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(Politici) cattolici uniti per la vita di Eluana. Un appello scomodo.

Venerdì 6 Febbraio 2009, 17:26 in Cronaca di

La vita è sacra, dal suo concepimento fino al suo termine ultimo.

Questo è il principio inderogabile, sul quale i cristiani ed i cattolici non possono non essere sempre e comunque concordi.

Ma quello che stiamo vivendo in queste ore è un grandissimo momento di tensione, che sta assumendo sempre più le fattezze di una guerra, politica, sociale ed istituzionale.

E' indubbio che la linea dura sulla quale si stanno opponendo il Quirinale ed il Governo italiano, stia portando ad uno scontro politico che difficilmente si potrà sanare.

Ma quel che è peggio è che le lotte di queste ore, che non accennano ad attenuarsi, coinvolgeranno prima o poi, in modi dirompenti, tutta l'opinione pubblica e la società italiana.

Ecco perchè c'è una cosa che non possiamo lasciare fare a chi - da una parte all'altra - vorrebbe strumentalizzare anche politicamente (alcuni anche socialmente) questo momento così delicato. 

In questo momento una sola cosa potrebbe disinnescare la miccia dello scontro sociale, oltre che istituzionale.

Al più presto dovrebbero riunirsi i parlamentari cattolici di tutti gli schieramenti, presentare una legge sospensiva di ogni decisione fino ad una completa decisione circa una legge di "fine vita" che regoli anche il cosiddetto "testamento biologico" togliendo da esso ogni possibile fraintendimento pseudoeutanasico.

E questa legge, dovrebbe essere sciolta dal potere (e da possibili ricatti) di qualsiasi "area parlamentare", sia essa di destra o di sinistra. 

Che i parlamentari cattolici promuovano una legge così. Non una legge frettolosa sul testamento biologico, ma una legge sospensiva di ogni atto, con un impegno - altrettanto bypartisan e concreto - di affrontare subito il tema di una legge completa in materia.

Che i parlamentari cattolici, propongano un dibattico in parlamento che possa decidere, al più presto, su questa proposta di legge.

Questo non sarebbe un colpo di stato di area cattolica: più semplicemente chiedo che si faccia una proposta in parlamento e che la si metta ai voti. Una proposta per una legge, e non per un decreto. Una proposta che in totale e piena libertà di coscienza i parlamentari possano votare, positivamente o negativamente.

Ma una proposta libera dalla politica, affinchè la politica stessa non possa sfruttare per i suoi scopi questo momento di tensione e di difficoltà.

Un chiarimento però: quello che chiedo non è una legge che fermi la mano della famiglia Englaro quasi che sia una mano assassina. La mano di papà Beppino non è quella di un assassino, e Dio solo sà quanto abbia sofferto questa persona. E noi cristiani non siamo cinici, inumani e "ragionieri" del bene e del male.

Non è questo che chiedo. Quello che chiedo e che si comprenda come questo atto, seppur mosso da compassione, abbia tali e tanti risvolti sociali e politici, da non poter essere atteso con fatalità.

La famiglia Englaro ha delle richieste, delle credenze, oltre a stare male - ne sono certo - per una situazione oltre che personale anche ormai mediatica ed invadente (come solo i media possono esserlo). E ha anche tutta la mia preghiera e consolazione.

Ma non si può lasciare che un caso singolo e grave come questo, possa diventare un "vulnus" per la società e per la nostra legislazione, senza che esso sia affrontato nella sua sede anche politica ed istituzionale. 

Ecco perchè chiedo ciò che chiedo.

Come cittadino italiano e come cattolici...oltre che come persona che vuole ancora credere di essere in uno stato democratico. 

178
178 commenti
178
15 Feb 2009
alle 22:21

sinclair

149. alieno

le mie precedenti considerazioni riguardo l'oppurtunità di rispondere a certi commenti erano, più che altro, dovute allo sconforto che mi aveva preso nel leggere queste pagine; dove tu, e altri, esprimevate equilibratamente le vostre opinioni, e vi adoperavate a rispondere in modo sempre razionale; mentre al contrario i commenti che ricevete sono spesso ingiuriosi, quasi mai pertinenti e nei quali semplicemente si ignorano la maggior parte delle cose dette da voi.

ma comunque penso che quello che dici sia giusto, per il fatto che continuare a fare quello che fai, sia l'unica alternativa possibile: certamente decidere di non dire più niente non sarebbe costruttivo, e se uno deve dire qualcosa, allora è bene che lo faccia il meglio possibile.

177
15 Feb 2009
alle 11:28

Fabius

..c.curt..brava..continua..a restare dove sei..che meglio!!! ..prima di sputare sentenze..almeno, abbiate, il buon gusto di "immedesimarvi"..nel dolore altrui..e abbiatene rispetto!!!.. .:P.S..come per l'Alieno, anche, per te, il mio augurio: di provare..lo stesso..dolore!!!...

176
15 Feb 2009
alle 00:46

c curt

1. come italiana all`estero mi vergogno del presidente comunista di cosi` basso morale

2. non sono cattolica e molti come me, sentendo il padre di Eluana, e` chiaro che questa persona non e` normale, e` crudele, opportunista e privo di sentimenti umani. una attitudine raccapricciante, che pensa solo a se stesso

3. i genitori avrebbero dovuto avere il coraggio di andare ai funerali della figlia a cui hanno privato la vita

Mrs Curt

3.

175
14 Feb 2009
alle 18:19

Fabius

Eh!..no!..caro B'RAT..prima di lanciare accuse come, spesso, fà l'Alieno, bisognerrebbe, che, almeno certe situazioni si vivano sulla propria pelle!!!..facile, accusare, dare..."dell' omicida" ad un padre..così provato da ben 17 anni!!!..non mi pare molto..cattolico....

174
14 Feb 2009
alle 18:17

enrico

civis 164

Come credo di aver fatto vedere più volte io sono piuttosto lontano da Berlusconi e non mi piace questo governo. Sono d'accordo che usa troppo i decreti.

Ad agosto o giù di lì Berlusconi ha fatto  un bel decreto milleproroghe in cui ha 'cacciato' di tutto. Io gli ho dato un'occhiata perchè c'era un punto che mi interesava e mi sono accorto che quel medesimo decreto riapriva l'Italia al nucleare. Se non mi confondo in quel decreto si arrivava a dire che una volta deciso di fare a casa mia (o tua) una centrale, nessuno avrebbe potuto impedirlo, a costo di commissariare il comune e mandare l'esercito.

Ora ti pare che questa parte rientrasse nei casi straordinari di necessità e di urgenza (art.87 della costituzione)? Eppure il nostro presidente l'ha firmato. Poteva anche rimandarlo indietro per far togliere le parti non urgenti ma non l'ha fatto.

In questo caso c'era (e c'è ancora) necessità e urgenza perché migliaia di persone erano in pericolo di vita grazie a sofismi su nutrizione e idratazione. Pertanto non solo non avrebbe dovuto intervenire prima ma avrebbe dovuto firmarlo.

Sei bravo a scrivere e la butti lì che quasi non ci si fa caso e la si accetta: si tratterebbe di una faccenda privata e del diritto di autodeterminazione di una persona. Invece le persone sono due e una ha deciso x l'altra e questa decisione potebbe influenzare a sua volta il destino di molte altre.

Ma scusa, è roba da sinistra questa? Lottare perché i disabili possano essere eliminati. Ah, i tempi in cui Ernesto Guevara e Camilo Torres lottavano per la liberazione dei popoli oppressi e  Peppino Impastato si batteva contro la mafia!

173
14 Feb 2009
alle 16:46

enrico

Siccome il sig.Englaro ha sempre sostenuto che i casi di eluana e terri schiavo erano uguali, ecco qualche video su terri. Io ne ho guardato uno in cui sorride guarda caso proprio mentre si avvicina la mamma.

 http://www.sacramentolifechain.org/schiavo.html 

172
14 Feb 2009
alle 16:18

enrico

 

 

CLEARWATER, Fl., /Christian Wire Service/ -- il dott. William Hammesfahr, che è stato candidato al Premio Nobel per la medicina, ha avuto riconoscimenti da Medicare, dal governo americano e da altri per il suo lavoro nel campo dei neurolesi  [......] ha fatto la seguente dichiarazione riguardo alla autopsia di Terri Schindler Schiavo:
In questi giorni si è visto un'autopsia di Terri Schindler Schiavo che ritengo vada analizzata, per impedire che delle altre persone come Terri Schiavo muoiano dopo che sono state ignorati i desideri degli operatori sanitari e dei familiari. 

 

Il fatto che ci siano stati così tanti medici e terapisti che si sono offerti volontari per prendersi cura di Terri Schiavo, sia fra gli universitari che fra i medici di cliniche private, dimostra chiaramente che la stragrande maggioranza della comunità medica sapeva che c'era la possibilità di aiutare Terri.

Le cose vanno chiarite. Come abbiamo detto alla stampa, non ci fu né un infarto né un motivo evidente perchè questo dovesse succedere (e certamente non ad opera di Terri).

Contrariamente a quanto tamburellato costantemente dal marito, dai suoi avvocati e dai suoi dottori, il tessuto cerebrale non era disciolto, lasciando una testa di solo liquido della spina dorsale. Anzi, c'erano grosse aree "relativamente ben preservate."

Lo scopo delle terapie che erano state offerte da così tanti, dalle grandi università, da centri di riabilitazione per i neurolesi e da medici privati, è di migliorare e ripristinare la qualità della vita e delle funzioni, e la comunità medica di base con ogni evidenza cercò di farle arrivare a Terri.

Ho potuto vedere l'analisi del tessuto cerebrale fatta dal dottor Nelson, e queste, come clinico, sono le mie considerazioni.

I risultati dell'autopsia hanno confermato le opinioni, mie e del Dott. Maxfield, che i lobi frontali, le zone che presiedono alla consapevolezza e alla cognizione, erano relativamente intatte. Per dirla con il dottor Nelson, "relativamente ben preservate". Anzi, le aree che collegano i lobi frontali e temporali del cervello alla spina dorsale e al

[ interrompo la traduzione per saltare i ha termini scientifici che mi costringerebbero a consultare il vocabolario; chi vuole può leggere la parte omessa sul sito, ndt]

Il dottorMaxfield ed io avevamo entrambi insistito che Terri era una donna intrappolata nel suo corpo, e questo è stato suffragato dall'autopsia che mostra le maggiori lesioni nei centri motori e visivi del cervello. I commenti del patologo secondo cui era  cieca non reggono di fronte alla realtà, e quindi il suo giudizio deve rappresentare un errore di campionamento. I video mostrano chiaramente che ci vedeva e perfino il dottor Cranfoed, nominato dal marito, commentò con lei che quando vedeva il palloncino lo riusciva a seguire con gli occhi come da sua richiesta.

Che non potesse deglutire contraddice con ogni evidenza la realtà dei fatti perché inghiottiva la sua saliva, circa 1,5 litri di liquidi al giorno e i test di deglutizione effettuati dal dott. Young e il dott. Carpenter. Così pare che l'esattezza clinica di un'autopsia mostri dei limiti nella valutazione delle funzioni.

Riguardo al trauma, questo argomento non pare aver ricevuto adeguate risposte. Alcuni dei tipi di trauma sospettati non furono adeguatamente valutati in questo esame. Curiosamente, sia io, sia almeno uno dei neurologi nominati dal marito, abbiamo attestato la presenza di ferite al collo. La questione di una valutazione forensica per trauma è molto specializzata. Di qui il desiderio della famiglia di far presenziare a degli osservatori, richiesta rigettata dall'esaminatore. 

In conclusione, sulla base delle prove clinche e i risultati dell'autopsia, è stata uccisa una donna consapevole.

Dr. W. Hammesfahr

171
14 Feb 2009
alle 16:13

enrico

 

 Ieri sera le Iene hanno pensato di intervenire anche loro sull'argomento riproponendo un'intervista di qualche anno fa in cui il sig.Englaro mostra le sue certezze, le sue intenzioni ... e le sue bugie . Egli afferma che dallo stato di Eluana no si è svegliato nessuno e non è vero, come potete leggere sotto e andare a verificare su Internet (io ho guardato il caso di Patti White Bull). Terri Wallis è uscito dallo stato vegetativo dopo 19 anni.

Conosciamo sempre più casi di persone che escono dallo stato vegetativo, anche dopo parecchi anni. Sappiamo di Salvatore Crisafulli, uscito dopo due anni. Ma chi ha seguito il tema da tempo, conosce anche tanti altri: Patti White Bull, dopo 16 anni; il polacco Jan Grzebski, dopo 19 anni; Terry Wallis, dopo 19; Massimiliano N., dopo 10...

 

170
14 Feb 2009
alle 12:43

B'Rat

Fabius, per favore, solo una cosa: se vuoi cercare di essere cattolio, rifletti e cerca di non augurare mai più a nessuno dolore, specialmente uno così atroce.

169
14 Feb 2009
alle 11:15

Fabius

Alieno..non c'è niente da fare..è più forte di te..sei come Silvietto..."io sono il VERBO"..e guai  voi!!! poveri cattolici (noi)..povera Chiesa!!!!..Quanta ipocrisia!!!!..

168
13 Feb 2009
alle 14:53

Alieno

Spiegandolo magari facendo a meno di volgarità ed offese inutili, dando più valore alla sostanza di idee da proporre che alla forma ostile non per proporre, ma per imporre..

Ma mi pare che quest'appello di aver più idee e sostanza che forma a scapito di idee di tutti da mettere sul tavolo del dialogo, continui a restare appello inascoltato.

Alieno

167
13 Feb 2009
alle 14:46

Alieno

Beppino Englaro da quando ha ricevuto il via libera legale dal massimo organo istituzionale a compiere il definitivo atto di ridare dignità

Dal "massimo organo istituzionale"?

E quale sarebbe di grazia quest'organo che la grazia la concede, parrebbe, con molta discrezionalità?

Qual'è il MASSIMO ORGANO ISTITUZIONALE di cui parliamo in una democrazia?

A me risulta che vi siano in democrazia ed anche nella nostra democrazia che  non essendo snella ed efficiente nei tempi e nei fatti forse per eccessiva complessità e farranogisità che infine può inficiare anche un buon svolgimento di democrazia, come ben sappiamo pensando subito alla lentezza esasperante dell'attività legislativa e ciò nonostante in quella lentezza, della stratificazioni di leggi e modifiche sovrapposte creando infinità di norme alla fine capaci di confondere ed appellarsi nell'arte dei bizantinismi e dei pretesti - e continuamente confondendo cittadini che faticano a capire in quell'infinità di norme per cui si chiederebbe, invece e molto democraticamente, di aver poche leggi ma chiare, applicate e rese anche nella sostanza dei fatti applicate), nella lentezza dell'attività di giustizia e nella discrezionalità di certi magistrati che spesso, se non sono border line, finiscono per stravolgere il dettato di una norma o tradire la volontà del legislatore che l'ha proposta, ecco, a me pare che sia complicato, in quella presenza di tanti organi istituzionali con compiti specifici anche di controllo e spesso senza controllo perchè non soggette al voto popolare ma da organi in cui si ha autoreferenzialità e manifestazione ideologica o politica palese come nulla fosse, ecco che dicevo che è difficile capire chi è la massima autorità dello Stato pensando in sistema democratico come il nostro, ad un'unica autorità.

A meno che tu non abbia nottetempo imposto una modifica costituzionale, stravolgendo quella carta, fatico proprio a capire chi sarebbe l'unica massima autorità.

Che per quanto ne so, per la mia modesta cultura democratica, è più d'una e che proprio accendendo enfasi sulla capacità di essere il popolo sovrano ad esser massima autorità, risultan di conseguenza essere massime autorità, coloro che quel popolo sovrano ha eletto degni di loro fiducia: Parlamento e Governo.

Ma ho il sospetto che tu riconosca come massima autorità una magistratura che, per quanto ne so, ha il compito di applicare legge e non di farne, diritto che spetterenne invece a chi ha fiducia elettiva del popolo (sempre parlamento e governo nell'attività di far decreto legge).

Oppure una carica soprattutto rappresentativa di garanzie come un presidente della repubblica, la cui massima autorevolezza appare subordinata rispetto agli organi elettivi tramite espressione del popolo sovrano.

Perchè non lasciamoci ingannare: Napolitano pontifica certo, in occasioni celebrative ed in circostanze in cui rappresentatività è necessaria nei casi particolarmente sensibili del popolo sovrano, pontifica a capodanno e però, per quanto ne so, non è un vero pontefice. Ed il popolo sovrano, se è sovrano in quella cultura democratica che ho, non lo sceglie, non lo elegge, non può nemmeno manifestare una sua preferenza generale.

Allora spiegami meglio, se nottetempo non hai stravolto carta costituzionale imponendo un regime che esula da quella enfasi riconosciuta al popolo sovrano per aver democrazia ad eleggere organi massimi, di cosa stai parlando: chi è la massima autorità preposta?

Io son rimasto indietro: governo (scelto dal popolo) con attività di decreto e Parlamento (scelto dal popolo) con attività legislativa, popolo così permettendo a magistrati non di far legge o di potersi muovere in assenza di legge, ma di applicare legge, solo applicare, o riferendosi a norme specifiche, o riferendosi a norme generali dove mancasse lo specifico, cioè facendo il solo unico ruolo per cui sono legittimati: giustizia in nome del popolo italiano.

Spiegaci perchè invece tu mi prefiguri altro scenario in cui ci sarebbero altre massime autorità in questo caso, per cui temere che nottetempo, si sia imposto un regime fascista e non democratico, a mia insaputa.

E spiegalo anche agli altri, perchè è interessante.

Alieno

166
12 Feb 2009
alle 22:03

Alieno

Se c'è una buona ragione, la più opportuna per cui è previsto l'uso di emetter decreto governativo, è la ragione d'urgenza. E qui ve n'era pieno titolo.

Il decreto non è una legge, ma funziona come una legge "imperfetta" che sarà perfezionata successivamente con approvazione parlamentare (o con decadimento). Entrando in vigore, gli obblighi derivanti funzionano come per una legge fino a scadenza dei termini.

Conoscendo poi i tempi per fare una legge e la volontà assoluta di buona parte del Pd di non esser d'aiuto (o di ostacolare boicottando come hanno fatto la Bonino ed altri due radicali, presentando migliaia di emendamenti e appellandosi ad ogni formalità possibile per ritardare il proseguimento di quel dibattito parlamentare), nonchè la richiesta di riflessione che il Paese in qualche modo ha sentito il dovere di richiamare, il decreto era più giustificato.

Quello che non si capisce è invece una parte politica che reclama riflessione (e silenzio) e però solo dopo che si è lasciata morire di fame Eluana! Perchè solo dopo la sua morte è importante aver rispettoso silenzio e riflettere?

Non era più prudente e ragionevole, fare silenzio e riflettere "PRIMA" di farla morire e poi eventualmente....????

Dunque piantiamola: sono in tantissimi a pensare che Napolitano si è comportato scorrettamente ed entrando a gamba tesa. Dove il governo ha avvertito l'esigenza urgente per cui far decreto per fermare tutto e riflettere e FARE LEGGE prima, Napolitano e Compagni, hanno sentito l'esigenza urgente speculare, però non essendo maggioranza di governo, sfruttando possibilità al limite della costituzionalità e dell'integrità di principi democratici. Non essendo autorizzati dal Paese a far urgente decreto, ecco quel veto utile per perdere tempo. La fretta era la stessa, da una parte e dall'altra, ma con fini diversi: una parte con la prudenza di riflettere e far legge "prima", per ragionevole prudenza e riflessione per cui arrivare ad una decisione più ortodossa istituzionalmente (cioè tramite legge, parlamento), una parte con la fretta irragionevole di non rischiare che quella legge ci fosse davvero ed approfittare ampiamente per creare un precedente.

Perchè nessuno riesce a rendere credibile, non una persona semplice, un comune cittadino non fazioso sul tema, del motivo per cui, avendo reclamato legge per tanto tempo, avendo aspettato 17 anni, poi non si sia voluto aspettare nemmeno ore! Certo non saputo, ma non voluto, appunto.

Non si è mai desiderata una legge dalla parte di Englaro, al massimo una legge che gli desse ragione e basta, altrimenti, legge perfin indesiderata: poteva averla e si è visto.

Non si è mai voluto silenzio e riflessione se non dopo, quando Eluana era già stata uccisa.

Non si è mai voluto, da una parte politica, offrire la possibilità di un ragionevole dubbio sul tema della vita e per quella vita, dove invece si è usi a rendere prioritario regolarmente, una logica di partito, strategia politica.

Legittimo dirlo come si dice per la parte al governo: consenso da una parte, consenso dall'altra. L'opposizione però avendo più bisogno di consenso e di motivi di coesione unitaria dove ne difetta gravemente molto di più, com'è sotto gli occhi di tutti.

Alieno

165
12 Feb 2009
alle 21:49

Alieno

@Enrico: Mi conforta che come me la pensano molte associazioni e molte famiglie di disabili (oltre che ovviamente i disabili stessi). Io credo che un disabile non debba pagare l'incapacità di chi gli sta accanto di sopportare la sua disabilità.

Ci puoi giurare che è così. Per cui, quand'anche quella capacità di amare mancasse, si abbia almeno l'umiltà, la generosità, la carità di non impedire che si abbia comunque, da altri più capaci, quell'amore, non essere presuntuosi al punto di impedire anche la speranza: laddove non si è capaci di amare un proprio figlio, che possano farlo altri. Laddove si condannerebbe quel figlio che si vuole per forza senza speranza, lasciargliela quell'opportunità di scoprire l'amore, aldilà di noi.

Alieno

 

164
12 Feb 2009
alle 19:39

civis romanus sum

@ enrico

Sbagli perchè il tuo amato nanarca era già stato avvertito in precedenza dal Presidente della Repubblica che non si può governare a suon di decreti legge. Il Presidente aveva già a BUON diritto posto dei paletti sulla maniera di governare del nano. Era già stato avvertito sull'abuso di quello strumento straordinario da usare solo in casi di emergenza. E' il Parlamento che vara le leggi della nostra Repubblica dopo attenta discussione in aula. Il governo NON può proprio abusare di quello strumento. Rileggiti i regolamenti delle cariche dello Stato, sei alquanto ignorante in materia. Il decreto legge NON E' una legge. E ripeto, Il nostro Presidente ha fatto bene ad avvertire i golpisti che non avrebbero potuto contare sul suo appoggio nel tentativo di golpe Costituzionale. A veder bene poi dovrebbe ringraziarlo anche il nanarca perchè gli ha risparmiato tempo scongiurandogli una figura di merda allorquando quel decreto fosse stato rifiutato al suo arrivo sulla sua scrivania per la sua mancata firma, è stato un favore che il Presidente ha fatto al governo che spingeva di urgenza aizzato dagli impostori vaticani in merito ad una faccenda che riguardava solo un privato e la sua autodeterminazione riguardo la vita e la morte.

163
12 Feb 2009
alle 19:21

enrico

@civis

Berlusconi può fare qualsiasi decreto gli venga in mente di fare, poi, e dico poi, cioè dopo, lui rifiuta di firmarlo. Prima deve stare zitto e buono, questo dice la costituzione. Perché a lui non è concesso governare. Punto e basta. Se non sbaglio anche Berlusconi è convinto che il presidente della repubblica debba avere più potere. E invece va bene così, la costituzione è praticamente perfetta e Berlusconi straparla quando dice che è fatta male per colpa dei comunisti. L'unico errore forse è stato quello di fare due camere uguali.

@Fabius

Io prima di parlare mi baso anche sui fatti miei. Mi madre, cosciente, è morta per un tumore, a casa, nel suo letto, senza inutili accanimenti terapeutici, che a detta dei medici le avrebbero dato al massimo una settimana di vita. Io amo le mie figlie in maniera diversa dal sig.Englaro, mi sento più vicino ai genitori di terri Schiavo. Ringrazio il cielo che sono sane, ma se anche non lo fossero state mia moglie non avrebbe abortito. Mi conforta che come me la pensano molte associazioni e molte famiglie di disabili (oltre che ovviamente i disabili stessi). Io credo che un disabile non debba pagare l'incapacità di chi gli sta accanto di sopportare la sua disabilità.

Me ne devo vergognare? No, grazie.

E devo dirti che trovo meravigliose le suore di Lecco, che hanno accudito eluana e assecondato la volontà del padre, amando entrambi.

162
12 Feb 2009
alle 19:07

Alieno

@Fabius (al 159):

permettimi di tentare di chiarire un punto che vedo ricorre nei tuoi messaggi (e credo sia idea anche di altri fuori da qui).

E cioè quel punto per cui cristiani sbaglino difettando di sensibilità cristiana.

Dico la mia, non ho pretesa di rappresentare tutti i cristiani...

La carità, la pietà cristiana per Englaro, riguardo alla disgrazia capitatagli come padre, al dolore conseguente al veder sua figlia così ridotta e poi in quello stato, non è in discussione, credo di poter dire, da parte di nessuno. C'è, non è mai mancata, nè da un cristiano, nè dal Papa, nè dalle suore che assistevano quella povera figlia.

E questo aldilà delle diverse idee sulla vita di Beppino poichè, per un cristiano non è un Beppino che un povero uomo, un povero padre che si trova a confrontarsi con la drammaticità della vita, in un ruolo genitoriale ancor più sofferente, doloroso.

In quel dolore per quanto è avvenuto a sua figlia, per il dolore suo di padre, si ha tutta l'umana pietà, solidarietà, carità.

E non è affatto in conflitto con quella verità cristiana, anche questa portata amorevolmente, a condannare la sua scelta, a condannare cioè quello che per un cristiano che pur resta pietoso cristiano, è un errore che sarebbe impietoso non condannare o tentare di evitare.

Faccio un es.: se io incontro una madre disperata perchè non riesce più a portare avanti una famiglia e medita di far fuori i suoi figli per disperazione, compito di un cristiano è tanto prendere atto di quell'angoscia, quella sofferenza della donna, quanto di impedirgli di compiere qualcosa di tremendo. E solo così si ha un pieno rispetto cristiano.

Un genitore che scopre che suo figlio si droga o picchia compagni di scuola o peggio, può cristianamente prendere atto di un suo disagio, una sua sofferenza non risolta per cui magari compie simili scelte, ma sarebbe genitore e cristiano impietoso verso quel figlio, se non avesse poi la capacità di dirgli la Verità: che sbaglia. Se si limitasse a dire "poverino, credo soffra", non sarebbe un amorevole porsi perchè manca l'aspetto cristiano del rispetto che è quello di dirgli anche che sbaglia, perchè sbaglia e perchè non dovrebbe, cercando con la ragione dove può di impedire almeno che ancora sbagli.

Una ragione che applichiamo anche nel nostro ordinamento: non permettiamo ad un commerciante esasperato di uccidere con semplicità un ladro per porre fine alla sua condizione di sofferenza, perchè se da una parte comprendiamo quella sua sofferenza, per cui tutelarlo, per cui magari concedere attenuante, non gli neghiamo la ragionevole verità per cui la sua sofferenza non legittima, non giustifica affatto un reato ed un reato di misura addirittura più grave.

Allora, cristianamente, comprendiamo e portiamo rispetto per il padre Beppino, per la sua sofferenza e però, nel far questo, non possiamo legittimare (nè tacere) riguardo ad una sofferenza ancora più grave che impone.

Poi:

Perchè quest'accanimento per chiedere un rispetto OGGI? Non è Beppino stesso e chi la pensa come lui, che continuamente han ripetuto che sua figlia era già morta 17 anni fa? 17 anni fa... è molto tempo per elaborare un lutto e viene da domandarsi se allora forse non basterà nemmeno aver celebrato nuova morte, uccidendo un morto, per risolver la questione: forse la strada intrapresa non è quella giusta, forse il problema è altrove, è dentro di sè: 17 anni in cui la considera morta e dunque non ci sarebbe un ragionevole motivo oggi per chiedere un particolare rispetto in relazione a quello che lui stesso ha voluto e compiuto: era già morta 17 anni fa.

Questo non significa che io sia così cinico da non relazionare invece, con quanto Beppino ha compiuto, anzi, io relaziono più di lui, ben sapendo che sua figlia non era morta affatto 17 anni fa e che dunque un nuovo dolore si è aggiunto. Ma non posso certo non osservare che non è nuovo dolore piovuto dal cielo: è nuovo dolore per cui chiedere nuovo rispetto oggi per una lunga, lucidissima, determinata azione cominciata tanto tempo fa.

Ma volendo essere freddi e cinici (mi verrebbe da dire: un po' come occorre per simile progetto di morte continuamente spiegando che sua figlia non c'è più ed è morta da 17 anni), direi che non alcuna logica la richiesta d'un rispetto oggi in particolare perchè oggi non è morta Eluana per chi la chiede, è morta già, tempo fa.

Ed infatti è quella posizione, a mio avviso, quella che continuamente ha mostrato le sue pericolose incoerenze in quell'etica.

Etica allarmante che notavo in qualche post qui e che ho letto, è preoccupazione anche per la zia di Eluana che, ci dice, sapendo che Beppino ha sbagliato, ora teme che Beppino lo scopra a sue spese, magari scoprendo che non ha più una ragione d'esistenza, dove prima, in quell'etica incoerente, se n'era costruita una fortissima in questo progetto di morte costante, con l'ostinazione di ricorrere a tribunali dove altri compiono silenziosamente, nel dolore e con meno peso per questioni di puntiglio, a casa, nel discreto silenzio e senza mediaticità alcuna, quello che lui ha compiuto. Ora che non ha più dalla sua quelle questioni di principio e puntiglio, scopriremo dove porta l'etica di Beppino (e così meglio comprendendo quella di chi come lui la pensa).

Si troverà a scoprire di aver cancellato la sua più importante ragione di vita? O come suppongono altri, ce lo ritroveremo perfino in politica sfruttando strumentalmente un dolore, una sofferenza sensibile per molti, come già tristemente fecero una Giuliani, una Calipari ed altri, per esempio?

Io mi auguro di non vedere aggiunta una simile tristezza e già il libro che anche nei giorni in cui Eluana veniva condannata a morte e stava morendo, veniva pubblicizzato, mi sembra digeribile con molta difficoltà (e ben poco di quel rispetto e silenzio che talvolta Beppino ha chiesto, dove altri ha ritenuto di avere visibilità e voce, secondo convenienze proprie, perfino rilasciando intervista alla testata El PAIS).

Come cristiano, a Beppino tutta la mia comprensione di padre che ha perduto una figlia, di anni di sofferenza ecc.

Come cristiano, anche, non posso che vedere che è lui ad averla uccisa, che ha sbagliato.

Mancare ad una delle due cose, sarebbe rinunciare ad un autentico rispetto, autentica pietà e sentimento amorevole che cristiani riservano agli uomini, anche nel portare loro La Verità. E' per il loro bene, è il bene di tutti e negare un "bene" non è amorevole, come minimo è egoista.

Spero di essere riuscito a spiegare l'atteggiamento cristiano che a te sembra incoerente e non lo è, che a te sembra vergognoso e non lo è.

Sempre fermo restando che è legittimo che tu la pensi un po' come ti pare e del resto, la fede cristiana è un atto spontaneo in quella sua natura d'essere amore e dunque non può esser certo imposto!

Ciao.

Alieno

161
12 Feb 2009
alle 18:31

Alieno

Enrico (al 158): ben detto e soprattutto, ben scritto (magari sapessi esser così capace!).

Alieno

160
12 Feb 2009
alle 17:04

civis romanus sum

@ enrico

"Poi se hai tempo mi spieghi perchè il signor presidente della repubblica non ha messo a rischio la democrazia dicendo prima al governo cosa non avrebbe firmato."

Il Presidente della Repubblica custode della democrazia e della Carta costituzionale, ha messo in guardia i golpisti al soldo del Nanarca di arcore, che non avrebbe firmato un decreto legge,( che non è una legge discussa in parlamento ma un semplice decreto a scadenza che ha poi sempre bisogno di essere reiterato nel tempo dal governo) che avrebbe leso i principi della Costituzione, la nostra bibbia laica come diceva Pertini.

Per modificare i principi scritti nella nostra Carta Costituzionale c'è bisogno di un ampia maggioranza parlamentare, fatto sta che anche la legge "ad personam" che stava per essere discussa è caduta in un niente di fatto per gli stessi motivi, non sarebbe stata approvata se non con un ampia maggioranza parlamentare.

Il nostro Presidente ha fatto bene ad avvertire i golpisti che non avrebbero potuto contare sul suo appoggio nel tentativo di golpe Costituzionale.

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Il fascista lo ringrazio per avremi ricitato esattamente l'articolo del catechismo attaccandosi alle virgolette non avendo altro appiglio ragionevole e valido, inconsapevole nella sua idiozia di darmi ancora ragione nel confermare l'ipocrisia clericale di quell'articolo. La sostanza non cambia, è inutile che si arrampichi sulle virgolette. Tanto che anche il polacco appellandosi a quell'articolo ha potuto sottrarsi alle cure maniacali dei suoi preti per essere "lasciato libero di andare".   

159
12 Feb 2009
alle 16:40

Fabius

Cari, Enrico..ma sopratutto...Alieno. Prima, di "parlare" dovreste, provare, il calvario della famiglia Englaro.. diciamo: 17 anni?..poi, magari, potrei, avere, un maggiore rispetto, del vostro essere...CRISTIANI!!!!..VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

158
12 Feb 2009
alle 14:55

enrico

Come ci sono giudici che si accontentano di presunzioni di volontà ce ne sono altri (se è vero quello che dici) che se un padre si ostina per anni a domandare la morte della figlia si chiedono se sia la persona giusta x farle da tutore. Però i primi sono persone corrette e i secondi invece banditi.

Stupisce poi questa cassazione divenuta improvvisamente sacra e intoccabile. Quando anni fa un certo giudice della Cassazione rimandava in libertà un mafioso dietro l'altro i giudizi erano ben diversi.

Immagino che avrai nomi e cognomi e certificato di battesimo dei banditi (li chiamo così anch'io) che hanno minacciato il sig. englaro, visto che li definisci cattolici.

Tu hai detto che lei prendeva antiepilettici, a me da Avvenire risulta che non ha mai preso nemmeno un antibiotico in questi anni. Per quanto avvenire sia cattolico mi sa che ha ragione altrimenti bastava togliere, come ho già detto, i farmaci e sarebbe morta.

Sempre da avvenire mi risulta che nel 1992 si pensava che un anno fosse il tempo massimo oltre il quale non si poteva avere risveglio. Come abbiamo visto la medicina sbagliava, secondo i tuoi medici ora sarebbero tre. Siamo sicuri che non ci saranno altri rilanci e che non si scoprirà che gli anni sono molti di più? Non siete voi laici i sostenitori del dubbio? come mai avete più certezze di un credente in questo caso?

Se il padre era un così convinto assertore della leglità perchè ha lasciato compiere grosse irregolarità ai medici di Udine? Il protocollo doveva essere approvato dal comitato etico ma chi l'ha visto questo protocollo? E perché i medici hanno potuto modificarlo da un giorno all'altro? Non sono certo queste le procedure normali in medicina, un medico non può inventarsi sperimentazioni sulla pelle di un paziente.

E cos'è successo ad eluana che in qualche giorno si è trasformata in maniera incredibile da come era a Lecco? Come mai negli ultimi due o tre giorni è stata lasciata vedere a più persone quando a lecco nessuno poteva vederla? A Lecco eluana stava quasi sempre in un letto antidecubito (qualche volta anche in carrozzella) ed era girata ogni poche ore. Erano attrezzati in friuli x fare altrettanto? Non saranno stati loro a renderla irriconoscibile?

  Civis, io dico che la giustizia umana deve fare il suo corso. Non per fare vendetta, ma per capire come sono andate le cose e impedire sbagli futuri.

Poi se hai tempo mi spieghi perchè il signor presidente della repubblica non ha messo a rischio la democrazia dicendo prima al governo cosa non avrebbe firmato. Bossi ha definito legittimo ciò ma anche detto che a quel punto hanno dovuto fare l'opposto di quanto suggerito, altrimenti i ministri cosa ci stavano a fare. Quindi il Presidente impedendo un sereno consiglio dei ministri ha comunque influenzato il governo e quindi è venuta meno l'indipendenza dei tre poteri, cardine della democrazia italiana. A questo punto propongo anch'io una manifestazione pre salvare la costituzione, messa in pericolo da tutti e tre i poteri. E'ora che ognuno torni al suo posto.

Dire che è stata eutanasia significa esprimere un'opinione. Che si può controbattere con appropriate argomentazioni. Dire a qualcuno che è scemo (lui, non la cosa che ha scritto) significa insultare. Per qualcuno invece sono entrambi insulti (e forse il primo è più insulto del secondo). Non capisco.

157
12 Feb 2009
alle 14:51

Alieno

Do una risposta mia, onesta: né la Chiesa nè un buon cattolico o un buon cristiano legittima le eventuali minacce di morte che Beppino ha ricevuto come dici.

Soggetti che io fatico anche ad immaginare cattolici o cristiani in una circostanza simile poi...

Dunque, ammesso e non concesso che ci siano state effettive minacce di morte, bisogna ammettere e non concedere che di cattolici e cristiani si tratti e ciò anche in quell'osservare che né la Chiesa, né alcuna voce del Vaticano, né per quanto mi riguarda nessuna cristiana o cattolica ha minacciato di morte né legittimerebbe quella minaccia che ha con il cuore, anzi, combattuto fino in fondo perché fosse risparmiata ad un'innocente.

D'altra parte, col clima persecutorio e delegittimatorio, razzista che si respira contro cristiani e Chiesa, tutto è legittimo pensare, ormai siamo anche alla sfacciataggine perchè tanta è la voglia, per esempio, di lettori di un quotidiano politicante e organo di partito come L'Unità di  avere un pretesto per disprezzare e lanciarsi contro cristiani e Chiesa, che quel quotidiano può allegramente permettersi di "barare" così, in bella vista, in bella mostra di sè e del proprio falso perchè nessun di quei lettori, nell''odio, andrà a verificare, si berrà, tutto sarà oro colato come ai bei tempi del Comitato Centrale e delle Case del Popolo, si prendono fucili e forconi (dialettici ma patiboli piace augurarne di vicini con facilità) e morta lì.

Servi e sudditi dell'odio e della politica che dell'odio, del disprezzo, del clima da guerra civile e della propria superiorità morale non ha mai fatto gran mistero.

Servi e sudditi di Comitati Centrali e Case del Popolo e dell'odio che qui hanno fedeli in quello che io considero, a tutti gli effetti, vuoi per devozione a quel culto, vuoi per il bigottismo cieco che li distingue, molti sostenitori e qualcuno più presente degli altri, costantemente perchè di quel culto di odio e disprezzo da diffondere tra gli uomini ne ha fatto missione che nulla ha da invidiare nell'impegno, a tanti missionari cristiani che operano tra gli uomini con l'azione e la parola e però, con ben altro intento e sentimento, perchè il loro è un culto per la vita e per l'amore, non per l'odio.

Io avevo già rilevato, non essendo animato da odio e disprezzo nei sentimenti verso la Chiesa, ciò che comunque emerge come significato.

Ma chi odia o chi è confuso e debole in quella fede a cui il Catechismo si rivolge, ne dà altra lettura perchè tanto l'Unità che il fedele eco internauta Civis, propongono una versione fasulla e mistificata ad hoc e dove incontrano cuori animati dall'odio, animosi con cristiani e dove incontrano credenti così facili a smarrire la propria fiducia nella propria fede, caschino in quel gioco di illusionismo, in quell'inganno da bari, in quella magia che consiste nel vedere quello che in fondo dentro di sé si vuol vedere.

Ecco che L'UNITA' (che ricordo essere l'organico mezzo stampa del PD, per chi fosse interessato domani a capire chi merita il proprio consenso e chi no, in una responsabilità cristiana che non sia "adulta" nel senso di "a tempo" o "privatistica" o solo condizionata dal primato di logiche ultras di partito e politica riguardo a temi come la Vita..) ed il fedele Civis che qui ne fanno diffusione, propongono, li cito entrambi, con quella cappella(ta) di perla aggiunta di Civis il cui stile si riconoscerà benissimo:

"Perla di ipocrisia pretopedofila .

L'interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto.

Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278 "

Questo commento di Civis fa bella mostra di sé in questo blog al n. 102 di 3 giorni fa e fa eco al quotidiano L'UNITA' dello stesso periodo.

Ed ora vi scrivo il VERO art. 2278 del Catechismo della Chiesa Cattolica che si attacca con disprezzo ed impegno pregiudiziale e razzista allo scopo di aumentare la misura d'odio tra chi già odia Chiesa e credenti ed allo scopo di chi è già, cattolico e credente, confuso di suo e con un pessimo rapporto in quella fedeltà per cui definirsi cattolico.

E per dimostrare meglio che non si tratta di "sintesi" casuale quella mistificazione, ma di purissima "mala fede", evidenzierò in grassetto le parti che son state tolte opportunamente per alterare agli occhi di chi ha un cuore già predisposto all'odio o alla confusione, il suo significato. E così che ciascuno possa rendersi conto da solo di quell'intento, autonomamente.

Il vero art. 2278 di Catechesi ci spiega, molto meglio, questo:

L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

E' stato tolto praticamente ciò che serviva meglio a definire che la nutrizione non è "accanimento terapeutico", perfino le virgolette apposite per ricordarlo, son state tolte da Civis-Unità che odiano e disprezzano Chiesa e credenti.

Un intero periodo è scomparso perchè, ancor meglio ricordava che "non si vuole così procurare la morte.." e la parte che affida la competenza o capacità a chi ne ha diritto legale e però rispettando la ragionevole volontà e gli interessi del paziente che noi, purtroppo, non potevamo conoscere. Abbiamo discutibili testimonianze: tre dicono in un modo, tre in un altro. Per cui quella "volontà" ragionevole, ragionevolmente non essendo certa, ragionevolmente non ci porta ad una sentenza di morte perchè non sarebbe aldilà di ogni ragionevole dubbio.

Prendete bene nota di questo episodio perchè è uno tra tanti (uno spasso anche citare protestanti per dire che c'è una volontà diversa del Vaticano in Italia ed in Germania, così come citare come testimoni della Chiesa, paladini un Vattimo e cose simili) e tanti ci sfuggiranno perchè tanto è quell'impegno costante, malizioso e maligno di seminare disprezzo, odio e confusione.

E che serva, vedere quei frutti d'odio, per capire la natura della pianta che li produce, come il Vangelo ci insegna e come la ragione anche nel riconoscere chi è portatore e produttore di menzogna meditata.

Ed infine, non si ceda alla tentazione di un disprezzo e di un odio, perchè è ciò che più farebbe piacere, a costoro, per legittimare il loro, mentre una morale cristiana e civile, ci insegna ben altro.

Buona giornata.

Alieno

 

 

 

 

156
12 Feb 2009
alle 11:37

civis romanus sum

Sapete dove era Beppino Englaro quando sua figlia è morta ?

Era a lecco davanti ad un tribunale perchè aveva avuto una richiesta dai banditi cattolici che gli volevano togliere la patria potestà.

Sapete come ha dovuto raggiungere il casello dell'autostrada per andare da sua figlia? 

Scortato dai carabinieri per le minacce di morte ricevute dai banditi cattolici.

Vi pare che una persona tranquilla e onesta come Englaro abbia dovuto assistere e vedere decine e decine di processi, ispezioni a cliniche, di autopsie, ogni tipo di intimidazione nonostante avesse avuto riconosciuta la ragione dalla Giustizia nel suo massimo organo per il suo atto pietoso verso la figlia ?

Datevi una risposta in onestà, valutate da che parte sono arrivati gli insulti, le minacce e le intimidazioni mafiose e traetene le conseguenze.

155
11 Feb 2009
alle 23:39

Alieno

Nel mio credo, Fabius, fatico a credere che ora Eluana mi auguri o auguri ciò che tu auguri, a chiunque.

Ed in questo, anche, mi sento vicino ad Eluana.

Evidentemente il tuo credo è diverso, se invece può farti immaginare di essere, in quell'augurio tristissimo, vicino ad Eluana.

Il mio, per esempio, ci spiega una relazione tra i frutti e la pianta che li produce.

Nella versione copta del Vangelo di Tommaso,

"Gesù disse: "Non si coglie l'uva dalle spine, né si raccolgono fichi dai rovi, poiché essi non danno frutto. Una persona buona trae il bene dal proprio tesoro;

ina persona cattiva trae il male dal tesoro cattivo che è in cuor suo, e dice parole cattive, poiché è dall'abbondanza del suo cuore che estrae il male."

C'è in questa narrazione, un principio ascetico che correla l'attività esteriore con la disposizione interiore di una persona: Gesù afferma che l'uva non può essere raccolta dalle psine Nè i fichi dai rovi, e questo è portare una logica coerente per cui un frutto cresce solo una pianta capace di produrlo e si sintetizza dicendo che le persone buone traggono il bene dal bene che hanno dentro di sé e però, se l'abbondanza, il "tesoro dentro di sé è altro, allora saremo pianta che dà altro frutto.

Se nella versione copta è particolarmente riferito alla parola, in quella cattolica interessa tutto ciò che l'uomo produce: parole come opere.

Se anche dovessimo speculare in un dubbio sull'opera intorno ad Eluana, da una parte o dall'altra, pro-life o per l'eutanasia, la tua risulta indiscutibilmente, aldilà di quelle possibilità, una certezza: è un frutto cattivo, maligno, rancoroso.

E temo che tu sia nella condizione d'esser la pianta che quel frutto che mi scrivi, produce ed è.

O ti auguro, come altrove insegna il mio credo, più gioioso del tuo, che tu debba solo fare potatura di tralci secchi perchè tu possa dare buoni frutti.

La pace e l'armonia, l'amore raggiungano il tuo cuore, ché non è in quello di Eluana e nemmeno nel mio che ce n'é più bisogno.

E dove il Vangelo ci racconta, riguardo ai cristiani ed agli apostoli subito perseguitati, incarcerati per il loro amore in Cristo e portando l'amore di Cristo tra gli uomini:

"Ma essi se ne andarono lieti di essere oltraggiati per amore del nome di Gesù".

Ti dico che il mio credo è più lieto del tuo ed i tuoi frutti ti riconoscono come meno lieto, così come anche

che io non son degno di esser martire tuo, nella mia umile fede,

come tu non sei degno d'essere il mio persecutore...

Alieno

 

154
11 Feb 2009
alle 19:32

Fabius

Alieno..come la Santachè...sciacquatevi, la bocca, prima di parlare..potreste..infettarci!!..Eluana, è ancora da seppellire..e voi, uomini..santi..misericordiosi e sopratutto..molto..cristiani giù a sputare..veleno!!..Complimenti..Alieno..con altrettanto.. spirito, caritatevole, ti auguro..di soffrire.. quanto la famiglia Englaro..magari, un famigliare.. nelle stesse condizioni della povera Eluana per ben 17 anni!!!...

153
11 Feb 2009
alle 14:06

Alieno

Per correttezza, essendomi accorto di essermi mal espresso e di poter esser frainteso.

Beppino "all'estero" risulta visibile non perchè lui si è recato all'estero, per quano ne sappia, ma concedendo intervista a testate estere e dunque diventando, in tal modo, visibile all'estero e certo non "silenzioso".

Precisazione dovuta per correttezza.

Alieno

152
11 Feb 2009
alle 14:02

Alieno

Volevo far notar, ad integrazione del mio post 147, che ci giunge notizia anche di altro riguardo ad Englaro:

- ha fatto un libro su Eluane ed ovviamente su di sè, di cui esce, credo inopportunamente, pubblicità in questi giorni.

- Beppino Englaro ha dimostrato, a mio avviso, che non ha esitato a strumentalizzare clamore, ribalta e mediatizzazione (con apparizioni continue ed opportune perfino all'estero) dove gli era utile; e continuamente, al contempo, chiedendo silenzio per "rispetto" dove era a lui scomodo.

Mi auguro che si sappia interpretare bene la mia franchezza che non è certamente, mancanza di rispetto se non nei termini fisiologici in cui l'espressione di un'idea diversa può portarne.

Mi giunge notizia perfino, cosa da confermare, di un film sul caso Eluana. Notizia che dovrò meglio confermare per capire, in quell'eventualità, come, dove, perchè, per chi. Ma ritengo inopportuno che già adesso si possa aver progettato una cosa simile.

Che sia di cattivo gusto leggere sul Corriere della Sera, mentre Eluana moriva, la pubblicità del libro di Beppino appare evidente. E viene da chiedersi perchè Beppino, che ora cerca visibilità e mediaticità ed poi per altro ed altri, chiede rispetto e silenzio, non abbia chiesto silenzio al Corriere che lo pubblicizza, alla sua casa editrice..

E se molti si son spesi per mettere in discussione Eluana nel suo essere vita e persona, Beppino incluso, è legittimo e doveroso per capire anche perchè ciò accade, chiedersi

chi è Beppino, che certamente è vita e persona, ma forse non è come si è presentato e come ci è stato presentato e per cui chiedere ora visibilità, ora silenzio secondo fini e propositi che non sono da un cristiano condivisibili e nemmeno per molti non cristiani.

Alieno

 

151
11 Feb 2009
alle 13:41

Alieno

Non hai parole e mi dispiace: in un dialogo a qualosa servono, quando portate con un minimo di educazione e civiltà, naturalmente.

E contrariamente a quanto in uso dalla parte che sembri sposare volentieri, dove si chiede a cristiani e non, perfin di tacere, spesso di tacere anche proprio perchè cristiani e cattolici, io ti invito ad averne di parole, sempre nei termini di un minimo di civltà e ragionevolezza.

Perchè dalla mia parte credo abiti meglio, una cultura della Parola tra gli uomini e del dialogo, quando possibile, tra loro.

E mi piacerebbe molto, invece, che tu cercassi di darmi torto, dimostrando nei fatti, anche e proprio qui, una miglior cultura  ed una ragione del dialogo per la parte che, per sintesi dico, rappresenti tu.

L'invito è sincero.

Alieno

 

150
11 Feb 2009
alle 12:26

Fabius

Sinclair..e Alieno..bravi..complimenti....non ho parole!!!!..

149
11 Feb 2009
alle 00:40

Alieno

Ed ovviamente, Sinclair, se è nostra responsabilità chiamare e riconoscere il nome delle cose, è solo l'inizio di una responsabilità che si impegna a farlo comprendere per renderlo possibile a chi oggi non è capace e "costringere" a confrontarsi con questa responsabilità, anche coloro che si sottraggono nelle maschere e nelle mimetizzazioni di argomento e di termini per non risponderne e per fare che altri, come loro, siano legittimati a non risponderne.

Ed ovviamente credo sia evidente per un cristiano in modo particolare, badando a non cedere mai alla tentazione dell'odio e del rancore per le persone, ché l'odio ed il rancore infine accecano la fede quanto la ragione e semmai, in quella carità cristiana che insiste nel riconoscere comunque persone e peccatori, potendo salvandoli, condannando senza timore e con coraggio responsabile e giusto, i peccati.

Una ragione civile comunque, ci impone di far assumere responsabilità civili e, nel caso, penali, dove si possa configurare quella responsabilità riconoscibile e prevista dalla norma ed in questo non essendo in conflitto con una fede perchè in quella ragione civica di perseguire reati, riabilitare o impedire che vengano reiterati quei reati, non c'è una sentenza spietata ed irrecuperabilmente imprudente come quella imposta ad Eluana, per esempio.

Ed è ciò che vivamente mi auguro sia possibile, in effetti, vedremo.

Alieno

148
10 Feb 2009
alle 23:48

sinclair

condivido quanto ha detto alieno: credo che si debba chiamare ogni cosa con il suo vero nome.

porre fine ad una vita umana si chiama omicidio, chi pone fine ad una vita umana nel rispetto della legge si chiama boia. non capisco lo scandalo, non capisco l'ipocrisia di voler separare il significato palese di quello che è successo dalle parole che ne sono il significante.

è ovviamente un'opionine legittima ritenere che in certe situazioni sia giusto uccidere qualcuno, e che in certe situazioni per farlo serva qualcuno che se ne assuma l'onere; ma è letteralmente ridicolo pensare di esprimere un'opinione su qualcosa quando non si è nemmeno capito di cosa si sta parlando.

147
10 Feb 2009
alle 23:16

Alieno

Civis 145, scrivi:

Bagnasco: "E' stata eutanasia."
Avvenire: "E' stato un omicidio. "
Avvenire: "Il padre si è fatto giudice e boia."

Per te questi sono insulti, ma io condivido pienamente ciò che Bagnasco o Avvenire hanno dichiarato, se così è (non ho avuto modo di aggiornarmi oggi).

Ed in quella legittimità stessa in cui ti riconosci il diritto di definirli insulti (e taccio sulle altre cose che scrivi), io ho quella di dire che per quanto quelle parole possano sembrarti insulto, quanto potrà essere grave l'insulto per chi le riconosce come vere, cioè l'insulto di avere ucciso e giustiziato chi non aveva possibilità nè di difendersi, nè di scelta?

Il peso di parole che a te sembrano insulto insostenibile, per me sono il peso di insulto che, purtroppo, non sono solo parole, ma fatti più.. concreti e gravi.

Ed io anche, presumo, con posizione più "drammatica" dove non riconosco quello che forse la Chiesa riconosce al padre che ha ucciso la figlia, la "buona fede" di un'incoscienza o non-coscienza di quel che si è compiuto, mentre io riconosco la "buona fede" di quel padre proprio nella coscienza e consapevolezza piena di ciò che si era prefissato di fare con determinazione, a lungo, nemmen nell'incoscienza che può incorrere in un uomo che a "caldo" è colpito da reazioni, ma reazione pienamente cosciente, consapevole, fredda e determinata in un arco di tempo così lungo per cui supporre una piena lucidità dimostrata anche nella perseveranza e nel pieno compimento del suo progetto.

Per me si è fatto giudice e boia consapevolmente, con piena responsabilità quel padre, che è stato più volte nella possibilità di poter riflettere e perfino, come abbiam dovuto vedere ansiosamente angosciati negli ultimi giorni, affrettando quell'omicidio dove una possibilità di riflessione più cauta e prudente o anche una legge che diceva mancante, avrebbe poi potuto esserci. Dimostrando di non averne mai desiderata una davvero, se non in funzione utile al suo progetto ed invece sfruttando pienamente, fatto di cui spero discuteremo nei fatti in sedi opportune di giustizia (quella giustizia che lui ha ritenuto utile, proprio quella), sfruttando appieno proprio quell'assenza di legge, molto, molto efficacemente.

Dunque, per quanto mi riguarda, quella:

E' stata eutanasia.

E' stato un omicidio.

Il padre si è fatto giudice e boia.

E tutto ciò consapevolmente, con una lucidità efficiente dimostrata in un lunghissimo periodo e con tante sue parole a spiegarci perchè: non la riconosceva vita quella sua figlia, non più vita degna di vivere, non la voleva più così e la sua etica, riguardo alla vita è questa, come ben ci ha spiegato.

Dio non voglia, in quella sua etica di vita relativa e così disponibile ad un soggettivismo, che debba scoprire per quella, domani, che il suo significato di vita e di degna vita sia ormai concluso, per cui sappiamo già cosa quell'etica ha da proporre, per sé e per i suoi "cari" ed è una cosa che mi inquieta moltissimo. Perchè se il dolore (o la paura), acceca ed è capace in quello di narrarci nella cronaca di uomini che si tolgon la vita togliendola ai propri cari nell'incapacità di vedere il significato ed il valore della vita, anche un'etica simile come quella che ci racconta è nelle stesse condizioni e però lucidamente esposta a quei rischi tremendi per la vita.

Dio non voglia che quell'etica di vita relativa, compia ancora qualche disgraziata propria coerenza. Sperando per il bene di tutti, che si affermi più largamente, un'etica che meglio tutela la vita ed il suo significato tra gli uomini.

Alieno

146
10 Feb 2009
alle 20:50

civis romanus sum

"ORA BASTA!". 21 FEBBRAIO IN PIAZZA CONTRO LA DITTATURA OSCURANTISTA

La manifestazione a Piazza Navona promossa da Lorenza CARLASSARE, Andrea CAMILLERI, Furio COLOMBO, Umberto ECO, Paolo FLORES D'ARCAIS, Margherita HACK, Pancho PARDI e Stefano RODOTA' è posticipata da sabato 14 a sabato 21 febbraio.
Adesioni e aggiornamenti su www.micromega.net

PASSA PAROLA, LA DEMOCRAZIA DIPENDE ANCHE DA TE!
Aiutaci nel promuovere la manifestazione, invia l'appello ai tuoi amici su Facebook e ai tuoi contatti email, stampalo e diffondilo dove lavori, a scuola, in piazza...
Grazie per il sostegno.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

La Chiesa sta spingendo per cogestire definitivamente il potere in Italia. La dobbiamo fermare con ogni intolleranza. Dovunque, senza riguardi. Sono personaggi senza scrupoli che per denaro e crapula ammazzerebbero chiunque.

145
10 Feb 2009
alle 20:46

civis romanus sum

Bagnasco: "E' stata eutanasia."
Avvenire: "E' stato un omicidio. "
Avvenire: "Il padre si è fatto giudice e boia."

Questi sono insulti.

Insulti all'umanità, ad un padre pietoso e alle nostre istituzioni. Insulti che sono stati ripresi a pappagallo da alcuni dei più abietti avventori di questo blog con la compiacenza e sotto gli occhi del gestore.

144
10 Feb 2009
alle 20:19

civis romanus sum

E come rosicano ,,, E nun se la mannano giù che Eluana j'è scappata dalle mani.

Eluana ha vinto, Beppino eroico padre ha vinto.

Noi tutti abbiamo vinto ancora per merito suo contro l'arroganza dei preti, contro chi vuole imporre la sua superstizione al mondo, contro chi voleva abrogare il diritto di autodeterminazione dell'uomo.

La Libertà ha vinto ancora.

Imparate a perdere cristiani, perchè a quello siete destinati, per sempre! 

143
10 Feb 2009
alle 19:57

civis romanus sum

,,, Ora mi ritengo definitivamente libero di gestire il mio blog,,,

Uahahahah ,,, e chi te lo ha mai vietato?

Hai sempre fatto uso della censura fascista e adesso vuoi giustificarla vedendo gli insulti solo a senso unico?

Excusatio non petita accusatio manifesta ,,, prete .

 

142
10 Feb 2009
alle 19:47

don Paolo Padrini

Se non sei capace a cliccare su un
link ti guido io. Dunque seguimi, torna al commento 42 ( il prete deve aver
di nuovo imposto la censura ad personam che non mi permette di postare di
nuovo quei link ) e muovi il mouse spostando il cursore, che di solito ha
forma di piccola freccia, sulle lettere sottolineate del commento che
iniziano con http:, arrivato là sopra fai clic con il tasto
sinistro, contrario di destro, e magicamente sarai teletrasportato su di
altri siti che nello specifico sono estremamente autorevoli per chi vuole
approfondire seriamente, l'argomento del PVS e della coscienza nel
trauma cerebrale, lasciando le stronzate a chi se le mangia insieme ad un
ostia benedetta....

 

Questi - pubblicati in modo che tutti possano vedere - sono gli insulti che non posso tollerare. Altro che accuse a ME di fascismo, e di essere il prete cattivo che censura il libero pensiero.

Questo NON è libero pensiero ma insulto.

Ora mi ritengo definitivamente libero di gestire il mio blog in totale coscienza, immaginando che tutti i lettori si siano resi conto di cosa sta succedendo...

un saluto a tutti.

 

141
10 Feb 2009
alle 19:46

civis romanus sum

Oggi Beppino Englaro ha dovuto farsi scortare dalla polizia per andare a trovare sua figlia fino al casello dell'autostrada a causa delle minacce di morte ricevute dai cristiani per la sua eroica resistenza all'arroganza clericale.

Questo è un esempio illuminante di come si comportano i fedeli di cristo e di quelle che loro chiamano carità e pietà. 

140
10 Feb 2009
alle 19:40

civis romanus sum

NO VAT 2009

Autodeterminazione, Laicità, Antifascismo, Liberazione, Cittadinanza
Manifestazione Nazionale - Roma, 14 febbraio `09
Concentramento in Piazza della Repubblica – ore 14
A ottant´anni dai Patti lateranensi tra Pio XI e Mussolini (11 febbraio 1929), denunciamo la subalternità della politica al Vaticano e le connivenze tra stato e chiesa nella gestione delle politiche securitarie, razziste, misogin, transfobiche, lesbofobe, omofobe. Torniamo di nuovo in piazza il 14 febbraio 2009, con la manifestazione NO VAT per
· l´autodeterminazione e la libertà di scelta responsabile in ogni fase della vita;
· l’istruzione pubblica e laica e l’abolizione dell’ora di religione;
· un sistema sanitario pubblico e laico;
· uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei diversi soggetti;
· i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans, gay e migranti;
· l´eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano e la cancellazione della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita;

· l’abolizione del Concordato e dei privilegi derivanti (esenzione ICI, otto per mille…).
Coordinamento Nazionale Facciamo Breccia

139
10 Feb 2009
alle 19:35

civis romanus sum

Allora non hai capito. Mi hai censurato di nuovo un commento !

Ci avrei scommesso, ormai ti conosco ,,, il fascista vizio da prete non riesci a togliertelo.  ,,,

 

138
10 Feb 2009
alle 19:32

don Paolo Padrini

chiedo solo...anzi...RIchiedo solo...di non essere insultato....e che non vengano detti insulti diretti a NESSUNO. tutto qui.

137
10 Feb 2009
alle 19:31

civis romanus sum

Famo a capisse, prete ,,,

Usa la tolleranza. Almeno tanta quanta ne ami fare coi fascisti tuoi figli e vedrai quanta tolleranza scoprirai da me ;)

 

136
10 Feb 2009
alle 19:22

Alieno

Civis: i tuoi insulti li conosciamo già, ma siamo pure alle minacce.

Dovrai fare le ore piccole a censurarmi i commenti

e se non bastasse, in altro commento minacci di usare allo scopo lesivo verso il blog, un tuo specifico programmino Pc.

Due cose:

1) Hai già dimostrato il tuo grado di inciviltà pubblicamente e spiace che tu debba continuare ad umiliare pubblicamente te stesso reiteratamente.

2) Aldilà della condanna morale che chiunque può farti con il tuo operare offensivo ed ora anche minatorio,

ti ricordo che hai prodotto qualcosa di penalmente perseguibile per cui abbozzarla: chi te lo fa fare di cercarti guai e fastidi?

Se non sei pagato e pagato bene per cui potrei umanamente capirti, il tuo odio deve essere veramente grande per ripagarti di quel rischio ed il tuo rancore profondamente radicato per rendere cieca anche una tua ragione di "convenienza" per cui sarebbe meglio, invece, non procurarsi guai.

Ti chiedo un atto di ragione, dunque, non certo di fede: ne vale la pena in quel bilancio di convenienze personali, Civis?

E perchè perdi di vista poi il tuo scopo, la tua missione? Se è quella di parlare male e malissimo, perchè non esser minimamente lungimirante e procurare presupposti, legittimissimi, di non poterlo più fare?

Faccio appello alla tua ragione per cui valutare e pesare pro e contro, niente di più e perchè non credo potrei appellarmi a null'altro, nel tuo caso.

Pensaci: non ti spaventa l'eventualità che un Alieno possa scrivere e tu no? Combatti, se vuoi fare il mio "nemico" con l'arma della ragione, alla pari, scrivendo anche tu e non ponendo le condizioni per cui tu non possa più farlo. Ti chiedo io di non mancare, come sai, ci sono sempre nella replica e nella lettura di quello che scrivi: non è più onorevole confrontarci e scontrarci?

Alieno

135
10 Feb 2009
alle 19:07

don Paolo Padrini

vedo che ci risiamo con gli insulti....

bene... 

134
10 Feb 2009
alle 18:54

civis romanus sum

Bravo prete. Abbassa la cresta con me. Sono IO che ti finanzio e che ti mantengo coi miei soldi, ti pago io come pago lo stipendio ad un impiegato della P.A. ma al contrario di quello tu parassiti, non mi rendi servigi e mi fai solo danno. Questo blog te lo puoi permettere insieme all'uso del pc per merito dei MIEI sudati soldi.

Come minimo dovresti ringraziarmi, e invece che fai?

Ti permetti di censurarmi i commenti !!!

E non va bene ,,, non va. Io non te lo permetto. E' ora che qualcuno ti insegni un pò di educazione !

 

133
10 Feb 2009
alle 18:31

civis romanus sum

Questo è il commento censurato dal prete che invierò in automatico fino a che non sarà accettato in pianta stabile su questo blog.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Eluana sopravviveva artificialmente ed in coma, o meglio in stato vegetativo, con dosi massicce di antiepilettici (non esiste in letteratura medica UN SOLO caso di recupero già dopo soli 3 anni in quello stato).
Il marito di Terry Schiavo ha dovuto zittire con le radiografie che mostravano un buco, una massa necrotizzata al posto del cervello, una canea di esaltati aizzati da degli impostori che latravano come nel caso di Eluana, che avrebbe potuto svegliarsi dal coma.

132
10 Feb 2009
alle 17:15

Alieno

Civis, al 102, ci scrive:

Perla di ipocrisia pretopedofila .L'interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto.Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278 .

Ora tu ci devi spiegare che c'entra la pedofilia con quanto hai scritto come argomentazione. Non si parlava di pedofilia, non lo fai tu, però te ne esci ugualmente con quell'accusa insensata.

Che credo sia moralmente condannabile offesa ingiustificata. E forse non solo moralmente..

Noto anche che sei andato a cercarti documentazione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Tu che cerchi e leggi del Catechismo fa un po' sorridere... ma forse si tratta di quella ricerca di "compromesso" di cui parli più giù di quel post e se non altro noto che nonostante i tuoi propositi delegittimatori, infine sei costretto a prendere atto di una Chiesa Cattolica, leggendo del suo catechismo. Che è, almeno, un inizio di onestà nel parlare, anche male, di qualcosa: prenderne atto, coscienza, conoscenza. Spesso onestà che, non fatico a dirlo, non hanno alcuni cattolici stessi...

Finite le osservazioni esterne, entro nel merito di quell'art. che citi, scrivendo:

Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto.

1) Il paziente, nel caso di Eluana, non ha potuto comunicarci alcuna decisione.

2) Le decisioni di chi ha legale diritto (di tutela) riguardano l'accanimento: far respirare sarà accanimento, nutrire non è accanimento terapeutico, ma atto dovuto anche da un giuramento etico, deontologico del medico di derivazione di quella di Ippocrate che se tu conoscessi, ci spiega altro da quello che proponi tu.

3) Avere diritto legale, tutela privilegiata nel caso di un genitore, non significa "proprietà", "possesso" di vita altrui, anche filiale. Non ce lo dice (solo) la fede, quell'indisponibilità di vita che la comunica la norma, costituzionale ed ordinaria, per cui nessun genitore può decidere di condannare alla morte un figlio, anche se è tutore legale privilegiato, nessun padre o madre può abbandonare figli, seviziarli o torturarli (anche solo "psicologicamente).
In quell'articolo che citi, in sostanza, è il tuo ennesimo darti la zappa sui piedi perchè nella smania di produrre qualcosa nella tua ossessiva missione anti-cristiana, tiri in causa ciò che è uno splendido esempio di condivisione di valori comuni: di fede e laica aldilà della fede. La vita è indisponibile anche al padre che tra i diritti legali non ha quello di condannare a morte, non nutrire figli, abbandonarli o seviziarli in qualsiasi modo. E chiunque lo fa, infatti, viene perseguito. E perseguito come previsto da un codice non civile, che qui si tratta di reato "incivile", ma dal codice penale.

Che altro devo dirti? Vai troppo di fretta, inciampi, prendila con calma: hai tutta la vita davanti per la tua missione anti-cristiana, prenditi più tempo ché di fretta, non vien bene nemmen l'aceto e dunque, per quanto tu abbia sentimento acido per la Chiesa, ti riesce proprio male..

;-)

Alieno

131
10 Feb 2009
alle 16:11

Alieno

Scettico (105):

Si tratta di accettare la morte quando viene, non di provocarne.

La Chiesa in questo non ha certo smarrito la strada, ma forse tu, nel tuo essere scettico...

Il vescovo negazionista non c'entra un granchè, non si capisce perchè lo tiri in ballo, ma fosse anche che, come dici, la Chiesa usa tutto per distrarre da quello, legittimi che lo faccia chiunque, politica e padre stesso di Eluana, magari in grave difficoltà perchè non ha più un vero significato della sua vita e aveva trovato in questo progetto di far morire sua figlia, qualcosa per distrarsi. E' lecito? Sì, quanto ciò che scrivi tu e che legittima, a questo punto, per coerenza, qualsiasi cosa come tentativo di distrarre.

Poi faresti sorridere se non fosse situazione così triste, quando scrivi del premier puttaniere, adultero... sei dunque tu un vero fariseo, se ci riferiamo al fariseo per intendere bigottismo: per te "puttaniere ed adultero" sono requisiti per valutazione politica? Oppure per quella in relazione alla tutela della vita? Allora sei davvero un fariseo bigotto, parrebbe, spiace fartelo notare.

Ed è curioso notare come ci venga chiesto di fregarcene di una persona condannata a morte, fatti privati e poi vedere questo particolare (malizioso, voyeuristico, invidioso o bigotto) interesse per la fedeltà di Berlusconi per la moglie, per cui dirti che per tante persone, quelli saranno fatti privati, di Berlusconi e della moglie e non ci riguardano nè interessano, mentre dinanzi ad un problema come la vita o di una persona condannata dall'uomo a morire con sentenza tribunalizia, invece abbiamo molto, molto interesse e responsabilità tutti.

Mi sembra riduttivo dire che il nostro è un premier così speciale che manda a morire i nostri soldati sui fronti di guerra ufficialmente per la pace. A me non pare altro che un tuo ridotto modo di vedere e di far analisi nell'odio particolare che in poche righe manifesti per questo signor premier perchè altrimenti vedresti che non è particolare e speciale in quel fare, dal momento che c'è un'intera comunità internazionale che fa la stessa cosa, cioè tanti premier che fanno ugual cosa. Per cui discuterne come si vuole, ma anche riflettere che Berlusconi è in buona compagnia e che anche in quella numerosa compagnia di Paesi Civili (europei e non) forse ci sono ragionevoli motivi.

Poi scrivi:

Gesu direbbe: "ha molto sofferto, lasciatela venire a me. Chi siete voi per opporvi in questo modo abominevole al mio dono?"

Io non ho la presunzione di dire ciò che direbbe, addirittura, Gesù ipotizzandolo io a mia discrezione. Preferisco, in quell'umiltà di fede e forse in un maggior scetticismo sulle mie possibilità rispetto a quelle di Cristo stesso, rifarmi ed eventualmente far ipotesi nella Parola di Cristo, cioè nei Vangeli.

E lì, nella Sua parola e nel racconto della Sua stessa testimonianza, io trovo che Gesù ci insegna, proprio sulla sua propria pelle perchè si fa carne ed uomo proprio per insegnarci qualcosa, che si soffre sulla croce e che se si ama si assiste, condividendone un po' il peso, ma non si risolve affatto "accorciando" con comodità, per esempio, uccidendo Cristo che agonizza sulla Croce. Lui soffre, chi lo ama davvero è con Lui, ai suoi piedi a fare il possibile per assisterlo. Che se non si può far di meglio è essere lì, con lui, ad assistere al suo dolore, a guardarlo in faccia quel dolore, non sottraendosi alla Croce, perchè? Nè pone fine alle Sue sofferenze chi lo ama, per esempio infilzandolo con la lancia e festa finita, nè Lui lo chiede: perchè?

Perchè non è la cosa giusta, non è quello che vuole Dio, non è ciò che Cristo, appunto, ci chiede di fare se lo amiamo. Lo uccidono coloro che non lo amano, gli altri lo assistono come possono ed a nessuno, pur amando e per questo soffrendo, lo abbandona o uccide per far prima perchè non sarebbe nè amore, nè l'umiltà di un cristiano che semmai, si rimette a Dio, anche se è un amaro calice da sorbire, sia fatta la Sua volontà.

L'amore è assistere e portare la croce con sè. Non possiamo inventarci quel che ci farebbe molto comodo, quando abbiamo già la testimonianza e la Parola di Cristo ben chiara, se siamo cristiani che fanno bene, molto bene, ad esser scettici per quanto riguarda "se stessi", ma non scettici di Gesù, di Dio, tentando di superarlo, di sostituirlo, di essere migliori Maestri.

Ma capisco che tu, che dici "empi" ed "osceni", sei il fariseo di oggi, uguale a quello di oltre 2000 anni fa che diceva uguali cose a Cristo e che perseguitavano cristiani. E non c'è da stupirsene di quel tuo bigottismo e di quel ritrovare gli stessi cuori, chi ama e chi no, oggi, perchè la Verità, Cristo, è con gli uomini e tra gli uomini sempre e non ha "tempo" storico in cui essere confinato.

Tu hai appena scritto empio ed osceno a chi, ai piedi della croce, per amore e con dolore infiniti, non ha ucciso nè approvato la morte di Cristo. Tu hai appena scritto "empo" ed "osceno" a quel Cristo che sulla croce non ha chiesto di essere ucciso prima per comodità, per non insegnarcelo quel messaggio sbagliato e comodo, che non ha fatto lui stesso risparmio di croce, pur potendo avere con sè legioni a difenderlo, perchè non sarebbe stato un infinito amore per gli uomini da lasciargli come testimonianza.

Tu hai detto:

empi, osceni

a Cristo ed i suoi discepoli, a chi ama Cristo e gli uomini, dimostrandoti così fariseo in quell'odio che ti acceca oggi come 2000 anni fa.

Empi ed osceni - a Cristo e chi è ai piedi della croce amandolo.

Ed io credo che non ti debba dire molto, allora.

Solo questo, scettico, ma scettico finto perchè nell'offesa riveli invece certezze profondamente imprudenti, senza umiltà o amore alcuno, riguardo a quel manifestare odio, presunzione, io mi sento di dirti solo questo dinanzi alle tue parole:

Tu l'hai detto!

Alieno

130
10 Feb 2009
alle 16:04

enrico

civis

quando io voglio curarmi un dente vado dal mio dentista, non dall'associazione dei dentisti che magari è sponsorizzata da qualche ditta x pubblicizzare questo o quel dentifricio. Io non ho parlato dei medici, ho parlato di certe associazioni mediche.

Sono andato al 42 e... non sono entrato in nessuno dei siti da te indicati. Vacci tu e rileggiti cosa hai scritto prima dei tuoi consigli di lettura. Ripulisci la tastiera e ne riparliamo

129
10 Feb 2009
alle 12:03

don Paolo Padrini

Non voglio liberarmi di nessuno....ma degli insulti diretti contro le persone....

Questo è quanto.

 

128
10 Feb 2009
alle 11:55

civis romanus sum

@ enrico 

Mi fanno pena invece le svariate società mediche ,,,

E a chi dovrei rivolgermi quando devo cavarmi un dente o se devo curarmi da una malattia o se la mia compagna vuole abortire se non ai medici? Al tuo dio, che non esiste e se esiste non si è mai fatto sentire? Ad un geometra, ad un architetto?

O forse al tuo prete ! Ah ecco quello che vuoi! Un ignorante che ha sempre insultato la scienza da quando è apparso nella sua ignobile impostura sulla terra, dovrebbe farmi scuola di scienza !

Ti invito a leggere cosa ho postato al riguardo nel 42, fatti una cultura sulla PVS e poi ne riparliamo .

P.S. Prete se vuoi liberati di me hai una sola strada. Quella che hai praticato tanto bene l'anno scorso: La censura fascista della moderazione preventiva del blog. L'accanimento terapeutico che hai applicato adesso al mio precedente commento non ti serve;) 

 

127
10 Feb 2009
alle 11:21

enrico

@civis

Sono perfettamente d'accordo con Famiglia Cristiana. E con Gad Lerner che ieri sera ricordava che pane e acqua farebbero  tanto comodo anche a chi attraversa il Sahara e il Mediterraneo.

Mi fanno pena invece le svariate società mediche che impongono le loro ideologie con ragionamenti pseudo-scientifici. Per poter uccidere un feto dicono che non è tale se non si trova nell'utero, per poter uccidere un adulto dicono quello che tu hai riportato. Cose al di fuori del più elementare buon senso. Medici che tradiscono la loro professione e il loro giuramento. Gente che vorrebbe far credere che una persona cosciente rinuncia ad acqua e cibo. Non mi risulta che l'abbia fatto neanche il signor Welby.

Ne riparleremo quando si discuterà la legge, se pulirai la tua tastiera da parolacce e oscenità varie.  

126
10 Feb 2009
alle 09:09

don Paolo Padrini

Mi spiace ma dopo il commento 104 non posso più accettare questi insulti. i scuso con tutti quelli che sono stati insultati su questo blog.

 

 

125
10 Feb 2009
alle 08:06

andrea

Rompo il silenzio che mi ero imposto sulla faccenda di fronte all'osceno spettacolo delle croci impugnate contro la giustizia umana , contro la Costituzione, contro il diritto di autodeterminazione , contro l'umanità , per sottoscrivere in pieno Scettico 105.

Si tratta di accettare la morte, quando viene. 

La chiesa ha smarrito la strada. Un papato in grave difficolta con quel vescovo negazionista, che non attende altro che qualcosa che svii l'attenzione.

Un Premier senza moralità alcuna, puttaniere, traditore della moglie, corruttore, sostenitore del regime oppressivo sovietico, capace di mandare a morire i nostri soldati sui fronti di guerra ufficialmente "per la pace".

E civis romanus :

Eluana è morta il 18 gennaio 1992.

E per 17 anni il suo corpo è stato ostaggio di una superstizione.

 

 

 

124
09 Feb 2009
alle 23:46

Alieno

Civis (117): Eluana è... scappata?

Prima, tanto "è già morta 15-17 anni fa..." (e però si deve far morire)

Poi, tanto non sente più nulla da 15-17 anni (ed ora "finalmente" riposa in pace..?)

Poi è solo "un vegetale" (tanto accanimento e fretta nell'uccidere vegetali non s'era mai visto e non capisco la bella novella nel dirci che quel vegetale ora riposa "finalmente" in pace..)

Ora questa cosa, ancora:

"Eluana è scappata".

Io credo che non ci siano parole, non ci sia bisogno per capire chi stava (e sta) da una parte e chi e come dall'altra. Si capisce anche da quelle parole.

E però, leggere ancora, anche adesso, qualcosa come "Eluana è scappata" fa scappare la pazienza e la decenza.

Civis: cosa non faresti, tu e gli altri, quale parole useresti, vegetale, morta già da tempo, non sente più nulla ed ora scappata (cosa scappa? L'anima? Ma se tu nemmen credi!), cosa non fareste voi, ieri come oggi, per evitare di dire una verità più semplice eppure così scomoda:

che l'avete uccisa, costringendola alla morte, con una volontà tremendamente forte perchè morisse e morisse alla svelta.

Prima di un'eventuale legge, mai desiderata, adesso si può dire, se non legge di morte. In assenza, va bene senza legge, purchè sia morte.

Io mi auguro che si faccia lo stesso, quella legge, allora e che renda illegale quello "scappamento" imposto con tanto accanimento e volontà come abbiam visto, che renda ufficialmente reato quello "scappamento" imposto presuntuosamente anche nel dubbio, mascherando nei termini e nell'allucinante pretesa, oltretutto, del silenzio, pur di non dire quella verità semplice di aver lasciato morire, che è a casa mia, nei casi tocchi a chi non può scegliere di salvarsi, già punibile reato, assimilabile ai reati come l'omicidio nella responsabilità morale e penale.

Come il mancato soccorso, forse oggi più legittimo.

Come la cultura dello sballo, perchè se una vita non è "al massimo", rischia d'esser discutibile vita.

Come la pena di morte che, io credevo, in questo nostro Paese non si facesse più nelle sentenze..

L'unica cosa che è "scappata" è la decenza, la dignità, la civiltà.

Alieno

123
09 Feb 2009
alle 22:16

Alieno

Sinclair (113): hai ragione su tutto.

Troppo esteso: ma è che son mediocre, non bravo ad esprimermi. Uno "bravo" crea qualcosa di buono con poche cose ed io non ho quell'abilità, purtroppo. Perciò il risultato è peggiore ed il mio tentativo di raggiungere (nell'umiltà non "pretesa") è più faticoso, fatico più io stesso a dire ciò che uno bravo saprebbe con più facilità. Perchè non sono "bravo" a scrivere e perchè credo che ciascuno di noi abbia abilità e cose in cui meno è portato. Scrivere può esserlo, scrivere "bene" no, ma almeno, sono onesto nel vederlo e questo lo rende appena meno triste, ehehe.

Così come hai ragione: alcuni non meritanodi ricevere molto. Ma molte volte ciò si scopre proprio dando o non avremmo  alcuna possibilità di scoprirlo.

E' cristiano contrapporre amore o carità, offrire quelle possibilità contro l'odio.

E' cristiana saggezza anche non dare perle ai porci.

E' cristiano anche restare un po' fiduciosi e prudenti nei casi incerti, perchè se cominciamo davvero a riflettere chi merita e chi non merita, per esempio, Cristo, la lista rischia di essere lunga e di trovarci regolarmente, in quella lista, proprio chi dice che altri non meritano Cristo perfino a Natale facendo la morale ai fedeli in Chiesa e togliendo un bambinello nel presepe; con molta presunzione nell'idea d'esser migliore non dico di un Cristo che comunque nasce per tutti, anche se alcuni poi lo rifiuteranno ed odieranno addirittura scacciando chi porta l'amore per lui (storia vecchia e nuova, sempre attuale come lo è Cristo) per cui era più saggio (ed umilmente cristiano) lasciarlo "nascere" come ci insegna, per tutti e magari dire che non tutti sanno riconoscerlo, ma anche si ritiene più cristiano d'un San Francesco più gioioso nella fede,nell'amore per gli uomini e t'inventa un presepe per offrire la nascita di Gesù a tutti.

Ed allora, visto che credo sarebbe una lunga lista dovessimo stare lì a dire chi merita e non merita, cerco di stare largo. Come minimo in quella ragione d'umiltà prudente per cui io vorrei si fosse larghi con me.

Pur restando verissimo quel ricordarci l'inutilità, lo sbaglio di dare perle ai porci. O di parlare ai peggiori sordi che sono quelli che nn voglion sentire, agli accecati nella fede o senza fede che sostituiscono la presunzione dell'uomo a Dio stesso, che confondono peccato e peccatore salvando tutto (e così non salvando più uomini, ma anzi..), che confondono la tolleranza con la cessione della fede per altro (sincretismo, relativismo), a coloro che confondono "buonismo" con "bontà" (infine facendo male a tutti in quell'incapacità d'una presunzione che si contenta di sembrare buoni lasciando perdere la sostanza) e via dicendo.

Ma tu, hai ragione, è come scrivi, son d'accordo.

E siccome Eluana è morta, tanta era la fretta di ucciderla e fretta anche perchè nemmeno ciò che si faceva finta di volere (una legge) non impedisse il proposito, mettendo in luce tanti, anche tra cattolici, a scegliere politica ed egoismo, parlando di tutto fuorchè davvero di Eluana (del padre, dei diritti, di sè nel dire che io al suo posto... ma sempre di sè, di sè, di sè..) o di amore perchè di amore non son capaci o son capaci a turni, nel tempo in cui non c'è altro da fare .. tu hai proprio ragione: quante perle abbiamo dato ai porci e forse anche in buona fede perchè perle abbiamo dato inutilmente anche a pseudo-cristiani e pseudo-cattolici a parlare di Costituzione, Berlusconi, diritti, Berlusconi, politica, Berlusconi, giudici e Berlusconi, insomma di tutto quello che infine son capaci di comprendere dentro: Berlusconi e poco più in là, l'egoismo e l'indifferenza che perfino dinanzi al dubbio, tace dinanzi all'abbandono di una vita. Se addirittura non osa straziare le nostre orecchie di cristiane di rallegramenti che per un cristiano sono comprensibili solo nell'idea che Eluana adesso sia con un Padre che è più amorevole Padre di quello che ha avuto in sorte, quella idea di cui poterci consolare e rallegrare nell'amore autentico per Eluana, ma mai potremmo per ciò che le hanno fatto o che hanno lasciato fare.

E costoro a rallegrarsi come avvoltoi e iene, con più forte la cultura della morte e dell'egoismo che della vita e dell'amore per gli uomini, spesso sono quegli pseudo-cristiani e pseudo-cattolici che dicevo, incapaci di distinguere peccato e peccatori, buonismo e bontà e dunque possono gioire anche di quello che su Eluana, uomini hanno compiuto offendendo Dio, Cristo, cristiani più autentici.

Ma hanno offeso profondamente anche molta Ragione:

la ragione per cui, non si può condannare se non aldilà di ogni ragionevole dubbio, figurarsi a morte. E qui di dubbi ce n'erano troppi: volontà espressa di Eluana non ve n'era.

La ragione democratica e civile: abbiamo visto magistrati accogliere una richiesta di condanna a morte emettendo sentenza in assenza di legge e loro non potendo affatto farne una propria. Dovendosi astenere o riferirsi a norme generali esistenti che però tutelano la vita e l'eutanasia è invece illegale.

La ragione, come la fede, ha subito offesa.

Ed oggi un po' della nostra speranza, di ragione e di fede, è un po' più piccola in quella ostinata volontà di uccidere Eluana ed ucciderla in fretta prima che qualcuno potesse impedirlo.

Credo che chi si è speso per salvarla, avesse delle perle, ma la platea comprendesse troppi porci per apprezzarle.

Anche se credo che non siano tutte state date inutilmente quelle perle, così come non era inutile Eluana, infine ce l'ha dimostrato benissimo, in questa drammatica vicenda, alzando cuori generosi e mettendo in evidenza anche quelli oscuri, infine ha dimostrato benissimo Eluana, quanto fosse

viva.

Ed utile quella vita per capire, a noi tutti: chi siamo, chi vogliamo essere, chi sono quelli intorno a noi, cosa vogliono che sia intorno a noi e per noi e per quelli che dopo di noi verranno, noi avendo un sentimento di fede e ragione diversa e diverso progetto da costruire.

Fatto di cui tener conto in ogni momento, in ogni occasione, ben ricordando in quello che anche Eluana ci ha fatto vedere e comprendere.

Io credo che Eluana sia stata così viva e così utile vita che un cristiano, grazie anche a Lei, potrà ricordarsi meglio di chi era per lei e nell'esserlo, per noi tutti, uomini.

Alieno

122
09 Feb 2009
alle 21:27

civis romanus sum

Eluana è morta il 18 gennaio 1992.

E per 17 anni il suo corpo è stato ostaggio di una superstizione.

Oggi finalmente, grazie ad un padre eroico, anche il suo corpo potrà riposare in pace.

121
09 Feb 2009
alle 21:14

civis romanus sum

@ enrico

,,, Ma siccome di medicine non te ne intendi dici delle cavolate.

Un esempio supremo di somma ignoranza cristiana mi accusa di dire "cavolate" ? E io allora per rieducarlo lo invito a leggere qui sotto :

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Nutrizione artificiale: trattamento medico, non assistenza

Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo Nutrizione | Comunicati stampa | * | Italiano

Presentato per la prima volta dalla Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo un documento che precisa le implicazioni bioetiche della nutrizione artificiale.

Per la prima volta al mondo una Società scientifica assume una posizione netta sul significato medico della nutrizione artificiale, dichiarando che non è una misura assistenziale ordinaria ma un atto medico che solo lo specialista può prescrivere, seguire e interrompere. Oltre diecimila in Italia i pazienti trattati a domicilio con nutrizione artificiale, fra cui 1500 in stato vegetativo permanente: gli esperti SINPE chiedono un dialogo senza pregiudizi per discutere il ruolo della nutrizione artificiale con particolare attenzione nei pazienti non più coscienti.

Treviso, 18 novembre 2007 – La nutrizione artificiale è un trattamento medico fornito a scopo terapeutico o preventivo e non una misura ordinaria di assistenza. Al termine del XIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (SINPE), che si è svolto a Monastier di Treviso dal 14 al 17 novembre, è questo il messaggio che emerge dal primo documento mai elaborato da una Società scientifica sul significato medico e le implicazioni bioetiche della nutrizione artificiale, uno degli elementi più controversi dei dieci Disegni di Legge sul testamento biologico che stanno per essere ridiscussi nella XII Commissione Igiene e Sanità del Senato presieduta da Ignazio Marino.
Finora le diverse Società scientifiche internazionali che si occupano di nutrizione artificiale avevano inserito riferimenti agli aspetti bioetici della nutrizione artificiale soltanto nelle proprie Linee guida: il documento della SINPE, i cui contenuti sono largamente condivisi dalla comunità scientifica, è perciò il primo al mondo ad assumere una posizione così netta su questo tema.
Il documento, elaborato dalla Commissione di Bioetica della Società e approvato all’unanimità dal Consiglio Direttivo della SINPE lo scorso gennaio, è stato presentato il 30 marzo 2007 a Roma al Convegno sulle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari e illustrato lo scorso giugno in audizione alla XII Commissione Igiene e Sanità del Senato.
Richiamando alla necessità di un dialogo aperto per la più giusta e corretta soluzione delle controversie in ambito etico e giuridico circa la nutrizione artificiale, la SINPE ha voluto discutere il documento venerdì 16 novembre durante una Tavola Rotonda a cui sono stati invitati a partecipare anche interlocutori del mondo istituzionale ed esperti di bioetica; assente la voce del mondo cattolico, non intervenuta a esprimere la propria posizione ufficiale.
"Sul tema della nutrizione artificiale c’è una certa confusione semantica all’interno e all’esterno della comunità scientifica: ciò spesso ingenera gravi errori interpretativi e di scrittura dei testi giuridici che andranno a stabilire l’opportunità di assumere certi comportamenti medici e legali. Abbiamo perciò voluto produrre un documento tecnico che fosse di ausilio a chi dovrà occuparsi degli aspetti giuridici di questa delicata materia" – spiega Maurizio Muscaritoli, presidente della Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo – "La nutrizione artificiale è un complesso di procedure attraverso cui soddisfare i bisogni nutrizionali di pazienti non più in grado di alimentarsi per la via naturale. Pertanto, si configura come trattamento sostitutivo di una funzione vitale, come lo è la ventilazione meccanica per la respirazione o l’emodialisi per la filtrazione renale: si sostituisce infatti al deficit di una funzione complessa, l’alimentazione naturale, quando questa è compromessa in tutto o in parte da una sottostante condizione di malattia."
In molti casi è una vera terapia salvavita, e come gli altri trattamenti sostitutivi costituisce un trattamento medico che ha indicazioni, controindicazioni ed effetti indesiderati. Non è da considerarsi, quindi, una forma di assistenza di base come lavare o imboccare un malato non autosufficiente.
Come per qualunque trattamento medico, l’inizio o l’astensione così come la continuazione o la sospensione della nutrizione artificiale ricadono quindi nell’ambito decisionale e di responsabilità del medico.
"Anche la sentenza della Suprema Corte del 16 ottobre 2007 sul caso Englaro dice chiaramente che la nutrizione artificiale, pur se proseguita in ambito domiciliare e in modo assistito da familiari o badanti è un trattamento medico" – aggiunge Muscaritoli – "In alcune situazioni cliniche la nutrizione artificiale può essere l’unico o uno dei trattamenti necessari per mantenere il malato in vita. Considerando la nutrizione artificiale puro atto assistenziale, la decisione di sospenderla configurerebbe, ovviamente, un atto disumano. Il medico si troverebbe così nella condizione di non poter valutare l’appropriatezza dell’indicazione alla nutrizione artificiale, non potendo scegliere nell’interesse del malato se e quando intraprendere e interrompere il trattamento. In ambito bioetico, politico, istituzionale, all’interno dell’acceso dibattito su questa problematica, si confonde spesso alimentazione con nutrizione" – prosegue Muscaritoli – "La posizione ufficiale del mondo cattolico italiano, come indicato da S.E. Monsignor Barragan in occasione del Convegno sulle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari del Marzo scorso, è ritenere che la nutrizione e idratazione artificiali non possano in sè stesse costituire accanimento terapeutico perché non sono terapie, ma un mezzo naturale di conservazione della vita, il modo ordinario di soddisfare i bisogni di un paziente che non è in grado di avere cura di sé. Tale posizione esprime il comprensibile timore che ritenere la nutrizione artificiale un atto medico possa aprire la strada all’eutanasia. Ribadisco le parole rivolte a Monsignor Barragan: ‘Eminenza, questa è una penna. Non abbia timore di dire che è una penna solo perché potrebbe scrivere una bestemmia: questa stessa penna potrebbe scrivere una preghiera’. La nutrizione artificiale infatti trova sempre più spazio non solo alla fine della vita, ma anche all’inizio, ad esempio per favorire lo sviluppo di bambini con patologie intestinali, o nei pazienti sottoposti a cure oncologiche attive o ancora in pazienti con insufficienza intestinale, che vivono e conducono una vita attiva grazie alla nutrizione artificiale. La nostra posizione non è contro, ma a favore della vita e della dignità dei malati".
Come trattamento medico, dunque, la nutrizione artificiale ricade nell’ambito decisionale del medico e del paziente: un’eventuale sospensione, nei casi in cui i medici ravvisino una sproporzione rispetto alle prospettive di beneficio e rischi eccessivi a fronte di una sicura inefficacia del trattamento, rientrerebbe nel quadro del rifiuto di accanimento terapeutico.
Nei difficili casi in cui il paziente non è cosciente, ad esempio nei soggetti in stato vegetativo permanente, la decisione sull’opportunità di instaurare, continuare o sospendere trattamenti sostitutivi come la nutrizione artificiale o la ventilazione assistita implica una problematica complessa, e la decisione deve essere presa caso per caso.
"Il concetto di eccesso di cura o di accanimento terapeutico non è specifico di una terapia in sé, ma di un caso clinico: una stessa terapia in pazienti diversi può essere o non essere accanimento, e quindi inutile, o essere salvavita" – precisa Franco Contaldo, Presidente della Commissione di Bioetica SINPE – "Con questo documento la SINPE non vuole prendere posizione su aspetti controversi del dibattito etico o giuridico, bensì esprimere con voce chiara un pensiero, una logica e un’etica medica come supporto tecnico nel dibattito etico con altre figure professionali e altre entità, religiose e non, per una giusta e più corretta soluzione alle attuali e future controversie in ambito bioetico e per arrivare a decisioni condivise anche in termini politici. Riteniamo infatti che, fatta salva la piena responsabilità e l’autonomia di giudizio del medico per i modi e tempi di attuazione della nutrizione artificiale, debbano essere messe a punto norme condivise per orientare le scelte degli specialisti, perché il problema è decidere se, quando e cosa fare."
"Siamo disponibili a un confronto aperto – conclude Muscaritoli - che avremmo piacere e urgenza di sostenere con chi si trova su posizioni difformi dalla nostra, certi che queste non diventeranno posizioni ideologicamente diverse su cui arroccarsi. La SINPE, inoltre, intende essere garante perché questo trattamento medico, spesso salvavita, trovi una appropriata, giusta ed uniforme diffusione sul territorio nazionale italiano."
Per informazioni:
Segreteria S.I.N.P.E.
Via della Mattonaia, 17
50121 Firenze
Tel.:/Fax.: +39.055.2346830
Web: www.sinpe.it
________________________________


ELUANA: SOC.NUTRIZIONE ARTIFICIALE,DIRITTO RIFIUTARE TERAPIA


(ANSA) - ROMA, 17 GEN - La nutrizione artificiale "é una
terapia medica" e, dunque, "la decisione di accettare o
rifiutare una terapia resta un diritto dell'individuo, da
esercitare direttamente o attraverso un suo delegato, se il
soggetto è inconsciente". Ad affermarlo sono Maurizio
Muscaritoli, Presidente della Società Italiana di Nutrizione
Artificiale e Metabolismo (Sinpe), e Olle Ljungqvist, presidente
della Società Europea di Nutrizione Clinica e Metabolismo.
Intervenendo sul caso di Eluana Englaro - la donna in stato
vegetativo persistente da 17 anni e per la quale la Corte di
appello di Milano ha autorizzato il distacco del sondino per la
nutrizione artificiale - i due esperti sottolineano in un
documento che "tutte le Società medico-scientifiche
internazionali e nazionali del settore concordano sul fatto che
la nutrizione artificiale è terapia medica a tutti gli effetti:
utilizza nutrienti che sono preparati con procedure
farmaceutiche e vengono somministrati per via artificiale - in
una vena o direttamente nello stomaco o nell'intestino
attraverso apposite sonde - cioé senza ricorrere al normale
processo di deglutizione". La nutrizione artificiale, rilevano
gli specialisti, "richiede il consenso informato del paziente
(o suo delegato, se incosciente), la collaborazione del
farmacista, il regolare monitoraggio del medico specialista. E'
una terapia medica 'sostitutiva' (temporanea o definitiva) di
una funzione perduta o impedita (l'alimentazione naturale)". La
"decisione di accettare o rifiutare una terapia - concludono -
resta un diritto dell'individuo".(ANSA).
________________________

Rianimatori: con ddl Italia fuori dalla scienza

ROMA (9 febbraio) – Il testo del disegno di legge in discussione oggi al Senato pone di fatto l'Italia ai margini del dibattito scientifico in materia di nutrizione artificiale. Lo sostengono alcuni responsabili delle unità di rianimazione e terapia intensiva.

«Secondo le linee guida messe a punto dalle società scientifiche internazionali sulla nutrizione artificiale, quest'ultima è un atto clinico», osserva Giuseppe Gristina, della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti). Quanto al fatto che, come si rileva del ddl, alimentazione e idratazione sono «forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze», Gristina rileva che «ci sono evidenze scientifiche secondo le quali in alcune patologie la nutrizione può essere lesiva nei pazienti terminali in terapia intensiva».

Il responsabile dell'unità di terapia intensiva e rianimazione dell'Ospedale Maggiore di Milano, Luciano Gattinoni, precisa che «non ha senso dire, come si fa nel ddl, che alimentazione e nutrizione “sono fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze”: sono invece fisiologicamente finalizzate - precisa - a mantenere in un ambiente costante procurato dall'acqua la carica di energia necessaria per le funzioni cellulari».

L'appello dei rianimatori: in ddl gravi errori Anestesisti e rianimatori lanciano oggi un appello online segnalando alcuni errori e incongruenze contenute del disegno di legge. L'appello, pubblicato sul sito www.desistenzaterapeutica.it, è rivolto esclusivamente agli specialisti di anestesia e rianimazione. Rileva che il testo del ddl «è in contrasto con l'art. 53 del Codice di deontologia medica», secondo cui «quando una persona rifiuta volontariamente di nutrirsi ... se è consapevole delle possibili conseguenze della propria decisione, il medico non deve assumere iniziative costrittive nè collaborare a manovre coattive di nutrizione artificiale nei confronti della medesima, pur continuando ad assisterla».

I rianimatori rilevano inoltre che il ddl «è in contrasto con l'assunto condiviso da tutta la comunità medico-scientifica che la nutrizione artificiale è un trattamento medico e quindi come tale non può essere attuata in presenza di una volontà contraria alla persona».

Lo stesso ddl, conclude l'appello, appare «in contrasto con quanto affermato nell'art.32 della Costituzione», secondo cui «nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge».

120
09 Feb 2009
alle 21:05

civis romanus sum

E qui ancora enrico.

http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/photostory/visualizza_new.html_878612572.html?5

C'è tutta una fotostoria delle vostre immonde pagliacciate sulla pelle di quell'infelice. La prossima volta che parli di piazzate, informati meglio su chi sono i campioni di carnevale.

119
09 Feb 2009
alle 21:01
118
09 Feb 2009
alle 20:57

civis romanus sum

@ enrico

,,, E poi accusate i cristiani di ingerenze. I cristiani se ne stanno a casina loro a pregare, voi scendete nelle piazze per imporre le vostre idee.

Guardali i tuoi amici pedofili ,,, da settimane erano tutti sotto quella clinica per mostrare la loro immonda ipocrisia e la loro criminale inumanità a tutto il mondo. Eluana è volata via nonostante le vostre ingerenze nella sua vita. Ha imposto il suo diritto ad autodeterminarsi, ha sconfitto le vostre superstizioni grazie a suo padre, un esempio di padre che nel nome di sua figlia vi ha dato una somma lezione di umanità.

117
09 Feb 2009
alle 20:37

civis romanus sum

ELUANA E' SCAPPATA !

E finalmente riposa in pace grazie a suo padre.

116
09 Feb 2009
alle 20:32

Hinneni

Riposa in pace piccola.

115
09 Feb 2009
alle 20:17

civis romanus sum

FAMIGLIA CRISTIANA: ITALIA VERSO LEGGI RAZZIALI  CITTA' DEL VATICANO.

"L'Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini, cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari, al pari dei 'Bravi' di don Rodrigo, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo". E' quanto scrive Famiglia Cristiana di questa settimana nell'editoriale di dedicato agli ultimi provvedimenti del governo sulla sicurezza.

Di fronte a tutto ciò, continua l'editoriale di Famiglia Cristiana "il circo politico ha dato prova, nei giorni scorsi, di manifesta incoerenza morale" perché "da una parte si batte, giustamente, per Eluana ma, al tempo stesso, approva agghiaccianti leggi discriminatorie. Dall'altra parte si batte per gli immigrati, ma promuove una cultura di morte". "La tutela della vita e della dignità di ogni essere umano - sostiene Famiglia Cristina - va assunta nella sua interezza, e vale per la vita nascente, per quella che si spegne o si vuole spegnere, ma anche per gli immigrati, i barboni e tutti i poveracci ai margini della società".

"Il ricatto della Lega di cui sono succubi maggioranza e presidente del Consiglio, mette a rischio lo Stato di diritto" e "così l'Italia, già abbastanza "cattiva" con i più deboli, lo diventerà ancora di più: si é varcato il limite che distingue il rigore della legge dall'accanimento persecutorio".
Scrive Famiglia Cristiana. Le misure del governo, secondo il settimanale dei Paolini, rappresentano "il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane" e che " è stato sdoganato nell'aula del Senato della Repubblica". Eppure, continua l'editoriale, non c'é stata "nessuna indignazione da parte dei cattolici della maggioranza, nessun sussulto di dignità in nome del Vangelo: peccano di omissione e continuano a ingoiare 'rospi' padani senza battere ciglio, ignari della dottrina sociale della Chiesa". Mentre, conclude l'editoriale, "la Lega esulta: finalmente, il "bastone padano", evocato da Borghezio nel 1999, oggi è strumento d'ordine autorizzato dal Parlamento".

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Vigliacchi pretofili che fiutata la prossima malparata di forche per loro e per i loro figlioli fascisti cominciano a disconoscere le loro creature. 

 

114
09 Feb 2009
alle 20:13

enrico

105 scettico

Si tratta di accettare la morte quando viene, hai proprio ragione.

E se tu hai visto dei morti, che deglutiscono, che chiudono gli occhi la notte e li tengono aperti di giorno, che hanno le mestruazioni, allora anche per eluana è tempo di tornare al Padre.

Ma se la morte non è ancora giunta, non la si procura.

113
09 Feb 2009
alle 20:12

sinclair

no alieno, grazie a te, perché continui a rispondere in modo parco e razionale (anche se mi permetto: troppo esteso...) a tutti i commenti, anche a quelli che di risposte non credo ne meriterebbero, non dico ovviamente sulle legittime opinioni quanto sul disprezzo e sulla sufficienza con cui sono portate avanti, insomma c'era qualcuno che aveva detto "i buoi muggiscano ai buoi, i cavalli nitriscano ai cavalli e gli asini raglino agli asini".

certo è molto cristiano rispondere al disprezzo con l'amore, tuttavia non è molto cristiano gettare perle ai porci.

112
09 Feb 2009
alle 20:08

enrico

109 dottor civis

Grazie per averci spiegato che non c'è sofferenza: non lo sa nessuno cosa passa nel suo cervello. Altri dati x morti sono tornati a vivere. E' questo il vostro grande imbroglio: volete l'eutanasia ma siccome la gente normale non la vuole allora gliela infilate di traverso con un inganno dietro l'altro. Perché voi sapientoni sapete tutto, siete sopra la massa e pertanto voi avete il diritto di decidere cosa è bene e cosa e male x tutti. E poi accusate i cristiani di ingerenze. I cristiani se ne stanno a casina loro a pregare, voi scendete nelle piazze per imporre le vostre idee.

Ma siccome di medicine non te ne intendi dici delle cavolate. Perché i medicinali per essere posti in commercio devono avere l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC). L'ossigeno è un medicinale. L'acqua per preparazioni iniettabili è un medicinale. Quei nutrimenti, per quanto sofisticati, no. Però siccome l'eutanasia non è permessa o gli togli il cibo o non la puoi uccidere. Ecco allora la geniale invenzione: siccome non sono cibi naturali allora sono medicinali e quindi si possono togliere. Prodotti farmaceutici non vuole dire nulla. Ci sono tantissime persone che vanno avanti con concentrati di proteine, vitamine ecc e che con i cibi 'naturali' morirebbero. Che facciamo glieli togliamo questi integratori? saranno loro da eliminare dalla faccia della terra dopo Eluana? Elimineremo tutti quelli la cui esistenza da fastidio a qualcun altro? Tipo i down, la cui vita è considerata indegna da tanti tranne che da loro stessi?

 

111
09 Feb 2009
alle 19:44

civis romanus sum

L'11 FEBBRAIO invece E' GIORNATA DI LUTTO

Fra due giorni ricorre la giornata luttuosa dell'11 febbraio del 1929, quando il fascista Mussolini firmò il Concordato con la Chiesa regalandole l'Italia.
Sono passati 80 anni da quella data infame e 25 dal rinnovo del Concordato fatto dal socialista e delinquente Craxi (quest'ultimo ha regalato l'8 per mille alla Chiesa con la consulenza decisiva di Tremonti).
Mai come oggi occorre ricordare con dolore queste date. Hanno incatenato l'Italia al Medioevo e continuiamo a pagare in tutti i settori della vita civile e morale.

110
09 Feb 2009
alle 19:38

civis romanus sum

Per chi è di Milano e provincia, e vuole manifestare per lo stato di diritto, per la costituzione e per Eluana, senza inutili bandiere di partito:

MARTEDI’ 10 FEBBRAIO ****** MILANO ******* PIAZZA FONTANA ******* Ore 17,30
http://www.consultadibioetica.org/index.php?p=eventi_organizza

109
09 Feb 2009
alle 19:30

civis romanus sum

Quello che segue è il Disegno di Legge che il nanarca di arcore ha sottoposto al vaglio del parlamento :

«In attesa dell'approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita l'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun modo essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi». Il secondo comma specifica che «la presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale».

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Si legge che l'alimentazione e l'idratazione servono ad alleviare le sofferenze. Ebbene è doppiamente falso. Primo perché se vi è, come vi è, morte cerebrale, non vi è sofferenza. Secondo perché sia idratazione che alimentazione non hanno nulla a che fare con le idiozie pretesche in proposito. Quei prodotti che vengono iniettati via sondino sono prodotti farmaceutici e non prodotti naturali. E non lo dico io ma le società di alimentazione e nutrizione italiana ed europea.

Il fatto è che siamo in mano a vecchi arnesi che curavano con i salassi e le polverine, con un'accozaglia di anticaglia e stregoneria. Un mix micidiale che deve essere espiantato come tumore maligno da una società che voglia evolvere.

SIAMO IN MANO A STREGONI E FATTUCCHIERE E SI VOTA SU ATTI DI FEDE CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON LA SCIENZA.

108
09 Feb 2009
alle 19:29

civis romanus sum

Perla di ipocrisia pretopedofila .

L'interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto.

Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278

107
09 Feb 2009
alle 18:49

Alieno

@Pequenito: se fosse come dici, non avremmo da stupircene perchè quei giochetti di identità già li abbiamo visti, certi sconfinamenti di dubbio gusto sono già stati assaggiati e non c'è modo di escludere con certezza che la causa di quella scelta o di una possibile sia la stessa per cui ci prova gusto.

Però questi sono giorni di dolore e di odio.

Odio sepolto dentro tanti (anche cattolici), un rancore cresciuto nel silenzio nei confronti della Chiesa e della Fede, il frutto di un costante lavorìo fuori e dentro la Chiesa per deviarla quella fede, in ogni contesto: politico, sociale, culturale. Odio sepolto come causa la cui tomba tenebrosa è dentro di sè e che oggi trova l'occasione per manifestare l'effetto, in quella relazione di causa-effetto che molto ci spiega sulla necessità educativa valoriale anche in tempi più sereni.

Non è nemmeno la prima volta in cui la "causa" dentro costoro che portano l'odio per attaccare la Chiesa da dentro e da fuori, incontra l'occasione per manifestare il suo infernale effetto, con grande soddisfazione di coloro che odiano l'amore autentico in Cristo, cristiani, Dio. Che da sempre tentano di portare altra fede in odio a Dio: Marx non è altro che un riuscito testimone di quell'odio per Dio il cui culto ha avuto particolare successo e non a caso si può permettere oggi, pur avendo dimostrato la sua determinata e feroce contrapposizione a cristiani e Dio anche apertamente, di avere perfino uomini di Chiesa a simpatizzare per Marx come se fosse acqua fresca.

E non sto parlando solo dell'uomo Marx che ha senzientemente, con impegno, scelto di essere strumento del Male, ma sto parlando di quello che ha lasciato e diffuso tra gli uomini.

Ma non c'è solo Marx con il suo materialismo storico che nega Dio tra gli uomini: c'è l'egoismo, il consumismo, il soggettivismo-relativismo, c'è la debolezza di fede-fiducia, l'opportunismo, il caos.

Oggi sono i giorni dell'odio, ma anche dell'amore. Perchè questa è la storia dei cristiani e di Gesù che viene come una spada per separare i giusti dagli ingiusti e per questo, chi va in nome di Gesù e per amore di Gesù, verrà scacciato, perseguitato.

Insomma, odiato. Perchè questi sono i giorni dell'odio e dell'amore e questi, come sa ogni cristiano da quando incontra Cristo, sono i giorni in cui si deve scegliere: o l'amore ed il giusto, Cristo, il Vangelo da portare ovunque per il bene dell'uomo, o l'odio.

E l'odio è subdolo e l'inganno, nel suo odio della Verità tra gli uomini, la cosa che più teme, è l'arte in cui eccelle. L'inganno per cui perfino un cristiano, un figlio di Dio può trovarsi dalla parte dell'odio e preferendo l'odio, odiando chi ama, rifiutandolo ed odiandolo.

Ed è quello che i cristiani possono vedere anche oggi. Dovunque. Anche qui, non solo leggendo Repubblica e simili, cioè quella fucina intellettuale, quel pensatorio di chi non ha mai amato Dio, ma tante volte ha scelto l'odio, odio da diffondere e strutturare intellettualmente perchè si diffondesse come un contro-Vangelo, odio per cui far firmare perfino appelli. Anche qui.

Mettiamo pequenito, che tu sia vittima di chi in quell'odio che ha scelto di nutrire, diventando quotidianamente ciò che mangia un po' di più, per cui qualcuno si è "divertito", provandoci gusto.

Può essere. Oppure no.

Può essere che Claudio si sia sbagliato, invece, per quell'odio che preferisce come nutrimento, conservando il suo rancore infinito a cui è affezionato, per cui sia lui stesso vittima dell'inganno d'una "buona" fede in quel rancore, in quell'odio costante per cristiani e Chiesa, per quel suo pregiudizio costante: accecato, vede il suo nemico sempre davanti a sè. Anche dove non c'è. Anche dove dovrebbe vedere il suo "peggiore nemico", cioè il suo odio, il suo rancore costante, il suo pregiudizio per cui continuamente si inganna ed anche stavolta, se non fosse vera l'altra possibilità o altre ancora, si è ingannato perchè quella cecità che l'odio procura, quel pregiudizio sommo che riempie il cuore degli uomini di presunzione, gli fa presumere che tu abbia scritto qualcosa anche se non è vero.

Questi sono i giorni dell'odio e dell'amore, com'è sempre nella storia dei cristiani, dal primo giorno in cui l'uomo ha assaggiato del male nell'inganno e da quel giorno, anche, purtroppo, desiderandone.

Bisogna guardarci dall'inganno della confusione e della tentazione e contrapporre con forza e determinazione, senza tentennamento, senza alcun cedimento, da che parte stare, perchè sono i giorni dell'odio e sono i giorni dell'amore e si combatte perchè nel cuore degli uomini si affermi l'uno o l'altro.

Io in questi giorni, mi incontro con l'amore che riconosco e mi riconosce e ho l'avversità dell'odio per quell'amore che rappresento e che mi viene rappresentato. Sono odiato, da alcuni, detestato proprio perchè parlo dell'amore che viene rappresentato da altri o perchè cerco di rappresentarne spendendo parole in quell'amore che è, per un cristiano, il Vangelo, la Parola di Dio, l'amore per il Cristo. Sono un cristiano avvertito e confermo puntualmente che quella Parola di Cristo è Verità. E ne traggo ancora più forza e gratitudine di quella Verità.

Qui e non fuori in particolare (perchè fuori, intorno a me almeno, sembrerebbe ambiente più sereno e civile), in questo blog, si è arrivati perfino ad augurare a me il dolore di avere una disgrazia come quella che capitò ad Eluana tra i miei amici e la mia famiglia. In risposta a cosa? Al mio augurio di ogni bene, autentico augurio di amore comunque per l'uomo (ma non per il male che sostiene) ho ricevuto quest'odio feroce che trasforma, per odio, le persone in "cose". Odio così grande che nemmeno tien conto di innocenti. L'odio così grane che per "punire" me con un augurio così tremendo, dimenticando del tutto il significato della sofferenza e del dolore (o non l'auguri a nessuno) e dimenticando perfino che nè i miei amici, nè la mia famiglia potevano meritare quell'odio tremendo di subire disgrazia così grande e dimostrando così, che l'odio per me era un puro pretesto (che c'entravano gli altri, innocenti?), dimostrando quando l'odio trasformi il cuore degli uomini togliendogli umanità, trasformandoli in "oggetti", "cose" senza dignità alcuna, con l'unica utilità di servire agli scopi dell'odio, del male. Perchè anche escludendo me, quell'odio augurava una disgrazia enorme ad amici e cari di famiglia, cioè "cose", cioè "oggetti" e non persone, ma utili a quell'odio. E così perdendo umanità e diventando più "cosa" in quell'odio che augura simili atrocità e, questa è la cosa che più fa soffrire un cristiano, senza pentimento alcuno! Perchè tutti possiamo sbagliare e tutti offriamo possibilità in un pentimento, di ritrovare un abbracio e l'amore, ma non c'è alcun pentimento e questo fa soffrire un cristiano, perchè significa che quella persona è ancora troppo suddito dell'odio e del male e non vuole liberarsene, salvarsi.

Spiace al cristiano perchè la sua missione è proprio quella, nell'amore in Dio, di salvare quanti più uomini possibili, ben sapendo che alcuni non vorranno, ben sapendo di ricevere odio per questo, ma siamo avvertiti dal Vangelo che ci ricorda che questo accade, accadeva da subito ai primi apostoli, accadrà sempre ai cristiani a causa dell'amore di Cristo e ci avverte anche che di questo Dio terrà conto e noi saremo ripagati.

Questi sono anche i giorni dell'odio e noi, cristiani con maggior responsabilità degli altri per missione e scelta d'amore, dobbiamo vigilare e stare veramente attenti per non cadere in quell'inganno dell'uomo che è l'odio, l'arma persuasiva del Male che si oppone all'amore infinito di Dio per gli uomini.

Non credo tu abbia bisogno di me, Pequenito, a dirti dell'odio e di come riconoscerlo ed evitarlo, affatto così. Ti dico solo di non averne sopresa alcuna, siamo avvertiti, questo accade e questo deve accadere: uomini si ingannano nell'odio, fino al punto di sceglierlo consapevolmente oppure di fregarsene di averne con sè.

Alieno

106
09 Feb 2009
alle 18:31

civis romanus sum

Quello che segue è il Disegno di Legge che il nanarca di arcore ha sottoposto al vaglio del parlamento :

«In attesa dell'approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita l'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun modo essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi». Il secondo comma specifica che «la presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale».

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Si legge che l'alimentazione e l'idratazione servono ad alleviare le sofferenze. Ebbene è doppiamente falso. Primo perché se vi è, come vi è, morte cerebrale, non vi è sofferenza. Secondo perché sia idratazione che alimentazione non hanno nulla a che fare con le idiozie pretesche in proposito. Quei prodotti che vengono iniettati via sondino sono prodotti farmaceutici e non prodotti naturali. E non lo dico io ma le società di alimentazione e nutrizione italiana ed europea.

Il fatto è che siamo in mano a vecchi arnesi che curavano con i salassi e le polverine, con un'accozaglia di anticaglia e stregoneria. Un mix micidiale che deve essere espiantato come tumore maligno da una società che voglia evolvere.

SIAMO IN MANO A STREGONI E FATTUCCHIERE E SI VOTA SU ATTI DI FEDE CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON LA SCIENZA.

105
09 Feb 2009
alle 18:19

Scettico

La decisione su Eluana non solo è definitiva.

Non solo è legittima.

Non solo è garantita dalle più elementari norme etiche , anche cristiane

Si tratta di accettare la morte, quando viene. 

La chiesa ha smarrito la strada. Un papato in grave difficolta con quel vescovo negazionista, che non attende altro che qualcosa che svii l'attenzione.

Un Premier senza moralità alcuna, pouttaniere, traditore della moglie, corruttore, sostenitore del regime oppressivo sovietico, capace di mandare a morire i nostri soldati sui fronti di guerra ufficialmente "per la pace"

L'italia è questa. E la chiesa è questa. Gesu sarebbe enormemente scontento di Ratzinger, sempre se Ratzingher creda in lui.

Gesu direbbe: "ha molto sofferto, lasciatela venire a me. Chi siete voi per opporvi in questo modo abominevole al mio dono?"

Empi

Osceni

Farisei

E ho detto tutto quel che mi sento di dire

104
09 Feb 2009
alle 16:45

civis romanus sum

Pequenito, cocorito scemo dei miei coglioni, quando e prima di  parlare di me sciacquati per bene quella fogna di bocca, per l'uso che ne fai lustrando quotidianamente culi di prete Il tuo alito puzza di merda.

103
09 Feb 2009
alle 15:32

pequenito

@Claudio 41

Mi piacerebbe sapere a cosa ti riferisci, visto che su questo post non ho scritto nessun commento e nel fine settimana non mi collego perchè non ho internet a casa.

Non vorrei che qualcuno si sia divertito fingendosi me... chissà perchè il sospetto mi viene su uno "spitiroso santo" a caso, terza persona della civisandrea trinità

102
09 Feb 2009
alle 15:25

civis romanus sum

Perla di ipocrisia pretopedofila .

L'interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto.

Catechismo della Chiesa cattolica articolo 2278

101
09 Feb 2009
alle 11:59

civis romanus sum


Prove tecniche di golpe

di Gianni Barbacetto, da societacivile.it/blog/

È stata una delle settimane più drammatiche degli ultimi anni. 1. Il governo ha varato le sue norme sulla "sicurezza", in realtà vere e proprie leggi razziali: tolta (con la minaccia di essere denunciati) l'assistenza medica agli immigrati non regolari, imposta una tassa etnica di soggiorno per immigrati e rom, iscrizione in liste obbligatorie per i barboni, legittimazione per le bande leghiste, alias ronde padane... 2. Il governo ha presentato la sua controriforma della giustizia, che cambia i connotati al sistema giudiziario in Italia, rende quasi impossibile indagare sui politici e sui potenti e contiene un'ennesima norma ad personam per Berlusconi (ne parleremo presto). 3. Il caso Eluana Englaro, dolorosissimo e delicatissimo, è stato preso a pretesto per sferrare un attacco agli equilibri costituzionali, al presidente della Repubblica, alla Costituzione repubblicana (da cambiare perché scritta, ha dichiarato Berlusconi, "molti anni fa sotto l'influenza della fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come a un modello da cui prendere molte indicazioni").

Siamo alle prove tecniche di golpe. Con la sfida al capo dello Stato e la denigrazione della Carta costituzionale su cui anche Berlusconi ha giurato. Il tutto fatto in un clima di imbroglio, di insopportabile rovesciamento della verità: noi siamo per la libertà e per la vita, contro quelli che sono per lo Stato e per la morte, ha detto il presidente del Consiglio. Ma è proprio la libertà di scegliere che sta attaccando, imponendo una disciplina di Stato sui cosiddetti temi eticamente sensibili, imponendo un'etica obbligatoria di Stato. È così: dicono di essere per la vita perché obbligano all'accanimento medico su una persona la cui vita vera è finita 17 anni fa, e contemporaneamente fanno una legge che impedisce la vita alle donne e agli uomini vivi, dicendo ai medici di denunciare i clandestini. E con un ministro della Repubblica, Roberto Maroni, che dichiara che bisogna "essere cattivi" con gli immigrati clandestini, dimostrando di non sapere che cosa siano le istituzioni, che non possono e non devono essere né buone né cattive.

E gli italiani-brava-gente per ingiustificata fama, dimostrano subito di essere come li vuole il ministro: tentano di linciare (e non è la prima volta) un romeno ubriaco che aveva appena ammazzato un uomo in un incidente stradale. Sì, stanno emergendo gli italiani cattivi che tanto piacciono al ministro, gli italiani delle ronde, della giustizia fai da te. Gli italiani incattiviti. Legittimati dal governo e dagli uomini di partito che danno l'esempio. Come Roberto Manenti: sindaco leghista di Rovato, in provincia di Brescia, noto per le sue battaglie per la moralità e contro la prostituzione, che in questi giorni è stato condannato a sei anni per aver stuprato una prostituta romena di 19 anni. Come Massimo Ponzoni, assessore della Regione Lombardia, condannato ad abbattere, lui, assessore all'Ambiente, le sue due villette abusive in Brianza. Come Silvio Berlusconi: un presidente del Consiglio che dice che, per evitare gli stupri, ci vuole un carabiniere a scorta di ogni bella donna. Rivelando così la sua concezione dello stupro e della donna: se una donna è bella, è naturale che gli uomini siano tentati di stuprarla. Del resto, a una bella donna che Silvio aveva raccomandato nelle famose intercettazioni al presidente di Rai fiction Agostino Saccà, è finalmente arrivato un piccolo premio: Elena Russo fa la testimonial di Napoli liberata dalla munnezza in una pubblicità progresso pagata dalla presidenza del Consiglio.

Intanto la crisi economica e sociale avanza inesorabile, il cosiddetto federalismo approvato dal governo avrà costi insostenibili in tempi di crisi e moltiplicherà la casta. Ma Berlusconi tira diritto. Sfida le istituzioni e la Costituzione. Procede nelle sue prove tecniche di golpe. E chi non è d'accordo si prepari al peggio. Un piccolo assaggio: gli operai di Pomigliano d'Arco che volevano scioperare sono stati massacrati dalla polizia. Era tanto che non succedeva.

(9 febbraio 2009)

__________________________

Siamo pronti alla prova tecnica del distributore di benzina ,,,

100
09 Feb 2009
alle 11:54

civis romanus sum

Caso Englaro e assalto alla Costituzione
Adesso, per favore, basta dialogo

di Marco Travaglio, voglioscendere.ilcannocchiale.it

Alla fine, buon ultimo, con una quindicina d’anni di ritardo, è arrivato anche il Corriere della sera. Il giornale vicediretto da Pigi Battista, che ancora giovedì sera ad Annozero domandava allibito: “Siamo forse un paese a sovranità limitata?”. Gli ha risposto Antonio Tabucchi, che vivendo tra Parigi e Lisbona riesce a cogliere meglio l’anomalia italiana, e ha ricordato lo spaventoso conflitto d’interessi berlusconiano. Che non dipende soltanto dal possesso di tv, giornali, banche, assicurazioni e tutto il resto. Ma dal fatto che Silvio Berlusconi è incompatibile con la Costituzione.

Ieri il Corriere ha scritto che il premier è andato “oltre ogni misura” definendo “sovietica” la Costituzione sulla quale ha giurato. Ma l’aveva già detto a Torino il 12 aprile 2003: solo che all’epoca tutti fecero finta di niente. Come sempre. Come quando, tre mesi dopo, il Cavaliere iniziò a violentare la Carta col lodo Maccanico-Schifani, proseguendo poi col falso in bilancio, col decreto salva-Rete4 (che, come quello contra Eluana, cancellava la sentenza del 2002 della Consulta su Rete4, ma fu frettolosamente firmato dal capo dello Stato), con la legge Pecorella che aboliva l’appello solo per i pm, con la devolution concepita in una baita del Cadore, e ultimamente con il dolo Alfano, con l’ennesima controriforma della giustizia e con la porcata sulle intercettazioni.

Una guerra quotidiana alla divisione dei poteri, cambiando le leggi a propria immagine e somiglianza. Sono 15 anni che Berlusconi, ogni giorno che Dio manda in terra, va “oltre ogni misura”. E se - come scrive il Corriere - siamo a “uno dei più duri scontri istituzionali del dopoguerra repubblicano”, dipende esclusivamente dal fatto che solo oggi il caudillo di Arcore s’imbatte in un No chiaro e netto del Quirinale. Le altre volte l’han sempre, o quasi, lasciato fare. Per quieto vivere, nella speranza che fosse l’ultima volta. Invece era sempre la penultima. Vedremo se questa sarà finalmente l’ultima. Ma c’è da dubitarne. Nemmeno stavolta il Corriere trae dalla svolta eversiva del premier le dovute conseguenze (quelle tratte da Scalfari, che evoca la svolta autoritaria mussoliniana del 3 gennaio 1925) e torna a indossare i panni del pompiere: “auspica” una “ricucitura”, per “ricreare un clima meno tempestoso tra Palazzo Chigi e Quirinale” e “sanare una grave fattura tra le istituzioni”. Questa maledetto vizio di presentare gli attacchi berlusconiani alla Giustizia e alla Costituzione come “scontro fra poteri” non fa che il gioco di Berlusconi. Perché qui non c’è nessuno “scontro”. Qui c’è un signore che da 15 anni aggredisce e qualcun altro che ogni tanto, troppo raramente, difende le istituzioni aggredite. Berlusconi non fa cose incostituzionali: è lui, ontologicamente, incostituzionale. Un’opposizione degna di questo nome avrebbe già occupato il Parlamento in segno di protesta. E’ troppo chiedere che, almeno, la nostra opposizione abolisca per sempre la parola “dialogo”?

(9 febbraio 2009)


99
09 Feb 2009
alle 10:52

civis romanus sum

Caso Englaro e attacco alla Costituzione

"ORA BASTA!". 14 FEBBRAIO A PIAZZA NAVONA CONTRO LA DITTATURA OSCURANTISTA
Appello di Lorenza Carlassare, Andrea Camilleri, Furio Colombo, Umberto Eco, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack, Pancho Pardi, Stefano Rodotà

La vita di ciascuno non appartiene al governo e non appartiene alla Chiesa. La vita appartiene solo a chi la vive. Il decreto legge di Berlusconi, trasformato in disegno di legge dopo che il presidente Napolitano, da custode della Costituzione, ha rifiutato di firmarlo, vuole sottrarre al cittadino il diritto sulla propria vita e consegnarlo alla volontà totalitaria dello Stato e della Chiesa. Rendendo coatta l’alimentazione e l’idratazione anche contro la volontà del paziente, impone per legge la tortura ad ogni malato terminale.

Pur di imporre questa legge khomeinista, Berlusconi ha dichiarato che intende sovvertire la Costituzione repubblicana. E’arrivato ad oltraggiare una delle costituzioni più democratiche del mondo, la nostra, definendola “filosovietica”, mentre non perde occasioni per elogiare il suo “amico Putin”, ex-dirigente del Kgb. Al governo Berlusconi che ha ormai dichiarato guerra alla Costituzione repubblicana, è dovere democratico di ogni cittadino opporre un fermo “ora basta!”.
Per dire sì alla vita e no alla tortura, per dire sì alla Costituzione e no al progetto di dittatura oscurantista, per dire sì al Presidente che sostiene la Costituzione contro chi la viola, la svilisce, la insulta, chiediamo a tutti i democratici di auto-organizzarsi per una grande e pacifica manifestazione, senza bandiere di partito, solo con la passione e l’impegno civile di liberi cittadini, a Roma, a piazza Navona, sabato 14 febbraio alle ore 15.
Passa parola, la democrazia dipende anche da te.

Lorenza Carlassare, Andrea Camilleri, Furio Colombo, Umberto Eco, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack, Pancho Pardi, Stefano Rodotà


98
09 Feb 2009
alle 00:41

Alieno

Ehehe, scusa, ma il buonumore...

e Livia del Turco non ce la vogliamo mettere tra i campioni della cristianità cattolica da citare ad esempio? :_))))

E San Toro? Quello sul 3, dai, dai..

EHEHEHE.

No, davvero, grazie Civis..

Sto ancora ridendo!

^_°

Alieno

97
09 Feb 2009
alle 00:39

Alieno

Civis:......

AHAHAhAHAH! -))) Gianni Vattimo cristiano cattolico.... AHAHAHAAH!

Sì, un vero campione della Chiesa, in effetti, eheheheeh.

Grazie, Civis, queste son perle di buon umore e ti ringrazio della risata offerta.

Un testimone della cristianità cattolica... Vattimo...^_^

Sto ancora ridendo..

:-)))))

no, davvero, grazie.. ;-)

Alieno

96
09 Feb 2009
alle 00:34

Alieno

@Fabius: dovrei preoccuparmi, credo. Sai perchè?

Perchè se non ricordo male, sei tu quello che al primo messaggio di questo post, ci hai raccontato che il Vaticano ti faceva venire il Voltastomaco. E non solo al primo.

Ed ora noto che mi scrivi che non solo il Vaticano, ma pure io sono vomitevole.

Problemi di stomaco Fabius? Una maloox? Un antiemetico? Vomiti e Voltastomachi così facilmente, ora io, ora gli altri..

Dai, bisogna fare qualcosa, sul serio.

Proviamo con terapie alternative, senza medicine prima, vediamo se passa 'sta cosa tremenda che vomiti e voltastomachi così per tutto:

Rilassati. Datti una calmata!

Come va? Eh? Meglio? Eh? Dai, dai, insisti:

rilassati, calmati.

E' tutta salute.

:-)))

Alieno

95
09 Feb 2009
alle 00:28

Alieno

prima devo consultarmi con Berluscao..Bertone..Ruini???

Io non ho queste pregiudiziali. E pensa, non ho mai preso una tessera di partito. E attualmente non mi ritengo cattolico. Dunque ciò che dici non ha senso e però mi domando perchè tu mostri queste tue ossessioni, questi tuoi pregiudizi, per cui per rispondere devi consultare Berluscao... Bertone...Ruini.. per poi dire l'opposto di conseguenza.

Perchè non ti lasci un po' di libertà, di autonomia di pensiero, insomma, perchè devi aspettare quel consulto per poterti esprimere al contrario?

Perchè nella sostanza non è più... biasimevole di uno che si consulta sempre prima con loro, aspettare ciò che dicono per dargli preventivamente, pregiudizialmente addosso.

E' dello stesso individuo che stiamo parlando, sia che consulti Berluscao, sia che aspetti che parli per dire il contrario.

Io non so di quale individuo tu parlassi, ma è lo stesso identico, nella sostanza, vedi tu..

Io ti consiglio, amichevolmente, di non mostrare che il tuo pensiero è così legato e subordinato a quello altrui, fosse anche di Bertone e Ruini, per dargli ragione o torto non con giudizio, ma con pregiudizio.

Dispiace vedere ciò.

Alieno

94
09 Feb 2009
alle 00:22

Alieno

@Sinclair: solo questo: grazie del tuo messaggio. Dico la mia anche fossi da solo qui, ma conforta vedere che non si è soli nel dire anche le cose che hai scritto giustamente.

Conforta perchè qui in questo blog, si danno appuntamento antivaticanisti ossessionati dall'idea del complotto, più o meno espliciti in quell'ossessione costante per cui nemmeno il Vaticano dovrebbe parlare, per carità e perfino cristiani nemmen dovrebbero parlare, per carità, nemmen dovrebbero votare, per carità..

Insomma, grazie davvero Sinclair: non sono certamente "solo" fuori da qui e nemmen sempre anche qui, ma il tuo messaggio mi conforta qui davvero.

Alieno

93
09 Feb 2009
alle 00:18

Alieno

@Fabius: certo che ho una risposta da dare. Come ti ho detto già, non farti ingannare così facilmente. Nè da Civis nè da me, sia chiaro: tu devi compiere il tuo giudizio, la tua scelta, assumendoti le conseguenze (anche l'inferno se vogliamo, è una nostra pura responsabilità).

L'inganno dov'è, in quel che scrive Civis?

E' quello che fortunatamente mi concede facile risposta, per un istante ho temuto una domanda a cui certamente, non sapendo, non avrei risposto o risposto chiaramente (dicendolo nel caso non abbia chiarezza eh).

Ma è semplice. Leggi bene ciò che scrive:

Non mi si deve applicare alcun intervento che prolunghi la vita se si accerta, secondo scienza e coscienza medica, che ogni intervento per mantenere la vita è senza prospettiva di miglioramento e prolungherebbe soltanto il mio morire.

Il mal riuscito "trucco" di Civis, che per funzionare abbisogna di un tuo desiderio di veder magia, cioè fiducia nel mago Civis, nel crederlo tale, reale, credibile illusionista,

è dirti che c'è una diversità tra Italia e Germania.

Dove non c'è affatto. E' un trucco anche bruttino ma conta sulla tua suggestione, sul tuo desiderio che lui prenda in castagna me o il Vaticano... cioè festeggi prima ancora di vedere la fine dello spettacolo unito a Civis.

Si chiama fede, fiducia che tu hai profondamente in Civis e nell'idea che il Vaticano sia un qualcosa di assurdo pieno di pazzi incoscienti.

Perchè vedresti invece la realtà d'una coerenza palese: chiedono le stesse cose. Perchè nutrire e dare acqua ad Eluana non è "applicare alcun intervento che prolunghi la vita" più di quanto sia intervento dovuto per tutti noi, per i nostri figli, per chi è malato, cioè non è terapia, non è intervento il nutrimento, l'acqua.

Ed allora in Germania o qui si dice la stessa cosa.

E poi, Fabius, Civis aggiunge inconsapevolmente quello che addirittura conforta ciò che è in Italia dal Vaticano come in Germania e ci dice, ancora molto meglio a spiegarci relativamente alla posizione dovuta del Vaticano per Eluana:

L'accompagnamento e l'assistenza medica come anche la cura devono in questi casi concentrarsi sull'alleviamento dei disagi, dolori, irrequietezza, paura, difficoltà di respiro o nausea, anche se con questa terapia non si può escludere un'abbreviazione della vita»

Capito? Eluana va accompagnata ed assistita... concentrarsi sull'alleviamento dei disagi, dolori, irrequietezza, paura, difficoltà di respiro o nausea..

E noi sappiamo che invece non si assisterà affatto, non allevieremo disagi, provocheremo anzi, in quell'esecuzione e tortura, irrequietezza, difficoltà di respiro, nausea e peggio, molto peggio.

Resta comunque da notare la tendenziosa domanda anche perchè c'è una specifica diversità, a mio avviso non ricomponibile, nella Chiesa protestante con quella Cattolica. E si vede bene, quella distanza, proprio in tanti temi etici.

E dunque è ingiusto fare un parallelo tra ciò che dice un teologo Valdese in Germania e il Vaticano qui da noi, come se fossero termini corretti per evidenziare discordanze.

Ma tu non ti accorgi di nulla, Fabius? Sono cose scritte lì, potevi vederle tu, da solo e credo, permettimi di dirlo, solo un risentimento per il Vaticano e per me, ti rende cieco: è pregiudizio che non aiuta mai la lucidità e la vista, quando già noi, poveri uomini, ci inganniamo facilmente perchè siamo uomini.

Ciao.

Alieno

92
09 Feb 2009
alle 00:03

sinclair

ma perché ogni volta che la chiesa esprime la propria opinione su qualsivoglia cosa subito c'è una gara a chi urla più forte che il vaticano impone la proprio visione dogmatica della vita a tutti? so che ci sono numerose teorie complittiste per cui il vaticano sarebbe al centro di una estesa e criminale rete di potere con gangli in tutto il mondo, ma restando al caso in questione, dove la vedete l'imposizione? quali elementi avete? la posizione della chiesa è nota a tutti, ma è una posizione, non un obbligo coercitivo, o voi vi sentite obbligati a fare quello che dice il papa?

infine c'è una cosa che non capisco, se si vuole fermare la vita di eluana, perché farlo in un modo così cervellotico, per cui si deve seguire un iter di progressiva riduzione dell'alimentazione e dell'idratazione che potrà durare forse più di una settimana? non so se dovrà soffrirne e non lo sanno neanche i medici visto che è prevista la somministrazione di analgesici, però per stare sul sicuro, non si poteva evitare quello che per una persona vigile sarebbe una tortura?

91
08 Feb 2009
alle 22:20

Fabius

..Bella domanda..Civis!..chissà, se l'alieno..ha una risposta..ah forse..prima deve consultarsi..con Berluscao..Bertone..Ruini..

90
08 Feb 2009
alle 22:05

civis romanus sum

Sostenere che l'Italia è, sotto più di un aspetto, una provincia vaticana, non è una boutade, lo si può documentare appena si alza lo sguardo sull'Europa.

Un esempio? Mentre da noi si litiga a destra e a sinistra su una legge sulle disposizioni anticipate di trattamento, in Germania esiste, sin dal 1999, un testo comune di cattolici e protestanti: «Disposizioni cristiane del paziente», che porta le firme del Presidente della Conferenza Episcopale tedesca cardinale K. Lehmann e del Presidente del Consiglio delle Chiese evangeliche tedesche M. Kock . Il testo ha avuto un tale successo (un milione e mezzo di copie) che ne è stata pubblicata una seconda edizione nel 2003. Un quaderno di circa 30 pagine che spiega con grande semplicità l'argomento in questione. Nel caso in cui io non sia più in grado di esprimere la mia volontà... «Non mi si deve applicare alcun intervento che prolunghi la vita se si accerta, secondo scienza e coscienza medica, che ogni intervento per mantenere la vita è senza prospettiva di miglioramento e prolungherebbe soltanto il mio morire». Ancora: «L'accompagnamento e l'assistenza medica come anche la cura devono in questi casi concentrarsi sull'alleviamento dei disagi, dolori, irrequietezza, paura, difficoltà di respiro o nausea, anche se con questa terapia non si può escludere un'abbreviazione della vita». Seguono altre precise indicazioni per il medico di fiducia, nome e indirizzo delle persone scelte come procuratori. Insomma la libertà di scelta è qui pienamente riconosciuta e rispettata, non servono i tribunali come in Italia. Domanda: come mai ciò che per la stessa Chiesa è possibile in Germania non può esserlo in Italia?

* Ermanno Genre Prof. teologia Facoltà valdese *

89
08 Feb 2009
alle 21:58

civis romanus sum

Il nanarca mentitore e infame servo dei preti ieri (7/02/2009) dichiarava :
"Io penso che sia un fatto di cultura: da una parte c’è la cultura della morte, dello Stato che si impone sulla vita e dall’altra c’è la cultura della libertà e della vita. Io sto alla parte della vita. A me sembra che non ci sia altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità." Aggiunge poi di non capire la "crudeltà dei medici" (sic!).

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

"Negli anni Ottanta, prima che nascesse la primogenita Barbara, Veronica si sottopose a un aborto terapeutico rinunciando al figlio che lei e Silvio Berlusconi avevano voluto. Decise di non averlo perché quel bambino non sarebbe nato sano."
(Fonte: ttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/04_Aprile/08/veronica.shtml)

88
08 Feb 2009
alle 21:49

Fabius

Don Padrini, è da un pò che non frequento associazioni, gruppi parrocchiali.ecc..ecc.. mi auguro, che, non tutte le persone, siano, così CRISTIANI..come l' Alieno..sarebbero, vero un bell'esempio!!!...

87
08 Feb 2009
alle 21:40

Fabius

Alieno..la tua supponenza è..Vomitevole!!!!....

86
08 Feb 2009
alle 21:39

Alessia

@Alieno: democrazia è letteralmente potere al popolo, e su questo siamo concordi.

Ma popolo significa cittadini, cittadini con un credo oppure no, ma questo punto - la fede - è secondario. In primis siamo cittadini tutti uguali davanti alla legge.

Smettiamola con le speculazioni sul presunto pensiero di Eluana.

Pensiamo ad un futuro oltre questa vicenda. Facciamo in modo che questa storia aiuti a far sì che non ce ne siano altre.

E il solo modo, sarò ridondante, è dare a ciascuno il potere di decidere della propria vita in analoghe condizioni. Che c'è di più democratico di questo. Cosa serve? un voto? un referendum? una legge? non ho paura di questo, perchè sono sicura che se gli italiani fossero domani chiamati al voto la sentenza andrebbe in favore della VERA giustizia. Quella che consegna a ciascuno la propria vita e la libertà di disporne.

Il solo leggere queste pagine dovrebbe farti capire che, se ci sono tanti preti e tanti cattolici che la pensano come tanti laici una ragione ci deve essere.

85
08 Feb 2009
alle 21:34

civis romanus sum

"Umbra profunda sumus, ne nos vexetis inepti.

17 febbraio 1600.

84
08 Feb 2009
alle 21:23

civis romanus sum

Beppino Englaro :"La chiesa non può impormi i suoi valori"

«La Chiesa non ha nulla a che vedere con questo problema, non mi può imporre i suoi valori. Può esprimere la sua opinione, però ciò che dice non ha nulla a che vedere con me o con Eluana» ha riferito Beppino Englaro al quotidiano spagnolo «El Pais».
«Della Chiesa non parlo. Sento un sacro rispetto per essa e spero che da parte della Chiesa ci sia lo stesso sentimento. Spero che sappiano ciò che dicono e ciò che fanno, quindi non polemizzo con essa». «Il magistero della Chiesa - ha aggiunto Englaro - è morale, lo Stato è laico, e al suo interno ci sono anche i cattolici. Ciò che dice la Chiesa deve riguardare loro, non coloro che non professano questa confessione. Di conseguenza tutto ciò che la Chiesa dice è un loro problema, non mio».
«I 2009 anni di storia della Chiesa vanno in una direzione, ma lo Stato va per la sua strada. Per chiedere giustizia non mi sono rivolto alla Chiesa ma ai tribunali di giustizia. A loro non ho chiesto niente, ne glielo chiederò. Possono dire ciò che vogliono, è un loro problema, non mio».
Beppino Englaro, a proposito dell’intervento di Berlusconi nella vicenda, ha rivelato che nel 2004 gli aveva inviato una lettera in cui gli chiedeva aiuto. Berlusconi non rispose.
«È stato solo un colpo ad effetto, l’unica cosa da dire è che la realtà a volte supera la fantasia più creativa. È assai curioso che Berlusconi sia entrato in scena in questo preciso momento. Quando era premier, nel 2004, gli scrissi una lettera chiedendogli aiuto, non mi rispose». «Dato che la politica non fece nulla e nemmeno il governo mi sono rivolto ai giudici. Gli chiesi aiuto ed essi hanno fatto il loro dovere. Nel corso di più di dieci anni tutte le istanze giudiziarie sono state esaminate fin nel minimo dettaglio. Non so cosa sperano di scoprire ora i politici».
Beppino Englaro, riguardo l’ingerenza del governo con ladecisione della magistratura, ha concluso: «Vogliono bloccare la sentenza della Corte di Cassazione. Però in un Paese civile questo non dovrebbe succedere. Berlusconi si è confrontato con il Presidente della Repubblica per cercare di arrestare la legalità. Forse non conosce la divisione dei poteri».

83
08 Feb 2009
alle 21:18

civis romanus sum

Lunedì 9 febbraio, ore 16
Piazza Palazzo, davanti alla Prefettura di Cagliari
Presidio per la difesa della Costituzione e il diritto alla libertà individuale in tutte le fasi dell’esistenza, contro l’indebita intrusione del Governo e della Chiesa nella vita privata dei cittadini di uno stato laico

Lunedì 9 febbraio, ore 17.30
Davanti alla prefettura di Vicenza
Presidio organizzato dai PD per la difesa della laicità e della forma democratica dello stato

Lunedì 9 febbraio, ore 17.30
Via Cavour (davanti alla prefettura), Lodi
Presidio

Lunedì 9 febbraio, ore 18.00
Piazza Cermenati, Lecco
Presidio a cura della Tavola Laica

Lunedì 9 febbraio, ore 18.30
Via Tasso, di fronte alla Prefettura di Bergamo: “Per Eluana, Per la Costituzione. Anche a Bergamo”

Martedì 10 febbraio, ore 17.30
Piazza San Babila a Milano, piazza San Carlo a Torino, Largo Ciro Menotti a Pisa, Campo de’ Fiori a Roma, piazza Nettuno a Bologna. La Consulta di Bioetica promuove un sit-in nazionale “Per Eluana Englaro e lo Stato di diritto”

Martedì 10 febbraio, ore 17.30
Piazza Roma, Ancona
Aderendo al sit-in nazionale indetto dalla Consulta di Bioetica, il circolo UAAR di Ancona (ancona@uaar.it) promuove un sit-in provinciale per Eluana Englaro e lo Stato di diritto

Martedì 10 febbraio, ore 17.30
Piazza Bra, Verona
Manifestazione promossa dalla Consulta di Bioetica

Sabato 14 febbraio, dalle 10 alle 17.30
Cremona, zona del mercato
presidio UAAR (per informazioni, cremona@uaar.it)

Sabato 21 febbraio, dalle 10 alle 18
Crema, piazza del Duomo
presidio UAAR (per informaizoni, cremona@uaar.it)

82
08 Feb 2009
alle 21:16

Alieno

@Alessia: ma cosa c'è di difficile da capire?

Cosa la legge deve negare o garantire, lo decide il Popolo Sovrano votando la fiducia a chi farà legge.

Ciascuno, io o te, avremo delle idee e le faremo confluire in quel voto libero, quale che siano oppure anche, se uno vuole tenta di farsi eleggere.

Quindi se mi chiedi come vorrei una legge, mi chiedi della mia idea, come io potrei chiedere della tua, ma si capiscono entrambe.

Non scherzo e non scherzi nemmeno tu. E non c'è nulla di complicato. C'è molto di fondamenti di educazione civica e democratica che dovresti consocere per cui non dovremmo stare qui a spiegarci perchè un cristiano con cittadinanza italiana ha eguale diritto di un qualsiasi altro cittadino.

Per questo, ti dicevo, speravo scherzassi tu.

Poi quando c'è la legge, beh, si sceglie:

di rispettarla e non avremo sanzioni. Quale che sia.

Oppure no: sono tanti che scelgono no per i motivi più disparati e pagano le conseguenze.

Insomma, cose ovvie!

Ma qui non parliamo di libero arbitrio della propria vita, con Eluana, della quale manca la volontà accertata. Non bariamo! Se la volontà di Eluana avessimo, sarebbe altra storia quel che abbiamo visto.

Dunque la mia posizione è questa: non si può imporre volontà d'altri, cioè non può mancare quel libero arbitrio.

Insomma, nel caso di Eluana, sono proprio io che dico: non possiamo avere NOI l'arbitrio di decidere della sua vita. Non avendo sua volontà, noi compiamo un sorpruso su quella vita che magari, potendo dircelo, vorrebbe oggi vivere!

Dunque, vedi, per me, al contrario, pare difficile che TU voglia negare il libero arbitrio sulla propria vita. Come nel caso di Eluana.

Scherzi?

Alieno

81
08 Feb 2009
alle 21:13

civis romanus sum

Un prete da risparmiare ,,,

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Eluana, cavallo di Troia dell’osceno potere

di don Paolo Farinella

Di Eluana Englaro, crocifissa sul calvario del suo letto, non importa niente ad alcuno. E’ diventata un vessillo da issare nella guerra ignobile per assicurarsi una supremazia (Vaticano e Cei) o per rafforzare il proprio potere (governo). Berlusconi non è mai intervenuto sulla vicenda, eppure se ne parla da mesi in termini forti, ma si è sempre tenuto alla larga perché i sondaggi erano dalla parte della famiglia Englaro. Poi la svolta sulla via vaticana di Damasco.
Il Vaticano ha parlato, anzi ha chiesto (imposto?) un intervento e lui celere come un treno ad alta velocità è partito per la tangente affrettandosi subito a dichiarare che non bisogna scontentare la «chiesa».

Per questo obiettivo funzionale al rafforzamento del suo governo e per accreditarsi come unico interlocutore della gerarchia cattolica, non ha esitato ad andare contro i sondaggi. Egli, infatti, è consapevole di sapere manipolare l’opinione pubblica. Ancora più vigliaccamente, non ha esitato a scaricare la responsabilità politica e morale sul Presidente della Repubblica, cogliendo l’occasione per buttargli addosso fango e ridicolizzare il suo ruolo di garante della costituzione, additandolo al ludibrio delle genti. O si fa come vuole lui, o annulla la costituzione. Non c’è altro nome per definirlo: «Alienum a costitutione»
Su tutto prevale la strumentalizzazione ignobile e immorale di una donna in coma da 17 anni e della sofferenza atroce di una famiglia che avrebbe diritto al silenzio dei non credenti e alla preghiera dei credenti. Chi li accusa di assassinio, se si fosse nel Medio Evo, accenderebbe i roghi e brucerebbe chi pensa diversamente. Sul corpo inerme e silente di una donna martire, s’intrecciano gli interessi congiunti di convergenze politiche e politico-pseudoreligiose per riposizionare il proprio vantaggio, fino al punto che il Vaticano si è schierato contro il Presidente della Repubblica («ci ha deluso»), violando così apertamente il concordato che è la vera palla di piombo al piede della laicità dello Stato italiano. Si parla di «principi», senza rendersi conto che la guerra dei principi, e la storia ne è satura, ha sempre e solo lasciato sul terreno morti e genocidi.
Oggi tutti si accorgono che togliere l’alimentazione e l’idratazione, sebbene forzate, significa compiere un omicidio. Ogni giorno in tutto il mondo, compresa l’Italia, nella più totale indifferenza di tutti, singoli e istituzioni, vediamo milioni e milioni di donne, bambini, anziani scientemente privati del cibo e dell’acqua: perché non si grida con la stessa forza e con lo stesso sdegno all’omicidio, anzi al genocidio? Perché ai negri, agli indiani, agli asiatici, ai latinoamericani, agli emigrati, ai nomadi, ai barboni, ai poveri si possono togliere alimentazione e idratazione e farli morire di fame e di sete, senza che nessuno grida allo scandalo? Perché le nazioni «evolute» per i loro interessi si accaniscono a togliere loro nutrimenti e acqua senza che nessuno li accusa di essere responsabili di stragi? Cosa c’è di diverso tra Eluana Englaro e i milioni di morti di fame e di sete sparsi nel mondo e nelle nostre città?
Berlusconi ha trasformato Eluana in un martello pneumatico per accelerare lo stupro della democrazia, togliendole il cibo del diritto e l’acqua della legalità disponendo del parlamento come della sua personale garçonnière, un lupanare all’aperto. Il picciotto che presiede il Senato ha subito risposto e si è immediatamente predisposto alla bisogna. Don Rodrigo e i suoi bravi non esitano a mandare a mare la suprema Magistratura dello Stato pur di affermare la bulimia ingorda di potere senza freno e senza legge e anche senza alcuna moralità.
Fa pena vedere la gerarchia cattolica fornicare con costui dal quale dovrebbe guardarsi perché è un insulto all’etica, alla religione e ai principi del cristianesimo. Sul corpo esangue e martoriato di una povera donna, inconsapevole, si stanno stringendo nuove alleanza politiche in vista di un futuro drammatico: Berlusconi Casini e fondamentalisti cattolici del PD quanto prima riformuleranno la loro posizione politica. Con la benedizione di papa, cardinali e vescovi. Povera Chiesa! Misero Stato!
Su Eluana nello stato in cui si trova dopo la sentenza della Cassazione, posso solo ripetere le parole del canonico Tosi sul letto di morte di Alessandro Manzoni: adorare, amare, tacere. Prego in silenzio per Eluana, e con il mio angelo custode mando una carezza al suo papà e alla sua mamma.

(7 febbraio 2009)

80
08 Feb 2009
alle 21:05

civis romanus sum

Gianni Vattimo, filosofo ma anche cristiano cattolico: "La tradizione della Chiesa cattolica si basa sul tenere i fedeli sotto minaccia terroristiche. La vicenda di Eluana Eglaro dimostra che la Chiesa cattolica come istituzione non è riformabile, MERITA SOLO DI ESSERE DISTRUTTA. Siamo alla follia finale della Chiesa. Io non sono mai stato così consapevole della essenza diabolica della Chiesa cattolica come adesso".

79
08 Feb 2009
alle 21:05

Alieno

Dante (73): la tua assenza in materia religiosa, sconforta anche me. Parlo di Vangelo, di amore, ma non ci intendiamo su questo Vangelo, parrebbe.

Quando dicevo che la "fede non c'entra", dicevo di non tirarla in ballo quando conviene e poi, opportunisticamente, fare finta che non valga nulla l'attimo dopo. Perchè non "funziona" il giochetto del part time della fede quando conviene mostrarla e quando ci si appella alla burocrazia ed alla politica e basta.

Non funziona perchè vedi, anche con la Ragione si può dire che Eluana deve vivere. Tanto è vero che ci sono uomini che non sono credenti che sono contrari a che Eluana crepi di fame e di sete.

Semmai sei tu che di democrazia confondi qualcosa. Al punto che, prendo spunto da quello che mi scrivi, tu sei degno di nazisti che non solo, come te, vorrebbero vedere che uno comanda ed uno crepi, ma che lo faccia anche in assenza di sua volontà, cioè che nemmeno obbedisca, che crepi senza scegliere ed obbedire. In questo tu sei così nazista.

Vai avanti così, e continua a mettere davanti i tuoi odi politici, Berlusconi e poi hai la faccia di essere credibile nel parlare di Eluana per cui non hai speso alcuna parola di amore credibile: politica, e Berlusconi di qua e berlusconi.

Tu non sei ossessionato dall'amore d'una fede. Tu sei ossessionato da un'odio ideologico in quell'antiberlusconismo che vale e primeggia sulla questione della vita e della morte.

Ed in questo odio ideologico per cui sei ossessionato dall'odio per berlusconi, ricordi tanti nazisti ossessionati dall'odio per ebrei: che c'entra quando parliamo di vita, di persone???

Non c'è bisogno che tu mi scriva che non mi leggi più.

Basta che lo fai eh! Perchè avvertirmi? Non piangerò. Penserò soltanto che come alcuni tuoi pari, quando non hanno argomento, se non passano all'insulto fine a se stesso senza nemmen più argomentare, mi dicono così: non ti leggo più. Oh! Così impari! Uffa!

Ma non mi commuovo per bambini che bambini non sono e che dovrebbero essere, invece, adulti.

Salutoni.

Alieno

78
08 Feb 2009
alle 21:02

civis romanus sum

Ma ci sono speranze a voi ancora nascoste ,,,

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di Paolo Maccioni - Megachip

L’Europa da est a ovest è in sussulto ma in Italia ne sappiamo poco o nulla. Sullo scossone di rivolte e proteste che sta investendo l’Europa, causate dalla Grande Crisi economica globale in Italia si registra ben poco di tutto .

Anche stavolta come a gennaio non è necessario spulciare testate indipendenti né scovare blog con le antenne ben puntate: addirittura sugli organi mainstream si dà conto dell’ondata di proteste di massa, scioperi, marce che da Mosca a Reykjavik, da Riga a Madrid sta invadendo il Vecchio Continente. Un malumore diffuso che ha invaso e che sta inondando Russia, Repubblica Ceca, Lettonia, Estonia, Lituania, Romania, Bulgaria, Creta, Grecia, Francia, Spagna, Islanda, Gran Bretagna.

Ma sotto la nostra italica campana di vetro poco di tutto ciò. Nulla sulle prime pagine, ben poco su quelle interne di grandi e piccoli quotidiani italiani, nulla nei serpentoni dei tg, niente. Come se i fatti non stessero accadendo, ora, accanto a noi.  
Eppure le notizie ci sarebbero pure, anzi ci sono e come. Non solo, ma sono pure di quel tipo che fanno vendere copie o crescere l’audience, ormai gli unici criteri validi in grado concedere ad una notizia il diritto di cittadinanza sui media nostrani.


«Le proteste antigovernative sono rare in Russia» come notano inun articolo a firma congiunta Michael Schwirtz e Clifford J.Levy sull’«Herald Tribune» del 1 febbraio, «e queste ultime di sabato, a Mosca e in parecchie altre città in tutto il paese, arrivano fra la crescente rabbia popolare con un governo non abituato a critiche massicce e diffuse dopo anni di forte crescita economica». Le ragioni delle proteste dovrebbero suonarci familiari: «Il governo ha stanziato miliardi di dollari per il bail out delle banche in difficoltà ma non ha ancora pianificato una chiara strategia a lungo termine per fronteggiare la crescente disoccupazione e la rapida svalutazione del rublo.
Circa 1000 persone hanno preso parte ad una marcia organizzata dal Partito Comunista Russo a Mosca, chiedendo il ritorno delle politiche economiche centralizzate dell’Unione Sovietica. In un’altra parte della città circa 200 manifestanti di gruppi di opposizione sono riusciti a marciare per parecchi isolati, eludendo la polizia in un percorso tortuoso attraverso la rete della metropolitana cittadina. Il gruppo agitava bandiere e gridava “Abbasso lo stato di polizia!” e “Russia senza Putin”. Il colonnello Viktor Biryukov, portavoce della polizia di Mosca, informa che 41 persone sono state arrestate in varie piccole manifestazioni non autorizzate in tutta la capitale sabato. Fra loro Eduard Limonov, scrittore e leader del già messo al bando Partito Nazionale Bolscevico, gruppo che ha avuto un ruolo di primo piano nell’organizzare le manifestazioni di piazza. Frattanto parecchie migliaia di persone si raccoglievano nel centro di Mosca per una dimostrazione organizzata dal principale partito pro-Cremlino – dice il sito web del partito – a sostegno delle politiche del governo.» Così pure a Vladivostok, all’estremità orientale della Russia.
In Francia centinaia di migliaia di persone in piazza nella più grande manifestazione popolare contro le politiche economiche di Nicolas Sarkozy da quando si è insediato nel 2007. Una notizia che ha avuto qualche rilievo da noi, ma è stata soffocata e presto spinta giù dalla cronaca nera e dalle molto più leziose e marginali tensioni diplomatiche fra Italia e Brasile e dai sofismi lefebvriani.

«In Georgia forze sparse dell’opposizione politica sono scese in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Mikhail Saakashvili e per chiedere elezioni presidenziali e parlamentari anticipate» riferisce ancora
L'Herald tribune «La popolarità di Saakashvili toccò il minimo nel 2007, dopo che il governo usò la forza per porre fine alle marce di protesta. La guerra in Georgia, tuttavia, spostò l’attenzione sulla minaccia russa e consolidò il sostegno intorno al presidente (vecchia ricetta buona per tutte le stagioni e a tutte le latitudini: la guerra per rafforzare il potere).  La Georgia è stata scossa dalla crisi finanziaria globale e i rivali politici di Saakashvili lo hanno  ferocemente criticato per avere portato il paese al confronto con la Russia. Lo stile di Saakashvili, dicono, è diventato sempre più autocratico ed intollerante nei confronti del dissenso.»

Saakashvili dunque che «usa la forza per sedare le proteste», l’uomo che il giornalismo paludato nostrano definiva il paladino della civiltà occidentale nell’autocratica periferia russa e vittima anziché promotore della guerra in Ossetia del Sud, in una delle pagine più buie del giornalismo italiano recente. Accadde appena l’estate scorsa, quando grandi testate e pasciuti soloni radiotelevisivi si prodigarono in un’invereconda opera di disinformazione. La guerra georgiana in Ossetia divenne, grazie ai mistificatori nostrani, la guerra d’Ossetia in Georgia.
 
La Grecia è in agitazione da mesi ormai. Ma dopo il colore iniziale di qualche mese fa, che le fece guadagnare spazio su giornali e tv, ora è rientrata nei ranghi dell’oblio e dell’anonimato. I contadini da dieci giorni bloccano il principale passo autostradale del confine con la Bulgaria.  

«La crisi può accendere disordini in tutta Europa», dice a Davos il ministro delle finanze francese, Christine Lagarde, a quanto riferisce la BBC
Sabato, informa l’articolo, centinaia di persone hanno manifestato a Ginevra e a Davos per protestare contro il Forum Economico Mondiale.

E bisognerà sperare che a Davos si preoccupino di fronteggiare la crisi anziché di reprimere le popolazioni manifestanti. I segnali vanno in direzione della soluzione più stupida.

In Germania «Der Spiegel» impagina un reportage fotografico delle manifestazioni di protesta in tutta Europa.

Mentre addirittura il «Washington Post», che pure dista un Oceano, pubblica un lungo servizio, firmato da Philip P. Pan, sulle manifestazioni di protesta in Lettonia contro il modo di affrontare la crisi da parte del governo e per chiedere elezioni anticipate. La rabbia montante ed il diffuso malumore in parecchi paesi sopratutto dell’est Europa trovano ben più spazio nel giornale statunitense di quanto se ne rintracci nei nostri.


«Dominique Strauss-Kahn, capo del Fondo Monetario Internazionale – scrive Pan sul Post – afferma che la crisi finanziaria potrà causare tumulti e agitazioni “quasi ovunque” ed elenca Lettonia, Ungheria, Bielorussia ed Ucraina fra le nazioni più vulnerabili. “Potrebbe peggiorare nei prossimi mesi” dice Strauss-Kahn alla BBC.»

Be’, quando questo accadesse, gli italiani, come il corvo calviniano, arriveranno per ultimi: ultimi a saperlo, ultimi a capirlo, avranno meno strumenti per comprendere che cosa sta succedendo tutt’intorno a noi in Europa, a partire dai vicinisimi Balcani. Saranno i cittadini meno preparati d’Europa. In compenso avranno avuto una posizione netta e ben ponderata sull’opportunità o meno di giocare l’amichevole Italia-Brasile. 

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Se un giudizio per un opera o un impresa si può dare solo al loro compimento ecco a cosa ci hanno condotto le politiche liberiste degli ultimi venti-trentanni .

Piazzale Loreto? Certo glielo auguro anche io a questi esseri ignobili. Ma non dimentichiamo che per ottenere Piazzale Loreto ci sono voluti anni di guerra e non dimentichiamo che l’attuale società è molto più interconnessa e fragile di quella di allora, ed in caso di guerra – locale civile o mondiale nucleare possibile se si estende e si aggrava la crisi dell’occidente USA in testa - la caduta nel disastro sarebbe molto più verticale ed irrimediabile di allora ,,, potremmo dimenticarci la civiltà.

 

 

77
08 Feb 2009
alle 20:57

Fabius

Alieno...Vergognati!!!!!..Ti, ribadisco il mio augurio, di  provare il dolore del signor..Englaro..!!!! 

76
08 Feb 2009
alle 20:54

Alieno

@Storm: sicuro di quel che dici? Per me ti sbagli e ti spiego dove tu scrivi: 

In assenza di legge un magistrato NON PUO' negare giustizia a chi la chiede.

Può, può. Lo fa regolarmente. A tanti cittadini. Con ritardi e costi impossibili per definire giustizia quel che ne esce, comunque, aldilà della sentenza.

Ma può anche perchè tante volte vediamo che il cittadino si rivolge al magistrato e lui dichiare che non è competente!

Capito? Deve dare giustizia, non può negarla, ma dice di non esser competente. Oppure non può perchè non è il LUOGO di competenza. Eppure, il cittadino è sempre lì, è sempre quello, a chiedere giustizia, ma vedi, parrebbe che i magistrati, in certe condizioni, nemmen rare ti posso testimoniare personalmente, non pensano affatto di dover emettere sentenza comunque: rinviano, trasferiscono o non si pronunciano per incompentenza perfin di luogo, non solo di argomento.

E perchè allora, in assenza di un presupposto fondamentale per dar giustizia, cioè una legge su cui farne di giustizia, non dichiare la propria impossibilità?

Senza legge, caro Storm, la giustizia vale meno di quella di un Condominio o di una rissa di strada dove il più forte decide come stanno le cose.

Senza legge, su cosa si fa giustizia? A propria totale discrezionalità?

Ma "forziamo" anche quest'aspetto, anche se per me è fondamentale. E diciamo quel che ho già scritto: ci si rifà a principi generali, in assenza di dettato specifico della norma. Se proprio si deve fare giustizia per forza, si fa così.

E quei principi generali, nel nostro ordinamento, dicono che si tutela la vita e che l'eutanasia è illegale! Ed allora?

Allora significa che con la scusa di dover far giustizia per forza, usando principi generali si è finiti per fare invece, una INGIUSTIZIA e grave!

Poi continui:

Se poi viene approvata una legge dopo il fatto, questa nn può MAI portare conseguenze penali. Se fai una cosa oggi che è lecita, se domani diventa reato non puoi finire in galera. E' l'abc del diritto, suvvia.

Ma certo che è così, l'Abc lo conosco anche io e mi pare che sia stato violato, come spiegavo sopra, gravemente quell'alfabeto di giustizia.

Perchè quando non c'è una legge, vedi, non è che si possa fare a proprio piacimento in presenza di leggi generali altre.

La legge attuale C'E' GIA', l'eutanasia è PENALMENTE PERSEGUIBILE! Non si tratterebbe affatto di retroattività. Una legge non può, nel nostro ordinamento e nella nostra cultura giuridica, esser RETROATTIVA (è questo il termine tanto perchè vedi, l'abc non mi è sconosciuto, suvvia, e magari arrivo anche alla lettera F!).

Come ho detto si sono fatti degli errori gravi (ingiustizie anche) stratificati come ho detto: i magistrati non potevano. E proprio dovendo, dovevano applicare legge generale esistente: non si può fare eutanasia. Parlando di cibo ed acqua, non si ha un accanimento terapeutico. La volontà del soggetto deve essere documentata. E così via.

Poi mi dici che l'attenzione alla presenza o assenza di legge è per te eccessiva. In un certo senso io non faccio che ripetere questo: troppa burocrazia, politica, troppo chiaccherare di tutto tranne che di amore ed di Eluana. Ho speso decine di post ricordando questo!

Ma siccome non si può avere un'ordinamento inutile dove ognun può fare quello che vuole, siccome esiste una necessità politica di far sì che la norma preveda i casi possibili nelle relazioni tra cittadini (diritto privato, che ho studiato) e tra cittadini e Stato o Enti Pubblici (che ho studiato e fino alla F, per quello che ricordo, ci arrivo), dove di interesse particolare in modo specifico, altrimenti in modo generale, la norma serve in uno Stato Civile che voglia definirsi tale.

Cosa farò? Dinanzi ad una legge che ritengo ingiusta? Quello che fanno tutti i cittadini che ritengono una legge ingiusta: protesto, manifesto, parlo, scrivo, voto.

Si chiama democrazia. Si chiama civiltà. Ritengo di poter essere sufficientemente presuntuoso per riconoscermi come cittadini civile e democratico.

Faccio quello che fanno coloro che vogliono l'eutanasia. Perchè ho gli stessi diritti e non si capisce perchè mai io non potrei fare le stesse cose: la mia condizione di cristiano, non mi delegittima dall'essere cittadino come tutti gli altri e dunque non è che faccio "cose strane", la vogliamo piantare o no con questo che sempre di più rivela la sua profonda matrice razzista? Sono un cristiano e non per questo meno cittadino italiano di ogni altro e dunque piantiamola con questo odio, razzismo assurdo, che vìola principi fondamentali di una cultura civile e democratica.

Che io ho molto, molto più di tanti cittadini che prendono a pretesto una manifestazione cercando di fare muro muro con la polizia, cercando lo scontro, perchè dentro hanno altra cultura che apprezzano. Io ho manifestato. Io ho votato. Io non sono affiliato nè simpatizzante con terroristi. Io sono cristiano e cittadino rispettabilissimo: non ho pendenza alcuna, nè con la società, nè col codice! E toh, sono cristiano. Ma questo non ti basta per chiedermi che stranezze mai dovrei fare!!

Questo è subdolo pensiero di pregiudizio e razzismo, è un porsi discriminatorio assurdamente antidemocratico.

Dunque che farai tu nel caso fosse fatta legge avversa? Io mi auguro che nemmeno debba chiedertelo, dando per scontato che ti servirai degli strumenti civili e democratici a disposizione. Perchè non sono razzista. E ti considero innocente in quell'essere davvero civile e democratico, in assenza di prova contraria. Cioè non sarò come te, chè per il solo fatto d'esser io cristiano chissà cosa diamine dovrei fare.

Che non è tacere! I cristiani devono tacere per te? Non per me. Anzi, i cristiani devono partecipare di più, guarda.

Per me va contro la mia "morale" anche che sia illegale la prostituzione. E però lo scrivo, lo dico, non taccio, ed allora? Hai consigli altri da dare?

Dove sarebbe la mia ipocrisia? Spiegalo bene, non si capisce.

Forse vorrai dire che io potrò fare obiezione di coscienza. IO, per me, posso decidere tanto. Pagandone le conseguenze. Come chiunque ne fa, se ciò è illegale. E lo farei certamente: vado in galera, se la mia coscienza mi dice che altrimenti, mi farei più danno!!! Qual'è mai il tuo problema?

Non sarei nè il primo nè l'ultimo e non solo tra credenti!!

Perchè è proprio quello che dico sempre: non sono ipocrita, sei tu che non mi leggi bene. Dinanzi alla vita, la morale della vita, della persona, la legge è subordinata, non la piega.

SONO IO CHE SCRIVEVO che fu legge quella razziale nazifascista e sono IO che ho scritto che coloro che agirono per coscienza, allora, non piegando la coscienza alla legge, salvarono la nostra dignità di italiani, cioè non accusando ebrei, non perseguitandoli e magari salvandoli. Perchè è proprio così: si fa obiezione di coscienza, la legge non è tutto, se si parla di vita, di persone!!

Leggi bene prima di definire il prossimo, a vanvera, ipocrita!

Gli italiani voteranno di conseguenza e si ricorderanno la morale che gli piace di più. Gli italiani, aldilà della legge, avranno una loro coscienza. La responsabilità politica è tenere conto anche della morale del popolo ma loro hanno un diretto interesse nel tenere conto del consenso del popolo, proprio perchè c'è, appunto il voto. I politici non sono alieni venuti da marte, sono cittadini italiani, devono esserlo per forza se sono eletti, per essere eleggibili, dunque non esageriamo con le distanze tra le responsabilità.

I governi musulmani GIA' fanno l'ipotesi che dici. E più che governi, associazioni altre nei governi, come i Fratelli Musulmani, tra cui l'Ucoii e tanti che ogni tanto ci ricordano che il nostro Paese sarà islamico.

Tu fai il tuo con i mezzi democratici a disposizione, incazzati pure, come me, come chiunque altro, islamici compresi. Finanto che si rispetta legge e democrazia, legalità, altrimenti, relative conseguenze e festa finita.

Quando mai io ho detto che si deve IMPORRE alcunchè? Io non imporrei, l'ho scritto più volte, la mia fede, nè la mia volontà. L'unica imposizione che faccio, non di fede, è civile e democratico tentativo col voto. Come ogni altro.

E ti dico che nemmeno avrei impedito in alcun modo a Welby di suicidarsi, al massimo tentato di dissuadere, ma mi sembra che avesse le idee ben chiare e quella volontà che ritengo sbagliata, non cristiana, la rispetto.

Non c'è affatto auto-gol, c'è coerenza. Gli incoerenti, sono i confusi, tra i cattolici, che sono perchè Eluana muoia o tra coloro che se ne fregano. Gli altri, cattolici da una parte o chi la vuole morta, son coerenti con se stessi, con il proprio credo. Io ho quello cristiano, dove altri hanno materialismo, relativismo, soggettivismo e quel culto nuovo che si afferma, come in Spagna, in Olanda, dello Statalismo.

Compito mio di cristiano è di difendere e diffondere il mio credo, il Vangelo. Degli altri compiti mi interesso meno e non rinuncio alla mia missione cristiana.

Alieno

 

 

75
08 Feb 2009
alle 20:48

civis romanus sum

Lunedì 9 febbraio, ore 16
Piazza Palazzo, davanti alla Prefettura di Cagliari
Presidio per la difesa della Costituzione e il diritto alla libertà individuale in tutte le fasi dell’esistenza, contro l’indebita intrusione del Governo e della Chiesa nella vita privata dei cittadini di uno stato laico

Lunedì 9 febbraio, ore 17.30
Davanti alla prefettura di Vicenza
Presidio organizzato dai PD per la difesa della laicità e della forma democratica dello stato

Lunedì 9 febbraio, ore 17.30
Via Cavour (davanti alla prefettura), Lodi
Presidio

Lunedì 9 febbraio, ore 18.00
Piazza Cermenati, Lecco
Presidio a cura della Tavola Laica

Lunedì 9 febbraio, ore 18.30
Via Tasso, di fronte alla Prefettura di Bergamo: “Per Eluana, Per la Costituzione. Anche a Bergamo”

Martedì 10 febbraio, ore 17.30
Piazza San Babila a Milano, piazza San Carlo a Torino, Largo Ciro Menotti a Pisa, Campo de’ Fiori a Roma, piazza Nettuno a Bologna. La Consulta di Bioetica promuove un sit-in nazionale “Per Eluana Englaro e lo Stato di diritto”

Martedì 10 febbraio, ore 17.30
Piazza Roma, Ancona
Aderendo al sit-in nazionale indetto dalla Consulta di Bioetica, il circolo UAAR di Ancona (ancona@uaar.it) promuove un sit-in provinciale per Eluana Englaro e lo Stato di diritto

Martedì 10 febbraio, ore 17.30
Piazza Bra, Verona
Manifestazione promossa dalla Consulta di Bioetica

Sabato 14 febbraio, dalle 10 alle 17.30
Cremona, zona del mercato
presidio UAAR (per informazioni, cremona@uaar.it)

Sabato 21 febbraio, dalle 10 alle 18
Crema, piazza del Duomo
presidio UAAR (per informaizoni, cremona@uaar.it)

74
08 Feb 2009
alle 20:44

civis romanus sum

Eugenio Scalfari - Non poteva esserci scempio più atroce

“Non ci poteva essere operazione più spregiudicata e più lucidamente perseguita.
Condotta in pubblico davanti alle televisioni in una conferenza stampa del premier circondato dai suoi ministri sotto gli occhi di milioni di spettatori.
Non stiamo ricostruendo una verità nascosta, un retroscena nebuloso, una opinabile interpretazione. Il capo del governo è stato chiarissimo e le sue parole non lasciano adito a dubbi. Ha detto che «al di là dell´obbligo morale di salvare una vita» egli sente «il dovere di governare con la stessa incisività e rapidità che è assicurata ai governanti degli altri paesi». Gli strumenti necessari per realizzare quest´obiettivo indispensabile sono «la decretazione d´urgenza e il voto di fiducia»; ma poiché l´attuale Costituzione semina di ostacoli l´uso sistematico di tali strumenti, lui «chiederà al popolo di cambiare la Costituzione».
La crisi economica rende ancor più indispensabile questo cambiamento che dovrà avvenire quanto prima.
Non ci poteva essere una spiegazione più chiara di questa.”
“Eluana scelta dunque come grimaldello per scardinare le garanzie democratiche e radunare in una sola mano il potere esecutivo e quello legislativo mentre con l´altra si mette la museruola alla magistratura inquirente e a quella giudicante.
Questo è lo spettacolo andato in scena venerdì. Uno spettacolo che è soltanto il principio e che ci riporta ad antichi fantasmi che speravamo di non incontrare mai più sulla nostra strada.”
“Quale migliore occasione di questa per dare la spallata all´odiato Stato di diritto e alla divisione dei poteri così inutilmente ingombrante? Non ha esitato davanti a nulla e non ha lesinato le parole il primo attore di questa messa in scena.”
“Ha detto che i suoi sentimenti di padre venivano PRIMA degli articoli della Costituzione.”
°°°
“Ci sono altri due obiettivi che l´uso spregiudicato del caso Englaro ha consentito a Berlusconi di realizzare.
Il primo consiste nella saldatura politica con la gerarchia vaticana; il secondo è d´aver relegato in secondo piano, almeno per qualche giorno, la crisi economica che si aggrava ogni giorno di più e alla quale il governo non è in grado di opporre alcuna valida strategia di contrasto. ”
°°°
“Ci sono altre somiglianze più nostrane che saltano agli occhi. Mi viene in mente il discorso alla Camera di Benito Mussolini del 3 gennaio 1925, cui seguirono a breve distanza lo scioglimento dei partiti, l´instaurazione del partito unico, la sua identificazione con il governo e con lo Stato, il controllo diretto sulla stampa. Quel discorso segnò la fine della democrazia parlamentare, già molto deperita, la fine del liberalismo, la fine dello Stato di diritto e della SEPARAZIONE DEI POTERI costituzionali.”
“In quel passaggio del 3 gennaio ´25 dalla democrazia agonizzante alla dittatura mussoliniana, gli intellettuali ebbero una funzione importante.
Alcuni (pochi) resistettero con intransigenza; altri (molti) si misero a disposizione.
Dapprima si attestarono su un attendismo apparentemente neutrale, ma nel breve volgere di qualche mese si intrupparono senza riserve.”

“Vedo preoccupanti analogie.”

“E tutto è sciaguratamente avvenuto sul «corpo ideologico» di Eluana Englaro. Non ci poteva essere uno scempio più atroce.”


73
08 Feb 2009
alle 20:41

Dante

Alieno, la tua confusione mentale in materia religiosa mi impedisce di capirti. O forse la mia mente è piccola in confronto al tuo mirabile intelletto. Perciò avevo deciso di rinunciare a risponderti.

Ma il tuo messaggio N. 68, quando dici che la fede non c'entra, e ci descrivi il tuo concetto di "democrazia" ...Oddio, che brutto esempio di schiavitù mentale. Degno dei tedeschi (non tutti per fortuna) nel 3o. Reich, di cui Goebbels diceva: "...se io comandassi loro di buttarsi giù dalla finestra lo farebbero subito senza battere ciglio...".

Bravo. Vai avanti così, tu e così tanti (purtroppo) che la pensano (ancora) come te. Vai a baciare il tuo padrone Berlusconi e offrigli la tua anima. Bel esempio di libertà.

Mi dispiace per te. Ma fai sul serio o sei un miscredente che vuole screditare i cattolici fingendosi cattolico e scrivendo cavolate? Comunque, non ti rispondo più, che leggerti è perdere tempo.

Saluti

Dante 

72
08 Feb 2009
alle 20:27

civis romanus sum

Martedì 10 febbraio Sit in per Eluana .

http://www.consultadibioetica.org/

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SCAPPA ELUANA, SCAPPA !

Ormai non ti prendono più questi maiali in tonaca !

A Beppino Englaro faremo un monumento. Un posto di riguardo a fianco dei tanti martiri della Libertà morti sui milioni di roghi innalzati all'ombra della croce. Un padre che con caparbietà, tenacia e costanza ha lottato per anni per accontentare la sua povera figlia contro il cancro della croce e alla fine l'ha spuntata. Poteva comodamente portarsi sua figlia in un paese civile per sottrarla definitivamente dalle grinfie dei cristiani come lei avrebbe voluto, ma come è nel suo diritto di cittadino italiano ha preferito far valere i suoi diritti a casa sua, ha voluto farlo in friuli. Ha lottato e combattuto legalmente, ha fatto valere i suoi diritti e quelli di tutti noi italiani liberi ed da voluto riportarla a casa dandoci un esempio su come si combatte contro il cancro cattolico che divora la società italiana.

VMBRA PROFVNDA SVMVS

 

71
08 Feb 2009
alle 20:22

Alessia

@Storm: hai tutto il mio rispetto per quel che hai scritto, con cattolici che hanno una posizione di questo tipo interagire è possibile, utile e costruttivo.

Sull'autogol della Chiesa sulla vicenda concordo. Anche se la mossa politica è stata fatta per l'appunto dai politici (e per fini tutt'altro che etici secondo me), vescovi cardinali e quant'altro hanno perso l'ennesima importante occasione di mostrare un'apertura. Non si chiede loro di cambiare idea, o di legittimare l'eutanasia. Gli si chiedeva soltanto di rispettare "il diverso", perchè non spetta a loro il giudizio.

70
08 Feb 2009
alle 20:10

Alessia

La legge italiana deve negare il libero arbitrio sulla propria vita quindi?

Lo ripeto: scherzi?

69
08 Feb 2009
alle 20:09

Storm

Responsabilità di magistrati: non possono fare legge, la devono applicare. La legge la fa il popolo tramite i suoi fiduciari eletti.

In assenza di legge un magistrato NON PUO' negare giustizia a chi la chiede. Giudica secondo analogia (le altre leggi) i principi generali dell'ordinamento, rifacendosi agli usi, infine secondo equità. Se poi viene approvata una legge dopo il fatto, questa nn può MAI portare conseguenze penali. Se fai una cosa oggi che è lecita, se domani diventa reato non puoi finire in galera. E' l'abc del diritto, suvvia.

Tutta questa attenzione alla presenza o assenza di una legge per me è eccessiva. Se viene approvata una legge oggi che dice una cosa, e tra due anni alle elezioni vince un altro schieramento che ne fa una opposta, che magari legittima l'eutanasia tout-court che farai, Alieno? Tacerai perchè i rappresentanti del popolo han fatto una legge con tutti i crismi? O all'improvviso la legge non ti interesserà più perchè va contro la tua morale? Per me la seconda, e allora meno ipocrisia adesso!

Pre me la legge è importante, la morale è più alta. Ma nessuno può imporre la sua morale agli altri. Ricorda che Gesù avrebbe potuto farlo, ma ha scelto di offrire il suo insegnamento facendosi umile, anzichè imporlo scendendo dal cielo su un carro di fuoco. Chi siamo noi per fare il contrario?

Se alla maggioranza degli italiani va bene una certa morale (es. aborto, divorzio, PACS ecc) sbagliata non possiamo imporgli una morale diversa. Dobbiamo parlare, urlare, testimoniare che sbagliano, sperando di fargli cambiare idea. Ma MAI imporgli la nostra morale. Sarà poi il Signore a giudicare chi ha agito bene.

Ma l'imporre ad altri la propria visione della vita e delle cose come si sta facendo in questo caso a mio modo di vedere non fa altro che allontanare anime dalla Chiesa. Io so che se un governo musulmano cercasse di fare altrettanto a me, andrei su tutte le furie. Posso imaginare come si sentano i non cattolici. Bell'autogol, questo accanimento su Eluana...

68
08 Feb 2009
alle 20:07

Alieno

Alessia: non sto scherzando. Ma tu forse non vuoi intendere.

La fede non c'entra, il Vaticano non c'entra, non ce lo tiriamo in mezzo per forza.

E' grave ciò che dici, gravissimo, è democraticamente inaccettabile ciò che scrivi.

Perchè non si deve obbedire alla legge della Chiesa, ma alla legge civile italiana. Tutti, anche cristiani, islamici, comunisti, fascisti, muratori, insegnanti, tutti.

A meno che anche tu sia della schiera che a forza di farsi ripetere che gli italiani cristiani non son capaci di intendere e volere o che comunque devono essere ignorati o deportati, la prende sul serio, ma così facendo si vìola un principio democratico fondamentale per cui cristiani votano, si esprimono, come tutti gli altri.

Quella di ignorare continuamente che sono cittadini italiani a far legge e di ripetere ossessivamente che è il Vaticano, che non siede in Parlamento, che non ha preti in parlamento o tra i ministri, che non ha guardia svizzera a minacciarci come polizia religiosa in Iran, che nemmeno alimenta violenza e terrorismo come usa in altre ideologie rosse e nere ed in altri culti, ha fatto molti danni se ha raggiunto anche te quell'idea.

Chi se ne frega se il Clero parla per intercessione divina. O se altri parlano per intercessione di Marx. O di altri. Hai idea di cosa si parli, quando si parla di democrazia? Demos-popolo, Kratos-potere, si parla di popolo sovrano, popolo in cui ci sono anche cristiani: che c'entra l'intercessione divina qui? Si parla di cittadini, di carne, di cervelli, che a te possono dispiacere, nel caso di cristiani o islamici, ma hai gli strumenti democratici per dire la tua.

E' questa la libertà autentica, non la tua che toglieresti a chi non ti sta simpatico.

E tu sei nell'illiceità, nell'illegalità, come me e chiunque altro se non obbedisci a leggi e normative fatte in quella democrazia e libertà di popolo!!!

E sei liberissima di fare obiezione: ideologica o religiosa, di coscienza, ma ti assumi le conseguenze perchè la legge è uguale per tutti, mai sentita? Anche se a te non piace perchè sembra TROPPO cristiana!

Ci mancherebbe, Alessia, che facessimo ciascun la legge che gli pare.

Dici che siete tanti. Qual'è il problema? Ma non si fa democrazia coi sondaggi. Si fa col voto. E' lì, col voto, che si compie la libertà, non coi sondaggi che ognuno fa come gli aggrada, condizionandoli come vuole, è così facile volendo, raccontarsela come si vuole.

Col VOTO! Tu che vorresti negare voto a cristiani, che parli di sondaggi perchè ve le siete raccontati da soli le vostre idee e devono valere per tutti, sei pericolosamente fuori da una cultura democratica e civile, sei una talebana, un'integralista, ideologica o religiosa, fa poca differenza!

I tempi stanno per cambiare..

L'ora sta arrivando..

E basta con queste ridicole minacce del popolo alla riscossa. E' una vita che ce le raccontante ed una vita che ve le raccontate credendoci poi pure.

Dimostriamolo col voto. Fai i tuoi appelli, dalla tua parte. Io farò i miei, ai "cristiani" di avere responsabilità anche dinanzi ai commenti come i tuoi, sui cristiani, nonchè su Eluana alla prossima tornata elettorale, sai quella democratica, sai quella in cui un popolo libero vota e pazienza se il sondaggio diceva altro...

Io non vedo lontano come te, non ho affatto tanta presunzione arrogante. Vedo meglio più vicino guardando avanti, non sono così supponente. Più vicino vedo un governo che a te non piace. Vedo che te lo tieni. Poi vedo meglio al presente. E' un governo che non ti piace, come Ratzi, che è vivo e parla, bontà sua, non mi pare sia illegale: te li tieni.

E vedo molto meglio il passato: cosa vedo? Vedo un sacco di persone che hanno già detto, come fai adesso, simili minacce premonitrici. Vedo falliti. L'ho visto anche all'ultimo voto dire che non erano tempi rosei davanti, tutti soddisfatti.

Ed infatti, parrebbe, siccome tanti come te dicevano che davanti l'ora è vicina della riscossa avanti popolo ed il sol dell'avvenire, siccome come te tanti già gongolavano che non erano più tempi rosei, noi altri, la maggioranza fino a prova contraria (e che maggioranza cara mia!) ha visto bene, di togliere tutto quel rosso, così che avessimo davanti tempi più rosa!!

Meno rosso davanti, e più rosei tempi oggi e domani, parrebbe, aldilà del tuo antidemocratico atteggiamento con cristiani italiani, cultura oltretutto, molto incivile, che di solito si realizza in due modi:

nel ridicolo perchè aldilà delle previsioni saccenti, è un fallimento su tutta la linea.

nella violenza, perchè mancando cultura democratica, si vuole averla vinta lo stesso, la democrazia è un'optional.

Io mi auguro si resti nel ridicolo, come l'ultima volta, ma non sarei violento nel caso avessi torto perchè qualcuno mi ha spiegato qualcosa della libertà e della democrazia e mi piace sentirmi, oltre che cristiano, molto civile in questo.

Come vedi, io non stavo scherzando, ma vorrei tanto l'avessi fatto tu!

Alieno

67
08 Feb 2009
alle 20:01

Fabius

 Cara, Alessia, brava..io sono cattolico..poco praticante..ma mai mi sognerei di prevalere..specialmente in questi casi..tutto ciò deve essere confinato nella propria autodeterminazione..tra non  molto madre  Chiesa, ci manderà, a casa un opuscolo raccomandanoci, le ore più idonee..per fare..popò..a questo siamo!!!..

66
08 Feb 2009
alle 19:49

Fabius

Alieno....VERGOGNATI!!!!!!!!!! bel Cristiano!!!!!!..complimenti!!!!!

65
08 Feb 2009
alle 19:46

Dante

Bravo Storm, interessante chiarimento. Condivido le tue conclusioni.

64
08 Feb 2009
alle 19:46

Alessia

"Il Sig. Englaro non è cattolico. E' lecito che la morale cattolica venga imposta per legge ai non cattolici?

Sì! E' lecito, può non piacere, ma è lecito."

 

@Alieno: Spero tu stia scherzando.

Ma ti rendi conto di quel che scrivi? Allora un musulmano, un ateo, un buddista e un animista devono obbedire tutti alla legge della Chiesa perchè "è così?"

Ma ti rendi conto che non ci sono prove che il clero parli per intercessione divina?  Che ciò che dica sia la verità suprema ed indiscutibile?

Libertà signori. Se a te non piace, se alla chiesa non piace, me ne frega poco, a me come a chi non si sente di farne parte.

E non sono io sola. Siamo in tanti, e siamo sempre di più, caro Alieno. Dato un'occhiata agli ultimi sondaggi d'opinione? Ai pareri dei giovani?

Il tuo intervento è frutto del fondamentalismo più estremo.

Ma i tempi stanno per cambiare. Anzi, sono già cambiati. E cambieranno ancora, passo dopo passo, e.. ne riparliamo tra vent'anni. Io ho come una mezza idea di come sarà il mondo nel futuro e non lo vedo molto roseo per Ratzi&co.

63
08 Feb 2009
alle 19:45

Fabius

 Caro, don Padrini, i nostri politici..(converrai con me )  di tempo, ne, hanno avuto parecchio per, colmare il vuoto legislativo circa il testamento biologico..ma, si sa, i politici italiani, hanno altro a cui pensare..come rubacchiare..quà..e..là  e spesso..insieme a qualche compagnuccio di merenda di là del Tevere..benedizione..annessa!!! Ciò, che è cronaca, di queste ultimi, giorni, e ore, è solo la conseguenza  di un sodalizio ormai..collaudato tra Chiesa e politica..che, di etico credo abbia ben poco!!!

62
08 Feb 2009
alle 19:43

Alieno

Non sono d'accordo per niente, Don Paolo, quando dice che Beppino vuole una legge, forse a lei viene automatica fiducia per Beppino che io, nel vedere la sua capacità di essere nell'inganno e nell'errore, pur nella buona fede, non posso concedergli serenamente.

Perchè se Beppino volesse una legge, ha aspettato 17 anni senza averne, ora ha la possibilità aspettando giorni, di averne una.

Ma lui, non solo non si ferma, ma toh, guarda, ha cambiato anche la procedura: anzichè cominciare come da prassi ed annunciato con la riduzione del cibo e dell'acqua, hanno eliminato da subito. Ben sapendo che così prima si arriva ad una situazione di non-ritorno o di danni "irreversibili" per cui Eluana non sarà più nella condizione di prima: avrà probabilmente davvero bisogno di terapia, accanimento e non le basterà più solo acqua e cibo per vivere.

Allora io credo sia legittimo dire che Beppino non vuole affatto una legge. A meno che non sia la SUA legge, la SUA volontà. Va bene anche un'assenza di legge ed una sentenza.

Altrimenti, ora potrebbe averne, ma lui ha così fretta di uccidere sua figlia o nel caso vivesse lo stesso qualche giorno di troppo, di ridurla in modo che non possa più vivere solo con cibo ed acqua, ma con accanimento per cui seguire la strada dell'accanimento come grimaldello.

Beppino ha la sua etica personale ed è la Sua volontà che cerca di attuare, avere una legge non gli basta, si affretta nel rischio di averne una, ad uccidere sua figlia o a renderla nella condizione di non poter vivere solo con acqua e cibo per farlo poi.

Mi scuso per la franchezza con cui esprimo le mie considerazioni, ma nemmeno Beppino scherza, purtroppo e mi ritengo in diritto di farlo in quell'espressione democratica che ce lo permette, nonchè per responsabilità di dire la mia anche per conto di chi non ha voce o ne ha troppo poca.

Ma sarei ben lieto di sbagliarmi di brutto e scusarmi profondamente ed allora Beppino ASPETTI che si faccia una legge alla svelta, visto che il governo è molto determinato a farlo e c'è una disposizione parlamentare a farlo, avendo un caso che si è rivelato nella sua natura di interesse di natura pubblica e non privata, urgente per tanti cittadini.

Mi sbaglierò? Beppino si fermerà? Per quanto mi riguarda, per quanta buona fede possa avere, chi fa esecuzione di morte in assenza di volontà del soggetto documentabile e soprattutto di legge, non è altro che un assassino, un omicida. Il fatto che ci sia assenza di legge, ma una sentenza che è ambigua perchè non doveva esserci (e doveva comunque essere in clinica sanitaria e non casa di riposo, per quella sentenza), può farmi dire, concedo, che è ambiguamente sospetto di grave omicidio ed assassinio. Efferato crimine nell'ambiguità, che si compie su un familiare.

Siccome parrebbe che si tenga così tanto all'ortodossia della burocrazia e della legalità, mi auguro fortemente che qualora fosse fatta legge e sia legge contraria a quel che Beppino compie con l'aiuto di altri, tutti costoro siano perseguiti penalmente per legge, con coerenza.

E con carità cristiana sperando che abbia più tempo e calma per riflettere, capire, amare, non odiare ed essere perdonato nel pentimento.

E se quell'improbabile eventualità fosse possibile, io sarò firmatario di quella proposta di applicare legge, con coerenza, perchè so che quella condanna, cristianamente, non lo ucciderà e non sarà certo una legge della vendetta o del taglione, ma civiltà, ragione e coerenza per quanto mi riguarda.

Gli errori qui si sono accumulati uno sull'altro in strati che vanno liberati e distinti, riconosciuti nelle loro responsabilità piene.

Responsabilità della politica: non c'è legge. Ma relativa responsabilità, percè diciamolo, ai cittadini non sembrava la cosa più urgente da chiedere al voto. Ferrara lo dimostra bene, come i Radicali lo dimostrano bene per opposti motivi. Dunque responsabilità di tutti noi, non solo della "politica" sempre dando colpe a casaccio, alla zozza società ecc.

Responsabilità di magistrati: non possono fare legge, la devono applicare. La legge la fa il popolo tramite i suoi fiduciari eletti. I magistrati non hanno elezione di popolo, è un tradimento! E se proprio non poteva astenersi, allora abbiamo leggi non specifiche ma generali a tutela della vita, non dell'eutanasia!

La Corte che ha verificato la validità di quella legge. Non doveva per i motivi sopra. Ma ha raddoppiato il tradimento. E pure quella non essendo organo elettivo del popolo sovrano, faccio notare, sempre aggirata quella volontà popolare, quale che sia!

E poi medici, Beppino e chi compie quest'omicidio, naturalmente, in primo luogo, prima di ogni altro, sono responsabili e materiali esecutori.

A meno che non abbia decenza di aspettare, se ha aspettato 17 anni come dice, dei giorni!

Fretta di uccidere nel togliere subito e non gradatamente, acqua e cibo a sua figlia.

Fretta per paura d'una legge che si diceva di volere?

E' indispettito ed ormai non la vuole più? Ci sono solo questioni di principio qui, dinanzi alla vita, alle persone?

Mi scuso se a qualcuno i miei sembreranno commenti troppo diretti, pur spiegando... ma non manco di rispetto a nessuno, tantomeno a Beppino, non più di quanto lui ne manchi a me, col suo fare ed il suo dire e la sua pretesa di silenzio e che questa tragedia assuma una dimensione privata che lui stesso ha scelto di rendere pubblica quando occorreva. Oggi forse non occorre più, avendo ottenuto una sentenza che non doveva esserci perchè non c'era legge su cui farne!

Nessuno si offenda e tutti si sentano offesi.

Alieno

61
08 Feb 2009
alle 19:26

Storm

C'è una questione legislativa e legale, di una sentenza che ha valutato NON la legittimità di sospendere l'alimentazione e l'idratazione ma la legittimità di seguire le indicazioni di Eluana, precedenti al suo incidente, sorvolando in modo superficiale su un problema altrettanto grave, che non interessa solo Eluana ma tutti gli i taliani, ovvero SE l'idratazione o l'alimentazione siano "farmaci" (quindi sospndibili....) oppure un SALVAVITA, qualcosa di connaturato alle esigenze umane.

Invece no, don. La sentenza ha esaminato questo punto e ha detto chiaramente che l'alimentazione via sondino è terapia medica, tanto che il sondino può essere applicato e tolto solo da medici. Non sono d'accordo, perchè una volta messo il sondino, chiunque lo può usare, ma i giudici hanno deciso così.

Io trovo molto pericoloso voler ribaltare una sentenza in questo modo, anche se i giudici possono sbagliare. Hanno valutato, hanno deciso, ne risponderanno a Dio. Le manifestazioni davanti all'ospedale, il continuo indignarsi in tv, l'agitarsi dei politici, mi danno il voltastomaco.

La situazione di quella ragazza e della sua famiglia è estrema. Se ci fosse la stessa attenzione ed indignazione per altre situazioni ugualmente gravi, sarebbe meglio spesa.

60
08 Feb 2009
alle 19:24

Dante

Grazie don Paolo per l'immediata risposta. Il tuo punto di vista è interessante, lo terrò a mente e rifletterò. Comunque provo a risponderti velocemente.

Prima di tutto, e nonostante le mancanze legislative, i tribunali si sono già pronunciati. Che il Ministro del Welfare, la Regione Lombardia ed altri vengano a mettere ostacoli alla magistratura non è degno di uno Stato di Diritto. Queste sono "cose da Terzo Mondo", e te lo dice uno che è nato nel Terzo Mondo. Nel mio paese sottosviluppato, con tutti i suoi problemi, molte cose funzionano meglio che in Italia.

La legislazione è arretrata rispetto ad una tecnologia medica che permette di prolungare una vita in stato vegetativo, ridotta ai minimi termini. Ma se la poi si fa la legge, basata sui principi cattolici dei nostri pii membri del governo... secondo una morale cattolica non condivisa dal Sig. Englaro... allora, dovrà lui e famiglia subire una legge di ispirazione cattolica inacettabile per un non cattolico?

Gridare all' ingerenza del Vaticano... no, non dico questo. Accetto che il Vaticano non c'entra, e magari gli esponenti del governo hanno agito secondo la loro coscienza ...cattolica. Ma il cattolicesimo dei fedeli giustifica questa arroganza capace di imporre agli altri la nostra fede e valori, e di calpestare le decisioni dei tribunali?

Posso condividere la difesa della Vita, ma non condivido in assoluto l'aver tramutato il problema di coscienza di una famiglia in un affaraccio politico. E purtroppo non ho nessuna fiducia in questo governicchio quasi dittatoriale nè nella possibilità che possa risolvere qualcosa nè riparare i suoi stessi errori.

Cari Saluti

Dante 

59
08 Feb 2009
alle 19:23

Fabius

Bravo, Dante..hai centrato il problema..Perchè, i cattolici, devono imporre, sempre le loro leggi? Uno stato deve, saper, garantire anche chi cattolico non è..la Spagna in questo, ci ha dato una gran lezione di laicità..putroppo..il Vaticano..è nel nostro territorio..e si sa.. furbi  prelati..insieme..a furbi politici = oscurantismo!!!...in Italia, volendo..ragionare, si potrebbe chiedere quanto segue: La persona , nella propria maturità psico- fisica dispone, in caso, di comprovata malattia inguaribile, di essere, lasciato morire con dignità nei modi, che, la moderna medicina ci possa permettere..sarebbe troppo?..io.. lo vorrei..ma certamente non l'imporrei agli altri..mi sembra così semplice...volendo, essere, un pò "fiscali " vorrei fare delle considerazioni..quanti sono gli " Hospice" (ospitanti casi come Eluana) diretti dalle varie curie?..a quanto ammonta il bisness  degli stessi ? immagino..molto.. se, cessa, la sofferenza di molti .. Grazie Alieno..per i tuoi corsi..e ricorsi..storici..che forse siano di attuale..memoria..Berluski????...

58
08 Feb 2009
alle 19:07

Alieno

Perchè nella nostra cultura democratica, è così difficile comprendere che i cristiani italiani sono cittadini come i non cristiani?

Mi domando se i problemi di fede siano anche in quella fede... democratica.

Per es. Dante:

Il Sig. Englaro non è cattolico. E' lecito che la morale cattolica venga imposta per legge ai non cattolici?

Sì! E' lecito, può non piacere, ma è lecito. Com'è lecito che sia approvata una morale non cattolica se diventa legge, per volontà non cattolica. E' lecito se una legge è di sinistra anche se sei di destra, è lecito se è legge di destra anche se sei di sinistra e dunque, dal momento che i cristiani sono PERSONE e sono nel nostro caso CITTADINI con diritto di voto o rappresentanti di popolo, è lecito.

Si chiama cultura democratica. Mentre, se cominciamo a dire che i cristiani non possono dir la loro in quanto cristiani, allora siamo talebani. Allora siamo integralisti come in Iran. Allora la democrazia diventerebbe uno scherzo di pessimo gusto!

Se votiamo un gay e quel gay riesce a fare una legge specifica per i gay, cosa ci importa di chiedere, come fai per i cristiani, se sono i cattolici il 90%, il 50%, il 30%?

Se si fa legge specifica per insegnanti, ha importanza la percentuale di insegnanti o si deve considerare la volontà del popolo sovrano che elegge governo, elegge parlamentari, dunque dà fiducia e poi, eventualmente, non soddisfatti, si cambia destinatari di fiducia in quell'alternanza possibile in una democrazia?

Comunque sarà Beppino Englaro a dover rispondere dei sui atti davanti a Dio, no?

Anche Beppino, ma anche noi, da cristiani, che si ha nel nostro credo una responsabilità, pratica, che non è solo fregarsene, stare a guardare, pregare in silenzio, ma "sui tetti", non è solo tenere Cristo per sè, ma diffonderlo tra gli uomini e San Paolo ci ricorda "Guai se non predicassi il Vangelo" nella prima lettera ai Corinzi.

Già, il Vangelo. Ma allora mi chiedo quale sia la tua fede, aldilà della Chiesa Cattolica che ti piace o meno e nel farti domande sui peccati mortali, se quel Vangelo poi lo nascondi sotto il tappeto e Cristo vuoi che resti nascosto e non ad illuminare l'umanità, come invece ci raccomanda. Forse la tua non è fede debole, forse... è altra fede? Qual'è quella fede tua che definisci "particolare"?

Allora nessuno può stare inerte, assente, distratto dinanzi al Cristo sulla croce e non ci basta affatto, da credenti, pensare che tanto son cavoli di Beppino, non ci riguarda... o che tanto pensa a tutto Dio e noi non si debba far nulla per Lui. Nessuno, intendo, tra i cristiani credenti.

Secondo me, anche se non posso esserne certo, la povera Eluana è ormai un vegetale senza speranza di recupero. Vive artificialmente grazie ad una tecnologia che alcuni anni fa non era disponibile.

Il sondino tecnologia alcuni anni fa non disponibile? Anche tutto il resto che serve, per esempio, per sterilizzare strumenti ecc per ridurre mortalità nel parto. Anche gli strumenti di analisi per ridurre la morte non erano disponibili. Anche un bypass, l'insulina, non erano disponibili. Ed allora bisognerebbe capire che le domande giuste, non sono queste. Se lo fossero, sarebbero giuste sempre, anche per tutte le altre cose.

Ed allora si scopre che non basta dire "secondo me" perchè dinanzi alla vita, il "soggettivo" non ci basta. Non ci basta che un terrorista islamico decida che un ebreo non debba vivere, che non è una persona, ma una scimmia, un maiale e dunque deve crepare. A noi ci occorre qualcosa di più "oggettivo" superando quei relativismi, quegli inganni del "sè" e del "soggettivo". E ci occorre non solo per fede, ma per Ragione per cui diverse "soggettività" devono essere in grado di convivere, devono essere ordinate in qualche modo.

E "secondo me" non è certo un'oggettiva certezza, perchè un "secondo me" lo diceva anche Mengele mentre usava ebrei considerati sub-umani come cavie ad Auschwitz. Era un suo "sè" relativo, tristemente diffusosi ed affermatosi riguardo alle grandi domande sull'uomo, la sua vita, la sua dignità, il suo essere persona.

Ma perchè usare la fede per "deresponsabilizzarci" quando è una fede che "libera" e che ci parla di "amore" e dunque, in quella libertà, in quell'amore, sempre abbiamo più responsabilità?

Noi pretendiamo di farlo con Dio, ma non lo facciamo, possibilmente, tra uomini. Amo mio figlio e non mi limito ai doveri, assolvo alle responsabilità che scaturiscono dalla mia libertà di amarlo (nessuno può obbligare ad amare nessuno), dalla responsabilità in quella libertà (nessuno può impedirmi di farlo se voglio, posso finire in carcere, ma nessuno può impedire di uccidere il mio prossimo se davvero voglio!).

Solo tornaconto? Certo, si fanno cose per dovere, sacrifici e responsabilità. Tuttavia le cose riescono meglio e meno pesanti se si fanno con amore e responsabilità. Io mi fermo dinanzi ai passaggi pedonali e magari mi scoccia, ma non se lo trovo giusto, capisco il senso ed allora non è più solo "dovere", non è solo un fastidio, ma una responsabilità che mi assumo e che voglio assumermi, perchè è "la cosa giusta".

Dove non basta la fede, ci risponde talvolta anche la ragione!

L'amore cristiano dov'è? Nel portare la Verità! Nel portare la Verità cristiana che è il Bene degli Uomini nell'infinito amore di Dio per gli uomini che noi ricambiamo così, attivando quell'amore che altrimenti sarebbe solo "unidirezionale". Cambiando noi, cambiando gli altri nel cambiarci.

Non sarebbe amore cristiano far finta di nulla, l'indifferenza, il menefreghismo, l'opportunismo dinanzi alla vita.

Ma è aldilà della fede, nella nostra ragione civile (che dentro ha moltissimo di cristiana origine) che noi scopriamo che comunque, la vita di qualcuno non è mai un fatto "privato", ma ci riguarda tutti. Quando muore qualcuno, interessa socialmente tutti, interessa responsabilità (autorità, investigazione, magistratura ecc). Perchè è non solo cristiano dire che non sono solo fatti di altri, perchè invece è ragione civile anche, a ricordarcelo.

Ragione civile che non ci permette di fare esecuzione di morte, poi, a meno che non si abbia certezza aldilà di ogni ragionevole dubbio. RAGIONEvole dubbio, la fede non c'entra. E, faccio notare, nel nostro Paese, l'esecuzione di morte non c'è ed anzi, siamo promotori di moratoria contro, anche per salvare feroci assassini, figuriamoci.

E qui di dubbi ne abbiamo moltissimi, anche tu: "secondo me.. potrei anche..". Ed allora, in presenza di dubbio, si usa l'umiltà d'una prudenza dinanzi alla vita. Oppure siamo davvero un po' talebani.

Ed allora, dove sta l'amore cristiano? Non sta l'amore di una madre nel dire al figlio se sta sbagliando? O si preferisce, al "buono", il buonismo per cui, anche se vede che sta sbagliando, deve tacere per non indispettirlo? Buonismo, ma non "bontà". Ed allora perchè pensare che non è amore cristiano?? 

Il percorso legale.... anche se è doloroso per me ricondurre tutto in termini burocratici e politici, quando si è dinanzi a questioni come la persona e la vita, la sua dignità (era burocraticamente e politicamente lecito, legale e perfin doveroso denunciare ebrei ed ucciderli con le leggi razziali nazi-fasciste e però a me la questione burocratico-politica non mi avrebbe convinto nemmeno un po' ed oggi salviamo la nostra decenza solo perchè molti italiani andarono oltre a quella burocrazia-legalità-politica-istituzioni ed agirono, molto meglio, per coscienza dinanzi alla vita!!), ecco, anche volessimo ricondurre limitatamente solo lì, politica-burocrazia, c'è molto, molto da dire.

Perchè i tribunali non potevano decidere. Non c'era legge. Dunque ne hanno fatta una loro. Senza mandato del popolo per farlo, senza ruolo istituzionale per farlo. Ed allora deve decidere il popolo, cioè il Parlamento e non un giudice, nemmeno un P.d.R. ha il diritto di violare un popolo che invece deve garantire nella sua sovranità, perchè Napolitano è un servo del popolo sovrano e non il contrario!!

E se non c'era legge e però per forza si voleva emettere sentenza (ma non si doveva, perchè un magistrato può solo applicare legge, non farne di sue in sua assenza, non è democratico, è anticostituzionale anche!), allora ci si doveva riferire a leggi generiche che esistono e che ci dicono che il nostro ordinamento, a partire dalla Costituzione, tutela la vita e non permette esecuzioni di morte, eutanasia ecc!

Allora così vien fuori alla luce che a fare i furbi sono altri, per altri interessi: ideologici, politici, partitici ed egoistici, ma non democratici.

Napolitano non può essere lodato. Da me, dico, cittadino italiano. Perchè non è stato dalla parte del Popolo Italiano, popolo sovrano, ma dalla parte di magistrati che hanno fatto sentenza in assenza di legge e loro potendo solo applicarne. Dalla parte di subdole volontà politiche compiacenti, come si nota oggi ascoltando la sinistra che salvo rare eccezioni (cattolici teo-dem) parlano di burocrazia, politica, fanno la propria propaganda accusano, ma non parlano di Eluana, di amore per lei, di riconoscimento, di etica, solo di politica e burocrazia. Loro per primi dovrebbero dire: Signori, il Parlamento deve riunirsi e decidere per fare una legge che i magistrati poi possano applicare in nome del popolo sovrano. Ma non lo fanno.

E la Costituzione ha richiesta di riforme a sinistra e destra: perchè solo Berlusconi è "capace di qualsiasi cosa per imporsi"? Napolitano ha parlato di necessità di riforme costituzionali, di accordi necessari per farli. Anni fa D'Alema ci provò, ma fallì per le divisioni intestine alla sua parte politica. Avidi di potere allora pure loro! O la tua è faziosità e demagogia mal argomentata tra l'altro, come se ne può vedere anche in questi giorni, dove gli interessi urgenti e prioritari, magari, dovrebbero essere una vita lasciata morire senza conoscere certezze e volontà. Si chiama omicidio. Si chiama tortura. Si chiama non nasconderti questa verità, anche amore cristiano. Si chiama anche, quella di richiedere legge fatta da un parlamento e non da magistrati, in nome del Popolo Italiano Sovrano e non solo di Beppino Englaro, di avere comunque prudenza dinanzi al dubbio, cultura civile, cultura democratica, aldilà della fede.

Tu vedi gli errori del Vaticano e dei cristiani che hanno fede ma anche ragione.

Ed io vedo i tuoi errori, quelli di Napolitano, di una certa parte politica.

E come te, sento utile scriverlo.

Cari saluti Dante.

Alieno

 

57
08 Feb 2009
alle 18:32

don Paolo Padrini

Caro Dante,

io credo fermamente che Beppino sia libero di pensarla come vuole...scusa se sono diretto.

Nessuno è obbligato ad essere cattolico, o credente, assolutamente.

Quello che si sta giocando però io non credo sia un duello tra la Chiesa cattolica ed i "laici".

Qui non c'è una chiesa cattolica che vuole imporre la propria visione ma ci s0no due elementi che non si possono non considerare.

C'è una questione legislativa e legale, di una sentenza che ha valutato NON la legittimità di sospendere l'alimentazione e l'idratazione ma la legittimità di seguire le indicazioni di Eluana, precedenti al suo incidente, sorvolando in modo superficiale su un problema altrettanto grave, che non interessa solo Eluana ma tutti gli i taliani, ovvero SE l'idratazione o l'alimentazione siano "farmaci" (quindi sospndibili....) oppure un SALVAVITA, qualcosa di connaturato alle esigenze umane.

Qui si è messo insomma tutto insieme, e quindi il rischio è quello che, insieme ad una sentenza (che fa legislazione...non dimentichiamolo) passa di fatto una legge che legittima in modo indifferenziato l'utilizzo della sospensione alimentare ed il conseguente processo eutanasico. 

Poi c'è un elemento politico. Il governo italiano, legittimato dalla costituzione, ha delle regole.....e se i politici vogliono votare una legge che ha adrenze alla dottrina cattolica (ritrovandosi ad esempio nel maggior numero ad essere credenti...ipotizziamo) perchè dobbiamo subito gridare all'ingerenza del Vaticano.

I politici sono liberi di votare: facciamoglielo fare a voto segreto....e tutto si può fare.

Se poi la gente non sarà d'accordo c'è l'istituto del referendum....

Detto questo, ribadisco la vicinanza alla famiglia Englaro, ma non posso non chiedere che si attenda una legge, per un principio di precauzione, e dopo - attenendosi alla legge - si proceda di conseguenza.

D'altra parte Beppinovuole una legge, e ha detto ancora oggi che il Governo è in ritardo su questo importante tema....

Allora fa bene a spronare il governo....

allora, dico io, diamo la possibilità al governo legittimo di fare una legge....

 

 

56
08 Feb 2009
alle 18:17

Dante

Caro Don Paolo,
Un'altra volta sono testimone di fatti che richiamano in me forti interroganti sulla fede cattolica in genere e sulla mia fede in particolare. Non capisco se la mia fede è poca e debole, e magari sono in peccato mortale e non degno di ricevere l'Eucarestia. Probabilmente ciò che penso offende Dio e la Chiesa? Potresti dirmi anche di no, ma.... anche se la Chiesa mi accetta ancora nel suo seno, non so se mi sento io in condizioni di accettare una Chiesa come questa che vedo.
Il Sig. Englaro non è cattolico. E' lecito che la morale cattolica venga imposta per legge ai non cattolici? Una cosa simile fanno in Iran e nei paesi mussulmani ...così arretrati ...loro ...talebani!! Sicuramente in Italia ci saranno un 90% di battezzati. Ma quanti sono veramente cattolici credenti e praticanti? Il 60%, 50% ...30%?
Comunque sarà Beppino Englaro a dover rispondere dei sui atti davanti a Dio, no? Ma perchè imporgli quel che lui considera un supplizio? Non sarà che il Sig. Englaro dopo tanti anni avrà avuto modo di meditare più di nessun altro e decidere con sincerità?
Se toccasse a me, potrei anche agire in modo diverso, magari accettare il dolore come insegna la Chiesa. Ma sarebbe decisione mia, perchè devo imporre con la forza o la legge la mia fede o la mia morale a chi non ci crede?
Perchè tutta questa paura per la morte? Non ci ha insegnato Cristo che la morte non esiste, non ha vinto Lui sulla morte? Perchè non lasciare che l'anima di Eluana si ricongiunga col Signore o raggiunga l'esito finale che la sua fede personale indica?
Secondo me, anche se non posso esserne certo, la povera Eluana è ormai un vegetale senza speranza di recupero. Vive artificialmente grazie ad una tecnologia che alcuni anni fa non era disponibile. Quando fecero l'autopsia a Terry Schiavo, caso simile di qualche anno fa negli USA, trovarono che la corteccia cerebrale (sede della coscienza e delle funzioni superiori) era sparita, ed il cervello era diventato una massa atrofizzata. Le cellule cerebrali, una volta perse, non si rigenerano. Ma possiamo aspettarci un miracolo? Certo, ma se Dio volesse che Eluana rimanesse in vita, perchè non fa il miracolo subito, adesso?
Quà vedo non solo un errore del Vaticano, della Curia o gerarchia, ma anche di buona parte del gregge. Scrivono nei blog e nei forum su Internet, chiamano a Radio Maria e insultano e danno degli assassini a Beppino Englaro e l'equipe medica, fanno picchetti davanti alla clinica e affrontano gli "assassini" con agressività. E l'amore cristiano dove l'hanno messo? In tasca?
Secondo me la Chiesa fa bene a chiamare al rispetto della vita, alla sacralità del dolore, organizzare seminari, incontri di preghiera per Eluana ed i suoi, ecc. E basta così. Gli attacchi dei cardinali e e del popolo cattolico, e le azioni ostruzioniste delle autorità (cattoliche?) contro le decisioni dei tribunali non vanno bene per niente, secondo me.
Pur dando la ragione alla Chiesa sugli argomenti morali, c'è da dire che in questo caso c'è stato un lungo percorso legale attraverso diverse istanze giudiziarie che hanno stabilito, seppure sulla base di una legislazione imperfetta ed incompleta, il diritto della famiglia Englaro ad interrompere l'alimentazione di Eluana. E allora, perchè le autorità della Regione Lombardia, del Ministero del Welfare, la (screditatissima) Presidenza del Consiglio vogliono a tutti i costi calpestare ciò che i tribunali hanno deciso? E che altro poteva fare il presidente Napolitano se non segnalare e disapprovare tali abusi arroganti ed anticostituzionali? Ma poi arrivano i cardinali a bacchettare Napolitano (che ha fatto il suo dovere) e a lodare Berlusconi.
Bravi e furbi cardinali. Gettano benzina sul fuoco di colui che, a quanto pare, è disposto a portare il conflitto istituzionale fino alle ultime conseguenze. Avido di potere, arrogante, intollerante di qualsiasi controllo ed autorità superiore, Berlusconi è capace di qualsiasi cosa pur di imporsi, fino a cambiare la Costituzione a suo piacimento. Così domani ci ritroveremo coi medici a denunciare gli extracomunitari, la censura anche su Internet (come nella Cina), ed ogni opposizione bollata come "terrorismo". In tal caso, dal carcere aspetterò la tua visita.
Cari Saluti
Dante

55
08 Feb 2009
alle 17:39

Alieno

Vorrei condividere questa riflessione con i cristiani, tutti.

Vorrei farlo perchè questi, sono giorni tristi, per noi, che siamo "attaccati" fortemente perchè parliamo di amore, di vita, di Eluana e non solo di "prospettive-istituzionali", non solo come un Pd, Repubblica, Napolitano ed altri.

Ed io non vorrei che questo spaventasse la nostra fede, il nostro essere cristiani e soprattutto vorrei che fosse data più forza, sostegno alla Speranza che la nostra Fede propone agli uomini, anche e soprattutto in questi giorni, anche per Eluana.

La riflessione comincia con dei passi del Vangelo:

Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati;
non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;
chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.
Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa."

(Mt 10-26,38).Pensavo, a quel nostro Cristo che si è fatto uomo, carne, corpo per amore nostro.
E non si è contentato, pensavo, d'essere uomo qualsiasi. Ma uomo che non si "difende" e non si sottrae alla croce. Mettendosi così, come uomo, senza fuggire la croce, Gesù si è fatto uomo e corpo come un uomo che non può difendersi.
Non si difende dalla "giustizia" di giudici e di tanta gente, tra chi lo ama e soffre con Lui e per Lui, che invece lo vuole crocifisso e dileggia Lui e chi lo ama.
Ed allora penso ad Eluana, ai magistrati del nostro tempo, a quelli che volevano Cristo sulla croce, non riconoscendolo o proprio nel riconoscerlo, volendolo morto, seviziato, offeso tra altri che lo amano, anche loro offesi in quell'offendere Lui. Il loro odio in risposta proprio per l'amore che Cristo propone.
E penso che riconoscere in Eluana il messaggio del Cristo che si fa carne e non si difende, sia la sua volontà di rappresentare gli uomini che muoiono e non possono difendersi, che non possono fuggire, che sia per loro, anche, che Lui la croce non evita. Può impedirlo, ma non vuole, perchè così, solo così
Cristo è con loro, gli indifesi: noi da che parte stiamo?
Siamo divisi, si parla di istituzioni, politica, burocrazia, si vorrebbero cristiani silenziosi se non possono addirittura esser fatti sparire per l'amore che propongono, odiato quell'amore, disprezzato, deriso, ma un cristiano è già avvertito e non si sottrae a quell'avvertimento, non si soprende:
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada".E nemmeno cristianamente dobbiamo essere sospresi di una volontà del padre di Eluana che sua figlia muoia per fame e per sete escludendo la possibilità della vita e della croce perchè Gesù viene "infatti a separare il figlio dal padre..".
E le nostre preghiere non debbono nascondersi, la nostra fede non deve finire sotto un tappeto per "convenienza", per "sfiducia" nella propria fede, ma deve essere, essere invece "predicatelo sui tetti."
E da cristiani, non dobbiamo temere ciò di cui siamo avvertiti.
Perchè "Beati i perseguitati per causa della giustizia perchè di esi è il regno dei cieli".
"Guai a me se non predicassi il Vangelo"
ci dice San Paolo nella prima lettera ai Corinzi.
E se come accade in questi giorni, i cristiani sono offesi, disprezzati, anche qui, se tenteranno di impedire la voce cristiana è perchè, Gesù ci avverte,  "Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi". "La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie" .
Gli apostoli prima di noi hanno sperimentato subito la Verità in questa Parola di Gesù.
Non dobbiamo temere, nè cedere alla tentazione di allontanarci, come alcuni fanno nel disprezzarci, da Gesù, non rispondendo dunque con eguale disprezzo o odio perchè, come raccontano gli Atti, parlandoci di apostoli ripetutamente perseguitati, arrestati, messi in prigione:" Ma essi se ne andarono lieti di essere oltraggiati per amore del nome di Gesù".
Eluana è anche l'occasione per misurare la nostra fede.
Ed anche Eluana merita la nostra fede in Cristo, il nostro amore nell'amore di Cristo per noi tutti.
Il Signore ci dia la forza, ci conceda il Suo Spirito Santo, ci permetta di essere cristiani migliori e questo fa, se solo noi lo permettiamo, lo ascoltiamo, Gli obbediamo per fiducia in quel Suo amore che è la nostra fede, la nostra Speranza.
Alieno
54
08 Feb 2009
alle 17:25

Alieno

Politica-istituzionale. D'accordo, interessante... ma la Vita?

Ma Eluana?

Alieno

53
08 Feb 2009
alle 16:04

Jack

Mi permetto di segnalare un editoriale di Ezio Mauro apparso su "La Repubblica" che mi sembra chiarisca in maniera assai convincente alcuni aspetti della questione, soprattutto in una prospettiva politico-istituzionale.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/07/la-svolta-bonapartista.html

52
08 Feb 2009
alle 15:03

Alieno

@Fabius: anche per me, ogni persona che abbia un po' di onestà intellettuale, non può notare il travagliato percorso democratico del nostro paese, con sentimenti da guerra civile, che abbiamo anche oggi, anche a fascismo e guerra mondiale conclusa, grazie al comunismo.

Perchè ogni persona intellettualmente onesta (compresi tanti ex-compagni che sono ex proprio per questo e che oggi non si raccolgono più in un improponibile, inaccettabile Partito Comunista con falce e martello), sa benissimo che il Pci non voleva affatto una "democrazia". Un compagno di ieri e di oggi sa che il progetto era una dittatura. Una dittatura del proletariato e il necessario scontro di classe, la rivoluzione per arrivare a quella dittatura. Da qui i sentimenti da guerra civile che oggi persistono a fascismo e guerra finita (ma non per loro, nè ieri, nè oggi), da qui la insufficiente e fasulla cultura democratica che tenga un po' di conto la libertà. Perchè non gli è propria in quel desiderare sempre rivoluzione, conflitto, scontro di classe, lotta dura, per aver dittatura di proletariato. E non democrazia, ma dittatura. E non libertà di voto, ma riferimenti come l'Urss, i soviet, il Maoismo, perfino un lontano Pol Pot che perfino un poi convertito al new age buonista come Tiziani Terzani approvò come uomo meritorio, mentre in pochissimi giorni faceva sparire nel nulla, migliaia e migliaia di esseri umani, barbaramente e sparire ogni speranza di libertà e democrazia.

Nemmeno si può parlare di democrazia con onestà intellettuale, se pensiamo ai comunisti che appunto, erano nella costituente. Perchè fai conto, oltre ai tanti soggetti altri tutt'oggi presenti nei salotti intellettuali o nella politica, lo stesso attuale Presidente della Repubblica, tal Napolitano, quando l'Urss schiacciò nel sangue il tentativo dei magiari di liberarsi da quella dittatura, raccomando con tutto il Pci di schiacciare quella controrivoluzione in modo severo ed esemplare. Come osavano! Sono dei reazionari tremendi i comunisti, poi quando hanno possesso del comando. Prima rivoluzione e cambiamento anche violento, ma poi, guai a chi s'azzarda, si cristallizza tutto. Eppure il Pci era nella costituente. Eppure, essendo in una costituente che si proponeva d'esser democratica, tifava apertamente per dittature e dittature feroci. Ed oggi, ancora, non esita a simpatizzare per dittature di rosso colorate, come Cuba. Che quel "bolscevico" non sia che onestà intellettuale riconoscer presenza, è anche nella cultura che è stata imposta. Una cultura fortemente retorica nell'elemento della resistenza partigiana ed antifascista. Con un problema di cui tener conto intellettualmente ed onestamente in quel tratto egemonico "bolscevico": pura propaganda. Sono sparite le tracce che fanno emergere la non-democraticità, l'assenza propositiva di libertà del Pci nella costituente. I partigiani comunisti non combattevano per la nostra libertà democratica contro i fascisti. Ma per imporre dittatura, possibilmente quella soviet, diventandone satelliti e sudditi. Tant'è che tanti partigiani uccisero tanti a guerra terminata. Tanti non fascisti e perfino partigiani anti-fascisti perchè a loro la libertà democratica interessava pochissimo, era un passaggio transitorio. Si ha dimostrazione di bolscevismo applicato, proprio nell'intellettualità proposta: letteratura. Sparisce tutto o quasi ciò che non è approvato dal Comitato Interno o col bollino rosso autenticato di compagni. Perfino sospetti di poca ortodossia comunista, scrittori, artisti vari, vengono emarginati. Abitudine dura a morire: perfino oggi. Perfino nel cabaret, certi circoli alla Zelig ti fanno morire di fame piuttosto che assumerti se sei anti.comunista e se non spari sul Berlusca una volta, se non hai repubblica o il manifesto sotto il braccio una volta.. Storie raccontate da uomini non sospetti di fare tifoseria ultras politica o ideologia a buon mercato. Come Iacchetti, il comico che ci racconta come lui fosse sempre stato emarginato e messo in ombra perchè l'Unità sotto il braccio non ce l'aveva e non era tra i compagni di cricca a ritrovarsi a parlar di comunismo, beati compagni rivoluzionari e sempre comunque di politica, anche negli spettacoli. A lui interessava solo fare il comico, ma in quel circoletto, capirai, c'era spazio per più impegnati: Silvio Orlando, Paolo Rossi, Claudio Bisio che perfino recentemente usa bambini per spiegarci che nascono comunisti. E' l'eredità di quel bolscevismo che è ovunque a permearci oggi, figurati nella costituzione dove nella Costituente c'erano comunisti del Pci!

E' quell'egemonia ed eredità comunista per cui la storia, la nostra storia italiana è stata adulterata, violata, ora omertosamente, ora beceramente con falsità estrema ed arrogante. Per cui l'Anp, l'associazione nazionale partigiani, ha via via fatto fuori tutti i partigiani non comunisti (liberali, democratici cristiani ecc). Se ieri li faceva fuori fisicamente, oggi culturalmente: se ne sono dovuti andare tutti o quasi, perchè la propaganda bolscevica era quella che doveva istruire generazioni a dire che i partigiani erano "solo" comunisti. Negando gli eccidi, le stragi, la ferocia bestiale e brutale anche a guerra finita, in Toscana, in Emilia Romagna.. Negando anche brutalità bestiali che non hanno alcuna legittimazione ideologica se non quella che nell'odio disumano legittima ogni cosa. Come capita per esempio, a Claretta Petacci, condannata a morte con Mussolini (ma lei non era che l'amante: che c'entra l'ideologia, la politica? Sarà piuttosto la ferocia dell'odio che l'ideologia disumana porta con sè?), appesa, a testa in giù e poi stuprato quel povero corpo, già morto, con bastoni infilati dove puoi immaginare. Questa realtà storica, questa onestà storica è sparita, con la volontà anche di compagni di ieri, Pci che fece la costituzione, così come ancora oggi è un problema parlarne: si incazzano pure. Ti danno del fascista, del bugiardo, non si può, come non si poteva delle foibe, non si può nemmeno ricordare i crimini immensi del comunismo che nel mondo ha battuto ogni record: oltre 100 milioni di morti per il comunismo, quel comunismo che tutto è nella sua natura tranne che libertà, democrazia, umanità e che però, ha fatto parte della Costituente, ha fatto la costituzione.

Questo non comporta che si debba cancellarla in toto. Si parla di riforme costituzionali. E non si capisce perchè se ne parla il cdx, si vorrebbe cancellare la Costituzione e si bercia di scandalo gravissimo, se lo fa il csx (e lo fa e da tempo) allora son solo innoque riforme, miglioramenti alla Costituzione che si propone: sarà sempre quel razzismo ideologico per cui c'è la superiorità morale del comunista ed il resto è inferiore o bestia?

Io credo che si debba rafforzare la democraticità del nostro Paese. Lasciando che sia il popolo più sovrano. Cioè i poteri vengono affidati a parlamento e presidente del consiglio, questi votati dal popolo direttamente. Mentre Napolitano, come ogni P.d.R. non è votato dal popolo.

Ed io infatti trovo scandaloso, in quest'ottica, la lunga teoria che ho dovuto sopportare nella faziosità di P.della Repubblica di sinistra. Praticamente senza alcuna alternanza democratica. Deve essere di sinistra quando al governo c'è il cdx si dice, per garantire meglio la rappresentazione di tutti i cittadini, anche quelli all'opposizione. Poi però, uguale discorso non si fa nel caso inverso. Abbiamo avuto un governo recente, quello di Prodi, in cui era tutto di sinistra: presidente del senato, presidente della repubblica, presidente del consiglio dei ministri e ministri e mi pare evidente l'ipocrisia e una malattia nella nostra "democraticità". Come se non bastasse, a peggiorare democrazia, abbiamo magistrati che fanno vanto di essere di sinistra e reclamano diritto di fare partecipazione politica. Quando un giudice dovrebbe essere, tra tutti, cittadini e organi istituzionali, la figura meno sospetta di faziosità per garantire, anche nella forma, la massima imparzialità. Invece vediamo magistrati in Piazza, firmare appelli politici, dichiare la propria fede, perseguitare nemici politici lasciando gli altri, più vicini, nel ricatto con la pistola carica sul tavolo oppure totalmente esclusi (come a Tangentopoli, come per i casi D'Alema-Fassino, Prodi, Unipol, Why Not): lì sono i veri poteri forti ed occulti. Non dove si perseguita continuamente, anche se non si riesce a condannare. I poteri occulti sono dove nemmeno si intraprende iniziativa giudiziaria, dove se parte per sbaglio una scheggia impazzita, la questione si chiude subito alla svelta.

Lì, dove sono muri di gomma, si perde la trasparenza d'una democrazia che ancora deve affermarsi e migliorare in questo Paese, insieme alla sua Costituzione.

Dunque tu sorridi Fabius, ma tanti, siamo davvero sempre di più, sorridiamo quando sentiamo compagni ed ex compagni solo parlare di democrazia che non è nella loro radice, che non è nella loro cultura e che continuamente dobbiamo vedere nel sobillare odio, guerra civile, ricerca di lotta e scontro contro forze di polizia, partecipando oppure strizzando l'occhio dietro le quinte ed il paravento di discorsi ambigui che non li condannano apertamente, li legittimano. E poi magari sfuggono di mano, capita il guaio, non si controlla più la bestia che è scappata dalla gabbia ed allora son cavoli amari per tutti, perchè questi mettono in pratica le parole usate e raccomandate, gli appelli. E muore Calabresi, vengono le Br e le nuove Br e son cavoli amari per tutti, ma vedo, nessuno ha imparato la lezione perchè, appunto, la nostra cultura democratica va migliorata così come, per ottenerlo, va migliorata la nostra Costituzione di eredità ANCHE e non solo, bolscevica e in quella cultura fintamente democratica ma con altre aspirazioni mai spente, autoconservativa.

Aldilà di Napolitano o Berlusconi, tu intanto guardati i filmati di Terry Schiavo. E nota come il Pd, per esempio, nemmeno per finta parla di amore per Eluana, per la vita, solo di diritti istituzionali, politica, politica, politica, burocrazia ma di amore o di Eluana nisba.

E la frase di Napolitano sul monopolio dell'esser vicini a chi soffre non significa un'emerito niente: è il solito vecchio politichese, vecchissimo insulso linguaggio della politica che nella sostanza non dice niente, basta essere autoreferenziali ed il plauso dei peones compagni è automatico.

E dunque in quel niente, c'è come al solito l'incoerenza, la contraddizione: nessuno ha il monopolio della vicinanza a chi soffre. Nessuno allora, nemmeno il Padre, i radicali, chi vuole Eluana morta con un integralismo che in assenza di certezze, sa essere spietato e mettere ogni scrupolo di coscienza nel cassetto delle cose inutili.

Credo di aver argomentato, perchè credo non serva a nessuno dire quel che sono gli errori senza spiegare perchè: siamo adulti, un perchè sì, un perchè no, non ci basta.

Alieno

Quel Pci

51
08 Feb 2009
alle 14:06

Alieno

@Claudio: se avevi già capito della diversità fiosiologicamente ogg. allora mi scuso per avertelo ricordato inutilmente. E se non hai scritto parolacce e non ci sono offese intollerabili come dici, nemmeno io potrei darmi spiegazione: non fosse stata censura e magari incidentalità? A me capita spesso, ormai lo so, ci ho fatto abitudine.

A te scoccia sentirti dare del bolscevico? Del comunista? A parte che ne sarei felice, perchè sai che per me, nazista o comunista, si equivalgono nella sostanza. Ma allora, perchè non puoi supporre che, egualmente, a me dia fastidio che io sia definito nazista, fascista? Oppure come tante volte hai fatto, pure tu, razzista?

E se tu, però, ritieni che io sia razzista davvero, perchè magari approvo una norma che regola l'immigrazione clandestina, non siamo in quella condizione fisiologica che dicevo e che tu già sai, per cui la diversità di pensiero offende? Per te son razzista, per me affatto. Ed allora, il dialogo permette a te di spiegare perchè per te sono razzista e a me di dire perchè non lo sono e che tu sbagli offendendomi.

Ed allora, se tu dici che vorresti che cristiani fossero deportati se credono in Cristo e Madonna, fuori dal nostro Paese, io ho diritto di dire la mia che a me appare evidente: odi cristiani in quanto tali. E tu hai diritto di spiegare che invece no, che li deporteresti e gli faresti perdere cittadinanza in quanto adoratori di Cristo o Madonna e per amore..

Ed insomma, nel caso tu continuassi a darmi del razzista e però scocciandoti dell'esser definito bolscevico (scoccerebbe anche a me, come scoccia esser definito razzista eh!), significa che davvero hai ragione: non hai capito nulla del blog, anzi, delle persone, del dialogo, non del blog o di chi lo cura.

Per quanto riguarda gli appelli, non mi riferivo in particolare a te, come non mi riferivo in particolare a te quando dicevo che si tende all'insulto gratuito e volgare troppo facilmente.

Se hai inteso male perchè mi sono spiegato male, allora ti chiedo scusa. Tutti possiamo sbagliare, anche in buona fede, sono certo che accetterai le mie scuse e la mia buona volontà.

E credimi: non sono bugiardo. Non mi stancherò facilmente di insistere nel dimostrartelo, perchè, appunto, non lo sono, non è così faticoso.. :_)

Ciao.

Alieno

50
08 Feb 2009
alle 13:13

Alieno

@Jack: mi rendo conto dei miei limiti, non mi considero bravo nell'esprimermi anche nel non essere capace di farlo in poche parole. Ti ringrazio del consiglio che vorrei far mio, è un consiglio giustissimo, purtroppo son mediocre in questo.

Pensa che anche così scrivendo, se guardo a ciò che ho scritto, vedo di non aver detto ancora un sacco di cose...

un disastro. Il consiglio che dai è buono, ma magari sapessi come si fa..

Su Eluana.

Stando alle parole del padre non basta, purtroppo, per aver certezza d'una volontà di Eluana. Ognuno può, soprattutto nel tempo, alterare i propri ricordi, piegandoli anche incosciamente come desidera, in buona fede. Buona fede che potrebbe essere anche, perfino, quella di un padre che mente pensando di fare così, qualcosa di giusto per Eluana, di rispettarne una volontà. Oppure, anche, quell'episodio dell'incidente, vederla in quel letto sua figlia, può aver fatto venire in mente al padre una circostanza in cui ne parlarono. Ed Eluana magari si espresse davvero in quel senso.

Ma non ci basta, se siamo civili e prudenti dinanzi alla vita e in un "processo" la cui sentenza, poi, è perfino quella di morte.

Come ben sappiamo, un principio civile è quello sentito tante volte al cinema, alla tv, dove per condannare una persona (non solo di esecuzione di morte) si deve essere nella condizione "aldilà di ogni ragionevole dubbio" perchè, il principo civile è questo, non si dovrebbe affatto condannare un innocente per non aver rischio di aver un colpevole assolto.

Gli errori giudiziari in quei processi non mancano e non mancano innocenti dietro le sbarre. Un danno pesante che è peggiore dell'eventualità di colpevoli liberi: è un costo troppo alto. E dunque abbiamo anche colpevoli non condannati a volontà. Ma qui si sta parlando di una sentenza che sarebbe non semplice "danno" grave, ma "irrimediabile".

Le "prove" allora devono essere veramente ben circostanziate, documentate, trovarsi quanto più possibile in quella condizione che ci fa escludere "ogni ragionevole dubbio" che ci sia innocenza e nel nostro caso, che la Volontà di Eluana sia altra.

Avessimo un foglio sottoscritto di Eluana, una volta riscontrata l'autenticità della firma e la non manomissione della dichiarazione, la situazione sarebbe diversa: abbiamo un elemento in più per supporre quella volontà.

Perchè se anche avesse cambiato idea, dovremmo presumere che è più probabile di no, altrimenti, quella dichiarazione di volontà, sarebbe stata modificata.

Ora io ti chiedo, Jack: quanti anni aveva Eluana, quando è successa quella disgrazia? Era una giovane ragazza. Non so quanti anni tu abbia, ma io non fatico a ricordarmi di quando avevo i suoi anni, così come di ricordare chi conoscevo allora.

Quante cose abbiamo detto di desiderare e volere. Ma siamo, quasi tutti, cambiati moltissimo: abbiamo finito per desiderare cose molto diverse. Non mi sposerò mai, mi sposerò subito, con quello, mai con uno così, mai figli, avrò figli: io noto che la maggior parte delle persone modifica la propria volontà e sono ben pochi quelli che restano monolitici nell'esistenza. E ciò accade perchè anche noi siamo vivi e permeabili all'esperienza di condizioni nuove, che scopriamo, che non avremmo immaginato, non quanto poi scopriamo essere. Non riuscirei mai a trovare il tempo e la forza di seguire figli con tutto quello che ho da fare, non ho mai tempo, sono sempre stanco, figurati! Poi uno ha figli e trova una condizione nuova. E ce la fa, trova tempo e perfino voglia: è una condizione nuova. L'espressione di volontà è cambiata, se glielo chiedi, dove prima diceva "mai figli" ora gongola tutto felice quando fai complimento a quel figlio.

Non si chiama incoerenza. Si chiama vita. Non si chiama ipocrisia, si chiama prudenza che non pone tutti questi limiti alle possibilità dell'uomo dinanzi alla vita.

Quanti anni aveva Eluana? Ma lei si era espressa, forse, prima  (non tutti sono concordi però). Tu hai gli stessi identici desideri? Se tu scoprissi, per es. che Eluana dentro ha una coscienza non capace di esprimersi, forse meno "vigile, ma sufficiente per aver volontà di vivere, tu cambieresti idea o resteresti della stessa comunque, ormai è deciso, comunque decide il padre ecc?

Ecco, noi, con prudenza ed umiltà, dobbiamo considerare quella eventualità perchè se tu, alla nuova condizione per cui scoprendo in qualche modo che Eluana abbia una residua coscienza e vuole vivere, cioè diversamente da quanto puoi supporre oggi, cambieresti idea o te ne faresti una, dobbiamo presupporre lo stesso per Eluana: nella nuova condizione in cui si trova, che prima non poteva affatto conoscere e solo supporre ed adesso scoprendo, in questa condizione, che vuole vivere: perchè non essere umili e prudenti dinanzi a questa cosa che può benissimo accadere a me o a te e dunque tenerla come possibilità per gli altri? Perchè nn avere umiltà e prudenza dinanzi alla vita?

Tu cercheresti di aiutare un depresso che vuole ammazzarsi?

Qual'è la condizione di un depresso che vuole morire? Quella di non poter supporre altro che la sua vita non merita di continuare, che la morte è liberatoria, in quella tremenda angoscia e disperazione della condizione in cui si trova: una depressione. Compito civile (e cristiano) è sostenere quell'uomo finanto che è angosciato e dunque non vede altre condizioni possibili, per cui desiderare morte "liberatoria". Compito civile e cristiano è non lasciarlo solo, dargli speranza. E curarlo. Perchè curato, sarà in una nuova condizione, quella che non conosceva, un dopo supposto che lui vedeva ben diveso. Ed invece ecco che improvvisamente, magari avendo pur perduto suoi cari, essendo stato abbandonato da moglie o figli o genitori, avendo delle difficoltà pratiche, economiche ecc, può sperimentare che ci sono ancora molti motivi per vivere comunque, aldilà di questo. Noi assistiamo civilmente anche criminali come Br affinchè non si suicidino tra le sbarre. Perchè la civiltà è quella che offre opportunità alla vita quando è possibile, non alla morte.

Welby è una storia diversa: la sua volontà pienamente cosciente, deliberata, era quella per cui per me era sbagliata, ma era una sua scelta deliberata, consapevole, pienamente, ben dimostrandolo con la sua campagna politica e partitica coi radicali. Non ho problemi a dire che lì, io sono in disaccordo con la Chiesa: Welby sbagliava, questo sì, ma consapevolmente, responsabilmente, non era un suicida reso cieco dalla disperazione, piegato dal peso dell'angoscia.

Qui stiamo parlando di una persona che, senza prudenza o civiltà, senza umiltà, in assenza di sua volontà, ha una condanna a morte. E non siamo per tantissimi motivi, troppi, "alidilà di ogni ragionevole dubbio" per far simile esecuzione.

Meglio un colpevole assolto che un innocente condannato.

E di amore per la vita che si sta parlando. Il mio, per Eluana è quello che rispetta la sua volontà, che davvero vorrebbe la sua libertà in quella volontà, anche se sbaglia, provando a dissuadere, assistere ma lasciando infine liberi: non è così che si fa da genitori verso i propri figli? Sarebbe meglio facessi quella scuola, quel lavoro, avessi quella moglie e non l'altra, che ti vestissi così, che pensassi cosà. E però, aldilà di tutta la buona fede, un genitore ama anche lasciando libertà al proprio figlio di fare una sua volontà (magari scoprendo che se la cava anche meglio, pure questo eh).

Io non imporrei mai una mia volontà su quella di Eluana, così mi è stato insegnato ad amare. Dissuadere quanto si può, ma mai imporre. Contrariamente a certi che semplificano e mi vorrebbero "integralista", io sono davvero all'opposto, molto prudente, molto umile in quell'amore per gli altri, per cui rispettarne la volontà anche quando non sono d'accordo.

A me sembra che invece, in chi è certo che Eluana deve morire o peggio, chi non è certo, dice di avere dubbi e però lo trova giusto e lascia che sia fatto, un vero "integralismo". O forse è un "bigottismo" al relativismo ed al materialismo dei valori di oggi in cui perfino una volontà di Eluana assente, dunque magari altra, viene resa indistinguibile da una volontà chiara.

Quello che chiedo io è la prudenza e l'umiltà dinanzi alla vita, propria ed altrui. E per me questo è un senso, un dettato dell'amore.

Ti sarà difficile crederlo, ma ho sintetizzato (ho tolto frasi intere). Scusami, anche se non si vede, faccio del mio meglio.

Alieno

49
08 Feb 2009
alle 12:36

Fabius

Avete, sentito, le ultime? i nas:anomalie..amminitratitive..potere della chiesa..  lo stesso, che ad Assisi, non si muove  foglia, che i frati francescani..non..vogliano..povero..San Francesco!!...

48
08 Feb 2009
alle 11:18

Fabius

Alieno,Alieno.. ripeto, la colpa non è tua..certo, che, se il destino avesse, deciso diversamente..ora il mondo.. sarebbe migliore!!!.. Sulle, dichiarazioni di Berlusconi circa,del modello "bolscevico" della nostra COSTITUZIONE.. credo..non ci siano dubbi...ogni persona, scevra, da onestà intellettuale non possa che "sorridere"..(mica tanto)..Tutto, è aggiornabile,,nel supremo interresse generale..è già..è quà il problema...magari, vedrei bene qualche bell' articolo..comma x ,che reciti: ogni, volta, che voglio, legge ad personam..i vari lodi..porcellumm..vari..e zitti...non so, perchè, ma non mi sento tranquiillo!!!.. scusatemi..il lungo fuori..topic!!. Spero, vivamente, sia, Napolitano sia, Berlusconi, accolgano l'invito di papà Englaro..chissà, potrebbe, contribuire a dare della vicenda, una lettura  mi auguro, più,corretta senza inutili schematismi!!!

 

47
08 Feb 2009
alle 01:38

claudio

E poi basta con questo continuo chiamare Don Paolo come fossimo bambini e non adulti: non è umiliante dico, per chi lo fa? Mi pare intervenga già, Don Paolo e accorre ad appelli, anche, ma mi pare che la richiesta sia infantilmente esagerata.

Questo non lo avevo notato chiedo scusa.....

Dopo quasi quattro mesi che non scrivo nel blog,io sarei quello che ripetutamente chiama Don Paolo alla censura???

Vedo che la verità come sempre difetta dalla tua parte Alieno,e se vai indietro a cercare nei miei post credo che non troverai richieste di censura da parte mia fatta eccezione per ironici inviti a cestinare discutibili post di discutibilissimi ospiti occasionali.

Comunque puoi sempre fornire documentate prove del tuo dire,ma se la memoria non mi inganna nei post troverai molte più richieste di un certo Alieno che non mie.

Menzognero come sempre,non sei cambiato.

46
08 Feb 2009
alle 01:31

claudio

Alieno,ho già capito da tempo che per te la diversità è fisiolgicamente offensiva,non c'era bisogno che me lo ricordassi tu.I mei non erano neanche commenti più offensivi dei tuoi,e onestamente mi sembra di non aver scritto parolacce,ma potrei esser stato tradito dal sacro furore letterario.

Chiedo solo,e se non sarò accontentato fa nulla,di impedire a te e a quell'altro esperimento,che ogni qualvolta vengano manifestate idee diverse dalle vostre ci si debba sentire sempre dare del bolscevico,dell'odia cristiani e di tutte le altre cazzate che vi vengono in mente.

Se i vostri post non verranno cancellati e i miei di risposta si,vorrà dire che non ho capito nulla del blog e delle persone che lo curano,e allora mea culpa con buona pace di tutti.

45
08 Feb 2009
alle 01:24

Jack

@Alieno n.12

Almeno stando alle parole del padre, la volonta' espressa a suo tempo da Eluana e' chiara ed inequivocabile, e personalmente dubito che stia mentendo. Tuttavia, astraendo dal caso specifico, in mancanza di una volonta' espressa dalla persona sono d'accordo con te che si tratta di una questione estremamente delicata e trovo il tuo invito alla prudenza (ed, aggiungo io ad una seria e profonda riflessione) del tutto ragionevole e condivisibile.

Saluti

PS. A mio parere se riuscissi ad essere un po' piu' sintetico saresti molto piu' incisivo.

44
08 Feb 2009
alle 01:06

Alieno

@Fabius: io farei la vittima?

Leggi bene. Ho scritto che sei tu la vittima. E di questo mi dispiaccio sinceramente.

La Costituzione da cambiare? Era una proposta della sinistra di tanto tempo fa, qualche governo fa.. poi naufragò nelle eterne divisioni interne.

Sarebbe l'ora cambiasse. A meno che non si voglia la Costituzione come un Libro Sacro, fai conto come una Bibbia, un Corano, immutabili per credenti.

Ma ah, già, dimenticavo che il tuo credo è quello che osanna Napolitano. Beh, Napolitano non ha mai detto che la Costituzione non va nemmeno toccata. Anche lui concorda: è necessario arrivare ad un accordo delle parti politiche per ritoccarla, aggiornarla.

Io non auspico che vadano da Eluana Berlusca e Napolitano. Preferirei che tutti potessero vedere, come fu per Terry Schiavo. Quel corpo non era muto, perchè sempre si pretende silenzio dai morti, anche quando son vivi. Urlava sofferenza, dolore, strazio della vita Terry Schiavo.

Facciamo che tutti abbiano possibilità di vedere Eluana, perchè solo Berlusca e Napolitano? Beppino ha scelto una via che infine è pubblica: una sentenza giuridica. Ci riguarda tutti anche per questo. Nessuno può considerare cose come la Vita e la Morte, quando c'è un'esecuzione o un presunto omicidio, una cosa privata. E' invece, la vita, un bene sociale e la morte ci riguarda, su sentenza pubblica in particolar modo, tutti.

E magari oltre a noi si svegliasse la politica e cambiasse la Costituzione: se ne parla da decenni e poi non si conclude mai nulla nei fatti. Sei tu che forse non eri sveglio e non hai mai sentito parlare di riforme costituzionali. Anche da Napolitano stesso che ti lascio osannare a piacere, rispetto i culti degli altri, anche quando non li condivido e sono diversi dai miei.

Alieno

@Claudio: la diversità, di per sè, è fisiologicamente offensiva. Tu, nel dire la tua, è come se mi dessi del bugiardo e del falso, io faccio lo stesso. Ma ciò è inevitabile e si accetta in un dialogo adulto. Così come si accetta quel che si dà. Io provoco e sono provocato. Io polemizzo e critico e vengo criticato. Dò e ricevo. Tranne gli insulti inutili e volgari, mi risparmio da quell'offendere me stesso ed innocenti lettori.

Se è così come intendo, che tu hai scritto insulti pesanti, volgari, inaccettabili in un dialogo adulto e contesti che io abbia la capacità, l'abilità, la forza di insultare anche senza ricorrere a volgarità ecc, allora, che dirti Claudio? Non limitarti all'invidia: impara.

Scrivi il senso e metti volgarità da parte, o deve prevalere il peso della forma volgare sui contenuti? A cosa sei interessato: ad insultarmi? O a dire la tua competendo alla pari, civilmente?

E poi basta con questo continuo chiamare Don Paolo come fossimo bambini e non adulti: non è umiliante dico, per chi lo fa? Mi pare intervenga già, Don Paolo e accorre ad appelli, anche, ma mi pare che la richiesta sia infantilmente esagerata.

Intanto: quali sarebbero le mie considerazioni offensive alla dignità di una persona che andrebbero cancellate?

A cosa rispondevo poi? Hai idea di quello che via via io sopporto più serenamente, per fare osservazioni del genere? Cosa ti impedisce di fare altrettanto? Sono solo un Alieno, non Superman, lo può fare chiunque. Se vuole. Dimostrando maggiore dignità, per quanto io credo.

Saluti.

Alieno

P.S.: io non avrei intrapreso la strada del "Eluana può generare un figlio" come via per difendere quella vita. Perchè a me pare cacciarsi in un ginepraio: se Eluana fosse sterile? La sua vita varrebbe... meno? Se Eluana fosse bambina, ancora non pronta a procreare? E chi dovrebbe procreare insieme ad Eluana? A noi non basta nemmeno che Eluana sia Viva. Questo è il minimo, questo è evidente, altrimenti, lo sanno bene coloro che oggi si apprestano a farlo, non avremmo volontà di ucciderla: se è morta, non avrebbe senso alcuno.

A noi interessa dire che:

E' vita umana.

E' persona.

E' persona che non ha bisogno di accanimento terapeutico per vivere. Perchè muoia bisogna toglierle cibo ed acqua, perchè altrimenti, vive.

Ciò che non si vuole è che viva.

Ciò che sospetto sempre più legittimamente, per come sono andate e per come vanno le cose, per le dichiarazioni stesse di Beppino Englaro, è che non si vorrebbe nemmeno Eluana fuori dal coma ma in "certe" condizioni per cui forse, da quello che ci spiega nel loro intendere "dignità" di vita, quella vita sarebbe vita degna.

Temo che l'eventualità che possa "svegliarsi" Eluana sia addirittura un'eventualità temuta.

Poi c'è anche un altro fatto gravissimo, in questa corsa frenetica per uccidere Eluana che è viva e che però, alcuni non vogliono più persona viva.

La prassi, come era stato annunciato era quella di ridurre inizialmente il nutrimento, l'idratazione. Poi, dopo almeno 2 giorni, si sarebbe passati alla negazione totale.

Beh, siccome il timore che venga impedita quest'esecuzione di morte incontra una soprendente capacità del governo di coraggio e determinazione (cosa di cui mi ricorderò certamente da cristiano al prossimo voto con tanti altri! Anche della risposta ben diversa dall'altra parte!!!) nell'urgenza, cosa si è voluto fare?

Togliere subito TUTTO il nutrimento ad Eluana, parrebbe.

Perchè, ci spiegano i medici, dopo che ciò viene fatto, anche reidratando e rialimentando quella persona (metti che il Senato riunito straordinariamente approvi, eppure Senato che è l'unico legittimo a legiferare e non magistrati senza legge a farne di loro!!), in poco tempo si avranno danni notevoli irreversibili, cronici a quella vita.

Dopo quella furtiva corsa nella notte, ecco ancora quella volontà di uccidere alla svelta con meno disturbo possibile, arrivando in fretta ad una situazione di non-ritorno.

Togliendo subito alimentazione, tutta, avremo danni irreparabili permamenti.

Capito lo "sporco" gioco assurdo in cui si mette Eluana?

Perchè molto di questa questione tiene conto del fatto che sì, la coscienza di Eluana non è vigile, ma quel corpo è sano, più sano di me. Ed invece, quando anche il Senato eletto dal popolo (i magistrati non sono eletti dal popolo e non possono legiferare, ma l'hanno sostanzialmente fatto con una sentenza in giudicato) decidesse per interrompere questa esecuzione, non avremo più probabilmente la stessa Eluana, quella "sana", ma quella irreparabilmente danneggiata e per cui occorrerà, probabilmente, davvero un accanimento terapeutico.

Ed allora, per buona pace di chi la vuol morta ad ogni costo, sarà tutta discesa.

Come la nostra speranza, la nostra dignità, la nostra cristianità, la nostra civiltà che tutela la vita indifesa e non gli toglie cibo ed acqua, affinchè crepi per sentenza di magistrati e perfin drogandola opportunamente perchè quel corpo, nell'agonia, sia più silenzioso possibile.

Io, tra le altre cose, noto che se fino a ieri potevo "vantarmi" di vivere in un Paese che non fa più esecuzioni di morte, di Stato, oggi ciò è fortemente in dubbio. Oggi magistrati possono condannare a morte.

E mi batterò perchè questo Paese resti più civile e non permetta che si faccia esecuzione di morte dove ha perfino proposto moratoria contro la pena di morte, per assassini feroci e non innocenti, ma persone, proposta che ho plaudito aldilà delle tifoserie politiche.

Perchè per quanto mi riguarda, non è la vita che deve piegarsi alla politica, ma la politica che deve servire la vita, semmai, nel modo migliore possibile.

Alieno

43
07 Feb 2009
alle 23:08

civis romanus sum

@ claudio 41

Il prete si comporta da prete, Claudio . Dovresti conoscerlo ormai . I suoi insulti sono benedetti i tuoi invece no . Quelli del sorcio poi sono pagati e quando si tratta di soldi vilemente terreni e reali sai bene come interessano a chi crede nel regno dei cieli .

I preti ha sempre avuto bisogno dei fascisti per rubare. Una schiera di servi li fanno sentire importanti e protetti. Sono la loro creatura più riuscita dell'ultimo secolo.

P.S. salutami la sardegna Cla , ma non mi ripetere anche tu di rispettare questo impostore.

42
07 Feb 2009
alle 22:57

civis romanus sum

"Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, Berlusconi dopo aver criticato ulteriormente il Quirinale si e' espresso sul delicatissimo oggetto del contendere con una frase che ha riacceso le polemiche: ''Eluana e' una persona viva, che ipoteticamente potrebbe anche avere un figlio''".
http://www.asca.it/modcopertina.php?idnotizia=995

Azzardiamo un'interpretazione del patetico e patologico ragionamento del preside-ficie-nte del consiglio:

secondo il metodo logico del sillogismo abbiamo che:
-Eluana è viva,
-Eluana è in grado di generare un figlio,
indi:
-Eluana è viva in quanto è in grado di generare un figlio!

Che volendo generalizzare, diventa:
-Eluana è una donna,
-Eluana è viva in quanto è in grado di generare un figlio,
indi:
-Ogni donna è viva in quanto è in grado di generare un figlio!

Lo sterco culturale paleo-clerofascio-maschilista rigurgita senza più freno dalla bocca del nano imbecille.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Per chi vuole approfondire seriamente, l'argomento del PVS e della coscienza nel trauma cerebrale, lasciando le stronzate a chi se le mangia insieme ad un ostia benedetta,:

Medical Aspects of the Persistent Vegetative State:
http://content.nejm.org/cgi/content/full/330/21/1499

Brain Damage and the Moral Significance of Consciousness:
http://jmp.oxfordjournals.org/cgi/content/full/jhn038v1

Biopolitics:
http://jmp.oxfordjournals.org/cgi/reprint/jhn029v1

The Minimally Conscious State:
http://archneur.ama-assn.org/cgi/reprint/64/10/1400

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

MANIFESTAZIONE NAZIONALE -No Vat- del 14 febbraio 2009

LOTTO-PER-MILLE http://www.facciamobreccia.org/

http://www.facciamobreccia.org/images/stories/FB/no%20vat%202009.pdf

http://www.facciamobreccia.org/content/view/455/94/

e

09/02/2009 - Firenze: Le Regole del Vaticano, un film di Alessandro Avellis

http://www.facciamobreccia.org/content/view/458/93/

 

 

 

41
07 Feb 2009
alle 22:51

claudio

Don Paolo credo che il mio post contenente insulti e quello di Pequenito contenente insulti siano stati cancellati,vedo che quelli di alieno restano lì in bella mostra,non sempre gli insulti sono parolacce e certe considerazioni offensive della dignità di una persona vanno cancellate,a me come  a Pequenito ma sopratutto ad Alieno.

Saluti

40
07 Feb 2009
alle 21:56

Fabius

Caro, Alieno..adesso fai anche la vittima..questo è il colmo!!!..chi ti da il diritto di sputare sentenze..a manca e a destra (più a destra ) che a manca..cmq, ci sono state delle sentenze immagino, coadiuvate da indagini.approfondimenti..ecc.ecc..il parlamento, non ha legiferato, il cittadino si è rivolto alla magistratura,la quale ha deliberato..punto..si deve,e si pùo arrivare, ad una legge che garantisca tutti..ognuno deve poter decidere della propria vita..o morte..lo Stato Italiano non può, e non deve diventare Stato del Vaticano..e questo mi sembra il "subdolo" tentativo della gerarchia ecclesiastica..con l'appoggio dei politici a cui sicuramente della povera Eluana.. non importa un fico secco..Auspico, che Berlusconi e Napolitano vadano a far visita ad Eluana come richiesto dal papà..specialmente per il Berlusca potrebbe, risultare, molto istruttivo..sebbene solo per pochi..minuti..P.S. avete, sentito, le ultime dal Berlusca?..io rifarò la Costituzione...Gente...Svegliaaaaaaa!!!!!!

39
07 Feb 2009
alle 21:22

Alieno

@fperson, al 19: Non vedo quale interesse sia per la questione di Eluana o per un dialogo, comunque, qui, su altro, che io abbia niente da fare.

Ipotizzi che io non abbia niente da fare? Ipotizzi che sono frustrato? Mi pare che tu possa far domande e rispondere da solo, come da Marzullo e dunque è un motivo in più perchè non sia necessario nè utile ti risponda io: continua da solo, sei bravo, te le canti e te le suoni, è uno spettacolo, credimi, a cui assisto per vedere fino a quando

te ne rendi conto. Ma però, credo che in questo argomento specifico, ci sia di meglio da discutere. E di più utile.

E pazienza se fosse vero che l'unico hobby che pratico è quello di spaccare i "maroni", il tuo è evidentemente quello di leggere chi spacca i maroni o di andare a vedere i suoi hobby.

E siccome sei tanto bravo a rispondere, anche per gli altri, spiegamela questa differenza, lo voglio sentire proprio da te che sei bravo, qual'è la differenza tra Fede religiosa e Ossessione Religiosa.

Perchè non vorrei che la mia fosse solo e soltanto fede

e per te, come per tanti, fosse la fede un solo hobby, da avere con sè quando si ha voglia, si ha tempo, quando è opportuno averne...

Parlami del tuo hobby di fede per cui ci spieghi che non si deve confondere la fede...

Alieno

38
07 Feb 2009
alle 21:10

Alieno

Mi scuso tanto per la ridondanza, non desiderata, deve essere per miei problemi di connessione che da giorni mi capitano. Credo sia per questo perchè mi sono apparse le pagine del blog con impaginazioni allucinanti ed un'altra volta, nel tentativo che sembrava fallito, una sorta di versione del blog che sembrava scritta in Dos..

Anzi, se Don Paolo trova un attimo di tempo per passare di qui, ne cancelli le copie e, per questo, lo ringrazio anticipatamente.

Alieno

37
07 Feb 2009
alle 21:05

Alieno

@Fabius: così debole è il tuo pensiero? Così consapevole della sua poca capacità persuasiva mettendo le sue raigoni "civilmente" sul tavolo del dialogo, che ti tocca insultarmi nel definirmi "stronzo" oltre che demente (perchè, spieghi, più che farci, ci sei...a non capire, siamo già alla seconda volta)?

Ma non capisci che così offendi te stesso, la tua civiltà, la tua possibilità della "ragione"? E quanta soddisfazione potresti darmi, in questa tua rinuncia, debolezza, se mi consideri "nemico".

Io non voglio considerarti "nemico" invece, ma interlocutore con idee avverse alle mie.

Non sono offeso, sono dispiaciuto invece. Non mi preoccupa affatto ciò che mi dici: io non diventerò affatto quel che mi dici sono, solo perchè lo dici tu, ma sono dispiaciuto di questa tua rinuncia al dialogo civile, alle possibilità delle tue ragione di confrontarsi, alla pari, con le mie, perchè noi siamo sempre stati pari in quelle possibilità di esprimerci.

Sono dispiaciuto perchè io vedo benissimo che infine, hai finito di offendere te stesso pensando di offendere me. Io mi sono limitato a "porgerti l'altra guancia" e tu potevi capire, comprendere, scegliere in quella mia scelta di porgere l'altra guancia, cioè di reagire e non limitarmi a stare immobile senza fare nulla. Mi avevi già offeso (ci fai, ci sei..) e però che cosa hai ottenuto? Hai portato qualche ragione qui, delle tue?

Sei cresciuto? Sei migliorato? Hai migliorato me? Hai dato un buon esempio e migliorato qualcuno?

Tu hai scelto.

Potevi farlo ed hai scelto quando ho porto l'altra guancia, nel dialogo e non ti ho impedito di colpirmi, ti ho ricordato che avevi libertà di continuare a farlo e tu potevi allora scegliere, in quel momento stesso, di smettere. Invece hai scelto in quella libertà. Perchè la libertà è una responsabilità.

Hai scelto di raddoppiare l'offesa. E così non hai offeso me, ma te stesso. E questo vale non per te (o per me), ma per tutti coloro che via via qui, senza ragionevole motivo, in assenza di civiltà e buon gusto, offendono volgarmente con tanta facilità.

Ma non è questo che mi dispiace di più, Fabius.

Non c'è affatto bisogno che io colpisca usando mani o parole volgari, mi basta...

la differenza tra noi. E mi dispiace, perchè io quella differenza tra te e me, la vorrei invece, molto corta.

Tu hai scelto, nella libertà-responsabilità di adulto senziente di farlo, di scrivere una roba tremenda, davvero brutta da dire, cioè:

tu, mi mi auguri ogni bene..io no ..ti auguro, di avere, invece, che sò di avere un famigliare..un amico..ecc.. nelle stesse condizioni di Eluana... e magari  soffrire.. almeno quanto soffre il Sig. Peppino..

Come puoi parlare di sensibilità tu, se sei capace di parlare in modo simile?

Come puoi tu arrivare addirittura a dirlo chiaro e forte, apertamente in tutta la sua cruda natura, che

 "tu, mi mi auguri ogni bene..io no ..ti auguro, di avere, invece, che sò di avere un famigliare..un amico..ecc.. nelle stesse condizioni di Eluana...  e magari  soffrire..  "

Ma ti rendi conto, Fabius, di ciò che hai scritto? Ti rendi conto che se solo avessi nel cuore una briciola della sofferenza di quella che può avere il padre di Eluana, se solo tu avessi un frammento dell'autentico dolore della sofferenza di chi ha un famigliare, un amico in quelle condizioni o che comunque soffre, tu non avresti mai e poi mai la forza di pensare e scrivere una cosa simile per nessuno?

Ti rendi conto o no che tu potevi scegliere dinanzi al mio porgere la guancia, augurandoti (sinceramente) ogni bene ti raggiungesse (chè confido nel bene sinceramente), in piena libertà di

ricambiare.

Di non ricambiare.

Ma tu, in quella libertà, hai scelto di fare di più, in quella responsabilità hai scelto il male da scrivere ed augurare, hai scelto accecato nella fede (da ira? Da poca fede? Da cosa? Io sono solo un pretesto, l'occasione, un uomo tra miliardi che potresti incontrare sulla tua strada, ma la causa te la porti tu, dentro di te, aldilà di me, aldilà del fatto che l'occasione si presenti e noi si possa vedere quella manifestazione, quell'effetto), tu hai scelto di augurarmi il male.

La sofferenza, il dolore, senza pietà, passando perfino sulla pelle dei miei cari, amici, famiglia... ti rendi conto di ciò che hai scritto Fabius? Ti rendi conto di cosa hai scelto tra le tue libertà-responsabilità?

Il fatto che non siamo d'accordo, per te, vale così tanto? Da augurare sofferenza, dolore, nella disgrazia di persone che mi sono care, quelle, almeno voglio sperare, innocenti? Eppure tu nemmeno le hai prese in considerazione quelle persone, per "punire" me. Innocenti quelle persone a cui auguri disgrazia perchè il male si compia nel mio dolore.

Tu hai usato quelle persone innocenti, i miei amici, i miei familiari che vuoi subire disgrazia perchè io soffra, non come se fossero persone, ma come cose.

E' anche questo il potere del male e dell'odio: le persone non si riconoscono più, sono solo cose, da usare. Io non sono più persona, loro non sono più persone, sono cose e soltanto cose da usare per odio feroce in un augurio tremendo. E così nemmeno ti rendi conto che perdi tu stesso la tua umanità, che tu stesso, se cedi all'odio e non vedi più persone, ma cose da usare e colpire nell'odio, tu stesso, Fabius, diventi meno capace di umanità e tu stesso, Fabius, diventi più "cosa" del male.

Di questo mi dispiaccio profondamente, non augurando mai il male a te, nè ai miei cari, nè a me, nè a nessuno, perchè assistere, condividendo dolore e sofferenza con chi si ama, è "bene", è "amore", è "umanità" ma augurare il male, il dolore, la sofferenza è il "male" che trasforma uomini in cose.

E' questa la differenza tra noi che vorrei più breve: ti vorrei più umano, ti vorrei più cristiano. E forse, non ci fosse tutta questa distanza per cui tu arrivi a quell'augurio tremendo, spietato, senza cuore ed umanità alcuna, trasformando tutti in cose anche innocenti che nemmeno hai visto e considerato, non dico di me, dico dei miei amici, dei miei familiari che nemmeno puoi usare a pretesto, ecco, se tu non avessi tutta questa distanza allora, forse, io credo che su Eluana avremmo posizioni diverse e forse una più profonda comprensione del dolore di Beppino, comprensione autentica che non è dargli ragione, non è questo il rispetto, la comprensione, è comprenderlo più profondamente e per cui non augurare mai a nessuno che debba vivere lo stesso, è una comprensione più cristiana, con più forza nella fede, è una comprensione che non si lascia accecare così facilmente, Fabius, così facilmente dal

male.

Mi auguro che la rabbia non ti accechi più e non solo con me, con chiunque. Che non ti abbia mai quell'odio, io voglio, desidero tu resti persona, con me, con gli altri, Eluana e Beppino incluso, i miei cari, i cari degli altri, sempre.

Mi auguro che non sia spenta nell'odio la tua fede, nè la tua ragione e che questa, adesso, qui, sia l'occasione per ripensare che quell'odio fa più male a te, che a me, fa più male ad innocenti che a noi.

Non c'è bisogno che io ti colpisca, sei tu che ti colpisci da solo nella libertà-responsabilità di colpire un'altra guancia, Fabius, cerca di comprenderlo bene o per umanità, per fede e ragione, o per non dare soddisfazione a chi odi.

Io non ne ho affatto, prevale la tristezza sul quel tuo augurio di dolore che vorrebbe colpire me usando innocenti per farlo.

Perchè se io posso aver sbagliato, con te, ma quelli a cui augurato disgrazia, non ti hanno fatto davvero niente e solo la tua cecità nel rancore e nell'odio può averti fatto scrivere cose simili.

Qual'è il tuo credo, visto che ti definisci credente?

Non è molto "cristiano" questo tuo commento.

Ed allora, se questi sono gli effetti, cambialo quel credo, non fa bene a nessuno se ti fa augurare il male a chi ti augura il bene.

Oppure, ci devi ancora lavorare tanto sopra, perchè ti è sfuggito qualcosa di importante..

Alieno

36
07 Feb 2009
alle 21:04

Alieno

@Fabius: così debole è il tuo pensiero? Così consapevole della sua poca capacità persuasiva mettendo le sue raigoni "civilmente" sul tavolo del dialogo, che ti tocca insultarmi nel definirmi "stronzo" oltre che demente (perchè, spieghi, più che farci, ci sei...a non capire, siamo già alla seconda volta)?

Ma non capisci che così offendi te stesso, la tua civiltà, la tua possibilità della "ragione"? E quanta soddisfazione potresti darmi, in questa tua rinuncia, debolezza, se mi consideri "nemico".

Io non voglio considerarti "nemico" invece, ma interlocutore con idee avverse alle mie.

Non sono offeso, sono dispiaciuto invece. Non mi preoccupa affatto ciò che mi dici: io non diventerò affatto quel che mi dici sono, solo perchè lo dici tu, ma sono dispiaciuto di questa tua rinuncia al dialogo civile, alle possibilità delle tue ragione di confrontarsi, alla pari, con le mie, perchè noi siamo sempre stati pari in quelle possibilità di esprimerci.

Sono dispiaciuto perchè io vedo benissimo che infine, hai finito di offendere te stesso pensando di offendere me. Io mi sono limitato a "porgerti l'altra guancia" e tu potevi capire, comprendere, scegliere in quella mia scelta di porgere l'altra guancia, cioè di reagire e non limitarmi a stare immobile senza fare nulla. Mi avevi già offeso (ci fai, ci sei..) e però che cosa hai ottenuto? Hai portato qualche ragione qui, delle tue?

Sei cresciuto? Sei migliorato? Hai migliorato me? Hai dato un buon esempio e migliorato qualcuno?

Tu hai scelto.

Potevi farlo ed hai scelto quando ho porto l'altra guancia, nel dialogo e non ti ho impedito di colpirmi, ti ho ricordato che avevi libertà di continuare a farlo e tu potevi allora scegliere, in quel momento stesso, di smettere. Invece hai scelto in quella libertà. Perchè la libertà è una responsabilità.

Hai scelto di raddoppiare l'offesa. E così non hai offeso me, ma te stesso. E questo vale non per te (o per me), ma per tutti coloro che via via qui, senza ragionevole motivo, in assenza di civiltà e buon gusto, offendono volgarmente con tanta facilità.

Ma non è questo che mi dispiace di più, Fabius.

Non c'è affatto bisogno che io colpisca usando mani o parole volgari, mi basta...

la differenza tra noi. E mi dispiace, perchè io quella differenza tra te e me, la vorrei invece, molto corta.

Tu hai scelto, nella libertà-responsabilità di adulto senziente di farlo, di scrivere una roba tremenda, davvero brutta da dire, cioè:

tu, mi mi auguri ogni bene..io no ..ti auguro, di avere, invece, che sò di avere un famigliare..un amico..ecc.. nelle stesse condizioni di Eluana... e magari  soffrire.. almeno quanto soffre il Sig. Peppino..

Come puoi parlare di sensibilità tu, se sei capace di parlare in modo simile?

Come puoi tu arrivare addirittura a dirlo chiaro e forte, apertamente in tutta la sua cruda natura, che

 "tu, mi mi auguri ogni bene..io no ..ti auguro, di avere, invece, che sò di avere un famigliare..un amico..ecc.. nelle stesse condizioni di Eluana...  e magari  soffrire..  "

Ma ti rendi conto, Fabius, di ciò che hai scritto? Ti rendi conto che se solo avessi nel cuore una briciola della sofferenza di quella che può avere il padre di Eluana, se solo tu avessi un frammento dell'autentico dolore della sofferenza di chi ha un famigliare, un amico in quelle condizioni o che comunque soffre, tu non avresti mai e poi mai la forza di pensare e scrivere una cosa simile per nessuno?

Ti rendi conto o no che tu potevi scegliere dinanzi al mio porgere la guancia, augurandoti (sinceramente) ogni bene ti raggiungesse (chè confido nel bene sinceramente), in piena libertà di

ricambiare.

Di non ricambiare.

Ma tu, in quella libertà, hai scelto di fare di più, in quella responsabilità hai scelto il male da scrivere ed augurare, hai scelto accecato nella fede (da ira? Da poca fede? Da cosa? Io sono solo un pretesto, l'occasione, un uomo tra miliardi che potresti incontrare sulla tua strada, ma la causa te la porti tu, dentro di te, aldilà di me, aldilà del fatto che l'occasione si presenti e noi si possa vedere quella manifestazione, quell'effetto), tu hai scelto di augurarmi il male.

La sofferenza, il dolore, senza pietà, passando perfino sulla pelle dei miei cari, amici, famiglia... ti rendi conto di ciò che hai scritto Fabius? Ti rendi conto di cosa hai scelto tra le tue libertà-responsabilità?

Il fatto che non siamo d'accordo, per te, vale così tanto? Da augurare sofferenza, dolore, nella disgrazia di persone che mi sono care, quelle, almeno voglio sperare, innocenti? Eppure tu nemmeno le hai prese in considerazione quelle persone, per "punire" me. Innocenti quelle persone a cui auguri disgrazia perchè il male si compia nel mio dolore.

Tu hai usato quelle persone innocenti, i miei amici, i miei familiari che vuoi subire disgrazia perchè io soffra, non come se fossero persone, ma come cose.

E' anche questo il potere del male e dell'odio: le persone non si riconoscono più, sono solo cose, da usare. Io non sono più persona, loro non sono più persone, sono cose e soltanto cose da usare per odio feroce in un augurio tremendo. E così nemmeno ti rendi conto che perdi tu stesso la tua umanità, che tu stesso, se cedi all'odio e non vedi più persone, ma cose da usare e colpire nell'odio, tu stesso, Fabius, diventi meno capace di umanità e tu stesso, Fabius, diventi più "cosa" del male.

Di questo mi dispiaccio profondamente, non augurando mai il male a te, nè ai miei cari, nè a me, nè a nessuno, perchè assistere, condividendo dolore e sofferenza con chi si ama, è "bene", è "amore", è "umanità" ma augurare il male, il dolore, la sofferenza è il "male" che trasforma uomini in cose.

E' questa la differenza tra noi che vorrei più breve: ti vorrei più umano, ti vorrei più cristiano. E forse, non ci fosse tutta questa distanza per cui tu arrivi a quell'augurio tremendo, spietato, senza cuore ed umanità alcuna, trasformando tutti in cose anche innocenti che nemmeno hai visto e considerato, non dico di me, dico dei miei amici, dei miei familiari che nemmeno puoi usare a pretesto, ecco, se tu non avessi tutta questa distanza allora, forse, io credo che su Eluana avremmo posizioni diverse e forse una più profonda comprensione del dolore di Beppino, comprensione autentica che non è dargli ragione, non è questo il rispetto, la comprensione, è comprenderlo più profondamente e per cui non augurare mai a nessuno che debba vivere lo stesso, è una comprensione più cristiana, con più forza nella fede, è una comprensione che non si lascia accecare così facilmente, Fabius, così facilmente dal

male.

Mi auguro che la rabbia non ti accechi più e non solo con me, con chiunque. Che non ti abbia mai quell'odio, io voglio, desidero tu resti persona, con me, con gli altri, Eluana e Beppino incluso, i miei cari, i cari degli altri, sempre.

Mi auguro che non sia spenta nell'odio la tua fede, nè la tua ragione e che questa, adesso, qui, sia l'occasione per ripensare che quell'odio fa più male a te, che a me, fa più male ad innocenti che a noi.

Non c'è bisogno che io ti colpisca, sei tu che ti colpisci da solo nella libertà-responsabilità di colpire un'altra guancia, Fabius, cerca di comprenderlo bene o per umanità, per fede e ragione, o per non dare soddisfazione a chi odi.

Io non ne ho affatto, prevale la tristezza sul quel tuo augurio di dolore che vorrebbe colpire me usando innocenti per farlo.

Perchè se io posso aver sbagliato, con te, ma quelli a cui augurato disgrazia, non ti hanno fatto davvero niente e solo la tua cecità nel rancore e nell'odio può averti fatto scrivere cose simili.

Qual'è il tuo credo, visto che ti definisci credente?

Non è molto "cristiano" questo tuo commento.

Ed allora, se questi sono gli effetti, cambialo quel credo, non fa bene a nessuno se ti fa augurare il male a chi ti augura il bene.

Oppure, ci devi ancora lavorare tanto sopra, perchè ti è sfuggito qualcosa di importante..

Alieno

35
07 Feb 2009
alle 21:03

Alieno

@Fabius: così debole è il tuo pensiero? Così consapevole della sua poca capacità persuasiva mettendo le sue raigoni "civilmente" sul tavolo del dialogo, che ti tocca insultarmi nel definirmi "stronzo" oltre che demente (perchè, spieghi, più che farci, ci sei...a non capire, siamo già alla seconda volta)?

Ma non capisci che così offendi te stesso, la tua civiltà, la tua possibilità della "ragione"? E quanta soddisfazione potresti darmi, in questa tua rinuncia, debolezza, se mi consideri "nemico".

Io non voglio considerarti "nemico" invece, ma interlocutore con idee avverse alle mie.

Non sono offeso, sono dispiaciuto invece. Non mi preoccupa affatto ciò che mi dici: io non diventerò affatto quel che mi dici sono, solo perchè lo dici tu, ma sono dispiaciuto di questa tua rinuncia al dialogo civile, alle possibilità delle tue ragione di confrontarsi, alla pari, con le mie, perchè noi siamo sempre stati pari in quelle possibilità di esprimerci.

Sono dispiaciuto perchè io vedo benissimo che infine, hai finito di offendere te stesso pensando di offendere me. Io mi sono limitato a "porgerti l'altra guancia" e tu potevi capire, comprendere, scegliere in quella mia scelta di porgere l'altra guancia, cioè di reagire e non limitarmi a stare immobile senza fare nulla. Mi avevi già offeso (ci fai, ci sei..) e però che cosa hai ottenuto? Hai portato qualche ragione qui, delle tue?

Sei cresciuto? Sei migliorato? Hai migliorato me? Hai dato un buon esempio e migliorato qualcuno?

Tu hai scelto.

Potevi farlo ed hai scelto quando ho porto l'altra guancia, nel dialogo e non ti ho impedito di colpirmi, ti ho ricordato che avevi libertà di continuare a farlo e tu potevi allora scegliere, in quel momento stesso, di smettere. Invece hai scelto in quella libertà. Perchè la libertà è una responsabilità.

Hai scelto di raddoppiare l'offesa. E così non hai offeso me, ma te stesso. E questo vale non per te (o per me), ma per tutti coloro che via via qui, senza ragionevole motivo, in assenza di civiltà e buon gusto, offendono volgarmente con tanta facilità.

Ma non è questo che mi dispiace di più, Fabius.

Non c'è affatto bisogno che io colpisca usando mani o parole volgari, mi basta...

la differenza tra noi. E mi dispiace, perchè io quella differenza tra te e me, la vorrei invece, molto corta.

Tu hai scelto, nella libertà-responsabilità di adulto senziente di farlo, di scrivere una roba tremenda, davvero brutta da dire, cioè:

tu, mi mi auguri ogni bene..io no ..ti auguro, di avere, invece, che sò di avere un famigliare..un amico..ecc.. nelle stesse condizioni di Eluana... e magari  soffrire.. almeno quanto soffre il Sig. Peppino..

Come puoi parlare di sensibilità tu, se sei capace di parlare in modo simile?

Come puoi tu arrivare addirittura a dirlo chiaro e forte, apertamente in tutta la sua cruda natura, che

 "tu, mi mi auguri ogni bene..io no ..ti auguro, di avere, invece, che sò di avere un famigliare..un amico..ecc.. nelle stesse condizioni di Eluana...  e magari  soffrire..  "

Ma ti rendi conto, Fabius, di ciò che hai scritto? Ti rendi conto che se solo avessi nel cuore una briciola della sofferenza di quella che può avere il padre di Eluana, se solo tu avessi un frammento dell'autentico dolore della sofferenza di chi ha un famigliare, un amico in quelle condizioni o che comunque soffre, tu non avresti mai e poi mai la forza di pensare e scrivere una cosa simile per nessuno?

Ti rendi conto o no che tu potevi scegliere dinanzi al mio porgere la guancia, augurandoti (sinceramente) ogni bene ti raggiungesse (chè confido nel bene sinceramente), in piena libertà di

ricambiare.

Di non ricambiare.

Ma tu, in quella libertà, hai scelto di fare di più, in quella responsabilità hai scelto il male da scrivere ed augurare, hai scelto accecato nella fede (da ira? Da poca fede? Da cosa? Io sono solo un pretesto, l'occasione, un uomo tra miliardi che potresti incontrare sulla tua strada, ma la causa te la porti tu, dentro di te, aldilà di me, aldilà del fatto che l'occasione si presenti e noi si possa vedere quella manifestazione, quell'effetto), tu hai scelto di augurarmi il male.

La sofferenza, il dolore, senza pietà, passando perfino sulla pelle dei miei cari, amici, famiglia... ti rendi conto di ciò che hai scritto Fabius? Ti rendi conto di cosa hai scelto tra le tue libertà-responsabilità?

Il fatto che non siamo d'accordo, per te, vale così tanto? Da augurare sofferenza, dolore, nella disgrazia di persone che mi sono care, quelle, almeno voglio sperare, innocenti? Eppure tu nemmeno le hai prese in considerazione quelle persone, per "punire" me. Innocenti quelle persone a cui auguri disgrazia perchè il male si compia nel mio dolore.

Tu hai usato quelle persone innocenti, i miei amici, i miei familiari che vuoi subire disgrazia perchè io soffra, non come se fossero persone, ma come cose.

E' anche questo il potere del male e dell'odio: le persone non si riconoscono più, sono solo cose, da usare. Io non sono più persona, loro non sono più persone, sono cose e soltanto cose da usare per odio feroce in un augurio tremendo. E così nemmeno ti rendi conto che perdi tu stesso la tua umanità, che tu stesso, se cedi all'odio e non vedi più persone, ma cose da usare e colpire nell'odio, tu stesso, Fabius, diventi meno capace di umanità e tu stesso, Fabius, diventi più "cosa" del male.

Di questo mi dispiaccio profondamente, non augurando mai il male a te, nè ai miei cari, nè a me, nè a nessuno, perchè assistere, condividendo dolore e sofferenza con chi si ama, è "bene", è "amore", è "umanità" ma augurare il male, il dolore, la sofferenza è il "male" che trasforma uomini in cose.

E' questa la differenza tra noi che vorrei più breve: ti vorrei più umano, ti vorrei più cristiano. E forse, non ci fosse tutta questa distanza per cui tu arrivi a quell'augurio tremendo, spietato, senza cuore ed umanità alcuna, trasformando tutti in cose anche innocenti che nemmeno hai visto e considerato, non dico di me, dico dei miei amici, dei miei familiari che nemmeno puoi usare a pretesto, ecco, se tu non avessi tutta questa distanza allora, forse, io credo che su Eluana avremmo posizioni diverse e forse una più profonda comprensione del dolore di Beppino, comprensione autentica che non è dargli ragione, non è questo il rispetto, la comprensione, è comprenderlo più profondamente e per cui non augurare mai a nessuno che debba vivere lo stesso, è una comprensione più cristiana, con più forza nella fede, è una comprensione che non si lascia accecare così facilmente, Fabius, così facilmente dal

male.

Mi auguro che la rabbia non ti accechi più e non solo con me, con chiunque. Che non ti abbia mai quell'odio, io voglio, desidero tu resti persona, con me, con gli altri, Eluana e Beppino incluso, i miei cari, i cari degli altri, sempre.

Mi auguro che non sia spenta nell'odio la tua fede, nè la tua ragione e che questa, adesso, qui, sia l'occasione per ripensare che quell'odio fa più male a te, che a me, fa più male ad innocenti che a noi.

Non c'è bisogno che io ti colpisca, sei tu che ti colpisci da solo nella libertà-responsabilità di colpire un'altra guancia, Fabius, cerca di comprenderlo bene o per umanità, per fede e ragione, o per non dare soddisfazione a chi odi.

Io non ne ho affatto, prevale la tristezza sul quel tuo augurio di dolore che vorrebbe colpire me usando innocenti per farlo.

Perchè se io posso aver sbagliato, con te, ma quelli a cui augurato disgrazia, non ti hanno fatto davvero niente e solo la tua cecità nel rancore e nell'odio può averti fatto scrivere cose simili.

Qual'è il tuo credo, visto che ti definisci credente?

Non è molto "cristiano" questo tuo commento.

Ed allora, se questi sono gli effetti, cambialo quel credo, non fa bene a nessuno se ti fa augurare il male a chi ti augura il bene.

Oppure, ci devi ancora lavorare tanto sopra, perchè ti è sfuggito qualcosa di importante..

Alieno

34
07 Feb 2009
alle 20:47

Storm

Civis, se stavi rispondendo a me visto che ti ho suggerito di cambiare atteggiamento, ti faccio notare che non sono il "prete". Magari domani ti rispondo su altre cose che hai scritto, ora però vado a farmi due passi. 'Notte.

33
07 Feb 2009
alle 20:36

civis romanus sum

Mi sa che dovrò re-iniziare a farti ripetizione sulla teoria della Relatività, prete .

Inizio col dirti che tu non sei depositario di nessuna verità che non sia solo la tua particolare e soggettiva. Sai inoltre come io ti consideri un mero impostore e un millantatore per la tua pretesa di rappresentare una divinità esistente solo nel tuo inconscio malato.

Anche in materia di insulti quindi dovrai limitare la smania, tutta clericale di voler imporre la tua concezione. Ti ho già spiegato cosa è per me un insulto. Adeguatici subito o dovrò comportarmi anch'io di conseguenza.

Vuoi reintrodurre la censura fascista come quella che hai imposto sotto campagna elettorale l'anno scorso per favorire il tuo chiericheto fascista ? Liberissimo di adoperartici .

Ma non dire a me di limitarmi nell'esprimermi, perchè ,,, sai bene che io dico e faccio quello che voglio, come voglio e quando voglio.

vmbra profvnda svmvs. 

32
07 Feb 2009
alle 20:34

Storm

Civis, nel caso tu non te ne sia accorto, qui sei ospite. Quindi perchè non provi a comportarti in modo educato con chi ti ospita, per quanto ne disprezzi le idee?

Agli altri chiedo: ma insomma, il problema è solo che per voi la volontà di Eluana non era chiara? E' tutto lì? Ma se c'è fior di sentenze che dicono il contrario! Se avesse la possibilità di dire che non vuole proseguire in quello stato stareste zitti? E allora su Welby come mai tante polemiche? Non capisco...

31
07 Feb 2009
alle 19:59

don Paolo Padrini

SOLO PER ESSERE CHIARO.

Fabius...non mi sembra che mi abbia mai offeso direttamente. Anche se la pensiamo diversamente.

A TUTTI chiedo sempre rispetto e non insulti.

Ogni commento contenente insulti verrà cancellato.

E, come avete notato, al contrario non vengono cancellati i commenti contenenti posizioni dure, cotrarie alle mie idee, ma non contenenti insulti.

Ora non mi esprimerò più su questa vicenda. Grazie della comprensione e dell'intelligenza nel comprendere la mia posizione. Di colui che vuole lasciare questo luogo aperto al confronto anche duro ma che non vuole che diventi un luogo di insulti reciproci.

 

grazie 

30
07 Feb 2009
alle 19:45

civis romanus sum

il Vaticano vuol staccare la spina allo Stato laico [in coma?]

Bruno Vespa: «Eluana morirà di fame e sete»
Sacconi: «Valuteremo»
Il Vaticano: «È antiumanesimo»

(Giordano Bruno, però, non era in stato vegetativo)

...staccare la spina, è il caso di dirlo, alla laicità del nostro Stato. Il quale si è espresso attraverso la Cassazione e attraverso le parole del presidente Napolitano che ha dichiarato non trattarsi di eutanasia. Continuare a usare il termine assassinio ora costituisce una pura e semplice offesa. Camilleri.

http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/eluana-il-vaticano-vuol-staccare-allo-stato-laico-la-spina-ora-si-taccia
http://www.ilfrittomisto.it/?p=648

...Nel momento in cui non sai più guardare un altro essere con amore già sei nel biblico sheòl, scivoli nel nulla. Tristi son dunque le grida dei politici e anche dei vescovi: quando urlano all'omicidio.
...il fossato scandalosamente enorme tra l'individuo cosciente, che può invocare la libertà di cura prevista dalla Costituzione (art. 32), e chi non ha più diritti essendo appeso alle macchine, e possiede una biografia uccisa in nome del diritto alla vita. Barbara Spinelli.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=40&ID_articolo=141&ID_sezione=55&sezione=Analisi

...«Dovremmo smettere di agitarci contro i mulini a vento e chiederci se quella della Englaro sia realmente vita. Una vita senza relazioni, alimentata artificialmente. non è vita. ... ma solo un calvario disumano. Monsignor Giuseppe Casale.

http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/intervista-monsignor-giuseppe-casale-lasciamola-morire-pace-come-facemmo-con-giovanni

Accanimento TeoDemMocratico. Emma Bonino.

http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/accanimento-democratico

... l'amara consapevolezza che oramai non si emigra dall'Italia solo per trovare lavoro, ma anche per nascere e per morire.
E forse solo in questa circostanza riesci a spiegarti la storia di Socrate e capisci solo ora dopo averla ascoltata migliaia di volte perché ha bevuto la cicuta e non è scappato.
L'unica risposta che ho trovato a questa domanda, la più plausibile, è che la lotta quotidiana di Beppino Englaro non sia solo per Eluana, sua figlia, ma anche e soprattutto in difesa del Diritto, perché è chiaro che la vita del Diritto è diritto alla vita. Beppino Englaro con la sua battaglia sta aprendo una nuova strada, sta dimostrando che in Italia si può e si deve restare utilizzando gli strumenti che la democrazia mette a disposizione. In Italia non esiste nulla di più rivoluzionario della certezza del Diritto. Roberto Saviano.

http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/la-rivoluzione-di-un-padre

Il nostro dovere davanti al paziente. Ignazio Marino.

http://www.lucacoscioni.it/rassegnastampa/il-nostro-dovere-davanti-al-paziente

infine, il http://medicinadifamiglia.blogspot.com/2009/02/eluana-ed-i-medici.html
BLOG DI UN MEDICO DI FAMIGLIA INCAZZATO

29
07 Feb 2009
alle 19:41

civis romanus sum

MANIFESTAZIONE NAZIONALE -No Vat- del 14 febbraio 2009

LOTTO-PER-MILLE http://www.facciamobreccia.org/

http://www.facciamobreccia.org/images/stories/FB/no%20vat%202009.pdf

http://www.facciamobreccia.org/content/view/455/94/

e

09/02/2009 - Firenze: Le Regole del Vaticano, un film di Alessandro Avellis

http://www.facciamobreccia.org/content/view/458/93/
-----------------------

http://www.facciamobreccia.org/images/stories/FB/fronteFLYERQUEER.jpg

28
07 Feb 2009
alle 19:41

Fabius

Alieno..non ho parole!!!..penso, che veramente, più che farci, ci sei..e anche stronzo.. per di più!! tu, mi mi auguri ogni bene..io no ..ti auguro, di avere, invece, che sò di avere un famigliare..un amico..ecc.. nelle stesse condizioni di Eluana... e magari  soffrire.. almeno quanto soffre il Sig. Peppino..poi magari mi dirai..spero non più accuse.. e stronzate varie..  

27
07 Feb 2009
alle 19:38

civis romanus sum

Martedì 10 febbraio Sit in per Eluana .

http://www.consultadibioetica.org/

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

SCAPPA ELUANA, SCAPPA !

Ormai non ti prendono più questi maiali in tonaca !

A Beppino Englaro faremo un monumento. Un posto di riguardo a fianco dei tanti martiri della Libertà morti sui milioni di roghi innalzati all'ombra della croce. Un padre che con caparbietà, tenacia e costanza ha lottato per anni per accontentare la sua povera figlia contro il cancro della croce e alla fine l'ha spuntata. Poteva comodamente portarsi sua figlia in un paese civile per sottrarla definitivamente dalle grinfie dei cristiani come lei avrebbe voluto, ma come è nel suo diritto di cittadino italiano ha preferito far valere i suoi diritti a casa sua, ha voluto farlo in friuli. Ha lottato e combattuto legalmente, ha fatto valere i suoi diritti e quelli di tutti noi italiani liberi ed da voluto riportarla a casa dandoci un esempio su come si combatte contro il cancro cattolico che divora la società italiana.

VMBRA PROFVNDA SVMVS

26
07 Feb 2009
alle 19:37

Alieno

Fabius, al post 13, scrivi: ( ti ricordo che non sono di sinistra ).

Ma chi se ne frega, scusa? Stiamo parlando di vita! VITA!

Io ero per la moratoria contro la pena di morte. Fatta dal governo di sinistra. Io non mi considero di sinistra. Dovendo scegliere, direi di destra, per quanto con molte atipicità.

Mi stanno sempre strette le etichette e preferisco scegliermi gli abiti da indossare da solo, giorno per giorno, se posso.

Chi se ne frega se sei di sinistra o di destra quando si parla di Eluana? Di Vita o di Morte? Chi se ne frega dove sono collocato io nelle geometrie politiche?

La tifoseria da stadio è piacevole solo quando è misurata e consapevole della sua dimensione fisiologica e non diventa invece patologica, come la tifoseria ultras, che va ben oltre al tifo semplice e gioioso nel divertimento, nella distrazione innocente ed invece sconfina cercando risse, in modo criminale.

La tifoseria politica va bene, chi dice di no. E però non credo sia "sano" umanamente che diventi tifoseria da ultras, patologica.

Chi se ne frega se si parla di vita o di morte? Quando si toccano temi così "nucleari", quando si toccano fondamenti del nostro esistere, i suoi significati, allora non ci sono geometrie che tengano e le tifoserie da stadio le lasciamo ad ultras.

Chi se ne frega se Eluana fosse "un pretesto" in questo momento? E' lì, questione di ore, che rischia di crepare! Che diamine di priorità hai tu, rispetto alla vita?

E poi parli di "benedizione di Dio", ma vorrei sapere se nel Vangelo tu trovi conforto all'idea che si debba sottrarsi all'assistere una persona, nutrirla e dissetarla, perchè forse, hai visto mai, una delle due nostre diverse versioni, è tarocca!

Ed allora, in quel caso, capisco i tuoi dubbi pienamente. Parliamone: che dice il tuo Vangelo? Lasciate che gli uomini non siano nutriti e dissetati? Parliamone di questo Vangelo. Anzi, parliamone di più, mi pare che se ne parli davvero così poco..

Alieno

25
07 Feb 2009
alle 19:22

Alieno

Civis, al post 21 scrivi:

A Beppino Englaro faremo un monumento. Un posto di riguardo a fianco dei tanti martiri della Libertà ...

Di quale "Libertà" stiamo parlando?

Di quella di uccidere o lasciar morire qualcuno senza la sua esplicita volontà, senza il suo consenso?

Quella libertà?

Allora, mi sovviene bene trattandosi di te a fare apologia di stalinismo e maoismo, "compagno" fedele alla linea che anche oggi hai il coraggio senza vergogna alcuna di difendere (difendi la linea piatta, nel caso di Eluana, ebè, l'importante è la fedeltà alla linea..), in tanti tuoi commenti,

che quella "libertà" di uccidere senza consenso o volontà, si è già vista, dalla tua parte. Milioni e milioni di volte.

E mi pare anche di ricordare - curioso no? - che anche allora usava molto questa cosa, in quella libertà di uccidere senza consenso altrui, di fare monumenti.

Eravate pieni di monumenti. Monumenti in onore di chi uccideva o lasciava morire, anche di fame e di sete - davvero curioso, no? - milioni di persone.

Evidentemente la fedeltà per alcuni è proprio un gran valore. E passi, per costoro, che a ben vedere è una linea piatta, sempre la stessa e si abbia quest'ossessione per i monumenti, poi, su quella linea piatta.

Alieno

24
07 Feb 2009
alle 19:15

civis romanus sum

Martedì 10 febbraio Sit in per Eluana .

http://www.consultadibioetica.org/

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

SCAPPA ELUANA, SCAPPA !

Ormai non ti prendono più questi maiali in tonaca !

A Beppino Englaro faremo un monumento. Un posto di riguardo a fianco dei tanti martiri della Libertà morti sui milioni di roghi innalzati all'ombra della croce. Un padre che con caparbietà, tenacia e costanza ha lottato per anni per accontentare la sua povera figlia contro il cancro della croce e alla fine l'ha spuntata. Poteva comodamente portarsi sua figlia in un paese civile per sottrarla definitivamente dalle grinfie dei cristiani come lei avrebbe voluto, ma come è nel suo diritto di cittadino italiano ha preferito far valere i suoi diritti a casa sua, ha voluto farlo in friuli. Ha lottato e combattuto legalmente, ha fatto valere i suoi diritti e quelli di tutti noi italiani liberi ed da voluto riportarla a casa dandoci un esempio su come si combatte contro il cancro cattolico che divora la società italiana.

VMBRA PROFVNDA SVMVS

 

 

23
07 Feb 2009
alle 19:09

civis romanus sum

“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio

APPELLO: ROMPIAMO IL SILENZIO .

Primi firmatari: Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.

Rompiamo il silenzio. Mai come ora è giustificato l’allarme. Assistiamo a segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti. Quando i legami sociali sono messi a rischio, non stupiscono le idee secessioniste, le pulsioni razziste e xenofobe, la volgarità, l’arroganza e la violenza nei rapporti tra gli individui e i gruppi. Preoccupa soprattutto l’accettazione passiva che penetra nella cultura. Una nuova incipiente legittimità è all’opera per avvilire quella costituzionale. Non sono difetti o deviazioni occasionali, ma segni premonitori su cui si cerca di stendere un velo di silenzio, un velo che forse un giorno sarà sollevato e mostrerà che cosa nasconde, ma sarà troppo tardi.

Non vedere è non voler vedere. Non conosciamo gli esiti, ma avvertiamo che la democrazia è in bilico.

Pochi Paesi al mondo affrontano l’attuale crisi economica e sociale in un decadimento etico e istituzionale così esteso e avanzato, con regole deboli e contestate, punti di riferimento comuni cancellati e gruppi dirigenti inadeguati. La democrazia non si è mai giovata di crisi come quella attuale. Questa può sì essere occasione di riflessione e rinnovamento, ma può anche essere facilmente il terreno di coltura della demagogia, ciò da cui il nostro Paese, particolarmente, non è immune.

La demagogia è il rovesciamento del rapporto democratico tra governanti e governati. La sua massima è: il potere scende dall’alto e il consenso si fa salire dal basso. ll primo suo segnale è la caduta di rappresentatività del Parlamento. Regole elettorali artificiose, pensate più nell’interesse dei partiti che dei cittadini, l’assenza di strumenti di scelta delle candidature (elezioni primarie) e dei candidati (preferenze) capovolgono la rappresentanza. L’investitura da parte di monarchie o oligarchie di partito si mette al posto dell’elezione. La selezione della classe politica diventa una cooptazione chiusa. L’esautoramento del Parlamento da parte del governo, dove siedono monarchi e oligarchi di partito, è una conseguenza, di cui i decreti-legge e le questioni di fiducia a ripetizione sono a loro volta conseguenza.

La separazione dei poteri è fondamento di ogni regime che teme il dispotismo, ma la demagogia le è nemica, perché per essa il potere deve scorrere senza limiti dall’alto al basso. Così, l’autonomia della funzione giudiziaria è minacciata; così il presidenzialismo all’italiana, cioè senza contrappesi e controlli, è oggetto di desiderio.

Ci sono però altre separazioni, anche più importanti, che sono travolte: tra politica, economia, cultura, e informazione; tra pubblico e privato; tra Stato e Chiesa. L’intreccio tra questi fattori della vita collettiva, da cui nascono collusioni e concentrazioni di potere, spesso invisibili e sempre inconfessabili, è la vera, grande anomalia del nostro Paese. Economia, politica, informazione, cultura, religione si alimentano reciprocamente: crescono, si compromettono e si corrompono l’una con l’altra. I grandi temi delle incompatibilità, dei conflitti d’interesse, dell’etica pubblica, della laicità riguardano queste separazioni di potere e sono tanto meno presenti  nell’agenda politica quanto più se ne parla a vanvera.

Soprattutto, il risultato che ci sta dinnanzi spaventoso è un regime chiuso di oligarchie rapaci, che succhia dall’alto, impone disuguaglianza, vuole avere a che fare con clienti-consumatori ignari o imboniti, respinge chi, per difendere la propria dignità, non vuole asservirsi, mortifica le energie fresche e allontana i migliori. È materia di giustizia, ma anche di declino del nostro Paese, tutto intero. 

Guardiamo la realtà, per quanto preoccupante sia. Rivendichiamo i nostri diritti di cittadini. Consideriamo ogni giorno un punto d’inizio, invece che un punto d’arrivo. Cioè: sconfiggiamo la rassegnazione e cerchiamo di dare esiti allo sdegno. 

Che cosa possiamo fare dunque noi, soci e amici di Libertà e Giustizia? Possiamo far crescere le nostre forze per unirle alle intelligenze, alle culture e alle energie di coloro che rendono vivo il nostro Paese e, per amor di sé e dei propri figli, non si rassegnano al suo declino. Con questi obiettivi primari.

Innanzitutto, contrastare le proposte di stravolgimento della Costituzione, come il presidenzialismo e l’attrazione della giurisdizione nella sfera d’influenza dell’esecutivo. Nelle condizioni politiche attuali del nostro Paese, esse sarebbero non strumenti di efficienza della democrazia ma espressione e consolidamento di oligarchie demagogiche.

Difendere la legalità contro il lassismo e la corruzione, chiedendo ai partiti che aspirano a rappresentarci di non tollerare al proprio interno faccendieri e corrotti, ancorché portatori di voti. Non usare le candidature nelle elezioni come risorse improprie per risolvere problemi interni, per ripescare personaggi, per pagare conti, per cedere a ricatti. Promuovere, anche così, l’obbligatorio ricambio della classe dirigente.

Non lasciar morire il tema delle incompatibilità e dei conflitti d’interesse, un tema cruciale,  che non si può ridurre ad argomento della polemica politica contingente, un tema che destra e sinistra hanno lasciato cadere. Riaffermare la linea di confine, cioè la laicità senza aggettivi, nel rapporto tra lo Stato e la Chiesa cattolica, indipendenti e sovrani “ciascuno nel proprio ordine”, non appartenendo la legislazione civile, se non negli stati teocratici, all’ordine della Chiesa.

Promuovere la cultura politica, il pensiero critico, una rete di relazioni tra persone ugualmente interessate alla convivenza civile e all’attività politica, nel segno dei valori costituzionali.

Sono obiettivi ambiziosi ma non irrealistici se la voce collettiva di Libertà e Giustizia potrà pesare e farsi ascoltare. Per questo chiediamo la tua adesione.

Firma qui :

http://www.libertaegiustizia.it/appelli/dettaglio_appello.php?id_appello=11

22
07 Feb 2009
alle 19:01

Alieno

che tu voglia imporre sempre,la tua opinione (mascherata da finta dialettica ).

Nemmeno è tua, l'umiltà, caro Fabius. Spiegami, sai che sono sono un villico ingnorante e plebeo, qual'è la dialettica "finta".

La mia umiltà tu non la vedi: la pongo ai piedi di una ragazza che non può esprimerci la sua volontà ed io ho l'umiltà di non sapere cosa vuole, ho magari presunzione di sapere cosa sarebbe giusto per me, tu hai quella di sapere cosa è giusto per te, ma io ci metto umiltà ai piedi di Eluana perchè la sua volontà non la so affatto. E dunque applico prudenza. Ed umiltà.

Che non significa essere silenzi, mentre viene compiuta ingiustizia. Anzi, mi pare, a ben vedere tante pagine di storia umana recente, che ci sia stato, invece, troppo silenzio.

Quello che tu vorresti impormi volentieri, come altri perchè, addirittura!!! Son cristiano ed allora dovrei esser deportato e perder cittadinanza...

Invece nisba! Ti tocca un cristiano ed un cristiano italiano che vota, parla, si esprime e vota. E si ricorderà, stai certo, di questo governo, ripensando all'azione di oggi che come si può vedere, l'altra parte politica assolutamente non avrebbe mai fatto per Eluana. Ma questa è altra storia, non è urgente, non mi risulta che sia urgente.

Urgente è Eluana e solo una finta dialettica come la tua, è costretta a parlare di politica e propaganda politica, inciucio politico, interessi, di tutto, ma non di Eluana, non di vita, non di amore.

Io di aver ragione non so proprio che farmene se non per una possibilità, nell'averne, che Eluana non muoia per assenza (talebana e bigotta del fariseismo relativista che usa oggi) di umiltà e prudenza dinanzi alla vita della quale vorremmo disporre in assenza di volontà propria.

Se fosse possibile e si potesse evitare che si esegua sentenza di morte per Eluana pur avendo io torto, allora io vorrei aver torto!

Non so che farmene di quella ragione se non per Eluana viva, Eluana che nessuno qui tiene davvero al centro, con umiltà e prudenza, rispettandola davvero, in assenza di sua volontà chiara e certa.

Ogni bene ti raggiunga davvero!

Alieno

21
07 Feb 2009
alle 18:56

civis romanus sum

SCAPPA ELUANA, SCAPPA !

Ormai non ti prendono più questi maiali in tonaca !

A Beppino Englaro faremo un monumento. Un posto di riguardo a fianco dei tanti martiri della Libertà morti sui milioni di roghi innalzati all'ombra della croce. Un padre che con caparbietà, tenacia e costanza ha lottato per anni per accontentare la sua povera figlia contro il cancro della croce e alla fine l'ha spuntata. Poteva comodamente portarsi sua figlia in un paese civile per sottrarla definitivamente dalle grinfie dei cristiani come lei avrebbe voluto, ma come è nel suo diritto di cittadino italiano ha preferito far valere i suoi diritti a casa sua, ha voluto farlo in friuli. Ha lottato e combattuto legalmente, ha fatto valere i suoi diritti e quelli di tutti noi italiani liberi ed da voluto riportarla a casa dandoci un esempio su come si combatte contro il cancro cattolico che divora la società italiana.

VMBRA PROFVNDA SVMVS

20
07 Feb 2009
alle 18:38

Alieno

Civis: tra i firmatari, Umberto Eco. Bravissimo soprattutto quando scrive libri. E però, come individuo coerente o abilità di politico, beh....

Se non sbaglio, lui non dovrebbe nemmen esser più qui.

Perchè se il popolo italiano avesse osato eleggere Berlusconi, lui, ci aveva "minacciato", si sarebbe trasferito. In Canada? Non ricordo, ma il senso è quello. Cioè il non senso di dirlo così tante volte e poi, che io sappia, è sempre qui tra noi. Infastidito dal popolo, certamente.

Abbastanza materiale per considerare che è curioso, colui che minaccia di andarsene se il popolaccio vota Berlusconi, oggi gli faccia perfino appello. Cos'è, adesso lo riconosce degno della sua presenza, quel popolo italiano?

E che ne dobbiamo fare della sua coerenza negli appelli? Del suo ingresso a gamba tesa a parlar di politica, pur non capendoci un'emerita semplice?

E di cosa altro, se non come scrittore, dovremmo apprezzare intervento di Umberto Eco? A parlare di Vita? A parlare di DEMOCRAZIA?

Lui era firmatario di quel disgraziato proclama che fu, se non direttamente mandatario, direttamente complice e moralmente legittimante l'omicidio del Commissario Calabresi, in sostanza dalla parte di Brigadisti Rossi che poi, Calabresi, lo uccisero.

Cosa deve insegnarmi riguardo alla Vita o alla Democrazia Umberto Eco?

Con lui, naturalmente tanti altri "intellettuali" sempre a strizzare l'occhio in gran numero, nei salottini sinistri, ad eversivi e terroristi contro la democrazia e contro la vita.

Tra i quali, ricordiamo anche Furio Colombo, toh guarda come a volte le persone non cambino moltissimo.. nella lista firmatario con Eco e Toni Negri. E poi Franca Rame...

Ieri firmatari di appelli che portarono dritti dritti all'omicidio di Calabresi.

Oggi? Ancora firmatari di appelli istiganti odio e violenza, certi sogni rivoluzionari non muoiono mai..

Eco doveva prima trasferirsi in Canada per essere credibile rispetto alla politica che critica.

Poi doveva chiedere scusa al popolo italiano che ha votato, aldilà di lui, questo governo e non solo questo.

Dopodichè, allora, era dignitoso fare l'appello, anche se manca ancora un mea-culpa riguardo alla lista contro Calabresi per poter far appello di democrazia.

E' più credibile come scrittore, se permetti.

Alieno

19
07 Feb 2009
alle 18:22

fperson

Alieno : ma non hai proprio niente da fare ? E' la frustazione che ti rende tanto logorroico ? L'unico hobby che pratichi è quello di spaccare i "marroni", lo sport più tetro e meno cristiano che esista. E poi non confondiamo la Fede religiosa con l'Ossessione religiosa.

18
07 Feb 2009
alle 18:19

Alieno

in questo blog, mi sembra, che tu voglia imporre sempre,la tua opinione (mascherata da finta dialettica ) e (ovviamente ) sostenuta da  don Padrini

Ma ti rendi conto, Fabius, delle banalità sconcertanti che dici, unite ad una maliziosità fuori luogo?

Io sono stato così spesso polemico con i post di Don Paolo! Tante volte, pur non per questo mancando rispetto (reciproco).

E però, mettiamo che una volta Don Paolo abbia posizione simile alla mia, che dovrebbe fare... cambiarla perchè tu non abbia l'impressione che mi dia ragione? Devo cambiarla io? E' una nuova regola del blog quella per cui Don Paolo deve pensare in funzione di quel che penso io o io in funzione di quel che pensa?

Libertà di pensiero no? Sai quella roba per cui capita che talvolta siamo in disaccordo e talvolta no.

Sai quella roba che solo una mente contortamente maliziosa come la tua può esprimerci con commenti così banali ed assurdi.

Sai quella roba per cui non tolleri che nemmeno una volta, che potrebbe essere questa, Don Paolo ed io si possa avere un'idea simile perchè solo la tua idea, parrebbe il tuo cruccio, deve affermarsi bene. Che poi sarebbe la tua rivelazione, paroparo, cacchiocacchio, che si deve pensarla come ti gira e ti pare, cioè imponendo il tuo e negando la possibile libertà di espressione-pensiero.

Che è coerente, molto coerente con il tema di Eluana, per cui non abbiam volontà specifica e però si rinuncia alla prudenza, aldilà di ogni ragionevole dubbio, per far sentenza di morte.

Ma non temere, me lo accollo il rischio delle tue inutili malignità che basta poco per sbugiardarle, basta accendere una piccola luce.

Alieno

Forse a te, un dialogo in termini di fede non sembrerebbe apprezzabile. Soprattutto una fede libera e non talebana, una fede prudente rispetto alla vita e dunque non talebana.

Allora ti cito Ezra L. Pound, che considerava la fede un "crampo" della mente:

"Non si può criticare ed essere diplomatici nello stesso tempo."

"Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla. "

Non ho alcun problema, Fabius, ad accolarmi il rischio delle tue critiche: ne ricevo, ne faccio. Non ho problemi. Forse tu, magari?

Alieno

17
07 Feb 2009
alle 18:15

civis romanus sum

“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio

APPELLO: ROMPIAMO IL SILENZIO .

Primi firmatari: Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.

Rompiamo il silenzio. Mai come ora è giustificato l’allarme. Assistiamo a segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti. Quando i legami sociali sono messi a rischio, non stupiscono le idee secessioniste, le pulsioni razziste e xenofobe, la volgarità, l’arroganza e la violenza nei rapporti tra gli individui e i gruppi. Preoccupa soprattutto l’accettazione passiva che penetra nella cultura. Una nuova incipiente legittimità è all’opera per avvilire quella costituzionale. Non sono difetti o deviazioni occasionali, ma segni premonitori su cui si cerca di stendere un velo di silenzio, un velo che forse un giorno sarà sollevato e mostrerà che cosa nasconde, ma sarà troppo tardi.

Non vedere è non voler vedere. Non conosciamo gli esiti, ma avvertiamo che la democrazia è in bilico.

Pochi Paesi al mondo affrontano l’attuale crisi economica e sociale in un decadimento etico e istituzionale così esteso e avanzato, con regole deboli e contestate, punti di riferimento comuni cancellati e gruppi dirigenti inadeguati. La democrazia non si è mai giovata di crisi come quella attuale. Questa può sì essere occasione di riflessione e rinnovamento, ma può anche essere facilmente il terreno di coltura della demagogia, ciò da cui il nostro Paese, particolarmente, non è immune.

La demagogia è il rovesciamento del rapporto democratico tra governanti e governati. La sua massima è: il potere scende dall’alto e il consenso si fa salire dal basso. ll primo suo segnale è la caduta di rappresentatività del Parlamento. Regole elettorali artificiose, pensate più nell’interesse dei partiti che dei cittadini, l’assenza di strumenti di scelta delle candidature (elezioni primarie) e dei candidati (preferenze) capovolgono la rappresentanza. L’investitura da parte di monarchie o oligarchie di partito si mette al posto dell’elezione. La selezione della classe politica diventa una cooptazione chiusa. L’esautoramento del Parlamento da parte del governo, dove siedono monarchi e oligarchi di partito, è una conseguenza, di cui i decreti-legge e le questioni di fiducia a ripetizione sono a loro volta conseguenza.

La separazione dei poteri è fondamento di ogni regime che teme il dispotismo, ma la demagogia le è nemica, perché per essa il potere deve scorrere senza limiti dall’alto al basso. Così, l’autonomia della funzione giudiziaria è minacciata; così il presidenzialismo all’italiana, cioè senza contrappesi e controlli, è oggetto di desiderio.

Ci sono però altre separazioni, anche più importanti, che sono travolte: tra politica, economia, cultura, e informazione; tra pubblico e privato; tra Stato e Chiesa. L’intreccio tra questi fattori della vita collettiva, da cui nascono collusioni e concentrazioni di potere, spesso invisibili e sempre inconfessabili, è la vera, grande anomalia del nostro Paese. Economia, politica, informazione, cultura, religione si alimentano reciprocamente: crescono, si compromettono e si corrompono l’una con l’altra. I grandi temi delle incompatibilità, dei conflitti d’interesse, dell’etica pubblica, della laicità riguardano queste separazioni di potere e sono tanto meno presenti  nell’agenda politica quanto più se ne parla a vanvera.

Soprattutto, il risultato che ci sta dinnanzi spaventoso è un regime chiuso di oligarchie rapaci, che succhia dall’alto, impone disuguaglianza, vuole avere a che fare con clienti-consumatori ignari o imboniti, respinge chi, per difendere la propria dignità, non vuole asservirsi, mortifica le energie fresche e allontana i migliori. È materia di giustizia, ma anche di declino del nostro Paese, tutto intero. 

Guardiamo la realtà, per quanto preoccupante sia. Rivendichiamo i nostri diritti di cittadini. Consideriamo ogni giorno un punto d’inizio, invece che un punto d’arrivo. Cioè: sconfiggiamo la rassegnazione e cerchiamo di dare esiti allo sdegno. 

Che cosa possiamo fare dunque noi, soci e amici di Libertà e Giustizia? Possiamo far crescere le nostre forze per unirle alle intelligenze, alle culture e alle energie di coloro che rendono vivo il nostro Paese e, per amor di sé e dei propri figli, non si rassegnano al suo declino. Con questi obiettivi primari.

Innanzitutto, contrastare le proposte di stravolgimento della Costituzione, come il presidenzialismo e l’attrazione della giurisdizione nella sfera d’influenza dell’esecutivo. Nelle condizioni politiche attuali del nostro Paese, esse sarebbero non strumenti di efficienza della democrazia ma espressione e consolidamento di oligarchie demagogiche.

Difendere la legalità contro il lassismo e la corruzione, chiedendo ai partiti che aspirano a rappresentarci di non tollerare al proprio interno faccendieri e corrotti, ancorché portatori di voti. Non usare le candidature nelle elezioni come risorse improprie per risolvere problemi interni, per ripescare personaggi, per pagare conti, per cedere a ricatti. Promuovere, anche così, l’obbligatorio ricambio della classe dirigente.

Non lasciar morire il tema delle incompatibilità e dei conflitti d’interesse, un tema cruciale,  che non si può ridurre ad argomento della polemica politica contingente, un tema che destra e sinistra hanno lasciato cadere. Riaffermare la linea di confine, cioè la laicità senza aggettivi, nel rapporto tra lo Stato e la Chiesa cattolica, indipendenti e sovrani “ciascuno nel proprio ordine”, non appartenendo la legislazione civile, se non negli stati teocratici, all’ordine della Chiesa.

Promuovere la cultura politica, il pensiero critico, una rete di relazioni tra persone ugualmente interessate alla convivenza civile e all’attività politica, nel segno dei valori costituzionali.

Sono obiettivi ambiziosi ma non irrealistici se la voce collettiva di Libertà e Giustizia potrà pesare e farsi ascoltare. Per questo chiediamo la tua adesione.

Firma qui :

http://www.libertaegiustizia.it/appelli/dettaglio_appello.php?id_appello=11

16
07 Feb 2009
alle 18:11

civis romanus sum

SCAPPA ELUANA, SCAPPA !

Ormai non ti prendono più questi maiali in tonaca !

A Beppino Englaro faremo un monumento. Un posto di riguardo a fianco dei tanti martiri della Libertà morti sui milioni di roghi innalzati all'ombra della croce. Un padre che con caparbietà, tenacia e costanza ha lottato per anni per accontentare la sua povera figlia contro il cancro della croce e alla fine l'ha spuntata. Poteva comodamente portarsi sua figlia in un paese civile per sottrarla definitivamente dalle grinfie dei cristiani come lei avrebbe voluto, ma come è nel suo diritto di cittadino italiano ha preferito far valere i suoi diritti a casa sua, ha voluto farlo in friuli. Ha lottato e combattuto legalmente, ha fatto valere i suoi diritti e quelli di tutti noi italiani liberi ed da voluto riportarla a casa dandoci un esempio su come si combatte contro il cancro cattolico che divora la società italiana.

VMBRA PROFVNDA SVMVS

15
07 Feb 2009
alle 18:07

Alieno

@Fabius: io peggio di un talebano? Io rispetterei una "volontà" di Eluana, l'avessimo. Ma non l'abbiamo. E dunque non possiamo non esser prudenti, non tenerne conto.

Perchè fregandosene di quella volontà che oggi ci manca, allora siamo davvero talebani. Ma non è colpa tua, è colpa di tanta demagogia che ha lavorato, indisturbata anche tra i cattolici, spesso così assenti..

Tu come al solito, dimostri un talebano egoismo. Un soggettivismo assoluto nel credo. Tu parli della tua amica ma ci parli di te. Te quando la ricordi così, te quando la ricordi cosà, te che non vorresti mai essere lei adesso..

Tu, tu, tu, parli sempre solo di te stesso. Nemmeno io vorrei mai che qualcuno si trovasse nella condizione della tua amica, nè in quella tua di amico.

E non penso tanto alla tua anima, non temere: ci pensi già tu, coscienza vigile, quale che sia la tua coscienza. Io al massimo dialogo e dico la mia, parlo, comunico, quel che va va e non impongo alcunchè: me lo impedisce proprio la mia fede.

E non si capisce perchè però, non debba pensare a chi voce non ha. A chi non ha una coscienza vigile per difendersi, dire la propria: chi deve parlare per lei?

Io credo, le nostre coscienze. Io sono prudente. Anche ma non solo cristianamente, con la ragione, sono stato educato ed ho scelto la formula prudente che non lascia morire nè uccide, "aldilà di ogni RAGIONEvole dubbio", tu no? Abbiamo coscienze diverse: tu dì la tua parlando di te stesso, di quello che tu accetteresti, di quello che vorresti, di quello che ricordi.

Io applico parlando di me, ma con la prudenza quando si parla anche per altri che non possono farlo, perchè non si sta trattando di me, ma di altri.

E per occuparsi di altri, non ci serve affatto sapere se Bertone ha telefonato oppure no. Se la politica lo fa per convenienza politica o per coscienza etica. Che ci importa in questo momento, scusa?

Se stessero per uccidere mio figlio, io mi devo occupare se chi tenta di salvarmi, lo fa per convenienza? O l'urgenza prioritaria, l'aspetto fondamentale per la mia coscienza, è quello che mio figlio sia salvato "comunque"?

Il trasporto sul piano politico, è un riempitivo della evidentemente poco fiduciosa in se stessa posizione di chi vuole che Eluana crepi. Si tira in ballo la politica per distrarre dalla priorità, dal nucleo del problema. Che risulta essere la vita di Eluana.

Poi, a parte, ne possiamo discutere, ma a parte! Berlusconi lo fa per interesse politico? E perchè altri non compiono strategie politiche di convenienza? E' solo politica, forse tu la sopravvaluti o la sottovaluti, a scelta, ma ne perdi la dimensione, soprattutto riguardo alla vita.

La politica, che io sappia, deve tener conto di convenienze di consenso. Sono interessanti i consensi di cristiani e cattolici? La politica ha il dovere morale, addirittura, di tenerne conto, se ha ottenuto i loro voti, li rappresenta! Non fa la cosa sbagliata. Fa la cosa giusta!

L'unica tristezza è la tua incapacità di tenere al centro dell'interesse Eluana. Ci sei o ci fai nell'essere così triste? Mi vieni a spiegare anche l'ovvietà di una politica che tiene conto di consenso? Ma per favore..

Meno politica, meno malignità, meno distrazione e casino e più promozione umana, Fabius. E cambia letture, ti inquinano di brutto le possibilità di pensare, davvero, ad altri.

Se la tua amica potesse esser riportata allo stato cosciente da un'azione di governo, politica, tu prima di esserne contento ed accettare, guarderesti se lo fa uno di destra o di sinistra? Se ci sono preti oppure atei? Ma fammi il santo piacere.

Meno tifoseria da stadio e più promozione umana, quando si parla di vita altrui per cui dobbiamo avere almeno il rispetto d'una prudenza!!

Sei triste e ci fai, perchè secondo me, basta che cambi letture per togliertela di dosso!

Alieno

14
07 Feb 2009
alle 18:02

civis romanus sum

SCAPPA ELUANA, SCAPPA !

Ormai non ti prendono più questi maiali in tonaca !

A Beppino Englaro faremo un monumento. Un posto di riguardo a fianco dei tanti martiri della Libertà morti sui milioni di roghi innalzati all'ombra della croce. Un padre che con caparbietà, tenacia e costanza ha lottato per anni per accontentare la sua povera figlia contro il cancro della croce e alla fine l'ha spuntata. Poteva comodamente portarsi sua figlia in un paese civile per sottrarla definitivamente dalle grinfie dei cristiani come lei avrebbe voluto, ma come è nel suo diritto di cittadino italiano ha preferito far valere i suoi diritti a casa sua, ha voluto farlo in friuli. Ha lottato e combattuto legalmente, ha fatto valere i suoi diritti e quelli di tutti noi italiani liberi ed da voluto riportarla a casa dandoci un esempio su come si combatte contro il cancro cattolico che divora la società italiana.

VMBRA PROFVNDA SVMVS

13
07 Feb 2009
alle 17:56

Fabius

EHh!!..Caro...Alieno, non c'è niente..da fare l'umiltà proprio non è il tuo forte..proprio come un certo tizio da Arcore!!! ( ti ricordo che non sono di sinistra )..e comunque, ragazzi, godiamoci questi ultimi bagliori di libertà..il golpe è..iniziato..la povera Eluana solo un pretesto..con la benedizione di DIO?..( ho quache dubbio )...

12
07 Feb 2009
alle 17:49

Alieno

Jack: ma qui non stiamo parlando, con Eluana, di imposizioni. Non è il caso Welby. A noi la volontà di Eluana manca. E dunque non può "configurarsi" come dici.

La volontà di Eluana non la conosciamo e ci sono voci discordanti, tra amiche e parenti stessi, anche se questo non sarebbe nemmeno sufficiente, poi, per dirci una volontà di Eluana oggi.

Con una volontà chiara, c'è appunto un precedente, quello di Welby, ma Eluana è storia diversa. L'imposizione allora risulta solo quella dei genitori su Eluana, ed è un'imposizione così pesante per rinunciare, per esempio, alla prudenza.

E' questo che manca in chi vuole Eluana morta per fame e per sete oggi: la prudenza. Uno scrupolo. Un ragionevole dubbio. Ciò, a me appare, richiama molto, certo taleban-pensiero, impositivo e poco prudente, come qualcuno vorrebbe dire, ribaltando carte in tavola.

Dunque non ha importanza cosa la chiesa farebbe se ... cosa farei io se... cosa farebbe Don Paolo se... Si tratta di applicare prudenza aldilà di quello che faresti tu se... di cosa vuole fare il padre di Eluana oggi..

Altrimenti, ti sfiori questo dubbio, si configura davvero come imposizione.

E tutti parliamo della violenza a cui è sottoposto il padre.

Perchè non abbiamo la capacità di lasciare al centro Eluana?

E se quella violenza violenza non fosse se non per un suo atteggiamento "errato"?

Se io considero violenza quello che violenza non è, ho il diritto di avere ragione? Ed ho quel diritto fino al punto di disporre della vita altrui? Un terrorista che presume violenza il mio semplice esistere, perchè occidentale o ebreo, ha il diritto di vedere messa al centro quella sua violenza come determinante perchè cessi la violenza a suo modo?

O forse al centro dovrei esserci io e qualcuno dovrebbe spiegare al terrorista che non è una violenza l'esistenza di occidentali o ebrei? O forse, nel caso non fosse possibile farglielo capire, bisogna comunque impedirglielo?

Ora, Beppino non è un terrorista. E' però un padre che sconvolto dal dolore e da un'etica sua che è di molti, ma non di tutti e non può essere certamente imposta a tutti, si appresta a far morire di fame e di sete sua figlia.

Perchè non dovremmo tentare di spiegargli che non c'è nessuna violenza se non la violenza della stessa vita? Perchè, se non capisce, non si deve prendere in considerazione spiegargli che non si ha il diritto di imporre alcunchè? Noi non abbiamo volontà di Eluana: lo sarebbe, eccome se lo sarebbe. E sarebbe, nel caso, una violenza, quella su Eluana, se la volontà non fosse quella e la prudenza ci dice di prenderne atto come possibilità, che supera di larga misura, quella che percepisce il padre!

E questo discorso, come credo si comprenda, non è solo un discorso di fede. E' un discorso laicissimo e di ragione anche, per cui non possiamo imporre affatto una violenza di morte in assenza di volontà del soggetto, o mi sbaglio?

Alieno

11
07 Feb 2009
alle 17:36

Alieno

fperson: niente umanità in me, niente umanità in Eluana... sicuro non sia il tuo, un problema di vista?

Se tu ti astieni dal dialogo, vedrai che io non faccio "prediche", cioè non dialogo con te.

Io però non ti ho chiesto di astenerti. Abbiamo già troppi che vogliono che altri non dialoghino, che non dicano la loro, magari perchè "cristiani" fai conto, è un fronte numeroso che certamente non ha bisogno di me.

Io non ti ho chiesto di astenerti. Tu sì. Ed il ricatto per cui a causa mia tu puoi avere dubbi nell'esistenza di Dio, non funziona nemmeno un po'.

Per tanti motivi.

1) Io non sono così potente e la tua fede allora deve essere così piccola..

2) Io non merito affatto la scelta per aver fede: ami Dio aldilà di me, che sono uomo, come tanti (miliardi) e ci manca pure se dovessimo, per ogni uomo che si incontra, mettere in discussione Dio: bella fede davvero! Tu hai dubbi, già, senza di me. Incontrarmi è al massimo l'occasione in cui si manifesta una relazione di causa-effetto, ma la causa è dentro di te, non cercare scuse guardando "fuori" e dando colpa "agli altri" preventivamente.

3) Il tentativo di "ricatto" morale lo fai e lo puoi fare perchè è evidente, a te, quanto io abbia piacere che la fede sia ampia e diffusa. Cioè, strumentalizzi una mia cosa buona, la mia fede. E ti ringrazio perchè mi dai atto, facendo quel ricatto morale, del fatto che io davvero tenga a che tu abbia fede.

4) Che tu abbia fede, per me è importante certamente, cristianamente. Ma non al punto di poter legittimare la morte di un'innocente e di tanti, poi, con lei. Perchè allora, la mia fede, non vale più nulla. Perchè la mia fede, che vorrei anche tua, è anche quella che non può accettare che Eluana sia lasciata crepare di fame e di sete.

Te la cavi molto meglio a parlar di politica e tasse e a glorificare il nome di Napolitano.

Fintanto che tu ti autorizzi a scrivere "VERGOGNATEVI!!!!!!" e parlar di "voltastomaco", mi autorizzi anche, ugualmente, perchè sono uguale a te nella possibilità espressiva, ti ricordo, a farti la "predica". Tu la fai, io la faccio.

E' ben strano il tuo credo. Ma anche tu non scherzi con le regole che son buone solo per te e quando ti conviene. Comunque sia, il tuo ricattino morale non attacca ed al massimo sei tu stesso che attacchi la tua stessa fede, che non ho idea di qual credo si tratti, se oggi onora Napolitano e parla di politica-tasse e mai di amore.

Sarà, il tuo, un forte credo istituzionale, ma pure lì, se permetti, ho molto da dire e predicare contro, perchè il fatto che mi definisca cristiano, non toglie nulla alla mia qualifica di cittadino italiano e di uomo, anzi..

Alieno

10
07 Feb 2009
alle 16:08

Fabius

Vedi, caro, alieno tanta è la tua prosopea, che proprio tu ,non ti accorgi di essere peggio di un talebano, ma non è colpa tua..in questo blog, mi sembra, che tu voglia imporre sempre,la tua opinione (mascherata da finta dialettica ) e (ovviamente ) sostenuta da  don Padrini..già, ebbi a dire, tempo fà, di avere un amica in coma da quasi un anno ormai...Domenica scorsa , sono andato a visitarla..il suo viso sformato, come, fosse stato gonfiato a dismisura..la bava, che dall'angolo della  bocca fuoriusciva come un fiume in piena..mentre, nella mia mente come un fiilm, scorrevano le immagini di quando  si andava a ballare..al cinema..o semplicemente ci si riuniva a cena per poi scatenarci,in un interminabile karaocke..lei era vitale, gioiosa amava la vita..vederla, così da appena un anno.. ti si stringe il cuore..non credo, che una tale  condizione si possa definire, vita..io non lo vorrei!!! credo, che sia giusto, che ogni persona, possa decidere come vivere o morire..in dignità! questo sarebbe molto cristiano..a differenza di ciò che sta accadendo in queste ore...di questo la chiesa, nei suoi esponenti si dovrebbe vergognare: l'imposizione di atti, tali a limitare la libertà di  vivere, o morire, di qualsiasi uomo che non sia magari credente..Caro Alieno..se permetti.. alla mia anima, ci penso da solo.. pensa..alla tua piuttosto!!! Circa, "certi " interessi terreni tra politica e chiesa.. mi pongono una domanda: ci "sei" o ci "fai"??..please..meno ipocrisia..non hai ancora capito?..Bertone..telefona..Berlusca..risponde..e vai a Magnà..magari alla "salute" della povera Eluana e della sua famiglia..che tristezza!!!..

9
07 Feb 2009
alle 16:07

fperson

Il mio stato d'animo è lo stesso di Fabius. Per cui ripeto pari pari il suo sfogo. 

Sono, un credente, non bigotto, ma credetemi: ho tanta rabbia da dire Berlusconi e &..Uomini di  Chiesa..VERGOGNATEVI!!!!!!! mettete, fine, al Calvario di una famiglia.. penso che il Paradiso se lo siano guadagnato da tempo!!!! politici.. e vaticano..mi fate venire il voltastomaco.. non metterò più piede in una chiesa..sarà solo tra me e Lui!!!..Viva Il Presidente..Napolitano l'ultimo baluardo della libertà!!!!...

ps  prego Alieno di astenersi dal farmi prediche. Sarebbe controproducente. L'unica cosa che mi fa dubitare dell'esistenza di Dio è constatare che esistono persone come Alieno in cui non trovo traccia di umanità.

8
07 Feb 2009
alle 16:04

Jack

Con tutto il rispetto, don Paolo, le ha mai sfiorato la mente che imporre le proprie convinzioni a chi la pensa diversamente possa configurarsi come una forma di violenza e prevaricazione?

E' davvero possibile che sia insensibile e non si accorga della terribile violenza a cui sta venendo sottoposto il padre di Eulana (ed Eulana stessa dal momento che la ragazza aveva espresso la sua volonta´ in termini del tutto espliciti) a causa delle resistenze - dei cavilli, dei pretesti, delle bugie - opposte dalla Chiesa e dal governo?

Provi soltanto per un attimo ad immaginarsi di trovarsi in uno stato in cui, al posto della liberta´ di scelta, entri in vigore una legge le che imponga di diritto qualcosa di totalmente contrario ai suoi "principi inderogabili" di cristiano e cattolico, ad esempio una legge che prescriva una durata massima dell'accanimento terapeutico, diciamo a tre anni.......Quale sarebbe il suo atteggiamento?

7
07 Feb 2009
alle 13:33

Alieno

@Fabius: caro Fabius, chi sono?

Un uomo, che dialoga, come te. Che si confronta, come te. Credente, come te.

Tu fai regole buone per te, non buone per tutti gli uomini.

Fai conto: ti ha irritato ciò che io ho scritto di te, non è vero? Volevo proprio provocarti. Ed è stato così facile, è bastato fare... quello che tu sei disposto a fare ma non a ricevere.

Ho scritto che non sei credente e questo è bastato perchè tu abbia risposto, puntualmente (legittimamente):

"mi spieghi, tu, chi ca..o sei per definirmi un non credente o peggio? ... la Chiesa, non ha sempre ragione,anzi, in questo caso.."

Devo aver violato qualche "regola" nascosta nel dialogo che non ho ben visto, per avere una tua così puntuale risposta: "mi spieghi, tu, chi ca..o sei per definirmi un non credente..

Ma Fabius, di quella regola violata, non è colpa mia. Perchè la regola non è stata violata affatto, se tu hai potuto scrivere, già prima lo facessi io, niente popò di meno che:

 Uomini di  Chiesa..VERGOGNATEVI!!!!!!!

Allora spiegaci a tutti, Fabius: ti chi sei per poter scrivere questo?

La Chiesa non ha sempre ragione, scrivi. Tu sì? Hai ragione questa volta? E questa possibilità alla Chiesa non la vogliam dare? E perchè? Tu chi sei Fabius? Tu puoi dire "Vergognatevi!!!!!", strano, pensavo che ciò fosse nella regola per cui quello che fai agli altri, lo accetti valido anche per te. Nel dialogo, per esempio, il diritto di critica. O forse tu sei "inviolabile" pur potendo violare uomini di Chiesa?

Beh, io quella regola non l'ho vista. E non è colpa mia, è colpa tua, perchè solitamente, nel dialogo, le regole tradizionali sono altre e se tu vuoi giocare al dialogo in una versione adattata, bisogna che tu mi avverta prima di inizio partita. E non è detto che io debba accettare le tue regole, che in un dialogo vanno condivise. E che devono avere almeno il tratto della reciprocità.

Io chi sono? Uno che dialoga. "Credente, non bigotto.." come scrivi tu di te stesso. Mi pare che emerga che sono uno che dialoga, perchè non mi limito a dire che, per esempio, tu devi vergognarti, che fai venire il voltastomaco. Sono le cose che ci annunci, così, senza spiegare un bel nulla, è solo un annuncio. Io invece sono uno che dialoga. Per cui se avessi il "voltastomaco" stai sicuro che, per amor di dialogo e perchè ritengo altrimenti sia inutile annuncio, ti spiego anche meglio che posso il "perchè" secondo me ho "voltastomaco", il perchè, a mio avviso qualcuno dovrebbe "vergognarsi".

Dici solamente, in quel tuo primo post, di mettere fine al "Calvario di una famiglia", non ci spieghi altro, è un dato di fatto e basta per te, non si discute, non val la pena di discuterne.

Dici nel nuovo post, il 5, che tu, TU ragioni con la tua testa.

Ecco, ora a fiducia sappiamo che tu sei credente, non bigotto e che tu, anche, TU, ragioni con la tua testa... non altri, che devono invece "Vergognarsi" e che fanno venire il "voltastomaco", Tu sei credente, non bigotto e ragioni con la tua testa.

Per te, la semplice affermazione, è sufficiente, non ci spieghi e non ci dimostri nulla di quello che dici.

Ho tentato di dirtelo, nel mio lungo post: dimostralo che sei credente e credente non bigotto, anzichè limitarti ad un'affermazione tua buona che parla, toh, bene di te stesso, che curioso. E' fatto curioso come un oste che ci parla bene del suo vino (e male della locanda concorrente, si suppone, che, annuncia, dovrebbe "vergognarsi" e fa venire il "voltastomaco"). E però poi il tuo vino, oste che si auto-elogia e si contenta di parlar male degli altri senza spiegare nulla, io l'ho assaggiato e non mi sembra davvero un granchè. Ed ho sentito, sono uomo che dialoga, credente e non bigotto anche io eh? Ho sentito utile spiegarti perchè. Potevo anche io scrivere solo che tu devi vergognarti, che fai venire il voltastomaco, ma ho ritenuto che ciò non fosse utile a nessuno.

Nel commento tuo nuovo, il 5, confermi esattamente l'impressione data al 1°.

Scrivi:

la Chiesa, non ha sempre ragione,anzi, in questo caso, mi sembra, che voglia legittimare un potere, che in uno stato laico, non dovrebbe e non pùo avere..ci sono delle sentenze leggittimate da una Costituzione che, dovrebbe, garantire tutti, credenti.. e non..e qui mi pare..che non ci siamo

Come sarebbe "in questo caso, mi sembra,"...

Mi "sembra"? Sembra soltanto? E tu, Fabius, per un "mi sembra" urli "VERGOGNATEVI!!!!!!!" e parli di "voltastomaco"?

Per un "mi sembra"? A me sembra che tu o hai ridimensionato molto, oppure avessi invece idee chiarissime, nessun "mi sembra".

Ed un "mi sembra" non è abbastanza per escludere la possibilità che alla Chiesa non interessa legittimare un potere, escludi la possibilità che la soluzione sia semplice, la verità quella che appare in vista: che alla Chiesa interessi Eluana, così come le interessa la vita di ogni Eluana.

Nel tuo "mi sembra" non risulta invece altra possibilità, parrebbe, che una logica di potere.

Poi, io scenderò pure dal "trono", ma mentre scendo, ti faccio notare che:

parli di potere.

parli di politica.

Di Stato laico.

Di Costituzione.

Di Tasse (!!!).

Di voti elettorali.

Ti faccio notare, mentre scendo dal "trono" come tu mi raccomandi, che parli di tutto, tranne che di:

Eluana.

Amore per Eluana.

Tasse, politica, voti elettorali, Stato..

Ancora osanna per Napolitano, lo Stato che però non tengono conto di tanti cattolici (credenti) che a quello Stato appartengono, che Napolitano deve servire in quanto anch'esso popolo perchè, risulta, è Napolitano e lo Stato che deve servire il popolo e non il contrario, ma lasciamo perdere queste questioni che ti interessano tanto per poter far osanna di Stato e Napolitano urlando "VERGOGNATEVI!!!!!!!" a Chiesa e parlandoci di tuo conseguente "voltastomaco".

Stato, potere, politica, tasse, voti elettorali.. parli di tutto ma..

Ma non Amore.

Sei un ben strano "credente" Fabius, davvero.

Io scendo dal trono, ma ti raccomando vivamente, da credente a credente, di salirci un po' più in alto, nella fede. Perchè se sali più in alto nella fede, magari da lassù cominci a vedere anche altro oltre a logiche di potere, politica, tasse e voti,

dall'alto di una fede, magari cominci a vedere anche altro come:

amore.

Eluana.

Sei uno strano credente.

Ma in quell'assenza di interessi ed occupazioni, in quell'incapacità di vedere altro che voti, burocrazia, politica e perfin tasse (!!), invece, sei davvero "normale" e perfettamente "omogeneo" a chi vuole che Eluana crepi.

Talmente simile in quei particolari, che a me sembri un po', effettivamente,

bigotto.

Alieno

 

 

6
07 Feb 2009
alle 12:07

enrico

@fabius

Anche a me dispiace per la famiglia. Sono rimasto colpito dal grande amore del signor Englaro per la figlia. Ha speso tempo, soldi, energie per fare quello che ritiene essere meglio per sua figlia. Altri avrebbero lasciato la figlia alle suore e chi si è visto si è visto. Ritengo però che il suo amore sia, come dire, diretto male.

5
07 Feb 2009
alle 11:41

Fabius

Caro, Alieno ma mi spieghi, tu, chi ca..o sei per definirmi un non credente o peggio?..io sono un credente,  non bigotto, proprio perchè.. cerco di ragionare con la mia testa..la Chiesa, non ha sempre ragione,anzi, in questo caso, mi sembra, che voglia legittimare un potere, che in uno stato laico, non dovrebbe e non pùo avere..ci sono delle sentenze leggittimate da una Costituzione che, dovrebbe, garantire tutti, credenti.. e non..e qui mi pare..che non ci siamo..C'è un equazione semplice, semplice, che dice:un "tipo" di politica favorisce "certi" bisogni terreni della Chiesa vedi: esenzioni da tasse varie..la richiesta di fondi per le scuole cattoliche..ecc..ecc..perchè, è risaputo che il bacino di voti della Chiesa è assai ampio..e di questi tempi!!!!!.. in barba, al dolore, di una famiglia, che nella legalità vorrebbe, far cessare, questa forma di vita che purtroppo tale non è..  Caro, Alieno,scendi dal tuo trono e sii più umile...non mi sembri molto..cristiano..forse un giorno..Lui..poterbbe anche dirti..ehh!, caro, mi dispiace, ma il pollice verso..è..giù!!..non ti scoraggiare dai ..sei ancora in tempo!!!..e, se puoi rispetta con più umiltà..il pensiero e i bisogni degli altri..non solo dei tanti Berlusca..Roccella (cavallo di troia del vaticano al governo) Casini.Napoltano ancora, un grazie, per la sua Garanzia di uno Stato, che deve essere libero da condizionamenti..altrui!!!..

4
07 Feb 2009
alle 11:20

enrico

In questo momento i politici cattolici di tutti gli schieramenti mi sembrano uniti come non si verificava da decenni. Ma quanto contano in parlamento? Riuscirebbero a far passare in tempi brevissimi una legge 'sospensiva'? E c'è il tempo per farla diventare effettiva (pubblicazione sulla Gazzetta, ecc.)?

Riguardo ad una legge sul testamento biologico è chiaro ormai che è necessaria, perché altrimenti le leggi le fanno i magistrati. Sono un po' preoccupato per cosa salterà fuori: ho paura che parecchi deputati faranno i buonisti, come direbbe alieno, e pietosamente decideranno che qualche disabile starà meglio da morto.

3
07 Feb 2009
alle 06:05

don Paolo Benvenuto

Grazie per questo appello!!!

2
06 Feb 2009
alle 20:40

Alieno

Da Ansa di poco fa: VATICANO: DELUSI DA NAPOLITANO
"Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona" e "sono profondamente deluso" dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolutano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all'alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E' quanto ha affermato all'ANSA il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.

Il direttore della stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha intanto precisato che nessuna telefonata e' intercorsa tra il segretario di Stato vaticano, card.Tarcisio Bertone e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in merito al ventilato decreto per fermare l'esecuzione della sentenza della Cassazione per Eluana Englaro.

''Si smentisce nel modo piu' categorico - si legge nella nota - quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio intercorso fra il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. La notizia - conclude la nota - e' totalmente infondata''.


CARD. BARRAGAN, E' UN ASSASSINIO ''Uccidere una persona innocente e' andare contro il quinto comandamento, che dice non ucciderai. E chi va contro il quinto comandamento e uccide commette un assassinio'': lo ha affermato in una intervista al quotidiano spagnolo El Mundo, interrogato sul caso Eluana, il cardinale messicano Javier Lozano Barragan, presidente del consiglio pontificio per la pastorale della salute. Secondo il 'ministro della sanita'' del Vaticano, nel caso di Eluana non si tratta di ''accanimento terapeutico'': ''acqua e cibo non sono medicine, non fanno parte dell'accanimento terapeutico''. Barragan ha escluso un qualsiasi parallelo con la morte di Giovanni Paolo II, che ''lasciarono morire in pace'', secondo l'intervistatore. ''Ero accanto a Giovanni Paolo II e so bene che cosa e' successo'' ha risposto il cardinale. ''Lui rinuncio' non all'idratazione e all'alimentazione, ma all' accanimento terapeutico. Quando gli venne detto che l'avremmo trasferito all'ospedale Gemelli, le sue parole testuali furono: 'Perche'? Mi guariranno li? Faranno qualcosa che attenui il dolore? No, non e' vero? Quindi resto a casa'''. ''E' molto diverso - ha sottolineato - dal rinunciare al cibo e all'acqua''.
Riguardo al commento 1: anche io son cristiano. E non bigotto. Anche se avverto un bigottismo nel tuo credo, molto attuale bigottismo in quella posizione un po' fariseistica offerta dal relativismo di oggi, anche tra i credenti.Forse non è "la stessa" fede quella che entrambi professiamo e che definiamo "cristiana".Perchè l'atteggiamento non lo riconosco nemmeno simile.Fai conto: una madre non ne può più del proprio figlio (oppure non lo vuole far nascere anche), perchè c'è il lavoro, la carriera, perchè il marito è assente (in un senso o nell'altro), perchè "ingrassa" e "sforma" la gravidanza, perchè si è ancora giovani e ci si vuole divertire senza tutte quelle responsabilità, perchè tante cose, quel che si vuole.E dunque avere un figlio, anche uno già nato, è un "calvario" senza fine: la popù, la pipì, i pianti, gli orari dell'allattamento, le colazioni, i vestiti, la scuola, i soldi..Compito del cristiano, io credo, non sia dire "lasciate che quella madre uccida suo figlio o lasci che accada (magari facendo finta di non vedere che sta andando sotto l'auto o smettendo di nutrirlo e di accudirlo). Non mi sembra una "disposizione" cristiana, una mentalità che trovi conforto nella Bibbia, nei Vangeli.. se poi si è cattolici, tantomeno nella Guida spirituale della Chiesa.La mentalità cristiana vorrebbe, che io sappia, che quel "calvario" di madre che non vuol essere madre non conforti l'idea eventuale della madre di disfarsi di figlio concepito, ma di "trasformare" quel calvario in qualcosa di positivo.Ed anche, cristianamente, di salvifico e gioioso.Compito di un buon cristiano che vorrà definirsi tale, se ha possibilità di interagire con quella madre che vuol uccidere suo figlio perchè non lo vede più come destinatario del suo "amore" o ne ha capacità, sarà quella di trasformare il suo modo di vedere, facendogli vedere che quello che lei chiama e avverte come calvario, è un'occasione immensa che certo, richiede immenso amore, ma se ne riceve altrettanto di bene ed ecco che allora i "sacrifici" si arriva perfino a farli, paradossalmente, "volentieri". Chi non ama, non può capire di cosa si parli: un sacrificio- dirà - non è per definizione cosa piacevole, dunque se non si è masochisti, malati di mente, non si fanno mai "sacrifici" volentieri. E' la visione limitata e limitante di chi non ha mai capito cosa significhi "amare", ché di parole ne servirebbero poche.Ma la disposizione "cristiana" non è utilitaristica in senso stretto e ridimensiona il soggettivo egoismo. Non guarda e chiede solo cosa può fare o cosa significhi "l'altro" nella nostra vita, ma amando (lo fa anche un innamorato della sua bella eh!), chiede: cosa posso fare per lui/lei? Voglio fare di più. Fammi fare qualcosa per te.Amare è questo.E la nostra fede, cristiana, è Amore.Siamo infinitamente amati da Dio e vogliamo fare qualcosa per Dio. E Dio ci insegna ad amarlo anche amandoci, tra noi.Allora, quando leggo il tuo "Vergognatevi" rivolto alla Chiesa e parlando di "calvario" della famiglia, io credo che tu non abbia capito nulla di Chiesa, di Amore, di uomini, del Calvario di Cristo.Che non ebbe una madre pietosa, un amico pietoso, pur sapendo che doveva morire (e di qual morte poi!), a farlo fuori prima. Perchè quella non era pietà, era forse buonismo, ma non buono per l'uomo, non cristianamente. Cristo non urlò affatto chiedendo d'essere ucciso prima, nè scelse un suicidio sapendo cosa lo aspettava. Niente eutanasia per Gesù e, coerentemente con con la Chiesa, ecco anche perchè non possiamo "cristianamente" lasciar morire Eluana (e di che morte poi!). Gesù si è messo nella condizione di Eluana quando ha scelto di non difendersi. Si è fatta carne anche per Eluana. Eluana non può, Gesù potrebbe avere un esercito e però, sceglie la condizione dell'uomo che non può, per insegnarci e mostrarci cosa è l'amore, cosa è la pietà, cosa è la salvezza. Gesù sappiamo vederlo in Eluana? Certo, Gesù aveva "coscienza vigile" come si dice parlando di quella mancante di Eluana. Gesù era così, era cosà. Ci sarà sempre una "differenza", se siamo ciechi e sordi a Gesù che muore sulla croce per noi e chiede perdono per noi che non sappiamo cosa facciamo perchè, questo ci dice, facciamo male. Sarà sempre "diverso" un uomo che muore sulla croce e noi ci rifiutiamo di capirlo, tristemente, chiamandoci "cristiani".Gesù è innocente. Eluana lo è. Gesù viene lasciato morire. Anche Eluana. Chi ama gesù, non cerca di ucciderlo per "pietismo", perchè Gesù non è un "buonista" e non lo chiederebbe mai, non lo fa, non ci insegna questo (avrebbe potuto fare come Socrate!). Perchè Gesù è "buono" non buonista e ciò non sarebbe "bene" nè "buono". Così come chi ama Gesù non è "pietista" ma ha vera pietà e assiste, assiste fino in fondo, fino alla fine, portando un po' con sè, con coraggio, con amore infinito, quella croce. Fino in fondo.E' un calvario, nessuno lo desidera tra gli uomini e però i cristiani non si sottraggono al calvario ed alla croce quando si deve "amare", quando, soprattutto, si vuole "amare", fino in fondo.Compito cristiano è spiegare alla madre che quel "calvario" di aver figlio, in realtà è un'occasione gioiosa di crescere nell'amore ed in ogni caso, se capita, non ci si deve sottrarre all'amore. Compito cristiano è anche, qualora fosse impossibile "trasformare" in amore la vita del prossimo, il modo di porsi dinanzi alla vita, di aiutarlo e sostenerlo, ma non al compimento di un progetto anti-cristiano. E ricordare, per esempio, a quella madre, che vabbè, se proprio non se la sente, lo affidi a chi se la sente di amare e di accettare una croce che poi, a ben vedere, per alcuni è "dono".Così come compito cristiano è di far capire ai genitori di Eluana, che se per loro è morta già, non possono più amare quel corpo vivente ed umano così com'è, c'è chi può farlo.E cristianamente, noi sapendo che così, in quell'affido all'amore di altri, questi altri salveranno la madre o i genitori di Eluana da un peccato più grave, gravissimo, comunque.Le suore misericordine avevano offerto questa possibilità-speranza cristiana.Tu, Fabius, oggi gridi vergogna alla Chiesa ed io ho la tristezza nel cuore nel leggere che oltre che uomo, sei "un credente, non bigotto". Credente di cosa? Non di Cristo, non risulta in nulla nè l'amore, nè un cristianesimo nel tuo commento. Risulta politica, faziosità, rancore, disprezzo, non c'è nemmeno traccia di pietà alcuna, c'è invece tanta, tanta rabbia e credo, confusione in quella rabbia che manifesti così poco... cristianamente attaccando la Chiesa fino al punto di urlare "VERGOGNATEVI!!!!!!!" (urlato - in maiuscolo e con ben 7 esclamativi punti, chè sia ben chiaro eh!).Su Berlusconi, invece, possiamo discuterne, ma è altra storia.Non mischiamo il diavolo con l'acqua santa, ehehe.Oppure forse, davvero è quell'uomo particolare, in questo momento, strumento possibile della provvidenza. Forse, aldilà delle battute, è davvero più "unto" del Signore di tanti cristiani relativisti, confusi e capaci di confondere.Sei più credibile, invece, come laico a fare culto e religione dello Statalismo, come nuova sorgente etica, con fortuito ingresso a gamba tesa in quel di Napolitano che ha deluso veramente in quell'intervento dove in altro contesto è stato capace di essere più misurato e più coerente con la sua carica rappresentativa di istituzioni e cittadini. Stavolta, non credo abbia agito misuratamente, ma mostrando meglio una sua natura discrezionale, dove altrove era stato più bravo ed apprezzabile. Apprezzabile da un cittadino cristiano, intendo.Ti lascio al viva la libertà osannando Napolitano.Io non posso urlare ancora un Viva la libertà di vivere e continuo a pensare a Cristo, la sua croce, il Calvario a cui tu ti sottrarresti perchè, vedi, hai speso poche parole, abbastanza per manifestare odio e disprezzo. In quelle parole, non ne hai spesa mezza che parlasse o facesse percepire qualcosa che assomigliaall'amore.Un credente, non bigotto (è da vedere, a me sembra il tuo un bigottismo dei nuovi farisei relativisti) ma forse ho inteso male: non alludevi, ad un credo cristiano, ma ad un credo altro dove il soggettivismo, il materialismo, il relativismo, lo Statalismo si vorrebbero a governare gli uomini e con la pretesa di farlo bene.Viva.Viva la Speranza.Alieno

1
06 Feb 2009
alle 19:41

Fabius

Sono, un credente, non bigotto, ma credetemi: ho tanta rabbia da dire Berlusconi e &..Uomini di  Chiesa..VERGOGNATEVI!!!!!!! mettete, fine, al Calvario di una famiglia.. penso che il Paradiso se lo siano guadagnato da tempo!!!! politici.. e vaticano..mi fate venire il voltastomaco.. non metterò più piede in una chiesa..sarà solo tra me e Lui!!!..Viva Il Presidente..Napolitano l'ultimo baluardo della libertà!!!!...

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