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Danno fuoco ad un senza tetto a Rimini: atto razzista o bravata?

Martedì 11 Novembre 2008, 12:03 in Cronaca di

Ciò che è capitato a Rimini è davvero gravissimo.

Ignoti, hanno tentato l'altra sera di uccidere un senza tetto di Rimini, cospargendolo con una tanica di benzina mentre dormiva sulla sua panchina.

Le ustioni sul corpo sono subito apparse gravissime ed il pover uomo è stato trasportato in ospedale per le prime cure.

L'uomo attualmente verdsa in gravissime condizioni e si teme davvero molto per la sua vita.

Le cause del gesto sono ancora sconosciute, perciò ci è impossibile al momento dire se sia stato un gesto di tipo razzista oppure di qualsiasi altra motivazione.

Certo è che non ci sarebbe da stupirsi se in questo diffuso clima di intolleranza che stiamo respirando - bene o male  - un po' in tutto il nostro paese, ci fossero persone disposte, forse anche solo per un banale scherzo, a dare fuoco ad un senza tetto su una panchina di una città civilissima come Rimini.

Seguiremo la vicenda qui da Passi Nel Deserto, sperando che questa persona possa salvarsi, e che casi del genere, a prescindere dalla motivazione (comunque criminale) con cui siano stati fatti, non si ripetano più. 

 

33
33 commenti
33
13 Nov 2008
alle 14:36

Marinella A.

Viene dal greco e significa che hanno il culo grosso! Beh, diciamo natiche, coscie e fianchi. Costituiva un modello canonico, qualora tali abbondanze adipose e carnee rispecchiavano fattori estetici favorevoli al gusto dell'epoca. Famosa la "Venere callipigia", dal greco Kalos (bello) e pygé (natiche), ovvero: dalle belle natiche.

Se poi vogliamo ampliare il discorso, potremmo anche arrivare al "grembiule delle ottentotte", ma sarebbe alquanto sterile, poiché tutto ciò non individua una razza. E, continuando così, dovremmo cominciare a prendere in considerazione anche gli ultimi sviluppi, dovuti agli studi sul dna, sul concetto di razza. Ma che c'entra tutto questo con il post originario?

Era molto che non scrivevo più su questo blog, ma vedo che non è cambiato molto. Una galleria di edonistici individualismi a sfondo narcisistico e sempre rigorosamente fini a se stessi!

Si vede che la piazza non offre di meglio.

32
13 Nov 2008
alle 10:04

Fabrizio

Steatoche? O_o

31
12 Nov 2008
alle 21:56

Enzo

x Andrea

Tu scrivi: ( gay e trans tutti con gli stessi diritti degli etero).

Allora se io sono contrario al matrimonio di gay e trans e sono pure contrario all'adozione di bambini da parte dei suddetti gruppi, cosa sono, un razzista?

Continui poi imperterrito (strozzapreti pure stasera?):

"...pretendere atteggiamenti di considerazione particolare per talune razze ( che non esistono , facendo noi umani tutti parte della stessa specie )"

Allora se io a un Ottentotto gli grido "aaah Ottentotto!" che sono razzista?

No di certo! L'ottentotto, assieme al Boscimane e al Pigmeo, fa parte degli Steatopigidi (non chiedermi il significato di steatopigia perche' non te lo dico...!).

Ma cosa mi fai scrivere???!!!

30
12 Nov 2008
alle 21:15

andrea

A beneficio della discussione e per evitare confusioni e manipolazioni strumentali atte a persuadere del contrario copio da wikipedia la definizione di razzismo :

  1. Intorno al 1850 il razzismo esce dall'ambito scientifico e assume una connotazione politica, diventando l'alibi con cui si cerca di giustificare la legittimità di prevaricazioni e violenze. Una delle massime espressioni di questo uso è stato il nazismo.
  2. in senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso,sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. 
  3. in senso più lato comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio,discriminazione, teso a pretendere un atteggiamento di considerazione particolare da parte di gruppi di persone che si identificano attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche

Possiamo dunque concordare nell'annoverare tra i casi di razzismo anche questo ultimo episodio di una già lunghissima serie che da qualche mese occupano le cronache nazionali .

Dalla lettura dei post ho notato la domanda sul che fare per arginare il fenomeno .

Tre punti e risolviamo il problema alla mia maniera .

Prima di tutto riconoscerlo senza abbandonarsi a giustificazioni che ha spiegato bene CD servono solo a tacitare le nostre cattive coscienze. Secondo : Per non essere accusati anche noi di atteggiamenti di razzismo passivo ( non basta dire io non lo farei mai , si è razzisti anche discriminando e facendo mostra di insofferenza ) dovremmo estirpare ogni atteggiamento di insofferenza , pregiudizio e discriminazione teso a pretendere atteggiamenti di considerazione particolare per talune razze ( che non esistono , facendo noi umani tutti parte della stessa specie ) per alcune espressioni sessuali ( gay e trans tutti con gli stessi diritti degli etero) o religione ( non esiste una religione di stato nè una supremazia culturale religiosa magari come quella che avrebbe voluto imporre il vaticano all'europa).Terzo : Perseguire e punire esemplarmente i colpevoli ricercandoli anche in sedi autorevoli ( Gentilini sindaco di Treviso è uno di quelli da colpire esemplarmente , ma non disprezzerei una punizione esemplare anche per tutti gli esponenti della Lega padana e quegli esponenti di governo che di razzismo e xenofobia non si vergognano di riempirsi la bocca financo strombazzandolo da tutti i media ).

Altrimenti rassegnamoci ad un escalation del fenomeno fino a che tutti non ne saremo coinvolti in una maniera o nell'altra . Non esiste infatti un confine al razzismo , può esserne colpito un prete cattolico come un rabbino come un iman , come un comunista o un fascista , un bianco o un nero , tutto dipenderà dalla volontà contingente del più forte e discriminante .

 

 

29
12 Nov 2008
alle 20:28

Charles Darwin

Qualche volta riesce difficile capire da quale pianeta discenda il buon Alieno. Forse non conosco la Toscana felix ed ho già denunciato le mie origini veronesi. Vivevo non distante dalla Torretta di San Giorgio dove nel 1981 Ludwig commise forse il primo di questi simpatici gesti. Morì il diciassettenne senzatetto Luca Mariotti. Ricordo troppo bene come l'ambiente (perbenista ? come vogliamo definire la mia amatissima e bellissima Verona ?) cercasse in tutti i modi di minimizzare il significato di quel che era successo (oddio cosa penseranno i turisti, NOI non siamo stati, da NOI queste cose non succedono, sarà stato un "foresto"). Non fosse che per quel ricordo non riesco proprio a sorridere del titolo di Don Padrini. Conoscevo, anche se solo di vista, ambedue i Ludwig e conosco la reazione di istintiva AUTOdifesa che queste notizzie innescano nelle coscenze (a partire dalla mia). Quella di Alien é solo una delle tante autodifese, ma occorre guardare la bestia negli occhi, ne NOSTRI occhi, non serve esorcizzarla col pensiero Esorcizzarla: non ci riguarda, a noi di uccidere, a noi di essere uccisi non potrà mai capitare", per fortuna era solo un senzatetto, saranno state delle bestie razziste, ma non CI riguarda.

28
12 Nov 2008
alle 19:19

Alieno

Ma siamo impazziti Don Paolo?

Passi la sua ossessione per il razzismo ovunque e comunque (che mi ricordano massimalizzazioni della lettura della realtà abusatissime e di moda da sempre: tutti fascisti, tutti razzisti.. e basta! Così non si combatte nè il fascismo nè il razzismo perchè si perde credibilità e si irrita chi si trova a scoprire la realtà diversa da come alcuni vorrebbero insinuare).

Ma non è questo il punto ed io non ho letto abbastanza i fatti, non sono documentato e passi quell'ossessione che dicevo, in fin dei conti il razzismo fa schifo anche a me, interessa che sia visto schiettamente anche a me e pace se lei lo vede ovunque, sarebbe peggio il contrario.

Quello che mi sembra assurdo è il porre una domanda del genere con una pregiudiziale dove bisognerebbe scegliere tra razzismo o bravata.

BRAVATA??????? Dar fuoco ad un povero cristo ora si chiamerebbe BRAVATA? Ma allora quali sono i gesti criminali, malvagi, crudeli, spietati, quali il "male" applicato nella sostanza se dar fuoco ad un povero cristo con le d3 ossibilità (crepare, sopravvivere e con piaghe e dolore tremendo o tutte e due le cose insieme..).

Ho il sospetto che la scelta di usare un termine così riduttivo come "bravata", un termine che useremmo tra amici per cose di portata infinitamente minore (magari rubare al mercatino per scommessa o far salino inventando balle a scuola ed in casa magari con firma falsa sul libretto assenze) per definire la seconda possibilità, l'alternativa al razzismo, denunci ancora una volta la sua ossessione per il razzismo, che ripeto, a me fa schifo, si può dire addirittura paradossalmente che io sono razzista nei confronti del razzismo e dei razzisti, ma che diamine: bravata dar fuoco ad un uomo?????

Cosa significherebbe simile domanda così malposta, scorretta: decidere se è una cosa grave (è grave solo il razzismo) oppure qualcosa di cui possiamo non occuparci troppo e star tranquilli, cioè una bravata (so' ragaazziii eh)?

Serviva per accendere il faro sulla proposta del "razzismo" ad inquadrare la lettura del fatto? Cosa?

Ma si rende conto, lo dico in tutta sincerità ed a lei forse parrà politically scorrect nella sua ossessione del razzismo ovunque e perunque, che il gesto criminale, il tentato omicidio o il gravissimo reato (e peccato) contro la persona di questo fatto è perfin peggiore di un razzismo?

La cosa più grave del razzismo non è il razzismo in sè, pur essendo cultura schifosissima, incivile, da cavernicoli, ma il fatto che è il terreno dove si possono poi manifestare fatti come quello di cui parliamo, cioè dove c'è una probabilità, una possibilità che non dovrebbe esserci, che potrebbe esserci, ma ancora non c'è, non necessariamente, si può ancora intervenire, lavorare, evolvere, civilizzare, umanizzare, educare quando c'è il razzismo che può produrre fatti gravissimi. L'idea del razzismo è criminogena ma qui abbiamo un fatto che è già un crimine, compiuto, certo, provato, in essere!

L'idea criminogena che potrebbe esser o non esser dietro a questo fatto, non ha, non può avere la stessa valenza di un fatto che supera, per gravità, la stessa idea del razzismo.

Dare fuoco a quel poveraccio significa aver superato, in quella pratica, il peso dell'idea, per quanto criminale, perchè quell'idea si è applicata.

Ora noi non sappiamo se all'origine c'è il razzismo oppure la delinquenza criminale di assassini potenziali, di malvagi (ALTRO CHE BRAVATE!!!): sappiamo però già oggi, con certezza che non siamo più nella condizione di dover temere gli influssi disumani di un razzismo o di una cultura scellerata e diseducata, criminogena comunque, ma nella condizione di aver certezza che quel fatto comunque è compiuto.

Il fatto che sia successo è la cosa più grave in assoluto, andare a vedere se dipende da delinquenza e barbarie culturale di razzismo o di altro, sarà utile poi solo per evitare che riaccada attuando strategie di contrasto, diventa nei confronti di quell'uomo, un fatto secondario in un certo senso, al momento. Perchè mi creda, se le dessero fuoco (o a me), il dolore, l'ingiustizia, il male ricevuto non ha nessun beneficio se posso dirmi magari: " beh, non è per razzismo, meno male, che paura.... è per altro, che culo".

Ma cosa stiamo dicendo?

Il razzismo è riprorevole perchè è il potenziale preludio, il terreno fertile del male dell'uomo su altri uomini. Ma qui non c'è nessun potenziale, ormai, qui è già stato messo in pratica. E fare male ad un uomo per razzismo o così, per noia, per criminale vuoto di valori o per valori disumani altri, non fa alcuna differenza: pari sono.

Non bisogna essere ossessionati da un male piuttosto che un altro, ma del male che dobbiamo evitare. Se ad abbattersi sull'umanità è il dolore e l'ingiustizia per razzismo o per altri motivi (rivalità sportiva ultras, egoismo, delinquenza bullista), a noi dovrebbe produrre lo stesso effetto sconfortante.

Non è un'ingiustizia di minor valore se non è stata causata dal razzismo: l'ingiustizia c'è comunque.

Non è una vittima del "male" solo quella del razzismo e le altre, beh, sai, son solo bravate, capitano.

No, non devono capitare, nè il razzismo, nè quelle che io non mi sarei mai permesso di equivocare minimizzando con "bravate", proprio perchè non vorrei mai che nel caso non si trattasse di razzismo, la mia coscienza che si propone di condannare e contrastare simili manifestazioni comunque del male dell'uomo sul suo prossimo si sentisse più tranquilla.

Che il sospetto della domanda malposta e perfin così appare, pretestuosa, trova poi conferma nello sviluppo del post, dove insiste pure, non contento della sua "bravata" nell'offrir alternativa al razzismo parlando di "bravata", dove afferma, tanto per rafforzare ulteriormente la sua ossessione che immagino abbia piacere di diffondere agli altri: "

Certo è che non ci sarebbe da stupirsi se in questo diffuso clima di intolleranza che stiamo respirando - bene o male  - un po' in tutto il nostro paese, ci fossero persone disposte, forse anche solo per un banale scherzo, a dare fuoco ad un senza tetto su una panchina di una città civilissima come Rimini."

Appunto, civilissima come tante altre città, dove incivile non è solo il razzismo, ma anche dare fuoco ad un barbone per noia, per inciviltà, per assenza valoriale, per confusione valoriale, dove è incivile anche tirar sassi dal cavalcavia, stendere le persone ad una fermata del bus perchè alla guida strafatti di alcol o marjuana e tante altre cosette.

E l'intolleranza che dice si respira è figlia della lettura falsificata della realtà, non solo dei razzismi, è figlia dell'esasperazione per cui non si può dare nome alle verità dei fatti sempre, ma solo in certi casi, perchè non sia mai che si alimenti il razzismo per carità. Questa è una visione intellettualmente razzista, questa è un attitudine intollerante, dove c'è solo il razzismo, il resto beh, è una bravata, non te la prendere se ti danno fuoco.

Spero di non essere stato offensivo, ma di essere letto solo come schietto, per quanto irritato, senza intenzione alcuna di offendere, semmai di proporre polemicamente una riflessione alla lettura del suo post, partendo non da quello che propone, ma da come lo propone a mio avviso, proprio in questo momento di ossessioni e di intolleranze, dove al razzismo va dato il giusto peso per non legittimare l'idea che ci sia dovunque o che non ci sia per nulla perchè non si è riconosciuto dove era oppure perchè si è scoperto che non c'era dove si voleva e senza alcuna scusa.

C'è solo una strada per combattere ogni male, come il razzismo ne rappresenta una faccia: la verità! Chi omette per difetto o ne racconta l'immagine per eccesso, danneggiano un serio contrasto ed istigano sentimenti di confusione e di esasperazione, di divisione.

Farà piacere ai razzisti davvero o ai cultori dell'odio nel clima da eterna guerra civile, ma non a quelli che in queste due categorie non si riconoscono e cercano equilibri più sinceri e stabili senza fanatismi di qua e di là.

Non sono soddisfatto della blanda chiusura dove velocemente dice che comunque si tratta di motivazione criminale. Non è la domanda che pone, non è lo sviluppo che fa nel post, è una considerazione che appare marginale. A lei interessa puntare il fuoco sul clima di "intolleranza", a lei interess dire che probabile si tratti di razzismo, non ci si dovrebbe stupire infatti, ma in sostanza interessa dire che anche se non di razzismo di tratta, avrebbe potuto facilmente trattarsi di quella motivazione: come dire che a lei interessa solo il razzismo in fondo, si ferma a questo e non considera che detestiamo il razzismo come ogni altra cosa che genera "male", pari sono quelle motivazioni, anche se il tema del razzismo gode di una grande popolarità e viene, tristissimamente perchè il razzismo è cosa seria e grave e non lo merita, abusato.

Io ho potuto/dovuto conoscere, nel mio percorso, il male che infierisce sul più debole, in quanto più debole o presunto tale. Non solo su di me e non ho mai avuto dubbi nello scegliere da quale parte stare, anche pagando caro simili scelte.

Quel male è cominciato già alle elementari. Tra bambini. Che non hanno la purezza che vorremmo, magari fosse così: possono esser spietati, non immuni dal fascino del male. Quella purezza non è l'essere immacolati, non è nella natura terrena, anche se si è bambini. La purezza dei bambini non è che non sanno far male: eccome se ne fanno. La purezza è che non hanno una piena consapevolezza, un pieno libero arbitrio, una maturità per comprendere i significati del bene e del male, tutte cose che hanno gli adulti che vedono dunque gravare di tutti questi requisiti la loro scelta. Compito degli adulti educare i figli a discernere tra bene e male, infatti. Se i bambini fossero immacolati, puri e perfetti, dovrebbero esser loro ad educarci. Mentre noi possiamo solo ispirarci a loro in quell'assenza di malizia, anche quando compiono il male come picchiare ferocemente un altro bambino perchè antipatico, per gelosia, per egoismo o per altro motivo, perchè la loro scelta non è mai responsabile, il loro cammino alla responabilità non è ancora compiuto. Se gli adulti spesso non sanno quel che fanno e meritano, per esempio, invocazione di perdono cristiano, ai bambini quel perdono si riconosce pienamente. Tutto questo discorso era per rilevare che il "male" è a monte, si presenta anche senza razzismo, ma con uguali effetti: il razzismo è solo uno dei volti del "male" per indurre l'uomo a legittimarne il progetto, ma non è l'unico posso assicurare dal piccolo osservatorio che è la mia vita. Nostro compito è riconoscere tutti i volti del male e del bene perchè se desideriamo scegliere e servire il secondo non possiamo permetterci la confusione che meglio accontenta il disegno del male che del bene. Mal comune, mezzo gaudio, infatti si dice, cioè il godimento infine, del male, non del bene. Se il volto del male,e non può esser altro che male dar fuoco ad un uomo, non è quello del razzismo, per l'effetto che produce, lo stesso, non possiamo permetterci un attimo di minimizzare avendo l'ossessione solo per la prima maschera che aggredisce l'uomo.

E per parafrasare la sua frase dico che "Certo non dovrebbe stupire, in questo clima di ossessioni, che si trascuri un male equivalente nella convinzione che solo un altro meriti l'attenzione ed il contrasto, l'indignazione, l'offesa, la riflessione.

Non intendo togliere nulla, infatti, al significato orrendo del razzismo, ma intendo difendere, avendo in mente che il fine ultimo è constrastare il male sull'uomo, una più equa giustizia dove non è meno grave dar fuoco ad un uomo se non è per razzismo, non indurre nemmeno il sospetto di simile cedimento all'ingiustizia, non creare confusione sul fatto che dar fuoco a uomini deve intrattenere tutta la nostra attenzione e riflessione anche se non si trattasse di razzismo.

Perchè in questo clima di ossessioni e di intolleranze (per il racconto della realtà e dei fatti) in cui si pretende che ci sia solo razzismo ovunque e quantunque, non mi stupirei se si trattasse d'altro e naturalmente, nonostante le insinuazioni imprudenti, non sostenute dall'accertamento, dall'argomento, senza mai una scusa, una rettifica, un mea culpa e mai imparando la lezione, bestialmente, di altre analisi fallaci passate. A costoro, fanatici nella dialettica, per cui tutto è riconducibile al razzismo ed al fascismo (ma ce ci azzeccano le razze qui non si capisce!), gli basta l'insinuazione, la verità può esser complementare, ma non è necessaria, il loro è un assolutismo in cui la realtà, la verità merita il racconto, la denuncia solo se strumentale alle proprie ossessioni e se per caso, come spesso sta capitando recentemente, la realtà dei fatti denuncia altro dalle loro paranoie, tanto peggio per la realtà: la loro insinuazione è per loro pesante come la verità, tanto gli basta anche in sua assenza, a quella si può rinunciare se scomoda o non utile.

Di tutti i post contro il razzismo che sono in prima fila a condannare quando provati, argomentati, avendone oltretutto subito di prima persona tante discriminazioni ho sufficienti motivi per comprendere quanto sia necessario il mio schieramento, non ho letto una sola riga decente e credibile, di autenticità nel dirlo, dove si dice: ci siamo sbagliati, non era razzismo, scusate, abbiamo toppato, ma se era gravissimo il fatto, lo resta comunque e dunque non occupiamoci solo di razzismo, ma anche di razzismo e delle altre cose che non sono, per i risultati, gli effetti manifesti, meno gravi, meno degni di attenzione. Producono così uguaglianza di gravità che ci si sbaglia, si pensa che di razzismo si tratta anche se non c'entra nulla. E si fa benissimo a temerlo, il razzismo, prudenzialmente (meglio aver paura che buscarne), ma poi si deve aver decenza di avere umiltà e dire che c'è qualcosa di grave comunque, aldilà del razzismo e sul clima diffuso che si respira, bisogna dire che inganna, ci fa sbagliare, bisogna imparare, scusarsi, migliorarsi, insomma, essere più onesti e coraggiosi.

Chi ama la verità e ne segue la strada, non ha nessun vero ostacolo nel chiedere scusa quando si è ingannato, ma anzi, la serve ancor meglio, proprio scusandosi, così ne riafferma la fedeltà.

Bravata bruciare un uomo...

Sta a cuore solo il razzismo evidentemente per non percepire l'inadeguatezza del termine.

Visto che lei a cuore solo il razzismo ed il resto può esser solo bravata, che ne direbbe se domani tutti, anzichè di razzismo, cominciassero un post così:

"Danno fuoco ad un senza tetto a Rimini: atto di criminalità delinquenziale gravissimo oppure solo antipatia e bravata per dettagli biologici di qualche tipo? Fermo restando che è criminale comunque anche dar fuoco ad un uomo per via di quei dettagli eh, ci mancherebbe..."

ma per favore!!!! Si vede l'ossessione, si vede, dai, un po' di pudore!! Come abbiam dovuto vedere la nascita di antifascisti non migliori dei fascisti che combattono eternamente militanti, non vorrei veder nascere un antirazzismo speculare ma altrettanto disgustoso ed incivile, invivibile, anche nel parlare, del razzismo che si propone di contrastare.

Oggi si è usurpato, abusandone,di un valore giusto com'è l'antifascismo. Io sono antifascista, ma non ho nulla da spartire col fanatismo degli antifascisti militanti che son incivili come i fascisti. Io sono antirazzista, ma non ho nulla da spartire con gli antirazzisti militanti per cui tutto è razzismo, comunque, anche se non lo è. Mi opporrò strenuamente, nel mio piccolo, per non vedere occultato, svilito, umiliato, offeso il valore dell'antirazzismo da questo clima paranoico e disonesto,per non vederlo far la fine del valore antifascista.

Alieno

 

 

 

"

Alieno

 

 

27
12 Nov 2008
alle 18:34

Enzo

x Brother Andrea

Tu scrivi: Per servire il padrone non serve il passaporto , ci si è portati per forma mentis .

Dove vivo io, purtroppo, il padrone che quasi tutti servono non nacque da donna e non si stanca mai...

La mia corazza, che indosso tutti i giorni della mia vita, ha preso tanti di quei colpi che non ti dico. So da dove provengono pero' e ne sono orgoglioso.

Scappo ora... Tra 25 minuti comincia la Santa Messa.

p.s. tranquillo, non preoccuparti per me! Non dimentico mai d'indossare la corazza...

 

26
12 Nov 2008
alle 18:05

Marinella A.

No, così si vive solo nel concetto di società passiva. Il giochino verbale del chiedere cosa si dovrebbe fare, non funziona.

Ripeto, solo maggior coscienza e autocritica. Tutto qui. E perché no, non votando! Il voto, non è forse l'espressione della volontà popolare? Quindi, potrebbe anche essere l'espressione del dissenso.

Sempre meglio che accontentarsi di vivere senza vivere.

25
12 Nov 2008
alle 17:10

Fabrizio

Ma in concreto cosa proporresti, Marinella? Secondo te basterebbe non votare e tutto si risolverebbe per il meglio? Oppure parli di insurrezione, armata oppure pacifica? COSA, ESATTAMENTE intendi dire, con "Dovremmo, invece, disporci attivamente, con reale fermezza, contro chi ci sfrutta e ci deruba, dimenticando i casi singoli e diretti o personali"? Perché sai, io continuo a non vedere vie d'uscita. Certo, potrei mettermi in fronte una fascia alla Rambo, imbracciare il mitra (che non ho) e sparare a qualcuno di sinistra o di destra prima che mi abbattano, cosa che in verità avverrebbe molto in fretta visto che il mio addestramento consiste in quattro caricatori sparati durante il servizio militare. No, per logica non vedo alcuna soluzione più utile  dello scegliere il male minore.

Fai bene a non accontentarti della situazione esistente (e i tuoi continui riferimenti alla tua giovanile irruenza rispetto alla mia geriatrica rassegnazione sono la giusta punizione per tutte le volte che ho dato a Claudio del vecchio bacucco ;-) ma se c'è una cosa in cui mi sento accomunato al 99,8% degli esseri umani, è questa spinta a tirare avanti nonostante tutto. A rendermi conto che la realtà che vorrei non esiste, e a cercare il meglio possibile in quella che mi circonda. Lo faccio io, e lo fa allo stesso modo il tizio tedesco, o americano, o ghanese, o filippino.

Tutto questo non c'entra niente con il bruciare barboni, e la tua teoria secondo  la quale le colpe di qualsiasi comportamento, generalizzato o no, ricadrebbero a pioggia su ognuno di noi, mi pare completamente campata per aria (e infatti non l'hai giustificata con argomentazioni logiche). Non basta dire una cosa perché diventi vera, anche se magari lì per lì suona bene. Io sono responsabile delle MIE azioni, non delle TUE; possono esistere legami a livello di società per cui in minima parte le tue azioni possono essere derivate anche dalle scelte che ho operato io, ma da lì a quello che sostieni tu ce ne corre. Altrimenti tanto varrebbe cancellare il concetto di "individuo" per passare a quello di "società alveare".

24
12 Nov 2008
alle 16:11

andrea

@ enzo

Ho riso di gusto!

1) "Capacità di scherzare sulla morte ALTRUI"

Ma perche', e' morto qualcuno? Forse ho letto il post sbagliato! E si' che oggi ricorre Nassirya, carissimo Andrea...!

Nassirya cos'è ? Ma perchè è morto qualcuno ?

2) "ubbidienza ottusa al potere"

Guarda che io, purtroppo, vivo all'estero!

Per servire il padrone non serve il passaporto , ci si è portati per forma mentis .

3)  "vigliaccheria congenita"

Se ti sente mia mamma ti fa nero di botte!

Uh la mamma . Ne starò alla larga .... hai visto mai .

4) "Strozzapreti all'amatriciana"

Che il buon Dio ti perdoni!

Faccia come crede . Non mi interessa l'opinione del nulla . Però erano proprio buoni ;))

23
12 Nov 2008
alle 14:57

Marinella A.

Carissimo Fabrizio, mi fa veramente piacere ritrovarti. Anche se, anch'io come allora, mi vedrò su posizioni differenti.

Dovremmo andare ben oltre al nostro "tirare avanti meglio che posso" e chiederci seriamente cosa abbiamo fatto di concreto contro tutto ciò. E con questo, mi riferisco anche all'accontentarsi nel votare per quello schieramento che si considera il meno peggio. Anziché rifiutarsi di votare e basta! 

Non possiamo lasciarci imporre una scelta forzata solo tra delinquenti o criminali.  Senza neanche poter scegliere uno straccio di nome. Diversamente, contribuiremo al dar fuoco ai barboni. Ovviamente in forma retorica.

Sai, la mia irruenza giovanile, mi porta a non accontentarmi e a dire che non ci si può nascondere nel nostro piccolo mondo falzamente speranzoso, atto solo alla creazione di un alibi del tutto soggettivo ed inutile. Dovremmo, invece, disporci attivamente, con reale fermezza, contro chi ci sfrutta e ci derruba, dimenticando i casi singoli e diretti o personali. Dovremmo riuscire a tirar fuori il coraggio di non escluderci da ogni pratica o teorica colpa , diretta o indiretta che sia.

Siamo una società collettiva, non un insieme di eremiti, e le colpe di un comportamento generalizzato o meno, ricadono, sempre e comunque, necessariamente a pioggia su ognuno di noi.

E a ben poco servirà trincerarsi dietro ad un illusorio spiraglio di speranza d'esclusione personale, nel vano tentativo di tranquillizzare la propria coscienza.

Purtroppo so che, la maggioranza, tutto ciò non lo ammetterà mai. Per cui, so già che le cose non cambieranno.

22
12 Nov 2008
alle 14:24

Fabrizio

Cara Marinella, bentornata. Però, oggi come allora, non sono d'accordo con la tua analisi :)

Perché dovrei prendermi dell'imbecille? Perché di fronte ad una realtà deprimente cerco di tirare avanti meglio che posso per trovare comunque qualcosina di buono nelle mie giornate? Spiacente, mi sembra un comportamento razionale e soprattutto umano, che niente ha a che vedere con il "bendarsi gli occhi". E soprattutto non è vero che "non saremmo diversi da quelli che danno fuoco a dei barboni". Io NON dò fuoco ai barboni, e per definizione basta questo a rendermi diverso da quei delinquenti; negarlo è vuota retorica.

21
12 Nov 2008
alle 13:28

Marinella A.

Credo che scontrarsi con toni accesi e riverberanti di collera forgiata a qualsivoglia tendenza pseudo-ideologica non serva a molto. Anzi ... non serve assolutamente a nulla. Salvo fare il gioco di chi muove i fili.

Quello che trovo assurdo, nonostante quel che tutti abbiamo potuto vedere  in questi anni, ad eccezione di chi si sia voluto bendare gli occhi, chiudere le orecchie e ... turare il naso, è che si possa ancora tentare, o peggio, credere in una sorta di distinzione "destra, sinstra".

Tutto quel che è stato fatto di male e di sbagliato (voluto), non può essere stato fatto da un solo schieramento, ma dall'insieme colluso di ogni parte. 

Per cui, credo che sarebbe molto più opportuno cominciare a sentirci tutti accomunati e partecipi nel definirci "imbecilli", prendendoci le colpe che ci competono e senza distinzione di colore e sfumature. E, forse, se così fosse, qualcosa si potrebbe cominciare a sperare. Purtroppo, nessuno vuole mai ammettere qualcosa che riguardi la propria persona, sperando sempre di scaricare sugli altri ogni colpa.

Ma questi famosi "altri", siamo sempre e solo noi! E più che dare le colpe agli altri, cominciamo ad analizzare dove abbiamo sbagliato, lasciando tutto nelle mani di una accolita di ladroni.

Siamo stati (mi ci metto anch'io, anche se ho solo 17 anni) troppo presi nel firmare cambiali per acquistare una nuova autovettura da esibire, credendola, come imposto, una specie di status. Così come abbiamo corso ad occhi chiusi, pur di portarci a casa un maxischermo, il nuovo modello di videofonino, come anche tutta la pletora di cose inutili spacciate per indispensabili. Trascinando così, in questa trappola colorata di rosa, le nuove generazioni.

Per cui, di fronte a certi fatti, ragioniamoci sopra, e prendiamoci le nostre colpe, senza aver timore di dover fare la figura degli imbecilli. Poiché, continuando così, non saremmo diversi da quelli che danno fuoco a dei barboni. Quindi, meglio analizzare e poi darsi dell'imbecille, che non del criminale.

20
12 Nov 2008
alle 11:51

Enzo

x Andrea

Ho riso di gusto!

1) "Capacità di scherzare sulla morte ALTRUI"

Ma perche', e' morto qualcuno? Forse ho letto il post sbagliato! E si' che oggi ricorre Nassirya, carissimo Andrea...!

2) "ubbidienza ottusa al potere"

Guarda che io, purtroppo, vivo all'estero!

3)  "vigliaccheria congenita"

Se ti sente mia mamma ti fa nero di botte!

4) "Strozzapreti all'amatriciana"

Che il buon Dio ti perdoni! 

19
12 Nov 2008
alle 11:14

Jack

Potrei sbagliarmi, ma a mio giudizio il razzismo "scientifico" su base etnica, del sangue, quale ad esempio proprio dell'ideologia nazista oppure del ku-klux clan e', fatti salvi casi particolari, storicamente superato.  Certo oggi si respira un forte clima di intolleranza, con sbocchi sovente drammatici ed inquietanti (pestaggi, sgomberi forzati, ect.), il quale tuttavia piu' che razzismo tout court mi pare soprattutto essere funzione di una montante ossessione per tutto cio' che e' diverso.

Saranno gli effetti della globalizzazione, il senso di spaesamento derivato dall'indebolimento dei vincoli identitari tradizionali, l'ansia generata dall'incapacita' di stare al passo con un mondo che sembra mutare di minuto in minuto, la paura di perdere o non riuscire a trovare un lavoro, la frustrazione e solitudine del vivere quotidiano o altro ancora non lo so che hanno bisognio di trovare un capro espiatorio: un fattore esterno, estraneo a noi stessi, che ci permetta di sfogare la nostra rabbia ed assolverci dai nostri fallimenti. Ed e' ovvio che in questo senso le vittime predestinate siano i portatori di segni esterni e visibili della diversita': il colore della pelle, una parlata strana, etc.  Ma ancora, non credo si tratti di "vero" razzismo.

(Nota: ho usato appositamente il "noi" perche' credo che tutti noi, persone "perbene" e "normali", siamo soggetti a tali dinamiche psicologiche, non soltanto gli incapaci di intendere e di volere i fascisti ed i completi imbecilli come sostenuto da qualcuno).

18
12 Nov 2008
alle 11:00

andrea

@ enzo

Ma ti sei superato lo stesso chiamandomi "boia". Pensare che non ho mai fatto del male ad una mosca...!

Effettivamente in quel ruolo ti ci vedo bene . Capacità di scherzare sulla morte ALTRUI e ubbidienza ottusa al potere condite da vigliaccheria congenita e quel tanto di stupidità che impedisce di domandarsi delle ricadute morali ed etiche di quel si va a compiere . 

Se la lista dei ministri dal primo in carica a tutti i sottosegretari fino all'ultimo dei loro portaborse ti pare esigua ti consento aggiunte a tua discrezione . Ma ricorda il lavoro è per te , non vorrei che poi ti gravasse troppo . Magari tieniti a dieta ;) 

P.s. 

Strozzapreti all'amatriciana , ottimi !

17
12 Nov 2008
alle 10:51

Enzo

Ho letto, Fabrizio! E' indecente! Ma questi sono gli amichetti/e dei sinistri...!

Ogni voto conta....

16
12 Nov 2008
alle 10:25

Fabrizio

Che pacco, sempre con sto presunto razzismo. Guardate un po' quanto sono antirazzisti i sinistri. Dacia Valent non è stata solo militante del PCI e di Rifondazione, è stata pure europarlamentare. Non una tizia qualunque, quindi.

http://www.verbavalent.com/?q=node/309

Giusto una perla tra cento:

(Voi italiani siete) "...Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti."

Com'è che non vedo post incazzati per il l'odio razziale su cui soffiano i comunisti?

15
11 Nov 2008
alle 22:37

Enzo

Carissimo Andrea, grazie per la solerte risposta...!

Mi aspettavo una lista di nomi lunghissima, a dire il vero.

Ma ti sei superato lo stesso chiamandomi "boia". Pensare che non ho mai fatto del male ad una mosca...!

p.s. ma che hai mangiato?!

14
11 Nov 2008
alle 22:01

sandra

A me non sembra possibile che si possano commettere atti come questo.Dar fuoco ad una persona che dorme e non può difendersi .Secondo me è pazzia pura,roba da ricovero immediato.Non mi riesce di catalogare l'episodio tra i tanti fatti di razzismo e d'intolleranza.Macchè!!!Questo è un episodio di barbara follia.

Paragonabile agli omicidi .....che so!.....del mostro di Scandicci per esempio.O ad altri dello stesso stampo, penso che il razzismo non c'entra niente.Questa è opera, di uno o più pazzi scatenati

13
11 Nov 2008
alle 21:35

andrea

Solo per te Enzo .

I nomi :

Gentilini Giancarlo da Treviso . Indagato per istigazione all'odio razziale a causa di un suo discorso ( che ho riportato per intero sotto un altro tag di questo blog ) in cui se l'era presa con cui vuole far aprire moschee e centri islamici e aveva dichiarato di non voler vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini aizzando la gente anzi a prendere a fucilate gli immigrati come se fossero conigli .

Esponente della Lega . Fulgido esempio, più volte citato da tutti i servi del nano, di sceriffo valoroso sostenitore di quella Tolleranza zero che tanto empie le bocche immonde degli onorevoli rappresentanti dei partiti di governo . Di quel governo presieduto da un nano di padania monopolista dell'informazione in Italia.

Il governo in toto che ha autorizzato nella riforma alla scuola allegata alla finanziaria l'apartheid di triste memoria sudafricana in Italia , sostenendo l'introduzione di classi separate per l'integrazione ( e solo questo controsenso in termini basterebbe a rivelarne l'idiozia ) .

Che ha obbligato una minoranza etnica alla discriminazione con la presa delle impronte dei suoi bambini .

Che propagandando quotidianamente paura contro il diverso ha creato dal nulla e per soli fini privati il clima di razzismo e xenofobia che è all'origine di questi atti criminali .

La lista delle vittime è già lunghissima. Inizia da lontano ,passa per Abba il povero ragazzo di Milano e il ragazzo picchiato a Parma dai vigili e arriva fino ai sei morti ammazzati dalla camorra alleata di governo a Caserta.

Caro Enzo, la giustizia umana si compie in questo mondo , e come fu già per un ducetto in Italia sarà compiuta da coloro che li hanno sostenuti ed eletti a rappresentarli . E non sbaglierei se immaginassi proprio te come uno dei loro boia nell'atto di passargli la corda al collo in un quanto mai prossimo futuro .

Piazzale Loreto non vi ha insegnato nulla .

Ripeterete l'esperienza .

12
11 Nov 2008
alle 21:30

Valentina

@ Enzo

Commento molto simpatico, mi hai fatto ridere...grazie, un pò di allegria non guasta mai!

Vale.

11
11 Nov 2008
alle 20:40

Enzo

X Andrea

Un commento incredibile! Probabilmente scritto prima del pasto serale, quando la glicemia e' bassa, il glicogeno alle stelle e i trigliceridi... chissa'!

"I loro nomi sono noti a tutti"! Ma noti a chi?

Rileggiti dopo cena, quando la glicemia, il glicogeno e i trigleceridi si saranno normalizzati! ;)

10
11 Nov 2008
alle 20:28

andrea

Ma, nella maggior parte dei casi, tale vuoto è stato voluto e imposto da altri sopra di loro.

I colpevoli di questi rigurgiti di razzismo ( chiamiamo le cose come vanno chiamate) sono a tutti noti . Sono quelli che da decenni nel nostro paese propagandano a mezzo stampa e tv pura ignoranza , criminale divisione e paura del diverso e sconosciuto . I loro nomi sono a tutti noti . Il nome di chi li paga  pure . Quando finalmente ne prenderete atto sarà un gran giorno per il nostro paese .

9
11 Nov 2008
alle 19:58

Marinella A.

Ma, come per qualsiasi altra manifestazione dell'essere umano, occorre cercare di andare all'origine, alla motivazione scatenante. E non potrà altro che essere il vuoto prodotto, in menti comunque malferme, da genitori e scuole che non hanno saputo essere tali, lasciandosi assoggettare ai tristi propositi di comodo delle forze politiche ed economiche. Progetti che, per avere maggior margine per i propri fini criminali, bassamente e stoltamente speculativi, non prevedevano l'opportunità di far crescere nuove generazioni con capacità autonome di discernimento e critica.

I veri criminali sono altri. Questi, sono le vittime indotte. Anche se, pur sempre, menti malferme e criminali. Comunque: i più debboli. I quali, attraverso tali gesti, cercano di esorcizzare la paura, il terrore della propria debbolezza radicata nel loro vuoto mentale.

Ma, nella maggior parte dei casi, tale vuoto è stato voluto e imposto da altri sopra di loro.

Per cui, mi sembra scontato che, tali atti, invocati da una volontà, ormai molto poco occulta, aumenteranno notevolmente. Altro che diminuire. In oltre, ora se ne serviranno per mettere in condizione il cittadino medio, poco incline a qualsiasi analisi, ad invocare sempre più rigore, disciplina e tolleranza zero. Ovvero: carota e bastone! Cioè: dittatura! E i fessi, abboccano, così come hanno abboccato con le promozioni garantite, con gli extra-comunitari e gli zingari. Che altro non erano, se non la prova generale.

8
11 Nov 2008
alle 19:09

Valentina

Le bravate sono altre, questa è pura delinquenza...qualunque sia il motivo che spinge a compiere un atto del genere.

Mi auguro, come Michela, che alla base non ci sia solo puro divertimento; e non perchè credo che il razzismo sia giusto, ma almeno se ne può discutere. Davanti ad un ragazzo che alla domanda "perchè l'hai fatto?" risponde di non saperlo, che lo ha fatto per divertirsi, quale discorso si può fare?

 

7
11 Nov 2008
alle 19:08

Marinella A.

Credo che liquidare la questione parlando di razzismo, sia comunque una considerazione in eccesso, poiché il razzismo, anche se scaturisce sempre e comunque da un disordine mentale di base, ammette, nonostante tutto, una possibilità di scelta. Ovvero: questo è meglio e quello e peggio. Ovviamente, tutto in rapporto ad una scala di valori altamente negativi. In questa "nuova", molto tra virgolette, fenomenologia, che scaturisce da un concetto di violenza fine a se stessa, scaturente da accumulo di rabbia nei propri stessi confronti a causa della totale nullità del proprio essere, soprattutto della completa incapacità di intendere e volere, ci si rifuggia dietro una sorta di "marchio di fabbrica", sottoforma di pseudo-ideologia del tipo fascistoide. Ma al solo scopo di mascherare la propria e totale incapacità cogitativa, compiendo violenza al solo scopo di compierla, sperando che possa essere considerata una sorta di azione ideologica e non per quel che invece è: totale imbecillità a livello maniacale. Stesso comportamento, quasi una firma, dei frequentatori delle varie "curve" dei vari stadi.

Per cui, mentre il razzista è solo un povero "minus habens", questi sono completi imbecilli, dove "minus", nei loro confronti, assumerebbe una valenza quantitativa e qualitativa eccezionale!

Ma per come, in questi anni, si è evoluta (o meglio:involuta) la questione famiglia, adolescenza e scuola, assisteremo sempre più a tali spettacoli aberrati e aberranti. Poiché, il vuoto mentale, assurgerà sempre più a media normale.

Magari potessimo tornare al semplice e banale razzismo!

6
11 Nov 2008
alle 19:02

Michela

Condivido pienamente l'opinione di Valentina, cercando di non pensare o almeno di escludere, che questo atto criminale sia stato compiuto solo x il gusto idiota di volersi divertire.....Ne stiamo sentendo veramente sempre di più di questi atti che repentinamente vengono poi definiti e catalogati come "bravate".....Ragazzi le bravate sono altre cose....ed è forse ora di rendersi conto che con il buonismo che si è diffuso in questi anni non si va da nessuna parte.

5
11 Nov 2008
alle 18:14

Valentina

Scusate se mi permetto di intervenire...ma non credo che il razzismo sia solo la forma di odio e violenza che perpetriamo contro chi non appartiene alla nostra stessa etnia.

Credo che un gesto simile potrebbe rientrare nella categoria "razzismo" se si scoprisse che è stato compiuto contro un senzatetto proprio perchè tale. Sarebbe comunque, dal mio punto di vista, razzismo perchè compiuto contro chi ritenuto "diverso".

4
11 Nov 2008
alle 15:45

GIANCARLO

ENZO HAI LA CODA DI PAGLIA?

PER LA REGGIANI SI E' CAMBIATO UN SINDACO.

PER ANDREA CHI SI PRENDERA' LE RESPONSABILITA'

3
11 Nov 2008
alle 15:08

don Paolo Padrini

ma certo!!!!!

come stai?

lietissimo di ritrovarti qui sul nostro blog.... 

2
11 Nov 2008
alle 14:29

Marinella A.

Purtroppo, di questi fatti, dovremo vederne un'innesorabile ascesa. Perché? La risposta mi sembra ovvia.

Ciao don Paolo! Ti ricordi ancora di me? Spero tutto bene!

1
11 Nov 2008
alle 13:58

Enzo

Perche' dici che si potrebbe trattare di un gesto razzista?

Il razzismo non c'entra per niente in quanto e' accaduto.

Probabile si tratti di un clochard originario di Taranto.

Se ora ci mettiamo a definire razzisti anche i criminali pazzi responsabili dell'azione e' finita...!

Sono dei pazzi criminali che devono essere arrestati e curati in ambiente ospedaliero.

E' solo la mia opinione.

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