Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Sembrava che Berlusconi avesse riaperto la partita circa l'inserimento del reato di immigrazione clandestina nel ddl sulla sicurezza.
Ma lanciato il sasso...la mano è subito rientrata. Il ddl andrà avanti ed anche l'inserimento del reato di immigrazione illegale e clandestina.
Anzi, il testo è stato proprio in queste ore presentato in Senato e comprende reclusione e processo per direttissima.
Non sono bastate le "sollecitazioni" del vaticano e della CEI per far cambiare idea al Presidente del Consiglio, che probabilmente se da una parte "personalmente" non ritiene adeguata l'immissione di questo reato, dall'altra "ufficialmente" non gradirebbe proprio durante la luna di miele del governo una prima e drastica rottura con la Lega e con ampi settori della maggioranza (AN in testa).
Vince quindi la "linea dura". E non rimane allora che aspettare il dibattito parlamentare che si farà - a questo punto - assai duro e combattivo.
Ora sorgono spontanee alcune domande. Come e quanto si faranno sentire all'interno della maggioranza di destra le pressioni del mondo cattolico, stimolate (e forse anche qualcosa di più...) dal Vaticano e dagli alti ambienti della CEI?
Quanto potrà manifestarsi nel dibattito parlamentare una possibile maggioranza alternativa e trasversale ai due schieramenti, magari con ampi settori di Forza Italia che si potrebbero "schierare" a favore di una linea più morbida?
Quanto farà valere il suo peso politico e "popolare" la Lega, all'interno del dibattito stesso? Sia fuori e che dentro le aule parlamentari?
Domande alle quali sicuramente le prossime settimane pre estive daranno risposta. Nella speranza che su qusto tema l'espressione del cattolicesimo nella nostra politica possa coerentemente far sentire la propria voce.
Me lo augurerei davvero.
Non bisogna dimenticare che la vera questione che non va persa di vista è quella per cui gli elettori democraticamente hanno segnalato con grande partecipazione politica, consegnando mandato alla politica tutta di prestar orecchio al tema della sicurezza con urgenza, premiando o punendo in relazione ai valori ed ai programmi più credibili (la sinistra radicale non aveva questo tema tra le priorità ed anzi, tradizionalmente ha interpretazioni e strategie opposte su temi simili e non a caso, anche per questo sparisce dal parlamento, così come non piacciono le linee razziste e xenofobe della destra radicale e non vengono premiate nemmen di riflesso).
Che ci sia un grande impegno per far perdere di vista la realizzazione di una richiesta civile e democratica, strumentalizzando tutto il possibile insinuabile, sia sul fronte interno, sia appellandosi presso organizzazioni fuori dal ns. Paese richiedendo intervento utile allo scopo di parire polemiche, appare evidente politica intrapresa ancor prima della questione del "reato" di clandestinità; e la stampa più organica a forze politiche che non simpatizzano per quello che i cittadini hanno votato in massa (superando anche gli appelli e le tentazioni al "non" voto che ha fatto invece vittime soprattutto a sinistra) cerca di amplificare e far eco ad ogni pretesto sfruttabile.
Ma il fine ultimo è e resta quello della sicurezza per la maggior parte degli elettori e deluderli con le solite chiacchere, polemiche, dibattiti e pochi fatti invece richiesti con urgenza, vuol dire consegnare la politica al nichilismo, all'anarchia, destituirla di ogni credibilità minando il grande requisito necessario alla democrazia: la partecipazione democratica. Se si deludono ancora gli elettori, già esasperatissimi e disperati, quando non indignati ed arrabbiatissimi, non solo ci sarà un crollo nella fiducia alle Istituzioni già manifesto e cavalcato da opportunisti del momento, ma si darà alimento a sentimenti peggiori e mire personalistiche di coloro che alla democrazia credono da sempre molto poco, preferendo giocare alla tensione sociale, alla destabilizzazione, alla "lotta", allo scontro, alla guerriglia, alla rivolta, insomma, tutto quel che si può per reclutare masse delegittimando la politica.
La questione urgente, quella richiesta dai cittadini, non è stabilire se la clandestinità è reato oppure no, se penale o amministrativo. Come segnalavo in altri precedenti post (per es. "Vaticano ed ONU contro l'Italia...") il reato di clandestinità viene applicato già in modi diversi da altri Stati Membri euopei se non c'è stata tale polemica ed altri, come la Spagna, non hanno il reato di clandestinità però applicano strategie anche crudeli, inflessibili, spietate che noi per cultura tendiamo a rifiutare (riferimenti non solo ma anche qui: vvv.lisistrata.com/2005Saglimbenipolitica/031zapaterofastrage.htm
"OLTRE AI NAUFRAGI, DEPORTAZIONI DI MASSA
Il Governo Zapatero deporta centinaia di persone. Solamente nel mese di agosto sono stati organizzati 3 voli (il 4, 7, 9 agosto) con un totale di 200 persone deportate dalle Canarie verso il Mali, senza tra l'altro nessun tipo di accordo firmato sui rimpatri. Dopo affrettate operazioni di identificazione gli immigrati vengono caricati sugli aerei e spediti in qualcuno dei Paesi subsahariani da cui si suppone provengano; qui abbandonati in zone desertiche o ancora detenuti in carceri o in campi di detenzione per immigrati. Oppure inviati nei CPT europei, Madrid e Barcelona (il nuovo centro di detenzione di Barcelona della Zona Franca, al centro di una recente protesta, è ormai in piena attività da circa metà agosto). Solo il Senegal ha tentato di interrompere questi rimpatri di massa, dopo i fatti del 31 maggio quando ci furono manifestazioni spontanee nelle strade di Dakar in seguito ai racconti dei maltrattamenti subiti dalle 99 persone deportate su un volo proveniente da Fuerteventura. In quel caso si parlava di cinghie di plastica e manette a bordo.
Ma il problema è che i ricatti europei sono pressanti: qualche misero aiuto economico in cambio di firme agli accordi sui rimpatri, collaborazione nella lotta all'immigrazione, ovvero via libera alla nuova colonizzazione di terre e mari africani. " è notizia riportata dal sito inymedia nell'Agosto 2006, che non è propriamente orientata verso destra...
o anche qui:
vvv.meltingpot.org/articolo9441.html
Insomma, se si vuole l'informazione arriva, se si ha il paraocchi ed il paraorecchie e certe cose non si vogliono sentire e vedere per mantenere certe posizioni, è altra storia.
In Italia, per fortuna, non è in corso un dibattito per autorizzare l'esercito o la marina per sparare sugli immigrati clandestini (anche perchè altri Paesi Europei posson farlo liberamente ma a noi ci si rovescerebbe l'indignazione internazionale, fascisti e nazisti e razzisti e su e giù: non abbiamo proprio parità di trattamento!).
D'altra parte la Spagna attua politiche per tener fede alle disposizioni Europee dunque indigna maggiormente tanta indignazione per l'Italia. Nonostante gli episodi che segnalavo sulla Spagna, non si è aperto un dibattito sulla xenofobia ed il razzismo degli spagnoli. E non accade perchè ai socialisti è permesso sparare e far applicare legge, se il governo fosse stato altro, allora beh, la storia sarebbe stata diversa e si sarebbe messa in moto la macchina di propaganda, incluso il simpatico Kapò Shulz.
Non si deve permettere di perdere di vista l'obiettivo, cercando di non ricorrere alle strategie più odiose adottate da altri ma senza per questo rinunciare a fare qualcosa, come da sempre la sinistra raccomanda con logiche e politiche deliranti.
Per non esser razzisti si lasciano clandestini e criminali liberi di fare il bello ed il cattivo tempo.
Per non arricchire la mafia basta non costruire più nulla, nè strade, nè ponti e perfino chi combatte la mafia è sospettabile di essere in realtà colluso con la mafia, dunque va delegittimato (Vedi Orlando a Palermo che accusò di questo le procure antimafia compreso Borsellino e procurò perfino un suicidio grazie all'infamia buttata lì...), anche se ci dovrebbero spiegare perchè, per dire, la camorra si arricchisce e lavora benissimo con l'ecomafia quando l'amministrazione è da 15 anni di sinistra, ci sono le cooperative e tutto il resto, comprese le strane amicizie di cui caldeggiare nomina di Pecoraro scanio che sembrano condurre alla recente brutale esecuzione per regolamento di conti con chi forse stava per aprir bocca...
Se le carceri son piene, basta fare indulto, avere magistratura che vanifica il lavoro delle forze dell'ordine..
Se la gente si droga troppo basta depenalizzare almen le droghe leggere.
Se perseverano esagitati collettivi filo-Br, eversivi o intolleranti fanatici, basta legittimarli politicamente e permettergli di decidere chi parla e chi no, così si calmano.
Se il governo di cdx propone qualcosa di concreto ed ha voglia di intervenire velocemente, basta innescare una polemica ed ostruire fintanto che non si converge sulle proprie politiche, dando l'impressione che è sempre la sinistra, alla fine, ad aver peso definitivo. Per dire: se si vota il pacchetto Amato d'accordo, ma non una virgola in più perchè il governo non possa vantare alcun merito.
Peccato però che quel pacchetto di sicurezza Amato, la sinistra ha avuto 2 anni per metterlo in pratica, invece come sempre, chiacchere! E nemmen ha finanziato il progetto.
E così per i rifiuti napoletani: chiacchere. E danni.
Con la sua sconfitta elettorale, la sinistra ha tutta la convenienza, avendo perso credibilità, a farne perdere anche a chi le elezioni le ha vinte, bloccandolo su quell'agire concreto e veloce che il governo tenta di fare, continuamente osteggiato anche fomentando divisioni interne: mal comune mezzo gaudio.
Ma è scellerato agire perchè democrazia, fiducia nelle Istituzioni e problemi gravissimi ed urgenti subiscono già da tempo pericolose minacce di destabilizzare valori democratici e possibilità future della politica tutta.
Insomma, son queste le strategie politiche per cui tanti cittadini non sono stati persuasi che fosse utile votarli, anzi...
A me come a tanti, reato o non reato, interessa che si venga a capo di problemi seri e concreti e credo che per quanto altri Paesi europei come la Spagna applichino strategie efficaci, si possa far di meglio evitando di arrivare a tal punto.
Buonagiornata.
Alieno
Ieri sera a porta a porta ci si è resi conto come siamo alla "fuffa" più totale. Nessuno era in grado di dare risposte concrete, formali sul provvedimento. Su casi specifici si rispondeva con slogan e sociologismi vari. Insomma credo che sarà il classico provvedimento "bandiera" inapllicabile
E chi stabilisce che la "non punibilità" per il futuro reato di immigrazione clandestina sia la cosa giusta ? Io non entro in casa di uno che non conosco,con o senza scasso. Coloro i quali giornalmente entrano senza permesso nella nostra Casa Italia è giusto che siano perseguiti . Naturalmente non con la detenzione, bensì con il rientro "forzato" nella terra d'origine. Con eventuali accordi preventivi con i satrapi africani,qualora si qualcuno "di buona volontà "...
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alle 15:48
Andrea
Una linea più morbida potrebbe anche essere auspicabile, ma se include in se soluzioni efficienti e CONCRETE ad un problema che non può essere risolto solo urlando ai 4 venti la parola "accoglienza".
Sono il primo ad essere molto vicino alle posizioni della Chiesa, in questo come in altri temi, ma credo che non bisogna correre il rischio di strumentalizzare le parole della CEI o di chi per lui che invita ad un atteggiamento, che spinge all'accoglienza, ma da "inserire" in fatti concreti, non nella nullità.
Mi sorprende come le parole della CHiesa tornino così alla ribalta in questo momento; dai minimi storici degli ultimi anni, quando bastava che aprisse bocca e subito si gridava all'ingerenza, oggi sono così importanti per tutti?
Strano, proprio nel nostro Paese, così esente dalle strumentalizzazioni e dalle prese di posizione ideologiche e per interesse.