Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
La CEi dice sì alle moschee in Italia. Tutti, è uesta sostanzialmente l'idea della CEI, hanno diritto non solo di dirsi cattolici o musulmani ma anche di "esercitare" la propria fede, attraverso l'azione principale che è quella della preghiera.
Riferisce il Corriere.
I diritti degli immigrati, a partire da quello del culto religioso, non possano essere ridotti per «esigenze sociali». Ne è convinta la Cei. Come ha spiegato il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, riguardo agli immigrati c'è l'esigenza di coniugare «accoglienza e legalità». «L'accoglienza - ha detto Crociata - deve avvenire nel rispetto delle leggi e della vita sociale e nazionale». Tuttavia, ha precisato il presule, «l'accoglienza non può essere mai ridotta».
La limitazione della possibilità di pregare in un luogo ufficiale corrisponde perciò ad una limitazione "de facto" della accoglienza, e quindi, della libertà religiosa.
«Una volta nel nostro territorio nazionale - ha aggiunto - gli immigrati sono persone da accogliere e i cui diritti fondamentali vanno difesi e rispettati». E tra questi diritti vi è, ha sottolineato il rappresentante dei vescovi italiani, «la libertà religiosa».
Rispondendo a una domanda sulla possibilità di costruire nuove moschee in Italia, monsignor Crociata, senza esitazioni, ha difeso il diritto «a professare il proprio culto nelle forme che l'ordinamento democratico e costituzionale italiano prevede». Tutto ciò, ha specificato, in maniera «proporzionata alle esigenze quantitative e qualitative» di chi chiede la costruzione di nuove moschee.
Cosa ne pensate?
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Adesso che lo Stato laico ha ottenuto il beneplacito della CEI, ben vengano le moschee no? La presunzione del cattolicesimo militante e' veramente indegna; e' un ghigno malefico mascherato da un sorriso.
Tirate giu' la maschera e mostrate il vero volto prima di parlare di verita'. Almeno vi si potrebbe apprezzare per la crudele franchezza
@ Ivan
E infatti il Vaticano è diventato quello che aveva profetizzato Mons Lefebvre : "in una ONU religiosa senza dogmi né gerarchia né regole per lo spirito, e che, sotto pretesto di libertà e dignità umana, ricondurrà nel mondo, se questo pretesto di libertà fosse possibile, il regno legale dell' inganno e della forza."
Monsignor Crociata inverte il senso del suo nome: niente crociata, solo accoglienza!
Giochi di parole a parte, la Chiesa sta facendo passi avanti enormi: altro che guerre di religione, libertà di culto per tutti; se aggiungiamo l'apertura anche agli atei devoti, è veramente tanto; onestamente non mi aspettavo che la Chiesa diventasse liberale, almeno su alcune cose; speriamo non finisca come con Pio IX, perché la pretesa di possedere la verità, anche su questioni non strettamente religiose, è rimasta, come attesta la chiusura nei confronti del pensiero filosofico contemporaneo.
NO COMMENT !!!
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
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alle 10:24
Willy
@ ateo
Lo sai che fanno a quelli come coloro che vanno nelle moschee ?