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Benedetto XVI: Shoah crimine contro l'uomo, inaccettabile. Confermata visita in Israele.

Giovedì 12 Febbraio 2009, 12:36 in Cronaca di

Il Papa Benedetto XVI torna a parlare di Shoah e di Israele, e lo fa con una delle comunità ebraiche più importanti del mondo, quella americana.

Parlando ai presidenti delle maggiori organizzazioni ebraiche americane, Benedetto XVI ha espresso parole inequivocabili contro la Shoah, contro il silenzio, il negazionismo e - ribadendo il pensiero di Papa Giovanni Paolo II - contro gli errori della Chiesa.

La Shoah - riferisce il Corriere on line - è stata «un crimine contro Dio e l'umanità». ed è «inaccettabile e intollerabile» chi , tra gli uomini di Chiesa, la nega o la minimizza. Le parole del Papa sono una risposta indiretta, ma inequivocabile, a chi gli chiedeva una presa di posizione dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni del vescovo negazionista Williamson, che mette in dubbio l'esistenza delle camere a gas e il loro utilizzo, nei lager nazisti, per lo sterminio di ebrei e prigionieri politici. L'intervento del pontefice è arrivato in occasione del primo incontro col mondo ebraico - e nella fattispecie con una delegazione di presidenti delle maggiori organizzazioni ebraiche americane - dopo la crisi scoppiata con la revoca della scomunica ai lefebvriani, tra cui appunto Williamson. Non solo. Ratzinger ha anche annunciato un suo prossimo viaggio in Terra Santa: «Sto preparando la visita in Israele, terra sacra per i cristiani e per gli ebrei» ha detto il Papa, senza però precisare la data.

Parole altrettanto chiare sono state pronunciate contro ogni forma di negazionismo e riduzionismo.

«L’intera umanità prova profonda vergogna per la selvaggia brutalità nei confronti del vostro popolo in quell’occasione - ha aggiunto rivolgendosi ai suoi ospiti -. E’ fuori discussione che ogni negazione o tentativo di minimizzare questo terribile crimine è intollerabile e del tutto inaccettabile».

Papa Ratzinger ha poi sottolineato che «i due millenni di storia della relazione tra ebraismo e Chiesa sono passati tra molte fasi diverse, alcune delle quali dolorose da ricordare. Ora che siamo in grado di incontrarci in uno spirito di riconciliazione, non dobbiamo permettere che le difficoltà passate ci impediscano di stringerci la mano dell’amicizia».

Gesti di amicizia forti ed importanti, come sarà la visita in Terra Santa, confermata dallo stesso Papa anche se non se conosce ancora date e programmi. 

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9 commenti
9
15 Feb 2009
alle 21:56

Willy

La cancellazione dei post e stato un atto di autentico stalinismo.E la scure giacobina qui si e messa all' opera, visto che si tollerano come se niente fossero i deliri di quei comunistelli atei di andrea e civis romanus mentre si cancellano gli interventi di un autentico cattolico fedele a Dio e alla Tradizione come il sottoscritto.Per fortuna che non sono mai stato democratico e voi avete dimostrato cosi che si tratta pragmaticamente di una favola.Quegli interventi erano di gente che aveva un ideologia diversa se non opposta fra le loro ma una comune antipatia per i perfidi giudei.Come mai ? La verita fa male vero cari i miei pseudocattolici conciliari ? Ormai siete succubi della Sinagoga.Se eravate nel sinedrio quando loro condannarono a morte Nostro Signore lo avreste svenduto per trenta denari...

 

8
15 Feb 2009
alle 21:07

sinclair

il mio commento è riferito a dei post che giustamente non ci sono più, ma chi li ha scritti capisce lo stesso a cosa mi riferisco.

7
15 Feb 2009
alle 21:04

sinclair

non penso, willy, che sia razionale ritenere che le opinioni di persone vissute dai 200 agli 800 anni fa siano riferite o si possano riferire a persone che vivono oggi.

inoltre, al di là di questo, non credo che sia nemmeno razionale attribuire una colpa o un difetto ad un popolo, perché un popolo non possedendo una volontà o una coscienza non può agire e non può nemmeno agire male: sono le persone che agiscono e che possono avere delle colpe o dei difetti. non è poi logico pensare di poter attribuire ad una persona una colpa o un difetto in base alla sua religione o al popolo a cui appartiene, infatti, un popolo non trasmette a chi vi appartiene nessuna colpa, perché solo un individuo la può commettere, e nessun difetto, perché solo un individuo lo può avere.

6
13 Feb 2009
alle 09:50

Charles Darwin

Ha ripreso la preghiera e la richiesta di perdono di Giovanni Paolo II. Si era sempre detto che avesse visto con sospetto e criticato quel gesto, ma adesso dando voce ad una Chiesa davvero Cattolica, assume su di sé le colpe di tutti senza sottrarsi alle responsabilità. Grande, secondo me la cosa migliore che Papa Benedetto abbia fatto sino ad ora.

 

5
13 Feb 2009
alle 09:12

don Paolo Padrini

Dare alle suore delle "torturatrici" è insultante. Quindi, o ci adeguiamo con i toni e gli insulti (CHE GUARDA CASO VENGONO SEMPRE MESSI NELLE ULTIME PARTI DEI POST....CHISSà COME MAI) oppure di fatto, caro CIVIS, ti autoescludi dal blog.


4
12 Feb 2009
alle 21:30

Hinneni

@Willy, ma mi fai capire che problemi hai con gli ebrei?

Grazie

Hinneni

3
12 Feb 2009
alle 19:06

Willy

Cominciamo a chiamare Benedetto XVI rabbino capo...

2
12 Feb 2009
alle 17:50

B'Rat

Ha già detto simili cose una marea di volte, anche dopo il caso lefebvriani; più che ritardo, forse c'è solo durezza d'orecchi in altri.

1
12 Feb 2009
alle 15:26

Scettico

Beh, Ratzie, meglio tardi che mai.

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