blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Olimpiadi di Pechino: i siti di Amnesty spariranno dal WEB

Mercoledì 30 Luglio 2008, 12:15 in Cronaca di

Amnesty? Cos'è Amnesy?

Sarà probabilmente questa la domanda che si faranno i navigatori cinesi durante le Olimpiadi di Pechino. Sì. Perchè il governo cinese ha deciso ufficialmente che i siti di Amnesty International non potranno essere visitati dal web.

La censura della Cina su internet rimarrà perciò in vigore durante le Olimpiadi nonostante le promesse fatte al Comitato olimpico internazionale (Cio).

Ovviamente promesse da mercante....

La posizione di intransigenza e di censura è stata ribadita infatti oggi dal portavoce del Comitato organizzatore dei Giochi di Pechino, Sun Weide, confermando una posizione già espressa in precedenza dalle autorità cinesi.

E così, in un batter d'occhi spariranno dal web (anzi alcune fonti giornalistiche dicono che sono già inaccessibili) alcuni importanti siti tra i quali quelli delle organizzazioni di esuli tibetani e quelli di alcuni gruppi cristiani.

Oltre naturalmente alle pagine di Amnesty, delle quali parlavo precedentemente.

 

 

 

3
3 commenti
3
03 Ago 2008
alle 15:56

Alieno

L'argomento mi fa imbestialire e non ho più parole da spendere per condannare l'ipocrisia di tante parti istituzionali e non, complici di quello schifo che si vorrebbe come propositivo, positivo o quando fa comodo solo "sport" (parole meschine e false di Frattini quando tutti sanno che ormai quello che si vorrebbe chiamare sport è al massimo un grande marketing, business con torta da spartire fino alle briciole tra pochissimi, il processo inverso della tanto agognata e proclamata urgente redistribuzione di ricchezza).

The Show Must Go On - rende benissimo l'idea.

Come tante altre sintesi.

Forti con i deboli e deboli con i forti - anche.

Etichette, altro che etiche.

E così, per convenienze e logiche di orticelli propri, ecco che dove bisognava manifestare una forza, una sostanza di pensiero e di cultura, con determinazione, con dignità capace di rifiutare anche qualche vantaggio per amor di coerenze e valori, si preferisce invece leccare e leccare.

Perchè si sa che a forza di leccare, qualcosa attaccato sulla lingua resta.

Uno schifo: contrariamente a quanto viene spacciato e sostenuto, questa remissività e viltà, rallenterà e non renderà più rapida l'evoluzione di quel Paese incivile e barbaro, crudele e sanguinaria dittatura che si sostiene e si conserva sulla pelle di persone, vite, libertà, diritti fondamenti.

Questa aderenza alla volontà di quel regime del peggior comunismo imbastardito dal peggior capitalismo, ha dimostrato a se stesso ed a noi la sua forza con arroganza. Noi gli abbiamo consegnato la possibilità di prenederla molto comoda nell'assovilmento delle responsabilità nei confronti dei diritti umani così gravemente e potentemente violati.

Gli abbiamo dato carta bianca per poter essere quello che è senza nemmeno una smorfia di contrarietà credibile, dimostrando pienamente tutta la nostra debolezza e rendendoli consapevoli di tutta la nostra ipocrisia nell'essere comprabili, in vendita, anche per pochissimo.

Un vero schifo.

Se un domani quei popoli oppressi in mano di quell'oligarchia disumana, avranno fortuna di liberarsene, dovremo rendergliene conto della nostra viltà e della nostra solidarietà all'acqua di rose, finta, limitata al pret a porter mediatico, alla scenografia.

E mi auguro che coloro che, per vanità ed orgoglio, nonchè egoismo ed assenza o quasi di valori etici e morali più nobili ed alti, hanno partecipato come atleti, possano esser ricordati tutti, nome, cognome e foto, come coloro che vi parteciparono, a loro eterna onta.

Lo sport è un'altra cosa. La nobiltà dei valori sa compiacersi anche della più difficile sfida di non vendersi al proprio interesse, egoismo, vanità, quando si gareggia sui cadaveri facendo finta di nulla:

VERGOGNA! Alcuni, molto pochi, si sono rifiutati di partecipare a quella schifezza che di tutto parla tranne che di fratellanza o di pace. Parla di soldi, fama, marketing, quel che si vuole ma non pace, fratellanza, sport, dove dovrebbe prevalere il "rispetto" che voi non avete avuto per una miglior causa.

Ma sono loro che han già vinto la sfida più importante (che gli permetterà di guardarsi nello specchio con dignità e serenità) mentre voi, aldilà delle gare a solleticare vanità ed ambizione sfrenata, avete già perso.

Tutti.

Vergogna!

Possano i posteri ricordarvi sempre, nei nomi e nei volti, per ricordarci ciò che "sportivamente" non va mai fatto.

E' anche a causa vostra - seppur non solo vostra, non potete sfuggire alle vostre chiarissime responsabilità - se quei criminali oligarchi tengono tutti per le palle, compresi i propri popoli, se possono sorridere beffardi dell'aver trionfato contro ogni aspirazione di giustizia e civiltà.

Alieno

 

 

2
31 Lug 2008
alle 16:19

cristiano valli

non solo i siti di amnesti. ma a nche chi solo ne parla...

http://mir.it/servizi/radiopopolare/dorando/?p=243

 

1
30 Lug 2008
alle 14:37

Pochispiccioli

...e lo stesso si fanno le olimpiadi ....è  inutile parlare ora di diritti umani calpestati, di libertà cancellate. Lo si sapeva, tutto il mondo lo sapeva...non è che stiamo dando una occasione  alla Cina per "redimersi", ma stiamo piuttosto cercando il suo accattivante consenso economico e politico.

SHOW MUST GO ON !! come cantava FreddY MercurY il mitico cantante dei Queen!

saluti

 

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere