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Lippi assolve chi bestemmia in campo.

Mercoledì 21 Gennaio 2009, 14:54 in Cronaca di

Nei campi di calcio si bestemmia. Certo. Chi non ha mai sentito imprecazioni contro "chiunque" sia in campo che a bordo campo? Chi non ha mai letto i labiali dei giocatori e di alcuni CT durante le partite di pallone di serie A?

Da questo punto di vista ha ben ragione Lippi, del quale si parla in questo articolo sul Corriere.it

La bestemmia è spesso usata quasi come intercalare (lui lo dice dei "toscani") e sui campi di calcio - si sà - il nervoso viene a tutti e le imprecazioni "scappano".

Ma il Lippi pensiero, che di fatto assolve la bestemmia come un comportamento "normale", va assolto tanto quanto lui intende fare con la bestemmia stessa sui campi di pallone?

Il "coas" che appare su alcuni giornali nazionali, in sè, non è affatto un caso. C'è da parlare di cose ben più importanti e - come dice Lippi stesso - "c'è di peggio".

Ma una parolina intende dirla anche io su questo argomento.

E' vero che c'è di peggio. Ovviamente non volendo fare in questa sede un trattato teologico o morale. La bestemmia è cosa gravissima per i cristiani ed i credenti di ogni religione. Ma c'è chi "uccide Dio" uccidendo le persone, non amando i fratelli, distruggendo delle anime..sfruttando i bambini indifesi ed i poveri e gli ultimi....e questo è davvero "peggio".

Però la bestemmi è sempre un atto grave, in quanto tocca Dio. Grave in sè e grave nei confronti di chi, pur essendo "toscano" o calciatore, ci crede, lo ama, e mai si sognerebbe neppure di pensarla una bestemmia.

Non facciamo discorsi culturali, ma faccia un discorso di rispetto. E se proprio non vogliamo fare un discorso di rispetto nei confronti di un Dio che magari non crediamo esistere, facciamolo nei confronti delle persone che i credono e che lo considerano un Padre, degno del massimo rispetto.

Queste persone non ci uccidono e neppure ci obbligano a fare "del bene". Ci chiedono solo di rispettarle astenendosi da compiere un atto "positivo" di mancanza di rispetto per tutti, come è la bestemmia.

 

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3 commenti
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26 Gen 2009
alle 17:12

enrico

Willy, Andrea scrive cose discutibilissime e non lesina gli insulti a papi, cardinali e a chi non la pensa come lui (anche tu però...), ma di bestemmie nel senso di ingiurie verso Dio, la Madonna o i Santi almeno ultimamente non mi pare ne abbia scritte.

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24 Gen 2009
alle 03:31

Willy

Il commento non il è tipico dei cattoprogressisti eredi del Concilio Vaticano II e dei suoi veleni modernisti Non capisco come fa a condananre la bestemmia pronunciata li e non condanna quelle fatte qui da quel tale andrea e dalla gentaglia appartenente alla sua risma...gente per la quale esiste uno strumento che si chiama censura.

 

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21 Gen 2009
alle 16:13

enrico

Sono d'accordo con don Paolo: è un discorso di rispetto. Probabilmente Dio non si offenderà più di tanto con chi lo nomina così spesso e irrispettosamente senza rendersene conto. Ma dà fastidio ai presenti e allora aggiungiamo anche questo ai tanti gesti che non facciamo per educazione nei confronti degli altri.

Oltretutto si possono trovare tante parole o frasi che ti riempiono la bocca e ti aiutano a superare il momento di rabbia per i fischi di un arbitro poco bravo.

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