritengo, in più, che questa pratica, in combinazione con una informazione agli utenti che sarè sicuramente approssimativa, fornirà la breccia per ledere proprio la legge 194.
Saluti
tranquillo....
a volte capita.
comunque grazie dell'intervento e benvenuto nel blog....
Salve a tutti, sono Luis.
Navigando, navigando sono approdato a questo blog.
Mi sembra proprio un sito interessante, così come lo è questo post.
Secondo me la vita umana è un valore fondamentale che va sempre rispettato e difeso. Se (giustamente) siamo a favore della moratoria contro la pena di morte, tanto più dovremmo esserlo per quella contro l'aborto.
Se capita un figlio indesiderato lo si può dare in adozione, perchè ucciderlo?
Un saluto
Salve a tutti, sono Luis.
Navigando, navigando sono approdato a questo blog.
Mi sembra proprio un sito interessante, così come lo è questo post.
Secondo me la vita umana è un valore fondamentale che va sempre rispettato e difeso. Se (giustamente) siamo a favore della moratoria contro la pena di morte, tanto più dovremmo esserlo per quella contro l'aborto.
Se capita un figlio indesiderato lo si può dare in adozione, perchè ucciderlo?
Un saluto
La chiesa cattolica è il vero partito degli aborti. Se la chiesa cattolica volesse limitare gli aborti potrebbe fare una seria camopagna per la contraccezione, per l'iformazione sessuale, per la procreazione responsabile.
Invece la chiesa cattolica invita a procreare come le bestie, casualmente, mettendo al mondo milioni di figli indesiderati, spesso causa di tragedie familiari, e procurando milioni di aborti l'anno.
L'unico metodo contraccettivo ammesso dalla cheisa cattolica, l'Ogino Knauss, è padre di milioni di figli indesiderati.
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
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alle 15:52
Luis
Per Scettico
Sono Luis e non Silvy, purtroppo c'è un errore nell'intestazione del mio ultimo commento.
Non sono d'accordo con te. Non ritengo sia una chiacchiera pensare che un omicidio non possa essere la soluzione di un problema.
Caro Scettico, io credo che la vita umana vada difesa sempre in quanto è un valore fondamentale non negoziabile. La "194" ha il mortale difetto di considerare un valore fondamentale come un fatto privato e questo è inaccettabile.
Parli di un diminuzione del numero degli aborti, è vero, ma questo numero è drammaticamente ancora altissimo e la morte dell'innocente non può essere mai una soluzione.
E poi, scusami, ma che ragionamento sensato può essere quello di permettere l'aborto perchè altrimenti ce ne sarebbero di clandestini? Allora regolamentianìmo pure il furto, che so? Si può rubare fino a €5000 al mese, ma non di più, oppure lo stupro organizzando dei locali appositi dotati di ogni confort, legalizziamo la mafia, ecc..
Perchè invece di uccidere vigliaccamente persone innocenti che non si possono difendere non pensiamo a soluzioni alternative? In Italia è possibile non riconoscere il proprio figlio e così per questi bambini è possibile una vita dignitosa e felice con dei nuovi genitori adottivi.
Perchè non ci prodighiamo a rendere più semplici, con meno burocrazia, le pratiche di adozione, invece di fare i macellai?
Al pari della pillola abortiva "del giorno dopo" anche l'aborto ha delle ripercussioni fisiche e psicologiche devastanti sulla donna, anche se non vede il feto galleggiare nel cesso.
Un saluto.