Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
La Chiesa, nei giorni scorsi, era tornata a parlare di luoghi di culto per i musulmani, dicendosi favorevole al rispetto della religione altrui, anche attraverso il rispetto della dimensione visibile dei luoghi di culto.
Anche il Cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi ha detto la sua, e l'ha fatto durante il tradizionale Discorso alla città pronunciato nella basilica di Sant’Ambrogio davanti a tutte le autorità.
«Abbiamo bisogno di luoghi di preghiera in tutti i quartieri della città - aveva detto il capo della Chiesa ambrosiana - Ne hanno un bisogno ancora più urgente le persone che appartengono a religioni diverse da quella cristiana, in particolare l’Islam»
Evidentemente parte della platea non ha molto gradito queste parole.
Letizia Moratti ha subito tentato di minimizzare le parole del porporato milanese: «Sua eminenza non ha parlato di moschee in modo specifico. E' giusto che ci siano luoghi di culto per chi vuole esprimere la propria fede, ma vanno prima di tutto cercati dentro di noi».
Ma ad esprimere le parole più dure è stato oggi il Ministro alla (forse troppa....) semplificazione, Roberto Calderoli.
Riportiamo le parole dal sito di Repubblica.
"In un momento in cui la Chiesa di Roma è tornata alla sua missione di guida spirituale e di salvaguardia delle tradizioni, abbandonando il piccolo cortile degli intrighi della politica italiana, spiace vedere che il cardinale Tettamanzi si pone come uno degli ultimi baluardi del cattocomunismo".
"Il cardinale Tettamanzi - attacca ancora Calderoli - non spende parole quando in Spagna si tolgono i crocifissi dalle scuole, ma si fa oggi paladino delle moschee. Non mi risulta che nelle sacre scritture ci siano riferimenti alla difesa dei diritti di chi considera le altre religioni un ostacolo da abbattere. E neppure che inviti ad accogliere presunti luoghi di religione che in realtà sono scuole di violenza. Noi diciamo sì ai luoghi di culto che siano controllati, ma diciamo no alle cattedrali del terrorismo".
No comment.
pardon: "ha" spedito, errore di battitura fu.
@Cd: Veltroni buonista???
Può darsi, certo non buono, buonista forse.
Dopo aver fatto per anni ed anni campagne di propaganda politica sfruttando il buonismo (i tempi del "I care" oggi frettolosamente indirizzati ad un più vago "I can", anche se aspettiamo a giorni "I'm out" o "I'm going to Africa"), cioè facendo il figlio di buona donna facendo finta di non avere baraccopoli di cartone e rifiuti di disperati e delinquenti sulle rive del tevere e nelle campagne circostanti le sue belle feste bianche "a gratis" per tutti (poi se però piove in pochi giorni come non accade da 40 anni, secondo gli ex compagni che hanno amministrato Roma per decenni, sarebbe colpa di Alemanno che è operativo solo da qualche mese..) e poi, quando capita quella disgrazia di quella poveretta derubata, assassinata e poi buttata nel fosso come uno straccio, l'abbiam visto di che razza era il suo buonismo d'accatto: in quattro e quattr'otto, pur piovendo ed essendo Domenica, all'alba a spedito ruspe e Cc a sbaraccare quei campi: fuori dalle balle, vecchi e bambini, non ci interessa dove, abbiamo fretta, il popolo rumoreggia... roba da nazisti.
Per non parlare del buonismo che a te piace, quello Veltroniano che fu capace di proporre e sostenere l'idea della castrazione chimica..
Dio sa cosa tu intenda per bontà, Cd, ma a me pare che tu sia estremamente condizionato da alcune scelte che appaiono aprioristiche adesioni, com'è quella riguardo alle politiche immigratorie ed alle tue accese simpatie per l'Islam che difendi in toto, senza mai una convinta e credibile avvertita esigenza di far distinzione e saggia politica per scremare quella larga rappresentazione di predicato dell'odio e di violenza nella sua sempre più estesa radicalizzazione.
Non hai mai proposto, per esempio, che io ricordi, una sola strategia in questo senso. Mai detto cosa bisognerebbe fare se non smettere di essere cattivoni e razzisti con l'Islam, mai proposta una cosa tipo "mettiamo osservatori nelle moschee" o "sottoponiamoli a dei controlli più seri", oppure "aumentare la vigilanza dinanzi alla realtà oggettiva di continui arresti e sintomi pericolosi", insomma, hai sputato su ogni iniziativa atta a ricordarti dei fratelli "buoni", potenzialmente buoni che pretendono solo un po' di serena civiltà, legalità, serenità, senza troppe rotture di scatole per poter crescere una famiglia in santa pace, poter fare a meno di leggere inquietanti avvertimenti, senza dover esser disgustati da quell'odio ingrato oltretutto che l'Islam spiega anche nei suoi luoghi di culto, ma a te questo non commuove nemmeno un po', l'unica idea che emerge è che il modo migliore per far passare paure ed urgenze o pericoli è negarli, non parlarne, non occuparsene.
Sarebbe quasi più serio se tu simpatizzassi per Fini che in tempi meno sospetti, si è dichiarato favorevole alle Moschee, proponeva il voto agli immigrati nelle elezioni amministrative..
Certo, anche lui ha i suoi tornaconti, come Veltroni di I Care e poi I Can, cioè capitalizzare futuri consensi, politica insomma, quelli sono politici e politicanti di mestiere, non è che si debba pretendere necessariamente il candore e l'assenza di strategie di convenienza e di consenso, dalla politica.
Nulla vieta che tu possa vedere in piena legittimità e dignità le cose "da sinistra" e però non venirmi a fare la predica dell'ideologizzazione che, in questo piccolo laboratorio di dialogo che è questo blog, a me pare appartenerti quanto e più di me.
Quale sarebbe la mia bestemmia (addirittura): non sposare il relativismo che poi, a ben vedere, è spesso più opportunismo in quell'essere relativismo a singhiozzo, parziale, doppiopesista?
Quando la discussione diventa scomoda sotto il profilo "teologico" sei il primo a rifugiarti in quello ideologico o comunque in termini laici e non di fede (aborto, il caso Eluana), rivendicando un primato di altro che di fede, spedendo improvvisamente la verità di Fede sulla luna e lasciando che a dircela siano giudici e tecnici, medici ecc. Ma poi, sei qui a dirmi che bestemmio: non esageri un attimo?
Non si capisce perchè quest'accanimento islamista, che passa con le scarpe su fratelli, nella fede e non, cristiana e non, che avvertono e già vivono l'inquietudine, la minaccia di un Islam che tu rifiuti di analizzare e vedere con gli occhi aperti, distinguendo anche chi merita davvero di esser difeso, che non è certo chi predica l'odio ed è inutile che tu insista a far finta che non sia così, in tal modo non fai che aumentare la tentazione di chiusura e di intolleranza.
Non so cosa mai ti abbia fatto di bene l'Islam nel pianeta, ma cosa ti hanno fatto mai, di male, coloro che ne hanno anche giustificata paura, inquietudine? Perchè ti ostini ad ignorarli?
Proponi qualcosa che non sia la loro accusa, la condanna morale o l'indifferenza per loro ogni tanto. Torna in mezzo agli uomini, al prossimo più prossimo, parrebbe che a forza di allontanare lo sguardo comprensivo e disponibile per gli altri, tu non riconosca più in quegli "altri" il tuo prossimo più vicino a te.
Fai qualche proposta seria, se non ti piacciono quelle della Lega, per esempio, a dimostrazione di una tua buona volontà meno parziale, ideologica, soprattutto costruttiva con la pretesa di qualche efficacia, di un po' di lungimiranza.
Torno a ripeterti che solo così si può recuperare la possibilità di un Islam "moderato e se effettivamente non esiste, di costruirlo oppure di eliminarlo per conservare i nostri condivisi principi di tolleranza, democrazia ecc.
Meno buonismo, più bontà. E che il relativismo non sia motivo per cancellare un po' di oggettività. C'è molto di utile nella nostra cultura occidentale, di positivo, di utile per tutti, che merita di essere salvato e ricordato più spesso, se lasci che una certa nebbia che appare un tantino terzomondista, filoislamista ed antioccidentale si diradi.
La severità dei nostri ultimi commenti, non inficia, per quanto mi riguarda, un vincolo di affettuosa amicizia virtuale. E però, dai, "bestemmiatore" addirittura... siamo sotto Natale oh, non esagerare, ehehe.
Alieno
Eheheheh questa è proprio bella ET. Vediamo se ho capito bene. Siccome Veltroni passa per buonista allora il mio "buonismo" deve badare a non farsi strumentalizzare politicamente. Detto da te, uno che costantemente riduce la religione ad ideologia e ci sale o scende a seconda delle opportunità politiche questo completa il quadro nel migliore dei modi. Non sono così complicato e machiavellico Alieno. Vedo le cose da sinistra, e confronto costantemente questa "visione" con la mia fede, ma tengo ben distinta la coscienza politica da quella di fede. Pare che a te questo strano esercizio sia precluso. Resta un discorso importante, più volte tirato in ballo, ma marginale rispetto al nocciolo della questione. Il nocciolo interpella tolleranza, dialogo, democrazia (islam). Che tu confonda questi concetti con quello di relativismo, solo per cercare un paravento che ti protegga da chi non riesci ad accogliere come fratello, che tu nel far questo cerchi appoggio nella religione, questo é il mio cruccio, quella che percepisco come la tua solenne bestemmia é il mio cruccio. Ovviamente conto di sbagliarmi (e questo velo d'amicizia sì che denuncia la mia predisposizione al relativismo). Buonanotte
CD
Cd: ma devo spiegartelo io che, tra tanti uomini di buona fede e di buona volontà, ce ne sono sempre troppi che ci marciano sui buoni sentimenti?
Così come è comodo marciare sui cattivi, è possibile sfruttare i buoni a proprio vantaggio.
Le tensioni sociali sono politicamente comode, anzi, necessarie a certe ideologie per aver forza reclutativa e consenso. Paure come incazzature, delusioni come desideri di vendetta.
Non è una cosa che invento io: prendi il popolo palestinese, per restare nell'attualità pur essendo ormai questione non nuova: se tutti i potentati finanziari arabi che sostengono la causa palestinese e antisemita avessero davvero voluto aiutarli, beh, oggi i palestinesi conoscerebbero un benessere che però non hanno: costoro sono utili come li sappiamo, eternamente incazzati e soprattutto mostrabile la loro miseria al mondo per legittimare la causa dell'odio in chiave planetaria. Quei potentati arabi son ricchissimi e per loro sarebbe uno scherzo davvero aiutarli, se li avessero a cuore davvero, ma sono più utili così, poveri, in lutto e col desiderio di vendetta, utili idioti per mostrarsi come martiri della causa.
Ugualmente può trarre vantaggio in termini politici (adesione e consenso) chi indossa il vestito del buonismo.
Organizzazioni che sfruttando il vessillo umanitario spendono più per il mantenimento della propria organizzazione, dei propri privilegi, delle proprie rendite che per la finalità che quella organizzazione dovrebbe proporsi.
La carità e la bontà è un gran bel sentimento e non deve sparire certamente, è una benedizione di Dio che esista e però, ecco, talvolta gli uomini sanno essere dei lupi.
Le indagini già precocemente mezzo archiviate come Why Not coinvolgono personaggi più o meno noti della politica e della finanza Europea e ruotano sugli intrallazzi di fondi destinati a qualcosa di buono come aiuti umanitari all'Africa. Ma ugualmente non cambia se erano destinati allo sviluppo della Calabria.
Se ci si indigna per lussuosissime moschee costruite al Polo Nord quasi, in Norvegia dove si beano di quel benefattore emiro che finanzia un luogo di culto imponente capace di competere con le grandi moschee esistenti (Baghdad o la Mecca), sono imbarazzanti anche le innumerevoli proprietà catastali a Roma del Vaticano che però non finiscono certo affittati a prezzi caritatevoli ed a chi davvero ha bisogno, non sempre, anche se è facile poi raccomandare quell'impegno allo Stato Italiano di accoglienza (sempre facile esser finocchi col culo degli altri eh).
L'uomo è quello che è caro Cd,ormai sei grande e dovresti ben saperlo che l'eden non ci appartiene, che non siam puri, che non siam santi, anzi lo sai, ricordando spesso che siam tutti capaci d'esser deboli dinanzi alle tentazioni, al peccato..
Abbiamo una grande cultura antica di secoli come quella dei Rom che in larga parte sfrutta i buoni sentimenti, la carità del prossimo, ne ha fatto volutamente una scelta, un business quello sfruttamento infelice della bontà, contando sui nostri sensi di colpa per esempio, una cultura sciacallante che non è certo un romantico vivere in semplicità o un violino zigano, è lo sfruttamento dei minori, una prolificità come investimento...
Studiavo ancora, mi pare, quando venne fuori quello scandalo degli aiuti alimentari marci e scaduti per l'Albania mi pare..
Ogni tanto spuntano depositi di bontà e carità abbandonati da qualche parte in scatole di pasta e scatolette d'altro anche griffate Croce Rossa (l'ultima volta ho visto le riprese grazie a Striscia la Notizia).
Mia madre ha studiato in un collegio di suore dove le suore erano accaparratrici di un sacco di generi alimentari e non (compresi alcolici) mentre a loro spettavano cibi parchi quantitativamente e qualitativamente, le suore mangiavan meglio, ma mia madre non si è mai lamentata perchè c'erano delle orfanelle ben peggio trattate e peggio nutrire e quel vedere quei magazzini pieni di aiuti alimentari targati USA (era il dopoguerra) così, buttati lì e gelosamente nascosti e lucchettati (la sua fu incursione rischiosa con delle coetanee), insieme a cataste di quadri ed altre cosette..
Non facciamo i candidi sulle convenienze, chè l'uomo è quello che è, capace di tutto, del meglio e del peggio di sè, non possiamo permetterci l'ingenuità perchè l'uomo sa essere generoso e buono ma anche sciacallo e serpente ed è nostro dovere difendere la bontà aprendo gli occhi.
La mafia vive perchè e fintanto non c'è legalità, le cose non funzionano, il lavoro non c'è, sussiste una larga condizione di bisogno e non permette facilmente che quell'abitat ideale cambi. Dall'altra parte c'è chi trova convenienza in questo: assistenzialismo, non si deve lavorare, si può avere soldi facili o una sopravvivenza senza pretesa ma senza fatica ed ecco che non soprendono nemmeno i ragazzi che criticano Saviano che, impicciandosi di denunciare al mondo una vergogna culturale, è responsabile di ridurre le loro convenienze (non aver controlli su scooter rubati, truccati, non dover aver casco e scocciature varie in quella cultura a rovescio).
Si trova convenienza perfin sui morti e sui cimiteri come si apprende in questi giorni.
Si trova convenienza perfino nello sfruttare la fede, mi tocca sapere da una mia carissima a cui è mancato recentemente il padre e che non ha potuto o voluto richiedere una messa in memoria ad un mese di distanza perchè non aveva i soldi (servono soldi per dir prece in memoria a certi preti pseudocristiani).
E' conveniente buttarla giù dura sull'annullamento dei matrimoni per poi scoprire che oliando a suon di bigliettoni è possibile anticipare i tempi o trovar via per altri esclusa per ottener lo scopo. Ed è storia anche questa recente dove l'assurdità è che poi, quei complici che han usato questa via per aver matrimonio annullando il precedente, sono i primi a criticare il Papa perchè gli pare abbia troppi anelli.
Ed insomma, roba così e su e giù in questo mondo che sa essere tremendamente bello e tremendamente duro, in un'umanità dove l'ingenuità non possiamo però permettercela e ti prego, butta via il copione da soap dove fai sarcasmo o cadi dalle nuvole minimizzando la convenienza di 4 papponi.
Può sembrare il contrario, ma io non sono pessimista riguardo all'uomo, anzi... ma per non esserlo, devo risparmiarmi di fare l'ingenuo, anche per difendere valori stupendi come la carità, la misericordia, la pietà.
Cosa otterremmo di buono lasciando che quella pressione dilaghi qua caro Cd? Lo sfruttamento e la pressione si allenta principalmente andando nei luoghi dove la sofferenza si mette in viaggio, in quei luoghi dove parte la disperazione, cercando di spegnerla lì, altrimenti sarà quello che è sempre stato, tentare di arginare quella pressione sarà inutile, ci sarà sempre una pressione e delle convenienze per averla le troverai comunque, la disperazione non può aver fine, tentare di spegnerla facendola entrare qui, significa solo aumentare la disperazione qui, ma non riducendo il motore che la produce, non la fabbrica dei disperati. Anche qui bisogna aver coraggio di stare attenti ai buoni, che infine son buonisti o incoscienti, non buoni efficacemente, nè lungimiranti: se non andiamo ad aiutarli sul posto dandogli possibilità di migliorare oppure imponendolo anche audacemente o forzatamente (tra dittature e convenienze non credere che spesso si possa far diversamente ed infatti in troppi casi nulla si fa di concreto e perdurante), allora limitarsi all'accettazione per contenere la disperazione, sarà come tentare di svuotare il mare col cucchiaino e azione intelligente come masticare il brodo.
Parliamo di Africa, di Bangladesh, ormai storie vecchie. Parliamo di mezzogiorno italiano, del Sud del mondo, ma ne parliamo ormai da tempo e solo convenienze impediscono di rilevare che la politica assistenzialista che sfrutta buoni sentimenti di persone di buona volontà, illudendo speranze non produce risultati ragguardevoli, anzi, fallimenti rigorosi. Bisogna aver dunque l'audacia, il coraggio di avere più determinazione, meno pietismo per aver più pietà concreta, meno buonismo per esser buoni nei risultati. Tante e troppe volte bisogna aver il coraggio di tagliare con il passato fatto di fallimenti, di dare una svolta nuova e dirci duramente che l'assistenzialismo non è la soluzione: è il problema.
Se vogliamo che si provi seriamente a ridurre lo sfruttamento dell'uomo bisogna lavorare anche per ridurre lo sfruttamento della buona volontà, dei buoni sentimenti, della speranza delusa e tradita.
A dieta i disperati ci sono già e sempre ce ne saranno se non abbiamo il coraggio di imporre una dieta ai papponi, alle convenienze, bisogna abbattere quelle strutture elefantiache che dietro la missione umanitaria, ne hanno una prevalente: il mantenimento di sè. Spendono di più per tenersi in piedi che per aiutare, incidono con i loro privilegi, con la loro corruzione, con l'ipocrisia ci raccontano puntuali fallimenti ma sono quelle strutture che ne sono complici, corresponsabili.
Non credere che sia scelta facile, è dolorosa, non comoda. E' duro non perdere speranza e la buona volontà. Tanto tempo fa per anni ho sovvenzionato la ricerca contro il cancro, con regolare rivista informativa dei progressi, acquisti macchine ospedaliere, investimenti e bilanci per poi vederli infine arrestati quei delinquenti che avevano caposaldo in Campania. Per me era un sacrificio ma per una buona causa si fanno sacrifici; ma più dei soldi io rimprovero a quegli sciacalli lo sforzo enorme che ho fatto per non lasciarmi dalla tentazione disfattista, cinica, nichilista ecc. Più dei sacrifici inutili fatti da me, temo per l'indotto di delusione e conclusioni negative massimaliste che quell'episodio può aver provocato nel cuore della gente ingenua come me. Oggi sono più accorto, più scafato, certo non infallibile, come si può, ma è un dovere essere prudente, più saggio anche nel fare del bene, affinchè quel bene non sia inutile, è questo quello che penso.
Oggi ho scelto, date le mie limitate possibilità, di aiutare le persone che conosco personalmente, perchè non c'è bisogno certo di andare lontano per trovare la disperazione ed il bisogno e nessun luogo è lontano, nemmeno per trovare un prossimo che spesso è così prossimo che nemmeno lo vediam più.
Ogni bene.
Alieno
@Alieno
la politica dell'immigrazione aperta e di massa, che punta alla quantità per convenienze socio-politiche ed economiche e non alla qualità,
Bello a sentirsi, ma si ha l'impressione che "puntare alla qualità" voglia dire puntare a garantirsi la possibilità di perpetuare i nostri privilegi di casta e di classe rispetto a chi muore di fame.
L'ho espressa volutamente in termini rigidi ed ideologici, sicuro della tua pronta insurrezione, ma epurata dai suoi aspetti polemici l'affermazione vuole semplicemente osservare che un'immigrazione aperta alla quantità ha (se non altro, forse ...) il pregio di non chiudersi al carico di sofferenze della grande maggioranza degli uomini che premono alle nostre frontiere: le frontiere della ricchezza, cioé della sopravvivenza. Piacerebbe anche a me affrontare il problema in termini più razionali, possibilmente più indolori, eppure talora di fronte all'enormità dello squilibrio nella ripartizione delle risorse temo seriamente che l'unica soluzione "giusta" (la meno ingiusta) sia quella di cominciare noi a dimagrire un pò. Facile a dirsi, non a farsi ... Le convenienze che tu dici proprio non si vede dove stiano di casa (la convenienza di quattro papponi ? una dieta rigorosamente controllata dall'imponente casta dei medici ?). Questo sia detto benché lo sfruttamento umano che sta dietro l'immigrazione di massa faccia chiaramente schifo. Purtroppo non é (solo) questo il punto. Il punto sta anche nel domandarsi come sia possibile che alcuni uomini siano disposti a subirlo.
Nessuna ipocrisia e nessuna censura.
Se ci crediamo veramente non possiamo dubitare che la nostra verità saprà imporsi per la forza stessa della sua evidenza. La mia tolleranza é l'unica possibilità che ho per "convertire" l'avversario al mio modo di vivere. Con tutta l'empirica prudenza del caso ovviamente, ma con l'utopia come orizzonte: "bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza".
Non é abbastanza chiaro ? L'unico problema è quello di non permetter che il nazista creda di poter affermare le sue idee con la forza. Sino ad allora non ho problemi a tollerarlo (né ad imporgli di assumersi la responsabilità logica e civile delle sue idee). Sino a che si tratta di "parole a vanvera" non ho problemi di sorta. Credo in un mondo democratico di persone libere, lavoro ed educo con questo obiettivo in testa. Io non ho paura.
La paura é SEMPRE la miglior alleata del razzismo e non spero solo di convertire ma spero positivamente anche di imparare quanto di buono una cultura diversa dalla mia può umanamente e spiritualmente offrirmi. Educare e lasciarsi educare.
Uhmm... accetto l'invito alla riflessione se è d'uopo la lettura posata..
tipo "Un po' di coraggio e lascia che arrivi l'Islam tra noi.." oppure sarebbe meglio una lettura posata ma anche affilata, tipo
"Un po' di coraggio...L'ASCIA! E che arrivi l'Islam tra noi!!! :-))
Oh, Fabrizio, non lo dico per te, ma per altri che posson fare una lettura meno ironica e potrebbero prendere seriamente: STO SCHERZANDO!
L'idea di fare resistenza disseppellendo l'ascia di guerra, visto che dialetticamente e culturalmente già si tende a fare della nostra cultura occidentale una riserva sempre più stretta nella possibilità espressiva, per cui nemmeno si può oggettivamente far rilevare che c'è una correlazione tra radicalismo illiberale, terrorismo ed odio e l' Islam, predicato anche nelle Moschee dietro l'angolo di casa nostra che ti piovon addosso accuse della sinistra radicale o snob-intellettuale, per non contare i nuovi moralisti e moralizzatori cattolici che ti accusano d'esser cattivone se, inquieto, protesti, resta da prendere in seria considerazione. Se vogliamo anche "salvare" l'Islam in una visione multiculturalista, bisogna saper scegliere e distinguere quale sia la cultura meritevole di simile sforzo per non vanificare quel progetto, cioè si usi pure un tenero guanto di velluto, ma con pugno di ferro e fuori dalle balle chi si destreggia tra l'arroganza del verbo dell'odio e l'ambiguità di chi non a ancora deciso da che parte stare.
E' tanto che auspico ed invito a dar corpo, voce e struttura a chi, continuo a ripetere, resta una rappresentazione dell'Islam minoritario in quanto moderato, inviso all'Islam violento e detestato più dell'infedele in quella che vien vista come una sorta di apostata, di traditore interno e perciò ancor più pericoloso, dunque la prima vittima.
Si fosse fatto uno sforzo coeso in questa direzione invece di impedire ed ostacolare continuamente simile distinzione, rendendo l'Islamico a prescindere, per quanto violento, una sorta di specie protetta, oggi avremmo probabilmente un risultato più felice. Forse non è tardi per provarci, anche se la strada, in un simile cammino tardivo, è ben più dura e faticosa e quell'incosciente buonismo e relativismo, unito al pensiero debole ed alla deriva schizofrenica del politicamente corretto che ha fatto mancare proprio agli islamici moderati una spalla amica, un sostegno saldo ed affidabile, l'incoraggiamento per superare la propria paura, aumentandone le adesioni in quella condanna che dovrebbe essere forte ed unanime su valori condivisi. Invece una buona parte della politica, della cultura, della Chiesa stessa, si è divisa e si è dedicata allo spargimento della confusione, al vittimismo, alla giustificazione di quell'odio lasciando che prevalesse e crescesse o che spaventasse alimentando anche il razzismo che deriva da quella paura, un razzismo che fa comodo proprio a chi radicalizza lo scontro e boicotta un protetto possibile più sereno o di pace.
Comunque d'accordo, giù il machete..
per la cronaca però avevo scelto un'ascia bipenne perchè insomma, le tradizioni vanno rispettate ed il machete non è proprio così legato alla nostra cultura occidentale, eh! Oppure era meglio una mazza ferrata?
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Intermezzo:
BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 28 GIU - La maggioranza del Parlamento olandese è contraria all'apertura delle frontiere ai lavoratori che arrivano da Romania e Bulgaria. Il ministro degli Affari sociali Piet-Hein Donner intende aprire le porte a lavoratori romeni e bulgari dal primo gennaio 2009, vista la mancanza di manodopera nel Paese. Contrari invece i parlamentari, compresi quelli dei due principali partiti di maggioranza di governo, i democristiani e i laburisti, secondo i quali vanno prima risolti i problemi con i lavoratori polacchi. Secondo i conservatori, le stime del numero dei polacchi che avrebbero dovuto arrivare in Olanda per motivi di lavoro erano di 15.000, mentre la cifra reale sarebbe di 120 mila immigrati polacchi in tutto il Paese con conseguenti seri problemi. Per questo, a loro avviso, bisognerebbe attendere altri tre anni prima di consentire a romeni e bulgari l'ingresso nel Paese per motivi di lavoro. Anche i socialisti, scrivono i media olandesi, criticano il ministro accusato di "non aver preso il caso sul serio e di vivere in un mondo di sogni". E le amministrazioni comunali olandesi, che devono assicurare le abitazioni per i nuovi arrivati, sostengono che il governo continua a sottostimare la situazione e per questo le frontiere dovrebbero restare chiuse. Oggi romeni e bulgari, prima di entrare in Olanda, hanno bisogno di un permesso di lavoro ed i consigli comunali preferiscono che questa situazione resti immutata. Solo nel 2008 gli ispettori avrebbero scoperto 170 case occupate illegalmente da lavoratori dell'est Europa. (ANSA).
Possibile che non si capisca come la politica dell'immigrazione aperta e di massa, che punta alla quantità per convenienze socio-politiche ed economiche e non alla qualità, sia innanzitutto disumana e poi catastrofica con ricaduta negativa in ogni aspetto che vogliamo prendere in considerazione, perchè non è la via che costruisce l'integrazione, ma l'esasperazione in quelle tappe "forzate" in cui umanamente e socialmente non si può chiedere quello sforzo? Perchè si fatica a capire che per far prevalere il razzismo e non l'umanità, la politica disgraziata del "tutti dentro", che si compiace del risultato quantitativo a dispetto di quello qualitativo, è una sorta di autostrada a 8 corsie?
Proprio vero che per alcuni è necessario batterci la testa decine di volte prima di riuscire ad accendere la ragione.
E' snervante...
Start, premi start, maledizione, devi continuare ad andare a tentativi all'infinito?
Alieno dice gia cio che sostengo ampiamente anche io.Non ho nulla da aggiungere tranne una cosa :
ABBASSO L'IPOCRISIA !!!
> Ascoltiamo intanto cos'hanno da dire, poi si vedrà o nel caso si "taglierà" qualche interlocutore.
Alieno, non hai capito niente, metti giù quel machete. Non era questo, che intendeva CD :)
@Cd: ma sul limiti della democrazia mi pare che non si debba ulteriormente discutere. Noi un nazista oggi, se fa propaganda, lo consideriamo come individuo che compie atto criminale. Non lo uccidiamo ma gli impediamo e condanniamo quell'apologia di reato che è, appunto, far propaganda razzista. E lo facciamo proprio perchè abbiamo a cuore una democrazia.
Dunque condanniamo e puniamo e sanzioniamo l'apologia di ideologia criminale quando lo riteniamo doveroso quel limitare la tolleranza all'autopreservazione di una costruzione democratica.
Immaginiamo allora quando un nazista progetta attentati, cosa siam disposti a fare: tenerezza? Beh, sì, non gli proponiamo la stessa misura, cioè la morte e non necessariamente l'odio, direi, visto che al massimo lo recludiamo, lo rendiamo inoffensivo, gli diamo una possibilità riabilitativa..
Possiamo cambiare colore e parlare di Br. Abbiamo tenerezze? Purtroppo a volte sì, qualcuno strizza con simpatia l'occhietto ma insomma, a parte il nostro limite culturale nel non riuscire, per nostro percorso politico, ad equiparare il comunismo al nazismo, pur avendo dati oggettivi che ci raccontano che quell'ideologia ha prodotto più morti (e più razzismo e discriminazione) dello stesso nazismo, al Br non concediamo ufficialmente la tenerezza della tolleranza per cui possa aver luogo di riunione per organizzare il suo odio e programmare attentati e reclutamenti allo scopo.
Ora: nel caso delle Moschee abbiamo una triste e pesante realtà in cui oggettivamente si deve riconoscere che c'è quella minaccia proprio alla stessa democrazia, alla serenità di una compiuta democrazia dinanzi a quei propositi odiosi di morte. In che senso dobbiamo aver tenerezza? Lasciandoli fare? Io credo che invece sia opportuno un tenero monitoraggio, una selezione più vigile di quei luoghi di culto e già sappiamo che l'Ucoii ha dato prova più volte di introdurre pericolosi principi antidemocratici e razzisti (per esempio facendo aperta propaganda antisemita) ecc., leggiamo che i nostri servizi di sicurezza bloccano continui tentativi estremamente pericolosi per una diffusione di tenerezze democratiche e così via: perchè chiudere gli occhi o sottrarsi a quelle relazioni?
Io poi non ho detto che non bisogna più aprire moschee o che inevitabilmente un islamico è un assassino che ci odia, ho sempre reclamato una maggiore attenzione per una sottovalutazione protratta del tempo sulla questione Islam e terrorismo, ho sempre condannato la culturale e politica connivenza con quell'odio che è strumentale ai propri (per esempio antisemita o antioccidentale ecc).
Inoltre, siccome la crescente recrudescenza dei radicalismi violenti e liberticidi nell'Islam è sempre più visibile (ma lo è da tempo), ho proposto una riflessione: fosse qualcosa nell'Islam stesso ad esser sorgente di quell'odio e di quella crescente radicalizzazione liberticida e violenta, razzista ed intollerante? Allora ho invitato ad andare a leggerselo il Corano, ad informarsi sulle vicissitudini di quel bell'esempio che è la vita del Profeta perchè, sai, son quelli i riferimenti, è quello il modello che ispira e qualcosa vorrà pur dire!
Parliamone, ma parliamone sul serio, non alziamo steccati dove appena ci provi ad aprire un dialogo sincero, parte l'accusa di manicheismo, discriminazione, razzismo... come si fa a dialogare così?
Risulta che ho augurato mai la morte degli islamici? Risulta che predichi la loro morte? Che inviti all'odio di individui? Di razze? E non, per esempio, alla serietà della responsabilità di andare a vedere in cosa consiste il "contributo" offerto da questa cultura con forte attitudine (e dovere) espansivo? Andiamo a vedere cosa produce l'impatto con questa cultura o aspettiamo quando è un tantino tardi per parlare?
Sono convinto che se avessimo avuto il coraggio per tempo di sbattere fuori dall'Italia l'allenza dei fratelli musulmani, l'Ucoii lasciando spazio ad un Islam capace e volenteroso nell'avere partecipazione costruttiva, integrazione serena, non predicante l'odio o la morte, oggi tutti questi problemi per le moschee non ne avremmo.
Allora, si vedrà, che è anche per l'incoscienza irresponsabile di posizioni come le tue, caro Cd, che rendono oggi difficile una più armoniosa capacità di integrazione dell'Islam, è grazie all'irresponsabilità di politici a sinistra soprattutto o di alcuna parte della Chiesa, se sono aumentati a dismisura malumori ed ingiustizie (sempre le misure d'emergenza compiono qualche ingiustizia), se si è dato alimento al sentimento di diffidenza, di inquietudine, alimento a quel troll che è il razzismo che di paura si nutre, figurarsi se è paura più che giustificata con degli islamici che ci vogliono morti, che ci odiano, che tutto portano con se tranne che pace o cultura democratica e così via.
E' una responsabilità anche tua se non hai permesso di sbattere fuori a calci l'Ucoii lasciando più spazio agli altri, di cui possiamo fidarci ed invece abbiam permesso che fossero minoranza e più silente, più debole. E' a causa anche tua se oggi si impone un freno, una misura d'emergenza, perchè è anche opera tua se si è permesso che la paura albergasse nei cuori di cittadini che hanno tutto il diritto di essere tutelati soprattutto nella vita e nell'incolumità, se permetti, è a causa del tuo buonismo e relativismo che però è solo il volto dell'illusione di una bontà, ma è invece ciò che ostacola il bene, ostacola l'uomo che tenta di dare il meglio di sè.
Sei tu che non vuoi assumerti responsabilità, caro Cd, che non vuoi avere l'umiltà di andare a fondo alla tua pretesa bontà che però non è bontà o giustezza alla fine, parrebbe, dai risultati, ma buonismo. Non è tolleranza, ma incoscienza. Non è capacità di integrare, ma di rendere possibile la disintegrazione di chi l'integrazione non ha certo a cuore, come la tolleranza, la libertà, la democrazia, la civiltà.
Perchè ti ostini sprezzantemente a trattare con superbia coloro che vogliono vivere in pace, che manifestano paura ma tu ad ignorarli, a spiegargli che sono mentecatti, che non applicano una buona fede, una buona democrazia, ma costoro sono democrazia e uomini di fede e tu ti elevi sopra di loro, non io, tu sei sopra quegli uomini, non io che sono in mezzo a loro e comprendo e spesso condivido proprio quel che devono vivere.
Sei tu a cui dovremmo chiedere: da che parte stai Cd?
Io ho sempre parlato di selettività di interlocutori. Solo recentemente sto cercando di avviare una riflessione sul portato dell'Islam, ma sempre distinguendo individui ed idee, non condannando mai a prescindere i primi.
Ma tu quando mai hai speso una parola per parlare, per esempio, di selettività? Oggi? Finora, ogni tentativo di approntare una responsabilità che ti ricordo, i politici al governo CI DEVONO perchè ci rappresentano democraticamente eletti e gli affidiamo senz'altro un valore primario come la sicurezza, lo devono ai cittadini tutti, al Paese che amministrano, finora tu, ogni volta che si è tentato di fare una simile riflessione di cautela, prudenza, saggezza, ti sei solo inalberato, distante dai cittadini, da tanti fedeli, da tanti uomini: difficile che un governo, che la politica, faccia qualcosa se proprio non vi è costretta, che sia impopolare. Se la politica si muove in questo senso è anche fin troppo tardivamente. E tardivamente anche a causa tua, del tuo modo di ragionare, ben poco bipartisan, spesso sacrificando anche l'aderenza con la realtà, troppe volte pregiudizialmente aldisopra di un'esigenza concreta com'è quella di porre fine ad una politica scriteriata che accoglie e permette con facilità a criminali stragisti portatori di razzismo ed odio di prosperare tra noi, contaminando altri, diffondendo il verbo dell'odio non certo quello dell'amore e della tolleranza.
Da quando è diventata una colpa ed una vergogna difendere noi stessi ed i nostri cari? Qualcosa di più giusto? Qualcosa di più buono? Da quando? Per rimuovere le cause di un razzismo, bisogna togliere a quel troll l'alimento e quale alimento migliore d'una paura giustificata, argomentata, come dobbiamo vedere oggi e per cui c'è anche una tua responsabilità, che ti piaccia o meno.
Io non sto a mio agio nè dalla parte dei razzisti, nè in quella di terroristi. Ma tu ci provi a scendere da lì, indossando l'umiltà di metterti anche dalla parte di chi si difende, ha una paura giustificata per i propri cari, Cd? La smetti di trattarli malissimo a prescindere, ignorandoli?
Se vogliamo che una pianta cresca bene, i rami secchi, marci o malati vanno tagliati con vigore e determinazione. Vuoi l'Islam in Italia? Ci tieni tanto tanto caro Cd? Allora coraggio, comincia a dire che si taglierà non qualche interlocutore, se.. forse... si vedrà....ma sicuramente e quanto prima si taglieranno tutti quelli marci o malati, con vigore e coraggio affinchè il resto della pianta prosperi bene e più velocemente.
Questo non ci garantirà una certezza, ma migliorerà le aspettative di tutti, compresa quella possibilità di riduzione del razzismo che a me sembra spesso più alimentato da te che da Bossi o Borghezio, caro Cd, anche se non pari rendertene conto..
Scusa la severità della replica. Ma il manicheismo, se permetti, è il tuo, tuo malgrado, che non ammetti una possibilità intermedia (non risultava molto fino ad oggi), in una distinzione non possibile dove solo aprire Moschee a volontà e islamici o immigrati a gogo era BENE ed ogni tentativo razionale e saggio o anche di fede per aver più responsabilità e prudenza, era di per sè Male, dunque tu dividendo praticamente il mondo in questi due unici principi, il Bene ed il Male, senza possibilità di mediazione se non a senso unico. Guai a dire un "no", guai a dire "pensiamoci meglio", guai a dire "parliamone prima"..
Sei tu l'assolutista ed il manicheista, io al confronto sono veramente più relativista di te.
Torno a ripeterti che se non inquieta in pari modo l'apertura di luoghi di culto o religiosi buddhisti, un motivo ci sarà. Mai che abbia sentito spendere, però, una tua parola in quel senso: hai questa missione di difendere l'Islam tu, ma il relativismo finisce qua, parrebbe o poco più avanti a sinistra. Che relativismo è?
Sarà un po' un bel paravento quel tuo relativismo? Ma che.. ti pagano gli adoratori del Corano?
E' una battuta, ma ti invito a maggior riflessione su quello che proponi o almeno su ciò che comunichi.
Alieno
Faccio notare anche che quella radicalizzazione islamica, è avvertita crescente qui in Italia come in tutto il pianeta: realtà islamiche dove non è mai stato indossato il velo o è stato abbandonato, improvvisamente si trova a rivederlo in gran quantità e noi dobbiamo in quell'osservazione chiederci cosa sta succedendo in quella modifica sociale e culturale, che sintomo è, cosa significa, caro Cd. Radicalizzazione e paura, sono questi i veicoli del velo, Cd. E' giusto proporsi la riflessione di cosa comporti un modello sociale come una velina o altro, ma facciamo riflessione ampia su quello che accade intorno a noi eh! Della velina si è parlato e straparlato, come dei reality, tv, web, videogiochi.. del velo si spegne presto la riflessione perchè saltan su le accuse di discriminazione, razzismo e via coi linciaggi morali. Della reclusione di donne in casa che non possono nemmeno aprire al postino per firmare una ricevuta? ne vogliamo parlare? Di donne che da sole già non possono nemmen andar a fare la spesa, perchè ci vanno gli uomini o da loro accompagnate e basta ne vogliam parlare?
Accade qui, oggi, 2008, Italia, ma non è così tardi, forse, se si ha voglia di parlarne senza inquinare un dialogo con accuse di razzismo ecc.
C'è il terrorismo. Ma non solo quello dinamitardo, c'è quello sociale, familiare, culturale per cui donne sono recluse o si recludono in casa, modificando la società, la nostra, che non offre un buon sintomo se permettiamo che accada senza nemmeno parlarne. C'è una discreta propensione all'autoghettizzazione che fa un po' a pugni con i nostri teneri propositi di integrazione.
E poi ci sono le tante Hina Salem, quelle che non conosciamo, di cui sappiamo così poco..
C'è da tagliare, eccome se c'è da tagliare Cd, e pure alla svelta, con te o senza di te che hai qualche responsabilità, a mio avviso.
Io non sono così orgoglioso da pensare che se son così tanti deficienti per cui a tanti l'idea di Moschee fa paura.
So che l'ignoranza è ovunque, in me, come fuori, ma non solo in chi non vuole a prescinere islamici, anche a chi a prescindere vuole l'Islam qui e non sa nemmeno di cosa si parli, non ha mai aperto un corano, non conosce la vita del profeta che ispira islamici, si rifiuta perfino di mettere in fila dati oggettivi per tentare una più seria riflessione. L'ignoranza è anche lì, col vestito da "buono", ma a me troppe volte pare più che bontà, un vezzo quell'indossarlo.
Ma non temere, come noi siamo e restiamo i migliori patner di un criminale come Ahmadinejad onorando la real politik, come ci spiega un D'Alema ironico, non riusciremo mai ad applicare una politica prudente con le moschee o l'Islam: l'Italia è (e non da poco) troppo compromessa, così come lo è l'Europa che arriverebbe a sanzionarci di sicuro, con facilità.
E' più facile che l'Eu (o L'Onu o Amnesty International o Dio sa cos'altro) rendano reato d'opinione il giù esser cristiani o cattolici e la predicazione di quelle religioni.
Alieno
Selettività nella scelta degli interlocutori, però, quella sì, me la aspetterei.
Approvo Fabrizio. Stiamo parlando di scelte empiriche e democratiche. Personalmete me la prendo solo con i manichei di tutte le risme (Andrea, Alieno, Willy tanto per dire).
Sono daccordo con te nel dare una risposta empirica: posso dialogare solo con chi ci sta, devo decidere di volta in volta. Aggiungerei solo che comunque, dal punto di vista democratico, ogni limitazione al dialogo per quanto talora necessaria resterà sempre una sconfitta. Solo per questo diffido delle preclusioni preventive, UCOII compreso. Sino a PROVA contraria per me vale la presunzione d'innocenza. Sinché il pallino l'abbiamo in mano noi usiamolo ! Per conto mio: selettività nella scelta degli interlocutori, ma nessuna preclusione preventiva. Ascoltiamo intanto cos'hanno da dire, poi si vedrà o nel caso si "taglierà" qualche interlocutore.
Ma sai CD, non la vedo troppo come una provocazione. Sono il primo a non volere la censura delle opinioni, e pertanto mi irrito abbastanza ogni volta che quei Paladini dell'Estrema Tolleranza che sono i sinistri vorrebbero la censura preventiva e totale di ogni idea che non sia la loro. Guarda un po': un teppista di estrema destra picchia un teppista di estrema sinistra, loro urlano al regime fascista e pretenderebbero la chiusura di TUTTI i centri di estrema destra e delle relative associazioni.
Ecco: con IDENTICO ragionamento ce ne sarebbe a sufficienza per chiudere tutte le moschee e vietare di costruirne di nuove. Che siano state usate più di una volta come centro organizzativo per cellule terroristiche è appurato; far saltare in aria la gente è una marachella?
Però io non sono un sinistro, e infatti ho detto di non essere a favore del blocco delle moschee. Non credo che tutti i musulmani siano delle teste di trinitrotoluene, pronti a farsi saltare in aria per portare all'altro mondo quanti più cani infedeli sia possibile. La maggior parte dei fedeli di quella religione sarà gente normale, con aspirazioni e desideri che immagino simili ai miei, e quindi tenere alta la guardia sì, ma non ridursi al livello di una nuova URSS.
Selettività nella scelta degli interlocutori, però, quella sì, me la aspetterei. Non capisco perché dovremmo incoraggiare le frange più estremiste, riconoscendo alle loro farneticazioni omicide il diritto di essere proclamate in pubblico in barba alle leggi italiane, e preferendoli ad alternative più moderate come rappresentanza per i musulmani in Italia. La sinistra tenta da sempre di lisciare l'UCOII, di tenersi buoni i fanatici islamici, incoraggiando e difendendo la bestemmia anticattolica e proclamando allo stesso tempo lutto nazionale per una banale maglietta indossata da Calderoli. Se si vuole il dialogo con i musulmani, scegliamo di dare visibilità a quelli che a loro volta vogliono l'integrazione, non a quelli che ci vorrebbero tutti morti!
E allora, siccome non ci tengo a vivere in una succursale dell'Afghanistan talebano, la mia crocetta elettorale al buon Veltroni non la regalo. Noterai che non per questo chiedo la censura di alcuna opinione: il problema è per me semplicemente pratico e relativo alla difesa di me stesso e dei miei cari, e lo affronto con mezzi democratici, contrariamente a chi invoca leggi speciali per mettere fuorilegge ogni opinione contraria alla propria.
@ Alieno 63
Scrivi Ma continuo a vedere un perdente in partenza tentativo di assimilare la fede cristiana a quella islamica come qualcosa che ha più punti di condivisione che punti di divisione: non vorrai mica insinuare in chi è animato dall'incertezza e dal dubbio, per esempio ascoltandoci, che in definitiva Corano e Vangeli offrono lo stesso contributo.
Io non voglio assimilare un bel niente. Penso che tu l'abbia capito benissimo ... e insista nel provocare e battere la lingua là dove il tuo dente da sempre duole.
Alieno 75
ma tu perchè non vuoi più provare a salvare gli altri?
Perché sono meno orgoglioso di te, perché conosco i miei limiti, so di non essere Dio e di vivere nel peccato. Sul "modo" di salvare gli altri e su cosa sia "salvezza" poi ci sono a quanto pare diverse opinioni (mi pare se ne sia già discusso abbondantemente). Eppure secondo S Paolo ed il nostra catechismo la salvezza non dipende da noi, ha a che fare più con la grazia che con quello che crediamo o facciamo.
Su questo tema mi pare si replichi un pò la palese contaddizione tra tolleranza e democrazia, sulla quale provocavo giusto in questi giorni Pequenito e Fabrizio:
- Sino a quale soglia il tollerante può permettersi di contrastare LE OPINIONI intolleranti prima di negare sé stesso ? Parallelamente qui:
- Sino a quale soglia l'amore per la Verità può scordarsi l'Amore per l'uomo ? Oppure:
- Sino a che punto l'esigenza di contrastare il male può trasformarsi in contrasto verso l'uomo peccatore prima di negare sé stesso, cioé l'Amore (che dobbiamo persino ai nemici) ?
La mia risposta é semplice e sta in pieno nella tradizione Cristiana, a partire dalla Parola di Dio (con buona pace di Willy): Amore, Dio, Verità e Umanità sono concetti intercambiabili su moltissimi piani (leggiti Umanesimo Integrale di Maritain, scoprirai con tua gioia che parte da una sconfessione del relativismo nichilista e del marxismo). Sospetto sia la nostra cecità, i nostri umani limiti ad aver bisogno di introdurre distinguo ideologici. Perché o la nostra fede é vera ed é in grado di comprendere tutte le realtà umane o Cristo non é più il Figlio dell'Uomo e la nostra fede é irrimediabilmente falsa. Questa tendenza a "privatizzare" Dio, a "ridurlo" filosoficamente ed ideologicamente c'é da sempre e sempre é stata contrastata dalla Chiesa. A partire dal Concilio di Gerusalemme su su attraverso gran parte delle eresie. Credo che qualcosa di queste preoccupazioni si siano riversate nelle condanne del Cardinal Ratzinger per la Teologia della Liberazione che pure conteneva e contiene aspetti illuminanti. Singolare che ora voi pretendiate una teologia privata di opposto segno politico. Eppure per questo riconoscimento dell'Umanità di Cristo deve e vuole passare la "mitica" riconciliazione tra fede e ragione. In conclusione, con tutto questo voglio dire che se in virtù del tuo giudizio politico:
- le moschee rischiano di essere un pericolo,
- gli islamici meglio tenerli alla larga,
- bisogna limitare l'immigrazione per salvare la nostra identità e le nostre radici Cristiane,
hai tutto il diritto di pensarlo ed a me tocca riconoscere nella tua visione coerenza con la tua fede. Se però tu o Willy insistete come sempre fate nel sovrapporre questa visione con la fede pretendendo non coerenza ma coincidenza, questa diventa automaticamente una solenne bestemmia. Questa mia osservazione non ha niente a che fare con il relativismo, ha tutto a che fare invece con la doverosa coscienza degli umani limiti e con la nostra lontananza da Dio, inaugurata dal Peccato Originale: sino alla venuta del Signore tocca tutti noi papa compresi. Bisogna sempre scegliere in virtù della nostra fede senza mai pretendere che le scelte assumano automaticamente le virtù di infallibilità che riconosciamo alla fede. Dunque io in coerenza con la mia fede e le mie analisi "politiche" mi permetto di suggerire soluzioni opposte alle vostre pur senza pretendere di possedere una Verità che nessuno (né voi né il papa) possiede. Per altro a quanto pare il Vaticano su questo preciso argomento suggerisce soluzioni diverse dalle vostre. La Verità da qualche parte evidentemente deve stare, ma quello che voi chiamate il mio relativismo é solo la mia coscienza democratica. La democrazia vi invito ad accettarla o a fare "outing": da che parte state ?
Come scrivevo a Pequenito e Fabrizio:
Ci sono esecrabilissime controindicazioni nella tolleranza, eppure su queste controindicazioni si gioca semplicemente la nostra capacità di testimoniare quello in cui crediamo, di educare e di lasciarci educare. Se ci crediamo veramente non possiamo dubitare che la nostra verità saprà imporsi per la forza stessa della sua evidenza.
Vale per la democrazia, ma evidentemente vale soprattutto per la nostra fede. Ancora:
Sino a quale soglia il tollerante può permettersi di contrastare LE OPINIONI intolleranti prima di negare sé stesso ? Tanto vale assumere criteri perfettamente empirici, soprattutto in considerazione del fatto che la mia rigidità avrebbe l'unico effetto sicuro di scaldare l'intolleranza dell'avversario. Per contro la mia tolleranza é l'unica possibilità che ho per "convertire" l'avversario al mio modo di vivere. Con tutta l'empirica prudenza del caso ovviamente, ma con l'utopia come orizzonte: "bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza".
NB: ben distinte dalla fede religiosa, quest'ultima proposizione parla delle mie convinzioni politiche. Non mi pare siano "incoerenti".
@Fabrizio!!!!
Uffaaa... intendevo il cristianesimo è contrario al razzismo. Si capiva dai, si capiva...
o no?
E vabbè..
Temo che a far l'effetto nn sia il Vin Santo senza l'ausilio dei Cantuccini, quanto quel ragù di cinghiale ieri sera innaffiato di buon Morellino di Scansano e concludendo a Ricciarelli Senesi... o fu la polenta col gorgonzola? O la formidabile grappa trentina alla Genziana?
Non potevo sottrarmi all'invito ieri e sarebbe stato estremamente scortese deludere quella famiglia, bambini inclusi, per cui è per bontà che ho dovuto, badando al contenimento di rutti di gradimento, ad accettare anche l'assaggio di un panettone al cioccolato (che a me nemmen piace preferendo la versione "originale". Ho tentato di porre rimedio con un po' di Coca-Cola ed in effetti oggi ben rappresento credo meglio quell'idea di pallone gonfiato che a volte sembro suggerire qui... burp! D'altra parte si festeggiava un non-compleanno e quel brindisi spontaneo suggerito da quei ragazzini non ho avuto il coraggio di negarlo: mica potevo pretendere che si brindasse tutti etilicamente eh.
Oppure è l'ansia di esser alluvionato in queste ore in cui qui siamo appesi al filo delle condizioni meteo, aspettando che ci raggiunga la piena dalle alture e temendo la prevista mareggiata che impedirebbe il ricevimento di ulteriore acqua.. e l'acqua è praticamente a 30 m da me, ed è quasi a rasoio con l'argine del porticciolo.. e non per esser razzista, ma l'acqua ha un colore torbido davvero, in quella fangosa consistenza minacciosa non aiuta la mia digestione in ritardo.
Ma non dovevamo ridurci alla desertificazione, non dovevo adattarmi a vivere tra lande desolate cotte dal sole mentre i cammelli boccheggiano in cerca di preziose oasi?
Mentre rifletto sulla vanità e la vacuità per cui non si fa pari a far seria la possibilità di una catastrofe avendone una di altro segno poi nella realtà, quasi un irridere voluto e dispettoso i vaneggiamenti degli adepti del culto ambientalista-catastrofista da parte della realtà fatta di neve e acqua e non torridi ed aridi scenari cammellati per cui vorremmo facile riscatto dell'Africa che vorrebbe ad ogni bidet di cui ci priviamo sgorghi e zampilli nuova fonte idrica (eppure continuo a sospettare che non tirare l'acqua nel wc non disseterà nessun africano: forse dovremmo mandarci Veltroni a controllare e verificare meglio 'sta cosa che ci sarebbe unica sorgente che noi tratteniamo qui e dunque fa morire di sete quel continente più sfigato), vado a rimediare un alkaselz, un digestivo, un ansiolitico, un canotto, insomma qualcosa di utile nella mia vita devo pur farla ogni tanto ..
Ciao.
Alieno
> Il razzismo è totalmente contrario al razzismo, ben detto.
Alieno, col vin santo ci vanno i cantuccini! A stomaco vuoto, ti fa questo effetto :-D
@Enrico e Don Paolo Padrini (post 1 e 2):
usando la ragione, fatico a comprendere perchè la Chiesa che è contraria al razzismo deve giustamente ricordare ai cattolici di non favorire quella politica che è razzista e poi però se quella richiesta è fatta in merito alla tutela della vita, vedi aborto o caso Eluana o famiglia omosessuale, si parla tra cattolici ora solerti a quel che la Chiesa deve o non deve fare, riguardo a Moschee di indebita ingerenza del Vaticano.
La ragione mi dice che in quell'incoerenza si nasconde probabilmente un buon livello di faziosità.
A dirmelo è anche il fatto che Maroni, leghista della prima ora, è nientemeno insignito dell'ordine di "cavaliere" del Vaticano: significasse che non c'è questa indissolubilità tra razzismo ed appartenenza leghista? Tra impossibilità d'esser cristiani autentici e esser al contempo leghisti?
Viene dunque il dubbio di avere una vulgata demagogica e faziosa a distorcere un po' la narrazione dei fatti e si impone dunque un'analisi: è razzista Maroni o la Lega in quanto tale?
A me non risulta: risulta che ci sono razzisti, sì, tra i leghisti, come ve ne sono ovunque, in ogni altra rappresentazione politica e non politica, ma non colgo un "razzismo", per esempio, nell'idea di difendere una cultura, una tradizione, un'identità e soprattutto di essere efficaci nella tutela della sicurezza che impone un controllo serio e non l'incoscienza che abbiamo adottato fino ad oggi, compreso il tema delle "moschee" dove oggettivamente risulta difficile oggi capire dove termina il luogo di culto e comincia il luogo di predicazione dell'odio.
A farmi riflettere è anche il fatto che è al Nord, dove la Lega è più presente, che ci sono più immigrati, che sarebbe un po' paradossale dunque definire il Nord come capace di una cultura discriminante. Mi risulta invece che laddove un immigrato rispetta cultura e legalità, gode di rispetto e perfino risulta che immigrati in quella legalità partecipino attivamente (perfin collaborando nelle "ronde" per quell'impegno volontario che secondo me rappresenta un altissimo grado di partecipazione e di civiltà come impegno).
Il razzismo è totalmente contrario al razzismo, ben detto. E quale razzismo più feroce di quello mortale, come l'aborto? O i tentativi di introdurre una cultura dell'eugenetica ecc.
Ma razzismo è anche quello ideologico per cui non si potrebbe dire che la famiglia è etero, non omosessuale...
Anche io spero che tutti se lo ricordino, prendano atto di un Maroni cavaliere del Vaticano che non sarà certo stata una decisione presa alla leggera... Ci sarà un motivo, per dire, se non lo è un Di Pietro, un Rizzo, un Vendola, una Guzzanti, un Veltroni, un altro rappresentativo d'altro..
Alieno
@CD al 71: ma tu perchè non vuoi più provare a salvare gli altri? Perchè vorresti un mondo egoista dove ognuno, in fondo, non ha più l'amore per tentare di salvare gli altri? Abbiamo condiviso che la scelta impositiva o violenta va esclusa, certamente, ma perchè tu rinunci perfino ad offrire un tuo "ruolo" educativo e propositivo, pronendo la "non" proposizione relativizzando tutto quanto?
Quanti genitori rinunciano, per esempio, convinti di essere più moderni e buoni di altri, al proprio ruolo genitoriale per quello "amicale" dove insomma, ognun si arrangi, non è detto che qualcosa sia giusto o sbagliato, sano o insano, tutto è così relativo... e quanti danni prodotti da questo atteggiamento che ha solo la forma più "amorevole" quando invece l'amore a volte consta di sacrificio, come dire un "no, questo non è bene, questo non è giusto" e così via.
Com'è facile guadagnarsi il sorriso di un adolescente di 14 anni dandogli piena libertà di rientrare all'alba nemmen scocciandolo sapendo dove, con chi, cosa fa... lo lasciamo in mano dei lupi, lo abbandoniamo senza una verità ed una nostra responsabilità nel dirla, nel proporla, senza un nostro sacrificio educativo. Ma è il genitore che non riununcia al suo ruolo, che sa che non c'è in quel figlio una maturità responsabile, un'identità formata per stare in mezzo alle tentazioni del male, proprie ed altrui, con qualche possibilità in più di difesa, che dice "no, tu non puoi fare l'alba, non sei ancora "uomo", adulto, lascia che io ti dica la verità e che non ti inganni quella relativa e tentatrice che come molti altri, ti vorrebbe fuori..
Tu a volte mi ricordi quei genitori che si fregiano di avere un buon rapporto coi figli quando invece hanno rinunciato semplicemente al rapporto genitoriale prendendo comoda scorciatoia per evitare conflittualità, la scomodità di un broncio, di una discussione, di una riflessione.
Non è questo l'amore, per me, non è quello che dice che tutto è indistinto e relativo, non è quello che rinuncia alla verità, capisco che è via facile, ma non è la via più giusta.
Continuo a considerarmi uomo tra uomini, ma se mi chiedi se la fede in Dio mi garantisce superiorità rispetto agli altri uomini, cosa ti devo dire, da uomo di fede a uomo di fede? Non superiore uomo credo, ma uomo con superiore possibilità di salvezza, non immune dall'errore, ma con uno strumento più utile, più sano, più giusto, altrimenti a cosa mai servirebbe quella fede, caro Cd, se io devo considerare che, relativizzando, non c'è alcuna differenza? MA anzi, quella verità e quella libertà in più che viene dall'abbraccio della fede cristiana, obbliga ad una maggiore responsabilità, non ad una rinuncia per compiacimento o altro. Al momento che tu hai una fede, una verità, allora diventa spontanea la missione di condividere quel bene che ne scaturisce portando all'uomo quella verità, quella fede, quel bene.
Se non viene forse è perchè non si ha fiducia-fede sufficiente a comprendere pienamente che è qualcosa di buono, cioè abbastanza degno perchè proporla non sia una rottura di scatole per il prossimo, bensì una scelta amorevole per l'umanità.
Che almeno possa esserci la volontà di avvertire l'uomo sul male tentatore e se una fonte di questo male è la lettura coranica o l'esempio del profeta, che istiga sentimenti di odio e di vendetta, di odio per gli uomini caro Cd, allora come e perchè rinunciare alla verità di dirlo?
E' una verità? parliamone, discutiamone, osserviamo l'umanità, guardiamo gli effetti, studiamo le relazioni causa-effetto in modo costruttivo onde migliorarci. Lo facciamo o dovremmo farlo coi figli che amiamo, lo facciamo o non con l'uomo?
Guarda che io non rinuncio ad un aspetto intimista, nè a fare autocritica, a guardarmi nello specchio, non rinuncio a costruire una mia perfettibiltà e non intendo affatto lasciarmi tentare dalla tentazione della via violenta ed impositiva, me lo impedisce, per esempio, proprio osservare la mia fede cristiana e osservare quella islamica: come posso riproporre ugualmente quella che condanno?
Se non rinuncio però, a distinguere il male ed il bene, è per amore per l'umanità, consapevole che quella rinuncia corrisponderebbe ad un egoismo, ad una comoda illusione manchevole di coraggio, dove mi accontenterei del sorriso per aver appena dato un dolcetto ad un figlio diabetico anzichè aver detto che è male, spiegare perchè lo è, perchè produce qualcosa di negativo, perchè quel "no" è una parola di amore davvero.
Io capisco che oggi risulta difficile per molti motivi, non ultimo quella scellerata pseudo cultura post sessantotto dove l'apice della cultura si voleva essere la non cultura, quella del "vietato vietare" e della "cultura senza padri nè preti" che ancor meglio tradisce la presunzione di non voler far alcun sacrificio e della presunzione della scorciatoia, dell'arroganza della mancanza di umiltà per cui in un relativismo in cui tutto è soggettivo, non si deve mai ringraziare nessuno, apprendere, imparare, educarsi, lavorare, insomma non fare la fatica di avere delle responsabilità, una cultura che tutt'oggi persiste nella forma e tramite la forma nella sostanza e rivelata in molti modi, perfin nella liturgia in cui nelle Chiese abbiamo ritenuto che Cristo non sia Colui che ci indica la strada, un Maestro, niente più mastri, Gesù è uno come gli altri, tutti siamo maestri di noi stessi, non abbiamo bisogno di lui ed ecco che il prete gli gira le spalle non guarda più a lui, ma a noi e senza più maestri nè guide, facciamo autogestione senza Gesù. Nella principale Chiesa del mio paese, addirittura questo significato tremendo manifestato nella forma è ancora più evidente: non solo a Gesù il prete come ogni altro, gira le spalle e si rivolge a noi e noi al prete e non si guarda più il crocifisso perchè siamo "autogestiti" e non ci sono più maestri o umiltà, ma addirittura il crocifisso è spostato da una parte, nemmeno in alto, per cui si fatica a guardarlo anche volendo, se non si è abbastanza alti di statura.
Spostato da una parte. Gesù è spostato da una parte e noi guardiamo il prete, il prete guarda noi, non guardiamo più Gesù: è solo un aspetto formale? Non credo, credo che quella manifestazione nella forma sia l'espressione di un avvenuto cambiamento di sostanza per cui, tutto sommato, non abbiamo più bisogno di Gesù, facciamo messa autogestita senza padri, dove la cultura siamo noi e che Gesù si adatti alla nostra occupazione, se non vuol essere del tutto estromesso come fascista dicendoci che esiste un male ed un bene, che la famiglia non è rappresentabile come omosessuale, non ci fa bene, se si azzarda a dirci che l'amore può richiedere sacrificio, anche il sacrificio di dire "sbagli" e di doverlo dire all'uomo offrendogli salvezza in Cristo, ecc.
Sono sempre triste quando entro in quella Chiesa con quel Gesù messo da una parte che nessuno guarda, con la nostra presuntuosa e finto-buona autogestione che di maestri non ha più bisogno, decidendo da sè, come l'università degli anni '70, tanto i metri valutativi (sei politico, esami collettivi), molto comodi e con la presunzione d'esser buoni e giusti, perfino decidendo cosa è la cultura e cosa si studia e cosa no, ammesso che si debba studiare. Oggi lezione autegestita, si studia solo geografia però, studiamo Cuba. Oggi si studia il neo-colonialismo, la storia è tutta lì, il resto non conta. Oggi no si studia, non ne abbiamo bisogno e nessuno deve azzardarsi a dirci nulla perchè la vera cultura è la non cultura e la cultura è senza padri ed in ogni caso è vietato vietare, i maestri si facciano da parte mentre rifacciamo la storia e la lettura del bene e del male molto comodo per soddisfare i nostri desideri.
Oggi desideriamo fare simile rilettura del Libro della Verità nella fede, la Bibbia, volendoci per forza illudere che ci spieghi che Gesù, che è già minacciato di destituzione dall'esserci Maestro e naturalmente Dio, pena l'accusa d'esser razzista o altro, che l'omosessualità può rappresentare eguale modello famigliare, che l'aborto e la soppressione della vita sia legittima e perfin buona, perfin "amore", più amore di quello che osa raccontarci Gesù o Dio nella Bibbia e via discorrendo.
Non che la Verità cambi, non che realmente sia Gesù o Dio ad esser minacciato da noi, così come non lo fu la cultura nelle università e nelle scuole negli anni '70, così come non lo fu il vero amore, compreso quello dei genitori rispetto ai figli.
Ad esser minacciati dalla nostra presunzione, mancanza di umiltà, incapacità di sacrificio e di responsabilità furono la cultura, l'educazione, l'amore che restan lì, sempre meno praticati o guardati, perchè li abbiamo messi da parte nella nostra autogestione arrogante, ma loro restano lì, sempre lì, a nostra disposizione se abbiamo voglia di riaprire gli occhi, dunque il cuore, dunque coscienze.
Ad esser minacciati non furono i crocifissi messi da parte e girandogli le spalle e non guardando che noi stessi per soddisfare nostri comodi egoismi, furono i credenti, fu l'uomo. Mise da parte l'idea della cultura, della responsabilità, del sacrificio, del giusto distinguibile dall'ingiusto, del sano differente dall'insano, il bene relativizzato al male, l'uomo ma infine cos'ha messo da parte se non se stesso?
Io non ho intenzione di rinunciare a dire "no", oppure "sbagli" ai miei figli, ai miei amici, ai miei cari, all'uomo perchè l'amore può richiederlo e quel compiacimento che nasconde la verità che può ridurre il sacrificio di prendere una responsabilità, è solo un falso bene, è solo falso amore il mio tacere, nn sarei buon genitore, non sarei buon amico, non sarei un uomo che tenta d'esser giusto tra gli uomini.
Cosa c'entra la fede politica poi è un mistero in questo ragionamento. Quale sarebbe la mia fede politica? Non ho tessere di partito, sono autonomo nel giudizio che non è mai pregiudiziale per quanto mi è possibile aldilà di idola di pensiero a condizionarmi comunque.
Per sentirmi uomo tra gli altri uomini, io devo avere un'identità di giustizia che non rinuncia alla propria identità, di uomo appunto, per egoismo e comodità, per compiacere con deliranti derive che comprendono tanto il "buonismo" che il politicamente corretto, quello che in Belgio o in Olanda oggi, per esempio, propone presepi dove ci sono due Giuseppe e due Marie per compiacere gli omosessuali, dispiacendo però ad una Verità che capisco può esser scomoda, capisco che non soddisfi desideri di tutti, capisco che una Verità può spesso dividere e non unire, come una Spada, ma è difficile che la Giustizia accontenti tutte le parti, anzi, è impossibile se relativizziamo e rendiamo soggettivo tutto e dunque avrà ragione un colpevole ed un innocente soggettivamente e rispettivamente: ma è giustizia? E' un bene?
Nello stupidario occidentale poi è in voga, soprattutto in Gb sembrerebbe dove il politicamente corretto sembra essere di gran moda, una corsa a far sparire dai canti tradizionali del Natale ogni riferimento alla famiglia etero, ogni rifermimento ai generi sessuali, sostituendo termini in altri più generici.
In qual modo intendiamo difendere gli uomini Cd?
Fino a che punto sappiamo modificare parole come "buono" e "giusto" per difendere i nostri egoismi, i desideri, le tentazioni, i comodi, le mode?
E poi a cosa dovrebbe servirmi mai una fede che non è capace di farmi sentire migliorabile in essa? Come posso relativizzarla a tal punto e pretendere che abbia un significato lo stesso? Naturalmente non è che una domanda retorica perchè se si ha fede autentica, è autentico il pensiero che nella fede si è migliori ed è assurdo che si pretenda che ciò corrisponda a qualcosa di sbagliato addirittura. Certo l'uso della ragione è un bello strumento per aiutare la fede così come la fede lo è per aiutare la ragione, questo lo vediamo anche in Gesù nello spiegarci e nell'invitarci alla riflessione, non limitandosi certamente a dirci "è così e basta", ma anche, con i suoi racconti, le sue metafore, i suoi esempi, le sue parabole continuamente stimolandoci in quest'esercizio di usar la ragione per comprendere la fede e la fede per comprendere la ragione.
Ciao, ogni bene.
Alieno
Beh Willy, ammetterai che la tua è una posizione un pò strana. Se ti cito la Parola di Dio mi rispondi che ci sono alcuni passi che ti piacciono altri meno, se ti cito i papi mi rispondi che la loro biografia va scissa in episodi progressisti da rigettare e altri da salvare, se ti cito i dogmi della Chiesa tu parli di velenose innovazioni. Permettimi di essere un poco disorientato. In cosa consisterebbe la tradizione cattolica ? Chi tra me e te é più relativista e pseudocattolico per non dire pseudocristiano ? Ho paura tu faccia un poco di confusione.
@ Charles Darwin
Dalla parte della tradizione cattolica.
@ Charles Darwin
Tu getti fango sulla fede in Cristo che e Via,Verita e Vita
Di fronte alla menzogna la verita trionfa sempre
O si serve Dio o satana.Non ci sono vie di mezzo
Per me sei solo un relativista pseudocattolico per
non dire pseudocristiano
@Alieno
Lo vedi come fai ? Sei solo capace di riversare sempre tutto sugli altri salvando te stesso. Tu non disumanizzi nessuno, é il Corano che disumanizza ...
"Diritti umani" per "umano" é al solito una frittata rigirata inutilmente (resterei a quello che siamo disposti a chiamare "uomo", con i suoi limiti e peccati). Impossibile comprendersi in questi termini. Perché tanta paura nell'ammettere i tuoi limiti ? La fede Dio ti garantisce superiorità rispetto agli altri uomini ? Se il vero bello della fede fosse al contrario sapersi sentire uomo in mezzo agli altri uomini ? Io esagero un poco, é vero, l'aspetto intimista e in un certo modo di auto-colpevolizzazione che per molti é il "limite" dei cristiani. Lo faccio per evidenziare il "limite" che vedo nella tua fede politica.
@Cd: non bariamo, io provoco non la domanda se si debba disumanizzare o meno gli altri, bensì se è umanizzante il vincolo o lo stimolo offerto dal Corano o prevalga, piuttosto, la possibilità contraria. Non condanno a priori l'uomo o i peccatore, nè escludo che sia salvabile e però non me la sento di accettare una visione dove il male ed il bene sono indistinti, dove non si debba chiamare il male col suo nome e, per quanto anche dal male possa nascere qualcosa di buono, perchè dovremmo negare, convinti che sia per bontà, che quel male si chiami anche Islam?
Se così fosse, cioè se quel Libro e quel Profeta rappresentassero un veicolo privilegiato di "male" per l'uomo, allora io non sarei certo buono con gli uomini tacendo quella verità, ma sarei codardo, vile, impostore, bugiardo ed infine non amerei certamente il nostro prossimo, lo lascerei solo più facilmente in balia del Male. Dunque non farei certo onore al Figlio di Dio prima che figlio dell'uomo ,a cui certo non si può rimproverare quella codardia e quella confusione permanente che noi vorremmo perfino maturo intendimento di fede e di bontà.
Da che parte sto? Da quello che cerca di salvare l'uomo e la coscienza dell'uomo con Dio e non Allah, per esempio, da quello che affronta la questione scomoda, anche se ciò può dividere e non unire, nell'arroganza d'esser buoni per l'uomo.
Noi cosa abbiamo fatto per ridurre e contrastare la verità d'odio coranicamente espresso e profeticamente vissuto? E' necessario spianargli la strada senza discernimento? Perchè dovremmo rendere più complicata la diffusione della parola di Dio dove ancora non lo è particolarmente? La diffusione libera, intendo.
Cosa intendiamo per "umano"? Cosa intendiamo per "diritti umani" per esempio? A te appare che la verità sia così relativa da poter dire che i "diritti umani" siano agevolati indistintamente tanto dalla Bibbia che dal Corano? Risulta che è più facile l'evangelizzazione dove si applica il Corano e la Shari'a?
Ed oltre all'interessante questione di fede, ti pare che anche sotto un pofilo no di fede, di ragione, la libertà sia agevolata dal Corano e dalla Shari'a?
Allora potremmo per esempio dire che non sono certo io cristiano o laicamente amante della libertà o di una perfettibile giustizia qui in terra che intendo de-umanizzare, ma che invece tempo per la capacità coranica del suo profeta di farlo.
Se poi a te risulta che Cristo o i Padri della Chiesa o altri insegnassero che pregare Dio o altre divinità fosse ugualmente benefico e giusto, beh, almeno ragguagliami su questi passaggi che a me appaiono adattamenti attuali senza riscontro nella Verità d'un vangelo. Io credo che invece la questione se il Corano è portatore di un messaggio de-umanizzante bisogna porsela, sia per fede, sia per cultura liberale, democratica e civile.
A te risulta che nascondere la verità sia un efficace metodo di "bontà"?
E quel "quand'anche alcuni di loro facessero altrettanto con noi." non dovrebbe suscitare in noi una riflessione?
Ciao.
Alieno
@Willy
Le Velenose innovazioni del Concilio Vaticano II sono contenute in quattro Costituzioni Apostoliche, due delle quali (Dei Verbum e Lumen Gentium) dogmatiche. In altri termini ogni credente é tenuto a tenerle nella stessa considerazione della Parola Rivelata. Perciò una volta di più ti invito a chiarire (prima di tutto a te stesso): da che parte stai ?
CD
@Alieno
Usi al solito categorie di pensiero sbagiate. Il politically correct o uncorrect, come la pretesa equivalenza delle fedi non hanno niente a che fare nel discorso. Ne ha invece credo la possibilità di concepire rispetto per la fede dell'altro, e l'esigenza di non svendere il valore eterno della nostra fede in conflitti politici dell'oggi, di breve o brevissimo momento. Ti pare un bel servizio al'unica Verità del Vangelo ? Chiedo rispetto sprattutto per l'altro uomo credente, perché la fede in Cristo non é altro che fede nel Figlio dell'Uomo e non possiamo davvero credere in lui de-umanizzando gli islamici, quand'anche alcuni di loro facessero altrettanto con noi.
@ andrea
Ratzinger negli anni 60 era un gran sostenitore del Concilio Vaticano II e delle sue velenose innovazioni.Quindi l'etichetta di conservatore è falsa e mistificatoria.Gia,per quelli della tua risma tutti i Papi in quanto tali sono reazionari.Se Pio IX era quello che dici tu allora Peppino Garibaldi era solo un pirata mercenario massone al servizio della Gran Bretagna
@ alieno
Cultura che conviene strumentalmente tanto ai terroristi che a te, quel pacifinto che poi sempre si dichiara in guerra con il clero, il fascismo, la religione ecc, considerate minacce degne da guerra permanente, ma l'Islam no: eccomemai l'Islam no?
I figli dei fiori non esistono più da quarantanni , velina cara , come non esistono più i comunisti e tutti quei pericolosi fantasmi che evochi dai tuoi incubi nel tentativo di persuadere qualcuno alla guerra contro chiunque non la pensi alla maniera fascista .
Io da parte mia ho sempre accomunato l'Islam , ai Crociati e agli ebraici e li ho sempre dipinti tutti come la palla al piede dell'umanità senza distinzione alcuna . Religioni monoteiste tutte uguali nell'abiezione antiumana . Religioni cugine e sorelle facenti parte di una concezione orientale del mondo che non ci appartiene in quanto occidentali . L'assolutismo e il monoteismo orientale contro la visione occidentale pluralista , politeista e razionalista dello stesso nostro mondo .
Ho già spiegato che se da una parte temo lo scatenare di guerre che servono solo ai padroni delle borse e al capitalismo dei ladri come opportunità di guadagno a scapito di poveracci come te , dall'altra mi consolo nella speranza di vedervi sterminati a vicenda . Ecco , mi raccomanderei solo di farvi agire con più accortezza e precisione nello sterminio e dunque più saranno i talebani , i sionisti e i crociati eliminati dalla faccia della terra più il progresso verso la perfezione viene assicurato alla nostra Umanità .
@ willy
Prendo atto che da un minchione crociato e fascista ratzinger sia visto come rivoluzionario .
Io personalmente sono di tutt'altra idea . Basandomi sulla sua biografia e sulle sue esperienze passate , dal suo passato di ex nazista al soldo di Hitler ,passando per le sue pressioni presso il precedente papa perchè beatificasse il papa porco Pio IX in nome delle forze vaticane reazionarie e nostalgiche e perchè riconoscesse autorità e rispetto all'Opus dei in cambio di denaro per le casse languide a quei tempi del vaticano , alla vista poi di tutte le sue esternazioni contro scienza , medicina , razionalismo , illuminismo, ateismo , per l'omofobia che esprime insieme ai crimini di cui si è macchiato coprendo e cercando di nascondere al mondo le nefandezze del suo clero pedofilo ( per questo sotto processo in USA ) , per la volontà di arrogare a sè il diritto di autodeterminazione dell'uomo ed in ultimo per la sua abietta inumanità ritengo che un papa così fascista e reazionario non si vedeva dall'ultimo fascistissimo Pio XII .
@ andrea >
Assomigliano tanto alle dolci paroline del papa crociato quando affacciandosi dal finestrone se la piglia a morte contro l'illuminismo ,il relativismo , l'ateismo e tutto ciò che fa progredire l'umanità verso la perfezione .
Caro il mio pacifico non credulo ad minkiam...Se avresti approfondito bene la figura di Ratzinger sapresti che la figura del conservatore in base alla quale lo si rappresenta è totalmente falsa e montata ad arte dalla propaganda atea e anticlericale.Ma nella nella realtà Benedetto XVI era ed è un modernista.Quel becero modernismo che fece nascere quell'abominio che fu il Concilio Vaticano II fonte dei frutti velenosi come Tettamanzi e company !!!
Assomigliano tanto alle dolci paroline del papa crociato quando affacciandosi dal finestrone se la piglia a morte contro l'illuminismo ,il relativismo , l'ateismo e tutto ciò che fa progredire l'umanità verso la perfezione .
Alidilà dell'immagine retorica, il Papa crociato non se la piglia a morte davvero, nel senso che poi non muore nè raccomanda di far morire quel che dice di contrastare, da cui difendersi. Non è insomma, un portatore di cultura di morte, anzi.
Non prendere sul serio la minaccia è ciò che più accontenta quel male che ci ha dichiarato guerra nel suo fronte più radicalista e feroce, così come ben serve gli interessi della mafia non prenderla sul serio e perfin insinuare che la mafia non esiste o non è poi tutta questa minaccia, si capirà.
Ma non temere: se tu non prendi sul serio quella minaccia, a te ti prendono sul serio coloro che ti minacciano e dunque possiam anche recitare la commedia che non c'è alcuno scontro, alcun conflitto, nessuna guerra, eppure resta così anche per sola volontà di una di due parti: basta che uno ti dichiari guerra e tu sei in guerra, bello mio, anche se se contrario. Per fortuna c'è ancora un minimo di ragionevolezza e c'è chi nella nostra inconcludenza e goffa tentazione di chiudere gli occhi sperando che il mostro si dissolva nel rituale, quella guerra combatte difendendoci. Oltretutto con grosse difficoltà e con tristissima poca gratitudine o riconoscimento.
Al massimo gli chiediamo, vergognandoci di dover esser costretti di difenderci, di fare soldati, ma recitando la commedia che si è crocerossine e musicanti allegri, insomma, nascondendo fucili e divise, che vergogna dai, quell'ostentazione della divisa, siamo in guerra ma insomma, l'estetica impone che ci si addobbi di flowers peace & love e nudi in un volemose bene da sballo come fossimo ad un revival di Woodstock. Cultura che conviene strumentalmente tanto ai terroristi che a te, quel pacifinto che poi sempre si dichiara in guerra con il clero, il fascismo, la religione ecc, considerate minacce degne da guerra permanente, ma l'Islam no: eccomemai l'Islam no?
Ma perchè nella condizione attuale, serve bene i propri strumentali desideri di vedere un conflitto, una guerra in corso: l'Islam rappresenta la linea di scontro tanto con la cultura occidentale che cristiana e dunque fa "il lavoro sporco" portando avanti quella soddisfacente conflittualità. Cioè merita quel radicalismo, una strizzatina nascosta e soddisfatta di simpatia.
Ed invece ti sbagli caro Andrea: le dinamiche planetarie sono molto più complesse andando a vedere. L'occidente non è certo omogeneo e compatto in quello scontro ed appare ben più schizofrenico e bifronte, andando a vedere. Con l'Islam si fanno ottimi affari, un colpo al cerchio ed uno alla botte. E si producono interessanti sinergie per il assolvere meglio alla raccolta dei propri orticelli.
Se si parla di omosessuali, infatti, non avremo difficoltà ad incontrare giudizi di persone come te, animate dal rancore anticlericale, a dire che la Chiesa preferisce omosessuali morti piuttosto che sposati. E non si accorge e non fa ugual ragionamento in altri contesti in cui appare strana, per esempio, la ricerca di affinità e condivisione di temi comuni nel dialogo interreligioso tra cristiani ed islamici, che a me pare una forzatura poi entrando appena nello specifico, che risulta perfin più auspicata, desiderata, si vorrebbe più facile e logica che un'affinità per esempio, tra Chiesa e Testimoni di Geova, dove improvvisamente le distanze invece sarebbero inconciliabili. Ma vuoi perchè non c'è da temere morte e minaccia, vuoi perchè forse davvero susssiste una sorta di ammirazione per quella rigidità morale islamica e fariseistica che alla Chiesa riesce peggio, vuoi perchè la nostra cultura è animata dal debole pensiero che si vergogna della propria identità e vuoi per un mucchio di cose, sarebbe da prendere in considerazione quell'incongruenza in cui l'Occidente sa fare benissimo affaracci con l'Islam e chissenefrega di diritti umani e libertà (così come con la Cina della quale in questi giorni molti comprano le luci di natale prodotte grazie agli schiavi dei Laogai, cioè i torturati e reclusi nei campi di lavoro cinesi di cui ci siam fregiati di far vergogna mondiale recentemente, lager ereditati dall'ideologia rossa ma buoni benissimo per l'approccio aggressivo consumista e globalista in un intreccio capitalista senza scrupoli, manovalanza quella schiavitù ignorata, a gratis e anch'essa digerita con semplicità e senza scomoda eco mediatica). In un'ottica di antioccidentalismo tout court assistiamo a facili alleanze di convenienza anche di parte della Chiesa Cattolica, cioè alleata affinchè non ci siano crociati facilmente per difendersi da una minaccia che tanto alla possibilità di fede che alla ragione laica di libertà.
Nel frattempo si nota che c'è da quella parte un rifiuto della responsabilità nella costanza di negare l'esistenza di un problema serio e sempre più urgente.
Alieno
@Cd: quel passo mi è caro perchè è quello per esempio, che abbatte la pretesa incosciente di chi vorrebbe illudere tutti del volemose bene, del buonismo più becero, dello stereotipato pacifinto che impone un politically correct negando che ci siano spade (che nome...aggressivo, suvvia, non è pacifinto abbastanza "spada", scherziamo?), negando che per difendere l'anima si deve esser disposti anche a sacrificarsi, non sacrificando la Fede, non vergognandosene, non rinunciando a Dio per far posto ad Allah o all'ideologia, come nuovi padroni a cui sottometterci.
Poco tempo fa avevo raccontato un episodio personale in cui spiegavo ugualmente cosa simile, riferendomi al passo biblico della Genesi in cui Dio chiede una prova altrettanto complicata da digerire oggi, chiedendo ad Abramo di sacrificare suo figlio Isacco, ad una madre che vedeva una conflittualità tra l'amore per i propri figli e la fede, l'amore per Dio.
Capisco che anche la Spada possa essere idea antipatica, perchè non unisce, ma divide, quando oggi avremmo pretesa di unire tutto e tutti qui (del resto nemmeno nella narrazione di un Giudizio Universale risulterebbe quell'unione tout court di tutti).
Ma ho provato a spiegare che quel conflitto, con un po' di sforzo di pensiero in astratto a noi animali prediletti e privilegiati capaci di farlo, non c'è poi davvero, se diamo che Dio rappresenta, infine, il Bene assoluto dell'uomo, comunque la Giustizia perfetta, dunque di figli, genitori ecc.
Bisogna avere anche noi il "coraggio" delle scelte scomode e non guardare alla fede tentando di adattarla continuamente alle nostre peculiari esigenze di tempo e personali, cioè un più o meno velato di adattare Dio a noi e non di esser noi a tendere verso il nostro adattamento a Dio, fatto che determina ovviamente, un cammino un po' diverso..
Ma continuo a vedere un perdente in partenza tentativo di assimilare la fede cristiana a quella islamica come qualcosa che ha più punti di condivisione che punti di divisione: non vorrai mica insinuare in chi è animato dall'incertezza e dal dubbio, per esempio ascoltandoci, che in definitiva Corano e Vangeli offrono lo stesso contributo? Che se vogliamo che Corano sia stimolo e costante riferimento anche alla violenza, ricorrente, possa esserlo ugualmente il Vangelo?
Dai, che non ci credi neppure tu, un po' ti conosco credo. Non fosse altro perchè sei costretto comunque sempre ad evitare il percorso dello stesso riferimento primo dell'uno e dell'altro credo, cioè non puoi fare alcun parallelo semplice per affermare quel principio se andiamo a vedere la testimonianza di Gesù e del Profeta e non me la bevo la scusa che del Corano sai poco, della vita del Profeta sai come quella di Gesù, magari non dei dettagli, ma ti hanno raggiunto le gesta del primo, ne son certo, l'eco delle violenze di ci è stato portatore e dimostratore in prima persona e indirettamente mandante. Mandante ed esecutore al suo tempo, quando ancora non potevamo tirare in ballo Bush o l'Irak intendo e nemmeno, al tempo del profeta, i crociati.
La divisione comunque della spada è la divisione dello Spirito, cioè la divisione della parola di Dio. Separa dunque il popolo di Dio dalla città terrestre, cioè l'umanità che la Scrittura chiama anche Egitto, Babilonia, capace di una struttura sociale un po' disgraziata per la Legge di Dio (capace di costruire socialmente una Sodoma, per dire), oppure la Chiesa dalla Sinagoga (cioè con la venuta di Cristo, si deve scegliere il riconoscimento o il rifiuto di Cristo), dunque avvertendoci che quella condivisione d'ora in poi, sarà separata invece dalla Spada che è Cristo. Il culto ebraico può avere dunque una continuità in Cristo oppure una continuità negandolo e rifiutandolo, ma si deve scegliere nella nostra coscienza, non rifiutandosi il discrimine, la capacità di scegliere, la necessità di farlo per un credente cristiano.
Tanto è che è la Spada che divide che appioppa al Papa le critiche e le minacce quando parla a Ratisbona, tanto da coloro che vogliono legittimato il gusto di far violenza in nome di Dio, tanto da coloro che buonisti, relativisti e tanto pacifinti e politically correct oggi rimproverebbero a Gesù, credo, l'uso di quel termine "Spada", che risulterebbe stimolante il dover discriminare e scegliere, dividere e non unire, dunque ad alcuni apparirebbe in fondo un fasciorazzista in quel dividere e non unire nel mondo fatato del pacifinto.
Certo che a me piacerebbe un sacco un mondo dove si conosce la parola Pace e viene messa in pratica.
Tuttavia il vangelo secondo Luca ci ricorda:
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa, dicendo: "se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verrano per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perchè non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata".
Altro linguaggio polically scorrect:
Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini 6,10-20
Fratelli, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.
Parola di Dio
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Dicevano allora: "vigilando con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me, perchè quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo..... e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere."
Oggi invece il politically correct del credente (non dico del non credente che fa il "suo", ma del credente) toglierebbe crocifissi, toglierebbe perfin i termini madre e padre, troppo razzisti e discriminatori dai, magari un omosessuale ci resta male.. permetterebbe volentieri che anzichè parlar del vangelo si parli di più del Corano e del Profeta eh..
e dove è quel dovere di far conoscere il Vangelo e la parola Franca del cristiano, la vigilanza perchè sia data parola a Cristo? Certo nell'Islam è complicato far ciò, ma ormai parrebbe, è una questione che ci riguarda fin troppo da vicino proprio qui. Abbiamo rinunciato alla corazza, non ci appare così degna del buonismo d'antan che imperversa per cui già il termine "corazza" è sgradevole ed insomma, che lo Spirito sia una dimensione privatistica e non scocci, non invada, non sia così "franca" che offende chissà chi, divide e non unisce...
Beh, alla prossima ed ogni bene come sempre "fratello" nella fede, per quanto tra fratelli si possa litigare eheheh.
In quel giorno, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: “Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere”. Egli rispose: “Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demoni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.(dal Vangelo secondo Luca 13, 31-35).
La domanda non è chi è, ma pecchè...
Perchè lasciamo uccidere i profeti e lasciamo lapidare coloro che sono mandati a Gerusalemme? Perchè non apprezziamo chi tenta di raccogliere figli come una gallina la sua covata sotto le ali protettrici? Perchè non lo vogliamo? Non vogliamo che Gesù si veda più in giro? Disturba?
Alieno
A scanso di eqiovoco aggiungo solo: una bestemmia bipartisan. Ovviamente
Carissimo Cd, a te spaventa quel che propongo che però viene tanto da un mio spavento proposto dall'Islam che dal mio spavento perchè non spaventa nessuno (...)
Fai conto: ritenere la Fallaci o Madgi Cristiano Allam o anche se non degno di simile accostamento, Alieno, risulta pericoloso e inquieta. ...
Bravo hai fatto centro (mentre tutto il resto - persino il sempiterno anticomunismo del 56) non hanno niente a che fare. Pensare che bastavano due frasi !
Il punto é tutto lì. Certo che ho paura Alieno. Ho paura del male, come tutti. Ma sono cosciente che la mia paura é la stessa che provano gli islamici nei miei confornti. Vengono a casa nostra, si sentono disprezzati, cercano difesa ed identità, si rinchiudono in se stessi ed i risultati sono quelli che conosciamo. Io semplicemente rifiuto l'idea che questa signoria della paura riesca a dominare il mondo. E' questo il male che combatto. E' presente anche in me e da lì comincia la battaglia. Non ho il potere di ripulire il mondo, solo quello di fare la mia parte. Esattamente come nel caso del comunismo, la divisione manichea del mondo, identificare un nemico sul quale riversare tutte le responsabilità é solo un modo per non affrontare e risolvre i problemi. Nel far questo, nacondersi dietro la religione usata come paravento ideologico é per me una bestemmia imperonabile.
Carissimo Cd, a te spaventa quel che propongo che però viene tanto da un mio spavento proposto dall'Islam che dal mio spavento perchè non spaventa nessuno (sembra contorto come il discorso di Bilbo Baggins il giorno del suo 111° compleanno, ma non sto facendomi beffe di nessuno), osservando quel che accade oggi, qui.
Fai conto: ritenere la Fallaci o Madgi Cristiano Allam o anche se non degno di simile accostamento, Alieno, risulta pericoloso e inquieta. Oppure scandalizzano, giustamente anche, le solite questioni tipo Guantanamo e tutto il repertorio che conosciamo. E giù vai con i forum, le condanne, i tam tam di allarme e reclutamento per la sensibilizzazione delle masse e su e giù, come appunto possiamo vedere.
E non inquietano invece notiziole e fattarelli che via via sfrecciano veloci perchè non trattenute nelle coscienze a sortire particolare attenzione, ma scivolano benissimo in quell'unto e viscido sentimento di indifferenza via lontano dagli occhi e dal cuore, tanto per individui che per principi (di giustizia, libertà, ecc.), tante notiziole attraversano il tratto digerente in un baleno e raggiungono il termine intestinale senza che abbiano depositato alcunchè come elementi nutritivi di coscienze o per svegliare coscienze, tenerle vigili e così via.
Fai conto:
mentre si specula nel regno delle ipotesi (legittimo pensare) sulla possibile e presunta subdola volontà di Papa o Clero di aver omosessuali morti nel Pianeta comprovata da quel diniego dinanzi alle pretese di adesione immediata alla carta dei diritti umani (che la Chiesa porta avanti di suo con altro percorso, aldilà degli altri), noi così attenti a tutto ciò che avviene nel pianeta, dai terroristi maltrattati alle emorroidi delle foche monache che subiscono la stessa sorte nella cattiveria imposta dalla trilogia del male (Bush-Berlusconi, ma sappiamo che in realtà quei criminali peggio di Saddam o Obama Bin Laden sono la stessa persona ed è solo un diverso avatar che usa e poi Israele, Vaticano), piccole vicende come quella della settimana scorsa, cioè il 7 Dicembre 2008, si faticano a rintracciare nelle nostre conversazioni a metà tra quelle da bar sport e quelle da salotto impegnato ed etico.
Cosa è accaduto il 7 Dicembre 2008? Un nonnulla: un uomo condannato a morte in Iran è stato lasciato penzolare lungamente dalla forca prima di essere tratto via, presumibilmente vivo per miracolo ma con irreversibili danni al cervello ed alla spina orsale, per espressa volontà dei familiari della vittima che il condannato aveva ucciso, che accettando del denaro per la sua salvezza, hanno adottato comunque la vendetta.
Episodio che è avvenuto in Iran, dove noi siamo i migliori patner commerciali in quell'ottica dove le etichette contano più dell'etica e dove partono appelli solidali per boicottare coca-cole e Mc Donald e però poi cade la "bontà" adesiva alla solidarietà spontanea o di propaganda dove si sconfina nella scomodità di evidenziare una realtà più complessa.
L'episodio è avvenuto, per la precisione, a Kazerun, nel Sud del Paese. E ricordo che lì Bush non c'entra e che la bandiera a stelle e strisce non ha invaso alcunchè e non per questo avendo un clima paradisiaco e felice come vorremmo precedentemente a simile situazione.
Il procuratore ella Corte rivoluzionaria di Kazerun ha dichiarato che l'uomo è stato ricoverato in ospedale, ma non ha fornito ulteriori info sulle condizioni.
Secondo i dettami della legge islamica vigente in Iran, il condannato a morte ha salva la vita se i familiari concedono il "perdono" in cambio di risarcimento di denaro, ma non in ogni tipo di effrazione. Normalmente nei giorni precedenti o perfino pochi istanti prima, possono chiedere di fermare l'esecuzione, quando il condannato è già sulla forca con la corda al collo.
Allora cosa è successo di bello in questo caso? Che i parenti della vittima han visto bene di vendicarsi comunque, accettando il denaro e però lasciando che l'impiccagione andasse avanti per divesi minuti: vendetta, tremenda vendetta e con la benedizione di Allah e dei suoi adepti, con buona grazia per chi ci vorrebbe incivili, giustamente segnalandoci e discutendo quando e come, tutto è perfettibile e però senza colpo ferire per notizie così che en passant nemmeno spesso ci raggiungono e quando lo fanno, scivolano via in un rifiuto di considerazione delle speculazioni possibili e dovute.
Insomma, han più peso le improbabili teorie del Vaticano che vuole morti i peccatori e predicante violenza che la realtà oggettiva che ci dice che c'è una violenza in atto di cui prendere atto, non fosse che per coerenza ed onestà propria.
Chi è scettico ritenendomi "alienato" per ciò che scrivo e riporto, può verificare la fonte qui:
vvv.amnestyusa.org/document.php?id=ENGMDE131742008&lang=eid=ENGMDE131742008&lang=e e poi vediamo chi è "alienato" di più...
Non è interessante chiedersi perchè non suscita alcuna eco particolare una questioncella, un raccontino come quello sopra? Quisquilie, pinzellacchere per cui non ritener degna la nostra attenzione e si caga fuori subito la questione nella disgraziata ipotesi che qualcuno osi insistere, anzi volendo assumere il concetto che sia colpa, se ciò avviene, in sostanza, anche proprio di chi lo fa notare che sarebbe, in uno squinternato modo logico di procedere, un portatore di violenza.. come dire che abbiamo riadattato a nostro uso strumentale il detto che consiglia di non guardare le pagliuzze altrui trascurando le travi proprie e così oggi mettiamo in pratica l'arte di guardare le proprie pagliuzze trascurando le travi altrui che han la pretesa d'esser travi che si abbatteranno sulle nostre schiene e sulla nostra civiltà e libertà. E dunque guai a parlare di scontro di civiltà, non sia mai che si osi tanto, ciò è male, è male anche se l'idea di tanta indifferenza in prospettiva, mi rende difficile la respirazione e mi stringe la gola ed il cuore, chissà perchè..
Ogni bene.
Alieno
@Willy, Alieno
Circa il Corano non saprei ma pur senza sapere mi pare pericoloso l’approccio proposto. Per par condicio mi piacerebbe conoscere l’opinione di qualche islamico sul Nuovo Testamento. Poiché nessuna lettura per definizione può essere neutrale, posso liberamente supporre che la sua attenzione verrebbe attirata da passi come:
Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome;Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Rinnegarsi per seguire Gesù. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima;Mt 10
Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città; saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia. Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti. Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.(Lc 21)
Al vincitore che persevera sino alla fine nelle mie opere, darò autorità sopra le nazioni; pascolerà con bastone di ferro e le frantumerà come vasi di terracotta, (Ap 2)
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo!Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. (Ap 3)
Quando l'Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: "Vieni". Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora. Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii il secondo essere vivente che gridava: "Vieni". Allora uscì un altro cavallo, rosso fuoco. A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace dalla terra perché si sgozzassero a vicenda e gli fu consegnata una grande spada. Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava: "Vieni". Ed ecco, mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi: "Una misura di grano per un danaro e tre misure d'orzo per un danaro! Olio e vino non siano sprecati". Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce del quarto essere vivente che diceva: "Vieni". Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra. Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa. E gridarono a gran voce: "Fino a quando, Sovrano, tu che sei santo e verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra?". Allora venne data a ciascuno di essi una veste candida e fu detto loro di pazientare ancora un poco, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli che dovevano essere uccisi come loro. Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?(Ap 6)
Inevitabilmente si porrebbe questioni sulla pretesa vocazione pacifica della nostra religione; metterebbe le sue valutazioni in relazione all’azione dei crociati, ai battesimi forzati di intere popolazioni nel medioevo e a tutto l’armamentario ideologico che da sempre fa la fortuna del nostro anti-clericalismo (chiedere referenze all’UAAR e ad Andrea). Si porrebbe questioni sulle relazioni tra islamici e cristiani nell’occidente, sulle guerre in Bosnia e Kosovo, sugli assalti alle Moschee di Forza Nuova e del Fronte Cristiano Combattente di Roberto Sandalo. Pensate che quest’ultimo si richiama esplicitamente ad una persona “pacifica” come Oriana Fallaci ! Vedete quanto sono relativi i punti di vista ? Su questa strada non abbiamo nessunissima possibilità di uscirne. L’unica strada che vedo è quella di disfarsi di tutte le ideologie, soprattutto di quelle che intendono sfruttare e mistificare le religioni (le più blasfeme); chinarsi sull’uomo con l’unico possibile linguaggio universale, quello della pietas. Questo è anche il linguaggio del Cristiano: le gioe e le speranze …; ... qualunque cosa avrete fatto ad uno di questi piccoli l'avrete fatto a me: rifiutarlo dunque in nome di cosa ? E' possibile rifiutarlo continuando a dirsi cristiani ? In "difesa" di cosa se la difesa nega la sostanza stessa del "difendendo" ?
Combattete coloro che non credono in Dio ...
Assomigliano tanto alle dolci paroline del papa crociato quando affacciandosi dal finestrone se la piglia a morte contro l'illuminismo ,il relativismo , l'ateismo e tutto ciò che fa progredire l'umanità verso la perfezione .
Uniti nella lotta muslim e crociati contro l'umanità .
Se fossero da prendere sul serio ,come invece non è per codardia e vigliaccheria congenita da quelle parti, potremmo anche preoccuparci preventivamente facendone debita strage .
Ma noi non creduli nelle favole aspettiamo con pazienza che si facciano vivi in massa questi vendicatori in nome di dio . Noi estremamente pacifici siamo sempre pronti a difendere la nostra Libertà contro i soldatini clerofascisti, pronti e disposti a sacrificarli tutti al loro dio non appena osano alzare più di tanto la cresta .
@ Charles Darwin
Corano (Sura IX.29):
« Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il Suo messaggero han dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s'attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati »Vedi come i fedeli mussulmani applicano cosi bene i dettati
della loro fede.Chissà perche in tal senso noi cristiani non li
"imitiamo" senza nessuna concessione alla peste ecumenista
e modernista
@Cd: curiosamente anche un mio grande amico si chiama Ismail ed è un (prolifico) muslim albanese fuggito tempo fa dalla morsa che ancora rappresentava il comunismo pur nelle sue macerie: parte della narrazione dell'orrore comunista viene anche da lui, dai suoi racconti familiari ecc. Quando ero ancora poco più di un ragazzo e mi dava sonore legnate a scacchi ed io non avevo una più profonda capacità analitica ed identitaria, ero insomma un relativista che guardava al comunismo come "normalità" di modello proponibile tra altri, mi imbattevo nella sua tristezza pietosa a dirmi che noi, in Italia, facciamo finta di non conoscere cosa è il comunismo e se lo conoscessimo non lo avremmo da tempo come idea o simbolo, ne avremmo orrore nella memoria...
Ismail, cioè Samuele, dalla tradizione biblica, il mio amico, è un islamico moderato, nel tempo sempre più moderato che è il primo ad essere preoccupato della tremenda sete di violenza, di recrudescenza di radicalismo nel mondo islamico che è in contrasto con il suo animo che invece è pacifico e riflessivo, con la modesta pretesa di lavorare e crescere meglio possibile e con serenità la sua famiglia. Nel tempo mi sono accorto che tanto io che lui, per far onore a quella moderatezza dovevamo distanziarci dall'Islam, la sua moderatezza in sostanza corrispondeva ad una rinuncia dell'applicazaione dei dettati coranici tanto più cercavo io di propormi con un pacifico modello cristiano. Alla fine non era più in grado di soddisfare la mia curiosità sul suo credo, non era possibile perchè la convergenza sul modello cristiano ed occidentale, compresa la capacità critica dinanzi ai suoi limiti e difetti, era disarmante. In sostanza era come se lui si avvicinasse a Dio distanziandosi da Allah, in un certo senso, perchè quella scelta, messo alle strette (dalle mie continue domande per esempio), era la scelta della convivenza più armoniosa e felice. Ed Ismail non è un alloco: lui ha dormito in terra, ha risparmiato ogni lira, ha fatto dei sacrifici enormi per anni, lavorato dignitosamente e precariamente in ogni occasione per concretizzare il suo progetto di portare la sua famiglia qua (aveva una bella casa in Albania, ma non voleva certo che la sua famiglia vivesse in quel Paese allora così distante dal modello occidentale, dalle sue capacità di libertà e di realizzazione). Un'amicizia ed una stima reciproca e salda che permane, anche se impegni rispettivi personali ci rendono saltuari negli incontri, che proviene dunque dalla sua costante rinuncia progressiva alla pratica dell'Islam. Oggi credo che si possa definire muslim non osservante e certamente molto moderato. Bene, è lui il primo ad essere minacciato ed in tempi non sospetti questo lo sapeva bene, tanto tempo fa. E' però accresciuto l'allenamento di una coscienza tollerante e pacifica ed io ritengo che ciò sia un bel risultato.
Ma non c'è solo Ismail. E come dici tu non c'entra il sincretismo, centra la capacità di non perdere la percezione della realtà che esula dalle nostre esperienze personali che debbono essere sicuramente costruttive (nonchè banco di prova), utilissime, ma bisogna spostare lo sguardo più in là, allargando la visione per l'estensione della percezione della realtà attuale e di quelle prevedibili, con lungimiranza e saggezza.
Vogliamo dare una scorsa a ciò di cui si sta parlando, caro Cd? Vogliamo dare un'occhiata alla vita esemplare del Profeta, una scorsa al contributo al vecchio testamento delle sure, un'occhiatina veloce alle tradizioni, agli usi, insomma, vogliamo per un attimo cercare di leggere la realtà e cercare di capire che percorso ha, da dove viene, cosa fa, cosa che a noi occidentali è sempre solitamente così semplice, facile, quasi uno sport far critica delle cause e concause dei nostri mali e dei nostri limiti ed allora, visto che ormai l'Islam è qui e dunque in un certo senso nostro, anche se non suscita le tue ire e antipatie come che so, tiro a caso, la Lega, vogliamo però guardarci dentro ed adoprare un confronto diretto? Dovendo la nostra religione del Libro confrontarsi con l'altro Libro della Verità, vogliamo vedere cosa dice un attimo? Dovendo la nostra cultura far questo e quello, ci guardiamo un po' attorno per capirlo meglio, cosa diamine fare? Perchè questo doppiopesismo per cui l'Islamico merita a priori ogni difesa e prosperità, chi dice di no, se si argomenta perchè quella cultura ne abbia i requisiti... ed invece l'occidentale o il cristiano che teme o è inquieto, che avverte il disagio di una confluenza per molti affatto positiva deve essere redarguito, maltrattato, ignorato o disprezzato come portatore di una cultura limitata e limitante?
La nostra cultura è così libera che se incontriamo un'islamico che ci spiega che son legittimati quella violenza e quell'odio che non aspettiamo nemmen che finisca, gli suggeriamo noi motivi in più per odiarci e per giustificarlo: è vero, tutta colpa nostra, sigh, sob, come possiamo essere così crudeli da "costringerti" a volerci morti o schiavi, proprio noi, che ingiustizia, perdonaci, frustaci, aspetta che mi metto prono non vorrei che nel darmi un bel calcio espiatorio nel sedere tu ti storcessi una caviglia..
Tutto molto bello e molto commovente.
Ma poi capita un cristiano o un occidentale e non c'è pietà o comprensione, se lamenta uno schiaffo o peggio, noi ci aggiungiamo il carico a coppe. Se uno subisce una fatwa, se va bene il giro va liscio, cavoli suoi, altrimenti ci ammazziamo col carico: gli sta bene, hai visto cosa succede a lamentarsi, protestare, mettere in guardia? E giù bastonate di condanna morale e culturale, messo alla berlina, offerto come agnello sacrificale alla nuova divinità, al nuovo culto, che non si arrabbi della nostra "scorrettezza", soprattutto che non si arrabbino i suoi seguaci.
Siamo capaci di far le pulci al Vaticano per i diritti umani e non abbiamo problemi a plaudire il culto del Libro che è la negazione ostentata dei diritti umani.
Vogliamo insinuare il sospetto dove siamo ancora nel regno delle ipotesi, proponendo propositi cattolici nascosti e insinceri e non vogliamo tener conto delle oggettive realtà in cui la distinzione tra luogo di culto e culla di violenza e terrorismo è estremamente difficile e rarefatta, come accade nella realtà delle moschee europee e italiane.
Se ci si trova davanti un cristiano che sbaglia se ne trae l'ovvia conclusione (son tutti così, dobbiamo riflettere su ciò che ha prodotto lo sbaglio, risalire a monte ecc), perchè poi, figurati tutti quelli non sgamati, chissà quanti son come lui allora..
se si arrestano islamici (ed accade continuamente) che organizzano più o meno seriamente, secondo propria capacità e fortuna, attentati, allora siamo solerti, prima ancora di conoscere altri dettagli: "non cominciamo a dire che son tutti così, eh? Guai a chi lo fa, che se accade quel terrorismo è colpa sua anzi!".
Pure questo ti tocca sentire, se osi schiarirti la voce e chiedere una più seria applicazione di par condicio nella riflessione.
Tutte le religioni si sono evolute e possono e sono forze positive di cambiamento, ma l'Islam è una religione che non è cambiata e non può cambiare, continua a rapportarsi al messaggio originale e dunque resta cristallizzata a quello che è (e basta l'esempio della vita del Profeta per dire che cosa è).
Non si tratta di disprezzare o insultare persone, quando di riconoscere con coraggio le credenze che riteniamo nocive e sbagliate, pericolose, malvagie. E la verità va ripetuta ance agli amanti delle bugie che illudono di vivere in un habitat più comodo e piacevole, impedendo la costruzione realistica perchè lo sia un po' di più davvero.
Recentemente è stata fermata all'aeroporto una donna iraniana che da anni si batte per i diritti delle donne. Doveva ritirare un premio in Europa (forse proprio qui in Italia). E' una notizia che è sparita in ogni traccia, non solleva alcun moto di solidarietà o di allarme: perchè?
Il nostro amore per la libertà è sempre così attento al punto di paventarne la minaccia spesso in modo esagerato (lo vediamo nella politica in particolar modo) e ci permettiamo di dire di tutto e di più su tutto e tutti, ma per l'Islam invece abbiamo già un condizionamento tremendamente efficiente, più efficiente di quello che è il condizionamento delle regole mafiose, dove se non altro c'è l'ufficiale impegno istituzionale nella condanna. Ma con la persecuzione della minaccia di morte e le fatwe no, non c'è altrettanta volenterosa solidarietà: è qualcosa che spesso appare dovuta ma fatta malvolentieri, è qualcosa che si tace, ci imbarazza, ci scomoda quella solidarietà aperta ed ostentata. Perchè? Si sta parlando della libertà, la libertà più alta di individui, la libertà di vivere.
Perchè non si è liberi per esempio, di affermare con serenità senza rischiare la pelle grazie ad una cultura che induce alla violenza fanatica, faccio esempio, che Allah non è Dio, semmai è Satana e che inganna le persone con la paura, il terrore (il terrorismo già qui in terra intendo) e con la promessa del sesso? Perchè non evidenziare, noi così attenti perfino ai messaggi spaventevoli dei videogames o dei programmi scemi in tv, la satanicità, la malvagità degli stupri e dei massacri operati dallo stesso Muhammad in persona e che assomiglia dunque ad un Profeta di Satana?
Perchè si può definire la nostra fede una religione stupida, pericolosissima superstizione, ci si discute, ci si litiga sopra e non si batte ciglio sulla sostanziale differenza del portato di una religione come l'Islam?
In quale direzione sta andando l'Islam Cd? Non bastano il tuo ed il mio esempio, non possiamo limitare la valutazine della realtà e la sua percezione limitandola al piccolo osservatorio della nostra possibilità relazionale e della nostra esperienza.
E' utile, ma non dobbiamo arginarla egoisticamente con la pretesa che lì si possa riprodurre l'ampiezza di una realtà più estesa e complessa e soprattutto, quando entriamo poi dentro quella realtà anche nella nostra esperienza?
Dobbiamo capire o no i presupposti di certe tensioni e pulsioni?
O dobbiamo slegarli da ogni possibilità che non sia eccezionale e casuale?
Ti racconto una storia, anzi, te la racconta una ragazza, ben 3 anni fa.
Scrive Jutta, il 26 Aprile 2005:
Sono nata in una famiglia Cattolica molto pia e praticante a Berlino.
Nulla faceva presagire che un giorno sarei diventata Musulmana. Al contrario, tutti si aspettavano che io fossi una devota Cattolica per tutta la vita e che tramandassi la fede ai miei bambini.
Ciononostante avevo un carattere molto ribelle e, come tanti adolescenti, detestavo tutto quello che piaceva ai miei genitori. Mi ero posta l'obiettivo di trovare un religione liberatrice diversa dalla loro. Ero convinta che nulla fosse peggiore del Cristianesimo con i suoi oppressivi insegnamenti sulle donne.
L'atmosfera religiosa nella mia famiglia mi snervava. Avevo accese discussioni in continuazione con i miei genitori a causa del mio disaccordo con alcuni insegnamenti Cristiani. Da parte loro essi facevano pressione su di me affinché fossi una migliore Cristiana; io mi ribellavo e andavo nella direzione opposta.
Poco dopo aver terminato gli studi universitari, incontrai un giovane Musulmano di origini Turche. Ci innamorammo e presto ci sposammo. Lui non era un fanatico religioso – era assolutamente secolare, anche se osservava alcuni precetti Islamici (digiunava e pregava). Non mi chiese di convertirmi alla sua religione ma mise in chiaro che avrebbe voluto che i suoi figli fossero Musulmani. Io personalmente mostrai grande interesse nella sua fede e nei suoi costumi. Espressi la volontà di conoscere meglio l'Islam.
Mi portò alcuni libri ingannevoli (come adesso so che sono) sulla gloria dell'Islam ed i benefici di essere una donna Musulmana. Lessi questi libri e contemplai la "bellezza" di questa religione.
I miei genitori Cristiani mi avevano insegnato che una donna deve sottomettersi a suo marito e quindi trovare Dio. Mio marito da Musulmano sembrava essere così vicino a Dio senza nessun aiuto da parte di sacerdoti e mi fu detto che non dovevo sposarmi e sottomettermi a mio marito per trovare la pace della mente e la fede in Dio. Guardavo mio marito e credevo ciecamente a tutte queste menzogne perché lui era un uomo così buono da essere l'esempio vivente di un tranquillo, decente e amorevole uomo Musulmano. Quando pregavo dietro di lui, sentivo realmente di essere vicina a Dio e al Paradiso.
Ripensando a quei giorni, posso vedere come ero soltanto una stupida ragazzina che continuava a ripetersi che l'Islam fosse una religione ideale per tutta l'umanità. Forse volevo semplicemente vessare i miei pii genitori che consideravo dei mostri repressivi.
Dopo essermi convertita, mi furono dati degli altri libri che non erano meravigliosi come i precedenti. Appresi che potevo essere picchiata da mio marito, se non era soddisfatto di me. Ma nella mia mente annebbiata cercavo di trovare delle giustificazioni per quel comandamento. Oltre a ciò, ero sicura che mio marito sarebbe stato incapace di picchiare una donna, men che meno me.
Diedi la luce a nostro figlio che venne mandato in una specie di asilo-nido per bambini Musulmani. Continuavo a lavorare e non volevo lasciare la mia professione. Mio marito mi appoggiò e mi disse che difatti l'Islam incoraggia il lavoro femminile ed il diritto ad avere le loro proprie vite. Non riesco a comprendere come potei credere ad una simile, aperta menzogna.
Qualche anno dopo decise di effettuare l'Haji. Ero molto eccitata e fiera di lui perché, alla fine, io ero molto più religiosa del mio secolare marito.
Quando tornò, non potevo più riconoscerlo. Il suo comportamento mutò drasticamente e non era più secolare. A me non piaceva indossare il velo e normalmente lo portavo solo quando andavo in moschea. Fu allora che mio marito mi disse che dovevo indossare il velo ogni volta che uscivo. Quando aprii bocca per obiettare ad un simile, sprezzante comportamento da parte sua, mi colpì sul volto e mi disse di restare in silenzio. Fui costretta a lasciare il mio lavoro e a diventare una casalinga.
Mi portò dei libri dall'Arabia Saudita che, disse, lo avevano "riformato" e lo avevano salvato dalla sorte di "perire all'Inferno". Lessi questi libri sull'Islam, il vero Islam che mio marito aveva iniziato a praticare. Immediatamente le scaglie caddero dai miei occhi e realizzai che non ero mai stata una Musulmana. Ma era troppo tardi, perché stavamo per trasferirci in Turchia. Temeva che la Germania avrebbe avuto un affetto eversivo sulla crescita di nostro figlio.
La mia vita nella Turchia rurale, con i suoi genitori, fu un inferno. Non ero più una Muslimah liberata, la moglie di un Musulmano liberale; ero una vera Muslimah, niente più che l'oggetto di comodo di mio marito.
Ero solita apprezzare la preghiera, ma ora cominciai a detestare le preghiere condotte da mio marito. Non mi sentivo più vicina a Dio. Quando finii di leggere una vera, non alterata biografia del profeta, mi sentii male. Mi era stato mentito tutto il tempo. Come avevo potuto credere che Muhammad fosse il profeta di Dio?
Mi chiedevo cosa fosse successo a mio marito. Mi disse che aveva avuto delle conversazioni con alcuni Musulmani di paesi "morali" come l'Arabia Saudita e che loro gli avevano aperto gli occhi. Gettai su di loro il biasimo per il cambiamento di mio marito ma in seguito capii che lui era sempre stato un Musulmano, nonostante fosse molto secolarizzato in passato. Cosa avrei potuto aspettarmi da lui? Avevo letto dozzine di articoli riguardo a donne sposate con Musulmani e le loro difficoltà. Ero stata avvertita dai miei migliori amici che stavo giocando col fuoco. Ma il mio irragionevole odio per la Cristianità, l'amore per mio marito e le assurde bugie mi hanno ingannata e mi hanno resa immune alla ragione e alla logica.
Dopo un tale rude risveglio dinanzi agli orrori dell'Islam ed il modo in cui questo tratta le donne, decisi di rileggere il Corano. Il mio primo sentimento fu di ira davanti alla mia cecità. E' evidente dal Corano che agli uomini viene dato totale controllo sulle loro donne. "Il libro Sacro" abbonda di precetti discriminatori, che sono evidenti dal contesto del libro. Solo una donna innamorata e cieca come me avrebbe potuto ignorarli.
Quando mio marito comprese che non ero più una docile moglie e una pia Muslimah, divenne un vero selvaggio. Mostrò il suo vero volto ed esclamava che le puttane Tedesche non avrebbero mai potuto diventare donne caste e modeste.
Non riuscivo a credere che il mio umile maritino fosse ora un fedele Wahabita. Speravo di sognare, ma ero drammaticamente sveglia.
Riuscii a scappare e a raggiungere l'ambasciata Tedesca. La mia conversazione con un'impiegata fu un'altra doccia fredda che mi fece aprire gli occhi – lei mi disse, "Quando imparerete a leggere i giornali, stupide galline?" Intendeva che tutte le donne sanno che uscire con un Musulmano, e ancora di più addirittura sposarlo è una faccenda pericolosa, ciononostante non prestiamo attenzione agli avvertimenti. Perché continuiamo ad uscire con loro?
Fortunatamente, i miei bambini sono con me, grazie a dei buoni avvocati. Lavoro e riesco ad apprezzare la mia vita. Ma tutto poteva andare diversamente. In quel caso, avrei potuto incolpare solo me stessa per la mia stupidità.
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Noi abbiamo già compiuto una forzatura nel voler distinguere praticamente l'Islam in Islam moderato o Islam estremista, concezione che la maggior parte dell'Islam non apprezza infatti.
Tutti appartengono a quella fede, la differenza la fa il grado ed il fervore religioso, della loro devozione. Tanto più lo sono, tanto più c'è la possibilità che un credente nel Corano e nel dettato di Muhammad diventi una mina vagante, un terrorista o un filo terrorista. Tanto più si stringe fedelemente al messaggio originario, tanto più si avvicina a perdere quell'umanità che noi cerchiamo di difendere, con la sua dignità e la sua libertà.
Alieno
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!
Trilussa 1914
@Willy (La tua immagine dell'islam è quella mistificata e propagandata dai nostri politicanti ipocriti) ...
appelli al multiculturalismo di stampo massonico e sincretista
@Alieno (non ho avuto il tempo di leggerti, lo farò più avanti)
La mia immagine dell'Islam é quella che mi viene dalle mie conoscenze (ho un grande amico palestinese) e dall' osservazioni delle persone che mi circondano. Osservo il barista sotto casa che cucina un'ottimo kebab, Ismail che chiede la carità con grande comprensibile pudore (un bosniaco miracolosamente sfuggito al massacro perpetrato dai cristiani e con il quale mi sono spesso messo a chiaccherare), i genitori che accompagnano con me i figli a scuola e con i quali ci salutiamo tutti i giorni. Perché dovrei avere paura ? Sei sicuro non essere la tua un'immagine mistificata ?
La mia, la tua, quella dei giornali é COMUNQUE un immagine parziale e sarebbe buona regola, quando si tratta di dare giudizi "generali" non fidarsi mai di nessuno. Per non fare come un Neozelandese capitato a casa tua che si rivolgesse a te come ha imparato a fare guardando i film di mafia (che sono molto spesso degli ottimi film). Il sincretismo non c'entra un bel niente, c'entra la comune umanità che ci riguarda tutti e che é l'anima stessa del cristianesimo. Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e i tutti coloro che soffrono sono le gioie e le speranza, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi é di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore. Non l'ho detto io, l'ha detto la più alta autorità della Chiesa, l'unica che si affianchi allo stesso papato. Prima del Concilio ancora meglio l'ha espresso il Vangelo, l'unica inattaccabile nostra fonte di Verità. Si tratta di crederci e sforzarsi di conformarci la nostra vita. Anche il Vangelo é di stampo massonico e sincretista ? (magari l'ho capito male io) Tu da che parte stai ? (non si capisce bene)
Non constatare l'identica ottusa reazione di paura dei cristiani e dei musulmani ad un umanità che cambia e progredisce facendo decisamente e beneauguratamente a meno delle infantili paure spacciate dagli adepti di quelle superstizioni è già un idiozia , ovvero un grave ritardo dello sviluppo mentale caratterizzato da carenza delle capacità affettive e difficoltà a comunicare per mezzo del linguaggio .
Ora nel caso della velina possiamo constatare entrambe le caratteristiche indicate . E' indubbiamente carente dal lato affettivo come lui stesso ha confessato indicando le sue preferenze per il culto di Onan e di se stesso piuttosto che dedicarsi a coltivare amicizie sessuali altre che la sua persona. Uno scambio affettivo per la completa maturazione dell'individuo , un confronto con altre persone concernente unicamente la sfera sessuale sarebbe per lui auspicabile allo scopo di contenere e ridurre forse la sua idiozia . La difficoltà nel linguaggio poi si direbbe rilevante basandosi solo sullo scritto in mancanza di ulteriori prove verbali , in quanto solo da quello si può evincere un incapacità totale di sintesi ed una costante divagazione strumentale coatta e alienata (da qui il nik forse ?) che lo porta a falsificare e mistificare la realtà nel tentativo di supportare le sue tesi intrise di un ideologia retriva e fascista . Uno studio della storia dell'umanità scevro delle riscritture e delle revisioni dei perdenti potrebbe anche questo dare un sollievo al suo grave ritardo mentale . In ultimo il suo dichiararsi credente in un essere sovrannaturale , un dio dei cieli o Superman , la sua fedele soggezione ad un capo ( nel suo caso, un patetico nano di palude ) testimonia già di una turbe psichica latente purtroppo comune a molti altri soggetti della specie umana ma che nel suo caso è evidentemente palese .
Concludendo la disamina , devo concordare con Claudio . Il soggetto sembra davvero affetto da idiotismo cronico con l'aggravante dell'esibizionismo , cioè del piacere che ricava nell'esibire il suo ritardo .
che se gli riconosci qualche capacità manuale o intellettiva,superiore all'accendere il fuoco,l'attribuisci immediatamente ad una spiccata tendenza delinquenziale.....
Claudio: perchè non dovrei riconoscergli capacità manuale o intellettiva? Mai detto o pensato che gli islamici siano dei poveri stupidi.
Potrei definire soggettivamente stupido il loro credo, ma non c'è motivo perchè definisca preventivamente stupidi uomini, per negarne le capacità. Il problema nasce quando quelle capacità sono utilizzate per un fine anzichè per un altro, se quel fine corrisponde per esempio, ad una nostra fine (culturale, religiosa, politica) e noi, stupidamente, minimizziamo con approccio superficiale e schizofrenico favorendolo quel fine.
Sul fine del terrorismo islamico non ci dovrebbero esser dubbi: è una guerra dichiarata e che ci piaccia o non piaccia, in guerra siamo. Anche se, nonostante i dubbi non siano molti, c'è anche chi fa il tifo per quella cultura della morte e liberticida (dimostrazione che la stupidità umana è tremendamente trasversale).
Io però volevo porre l'accento anche sulla questione del credo Islamico in quanto tale, cioè sull'impatto e sul "contributo" che porta, visto che ci sforziamo tanto di parlar di integrazione, ma a me appare che finora non solo mal riesce quell'integrazione, ma nemmen è troppo auspicata nel mondo islamico che tende invece, per esempio, all'autoghettizzazione (non vuol certo confondersi ed inquinarsi con noi, non vuol perdere la propria forza identitaria e coesiva), insomma a me pare che mentre noi si discetta di integrazione senza nemmeno conoscere o rifiutandosi di farlo in nome del buonismo e del delirio politically correct (ed altre motivazioni, di natura finanziaria, economica, politica), in realtà si è intrapresa la strada rapida per la nostra disintegrazione. Fisica e culturale. Già ci siamo abituati, abbiamo digerito, normalizzato l'aver ridotto drasticamente la possibilità espressiva, causa minacce, convenienze e codardia.
Non so se siamo al punto di "non ritorno", mi auguro di no, ma non siamo lontani se la libertà di espressione riguardo all'Islam è tremendamente condizionata e non abbiamo già più le sanzioni delle fatwe del fanatismo mortale ed assassino, ma addirittura sono le nostre organizzazioni, i nostri enti, è la nostra cultura che sancisce e punisce la propria libertà di espressione (da quella di fede a quella politica a quella di satira!), insomma, c'è già in atto una nostra schiavitù e resa tremenda che, orrore, è quasi "normalizzata" e con l'arroganza di ritenerla dimostrazione di maggior maturità e civiltà nella proposizione di molti intellettuali.
Ma se abbiamo perso quella libertà espressiva e non già per i limiti imposti dalla stessa concezione occidentale di democrazia che deve porre dei limiti per difendersi e conservarsi (è per esempio, apologia di reato il nazismo espresso), ma per assoggettarsi compiacenti o vili a qualcosa che è quanto di più distante dall'idea della libertà e democrazia occidentale, cioè non per tutelarla, ma per renderla sempre più priva di significato, svuotata di forza, allora mi chiedo:
dove dovrebbe essere, se non qui, se non oggi, l'ultima linea, l'ultima trincea difensiva? Da morti ci si difende malissimo. Ci si difende meglio, anche, da uomini liberi piuttosto che da schiavi spaventati.
Oggi invece si applica regolarmente un doppiopesismo sfacciato: si può dire di tutto e di tutti, ma non dell'Islam senza incorrere nella condanna morale, culturale e perfin giuridica, senza contare poi le solite condanne di morte, le fatwe. Chi ci prova è costretto alla scorta, chi prova a difendere la libertà, si ritrova a sacrificarla per la nostra incapacità di essere con lui o per motivi tecnici.
E' incredibile che giustamente ci si scandalizzi per Saviano che rischia la pelle e non mai per coloro che cercano, Cassandre che ci ostiniamo a ignorare e non solo, che perfin noi prendiamo a colpi di pietra moralmente, marginalizzandoli, di difenderci, di difendere la propria e la nostra libertà.
Saviano ha solo una ben localizzata area culturale-camorrista a dirgli che, 'azzi sua, se l'è cercata e noi ci scandalizziamo di questa manifestazione.
Per Magdi Allam, per dirne solo uno, invece la localizzazione ristretta e precisa non c'è, ma è quello che gli viene proposto proprio in Occidente eppure subisce la stessa sorte.
Quale dovrebbe essere l'ultima linea difensiva? Quando se non qui, se non oggi?
Noi abbiamo finito per considerare normalità le fatwe, ci rendiamo conto?
L'Islam è già qui, caro Claudio e noi, molti di noi, nemmeno l'hanno letto e sanno di cosa si parla, mentre accettano che sia qui e lo usano come grimaldello per altre partite intestine, ideologiche e culturali.
Dobbiamo farcelo spiegare dagli islamici cosa è l'Islam? Ma certo, però si tenti di avere anche un'approccio non mediato perchè saggezza popolare ci ricorda che non è molto sensato chiedere all'oste se il suo vino è buono.
Abbiamo visto una ragazzina a Porta a Porta, sulla rete pubblica, la Rai, mica la tv privata locale con 200 spettatori, ma migliaia, ragazzina islamica che beffarda legittimava la lapidazione. E non è successo nulla. Ci scandalizziamo per tutto, ma lì non è accaduto nulla, dove di altre questioni, spesso nel regno delle pure speculazioni ipotetiche e delle strumentalizzazioni fantascientifiche, ne parliamo per anni ed anni.
Quale dovrebbe essere la nostra ultima trincea? Non possiamo arretrare per sempre, dobbiamo cominciare a prendere contatto con la realtà e non solo pigramente, farcela raccontare da altri. Bisogna leggere le Sure del Corano, bisogna leggere la storia del Profeta Muhammad perchè è quello che, parrebbe, abbiamo deciso di far entrare, non contando sulla sua integrazione (semmai è possibile una seria integrazione), ma di integrarci noi in essi, Corano e Profeta.
No, non sono stupidi gli islamici, anzi. E dove lo fossero, sanno talvolta essere tremendamente saldi e determinati. Non è motivo di ammirazione la coerenza in un progetto del Male, ma motivo di seria inquietudine.
Ed io probabilmente, non riuscirei a guidare facilmente un Boeing, nè un deltaplano, nè la mia stessa vita in un progetto di morte.
Anzi. Invito a non perseverare in Occidente, tra i non islamici, nella stupidità o nell'ingenuità.
Ogni bene.
Alieno
P.S.: riguardo alle stupidità, piacerebbe che tu argomentassi le mie idiozie, non le escludo a priori, ma devi pur dire qualcosa a sostegno per sostenerlo. Così magari ne discutiamo.
Dove sono, per esempio, i volenterosi islamici in questo blog? Fascisti, comunisti, atei, credenti, moderati, c'è di tutto, ma non notate che non c'è alcun contributo islamico? Non ve ne accorgete che prosperano separati da voi in tutto? Che esitano, loro per primi per paura o loro per primi per odio? Vedete altri forum o blog se non specifici che siano diversi? Vi svegliate per la miseria? Vi temono o vi odiano, oppure temono i loro e tacciono. Non sono tra noi nelle nostre discussioni, appaiono e spariscono in quella rarità che eppure, è in controtendenza, dovrebbe essere, rispetto tanto alla loro crescita ed espansione, quanto per la loro incredibile capacità di relazionarsi ai mezzi tecnologici moderni come il web, internet (con relative conseguenze leggendo tristi storie di collusi e criminali internet point ecc).
Ahahahaha ...hanno paura della gente come te Alieno,che se gli riconosci qualche capacità manuale o intellettiva,superiore all'accendere il fuoco,l'attribuisci immediatamente ad una spiccata tendenza delinquenziale.....
Mi fai morire,mai lette tante idiozie tutte insieme...
A proposito...sai che i mussulmani son molto bravi ad andare in motorino.....ebbè.....necessaria abilità per scippare le vecchiette...ahahahahahah
E invece non dubiti un attimo che un pastore arabo ignorante come una scarpa,dopo aver preso tre lezioni di volo su un piper è riuscito a centrare una torre pilotando un boeing....a la torre è pure caduta...ahahahahaha
@ Alieno
Faccio tesoro del tuo consiglio.Scusa il mio pathos giovanile...
Sono certo, Willy, che cambiando il tuo proporti un po' troppo... aggressivo (e l'aggressività induce alla difesa, non alla collaborazione sincera), pur naturalmente restando delle tue idee e portandole, otterresti miglior risultato.
E Dio sa se non c'è bisogno di alleanze in questo momento che tanto è di moda e facile l'attacco e la minaccia all'Allenza tra Dio e l'uomo.
@Cd: dai, davvero... guarda che il sufismo è una miserevole rappresentazione dell'Islam ed ho provato anche a spiegarti perchè non è mai riuscita ad emergere come lettura dell'Islam. Provo ancora a fare una sintesi: si imbatte nella difficoltà intrinseca dei riferimenti assoluti dell'aver un Corano che non termina certamente in un messaggio di salvezza ed in un patto esteso tra Dio e tutta l'umanità in nome della pace e dell'amore, come accade invece nel complesso neo-testamentario e in quell'avere una testimonianza, un "modello" di riferimento che è estremamente violento. Dunque ogni tentativo di ripercorrerne le tracce, magari riavvicinandosi ad una fede quanto più... fedele all'originale, produce inevitabilmente una recrudescenza di quella violenza raccomandata e testimoniata, dal Corano e dal Profeta.
Cioè l'inverso di ciò che accade con il cristianesimo, dove l'umanità può prendere pure cantonate, dividersi, ma sempre se si tenterà di ritornare alle "origini" il seme è quello che abbraccia tutta l'umanità e richiama all'amore ed al perdono. Di tutta l'umanità, non solo di credenti.
Lo stimolo prevalente nel cristianesimo è la giustizia di Dio raggiungibile concretizzando Amore e Perdono, ma non quello del Corano, non quello del profeta. Dunque non ce la farà mai un sufismo a prevalere richiamandosi alle origini, ad una sorta di primato della lettura possibile. Ed oltretutto ho spiegato che il sufismo non è nemmeno una vera e propria teologia dell'Islam.
Guarda, ti invito sul serio a fare una lettura del Corano, magari evitando la parte ricalcata dal Vecchio Testamento, leggendo le Sure del Corano, credo che a questo punto sia indispensabile per capirci. Questo non nega la possibilità che l'Islamico possa affermare una coscienza capace di entrare in conflitto con alcune parti del Corano e con l'esempio, dal punto di vista cristiano, affatto edificante del Profeta. Ma questo è sempre possibile in ogni contesto: è possibile che nasca qualcosa di buono tra l'umanità anche nel peggio, perfin tra nazismi e comunismi. Ex nazisti che poi comprendono in quell'aumento conflittuale di coscienza, di schierarsi contro il nazismo, magari a rischio della propria vita. Ex fascisti o ex comunisti convinti che abbracciano una fede democratica e di libertà... Ma noi non tentiamo di salvare il nazismo, il comunismo, non è vero? Riconosciamo che a parte quelle eccezioni dove la coscienza di singoli individui si ribella, si illumina, si fa coraggio e si cambia dentro in una scelta nuova, resta il valore tremendamente negativo nella costruzione e nella concretizzazione di quelle realtà, per cui ritenere nocivo quell'ambiente per la sua capacità di indurre l'uomo al peggio e non al meglio e di addormentare ed atrofizzare coscienze e non di svegliarle, insomma, riteniamo che è "male". Permettimi di dire che una serena convivenza di cristiani e di islamici, si può avere solo nella rinuncia dell'islamico di una fede integralista, sacrificandone in parte quella fede fondamentalista mentre se uno volesse integralmente e fondamentalmente essere di Cristo, allora la convivenza sarebbe comunque garantita e non minacciata, perchè Cristo coincide con il valore assoluto del rifiuto della violenza, piuttosto la croce e non la sciabola come insegna il profeta.
Dove cede il cristianesimo e non l'Islam, la serenità, la libertà, la tolleranza, sarà sempre comunque più complicata o difficile, caro Cd. Ma ti invito a leggere le Sure (si leggon bene, ti assicuro).
Così come sarebbe interessante che tu aprissi gli occhi, nonostante la tua fiducia aprioristica per l'Islam, che ne apprendessi gli usi consolidati, le tradizioni, la storia, sfatando certi miti che son più bugiardi e finti della favola del buon selvaggio, sai quel mito per cui vorremmo l'uomo bianco occidentale cattivo e spietato a distruggere il paradiso dei buoni selvaggi, quando invece, andando a vedere dietro la demagogia antioccidentale, i sensi di colpa (anche spesso giusti e giustificatissimi) scopriamo storie di tremenda inaudita ferocia e schiavitù perfin superiore, tra i "buoni" selvaggi, a scannarsi spietatamente anche senza bisogno dei cattivoni bianchi occidentali. E' una sorta di controcultura razzista, un razzismo rovescio di cui si deve diffidare al pari dell'idea che geneticamente un bianco sia buono o cattivo, naturalmente.
Serve una lettura oggettiva, anche non mediata (e poi magari commentata e spiegata) di quelle Sure, ti dico perchè tu possa comprendere qual'è il portato di quella religione e perchè tu capisca le sue condizioni attuali (e la rappresentazione minimale di un sufismo compreso).
Cerca di capire che non intendo condannare aprioristicamente tutti i muslims, ci mancherebbe, non è questo che dico, mi riferisco a quella fede-cultura che è l'ISlam e lì, caro Cd, non posso proprio chiudere gli occhi, negare alla coscienza quel seme che vuole e deve diffondersi ed affermarsi in una spinta che per natura stessa di quella fede, non è mai intimistica, privatistica, ma sempre espansionistica.
L'Islam rappresenta, nel suo essere fortemente religione quanto politica assieme (non c'è nessuna reale distinzione nella narrazione coranica, non c'è un concetto di "laicità" simile al nostro), una massa che si scontra nel suo espansionismo connaturato alla stessa fede, tanto con la religione che con la politica. E si scontra con quel "seme" di quel dettato del loro libro e quell'esempio testimoniale che sai, dalla propria parte.
Idealizzando un integrale regno Cristiano in terra avremmo un massimo mondo di libertà; concretizzando un mondo coranico, avremmo un mondo di schiavitù, che non porge guancia, che non ama, che non abbraccia e non accoglie, che non rifiuta la violenza, che non è capace di chiedere perdono anche in punto di morte per chi non sa quel che fa al Padre, che non si salva sulla Croce, ma anzi, ottiene vergini e felicità e salvezza uccidendo, perseguitando senza pietà fino a totale sottomissione. Dobbiamo proiettarci, in astratto, nel mondo ideale, possiamo farlo, immaginare a cosa tendiamo nel punto più alto se l'uomo riuscisse a completare quel tendere qui in Terra.
Ti dico che tanto più permettiamo ad Allah di prevalere su Dio, culturalmente, tanto più ci allontaniamo dalla possibilità di una concretizzazione di libertà e della giustizia materiale, qui in Terra. Ma credo che davvero sia giusto che tu apra un Corano, le sue Sure e ti faccia finalmente l'idea, anzichè parlarne in astratto non ben sapendo di cosa si tratta.
E che si tratti della maggioranza dell'Islam che costituisce un potenziale pericolo, si è visto già in molte occasioni, caro Cd: festeggiamenti per gli attentati, nella faccenda sulle vignette Danesi, dopo il discorso di Ratisbona di questo Papa.. abbiamo visto un'Islam che pur variegato e complesso, dedito alla violenza intestina, è capace in quel Corano ed in quel Profeta, in quel seme, di coalizzarsi immediatamente, trasversalmente, planetariamente, da ogni parte del globo, in tempi anche tutto sommato velocissimi, sorprendenti. Nemmeno l'Onu o la Nato (peggio ancora l'Europa) è capace di simili coesioni spontanee ed efficienti, coese. Se dobbiamo intervenire urgentemente nel Darfur e metter insieme due carretti e una rappresentanza di soldati in quell'organizzazione, servono anni ed anni e nemmeno riusciamo. Se dobbiamo intervenire nascono mille diatribe e divisioni, ma l'Islam è capacissimo di coalizzarsi in tempi rapidissimi, solidificarsi rimandando le divisioni interne a poi, contro quella cultura occidentale e quella religione di libertà in un modo disarmante che noi, attualmente, possiamo solo sognarci e possiamo solo in azioni individuali e poi con timide adesioni successive. Cos'altro serve per capire cos'è, cosa porta l'Islam dopo che non c'è più libertà non nel "loro" mondo, quello della shari'a, ma già qui, nel mondo civile laico o cristiano, non c'è più libertà e serenità di espressione, che partono subito attentati, minacce di morte, fatwe senza barriere e confini, non dico discussioni e proteste, caro Cd, dico fatwe, attentati, omicidi, minacce serie.. e non da "loro", ma già "qui". Cos'altro ti serve per spingerti a leggere quel Corano, a capire perchè è possibile questo, perchè accade, dove andremo e cosa dovremmo fare???
O almeno, cosa ti serve per non minimizzare arrampicandoti sugli specchi come quando ti aggrappi al sufismo? Perchè vuoi illuderti? Molto giusto se motivi quella "difesa" per altro argomento (dobbiamo fidarci di Dio, di Cristo), ma ti prego, basta con questa farsa in cui fatico a credere la tua intelligenza e coscienza del sufismo o che il Corano non porti con sè qualcosa che è più che in conflitto con il Cristianesimo, ma nemico mortale invece. Forse non conviene dirlo, forse non è opportuno simile linguaggio, sono così suscettibili, non è che si chiudono, si arrabbiano, questi uccidono, minacciano di morte CD e le voci che condannano quei gesti efferati e liberticidi (ma non solo verso cristiani) sono sempre così deboli, deboli, rare, spesso bisogna andare a prenderle quelle voci, perchè non hanno spesso nemmeno la spontaneità di quelle pronte a ucciderci o renderci schiavi. Perchè accade?
La capacità autocritica e di coscienza dei cristiani è evidente anche qui, parlando, il cristianesimo ha con sè tanto la salvezza che l'antidoto per la nostra imperfezione, ma sei sicuro che ce l'abbia, così come può averne una democrazia aperta e liberale, per esempio, che tra l'altro può più serenamente convivere con la fede e non è un caso, ma ha simile antidoto in sè il Corano o l'esempio del Profeta se son quelli a guidare i passi?
E tra l'altro voglio far notare che l'Islam non permette una serena e non mortale convivenza con un multiculturalismo, è un equilibrio fragilissimo quando si raggiunge, veramente fragile. Quindi, anche tu tenessi per il multiculturalismo dovresti aprire gli occhi: nel Corano, la possibilità di una diversità, corrisponde alla discriminazione ed alla schiavitù, vedi tu..
Safiya Bint Huyeiy Ibn Akhtab era una donna ebrea catturata dalle truppe di Muhammad, il Profeta, presa durante l'attacco a Kheibar e portata proprio al Profeta come bottino di guerra. La storia risulta al Libro di Tabaqat, ma è pubblicata anche nel sito islamico vvv.prophetmuhammed.org.
Safiyah era un'ebrea di 17 anni, molto molto bella. I seguaci del Profeta avevano ucciso suo padre e un bel po' dei suoi parenti. Ma il "Santo" Profeta voleva "dormire" con lei lo stesso giorno della sua cattura.
tratto da Ishaq p.766
"Safiyah nacque a Medina. Apparteneva alla tribù ebraica di Banu 'I-Nadir. Si era sposata da poco che i musulmani (senza che ci fosse Bush o crociato, visto che parrebbe che tutto il peggio dell'Islam sta lì, altrimenti misericordioso Islam, se non avesse imparato da costoro la cattiveria, secondo certa vulgata attuale politically correct buonista e delirante - ma sto parlando del tempo del Profeta), i mussulmani del Profeta, non di qualche pazzo a dare "falsa lettura dell'Islam" eh? I mussulmani attaccarono. Aveva 17 anni. La vuole i Profeta per sè e la sposa. Così, mentre il fido Abu Ayyub al-Ansari faceva la guardia alla tenda per tutta la notte ed il Profeta faceva quel che sappiamo con la bella ragazzina. Quando il Profeta alle prime ore della notte vede Ab Ayyub agitato avanti ed indietro,
gliene chiede spiegazione ed il fido gli spiega quell'ansia: "ho avuto paura per te con questa giovane donna. Hai ucciso suo padre, suo marito e molti suoi parenti, e sino a poco tempo prima era una miscredente. Avevo davvero paura per te a causa di quella donna". Così, il Profeta, commosso di tanta fedeltà, ha pregato per Abu Ayyub al-Ansari.
Ah. La giovinetta chiese al Profeta di aspettare che almen si fossero allontanati un po' da Khaibar, vicino al quale i musulmani avevano ucciso, depredato e schiavizzato quella bella ragazza da portare come bottino al Profeta. Ed il Profeta chiese del motivo. Ella rispose che aveva paura per lui, nel caso gli ebrei fossero vicini (e ovviamente un po' incazzati).
Ora parrebbe, dunque che non ci sia stato accoppiamento proprio subito per questa richiesta di Safiyah.
Ma facciamo un attimo una riflessione: perchè davvero Safiyah rifiuta le immediate avances sessuali di Maometto?
Facciamo due conti: questa bella ragazzina si trova davanti un "simpatico" 57enne che non ti chiede certo di piangere i propri cari, ma di saltare nel suo letto, da vero simpaticone, cioè nel letto di chi ha assassinato tuo padre, marito, altri parenti...
Già il fatto che il Profeta non potesse contenere i suoi impulsi sessuali nemmen per un giorno, che so, lasciando in pace col suo dolore questa bella ragazza la dice lunga sulla sua morale, sulla sua sensibilità..
Ma non siamo nemmeno sicuri che il resto della storia non sia stata costruita apposta dagli storici musulmani per nascondere quel che apparirebbe molto più scontato, probabile: lo stupro, lo stupro del bottino di guerra.
Ora: io od altri possiam dire di tutto su Giuseppe, Maria, Apostoli, Gesù, fare mostre artistiche di dubbio gusto in cui appaiono discepoli gay e madonne che piangono sperma, in Occidente ci permettiamo di tutto e di più .. MA... Ma non possiamo fare nemmeno delle considerazioni storiche serenamente. Nè riflessioni. Nè inviti alla non violenza in nome di Dio, nè vignette, nè Danesi, nè altro, nè cortometraggi perchè partono le fatwe e le vendette.
Ma perchè è possibile che accade questo? Questa storia sopra non è inventata (andare a vedere il riferimento indicato, nel caso) e insieme a tante altre cose dell'Islam ci risponde sul perchè ciò accade.
Allora: "Vi è vietato pure di avere rapporto con donne maritate, eccetto quelle (schiave) che la vostra mano destra possiede...(Corano versetto 4:24).
Per il Corano ed il Profeta dunque, gli schiavi non avevano alcun diritto. Tu potevi esser una donna felicemente sposata, ma se arrivava Muhammad ed i suoi seguaci (e senza che ci fossero crociati o Bush ancora a cui dar colpe) e attaccando il tuo villaggio e catturandoti, perdevi ogni diritto. Così che mentre tuo marito veniva sgozzato o reso schiavo, tu eri preda e bottino di islamici che in nome di Allah erano in diritto legittimo di stuprarti (che non è bello come le vergini dopo, ma intanto è giù un acconto della grandezza di Allah).
Un altro versetto del Corano ci spiega che
1 - Certamente prospereranno i credenti,
2- Che nel fare preghiera si umiliano,
3 - Che fanno l'elemosina
4 - Che schivano i discorsi futili,
5 - Che si astengono dall'unione sessuale,
6 - ECCETTO LE LORO MOGLI O CIO' CHE POSSIEDONO LE LORO DESTRE (nel Corano la destra è la proprietà, il possesso, dunque le Schiave), POICHE' IN CIO' ESSI NON SONO DA BIASIMARE,
7 Però chi desideri più di questo, quelli sono i trasgressori.
.... più di questo?
Allora, Cd, io sono stanco, stancostanco di questa difesa ad oltranza di quello che nemmen si ha il coraggio di sbattersi dinanzi agli occhi, con minima pazienza di andare a vedere di cosa discutere, sentenziando dei Sufi e della bontà dell'Islam (e non sto parlando in particolare di te, anche se ti prendo a pretesto), sono veramente arcistufo di sentire scemenze che però sono estrememamente autolesioniste, pericolose, anticristiane, anticristiani, antiebree, antiogni cosa che non è Coranico, per sua natura e con la benedetta testimonianza che ci offre il Profeta senza le palle di Guantanano, l'Irak, il vietnam, i Crociati, i Papi, le streghe e tutto quello scibile di assurdità che si tira in ballo per evitare di affrontare, per paura o per altre strumentalità, la vera questone, il nocciolo. Che sono non gli islamici come "razza" o gli arabi per motivi "genetici", ma il Corano, il Profeta stessi, una minaccia, una guerra costante di cultura e di religione assieme con i suoi dettati.
Non condivido il linguaggio di certi leghisti, non apprezzo in modo particolare la provocazione così aggressiva di willy, nè le sue appartenenze politiche e parrocchiali mi suscitano particolare simpatia, e però, stramaledetta miseria, alla fine non dice fesserie, sa, sa molto di più di tanti buonisti che si elevano a soloni del dialogo.
Vogliamo informarci? Vogliamo leggere? Vogliamo uscire dal mondo della fantasia e del politically correct e dico, facciamo almeno, se non un percorso di fede insieme o nella fede compagni di strada, almeno un ragionamento serio un po' oggettivo? Molto laico, molto razionale, se si crede, ma che diamine, aprire occhi, riflettere e DOPO parliamo sapendo di cosa si parla almeno. Voglio essere convinto non dicendomi che io sono "buono" o che devo esserlo, questo lo so già benissimo senza bisogno che mi venga detto, senza bisogno di islamici e Corano tra l'altro: voglio esser convinto da chi lo dice basandosi sul fatto che loro possano davvero aver guida ed esempio in quella fede, basandosi su Corano e Profeta, per esser buoni anche loro. Io dico che questa via gli è resa estremamente ardua e stretta per la natura di quella fede che è sì totalizzante come quella cristiana o cattolica, ma che diamine, ha delle differenze sostanziali. Come quelle tra la vita e la morte, il giusto e l'ingiusto.
Dove sono, per esempio, i volenterosi islamici in questo blog? Fascisti, comunisti, atei, credenti, moderati, c'è di tutto, ma non notate che non c'è alcun contributo islamico? Non ve ne accorgete che prosperano separati da voi in tutto? Che esitano, loro per primi per paura o loro per primi per odio? Vedete altri forum o blog se non specifici che siano diversi? Vi svegliate per la miseria? Vi temono o vi odiano, oppure temono i loro e tacciono. Non sono tra noi nelle nostre discussioni, appaiono e spariscono in quella rarità che eppure, è in controtendenza, dovrebbe essere, rispetto tanto alla loro crescita ed espansione, quanto per la loro incredibile capacità di relazionarsi ai mezzi tecnologici moderni come il web, internet (con relative conseguenze leggendo tristi storie di collusi e criminali internet point ecc).
Mi scuso se ho forse perso un po' la pazienza, ma davvero tanta convinzione nel rifiuto di affrontare al nocciolo le questioni e di girarci intorno coi fronzoli e coi ninnoli per abbellire quel che inquieta, mette a dura prova.
Ogni bene e pace a tutti.
Alieno
@ Charles Darwin > La tua immagine dell'islam è quella mistificata e propagandata dai nostri politicanti ipocriti e doppiogiochisti che parlottano di un islam,quello moderato,che in pratica non esiste.Dillo alle minoranze non mussulmane che vivono in quei stati cosa significa vivere sotto una maggioranza islamica.Io credo nella mia millenaria cultura cristiano/ occidentale.E questi subdoli appelli al multiculturalismo di stampo massonico e sincretista vanno rispediti subito al mittente.Come fanno pure i pacifici ed aperti islamici...
Ma come bello vederli scannarsi tra di loro !
I have a dream !
Una guerra all'ultimo sangue tra tutti gli ipocriti impostori che si contendono la parola dell'unico dio . Immagino tutti questi willini , pequeniti , alieni armati di tutto punto partire gonfi di orgoglio a sacrificarsi per la gloria della loro nullità . Una babele di grida subumane si eleveranno dal campo di battaglia : Gott mit uns , allah u akbar , god bless america , Noi , popolo eletto di sion, tutti impegnati a scannarsi come vitelli . Ai pochi superstiti, il colpo di grazia inferto da un uomo libero .
Una carneficina grandiosa come speranza e sollievo per l'Umanità .
Il sufismo testimonia semplicemente che é falsa l'idea di poter attribuire alla religione islamica le virtù sanguinarie che ci piace tanto far brillare sotto gli occhi degli ignoranti e dei pavidi, dimostra che un "razzismo religioso" non ha senso di essere. Tanto per dire, a me risulta (anche attraverso la conversazione con qualche buon amico di quella estrazione) che la stragrande maggioranza degli islamici sono dei laici totalmente indifferenti al richiamo dell'ideologia e dell'estremismo. L'unica cosa che fomenta le attività che ci fanno paura é il sottosviluppo. Non temo l'estremismo islamico più di quanto gli islamici hanno da temere gli estremisti di casa nostra (cioé niente in tutto, giusto Willy ?).
E' il solito discorso del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Posso scegliere: o cambiar paese e scuola per mio figlio o scoprire il bene che mi può offrire la contaminazione delle culture. Vediamola così, semplicemente ed in modo laico. Io sono per il multi-culturalismo (e per un futuro di pace).
Perché "falso", CD? Anche se i fatti che riporta Willy non rappresentano la totalità dell'Islam, e lui stesso ha spiegato che le cose stanno così, mica vuol dire che siano falsi!
Certo: se cerco SOLO le notizie che voglio io, asseconderò l'idea che voglio dimostrare. Non per niente, ad esempio, su questo blog si vuole dimostrare il razzismo degli italiani e quindi si riportano regolarmente tutte e sole le notizie in accordo con questa tesi, tralasciandone innumerevoli altre che vanno in direzione opposta. Tu mi dai l'idea di cercare la verità in maniera molto equilibrata; perché rifiuti a priori di prendere in considerazione qualsiasi esempio reale di intolleranza da parte dei musulmani?
E' gente con cui rischiamo di avere a che fare qui; se si limitano ad assediare chiese non sono fatti miei, ma il loro desiderio di trasformare l'Italia in una colonia dell'Iran mi preoccupa un po' di più. Proprio per evitare una chiusura totale sarebbe utile scremare gli interlocutori. Nell'angolo gli estremisti, zero aperture, e subito fuori dal paese se non hanno la cittadinanza e si azzardano a predicare l'omicidio religioso! Stabilito questo, si può parlare di dialogo con quelli che rimangono. Invece stendersi per terra a mò di zerbino, invitando quelli dell'UCOII e la loro combriccola a pulirsi le scarpe su di noi e sui nostri cari, è la ricetta per il disastro.
@ Charles Darwin > Il sufismo rappresenta una corrente minoritaria del maomettanesimo per giunta quasi eretica.Se ti rifiuti di vedere la realtà delle cose la colpa non e di certo mia.Dire la maggior parte di loro non significa la loro totalità e mi pare ovvio.Non bisgna mica studiare teologia per applicare un po di logica e buon senso...che al tuo buonismo frutto del politicamente corretto manca del tutto !!!
@Willy 38
E TUTTO FALSO INVECE
Cerca su Wikipedia le pagine su Sufi e Sufismo. Quello che trovi e pensi dipende dalle informazioni che cerchi. Dire "la maggior parte di loro ..." é come pretendere che il mio o il tuo siano l'unico vero cristianesimo possibile. Fortunatamente abbiamo la possibilità di scegliere (anche riguardo agli amici islamici).
@Willy
Bene, se un papa può essere incoerente posso esserlo anch'io e immagino anche tu: non sarebbe male qualche volta tu ne tenessi conto nelle tue invettive. Dio é grande Willy, più grande delle nostre incoerenze. E' inutile blasfema presunzione pensare di poterne assumere identica comprensione della realtà.
@ Charles Darwin > Un Papa che si inchina al cospetto dii gentium demonia non puo essere un Papa coerente.Te lo dice uno che pianse alla sua morte !
Ecco una prova ulteriore >
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=13869&theme=5&size=A
la maggior parte di loro, animata dall'odio, uccidendo in nome dell'odio, uccidendo cristiani, scacciandoli, uccidendo coloro che lasciano l'Islam per abbracciare Cristo o perseguitandoli, a festeggiare stragi come fosse avvenimento di gioia personale, collettiva e religiosa.
E TUTTO VERO INVECE >
http://it.wikipedia.org/wiki/Dhimmi@ Charles Darwin > Ammiro Benedetto XVI per l'enciclica «Spe salvi» che trovo una delle encicliche piu' belle e significative.Non dimentichiamoci però le origini progressiste di Ratzinger...
Sta dalla parte comunque sbagliata per i miei gusti.
Puoi parlare un linguaggio che vada oltre la tua impertinenza ed ignoranza caro il mio sinistroso amico dei servi di maometto e degli altri dii gentium demonia ?
Concordo solo sull'ignoranza e l'impertinenza o mio importante interlocutore,ma sulle altre due definizioni devo dissentire.Per il linguaggio da usare non saprei come esprimermi con uno di forza nuova e per giunta lefevbriano,cerca di capirmi...l'asilo per me è molto lontano e farti i disegnini sul blog è un casino.
Quindi risparmiami le tue evangeliche idiozie sull'islam e su maometto,dubito anche che tu sappia chi siano o cosa siano.Vota pure lega e stai sereno,andate assieme a Calderoli a pisciare sui terreni dove si edificheranno le moschee.Io spero vivamente che non se ne costruiscano e che si demoliscano anche le chiese sul territorio italiano,costruendo scuole e case per i poveri.
Con questo considero chiuso il battibecco,fatti spiegare cosa ho scritto e stammi bene.
@ Willy
La stessa coerenza che hanno dimostrato nei fatti papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI, i miei papi. Tu da che parte stai ?
CD
@ Charlaes Darwin > Mostri grande coerenza col primo comandamento vero ?
Mi compiaccio !!!
Alieno 28: non è dello stesso Dio che si sta parlando. Certo che no Alieno. Comunque tutto quello che sappiamo di Lui é quello che l'esperienza e la ricerca d'Amore degli uomini ha saputo rivelarci. Ci sono anche islamici che compiono su Allah la stessa ricerca, eppure Dio é uno solo per noi e per loro, dunque come la mettiamo ?
Relativismo blasfemo !
Diciamo che mi limito a porre tutta la mia fede nel Dio della Bibbia e sul piano della fede tanto mi basta, ma rispetto il Dio degli altri, non lo demonizzo come tu fai costantemente. Ad esempio non trovo blasfemo condividere il momento di alcune preghiere (come ad Assisi).
Circa il nostro rapporto con gli islamici credo innanzitutto essere del tutto falso che
la maggior parte di loro, animata dall'odio, uccidendo in nome dell'odio, uccidendo cristiani, scacciandoli, uccidendo coloro che lasciano l'Islam per abbracciare Cristo o perseguitandoli, a festeggiare stragi come fosse avvenimento di gioia personale, collettiva e religiosa.
Credo che questa purtroppo comunissima visione sia il frutto di una propaganda stupida, cieca, pericolosissima forse anche criminale. Una propaganda ad esempio che ci impedisce positivamente di vedere e riconoscere i tantissimi islamici che giornalmente condividono con noi la vita sociale, spesso con un loro ruolo definito e rilevante. Propaganda pericolosissima: un modo di concepire la realtà che, come nella miglior filosofia idealista, rischia solo di rendere reale l'oggetto che si crede di osservare oggettivamente quando rappresenta invece solo un'immagine della nosta mente. Siamo di fronte ad un bel dilemma: vorremmo reciprocità di tolleranza ma chi deve compiere il primo passo ? Credo che a casa nostra il primo passo spetti inevitabilmente a noi. Se NON lo facciamo, la nostra scelta non sarà neutrale, al contrario testimonierà positivamente la NOSTRA intolleranza. Credo che nella tolleranza ci si assumano rischi, questo mi pare scontato, come sa qualunque genitore che cerca di allevare figli. Lo può fare esclusivamente tramite gratuite aperture di credito, ben temperato da buon esempio e repressione. Quest'ultima solo quando é necessaria, altrimenti il "buon esempio", il credito e l'autorevolezza vanno a farsi benedire.
Solo a questo punto la mia coscienza sentirà di aver fatto la sua parte (... non mi pare, quel menefreghismo, proprio in linea con la cultura evangelizzante cristianesimo ...)
Come dicevo appunto L’unica cosa che mi preoccupa é il male. Non potendo far niente riguardo al male degli altri, non potendo entrare nella loro coscienza e giudicarli mi preoccupo del male che é in me (ce n’è parecchio, razzismo compreso). Ma quando la mia parte di testimonianza sarà stata data allora sì che le conseguenze dei loro atti cadrà esclusivamente su di loro e chissenefrega (non sto mica suggerendo di abbandonarli senza "sorveglianza", ma questo va da sè).
@Claudio, Pequenito
Willy chi ?
@ pequenito > hai ragione sai,la mia prodigiosa sapienza non puo abbassarsi al livello dei vostri battibecchi infantili...
@ Claudio
Carico da unidici,due di picche...manco stessimo facendo una partita !!!
Puoi parlare un linguaggio che vada oltre la tua impertinenza ed ignoranza caro il mio sinistroso amico dei servi di maometto e degli altri dii gentium demonia ?
@Andrea: e dunque sarei tra gli "aborti umani"???
Ma che cariiinoooo... un vero esempio di tolleranza civile ed illuminista, non c'è che dire..
"dopo lo svezzamento clericale"... io nn son cattolico (nè tanto meno clero allora).
E però hai ragione: nel caso la nostra follia continui a far espandere, per esempio, l'Islam senza nessun discernimento nell'aprir porte e portoni, portandone l'ampia rappresentazione violenta, intollerante ed omicida, certamente avremo tantissime croci. Ed io certamente, in quella tristissima realtà, ci finirei sulla croce e non mi sottrarrò perchè non rinnegherò la fede, stai certo.
Anche se sinceramente, io preferirei altra sorte e non ho grande vocazione al martirio. Se posso evitarmelo, lo faccio. Anzi, lo sto già facendo, cercando di aprire occhi e coscienze, scrivendo, come fanno altre Cassandre.
Perchè la saggezza vorrebbe che "aiutati che Dio ti aiuta".
Alieno
@Cd: guarda che l'avevo scritto che il cappello a quel post era finzione per rendere credibili poi come miei i tuoi messaggi (alcuni appena ritoccati con la sostituzione di un termine, altri integri).
Dunque la prima parte della tua replica, la comprendo, ma viene destinata ad una mia finzione, commedia dichiarata per tener la parte nello scherzo fino al momento in cui svelo che sono frasi tue.
Poi: anche a me potrebbe fregarmi poco se gli islamici hanno deciso di perdersi nel peccato (e però non mi pare, quel menefreghismo, proprio in linea con la cultura evangelizzante cristianesimo, eh). Mentre mi importa se troppi di loro hanno deciso di perdermi o perdere altri, uccidendoci o schiavizzandoci in nome di Allah.
..conoscere la comune fratellanza, la comune dipendenza da Dio, la comune ricerca..L'unica cosa comune certa è l'essere tutti uomini, poi per quanto mi riguarda la ricerca è diversa perchè per me Allah non è Dio, non è dello stesso Dio che si sta parlando, dunque è distante tanto la ricerca che la conseguente ricaduta sul Pianeta (e sui diritti umani, libertà ecc).
chi può dirlo che anche gli islamici non finiscano con il precederci ?
Ci precedono sicuramente tanti e non escludo anche qualche islamico, ma la maggior parte di loro, animata dall'odio, uccidendo in nome dell'odio, uccidendo cristiani, scacciandoli, uccidendo coloro che lasciano l'Islam per abbracciare Cristo o perseguitandoli, a festeggiare stragi come fosse avvenimento di gioia personale, collettiva e religiosa, allora Cd, ti dico che costoro non ci precederanno affatto e che finiranno dove fu messo il Profeta violento e stragista, dedito alla vendetta ed alla violenza impositrice e persecutrice in un famoso quadro in quel di Bologna, quadro che fu anche tra gli obiettivi di questi folli barbari assassini: all'inferno! Cioè avranno per eterno e su di sè quel male che predicano e praticano.
Temo che in questa nostra cecità, incapacità e non volontà di distinguere più il bene ed il male, diventata ossessiva volontà, per cui i due concetti sono indistinguibili (parrebbe perfin l'inferno o il Regno dei Cieli passato di moda come Gesù, il crocifisso, la famiglia ecc), ci meritiamo però quel che accade, perchè infine siamo noi stessi che ci procuriamo il male, che inferiamo su di noi, che invitiamo allegramente il male nella nostra casa lasciando che il bene sia scacciato e perseguitato, facciamo entrare i lupi e lasciamo che scannino e sgozzino il gregge e ci vantiamo perfin d'esser buoni e civili, figurarsi..
Ma coltivo almen una speranza: che possa la nostra cultura tossica e velenosa di consumismo e relativismo, di lassismo ed egoismo, di materialismo che ha indebolito la fede cristiana in occidente, ugualmente mostrarsi all'Islam, corrompendolo, intossicandolo,a vvelenandolo. Il cristianesimo in qualche modo è sopravvissuto e non è detto che però, ci riesca l'Islam con quei veleni e quelle tossine.. ^_^
Peccato che però sarà un percorso lungo e nel frattempo, estremamente doloroso. Per la libertà e la pace, innanzitutto, compresa quella di islamici "moderati" che è concetto che indigna ed offende l'Islam che porta la shari'a con sè, le prime vittime di quella violenza barbara intollerante che reclama tolleranza ma non ne ha il seme in sè, se non per se stesso.
Uccidere un islamico, per il Corano, è sbagliato, è da evitare, è grave.
Uccidere un'infedele, un apostata, no.
Cristo insegna altra roba, ma se preferiamo che si tolga il crocifisso dalla nostra vista ed entri la mezzaluna, sarà meglio prepararci al peggio.
Più tardi leggo ciò che hai scritto riguardo al relativismo.
Ciao.
Alieno
@Willi
Son contento che tu ti inorgoglisca...ti accontenti di poco,anzi di niente se ti inorgoglisci ad essere lefebvriano e iscritto a forza nuova.
Pequenito nella sua infinita bontà ti definisce un carico da undici,o almeno le tue vaccate,ma nella realtà sei un due di picche.
La penso anch'io un pò come te Enrico. Se semplifichiamo l'umanità nel modo che tu dici il punto sta anche, almeno credo, in una sorta di nostro bisogno psicologico: riconoscere la nostra identità se non altro in opposizione ad un'altra diversa e facilmente demonizzabile. C'é andata di lusso con cinquant'anni di comunismo; non appena orfani, la manna dell'11/8 ci ha portato amorevole soccorso. Questa almeno la mia interpretazione, anche per ribadire una volta di più quanto mi piacerebbe veder definita la nostra comune identità E di occidentali E di cattolici (per quelli di noi che ci credono) in positivo anziché in negativo. Un secondo passo ancora più difficile sarebbe il riconoscere nei limiti degli altri i nostri stessi limiti, a quel punto forse finalmente non avremmo più bisogno di inutili semplificazioni e la soluzione dei problemi sarebbe perlomeno visibile.
CD
Per quanto Paesi come Italia, Francia e Spagna (per fare degli esempi) siano considerati cristiani, abbiamo ben presenti le differenze (e i luoghi comuni) tra gli abitanti di queste nazioni e nessuno si sognerebbe di accomunarli sotto la definizione di 'cristiani'. Eppure siamo tutti europei, le lingue e tanto altro vengono dai Latini, ecc. Come si può allora accomunare sotto il termine musulmani genti completamente diverse? Eppure sono musulmani i Turchi come gli Iraniani, i Senegalesi come gli Indonesiani: non c'è un po' troppa superficialità?
E comunque come non tutti gli italiani sono mafiosi, così non tutti gli Iraniani sono degli assassini vogliosi di ammazzarci. Come ci sono cristiani che non rispettano i dettami della Chiesa, così ci sono musulmani che una birra se la bevono volentieri.
Ho letto tempo fa che in Pakistan col cavolo che i genitori avrebbero mandato il figlio alla scuola coranica se avessero avuto scelta. Ma chi fa il bello e il cattivo tempo in economia (cioè non dei musulmani) regolarmente costringe i Paesi in difficoltà a tagliare sanità e istruzione (ce ne stiamo accorgendo anche noi, no?). E così i ragazzi pakistani invece di andare a scuola normalmente sono stati costretti a frequentare le scuole coraniche e ora ci ritroviamo terroristi, Kamikaze ecc.
willy sinceramente devo dirti che mi spaventi e irriti molto più di Andrea, il che è tutto dire.
Spero per tutti che tu abbia finito di sfogare la tua forza nuova lefreviana da elefante in un negozio di lampadari. Qui l'atmosfera la rendiamo già troppo tesa noi con i nostri continui battibecchi infantili, il tuo carico da undici non ci serve affatto.
@ Andrea > Non preoccuparti,fra poco saranno gli islamici ad impiccarti sulle loro mezze lune.
CHRISTUS REX IN SECULA T SECOLORUM.AMEN
Non suono d'arpa sveglierà i guerrieri, ma il nero corvo.
(Beowulf, XLI)
Che tag illuminante !
Un faro su l'universo di abiezioni e disfacimento che gravita intorno ad un oscenità architettonica chiamata basilica di san pietro .
La chiesa chioccia che covava col calore del suo deretano tanti soggettini come willy e alieno rivela oggi al mondo da chi ama farsi rappresentare . Aborti umani di un epoca di barbarie , già sconfitti una volta, prendono forma e sostanza dopo lo svezzamento clericale , ed in vena di rivalsa rialzano la cresta come tanti galletti da destinare ancora una volta al macello .
Desolante panorama di un deserto amorale e senza valori destinato a scomparire insieme ai suoi aborti quando la storia un altra volta chiamata a giudicare compirà il suo compito impiccandoli alle loro croci .
@ tutti > Non sono un leghista.Sono un lefebvriano iscritto a Forza Nuova e i vostri eventuali insulti serviranno ancora di piu ad inorgoglirmene
@ Claudio > Putroppo qui non possiamo imitare i cosi tanto civili paesi islamici...se no te con le tue idiozie stareste con un bel cappio al collo !!!
"che faticaccia, che lavorone la ricerca (che ho abbandonato presto) per fare questo post, ma mai più, mai più! J"
Cavolo Alieno capisco, sono commosso, é il tuo "regalo di Natale" ma dovevi proprio prenderti un simile disturbo ?
Fatica per fatica, una volta scegliere un'argomento che sia UNO no ? Siccome io sono uno sfaticato mi limito a ribattere "in diretta" su alcuni punti specifici così come mi viene alla prima lettura. Come sempre il La (stonato) sta nell'apertura.
Sono indignato dell’intervento di Tettamanzi ... si pone distante dalle istanze e dalle esigenze dei cittadini e di tanti cristiani, ... allontanandoli da quel rapporto di fiducia, perché si rendon conto che non li tutela affatto, ma li ignora avvantaggiando chi li minaccia seriamente ... un declino ormai inesorabile ... con il suo scollamento offensivo dalla realtà...
Qui al solito sembri dare per scontata l'attribuzione alla Chiesa di finalità, strumenti, linguaggio, preoccupazioni espressamente politiche. Ma siamo matti ? Come al solito la tua fede sembra assetata di i porre la sua fiducia in un partito politico che come in URSS ti garantisca Verità, Giustizia, il Bene Universale.Non funziona così ahinoi ! funziona attraverso la nostra coscienza individuale.
ISLAM
E' la riprova che minaccia dell’Islam é sempre il nervo scoperto nella coscienza dei cattolici. (...)
il pericolo in corso con preti e cristiani che li sgozzano o li fan saltare per aria ed invece non ti preoccupano nemmeno
Vuoi che te la dica tutta ? Chissenefrega se gli islamici hanno deciso di perdersi nel peccato: E’ la MIA coscienza che ho l’onere di salvare.
Come penserà mai di proporre un messaggio positivo attraverso le Moschee ? Che tristezza, che spreco ! (...)
Forse attraverso le moschee il Vaticano potrebbe almeno provare a parlare il linguaggio degli uomini che ci sono dentro E’ possibile che come dici mal gliene incolga, ma non avrebbe fatto che riconoscere la comune fratellanza, la comune dipendenza da Dio, la comune ricerca, come impone la fede, di un’ordine superiore, semplicemente. A loro l’eventuale l’eventuale onere-peccato del rifiuto.
L’unica cosa che mi preoccupa é il male. Non potendo far niente riguardo al male degli altri, non potendo entrare nella loro coscienza e giudicarli mi preoccupo del male che é in me (ce n’è parecchio, razzismo compreso).
Peraltro: “i pubblicani e le prostitute vi precederanno”. Se trascuriamo l’unico male che conta, il male che é in noi, chi può dirlo che anche gli islamici non finiscano con il precederci ?
... l’Islam, capace in brevissimo tempo di “estinguere” le comunità cristiane, costringendole ad andarsene, a nascondersi e poi chiudendo gli occhi sul regime persecutorio e discriminatorio nei loro confronti.
Come faccio a conoscere i disegni della Divina Provvidenza ? Magari tu avessi ragione Alieno: non s'é mai vista una Chiesa più forte di quella nelle catacombe ! Siamo tutti nati là: dall'etica della Croce.
RELATIVISMO
Una volta per tutte. L'unico relativismo che conosco é quello del Catechismo della Chiesa Cattolica
Ciascuno deve valersi dei mezzi atti a formare la propria coscienza.
Messa di fronte ad una scelta morale, la coscienza può dare sia un retto giudizio in accordo con la ragione e con la Legge divina, sia, all'opposto, un giudizio erroneo che se ne discosta.
L'essere umano deve sempre obbedire al giudizio certo della propria coscienza.
(...)
La Parola di Dio è una luce sui nostri passi. (...)
In tal modo si forma la coscienza morale.
Capisci ? La coscienza di ciascuno di noi, individualmente. Bisogna solo prendere atto che culture e sensibilità diverse possono dare risposte diverse anche a parità di etica e parola di Dio. Mi adatto a chiamare questo relativismo solo per acquiescenza nei tuoi confronti, avendo ormai rinunciato da tempo a farti cambiar registro.
abbasso l’etica, dici caro Cd-relativista e così sia allora. Abbasso l’etica e w la buona educazione. Che vuole che si rispettino le regole della creanza,
Ma che dici mai ! Abbasso lo "stato etico", cioé l'imposizione per legge di cosa siano bene e male (non l'etica che é altra cosa). W la buona educazione vuol semplicemente richiamarsi (cfr. catechismo) all’esigenza di formare correttamente la propria coscienza sulla Parola di Dio, punto e basta. Sulla Parola di Dio vuol dire farla fruttificare liberamente nella propria persona intera, non mortificare lo spirito con regolette pre-confezionate. Come sa ogni genitore possono essere utilissime in alcune fasi di crescita ma come ci insegna infallibilmente la Parola di Dio (e l'esperienza) sono perocolosissime se assunte come assoluti (S Paolo e la legge ...).
Un prete che dice all’omosessuale che pecca ma può abbracciare Cristo nel pentimento e salvarsi è per te una cosa disgustosa e sbagliata,
Mi piacerebbe tu mi segnalassi dove mi sono espresso così male perché come la segnali tu ne risulterebbe effettivamente una proposizione disgustoso e sbagliata.
Poi fai lunghissimi ragionamenti per cercare di convincermi dell'incoerenza del mio relativismo. Si tratterebbe pare di un relativismo a senso unico, ad esempio nella sfera sessuale e non in quella dei rapporti con le altre religioni. Qui devo ammettere di non esser capace di cogliere la tua provocazione. Come in altre occasioni: non esiste un relativismo "a comando", esiste solo il rapporto tra la mia coscenza, la Parola di Dio e la realtà. Rapporto che trova sempre utile e necessario ma mai banalmente ed univocamente vincolante il parere delle gerarchie ecclesiastiche (pareri quasi sempre "plurali" per altro).
Se non incontriamo mai un Gesù che interviene sui gay, un motivo ci sarà?
Appunto. Abbiamo dei principi etici da applicare ai casi relativi e sempre diversi come diverse sono le coscienze in gioco. Niente regole precostituite.
Sui rapporti tra peccato, reato, leggi statali e leggi morali ti ho appena risposto in altra sede.
Un prete che dice all’omosessuale che pecca ma può abbracciare Cristo nel pentimento e salvarsi è per te una cosa disgustosa e sbagliata, mentre dirlo all’Islam che questo auspica, legittima, festeggiando terrorismo stragista-omicida non si può. Come spiegarlo?
Semplicemente a me pare la Chiesa debba accogliere E il gay E il musulmano senza nessuna preoccupazione di tipo “politico”. Una cosa é riconoscere il peccato (individuale, a me preoccupa il mio non quello degli altri), altra preoccuparsi della Società. Dal punto di vista della Società e della convivenza tra gli uomini non penso certo di guadagnare alla Verità e alla Giustizia il peccatore con gli strumenti della legge, mi preoccupo ESCLUSIVAMENTE di individuare i principi minimo comun denominatore che possono rendere umana e accettabile la convivenza tra di noi peccatori. Non capisco dove sia la contraddizione che insisti nel segnalarmi.
Cioè è un relativismo che fa rima con opportunismo: ora prevale la razionalità e la politica, ora l’etica, ora l’educazione, ora il messaggio cristiano, ora quello dei tecnici. Tutto il tuo relativismo è strumentale ad altro, parrebbe, che è molto ideologico e politico, in sintesi, risulterebbe spesso.
A me pare semplicemente di avere una sensibilità verso la realtà e la storia molto diversa dalla tua. Non migliore o peggiore, solo diversa. Sono tutt'e due sensibilità "di fede" ? Non sta a noi due giudicarlo. Un possibile criterio di giudizio a mio parere sta nella capacità di confrontare le nostre scelte individuali tra di noi evidentemente ma soprattutto alla luce della Parola di Dio come suggerisce appunto il catechismo qui sopra. Se una sintesi e una Verità unica deve esserci, penso sia meglio delegarla alla Divina Provvidenza.
Non so se sono riuscito ad essere utile e soprattutto a spiegarmi bene, ammetterai che stavolta il compito non era molto facile. Buone cose,
CD
Sono indignato dell’intervento di Tettamanzi sulle moschee e contro Calderoli ed è semmai Tettamanzi che semplifica un po’ troppo e si pone distante dalle istanze e dalle esigenze dei cittadini e di tanti cristiani, in questo modo, naturalmente, allontanandoli da quel rapporto di fiducia, perché si rendon conto che non li tutela affatto, ma li ignora avvantaggiando chi li minaccia seriamente, oggettivamente. Insomma, ancora una volta, la distanza dalla realtà si manifesta e questo comporterà oltre a malumori e delusioni, perdita di fiducia e consenso, esattamente come accade ormai da tempo in un declino ormai inesorabile, alla sinistra, con il suo scollamento offensivo dalla realtà.La questione dell’Islam come minaccia è una questione che siam stanchi di aver presa sottogamba. Capiamo le sconvenienze e le convenienze, spesso politiche di quest’argomento. Epperò, che palle, non è che si possa sempre metterci proni e mica si sta dicendo che gli islamici devono esser uccisi o che si deve predicare questo (anzi, il problema è che simili predicazioni si fanno nelle Moschee, purtroppo, in un rapporto di non reciprocità mortale).Allora voglio fare alcune dichiarazioni, riguardo all’argomento Moschee che si vorrebbe in modo semplicistico, con faciloneria, aperte a prescindere dall’impatto che hanno, con osservazione oggettiva del momento (e storico), per cui reagire. Ed ecco come reagisco a Tettamanzi, che forse spera nel compiacimento di aver miglior trattamento dagli aguzzini che nel pianeta ovunque, uccidono preti, cristiani ed occidentali o forse anche lui è contaminato dal virus dell’antioccidentalismo.Dunque, ecco cosa penso sull’argomento. 1) E' davvero l'amara riprova che in Vaticano é impossibile parlar della minaccia dell’Islam se non in termini di peccato (concetto che non può coincidere con leggi e vita civile se non in uno stato teocratico). E' la riprova che minaccia dell’Islam é sempre il nervo scoperto nella coscienza dei cattolici. Tutto questo solo come reazione preventiva ad una proposta che nemmeno é dato di conoscere. Che peccato ! 2) Difendere le Moschee. Certissimamente. Eppure ... con l'incommensurabile ricchezza di cui dispone ...Mai una volta che il Vaticano si ricordi di ri-proporci la sua catechesi sul significato del matrimonio e della famiglia, sull'amore ... che si chini evangelicamente sull'uomo e sui suoi limiti alla ricerca del volto di Dio (le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi ...). Delle sue ricchezze se ne dimentica, preferisce correr dietro alla politica dell'ONU anziché fidare nella Verità del Vangelo, che pure risolverebbe tutti i suoi problemi. Non si accorge che così fa il suo danno politico e si autocondanna alla marginalità. Come penserà mai di proporre un messaggio positivo attraverso le Moschee ? Che tristezza, che spreco ! Eppure ... 3) Non me la sento proprio di parlare di strumentalizzazioni da parte dei media: evidentemente il vaticano proprio come il centrosinistra, quando vuol farsi del male da solo é impareggiabile. Per fortuna come ci ricorda Francesco, "Vaticano" non coincide con "Chiesa" (questa sì é strumentalizzazione dei media). Con tristezza,4) Come vado inutilmente ripetendo, in questo caso evitare di prender posizione non vuol dire evitare di adempiere al proprio ruolo, ma vuol dire evitare di svenderlo e svilirlo nell'azione politica. Vuol dire lavorare per l'eterno lasciando lo storico agli uomini. Perchè é oggettivamente vero: qualsiasi cosa la Chiesa dica al di fuori del suo ruolo é per forza di cosa sbagliato oltre a rappresentare il peggiore dei servizi ai suoi fedeli, costretti ad inseguire e difendere una dottrina "storica" fallace e cangiante, piegata alle esigenze della politica, diversa nei principi dall'applicazione pratica .... Resta l'assurdo di veder rifiutato un sicuro progresso in nome di principi etici tanto giusti nelle coscenze dei singoli quanto inapplicabili ed ingiusti se tradotti sul piano politico. Abbasso lo stato etico, viva la buona educazione ! 5) ancora una volta ti invito a non "usare" la Chiesa: non serve arrampicarsi sugli specchi. Se dice una cavolata (anzi due, grosse come una casa, ma può succedere) resta una cavolata. Il segnalarlo da parte nostra, non da parte dei suoi detrattori, é il miglior servizio che possiamo rendere a lei e alla nostra coscenza.6) Perciò se il Vaticano dice una sciocchezza a me piange il cuore, ma non ho nessunissimo problema nel riconoscerlo: il mio rapporto con il Vaticano non sarà mai di tipo "politico" quanto piuttosto sempre "valoriale" (ossia "evangelico" in senso stretto "correzione fraterna" nelle due direzioni compresa). 7) Di fronte a fenomeni del genere cosa ci chiede l'amore ? E' sensato rinchiuderlo in confini predeterminati ? La verità, più che relativa é sempre molto più complessa della nostra capacità di comprenderla. Forse in alcuni casi la cosa "meno peggio" é lasciar scegliere ai responsabili, e ai tecnici, con la loro coscenza. Sicuramente il "peggio" é il non scegliere, protraendo una sofferenza quella sì sicura e palpabile.8) Io invece ritengo che la questione DEBBA essere politicizzata, se diamo al termine "politica" una valenza finalmente positiva. Forse volevi dire "partitizzata" e su questo siamo del tutto daccordo. Quello che rifiuto del tutto é che la questione venga "religionizzata", e non perché la religione non ne venga coinvolta (... vedi Reale9) questa è davvero grossolana. Può forse l’amore NON essere relativo ? L’amore è un sentimento molto intenso, non un concetto filosofico. Descrive una situazione, un gesto, un’opzione non un'astrazione o un assoluto. Per capirsi, alla ricerca di un’analogia: lo schiaffo. E’ possibile definirne a priori il contenuto etico e morale ? Quanto amore FORSE è contenuto nello schiaffo di un genitore ad un figlio ? Quanto amore è contenuto FORSE nello schiaffo di un figlio ad un genitore ? Eppure si tratta sempre e solo di uno schiaffo.Se l’amore potesse essere racchiuso nella rigidità di una regola … non si definirebbe più amore, smetterebbe di essere un moto gratuito dell’animo. Ed ora che ho detto la mia, mi rivolgo in particolare a te, Cd, che nel commento 12, mi richiami provocatoriamente, scrivendomi“vedi Alieno: dov’è il relativismo babau? Non sarà anche lui questione di punti di vista?”E ti spiego dov’è il relativismo babau, il tuo, che applica un doppiopesismo che tu voglia ammetterlo o meno, che sia consapevole o meno, che è evidente. Cioè è un relativismo che fa rima con opportunismo: ora prevale la razionalità e la politica, ora l’etica, ora l’educazione, ora il messaggio cristiano, ora quello dei tecnici. Tutto il tuo relativismo è strumentale ad altro, parrebbe, che è molto ideologico e politico, in sintesi, risulterebbe spesso. Il tuo punto di vista non resta costante, è un relativismo per così dire… infedele perfino a se stesso, introducendo poi un disegno ben chiaro in cui è perfino possibile prevedere dove andrai a parare, cioè riproducendo un tuo assolutismo (che in modo semplificatorio e scorretto, ma pratico, potrei definire antioccidentale e cattocomunista, non vero relativismo). Allora andiamo a ripescare quei commenti sopra scritti che non son certo parole mie, ma tue, rivediamoli in questa luce in cui svelo che son tuoi principi, affermati in altro tema e dunque con diverso proporsi questo benedetto e preteso relativismo che io ritengo non autentico (io lo son più di te, per quanto ne so) che usi come conviene, con diverso peso e misura. Vediamo, passo passo, dove rintracciare quei commenti miei che in realtà son tuoi, cito fonte e provenienza (spesso proprio questi evidenziano la parzialità).Ecco da dove vengono le tue parole, dove le hai scritte: 1) Charles Darwin, commento 7 in Omosessuali e Vaticano: polemiche e strumentalizzazioni.basta sostituire minaccia del’Islam con sesso, cioè relativamente al tema sessuale, estremamente sopravvalutato a mio avviso, per CD il Vaticano non deve permettersi di proporre una visione teocratico,a che sia prioritaria rispetto a quella civile, cioè il problema della coscienza è solo relativa al tema sessuale e non a quello della minaccia di prevaricazione, schiavitù, minaccia di morte, morte stragista o per vendetta. Il relativismo, caro Cd, lo applichi pienamente per il sesso, non per islamici che predicano odio per cristiani. Eppure per Cristo la famiglia è eterosessuale e lui mai decide di insegnarci che la Legge di Dio non consideri l’omosessualità come peccato o qualcosa di sbagliato. Gesù interviene contro chi uccide in nome di Dio, ma per i gay non spende una parola in quanto gay, non assolve e non stravolge la Legge che ben conosce, dotto tra dotti fin da giovane, prodigio. Come sappiamo a Gesù non mancherà il coraggio di fermare la mano di chi uccide in nome di Dio, come avveniva al suo tempo nel lapidar adultere e dunque se non incontriamo mai un Gesù che interviene sui gay, un motivo ci sarà? Nel dubbio sappiamo che Gesù ritiene che non si uccide in nome di Dio, ma non assolve i peccati, mai interviene per dir che l’adulterio non lo è, la Legge di Dio resta integra ed ugualmente dobbiamo considerare il rapporto sessuale nell’omosessualità altrettanto grave peccato, ma non motivo di uccidere. In questo la Chiesa attuale è in linea con la Legge di Dio e con Cristo, infatti non vuole gay morti o torturati (l’Islam sì) ma conserva la coscienza che è peccato. Cos’altro dedurre dalla vita di Gesù? Per esempio in quel non uccidere in nome di Dio, rintracciamo la condanna dell’Islam che uccide e predica l’odio, incontriamo Gesù che delegittima, cioè, una grandissima parte dell’Islam che questo fa: uccide, perseguita, scaccia, predica odio per gli altri in nome di Dio, cioè nella fattispecie Allah. Ma il relativismo, Cd, tu lo spendi solo per il sesso, parrebbe… quel sesso coinvolto nell’adulterio, appunto, che non è motivo per esser uccisi, ma nemmeno è assolto dal suo essere peccato, senza alcun relativismo, salvando il peccatore, ma non il peccato, dando cioè possibilità di cambiare e pentirsi, come accade anche alla prostituta, ugualmente nella condizione del peccato, non motivo per esser uccisa, motivo però per pentirsi e cambiare. 2) E’ il commento CD 10, sempre in Omosessuali e Vaticano: polemiche e strumentalizzazioni. Per averlo paro paro, cacchio cacchio, basta sostituire a Moschee l’espressione Istituzione del matrimonio tra uomo e donna. Qui in sostanza il relativismo lo applichi usando la tecnica del benaltrismo. Il tuo relativismo non apprezza che si difenda apertamente, anche politicamente volendo, l’istituzione del matrimonio eterosessuale, l’argomento non è così interessante come difendere gay e difender Moschee. Per criticare dunque, con benaltrismo, più che relativismo, ci spieghi che quello che il Vaticano dovrebbe fare, quello di cui dovrebbe occuparsi, è la verità trascendente del Vangelo, con approccio evangelico e mistico e non è gradito l’intervento più concreto (cioè politico).Il relativismo risulta proprio dove certi argomenti suscitano le tue riflessioni, molto interessanti, ma altri invece no, perfino ti infastidiscono interventi, ti ricordano codificazioni. La codificazione sulla costruzione di Moschee a go-go a te non sconvolge nemmeno un po’, pazienza se nei fatti sono potenziali sentine di odio e basi di reclutamento all’odio, ti infastidisce anzi e non hai nulla da eccepire ad una Chiesa che dispone e si pronuncia “praticamente”. Se invece la Chiesa fa questo per gay, per esempio, o per il sesso, allora la Chiesa si deve occupare dello spirito, ognuno ha la sua coscienza, quel primato della coscienza individuale non deve certo esser sottoposta all’indicazione clericale!Più relativo di così. 3) Stavolta è il commento CD 19, sempre lo stesso argomento, gli omosessuali, per cui Cd vedi il rischio alto, il pericolo in corso con preti e cristiani che li sgozzano o li fan saltare per aria ed invece non ti preoccupano nemmeno un po’ i luoghi di predicazione dell’odio dove davvero si istiga quel pericolo fino a renderlo concreto, realistico e soprattutto, senza alcuna garanzia di poter effettuare strategia sicura a salvarci. Un prete che dice all’omosessuale che pecca ma può abbracciare Cristo nel pentimento e salvarsi è per te una cosa disgustosa e sbagliata, mentre dirlo all’Islam che questo auspica, legittima, festeggiando terrorismo stragista-omicida non si può. Come spiegarlo? Per esempio con una parola: relativismo. Che in effetti richiama anche altri termini nella questione, come “opportunismo”, “faziosità”, “strumentalizzazione” ecc. Se a me chiedi se come al solito non stia ascoltando la mia pancia, io chiedo se tu come al solito non stai ascoltando rancori e odi malcelati o seppelliti nel tuo inconscio, più o meno consapevolmente intendo..Anche qui, riguardo alla scelta di intervento del Vaticano riguardo alle Moschee e critico nei confronti della Lega, ma anche tanto critico con tantissimi cittadini altri e tra questi tantissimi cristiani, possiamo dire: per fortuna la Chiesa non coincide con Vaticano, dunque per quanto dica quello, la Chiesa dice e fa altro, non è vero Cd?Bisogna pur averla una coerenza in quel relativismo che proponi e dunque vale la stessa regola che tu vuoi solo per altri aspetti dei rapporti Chiesa-Vaticano e relative interazioni sociali e politiche. Ancor meglio si vede commentando l’altro tuo post sotto. 4) E’ il commento Cd 28, stesso post. Dunque abbasso l’etica, dici caro Cd-relativista e così sia allora. Abbasso l’etica e w la buona educazione. Che vuole che si rispettino le regole della creanza, che prevedono, suppongo, di non pretendere quel che non si concede (non c’è reciprocità nell’Islam e nei Paesi di provenienza) e a me risulterebbe malcreanza anche istigare l’odio per chi accoglie, invadere la casa altrui di progetti di odio e di morte, non accettare le regole della casa di chi ospita. W l’educazione ed abbasso l’etica, sono le tue parole più delle mie a dirlo Cd, anche se a te vengono ispirate solo dal tema dell’omosessualità che, ripeto, non è minacciata di morte dalla Chiesa quanto l’Islam invece costituisce un serio problema, estremamente mortale da affrontare (e molto, molto maleducato eh!). 5) Ora è il commento Cd 29, dove Cd ci spiega e ci conforta spiegandoci che se il Vaticano le spara grosse e dice cavolate, non bisogna strumentalizzare, ma è nostro dovere criticare, segnalare e questo è il miglior servizio che possiamo rendere alla stessa nostra Chiesa. Così, se il Vaticano invita ad aprir Moschee e noi sappiamo che cavolata è non fare dura selezione per separar i lupi dagli agnelli, beh, noi non facciamo altro che il nostro dovere costruttivo, il miglior servizio alla Chiesa. Grazie Cd, come ti spiegavo, se non avessi una certa propensione e faziosità, saresti un formidabile difensore d’ufficio di chi tenta di difendere la cristianità (fisicamente e spiritualmente), che peccato. 6) Stavolta il Vaticano, come può succedere, tu ci insegni, sbaglia nell’attacco alla proposta leghista, dice una sciocchezza: la lega propone una difesa valoriale della cristianità ed il Vaticano non si rende conto di svenderla, di indebolirla e di favorire la sua minaccia, non la sua estensione (anche evangelica) e questo lo desumiamo anche dalla forte riduzione della possibilità evangelica cristiana laddove si afferma l’Islam, capace in brevissimo tempo di “estinguere” le comunità cristiane, costringendole ad andarsene, a nascondersi e poi chiudendo gli occhi sul regime persecutorio e discriminatorio nei loro confronti. Anzi, nell’Islam c’è una forte rappresentazione di questo concreto progetto dove non si può, pena carcere o morte, predicare il Vangelo. Non parliamo poi della sorte che tocca agli apostati che lasciano l’Islam… 7) Qui è Cd che parla sul post di Eluana-scienza e vita, post 12. Che invita a far scegliere su verità complesse (l’amore ma in questo caso anche l’amore della tolleranza e della convivenza) chi di dovere, cioè se erano medici per Eluana, presumo si possa dire sia la politica ed il governo o le sue parti, nel caso della nostra incolumità e sicurezza, serenità. Ed infatti da cristiano mi trovo improvvisamente in linea con quanto dice Cd: lasciamo che sia, nella complessità, chi è responsabile a decidere. Maroni è responsabile appunto, è il suo ruolo, così come è il ruolo della politica proporre grazie al nostro mandato democratico. E se ci dice che è meglio non far moschee con tanta faciloneria, beh, non confiniamo la questione in confini predeterminati, quelli per cui per alcuni, le Moschee si devono fare sempre e comunque, aldilà di tutto, anche degli oggettivi pericoli, rischi e fatti consolidati e comprovati di minaccia. Anche qui, bravo Cd, ben detto, anche se tu dici solo per altro argomento, il principio non fa una piega, ehehe. 8) Nel post stesso, commento 13, dove mi rispondi sempre nel Blog Eluana, a conforto di quanto sopra, ci spieghi che la politica deve avere una valenza positiva e che il disaccordo del Vaticano non debba essere così vincolante, si può, insomma, politicizzare. E rifiuti la “religionizzazione” aldilà del fatto che la religione sia coinvolta (--vedi Reale). 9) Siamo al commento 61. Dove ci spieghi qualcosina sul significato ampio dell’amore.In sintesi uno schiaffo non nega che di amore si tratti, non bisogna approssimare con analisi superficiali. Ben detto Cd. Quello che moltissimi cristiani infatti sanno è che non voler Moschee, in realtà è uno schiaffo d’amore, come quello di un genitore nei confronti di un figlio che fa qualcosa di tremendamente sbagliato (e nel caso degli islamici non si tratta tanto di semplice disobbedienza, ma di istigazione all’odio, allo scardinamento dei valori su cui si fonda la società più libera, serena, civile, dove meglio si concretizza la convivenza e la tolleranza. Dunque, amorevolmente, niente moschee e questo è sicuramente necessità compresa nell’amore. In effetti non uccidono i cristiani, ma c’è il rischio che cristiani vengano uccisi, dunque quello delle moschee controllate, contingentate, è un bel misero schiaffetto dinanzi all’eventualità di quell’odio che portano e che si struttura culturalmente non intengrandosi affatto, ma integralizzando generazioni su generazioni, con tremendo impatto sociale. Si pensi all’Uk, dove il processo buonista dell’integrazione ha prodotto generazioni di integralisti che non riconoscono altro che l’Islam ed odiano la propria Patria, la cultura che li ha accolti e festeggiano perfino gli attentati stragisti, in nome della cultura islamica. Potrei continuare all’infinito, pescando ovunque nei tuoi tanti commenti. E’ un colpo basso, naturalmente, molto basso, direi sotto la cintura perché estrapolo e decontestualizzo le tue parole, ma oltre le parole, tu affermi dei principi e di quei principi ti fai giustamente forte per motivare la tua posizione ed io altro non faccio che mettere in evidenza come quei principi per te si traducono in un relativismo che non corrisponde davvero ad un’apertura rispetto agli assolutismi, ma corrispondono a ben vedere, ad una sorta di assolutismo mascherato, a mascherare assolute faziosità, in cui si condanna a prescindere la Lega o il Vaticano ma solo quando fa comodo, mentre taci sugli interventi, eppur politici, politicissimi della Chiesa di Famiglia Cristiana o della Cei, da te solitamente odiatissima, che minaccia protesta larga antigovernativa e così via.Insomma, il tuo relativismo assomiglia tantissimo all’opportunismo, al faziosismo, all’assolutismo nascosto sotto quella bandiera del relativismo.Dove puoi citi Cristo o i Vangeli, dove non puoi reclami la priorità e la prevalenza decisionale di medici, tecnici, perfin della politica ed improvvisamente alla Chiesa deleghi solo il compito mistico e spirituale e d’altro non deve occuparsi. Io mi auguro che questo mio scherzetto e colpo basso, possa indurti ad una maggiore riflessione, per esempio su quello che comunichi, che appa agli altri, anche ai cristiani, alla Chiesa stessa, riguardo a ciò che costruisci nel dialogo davvero. E forse, chissà, che possa essere motivo, quella riflessione, per una ricerca di maggior umiltà quando domani ti troverai, come spesso accade diversamente da oggi che il Vaticano vuol Moschee e interviene politicamente contro la Lega o contro Tremonti sui tagli, all’accesa critica, spesso impietosa, roba solitamente festeggiata non da cristiani, non tanto dalla Chiesa, ma da coloro che sempre odiano e mirano al dissolvimento, alla distruzione, alla debolezza della Chiesa (e chiediti perché ‘na buona volta, incontri quell’entusiasmo da quella parte, io se scoprissi d’aver appoggio solidale e complimento o simpatia di comunisti e nazisti, mi preoccuperei, rifletterei, mi chiederei: cosa c’è che non va in me, in quello che dico, per aver questo risultato? Allora fallo pure tu, che incontri la soddisfazione e la felicità di chi la Chiesa, il Vaticano, i cristiani odiano con il tuo contributo di disprezzo e di critica costante (ma relativamente ad alcune cose, ad altre invece no, come ho fatto vedere, improvvisamente il relativismo naufraga in sospetti assolutismi… ). Il preambolo ai vari punti era fittizio, serviva solo a rendere credibile e non svelare subito il giochetto, credo si capisca.. Ciao, ogni bene caro Cd. Alieno P.S.: che faticaccia, che lavorone la ricerca (che ho abbandonato presto) per fare questo post, ma mai più, mai più! J
Giusto Willy. Guardiamoci dai falsi profeti e ascoltiamo la Verità. La profezia e la Verità sono poi queste: nel segno della croce sarà la nostra vittoria. Certo che la croce come strumento di vittoria contiene un bel dilemma: vuol dire che vinciamo tanto in quanto siamo disposti a scarificare la nostra vita per gli altri ("fate questo in memoria di me"), e questo ci riporta all'amate i vostri nemici. Potrebbe essere ad esempio che il trionfo della cristianità si manifesti nel rischio dell'accoglienza e della tolleranza più che in quello del rifiuto e della paura. A me almeno pare di vederla così ed in ogni caso la Parola di Dio mi sforzo di accettarla nella sua interezza, per non rischiare di strumentalizzarla ai miei fini. Buone cose,
CD
In hoc signo vinces
Eccoli qui i tuoi tolleranti amichetti antislamici Alieno,ecco dove le vostre credulonerie portano,all'intolleranza e al razzismo.
Se mai ci fosse stato bisogno di esempi,eccoli qui.Due leghisti cattoidioti.
@ Charles Darwin > Perche non vai a fare le tue belle provocazioni in un aperto e tollerante paese islamico ? Vai ad imparare un po di civilta ed tolleranza islamica vai...e vediamo se poi fai ritorno !!!
IN HOC SIGNO VINCES
@ Charles Darwin
"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete". (Mt 7, 15-16)
Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità» (2 Timoteo 4:34)
@ Laooconte e Willy Bruschi Beati voi poveri, perché vostro é il regno di Dio.Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché ecco, la vostra ricompensa é grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete perché sarete afflitti e piangerete.
Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri co i falsi profeti.
Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.
Dà a chiunque ti chiede e a chi prende del tuo non richiederlo.
Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.
Se amate quelli che vi amano, che merito ne avree ? Anche i peccatori fanno lo stesso.
E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso
Non giudicate e non sarete giudicati ... date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo.
Con la misura con cui misurate sarà misurato a voi in cambio. (...)
Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi é simile: é simile ad un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamente sopra la roccia.
Non ricordo bene chi l'ha detto. Dev'essere stato uno pseudocattolico modernista.
Bisogna che ci decidiamo: o questa parola é vera ed allora crediamo esservi contenuta una forza ben superiore a quella dei pretesi "avversari" oppure é falsa. Nel secondo caso il ragionamento di Calderoli, Laooconte e Willi é perfettamente razionale: essere cattolici vuol dire essere "occidentali", la Chiesa diventa una società chiusa in lotta con l'esterno, la politica ed i rapporti di forza sono lo strumento naturale per la difesa della Verità contenuta e nel cristianesimo e nella civiltà occidentale. Tutto razionale salvo che in un punto decisivo: se la parola di Dio é falsa, in cosa crediamo ?
(vedi Alieno: dov'é il relativismo babau ? Non sarà anche lui questione di punti di vista ?)
CD
Solidarieta al ministro Calderoli
E per colpa vostra,cari i miei pseudocattolici modernisti che la millenaria civilta occidentale e cristiana e allo sfacelo.Infatti la vostra ipocrisia e palese dal fatto che non spendete una parole per i cristiani oppressi e emarginati nel paesi del Medio Oriente al contrario aprite le porte ai loro carnefici.FATEVI MUSSULMANI !!!
No comment
Povero Gesù, che fine ha fatto il suo messaggio d'amore universale!
Viene strumentalizzato da tutte le parti!
Eppure, anche per i musulmani è un profeta di Allah.
Mi viene in mente la riflessione di Erasmo da Rotterdam:"Come potrebbero i Turchi farsi cristiani quando vedono i cristiani comportarsi peggio di loro?"
La prudente accoglienza, la riprensione fraterna, la fiducia nel comune Dio mi sembrano l'unica strada percorribile.
Mi sembra, a leggervi tutti , di stare ad assistere ad un bizzarro match di wrestling con i contendenti però forniti delle armi più bizzarre . Croci , mezzelune , candelabri , mazze che piroettanto nelle vostre mani pronte a far cadere teste e braccia ... e in mezzo a prenderle sempre i poveracci dei più deboli come gli africani e i nomadi per necessità di questo mondo .
Veramente desolante .
Dal pulpito degli uomini liberi dalla superstizione .
andrea .
utilizzare dio e cristo per i propri maiali interessi di bottega da parte degli ignoranti , ottusi ,pataccari leghisti e' la piu' grande bestemmia per la quale non potranno trovare perdono presso Dio. Inoltre non dimentichiamo che le piu' atroci violenze in nome di Dio le hanno compiute i cristiani - per non parlare della bibbia dove i nemici di yavhe' vengono uccisi a migliaia e che ha dato i natali a Sansone il piu grande attacco suicida della storia. Si vergogni la chiesa che per mediocri interessi non scomunica i leghisti. Per questo motivo, per non testimoniare la verita' ma solo i propri porci interessi, per la propria ambiguita' la chiesa sparira' ( proprio perche' e' l'anticristo, cioe' non-verita'- come gia' disse lo scriottore + cristiano di ogni tempo, dostoevskj in "la leggenda del santo inquisitore"), qualcuno la distruggera' e finalmente la verita' cioe' il Cristo trionfera'
@Fabrizio
Gli infiltrati di origine medio-orientale (wink) che abbondano da queste parti scrivono proprio Laooconte...
Ma non si scriveva Laocoonte? Se questa è difesa della cultura classica, siamo messi bene!
Quelli sin qui pubblicati sono commenti idioti. Quando l'Islam avrà cancellato l'identità cattolica dall'Europa e la cultura occidentale ne riparleremo. Che la Lega Nord sia rimasta l'ultimo partito italiano a difendere i valori cattolici è il segno della gravità epocale dell'epoca in cui stiamo vivendo, Il Card. Tettamanzi dovrebbe avere il pudore di dimettersi da una carica che ricopre indegnamente, falso maestro, falso profeta, falso pastore e indegno successore di Ambrogio e Carlo sulla cattedra del Vescovo di Milano. Abbiamo già avuto ariani a guidare la città, in secoli passati e lontani. Superemo anche la crisi prodotta da questo nano, sotto tutti i punti di vista, che straparla di cose che non capisce, invece di insegnare e difendere la fede cattolica.
PS - A Don Arioli: la distruzione della fede cattolica è dovuta anche a falsi-preti come lei, che infangano la dignità del ministero presbiterale con questo falso annuncio di un falso vangelo. Si vergogni. Anzi, si faccia musulmano: la sua defezione è già di tipo culturale, religioso e mentale; la porti sino alle estreme conseguenze. La sua militanza musulmana non sarà una grave perdita per la Chiesa cattolica o, almeno, quello che rimane di essa.
Vedi (mi dico alle 23.39 ora di Greenwich)... basta poi leggere un commento bello e toccante come quello di Don Domenico Arioli per sentirti meglio e andare a letto ringraziando il Signore d'averci dato uomini come lui!
Sono stato in Israele parecchie volte e tra le mille cose che mi affascinano di quel Paese vi e' la presenza dapperttutto di chiese e moschee accanto alle sinagoghe...
Possibile mai che ancora abbiamo i barbari in Italia?
sono missionario in Niger, paese dimenticato dagli italiani e anche dalla chiesa italiana, che finora si è limitata a inviare sostegni in denaro, ma non personale missionario. qui, diversamente da come pensa Calderoli, possiamo costruire chiese, centri culturali, scuole e quanto riteniamo utile alla crescita umana della gente, soprattutto della gioventù. certamente le autorità ddevono vigilare e avere il coraggio della verità, senza impedire la crescita spirituale dei musulmani, che sradicati dalla fede saranno ancor più strumento del terrorismo. ringrazio il Signore per avermi obbligato a studiare un pò l'Islam a Roma al PISAI e scoprire la mia abissale ignoranza. suggerisco ai seminaristi di fare almeno uno sforzo: servirà a non trattare Gesù, o meglio il titolo di Figlio di Dio, che ne esprime la natura profonda secondo la fede apostolica, non come un luogo comune, ma come un mistero da accostare co rispetto e umiltà per poterne ancor più raccontarne anche ai musulmani: ne sarbbero pure loro beneficiari. perché l'onorevole Calderoli non fa un regalo (prima a se stesso e poi ce lo passa) alla nostra biblioteca di Dosso in Niger della bellissima Enciclopedia Islamica edita in Olanda del valore di circa 3.000€? e se qualcuno di voi vorrà venire in Niger per visitare la missione sarà il benvenuto. potrete trovare qualche notizia
il razzismo è totalmente contrario al Vangelo. Spero anche io che tutti se lo ricordino....
Proprio no comment. Qualcuno pensava che i Legaioli fossero realmente cristiani perchè difendevano la famiglia, i crocefissi, le tradizioni cristiane (dimenticando le sceneggiate celtiche sul Po). Adesso sta venendo fuori la verità, che cioè il cristianesimo va bene finchè serve ai loro scopi (razzisti). La Chiesa prima delle elezioni (a ragione secondo me) dice sempre che non si deve votare per i politici favorevoli all'aborto, all'eutanasia (e contrari agli aiuti alle scuole parificate). Si ricorderà di dire che anche il razzismo è contrario al Vangelo? Il silenzio dei politici cattolici dentro al governo è assordante.
Enrico
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 17:20
Charles Darwin
Non hai colto il senso delle mie provocazioni Alieno. Io non ho mai sostenuto che Gesù fosse comunista o Dio iscritto al PD. Esclusivamente in risposta alle tue vocazioni ideologiche ho sempre cercato di mostrarti come la fede offra sempre alternative, perché non si riferisce ad un'ideologia politica ma alla coscienza dei singoli e alle loro storie plurali. Non ho discusso con te sui temi etici per dirti che le tue proposizioni non rispecchiavano una fede retta o per dire che una fede retta implicava opzioni diverse, guardacaso le mie. Ti ho invece sempre provocato apertamente per suggerire che la fede non si rispecchia nel rispetto legalistico di regole preconfezionata, ma incontra l'uomo e la sua umanità senza preconcetti, avendo come unico faro l'amore. E' il tuo legalismo il mio demonio Alieno, non le tue giuste battaglie sull'aborto o sull'eutanasia. Cari saluti
CD