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Scandalo clinica S. Rita: quando i medici diventano mestieranti.

Martedì 10 Giugno 2008, 19:03 in Cronaca di

Lo scandalo della clinica milanese S. Rita, ed in particolare le ultime notizie circa le presunte responsabilità del dott. Brega, hanno certamente portato (meglio sarebbe dire riportato) in primo piano il problema della sanità in Italia.

Era già un po' che non se ne parlava, tutti intenti (giornali e lettori) a parlare d'altro (politica in primis).

Ma la riflessione che desidero fare, pur partendo da questo avvenimento di cronaca, vuole cercare di allargare il discorso alla medicina italiana tutta intera. 

Certo per prima cosa occorre dire che, se tutto quello che viene imputato a Brega risulterà confermato dalle indagini, il fatto di Milano riveste una gravità tutta particolare, soprattutto emersa dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali.

Lungi perciò dal voler riportare considerazioni specifiche all'interno di un contesto nazionale, facendo - come si sul dire - di "tutta l'erba un fascio".

Ma il tema della sanità risulta comunque interessante e soprattutto riveste una particolare importanza un tema specifico: la considerazione che i medici hanno del loro servizio.

O meglio sarebbe dire "mestiere"? Ecco, probabilmente il problema, sembrerà strano, ma è tutto qui.

Quando il "servizio" medico, che a mio parere dovrebbe essere vissuto (e nella storia guarda caso è sempre rientrato nell'ambito del "sacro") come una vocazione, diventa un mestiere, un "semplice" lavoro....le cose iniziano a non funzionare più.

Frasi come quelle (che non ripeto) sentite nelle intercettazioni, non fanno onore certamente alla classe medica, e fanno emergere a mio parere, oltre ad eventuali illeciti, una insopportabile "leggerezza".

Insopportabile poichè, soprattutto, i medici hanno a che fare con delle persone che dovrebbero, oltre che curate, essere sottoposte ad un "atteggiamento di cura", che è ben altra cosa.

Mi rendo conto che il lavoro a contatto con la gente è spesso pesante e stressante, a tal punto - a volte - da farci dimenticare di essere prima di tutto "servitori dell'uomo" e non mestieranti di pelle, organi, suture.

Ma non si può non porsi a mio modo di vedere le cose, il problema di una reale ed effettiva formazione permanente dei medici e degli infermieri (anche se i secondi credo siano meno soggetti a questiproblemi...diciamo....comportamentali).

I nostri medici sono preparati dal punto di vista delle relazioni interpersonali, della "cura" nei confronti dell'uomo? Credo che dovrebbe essere - da potenziali pazienti - un nostro diritto avere dei medici così. E voi cosa ne pensate? 

 

15
15 commenti
15
16 Giu 2008
alle 12:21

Alieno

Un lenzuolone è affisso sulla facciata del S.Rita in questi giorni:

"Per colpa di 2 Delinquenti

Puniti 800 Innocenti."

Beh, bravi, fa rima....

:-)

Alieno

14
15 Giu 2008
alle 16:30

claudio

Brava Pochispiccioli,mi associo.

13
15 Giu 2008
alle 15:14

Pochispiccioli

Purtropo è così, chi studia medicina impara a far funzionare gli organi e poco impara di relazione di aiuto.
anche in infermierista esiste lo stesso problema , la perosna viene vista non come un soggetto fatto di carne mente e spirito ma come un malato "a settori".
é la buona volontà di chi lavora nella sanità oltre alla vocazione di buona parte (per fortuna)del personale sanitario (anche se non sempre e dappertutto) che esiste il contatto umano ed il centrare l'attenzione al bene del paziente e non del DRG (Diagnosis-related group - sistema di classificazione dei ricoveri ospedalieri per acuti calcolando le risorse e correlato con la diagnosi: il costo delle prestazioni detta in soldoni).
Parlare di sanità è avventurarsi su un campo minato: tanti sono i problemi e molti di questi sono da amputare al singolo personaggio e non all'intere sistema. Oltre al fatto che nonostante tutto la sanità italiana è una delle migliori al mondo...è garante per tutti e se ci pensiamo non è poco.
Poi, personalmente per quelli che abusano ed offendono la professione medica avrei una cura certa: lavorare nelle discariche napoletane a dividere con le nude mani la plastica ,il vetro e l'organico.

12
15 Giu 2008
alle 14:38

claudio

Alien 10

Lascia l'alcool o la droga che assumi prima di postare,ti fan male,già non capisci ciò che leggi di normale,se sei anche sotto l'effetto di sostanze alteranti diventa difficile capire a chi o a cosa ti stai riferendo.

Da dove hai attinto l'ispirazione per il tuo post?Io fino ad allora ho fatto solo un commento dove rimarcavo il tuo solito atteggiamento razzista e arrogante,niente di più....e tu mi fai su un poema epico.....comunista,incarno la coerenza di sinistra...per poi divagare come tuo solito...Veltroni,Stalin,il Che al braccio,il Che criminale.....attieniti al post,sappiamo che i comunisti ti son antipatici ma parla anche d'altro,capisci che se diventiam tutti come te diventa difficile poi capire di che cosa parliamo...ci arrivi?

Esempio....

Il caso S.Rita è il risultato del regime cattolicofascista instaurato da Formigoni in Lombardia.Poveri comunisti,figli di comunisti e nonni di comunisti son stati operati e privati di organi funzionanti e ancora utili,alcuni forse giustiziati,nel tentativo dei Mengele del 2008 di capire come funziona il corpo di un comunista,(perchè ama la pace,è altruista,vuol salvare l'ambiente in cui vive anche se così facendo salverebbe anche gli odiati fascisti ciellini),e nel disperato tentativo di rendere migliore la razza ariana ciellinafascista.Il tentativo però non va in porto per colpa delle intercettazioni e difatti il nuovo governo ciellinofascista si affretta a proibirle,per ora il sogno del piccolo Berlusconi di scoprire il segreto per crescere in altezza come un comunista si è bloccato.Spiegato nel frattempo l'arcano del motivetto cantato da Berlusconi in questi ultimi giorni...."Siamo i watussi,siamo i watussi gli altissimi milanesi,ogni tre passi ogni tre passi facciamo sei metri...."ora cambiato con "Lo sai che i comunisti son alti alti alti e Berlusca è piccolino Berlusca è piccolino.."con gli occhi tristi da cerbiatto ferito.

In attesa che i Leopard si attestino ai crocevia delle città italiane,colpo in canna,e canna in bocca,i ciellino fascisti compiono una ritirata strategica attestandosi su posizioni più difendibili,vanno a messa a S.Pietro nella speranza che il perdono del papa possa servire anche in tribunale.Ricordando a tuti che Hitler era una merda e che Mussolini era un porco,che in Argentina mancano ancora all'appello migliaia e migliaia di dissidenti fatti sparire dalla dittatura ciellino fascista,chiamo a raccolta tutti i compagni con il Che sul braccio e Maoa sulle chiappe,per la rivoluzione d'ottobre, che si terrà in giugno quest'anno, per la concomitanza con gli europei fascisti di calcio,dove i compagni russi hannpo battuto la grecia e la nazionale azzurra,ma fedele al regime fascistacattolico,rischia l'eliminazione ad opera dei compagni rumeni ingiustamente perseguitati dal porco fascistacattolico.La rivoluzione partirà dalla sorgente del Po e terminerà alla Piola di Umberto dove sarà servito fascista alla griglia e bambino cattolico al forno,il tutto annaffiato di buona vodka di Santa madre Russia,Un saluto ai cinesi irregolari in Italia e ci sentiamo alla prossima rivoluzione che si terrà in Emilia in Agosto,a Riccione al lido di Salvo.Se vedete nero sparate a vista o è un prete o è un fascista,e basta con questi slogan da camerati e triti e ritriti nostalgici inni all'impero fascista.

ClaudioALieno.

Capisci che se ci espriamo tutti come te è un casino...??

11
15 Giu 2008
alle 01:54

claudio

Guarda che nessuno sta sfruttando nulla,come ben sai che venga da destra o da sinistra  per me valgon uguale,solo questo razzismo peraltro nemmeno tanto velato da perfetto leghista,nord contro sud,mi sta facendo un pò incazzare....

Ora il problema è a Milano,e allora cosa c'entra il sud?Se Alieno ha problemi geografici non è colpa mia,ma se crede che infangare il sud per profumare la merda di Milano ha sbagliato blog,deve andare su "Padanineldeserto".

La clinica S.Rita è una struttura accreditata e quindi privata,direttamente niente a che fare con la sanità lombarda che non ho messo in discussione,ma dipende da un accreditamento concesso dalla regione,quindi principale bersaglio del malcontento di chi si è visto togliere un polmone invece di una verruca,e principale target della mia incazzatura.Stop

Resta il fatto che questi signori con la connivenza di chi non ha mai effettuato controlli adeguati hanno massacrato persone per fottere soldi proprio ai lombardi,se vogliam essere precisi.

Che nella sanità lombarda la tessera di Cl sia indispensabile per poter lavorare,non l'ho detto io nè altri,ma lo ha ammesso candidamente e pudicamente l'imbecille che risponde al nome Formigoni da Santoro,che alla clinica S.Rita le cose non fossero diverse,lo dice il buon senso e lo dimostrerà la magistratura.

Che ci sian stati anche omicidi,me lo stai dicendo tu,per ora si sospettan solo,e mi auguro che questi medici scelti perchè convinti antiabortisti,non si siano anche macchiati di questo delitto,altrimenti meriterebbero altra sorte che la morte per mano dei parenti....troppo poco a mio avviso.

10
15 Giu 2008
alle 00:53

Alieno

@Claudio: pur tu dicendo di non essere comunista, incarni perfettamente la coerenza di sinistra.

Il S. Rita è un luogo degli orrori.

Il S. Rita è al Nord che è di cdx o leghista.

Il cdx ed i leghisti producono orrori.

E' un metodo induttivo che come sai, ha dei limiti chiarissimi e non è capace di dimostrare un bel niente.

Tu forzi un termine medio individuandolo nell'essere di centrodestra e lega.

Perchè naturalmente, il tuo metodo è strumentale all'affermazione di quello che non osservi, ma hai già deciso con verdetto certo in partenza. E però non fila nemmeno un po' quella correlazione, mi spiace.

Meglio allora un metodo deduttivo dove almeno si vede dall'osservazione generale ed ampia, una maggiore efficienza e qualità della Sanità al Nord. Ed anche di Ospedali "cattolici", che in Italia sono noti per la loro eccellenza. Io per esempio ho avuto necessità di rivolgermi all'IDI (Istituto Dermopatico dell'Immacolata) a Roma  successivamente ad una diagnosi di melanoma e devo dire che qualitativamente è eccellente. Con questo non posso dire che lo sono tutti, ma posso sfatare già le tue assurde relazioni artificiosamente e strumentalmente estensive: non solo al Nord, ma è certo che al Sud la situazione sanitaria è ben più drammatica, sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista della gestione economica.

Non si tratta dunque di assolvere TUTTO il privato, TUTTO il nord, nè tantomeno il S. Rita, ma solo di restare, per piacere, un po' coi piedi per terra.

Non ci provare Claudio: io non ho mai assolto il S. Rita e resto atterrito dalle letture relative che ho avuto modo di leggere. Ma confutare quello che vorresti stabilire tu, che non sarebbe necessario perchè la debolezza argomentativa risulta già dai tuoi post, in questo caso significa anche difendermi da un'accusa che non merito affatto.

Oppure citami dove e come assolvo il S.Rita e ne parliamo e ne parlerò anche con uno psichiatra, visto che non ricordo di averlo fatto e dovrei avere un'identità doppia e non comunicante con l'altra.

E poi no, caro Claudio: nessuno direbbe che Gesù Cristo è stato deportato nei gulag.

Che bisogno c'è? Dico che bisogno ci sarebbe visto che i poveri cristi deportati in passato ed anche attualmente, purtroppo, nell'indifferenza generale (Cina, Corea, Birmania...) nei gulag sono milioni e milioni..

Gesù non ha problemi ad accettare quella sorte, ogni giorno, grazie all'ingratudine umana ed alla ferocia dei gulag generati e funzionanti tutt'ora grazie ai nipotini rivoluzionari di Marx, che detestava Dio, insegnava ad odiarlo e ne sarebbe ben contento oggi che perfino pseudo-cristiani e cattolici lo vedono con simpatia, ciechi, confondendolo col messia: fosse la barba ad ingannarli, mentre ce la fanno ogni santo giorno persistendo con l'ideologia marxista spacciandola pure per qualcosa di pacifico, quando basterebbe leggerlo davvero onestamente per scoprire che odio, soprattutto per Dio ingannandolo l'uomo ed illudendolo di essere "superiore" al punto di sostituirlo in tutto e per tutto con disprezzo per ogni religione o altra fede che la sua?

Su Giuda la questione è complessa: era un apostolo, un vero strumento di Dio se vogliamo...non ebbe certo capacità di disegnare niente di diverso da ciò che Gesù già sapeva aspettarlo, anche con tristezza...

Le ultime righe usano un linguaggio di fede, visto che tiri in ballo personaggi di fede, per cui concedimi licenza "sentimentale".

Tornando al linguaggio laico:

Che Gesù sarebbe stato deportato nel gulag e Giuda fosse del Kgb è una simpatica supposizione. Su cui, naturalmente, non avremo mai dimostrazione reale.

Tristemente reale invece, e non supposizione, è che i comunisti han sempre detto essere i regimi comunisti delle oasi felici dell'umanità e del popolo. E tutt'ora c'è chi insiste, capirai. E non è una cosa difficile dimostrare, basterebbe leggere certi pomposi comunicati del Pci (per non parlar dei comizi di esordio di tal Veltroni a citar entusiasta Lenin!). O vedere tanti imbecil..ragazzi e non che ancora inneggiano all'Ernesto come fosse simbolo di pace, quando tutto era fuor che pacifico per natura propria (tant'è che quando si instaurò il regime comunista, dopo aver torturato un po' di gente ed aver dimostrato la sua inettitudine politica di governo, andò a cercare altri luoghi dove ammazzare. Per non parlar di quando nella crisi dei missili, dichiarò al mondo che preferiva piuttosto una bella ecatombe nucleare! Poi qualcuno disse che era per ignoranza, non sapeva bene cosa era una catastrofe simile. Perchè per i compagni il Che era acculturato, intellettuale (ed è vero senz'altro, visto l'alto tasso di analfabetismo a circondarlo poi), ma in questo caso no, ignorante, mica cattivo!).

Chiunque si accerti responsabile dei crimini del S. Rita deve pagare e pagare duro. Doverosissimo, anche e soprattutto se ci sono politici di mezzo.

Se però un delinquente con il Che al braccio non fa testo per processi induttivi, non si capisce perchè non si dimostri un po' di coerenza se si parla di Nord: la sensazione è che quasi si accolga con gioia una possibilità patetica e disonestissima di strumentalizzare.

Alieno

 

9
14 Giu 2008
alle 16:54

Fabrizio

Claudio, la Lombardia non è la S. Rita. Se fosse per me, affiderei il notaio Pipitone ai familiari delle vittime, strizzando loro l'occhio. Anzi, lo spedirei nella Guiana francese per 200 anni di lavori forzati in stile 1800, perché altrimenti tutto finirebbe troppo in fretta.

Ma prima di buttare alle ortiche l'intero modello lombardo, si dovrebbe capire se sia davvero esso stesso il problema. Con questo non voglio difendere CL o nessun altro; ti dico però che una mia amica, che ha perso di recente una persona cara, ha trovato allo IEO un medico che faceva molto più di ciò che era dovuto, e che per quanto possibile l'ha aiutata nel periodo peggiore. Ti dico che quando sono stato operato al Galeazzi, non c'erano lì solo lombardi, ma persone che venivano dal resto dell'Italia, e questo vorrà ben dire qualcosa. S. Rita o no, io ti assicuro che dal punto di vista sanitario, sono contento di abitare in Lombardia piuttosto che altrove.

Allora: essere severi perché non ci sia un altro caso S. Rita è doveroso, e sono pienamente d'accordo nel farlo. Indagare a fondo, e se c'è davvero questa specie di massoneria ciellina, sradicarla assieme a Formigoni: ok. Invece, sfruttare la tragedia di chi ci ha perso i propri cari per gettare fango su tutto ciò che proviene da destra, è nient'altro che una bassezza.

8
14 Giu 2008
alle 01:14

claudio

Perchè le strutture pubbliche del Nord sono più virtuose dal punto di vista qualitativo e dal punto di vista economico, mentre al Sud si registrano deficienze gravi in ambedue i campi?

Scusate mi son perso qualcosa...la clinica S.Rita non è a Vibo Valentia..è a Milano...vero?

Allora spiega Alieno quale virtuosità vedi nell'asportare un seno ad una diciottenne,un polmone a uno con l'ernia,il tendine del piede destro a uno che aveva rotto quello del sinistro,e a chissà quali altre virtuosità...

Ma come si fa a giustificare anche questo in nome di una fede politica??E' abberrante....

Meno male che i comunisti nel 33 dc non esistevano ancora....altrimenti avrebbe provato a convincerci che Gesù Cristo prima di esser crocefisso era stato deportato in un gulag e interrogato dai commissari di partito...e che Giuda era del KGB...

Che tristezza....

7
13 Giu 2008
alle 18:41

Simone

Basta ciellini, non se ne puo' piu' di questa setta paracattolica. Tutti parlano della loggia P2 ma CL è molto peggio

6
12 Giu 2008
alle 00:29

fra

Ippocrate vive al Nord ?

Nel nord si è fatto "mercato" di esseri umani. Nella clinica S. Rita a Milano si sono asportati polmoni,seni non per il "bene" dei pazienti ma per riempire le tasche dei chirurghi. Senza che nessuno abbia controllato.

  • non ha controllato la Regione che ha sborsato 2 milioni di euro "sporchi" .2 milioni di euro dei cittadini.
  • non ha controllato chi gestisce la sanità privata
  • non ha controllato l'ordine dei medici
  • non ha denunciato un dipendente della clinica
  • ecc...

Come si chiama un simile comportamento al Nord ? OMERTA' ?

 non abita qui!

Giuramento di Ippocrate

"Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

·         di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;

·         di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;

·         di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;

·         di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;

·         di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;

·         di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;

·         di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;

·         di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;

·         di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;

·         di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente;

·         di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;

·         di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;

·         di astenermi dall'"accanimento" diagnostico e terapeutico."

5
11 Giu 2008
alle 22:47

Fabrizio

Messa così è inquietante, non c'è dubbio. Però mi chiedo se davvero le convenzioni con i privati siano semplicemente un male. Io ho potuto farmi operare alla schiena mediante SSN al Galeazzi di Milano, il cui primario è un'autorità internazionale. Non ci fossero le convenzioni con i privati, questo non sarebbe stato possibile. E del resto, anche così ho dovuto attendere mesi; se ci fossero stati solo gli ospedali pubblici, non avrei dovuto attendere un multiplo di questo periodo?

Io purtroppo non ho modo di sapere se le cose vadano davvero come dice Blondet, sono del tutto fuori da certi giri. Non faccio fatica a crederlo, perché non è che in tutto il resto le cose vadano diversamente, ma d'altra parte qui in Lombardia ho la percezione di un sistema sanitario che funziona. Certo, fossi capitato alla S. Rita magari mi avrebbero estratto un polmone e un rene per curarmi il tunnel carpale, e magari sarei pure loro grato per "avermi salvato la vita", visto che non sono un medico e non posso sapere se un intervento sia necessario o no. Ma è ancora da dimostrare che questa sia la regola e non l'eccezione, e si rischia di colpevolizzare un'intera categoria per via di alcune mele marce (e visto che ultimamente la sinistra annaspa e si aggrappa a qualsiasi cosa pur di screditare la destra, non mi stupirei nemmeno troppo che fosse così). Domanda non polemica per chi sembra saperla lunga: ma i costi del SSN per abitante in Lombardia, sono tanto più alti rispetto al resto d'Italia? Se ci fosse davvero tutto questo magna magna, dovrebbero essere alle stelle, anche perché capita spesso che gente da giù venga a farsi operare qua; decisamente più raro è il viceversa. Alla fine. comunque, l'unica cosa che posso auspicare è severità esemplare con quelli che vengono beccati, e magari qualche indagine di quelle giuste, che vada a colpire quegli avvocati o notai con ventinove cliniche a capa.

Invece non sono d'accordo sul fatto che la professione medica debba essere una vocazione. IO lavoro solo per tirare la fine del mese; perché dovrei attendermi che altri vivano per il loro lavoro? Un grazie a chi è medico e lo fa, ma già mantenere la giusta professionalità sarebbe sufficiente. I medici della S. Rita non mancavano semplicemente di "vocazione". Si sono comportati da delinquenti e come tali vanno trattati, senza scuse.

4
11 Giu 2008
alle 21:42

Alieno

@Maurizio Blondet:

ci spieghi, in parole semplici e comprensibili concetti:

perchè chi può va nelle strutture (pubbliche e private) del Nord?

Perchè le strutture pubbliche del Nord sono più virtuose dal punto di vista qualitativo e dal punto di vista economico, mentre al Sud si registrano deficienze gravi in ambedue i campi?

Come mai la responsabilità è individuale e personale, di singoli soggetti e non politica oppure da una difficile condizione ambientale in cui non è possibile imputare responsabilità dirette dei soggetti quando sono coinvolti i "compagnucci" ed invece diventa regolarmente politica, sistematica ed allargata a tutta la cultura in generale di centrodestra o vaticana negli altri casi?

E' un principio che sfugge a molti da molto tempo e crea sconvolgimenti (capirà, il voto recente, per esempio le dice qualcosa?).

Saluti e buonaserata.

Alieno

 

3
11 Giu 2008
alle 09:16

MB

Milano come Vibo: Grazie, Formigoni«Più privato meno stato», «imprenditoria sociale», «no profit»: è il «modello di sanità lombardo» alla Formigoni comprensivo di Casta che risponde al nome di CL, l'unico modo per ottenere le convenzioni. Lo scopo è uno solo: rubare il denaro pubblico con la scusa della sanità, con la scusa delle privatizzazioni. Un businnes mafioso e milionario, ma sopratutto «regionale».

Il notaio Pipitone: è lui il padrone della clinica Santa Rita, dove si ammazzavano i pazienti per lucrare i rimborsi regionali. Perchè un notaio e non un medico debba aprire una clinica, è chiaro: per fare soldi. Ancora più di quelli che i notai, sfondati parassiti, si accaparrano con la loro professione.

Unico scopo, fare soldi. E nella regione Lombardia, il modo più veloce di fare miliardi è mettersi a poppare dalla Sanità. Come «privati», s’intende. Privati «convenzionati». E’ il «modello di sanità lombardo», tanto esaltato da Formigoni e dalla sua casta di riferimento, Comunione e Liberazione con l’annessa  Compagnia delle Opere. «Più privato meno Stato», come ripete Formigoni.

Si fa così: anzitutto, si crea un’azienda che offra servizi sanitari e ausiliari (non solo cliniche: anche lavanderie, mense, case di riposo), e la si iscrive alla Compagnia delle Opere. Perchè solo con questa iscrizione al braccio economico-profittevole di CL si ottengono le «convenzioni». Tutto un gran parlare di «privato sociale», di «sussidiarietà», persino (faccia di bronzo) di «non profit»: ma lo scopo è uno solo, rubare il denaro pubblico con la scusa della sanità.

Non a caso Giuseppe Rotelli, anche lui non medico ma avvocato, ha 17 cliniche private convenzionate. Ed è la stessa persona che, messa da Formigoni a fare il presidente del comitato regionale lombardo per la programmazione sanitaria, ha scritto il Piano Ospedaliero Regionale. Quello grazie al quale le sue cliniche ricevono i rimborsi della Regione. Non parlate di conflitto d’interessi, per carità. E’ «più società meno Stato», è «imprenditoria sociale»: fatturato annuo, 650 milioni.

E’ così che i ben ammanicati fanno i miliardi in Lombardia. Ai medici, s’intende, uno stipendio di 1700 euro al mese. A meno che non vogliano lavorare a prestazione: «Più operi più ti pago», diceva il notaio Pipitone ai suoi dottori da patibolo.
Non a caso il discutibile Ligresti, palazzinaro da Paternò divenuto miliardario a Milano costruendo grattacieli che restano sfitti, di cliniche ne possiede cinque. Private e convenzionate. Il notaio Pipitone, anche lui siciliano... Magari è un modo con cui la mafia ricicla e investe, chissà.

Il «modello lombardo» comincia a somigliare troppo alla sanità di Calabria. E la clinica Santa Rita all’ospedale di Vibo Valentia, dove si entra con le tonsille e si esce nella bara.

Vediamo a chi addebitare questi morti ammazzati.

Anzitutto alla «politica» nella sanità. E’ la maggiore voce di spesa nelle Regioni, e i «politici» non vogliono rinunciarci. In teoria, in un mondo ideale, non c’è bisogno di «politica», se non di linee direttive generalissime, emanate dallo Stato. Invece ogni Asl ha il suo consiglio d’amministrazione (un parlamentino composto da «politici» trombati in qualche elezione, 50-100 mila euro l’anno di gettoni di presenza), e dei «manager» che devono avere la tessera del partito che governa: in Lombardia, su 47, 44 hanno la tessera del Pdl.

In Lombardia, se vuoi un posto di primario, mi dicono, devi mollare mazzette da 300 mila euro. Però «poi ti rifai», spiegano i percettori all’aspirante primario. In base alle indagini, si parla di asportazioni di nèi pagate anche14 mila euro, di operazioni in day hospital rimborsate a 50 mila, di chirurgia estetica su transessuali fatta passare per cure contro l’Aids: a 12 mila euro.

Seconda colpevole, la «privatizzazione» alla Formigoni. Una falsa privatizzazione, con il solo scopo di sottrarre l’agire pubblico ai controlli di routine. Un’ospedale pubblico, se vuol costruire un reparto e comprare un terreno, o vendere un immobile ricevuto in donazione, deve fare un concorso pubblico, indire un’asta, comprare al prezzo più basso. Se invece l’ospedale è una società per azioni, basta il voto del consiglio d’amministrazione: così possono fare anche cattivi affari, comprare da Ligresti terreni che valgono la metà, o compensare Pipitone con 12 mila euro per un neo. Il privato, coi soldi suoi, fa quello che vuole. Solo che in questo caso, i soldi non sono del «privato», sono del contribuente.

Formigoni governa da 15 anni, un periodo lunghissimo, da dittatura: e come il dittatore bielorusso Lukashenko, presidente a vita, ha cementato attorno a sè e al suo sistema un insieme durissimo di complicità e convenienze, ormai stratificato ed antico, per di più «rispettabile» e «cattolico», dunque irriformabile.

I ciellini (o gli pseudo-ciellini: la maggior parte delle aziende della Compagnia delle Opere sono di puro profitto, si sono iscritte alla cosca CL solo per ottenere convenzioni e  commesse regionali, altrimenti nisba) hanno avuto il tempo di accaparrarsi tutti i rigagnoli, fiumi e scoli di denaro pubblico, senza lasciare spazio a nessun altro. Non a caso, la Regione ora si costruisce una nuova sede degna di Sardanapalo: stile Formigoni, stile Lukashenko. Coi soldi nostri.

Ma il colpevole ultimo e cruciale si chiama «federalismo». Il servizio sanitario, che chiamiamo «nazionale», è invece regionale; e ciascuna regione se lo gestisce come le pare, nella sua «autonomia». Ciò significa, senza nessun controllo reale. E sotto il livello d’attenzione dell’opinione pubblica. E con competenze minori, perchè in Italia le competenze sono rare, e non ci sono folle di competenti sanitari in ogni regione. Ci sono i poliktic. Ci sono gli amici. Ci sono i Ligresti. Ci sono i notai Pipitone.

Maurizio Blondet -

2
11 Giu 2008
alle 08:52

luigi

Intanto sembra che tutta l'erba sia un fascio ;))))))

L'inchiesta si allarga e le benevole concessioni elargite dal dittatore al governo ai suoi beneamati medici preti e fascisti tutte a danno della comunità fanno sempre più schifo . 

San Raffaele ,dell'intoccabile don Verzè , San Carlo, San Donato, Sant'Ambrogio, San Giuseppe, Santa Rita e San Pio X: la crème della sanità privata lombarda è nel mirino dell'autorità giudiziaria. E pezzi da novanta come Giuseppe Rotelli, Mario Cal, Francesco Paolo Pipitone, la famiglia Ciardo sono indagati da Guardia di finanza, Nas e Squadra mobile. Sospettati, loro che hanno trasformato la salute in Lombardia in un business da un miliardo e 200 milioni di euro l'anno, di avere corretto, se non corrotto, parte del sistema. 

 

1
10 Giu 2008
alle 22:09

Alieno

Sono d'accordo.

Se è importante sempre mettere passione in quello che si fa, specialmente quando si interagisce e si coinvolgono altri, cercando di farlo al meglio, in certi casi diventa doveroso moralmente.

E' il caso quando si tratta della salute. O dell'educazione: lo spirito vocativo, "missionario" non dovrebbe essere un accessorio, se c'è tanto meglio, se non c'è pazienza, ma dovrebbe essere la norma, l'indispensabile valore aggiunto alla competenza.

Alieno

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