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Vaticano e ONU contro l'Italia sul reato di immigrazione clandestina.

Lunedì 2 Giugno 2008, 17:15 in Cronaca di

Le notizie sono arrivate una dopo l'altra, quasi come due "bombe" sulla politica italiana. La cosa strana è che nessuno ha gridato all'ingerenza....

Forse perchè basta davvero poco, un po' di buon senso, e - probabilmente - una lucida comprensione di ciò che significa "responsabilità" nei confronti dell'Uomo, o forse perchè la proposta del Governo è davvero troppo assurda.

Sta di fatto che sia il Vaticano per bocca di uno dei suoi più illustri mebmbri, ed in veste ufficiale, sia l'ONU hanno espresso una parola decisamente contraria all'introduzione del reato di immigrazione clandestina.

Ma veniamo a ciò che è stato detto.

Le politiche repressive, così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l'immigrazione irregolare e minoranze indesiderate, rappresentano in Europa una seria preoccupazione.

E' ciò che riferisce il Corriere, o meglio sono le parole dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti civili.

Ma il boccone più amaro deve ancora arrivare.

Louise Arbour (il commissario) , intervenuta al Consiglio dell'Onu sui diritti umani riunito in sessione a Ginevra, ha infatti affermato che «esempi di queste politiche repressive ed atteggiamenti intolleranti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di rendere reato l'immigrazione illegale e dai recenti attacchi contro i campi rom a Napoli e Milano».

Un chiaro e diretto riferimento all'Italia che ha fatto letteralmente trasalire la delegazione italiana, che ha subito e velocemente chiarito come il governo italiano non abbia "ancora" introdotto tale reato....e non si sa nepure se lo introdurra....

Soprattutto vista l'altra voce molto negativa a cui facevo precedentemente riferimento: quella del Vaticano. Non della CEI...ben inteso!

Sul tema ha infatti preso  il Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, monsignor Agostino Marchetto, che si trova a Nairobi per il congresso panafricano dei delegati delle Commissioni episcopali per le migrazioni: «I cittadini di Paesi terzi, come cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un'infrazione amministrativa» ha affermato il Segretario.

«In una recente intervista auspicavo in Italia, e non solo naturalmente, un equilibrio tra sicurezza e accoglienza - ha poi detto il prelato a Radio Vaticana -. Possiamo ora dilatare questo auspicio introducendo solidarietà, senso umano e giustizia». «I Governi - ha spiegato l'arcivescovo - hanno la loro competenza in tutto ciò, con dialogo multilaterale, perché nessuno oggi può risolvere questioni così complesse unilateralmente».

Nuovamente parole dure che non c'è dubbio creeranno qualche grattacapo al governo italiano e che - almeno lo spero - stimoleranno l'opinione pubblica ad una riflesione più attenta e moderata circa il tema spinoso dell'immigrazione.

Non nascondo la mia soddisfazione soprattutto per l'impegno della Chiesa in questo tema. Un impegno che manifesta ancora una vota come i cristiani, oggi più che mai, siano chiamati SU TUTTO a far sentire la propria voce.

In merito a questo mi permetto di suggerirvi la mia riflessione per questa domenica che ho pubblicato sul sito di Current.tv

 

 

20
20 commenti
20
10 Giu 2008
alle 10:55

Fabrizio

CD, povertà genera delinquenza, è fuor di dubbio. Ma non pensi che possa anche essere vero che cultura generi povertà? Ma veramente ai rom è sempre stata negata qualsiasi possibilità di integrazione, siamo noi a volerli confinare nei campi nomadi?

Claudio, "non fare di tutta un'erba un fascio" è diverso da "ignorare bellamente le percentuali". Il capo della polizia Manganelli (eh eh eh, mi viene da ridere ogni volta che penso al nome) ha riportato ad esempio dati piuttosto precisi, che evidenziano un'alta percentuale di delinquenti tra gli extracomunitari. TUTTI gli extracomunitari sono delinquenti? Nah, ovviamente no. Allora dobbiamo ignorare il problema e dichiarare che non esiste? Secondo me, no.

Nel caso dei rom, la sinistra ha da sempre fatto muro: è vietato dire o pensare che gli zingari siano delinquenti. Loro sono le vittime e di conseguenza è vietato lamentarsi. E poi ti capita di leggere sui giornali che un'ispezione nel campo x ha rilevato 30 automobili rubate, che normalmente ci gira gente di tutti i tipi perché tanto i documenti sono optional, che il tizio y era stato arrestato dieci volte prima di aver ammazzato qualcuno guidando ubriaco, e sempre rilasciato in tempi minimi.

E se parli con la gente, scopri che non sono tutte leggende metropolitane. E' pieno di persone che ti raccontano di aver subito in prima persona le conseguenze della "cultura" rom. Furti e danneggiamenti... certo, certo, lo fanno anche gli italiani, ma guarda che non siamo 25 milioni di Italiani stanziali e 25 milioni di rom

E poi dovrei credere che gente che non lavora si possa permettere onestamente la Mercedes Kompressor tirata a lucido (e non è che ne abbia vista una sola)? Dai Claudio, io scelgo di guardare in faccia la realtà; la teoria è una bella cosa, ma quando viene smentita continuamente dai fatti, è il caso di riformularla.

Casomai non posso non tener nota dell'obiezione di CD, perché è innegabile ad esempio che un clandestino, non potendosi integrare legalmente, sarà portato a delinquere. Sintetizzando al massimo, la destra dice: buttiamo fuori il clandestino. La sinistra dice: regolarizziamo tutti i clandestini e diamo loro casa, pensione e servizio sanitario così non delinquono più. Siccome agli italiani la casa e la pensione non le regala nessuno, io sono decisamente più orientato verso la soluzione destroide. In un mondo ideale, con risorse infinite, sarebbe bello fare come vorrebbe la sinistra. Una casa per tutti, volemose bene, tutti contenti. E' necessario che io faccia notare che quando si decide di regalare la pensione a qualcuno, si sposta in avanti l'età pensionabile di qualcun altro? Che quando ad una persona si assegna una casa con affitto (optional) di 100 euro al mese, si prende a schiaffi chi paga più di quella cifra in tasse sulla casa che si è costruito con anni e anni di lavoro? Spero di no, spero che sia chiaro come dare a qualcuno significhi togliere a qualcun altro.

L'Italia non può salvare 3 miliardi di persone che versano in condizioni di indigenza (anche perché tempo 30 anni, e diventerebbero 6 miliardi). Il governo italiano deve pensare innanzitutto agli italiani, e poi al resto del mondo. Mi spiace radicalizzare la cosa, non è che esistano solo bianco o nero, ma non sono io a voler cancellare tutte le sfumature intermedie. Se la destra dice: controlli più severi sui nomadi perché la gente è stufa dei delinquenti comuni, mentre la sinistra dice: no, by definition i nomadi devono essere tutelati, incentivati e mantenuti a spese nostre, mi spiace ma io scelgo la destra nonostante il vago odore di razzismo. Anche perché sottolineo che un conto è non cedere ai pregiudizi, un conto è mettere le fette di salame sugli occhi. Ho troppi anni di incertezza davanti a me, prima di potermi adagiare su una pensione che probabilmente nemmeno mi basterà (e infatti investo nella previdenza complementare). La delinquenza comune impera indisturbata, la gente entra ed esce di galera fregandosene, e l'immigrazione selvaggia indotta dalla sinistra ha peggiorato le cose. Per di più vige il razzismo alla rovescia, per cui un marocchino che accoltella un italiano allo stomaco e all'occhio gridando: "Italiani di merda, vi ammazzo tutti" si becca solo un'accusina di "lesioni", al posto di tentato omicidio premeditato con aggravante di razzismo, come capiterebbe a me. Sono felice di vedere che finalmente qualcuno voglia fare qualcosa per rimediare a questa situazione.

19
09 Giu 2008
alle 12:44

Che

Tra il dittatore italico e la chiesa , solo comunanza di intenti , evidenziata peraltro nell'ultimo incontro tra i due gerarchi . La critica era solo di facciata . La chiesa come suo solito salva la faccia nel caso della rivoluzione prossima e imminente scatenata dalla rivolta civile dei presi in giro , affamati , calpestati e derisi . La faccia è salva, la dignità no . E questo a futura memoria . C'è chi non dimentica .

18
07 Giu 2008
alle 21:34

alienooo

2008-06-07 17:50Chiesa Gb attacca governo laburistaBlair e Brown accusati di aver "tradito i cristiani"

(ANSA) - ROMA, 7 GIU - La Chiesa d'Inghilterra accusa i laburisti di avere tradito i cristiani, contribuendo a generare una crisi spirituale, civica e economica. In un importante rapporto commissionato dalla Chiesa anglicana che verra' diffuso lunedi', si dice che il Labour non risponde alle esigenze della societa' e non ha la visione necessaria a ridare al Paese un senso di identita'. Nel rapporto si accusa anche il governo di discriminare le Chiese cristiane a favore di altre fedi, compreso l'Islam.

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Acciderba! Se ne sono accorti anche gli anglicani che anche da loro avanza ormai da tempo Eurabia!

Mah!

Alieno

17
07 Giu 2008
alle 11:19

alienooo

@Cd: rilassati...o agitati, non ho ben capito come funziona la cosa ma..

quando dicevo "ha fatto bene o meno il Vaticano" intendevo sul piano politico e sul piano della concretezza, della risposta ai cittadini, non in chiave di fede.

Ciao ed ogni bene.

Anche se non lo meriteresti eh: affibbiarmi l'insinuazione di essere pseudomarxista, un così odioso personaggio (anche sotto il profilo umano, personale intendo) è veramente spiacevole.

Alieno

 

16
07 Giu 2008
alle 01:57

Charles Darwin

Sì, sono d’accordo con l’Alieno: xenofobia e razzismo non c’entrano.

Sì, sono d’accordo con l’Alieno: c’entra la povertà. L’Alieno marz(x)iano che riemerge qua e la.

E’ anche vero che l’inconscia paura della povertà é una delle possibili radici di razzismo e xenofobia, ma sono ragioni che si diluiscono in considerazioni molto diverse. Forse potrebbe prenderla in considerazione (la povertà) anche Fabrizio. L’esempio da lui riportato mi pare più coerente con la tesi "povertà che genera delinquenza" più che con quella di "etnia portata a delinquere". Mi pare difficile essere razzisti contro Rockfeller, Abramovich o Naomi Campbell. Magari cattivi, ma razzisti no: la cattiveria di quel genere verrebbe mascherata solo tutt’altre specie di paraventi ideologici.

Si sono d’accordo con l’Alieno: la posizione dell’ONU appare almeno discutibile

Si sono d’accordo con l’Alieno sulla Chiesa occorre considerare che la sua non é una posizione politica, ma “si rivolge all’umanità, in modo universale”.  Vorrei solo aggiungere che quando il Vaticano parla di Poveri e Povertà non sta facendo nessuna ingerenza politica, perché sta semplicemente parlando di fede. Basta leggere una qualsiasi pagina del Vangelo per rendersene conto, o ricordare i Poveri di Dio, comuni nel Medioevo e sempre venerati nella Chiesa (il nostro Patrono S Francesco su tutti). E’ questa la Chiesa che preferisco, e negli ultimi tempi é successo di frequente sentirla (da Tettamanzi alla CEI  e Bagnasco). Non fa politica, é diverso da quando é tentata di indicarci le leggi o addirittura i partiti da seguire (come é capitato di sentire, purtroppo). La sua “politica” consiste nel metterci di fronte all’utopia, nel farci percepire la nostra comune natura di peccatori, farci scoprire quanto siamo distanti dal Regno di Dio. In questo senso cade a puntino il bel commento di Don Paolo: la fede ci invita a cambiare il mondo.

Una fila di ben quattro messaggi alieni senza una sbavatura. Pacati, ben documentati, nessuna sparata ideologica, nessuna menzione al Satana comunista. Com’é Alieno che quando il tuo povero cd tenta di dire le stesse cose della Chiesa sulla povertà e tenta di ricondurre la discussione sui valori (in passato invocati da te più che altro a parole) si becca del comunista e si sente rimproverare un’affiliazione alla “teologia della liberazione” ? (ci sono rimasto un pò male per la verità). Sono io a farti un così brutto effetto ?

E’ questa la triste considerazione che stavo svolgendo tra me e me, quando compare il messaggio di Claudio.

Ecco l’Alieno immediatamente successivo: “Ha fatto bene il Vaticano a fare pressione?

Vedremo: se si riesce a tenere la rotta, cioè a non perder di vista lo scopo, che è quello di esser fedeli alle richieste dei cittadini, rispettandoli invece di prenderli in giro come al solito, allora avrà fatto benissimo a battersi per una questione di principio senza per questo tradirne altri.

Se invece questa polemica ne produrrà altre o farà nascere spaccature interne sul modello della sinistra ... allora il Vaticano avrà fatto malissimo

FFiiuuu, il mondo é di nuovo al suo posto: l’Alieno ha scordato Marx ed é tornato su Marte. Per un attimo avevo temuto ...

Claudio, mettiamoci tutti e due una mano sul cuore e pensiamoci: stiamo stravolgendo i neuroni di questo bravo e simpatico ragazzo, ne vale davvero la pena ? Quasi quasi mi prendo un'altra settimana di vacanza.

cd 

15
07 Giu 2008
alle 00:24

claudio

Fabrizio,devo dedurre che esiste una cultura mafiosa che fa sì che tutti i siciliani siano mafiosi?Non tutti,il novanta per cento?L'ottanta?Dammi delle percentuali.

Applicando questo teorema possiam dire che i sardi per cultura sono portati a rapire bambini e a mozzar loro orecchie,o i siciliani a sciogliere nell'acido dopo averli strangolati quelli che gli stan sulle palle,o i toscani a trucidare coppiette e a asportare il pube come trofeo,o i milanesi a far saltare in aria Stazioni con dentro la gente.

Ragazzi non reggono ste teorie,se fosse vero quel che dite avremmo risolto il problema della delinquenza e dei criminali.

Alieno,io veramente mi stupisco di come tu sia capace di tarvisare la verità(mentire spudoratamente)anche in presenza di una confessione del colpevole.

Il puffo,dopo che si è fatto la sparata,ha detto che la norma incriminata è stata tolta dal decreto legge è inserita nel pacchetto in discussione alla camera,proprio perchè lui aveva manifestato dubbi immediatamente e ne aveva parlato con gli alleati,decidendo di non farla passare a forza,ma permettendo il vaglio della camera.

Ora se mi dici chi dei due spara palle....

Il vaticano stavolta non c'entra e tu lo ficchi in mezzo per giustificare questa spacatura tipica dei regimi comunisti,dimenticando che solo pochi anni fa,la lega diede il benservito al folletto padano,chiamandolo fascista e ladro e facendo cadere il primo governo Berlusconi.

In quanto alla lega,non serve non dirle certe cose,bisognerebbe non pensarle,il problema che i fascisti e i razzisti ora si senton protetti e vengon allo scoperto.

Il problema anche qui,è che non basta mettersi la giacca e la cravatta se sei nato pastore,con tutto il rispetto per i pastori.Una cacca vestita a festa emana lo stesso odore di una cacca vestita di cenci....se poi la cacca occupa la tua scatola cranica capirai che non ci sono possibilità di soluzioni indolori,come prendere le distanze.....meglio l'internamento in strutture che possan curarli o quantomeno renderli innocui....

Mi auguro che la Lega sia abbastanza ragionevole da individuare che quel che conta non è fossilizzarsi su questioni di principio, ma costruire e fare cose concrete ed efficaci (ovvero ridurre la clandestinità e cancellare l'immagine deleteria che la politica precedente ha consegnato al mondo del Paese dei Balocchi, dove i criminali godono di senso di impunità nel delinquere e gli onesti invece subiscono perenne sentimento di impotenza ed ingiustizia frustrante).

Non mi risulta che la Bossi Fini abbia ottenuto risultati eclatanti,a in cinque anni di regime di destra extracomunitari ne sono arrivati parecchi,molti di più che durante la dittatura della coop.E quanti ne avete espulsi?Mmhhh...mi sà che è un altra bugia...

ha dopo anni ed anni di dominazione anche feroce di cultura di regime molto presuntuosa e disonesta

???????

Sei irrecuperabile...

14
06 Giu 2008
alle 11:34

Alieno

La mia idea è che Berlusconi alle distanze da prendere non ci pensava proprio, anzi, era tutto preso dall'idea di fare, fare, fare e quanto prima fare.

Diciamo che poi è arrivata la "moral suasion" del Vaticano.

Solo dopo, infatti, Berlusconi prende distanze, prima regnava solo univoca determinazione a concretizzare non limitandosi solo a chiacchere come solitamente fa la politica dinanzi a problemi seri; e la sicurezza lo è.

Ha fatto bene il Vaticano a fare pressione?

Vedremo: se si riesce a tenere la rotta, cioè a non perder di vista lo scopo, che è quello di esser fedeli alle richieste dei cittadini, rispettandoli invece di prenderli in giro come al solito, allora avrà fatto benissimo a battersi per una questione di principio senza per questo tradirne altri.

Se invece questa polemica ne produrrà altre o farà nascere spaccature interne sul modello della sinistra (che è difficile da raggiungere in quanto a fratture interne, ma la politica può sorprendere alle volte) e produrrà una serie infinita di polemiche, dibattiti e timori ed esitazioni non facendo nulla di efficace, allora il Vaticano avrà fatto malissimo e molti cittadini anche cattolici guarderanno da quella parte come ad uno degli ostacoli per un evoluzione del Paese affinchè sia più civile anche se sono cattolici di cdx (per non parlar di quelli non cattolici) esattamente come già da tempo fanno la maggior parte dei cattolici a sinistra che vedono nel Papa, Vaticano e Vescoci associati l'impedimento al raggiungimento del sistema politico che preferiscono (che come minimo è quello socialista di Zapatero che se può pesta calli volentieri al Vaticano, tanto si tratti di temi quali l'omosessualità e la famiglia che di dare mandato ai soldati di sparare ai clandestini che cercano di entrare).

Confido che le parti al governo non cadano nella strategia dell'opposizione che tenta di logorarli e che tenga conto di consigli e suggerimenti di parti politiche ma senza mai tradire il dovere più alto, quello per cui sono stati votati, che è la richiesta urgente dei cittadini che non ce la fanno più e nonostante tutto hanno partecipato politicamente con un altro non facile atto di fiducia, votandoli.

Mi auguro che la Lega sia abbastanza ragionevole da individuare che quel che conta non è fossilizzarsi su questioni di principio, ma costruire e fare cose concrete ed efficaci (ovvero ridurre la clandestinità e cancellare l'immagine deleteria che la politica precedente ha consegnato al mondo del Paese dei Balocchi, dove i criminali godono di senso di impunità nel delinquere e gli onesti invece subiscono perenne sentimento di impotenza ed ingiustizia frustrante).

Se poi, una buona volta, riuscisse la Lega ad evolvere anche la propria dialettica populista e spesso insopportabile, riuscirebbe ad avere sicuramente più rispetto ed attenzione anche in una dimensione meno ristretta al territorio padano, potenziale che in effetti ha nelle battaglie che propone che sono sicuramente tra le migliori strategie anti-globaliste, potendo arginare gli eccessi e i danni che alcuni aspetti del globalismo propongono, ma soprattutto creerebbe meno imbarazzo alle altre parti al governo, permettendo un migliore e più rapido lavoro efficace, con meno intoppi: chi lavora contro il ns. Paese e contro la volontà democratica che ha deciso i temi prioritari com'è appunto quello della sicurezza e della legalità.

Dinanzi ai propri elettori, tanti, il centrodestra non può farsi intimidire nè dall'Onu nè dall'Europa, ciascuno avendo ben altro da guardare con meno ipocrisia al proprio interno, nè tantomeno deve cedere a quel timore reverenziale, a quella sudditanza "culturale" che ha dopo anni ed anni di dominazione anche feroce di cultura di regime molto presuntuosa e disonesta, ha sviluppato una sorta di sindrome di stoccolma, quando invece i cittadini l'hanno punita scegliendo altro. A loro e solo a loro va lo sforzo del fare nel duro e tanto lavoro da fare alla svelta.

Alieno

13
06 Giu 2008
alle 11:30

Fabrizio

Etnie... chissà come funzionano i geni. Nah, troppo difficile dimostrare la correlazione tra DNA e criminalità.

Culture: il discorso è diverso. Un mio collega è andato in vacanza in un paese dell'est non troppo lontano da noi e ha trovato un mondo incredibile. A parte le strade di fango e le auto catorce, ricordava la Sicilia di Verga. Case bellissime fuori e con i mattoni nudi e niente mobili dentro. Arte dell'arrangiarsi a mille, con ville principesche di proprietà del ras della zona, arricchito in maniera quanto meno dubbia (prevenendo commenti: l'Italia non è solo Arcore). Convenzioni sociali di un altro secolo. Lui sostiene che i genitori di un'adolescente gli abbiano proposto di sposarla, solo perché hanno notato che lui la stava osservando mentre ballava. E mica detta così e basta, sono tornati alla carica ripetutamente.

Insomma: qualcuno si stupisce se i rappresentanti di questa "etnia" in Italia delinquono parecchio? Vengono da un altro mondo, da una cultura arretrata, e non c'è bisogno di tirare in ballo la genetica per aspettarselo. Incidentalmente i dati di fatto danno ragione a questa ipotesi.

Certo che i delinquenti ci sono anche tra gli italiani e tra i lumbard in particolare, ma non ho nessuna paura di affermare ad esempio che la percentuale di delinquenti tra i rom è di gran lunga più alta che fra i gadjos. Padronissimi tutti di negarlo, se vi va; non cambia la realtà delle cose.

12
05 Giu 2008
alle 21:05

claudio

Adesso dirò qualcosa che sarà considerato razzista....alcune etnie son più portate a delinquere di altre

CALDEROLI   Lega Nord    LASTAMPA  oggi.

Stamattina ho letto questa frase e mi sono incazzato un pochino,ecco siamo alle solite pensavo....ma andando avanti nella lettura del giornale improvvisamente un articolo ha attirato la mia attenzione e ho finalmente capito che Calderoli ha ragione!!!C'è del vero in quel che dice,anzi dice verità universali.

Riporto l'articolo a grandi linee...

Milanese trentenne circuisce ragazzina marocchina di tredici anni,la trascina a casa sua e la violenta ripetutamente.La ragazzina è incinta dello stupratore.

Capirete il mio sgomento nell'apprendere a cosa si riferiva il democratico antirazzista e antifascista Calderoli,lui non parlava di Rom,o di extracomunitari....lui parlava dell'etnia padana.

Certo ora la comunità marocchina istituirà ronde armate di cellulari per far fronte al dilagare della violenza padana,e chiederà al governo di inserire nel pacchetto sicurezza il reato di appartenenza all'hinterland milanese.Etnia stanziale,quella padana,che si trova nella pianura Padana,appunto e da cui prende il nome.Vi appartengono lombardi DOC famosi per i loro crimini,Vallanzasca piuttosto che Fioravanti.Nel loro dna giace sopito il gene della merdaggine,gene recentemente scoperto e isolato in alcuni esponenti del governo appartenenti alla lega nord e anche a Fi.

Persino il presidente del consiglio,prende le distanze per poi riavvicinarsi per poi riallontanarsi dal paragrafo della proposta di legge che prevede il reato di immigrazione clandestina,ma si sa...lui non fa testo,è vent'anni che dichiara e poi smentisce e poi non lo ha detto lui e se lo ha detto scherzava o è stato travisato da una certa stampa di una certa parte politica.

Il mio plauso personale và a chi ha sprecato un quarto d'ora della sua vita per fare una croce sul simbolo della lega nord,veramente i miei complimenti,per non disperdere i voti avete perso l'occasione di non sprecarlo e l'avete sprecato.Bravi.Ora andate a dire in giro che non siete razzisti e non siete fascisti,spiegate bene al popolo quali sono le etnie oltre quella padana,soggette a delinquere,e poi tornate a fare i dentisti e i contadini e sbronzarvi al bar,dove potrete di nuovo fare i programmi di governo a voi cari...programmi da avvinazzati per l'appunto.

11
05 Giu 2008
alle 11:58

Alieno

Si intuisce che in Europa si guardi con apprensione ad una nuova politica italiana sull'immigrazione.

Perchè a molti non dispiace l'idea che il flusso migratorio, controllato in casa propria, finisca per scaricare la massima pressione qui da noi nella politica allegra del "poi ci si penserà che sarà mai, ci adatteremo" mentre il carico sociale però si scarica su chi quotidianamente vede cambiare la struttura sociale territoriale in peggio;  il problema non è tanto il cuscus, ma il pericolo di aggressione per esempio che mi pare non rientri nel bello dei contributi che integrazioni e contaminazioni culturali possono offrire).

La Spagna, per esempio, idolatrata da alcuni per scelte etiche quando in funzione anti-vaticane, che fa in merito all'immigrazione?

La Stampa il 13 Settembre 2006:

rimpatri degli immigrati senegalesi sono già cominciati». Lo ha affermato Jesus Caldera, ministro spagnolo del Lavoro e degli Affari sociali, che in questo modo ha confermato che la Spagna avrebbe cominiciato ad espellere «più di mille immigrati» senegalesi arrivati illegalmente nelle Isole Canarie, in accordo con il governo di Dakar.

«Per il momento non possiamo fornire dettagli sulle operazioni in corso», ha detto Caldera alla radio nazionale spagnola, Rne.

Il Senegal «non vuole che si faccia pubblicità a questi rimpatri che sono criticati dall'opinione pubblica», ha sottolineato il ministro iberico.

Ai primi di Settembre 2007 invece l'agenzia TgCom spiegava alcuni dettagli che però, curioso, non sollevarono indignazioni perduranti, nè polemiche su cui si lavora perchè continuino ad aver eco, ma la ci fu da noi una morbidezza e simpatia tale che molti nemmen ne ebbero notizia:

"Caschi speciali e camicie di forza per i clandestini che giungeranno in Spagna e che si opporranno ai rimpatri forzosi voluti dalla nuova politica migratoria del governo di José Zapatero. E' quanto risulta dalla bozza di un protocollo preparato dal ministero dell'Interno. Benché il documento abbia soltanto lo scopo di garantire la sicurezza dei rimpatri ha provocato le reazioni negative di Amnesty International.

 

In base alle nuove direttive del ministero dell'interno, prima di salire a bordo di un aereo i clandestini dovranno anzitutto essere accompagnati da un certificato medico per attestare le loro condizioni di salute che potranno nei casi limiti spingere la polizia a sospendere il rimpatrio. Gli immigranti saranno imbarcati con le mani legate e dovranno rimanere seduti con la cintura di sicurezza per tutto il viaggio, salvo per recarsi al bagno, scortati. Nel caso diventassero violenti una volta sull'aereo, ''potranno essere immobilizzati con mezzi che non pongano in pericolo la loro integrità fisica né compromettano le loro funzioni vitali'' utilizzando una forza ''proporzionata'' e rispettando ''l'onore e la dignità" del soggetto. E i "mezzi" utilizzati potranno essere "caschi di autoprotezione per impedire che si facciano del male da soli".

La bozza, nata per garantire l'incolumità delle persone e per evitare, quindi, incidenti tragici come quello del nigeriano Osamuya Aikpitanhi morto nei mesi scorsi su un volo di linea mentre era scortato da tre agenti, ha provocato dure critiche. Eva Suarez Llano, responsabile delle Campagne di indagine di A.I. ha confermato all'agenzia Ansa l'esistenza del protocollo denunciando come la proibizione di caschi e camicie di forza, insieme ai nastri adesivi, "sia espressamente chiesta" nelle raccomandazioni del 2001 del commissario europeo per i diritti umani, perché possono provocare asfissia posturale.

Ha spiegato che A.I. ha inviato una lettera al ministro dell'Interno spagnolo chiedendo il testo integrale della bozza, di cui l'Ong conosce per ora solo una parte, al fine di poter fare le opportune raccomandazioni. "Per quello che sappiano ora, si tratta di un testo ambiguo, perché non chiarisce sufficientemente le circostanze in cui l'uso della forza sarebbe adottato", e che "potrebbe" persino peggiorare le attuali disposizioni in vigore.

Al momento, spiega infatti, "non ci risulta che nei rimpatri siano mai state usate camicie di forza o caschi" come quelli suggeriti nel protocollo. Dopo aver aperto nel 2005 la regolarizzazione per centinaia di migliaia di immigranti illegali, che sollevò grandi speranze fra i poveri del terzo mondo e forti critiche in Europa, Madrid, sull'onda del travolgente afflusso soprattutto alle Canarie, ha deciso di richiuderlo con un severo controllo delle frontiere terrestri e marittime in collaborazione con i principali Paesi di origine con i quali ha stipulato accordi di rimpatrio. La bozza del protocollo sottolinea la necessità di garantire "un trasferimento degno e sicuro" per i clandestini, mentre cresce il numero delle espulsioni che quest'anno sono già state oltre 8.500 in voli charter o commerciali.

In uno di questi ci fu la morte di Aikpitanhi, che oppose resistenza per evitare di ritornare nel suo paese, e sbatté volontariamente la testa contro l'aereo dopo essere era stato ammanettato e imbavagliato. "

Allo scopo di spiegare di chi stiamo parlando e di cosa, svelando molte ipocrisie e brutture riguardo al vespaio che si sta sollevando qui da noi, dove addirittura si scrivono appelli disperati tra i blog perchè il ns. Paese avrebbe improvvisamente assunto una linea incivile, crudele,

è d'obbligo informarsi, andare a questo sito e poi, guardando bene anche le foto, chiarissime oltre  bene a mente lì, con quelle notizie ed immagini ad inchiodare l'ipocrisia delirante di certi commenti di alcuni ministri zapateriani e loro estimatori pronti allo sciacallaggio:

http://www.lisistrata.com/2005Saglimbenipolitica/031zapaterofastrage.htm

Ci spiega che chi vorrebbe insegnarci le virtù dei buoni sentimenti, razzola diversamente quando si tratta del proprio interesse. Zapatero, idolo dei sinistri, non esitò a usare l'esercito e senza tante chiacchere e discussioni, ordinando di sparare.

Naturalmente tacquero tutti, da Veltroni a Prodi a Bertinotti. Ssshhh compagni, non indeboliamo la causa solo per il gusto di dire qualcosa di vero, la verità è sacrificabile, il fine giustifica i mezzi!

E poi:

Oltre 500 immigrati abbandonati al loro destino nel deserto del sud Marocco dopo l'espulsione da Ceuta e Melilla. Medici Senza Frontiere ha localizzato questa notte un gruppo di oltre 500 immigrati di origine sub-sahariana abbandonati al proprio destino in una zona desertica situata nel sud del Marocco. 07/10/2005

Roma - Barcellona/El Aouina ? Souatar, 7 ottobre 2005 ? Medici Senza Frontiere ha localizzato questa notte un gruppo di oltre 500 immigrati di origine sub-sahariana abbandonati al proprio destino in una zona desertica situata nel sud del Marocco. Secondo le testimonianze raccolte, la polizia marocchina ha condotto il gruppo di stranieri, fino a questa zona, a bordo di autobus e camion. Poche ore prima la Guardia Civil spagnola aveva espulso gli immigrati da Ceuta e Melilla. L'area si trova a 600 chilometri a sud della città di Oujda.

MSF ha già assistito oltre 50 immigrati che presentano ferite e contusioni dovute al tentativo di massa di scavalcare le recinzioni di Ceuta e Melilla. Tra le ferite provocate da cadute o da altri incidenti fortuiti, MSF ha potuto constatare ancora una volta le conseguenze della violenza della polizia spagnola e marocchina: molti infatti presentavano ferite dovute all'impatto con proiettili di gomma o segni di percosse.

Il personale MSF ha assistito in primo luogo gli stranieri più vulnerabili, tra cui donne incinta, minori e feriti. MSF ha trasferito, e continuerà a farlo, i casi più gravi all'ospedale di una città più a nord chiamata Bouarfa.

MSF ha localizzato il gruppo di stranieri nei pressi di una città chiamata El Aouina-Souatar, più precisamente a 30 chilometri a est di questa città, molto vicino al confine con l'Algeria.

Si tratta di una zona desertica in mezzo al nulla dove non esiste accesso all'acqua o al cibo. Di fronte a questa situazione MSF ha avviato un intervento di emergenza che include assistenza sanitaria, distribuzione di acqua, cibo e coperte. Al più presto verrà inviato ulteriore materiale da Tangeri.

Alcuni testimoni assicurano di aver visto cadaveri di immigrati vicino alla frontiera con l'Algeria. MSF cercherà di verificare queste affermazioni. Quello che MSF può dire con certezza è che gli stranieri che si trovano in buono stato di salute iniziano un difficile viaggio di 600 chilometri attraverso il deserto per raggiungere nuovamente la frontiera con la Spagna.

Javier Gabaldòn, coordinatore dell'intervento di emergenza nel sud Marocco, denuncia con forza "le espulsioni e il conseguente abbandono di questi immigrati in una zona senza accesso all'acqua e al cibo, senza possibilità di ricevere assistenza medica e umanitaria, con l'aggravante che in molti casi si tratta di persone ferite".

Il trasferimento di immigrati, operato dalla Spagna e dal Marocco, verso un paese che non ha la minima capacità di accoglienza per garantire i diritti base delle persone viola l'articolo 3 della Convenzione contro la tortura e altre pene, o trattamenti crudeli, inumani o degradanti . Secondo questo articolo della convenzione, siglata da entrambi i paesi, nessun paese firmatario procederà all'espulsione o all'estradizione di un individuo verso un altro stato nel quale si producano violazioni sistematiche, gravi o massicce dei diritti dell'uomo.

Noi invece, stiamo discutendo se i Cei hanno tempi di permanenza troppo lunga, fate voi.

Alieno

 

10
05 Giu 2008
alle 10:17

Fabrizio

Fperson, negli esempi che citi viene presentato come leggenda metropolitana un accadimento che so non esserlo, in quanto una persona che conosco ne è stata testimone. Padronissimo di non crederci, nemmeno mi conosci, ma io lo dico lo stesso: questa signora ha visto al supermarket una zingara prendere per mano un bambino e condurlo via (contrariamente a quella che viene definita leggenda, senza nasconderlo sotto la gonna). Prontamente intercettata, ha dichiarato di volerlo solo portare "a fare un giro". Ovviamente non è stato possibile far partire una denuncia, perché non esistevano prove che così non fosse, ma tu ci crederesti veramente? Anche nel recente caso riportato dai giornali, è ovvio che non ci siano procedimenti in corso: è la parola di un'italiana contro quella di una zingara, e valgono uguale. Quando poi un rapimento andasse a buon fine, credo che nessuno vedrebbe più il bambino, visto che nei campi nomadi i documenti sembrano essere un optional.

Ora: puoi credere o non credere al fatto che ti ho raccontato, così come puoi non credere al mio ricordo di aver letto sui giornali di un accadimento simile sventato appena in tempo. Però puoi essere costruttivo o negazionista. Il tipico negazionista non vuole nemmeno sentir parlare dell'ipotesi che gli zingari rapiscano i bambini (e quando si parla di ripetuti fatti di cronaca che vedono gli zingari come protagonisti di furti e rapine, ribattono che gli italiani fanno di più e peggio, ignorando bellamente la diversa frequenza con cui questo avviene). Essere costruttivo vuol dire dubitare di questa possibilità senza negarla a priori, accettando ad esempio che i documenti siano REALMENTE obbligatori per i rom come lo sono per noi, e che i loro nuclei familiari siano registrati e riscontrabili, in modo tale che un bambino in più non possa passare facilmente inosservato. Lo so, basta nasconderlo durante un'ispezione, non è che questo di per sé risolva tutto. Però secondo me sarebbe un passo nella giusta direzione.

Insomma, la gente ha il dente avvelenato per un motivo preciso. La percentuale di delinquenti tra i rom è altissima e non potrebbe essere altrimenti, visto che chi non lavora difficilmente potrà tirare avanti in maniera "regolare". Se si facesse rispettare la legge che c'è, non ci sarebbe gran bisogno di provvedimenti straordinari. Però ci sono forze che negano tutto questo. Forze che parlano di emergenza costruita a tavolino dai media, di pregiudizi e leggende metropolitane. Certo, io non sono ubiquo (ma esiste il termine?) per vedere tutto di persona, e quello che so lo apprendo dai giornali. Però una mia idea ce l'ho, e non è il primo buonista che passa a farmi dubitare della mia sanità mentale.

E allora, non ci si può mettere d'accordo su un obiettivo che possa apparire corretto a entrambi, limitandosi al contrasto sui mezzi per ottenerlo? Integrazione è una parola che solitamente piace. Ben venga l'integrazione, allora, purché intesa come accettazione delle stesse regole che valgono per tutti. Tutti devono dare un contributo sociale, a seconda delle proprie possibilità, e tutti devono rispettare le stesse leggi. Poi ognuno tira l'acqua al suo mulino e ognuno si lamenta fino alla morte, ma quello fa parte della natura umana, e la società va avanti lo stesso.

Non è integrazione quella per cui una minoranza sceglie di prendere dalla società solo ciò che fa comodo, rifiutando di obbedire alle regole. Non è integrazione quella per cui persone fisicamente abili sono tutelate come e più di invalidi civili, con lo stato che se ne fa carico in termini di alloggio e sostentamento. Non è integrazione quella per cui un campo nomadi è zona franca, dove la polizia non può entrare salvo casi eclatanti.

Io non credo alla storia degli italiani fascisti e razzisti. Ricordiamoci però che viviamo in un paese dove la famiglia di una donna ammazzata in bicicletta da un pirata della strada si vede recapitare dai vigili una multa da qualche centinaio di euro perché la bicicletta è stata lasciata nel loro deposito. Dove un tizio si fa anni di carcere per aver osato dire a un giudice: "Roba da matti" in circostanze che lo giustificavano appieno (notizia letta parecchi anni fa). In cui ti becchi una multa da quasi un mese di lavoro perché come tanti sfigati nel 199x hai pagato come sempre l'IVA il 15 del mese mentre il termine è stato spostato al 5 da una nuova leggina - e questa l'ho provata sulla mia pelle. Dove ti tolgono la casa per cui ti sei impegolato con 30 anni del tuo lavoro perché il costruttore ha dichiarato fallimento dopo aver intascato i soldi. Per NOI la legge è un martello d'acciaio, e non ci si scappa. Perché ci devono essere categorie protette, con le quali "non si può essere rigidi"?

L'unica possibile integrazione è quella che vede tutti uguali anche nel rispetto delle regole. Tutto gratis e impunità totale non è integrazione, e non occorre essere fascisti o razzisti per incazzarcisi. Insomma, già abbiamo i parlamentari che funzionano così, non vedo perché concedere gli stessi privilegi anche a ulteriori categorie :-)

9
04 Giu 2008
alle 14:44

alieno

Secondo me c'è del vero nel commento di Paolo (8).

E' anche per dare segnale del Governo che uno dei temi cari agli elettori non viene, una volta eletto, messo da parte. Ed è intento che serve non solo per dare l'impressione che si "faccia" oltre che parlare e di rispetto al patto di fiducia che gli elettori han consegnato: serve anche per cercare di trattenere la fiducia in TUTTA la politica, mentre si cerca di costruire una credibilità nel tempo, perchè la sfiducia del Paese verso la politica, oltretutto cavalcata da qualche furbone che tentava di fare capopopolo con entusiastiche adesioni di chi in questo clima ha intravisto delle opportunità (visibilità, possibilità di aumento di adesioni) che in un clima più sereno e per vie politiche istituzionali e ortodosse evidentemente queste possibilità non gliele offrivano.

 A parte ciò io credo che ai cittadini non importa un fico secco se la clandestinità è reato penale o amministrativo, se c'è o non c'è, importa soltanto che le cose cambino in meglio, che si contrasti la criminalità e che si dedichi giustamente particolare attenzione laddove l'illegalità e la criminalità hanno habitat più congeniale, dove l'incidenza del reato è più presente.

Se dati statistici che arrivano a questure ed organi competenti ci dicono che c'è una correlazione tra incidenti automobilistici per guida sotto effetto di alcol o stupefacenti il fine settimana e coinvolgono ragazzi che escono dalle discoteche, nessuno protesta (a parte i ragazzi che si drogano e si alcolizzano ballando) se si attueranno strategie di controllo fuori dalle discoteche e nelle zone attinenti (i percorsi del rientro per dire). Anzi, riteniamo tutti che sia la cosa più semplice e giusta da fare. Anzi, raccomandiamo maggior severità, maggior controllo, maggior cultura informativa di contrasto.

Non capisco perchè se i dati ci parlano di aumento di criminalità con un innegabile relazione con l'immigrazione selvaggia e irregolare, non si possa fare ugual cosa e vedere una coerenza politica e culturale. Maggiori controlli, più severità, informazione di contrasto alla cultura dell'illegalità esattamente come passano messaggi di contrasto contro l'abuso di alcol e l'uso di droge alla guida. Pubblicità progresso che andrebbe sviluppata anche in merito alle altre questioni.

D'altra parte la clandestinità, l'irregolarità, spesso significa che non abbiamo la più pallida idea di chi ci sia nel territorio, cosa fa e cosa crede: magari non alla cultura del rispetto e della legalità, magari non ha alcuna voglia di integrarsi e così via. E lo Stato ha il compito di vigilare il territorio: per tutelare chi vi abita, immigrati e non.

La Spagna non ha il reato di clandestinità però è perchè non ne ha bisogno: esercito e accordi severissimi con la via di flusso migratorio non pongono questa necessità.

La Francia applica il reato di clandestinità come amministrativo mi pare, ma il suo controllo territoriale è più rigido e ciò nonostante si rileva la necessità di rafforzare tale controllo.

Ieri ascoltavo la radio ed in un programma in diretta, è intervenuto un senegalese, residente in Italia da 15 anni che spiegava come la percezione dell'Italia da parte di tanti immigrati è anche quella per cui è l'ambiente più idoneo dove farla franca del tutto o aver meno problemi a causa di attività criminali, dunque attrae un sacco di "ospiti" socialmente pesanti e difficili da gestire. Quell'idea che da noi si possa farla franca o in qualche modo restare nonostante le espulsioni, o rientrare e tutto questo grazie ad una politica scellerata ed imprevidente, ad una magistratura spesso schizofrenica, al sistema normativo inadeguato (anche perchè il quadro generale è cambiato), deve finire.

Lo Stato deve tutelare con strategia mirata alle proprie necessità i suoi cittadini.

L'Europa ha il dovere di studiare e concertare strategie comuni riguardo alla questione.

La comunità internazionale deve applicarsi in maniera efficace contro un problema che è planetario (la povertà lo è).

Taccio sulla Fao per la quale mi vengono in mente solo volgarità. L'azione più efficace contro la miseria sembra alla fine dei conti la solita del volontariato e dei missionari.

Se non si riesce a fare di meglio, che almeno si potenzi sovvenzione economica e cultura di sostegno a missionari e volontari.

Anche se il limite sarà sempre evidente e quando nella comunità internazionale partecipano a vario titolo, regimi criminali e dittatori spietati per cui ben poca speranza arriva alle loro vittime.

Alieno

 

8
04 Giu 2008
alle 12:06

Paolo

Non credo che il reato di immigrazione clandestina sia razzista... credo semplicemente che sia senza senso, inutile anzi utile solo per far credere ai cittadini (che non conoscono le leggi) che il Governo usa il pugno di ferro.

7
03 Giu 2008
alle 18:01

fperson

Ripeto: a quanto mi risulta non esiste una sentenza emessa in Europa di condanna di un rom per rapimento. A voler essere pignoli in Germania ci fu in un lontano passato qualche caso di allontanamento forzato (su uniziativa delle autorità locali) di bambini rom dalla loro famiglia di origine, senza contare lo sterminio subito nei campi di concentramento dagli zingari.

 

Sui recenti "rapimenti" segnalo il seguente link:

scheggedivetro.blogosfere.it/2008/05/i-rom-rapiscono-i-bambini-perche-nessuno-dice-che-e-una-bufala.html

 

Su un "rapimento" avvenuto a Palermo l'anno scorso rimando a:

giovaneopinionista.blogspot.com/2007/11/zingara.html 

6
03 Giu 2008
alle 16:11

Fabrizio

fperson, nulla da dire sulle tue obiezioni. Io personalmente eviterei di andare in giro con un gruppo di leghisti doc. Mi è capitato di trovarmi nello stesso luogo di un industrialotto forzista per poche ore, in occasione del matrimonio di un amico, e ne sono uscito idrofobo.

In compenso quella dei rapimenti non è una leggenda metropolitana. Ricordo distintamente un caso di rapimento sventato parecchi anni fa; poi non ho l'elenco di tutto quello che leggo nel corso degli anni e non ti so fornire un link alla notizia. Però so di non essermelo sognato e ricordo che il fatto fosse cosa accertata, e non qualcosa di dubbio come questo ultimo caso.

5
03 Giu 2008
alle 13:12

fperson

Io posso non essere d'accordo sui provvedimenti che sono stati o saranno presi dal governo italiano ma non scenderò mai in piazza per contestarli e farò di tutto perchè una volta approvati siano rispettati.  Quello che invece  non posso accettare  è  l'atteggiamento demagogico e razzista di molti media e di alcune forze politiche.

Se io fossi un marocchino ed un giorno dovessi essere allontanato dall'Italia e perdere il mio posto di lavoro anche se con fatica accetterei il verdetto, accetterei la sovranità del governo italiano e non sentirei offesa più di tanto la mia dignità. Quello che offenderebbe nel profondo la mia dignità sarebbe sentire qualcuno che mi apostrofasse "Mussulmano di merda" (Borghezio) o  che mi volesse far indossare un costume da coniglio per usarmi come bersaglio per il divertimento dei suoi amici cacciatori (Gentilini).

Il problema non è un provvedimento più o meno duro, il problema è la mancanza di verità e di umanità. Alcuni esempi.  

La domenica delle elezioni una rete TV ha continuato a trasmettere immagini sui delitti commessi da extra-comunitari negli ultimi anni.Dimenticando che l'economia del nostro sud è nelle mani della malavita.

Il giornale della mia città ha annunciato in prima pagina a 5 colonne " A Brescia marocchino uccide barista". Quando sempre a Brescia un indigeno ha ucciso e tagliato a pezzi gli zii, la notizia è apparsa in quinta pagina a 2 colonne. Quando in una località molto più vicina un rumeno è morto sul lavoro, ha avuto dieci righe in nona pagina.   

Ho fatto un viaggio in un paese islamico con un gruppo di leghisti. Ogni 5 minuti avevo modo di ascoltare un commento tradotto in lingua italiana del tipo: "Guarda come lavora quello.Mi piacerebbe raddrizzargli la schiena", "Prega,prega il tuo Allah perchè col c**** che al mio paese potrai farlo", "Questo cameriere deve avere la testa piena di m****"".

Non esiste una sentenza che abbia condannato un rom in Europa per il rapimento di un bambino. Ma nonostante questo l'on. Fini non ha esitato a fomentare questo triste luogo comune rilanciando la leggenda.

Giocando con le paure della gente si può ottenere qualche voto, fors'anche una barca di voti. Ma non si risolve alcun problema. Anzi. Chi semina vento raccoglie tempesta.  

4
03 Giu 2008
alle 11:55

Fabrizio

Sono per la libertà di parola in ogni frangente, quindi anche quando mi dà fastidio. Non sono d'accordo con ONU e Vaticano, ma non faccio finta di ignorare il peso delle loro parole.

Oggi L'Unità titola: "Italia, zimbello del mondo Anche l'Onu ci accusa: xenofobi" o almeno, questo è il titolo che appare in Google News. Capisco il loro punto di vista, ma per me siamo lo zimbello del mondo più per le leggi sinistroidi che puniscono la vittima e non il carnefice, che perdonano tutti i reati (tranne il fascismo) e che fanno sì che in Italia migliaia di anziani siano truffati della loro misera pensione, ma gli opinionisti si mobilitino in massa solo quando per UNA volta è un ladro a venire ammazzato e non la vittima.

Spero che il governo dica: "Cara ONU, ti ringrazio per il tuo illuminato parere. Ora levati dal caxxo" e prosegua per la sua strada.

3
03 Giu 2008
alle 01:43

Alieno

un'organizzazione ... mi son perso l'apostrofo per strada.

Ed ho semplificato sul non interesse di identità nazionali o etniche visto che mi riferivo al fine ultimo della Chiesa facendo emergere le diversità con un'organizzazione come l'Onu. Che non per caso possono trovarsi su posizioni diverse, così come altre organizzazioni (Amnesty International o Europa).

Ciao.

Alieno

2
03 Giu 2008
alle 01:36

Alieno

C'è qualcosa che non torna, anzi, più di una.

- Di fatto l'Italia condanna i reati di razzismo e di istigazione al razzismo e se c'è qualcosa che invece ne permette l'arrivo o l'aumento è proprio un'immigrazione selvaggia, incontrollata, non integrata, a cui la nostra struttura sociale non può opporre una sostenibilità per vari motivi (e nemmeno riuscendo ad imporre la cultura della legalità vedendo in crescita quella della criminalità). DI fatto dunque è proprio la politica "buonista" che per esasperazione, per aumento di tensioni sociali, per incapacità del Paese di sostenere adeguatamente un'immigrazione sregolata produce razzismo sentimento di intolleranza. Il fatto di Pigneto per esempio è esemplare: il tipo è di sinistra, vive ed abita in un quartiere a forte tradizione di sinistra e però poi si ha adesione (il tipo è stato "protetto" dal quartiere) anche da un signore che, guarda un po' è di "colore", sfatando dunque le analisi semplicistiche che imputerebbero a questo governo delle responsabilità.

In effetti, le uniche responsabilità, essendo questo insediato da pochissimo, sono del governo precedente magari e comunque della politica poco lungimirante per non dire disgraziata che ha portato a questo clima. Il campo Rom a Napoli non c'è da Aprile, nè al Pigneto si può dire del negoziante aggredito.

Allora perchè l'Onu interviene adesso e non prima? Perchè individua il problema nella proposta di legge che punisce la clandestinità per facilitare espulsioni (quindi inversione di tendenza o argine alla politica che fino ad adesso ha alimentato le pulsioni "razziste")?

- Come si fa a parlare di questione "razziale"? Passi per "xenofoba", ma razziale? Il dispositivo di legge non agisce sul merito della razza o etnia, ma distinguendo tra cittadini comunitari (automaticamente autorizzati) insieme a quelli autorizzati (ovvero non clandestini) e quelli invece non comunitari non-autorizzati.

Dunque è falso il principio che si cerca di individuare, del razzismo, visto che le razze non c'entrano un tubo.

Ma non c'entra molto nemmeno la xenofobia perchè il dispositivo è rivolto solo ai "clandestini", quindi non c'è veto agli "stranieri" come strumentalmente si vorrebbe indurre a pensare, infatti gli "stranieri" che usano le vie ortodosse possono entrare.

- La "clandestinità" non è una condizione umana come un handicap o la fame: si può scegliere di non esserlo o esserlo ogni momento.

- Perchè oggi l'Onu interviene proprio oggi  e proprio contro l'Italia, quando il reato di immigrazione clandestina vige già da tempo in varie forme in altri Paesi anche Europei, come Francia, Germania, Gran Bretagna?

Simili considerazioni fanno sospettare che all'Onu siano arrivate, strumentalmente, informazioni errate o incomplete.

Oppure che siano strumentali le "attenzioni" che oggi riserva (solo) a noi.

L'Italia oggi, con questo governo a cui si dedica particolare attenzione (come se solo il fatto di non essere di sinistra ed occuparsi di legalità e sicurezza dovesse legittimare una "doppia" attenzione?), ha condannato fermamente i casi di violenza che si sono verificati recentemente. Lo ha fatto proprio il Governo, in via ufficiale, dunque ponendo ufficiali distanze morali e culturali da sentimenti xenofobi o razzisti e non si capisce perchè si debba insinuare tale tratto in dispositivi normativi che, oltretutto, niente hanno a che fare con la xenofobia (se non si è clandestini non c'è alcun impedimento nell'esser stranieri) o con il razzismo (non c'è alcuna considerazione o discrimine a seconda delle razze o etnie). Anzi, si propone di prevenire tali sentimenti favoriti da politica altra.

- Perchè l'Onu si interessa dell'Italia col governo di cdx e non seriamente, con azioni efficaci, autentiche, dove veramente i diritti umani anche fondamentali vengono negati e calpestati sistematicamente? E di questi Paesi, ne troviamo più d'uno appunto nell'Onu stessa...

- Il vaticano e la Chiesa fanno benissimo ad esprimere le loro raccomandazioni ed i loro timori. E questo perchè non si tratta di un organizzazione di Nazioni più o meno unite (a parole più che altro e spesso più con etichetta che etica, Tibet, Birmania, Cina insegnano..), ma di un'entità la cui base territoriale non interessa, nè l'identità nazionale o etnica, ma si rivolge a tutta l'umanità, in modo universale.

Dunque alla Chiesa non posso rivolgere la stessa critica quando rilevo che l'Onu farebbe bene a guardarsi dentro, a vedere chi c'è e che cosa fa in merito alle violazioni di diritti e comprendo invece la necessità e l'interesse nell'esprimere un punto di vista che non può essere che universale.

Buona serata.

 Alieno

 

 

1
02 Giu 2008
alle 22:24

Andrea

Sarebbe interessante, però, sapere da chi non condivide certe prese di posizione, io per primo, fare delle proposte per affrontare il tema dell'immigrazione, senza per questo cadere sulle solite tematiche di xenofobia e razzismo che, a mio parere, poco appartengono al nostro Paese (eventualmente ad latri si, ma se ne occultano sapientemente le prove).

Sbaglio o la Spagna di ZApatero negli ultimi 4 anni ha espulso più di 300mila cladestini? Come vien considerato questo? Operazione buona e giusta? Oppure è segno che il problema c'è è evidente, tocca tutti gli stati, e non può essere affrontato solo con le belle parole e i pochi fatti?

Il reato di immigrazione è sbagliato, sbagliatissimo, ma l'immigrato che clandestinamente si muove per il Paese è giusto che rimanga in questa condizione? Proprio per la sua condizione di uomo, creda che sia sbagliato lasciare che rimanga così, o no?

E cosa si fa per evitarlo? Nulla, o meglio, il passato governo nulla, se non, appena qualcuno si muove, per taluni versi sbagliando, lasciando scivolare il tutto sotto le etichette del razzismo e della xenofobia...Siamo veramente convinti che fino ad un mese e mezzo fa queste cose non accadevano? Oppure ce le siamo solo dimenticate? Perchè la lista sarebbe lunga...

Io credo che più di lasciarsi andare a simili accuse, sarebbe il caso che certe tematiche venissero affrontate: fa specie che proprio l'ONU, esempio di inconcludenza pura, di immobilismo cronico, si muova a parlare; discorso diverso per la Chiesa, che ritengo, abbia il dovere, per l'impegno che promuove, di dire la sua, di smuovere le coscienze, per non lasciare che su certi temi si faccia l'abitudine e non tocchino più noi che viviamo bene e nel benessere. Attenzione però a non strumentalizzare anche le parole dei prelati: faremmo solo il gioco di chi non vuole fare e alla politica del fare preferisce quelle delle parole e della retorica.

 

 

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