Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un importante momento di "stasi", problematico quanto grave, dei rapporti concreti e quotidiani di dialogo tra Ebrei e Cristiani cattolici.
Come abbiamo anche riportato qui su Passi Nel Deserto, il Rabbino capo di Venezia ha dichiarato che la delegazione ebraica non parteciperà alla giornata del dialogo organizzata dal vaticano per il prossimo mese.
Oggi, sull'Osservatore Romano, è apparso un articolo che cerca in qualche modo di stemperare la polemica, accettando di fatto, la decisione di questa "sospensione di dialogo", per il bene del dialogo stesso, come momento di riflessione per una ripresa ancora più forte dei rapporti ufficiali e quotidiani tra Ebrei e Cattolici.
Riportiamo la notizia fornita dall'agenzia SIR.
Dopo la dichiarazione conciliare “Nostra Aetate”, il dialogo con gli ebrei è passato “da un'iniziale ermeneutica dello scontro, attraverso un'ermeneutica della differenza reciproca, al tempo della fiducia e della collaborazione nonostante qualche difficoltà che sempre ha fatto e sempre farà parte del dialogo tra ebrei e cattolici”. Ne è convinto Norbert J. Hofman, segretario della Commissione per i Rapporti Religiosi con l’ebraismo, che sull’Osservatore Romano di oggi firma un articolo sulla Giornata dell’ebraismo, che si celebra domani. “Quest'anno dispiace che - scrive Hofman - a causa delle controversie suscitate dalla riformulazione della preghiera del venerdì santo per gli ebrei a conferenza rabbinica italiana abbia deciso di non partecipare. Tuttavia essa ha sottolineato che, fondamentalmente, non si tratta di un abbandono del dialogo con la Chiesa cattolica”, ma solo “una pausa di riflessione nel dialogo stesso”. “Anche se nell'opinione pubblica ha spesso dominato la polemica su questa preghiera, bisogna anche chiarire che, dietro le quinte, non si è mai pensato di porre fine al dialogo”, rivela l’esponente vaticano: “Al contrario, si è intensificata la collaborazione per superare questo equivoco, e ha dimostrato con chiarezza” che ebrei e cattolici “possono venirsi incontro anche e soprattutto quando il dibattito verte su questioni controverse”.
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alle 23:43
Willy
La preghiera degli ebrei è un raglio d'asino"
(San Girolamo)