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Israele-Hamas: fermare la guerra, al più presto.

Lunedì 29 Dicembre 2008, 14:28 in Cronaca di

La guerra tra Israele e le forze di Hamas, nella striscia di Gaza si sta sempre più incendiando.

Ormai siamo al terzo giorno di bombardamenti, e questa si sta trasformando sempre più in una vera e propria guerra totale, contro Hamas, coesì come l'aveva chiamata all'inizio dell'offensiva, il Ministro degli Esteri israeliano.

I raid aerei - riferisce il Corriere.it - sono ripresi dopo la mezzanotte e hanno colpito una quarantina di obiettivi. A Gaza sono stati distrutti l'Università islamica e il ministero dell'Interno, nel primo attacco aereo contro un edificio governativo. Secondo fonti ospedaliere, sette palestinesi, fra cui sei bambini, sono morti nei blitz aerei della scorsa notte. Gli attacchi aerei sulla Striscia di Gaza sono stati decine.

Ma la guerra ormai si sta trasformando da sola guerra missilistica a guerra di terra.

Sembra infatti che alcuni commando Israeliani siano già entrati in territorio palestinese.

Di fronte a questo dramma - e questo è un vero e proprio dramma nel dramma - tutti però sembrano essere inerti ed incapaci di agire, sia da parte interna che esterna.

I paesi europei praticamente, stanno in silenzio. Solo la Francia si è espressa con parole forti e dure. I nostri politici italiani, forse poichè intenti a godersi le ferie natalizie, non hanno ancora dichiarato quasi nulla.

A parte le parole ufficiose però - e questo preoccupa ancora di più - a tacere sembra essere la diplomazia che non si è fatta scrollare neppure dalle parole accorate del Papa che ieri - durante l'Angelus, ha "supplicato" le forze coinvolte ad interrompere i combattimenti.

Tutto sembra fermo. In questo clima di silenzio e di omertà, personalmente mi sento di unirmi alle parole del Papa. Fermiamo i combattimenti, fermiamo una guerra le quali dimensioni possono diventare davvero planetarie. 

 

70
70 commenti
70
07 Gen 2009
alle 20:34

andrea

Il premio Nobel per la Pace, Mairead Maguire, ha scritto al Segretario-generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, e al Presidente dell'Assemblea-generale delle Nazioni Unite, Miguel D'Escoto, aggiungendo la propria voce agli appelli di giuristi internazionali, organizzazioni per i diritti umani, individui, ecc., affinché l'Assemblea generale dell'Onu consideri seriamente la creazione di un Tribunale Criminale internazionale per Israele (ICTI) a seguito delle atrocità israeliane in corso contro il popolo di Gaza e del resto della Palestina.

Il Tribunale Criminale internazionale può essere istituito dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite come "organo sussidiario" in ottemperanza all'art. 22 della Carta dell'Onu.

L'Art. 22 della Carta Onu afferma che l'Assemblea generale delle Nazioni Unite può stabilire tali organi sussidiari quando lo ritiene necessario per l'espletamento delle sue funzioni. Lo scopo del Tribunale Criminale sarebbe quello di indagare e perseguire sospetti criminali di guerra israeliani per danni contro il popolo palestinese.

Maguire ha affermato:

"Nel novembre 2008 visitai Gaza e rimasi scioccata dalla sofferenza della popolazione di Gaza sotto 'assedio' da oltre due anni. Questa punizione collettiva da parte del governo israeliano ha condotto a una grave crisi umanitaria. La punizione collettiva contro una comunità civili, da parte del governo israeliano, viola la Convenzione di Ginevra, è illegale, è un crimine di guerra e un crimine contro l'umanità.

Invece di proteggere la comunità civile di Gaza e alleviare la sua sofferenza sollevando l'assedio, da dieci giorni (la lettera è del 4 gennaio, ndr), l'esercito israeliano esegue bombardamenti di cielo e mare contro i civili disarmati. Lanciare bombe israeliane contro civili disarmati, molti dei quali donne e bambini, distruggere moschee, ospedali e case, e devastare le infrastrutture di Gaza è illegale e costituisce crimini di guerra. I morti del popolo di Gaza sono ora oltre 600 (680, ndr) con oltre 2.500 feriti (3100, ndr), molti dei quali donne e bambini. Le infrastrutture di Gaza sono state distrutte e la popolazione è tagliata fuori dal mondo – compresi i giornalisti, gli osservatori e gli attivisti umanitari, tutti chiusi fuori da Gaza e impossibilitati a entrare ad aiutare la popolazione.

L'Onu deve sostenere il rispetto dei diritti umani e della giustizia nei confronti del popolo palestinese, prendendo in seria considerazione l'istituzione di un Tribunale Criminale internazionale per Israele, così che il governo israeliano sia ritenuto responsabile di crimini di guerra".

Mairead Maguire  (Nobel Peace Laureate)
69
07 Gen 2009
alle 02:36

claudio

........sigh...

 

68
06 Gen 2009
alle 23:06

Willy Bruschi

@andrea

 Finiscila di chiamare fascista le persone di buon senso che non abboccano alle tue stronzaggini frutto di quel vuoto cervellino ammuffito che ti ritrovi cosi fai piu bella figura !!!

 

67
06 Gen 2009
alle 23:05

Willy Bruschi

@ Andrea

Finiscila di definire quelli che non credono alle stronzaggini partorite da quel tuo aborto di cervello come fascista 

66
06 Gen 2009
alle 23:03

Willy Bruschi

@andrea

 Finiscila di chiamare facista le persone di buon senso che non abboccano alle tue stronzaggini frutto di quel vuoto cervellino ammuffito che ti ritrovi cosi fai piu bella figura !!!

 

65
06 Gen 2009
alle 22:13

claudio

Hanno preso in pieno una scuola....

Morti quaranta...decine di feriti...

Tutti terroristi di hamas??....Alieno ha ragione?....

Macchè...tutti poveracci tra cui donne e bambini sfollati dalle cannonate dei carri armati israeliani e finiti lì,in quel campo profughi improvvisato,e si sa gli israeliani con i campi profughi non è che ci vanno molto daccordo.Il criminale gesto è stato definito dai vertici dell'esercito d'invasione come uno spiacevole errore...SPIACEVOLE..per loro,immaginiamoci per chi era sotto le bombe e ci ha lasciato la pelle.

Terroristi morti?Nessuno....civili massacrati?Molti...tutti...troppi.

Oggi il papa ha dovuto ripetersi sul conflitto auspicando la fine dei bombardamenti e la ripresa del dialogo.Ma i guerrieri di Dio,guidati personalmente da lui,proseguono nella loro pulizia etnica.

64
06 Gen 2009
alle 15:33

andrea

.... Vittime sono state confermate questa mattina a Beit Lahiya, nel nord della Striscia, e nel campo profughi di Jabaliya.

Fonti all'interno dell'ospedale Ash-Shifa di Gaza hanno reso noto che nel campo profughi di Ash-Shati, a ovest della città di Gaza, il fuoco delle navi da guerra ha centrato una casa, facendo a pezzi 7 componenti della famiglia Abu Eisha: papà, mamma e i loro 5 bambini. Un'altra, l'ennesima, strage degli innocenti. L'ennesimo eccidio che solo l'immoralità e l'indecenza di molti media e politici italiani, esempio quasi unico (insieme agli omologhi di Praga) nel panorama europeo, possono trasformare, nella comunicazione con il pubblico mass-mediatico, in "massacri contro Israele".

Fonti mediche hanno anche confermato l'uccisione di 6 membri della famiglia Samudi, compresi 3 bambini, durante un bombardamento che ha preso di mira la loro casa, a Zaytoun, nella città di Gaza.

Poco prima, dei soldati avevano sparato contro le abitazioni di Zaytoun, uccidendo una bimba di 5 anni della famiglia Al-Hilu, e suo nonno. Ferita la madre e altri componenti della casa.

Nella notte, l'esercito israeliano ha sparato all'impazzata contro le case di leader di Hamas e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - tra cui quella di Jamil Mizhir -, nel campo profughi di An-Nuseirat, nel centro della Striscia.

Un comunicato diramato da Tsahal afferma che l'aviazione, questa notte, ha colpito più di 30 obiettivi:
1 - una moschea, 2 - un bunker sotterraneo a Gaza city, 3 - diversi tunnel, 4 - quattro abitazioni di leader di Hamas, 5 -una pedana di lancio per razzi, 6 - una base per il lancio di anti-missili.

Anche oggi, sono state colpite le ambulanze e il personale medico mentre soccorreva i feriti.

L'ex agente del Mossad a Parigi, e attuale ministro degli Esteri, nonché leader di Kadima, la bionda amatissima dai nostri giornali, Tzipi Livni, continua a ripetere che, oltre alle moschee, anche gli ospedali sono usati dalla resistenza per "nascondere armi". E questo, nel linguaggio orwelliano israeliano, fa pensare che saranno i prossimi obiettivi dei crimini di guerra dello stato sionista.

63
06 Gen 2009
alle 15:22

andrea

@ alieno

Io definisco maiali tutti i fascisti , se poi quei maiali fanno parte della tua famiglia non è colpa mia ;))

D'altra parte nella nostra Costituzione è scritto che a simili maiali non si riconosce dignità politica ; io mi spingo leggermente oltre e conoscendo la storia della loro ignobile ideologia , il modo in cui hanno distrutto il nostro paese e la sfacciataggine con cui si presentano ancora nel consesso civile non gli riconosco nemmeno dignità umana .

Tutto legittimo quindi , non vedo il motivo per cui tu debba scandalizzarti per così poco ;)

Scandalizzati per quello che fanno i tuoi amati maiali di sion semmai ....

(ANSA) - GAZA, 6 DIC - Almeno 12 membri di una stessa famiglia, tra i quali 7 bambini da uno a 12 anni, sono stati uccisi da un bombardamento israeliano a Gaza City. Lo hanno riferito fonti mediche e altri testimoni. I proiettili hanno distrutto la loro abitazione. L'esercito israeliano ha poi reso noto di aver colpito l'abitazione a Jabaliya (Gaza) di un responsabile militare di Hamas, Iman Siam, che al momento dell'attacco risultava essere in casa e che potrebbe quindi essere rimasto ucciso. 

P.S. Grazie infine per i molteplici pretesti per i quali mi dai modo di informare sui crimini fascisti . Piacerebbe anche a Gramsci il mio modo di informare per stimolare il senso critico e la capacità di giudizio che rende liberi dal tuo immondo fascismo ;))))

Colgo l'occasione inoltre di ringraziare anche il moderatore e curatore del blog che dà modo di esprimersi alla civiltà per  imporsi sulle barbarie fasciste. 

62
06 Gen 2009
alle 14:51

Alieno

Ricordo ancora i nomi di quelle prof.sse di scuola media: Baldanzi quella di Ita, Baiocchi quella di storia-geo.

Sarebbe bello incontrarle oggi per metterle dinanzi al loro operato, tra adulti perchè la viltà di tentare su ragazzini appena usciti dalle scuole elementari, beh, è tanto più facile quanto più meschino. Piacerebbe, hai visto mai, capitassero qui, che ne ho altre da raccontare, volendo..

Alieno

61
06 Gen 2009
alle 14:48

Alieno

Ma infatti, non è dai miei parenti che viene quel commento esasperato. Parenti, voglio ricordarti, che non sono omogenei nella collocazione di geometrie politiche: c'è chi è di sinistra, chi di destra, anche se non ci sono fascisti.

Quei commenti li ho sentiti anche recentemente, non è che  tu debba temere che mi è stato fatto indottrinamento da piccolo solo perchè tu faresti così oppure così hai dovuto subire, eh!

Il primo tentativo di indottrinamento che ho dovuto subire è alle medie inferiori, una prof.ssa di lettere, l'altra di storia-geo, la prima pro-br a spiegarci che il Papa e la Chiesa erano fasciste e che lei, in spregio, aveva già avuto una decina di aborti e deliziandoci di aneddoti dove ci raccontava le sue gesta quando trattenuta dalla "polizia bastarda e fascista", si liberava con lusinghe sesuali, masturbandosi e facendogliela "vedere" a quei maiali fascisti e così si liberava regolarmente e tornava in Piazza a far casino e lanciar sanpietrini ecc, l'altra a parlarci del marxismo, di come i partigiani avrebbero liberato l'Italia ed il mondo dal nazifascismo (per lei senza neppure l'aiuto che so, di qualche angloamericano, capitato lì, ma inutilmente) e roba simile che, tu capisci, non è proprio roba che ad un ragazzino alle prime classi medie, interessi granchè. Ciò nonostante, per prender voti migliori ed entrar nelle loro grazie, era tutta una gara a chi le sparava ruffianamente più grosse ripetendo le lezioncine.

Mentre di indottrinamenti di destra, beh, non ho memoria.

Sarà un caso?

Comunque ci tenevo che fosse pubblico il tuo simpatico atteggiamento, che descrive bene la tua risma, quello che dichiara "maiali" i miei parenti tutti. E' bene che emergano questi aspetti che tradiscono la cultura ed il portato di queste adesioni politiche barbare, incivili, rozze nella loro stupida aggressività (verbale se non si può far di meglio).

E Dio abbia pietà di te e misericordia per i tuoi genitori nell'aver fallito il progetto di far di te una persona civile. Perchè non dubito che ti voglian bene o te ne hanno voluto: i figli so piezze 'e core.

Anche se, tristemente, sono talvolta piezze 'e mmer.... è giusto siano i figli piezze ' core e scarrafoni bbelli.

Come al solito mi rimprovero: mi impegno per renderti più utile e civile nel dialogo inutilmente, mi impegno almeno perchè appaia con le mie parole la tua natura, la tua cultura incivile e dell'odio, del disprezzo fuori misura e poi, toh, bastava aspettare le tue parole, con un po' di pazienza, ogni volta così, a rubarmi il "mestiere": nessuno meglio di te stesso, ti dipinge peggio (io stesso tentando il dialogo con te ti dipingo comunque meglio, cioè insinuo il dubbio che valga la pena o che sia possibile), tra l'altro forse nemmen peggio: è che sei proprio come sai descriverti, da solo, esprimendoti benissimo.

Complimenti, continua così, che mi riposo un attimo.. :-))

Ignaro che nell'offendere gli altri e la loro famiglia, se va bene di "maiali", continuamente offendi principalmente te stesso.

Continua, ti prego, continua..

Alieno

 

 

60
06 Gen 2009
alle 13:30

andrea

Così per curiosità: chi hai definito maiali, i miei genitori? I miei parenti? E' quello l'ambientino in cui io, "pupo" sarei cresciuto?

I tuoi parenti tutti , caro . Tutto l'ambientino fascita che ti ha svezzato e cresciuto .

Tra gente pacifica e intelligente non si parla di ricorrere alla violenza e alle bombe quando si hanno dissidi col mondo circostante come fanno i tuoi ascendenti fascisti ; si pratica intelligentemente il dialogo fino alla risoluzione del problema .

Nessuno può scegliersi i genitori o i parenti , purtroppo per te ti è toccata in sorte la feccia e il frutto dei loro insegnamenti è il livore bavoso di bile che vomiti quotidianamente contro il mondo .

Auspico pietà e compassione per il tuo infimo essere che però devo lasciare ai cristiani che ne sono pratici , anche perchè io sostengo fermamente il ricorso alla Giustizia Umana che non dimentica e non fallisce .

59
06 Gen 2009
alle 12:54

Alieno

@Andrea, scrivi, citandomi: Beh, sapessi quante volte ho sentito commenti di adulti come: ci vorrebbe una bella bomba lì, così la finiscono tutti una buona volta, di qua e di là. (

"Ecco spiegato il suo odio contro il mondo . La colpa poraccio non è la sua, è cresciuto in un ambientino di maiali fascisti che come unica soluzione ai loro problemi nel rapportarsi col mondo invece del dialogo lo hanno bombardato psicologicamente sin da piccolo coi rimedi che usavano i loro nonni ."

Così per curiosità: chi hai definito maiali, i miei genitori? I miei parenti? E' quello l'ambientino in cui io, "pupo" sarei cresciuto?

E poi, beh, devo darti triste notizia: coloro da cui ho sentito simili commenti, toh, sono elettori tradizionali di sinistra, per quanto sinistra non ultra radicale e più moderata.

Ma non ho ritenuto fosse coincidenza degna di nota perchè non mi è mai venuto in mente che sia l'esasperazione e la stanchezza che possa appartenere solo ad un elettore di sinistra, non v'è motivo di pensarlo neppure se, appunto, l'ho sentito da chi sempre, nella vita, ha detto di votare sinistra.

I massimalismi sono più congeniali a te e non barare dicendo che io confondo tutti gli islamici con i terroristi. Ed oltre tutto, io non faccio la "bava" di goduria come te, riportando notizie di "successi" dei terroristi di Hamas, come fai al post 58, tanto per dire chi siamo e la diversa finalità e motivazione delle nostre posizioni.

E però, prendo a spunto le dichiarazioni di ieri di D'Alema che ci ricorda a Matrix che Hamas non può essere esclusa come forza "politica" perchè ha adesione di tanti palestinesi e, tra l'altro, può contare su una forza combattiva ed armata di circa 25.000 uomini... venticinquemila.

Toh, guarda!!! Non volendo la sinistra ci ricorda che tra i 25mila terroristi e coloro che li sostengono con il loro voto o adesione, non sono tutti così "innocenti"....

Alieno

 

58
06 Gen 2009
alle 12:17

andrea

Intanto a Gaza i porci di sion pagano il dazio della loro bestialità:

Gaza - . 10 soldati israeliani uccisi e 30 altri feriti: questo è il bilancio dell'imboscata tesa questa notte dalle brigate al-Qassam alle truppe di invasione.

In un comunicato, le brigate Qassam hanno dichiarato di aver attirato una divisione d'elite della fanteria israeliana all'interno di un edificio imbottito di esplosivi, nel nord della Striscia, di aver fatto detonare le cariche e di essersi poi scontrate con i soldati. Gli scontri sono continuati fino all'arrivo di elicotteri che hanno bombardato l'area.

Parallelamente, l'esercito israeliano ha reso noto di aver perso 3 soldati a causa del "fuoco amico".

 

57
06 Gen 2009
alle 12:12

andrea

Beh, sapessi quante volte ho sentito commenti di adulti come: ci vorrebbe una bella bomba lì, così la finiscono tutti una buona volta, di qua e di là.

Ecco spiegato il suo odio contro il mondo . La colpa poraccio non è la sua, è cresciuto in un ambientino di maiali fascisti che come unica soluzione ai loro problemi nel rapportarsi col mondo invece del dialogo lo hanno bombardato psicologicamente sin da piccolo coi rimedi che usavano i loro nonni . Non si può pretendere altro da un pupo cresciuto così , solo compatirlo per chi vuol far professione umanità . 

56
06 Gen 2009
alle 06:21

claudio

E non farti ingannare: a me non piace la guerra, nè la violenza, non colo saliva nel conflitto, auspicando vendette perfin qui e con me, come se quello fosse il segnale di agognate vendette anche in casa nostra col mito della rivoluzione sanguinaria ecc, come certi tipetti che usano le vittime sopra.

Eh infatti...proprio credibile...

Non sai niente,fai un grande minestrone che accomuni tutti i nemici delle tue stolte ideologie,comunisti,iran,hamas,mussulmani...tutto in un unico calderone senza capo ne coda.Poi per sfinimento chiunque alla terza riga del post ti da ragione,io posso solo constatare che purtroppo non sei come il vino...con gli anni tu peggiori.

Ti aspetto quando pronuncerai le tue encicliche sulla vita da proteggere..sull'anima...sulla sacralità...su Eluana....quando ti riempirai di nuovo la bocca di cose a cui non credi,ma che fan tanto cristiano alla moda.

Don ,ti ho visto al tg stasera..complimenti per l'idea....veramente complimenti,sei il primo sacerdote multimediale della storia...blog.ipod....non ti fai mancare niente.Bravo...ci vuol gente che si dia da fare e non chiaccheri solo a vuoto.Di nuovo i miei complimenti e i miei auguri per l'iniziativa.

55
06 Gen 2009
alle 00:00

Alieno

l'abuso di termini volgari è un sintomo della mia tristezza con la tentazione alla rassegnazione (sulle possibilità dell'uomo in senso più ampio). E mi scuso, ci faccio caso solo adesso.

Alieno

54
05 Gen 2009
alle 23:50

Alieno

ti racconto come giocavo io a "soldatini" da bambino. Grande passione per quella collezione, per dipingerli, per costruire scenari ecc, ma poi, insomma, volevo giocarci come tutti gli altri. Ma era uno strazio.

Fai conto: indiani americani e americani usa oppure nordisti e sudisti. Cominciavo tenendo per uno e facendo perdere l'altro, ma sul finire... mi facevano tenerezza quegli sfigati che stavano perdendo ed allora, beh, ribaltavo le sorti. Solo che si creava poi la situazione opposta e poveracci anche quelli...

Le mie "partite" in solitaria erano un disastro, duravano un'infinità, spesso per giorni, nel dilemma di non voler far perdere nessuno e di tifare per gli "sfigati" che via via si alternavano senza soluzione.

Per fortuna poi arrivava mia madre che esasperata da quella stanza apparecchiata in campo di battaglia per giorni (leggi il caos totale di soldatini, scenari e costruzioni improvvisate o costruite meticolosamente con ogni mezzo di fortuna riciclando ogni cosa, dal rotolo di carta igienica ad ogni scatola), risolveva l'amletica angoscia e distruggeva ogni cosa, riportando la pace nella stanza e talvolta anche buttando tutto per punizione (disordine esasperante).

Eh, se non ci fossero le mamme...

forse sarei ancora lì, a giocare a soldatini, nel dubbio di chi debba vincere e chi è il più sfigato che merita quel riscatto. :-)

Naturalmente so benissimo che questa è la versione che racconto teneramente per far sorridere ed in realtà invece sono solo, banalmente, uno psicopatico precoce credo.

Ma ho avuto modo di conoscere che tutto sommato, c'è di peggio in giro, eh.

Anche perchè lo strazio in medioriente, tra palestinesi e israeliani, dura ugualmente da tempo con difficoltà risolutive e però, cazzo, lì non c'è alcuna mamma sopra le parti che fa piazza pulita riportando l'ordine e resta tutto quel sangue e quell'odio che ai miei soldatini o a me stesso, non ho mai concesso.

Sembro infantile? Beh, sapessi quante volte ho sentito commenti di adulti come: ci vorrebbe una bella bomba lì, così la finiscono tutti una buona volta, di qua e di là.

Che poi è praticamente sempre la mamma che provvede, quella bomba che pone fine alla storia ed allo strazio, ma una mamma davvero brutta cazzo...eppure son adulti, pure loro ma "ci vorrebbe una bella bomba lì" gli scappa ancora dalle labbra come desiderio esasperato.

Io non ero così catastrofico ed avevo 5 o 7 anni cazzo.

Ciao.

Alieno

53
05 Gen 2009
alle 23:38

Alieno

Secondo te Israele ha in proposito di sterminare tutti i palestinesi? E perchè mai non dovrebbe averlo fatto fino ad oggi? La sua storia racconta che la possibilità non mancò, fin dagli esordi.

Non sarà che quello non è affatto il loro desiderio ed interesse? E trovo miracoloso che non lo sia: in altre parti del pianeta, con percorso simile, si reagisce ben peggio. Si reagisce per molto meno che ciò che fa Hamas, sia nei fatti che a parole.

Se Israele attacca solo Gaza perchè da lì partono i missili e le altre zone non sono coinvolte, perchè non sono tutti i palestinesi di Hamas, un motivo c'è. E la guerra fa anche sterminio. Anche di civili. L'ultimo conflitto mondiale lo racconta benissimo, da una parte e dall'altra, tanto che si guardi Usa con bomba atomica, tanto si guardi nazisti a bombardare Londra, tanto...

Ma io credo che non debba spiegarti alcunchè (soprattutto ortograficamente parlando, parrebbe), in molte occasioni hai dimostrato una capacità critica capace di onestà e di lucidità che ad alcuni è apparsa solo come cinica capacità in quel realismo riflettere ed osservare.

Io temo ogni sorta di fanatismo, politico o religioso: quel rischio però, di vedersi sottrarre l'hamburger (io vado a wurstel ma poco cambia e spesso per entrambi è bene non sapere di cosa son fatti, eheh) e di vedersi ammazzare per quell'espressione di gusto che per me è sacro quanto le salse, l'insalata ed il formaggio a fondere sopra che ci metto e per altri basflemo da ebrei mi pare estremamente ridicolo rapportarlo a quello offerto, dimostrato ampiamente, dalla realtà islamica nel pianeta.

Questo perchè Israele, appunto, è in fondo più occidente di quanto si voglia ammettere, compreso l'avere una natura profondamente laica. Staremmo freschi se Israele fosse in mano a fanatici ortodossi dell'ebraismo, così come staremmo freschi se capitasse ugual cosa cadendo in mano ad un fanatismo cattolico integralista che rispolvera pene capitali in nome di Dio e inquisizione. Ma l'Occidente unisce la ragione alla fede e con questo anche Israele, che occidentale è, circondato da una vocazione al radicalismo religioso più tremendo che è quello islamico e capace di intimorire anche governi arabi più laici che però hanno masse tumultuose radicalizzate nell'integralismo a cui render conto.

Dunque non capita che tu crepi mangiando l'hamburger. Nè qui, nè nello stesso Israele, da quanto so. Ma se sei nella zona controllata da Hamas e controllata con violenza, ma anche con stolida adesione, purtroppo, di masse che l'han votato, beh, quel rischio è un attimo più palpabile (e naturalmente nell'hamburger o wurstel ho la metafora di mille altre cose e diritti, costumi ecc). Tu vedi cosa capita in Iran, con la polizia religiosa-etica a punire anche tagli di capelli troppo occidentali..

Bisogna essere realisti: nella condizione che proponi, cioè che la terra promessa voluta da Dio per ebrei è a casa mia o che non possa mangiare sacralmente del buon maiale di cui non butto via volentieri nulla come mi consiglia la mia tradizione, sarei d'accordo. Ma non è la realtà Fabrizio, non bariamo. La realtà è invece sia la sharia, sia il percorso di islamizzazione e di radicalismo religioso dell'Islam che attraversa molte parti del pianeta.

Poi vabbè, se dobbiamo dirla tutta, l'uomo sa uccidere ed odiare profondamente, covando per anni, anche per questioni condominiali (e certi soffritti olezzandi per le scale fin dalle 6 del mattino, insieme all'uso di aspirapolveri e spostamenti di mobili mettono in moto tutta la mia umana comprensione per quelle tentazioni, in effetti, soprattutto poi se ti criticano pure, che coraggio, che i tuoi gatti fanno troppo rumore quando camminano e giuro che è ciò che capita a me di dover sentire).

E però non è quella la cultura portata ufficialmente, propagandata, estesa: quella roba viene culturalmente, moralmente, ufficialmente condannata e si dice, aldilà delle situazioni singole, che non è carino uccidere gli altri condomini che ti stanno sulle palle.

Mentre Hamas non lo dice, anzi, professa il dovere di uccidere ebrei, a costo di creparci naturalmente, anche se si è civili, doverosamente impegnati anche nell'essere dalla parte della cultura della morte.

Insomma, aldilà dell'uomo, restano le differenze culturali e valoriali su cui distinguere meriti e demeriti con diversa gradazione di gravità. Per quanto riguarda il fosforo, lo facevo presente ad un mio amico nell'intervallo di cena. E mi ha detto: ma è una farsa-balla come l'altra volta in Iraq, dove poi si spiegava la messinscena che per far vedere civile irakeno ucciso dal fosforo però, si vedeva il vestito intatto o quasi misteriosamente e per cui dopo mesi e mesi di propaganda Rai3 l'ha abbozzata oppure stavolta è vera?

Io non ho saputo rispondere, effettivamente. Mi auguro non sia vero, tutto qua. In compenso mi sono venute in mente i proiettili con l'uranio di scarto, le morti per cancro dei soldati e mi sono depresso definitivamente, per stasera, sulle possibilità del genere umano, che strazio. Meglio essere

Alieno

sì, è meglio.

Parafrasando uno spot di una banca_

Il mio mondo è differente! :-P

Ciao.

 

52
05 Gen 2009
alle 21:22

Fabrizio

Uffa, se previeni i miei... ehm, amichevoli rabbuffi ortografici, io cosa ci sto a fare? Va bè, rimetto per terra la pietra.

Ma a dire il vero, quello che racconti non mi stupisce per niente, e non è nemmeno questione di Hamas o non Hamas. Potrei raccontarti di un collega andato in vacanza in un paese del nostro stesso continente, niente affatto così lontano da noi, sia in senso culturale che geografico. Bè, nessuno gli ha tirato sassi, eppure una coppia di mezza età ha tentato ripetutamente di fargli sposare una figlia dell'età apparente di quindici-sedici anni, avendolo notato mentre la ammirava (a suo dire, trattavasi di esemplare notevole nonostante la giovane età - io non posso commentare, non essendo stato presente). E a parte questo, infrastrutture mezze devastate in stile primo dopoguerra, norme basilari di igiene completamente disattese e cultura media stile un secolo e mezzo fa. Ora,  non è certo colpa degli abitanti di quel posto: dà loro tempo e si evolveranno come tutti. Io però so che non mi posso aspettare da loro un comportamento in linea con quello di chi è cresciuto in quest'Italia del (relativo) benessere. Non basta dire: "Siamo tutti fratelli" per dipingere il mondo a coniglietti rosa, e non credo sia razzismo il constatarlo. Tanto vale tenerne conto quando ci si deve relazionare, volenti o nolenti, con queste persone, e ci si guadagna da entrambi i lati.

Ora, cosa dovrei aspettarmi da gente nata e cresciuta tra bombe e miseria, su una terra praticamente maledetta e usata come poligono di tiro dagli uni e dagli altri? Non sarei incredibilmente ingenuo, se mi aspettassi amore e dolcezza? Non sto dicendo che la tua amica sia un'oca giuliva: ci sarei potuto cascare pure io, perché non sempre è facile pensare al contesto in cui ci si ritrova calati. Sto dicendo che sicuramente non vorrei gente nata e cresciuta lì come vicini di casa, anche se chiaramente essere nati lì non è colpa loro. A me interessa innanzitutto essere ragionevolmente sicuro di non ritrovarmi sgozzato se vengo beccato a mangiare un hamburger durante il mese sacro, grazie. Gli israeliani sono tanto più vicini a noi come cultura... eppure ho l'impressione che riuscirebbero a farmi rimpiangere i palestinesi, qualora dovessero decidere che la terra su cui abito appartiene a loro perché gliel'ha promessa Jahvè millanta anni fa.

Non ho Grandi Soluzioni Intelligenti per questo conflitto: sono un informatico, non un politico.  E sono abbastanza realista per capire che difficilmente si potrà trovare un compromesso. Quanto sono andati avanti gli irlandesi, ad essere incazzati con gli inglesi e ad usare la loro secolare tirannia come pretesto per ogni loro personale fallimento (almeno, così si direbbe leggendo "Le ceneri di Angela" di Frank McCourt)? E quanto sono andati avanti gli inglesi a sopprimere le velleità rivoluzionarie con la più nera violenza, senza aver niente da invidiare all'IRA? E nonostante tutto si parla di due popoli che mi sembrano meno assetati di sangue rispetto a quelli che si contendono quei dannati territori in Medio Oriente. Soluzioni o meno, però, mi piace sempre chiamare le cose col loro nome, alla faccia di ipocrisia e political correctness. Per me quella di Israele non è un'operazione di polizia. Non è nemmeno una guerra, perché la guerra la combatti principalmente contro i soldati. Potremmo anche coniare un neologismo dedicato, ma al momento la buona, vecchia locuzione "campagna di sterminio" mi sembra calzare a pennello. 

51
05 Gen 2009
alle 21:11

andrea

Il fascista ignorante dice : Chi sostiene Hamas è, se va bene, un folle: non sa cosa sta difendendo davvero e mi auguro, in fondo, che non lo sappia mai davvero. Ne avrebbe paura, orrore o disprezzo e se non ne avesse, allora probabilmente sarebbe solo perchè è già suo schiavo.

E alllora prendendo a pretesto la sua stolida ignoranza faccio ulteriore informazione a beneficio di tutti coloro che non sono servi come lui di un maiale e diamogli testimonianza di uno dei tanti folli che invece conoscono bene Hamas:

PADRE MUSALLAM, PARROCO DI GAZA:

 “È UNA GUERRA CONTRO I CIVILI, FERMATELI”

Parlando con Padre Manuel Musallam

4/1/2009

“Pesanti bombardamenti, un gran numero di vittime, i soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti, questa è guerra, guerra, guerra; qualcuno provi a fermarli”

Raggiunto dalla MISNA nella sua parrocchia della Sacra Famiglia, padre Manuel Musallam, unico sacerdote cattolico della Striscia di Gaza, racconta l’ennesima tragedia di un popolo senza patria chiuso da decenni in una prigione e inascoltato dal resto del mondo.

“I soldati israeliani si trovano nell’area dei loro vecchi insediamenti abbandonati nel 2005 - dice - ma non entrano nelle nostre città perché hanno paura di fronteggiare il cuore della resistenza palestinese; i bombardamenti da cielo, da terra e dal mare sono continui, alcuni colpi sono arrivati a nemmeno 20 metri dalla chiesa.Dopo la morte della piccola Christine , un’altra bimba è morta questa mattina per il terrore e i boati continui.Era musulmana, frequentava la nostra scuola, il padre Abu Ras è disperato”.

C’è rassegnazione nelle parole del sacerdote che vede con i suoi occhi ciò che molti mezzi di informazione continuano a nascondere o a far finta di non vedere.

“Gli israeliani – continua – non solo colpiscono indiscriminatamente, ma stanno usando nuove e più insidiose armi. Ho parlato con il direttore del maggiore ospedale di Gaza che mi ha riferito di corpi con strane ferite mai viste prima qui a Gaza. Non so cosa stiano usando, nuove diavolerie di guerra e di morte”.

Chiuso nei confini stretti di una striscia di terra lunga 40 chilometri e larga 15, un milione e mezzo di persone aspetta gli sviluppi di un attacco di cui non si riescono ancora a vedere con chiarezza le finalità.

“Nonostante il resto del mondo dica il contrario, anche perché spinti da una informazione faziosa e disonesta – prosegue il sacerdote - sono stati gli israeliani a violare la tregua ripetutamente, non Hamas.

Hamas non è un movimento estremista, è stato democraticamente eletto dal popolo ( come hanno voluto i maiali di sion e tutta la schiera degli occidentali esportatori di democrazia . ndr )  gode del sostegno della popolazione e questo sostegno nell’ultima settimana si è accresciuto.

Moltiplicare i motivi di risentimento dei palestinesi, come sta facendo Israele uccidendo donne, uomini e bambini che non hanno mai preso un’arma in pugno, non farà altro che allontanare ancor di più la pace”.

padre Manuel Musallam . cattolico .

 

50
05 Gen 2009
alle 19:11

Alieno

errore di battitura "anno" , anzichè "hanno" ..anzi, la tastiera è quello che è anche se quando toglie l'acca mi fa fare una bella figura di c.acca. Meriterei forse lancio di pietre, capisco. Ma non per questo, non per questo eh.

:-)

Alieno

49
05 Gen 2009
alle 19:08

Alieno

@Fabrizio: ti racconto di una mia amica, tanti anni fa, che si era recata in visita in quei luoghi. Auto a noleggio. Donna indipendente e forse un po' presuntuosa, ha rifiutato la guida, pensava di cavarsela da sè. Così, volendo andare a Gerusalemme è finita, per sbaglio, nella striscia di gaza.

Dove è stata subito notata quella donna al volante da ragazzini e bambini che facendo tam tam si sono moltiplicati in pochi minuti. Lei stava per scendere armata solo di un sorriso (nella beatitudine del buonismo ingenuo che era, sorrideva) per chiedere informazioni ed aiuto, ma appena aperto lo sportello, questi bambini anno cominciato un lancio di pietre sempre più feroce. Una roba tremenda: il bambino dovrebbe essere associato all'istinto protettivo (sopratutto da parte di una donna), non solo essere rassicurante, ma da rassicurare ed invece quei bambini la volevano morta, cercavano di ucciderla, insomma, bambini educati e trasformati in veri e propri "mostri" in quel contrasto tra come dovrebbero essere e come sono stati modificati orrendamente.

Fortuna che con sè aveva un cell. e contantattando un amico a Gerusalemme, ha avuto subito l'intervento dei soldati israeliani a salvarla, tra l'altro con sarcastici commenti sulla sua "stupidità" di finire in quella landa infernale.

La mia amica non è mai stata "politicizzata", nè oggi, ancor meno ieri: era solo donna, occidentale, proveniva da Israele, si è persa nella striscia di Gaza.

Ha conosciuto il disastro della predicazione dell'odio, la sua ingiustizia (e le è andata bene che non sia stata l'ultima lezione della sua vita), l'assurdità di chi oggi qui sostiene tra noi, l'assurdo buonismo che rende ciechi ma non buoni o chi addirittura apertamente sostiene quell'odio distruttivo come legittimo, fa pure il tifo.

Io dovevo andare con lei quest'anno, in Israele, ma le notizie di Hamas che si ritirava dal tavolo del negoziato offerto dall'Egitto, ci ha consigliato di aspettare. Nel senso: era prevedibile quello che vediamo oggi, purtroppo. Credo che passerà molto tempo,  prima che possa realizzare quel viaggio.

Anche mia madre ha dovuto rinunciare ad andare (lei con viaggio organizzato da cattolici, era viaggio di preghiera) e pure lei "ringrazia" Hamas e quella violenta cultura orrenda e chi la sostiene. Eppure, ad ogni bollettino di guerra, cattolica, occidentale e pur sempre contro un Male umano come Hamas, si annuvola e si rabbuia delle vittime civili, lei ha più conoscenza di me, ha conosciuto la guerra seppur piccola e più grandina ha visto cosa può fare l'odio quando i comunisti a guerra finita, compivano i loro sanguinosi orrori contro tutti coloro che non erano comunisti: cattolici come lei (che non era fascista), bambina poi, insieme al suo fratellino ancor più piccolo, ai quali per odio, quei comunisti spararono, costringendoli ad una fuga disperata. L'odio lo conosce bene sulla propria pelle, così come lo conobbe mio padre, con la "colpa" d'esser figlio di un Cc. Io conosco l'odio per altre vie, non solo per i loro racconti e credo di aver fortuna d'esserne immune (anche se non vorrei mai esser messo alla prova, credo di farcela) e credo non pecchi di modestia nel saperlo riconoscere: la sua natura in fondo è sempre la stessa, anche se si mimetizza e cambia di abito, se era ieri, se è oggi o domani. HAmas è una sublimazione dell'odio e non prova dolore, perchè non ha vero amore, nemmeno per il proprio popolo.

Questa persona che mi ha raccontato della sua esperienza perdendosi a Gaza, al contrario di me, è davvero ingenua, buona come "un pezzo di pane", come si dice, fin troppo. Ma l'odio non ne tiene certamente conto quando è ben radicato. E nei bambini, si può fare davvero un buon lavoro tanto con il Bene, che con il Male, purtroppo, sfigurandoli e trasformandoli da una bellezza congenita nell'esser cuccioli e speranza, in mostri, morti viventi, orrore. E spaventoso: poche cose spaventano più di simili contrasti, è una delle ricette della narrativa e soprattutto del cinema (perchè il contrasto è proprio nell'immagine resa bene), quando propongono bambini che rappresentano il Male, la ferocia: un adulto non fa altrettanto orrore, inconsapevolmente ce lo aspettiamo, è una possibilità più prevista che aver Male da un bambino ed è immagine davvero terrificante. Fin da piccoli, bambini vengono educati  a questo: li portano con sè i padri sulle spalle ad insegnargli l'odio (con madri orgogliose e soddisfatte), a lanciar pietre, a festeggiare nemici fatti a pezzi, a ballare sui loro cadaveri. Genitori snaturati, perchè capaci di sacrificare anche l'istinto protettivo verso la propria prole. Quella cultura appartiene pienamente ad Hamas e purtroppo, a troppi palestinesi ancora. Quella cultura, fintanto che non sparisce, non aiuterà l'umanità a dirsi migliore, ad avere speranza. Per questo confido che Hamas sparisca ed emergano altre culture tra i palestinesi e già ci sono, anche se loro per primi non hanno la forza di sconfiggere Hamas, purtroppo, con le loro forze: il terrore tocca pure a loro.

Chi sostiene Hamas è, se va bene, un folle: non sa cosa sta difendendo davvero e mi auguro, in fondo, che non lo sappia mai davvero. Ne avrebbe paura, orrore o disprezzo e se non ne avesse, allora probabilmente sarebbe solo perchè è già suo schiavo.

E' il bene che libera, non il male. E' bene anche in quanto libera. E' male anche in quanto incatena, rende schiavi, non rispetta l'uomo, non vuole il suo bene, solo lo utilizza per piegarlo a sè.

Alieno

48
05 Gen 2009
alle 19:05

Fabrizio

Alieno, non ci siamo: puoi fare guerra ad uno stato, ad una nazione, ma non puoi chiamarla guerra quando per tua stessa ammissione stai attaccando solo delinquenti che rappresentano una percentuale relativamente bassa della popolazione. Altrimenti dovremmo iniziare a bombardare Quarto Oggiaro a Milano, la Zen di Palermo e non so quale quartiere di Napoli.

Indubbiamente la strage  di civili è ciò a cui Hamas mira, indubbiamente parte del sangue ricade sui terroristi; è però fuor di dubbio che siano israeliane le dita sul grilletto delle armi automatiche e sui pulsanti di lancio dei missili. Non sono in grado di colpire i singoli individui di Hamas e hanno quindi deciso per il genocidio. CAPISCO la logica bellica di questa decisione, ma sempre di genocidio si tratta. E' proprio per questo che non adottiamo napalm e fosforo bianco per debellare la mafia: uno stato che si definisce civile NON PUO' accettare il macello di decine di migliaia di persone, nemmeno per liberarsi di mille criminali privi di qualsiasi scrupolo.

Scegliendo questa strada - e, lasciamelo dire, non è che Israele sia nuova alle soluzioni "energiche" - gli israeliani si sono messi al livello di Hamas, hanno perso il diritto di definirsi civili. Sono semplicemente più forti militarmente ed economicamente. Possono vincere, possono massacrare impunemente, possono affogare nel loro stesso sangue intere popolazioni. Cavolo, potrebbero cancellare l'Italia dalla faccia della terra, se volessero! Ma il fatto che utilizzino questo loro potere e massacrino migliaia di civili innocenti (e scusami, ma la tua frase: "Se tu nascondi un criminale, sei un complice, non funziona così?" in questo contesto mi fa rabbrividire per l'implicita presunzione di colpevolezza che attribuisci ad un'intera popolazione) non giustifica ampiamente l'odio decennale dei palestinesi e delle altre popolazioni arabe? Capisci chi attacca per difendersi dai missili Qassam, e come ho detto lo capisco anch'io; possibile allora che tu non capisca chi è pronto a sacrificare la propria vita pur di colpire un Golia che gli ha cancellato genitori, figli e amici???

Per quanto riguarda la tua ultima frase, devo proprio rispondere che mi sembri in malafede. Nessuno pretende che Israele non si difenda, e infatti quando Israele colpisce guerriglieri di Hamas non ci sono tutti questi scudi levati. Il problema è che con la guerra totale ci va di mezzo tutta la popolazione, e questo è ben diverso. Allora se un fiorentino mi ruba il portafoglio, dovrei sganciare un'atomica sulla sua città (sento già i pisani fare il tifo: "Sììì, sììì!!!"). Purtroppo non c'è niente da fare: quando qualcuno usa consapevolmente scudi umani, è durissimo stanarlo, ma non ci sono grandi alternative. In CERTI casi, accetto anche la reazione violenta, soprattutto quando gli scudi umani sono evidentemente e dichiaratamente tutt'altro che inconsapevoli vittime. Qua, però, si parla di un'intera popolazione, ed è veramente troppo.

Soprattutto contando che l'aureola, le alucce da cherubino e gli occhioni da Bambi che tu sembri attribuire ai soldati israeliani vanno loro un po' stretti: sai com'è, non è proprio gente gracilina...

47
05 Gen 2009
alle 18:25

Alieno

@Fabrizio: concordo pienamente sulla considerazione che non è nè chiaro nè semplificabile la questione ed è per questo che da tempo cerco di far capire che non ha molto senso, ormai, accumulatosi torti e ragioni, odi e rancori, proseguire su quella strada di mantenimento di questi presupposti, ma bisogna far balzo avanti. Ma è quello che Hamas teme di più, ne va della sua legittimazione, fondata sull'odio integralista ed assoluto, senza il quale emergerebbero altre possibilità politiche palestinesi e potrebbero prevalere.

E non farti ingannare: a me non piace la guerra, nè la violenza, non colo saliva nel conflitto, auspicando vendette perfin qui e con me, come se quello fosse il segnale di agognate vendette anche in casa nostra col mito della rivoluzione sanguinaria ecc, come certi tipetti che usano le vittime sopra.

Per me i palestinesi meritano pace, futuro, sviluppo, ma non è possibile se si parte dall'idea che per ottenerlo si deve cancellare ebrei dalle cartine geografiche. Non è possibile se si dà spazio a chi, per odio agli ebrei, oppure agli Usa è lo stesso, si preferiscono palestinesi morti ed è quello che fa Hamas, che usa tregue e denaro per armarsi ed addestrarsi per riprendere gli attacchi, non per costruire scuole, strade, infrastrutture, insomma, civiltà, pace, futuro, speranza. L'unica speranza che propongono prioritaria ed assoluta, per Hamas, è ebrei morti. Purtroppo molti palestinesi abbracciano quel progetto, ma non se ne esce così e non possono gli altri palestinesi, costruire altro fintanto che ci son criminali propositi come quelli di Hamas. Oltretutto, fintanto che c'è gente come quella che sostiene Hamas ed Hamas, non si potrà mai condannare pienamente Israele quando compie crimini e non si lascia ad ISraele la possibilità a sua volta, di far prevalere forze sociali, culturali e politiche che portano progetti più costruttivi e meno distruttivi. Hamas alimenta l'odio del proprio popolo e di quello israeliano e contribuisce non solo a vanificare gli sforzi di mediazione, una pace, un armistizio decentemente serio, ma pure a stratificare, consolidare le difficoltà perchè ci sia speranza domani, da ambo le parti.

In questo momento è necessario che Hamas sia distrutta o resa incapace per poter far emergere una nuova politica palestinese, così come una nuova politica occidentale o israeliana che possa finalmente distinguersi, distanziarsi da quelle precedenti che, come si può amaramente vedere, non hanno condotto ad alcun risultato utile. Utile per chi ama la pace tra i popoli, tutti, ebrei e palestinesi, non per chi fa dell'odio un proprio gradito alimento e pretende di creare dipendenza agli altri di quella droga che rende fanatici.

L'esempio con Falcone però non è azzeccato: per quanto si possa intendere come una guerra interna e civile, quella tra mafia e Stato, tra criminalità organizzata e cittadini "normali", beh, è sempre una questione interna e di polizia, non una vera e propria guerra come quella di Hamas.

Va bene, l'esempio di Falcone e Napoli, se prendiamo in esame la guerra tra Hamas ed Al Fatah, palestinesi entrambi, che si ammazzano tra loro e non ha molto senso che poi si bombardi palestinesi, così come non napoletani.

Ma Hamas porta il conflitto sul piano esterno. Dunque tu vedi che se da Napoli da anni ed anni, partono missili verso un altro Stato e l'Italia non vuole o non sa porvi rimedio (contro l'Egitto? Tunisia? Croazia? Chi vuoi), beh, stai sicuro che la reazione c'è, eccome: nessuno, se non siamo ipocriti, tollererebbe quello che pretendiamo sopporti Israele, lo sappiamo tutti benissimo. Non permetteremmo mai alla Francia o all'Austria, a chichessia di bombardare sistematicamente le nostre città o una sola, caro Fabrizio.

E per rendere la cosa più articolata, sanno tutti che dietro Hamas c'è l'Iran.

Ma infatti è proprio così: Israele non bombarda quando i palestinesi si macellano tra loro, da soli.

E perfino ora che dalla Striscia di Gaza si attacca Israele, Israele reagisce attaccando solo la striscia di Gaza non tutti i palestinesi, affatto così. Insomma, fa quello che chiunque farebbe, francesi inclusi che prova a toccargli uno dei loro di scorta alle loro multinazionali del petrolio in Africa per dire e vedi come reagiscono.. reagisce, ma non indiscriminatamente. Mentre Hamas indiscriminatamente spara razzi ed usa kamizaze fin dove e quanto può.

Insomma, l'esempio non era corretto, spero di aver spiegato perchè.

Fermo restando che la guerra è uno schifo ed il fosforo, come altre cosette, la rendono, se si può, ancora più disumana.

Hamas non sa amare il proprio popolo.

Noi critichiamo il Papa per mancanza di coerenza quando non osa alzare i toni di condanna con i cinesi, con l'Islam fanatico che perseguita i cristiani, li uccide oppure il Dalai Lama che richiama alla quiete l'esasperazione dei tibetani, monaci compresi. Li critichiamo per viltà, ma in realtà è un'espressione tremenda di un amore, apprensione responsabile per quel loro "popolo" che inevitabilmente subirebbe (ed ha regolarmente subito) ritorsioni gravissime.

Hamas invece usa scudi umani, civili tutti, bambini e donne, senza scrupolo alcuno per quelle vite, perchè prevale l'odio, non l'amore, bada bene. E' coraggio? Certo, sulla propria pelle ma anche quella altrui, senza la responsabilità di un amore sofferente, ma di un odio orgoglioso. Paradossalmente ci riesce criticare i buoni ed ammirare i criminali, gli spietati. Il Papa o il Dalai Lama per esempio, ma anche al Papa o al Dalai Lama riesce, come a tutta la comunità internazionale l'appello ai più ragionevoli, ai più buoni, a quelli che più possono ascoltare che agli altri. Fare appelli e condanne aperte ad Hamas, all'Iran o alla Cina come abbiam visto, risulta sconveniente e poi, soprattutto, assolutamente inutile. E' più facile rivolgersi, chi tenta di fare da paciere in una rissa lo fa regolarmente, se avete avuto simili esperienze (io fin troppe da ragazzo), alla parte più ragionevole che a quella più scalmanata. A quello che magari nemmeno ha cominciato, a quello che alla rissa, alla soluzione violenta tiene meno. All'altro, al massimo, se si ha coraggio, si tengono le braccia, si tiene fermo...se si ha coraggio, ma è all'altro che parli e dici "vieni via, lascialo stare" se si può.

Forte con i deboli, deboli con i forti, spesso è così che siamo.

Hamas se potesse, distruggerebbe Israele con tutti i suoi abitanti, non ne fa mistero ed in buona compagnia di ieri e di oggi, in quell'odio feroce.

Israele, ha il potenziale per distruggere tutti i palestinesi, in effetti, ma non è davvero il suo interesse. Hamas se ne sbatte della condanna internazionale, tant'è che è lei a rompere tregue e provocare lo scontro. Israele, essendo più civile coabitante del pianeta, un po' ci deve fare i conti con quella roba, l'opinione pubblica, l'immagine, sia con l'esterno, sia - ed è qui la differenza più evidente - al suo interno. Sono tanti gli israeliani che resistono con estrema difficoltà, per non cedere all'odio e per restare coloro che sognano la pace domani, tra il loro popolo ed i palestinesi. Ma per loro è sempre più dura, sono schiacciati dall'odio, purtroppo come si vede, perfin qui che dovremmo aver distacco e lucidità e fortuna necessaria per non cedere così facilmente a quel maelstrom, quel buco nero della logica dell'odio perpetuo, del rancore, della vendetta ad ogni costo.

Vedrai che Israele non conquisterà tutti i territori palestinesi, ma solo quelli da dove agisce il terrorismo che lo attacca, poi si metteranno al tavolo con migliori garanzie con i palestinesi che non sono di Hamas per far qualcosa di buono, sempre che glielo permettano (anche ai palestinesi intendo).

Io conosco chi è stato sia in Palestina, che in Israele. Molti di loro erano partiti con una pregiudiziale antiIsraele, sai com'è orientato il peso della propaganda qui, tende verso i palestinesi. Poi è accaduto come è successo alla fallaci, anche lei anti Israele, filo palestinese naturalmente: fintanto che non ha visto con i suoi occhi che la civiltà non abita con la sharia, nè come civile amante della libertà (fiera del suo essere antifascista), nè ancor di più come donna, donna libera.

Se sei antifascista, se sei per la libertà, se sei anche donna ed hai conosciuto quelle realtà, non puoi stare con la sharia caro Fabrizio, non ce la fai, a meno che tu non sia un viziato ingrato o uno stolto. Dovrebbe essere una scelta naturale per evidente migliore capacità espressiva e concretizzabile di quei valori, ma accade anche il contrario, soprattutto se l'ideologia è così fortemente radicata da rendere meno onestà intellettuale, pur di restarvi attaccati.

Ai palestinesi occorrerebbe un forte movimento di laicizzazione per disinquinarli dal fanatismo religioso e ben attenti che non cadano dalla padella alla brace di un fanatismo ideologico. In Iran molti, a loro rischio mortale, tentano quel percorso, ma sono dei valorosi resistenti ignorati da tutti, anche dall'Italia che di quel governo fascista con l'ossessione della sharia, è uno dei primi, se non il primo, patner commerciale per far fare soldi a cricche elitarie, sia là che qua.

La realtà non è sempre così semplificabile, piacerebbe anche a me poter avere i buoni da una parte, i cattivi dall'altra senza tanti casini nel mezzo a confondere: problemi semplici, soluzioni semplici. Ma come si fa, questo riesce solo agli ottusi dell'odio e del fanatismo: la realtà se la dipingono così, semplicistica e massimalistica come semplice può essere l'odio o il razzismo come cultura.

Ma quale altra soluzione c'è? Se ISraele cessa le ostilità ora, con Hamas ancora in piedi, beh, Hamas non ha mai smesso di sparare, ha cominciato e continuerà fino alla morte. Non sarebbe "tregua" o "pace", sarebbe un'assurdità.

Se la comunità internazionale volesse, potrebbe intervenire naturalmente, schierando caschi blu a combattere al posto di Israele contro Hamas, come fu in Bosnia: se c'è da sparare si spara e poi si costruisce il tavolo di trattative, se non c'è altra via. Ma ti ripeto che non vuole affatto fare quel lavoro "sporco" e costossissimo, in denaro e vite umane: sanno che roba è Hamas e se non si è dalla parte dell'Iran, non conviene nemmeno se sei Stato Arabo appoggiare quella merda di fanatismo.

Siccome tutti sappiamo che non può e non vuole intervenire l'Onu, Israele deve arrangiarsi da sola.

Ti dico solo questo: anche in Israele c'è, in quel contesto democratico, una rappresentazione geometrica politica. E la sinistra radicale, stavolta non ha dubbi sulla legittimità di Israele nell'intervento: Israele ha subito in dicembre la rottura della tregua di Hamas, il lancio sulle città di Israele di missili potenziati e nell'indifferenza di tutti, non si è fatto nulla.

Ma chi davvero, al posto di Israele, non farebbe similmente? Pensa uno Stato che ci lancia missili e che ci confessa che non può farci nulla, non ha la forza e in un'area c'è invece quella volontà: davvero non interverremmo? Lasceremmo che cadano missili?

Pensa se capitasse che da Napoli partano missili su qualche nazione e il governo legittimo si dicesse incapace di risolvere e lì ci fosse volontà di lanciare quei missili: credi che ci lascerebbero sparare missili per molto tempo?

Si reagisce. Se si può si evita, se non si può si spara. Lo fanno anche i poliziotti, i Cc, la Finanza: se possono fanno a meno, ma se non si arrendono e continuano a sparare (quello che fa Hamas) le forze dell'Ordine hanno sia la necessità, sia il dovere di rispondere al fuoco. Certo, nello scontro a fuoco può scapparci il morto naturalmente, ma sarebbe folle e delirante attribuire poi la colpa alle forze dell'ordine, così come oggi la responsabilità prima resta di Hamas che ce l'ha messa tutta per aver quello scontro duro che non teme certo di sacrificare donne e bambini innocenti, che usa le loro case, le loro Moschee per depositi di armi, per nascondersi, per sparare.

"Chiunque nasconde un terrorista di Hamas con sè, sarà trattato alla sua stregua": ha lanciato questo messaggio Israele ai palestinesi della Striscia di Gaza (gli altri nemmen sono coinvolti naturalmente e non si dice mai abbastanza perchè dirlo porta con sè delle risposte e delle verità scomode).

E' una guerra. Ma anche nel codice penale, in tempo di pace, si applica questo principio: se tu nascondi un criminale, sei un complice, non funziona così? La guerra amplifica moltissimo le conseguenze naturalmente, ma certe volte basterebbe dare uno sguardo ai codici per assimilare principi civili. C'è differenza tra chi ha vittime civili puntando a nemici: ogni guerra è così, lo sappiamo. Ma non è come chi premedita, puntando innocenti, a bella posta. Per i nostri codici è diverso perchè i nostri codici, ragionevolmente, sanno distinguere la differenza. Quella che certa propaganda filoterrorista tenta di nascondere, appunto, dimenticando di elencare tra i morti civili innocenti, i morti terroristi (per loro tutti innocenti), dimenticando di dire che Israele non attacca TUTTI i palestinesi, non può, non vuole far emergere il fatto che Israele attacca solo l'area che lo ha aggredito insistentemente, volutamente.

Ti pare un ragionamento che sta in piedi che si consideri "tregua" e si pretenda chiedendo SOLO ad ISraele, che non ha certo rotto la tregua nè cominciato volutamente l'attacco, dopo aver già precedentemente abbandonato il tavolo di trattative offerto dall'Egitto, dopo aver usato la tregua per armarsi, organizzarsi per l'attacco anzichè costruire qualcosa di decente in quella sciagurata terra e per quel disgraziato popolo?

Nemmeno l'alleanza araba che fu dalla parte dei palestinesi ha mai costruito più dell'odio, a loro utile in funzione anti-sionista, qualcosa per quel popolo: immensità di denaro per finanziare l'odio e la corruzione, tutto qua. Israele potrebbe essere una bellissima terra se non ci fosse l'odio, la guerra, sarebbe una sorta di gloriosa opera dell'uomo che rende più docile la natura aspra e dura. Ma perchè si dimentica come anche per i palestinesi avrebbe potuto essere lo stesso? I finanziatori straricchi arabi e occidentali non son mancati: son mancate volontà, non occasioni, sempre distrutte regolarmente perchè prevale l'odio e quella disgrazia nel popolo palestinese è sempre stato così utile all'odio, purtroppo.

Il Papa ha ragione quando ricorda che l'odio non costruisce nulla di buono. E certo non c'è bisogno che ce lo dica lui: chi è in grado di capirlo lo sa già, gli altri che mantengono l'odio, tanto non lo ascoltano di certo e non sono d'accordo.

La guerra può costruire qualcosa? Siamo oggettivi: sì. Sì quando la guerra te la dichiarano: a cosa serve tapparsi gli occhi se uno vuole che tu crepi? Mica siamo bambini coi fantasmi, che basta ripetersi che non è verononèverononèvero.

Senza guerra non avremmo avuto la nostra libertà e democrazia. Senza guerra avremmo ancora uno Stato Pontificio che impone il suo potere temporale estesamente a danno della sua vocazione più spirituale. Senza guerra, essendo l'uomo quello che è, a volte non se ne esce nemmeno per un po'.

Ha senso chiedere tregua intendendo che solo Israele non deve sparare, ma deve subire e basta? Sta in piedi come ragionamento? A me pare proprio di no.

Alieno

 

46
05 Gen 2009
alle 18:14

andrea

I porci di sion con dio dalla loro parte bruciano e fanno a pezzi chiunque resiste alla loro disumana follia :

Gaza - Infopal. Una famiglia intera massacrata, fatta a pezzi: 70 persone uccise a sangue freddo dall’esercito di occupazione israeliano nel quartiere di az-Zaitun. E' successo, ieri, domenica, ma l'eccidio è stato scoperto solo oggi, lunedì.

Naeb as-Sammuni di 25 anni, sopravvissuto, ha raccontato: "Le forze di occupazione israeliane, penetrate a est del quartiere az-Zaitun, hanno radunato decine di membri della mia famiglia in una sola casa di 180 metri quadrati, poi l’hanno bombardata per dieci minuti".

Il cittadino, che ha visto sterminare tutta la famiglia, ha aggiunto: "Dopo averli bersagliati di bombe, la casa si è trasformata in un lago di sangue. C'è chi è morto subito, chi è rimasto ferito ed è morto dissanguato".

As-Sammuni ha spiegato che le forze di occupazione sioniste hanno impedito l’arrivo delle ambulanze per soccorrere i membri della famiglia massacrata, nonostante gli appelli della Croce Rossa: molti sono rimasti a sanguinare per 24 ore e solamente questa mattina sono sopraggiunti i soccorsi.

Nell'eccidio, ha raccontato Naeb, sono morte sua moglie Hanan, sua figlia Huda, sua madre Rizqa, e la maggior parte dei suoi fratelli e dei suoi cugini.

Il dott. Haitham Dababesh, che era tra i soccorritori dell’ospedale ash-Shifa di Gaza, ha dichiarato che da ieri sera, cioè dal momento del bombardamento della famiglia as-Sammuni, "abbiamo coordinato i soccorsi con la Croce Rossa, ma non siamo risusciti a raggiungerli fino a questa mattina".

I soccorritori, al loro arrivo, hanno trovato una situazione terribile: un vero massacro, molte vittime. Il dott. Dababeh ha aggiunto che la sala di attesa dell’ospedale ash-Shifa, il più grande di Gaza, non riusciva a contenerle tutte.

Nel quartiere az-Zaitun si temono altri massacri: quell'area è nel mirino del fuoco israeliano sia da terra sia dal cielo. Gli abitanti temono per la loro vita e non riescono ad abbandonare le loro case minacciate di uccisione di massa.

(Fonte: Palestine-info)

 

45
05 Gen 2009
alle 16:39

Fabrizio

Il discorso Palestina è più spinoso di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Io ho provato più volte ad informarmi su come siano andate veramente le cose, e ancora non sono riuscito a farmi un'idea precisa. Cioè, a sentire una parte o l'altra, è tutto chiaro e semplice, ma quando scelgo una fonte come attendibile, sto già compiendo una scelta. Io in Palestina non ci sono stato mai; come faccio a sapere chi stia dicendo palle e chi la verità?

Anche volendo prendere completamente per buona la campana israeliana, però, Alieno, ti rendi conto che il loro attacco non è comunque giustificabile? Cioè, lo so che i razzi di Hamas, artigianali o meno, non sono innocui petardi ma fanno vittime tra la popolazione civile; ma questo non giustifica in nessun modo un attacco indifferenziato su ampia scala, soprattutto laddove vengano utilizzate armi non convenzionali come il fosforo bianco (che - giova sottolinearlo - causa una morte veramente atroce, bruciando la carne fino all'osso anche qualora si tenti di spegnerlo usando acqua, e per l'implicitamente impreciso modo d'impiego colpisce qualsiasi bersaglio, civile o militare).
Scusa, ma è come dire che siccome la famiglia Santopaolo (si fa per dire) ha organizzato l'attentato bombarolo a Giovanni Falcone, allora bombardiamo Napoli (si fa sempre per dire) col fosforo bianco, fregandocene se ci vanno di mezzo più civili che camorristi, perché tanto la colpa è dei criminali che non vogliono la pace. Ma ti pare un ragionamento che sta in piedi?

44
05 Gen 2009
alle 15:31

andrea

Intanto i maiali di sion fanno fuori altri tre bambini insieme alla madre nel centro di Gaza . E siamo a cento bambini morti su 600 morti ammazzati . Evidentemente spinti dall'amore divino li reputavano tutti dei terroristi .

Ecco come amorevolmente ( nello stile del fanfarone della casa del fascio ) i maiali fascisti di sion bruciano i loro odiati nemici:

Times. Israele usa il fosforo bianco LONDRA - Israele sta usando proiettili al fosforo bianco, che causa ustioni mortali, per coprire con schermi fumogeni l'avanzata delle proprie truppe nella Striscia di Gaza. Lo afferma il Times, spiegando che l'uso delle armi, testimoniato dalla tipica nube bianca, è stato registrato nel nord della Striscia. Secondo il Trattato di Ginevra del 1980, le armi al fosforo bianco - che servono anche a illuminare i campi di battaglia nella notte - non possono essere usate in aree abitate da civili, perché possono uccidere molte persone perché il fosforo bianco continua a bruciare fino a quando ha ossigeno, che innesca la combustione. Gaza è una delle zone più popolose al mondo, e anche se viene usato solo per la cortina fumogena che crea, ci sono forti possibilità che faccia vittime tra i civili. Le forze israeliane hanno smentito che queste armi siano state usate nell'attuale conflitto. Tuttavia, nell'attacco al Libano del 2006, Israele disse che aveva usato il fosforo bianco contro "obiettivi militari su terreni aperti". 

43
05 Gen 2009
alle 15:23

andrea

Io non ho odio per i palestinesi, anzi, anzi..

Al viscido e ipocrita servo di maria piace bruciarli i palestinesi come da giorni va predicando ... facendogli ingoiare piombo fuso come gli adepti del crociato Torquemada facevano in un loro prezioso passatempo per far parlare le streghe.

Chi semina odio e vento come te raccoglie odio e tempesta , piccolo fascista di casa nostra . 

Prepara l'ombrello ... l'uragano si avvicina .

42
05 Gen 2009
alle 15:23

Alieno

E Claudio, datti pace ed informati meglio: nell'appuntamento annuale offerto dall'Iran nell'intento di diffondere l'odio per Israele nel mondo, quello che porta avanti competizioni a chi fa vignette più ciniche contro Israele, che porta avanti le teorie del negazionismo (dell'Olocausto, dei lager), partecipano, invitati da Teheran, molti occidentali della sinsitra radicale e neo-nazi. Cioè anche rappresentanti dell'ultra sinistra radicale come di quella ultrà di destra. Perchè il progetto è condiviso: ultrà fanatici dell'Islam, del comunismo e del nazismo, portano avanti il loro progetto razzista, violento, antisemita.

Se la cosa ti infastidisce (e dovrebbe), dovrebbe essere un punto di partenza, non di arrivo, per riflettere meglio sul perchè può verificarsi questa convergenza, andando a scavare in profondità sulla propria ideologia che lo rende possibile.

Se però preferisci prosciutti sugli occhi per non far scomode ammissioni e riflessioni, beh, non posso far altro che insistere perchè tu ti informi, di quelle occasioni per riunioni internazionali di antisemitismo, sperando che tu possa "svegliarti" un po' nell'animo.

E "svegliarti" non significa certo che dall'altra parte son tutti santi, questo è ovvio.

Ciao.

Alieno

41
05 Gen 2009
alle 15:06

Alieno

Da allora la situazione è peggiorata di molto e molti sono coloro che godono di democrazia e libertà eppure con sentimenti di ingratitudine se non di disprezzo, sempre schierandosi con coloro che non la propongono, ma la temono.

Il Riformista - che non è propriamente un titolo di "destra", non è vero? - scriveva già nel 2004 riportando le speranze dei giovani e non giovani studenti (ma non solo) democratici in Iran, il nostro patner commerciale da tenersi "buono" nell'idea che debba prevalere la real politik, come ci spiega D'Alema (ma la real politik è trasversale, sia chiaro):

Gli studenti iraniani condannano l'Europa
il Riformista - Documenti
May 27, 2004, 12:53

CONVERSAZIONE. UNO DEI RESPONSABILI DEL MOVIMENTO CHIEDE UNA POSIZIONE NETTA SUL REGIME
Gli studenti iraniani condannano l'Europa


Aryo Pirouznia è uno dei responsabili del movimento studentesco per la democrazia in Iran (Smccdi), un gruppo di studenti che cerca di promuovere il rispetto dei diritti umani e la democrazia nel loro paese. «L'Iran - ricorda Aryo - è sotto il giogo di una teocrazia islamica da 25 anni. La data di nascita del movimento studentesco di opposizione all'attuale regime risale al '96. E' in quell'anno che scoppiarono i primi tumulti in due sobborghi poverissimi di Teheran. In quella occasione intervenne l'esercito, e gli elicotteri spararono sulla folla. Nel '97 - prosegue Pirouznia - il regime degli ayatollah tentò di "imbrigliare" il movimento di riforma, inseguendo forse il "modello cinese". Alle elezioni vinsero i cosiddetti riformisti, cercando così d'ingannare sia l'opinione pubblica iraniana che quella mondiale. In realtà la classe politica non cambiò». Poi venne il '99, «quando il regime aggredì in maniera ingiustificata un gruppo di studenti riuniti a discutere in una aula dell'Università di Teheran. La reazione fu immediata: gli studenti scesero in piazza scandendo "Re-fe-ren-dum! Re-fe-ren-dum!". Volevamo (e vogliamo) essere noi a scegliere la forma di governo».
Aryo è determinato, e non risparmia frecciate al recente premio Nobel per la pace, l'iraniana Shirin Ebadi. «Le donne - spiega - sono la maggioranza della popolazione iraniana. In passato non furono discriminate. Poi con la rivoluzione khomeinista si tentò una operazione "stile-Afghanistan": le donne iraniane non sopportarono questo oltraggio e scesero subito in piazza. Seppero opporsi con intelligenza: continuarono e continuano ancora oggi a studiare, a lavorare, seppure in posizioni subalterne. Il movimento per l'emancipazione femminile sarà il prossimo movimento che interesserà l'Iran: dopo gli studenti, le donne. Per quanto riguarda il nobel a Shirin Ebadi, dirò cose che forse vi stupiranno. Al momento della sua nomina si pensò potesse rappresentare le donne iraniane, ma in seguito prese posizioni pubbliche molto discutibili: ringraziò Khatami e si disse pronta a baciare le mani dei Guardiani islamici. Paradossali poi le sue posizioni sulla legge contro il velo nelle scuole francesi: si schiera contro questa decisione ma non dice una parola per le sorelle islamiche torturate e picchiate nel nostro paese».
Sulla guerra in Iraq, Aryo sembra avere le idee chiare. «La maggior parte degli iracheni era contraria al regime di Saddam. Il problema sono i paesi che hanno interessi strategici in quella regione. Pensiamo al sud dell'Iraq, dove è in atto un braccio di ferro tra Iran e Stati Uniti». E sull'Europa dice: «Una volta, parlando con una studentessa iraniana le sentii pronunciare una frase che mi lasciò allibito: "Quando saremo liberi non dimenticheremo il silenzio dell'Europa". La verità è che l'Europa deve capire che fare affari sulla pelle del popolo iraniano potrà in futuro essere controproducente politicamente ed economicamente. L'Ue deve prendere una posizione netta; come fece con il regime franchista in Spagna o con il Sud Africa dell'Apartheid». Da allora, li abbiamo praticamente abbandonati al loro destino ed abbiamo visto una recrudescenza del fanatismo integralista e l'applicazione più severa della sharia con regolare "polizia etica" che poi è quella che severamente e spietatamente la fa applicare (l'etica della sharia). Ma colpevole della nostra viltà non è solo la real politik e la politica dell'orticello proprio delle convenienze, è anche il mancato stimolo dato da tanti come te, Claudio e Andrea, alla politica, dando semmai ottima copertura a quelle convenienze affatto etiche della comunità internazionale, europea, italiana: chi ci prova deve sopportare costantemente il vostro boicottaggio sistematico di propaganda, quello che per odio ideologico sostiene criminali e terroristi e cerca di ribaltare le maggiori responsabilità con una proposizione molto falsata di quella, insomma, come da strategia tradizionale comunista e del Pci, omertosa cultura diffusiva a sparar balle enormi strumentali a sostenere la credibilità del proprio progetto. Come ai vecchi tempi, non è bastata la lezione dei muri che vengon giù, delle cortine di ferro spezzate a far verità e sbugiardarvi solennemente dinanzi alla storia, ma si persiste. A rimetterci di più, però, sono le speranze come quelle di quei giovani democratici iraniani, donne, futuro di quel popolo. E come loro, io ricorderò il vostro silenzio, ma di più, ricorderò la vostra sistematica strategia di appoggio legittimante al terrorismo criminale, rifiutandosi il riconoscimento di quell'orrore e parandone altri davanti, compreso quello necessario ed inevitabile per contrastarlo in una guerra assolutamente voluta dai fanatici che se ne sbattono di civili e bambini propri o altrui, che nella cultura della morte in questo momento insistono nel progetto di rendere impossibile una pace, una tregua, un futuro ragionevole e dal volto più umano.ANSA) - GAZA, 5 GEN - Un importante dirigente di Hamas a Gaza, Mahmoud al-Zahar, ha promesso in tv la vittoria' del suo movimento di fronte a Israele. L'Alto Rappresentante Ue, Javier Solana, dopo il colloquio avuto dalla 'troika' (Rep.Ceca, Francia, Svezia) con il presidente egiziano, Hosni Mubarak, ha detto che l'Unione opera per un 'cessate il fuoco rapido, e piu' presto arrivera', meglio sara''. L'Ue e' pronta a nominare i nuovi osservatori da inviare al passaggio di Rafah. A voi la simpatia per quell'organizzazione folle e disumana che oggi insiste dopo aver deliberatamente provocato questo scenario di morte, nel voler vittoria del proprio odio, a me resta la speranza che il progetto di un "cessate il fuoco" sia quanto prima, con la sconfitta di Hamas e che sia una tregua reale, stabile, perchè quello che si suggerisce dalla vostra parte è che la tregua sia solo se Israele smette di sparare, ma non anche Hamas, quello di Hamas che spara su Israele per voi è legittimo, è ancora "pace", non guerra. E' orrore, è ingiusto, è un problema solo se spara Israelee, non Hamas che eppure è il responsabile principale, con l'Iran dietro a tirare i fili di questi invasati burattini, di quello che sta accadendo anche a disgraziati civili ed innocenti tra i morti dei criminali di Hamas che di loro si servono come carne da macello, scudi umani, senza condanna alcuna da parte vostra.E questo atteggiamento è rivelatorio del vostro razzismo, ideologico e oltre.E non tentare i mezzucci: difendere la vita innocente uccisa con l'aborto è un dovere anche laico, non solo cristiano. Non c'è una reale necessità difensiva nè  una proposizione migliore per il domani, nell'uccidere un nascituro, solo la soddisfazione di un egoismo o la denuncia di una grave mancanza culturale o sociale, nella solitudine spesso proposta a chi ha dinanzi, quello che dovrebbe essere forse il più lieto evento dell'esistenza umana: la nascita.Ma del resto, c'è una scala di gravità: omicidi prerintezionali, premeditati, colposi. Omicidi con esecuzione di morte o casualties in guerra, che è quello che è, ma non è che uno ci punta ai civili, come fa sistematicamente il terrorismo che si basa proprio su quel terrore imposto da simile obiettivo.Si farebbe bene a meno di guerre e bombardamenti, ma fintanto che c'è Hamas, stai certo che non è possibile quel progetto e voi lo sapete benissimo, in questi giorni venendo allo scoperto e come loro appoggiando il non riconoscimento del diritto all'esistenza di Israele. Un rancore, un odio che sfugge sibilando dalle vostre labbra e che è la principale condizione per cui è fallito ogni tentativo di soluzione in quello scenario di dolore, dolore che per voi è utile alla causa per l'eternità.Il popolo di Dio ha combattuto per migliaia di anni per difendersi, facendo guerre e guidato da Dio, assistito da Dio, come racconta la narrazione del Vecchio Testamento che guida il popolo eletto e che ha vincolo di alleanza con Dio. E non è un Dio diverso quello di Cristo che spiega agli uomini un nuovo patto di Dio (con tutta l'umanità) che deve imparare ancora qualcosa di nuovo in Suo nome: l'amore per l'uomo. Ma non sarà Hamas che permetterà all'uomo quell'amore, Hamas che ha un Dio da adorare un tantino più spietato così come ben più violento è il suo principale testimone in Terra, il Profeta Maometto. Eppure Gesù non rinnega quel Dio perchè il figlio di Dio fattosi uomo è ebreo e credente in quella Legge di Mosè, mai la rinnega. La questione cristiana non è così semplificabile come si vorrebbe nel trasformare per nostra incapacità un Dio scomodo (il vecchio Testamento lo è quanto il nuovo), da buono in buonista, sostituendoci spesso noi stessi a Dio ritenendo che alcune cose e lui stesso non è abbastanza buono oppure dipingendolo come una sorta di divinità arcobalenata e pacifinta. Eppure noi dobbiamo, se siam cristiani, tener presenti tanto di Gesù, cioè Dio fattosi uomini per indicarci la strada, la nuova strada, quanto del Dio del Vecchio Testamento che è sempre lo stesso Dio.Un Dio buono a cui rimettersi con fiducia, non un Dio buonista da convertire a nostro uso e consumo.Riconosco Cristo e resto cristiano, sbagliando senz'altro, sono comunque uomo e sfuggo a quell'eventualità.Riconosci il terrorismo come legittimo, il comunismo come buono, ma tu uomo, hai i mezzi per leggere i tuoi sbagli ed il tuo rifiuto è sempre più difficile da sostenere, in quello che la Verità, anche quella storica, è stata in grado di fornirci quando quegli orrori sono stati finalmente spezzati con le loro menzogne. Domani la storia ci consegnerà altrettante verità sul terrorismo che a voi in fondo piace perchè sostiene i vostri odi e razzismi a cui siete affezionati: la Verità però, non può essere cancellata, solo sepolta, falsificata, anche a lungo, ma non può davvero non essere, una Verità. E spesso, molto spesso trova comunque, nel tempo, una sua via per raggiungerci.Il comunismo, come il nazismo, non sono riusciti a trattenerla a lungo, nè si è potuto cancellare le tracce di una verità nascosta agli occhi ed ai cuori, quando si scoprirono i lager e l'Olocausto, nonostante i tentativi appunto di cancellarne in fretta le tracce. Sarà così per il terrorismo. E già si vede: molti Stati Arabi ed islamici si rendono conto del pericolo di organizzazioni come Hamas, delle mire fanatiche dell'Iran integralista e temono quella roba. Ed anche coloro che non sono palestinesi di Hamas, oggi, sanno condannare Hamas. E' una svolta, non sarà come le altre volte, qualcosa è cambiato e l'isolamento e la denuncia della cultura dell'odio e della morte di fanatici islamici alleati con fanatici della sinistra radicale e di comunisti, antisemiti come neo-nazi uniti in quella soddisfazione di aver odio comune, è sempre più manifesta.Non è un caso se la comunità internazionale non è intervenuta, non è un caso se perfino gli Stati Arabi stanno a guardare, quel lavoro "sporco" di far fuori Hamas che a voi piace, piace sempre a meno persone anche lì.Quella guerra che il terrorismo violento ha dichiarato al Pianeta, non la vinceranno, non l'avrete vinta nemmeno voi che simpatizzate, dai, si vede così bene... ma le vittime innocenti di quella guerra tremenda, peseranno di più sulle vostre coscienze avendo fatto una deliberata scelta di campo con la possibiltà di reperire informazioni e maggiore libertà di ragionamento, di libero arbitrio, di scelta.E tra l'altro, è schizofrenia: un comunismo non può convivere davvero con un fanatismo della sharia, quella coesione che ci ricorda appunto il famigerato patto Stalin Hitler (che sono io ad aver segnalato spesso e non solo in questo blog naturalmente), è ulteriore conferma di follia per odio, di fini altri da quelli che potrebbero apparire. L'odio sostiene l'integralismo terrorista, sull'odio si fonda il comunismo (l'odio di classe, la pretesa della dittatura di classe) e sull'odio non nascerà mai qualcosa di bello o di buono, dal volto più umano, perchè il seme è quello che è, l'odio che non aiuta certo l'umanità, la pace, la speranza, nemmeno un cristianesimo. Io non ho odio per i palestinesi, anzi, anzi.. non ho l'odio di chi brucia bandiere, di chi continuamente predica l'odio (Usa, Israele, cdx, Berlusconi, veline, cip e ciop, ricchi, occidentali, bianchi, gialli, falli, calli.. odio, sempre odio, che palle, senza non vi sentite vivi, autentici, sinceri, senza sentite il vostro esistere debole, senza il culto della morte e della violenza, la vita non vi sembra così interessante, così sincera, non avete equilibrio senza odio e senza violenza, ormai dipendendi da quel sentimento, intossicati fino a farne un po' parte.Quel seme,  l'odio continuo, l'odio difeso, l'odio diffuso, sarà la vostra condanna che è quella, appunto, di aver fatto di questa pianta, l'odio, la principale attrazione, attenzione della vista mente e coscienza rubando spazio per altra pianta, privandovi della possibilità di un giardino più armonioso, più bello, capace di ispirarne altri in altri. Quella privazione è la vostra condanna ora e senza lavorarci sopra, sarà la vostra eterna condanna.Pensateci bene, se vale davvero la pena di curare così tanto l'odio, il rancore.Ciao, comunisti.Alieno
40
05 Gen 2009
alle 04:41

claudio

Alieno post 36

Completamente privo di senso logico e fuori tema,incomprensibile il riferimento all'Urss,all'ex Jugoslavia e all'Europa dell'est.Non sai cosa dire perchè cerchi di trovare nel  nozionismo che trovi sul sito del partito,un filo logico che ti permetta di contestare la realtà con la menzogna...non ci riesci. Gravemente insufficente.

Alieno 35

A parte le scarse conoscenze della realtà del popolo palestinese e la completa e assoluta ignoranza nel non voler riconoscere hamas come una creatura di Israele(cosa riconosciuta persino da Hamas stessa)cerchi nuovamente di accollarmi la tessera del tuo partito antagonista e non ci riesci,io non sono pacifista tantomeno comunista e quindi non posso essere pacifinto...pistola.

Lo stesso dicasi per il riferimento puerile e stupido al mio presunto silenzio sui missili di hamas...non sono io il blogger e non faccio io i post,ma se rivai indietro nel passato,e lo ricordi benissimo fai solo finta perchè non sai come attaccarmi,c'è la mia ferma condanna a tutte le forme di terrorismo,islamico e cristiano,e perchè dovrei escludere il terrorismo sionista???Per la shoah?Gli assassini che ora uccidono i bambini per rappresaglia non c'erano nei campi di sterminio,erano in Usa a preparare gli attentati da fare in Palestina....nabbo.Non mi fanno pena.

Alieno 37

Se tempo fa non te lo dicevo io che Stalin e hitler si erano alleati prima della guerra non lo avresti mai scoperto....dimostrazione pratica che non sai di che parli,ma sei indottrinato a ripetere tutto a memoria,è che lo hai citato cento volte l libro di Hitler e non hai mai azzeccato il titolo,non ti ho detto niente perchè aspetto Mein Kraft e dopo dovresti azzeccarlo,non conosci il titolo e hai letto il libro???Panzana.

Chi è che si raduna come bulli??Ahahahha

Nazisti comunisti e razzisti??Ma che film vedi??

Purtroppo il dialogo con te,su questi e tanti altri temi,non porta ad arricchirsi,troppa l'ignoranza,troppo l'odio razzialreligioso,troppo compiacimento della violenza e della strage,credo quindi che sia meglio lasciar perdere,.....

i diritti di Israele per te non contano,bella affermazione.....

Israele ha diritti costruiti con il sangue e il furto,con la strage e gli attentati...almeno non scateni rappresaglie naziste sulle popolazioni inermi...e tu evita di gongolare.....dai la nusea.

Evviva la sacralità della vita ALieno..ogni vita per Dio è sacra e il dovere di ogni cristiano è di difenderla sin dal concepimento.....solo però sino al parto,dopo gli americani e gli israeliani posson bombardarla.E così sia fatta la sua volontà

Ciao Cristiano.

39
04 Gen 2009
alle 19:34

andrea

Qual'è il problema?

gli ebrei hanno subito lo sterminio non avendo uno stato. lo hanno avuto e si comportano da sterminatori.

qual'è il problema?
le religioni hanno sempre fatto da paravento al potere statale. se riuscissimo a liberarci dalle 3 peggiori religioni che paragovernano il mondo, il re sarebbe nudo.
Qual'è il problema?
è chiaro che la politica di conquista e sottomissione che israele pone in atto quantomeno dal '67 è la causa di tutto quello che succede. la sproporzione tra la potenza militare israeliana e quella palestinese produce vittime in proporzione di 100 a una.
qual'è il problema?
fregare l'opinione pubblica con il lancio di razzetti, perchè tali sono rispetto alle bombe di una tonnellata sganciate da israele, avalla la politica del più forte. l'incendio di qualche bandiera israeliana giustifica il terrore sionista. gli strepiti sono alti.
qual'è il problema?
quando ognuno di noi capirà come e perchè avvengono queste cose forse il mondo vivrà in pace. la terminologia che usa israele è affine a quella usata da bush con l'iraq.
qual'è il problema?
l'abbattimento del tiranno non giustifica il genocidio di un popolo, l'abbiamo visto in iraq.
qual'è il problema?
i media occidentali equiparano la paura di sderot al massacro di un popolo. siamo tutti sordi o ciechi. perchè intellettuali, scrittori e giornalisti israealiani, occidentali o ebrei, si ostinano a giustificare l'ingiustificabile. cosa sono diventate le parole onore e dignità, ma soprattutto, giustizia?

su un muro del mio paese ho letto: i ricchi fanno la guerra, i poveri muoiono. questa è l'unica, triste verità.

E mi viene in mente l'ineffabile gasparri, un porco fascista troglodita, rozzo e violento, che dichiara «solidarietà ad Israele contro il terrorismo di Hamas». E buona parte degli italiani, il solito gregge acefalo, è persuasa che sia lecita l'aggressione istraeliana, mentre la parte moderata recita la stanca formula «due popoli, due stati» a cui non crede nessuno.

La protervia d'Israele è antica, sono almeno tremila anni che spaccano i coglioni all'umanità intera. Finché esisterà una questione sionista, una Chiesa cattolica e l'islam, nel mondo non potrà esservi pace, tolleranza, armonia.
Tutto il resto, il mercato capitalistico che distrugge il mondo, è un altro braccio del MOSTRO che rende questo mondo un inferno di guerra, odio e violenza assurda che genera altro odio e violenza assurda...

Pertanto in questo momento esprimo tutta la mia simpatia e solidarietà con Hamas e tutti i combattenti contro la follia genocida israeliana, la guerra di sterminio che stanno portando avanti per liberare le loro maledette "terre promesse".
Se un dio esistesse (e se esistesse state pur certi che non sarebbe né Jahwè, né gli heloim, né ancor meno lo strampalato "figlio di dio" dei cristiani) incenerirebbe lo stato di Israele e farebbe sparire dalla faccia della terra ogni maiale superstite del sionismo.
Ma visto che dio non c'è (o se anche c'è si disinteressa delle vicende umane) spetta agli uomini praticare il "bene" e castigare il "male", dunque l'ONU dovrebbe punire duramente il maledetto "popolo eletto" che accampa speciali diritti e considerazione divina per conquistare, annettere, imperare. E giacché secondo loro dio medesimo li autorizza, si sentono fanaticamente incaricati della speciale missione di sterminare i popoli con "altri dèi" e prendersi come bottino il territorio.

Quando poi sento un cretino che mi legge il corano affermando come sia violento e istigatoree d’odio lo comparo a Isaia della Bibbia dei cristoebraici .

«E l’Eterno disse... Avvicinatevi popoli, per udire, e voi, nazioni, prestate ascolto;
ascolti la terra e quanti vi abitano, il mondo e quanto produce!
Poiché il Signore è adirato contro tutti i popoli ed è sdegnato contro tutti i loro eserciti;
li ha votati allo sterminio, li ha destinati al massacro.
I loro uccisi sono gettati via, si diffonde il fetore dei loro cadaveri;
grondano i monti del loro sangue».

«... e il coltello del Signore degli spiriti sarà ubriaco del loro sangue...».

«... Sterminerai dunque tutti i popoli che il Signore Dio tuo sta per consegnare a te...».

P.S. alieno , dei consigli di un imbelle fascista come te posso solo evitarti la descrizione della loro destinazione ultima rispondendo così anche all'invito di non scadere nell'insulto . Ma tu immaginatela e fanne tesoro per quando tratti con me .

 

 

38
04 Gen 2009
alle 13:25

alieno

@Andrea: è inutile che persisti nel condire di volgarità i tuoi commenti con intento riempitivo argomentativo, di spessore che non hanno e di cui sei consapevole: a questo servono, secondo te, le aggiunte di termini volgari, non hanno forza da soli ai tuoi occhi;

 restano commenti inconsistenti, anacronistici, surreali ed ottieni solo di rendere visibile la tua volgarità morale ed intellettuale, non sei certo più convincente, solo mostri la tua volgarità.

Se vuoi un consiglio amichevole: se davvero interessa avere maggiore capacità persuasiva e trascinatrice di propaganda, evita le volgarità, che indispettiscono anche alcuni di coloro che ideologicamente sono dalla tua, non lo capisci?

E soprattutto, non umiliarti così tanto, mostrando al "nemico" che perdi il controllo, che non riesci più a contenere nemmeno un minimo di buon gusto: che soddisfazioni gli dai?

Dai, fai il piacere, modera il linguaggio: non per me, ma per te stesso: è a te che conviene di più, credimi.

E' un consiglio amichevole visto che ormai siamo interlocutori da tempo di posizioni diverse ed un po', si può dire, siam conoscenti, ci frequentiamo, per quanto virtualmente e dialetticamente. Sono sicuro che puoi fare di meglio risparmiandoti volgarità, son certo che ne sei capace se vuoi e se ti manca la volontà, considera gli stimoli sopra proposti: sei più efficace e dai meno soddisfazione ai "nemici" se ti controlli meglio e stai calmo.

Ciao.

Alieno

37
04 Gen 2009
alle 13:15

Alieno

Ah, cari lettori della storia Claudio ed Andrea (che cricca!!!): perchè non ci istruite un po', ricordandoci quella parte omertosamente negata nell'insegnamento educativo, del patto tra Stalin e Hitler? Comunisti e Nazisti, reciprocamente invitati a balli e concerti, mentre si spartivano l'Europa e pianificavano la successiva invasione planetaria e guerra globale..

Comunisti e nazisti son sempre potuti trovarsi d'accordo ieri come oggi, strumentalmente ai propri progetti di odio e regime, temporaneamente perchè poi, beh, come ogni fanatismo disumano, alla fine c'è la resa dei conti: quel fanatismo odioso non tollera che se stesso, ma tuttavia certe alleanze tattiche, come oggi tra comunisti e neo-nazi nel comune odio (Israele, Usa) non sono altro che repliche della storia.

Purtroppo, carissimi studiosi dei libri della Casa del Popolo, lo riconosco: il razzismo non è vero che divide, non sempre.  A voi unisce, comunisti, nazisti, fanatici integralisti islamici.. lo faceva ieri, lo fa oggi, quando bruciate bandiere e fate propaganda dell'odio, ostacolando ogni speranza di pace futura. E' una meschinità a cui non sapete mai sottrarvi, perchè è meschina la natura dell'odio e del razzismo che vi appartiene.

Cosa dovrebbe stupirmi oggi? Di ebrei il nazismo ne ha fatti fuori tanti, ma pure il comunismo non è da meno ed oggi eccovi qui, insieme, nazi e comu col solito razzismo a volte strisciante e mascherato nel negazionismo (di ieri e di oggi) a stravolgere la realtà per propaganda diffusiva, oppure ostentata quando vi radunate come bulli, trovando più coraggio, per quanto poi, in sostanza, è viltà di gruppo vera e propria.

Alieno

36
04 Gen 2009
alle 13:06

alieno

 @Claudio, scrivi:

"Vero che i russi votarono a favore,ma lo fecero anche gli Usa che proposero la risoluzione,e la colpa sarebbe dei russi?Che pena...."

COLPA?????? Come colpa?

Eh, come tradisci facilmente i tuoi sentimenti...

Non era una cattiveria quella sponsorizzazione comunista alla nascita di Israele, ma semmai un merito. Durato però, pochissimo, sai com'è il comunismo, difficile sia altrimenti.. in ogni caso li armò volentieri inizialmente, dovresti leggerlo quel libro, se il Comitato centrale ti dà il permesso naturalmente, so che il regime rosso è tremendamente severo sulle letture concesse... peccato poi per quelle pagine di storia che ti mancano e che più facilmente ti metterebbero in grado di notare le analogie di ieri tra nazismo e comunismo come di oggi le coesioni odiose razziste antisemite, tra neo-nazi e comunisti. Sono semiti i veri palestinesi, come gli ebrei, lo sapevi? Oppure non leggi e guardi solo le figure poi facendo, vedi, figuracce?

Anche nella ex Jugoslavia non erano certo a forte maggioranza islamica o comunista e però toh, vedi oggi che ci son tanti Stati: glieli togliamo e li facciamo a casa tua? Lo stesso dicasi per le realtà nell'ex Urss ed Europee liberatesi tardivamente dall'orrore disumano comunista: non hanno diritto, forse, meglio lasciarli lì, nell'orrore che a te piace perchè col rosso, parrebbe, a te sembra più giusto ed umano e dovremmo spiegare a quei popoli che quelle realtà di Stati indipendenti andrebbero fatti invece a casa tua.

Dovresti informarti anche sulle adesioni, durante la seconda guerra mondiale, tra il mondo arabo e quello nazista, animati dal comune razzismo e concezione di superiorità di razza e creando anche speciali reparti di islamici nazisti arabi. Non è un caso che anche oggi persista l'antisemitismo e che il Mein Khampt sia un libro molto amato e letto in certi scenari mediorientali, nè che l'Iran, quello che addestra Hezbollah o Hamas preveda cancellazione di ebrei come il rimpianto Hitler che, poverino, non gli hanno permesso di finire il lavoro, ma ora ci pensan loro, con il tuo sostegno. In Iran da qualche anno, si fa una bella convention antisemita e negazionista e ci vanno allegramente, oltre che islamici, molti occidentali, anche europei, della sinistra e della destra radicale, comunisti e neo-nazi, uniti nella causa dell'odio. Perchè non partecipi? Mi sembri un ottimo candidato per dar supporto...

Alieno

35
04 Gen 2009
alle 12:26

alieno

Claudio, ma cosa stai dicendo: tutti sanno nel mondo, anche in Israele, lo schifo di Hamas che usa anche bambini di 10 anni, quelli che se non crepano scappano come dici, come scudi umani. Lo sanno anche i palestinesi che condannano Hamas.

D'altra parte solo un becero comunista pacifinto che tira in ballo "fascismo"  ogni 3x2 fa omertà di informazione. Non fa notare, per esempio, che Israele non attacca tutti i palestinesi, ma solo la striscia di Gaza. Non fa notare che tra le vittime ci sono i bersagli, cioè le gerarchie di Hamas che perlopiù si nascondono nei cunicoli lasciando il popolo palestinese a crepare utilmente per sollevar indignazione, ma molti ci restano secchi, così come certi radicali predicatori dell'odio anche di spicco.

Se invece fosse rappresaglia su civili, Israele bombarderebbe indiscriminatamente e dei palestinesi non resterebbe granchè, Israele potrebbe permetterselo. Rappresaglia su civili è quella di Hamas che spara missili su civili rompendo una tregua e condannando il proprio popolo palestinese all'inferno. Molti sono seguaci di Hamas ed insomma, si assumano la loro responsabilità, ma altri di Hamas ne farebbero veramente a meno e lo subiscono nella sua violenta strategia dell'odio e dell'autodistruzione: ecco, a me spiace sempre per costoro e sempre prego affinchè quanto prima possano liberarsi dalla schiavitù di criminali come Hamas e dal razzismo come il tuo che rafforza Hamas, razzismo negazionista, come sempre (non c'è alcuna Hamas, Bin Laden non esiste, i terroristi non esistono, le twin tower son venute giù da sole o con la spinta di Bush, la shoah è una balla, Stalin era una persona dall'animo gentile ecc.).

Dio ci salvi dal vostro cieco razzismo e dalla violenza col vestito della pace che però simpatizza per l'odio e possa un po' di senno raggiungerti e tu non debba mai scoprire con violenza per cosa e chi hai scelto di fare il tifo e propaganda poco sincera. Tu eri silente quando Hamas rompeva la tregua e sparava missili ed Israele incassava perfin il giorno di Natale (delle Luci), dove Hamas sparava pure su palestinesi (perchè cristiani). Tu eri colpevolmente silenzioso, per te non è nemmeno guerra se spara Hamas su ebrei, non è crimine, non è violenza, anzi, è la normalità così come i morti di Israele, i diritti di Israele per te non contano, sono sottospecie, chissenefrega: quanto ricordi il razzismo strisciante nazista o comunista che pensavamo di aver sconfitto, oltre che nella storia, nel cuore degli uomini. I nazisti rossi, i comunisti han pure ripreso i vecchi riti del razzismo e dell'odio feroce per i popoli, bruciando bandiere, che schifo questa cultura di vermi che pur sconfitta dalla democrazia, pur non desiderati dal popolo, ci impongono la loro violenza e becera cultura razzista minoritaria approfittando d'una libertà che non meritano e che non hanno mai guadagnato o voluto per noi.

Alieno

34
04 Gen 2009
alle 10:50

andrea

Dunque sempre a sproposito vi informo ancora sui ladri del Regime di casa nostra :

Social card, in fila anche frati e suore

VERONA

Boom di ritiri della social card a Verona, ma a detenere il primato è una piccola località della provincia, Castelletto di Brenzone, dove ne sono state consegnate 50.

La ragione di un così massiccio ricorso alla carta acquisti ministeriale, conferma la Direzione comunicazione e relazioni esterne del Triveneto di Poste Italiane, è legata alla significativa presenza nell’area di istituti religiosi.

Dai dati diffusi dalle Poste, come riporta oggi l’Arena, sono oltre 300 le suore e i frati che, risultando nullatenenti, hanno già ottenuto la card recandosi a ritirarla personalmente negli uffici postali del capoluogo scaligero. Il dato più curioso riguarda però una piccola frazione sul lago di Garda, Castelletto di Brenzone, che da solo ne ha dispensate più di 50. Inevitabile l’accostamento alla presenza nel paese dell’Istituto delle Piccole suore della Sacra Famiglia, che ospita molte sorelle anziane.
( la Stampa )

A questi personaggi DEVE pensare la Chiesa con l'8 per 1000 e l'Istituto per il sostentamento del clero !

Questo è un altro furto ai nostri danni e specialmente ai danni dei più poveri con la complicità della casetta del fascio agli ordini del nano di palude . 

Io da parte mia confermo la notizia,  preti, frati e suore hanno letteramente intasato gli uffici postali in tutta Italia . Hanno una capacità incredibile ad approfittare di ogni situazione per prendere soldi.
Naturalmente risultano nullatenenti, senza redditi, senza casa poveretti.
Alla fine saranno la maggioranza di quelli che usufruiranno della social card senza averne diritto.

Ma la Regula di Benedetto da Norcia non prescriveva ai monaci di rendersi autosufficienti ? 

Ipocriti ladri che rubano il pane ai più poveri per poi scandalizzarsi di una bandiera bruciata e festeggiare 500 morti ammazzati dal piombo fuso concesso in cambio dai loro parenti sevitori di un dio .

 

33
04 Gen 2009
alle 10:07

andrea

La stessa maiala ipocrisia condita dalle consuete falsità che si riscontra nelle parole di un demente incapace come tremonti , il servo di prete assoldato del delinquente Craxi che concesse a coloro che serve di appropriarsi dei soldi pubblici con l'otto per mille . Il lurido individuo che ieri di fronte ai dati che dichiarano la spesa pubblica aumentata del doppio in un anno !! ( un record storico alla faccia del nano brunetta , che si prodiga in insulti ai dipendenti statali ) ha osato dire che è tutto come previsto con la UE . Oppure come quel fesso di maroni , il pidocchio di padania , che di fronte al triplicamento degli sbarchi in un anno ! ( un altro glorioso record da addebitare al nano di arcore ) dei disperati sulle nostre coste se la prende con Gheddafi a cui ha versato centinaia di nostri milioni per ripagare i danni dei suoi amati fascisti al loro tempo . Oppure come quei coglioni di matteoli e scajola ( per l'appunto li cito in coppia ) che al soldo del solito maiale di arcore, hanno regalato ai loro amici di truffa a bagordi la nostra compagnia aerea e sempre a nostre spese .

C'è qualcosa da imparare da questi mostri pieni di merda e spocchia intenti a distruggere minuziosamente e capillarmente il paese ?

Si , c'è qualcosa ....ognuno ne faccia tesoro come molti stanno già facendo .

P.S. Questo non è un OT se non si considera OT l'odio e il livoroso travaso di bile contro il benemerito comunismo profuso a sproposito nel commento 28 dal portavoce della casetta del fascio. 

32
04 Gen 2009
alle 09:41

andrea

I fascisti di casa nostra , maiali per definizione , si scandalizzano per la bandiera dei sionisti doverosamente e beneauguratamente bruciata in piazza , ma non si scandalizzano per le centinaia di persone , uomini , donne e bambini bruciati dal piombo fuso "amorevolmente" diffuso a piene mani da quei maiali che si riconoscono in quella bandiera .

Porca ipocrisia che è una caratteristica dei maiali della casa del fascio ,fratellini di sangue infetto coi maiali di sion . 

 

31
04 Gen 2009
alle 06:30

claudio

Fu grazie anche al voto Staliniano all'Onu che venne fuori il progetto della nascita dei due stati (mai compiuto quello palestinese, non ultimo motivo il fatto che il mondo arabo non accettò mai la nascita di Israele).

Autentiche perle.....

Vero che i russi votarono a favore,ma lo fecero anche gli Usa che proposero la risoluzione,e la colpa sarebbe dei russi?Che pena....

Mai compiuto quello Palestinese,perchè gli ebrei finsero di accettare la risoluzione e poi si appropriarono dei territori palestinesi che la risoluzione stessa aveva assegnato loro.Spostarono i confini...deportarono le popolazioni civili.....

E volevi pure che il mondo arabo accettasse la nascita dello stato di Israle?In base a quali diritti,a quali prelazioni????

Sei una macchietta......

30
04 Gen 2009
alle 06:24

claudio

Continua.....

Apparente eternità?

E ti sembra apparente?Oh Alieno,quanto vorrei che tu fossi palestinese in terra paelstinese....

Proveresti il dolore di vedere la tua casa bruciata,la tua terra rubata,i tuoi figli uccisi e la tua donna stuprata,chissà se pontificheresti ancora "due popoli due stati".....

Ma forse hai ragione tu,due popoli due stati è la soluzione migliore,restituire la Palestina ai palestinesi e fondare lo stato di Israele nel Minnesota o in Toscana.

Patetico il tentativo di accusare per l'ennesima volta i comunisti di qualcosa che non han fatto(ma se lo fai sai che deve essere una vera porcheria)..la nascita di Israele si deve all'URSS...ahahahahah

Quindi se son stati i cattivoni comunisti deve essere stata proprio una brillante idea...ahahahaha

Sei patetico...incredibilmente patetico....

Leggiti la storia......

 

29
04 Gen 2009
alle 06:07

claudio

Le immagini raccontano un altra storia Alieno,sbugiardano te,cosa normale,e sbugiardano il ministro delgi esteri israeliano.

tutti i Tg compresi quelli del porco fascista hanno trasmesso le uniche immagini del massacro di Gaza...

I feroci terroristi di Hamas,colpiti dagli israeliani e condannati a morte da ALieno,fuggono per i vicoli scalzi,sporchi e con gli occhi sbarrati dalla paura.Terroristi di dieci anni...forse di dodici...poco più che bambini...

Immagini che descrivono la realtà di quei territori martoriati dalla furia devastatrice degli integralisti ebrei,che non è quella descritta e sognata da Alieno,dopo essersi fumato chissà che(almeno me lo auguro,perchè dire certe schifezze da savio è veramente vergognoso)....si vedono i bambini fuggire davanti alle bombe che esplodono a poche decine di metri da loro...

Ma allora dov'è Hamas?E come possono essere scudi umani(invenzione americana e gentilmente ripresa dal terrorista del blog)se corrono per salvarsi dalla morte?

Non ci sono terroristi di Hamas questa è la verità,è in atto un azione di rappresaglia sulla popolazione civile da pena di morte per crimini contro l'umanità,altro che le fandonie del nostro killer di islamici.

Io più volte ho avuto occasione, oltre di far critica e condanna, di esprimere un parere costruttivo: qual soluzione a quel conflitto con il requisito dell'apparente eternità?

28
04 Gen 2009
alle 00:36

alieno

@Andrea: svegliati! Israele non ha reagito attaccando tutti i palestinesi, ma solo i terroristi della striscia di Gaza, cioè quel sito dove criminali si servono di innocenti per portare disumanità e morte, a loro utile per ottenere, non potendo contare su superiorità bellica, sul consenso morale e razzista come il tuo, contando sull'impostura e l'ipocrisia di buona parte dell'opinione pubblica internazionale, compresa quella occidentale che al suo interno ha anche un pensiero debole, autodistruttivo in quel suicidio arrendevole dinanzi ai terroristi ricattatori ...vedi vignette Danesi, Papa a Ratisbnona, vedi maglietta Calderoli, vedi la Bbc che raccomanda di non fare battute sull'Islam, su tutto ma non sull'Islam che si cagan sotto ed è meglio un doppiopesismo, vedi insomma, una collezione ormai lunga e datata di segnali tante volte denunciate da Cassandre che ci avvertono del processo di islamizzazione dell'Occidente unito alla radicalizzazione dell'Islam in tutto il pianeta... così continuando, se persino troviam illegittimo che Israele reagisca e debba invece subirsi missili di Hamas senza reagire, non ci sarà bisogno di una conquista dei fanatici dell'odio e della morte, ci saremo suicidati prima. Eppure quello che capita oggi ad Israele è "educativo", il suo essere oasi democratica occidentale in un deserto meno democratico o affatto democratico, in mezzo alla sharia, ci fa vedere cosa ci aspetta, quale sarà la nostra sorte e già si vede nella dialettica qui da noi: se si osa reagire al terrorismo ecco che partono le condanne morali, le proteste, si deve solo subire e mettersi proni, silenti, mesti, come gli ebrei ammucchiati in massa sui treni per i lager.

La colpa di quello che accade oggi a Gaza è senz'altro di Hamas, responsabilità che anche molti palestinesi non di Hamas (almeno per ora) riconoscono. Ma anche di chi solidalizza con il razzismo e l'odio ed ha voce solo per condannare Israele ma ha taciuto quando Israele incassava missili senza reagire, quando Hamas ha spezzato la tregua per arrivare proprio a questo bel risultato dove muoiono innocenti, ma ottenendo una pressione internazionale per incatenare Israele, obiettivo che tecnicamente, militarmente e altrimenti per via politica e diplomatica, Hamas non potrebbe mai raggiungere.

Continuo a credere che Israele non avesse altre possibilità, tutti se ne sbattono se hamas attacca Israele, permettiamo all'Iran di dichiarare ufficialmente al mondo che Israele deve essere cancellato, così come i suoi raduni annuali negazionisti della shoah e credo che pochi, trovandosi nella situazione di Israele farebbero diversamente oggi, per quanto si farciscano la bocca di belle parole, buonismo e pacifintismo, cioè simulacri di bontà e pacifismo a senso unico, estremamente faziosi.

Se io sono fascista come dici, Andrea, tu sei un vero nazista. O comunista. Che non è che cambi molto, come ci insegna la storia. Che tu forse sottovaluti un po', nella tua visione in bianco e nero, anzi, nero e rosso, molto semplicistica, molto da megafono di propaganda del Comitato centrale devo dire.

Piacerebbe che tu, per esempio, approfondissi le origini di Israele che nel suo inizio e progetto, godeva dell'appoggio del comunismo sovietico. Fu Stalin che volle fortemente Israele ed oggi che molti documenti sono stati "declassificati" e non più tenuti segreti essendo stato sconfitto il fallimentare e disumano comunsimo, dovresti propio leggerlo quel libro che appunto, è titolato "Come Stalin creò Israele."

L'autore è un giornalista russo e l'introduzione è di Enrico Mentana. Il ruolo decisivo dell'Unione Sovietica nella nascita dello Stato Ebraico non lo ricorda più nessuno. A causa della vulgata rossa che da noi gode sempre di particolare amplificazione mediatica e diffusiva, molti pensano che Israele nasca in conseguenza della riparazione dell'Occidente per i crimini scoperti riguardo all'Olocausto. Ma non è affatto così. Fu grazie anche al voto Staliniano all'Onu che venne fuori il progetto della nascita dei due stati (mai compiuto quello palestinese, non ultimo motivo il fatto che il mondo arabo non accettò mai la nascita di Israele). Nella strategia staliniana, pur essendo  in quel comunismo tremendamente radicato l'antisemitismo, inizialmente fu vista la creazione di uno Stato di Israele in funzione antiamericana nello scenario mediorientale. E del resto, l'antisemitismo era ben vivo anche negli Usa del 1900. La storia poi è andata diversamente. Molti ebrei, perseguitati e discriminati in Russia riuscirono a stabilirsi in Israele (Stalin non concedeva facilmente visti per uscire da quella gabbia orrenda, tantomeno agli ebrei). Ma molti russi nemmeno erano ebrei, oggi si calcola che un terzo degli israeliani russi non hanno discendenza ebraica: erano solo disperati che cercarono scampo fuori da quell'ideologia criminale a cui tu sei così affezionato quanto lo sei al tuo razzismo. Anche questo fatto, non ha avuto grande amplificazione ed è un peccato perchè si fosse avuto più coraggiosa onestà intellettuale in passato, riguardo ad Israele, oggi i commenti e probabilmente la stessa situazione nello scenario mediorientale, sarebbero un po' diversi.

Fu l'Urss che nel 1948 permise ai sionisti di comprare dalla Cecoslovacchia, anch'essa prigioniera del regime comunista e satellite sovietico, le armi necessarie per combattere gli eserciti arabi. Noi parliamo di colonialismo inglese e poi omertosamente glissiamo su questi fatti della storia, si passa subito all'alleanza fraterna con gli Usa: è molto più efficace non turbare le menti all'ammasso in attesa di realtà artefatte come dice il megafono di propaganda, saltando quel passaggio ed accomunando subito l'odio per Israele e per gli Usa.

La storia, la verità, però, sa essere anche un po' più complessa. Certamente più di quanto io sappia comprendere, ma certamente più di quanto tu voglia farlo Andrea. La tua volgarità continua ed il tuo strisciante razzismo non mi offende, ma è davvero disperante: a te l'odio, il razzismo piace, ci godi un sacco e si vede benissimo. Tu sei solo casualmente fiero comunista, ma avresti potuto benissimo essere un fiero nazista e pure un esaltato fascista. Solo in quelle espressioni radicali trovi soddisfazione, purtroppo, ormai sei dipendente da quella robaccia, sei intossicato dall'odio, non puoi più farne a meno, ci vorrebbe un miracolo, ma le tue continue bestemmie fanno disperare anche di quella possibilità.

Ma non sei sicuramente inutile: mi ricordi molto bene come non devo essere e cosa domani bisogna ben lavorare per impedire che sia. Ti auguro di trovare equilibri più armoniosi.

Alieno

27
03 Gen 2009
alle 20:52

andrea

Mentre la velina fascista continua nelle sue bestemmie contro l'umanità , quella stessa Umanità è testimone dell'ennesimo crimine fascista : I porci sionisti sferrano l'attacco da terra contro i disperati della striscia di Gaza coll'intento di completare il genocidio .

 

26
03 Gen 2009
alle 20:19

alieno

@Andrea: l'unico fascismo, anzi, pseudonazismo è quello integralista islamico antisemita e terrorista di Hamas.

Fai conto, l'Ansa di oggi, alle ore 18.29 riporta:

GERUSALEMME - Decine di migliaia di arabi israeliani sono scesi oggi in piazza a Sakhnin, nel nord di Israele, per manifestare contro l' operazione Piombo Fuso, in corso nella Striscia di Gaza, e accusare di crimini di guerra i responsabili politici e militari dello stato ebraico. Gli organizzatori, esponenti della dirigenza politica araba locale, hanno detto che è stata la più grande manifestazione indetta dalla minoranza araba (il 20% della popolazione) da un decennio. La polizia ha stimato i partecipanti in alcune migliaia. La manifestazione era stata preventivamene autorizzata dalla polizia che, in precedenti incontri con gli esponenti della comunità araba, aveva riconosciuto il diritto democratico di scendere in piazza e protestare ma aveva al tempo stesso avvertito che ogni tentativo di ricorrere alla violenza sarebbe stato stroncato con fermezza. La polizia, memore delle manifestazioni degli arabi nel 2000, dopo lo scoppio della secondo intifada palestinese, in cui diversi arabi israeliani furono uccisi dal fuoco degli agenti, aveva dato questa volta severe istruzioni alle sue forze di mostrare il massimo ritegno possibile. Alla manifestazione erano presenti tutti i leader politici arabi. "Questo raduno - ha detto il deputato Mohammed Barake -é un altro importante passo di cui siamo fieri che è parte della nostra protesta contro il massacro in corso contro il popolo palestinese a Gaza". Un altro deputato, Jamal Zahalka, ha detto: "la Nazione araba è unita nel chiedere l'immediata fine di questa guerra" e ha chiesto la costituzione di un tribunale internazionale per processare per crimini di guerra il premier Ehud Olmert, il ministro della difesa Ehud Barak e il capo di stato maggiore Gabi Ashkenazi. In serata a Tel Aviv diverse centinaia di persone hanno preso parte a un'altra manifestazione contro la guerra organizzata da gruppi pacifisti e di sinistra.

Capito? In Israele si può manifestare dissenso, parrebbe. Perchè non suggerire uguale dimostrazione presso Hamas, così, per vedere da che parte sta la civiltà?

Non mi risulta che simili possibilità siano previste da Hamas.

Anzi, mi risulta che la sorte dei palestinesi dissidenti con Hamas sia stata ben più dura e macellaia.

Ma l'Ansa riporta ancora un'altra notizia, sicchè non sbavare troppo su quella dimostrazione di coesione della sinistra:

"Dalla manifestazione si è dissociato Meretz, il partito della sinistra sionista all' opposizione, che ha detto di riconoscere il diritto all' autodifesa di Israele. Noi, ha detto il leader di Meretz Haim Oron, "giustifichiamo l'operazione (militare israeliana) a Gaza ma al tempo stesso siamo per un immediato cessate il fuoco e contro l'impiego delle truppe di terra".

Non solo il maggior grado di civiltà di Israele rispetto ad Hamas non è in discussione, ma risulta che permeata da quella civiltà in più è naturalmente anche la sinistra israeliana che riconosce, senza geometrie per cui parlar di fascismo a vanvera, che una sinistra può benissimo legittimare il diritto all'autodifesa.

Trovo molto interessante il commento di Moni Ovadia, musicista e attore teatrale di origini ebraiche che commenta il rito delle bandiere di Israele bruciate a Milano, cioè il rito che solitamente viene compiuto per dichiarare un massimalistico ed integrale  rifiuto dell'esistenza stessa di un popolo ed di un Paese per odio, nonchè di disprezzo. Riporto da agenzia Adnkronos:

"Bruciare la bandiera di un popolo e' come bruciare la nazione. La Bandiera e' un simbolo". Lo afferma all'ADNKRONOS Moni Ovadia, musicista e attore teatrale di origini ebraiche, commentando il gesto delle bandiere di Israele bruciate a Milano per protestare contro i bombardamenti di Israele su Gaza. "Questo gesto- continua Ovadia- comporta una responsabilita' pesante che si ripercuotera' anche sui governi successivi, che devono risolvere la situazione con soluzioni vere e non finte soluzioni. La responsabilita' dei paesi arabi e' molto forte e hanno strumentalizzato l'area palestinese". "Questi gesti rappresentano qualcosa che fa di tutta un'erba un fascio. Questi gesti non aiutano, ma danneggiano la Palestina. Preferirei- conclude- manifastazioni che si esprimessero con il silenzio. Manifestazioni silenziose, di solidarieta'".
Una riflessione interessate la pone anche il Corriere della Sera che riporta la penna di Andrè Glucksmann, che ci dice:

Lo scontro di Gaza, per quanto sanguinoso e terrificante, lascia trasparire tuttavia uno spiraglio di speranza che le immagini drammatiche troppo spesso nascondono. Per la prima volta in un conflitto in Medio Oriente, il fanatismo del partito preso appare in minoranza. Il dibattito in Israele («È questo il momento giusto? Fino a che punto arrivare? Fino a quando? ») si svolge come di consueto in democrazia. Quale sorpresa constatare che un dibattito assai simile divide, a microfoni aperti, anche i palestinesi e i loro sostenitori. A tal punto che Mahmoud Abbas, capo dell'Autorità palestinese, subito dopo l'inizio della rappresaglia israeliana, ha trovato il coraggio di imputare a Hamas la principale responsabilità della tragedia dei civili a Gaza, per aver rotto la tregua.

Le reazioni dell'opinione pubblica mondiale — i media, la diplomazia, le autorità morali e politiche — sembrano purtroppo in ritardo sugli sviluppi dei diretti interessati. A questo proposito non si può far a meno di notare un termine assai ricorrente, a ribadire un'intransigenza di terzo tipo, che condanna urbi et orbi l'azione di Gerusalemme come «sproporzionata ». Un consenso universale e immediato sottotitola le immagini di Gaza sventrata dai bombardamenti: la reazione di Israele è sproporzionata. Cronache e analisi non perdono tempo a rincarare la dose: «massacri », «guerra totale». Per fortuna, si è evitato finora il termine «genocidio». Il ricordo del «genocidio di Genin» (60 morti), ripetuto ossessivamente e poi screditato, è ancora capace di frenare gli eccessi? Tuttavia la condanna incondizionata e a priori della reazione esagerata degli israeliani regola ancora oggi il flusso delle riflessioni. Consultate il primo dizionario sotto mano: è sproporzionato ciò che non è in armoniosa proporzione rispetto alle altre parti, oppure non corrisponde, di solito per eccesso, al giusto o al dovuto, pertanto risulta eccessivo, esagerato, spropositato. È il secondo significato che viene accolto per fustigare le rappresaglie israeliane, giudicate eccessive, incongruenti, sconvenienti, che oltrepassano ogni limite e ogni regola. Sottinteso: esiste uno stato normale del conflitto tra Israele e Hamas, oggi scombussolato dall'aggressività dell'esercito israeliano, come se il conflitto non fosse, come tutti i conflitti, sproporzionato sin dall'origine. Quale sarebbe la giusta proporzione da rispettare per far sì che Israele si meriti il favore dell'opinione pubblica? L'esercito israeliano dovrebbe forse rinunciare alla sua supremazia tecnologica e limitarsi a impugnare le medesime armi di Hamas, vale a dire la guerra approssimativa dei razzi Grad, la guerra dei sassi, oppure a scelta la strategia degli attentatori suicidi, delle bombe umane che prendono di mira volutamente la popolazione civile? O, meglio ancora, non sarebbe preferibile che Israele pazientasse saggiamente finché Hamas, per grazia di Iran e Siria, non sarà in grado di «riequilibrare » la sua potenza di fuoco?

A meno che non occorra portare allo stesso livello non solo i mezzi militari, ma anche gli scopi perseguiti. Poiché Hamas — contrariamente all'Autorità palestinese — si ostina a non riconoscere allo Stato ebraico il diritto di esistere e sogna l'annientamento dei suoi cittadini, non sarebbe il caso che Israele imitasse questo spirito radicale e procedesse a una gigantesca pulizia etnica? Si vuole veramente che Israele rispecchi, in misura proporzionale, le ambizioni sterminatrici di Hamas?

Non appena si va scavare nei sottintesi del rimprovero ipocrita di «reazione sproporzionata », ecco che si scopre fino a che punto Pascal aveva ragione, e «chi vuol fare l'angelo, fa la bestia». Ogni conflitto, che covi sotto la cenere o in piena eruzione, è per sua natura «sproporzionato ». Se i contendenti si mettessero d'accordo sull'impiego dei loro mezzi e sugli scopi rivendicati, non sarebbero più avversari. Chi dice conflitto, dice disaccordo, di qui lo sforzo da una parte e dall'altra di giocare le proprie carte e di sfruttare le debolezze del rivale. L'esercito israeliano non ci pensa due volte ad «approfittare » della sua superiorità tecnologica per centrare i suoi obiettivi. E Hamas non fa da meno, ricorrendo alla popolazione di Gaza come scudo umano senza lasciarsi nemmeno sfiorare dagli scrupoli morali e dagli imperativi diplomatici del suo antagonista. Non si può lavorare per la pace in Medio Oriente se non ci si sottrae alle tentazioni di chi ragiona in base a pregiudizi o ad opinioni preconcette, che assillano non solo i fanatici oltranzisti, ma anche le anime pie che fantasticano di una sacrosanta «proporzione», capace di riequilibrare provvidenzialmente i conflitti. In Medio Oriente, non si combatte soltanto per far rispettare le regole del gioco, ma per stabilirle. È lecito discutere liberamente dell'opportunità di questa o quella iniziativa diplomatica o militare, senza tuttavia presumere che il problema venga risolto in anticipo dalla mano invisibile della buona coscienza mondiale. Non è un'idea «spropositata» voler assicurare la propria sopravvivenza. André Glucksmann (Traduzione di Rita Baldassarre)

Sempre dal Corriere:

Quando l'esercito «bussa sul tetto », restano dieci minuti prima che i jet sgancino i missili. Una telefonata e un avvertimento: «Sgomberate, stiamo per bombardare». Li avrebbe ricevuti anche Nizar Rayan, il leader di Hamas ucciso con le quattro mogli e undici dei dodici figli, 20 morti in totale sotto le macerie. Era stato lui — raccontano a Gaza — a ideare la tattica di mandare i civili sul tetto, per fermare i raid all'ultimo momento. Era convinto che lo scudo umano della famiglia l'avrebbe protetto. «Una volta l'aviazione avrebbe aspettato di avere il bersaglio nel mirino, quando si trovava da solo — commenta Ben Caspit, prima firma del quotidiano Maariv —. La guerra in Libano ha cambiato le regole: chi nasconde armi in casa, deve aspettarsi un razzo dalla finestra ».

I portavoce delle forze armate hanno spiegato che il palazzo di Rayan era utilizzato come deposito e quartiere generale per le operazioni mi-litari, hanno fatto notare che dopo l'attacco si sono sentite altre esplosioni. Il bombardamento è stato autorizzato da Menachem Mazuz, il procuratore generale dello Stato, e dal consigliere legale dell'esercito. «Prima la procedura si concentrava su un militante — continua Caspit — adesso sono le case a essere incriminate». Nella Striscia, i raid hanno colpito per la prima volta anche le moschee. «I capi di Hamas erano convinti di poter accumulare munizioni nei luoghi sacri, sicuri che non sarebbero mai stati distrutti per paura della condanna internazionale — scrive Bradley Burston su Haaretz —. Rayan è stato ucciso con la famiglia, le moschee ridotte in polvere. Il mondo si è preoccupato di più dei botti di Capodanno. Qualcosa è cambiato nell'equazione mediorientale, perché questa è una guerra che riguarda il futuro dell'islam radicale».

Scudi umani. Questo fa Hamas. Moschee come arsenali di armi. Questo fa Hamas.

Oppure, riguardo alla mediazione:

 

Israele si trova dunque periodicamente confrontato militarmente da forze radicali—un tempo era Fatah, ora è Hamas dietro cui si scorge il potente alleato iraniano—le quali si prefiggono né più né meno che la sua eliminazione (Hamas auspica anche l’eliminazione di tutti gli ebrei dalla faccia della terra), senza che però si trovi mai nel mondo islamico qualche leader o qualche governo importanti, qualche voce autorevole, in grado di condannare recisamente e pubblicamente, prima ancora che la ferocia, il nullismo politico suicida del radicalismo. Dai colloqui riservati di queste ore, ad esempio, trapela che la maggioranza dei paesi arabi giudica assolutamente sbagliata la linea terroristica di Hamas, ne condanna la politica di divisione del fronte palestinese, l’intolleranza fondamentalista. Ma nessuno di essi ha il coraggio di gridarlo con forza e di schierarsi apertamente contro. Il perché si sa: perché quei governi hanno paura di essere travolti, complice il terrorismo, dalle rispettive popolazioni, conquistate da tempo a un antiisraelismo cieco e violento, nutrito spessissimo di antisemitismo.

Ecco, se proprio si deve tirare in ballo il fascismo, qual'è, dove si auspica eliminazione di tutti gli ebrei dalla faccia della terra, dove c'è il razzismo con ogni pretesto. Ed è un fascismo spesso portato da chi dichiara di esser antifascista, quando ne sostiene allegramente, "fascistamente" se così piace, uno ben più evidente e che richiede meno contorsioni ed arrampicate sugli specchi per ribaltare la realtà a proprio comodo.

Il Corriere continua a firma Ernesto Galli della Loggia:

Ogni mediazione è impossibile sulla questione israelo-palestinese perché la rende impossibile la cultura politica diffusa tra le grandi masse del mondo arabo, abituate ad apprezzare solo il radicalismo bellicista. Per convincersene basta leggere l’articolo scritto ieri sul Riformista da un noto intellettuale arabo, Tariq Ramadan, incautamente accreditato da molti democratici europei di una presunta ragionevolezza che lo candiderebbe, si dice, a prezioso interlocutore in vista della nascita di un Islam europeo. Ebbene, un articolo, quello di Ramadan, tutto improntato a una grottesca unilateralità: su Hamas neppure una parola, tutti i governi israeliani, di qualunque colore, «mentono, giustiziano sommariamente gli oppositori, non danno pressoché nessun peso alle morti di civili», mentre i palestinesi di Gaza sono vittime di «genocidi» (sic) «approvati dall’80 per cento degli israeliani». E così via, in un delirio «antisionista » che lo stesso direttore del giornale, il bravo Antonio Polito, ha duramente stigmatizzato come frutto di puro «odio verso Israele». E’ la definizione giusta. Ma se questo è quello che scrive un intellettuale islamico in piena dimestichezza con la cultura occidentale, figuriamoci cosa pensano e dicono gli altri: e figuriamoci quale mediazione possa mai venir fuori in un contesto del genere.

A me la pretesa che il Corriere della Sera sia fascista mi sembra un po' difficile da sostenere ed argomentare. E mi pare che certe "scese in campo" nelle tornate elettorali, oltre alla linea quotidiana, lo dimostrino ampiamente.

Purtroppo molti per pregiudiziale ideologica, per ignoranza, per odio razzista aderiscono alle richieste di Hamas di solidarietà, proprio Hamas che ha trascinato i palestinesi della striscia di Gaza in questo orrore, proprio Hamas che li usa come scudi, che li incita all'odio, che ottiene con l'arma del terrore o con l'indottrinamento, molto consenso a Gaza. E si bercia di stare con Gaza, dimenticando di distinguere con una condanna onesta ad Hamas (ma spesso è l'onestà perchè davvero si tifa terrorismo allegramente) tra pacifismo autentico ingenuo (se muore qualche ebreo o si sparano razzi contro di loro però si addormentano) e pacifintismo malizioso.

Chiunque abbia bruciato quelle bandiere ha compiuto un atto delinquenziale, privo di senso, totalmente inutile per la pace".

Non lo dice un noto fascista, ma un tale che fuori da quel sospetto di appartenenza, si chiama Furio Colombo. Furio Colombo del Pd, sinistra..

Secondo Colombo questi episodi "equivalgono a un incitamento ai palestinesi a uccidere e morire. Tanto muiono loro e non chi brucia le bandiere...", sottolinea l'esponente del Pd che si dice "indignato" per il fatto che ogni volta che ci sono di mezzo gli isrealiani "non li si considera come soldati, ma subito come assassini".

"Ci sono situazioni di conflitto in tutto il mondo dal Darfur alla Birmania. Guerre orribili -dice Colombo- in cui muoiono migliaia e migliaia di bambini, eppure non si vedono bruciare bandiere, azni non se ne parla nemmeno. E quando la Cina ha massacrato i tibetani, forse qualcuno ha bruciato bandiere cinesi? No, non e' successo. Ma ogni volta che c'e' di mezzo Israele, la cosa cambia. Io non dico che Israele stia facendo bene a bombardare Gaza, ne' che criticare il governo israeliano sia antisemitismo pero' -conclude Colombo- non posso non notare che se e' un ebreo, un israeliano a fare un atto di guerra, non viene considerato un soldato ma un assassino".

Certo, il fatto che non sia di destra, di cdx e tantomeno un fascista, non lo rende nemmeno un invasato della sinistra radicale, ma è assolutamente de sinistra.

Perfino Repubblica che non è noto per posizioni filo-israeliane, nè propriamente avverso alle pretese della sinistra più becere e radicali (che se son utili alla causa sposa volentieri), quotidiano che è di sinistra (ma come la sconfitta sinistra oggi, anche reclutando giustizialisti non di sinistra, antiberlusconisti, sentimenti anti-Usa ecc) e non può certo dirsi fascista (nemmen di centrodestra o di destra moderata, nè di centrocentro...) ci scrive sul web alla sua pagina, delle considerazioni interessanti, come quella che è ISRAELE semmai, a chiedere un controllo internazionale dell'Onu e che questa richiesta la fa agli Usa ed alla Ue. Ma il tutto possibile solo dopo l'invasione di terra degli israeliani, ci scrive Vincenzo Nigro:

Al settimo giorno la guerra di Israele contro Hamas di fatto si è impantanata. L'uccisione di un leader politico di primo livello dell'organizzazione come lo sceicco Nizam Rayad è un colpo serio a una dirigenza di Hamas disarticolata e alla macchia. Ma se ci pensiamo un attimo, non è nulla di più che il risultato di una "uccisione mirata" come le decine che negli anni sono state messe a segno contro i gruppi terroristici nemici di Israele. Azioni per le quali Israele non è mai entrato in una guerra generalizzata contro i suoi nemici così come oggi sta facendo contro Hamas.

Se quindi l'offensiva militare dovrà avere un senso sarà perché dovrà cambiare in maniera strutturale la portata della minaccia di Hamas ad Israele, riducendone la portata strategica.

Ecco perché per molti analisti militari una invasione di terra (vedremo in che modi e di quali tempi) viene giudicata inevitabile. Con tutti i rischi che prevede. Il primo ministro Olmert ha fatto spiegare dalla Livni a Sarkozy che quando ci sarà una tregua con Hamas bisognerà prevedere una forma di controllo internazionale su Hamas a Gaza. Cosa abbia in mente Olmert non è ancora noto; ma l'esigenza è chiara. Un cessate-il-fuoco verrebbe ridicolizzato se un momento dopo la tregua Hamas riprendesse a lanciare anche un solo missile su Israele. Ecco perché Olmert pensa a una presenza internazionale non dentro Gaza, ma attorno alla Striscia, capace di garantire ad Israele un cuscinetto di sicurezza. Se Hamas venisse meno ai patti, questa volta lancerebbe i suoi razzi Qassam non solo contro gli israeliani, ma anche contro la comunità internazionale, contro i paesi che potrebbero far parte di questa missione.

Olmert ha già fatto dire a Usa, Russia, Francia e Ue che firmerà una tregua se verranno rispettati 4 punti: la cessazione totale dei lanci di missili contro Israele, lo stop agli attacchi terroristici alla recinzione di confine, la fine del contrabbando di armi verso Hamas con lo smantellamento dei tunnel. Il quarto punto è proprio questo, la creazione di un "meccanismo", di una "missione", di una "forza di pace" che garantisca la tregua il giorno in cui verrà raggiunta. Per arrivare a questa situazione, Hamas dovrà essere profondamente indebolita, come potrebbe accadere con i soli bombardamenti aerei. Ma probabilmente senza una invasione di terra Israele non riuscirebbe a modificare in maniera strategicamente significativa l'equilibrio delle forze. Ecco perché purtroppo molti ritengono che questa guerra di Gaza vedrà una nuova pagina di sangue, quella dell'invasione di terra.

(2 gennaio 2009)

Ora: a me non piace quest'abuso del termine "fascista", ma bisogna proprio essere fascisti, credo, per sposare sentimenti razzisti antisemiti e terroristi, criminali e feroci anche con il proprio popolo usato come carne da macello, scudi umani, senza rimorso alcuno per bambini e donne nel farlo sposando la cultura fanatica dell'odio e della morte ed inneggiandola con orgoglio.

Io non credo che in questo tema si possa definire tutto con geometrie politiche, destra-sinistra, ma se proprio si deve ricorrere alle etichette,

fascista chi sta dalla parte di Hamas e dunque, in definitiva, contro pace possibile, contro Israele quanto contro i palestinesi che la pace meriterebbero davvero.

Nemmen deve stupire troppo: oggi i fanatici rossi più datati, sono i fanatici neri di ieri. Gente come Dario Fo, per far esempio, volontario parà fascista e poi becero comunista. C'è coerenza? Sì, non politica, ma "sentimentale" e "culturale": quella rivoluzionaria violenta, quella del radicalismo vissuto come unica possibilità partecipativa autentica. Sono le storie che l'Italia conosce bene, così come le ho sentite raccontare dalla mia famiglia, riguardo al loro paese, alla loro zona, dove se prima erano tutti entusiasti fascisti, poi quando il vento cambiò, non ebbero problemi a diventare comunisti fanatici con maggiorato fanatismo.

Non tutti ce la fanno ad evolversi: molti sono ex fascisti ed ex comunisti venuti a patti con la ragione, con l'onestà anche di dover diventare ex, di cambiare percorso personale, in quel coraggio anche prendendo le distanze dagli errori passati di scelta, con pentimento. Gente come l'attuale presidente della repubblica, Napolitano, ieri pro-violenza comunista quando l'Urss schiacciava i tentativi della resistenza degli ungheresi a quella invasione e dittatura, firmando appelli con il Pci perchè l'armata rossa punisse esemplarmente quella "contro-rivoluzione" che osava, oggi messaggero di pace istituzionale che cerca di ricucire dialoghi e coesioni costruttive, non distruttive, come fosse un Papa laico, quasi emulandolo in questa veste simbolica.

Ma alcuni proprio non ce la fanno: l'odio, la violenza, il rancore, il fanatismo, creano dipendenza: pare a costoro, di vivere più intensamente la vita, nell'auspicare morte degli altri e spesso propria. E' una delle tristi miserie dell'animo umano con cui dobbiamo fare i conti in tanti temi globali ed attuali.

Io auspico che possa costruirsi davvero un processo di pace spezzando una volta per tutte le deficienze e le volontà distruttive di ogni progetto viste fino ad oggi da gran parte del mondo arabo animato dal razzismo antisemita, processo, speranza regolarmente boicottato dal fanatismo e radicalismo islamico che sempre riescono a rafforzare la voce di speculari antagonisti (razzisti antiislamici, falchi israeliani ecc), cioè fautori del fallimento della speranza e della parte migliore di popoli.

Alieno

 

 

 

 

 

25
03 Gen 2009
alle 17:05

andrea

Aggiornamento importante di come si comportano i criminali fascisti di Sion sotto lo sguardo distratto dei media di Regime :

++ MO: GAZA; COLPITA MOSCHEA,UN MASSACRO DICONO TESTIMONI ++ (ANSA) - TEL AVIV/GAZA, 3 GEN - Nella moschea della località di Beit Lahiya, nel Nord della Striscia di Gaza, colpita dall'artiglieria israeliana mentre all'interno c'erano fedeli in preghiera, sarebbe avvenuto "un massacro". Lo hanno riferito testimoni all'ANSA, affermando che i morti sono decine e che gli ospedali sono ormai al completo.

24
03 Gen 2009
alle 16:53

andrea

Nel frattempo che la velina del suo padrone fascista e mafioso continua a vomitare odio,  fonti ospedaliere a Gaza hanno denunciato che il numero dei palestinesi uccisi a causa dai raid è salito come minimo a 435, cui vanno aggiunti 2.285 feriti; tra coloro che hanno perso la vita, in particolare, 75 erano bambini e 21 erano donne. In Israele invece a causa dei razzi di latta temuti dalla velina del mafioso i morti sono stati quattro, di cui tre civili e un soldato, mentre i feriti ammontano a diverse decine.

 
Pubblico questo allucinante documento, in gran parte tratto da [Altre Mappe] che contiene una ricerca documentatissima di Paolo Barnard, allora giornalista di Report, Rai 3. E se il giornalista a volte è stato discusso, i dati raccolti non lo sono, perchè non sono dati inventati da Barnard, ma dati tratti in gran parte da documenti ONU ed Amnesty International.

Per i sionisti restano poche attenuanti. Quello che lo Stato d'Israele, fiancheggiato dagli USA e dai servi sciocchi alla Frattini, è una seconda Shoah, che viaggia in senso contrario. Non ci sono peggiori carnefici delle ex vittime che cambiano casacca.

ILTERRORISMO ISRAELIANO
La prima fase dal 1942 al 1947, prima della nascita dello Stato di Israele

1946.
'Il 22/7/1946, la campagna condotta delle organizzazioni terroristiche (sioniste) raggiunse nuovi livelli, con una esplosione che distrusse un'ala dell'hotel King David di Gerusalemme, che conteneva gli uffici della Segreteria del governo e il quartier generale britannico, uccidendo 86 impiegati, arabi ebrei e inglesi, e 5 passanti.'

'Altre attività terroristiche (sioniste) includono: il rapimento di un giudice inglese e di alcuni ufficiali, e l'attentato dinamitardo a un Club di Ufficiali inglesi a Gerusalemme con grave perdita di vite umane.'

"Menachem Begin (futuro premier israeliano) fu definito dagli inglesi un 'leader terrorista' per aver fatto esplodere l'hotel King David a Gerusalemme, che a quel tempo venne considerato uno dei peggiori atti terroristici del secolo."

Un altro documento ufficiale britannico del 1946 dichiara: "Il Governo di Sua Maestà britannica è arrivato alle seguenti conclusioni: che il gruppo (sionista) Haganah e il suo associato Palmach lavorano sotto il controllo politico dei membri della Agenzia Ebraica; e che essi sono responsabili di sabotaggi e di violenze..."

"Questa campagna terroristica contro gli arabi palestinesi e contro gli inglesi raggiunse tali proporzioni che Churchill, un forte sostenitore dei sionisti e a quel tempo Primo Ministro inglese, dichiarò alla Camera dei Comuni: 'Se i nostri sogni per il sionismo devono finire nel fumo delle pistole degli assassini e se i nostri sforzi per il futuro del sionismo devono produrre un nuovo gruppo di delinquenti degni della Germania nazista, molti come me dovranno riconsiderare le posizioni tenute così a lungo.'

ALCUNI COMMENTI STORICI SU QUESTO PERIODO

"Il grande umanista sionista Ahad Ha'am lanciò un allarme contro la violazione dei diritti dei palestinesi (da parte dei sionisti): 'E cosa sta facendo la nostra gente in Palestina? Erano servi nelle terre della Diaspora e d'improvviso si trovano con una libertà senza limiti, e questo cambiamento ha risvegliato in loro un'inclinazione al despotismo. Essi trattano gli arabi con ostilità e crudeltà, gli negano i diritti, li offendono senza motivo, e persino si vantano di questi atti. E nessuno fra di noi si oppone a queste tendenze ignobili e pericolose.'

Dichiarazione di Lord Sydenham alla Camera dei Lord di Londra sul Mandato britannico in Palestina (1922):
"Il danno prodotto dall'aver riversato una popolazione aliena (i sionisti immigrati in Palestina) su una terra araba forse non si riparerà mai più...Ciò che abbiamo fatto, facendo concessioni non agli ebrei ma ad un gruppo di estremisti sionisti, è stato di aprire una ferita in Medioriente, e nessuno può predire quanto essa si allargherà."

"L'espansione territoriale (sionista) attraverso l'uso della forza produsse un grande esodo di rifugiati (palestinesi) dalle zone degli scontri. I palestinesi sostengono che questa era un politica precisa che mirava all'espulsione degli arabi per far posto agli immigrati (sionisti) e citano, fra le altre, le dichiarazioni del leader sionista Theodor Herzl": 'Tenteremo di sospingere la popolazione (palestinese) in miseria oltre le frontiere procurandogli impieghi nelle nazioni di transito, mentre negheremo loro qualsiasi lavoro sulla nostra terra... Sia il processo di espropriazione che l'espulsione dei poveri (palestinesi) devono essere condotti con discrezione e con attenzione...

IL TERRORISMO SIONISTA-ISRAELIANO

La seconda fase, dal 1947 al 1977, attraverso la nascita dello Stato di Israele

"Uno dei più scabrosi atti di Terrorismo (sionista) contro la popolazione civile (palestinese) si registra, secondo fonti palestinesi ma anche secondo altre fonti, nell'aprile 1948 a Deir Yassin, un villaggio palestinese vicino a Gerusalemme. Un ex governatore militare israeliano di Gerusalemme scrive in proposito":

'Il 9 aprile abbiamo subito una sconfitta morale, quando le due gang Stern ed Etzel (sionisti) lanciarono un attacco immotivato contro il villaggio di Deir Yassin... Si trattava di un villaggio pacifico, che non aveva aiutato le truppe arabe di oltre frontiera e che non aveva mai attaccato le zone ebraiche. Le gang (sioniste) lo avevano scelto solo per ragioni politiche. Si è trattato di un atto di puro Terrorismo... Alle donne e ai bambini non fu dato tempo di fuggire... e molti di loro furono fra le 254 vittime assassinate, secondo l'Alto Comitato Arabo... Quell'evento fu un disastro in tutti i sensi... (le gang) si guadagnarono la condanna della maggioranza degli ebrei di Gerusalemme."

Alcuni leader sionisti negarono la strage di Deir Yassin, ma anche nella negazione ammisero esplicitamente di aver usato l'arma del Terrorismo psicologico, che non è meno letale. Scrisse Menachem Begin (futuro premier di Israele): "Il panico travolse gli arabi nella Terra di Israele e iniziarono a fuggire in preda al terrore. Non ciò che accadde a Deir Yassin, ma ciò che fu inventato su Deir Yassin ci aiutò a vincere...in particolare nella conquista di Haifa, dove le forze ebraiche avanzarono come un coltello nel burro mentre gli arabi fuggivano nel panico gridando 'Deir Yassin!'."

Menachem Begin fu però ritenuto uno dei responsabili della strage di Deir Yassin: "Il 9 aprile un'atrocità di enormi proporzioni fu perpetrata a Deir Yassin... furono massacrate 254 persone da membri della gang di Menachem Begin. Alcuni uomini del villaggio furono trascinati attraverso Gerusalemme prima di essere uccisi."

"Quante atrocità furono commesse (dai sionisti) forse non si saprà mai, ma furono sufficienti a spingere l'allora Ministro israeliano dell'agricultura, Aharon Cizling, ad affermare: 'Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti e tutta la mia anima ne è scossa...Ovviamente dobbiamo nascondere al pubblico questi fatti...Ma devono essere indagati.'

1948. "Folke Bernadotte fu nominato mediatore (in Palestina) dall'Assemblea Generale dell'ONU...ma prima che l'ONU potesse considerare le sue osservazioni fu assassinato dalla gang (sionista) Stern, una delle tante organizzazioni terroristiche le cui azioni erano diventate più spudorate dalla fine del Mandato (britannico). Il rapporto delle Nazioni Unite sull'assassinio disse che il governo provvisorio di Israele doveva assumersi la piena responsabilità di queste uccisioni... Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiese al governo di Israele di indagare e di presentare un rapporto, ma nessun rapporto fu mai presentato...Gli assassini di Bernadotte vestivano uniformi dell'esercito israeliano."

Dalla proclamazione dello Stato di Israele (14/05/1948) e durante il trentennio successivo il Terrorismo israeliano nei territori occupati si esprime in una miriade di atti criminosi, in particolare rivolti alla popolazione palestinese dei territori occupati, al punto da richiedere nel 1977 l'intervento ufficiale e indignato dell'ONU con una risoluzione di condanna che parla chiaro:

"L'Assemblea Generale ha ripetutamente votato risoluzioni che criticano le azioni di Israele nei territori occupati. La risoluzione votata nel 1977, che riflette i toni di quelle precedenti, dichiara che l'Assemblea": 'Condanna le seguenti politiche e pratiche israeliane: a)... b)... c) L'evacuazione, deportazione, espulsione, e trasferimento degli abitanti arabi dei territori occupati e la negazione del loro diritto di ritorno - d) L'espropriazione e confisca delle proprietà arabe nei territori occupati - e) La distruzione e demolizione delle case (arabe) - f) Gli arresti di massa e i maltrattamenti della popolazione araba - g) I maltrattamenti e le torture dei detenuti (arabi)...'

'(La Commissione dell'ONU per i Diritti Umani) deplora ancora una volta le continue violazioni da parte di Israele delle norme della legalità internazionale nei territori arabi occupati... in particolare le gravi violazioni di Israele della Convenzione di Ginevra per la Protezione dei Civili in stato di guerra, che sono considerate crimini di guerra e un affronto all'umanità.'

IL TERRORISMO ISRAELIANO - La terza fase, dal 1977 al 1988

Israele, col pretesto di combattere il Terrorismo palestinese, bombarda e attacca il sud del Libano dal 1973 al 1978, causando enormi sofferenze fra i civili e la fuga verso Beirut di centinaia di profughi shiiti. Poi, nel 1978, alcuni terroristi palestinesi provenienti dal Libano meridionale si infiltrano in Israele e massacrano trentasette turisti israeliani su una spiaggia di Haifa. In reazione a questo crimine Israele invade il sud del Libano, causando circa 2000 morti, la maggioranza civili. Di nuovo il Consiglio di Sicurezza dell'ONU condanna l'invasione con la risoluzione 425, e tenta di separare i belligeranti con un contingente di caschi blu ONU (UNIFIL). L'UNIFIL però dovrà fare i conti con la presenza nell'area libanese sotto occupazione israeliana delle spietate milizie mercenarie della South Lebanese Army, che erano interamente sotto il controllo di Israele e che per conto di Israele conducevano azioni militari e ogni sorta di atto terroristico.

Nel 1982 Israele invade il Libano; il ministro della difesa di allora è Ariel Sharon (futuro premier). Uno dei più atroci crimini di guerra (e atto di Terrorismo) degli ultimi 50 anni accade proprio sotto gli occhi e con la connivenza piena delle truppe israeliane. Parliamo del massacro di Sabra e Chatila, i cui esecutori materiali furono le milizie falangiste libanesi sotto il pieno controllo di Israele.

"Il 15 settembre 1982 Bashir Gemayel, presidente del Libano, fu assassinato... Lo stesso giorno le forze israeliane avanzarono su Beirut ovest. Il 16 di settembre gli israeliani arrivarono a controllare quasi tutta Beirut ovest e circondarono i campi profughi palestinesi. Il giorno seguente il Consiglio di Sicurezza dell'ONU condannò la mossa di Israele con la risoluzione 520... IL 17 settembre giunse notizia che gruppi armati erano entrati nel campo profughi di Sabra e Chatila di Beirut ovest e ne stavano massacrando la popolazione civile. Il 18 settembre fu confermato che una strage immane era stata compiuta. Centinaia di cadaveri di uomini donne e bambini furono scoperti, alcuni mutilati, altri apparentemente uccisi mentre tentavano di fuggire; molte case erano state fatte saltare in aria con dentro gli occupanti."

Le responsabilità israeliane per quel massacro sono documentate oltre ogni dubbio. La commissione di inchiesta dello stesso governo israeliano, la Commissione Kahan, nel suo rapporto dell'8 febbraio 1983 dichiara:

"Menachem Begin (allora premier di Israele) fu responsabile di non aver esercitato una maggior influenza e consapevolezza nella questione dell'introduzione dei falangisti nei campi (profughi). Ariel Sharon (Min. Difesa di Isr.) fu responsabile di aver ignorato il pericolo di strage e di vendetta quando diede il permesso ai falangisti di entrare nei campi (profughi), ed è anche responsabile di non aver agito per impedire la strage... la nostra conclusione è che il Ministro della Difesa è personalmente responsabile. Il Capo di Stato Maggiore (israeliano) Eitan non diede i giusti ordini per prevenire il massacro. La Commissione chiede che il Ministro della Difesa rassegni le sue dimissioni."

L'invasione israeliana del Libano nel 1982 fu approvata dagli Stati Uniti (20), e costò la vita a circa 17.000 civili innocenti.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa lancia accuse a Israele, aggiungendovi la condanna dell'odiosa pratica delle truppe israeliane di espellere i civili palestinesi dalle loro abitazioni e di murarne le entrate, nonché la pratica di confiscare arbitrariamente le loro terre e dichiararle proprietà di Israele.

Le condanne internazionali di Israele si susseguono in un coro continuo, ma Israele le ignora totalmente. Come già nel 1977, nel 1985 di nuovo la Commissione dell'ONU per i Diritti Umani vota una risoluzione (1985/1A) di forte condanna in cui si legge: "...Israele si rifiuta di permettere al Comitato Speciale di avere accesso ai territori occupati... la Commissione conferma la sua dichiarazione secondo cui le violazioni israeliane della Quarta Convenzione di Ginevra sono crimini di guerra e un insulto all'umanità."

Nel 1988, in piena Intifada, la Commissione dell'ONU per i Diritti Umani vota una risoluzione che denuncia ancora il Terrorismo di Israele: "Nella risoluzione 1988/1A, la Commissione ripete la sua condanna delle politiche israeliane di violenza nei territori occupati, dove vengono spezzate le ossa ai bambini, alle donne e agli uomini, e dove le donne abortiscono a causa dei pestaggi. La Commissione condanna altre pratiche violente e sistematiche di Israele, fra cui le uccisioni, i ferimenti, gli arresti e le torture... e i rapimenti di bambini palestinesi."

"Nel corso dell'anno (1988) Israele continuò a reprimere i palestinesi nei territori occupati... culminando con l'assassinio a Tunisi, commesso da un commando israeliano il 16 aprile, di Khalil al-Wazir, vice comandante in capo delle forze palestinesi e membro del Comitato centrale dell'OLP... Il 25 aprile il Consiglio di Sicurezza dell'ONU adottò la risoluzione 611... in cui si condanna Israele per l'aggressione contro la sovranità e l'integrità territoriale della Tunisia, in violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite, della legalità internazionale e delle norme di condotta."

"L'assassinio di Khalil al-Wazir... corrispondeva perfettamente alla definizione del Dipartimento di Stato americano di cosa sia il 'Terrorismo internazionale', ma nessun dipartimento del governo USA suggerì che Israele fosse colpevole di Terrorismo."

ISRAELE E L'USO DELLA TORTURA

Come si è già visto, nei rapporti della Commissione dell'ONU per i Diritti Umani si accusa spesso Israele di praticare la tortura, che è uno strumento di Terrore universalmente condannato. Lo Stato di Israele non solo pratica la tortura, ma è persino arrivato a legalizzarla, unica fra le democrazie mondiali. Lo afferma Amnesty International: "Lo Stato di Israele ha a tutti gli effetti legalizzato la tortura, nonostante sia un firmatario della Convenzione Contro la Tortura (dell'ONU). Israele ha fatto questo in tre modi: primo, l'uso da parte dello Shin Bet (Servizio di Sicurezza) di 'quantitativi moderati di pressioni fisiche' (sui detenuti) fu permesso dal rapporto della Commissione Landau nel 1987 e approvato dal governo... secondo, dall'ottobre 1994 il Comitato Ministeriale di Controllo dello Shin Bet, organo del governo di Israele, ha rinnovato il diritto di praticare (sui detenuti) un uso ancor maggiore della forza fisica... e terzo, nel 1996 la Suprema Corte di Israele ha emesso una sentenza che permette a Israele di continuare nell'uso della forza fisica contro specifici detenuti."

ISRAELE E GLI OMICIDI POLITICI, LE DEMOLIZIONI, IL TERRORISMO MILITARE, FINO AI NOSTRI GIORNI

Lo Stato di Israele ha legittimato la pratica di ammazzare presunti o sospetti "terroristi" senza neppure arrestarli, senza dunque sottoporli ad alcun procedimento legale, senza diritto di difesa o di appello. Semplicemente li ammazza. Scrive Amnesty International: "L'uso degli omicidi politici. Israele non solo ha praticato la condanna a morte extragiudiziale per trent'anni, ma ha anche ufficialmente approvato questa pratica. Dal 9 dicembre 1987 al 13 settembre 1993 circa 1.070 civili palestinesi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza israeliane nei territori occupati... il tentato omicidio di Khaled Mesh'al ad Amman è una flagrante violazione del diritto alla vita... ma il rapporto della commissione di inchiesta del governo israeliano (su questo evento) è scioccante nel suo disprezzo per la legalità... Continua a esserci una impunità quasi totale per gli omicidi extragiudiziali inflitti ai palestinesi da parte delle forze di sicurezza israeliane. Le forze di sicurezza israeliane che praticano la condanna a morte extragiudiziale non portano prove di colpevolezza (delle vittime), né concedono il diritto di difesa."

Questo è l'amaro commento su queste pratiche dell'organizzazione israeliana per i Diritti Umani B'Tselem: "Gli omicidi sono stati parte integrante delle politiche di sicurezza israeliane per molti anni. Israele è l'unica nazione democratica che considera legittime queste pratiche."

Abbiamo già parlato della distruzione arbitraria di abitazioni civili palestinesi da parte delle forze di sicurezza israeliane nei territori occupati. Questo crimine è continuato fino ai giorni nostri, al punto che Amnesty International nel 1999 ha pubblicato un rapporto dove la durezza della condanna espressa è marcatamente superiore al passato: "Dal 1967, anno dell'occupazione israeliana della Cisgiordania, di Gerusalemme est e di Gaza, migliaia di case palestinesi sono state distrutte... si tratta di abitazioni ammobiliate, occupate sovente da più famiglie con molti bambini, cui spesso vengono dati solo 15 minuti per raccogliere le proprie cose e andarsene. Ma la politica di Israele è basata sulla discriminazione. I palestinesi vengono colpiti per nessun'altra ragione a parte il fatto di essere palestinesi. Nel fare ciò gli Israeliani hanno violato la Quarta Convenzione di Ginevra."

"Nell'ambito dell'operazione militare israeliana denominata "Grapes of Wrath", l'esercito di Israele ha attaccato la sede ONU di Qana con la morte di 102 civili."

Uno dei più gravi atti terroristici israeliani, in violazione di ogni norma morale e di legalità internazionale, è l'indiscriminato attacco armato agli operatori medici e paramedici che vanno in soccorso ai civili e ai militari palestinesi feriti o uccisi durante gli scontri. Questa ignobile pratica è documentata oltre ogni dubbio: "Le Forze di Difesa israeliane hanno sparato sui veicoli che tentavano di raggiungere gli ospedali, con conseguenti morti e feriti. Medici e personale paramedico sono stati uccisi da colpi di arama da fuoco (israeliani) mentre viaggiavano sulle ambulanze, in chiara violazione della legalità internazionale.

"Durante l'operazione "Grapes of Wrath", l'esercito di Israele, secondo il nostro rapporto, ha attaccato un'ambulanza che trasportava civili, uccidendone sei."

"E' stata mostrata in televisione la morte di Muhammad al-Dura, di 12 anni (palestinese), colpito a morte all'incrocio Netzarim il 30 settembre a Gaza, mentre il padre tentava di proteggerlo. L'ambulanza che è corsa a soccorrere Muhammad al-Dura e suo padre fu bersagliata di colpi d'arma da fuoco e l'autista fu ucciso." Almeno 29 sono stati i decessi in seguito al rifiuto (da parte dei soldati israeliani ai posti di blocco) di concedere il passaggio verso i centri medici, o a causa dei ritardi... ci sono stati diversi casi di parto ai posti di blocco.

GLI ULTIMI GRAVI SVILUPPI NEI TERRITORI OCCUPATI. ISRAELE DI NUOVO SOTTO ACCUSA PER GRAVI VIOLAZIONI E PER TERRORISMO MILITARE

A conclusione di questa inquietante cronologia di eventi, che dimostra ampiamente l'uso israeliano, sia come Stato che come individui, del Terrorismo, proponiamo alcuni spezzoni relativi agli ultimi tragici sviluppi nei territori occupati. Sono tratti anche dai media internazionali e non pretendono di dare un quadro completo delle presunte atrocità commesse da Israele in questi giorni, per due motivi: perché non sono state ancora indagate ufficialmente e perché l'offensiva israeliana è ancora in corso.

Commenti sui fatti di questi giorni (aprile 2002): "In ogni caso, le Forze di Difesa israeliane hanno agito come se il loro principale scopo fosse quello di punire tutti i palestinesi. Le Forze di Difesa israeliane hanno compiuto atti che non avevano nessuna importanza militare ovvia; molti di questi, come gli omicidi extragiudiziali, la distruzione delle case (palestinesi), la detenzione arbitraria (di palestinesi) e le torture, violano i Diritti Umani internazionalmente sanciti e la legalità internazionale... L'esercito di Israele, oltre a uccidere i palestinesi armati, ha anche colpito e ucciso medici e giornalisti, ha sparato alla cieca sulle case e sulla gente per la strada... I delegati di Amnesty International che dal 13 al 21 di marzo hanno visitato i territori occupati hanno visto una scia di devastazione... Le Forze di Difesa israeliane hanno deliberatamente tagliato l'elettricità, l'acqua, i telefoni, lasciando isolate intere aree per almeno 9 giorni. Hanno negato l'accesso alle agenzie umanitarie dell'ONU che volevano portare soccorso, e persino ai diplomatici che volevano rendersi conto dell'accaduto... Hanno vietato alle ambulanze, incluse quelle del Comitato Internazionale delle Croce Rossa, di muoversi, o hanno causato loro ritardi che mettevano in pericolo la vita dei pazienti. Hanno sparato ai medici che tentavano di aiutare i feriti, che sono morti dissanguati per le strade."

"Scrive Aviv Lavie sul giornale Ha'aretz (israeliano): 'Un viaggio attraverso i media israeliani mette in mostra un enorme e imbarazzante vuoto fra quello che ci viene raccontato e quello che invece il mondo vede, legge e sente. Sui canali televisivi arabi, ma non solo su quelli, si possono vedere le immagini dei soldati israeliani che invadono gli ospedali (palestinesi), che distruggono i macchinari medici, che danneggiano i farmaci, e che rinchiudono i medici lontano dai loro pazienti.'

Zbigniev Brzezinski, ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale del Presidente USA Jimmy Carter, ha detto: "La realtà è che i morti palestinesi sono tre volte quelli israeliani, e fra loro un numero realtivamente piccolo erano veramente guerriglieri. La maggior parte erano civili. Alcune centinaia erano bambini."

"Per reprimere la resistenza palestinese, un ufficiale israeliano di alto rango ha sollecitato l'esercito 'ad analizzare e a far proprie le lezioni su come l'esercito tedesco combatté nel Ghetto di Varsavia'. A giudicare dal recente massacro dell'esercito di Israele nella Cisgiordania - ha colpito le ambulanze e i medici palestinesi, ha ucciso dei bambini palestinesi "per sport" (scritto da Chris Hedges, New York Times, ex capo della redazione al Cairo), ha rastrellato, ammanettato e incappucciato tutti gli uomini palestinesi dai 14 ai 45 anni, cui sono stati stampati i numeri di riconoscimento sulle braccia (...vi ricorda qualcosa?...NdR) ha torturato indiscriminatamente, ha negato l'acqua, l'elettricità, il cibo e l'assistenza medica ai civili palestinesi, ha usato dei palestinesi come scudi umani e ha abbattuto le loro case con gli abitanti ancora all'interno - sembra che l'esercito di Israele abbia seguito i suggerimenti di quell'ufficiale. Ma se gli israeliani non voglio essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti."

"I palestinesi devono essere colpiti, e provare molto dolore. Dobbiamo infliggere loro delle perdite, delle vittime, così che paghino un prezzo pesante." (dichiarazione del Primo Ministro di Israele, Ariel Sharon, a una conferenza stampa del 5 marzo 2002)

23
03 Gen 2009
alle 16:14

alieno

C'è gente, parrebbe, che considera la tregua così: Israele non deve sparare, Hamas sì. La guerra, per costoro, è solo se è Israele che spara...

Un concetto molto relativa di tregua, devo dire..

Alieno

22
03 Gen 2009
alle 16:05

alieno

@Claudio: mi spiace, ma a volte diventi più farneticante e doppio di Antonio Di Pietro. Potenza del rancore e dell'odio, che evidentemente non lascia così tanta lucidità di pensiero.

Ti sfido volentieri a trovare il mio preteso razzismo, un mio post, ne ho scritti tantissimi e scrivo sempre moltissimo, almen per distrazione mia non dovresti faticare se sei così convinto... ti sfido a trovarne uno, uno solo dove dichiaro che tutti i mussulmani e tutti gli arabi sono terroristi.

Anzi, io mi son sempre speso affinchè i migliori di loro, i meno violenti, i cosiddetti moderati, quelli animati da una costruttività civile e non dalla cultura dell'odio e della morte, abbiano più voce. E non ne hanno, purtroppo, non ne hanno.

C'erano, tra i partigiani, i terroristi. E non per i nazisti, per tutti coloro che amano la libertà, sono terroristi che vanno condannati dalla storia, quei partigiani comunisti che perfino a guerra finita, continuarono la loro orrenda scia di sangue nel tentativo di non avere una libertà, ma solo un'altra dittatura odiosa. Ma c'erano, per fortuna, anche partigiani migliori (spesso vittime di quei partigiani terroristi rossi che volevano dittatura del loro colore, altro che democrazia o libertà). Ma insisto come ai vecchi tempi: a te mancano delle pagine di storia o stai ancora leggendo i bignami delle Case del Popolo, se ancora ci spieghi che senza i partigiani, noi avremmo ancora nazisti in casa. Cerca di esser un po' più onesto: i partigiani non hanno sconfitto alcunchè, nè nazismo, nè fascismo, semmai hanno salvato la nostra coscienza, hanno reso la nostra immagine migliore, niente di più. La liberazione dal nazifascismo, anche se a te proprio non riesce di dirlo o accettarlo, è solo grazie allo sforzo degli angloamericani che è stato possibile: senza di loro, nulla di concreto, efficace.

Ma evidentemente, piuttosto che offrire l'idea di un tuo riconoscimento (nemmen gratitudine, che ormai è storia vecchia, ma almen riconoscimento storico) agli Usa, beh, magari avresti preferito aver fascisti o comunisti in casa eh.

Potenza dell'odio. Ti ricordo dunque che gli Usa erano detestati tanto dai fascisti che dai nazisti (e dai comunisti) e in sostanza, lo restano in buona parte anche oggi per conservazione affettiva culturale a quelle radici culturali.

Intanto cominciamo a far notare: la guerra fa schifo e non sarò certo io ad elogiarne una bellezza, io ho sempre detto questo ed ho riconosciuto alla guerra solo la possibilità della necessarietà, laddove altre vie non sono praticabili.

Con Hamas, per esempio, come con i nazisti, non sono praticabili altre vie: preferiscono l'autodistruzione (o comunque la distruzione del proprio popolo): potenza dell'odio.

E dunque fa schifo perchè ci crepano innocenti, portano lutto, dolore e distruzione. Ma apparirà evidente che dove qualcuno ha deciso di volerti morto e ti ha dichiarato guerra, beh, la via della non-belligeranza è senz'altro un rimedio peggiore del male che è la guerra, la difesa, lo scontro, che almeno offrono delle prospettive migliori come possibilità.

La non belligeranza non è possibile ad Israele dove perfin tu, che dovresti essere animato da sentimenti più civili ed ottimisti e spesso ti spacci per solerte pacifista in ripudio della guerra, continui a ripetere che Israele nemmen dovrebbe esserci. Insomma, quello che plaudirebbe Ahmadinejad o uno di Hamas, un Hezbollah, insomma, con il compiacimento di terroristi razzisti criminali.

Complimenti: bella scelta di campo davvero!

Schifo della guerra a parte, sarà bene dire che è una falsità spacciare le vittime come "innocenti": molti di loro sono di Hamas e d'altra parte, Israele non odia i palestinesi e l'azione infatti è rivolta solo nella striscia di Gaza, dove regnano coloro che li odiano a morte, appunto.

Sono morti 2 bambini anche due giorni fa, una cosa straziante. Ma lo strazio doveva cominciare già alla notizia che quei bambini giocavano tranquillamente vicino ad una postazione di lancio missili di Hamas, Hamas l'incivile organizzazione criminale che non ha alcuno scrupolo ad usare civili come scudi umani per aver almeno vittoria morale nella condanna di Israele. E vedo che ci riesce benissimo, dai tuoi e non solo tuoi commenti, viziati occidentali ormai incapaci anche di distinguere le responsabilità nè volendosene assumere se non per fare del pacifintismo. Occidentali che stanno ben zitti pur sapendo che è Hamas che ha provocato questo conflitto, pur sapendo che ha introdotto la sharia con le conseguenze del caso (violazioni continue dei diritti umani), Hamas che ha rotto la tregua, Hamas che ha sparato centinaia e centinaia di missili su bersagli civili senza che Israele reagisse, usando civili come carne da macello e scudo e però questo non ha prodotto i tuoi vigorosi post di condanna: come mai?

Sarà che l'odio abita te e non me?

Per me Israele deve esistere, così come i palestinesi. Per te no. Non ho sentito nè letto i tuoi commenti offesi quando morivano due bambini palestinesi ad opera di Hamas perchè il loro razzo è esploso prima di giungere su Sderot o Askhelon... non erano bambini quelli, meritevoli di condanna?

E poi la guerra, che io ritengo male necessario purtroppo e tu fai finta di condannare sempre, ma in realtà con palese doppiopesismo e relativo alle tue simpatie al punto da esser pregiudiziali... perchè a Dicembre, quando Hamas ha rotto la tregua sparando missili, non è guerra? E dove sono i tuoi post Claudio? Non ne ho letti. Su bersagli civili, non è violazione di diritti umani pure quella? Non ne ho letti, di tuoi accalorati interventi, ma solo l'omertoso silenzio, non può esser che quello perchè sei attento al tema ed ora, però, scrivi e ti esprimi: era meglio forse una coerente indifferenza che questo schierarsi con la cultura della morte e dell'odio, dove si reclamano diritti umani e crimini. Beh, sappi che le violazioni di Hamas a diritti e crimini, sono costanti. E non solo rivolti ai nemici tuoi che vivono in Israele: anche contro palestinesi. Facendo macelleria proprio a Gaza dei "rivali", ma sempre palestinesi: ed i tuoi commenti? Non me ne ricordo uno.

Sicuro che sia mio l'odio? Mah.

Io più volte ho avuto occasione, oltre di far critica e condanna, di esprimere un parere costruttivo: qual soluzione a quel conflitto con il requisito dell'apparente eternità?

Come se ne esce? Due popoli, due Stati, ho scritto tante volte. Per riuscirci, Hamas deve sparire, perchè sono il limite, il boicottaggio anche per gli altri palestinesi, quelli che sperano, che non ne posson più e che tu costantemente ignori.

Che senso ha fare qualsiasi cosa se regolarmente una tregua Hamas la tradisce, la viola? Non è tregua, non vuole. Al massimo la usa temporaneamente per riorganizzarsi e poi ricominciare la sua eterna guerra d'odio razzista. E veramente fascista, aggiungo.

Hamas ha un suo esercito di circa 20mila uomini, bene armati ed addestrati, insieme ai suoi ufficiali, addestrati in Iran. I missili ormai, con i Grad, hanno una portata di 40 km. Nell'indifferenza della comunità internazionale, abbiamo lasciato che si evolvesse quella schifezza, che si potenziasse. Ora le città civili colpite sono 3, non è più solo Sderot al confino. Ma dove eri tu, l'Onu, l'Eu, dove eravate tutti mentre si addensavano le nubi della morte nel potenziamento di Hamas? Chissà. Hamas ha fatto un salto evolutivo approfittando della tregua: grandi reti di bunker, tunnel per rifornimento e collegamento che arrivano fino all'Egitto, strutture minate.. ma la comunità internazionale ha lasciato fare, così come han dovuto fare anche i nostri 3000 uomini caschi blu insieme ai francesi, lasciando che Hezbollah si riarmasse, si potenziasse.

Ma anche lì, il giorno che Hezbollah ricomincia la guerra ed Israele interverrà di nuovo, so già che i tuoi ed altri commenti saranno nel condannare Israele, solo Isreale, figurati.

E' Hamas che ha insistito nell'offensiva fino a provocare l'intervento di Israele. Hamas che ha introdotto la sharia e che ha già a Dicembre aggrediva cristiani (palestinesi cristiani, bada bene, non ebrei o israeliani), in fila per andare alla messa di Betlemme. Nel tuo e nel silenzio della comunità internazionale che ora richiede la pace, ma la chiede all'interlocutore possibile, quello ragionevole: ad Israele si fanno appelli, ad Hamas si fanno dichiarazioni ed accuse, gli appelli sono inutili con loro. Figurati quello di un Papa, che oltretutto è cristiano come i palestinesi a cui sparano e che vedono come un pugno in un occhio nella loro strategia di islamizzazione totalizzante con la sharia.

Hamas spara contro civili indiscriminatamente, volutamente anche (è parte della strategia del terrorismo colpire bersagli non militari). E' quella differenza che distingue un resistente da un terrorista: se punti ai civili per creare terrore, in nome dell'odio, non sei certo un combattente resistente meritevole di quel fascino retorico, ma se solo un criminale terrorista. Se il civile ci capita di mezzo, è lo schifo della guerra, sempre stato così, ma la differenza non è poca. Per questo, usare civili come scudi umani, rafforza il requisito per definire Hamas terrorista, oltretutto. Ma Hamas sa che in Occidente, altra cultura dalla loro, cultura odiatissima tra l'altro, si tentenna, ci si fanno scrupoli per colpire nemici tra i civili: si fa, ma non ci si punta e si fa con danno controproducente d'immagine perchè l'immagine occidentale, non è terrorista, appunto. Ed Hamas lo sa benissimo che quella differenza con la loro cultura, ha un suo peso strategico-politico, quella nostra civilità per loro è intesa come "debolezza", mancanza di determinazione, quella dell'odio e della morte come la loro.

Hamas considera l'Occidente debole, non abbastanza determinato, non quanto loro perchè in effetti, ha permesso ad Hamas di prendere possesso di Gaza, di riempirla di armi fino all'inverosimile, di organizzarla per la guerra senza che l'Occidente, appunto, facesse proprio nulla. E' la triste realtà e mostra i nostri limiti, culturali ed organizzativi dinanzi alla spietatezza determinata di organizzazioni criminali terroristiche come quella di Hamas. Hamas legge benissimo la nostra confusione anche nel riconoscere le responsabilità e se ne approfitta. Hamas viola continuamente i diritti umani, usando scudi umani oppure nel trattamento riservato agli ebrei. Ebrei che in Israele, nei propri ospedali, curano anche i palestinesi. E non solo feriti di guerra, ma anche quelli feriti dalle guerriglie tra palestinesi, tra quelli di Hamas e quelli di AbuMazen. Differenza di cultura: Israele è e resta, tutto sommato, un'isola di Occidente (di democrazia, di libertà, di civiltà) in un deserto di odio, di regime, di dittature, di sharia..

Hamas nemmeno comprende a cosa serva l'opinione pubblica, la democrazia non sa nemmeno dove sta di casa, mentre Israele, deve tenerne conto in casa propria.

Dove erano i tuoi commenti, quando Israele incassava senza reagire, in una settimana, circa 400 missili e tiri di mortaio?

A Natale, o meglio a Hannuka, la festa delle luci ebraica, dove eri tu e l'opinione pubblica (molto pilotata mi pare), quando su Israele cadevano 100 missili in 24 ore?

C'è solo una possibilità per quello scenario, che abbia con sè qualche speranza: Hamas deve sparire e l'altra rappresentazione dei palestinesi, si metta al tavolo con Israele e con la mediazione di altri Stati (come fu appunto il tavolo di negoziati offerto dall'Egitto in cui però, erroneamente come si vede, fu incluso sia Abu Mazen che Hamas, il quale si è ritirato da quel tavolo, non volendo affatto pace, ma guerra ed ha rotto poi la tregua per imporre la guerra a tutti i palestinesi, non solo ad Israele!).

Israele accoglie quotidianamente, anche in questi giorni, i palestinesi feriti nei propri ospedali, sia feriti da loro, sia feriti da Hamas. Le due sorelle di 5 e 13 anni morte il 26 Dicembre erano palestinesi, uccise dai razzi di Hamas. Non ricordo tuoi commenti solerti di condanna per quella guerra e quella violenza. Tu non vuoi affatto la pace, tu vuoi che Israele sparisca, che siano umiliati Israele, Usa dinanzi ad Hamas, l'odio ti sostiene dietro le righe del tuo pacifintismo, ma è una cattiva maschera, non funziona benissimo, guarda che si vede il tuo ghigno ed il tuo opportunismo per soddisfare certi tuoi affetti all'odio ideologico.

Io insisto: la speranza che tra Israele e palestinesi possa nascere un futuro di tolleranza e convivenza, migliore libertà e giustizia per entrambi, possibilità costruttiva, non deve morire, tantomeno a causa di Hamas che fa di tutto per impedirlo.

Da te non ho letto nemmeno una proposta costruttiva, solo una critica distruttiva e di parte, caro Claudio e pure questo rivela la cattiva capacità della tua maschera.

Se l'Occidente ritiene d'essere responsabile al punto di ritenersi in diritto di chiedere tregua e di chiedere agli israeliani di cessare il fuoco, allora la responsabilità deve prendersela davvero e smettere di fare del nocivo e insopportabile buonismo: deve accollarsela tutta la responsabilità. Deve mandare le sue forze, come ha fatto nella ex Jugoslavia, imporre la pace. Ma è un lavoro che certamente non vuole e non può fare l'Occidente.

Se noi avessimo dimostrato ad Israele, noi come Occidente intendo, che siamo capaci di impedire quel lancio di missili di Hamas sulle sue città, oggi Israele forse avrebbe possibilità di non dover intervenire a fare il "lavoro sporco", cioè l'unica via, l'eliminazione di Hamas.

Ma noi non siamo stati mai capaci, anzi, nonostante i nostri osservatori, abbiamo dimostrato sia la nostra incapacità che forse la nostra doppiezza: Hamas si è rafforzata tremendamente grazie alle tregue, grazie anche all'Occidente che oggi è almen più sensata: condanna la violenza della guerra, ma sa vedere, a parte te e altri, ma non tutti certamente, la responsabilità nostra e di Hamas in tutta questa faccenda. Anzi, è una responsabilità che sanno vedere, a tuo dispetto, anche molti palestinesi, quelli non coinvolti e che di Hamas hanno le palle piene nonchè terrore.

Ciao.

Alieno

@Andrea: credo che il commento sopra vada bene anche per te, ma il tuo è un caso disperato che richiederebbe una vita che non ho per tentare di estirpare il tuo odio, che ti anima pesantemente e visceralmente anche in altre questioni ed il tuo doppiopesismo radicato. Non dico che sei un caso senza speranza, ma certo non ne ho io di riuscire a portarti alcunchè con un dialogo: troppo odio il tuo, ti tappa occhi ed orecchie ed è inutile che insista con chi non sa e non vuole nè vedere nè sentire, solo legittimare odio e violenza. Abitiamo due dimensioni distanti ed inconciliabili, come materia ed antimateria. Se non altro, però, ti riconosco la coerenza e meno maschere. Peccato, usata così malamente...

Ciao.

 

21
03 Gen 2009
alle 04:22

claudio

Ti ricordo che i palestinesi, oltretutto, non sono solo "Hamas" e davvero far finta che siano tutti solo come Hamas, significa rispettarli poco o condannarli senza speranza alcuna.

Che faccia di bronzo...ahahahaha

Tu che accusi me di accomunare i palestinesi ad hamas???

Sei incredibile.Sono anni che continui a menarcela con la storiella che tutti gli arabi e tutti i mussulmani son potenziali terroristi e adesso sarei io a farlo??Non hai nessun pudore.

Tu invochi il rispetto dei dirittti umani quando ti fa comodo,parli di sacralità della vita quando si tratta di aborto,ti spendi contro la pena di morte,ma non batti ciglio per condannare raid indiscriminati rivolti contro la popolazione civile palestinese,perchè i palestinesi ti stanno sul culo.E' tutto nei tuoi chilometrici post,caro ALieno,non nei miei,e io ti critico perchè ogni volta che a bombardare sono israeliani e americani quelli sotto le bombe sono terroristi o effetti collaterali dovuti,quando ci sono cristiani o americani sotto le bombe ci son martiri e chi le lancia son terroristi.Anche i partigiani erano terroristi per i tedeschi,ma senza di loro ora tu abiteresti in Strasse Hitler,parleresti tedesco e odieresti gli ebrei,invece sei qui ad accusare tizio e caio di filo terrorismo o di antisemitismo.

Te lo ripeto ancora perchè hai la testa chissà dove,ci sono quattrocento vittime,donne bambini e vecchi.Vuoi che ti passi la teoria chi i vecchi e le donne son terroristi di hamas?Va bene....ma anche i bambini??O sei come i tuoi governanti,che all'epoca degli anni d'oro,ammazzavano gli ebrei piccoli perchè da grandi sempre ebrei sarebbero stati?

Non stanno in piedi le tue teorie della difesa del sacro suolo israeliano,primo perchè non è suolo loro,secondo perchè i territori sotto tiro di hamas fanno parte dello stato palestinese come sancito dalla risoluzione ONU del 1948,terzo perchè non è ancora stato beccato nenache un militante di hamas.Purtroppo la cecità mentale che anni di indottrinamento politico ti hanno causato,non ti permettono di giudicare obiettivamente,e di affermare che i bombardamenti israeliani sono atti di terrorismo verso le popolazioni civili,atti che la convenzione di Ginevra giudica contro i diritti umani e li condanna come crimini di guerra e violazone dei diritti umani,atti simili son costati a Milosevich la cattura e il processo come criminale di guerra.E tu lì a battere le mani allora,si trattava di un bolscevico,di un comunista,ma non lo fai per i fascisti al governo in israele...perchè?Devi ammettere che un pò è strano sentire i tuoi accorati lagnamenti sul tuo da te dichiarato antifascismo e poi dover leggere che Fini è democratico,che i repubblichini di Salò erano patrioti,che americani e israeliani son fulgidi esempi di democrazia quando incendiano villaggi e li bombardano con la gente dentro,che i partigiani erano assassini e via così.Mi riesce impossibile credere a quello che racconti,la tua incoerenza poi è spaventosa,ti batti contro la pena di morte e non vuoi che si impicchi un vescovo pedofilo ma sorridi e approvi alla morte di un bimbo palestinese....mah.

Io sarò troppo vecchio e avrò idee antiquate,sarò un brutto e lercio comunista bolscevico...non lo so,so solo che per me un bimbo ucciso resta un bimbo ucciso,e chi ha messo fine alla sua vita un assassino,chi bombarda città e villaggi e poi dichiara che non c'è emergenza umanitaria perchè non vuole i caschi blu e le missioni della CR,così può assassinare come megli crede chi gli pare resta una merda indegna di vivere.

E non credere che non sentirai da me parole di condanna per i terroristi o per chi si fa saltare in aria nei mercati in nome di Allah,son tutti la stessa merda,ma da quella merda io non ci ripulisco i tuoi amichetti,son loro che l'hanno fatta.Loro hanno creato hamas,loro hanno dato motivo a quegli esaltati di martirizzarsi per il paradiso,loro stanno continuando con le loro ripetute,violente ed inaccettabil rappresaglie sui civili,ad alimentare il clima d'odio e a fomentare il terrorismo.

Quindi detto ciò,ti consiglio un più approfondito esame di coscienza,e ti consiglio il silenzio,solo per non fare brutte figure non per altro.Se poi vuoi continuare con le tiritere di partito fai pure,vengon comode....son come le battute di Berlusconi..prive di senso ma utili ad inquadrare il soggetto che le fa.

Ah Claudio! La tua parzialità non è certo novità, ma ci sono stati giorni in cui ha celato meglio le tue pregiudiziali.

Israeliani Assassini fascisti e ladri di terre,terroristi,criminali di guerra,razzisti  e nazisti.Hanno costretto il popolo palestinese all'esodo per sfuggire agli attentati terroristici dei primi sionisti arrivati a sgombrareil campo in accordo con il governo Usa e i servizi segreti americani,hanno trucidato e seviziato i civili palestinesi,li hanno deportati in campi di concentramento dove è stato più facile farli massacrare dalle fazioni cristiane libanesi al soldo del Mossad,i presidenti che si sono succeduti alla guida di Israele sono i più grandi assassini e terroristi che la storia ricordi,gli israeliani sono paragonabili per numero di morti e per la loro crudeltà alle ss naziste,hanno fatto meno vittime per mancanza di materia prima.

Son queste le pregiudiziali che ti sembravan megli celate???Vai a rileggerti i miei post..le troverai in chiaro nero su bianco,altro che meglio celate,di malcelato qui c'è solo il tuo odio e il tuo razzismo.

 

20
02 Gen 2009
alle 21:52

andrea

Prosegue l’olocausto dei palestinesi a Gaza: 420 morti, 2100 feriti -

Imminente l’invasione di terra dei criminali sionisti .
Gli attacchi sionisti , ieri, hanno preso di mira le aree di confine tra Beit Hanoun, nel nord, e Hay al-Tuffah a Jabaliya nel nord-est, preparando così la strada per l’invasione di terra prevista per Domani .

Manifestazioni per Gaza: fermiamo il genocidio .

MILANO, Porta Venezia (metro rossa), corteo fino a Piazza San Babila - sabato 3 gennaio 2009, dalle ore 15.30
Sabato 3 gennaio 2009 - Manifestazione a Roma - Ore 16.30 piazza della Repubblica corteo fino a Piazza Barberini
Presidio di protesta sabato 3.01 ore 15 - Piazza Bianchi – Imperia Oneglia - CCII – Via Santa Lucia 64, 18100 Imperia
Torino - sabato 3 gennaio 2009 ore 15 corso Giulio Cesare angolo via Andreis, a Torino - presidio contro l’aggressione fascista alla Striscia di Gaza

 

19
02 Gen 2009
alle 20:19

alieno

Claudio: mi stai criticando perchè difendo vigorosamente la vita di invalidi o malati e meno dei terroristi criminali che non ha scrupolo nemmeno a condannare a morte nella loro causa d'odio feroce ed inesauribile, il loro popolo?

Va bene, forse la critica me la merito, in effetti.

Ma non sono propriamente "pentito" di questa mio diverso accalorarmi. E ti faccio notare che è un po' dura far passare per "innocenti" anche i criminali di Hamas. Che poi sono quelli che negano diritti, tregue, pace, speranza di non aver vittime civili..

E non è proprio nemmeno parlare di attacco "preventivo" rivolgendosi ad Israele: è Hamas che ha rotto la tregua e lanciato missili "preventivamente".

Ti ricordo che Hamas è organizzazione criminale riconosciuta come tale dall'Europa, ancora, nonostante d'Alema, eheh.

Ah Claudio! La tua parzialità non è certo novità, ma ci sono stati giorni in cui ha celato meglio le tue pregiudiziali.

Ti ricordo che i palestinesi, oltretutto, non sono solo "Hamas" e davvero far finta che siano tutti solo come Hamas, significa rispettarli poco o condannarli senza speranza alcuna.

Alieno

18
02 Gen 2009
alle 13:55

Francesco

Speriamo veramente che l'offensiva israeliana si fermi al più presto, dopo 7 giorni i morti palestinesi sono più di 400.

 

17
02 Gen 2009
alle 13:39

andrea

Ci sono presidenti...e presidenti...
Il presidente della Repubblica greca per il macello di Gaza: 'Sono crimini a sangue freddo'.
http://www.infopal.it/leggi.php?id=10273

I criminali israeliani non hanno risparmiato nemmeno gli animali: hanno bombardato un allevamento di polli. L'obiettivo, infatti, è di annientare ogni vita e ogni forma di sostentamento per la popolazione della Striscia.
Questa è PULIZIA ETNICA.
In poche ore, l'aviazione israeliana ha condotto oltre 500 raid aerei
Bombardare le università, la sede del ministero degli Interni e il quartier generale del governo regolarmente eletto sarebbe lotta al terrorismo...
Il 2009 eredita dal 2008 il Genocidio palestinese - le nostre cancellerie sono complici di Genocidio programmato da Israele a danno di un milione e mezzo di civili palestinesi.
Le bombe usate da Israele contro i palestinesi a Gaza sono le GBU-39 che pesano 113 Kg ed hanno una potenza devastante.
I GBU-39 sono arrivati a meta dicembre in Israele dopo l'approovazione del congresso americano della loro fornitura a Israele e in vista di un attacco alle installazioni nucleari iraniane.
Israele sta usando indiscriminatamente queste bombe contro i civili palestinesi mentre tutte le cancellerie occidentali, in primo luogo quella americana, sanno che nella Striscia di Gaza non esiste nessun bunker dove i civili posso rifiugiarsi...
Le cancellerie occidentali sanno anche un'altra cosa: Israele ha dichiarato Gaza "zona militare chiusa", mentre la Striscia di Gaza non è zona militare bensì civile.
http://www.infopal.it/leggi.php?id=10258
La stampa occidentale descrive gli eventi con la stessa, intollerabile faziosità con cui raccontò l'aggressione georgiana contro l'Ossetia del Sud, lo scorso agosto.
http://www.megachip.info/
la verità manipolata da modelli comunicativi articolati - Il modello di costruzione delle news che ha unificato i tg di Rai e Mediaset nella copertura della crisi di Gaza viene da lontano.
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8475
il governo e la stampa Italiana è attualmente la piu' leccaculo con Israele non abbiamo eguali in Europa provate a leggere El Mundo, El Pais o i giornali francesi ...
Aprendo un giornale popolare/conservatore spagnolo come EL MUNDO,
in prima pagina compare l’invito a sottoscrivere l’appello di Amnesty International filiale spagnola
(Ciberacción para frenar la ofensiva israelí - subito dopo la notizia dell’ennesimo attentato dell’Eta a Bilbao)

ecco l’appello di AMNESTY INTERNATIONAL SPAGNA che vi invito a sottoscrivere :
http://www.es.amnesty.org/actua/acciones/israel-y-los-territorios-palestinos-ocupados-protejan-a-la-poblacion-civil/
e AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA
http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1667

Israele non tralascia la guerra psicologica: le forze israeliane stanno inviando messaggi telefonici a una serie di utenze palestinesi, avvisando di lasciare le abitazioni in vista di imminenti bombardamenti. Questa pratica, usata ampiamente in Libano nel 2006 e in precedenza nella stessa Gaza, sta seminando il panico tra la popolazione, anche se nella maggior parte dei casi gli edifici in questione non vengono colpiti. Piuttosto che costituire l'efficace preavviso di un'azione militare, questo comportamento rappresenta dunque una violazione del diritto internazionale e deve cessare immediatamente.

Un medico di una clinica di Khan Younis, nella Striscia di Gaza, mi
ha detto per telefono: "Decine di feriti sono clinicamente morti.
Altri sono sfigurati orribilmente. Ho avuto la sensazione che la
morte sarebbe più pietosa per loro che non continuare a vivere. Non
abbiamo più posti nella clinica. Parti di corpi ingombrano i
corridoi. Vi erano persone che gridavano in un'agonia interminabile,
e noi non avevamo abbastanza medicine e farmaci contro il dolore.
Così abbiamo dovuto decidere a chi dare i farmaci e a chi no. In quel
momento ho sinceramente pensato che avrei preferito rimanere ucciso
io stesso negli attacchi israeliani, ma ho continuato a correre
cercando di fare qualcosa, qualsiasi cosa".
Lunga preparazione, accurata raccolta di informazioni, discussioni segrete, studiato depistaggio dell'opinione pubblica: tutti questi elementi stanno dietro l'operazione “Piombo fuso” - Che Israele avesse pianificato tutto questo da tempo è ignoto solo a quelli che non vogliono sapere, lo ammettono gli stessi giornali come Haaretz

PROPAGANDA E DISINFORMAZIONE NATALIZIA ITALO-ISRAELIANA...DI GUERRA
"...gli stessi media non ci informano dei seguenti fatti: - le continue uccisioni di palestinesi, sia in Cisgiordania che a Gaza, - la chiusura delle panetterie arabe per mancanza di farina e di gas, - la mancanza di acqua potabile (causa l'inattività dei depuratori per mancanza di carburante bloccato da Israele) - l'assedio di Gaza che strangola l'esistenza di oltre un milione e mezzo di persone, - l'impedimento della pesca di fronte alla coste gazesi..."

Una guerra talmente crudele che nega perfino il diritto alle popolazioni, ai civili, ad essere assistiti.

E i bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano? Muore di guerra o di pace, chi muore perché manca l'elettricità in sala operatoria? Si chiama pace quando mancano i missili - ma come si chiama, quando manca tutto il resto?
E leggerò sui vostri giornali, domani, che tutto questo è solo un attacco preventivo, solo legittimo, inviolabile diritto di autodifesa. La quarta potenza militare al mondo, i suoi muscoli nucleari contro razzi di latta, e cartapesta e disperazione. E mi sarà precisato naturalmente, che no, questo non è un attacco contro i civili - e d'altra parte, ma come potrebbe mai esserlo, se tre uomini che chiacchierano di Palestina, qui all'angolo della strada, sono per le leggi israeliane un nucleo di resistenza, e dunque un gruppo illegale, una forza combattente?


16
01 Gen 2009
alle 02:20

Fabrizio

>  non so proprio come si possa festeggiare un anno di stragi che se ne va

Sperando, contro ogni logica, che l'anno che viene possa essere migliore di quello passato. Indietro non possiamo tornare, ahimé, per cui tanto vale incrociare le dita: la speranza è l'ultima a morire. Auguri a te e a tutti quanti!

15
31 Dic 2008
alle 22:17

claudio

400 bambini morti nei primi due giorni di bombardamenti...

Hamas è duramente colpita....ecco a cosa è servita la reazione militare israeliana Alieno,a fare morti innocenti,alla faccia della tua sacralità della vita come valore non negoziabile.Penoso modo di riempirti la bocca di frasi fatte quando si tratta di perorare le tue guerre contro la cività ed il progresso,ma che eviti di riutilizzare quando i bombaroli a te tanto cari trucidano innocenti dopo aver usurpato loro case e terre.

E saremmo noi i finti,i falsi che predicano e razzolano male..mhh

Oggi un parroco,anzi il parroco,il solo della striscia di Gaza ha detto che chi sta subendo i bombardamenti non è hamas,ma i bambini,i vecchi e le donne rimasti nelle loro misere case,dove altri bombardamenti li avevan imprigionati..e allora hamas non c'era.Dice che anche la comunità cristiana è in pericolo,e sicuramente ci scapperà il morto cristiano,allora forse sentiremo l'Alieno furioso sgridare l'amico israeliano per l'effetto collaterale spiacevole,ma sino a che son arabi a morire al difensore della vita e della sua sacralità non gli importa una sega,anzi plaude gongolando della pulizia che i suoi amichetti con cui è più facile relazionarsi,stanno compiendo nell'indifferenza generale del mondo e sopratutto del governo fascista italiano.

Applausi al Papa che distinguendosi dai suoi predecessori in via di santificazione,leva la sua voce contro i nuovi nazisti.Lui che visse il nazismo che vide gli ebrei vittime,ora assiste impotente ma non in silenzio alla consacrazione della vittima in carnefice.Bombardare la popolazione civile è vietato persino dalla convenzione di Ginevra,e tace  l'Europa,il mondo intero tace,ad eccezione degli Usa,che parlano....plaudendo e gongolando anche loro come Alieno,perchè in fondo la crudeltà,l'odio e la vigliaccheria sono senza confini e non fanno distinzione di razza,lingua o nazione.Alieno come Bush,e ora come Obama,come ben gurion(assassino e criminale di guerra alla pari di Milosevich)....

Buon anno a tutti,anche se non so proprio come si possa festeggiare un anno di stragi che se ne va,con un anno che sarà peggiore....

Mah

14
31 Dic 2008
alle 20:21

Alieno

Enrico: è vero. Stavolta è un po' diverso. Alcuni Paesi Arabi vedono bene l'Iran dietro Hamas, ne comprendono i pericolosi disegni sullo scenario. Alcuni Palestinesi, cristiani o di Al Fatah, pur continunando a condannare Israele, ne hanno le palle piene di Hamas, dei suoi ricatti, della sua richiesta assurda di sangue che porta solo distruzione e morte. Hamas che ricordo, ha fatto una vera macelleria di quelli di Al Fatah, che non esita a sparare anche sui cristiani, palestinesi ma crisitiani... ma perchè dovrebbe aver scrupolo poi se pure i propri, i civili spontaneamente o costretti, possono essere usati come scudi o invitati al suicidiostragista kamikaze?

Non mi pare che la morte di palestinesi sia il primo cruccio di Hamas, che li preferisce morti non sopportando l'idea di palestinesi un po' più sereni o di ebrei vivi, che vede la pace come possibile solo con l'eliminazione dalle carte geografiche di Israele ed ebrei soppressi.

La scelta di rompere la tregua è stata solo di Hamas, l'attacco è partito solo dalla striscia di Gaza e volutamente ha tirato in ballo tanto Israele, quanto gli altri palestinesi, quelli che vorrebbero altro per il loro presente, per il loro futuro. Ed hanno ragione. Perciò lo ripeto: il peso specifico del Papa su Hamas è zero o forse qualcosa sotto..

Spiace questa concreta crudezza, ma è Hamas che è, al momento, il prioritario limite ad ogni speranza, compresa quella che possa il Papa aver miglior ascolto domani.

Ciao.

Alieno

13
31 Dic 2008
alle 20:13

Alieno

@Andrea:ANSA) - GERUSALEMME, 31 DIC - Hamas e' pronto a esaminare proposte di tregua che portino alla fine degli attacchi israeliani e dell'isolamento di Gaza. Lo ha dichiarato a Gaza l'esponente del movimento islamico Ayman Taha. In una dichiarazione rilasciata dopo che Israele ha respinto proposte di tregua della diplomazia internazionale Taha ha detto: 'Noi siamo per qualunque iniziativa che ponga subito fine all'aggressione e totalmente all'isolamento'.

Toh, pare che a qualcosa sia servita la reazione di Israele contro Hamas...

Sai, è curioso che ora Hamas si dica pronta ad esaminare tregua, visto che è proprio Hamas che ha rotto la tregua.

Ed io mi domando dov'era il tuo commento quando accadeva che Hamas rompeva la tregua e per giorni Israele subiva.

E chissà dov'era l'Onu, l'Europa, mentre prima di Natale Hamas sparava missili, dove erano quando rompeva il dialogo ritirandosi dal tavolo di mediazione offerto dall'Egitto, dall'Eu, ecc..

E' banale ricordare che la tregua l'ha rotta ignomignosamente Hamas ben sapendo che infine, avrebbe provocato reazione?

E' banale ricordare che Israele possa pensare conseguentemente che una tregua provvisoria di 48 ore o più, fintanto che c'è Hamas, non ha alcun significato e viene regolarmente interrotta nè produce alcun negoziato costruttivo, è strano ricordare che non è stupido pensare che bisogna creare condizioni per una tregua più solida, per condizioni di base più durature, anche considerando il fatto che l'Onu e l'Europa se ne sbattono alla grande quando Hamas persegue l'aggressione e l'odio usando scudi umani, civili e cosette simili?

Ciao.

Alieno

 

12
31 Dic 2008
alle 14:32

enrico

@alieno

Europei, americani, israeliani, tutti abbiamo responsabilità. Tutti dovevano appoggiare Al Fatah, aiutandoli semmai ad estirpare la corruzione. Invece non abbiamo fatto nulla, abbiamo lasciato che Israele prendesse in giro il precedente governo e i palestinesi hanno votato hamas turandosi il naso. Hamas fa comodo a chi non vuole la pace e agli estremisti in Israele che possono così imporre la militarizzazione dello Stato in nome della sicurezza.

Non è vero secondo me che solo gli israeliani possono seguire i consigli del Papa: i cristiani che sopravvivono in quella terra sono palestinesi, non dimentichiamolo. Il nostro governo, tanto cristiano con i rifugiati islamici, si dimentica dei cristiani palestinesi e da qualche anno ha lasciato l'equidistanza che ci aveva caratterizzato in passato per avvicinarsi decisamente a Israele.

11
31 Dic 2008
alle 10:54

Manuela

credo che quando le persone lasciano la propria mente in balia dell'odio, le conseguenze più estreme sono queste. E' difficile però non odiare chi uccide i tuoi cari da decenni e questo accade da una parte e dall'altra. A chi è stato ucciso un figlio, un fratello, non importa le ragioni che l'altro aveva per ucciderlo, non va a vedere se aveva comunque le sue ragioni; automaticamente scatta il desiderio di vendetta e la spirale dell'odio continua e anzi trae continuo alimento. Insegnare alle nuove generazioni a non odiare , sarebbe la più importante opera di pacificazione anche se sembra solo un'utopia.

10
31 Dic 2008
alle 09:53

andrea

Intanto dal fronte della guerra permanente contro l'umanità voluta e attuata dal fascismo mondiale che nella particolare occasione contingentemente si chiama "sionismo":

No alla richiesta di tregua umanitaria proposta dalla Francia. Nella notte nuovi bombardamenti israeliani nella Striscia, uccidendo almeno un palestinese, un medico. Obiettivi gli edifici ministeriali ma è stata colpita anche una casa. Ieri anche i ministri degli Esteri dell'Ue e il Quartetto per il Medio Oriente avevano chiesto una tregua.

Oltre 370 morti di cui 39 bambini sotto i 16 anni  e 13 donne e piu' di 1.700 feriti. Circa 300 razzi sparati verso Israele, dall'inizio dell'attacco israeliano. Relatore Onu: da Israele scioccanti atrocità.

Fonte Ansa  .

 

9
31 Dic 2008
alle 01:46

Alieno

Enrico: purtroppo, facendo pressioni, potremmo far funzionare il messaggio del Papa solo sugli ebrei, che meglio si relazionano all'Occidente.

Ma il messaggio del Papa su Hamas, non ha alcun peso specifico. Non ha problemi Hamas a sparare anche su palestinesi, se son cristiani, figurati. E poi il Papa parla di pace, amore, non violenza... Hamas di odio, fino alla morte, di suicidi per odio anche assassini stragisti, i kamikaze.. insomma, son due dialettiche che non possono mai comprendersi davvero nemmeno un po', sono antitetiche completamente.

Per il Papa la cessazione della violenza non è solo la via, è il fine. Per Hamas, al massimo è un rifugio tattico per riarmarsi e riorganizzarsi, ma pace o cessazione di ostilità è onta, è sconfitta, è vergogna, è debolezza.

E dunque, pragmaticamente, devo dire che spiace, ma il Papa non offre alcuna soluzione: Hamas continuerebbe comunque a sparare e del resto (e non è la prima volta) ha rotto la tregua, volutamente, hai visto mai che si costruisse qualcosa, che so, una speranzina piccola piccola per i palestinesi che magari ci prendon gusto.

Certo: è una forza politica democraticamente eletta. Dobbiamo purtroppo tenerne conto. Ma non concordo sull'idea d'Alemiana del come dobbiamo tenerne conto.

Anche il nazismo ebbe una grande plebiscitaria adesione. E' una tristezza che tanti palestinesi "liberamente", "democraticamente" eleggano Hamas e d'altra parte, sempre la libertà comporta responsabilità, che dovranno, tristemente, assumersi. Perchè non è solo per "colpa di pochi" come qualcuno dice: i palestinesi che sostengono Hamas sono tantini, ma dovranno soccombere se vogliamo che prevalga una speranza per gli altri palestinesi e per i palestinesi di domani, come fu, appunto, per il male nazista. Spiace, certo, spiace, chi mai può aver apprezzato qui da noi Hamas eletta democraticamente? Una delusione. Eppure non per tutti, nemmeno qui da noi, purtroppo.. quel loro odio è in sintonia con il proprio tra i denti, lo sappiamo..

Anche qui da noi c'è chi tifa Hamas, cioè non la pace, una possibile convivenza di popoli, in 2 Stati, che so.. quella prospettiva non appare invitante come il proprio odio, astio, rancore, la propria sete (qui davvero ingiustificabile) di vendetta.

Ciao.

Alieno

8
31 Dic 2008
alle 01:00

claudio

Alieno,come poteva mancare la tua solerte sviolinata in favore dell'usurpatore e del dittatore israeliano??

Ho già avuto modo di risponderti in altri post e non vorrei doverlo rifare,Andrea ti da degli spunti storici per andarti ad informare,fallo e non lanciarti in accuse prive di fondamento e sopratutto sul bersaglio sbagliato...alla cieca direi,se non sapessi che ci vedi benissimo.

Hamas è la risposta all'usurpazione della terra e agli eccidi compiuti dai terroristi di sion dal 48 in poi.Fregandosene altamente della risoluzione Onu che imponeva la spartizione della Palestina(già ridicola di per se)in un determinato modo,i sionisti occuparono di tutto e di più relegando alla condizione di sfollati e esuli un intero popolo.So che a te piacerebbe il " facciamo pari e patta" e non spariamoci più,sopratutto ora che il genocidio si sta compiendo sotto gli occhi di tutto il mondoe ai palestinesi non è rimasto che un lembo di patria dove farsi ammazzare dagli ebrei.

Bisogna eliminare la causa di questa guerra Alieno,non si può edificare la pace su morti ammazzati e ruberie,e il modo migliore che conosco sarebbe ripristinare lo stato di cose prima dell'invasione e dell'occupazione della palestina da parte degli ebrei,ma non si può..ora non si può più.

Usa e israele hanno la responsabilità orrenda di tutte queste morti innocenti,e a nulla valgono le tue mistificazioni e  i tuoi stupidi paragoni con la resistenza,o meglio...poteresti anche farli,ma i partigiani sarebbero i palestinesi e i nazisti gli israeliani..storicamente parlando,e non so se ti conviene.

Basta bombe e basta missili sui villaggi e sui campi profughi,un terrorista ammazzato giustifica centinaia di morti innocenti??Io dico di no,non ne giustificherebbe nemmeno uno.

Credo che la vergogna di questa vicenda sia sufficente di per se senza che tu aggiunga anche la tua approvazione a renderla ancora più vergognosa,mi asterrei da ulteriori commenti se fossi in te,e sopratutto mi asterrei dal giustificare bambini morti ammazzati per soddisfare il tuo amore per usa e israele.

Enrico...hamas non esisterebbe ne sarebbe mai esistita senza la prepotenza degli Usa e la violenza terrorista dei sionisti.Quindi inutile precisare,semmai recitare un mea culpa.

7
30 Dic 2008
alle 22:00

andrea

E’ la storia della tragedia dimenticata, meglio sarebbe dire occultata, di un popolo che ancora oggi continua a pagare duramente e senza colpa la scomoda e inusuale condizione di “vittima delle vittime” in cui si è venuto a trovare sessant’anni addietro.

Nel volgere di un anno, il 1948, più della metà della popolazione araba nativa della Palestina, 800.000 persone, fu sradicata, 531 villaggi distrutti, 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti; almeno 40 sono i casi documentati di massacri di civili, uomini, donne e bambini.
La Nakba, la catastrofe, come i palestinesi chiamano quell’espropriazione di massa, è stata da allora sistematicamente negata non solo in quanto crimine contro l’umanità ma addirittura come fatto storico, realmente avvenuto. La narrazione israeliana, acriticamente fatta propria dalla comunità internazionale, parla di trasferimento volontario o di panico ingiustificato che spinse alla fuga la popolazione araba. Alcuni storici israeliani, come Benny Morris, hanno recentemente riconosciuto i crimini compiuti dagli ebrei, giustificandoli però col clima di violenze reciproche che la guerra sempre comporta. Cosa è dunque accaduto?

La Risoluzione di spartizione, votata dall’ONU il 29 Novembre del 1947, assegnava agli ebrei insediati in Palestina, che erano circa un terzo della popolazione complessiva e che possedevano meno del 7 per cento dei terreni, il 56 per cento di quella terra. Ma quel che è più grave e interessa in questo contesto, entro quei confini, tracciati con colpevole leggerezza dalla Commissione incaricata, il 45 per cento della popolazione era araba.
David Ben Gurion, l’indiscusso artefice della fondazione dello stato ebraico e capo del primo governo di Israele, in un discorso tenuto alcuni giorni dopo l’approvazione della Risoluzione di fronte ai membri anziani del suo partito, il Mapai, ribadì che il progetto sionista di uno Stato ebraico era incompatibile con la presenza nei suoi confini di una popolazione araba superiore al 20 per cento. In meno di un anno, il 1948, l’obiettivo sionista di riequilibrare la composizione etnica fu raggiunto e superato di slancio. In che modo?

L’esistenza di una maggioranza araba autoctona, il vero grande rimosso della colonizzazione ebraica della Palestina e l’ostacolo principale che il movimento sionista incontrò nella realizzazione del suo progetto di uno stato ebraico etnicamente puro o omogeneo, fu alla fine affrontata e risolta con una politica di pulizia etnica.

In un saggio  dall’eloquente titolo La pulizia etnica della Palestina, edito in Italia per Fazi Editore, Ilan Pappe ,uno storico israeliano figlio di genitori ebrei sfuggiti alla persecuzione nazista, raccoglie le prove, la canna fumante della pulizia etnica ma anche della sua premeditazione, dell’esistenza cioè di un Master plan, il Piano Dalet, preparato dalla leadership sionista allo scopo di “dearabizzare” i territori destinati dall’ONU allo Stato ebraico.

Pappe appartiene alla generazione dei cosiddetti giovani storici israeliani che non si è accontentata della narrazione ufficiale di quegli eventi, e che per prima ha potuto consultare i documenti segreti declassificati.  La conclusione della sua ricerca, circostanziata e documentata quasi con pignoleria, ribalta letteralmente i ruoli di aggredito e di aggressore che la storiografia e l’opinione pubblica internazionali hanno pigramente assegnato a ebrei sionisti ed arabi palestinesi, demolisce il mito del Davide ebraico contro il Golia arabo, illumina di una luce sinistra gli eroi nazionali israeliani di quella che viene definita una guerra di liberazione.

Ancora oggi, se si va a vedere la composizione etnica di Israele, è possibile verificare che quella soglia del 20 per cento di arabi, fissata nel lontano 1947 da Ben Gurion, è stata accortamente rispettata e che intorno a quel rapporto di otto a due, ultimamente messo in crisi dall’alta natalità araba, si gioca il destino di Israele, dei territori occupati, del popolo palestinese e della pace in Medio Oriente e nel mondo.

6
30 Dic 2008
alle 18:57

enrico

Quelli di Hamas sono terroristi.

Hamas è nata per dividere i palestinesi e indebolire il loro capo storico di cui in questo momento mi sfugge il nome e ho fretta anche, se non soprattutto, per 'merito' deglii israeliani che ora sono lì a lamentarsi(siamo in molti ad avere poca memoria evidentemente).

Hamas ha vinto democraticamente le elezioni, anche a causa della corruzione regnante in Al Fatah (che a me sta più simpatico, intendiamoci) e tirare bombe a un governo democraticamente eletto non si dovrebbe fare.

Siccome invece lo fanno l'ONU ne esce ancora una volta malissimo e dimostra di contare come il due di coppe quando briscola è bastoni. Altri Stati si sentiranno legittimati a sistemare le questioni estere con la forza.

Io non ho risposte pronte in tasca, questo conflitto si trascina da troppo tempo e in troppi hanno gravi responsabilità, non ultimo il muro 'difensivo', fatto però sulla terra altrui, di Israele.

L'unica soluzione è quella proposta dal Papa, fermare le armi. La violenza non risolve i problemi, temo che questo attacco verrà 'sentito' da tanti giovani arabi come l'ennesimo sopruso dell'Occidente e il numero dei terroristi (che si voleva ridurre) aumenterà.

5
30 Dic 2008
alle 17:01

Alieno

Bel messaggio Andrea, in quella rassegnata, umana, malinconia per il dolore che gli uomini sanno portare avanti con la guerra tremenda in cui non si son vinti nè vincitori e....

Oh, aspetta aspè!!!

E tu da quando aresti diventato pacifista?

Pacifinto forse?

Rileggiamo meglio... bombe sioniste.. ci saranno anche i razzi di Hamas, la rottura della tregua di Hamas, il loro punto programmatico principale, la cancellazione di Israele e di ebrei... no, nulla... non c'è nulla oltre "palestinesi disperati" e "bombe sioniste"..

ok, ora mi sento meglio, tutto normale Andrea, per un attimo mi ero preoccupato...

:-)

Alieno

4
30 Dic 2008
alle 16:00

andrea

Mentre nella melassa mediashopping di natale , mentre via etere ancora impazza quel pupazzo di babbonatale con tutti i suoi pacchi e pacchetti a spronare al consumo idiota e suicida  piovono bombe sioniste su una striscia di terra adattata a baraccopoli da un popolo di disperati . I sionisti ingaggiano l'ennesima battaglia contro i disperati della palestina rischiando di trascinare tutta l'umanità in guerra . Finirà male come al solito per tutti, vinti e vincitori , come sempre quando si ingaggiano guerre , come di queste si conosce sempre la data d'inizio e mai quella della fine e come tutto sarà sempre peggio di prima .

Qui e ora c'è l'aggravante della situazione critica nella quale versa il mondo , un'attizzare ancora le fiamme che ardono tutt'intorno , il metodo e gli stumenti poi , sono di un idiozia e di una mostruosità disumana.

 

3
30 Dic 2008
alle 15:15

Alieno

Quel che voglio ricordare è che non ci sono andati i caschi blu quando Hamas ha rotto la tregua ed ha cominciato a sparare i suoi missili, una 50ina al giorno, sulle città alla sua portata: non ci sono bersagli militari, spara sui civili. E' terrorismo baby. Inerzia fu dell'Onu eppure Israele non ha reagito, non ha invaso, non ha risposto. Ma fino a quando doveva sopportare? Per noi eternamente: che salgano sul treno che li conduce ai campi di sterminio (quella storia per Hamas o l'Iran bella ed incompiuta) senza romperci le scatole, silenti e mesti, che si facciano macellare nella nostra indifferenza e però, poi, giurin giuretta, ci faremo le gite educative a quei campi di sterminio.

Sarebbe paradossale intervenisse oggi, la comunità internazionale, inerte ieri..

Alieno

2
30 Dic 2008
alle 15:07

Alieno

"tutti però sembrano essere inerti ed incapaci di agire, sia da parte interna che esterna.."

Ma è un'inerzia non casuale: stavolta in molti si rendon conto che non sarà mai possibile un tavolo di pace fintanto che c'è Hamas: lo sanno i palestinesi di Al Fatah ed Abu Mazen infatti, pur denunciando per le vittime civili, dichiara che la responsabilità è di Hamas. Quella che teme la pace o un futuro per il proprio popolo: meglio palestinesi morti che la costruzione di una pace, per loro vera e propria onta e minaccia, se è una pace con gli ebrei, per loro la mediazione non è possibile.

Per questo intorno al 10 Dic hanno interrotto la tregua, sparando circa 50 missili al giorno. E non su bersagli militari, ma civili. Non mi pare che ci sia stata alcuna indignazione o preoccupazione forte, eppure già da quella rottura si sentiva l'odore della morte inevitabile: perchè abbiamo sempre bisogno dei cadaveri e non vogliamo mai svegliarci prima, quando già è prevedibile? Così si persegue quel che vuole proprio Hamas.

Il Papa fa quel che deve fare un Papa da quando ha perso il suo potere temporale, grazie a Dio ed ai bersaglieri, cioè condannare la violenza ed invitarci alla riflessione sul messaggio cristiano spirituale, per ricordarci che comunque, quando muore un uomo, nemico o amico che sia, in fondo è una sconfitta per l'umanità, un'incapacità dinanzi a Dio degli uomini di risolverla più civilmente e cristianamente. Viviamo in questa dualità in cui siamo gli eredi di Caino che uccide il fratello, che così risolve la sua frustrazione, con violenza, quanto gli eredi dell'amore di Cristo.

Scrivevo in un altro blog:

stavolta sono molti gli arabi a rendersi conto che non sarà mai possibile accordo o pace con Hamas, che è la sola a volere l'eliminazione senza mediazione alcuna dell'altro, in quel razzismo indotto dal fanatismo religioso, supportato, armato, dall'Iran.. Ma non è così per i palestinesi che seguono Abu Mazen, non così per gli Egiziani che han visto Hamas tempo fa sottrarsi al tavolo di trattative ed intorno al 10 Dic tutti hanno visto Hamas che teme una pace o una tregua (al massimo utile per riarmarsi), l'idea di palestinesi tranquilli o felici li fa impazzire: come osano con ebrei vivi accanto a loro? Meglio, per Hamas, palestinesi morti, che almeno servano come scudi e vittime civili, carne da macello per ottener vantaggi mediatici e coesivi nella causa dell'odio perenne.
Israele non punta al prolungamento, nè all'invasione: semplicemente intende rafforzare i palestinesi di Al Fatah (molti prigionieri di Hamas ed usati volutamente come scudi umani lasciandoli nelle celle nonostante gli avvisi di Israele). Abu Mazen rappresenta la possibilità LAICA dei palestinesi contro il radicalismo islamico palestinese (ed iraniano ecc), di aver futuro migliore. Un prolungarsi del conflitto non conviene ad Israele, per più motivi (per sintesi rinuncio). Se vogliamo una speranza per i palestinesi, Hamas deve sparire o quasi. Nè si può pretendere che Israele sopporti, nella nostra indifferenza com'è stata nella rottura di tregua, il lancio di circa 50 missili al dì. Ed attento: non contro bersagli militari, ma civili. E' un gioco d'azzardo, Hamas voleva questo e punta ad un vantaggio coesivo, allargamento di scontro nello scenario mediorientale, con l'aiuto dell'Iran, Israele punta sulla rapidità per ridurre ai minimi termini Hamas e rendere il tavolo delle trattative più concretizzabile (con Abu Mazen, Egitto ecc.). Ma non ci saranno le perdite che dici, lo sforzo punta solo alla zona controllata da Hamas (Gaza) e gli sforzi tecnologici di Israele per ridurre quanto si può i civili vittime senza rinunciare all'obiettivo, sono evidenti a chiunque si intenda minimamente di faccende militari: quanti sono i civili morti? 300? 400? 500? Saranno di più? Beh, anche una vittima è troppo umanamente, ma tecnicamente, militarmente, emerge quello sforzo di ridurre vittime civili, di tentare quanta più precisione ed efficienza si può, sotto quell'aspetto, considerato che Hamas non si schiera su un fronte tradizionale, ma usa tattica di guerriglia con scudi umani, lancia missili da postazioni "civili" volutamente, è un risultato tecnico per ora perfin buono, per quanto si possa definir buono qualcosa di guerra, che comunque si dica, appare almen cinismo.
Ma quale sarebbe invece la "tua" soluzione? I palestinesi di Abu Mazen per ora hanno riconosciuto la responsabilità di quel che accade al popolo ad Hamas e tutti possono concordare con quella rottura di tregua mai abbastanza condannata e così prevedibile nell'intento e nelle conseguenze. A noi, pare, servono morti per indignarsi, prima si fatica. E gli ebrei ci piacciono solo se crepano o subiscono, altrimenti "esagerano" e diventano sempre cattivi. Storia vecchia nella cultura occidentale. Che ha radici cattoliche ed appunto, cattolico gene inoculato dalla Chiesa vecchio, l'antisemitismo: ieri gli assassini ateicidi per noi, oggi i nemici di Allah, la storia è vecchia e un po' c'è il nostro contributo, difficile da sradicare nel profondo retroterra culturale ben mimetizzato, pochi lo riconobbero anche quando inglesi e tedeschi si bevvero la storia dei Savi di Sion, prima quando cristiani spiegavano che facevano riti segreti ugualmente, complotti col sangue di cristiani, umani i discendenti scomodi del popolo eletto accusati di aver ucciso Cristo. Ti dice nulla la recente querelle tra il Papa e l'operato di Pio XII riguardo alle leggi razziali?

Il Papa ha condannato più moderatamente i terroristi come Hamas, sperando che siano colti dal pentimento (sai che gliefrega, la loro bandiera è l'odio perpetuo, la cultura della morte) eppure non era difficile prevedere quel che oggi accade, anzi, poteva perfino esser peggio, molto molto peggio ed è tutto dire! Ma sarebbe ingiusto chiedere al Papa altro: fosse per lui, non ci sarebbe odio. Purtroppo c'è, si chiama più forte degli altri, Hamas, Iran e fintanto che c'è Hamas, difficile concretizzare un dialogo, una pace, un futuro più sereno, per Israele, per il popolo palestinese. Questo lo sanno in molti ed è per questo che c'è quell'inerzia: è uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare! E che lo faccia Israele, tanto critica in più o in meno e poi è una faccendoa principalmente sua, no? Conviene sperare e pregare affinchè Hamas sia sconfitta al più presto, si arrenda o venga eliminata così che possa conservarsi la speranza e non l'inevitabile, progettuale odio perpetuo, distruzione, morte, razzismo, rovina, sciagura umana senza speranza.

Alieno

Claudio: nessun missile sganciato alla cieca, anzi.. il fatto è che Hamas volutamente, è tra i civili: meglio palestinesi morti che sopravvissuti agli ebrei. La tua denuncia doveva partire prima, se autentico dolore pietoso, quando Hamas ha messo le sue postazioni tra civili, donne e bambini, vecchi e malati come dici. Quando ha cominciato a sparare da lì, su bersagli civili, tra l'altro sparando anche su palestinesi (cristiani ma palestinesi) pellegrini. Tra l'altro, le bombe, i missili non son mai così chirurgici ed intelligenti, esplodendo tra i propri scudi umani, facendo proprio a Gaza: non ho letto la tua condanna, sempre solerte quando si tratta di Israele, sempre pronta..

Non c'è possibilità alcuna che con Hamas, si possano evitare morte e dolore, c'è forse speranza che palestinesi e ebrei possano accordarsi senza Hamas (forse con Abu Mazen che Hamas condanna).

Tu non resteresti inerme se dal campo vicino sparassero sulla tua casa, sui tuoi cari, puntandoci, rompendo tregua, rendendo impossibile e tentando di vanificare ogni dialogo: tu andresti lì a farla finita una buona volta, credo, come molti altri, come me, non potresti resistere all'infinito se ti incazzi spesso solo per delle discussioni, eheh.

Ma hai ragione: inutili morti, sì, inutili, bastava che fossero più numerosi gli uomini di buona volontà, bastava si fosse scelto di aderire più all'amore, alla pace, non all'odio perpetuo, da questo punto di vista, son d'accordo, sono inutili. Ma vale anche per i nostri partigiani. Vale per gli alleati senza i quali noi saremmo forse fascisti, nazisti o comunisti: morti inutili, ma a ben pensarci, forse non proprio, non è vero? Mi ricordo bene come sai difendere quei partigiani perfin dalle ombre che propongo su di loro, anche a guerra finita, nazifascismo sconfitto.. scusa se ti ricordo che gli "inutili" morti, anche per te, sono relativizzati e condizionati eh?

Ciao.

Alieno

 

1
30 Dic 2008
alle 00:54

claudio

Un nuovo massacro di innocenti.Bombe e missili sganciati alla cieca,altro che obiettivi sensibili o covi di terrroristi.

Donne e bambini,vecchi,malati..tutti indiscriminatamente vittime della violenza omicida di pochi poveri pazzi.

Inutili morti che si sarebbero potute evitare,queste e tutte le altre dal dopoguerra in poi.Speriamo che al più presto questi folli criminali vengano chiamati dai loro dei a rimettere i peccati,che il mondo si possa liberare al più presto da questa immonda feccia.

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