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Walter, Silvio e le lettere che dovremmo scrivere noi!

Mercoledì 9 Aprile 2008, 11:10 in Riflessione di

In queste ore infuria la polemica per la lettera inviata a Silvio Berlusconi da Walter Veltroni.

Una lettera che, come tutti sanno, chiede di palesare garanzie certe dal punto di vista istituzionale e costituzionale.

Ma di queste lettere se ne potrebbero anche scrivere altre. Personalmente mi piacerebbe poter chiedere ai candidati come intenderanno muoversi nei riguardi dei temi "sensibili" emersi negli ultimi tempi, quali, ad esempio, il tema della vita, della 194, dei diritti, delle responsabilità famigliari e sociali, e tanto altro ancora.

Ma quella di Veltroni - anche se forse non scevra di qualche elemento tattico-elettorale - mi sembra comunque una richiesta interessante.

La risposa di Berlusconi l'abbiamo sentita: Veltroni non ha i titoli per rivolgere richieste di questo tipo.

Ma noi elettori? Noi che vogliamo partecipare non passivamente alla vita politica del nostro paese, i titoli li abbiamo, oppure siamo destinati a subire passivamente qualsiasi scelleratezza politica che ci venisse proposta?

Siamo o no, come giustamente dice Grillo, i datori di lavoro e - aggiungo io - i detentori di diritti di responsabilità politica, nei confronti dei nostri "eletti"?

Ecco perchè propongo a chi vorrà farlo di partecipare a queste mie richieste (aggiungendo le vostre) ed indirizzandole attraverso i nostri blog e l'intera blogosfera ai nostri politici.

Qualcuno ci risponderà, oppure anche noi non "abbiamo i titoli" per fare queste domande? 

6
6 commenti
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21 Lug 2008
alle 21:48

leonardo di grottole

possibile che non si affronti il vero problema l.economia le imprese sono state criminalizzate nessuno investe in italia si deve pensare al passato quando il mercato corre le carte stronzate controlli inaccetabili in un momento depressivo ottimismo sotto i piedi si discute di nullita presidente la storia e adesso aiuti le imprese e chi produce

5
21 Mag 2008
alle 22:58

natalina

caro silvio sono tatalia ,tiscrivo per dirti che vorrei un lavoro per sempre sono disperata siamo in 4 e lavora solo mio marito pago tante tasse e non mirimane niente per vivere vorrei che faccessi qualcosa per me grazie il mio numero 3200256420        distinti saluti                        21 5 2008                                         di cofano nata lina

4
11 Apr 2008
alle 09:48

Andrea

Il problema è che l'informazione dà più risalto ad una lettera di Veltroni a Berlusconi, a dimostrazione della tattica pre-elettorale dietro quest'azione, piuttosto che alle vere rischieste del popolo italiano: o meglio, le richieste vengono pure fatte passare, peccato che poi se ne parli in questi momenti, ci si nasconda dietro un dito nel corso della legislatura, per ritirarli fuori alla prossima campagna!

Nel mezzo il vuoto...E credo che una grossa fetta di responsabilità sia dell'informazione incapace, per ignoranza a volte e interessi spesso, di riempire questo vuoto.

 

3
09 Apr 2008
alle 21:10

Fabrizio

Ma porc... adesso corro a sputare sullo specchio. Claudio, te possino!!!

2
09 Apr 2008
alle 18:12

claudio

@Fabrizio

Complimenti sembri Berlusconi ai comizi..uguale uguale :-))

1
09 Apr 2008
alle 14:47

Fabrizio

Mah, Punto Informatico ha preso un'iniziativa simile, ponendo principalmente questioni legate alla libertà di parola in ambito internet e all'ottimizzazione della Pubblica Amministrazione. Non a tutti interessano questi temi, a me personalmente sì. Il fatto che ci si possa confrontare più o meno civilmente su un blog è a mio parere più importante di quanto possa apparire a prima vista.

Comunque sto divagando. Dicevamo che PI ha fatto queste domande ai politici. Risultato: tutti i politici sono pieni di idee che piacciono agli internauti, tutti si ripropongono di snellire la PA e ridurre i costi generando al contempo business, tutti difendono la neutralità della rete.

Peccato che il governo di destra abbia introdotto una serie di norme vessatorie, subito criticate dalla sinistra. Peccato che il governo di sinistra abbia introdotto ulteriori norme vessatorie, subito criticate dalla destra. Peccato che ad oggi, nonostante tutti questi buoni propositi, la net neutrality sia violata da parecchi provider, ci sia una sproporzione titanica tra reato e pena per chi scarica musica da internet (scaricando implicitamente condividi, quindi sei un criminale penalmente perseguibile), nell'ultima finanziaria siano apparsi parecchi milioni regalati alle major dell'intrattenimento, eccetera eccetera. Per come la vedo io, in campagna elettorale si fanno le promesse più utili ad accaparrarsi voti. Le promesse sono gratis. Poi chi s'è visto, s'è visto.

Se don Paolo vuole, posso rispondere direttamente io per i nostri politici alle sue domande, e sono convinto di poter fornire un'accuratezza del 90%.

D: Intendete sostenere la famiglia?

R: Naturalmente la famiglia è al centro dell'impegno del nostro partito; abbiamo intenzione di introdurre una serie di agevolazioni per i nuclei familiari numerosi, in particolare quelli monoreddito e residenti in aree disagiate.

D: Contate di intervenire in favore delle fasce deboli?

R: Certamente, anche se non ci limiteremo a sterili sussidi. Intendiamo dare nuovo impulso all'economia in modo da lanciare la competitività dell'Italia. Questo genererà nuovo benessere, di cui beneficeranno tutte le fasce sociali. In aggiunta a questo intervento mirato sul medio termine, intendiamo dare nuovo impulso all'edilizia popolare perché non è accettabile che nel l'Italia del 21° secolo esista un milione di famiglie che non possiede una casa. Intendiamo estendere la no-tax area per alleviare il carico fiscale sui meno fortunati, migliorare i servizi pubblici come trasporti e sanità e creare una rete di supporto solidale per favorire l'integrazione delle minoranze.

...eccetera eccetera. Avete mai sentito qualcuno che dica le cose come stanno?

D: Contate di intervenire in favore delle fasce deboli? E cosa ne pensate del mercato del lavoro?

RDx: Ma certo, la fascia debole sono gli imprenditori, per cui il nostro obiettivo è abbattere la tassazione dei redditi più alti e incoraggiare l'evasione fiscale attraverso il meccanismo dei condoni. Vogliamo eliminare la tassa sulla successione e stanziare dei fondi per l'acquisto di nuove macchine aziendali per gli altri dirigenti (cfr. Tremonti bis). Oh, e siccome siamo dei buononi, tiriamo anche un osso ai pezzenti riducendo le LORO tasse di 50 euro all'anno. Tanto quei soldi ce li riprendiamo venti volte tagliando i servizi pubblici. E ovviamente il futuro del lavoro è la flessibilità: un lavoratore ha il diritto di essere libero di guadagnare cento euro al mese lavorando quattordici ore al giorno, sono passati i tempi illibertari dell'Unione Sovietica!

RSx:  Ma certo, le fasce deboli sono immigrati, rom, drogati e gli sballati in genere. Intendiamo tartassare chi si è fatto il mazzo una vita per arrivare a pagarsi una casa: insomma, se può pagare mezzo miliardo di lire in trent'anni per tre locali, può benissimo pagare delle tasse corpose, non vi pare? Con i soldi che tireremo su, daremo case gratis ai nostri beniamini, oltre a un reddito minimo che permetta loro di campare senza muovere un dito. Per quanto riguarda il lavoro, non aboliremo mai il precariato, perché ci fa comodo pure a noi. Assumeremo a tempo indeterminato gli statali, questo sì, perché quelli sono voti che fioccano. E del resto il falso lavoro clientelare è alla base della nostra cultura; non per niente il Berlusca voleva tagliare i 10.000 "operai forestali" calabresi, mentre sotto il nostro pur breve governo siamo riusciti a raggiungere quota 15.000 e contiamo di triplicare la cifra al prossimo giro. Ovviamente sempre a spese di quei caproni di italiani: insomma, i voti dobbiamo ben racimolarli da qualche parte, no?

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