Cercare e cercarsi nella via della comunicazione

Se è vero, come è vero, che il fuoco della fiamma olimpica non è quello che brucia sulla torcia portata nel mondo dai tedofori, ma nel cuore di una manifestazione che dovrebbe sempre essere il simbolo dell'universalità dell'umanità, allora quella fiamma - la fiamma che giungerà in Cina fra poco tempo, è già spenta.
Perchè degli ideali di libertà, uguaglianza, rispetto, che sono simboleggiati dall'evento planetario per eccellenza quale le Olimpiadi, ormai si f fatica a vederne l'ombra.
Basta leggere quello che ha scritto oggi Rampini su Repubblica.
Ne cito volentieri alcuni passi.
Il principale giornale nazionale, il Quotidiano del Popolo, ha un forum online dove i lettori autorizzati inseriscono commenti di questo tenore: "A Lhasa sono stati commessi crimini violenti ma i mass media occidentali ne hanno dato versioni false e tendenziose". "I cinesi sono indignati, la stampa estera deve vergognarsi". Dalle denunce generiche si è passati alle intimidazioni personali. Alcuni corrispondenti americani hanno ricevuto centinaia di telefonate e sms anonimi con minacce di morte estese ai familiari. Gli autori sono "gruppi nazionalisti" non meglio identificati. Due giornalisti occidentali si sono dovuti trasferire per precauzione da Pechino a Hong Kong.Dietro questo crescendo di ostilità c'è una regìa inequivocabile. Il governo non ha neppure cercato di nascondere il suo ruolo: il sito ufficiale delle forze armate ha pubblicato un lungo elenco di giornalisti stranieri con le loro coordinate personali, dal numero di cellulare all'indirizzo di casa. La caccia alle streghe riecheggia in modo sinistro certe pagine di storia del maoismo. A quattro mesi dalle Olimpiadi per le quali aveva promesso libertà d'azione ai mezzi d'informazione, Pechino sta orchestrando con le risorse dello Stato un linciaggio virtuale dei mass media stranieri.
Se avvenisse in un paese meno importante i governi occidentali avrebbero già reagito. In questo caso invece dall'America all'Europa il silenzio è assordante. E i nostri comitati olimpici nazionali, riuniti proprio in queste ore a Pechino, fanno finta di non vedere nulla.
Ha ragione Rampini ed anche io, nel mio piccolo, lo dico da molto tempo: abbiamo paura della Cina.
Ne hanno paura tutti (o quasi) i governi europei e non, e le motivazioni - quasi esclusivamente economiche e politiche - le sappiamo tutti.
Ma per fortuna c'è qualcuno che della Cina non ha paura e sta cercando i fare ciò che è necessario e che sarebbe davvero il "vero" simbolo di qeuste olimpiadi cinesi.
Fare arrivare la fiaccola olimpica in Cina spenta.
E' giusto secondo me non boicottare con la presenza queste olimpiadi, ma è altrettanto giusto lanciare un segno di civiltà e responsabilità.
Le olimpiadi devono esserci e devono iniziare, ma la fiamma dovrà essere spenta.
Perchè gli ideali ad essa legati sono stati spenti da un pezzo: dal vento della illibertà e della censura, dei bambini schiavizzati e dei giornalisti censurati. Dal Tibet oscurato nella cultura e nella religiosità, dall'ambiente colonizzato dal cemento degli affari e della politica.
Sai che gli frega ai tibetani che stanno morendo della cattiva luce sulle olimpiadi....
Se fossi sicuro che il boicottaggio delle olimpiadi in Cina e per altre quattro edizioni servisse a liberare il Tibet dall'oppressione cinese le sospenderei a divinis...
Sicuramente boicotterei queste,se è vero che le olimpiadi sono la manifestazione pacifista per eccellenza la Cina di oggi non mi sembra il luogo adatto per farle.
Sull'evento per eccellenza che unisce tutto il mondo mi auguro tu abbia ragione,sarebbe bello che alla fine dei giochi gli americani si fossero ritirati dall'Irak e i palestinesi firmassero un accordo di pace con Israele.E sarebbe bello che durante i giochi e dopo,una volta finiti,il mondo fosse davvero unito e non ci fossero più nè odio nè guerre....ma ho smesso di credere alle favole,la realtà è che non c'è olimpiade che possa unire il mondo,è solo business...un gran bel business...
Assurdo boicottare i Giochi Olimpici...che sono l'evento epr eccellenza che unisce tutto il mondo. Si boicotti piuttosto la politica conciliante nei confronti della Cina. Nessuno si vuole mettere contro una grande potenza emergente, ma se non si fosse da soli? Se fosse tutto il mondo unito?
E sinceramente, secondo me striscioni come quello nero con i cerchi olimpici trasformati in manette, gettano solo cattiva luce sulle Olimpiadi che partono già male...
Può darsi che sia ipocrita,ma lo sarebbe ancor di più consentire alla Cina di incamerare oltre ai soldi ricevuti dal comitato olimpico per l'allestimento delle olimpiadi,anche i soldi di una manifestazione ben riuscita.I primi forse li hanno già spesi..il resto che arriverà è tutto guadagno..almeno sarebbe una bella botta a sti maiali.
Possiamo anche spegnerla questa fiaccola... ma quanta ipocrisia!
Il mondo si accorge oggi che la Cina non è democratica? Quando sono stati assegnati i giochi, non si sapeva che la Cina ha qualche "problemino" con la democrazia?
Non si può certamente dire che le Olimpiadi NON siano un buon mezzo per diffondere la libertà e la democrazia! ...anche se questa probabilmente non era l'intenzione dei cinesi. Comunque annullarle servirebbe solo a mettere tutto a tacere.
Completamente d'accordo!
Da sportivo che fatica tutti i giorni per coronare questo sogno credo non sia giusto annullare o boicottare i giochi, anche perchè lo sport DEVE rimanere sempre veicolo di valori alti, che sono nel suo dna e non devono mai esser compromessi: gli atleti, con i loro sogni e la loro preparazione, sono testimoni di pace e come tali devono essere presenti in Cina.
Ciò non toglie il silenzio assordante che stiamo vivendo su tutta la vicenda, drammatico e assurdo: a questo bisogna opporsi, sull'oscurantismo è necessario battersi per fare in modo che proprio attraverso le Olimpiadi possa venir scardinato il muro dei diritti umani infranti...E perchè lo sport torni ad essere espressione vera di valori e non solo strumento in mano ai poteri forti per beceri interessi economici.
Queste, a mio modo di vedere, le due strade da intraprendere senza soluzioni estreme, ma con onestà e chiarezza; è lo sport che deve andare lì, il vero sport!!!
Anche perchè, e chiudo, le olimpiadi a Pechino sono state date 7-8 anni fa e all'epoca credo la situazione fosse al stessa; qualcuno a sollevato gli scudi?
Nella coscienza del mondo è già spenta.
off topic ma necessario
http://blog.ilgiornale.it/tornielli/2008/04/08/lultima-cena-trasformata-in-orgia-ed-esposta-al-museo-diocesano/#respond
Forse la fiaccola spenta è ,seppur un segno forte, poco troppo poco. é incredibile quanto si stia a guardare quello che il governo cinese fa su tutti i fronti umani, sociali, ecologici.
nessun paese al mondo potrebbe commettere tutto quello scempio impunemente, senza dover fare i conti con proteste interne forti, veti, embarghi internazionali. in Cina no!, in Cina andiamo a fare le olimpiadi.
La Cina consuma tantissimo petrolio ......ed il costo dell'oro nero sale
In Cina si reprime le contestazioni a suon di fucile, non viene permessa la libertà di culto, si impone il numero dei figli, si sceglie chi ha diritto di studiare e chi invece farà l'ape operaia. In Cina vengono calpestati tutti i diritti umani, ma ha le grandi città che competono con quelle occidentali; ha filiali dei nostri magazzini ed industrie; ci vende a poco prezzo qualsiasi cosa, tanto sottopaga la mano d'opera e usa i bambini come schiavi.
sì, forse la fiaccola olimpica spenta sarà un segno forte.............ma, dietro al baraccone olimpico, sembrerà solo un semplice colpo di vento.
Ribadisco il mio convincimento già espresso nel blog in altre occasioni.I cinesi devono pagare la mattanza che hanno fatto in Tibet,le ripetute e perenni violazioni dei diritti umani,la repressione verso le minoranze.L'unico modo di fargliela pagare è non partecipare alle olimpiadi,senza se e senza ma.nessuno dovrebbe andare in Cina a giocare mentre la gente muore sotto le fucilate dei soldati cinesi,e se ci vanno lo stesso vuol dire che il danaro e la gloria futile di una medaglia contano più dei tanto decantati e sempre troppo spesso a vuoto,diritti umani e civili.
Dove sono i fautori delle moratorie di ogni genere??Tutti a comprare il decoder per vedersi le gare in digitale?
Buona olimpiade a loro e a tutti quelli come loro,sarà ricordata come una delle vergogne più grandi di qualunque paese civile o definito tale che scelga di parteciparvi.Una vergogna da podio..da medaglia d'oro.
alle 10:09
Gennaro Maria Guaccio
Nella sua accezione il Gioco Olimpico non può che essere un gioco, cioè un'attività svolta con leale rivalità. Ma ben si sa quanto danno facciano i giochi leali da tutte le parti, dove s'intenderebbe una cosa, quanto ad accezione, e se ne fa un'altra. Dal gioco delle carte, al gratta e vinci, alla roulette, e penso subito a quella russa, c'è da dire che il senso del gioco appare del tutto obsoleto. Forse è la vita che è tutto un gioco che tradisce la sua accezione di fondo? E chi lo sa... Ma, dico io, ma come si può andare a disputare una gara cordiale con gente che, facendo tutt'altro gioco altrove, per intenderci in Tibet, sta massacrando un popolo di cui non condivide il gioco di costume, religione, scelta socio economica e quant'altro? E lo sta facendo proprio adesso, mentre vuole giocare con noialtri. Non lo ha fatto in un passato più o meno lontano dal quale si possano prendere le distanze e sperare in un pentimento. E' adesso che sta giocando al massacro, è adesso che nessuno può andare a giocare con i cinesi senza macchiarsi dello stesso delitto di genocidio.