Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Continuo a credere che sapere chi entra a "casa propria" oltre ad essere un diritto dello Stato sia anche e soprattutto un dovere al quale rispondere sia nei confronti dei cittadini italiani sia, soprattutto, nei confronti di coloro i quali vi si vengono a trovare e che , messi da parte i delinquenti, non meritano certe condizioni di vita che fa specie che nessuno si affretti a denunciare.
Sinceramente, invece di continuare con le solite accuse di razzismo e xenofobia ( è il motivetto del momento...) sarebbe il caso di mettere sul tavolo qualche proposta concreta in più, per trovare una soluzione ad un problema che prima o poi dovrà essere affrontato.
Ciao
Per onor di informazione, mi risulta idea erronea, forse per eccesso di risonante propanda di una parte e per detenzione del controllo della maggior parte dei media, quella che sia misura riservata ai Rom.
E' ovvio che così, si alimenta quel che si vuol alimentare, cioè l'immagine razzista, ovvero misura e norma dedicata ad un 'etnia, com'è quella dei Rom (anche se in realtà di etnie ne ha tante, dunque non sarebbe ugualmente vero).
Ma è fasullo.
La misura riflette un'emergenza già rilevata dal governo precedente (di sinistra), grazie anche alle parole pubbliche dell'allora ministro dell'interno, Amato.
Perchè si fa finta di nulla?
Perchè non emerge che tale emergenza è stata rilevata da tempo anche dall'Europa e che simili dispositivi sono stati caldamente consigliati, come strategia di contrasto contro l'immigrazione clandestina e ... sconosciuta ad un censimento )ovvero, non sappiamo nemmeno chi c'è dentro, dunque nemmen è possibile tutelarlo e proteggerlo!) ed auspicati dalla stessa'
E soprattutto, perchè si insiste a parlare di Rom con misura dedicata, quando la misura è invece rivolta al fenomeno più propriamente chiamato dal dispositivo normativo di Maroni, del "nomadismo"? Che comprende anche altro dai Rom.
Perchè non si dice chiaramente anche che quel dispositivo di rilevamento e censimento biometrico permetterà poi politiche di tutela e perfino di programmare inserimento lavorativo, abitativo e SCOLARIZZAZIONE? Sì, c'è proprio scritto così, ma non capisco perchè si insista facendo finta di non vedere, negando la realtà.
Non capisco: allo stato attuale avevamo un'emergenza delirante (negli ultimi tempi rilevata anche dal governo di Prodi eh, sinistra!!) per cui non sappiamo nulla dei campi nomadi, che posson esser nomadi come immigrati altri. Per cui bambini posson esser schiavizzati, seviziati e venduti, uccisi e mai nessuno avrebbe possibilità nemmen di saperlo: ufficialmente non esistono.
I genitori, spesso dei criminali incalliti da criminale cultura, nemmen ci pensano a registrarli, scolarizzarli, dargli una qualche minima possibilità di inserimento, integrazione e dunque possibilità di godere di diritti fondamentali di tutela, così la misura emergenziale, come tutte quelle di emergenza, un po' antipatiche capisco, diventa necessaria.
Ed allora ripeto: dove erano coloro che oggi si stracciano le vesti urlando di razzismo fino ad oggi? Perchè si preoccupano delle sfumature psicologiche (sai, il trauma di prendere impronte è cosa gravissima, insuperabile, drammatica tragedia umana..) e non della realtà di bambini che vivono senza alcuna minima norma o infrastrutura igienica, nè cultura, dunque tra topi e pedofili, schiavisti e torturatori, che li obbligano ai loro voleri più immondi e disumani?
Sempre tutti così presi a guardar le pagliuzze...
Ogni posizione è legittima, ma da giornalisti, per quanto siano anche di Famiglia Cristiana, uno magari si aspetterebbe più correttezza ed onestà.
Oltretutto intendiamoci: Famiglia Cristiana non è davvero, tutta la famiglia cristiana o tutta la Chiesa. Ci sono ben altre posizioni.
Che però non emergono bene. LA cosa preoccupa. La cosa puzza. Di opportunismi e strumentalizzazioni ideologiche, mimetizzate ovunque. Anche nella fede, parrebbe.
Se fosse emerso che la misura è rivolta ai nomadi e non solo ai Rom ed a coloro che non sono in alcun modo censiti (cioè ufficialmente nemmen esistono e possono crepare nell'indifferenza come fino ad oggi e come risulta da recenti notizie di cronaca di sfruttamento schiavista che usava per minaccia anche quella sessuale su minorenni costretti a delinquere), così come se emergesse che l'emergenza non salta fuori dal nulla, ma da un realtà già emersa, seppure poco ed ipocritamente in modo non capace di offrire strategia di contrasto col precedente governo... o dall'Europa stessa che oggi si invoca, ma non ieri guarda un po'..
Così come se emergesse che il vero discrimine è contro l'illegalità per cui non sono tollerabili isole dove l'illegalità è garantita (e dunque non garantisce nessuno di diritti, tantomeno minori, tantomeno integrazione o accettazione o buoni sentimenti o cristianità..) allora forse si capirebbe meglio che è dietro il vestito buonista che si cela il male, il suo mantenimento, nell'attività preferita della mimetizzazione e dell'inganno. Un "buonismo" che è la debolezza del bene vero, dunque lavora per il "male".
Se tutto va bene, anche se con gli ultimi sviluppi che cercano di sovvertire il voto del popolo sovrano con altri mezzi poco democratici la questione è più dura (e comunque son tentativi che ostacolano e ritardano la concretizzazione di un governo che ha legittimità di governare e si avrà perfin faccia tosta di rimproverargli poi lentezza, ci scommetto), il governo userà questi mesi estivi di lavoro per far un po' di censimento, dopodichè forse si potranno mandare bambini a scuola. Cioè offrendogli possibilità di futuro, speranza migliore, più giustizia.
La scuola comincia a Settembre. IL tempo è poco, tiranno e c'è chi rema contro un miglioramento della situazione precedente, indegna e disumana. MA anche se si potrà poco, ebbene, sarà un poco che avrà un valore che, appunto, spaventa l'opposizione. Che appunto si oppone a che avvenga qualcosa di decente.
Alieno
Certezza di identità, certezza della pena. Impronte si ma a tutti i cittadini non italiani e non solo ai rom. Diverso quando un non italiano acquisisce la cittadinanza. Ma niente scandalismi nei confronti di una misura che oltre a tutela dei cittadini italiani è certamente a tutela dei minori rispetto ai propri clan di provenienza.
Già da tempo si prelevano impronte per tutelare minori in situazioni di pericolo e disagio e l'ufficialità del tema oggi scatena anche strumentalizzazioni o confusioni: se si prendono impronte non si è riconoscibili camminando tra la gente come l'aver fascia al braccio come si vorrebbe spesso far pensare, tra l'altro compiendo disonestà anche nel minimizzare in questo modo, la storia dei razzismi veri del passato.
Dunque io non capirei certamente se un bambino è Rom se gli son state prese impronte, però magari con simile strumento è possibile sottrarlo alla schiavizzazione ed allo sfruttamento feroce di una cultura criminale tanto presente, purtroppo, tra i rom.
Anche se, come ho già detto, una volta applicato simile strumento biometrico per aiutar indagini e giustizia laddove c'è un'emergenza in corso che non si deve far l'errore di minimizzare (perchè quella è davvero cosa che infine produce anche razzismo infine), sarebbe una cosa buona prendere le impronte di chiunque. Non è invasivo come le intercettazioni, per dire, pur essendo utilissimo strumento giudiziario, di indagine ecc e non si diventa "riconoscibili" e dunque "discriminabili" dai razzisti per impronte prese.
Mi pare che si alteri molto la questione e che emergano resistenze al cambiamento di una realtà che non soddisfa, allo stato attuale, la volontà del popolo che ha espresso con voto la sua sovranità anche per questa diversità tra chi avalla politiche precedenti, perchè tutto resti lo stesso e quella che vota, a cui chiede discontinuità, cioè altra cosa, una buona volta, senza nascondersi dietro vessilli di xenofobie e fascismi o cosette così.
Trovo che invece sia ferocemente razzista quel buonismo che sul tema si esprime oggi a gran voce, ma non urlava quando bambini venivano puntualmente picchiati e costretti alla criminalità da parenti delinquenti e ben più meritevoli di critica severa ed attenta.
Poi è vero che si deve costantemente vigilare anche affinchè simili necessarie misure non vengano strumentalizzate da veri razzisti e che sempre si faccia distinguo tra discrimine culturale e discrimine etnico: il primo legittimo e doveroso, il secondo da evitare in ogni modo che possa esser confuso ed alimentato.
La dialettica che leggo della Lega in questo governo, però, sarà per la responsabilità che proviene proprio dagli incarichi e dai ruoli istituzionali, mi pare che colga e dichiare simile distinguo che dico, a più riprese.
Alieno
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Alieno
Bruxelles, 10 lug. - (Adnkronos/Aki) - L'Europa ha bisogno di una politica comune di immigrazione, che sia dura con la clandestinita' e generosi con i regolari. E' quanto ha affermato il presidente della Commissione Europea Jose' Manuel Durao Barroso, parlando di fronte all'Assemblea plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. "E' assurdo - ha detto - continuare ad avere 27 politiche di immigrazione, serve una sola". ------Era l'ora: le questioni italiane, ventre molle dell'Europa a cuccarsi i clandestini mentre altri applicano regole ben più rigide da tempo e senza scandalo, con la sua determinazione a non accettare questa condizione ormai emergenziale, hanno finalmente costretto la comunità Eu ad accollarsi responsabilità e ragionevolezza.Alieno