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Moratoria aborto: quando, di fronte alla povertà, la battaglia diventa trasversale.

Lunedì 14 Gennaio 2008, 11:42 in Cronaca di

Ci sono situazioni limite nelle quali, di fronte ad una grande situazione di povertà, alcuni temi che da noi rischianoi di diventare esclusiva del dibattito politico si trasformano in veri e "vitali" interrogativi etici.

E' ciò che emerge da un articolo apparso oggi sul sito di Asianews.

La situazione è quella che si sta vivendo in India. Ogni anno - secondo Asianews - in India vi sono circa 13 milioni di aborti; ameno 80 mila donne muoiono a causa dell’operazione; in più vi è la piaga degli aborti selettivi, che ha portato all’eliminazione di almeno 10 milioni di feti femminili negli ultimi 20 anni.

In India la legislazione sull'aborto è una delle più permissive, e - addirittura - viene ancora pubblicizzata come utile strumento di regolazione delle nascite e del numero della popolazione.

“La cosa più ridicola e assurda è suggerire che l’aborto è una soluzione alla fame, perché permette il controllo sulla popolazione. In più la concezione - così tipica delle agenzie Onu - che la sovrappopolazione è il pericolo maggiore alla salute di una nazione non ha proprio alcuna base di verità… In realtà il mondo dovrebbe guardare con urgenza ai temi socio-economici e politici per eliminare fame, povertà, miseria fra la gente”.
A dire queste parole non è un cattolico praticanete, o un devoito neocon, ma  
 Lenin Raghavarshi, ateo, comunista, attivista per i diritti umani, che, per questi moptivi, dice di essere favorevole alla moratoria contro l’aborto: “Alla base di tutti i diritti umani vi è il diritto a vivere”.
 
Ovviamente occorre stare attenti a decontestualizzare il discorso. la situazione indiana è differente da quella Italiana, ma le parole dell'intellettuale fanno sicuramente riflettere.
Soprattutto per quello a cui può condurre, in termini di aberrazioni e drammi sociali, l'utilizzo (anche se nascosto) dell'aborto come pratica contraccettiva è come - peggio - pratica sociale ai fini di una "migliore" convivenza sociale ed economica.
 
Riporto ancora alcune righe dell'articolo di Asianews.

“È stato Malthus – spiega Raghavarshi - a diffondere l’idea che i maggiori problemi del mondo, come la povertà e altre situazioni di miseria, sono dovuti alla (sovrap)popolazione. Ma tutto questo è totalmente a-scientifico e falso….I responsabili del degrado della dignità umana sono le compagnie multinazionali che sostengono l’industria degli aborti e del controllo della popolazione per i loro scopi di lucro. Sono esse a creare povertà e fame nel mondo”.
 
“In India abbiamo questo grave male sociale dell’aborto selettivo [dei feti femminili]. Sono contrario a questa pratica in modo assoluto. È anzi allarmante che in India e in Cina si proceda all’uccisione delle bambine: ciò dà adito a squilibri fra uomini e donne, che produrrà pericoli per il futuro delle nazioni. Dobbiamo sostenere il diritto alla vita dell’embrione fin dal seno materno”.
 
“In India l’aborto è una delle cause maggiori di mortalità fra le donne”. Tutto questo spinge agenzie dell’Onu e gruppi per il controllo della popolazione, come l’International Family Planning Association, si danno da fare a diffondere “mezzi di contraccezione” d’emergenza.
 
Raghavarshi precisa che la mortalità delle madri “è dovuta in massima parte al fallimento di programmi di welfare e alla mancanza di sistemi di base per la cura della salute…. Difendere il diritto alla vita, come una cosa sacra, porta poi al difendere il diritto al cibo, all’educazione e alla salute”.
 
“La comunità internazionale deve comprendere che il problema maggiore è la non equa distribuzione delle risorse: il 20% della popolazione mondiale (i popoli del G7) usano l’80% delle risorse del mondo. È necessario che il mondo e i governi si impegnino ad eliminare fame e povertà, salvaguardando e promuovendo a dignità della persona nel suo diritto alla vita, all’educazione, alla salute”.
 
Frasi fatte? Cozzaglia ideologica? Oppure riflesioni serie e responsbaili di un disincantato (ideologicamente) attivista a servizio dell'uomo? 
 
 

15
15 commenti
15
16 Gen 2008
alle 15:52

Luis

Per Scettico

Sono Luis e non Silvy, purtroppo c'è un errore nell'intestazione del mio ultimo commento.

Non sono d'accordo con te. Non ritengo sia una chiacchiera pensare che un omicidio non possa essere la soluzione di un problema.

Caro Scettico, io credo che la vita umana vada difesa sempre in quanto è un valore fondamentale non negoziabile. La "194" ha il mortale difetto di considerare un valore fondamentale come un fatto privato e questo è inaccettabile.

Parli di un diminuzione del numero degli aborti, è vero, ma questo numero è drammaticamente ancora altissimo e la morte dell'innocente non può essere mai una soluzione.

E poi, scusami, ma che ragionamento sensato può essere quello di permettere l'aborto perchè altrimenti ce ne sarebbero di clandestini? Allora regolamentianìmo pure il furto, che so? Si può rubare fino a €5000 al mese, ma non di più, oppure lo stupro organizzando dei locali appositi dotati di ogni confort, legalizziamo la mafia, ecc..

Perchè invece di uccidere vigliaccamente persone innocenti che non si possono difendere non pensiamo a soluzioni alternative? In Italia è possibile non riconoscere il proprio figlio e così per questi bambini è possibile una vita dignitosa e felice con dei nuovi genitori adottivi.

Perchè non ci prodighiamo a rendere più semplici, con meno burocrazia, le pratiche di adozione, invece di fare i macellai?

Al pari della pillola abortiva "del giorno dopo" anche l'aborto ha delle ripercussioni fisiche e psicologiche devastanti sulla donna, anche se non vede il feto galleggiare nel cesso.

Un saluto.    

14
16 Gen 2008
alle 11:27

Scettico

Proporrei inoltre una moratoria immediata sulla produzione di pastasciutta e bomboloni alla crema.

Ad un tipo come Ferrara puo' fare solo bene, e fara' bene anche a tutti quegli sprovveduti che non sanno qual'e' il maggior bene nei confronti della vita,suicidandosi di carboidrati, e lasciando nello strazio le loro famiglie

13
16 Gen 2008
alle 11:24

Scettico

L'unica cosa forte e chiara di tutto questo discorso, e' la volonta di fare confusione  e mescolare interruzione volontaria di gravidanza con eugenetica, con la pena di morte, e magari anche con il diritto alla dignita' della donna.

Io credo che le donne generalmente amino i propri figli, e che quindi , siccome c'e' bisogno alla fine di qualcuno che debba prendere, in particolari casi, una decisione, sia la donna a doverla prendere.

Tutti quelli che vorrebbero esautorarla sono solo dei cercatori di potere, discepoli di satana ;D

12
15 Gen 2008
alle 18:55

claudio

E di nuovo si torna ai soliti discorsi....

Se non si può utilizzare il preservativo pena il confino per l'eternità negli inferi,se la pillola porterà la donna a soggiornare alle terme di Satana,se disperdere il seme è peccato mortale,se l'aborto è omicidio resta il coitus interruptus come anticoncezionale o il metodo ormai famigerato,a cui tanti uomini devono la loro permanenza in questa valle di lacrime,Ogino Knaus.

Si può prevedere,oltre l'esaurimento da stress per le coppie che adotteranno il primo metodo(non è per niente semplice,e neanche piacevole)e le gravidanze per chi sceglierà il secondo,la sovrapopolazione e l'esaurimento delle risorse,non saranno più ipotesi ventilate,ma un futuro certo che porterà l'umanità tutta a estinguersi.

Chi,dotato di un minimo di ragione,ordinerebbe,pena sofferenze indicibili per l'eternità,di non usare i preservativi,di buttare la pillola e di non praticare aborti neanche dopo il quindicesimo figlio??Chi,se non un folle,con il disegno preciso di farci giungere in massa innanzi al giudice delle nostre anime??

Bè chi ha voglia di obbedire lo faccia e se ne assuma le responsabilità,chi la ragione la usa per cercar di creare un mondo migliore per i nostri figli sceglierà secondo la sua coscienza,sarà il tempo e la storia a dirci chi aveva ragione.

Il bello di questa legge è che lascia a Hinneni e a me la facoltà di scegliere cosa sia più giusto,se usufruirne o no,mentre invece le moratorie e le modifiche lasciano poco spazio alla scelta,non si fa e basta,ma questa non è libertà o democrazia è dittatura bella e buona....

11
15 Gen 2008
alle 17:03

LM

Forse sarà lecito, ed utile al dibattito, segnalare l'intervista a Chiara Lalli, pubblicata sull'ultimo numero di www.libmagazine.eu  su questo argomento, ma con posizione differente.

10
15 Gen 2008
alle 16:59

Pochispiccioli

..ma il controllo delle nascite....non è l'aborto e la selezione della specie e non ci riproduciamo come le cavallette;

non siamo fagioli o chicchi di grano da migliorare geneticamente.

dobbiamo combattere la fame con una distribuzione equa delle risorse; combattere le malattie con una ricerca ed una scienza a servizio dell'uomo.

Se il tuo ragionamento fosse vero, Fabrizio, ipoteticamente vero....allora lasciamo che succedano  le guerre,le carestie, le pandemie....sono controlli naturali che ciclicamente hanno ripulito la terra dagli esseri umani in sovrappiù.

9
15 Gen 2008
alle 15:34

Fabrizio

Insomma, ogni tanto si sentono ciclicamente le sparate secondo le quali la sovrappopolazione non sarebbe un problema. Ma dio santo, ci vuole la laurea per capire che un aumento esponenziale (o anche secondo la successione di Fibonacci) della popolazione è in grado di consumare QUALSIASI quantità FINITA di risorse nel giro di pochissime generazioni? Anche se il 20% di nazioni che consuma l'80% delle risorse non esistesse, basterebbe UNA generazione incontrollata di indiani e cinesi per consumarlo tutto ed essere punto e a capo.

Certo che finché si cacciano fuori figli a go go, e poi li si butta in strada perché tanto non si può dar loro da mangiare, il problema della fame esisterà. Quando qualcuno sarà in grado di ottenere la manna dal cielo e spazi vuoti dal nulla, allora potremo aumentare di numero all'infinito. Fino ad allora, se non controlliamo noi le nascite, ci penserà la dura, fredda, impersonale realtà.

8
15 Gen 2008
alle 14:55

Pochispiccioli

La moratoria contro l'aborto così come quella contro la pena di morte, si base su principi etici che ci accomunano. La vita va difesa, aiutata, garantita.

Sono principi etici uguali per tutti, ma per qualcuno meno; non deve essere permesso a nessuno stato di poter decidere la scelta di chi vive e di chi muore, non si deve permettere la selezione naturale ed il controllo delle nascite uccidendo.

E' pericolosa questa strada, molto pericolosa! noi stiamo portando tutto nel nostro piccolo mondo pensando alla legge 194, abbiamo una paura folle che ci venga modificata.

Nel passato è stata una legge che ha  aiutato a identificare meglio il problema; non ha dato soluzioni, non ha proposto alternative ma ha tagliato le gambe ai praticoni che si arricchivano sulla pelle  delle donne in stato di bisogno.

adesso occorre fare un passo avanti, essere promotori di vita, proporre alternative non solo rendere lecita una scelta per la morte.

penso che bisogna battersi per dare una possibilità alla vita, creare alternative; leggo interventi di molti uomini, e trovo che il parlare di soluzione per la donna in caso di violenza, di malattia del feto, d'impossibilità economica oppure di semplice errore.......sia piuttosto semplice.

Alcune donne impugnano il diritto a decidere in quanto l'utero in oggetto è proprietà "personale"......io dico solo questo: l'aborto è una scelta che una donna fa nella disperazione, ed in questo spesso dietro c'è la mano anche del compagno, marito o della famiglia  e, soprattutto della vergogna  e dell'odio se è frutto di violenza.

fattori che per una donna , benestante oppure in condizioni disagiate sono pesantissime: la donna è sola a decidere sia per la vita che per la morte. Legge o non legge.

bisogna fare dei passi avanti, la moratoria pone il punto su questioni etiche . Ora, la selezione dei sessi ci sempre roba di paesi lontani da noi, per cultura e condizioni economiche.....ma non è poi così lontana la mentalità di poter "scegliere" come sarà il nascituro.

e' questo che spaventa.

7
15 Gen 2008
alle 11:43

Scettico

@silvy

Ovviamente, sulle questioni di principio si può battibeccare all'infinito.

Ma ti basti sapere che esistono dei dati di fatto, come persone che ricorrono all'aborto per cento motivi diversi, spesso molto seri. Queste persone esistono ed esisteranno sempre.

La legge 194 regolamenta questo stato di fatto, impedendo che divenga un fenomeno clandestino e/o appannaggio di gente ricca; fornisce tutta una serie di strumenti di supporto alla madre (e in QUESTO si che la legge è stata disattesa) e di strutture sanitarie dove almeno la pratica venga eseguita con meno rischi di morte per la donna (anche la vita della donna va tutelata).

Tutto questo ha prodotto una riduzione consistente del numero di aborti nel corso degli anni. E QUESTO E' UN FATTO.

Tutto il resto è chiacchiera interessata di gente interessata a tutt'altro.

 

Per inciso, sono totalmente contrario alla pillola abortova RSU perchè viene spacciata (dai produttori e dagli scenziati foraggiati o disinformati) come metodo meno invasivo rispetto al raschiamento, mentre invece è proprio l'ESATTO OPPOSTO: è una pratica fisicamente pericolosa (10 volte più del raschiamento) e ASSOLUTEMENTE DEVASTANTE psicologicamente (perchè il feto deve essere espulso praticamente nel cesso, e la madre dovrà vederlo, morto, galleggiarci dentro).

Se qualcuno vuole sapere perchè sono a disposizione, ma basta andare a crecare in giro per sapere tutto quel che serve, e farsi rizzare icapelli in testa 

Ritengo, in più, che questa pratica, in combinazione con una informazione agli utenti che sarè sicuramente approssimativa, fornirà la breccia per ledere proprio la legge 194. 

Saluti 

6
14 Gen 2008
alle 22:21

steve

Don Paolo è un simpatico diavoletto. Benvenuto!

5
14 Gen 2008
alle 19:02

don Paolo Padrini

tranquillo....

a volte capita.

comunque grazie dell'intervento e benvenuto nel blog....

 

4
14 Gen 2008
alle 18:35

silvy

Emm... scusate la ripetizione.

Luis

3
14 Gen 2008
alle 18:30

Luis

Salve a tutti, sono Luis.

Navigando, navigando sono approdato a questo blog.

Mi sembra proprio un sito interessante, così come lo è questo post.

Secondo me la vita umana è un valore fondamentale che va sempre rispettato e difeso. Se (giustamente) siamo a favore della moratoria contro la pena di morte, tanto più dovremmo esserlo per quella contro l'aborto.

Se capita un figlio indesiderato lo si può dare in adozione, perchè ucciderlo?

Un saluto

2
14 Gen 2008
alle 18:28

Luis

Salve a tutti, sono Luis.

Navigando, navigando sono approdato a questo blog.

Mi sembra proprio un sito interessante, così come lo è questo post.

Secondo me la vita umana è un valore fondamentale che va sempre rispettato e difeso. Se (giustamente) siamo a favore della moratoria contro la pena di morte, tanto più dovremmo esserlo per quella contro l'aborto.

Se capita un figlio indesiderato lo si può dare in adozione, perchè ucciderlo?

Un saluto

1
14 Gen 2008
alle 14:05

steve

La chiesa cattolica è il vero partito degli aborti. Se la chiesa cattolica volesse limitare gli aborti potrebbe fare una seria camopagna per la contraccezione, per l'iformazione sessuale, per la procreazione responsabile.

Invece la chiesa cattolica invita a procreare come le bestie, casualmente, mettendo al mondo milioni di figli indesiderati, spesso causa di tragedie familiari, e procurando milioni di aborti l'anno.

L'unico metodo contraccettivo ammesso dalla cheisa cattolica, l'Ogino Knauss, è padre di milioni di figli indesiderati.

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