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Di colore, giovane, italiano: ucciso a sprangate per un piccolo furto.

Lunedì 15 Settembre 2008, 09:55 in Cronaca di

Un tragico fato di cronaca, a coinvolto ieri un giovane ragazzo italiano, originario del Burkina Faso, abitante a Cernusco sul Naviglio.

Il ragazzo, accusato da due uomini proprietari di un negozio-chiosco a Milano di avre commesso un furto (forse solo un pacco di dolci), è stato ucciso a sprangate.

L'aggressione è avvenuta ieri mattina. Una aggressione razzista, si dice accompagnata da insulti circa la "razza" del giovane italiano di colore.

Secondo la ricostruzione degli agenti, - fornita da Repubblica - Abdul era con altri due amici di colore, John K., 21enne del Ruanda con permesso di soggiorno scaduto, e Samir R., 19 anni di Reggio Calabria, dopo aver trascorso la notte in un locale in corso Lodi. A bordo dei mezzi pubblici erano arrivati in via Zuretti, vicino alla Stazione Centrale, con l'intenzione di andare al centro sociale Leoncavallo. Dopo la sosta in un bar i tre sono stati raggiunti dal furgone da cui sono scesi due uomini che li hanno accusati di avere rubato dei biscotti. 

Padre e figlio, convinti che i tre avessero rubato anche dei soldi, sono passati alle vie di fatto e hanno cominciato a minacciare i giovani con una sbarra di ferro lanciando epiteti tra cui "Ladri", "Sporchi negri vi ammazziamo" e "Negri di merda". Ad avere la peggio è stato Abdul che è stato colpito ripetutamente alla testa e lasciato a terra agonizzante. Le indagini sono ancora in corso per chiarire l'accaduto confrontando le testimonianze di vittime e indagati.  

Che dire di fronte a fatti di questo genere. Le considerazioni sul razzismo dilagante, le lascio ad altra sede anche perchè rischiano di essere tanto generiche, quanto ideologiche ed asettiche.

Piuttosto il dramma di questo hiovane italiano sta nel fatto che un cittadino qualunque, possa permettersi di farsi giustizia da solo, prendere una spranga di ferro ed uccidere, come se niente fosse, un ragazzo di 9 anni.

Credo, senza aver problema a dirlo pubblicamente su questo blog, che in Italia, si stiano raccogliendo i frutti di una generalizzata, mal diffusa e mal gestita, sensazione di insicurezza.

Una sensazione che in alcuni casi corrisponde a realtà, non lo metto in dubbio. Ma ogni realtà  necessita di  letture. Non esistono fatti senza interpretazione, Non esistono fenomeni senza analisi.

Ed una società che di fronte al fenomeno della insicurezza, della delinquenza, fa l'"analisi della spranga" (o della paura) non può considerarsi una società civile. 

26
26 commenti
26
19 Set 2008
alle 00:53

mauro

Comunque se non leggo il tuo blog è xchè sono troppo stupido x capirci qualcosa!:)Aririciao

25
19 Set 2008
alle 00:44

mauro

CLAUDIO che tu mi piaci o meno,oppure se io ti piaccia o meno non interessa a nessuno.Parli come un offeso,ma vorrei ricordare che il primo che ha dato del regredito a qualcuno in questo blog 6 stato tu.Ma Come!....prima mi dici che ho un evoluzione nendhertaliana e poi mi dai del genio?Mentalmente instabile?IO NON SONO UN GENIO....sò benissimo di essere un ignorante!Mi dai del razzista ma ti assicuro che non lo sono.Per me se uno ruba o agisce da delinquente si merita una lezione,e questo vale per qualsiasi persona esso sia,indipendentemente dalla razza,anche se il ladro fosse mio fratello,mio figlio o persone a me care "me compreso logicamente".Ovviamente in questo caso è stato ammazzato un ragazzo e la questine cambia,e quello che io ho detto non vuole essere un'affermazione positiva ad un gesto nettamente negativo attuata dai 2 commercianti.Oggi però si tende a non voler punire + nessuno.NESSUNO FA' + IL CARCERE X IL TEMPO DOVUTO E PER UN'OMICIDIO SI FA' 2 O 3 ANNI.......SE UNA PERSONA TI RAPINA A CASA E TU TI DIFENDI AMMAZZANDO IL LADRO CORRI IL RISCHIO DI ESSERE CONSIDERATO DALLA LEGGE E DALLA GENTE ALLA STRENUA DI UN ASSASSINO,e qui non mi riferisco al caso Abdul.Tra poco tempo faranno un'altro condono carcerario xchè le carceri sono piene........Tutto questo buonismo a me non piace!Se fosse x me io abolirei passaporti e dogane e farei entrare ed uscire tutti,perchè il mondo e di tutti......ma sarei spietato con i delinquenti,e ti assicuro non poco.....Comunque ognuno a le propie idee e bisogna rispettarle.Ciao

24
18 Set 2008
alle 14:04

Alieno

A detta dei due, padre e figlio, il razzismo non c'entra nulla.

Nemmeno per la madre/moglie dei due.

Ma è giusto far considerazione che non è saggio limitarsi a chiedere all'oste se il suo vino è buono.

Nemmeno alla madre/moglie dell'oste.

Però, quando si aggiungono altri elementi, se non si vuol essere beceri propagandisti acritici che avvertono una propria identità salda solo se si ergono steccati e muri (ideologici o altro, la sostanza non cambia nel principio) anche dove non vi è alcun bisogno ed anzi sarebbe auspicabile prudenza, moderatezza e costruttività sociale serena e civile, beh... il cliente diventa più fasullo dell'oste che annacqua il vino.

Ed è proprio così che accade, oggi, quando si diventa più disonesti, intellettualmente e così facendo, si mettono in difficoltà gli osti della politica, esortandoli a seguirli nel delirio, pena una sorta di scomunica e la perdita di consenso, una sorta di ricatto. Ed è in sostanza quello che condanna la sinistra, costretta ad inseguire i beceri ed i fasulli, i costruttori della menzogna demagogica, per non rimanere troppo indietro, offuscati dalle grida e gli strilli, dai protagonismi: parrebbe che ci sia una corsa (involutiva nel caso del Pd che aveva altro progetto) a chi urla più forte, a chi fa la voce più cattiva che, tradotto giornalisticamente e mediaticamente, si sintetizza come ben dimostra Repubblica, in chi le spara più grosse (ma anche Di Pietro primeggia e non a caso, dopo aver sfruttato ben bene il Pd in campagna elettorale, ora gli sta rubando un mucchio di elettori facendo più danni alla propria parte, ai propri "alleati" che agli avversari.

Tornando al caso, se poi uno va a toccar con mano la questione, aldilà degli slogan già pronti (e dimostrando che si spera vivamente che si verifichino fatti per cui usarli!):

secondo magistrati, questura e poliziotti, il razzismo non c'entra nulla.

Non solo: la stessa sorella della vittima, lamenta che è stata strumentalizzata per portar quella tragedia sul piano politico, ma lei, dice, non avrebbe assolutamente nemmen menzionato una questione "razzista": è tutta farina dal sacco conosciuto e col bollino Dop del diavolo d'una Repubblica, non nuova a simili strumentalizzazioni imprudenti ed avventate (l'importante è crear tensione, percezione della realtà, non la autentica lettura della realtà che risulta così considerata secondaria in quella congrega intellettualoide con lunga tradizione in questo modo di pensare!).

D'altra parte, è un po' complicato pensare al razzismo da parte di chi abitualmente lavorava con immigrati e delinquenti, clientela facente parte, parrebbe, di quell'attività.

Ed un cittadino qualunque ha ben diritto, senza accuse immediate di insensibilità o a sua volta di razzismo, di notare che certe cose non capitano se non giri fino all'alba con un gruppo di pseudosbandati, dei quali molti già noti alle forze dell'ordine e pregiudicati che erano, parrebbe, abituale compagnia della sventurata vittima. E, sempe il cittadino qualunque, tranquillo, ha tutta la legittimità di pensare che se non frequenta cattive compagnie, disposte alla rissa svegliando il quartiere nella notte, se invece refrattario alla violenza e tentando di condurre vita serena, posata, civile e non a girar di notte a bere, rubacchiare, far casino e all'occasione armarsi di bastone o bottiglie, com'è, pare, nel caso del gruppo della vittima, beh, la possibilità di simili tragedie si riduce parecchio.

A peggiorar le cose è l'affiancamento ad un altro episodio in cui la stampa malaccorta e poco critica e lungimirante, si è tuffata, tranne poi far la solita figuraccia e, c'è da scommetterci, i lettori non avranno mai un'ammissione di torto esplicita, una scusa per aver reso cattivo servizio in onore di quell'onestà intellettuale che non elimina le possibilità di errore di giudizio, che resta prerogativa umanissima, ma che impone scuse, rettifiche e correzione quand'è ragionevole pensare che si ha torto!

Il caso è quello in cui quella stampa, animata dall'atteggiamento di frettolosi avvoltoi, riporta notizia di un dipendente licenziato per razzismo da una ditta, tal Vismara spa, in quanto di colore, di nazionalità altra ecc.

Ma anche qui, poi, andando a vedere, risulta una panzana mostruosa.

Non c'è alcun licenziamento: semmai c'è un non rinnovo di contratto scaduto da parte dell'azienda. Insomma, l'azienda col razzismo c'entra poco se non nulla, in quanto ci sono altri dipendenti di colore che possono smentire simile politica aziendale e già, il buon senso di ciascuno, dovrebbe far dubitare dal momento che se un'azienda davvero è razzista, prima di dover licenziare o non rinnovar contratti, nemmeno lo assume uno di colore, se mi si permette!!!

La questione prende spunto da un fatto reale, in corso di accertamento in cui il tipo denuncia per gravi offese razziste un altro individuo. Da qui a generalizzare e imputar all'impresa tutta o a tutto l'ambiente ce ne passa, visto ce non c'è luogo o cultura al mondo, per quanto evoluta, che non ospiti comunque il solito demente ignorante e razzista, la mela marcia, il delinquente ecc.

Allora perchè questa costruzione artificiosa?

Perchè si vorrebbe argomentare e rendere credibile l'immagine che quando al governo abbiamo un cdx, il Paese prenda una deriva fascista-razzista.

E aldilà di chi strumentalizza, tra osti della politica e soloni dell'intellettualità e della moralità nei loft dell'informazione, c'è anche la colpevole superficialità di tutta l'informazione o quasi, ma anche nostra, diseducati a parlare, costretti o inconsapevoli portatori del virus dell'inquinamento e dell'adulterazione del linguaggio, di sintesi sbagliate.

E sono errori che si compiono anche con quelli che ormai sono automatismi e non ne son immune pur io.

La notizia che andava riportata, infatti, viene sintetizzata male e, che ce ne rendiamo conto o meno, in modo anche tendenzioso o ideale per esser strumentalizzato.

Il tipo ucciso, per esempio, è un cittadino italiano e nemmen dovrebbe interessare troppo il fatto che sia originario del Burkina Faso!

Invece la sintesi mediatica, compreso questo blog riporta altro titolo: "DI COLORE, giovane, italiano: ucciso..."

Capito? L'aspetto prioritario a cui verrà automatico legare l'azione subita dal soggetto, è il colore della pelle!! Non che fosse italiano, di colore!

Fintanto che non impareremo ad uscire da questi trabocchetti, saremo costretti al dialogo in un clima di tensione e consapevoli, anche con le migliori intenzioni, di muoversi con una dialettica che appoggia su un terreno minato.

Bisognava dire invece "muore ucciso a sprangate" e basta, sottintendendo che forse era italiano o anche no, ma l'accento va su quel fatto, l'omicidio, che è grave comunque!

Oppure riportare la notizia come "giovane cittadino italiano: ucciso a sprangate".

Che poi sia di colore, avesse le orecchie a sventola, i capelli verdi, mi si spieghi che differenza farebbe dove realmente si vuol costruire una società dove simili aspetti non legittimano nè il razzismo nè la sua forma subdola rovescia per cui, anche in assenza di razzismo, dobbiam tirarlo in ballo per requisiti fisici! Entrambe presumono un'anormalità pregiudiziale e, come vediamo, nemmeno quel caso del Pigneto in piena campagna elettorale ha insegnato un bel nulla.

Eppure, la figuraccia infame avrebbe dovuto far cospargere il capo di cenere a chi allora subito si scagliò con il solito trito e ritrito pacchetto sempre pronto del fascismo-razzismo-berlusconismo-leghismo-imperialismo-sionismo  militante tutto l'anno, anche i festivi e prefestivi.

E non solo per onestà intellettuale e critica, ma almen per strategia egoistica di conservar credibilità futura: incapaci, invece, pure in questo.

Dal Pigneto ad oggi, certa parte politica ed intellettuale, non ha appreso nulla. E se non apprende è perchè ha l'arroganza di non aver nulla da imparare, ma solo da insegnare agli altri e laddove la realtà sputtana malamente quella pretesa, quella parte si indigna: se la realtà non è come la dipingono ed i fatti danno torto, tanto peggio per la realtà! La si disprezza per aver avuto l'ardire di dargli torto!!!

Così, dal momento che gli van dietro sempre meno, la gente è stanca o delusa o altro, per loro che mai hanno da imparare, ma solo da insegnare, quella gente è idiota, ignorante, razzista, fascista, soggiogata oppure consapevolmente spregevole.

C'è solo da augurarsi che, visto l'irrecuperabilità per cui la realtà è meno importante e secondaria rispetto a quello che loro raccontano ed insegnano, autoreferenziali inguaribili, si estinguano come i dinosauri, motivo per cui parlarne domani, ad estinzione avvenuta anche con divertimento ed interesse, ma ben felici di non averli dinanzi a noi a far danno e molestia.

Buona giornata.

Alieno

 

23
18 Set 2008
alle 13:08

Alieno

La verità la sintetizza benissimo "Repubblica", che rappresenta o è rappresentata da un pensiero ideologico che fatica ad evolversi, nel 2008 e ritiene tutt'oggi che sia producente produrre bufale ai lettori per poi subire regolare sputtanamento, costruendo di volta in volta un'immagine di sè è che la parodia di quel che dovrebbe essere un minimo di lungimiranza giornalistica, per non parlar di minima aderenza ai fatti.

Non è la sola testata a sparar clamorose panzane, ma si sa che ha vocazione per ritenersi culuralmente una spanna sopra anche le altre sempre a sinistra e deve, se può, calcare la mano più d'altri, spesso e volentieri, facendo però poi figura più meschina.

Fatto sta che il razzismo non c'entra nulla, non c'è alcun "clima razzista..." o "fascismo" ecc che son termini che fanno parte dell'obsoleto armamentario della sinistra che Repubblica e nostalgici frustrati amanti dell'odio ideologico non notano nemmeno come improponibile, stantìo, anzi...

Poi si stupiscono, tra balle e sputtanamenti, ossessioni patetiche, questioni ridicole, scollamenti dalla realtà... che il Paese li caghi sempre meno e li abbandoni al loro destino.

In un Paese "normale", come piace dire a Di Pietro però prospettando dei paradossi davvero fantasiosi e divertenti (tipo "regime" e "dittatura" con controllo mediatico quando lui è omnipresente in tv, radio, giornali, anche e soprattutto proprio in quelli di proprietà Berlusconi!!!! E' LUI IL DITTATORE CHE CI IMPONE OVUNQUE LA SUA PRESENZA!!), la gente si stanca di contaballe malati...fascismorazzismoeantiberlusconismo ogni giorno, per tutto l'anno, anno dopo anno...du'palle.

Almen fosse vero! Retorica a condire il vuoto: il razzismo che non c'è, il fascismo che non c'è, la dittatura che non c'è! Retorica ammuffita che si poteva giustificare forse 50 anni fa, non si può sopportare ancora oggi nel 2008!

Il razzismo non è cosa che si lega al centrodestra: ci sono idioti e delinquenti che lo praticano tranquillamente a sinistra, destra o usando pretesto sportivo o condominiale! La stupidità e l'ignoranza è così: cieca, sorda, egoista e pigra.

Semmai mi preoccuperei della dilagante idea della giustizia fai da te. Che deve far porre domande. L'autogiustizia è la negazione del riconoscimento della società civile ed evoluta per il ritorno alla concezione tribale o ancor più indietro.

Che poi sia il commerciante per due biscotti, il delinquente razzista che fa spedizione punitiva contro immigrati, fascisti o comunisti, naturalmente visti come "bastardi" punibili, che sia il delinquente manifestante che cerca di far scontro con poliziotti e Cc, tutti "bastardi" per costui, cercando di ferirne più possibile o peggio, che sia il poliziotto o il Cc che decide di coglier l'occasione d'aver divisa e tafferuglio per farsi sorta di autogiustizia facendo altrettanto abusando del suo ruolo perchè pure per costui son "bastardi" che meritano moralmente legittima punizione-giustizia, tutti costoro incapaci di intravedere che si accomunano in quel modo di vedere l'altro "bastardo" e dunque legittimamente considerandolo "illegittimo" e cioè punibile e colpevole, non sono riconducibili ai massimalismi, ma alla stupidità, al pensiero cavernicolo, magari più truce e minimalista oppure sofisticato alla Sofri, altezzoso e raffinato, ma tutti sono figli di una stupidità criminale che ha pretesa di legittimazione morale, cioè di farsi giustizia da soli, cosa degna di una tribù incivile, di una corte islamica, di un consorzio di fanatici, disumanizzati dall'assenza di agione e tutti rinunciano ai principi basilari di quella civiltà, ritenendola inutile o addirittura sbagliata proprio perchè prevedono cosette come l'arbitrio esercitato da terzi, un processo di analisi dei torti e delle ragioni. In fondo tra un comunista o un neo-nazi, un Br o un Bn, un ultrà calcistico, un manifestante, un poliziotto, un fanatico religioso o ideologico, un razzista ed un malato di mente violenti, non c'è affatto tutta questa differenza che loro vorrebbero raccontare: si basano tutti sull'assenza di ragione, sul rifiuto della civiltà, sull'ignoranza, sull'arroganza, sull'egoismo.

Alieno

 

 

22
18 Set 2008
alle 11:00

Alieno

La verità la sintetizza benissimo "Repubblica", che rappresenta o è rappresentata da un pensiero ideologico che fatica ad evolversi, nel 2008 e ritiene tutt'oggi che sia producente produrre bufale ai lettori per poi subire regolare sputtanamento, costruendo di volta in volta un'immagine di sè è che la parodia di quel che dovrebbe essere un minimo di lungimiranza giornalistica, per non parlar di minima aderenza ai fatti.

Non è la sola testata a sparar clamorose panzane, ma si sa che ha vocazione per ritenersi culuralmente una spanna sopra anche le altre sempre a sinistra e deve, se può, calcare la mano più d'altri, spesso e volentieri, facendo però poi figura più meschina.

Fatto sta che il razzismo non c'entra nulla, non c'è alcun "clima razzista..." o "fascismo" ecc che son termini che fanno parte dell'obsoleto armamentario della sinistra che Repubblica e nostalgici frustrati amanti dell'odio ideologico non notano nemmeno come improponibile, stantìo, anzi...

Poi si stupiscono, tra balle e sputtanamenti, ossessioni patetiche, questioni ridicole, scollamenti dalla realtà... che il Paese li caghi sempre meno e li abbandoni al loro destino.

In un Paese "normale", come piace dire a Di Pietro però prospettando dei paradossi davvero fantasiosi e divertenti (tipo "regime" e "dittatura" con controllo mediatico quando lui è omnipresente in tv, radio, giornali, anche e soprattutto proprio in quelli di proprietà Berlusconi!!!! E' LUI IL DITTATORE CHE CI IMPONE OVUNQUE LA SUA PRESENZA!!), la gente si stanca di contaballe malati...fascismorazzismoeantiberlusconismo ogni giorno, per tutto l'anno, anno dopo anno...du'palle.

Almen fosse vero! Retorica a condire il vuoto: il razzismo che non c'è, il fascismo che non c'è, la dittatura che non c'è! Retorica ammuffita che si poteva giustificare forse 50 anni fa, non si può sopportare ancora oggi nel 2008!

Il razzismo non è cosa che si lega al centrodestra: ci sono idioti e delinquenti che lo praticano tranquillamente a sinistra, destra o usando pretesto sportivo o condominiale! La stupidità e l'ignoranza è così: cieca, sorda, egoista e pigra.

Semmai mi preoccuperei della dilagante idea della giustizia fai da te. Che deve far porre domande. L'autogiustizia è la negazione del riconoscimento della società civile ed evoluta per il ritorno alla concezione tribale o ancor più indietro.

Che poi sia il commerciante per due biscotti, il delinquente razzista che fa spedizione punitiva contro immigrati, fascisti o comunisti, naturalmente visti come "bastardi" punibili, che sia il delinquente manifestante che cerca di far scontro con poliziotti e Cc, tutti "bastardi" per costui, cercando di ferirne più possibile o peggio, che sia il poliziotto o il Cc che decide di coglier l'occasione d'aver divisa e tafferuglio per farsi sorta di autogiustizia facendo altrettanto abusando del suo ruolo perchè pure per costui son "bastardi" che meritano moralmente legittima punizione-giustizia, tutti costoro incapaci di intravedere che si accomunano in quel modo di vedere l'altro "bastardo" e dunque legittimamente considerandolo "illegittimo" e cioè punibile e colpevole, non sono riconducibili ai massimalismi, ma alla stupidità, al pensiero cavernicolo, magari più truce e minimalista oppure sofisticato alla Sofri, altezzoso e raffinato, ma tutti sono figli di una stupidità criminale che ha pretesa di legittimazione morale, cioè di farsi giustizia da soli, cosa degna di una tribù incivile, di una corte islamica, di un consorzio di fanatici, disumanizzati dall'assenza di agione e tutti rinunciano ai principi basilari di quella civiltà, ritenendola inutile o addirittura sbagliata proprio perchè prevedono cosette come l'arbitrio esercitato da terzi, un processo di analisi dei torti e delle ragioni. In fondo tra un comunista o un neo-nazi, un Br o un Bn, un ultrà calcistico, un manifestante, un poliziotto, un fanatico religioso o ideologico, un razzista ed un malato di mente violenti, non c'è affatto tutta questa differenza che loro vorrebbero raccontare: si basano tutti sull'assenza di ragione, sul rifiuto della civiltà, sull'ignoranza, sull'arroganza, sull'egoismo.

Alieno

 

 

21
17 Set 2008
alle 13:26

andrea

@ claudio

Moderarsi significa oggi non reagire alla loro stessa maniera limitandosi nel rifugio della sola ragione che condannerebbe automaticamente un assassinio razzista senza le falsità dei fascisti e le ipocrisie dei preti, senza i se e senza i ma dei vigliacchetti di questo blog . A cui non taglieremo solo le mani come consiglierebbe uno di questi vermi contro i suoi fantasmatici nemici , ma strapperemo anche i coglioni per farglieli ingoiare insieme ai loro vomitevoli insulti contro l'umanità .

Bisognerà reagire alla violenza fronteggiandola violentemente per estirparla da questi crani vuoti .

Questo i fascisti appoggiati dai preti hanno voluto e questo semplicemente avranno . E da ieri siamo pronti . Il sangue di Abba non resterà invendicato . Non permetteremo più a nessun fascista nessun insulto all'umanità .

Colpo su colpo , fino alla vittoria finale .

 

20
17 Set 2008
alle 12:49

claudio

Felice e contento di non piacerti,mi sarei preoccupato se fosse stato il contrario.

Per quel che riguarda i miei post non sei obbligato a leggerli,sopratutto se non li capisci,sai,dopo che son regredito nell'evoluzione ho difficoltà a farmi capire dai geni come te.

Interessante anche la fatwa finale dove mi sconsigli di risponderti,ma come vedi voglio avvalorare la tua teoria,così giusto per darti qualche punto fermo.

Con il commento 19,dimostri tutta la tua intelligenza e la tua superiorità...sopratutto razziale.Complimenti

Puoi anche rispondere...tanto più in basso di così nella considerazione degli esseri umani non puoi scendere.Ciao anche a te

19
16 Set 2008
alle 22:43

mauro

Comunque ribadisco che i commercianti hanno sbagliato ad ammazzare il ragazzo,bastava solo spezzargli le braccia!Ariciao.......

18
16 Set 2008
alle 22:37

mauro

Rispondo a Claudio che mi ha scritto:Mauro...da quel che scrivi,se realmente lo pensi,sei la prova vivente della teoria dell'evoluzione....che per te si è fermata al nendhertaliano...Risposta:a parte che x capire da quale parte si è fermata l'evoluzione,basta leggere la tua lettera.....io ad ogni riga rinunciavo nel proseguo della lettura.Forse da me l'evoluzione si è fermata,ma da te è regredita!Dimostrerai che 6 + evoluto di me se non risponderai a questo mio commento,invece se rispondi dimostrerai la mia teoria.Ciao

17
16 Set 2008
alle 22:23

claudio

Scusa Andrea ma ho letto solo ora il post 6..

Che vuol dire concorda moderatamente?

Io concordo e basta,senza moderatamente..o dovrei lanciarmi in epiteti e bestemmie per essere meno moderato?

16
16 Set 2008
alle 19:08

Fabrizio

Il fattone elude la questione. Gli ho ben spiegato che la mazza da baseball non la maneggio, e lui fa finta di niente. Forse perché sa essere indifendibile la posizione di uno che si mette alla guida dopo essersi drogato e quindi maschera la propria deboscia dietro presunti grandi valori? Mi fa ridere uno che parla e straparla di guerra al fascismo e al contempo non ha abbastanza rispetto per gli altri da evitare di guidare quando è fatto. La tua grande guerra è tutta qui, tossico. Vuoi semplicemente la licenza di uccidere per te e per quelli come te, il fascismo e la costituziione, di cui parli e straparli, non c'entrano per niente.

Detto questo, sai: ho qualche dubbio sul fatto che avrai mai l'occasione di spinellarti davanti al mio cadavere.  Più facile che capiti a te, di vederti fare un lavoretto da uno dei tuoi fornitori abituali, ogni tanto succede.

15
16 Set 2008
alle 17:28

andrea

Vuole giocare alla guerra il tizio maneggiatore di mazze da baseball . Bisognerà pure accontentarlo . Possiamo pure cominciare domani .

I "quattro sfigati" adesso sono pronti .

Parlando di soddisfazioni , non sa quel fascistello quella che otterrò io accendendomi l'ennesimo spino al cospetto del suo cadavere quando finalmente subirà la stessa sorte che è toccata a quel ragazzino .

A presto .

 

14
16 Set 2008
alle 15:38

Fabrizio

E by the way, ti sarei grato se evitassi di mettermi in bocca cose che non ho detto. Io non mi sogno nemmeno di usare la mazza da baseball per "imporre la mia morale". Ho detto che la riserverei (e anche qui, tra lo scriverlo su un forum e il farlo c'è un abisso) a chi guida MENTRE E' SOTTO L'EFFETTO DI ALCOOL O DROGHE. Dillo chiaramente, che per te è un tuo diritto andare in giro fumato, con attenzione e riflessi ridotti del 50%, e vedrai in quanti ti insulteranno, da una parte e dall'altra. Non c'entra la politica, non è questione di destra o di sinistra. Vuoi spinellarti (o ubriacarti)?  Accomodati, ma poi stai lontano dal volante finché non hai smaltito gli effetti della droga. Se non lo fai, sei un delinquente e come tale meriti di essere trattato.

13
16 Set 2008
alle 13:58

claudio

Mauro...da quel che scrivi,se realmente lo pensi,sei la prova vivente della teoria dell'evoluzione....che per te si è fermata al nendhertaliano...

12
16 Set 2008
alle 12:41

Fabrizio

No Claudio, ce l'avevo con il commento di Andrea, non il tuo. Andrea è uno di quelli per cui un italiano bianco ammazzato non fa notizia, anzi tanto meglio se appena riesce a dimostrare che il tipo è in qualche modo riconducibile al fascismo - e come diceva Alieno, per lui sono praticamente tutti fascisti. La sua ipocrisia è evidente nel modo in cui presenta come fatti compiuti ipotesi tutte da dimostrare. I carabinieri picchiatori, i rom angelici e l'omicidio razzista. E' il solito vecchio discorso: se viene pestato un gay è omofobia, se viene pestato un nero è razzismo, se viene pestato un sinistro è un'aggressione fascista, quando hanno pestato me non è niente, anzi mi sta bene perché non sono abbastanza sinistro per lui.

"Se la vittima ha la pelle nera e il carnefice la pelle bianca è automaticamente un caso di razzismo" è una stronzata. In questo caso specifico, i ragazzotti hanno derubato gente che praticamente proveniva dal Bronx, e questa ha reagito come si fa da quelle parti. Per questo motivo i due congiunti saranno incriminati e processati, e puniti a norma di legge, fine. Il marocchino del caso che citavo io, che ha accoltellato un ex campione di basket allo stomaco e all'occhio al grido di "Italiani di merda, vi ammazzo tutti", non è invece nemmeno stato incriminato per omicidio: solo "lesioni gravi", che sarebbero diventate "gravissime" nel caso in cui la vittima avesse perso l'occhio. Non so se poi questo sia successo: la vittima era bianca, quindi due giorni dopo nessuno ne parlava più.

Del resto è un fatto che Andrea la Giovane Vedetta Proletaria, come i suoi compagni di canne, finga di ignorare i molteplici casi in cui ad essere vittime sono quegli italiani che gli stanno tanto sulle palle. Al di là dei suoi triti e decrepiti slogan non c'è niente, solo tanto fumo  e zero arrosto, e un dogmatismo che farebbe invidia a un gesuita. Chi ha gli occhi per vedere ha sicuramente incrociato qualche volta in vita sua zingari a bordo di macchine tedesche da svariate decine di migliaia di euro. E chi sa leggere trova continuamente notizie che parlano di pluripregiudicati sempre liberi, sempre impegnati a delinquere. Il dodicenne rumeno fermato in questi giorni a Milano per il suo quarantaseiesimo scippo è un esempio. Il ragazzino tornerà immediatamente libero, e potrà continuare la sua attività. Ma naturalmente è la gente ad essere intollerante, non è la situazione ad essere intollerabile.

Diciamo che se non altro mi dà una grande soddisfazione  vedere sempre meno persone che si filano gli "Al lupo, al lupo!" di gente che vive in un mondo immaginario. I vari Andrea di questo mondo fanno casino, parlano di grandi valori, a sentirli sembrano gagliardi e vivaci, ma poi li vedi e sono solo quattro sfigati che discutono tra loro e si incoraggiano l'un l'altro perché il resto del mondo li ignora. Non per niente hanno bisogno di ricorrere alle canne per illudersi di valere qualcosa.

11
16 Set 2008
alle 02:21

mauro

Poteva rimanere a casa invece di andare a rubare.Anche se ha rubato solo merendine........il destino se lo è andato a cercare!La morosa dice che era un angelo,ma un angelo ladro io non l'ho mai visto.Adesso non si farà altro che strumentalizzare la cosa!Io stò con i commercianti,poveretti dovranno pagare i loro errori x dei testa di cavolo.......si è parlato tanto delle gesta omicida,ma nessuno ha menzionato il fatto che i 2 commercianti stavano lavorando,ed a volte certi spavaldi ti fanno venire il nervoso.Io dico che i commercianti hanno sbagliato ad ammazzare il ragazzo,bastava solo spezzargli le braccia!Ciao

10
16 Set 2008
alle 01:43

mauro

Poteva rimanere a casa invece di andare a rubare.Anche se ha rubato solo merendine........il destino se lo è andato a cercare!La morosa dice che era un angelo,ma un angelo ladro io non l'ho mai visto.Adesso non si farà altro che strumentalizzare la cosa!Io stò con i commercianti,poveretti dovranno pagare i loro errori x dei testa di cavolo.......si è parlato tanto delle gesta omicida,ma nessuno ha menzionato il fatto che i 2 commercianti stavano lavorando,ed a volte certi spavaldi ti fanno venire il nervoso.Io dico che i commercianti hanno sbagliato ad ammazzare il ragazzo,bastava solo spezzargli le braccia!Ciao

9
15 Set 2008
alle 19:55

mauro

La buttiamo sempre in politica!Io stò con i commercianti.....La prossima volta,qualunque sia la vostra nazionalità,invece di andare a rubare (anche solo dolci),andate a casa dormire.Ciao

8
15 Set 2008
alle 17:50

claudio

Fabrizio,in quel voi credo ci sia qualche riferimento al mio post,che preciso,è stato postato prima che venisse publicato quello di Andrea.

Io credo che in questo paese il razzismo non sia mai mancato,l'italiano è regionalista e razzista verso quelli che provengono da altre regioni,ne sanno qualcosa quei meridionali che per far guadagnare tanti bei danè alla famiglia Agnelli hanno abbandonato la loro terra dove non potevano sopravvivere per recarsi al nord e beccarsi la loro bella razione di intolleranza e di razzismo,ancora vivi adesso in qualche bel vecchiettino nostalgico dei savoia e nei tanti leghisti che intorbidano la società sana,tollerante e lavoratrice del nord.

Ora se si scanna un ragazzo di colore "italiano",quindi non un terrorista mussulmano che compie un attentato,ma un ragazzo italiano che ha rubato un panino(credo...le notizie sono un pò confuse ancora)mi viene il dubbio che ci siano almeno due considerazioni da fare.La prima è che questi due signori,sono avezzi all'usar la spranga,forse allo stadio o nei cortei politici o a casa con la moglie o la madre,perchè diversamente non penso che un raptus colpisca contemporaneamente padre e figlio e che tutti e due armati di spranga si avventino su un uomo e lo uccidano,senza mai aver avuto a che fare con l'utilizzo di corpi contundenti,anche se adesso sembra che il figlio abbia solo menato un colpo per difendere il padre...ma da che?La versione soft è segno che han parlato già con gli avvocati.La seconda che mi viene in mente è che non credo sia la prima volta che qualcuno venga derubato,ma che il ladro venga ucciso a sprangate mi sembra che sia una novità,non fosse altro che per l'esiguità del maltolto...un hot dog in meno e via con un morto.

Devi ammettere che indipendentemente dall'arabo che al grido di cristiani di merda insegue un bianco con una scimitarra,girala come vuoi,sembra un episodio di intolleranza.Che sia razzista anche l'arabo,o il rom,o l'extracomunitario che ti accoltella durante una rapina non lo credo,così come non credo che un italiano che va a rubare in Marocco o in India e ammazza un poliziotto che cerca di fermarlo non lo faccia per intolleranza razziale o religiosa ma lo faccia solo perchè è un delinquente e come tale si comporta.Lo stesso dicasi per lo zingaro che ti ruba in casa,tutto gli puoi dire ma non di certo che sia razzista,lo farebbe anche a casa di suo fratello.

Inseguire una persona che sta scappando,raggiungerlo e ucciderlo a sprangate non è una cosa normale tra virgolette,e pensare che un ragazzo bianco si trovi al cimitero per il furto di un panino mi spiace ma non lo credo plausibile,trovarci un ragazzo di colore,anche se italiano,gustificherebbe se non altro la ferocia e la rabbia con cui si è portata a termine l'esecuzione.E bada bene,il clima nelle città è questo,sopratutto dove la presenza in determinati quartieri,di gente di colore e zingari è più accentuata.Se poi la polizia e i carabinieri danno l'esempio si diffonde un sentimento di impunità,come se si fosse autorizzati a compiere giustizia sommaria..in fondo,ci dicono, non sono uomini come noi.

Aldilà delle polemiche credo siamo di fronte ad un episodio di intolleranza,non sò se sia stato suscitato dalle leggi e dalle ideologie che il governo attuale non dimentica di esporre durante i tentativi di nquinare l'acqua fetida della laguna veneta con la pura acqua della sorgente del Po,non sò se sia dovuto alla rabbia per le continue vessazioni da parte di gente di colore ai due malcapitati,non sò se il tutto sia stato premeditato prima(se mangia quel panino che lo voglio io ....lo sprango)non sò cosa sia realmente successo come credo non lo sappia nessuno che non fosse lì.Traggo le mie conclusioni che derivano dalla sensazione che a pelle sento in giro,dalle impressioni delle persone con cui parlo,e visto che per lavoro ho contatti con la classe media e alta,ti lascio immaginare che idea possa farmi sulle leggi e sul governo che le ha volute,e questo indipendentemente dalle simpatie politiche che come ben sai non ho.

Direi che si possa aspettare un libanese che decapita un piemontese o un lombardo al grido di italiani di merda,o che spari ad un diciannovenne italiano che fotta un kebab e poi si dia alla fuga prima di parlare di razzismo al contrario...che non definirei proprio così..sempre di razzismo si tratterebbe.

 

7
15 Set 2008
alle 16:15

Angelo

Fra una ventina di anni quando in questo paese comanderanno loro e sara` in vigore la shariah non basteranno gli alberi della foresta nera per impalare gli italiani bianchi. Guardate in giro per il mondo cosa succede, basta essere di religione diversa per essere massacrati. Figurarsi rubare i biscotti. Andate in quei paesi e restateci per diversi anni (se ve lo permettono) se per caso vi capita di rimanere vivi fatemelo sapere.

 

 

6
15 Set 2008
alle 16:07

andrea

Non mi stupisce che un tizio che vorrebbe usare la mazza da baseball (fabrizio) per imporre la sua morale e limitare l'uso della droga cerchi di tener bassi i toni e sviare il discorso . I primi artefici di questo clima sono proprio questi individui senza carattere e spina dorsale tanto solerti ad appoggiare l'uomo forte , le maniere forti , e chi crea distinzioni tra gli uomini che li faccia sentire come se possedessero quello che gli manca . Io saprei bene dove ficcargli quella mazza che ama brandire per poi portarlo a passeggio in un campo rom . 

L'altro (Jack) parzialmente riconosce le colpe della chiesa per questo clima di razzismo diffuso . Crede di discolparla citandomi la moderazione con cui dopo aver aizzato i politici e la società incivile quella cerca ora di tenerla a bada conscia però di non poter più controllare il fenomeno . Ma poi mi conferma l'analisi creandomi ancora più disgusto proprio per le motivazione che adduce : il vile denaro ed i bassi favori ricevuti in cambio . I maiali fascisti nella loro innata idiozia credono di agire in nome di un idea per quanto disumana e incivile , loro i preti, per bassi fini di lucro .

Tra i due atteggiamenti reputo di gran lunga più schifoso ed indecente il secondo .

Claudio invece moderatamente concorda . Troppo moderatamente .

Se non li fermiamo in tempo saremo costretti a rivivere una tragedia già vista e vissuta .

5
15 Set 2008
alle 14:32

Jack

Suvvia Andrea, innumerevoli cose si possono rinfacciare alla Chiesa ma non di aver contribuito ad alimentare un clima favorevole al razzismo. Piuttosto mi sembra - si parli di immigrati clandestini oppure di rom - che abbia cercato di moderare certe tendenze insalubri in atto in ambito politico e sociale. Resta il fatto, quelli si', del sostegno, sia tacito che esplicito, offerto dalle gerarchie vaticane a partiti politici portatori di valori per molti versi non omogenei, quando non in aperta contraddizione, a quelli del cattolicesimo in cambio (della promessa) di leggi favorevoli alla chiesa in materia di finanziamento alle scuole private, unioni civili, eutanasia, etc.

"Non esistono fatti senza interpretazione, Non esistono fenomeni senza analisi.": sono forse le ultime parole che mi aspetterei di sentire pronunciate da qualcuno che professa una fede dal "pensiero forte", dell'eterno e degli assoluti, ovvero dal membro di una Chiesa che vede il relativismo come una sorta di incarnazione del male assoluto e tutt'ora si appella a nozioni quali "legge naturale" o "diritto naturale".....Se non esistono fatti senza interpretazioni  significa che - come affermava Nietzsche - "dietro ogni fatto c'e' un'interpretazione", compiendo di fatto un balzo filosofico ed intellettuale dall'oggettivo ed assoluto al prospettico e soggettivo....Mi sfugge qualcosa oppure riesce lei, don Paolo, a "trascendere" questa contraddizione in una nuova sintesi?  

Jack

 

 

4
15 Set 2008
alle 13:01

Fabrizio

Razzismo a parte, cosa vorrebbe dire: "...un cittadino qualunque, possa permettersi di farsi giustizia da solo, prendere una spranga di ferro ed uccidere..."? Esistono già delle leggi che si applicano in questi casi; i due dovranno rispondere di omicidio volontario e finiranno in cella, né più né meno di qualsiasi altro omicida. Il fatto di essere stati derubati difficilmente costituirà un'attenuante.

Casomai poi avranno una pena già breve alla fonte, la sconteranno a metà e poi usciranno per un indulto o per buona condotta.  Ma questo è un problema risaputo e che non nasce da questo fatto. E' da un bel pezzo che si sente di assassini usciti di prigione e tornati ad ammazzare, inutile scandalizzarsi adesso. Oppure appunto: il fatto diventa grave perché la vittima aveva la pelle nera?

3
15 Set 2008
alle 12:42

Fabrizio

Eccheppalle! Un italiano accoltellato da un marocchino al grido di: "Italiani di merda, vi ammazzo tutti" per i nostri giudici non è razzismo. Invece, se la vittima non ha la pelle bianca, allora è automaticamente un caso di razzismo indipendentemente dalle cause. Notare anche come sul presunto episodio di violenza Andrea si premuri di riportare in dettaglio una campana sola, dando per scontato che mentre gli italiani comuni automaticamente mentono, i rom dicano sempre e solo la verità.

Io non amo portare il cilicio, spiacente, altrimenti mi iscriverei all'opus dei. Questo autolesionismo, questo razzismo alla rovescia, proprio non fa per me. Se davvero siete tanto preoccupati dal presunto dilagare dell'intolleranza, assicuratevi innanzitutto che per i vostri beniamini valgano le stesse regole che valgono per gli italiani. Il caso di quel covo di delinquenza organizzata che era il campo rom di Via Chiesa Rossa è emblematico (ma la violenza sui gadjos/gagè evidentemente per voi non è un reato).

2
15 Set 2008
alle 11:49

claudio

Fosse stato di colore bianco...sarebbe successo lo stesso?

Forse il clima instaurato da questo governo sta iniziando a dare i suoi frutti...forse è solo un caso sporadico..in ogni caso mi piacerebbe vedere in cella padre e figlio per un bel pò di tempo...e avrei anche qualche dubbio sul resto della famiglia.

Per uccidere a sangue freddo un ragazzo a sprangate ci vuole abitudine a usare la spranga....

1
15 Set 2008
alle 10:37

andrea

Le considerazioni sul razzismo dilagante, le lascio ad altra sede anche perchè rischiano di essere tanto generiche, quanto ideologiche ed asettiche.

Paura di dire le cose come stanno o di infastidire qualcuno don Padrini ?

Che questo clima di razzismo dilagante è stato alimentato foraggiato e sponsorizzato a mezzo tubo catodico  dal nostro primo ministro in società con i maggiori gerarchi della chiesa cattolica è ormai evidente .

Segnalo questo episodio ( leggetelo tutto ) e poi ditemi se questo clima non è alimentato da chi detiene il potere mediatico usando in questo caso addirittura le "forze dell'ordine":

Si erano fermati fuori del paese, vicino Verona, solo per mangiare. Sono stati picchiati, sequestrati e torturati dai carabinieri per ore. La loro testimonianza

Venerdì 5 settembre 2008, ore 12. Tre famiglie parcheggiano le roulotte nel piazzale delle giostre a Bussolengo [Verona]. Le famiglie sono formate da Angelo e Sonia Campos con i loro cinque figli [quattro minorenni], dal figlio maggiorenne della coppia con la moglie e altri due minori, infine dal cognato Cristian Udorich con la sua compagna e i loro tre bambini. Tra le roulotte parcheggiate c'è già quella di Denis Rossetto, un loro amico. Sono tutti cittadini italiani di origine rom.
Quello che accade dopo lo racconta Cristian, che ha trentotto anni ed è nato a San Giovanni Valdarno [Arezzo]. Cristian vive a Busto Arsizio [Varese] ed è un predicatore evangelista tra le comunità rom e sinte della Lombardia. Abbiamo parlato al telefono con lui grazie all'aiuto di Sergio Suffer dell'associazione Nevo Gipen [Nuova vita] di Brescia, che aderisce alla rete nazionale «Federazione rom e sinti insieme».
«Stavamo preparando il pranzo, ed è arrivata una pattuglia di vigili urbani - racconta Cristian - per dirci di sgomberare entro un paio di ore. Abbiamo risposto che avremmo mangiato e che saremmo subito ripartiti. Dopo alcuni minuti arrivano due carabinieri. Ci dicono di sgomberare subito. Mio cognato chiede se quella era una minaccia. Poi cominciano a picchiarci, minorenni compresi».
La voce si incrina per l'emozione: «Hanno subito tentato di ammanettare Angelo - prosegue Cristian - Mia sorella, sconvolta, ha cominciato a chiedere aiuto urlando 'non abbiamo fatto nulla'. Il carabiniere più basso ha cominciato allora a picchiare in testa mia sorella con pugni e calci fino a farla sanguinare. I bambini si sono messi a piangere. È intervenuto per difenderci anche Denis. 'Stai zitta puttana', ha urlato più volte uno dei carabinieri a mia figlia di nove anni. E mentre dicevano a me di farla stare zitta 'altrimenti l'ammazziamo di botte' mi hanno riempito di calci. A Marco, il figlio di nove anni di mia sorella, hanno spezzato tre denti...
Subito dopo sono arrivate altre pattuglie: tra loro un uomo in borghese, alto circa un metro e settanta, calvo: lo chiamavano maresciallo. Sono riuscito a prendere il mio telefono, ricordo bene l'ora, le 14,05, e ho chiamato il 113 chiedendo disperato all'operatore di aiutarci perché alcuni carabinieri ci stavano picchiando. Con violenza mi hanno strappato il telefono e lo hanno spaccato. Angelo è riuscito a scappare. È stato fermato e arrestato, prima che riuscisse ad arrivare in questura. Io e la mia compagna, insieme a mia sorella, Angelo e due dei loro figli, di sedici e diciassette anni, siamo stati portati nella caserma di Bussolengo dei carabinieri».
«Appena siamo entrati,erano circa le due - dice Cristian - hanno chiuso le porte e le finestre. Ci hanno ammanettati e fatti sdraiare per terra. Oltre ai calci e i pugni, hanno cominciato a usare il manganello, anche sul volto... Mia sorella e i ragazzi perdevano molto sangue. Uno dei carabinieri ha urlato alla mia compagna: 'Mettiti in ginocchio e pulisci quel sangue bastardo'. Ho implorato che si fermassero, dicevo che sono un predicatore evangelista, mi hanno colpito con il manganello incrinandomi una costola e hanno urlato alla mia compagna 'Devi dire, io sono una puttana', cosa che lei, piangendo, ha fatto più volte».
Continua il racconto Giorgio, che ha diciassette anni ed è uno dei figli di Angelo: «Un carabiniere ha immobilizzato me e mio fratello Michele, sedici anni. Hanno portato una bacinella grande, con cinque-sei litri di acqua. Ogni dieci minuti, per almeno un'ora, ci hanno immerso completamente la testa nel secchio per quindici secondi. Uno dei carabiniere in borghese ha filmato la scena con il telefonino. Poi un altro si è denudato e ha detto 'fammi un bocchino'».
Alle 19 circa, dopo cinque ore, finisce l'incubo e tutti vengono rilasciati, tranne Angelo e Sonia Campos e Denis Rossetto, accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Giorgio e Michele, prima di essere rilasciati, sono trasferiti alla caserma di Peschiera del Grada per rilasciare le impronte. Cristian con la compagna e i ragazzi vanno a farsi medicare all'ospedale di Desenzano [Brescia].
Sabato mattina la prima udienza per direttissima contro i tre «accusati», che avevano evidenti difficoltà a camminare per le violenze. «Con molti familiari e amici siamo andati al tribunale di Verona - dice ancora Cristian - L'avvocato ci ha detto che potrebbero restare nel carcere di Verona per tre anni». Nel fine settimana la notizia appare su alcuni siti, in particolare Sucardrom.blogspot.com. La stampa nazionale e locale non scrive nulla, salvo l'Arena di Verona. La Camera del lavoro di Brescia e quella di Verona, hanno messo a disposizione alcuni avvocati per sostenere il lavoro di Nevo Gipen.

di Gianluca Carmosino (Carta)

Qui potete vedere come sono stati ridotti dopo il tratamento subito dalle "forze dell'ordine" fascista:

http://www.carta.org/gallerie/25 

_________________________________________________

Segnalo poi come un giovane inglese sia stato picchiato da 20 ( venti ) fascistelli stanotte a Roma in piazza Navona  , insieme a lui anche altri due intervenuti in suo soccorso hanno subito il medesimo trattamento . DOVE ERANO I MILITARI sguinzagliati per assicurare ai cittadini la "sicurezza "?     Forse tutti impegnati a presidiare gli istituti di credito ( interessi di pochi ladri ) che tra poco saranno assaltati dal popolo in miseria ?

Qui si può trovare l'elenco di tutti gli episodi di squadrismo fascista dilagato negli ultimi anni  per merito della propaganda del razzismo a mezzo mediatico . E chi detiene il monopolio dei media in Italia è a tutti noto . Come vedete c'è chi si applica a tenere la lista infinita pronto a chiederne il conto al momento opportuno 

http://isole.ecn.org/antifa/article/357/AZIONI%20FASCISTE

 

 

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