Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Negli ultimi 15 anni, quello che ora lo Zimbabwe sta vivendo è il peggior caso di epidemia da colera.
Dando l’annuncio, il ministro della sanità David Parirenyatwa ha anche riferito che il bilancio è attualmente di 563 persone morte.
Una cifra non lontana dai 565 casi mortali stimati invece dall’Ufficio per il coordinamento degli Affari umanitari (Ocha) che ha anche registrato 12.546 casi sospetti.
Riferisce l'Agenzia Misna: Parirenyatwa ha anche ammesso che gli ospedali del paese non sono al momento in grado di garantire piena funzionalità a causa della carenza di medicine e di personale: “I nostri ospedali principali – ha detto il ministro – non stanno funzionando. Il personale a disposizione non è motivato, mai come adesso è necessario che gli addetti tornino a lavorare e che l’intero sistema sanitario torni a funzionare”.
Una situazione quella che si sta verificando, veramente drammatica.
La nota positiva - prosegue Misna - è la diminuzione, negli ultimi giorni dei casi di colera registrati: “C’è stata una riduzione in tutte le province con l’eccezione di quella di Harare – ha proseguito il ministro – stiamo cercando di controllare i movimenti delle persone infette per evitare l’ulteriore diffusione dell’epidemia”.
Secondo i dati diffusi da Ocha e riportati dall'Agenzia Missionaria, la situazione più grave resta quella del distretto di Budiriro, dove si trova la capitale Harare, con 6448 casi e 177 decessi, e dove si registra una tasso di mortalità del 2,7%. Seguono le zone di Beitbridge e Mudzi (rispettivamente con 3079 e 1234 casi di contagio.
"Il mondo ci aiuti", è l'appello lanciato dal Ministero della salute di Harare.
Appello che noi raccogliamo almeno per quello che è in nostro potere: diffondere informazione su questa terribile e "silenziosa" vicenda.
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