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Pena di morte: cambia il panorama mondiale. Ma la Cina resta prima (!)

Martedì 24 Marzo 2009, 16:21 in Cronaca di

Amnesty ha rilasciato in questi giorni il suo rapporto sulla pena di morte nel mondo.

Secondo l'agenzia non governativa, il panorama delle esecuzioni capitali nel mondo, sembra essere cambiato. Non tanto per il numero delle esecuzioni quanto per la distribuzione delle stesse nei paesi, che sono di fatto diminuiti di numero.

«La buona notizia è che le esecuzioni hanno luogo in un piccolo numero di Paesi. Questo dimostra che stiamo facendo passi avanti verso un mondo libero dalla pena di morte. La brutta notizia, invece, è che centinaia di persone continuano a essere condannate a morte nei Paesi che ancora non hanno formalmente abolito la pena capitale». Queste le parole di Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International in occasione della diffusione del Rapporto.

Secondo uno sguardo generale, dopo l'Asia, dove 11 Paesi continuano a ricorrere alla pena di morte (Afghanistan, Bangladesh, Cina, Corea del Nord, Giappone, Indonesia, Malaysia, Mongolia, Pakistan, Singapore e Vietnam) il secondo maggior numero di esecuzioni, 508, è stato registrato in Africa del Nord e Medio Oriente.

Ma il paese dove sono messe a morte il maggior numero di persone è la Cina.

Nel 2008 infatti sono state eseguite più condanne in Asia che in ogni altra parte del pianeta, avendo la Cina da sola messo a morte il 72% del totale (1718 persone su 2390, dati che si temono più elevati poiché le informazioni sulle condanne a morte e le esecuzioni restano un segreto di Stato).

Secondo i dati tra gennaio e dicembre dello scorso anno sono state messe a morte almeno 2390 persone in 25 paesi ed emesse almeno 8864 condanne alla pena capitale in 52 paesi. Condanne a morte “al termine di processi iniqui” sono state emesse in Afghanistan, Arabia Saudita, Iran, Iraq, Nigeria, Sudan e Yemen; Arabia Saudita, Iran, Stati Uniti d’America e Sudan.

La situazione...non c'è che dire....non è affatto buona.

 

PARLIAMONE SUL NOSTRO FORUM!!

12
12 commenti
12
29 Lug 2010
alle 01:28

alieno

 Arabia Saudita, decapitato omicida.

Salvono a 17 le esecuzioni capitali nel regno saudita

28 Luglio, 17:01

 (ANSA) - DUBAI, 28 LUG - Un uomo saudita riconosciuto colpevole di omicidio e' stato decapitato a Taif, localita' dell'Arabia Saudita poco lontana dalla Mecca.Durante una lite, Abdallah bin Obeid al-Thawri al-Sobai aveva sparato a Hazaa bin RaShid al-Thawri al-Sobai, uccidendolo. Sale cosi' ad almeno 17 il numero delle esecuzioni capitali nel regno saudita dall'inizio dell'anno. La massima pena e' prevista, oltre che in caso di omicidio, per stupro, rapina a mano armata, apostasia e traffico di droga.

----

Apostasìa:  abiura, abbandono della propria religione in favore di un'altra.

Poi uno magari si chiede: ma come fanno gli islamici ad espandersi così tanto? Tanto da superare, nel mondo, i cristiani. 

Specialmente in Medio Oriente, come mai i cristiani son sempre meno?

Chissà, chissà.. un vero mistero eh.

Sono contrario alla pena capitale sempre e comunque...

ma si può davvero stare in silenzio quando non è per omicidio, stupro, spaccio di droga, ma è possibile essere condannati a morte per "apostasia"?

Ed è accettabile, nel 2010, che si possa nella migliore delle ipotesi, non essere condannati a morte, ma sbattuti in carcere?

Può essere nel 2010, la fede propria o quella altrui, motivo per condannare a morte o incarcerare e perseguitare?

A.

 

 

11
03 Apr 2009
alle 11:08

civis romanus sum

Se poi aggiungiamo al conteggio la carneficina fatta dalla guerra criminale di Bush in Iraq ecco che gli Usa superano di gran lunga qualsiasi altro paese al mondo.

Le Nazioni Unite (ONU) stimano che nel 2006 i morti civili causati dal conflitto in Iraq siano stati 34.452. Prendiamo questo numero e confrontiamolo con quello fornito dal movimento anti-guerra dell’Iraq body count , altra fonte spesso citata. In questo caso i morti civili sarebbero dall’inizio del conflitto (20 marzo 2003) tra i 53.745 e i 59.355, cioè una media di circa 18.000 morti all’anno. Ma andiamo avanti con le statistiche cosiddette attendibili e autorevoli: prendiamo il report della rivista Lancet che ha avuto risonanza planetaria. Secondo questo studio, pubblicato l’11 ottobre del 2006, i morti dall’inizio del conflitto sarebbero 654.965, oltre 218.000 all’anno.

10
03 Apr 2009
alle 10:51

civis romanus sum

Cina Iran e USA ammazzano allo stesso modo per legge. Nessuna differenza tra paesi accomunati dall'inciviltà.

In USA poi prima di ammazzare si dedicano alla tortura.

Da Abu Graib a Guantanamo abbiamo testimonianza di queste pratiche disumane e indegne di un paese civile.

A breve un filmato, prodotto da "National Geographic" e tradotto in 34 lingue, andrà in onda anche in Italia domenica sera su "National Geographic Channel" con testimonianze spaventose da Guantanamo che nulla hanno da invidiare ai lager e ai campi di concentramento fascisti.

9
02 Apr 2009
alle 20:20

Willy

Il mondo cattolico mi sembra preoccupato di difendere la libertà religiosa (e non è poco),

SOLO IL MONDO CATTOLICO.

8
27 Mar 2009
alle 16:13

enrico

Non voglio giustificare nessuno, butto lì qualche impressione.

In USA non ne ammazzano molti, però pretendono di essere il paese guida del mondo (oltre che il suo poliziotto), cosa che si guardano dal fare Cina e Iran per esempio, e allora è chiaro che attirano l'attenzione. In più c'era Bush tanto attivo contro l'aborto quanto a favore della pena di morte e dimentico dei diritti umani nei paesi che invadeva.

Sulla Cina non sono d'accordo con te. La Fiat ai tempi dei camion della morte è stata inondata di lettere, altro che timido intervento di amnesty. Sui diritti umani disattesi nei paesi ex-comunisti (tipo Russia e Cina) mi pare che sia solo quella parte della sinistra che io chiamo non affarista a muoversi (per intendersi i Bersani e i D'Alema non credo siano interessati). Sarà perchè i loro governi non sono più comunisti, sarà che il dalai Lama non è cattolico (ovviamente), sarà quel che sarà, ma è un fatto. Il mondo cattolico mi sembra preoccupato di difendere la libertà religiosa (e non è poco), un po' meno sul tema della pena di morte.

Sui Paesi arabi ti do ragione, nessuno se ne preoccupa, quasi fossero di un altro pianeta. Forse è perché sono antiamericani (magari non del tutto a torto) e non cattolici, forse perché sono difficili da capire, forse un po' di tutto.

E' chiaro che una manifestazione contro la base americana di Vicenza attira più gente (e attenzione dai media), è una questione che interessa direttamente l'Italia, però ci sono anche le altre proteste.

7
25 Mar 2009
alle 22:08

Alieno

Liliana: ovviamente è vero quel che dici. La maggior parte delle organizzazioni  ad occuparsene come China Aid, Laogai Research, Human Rights Watch, Nessuno tocchi Caino e via discorrendo, ci dicono che i numeri ufficiosi e cioè ma veri riguarderebbero almeno 10mila persone all’anno. I più prudenti parlano di 5mila. 

In Cina non c'è dell'incertezza sui numeri con poca luce per avvicinarsi ad una verità più oggettiva: c'è l'oscurità assoluta perchè in Cina quei dati, sono segreto di Stato, come tanti altri, tipo la dislocazione dei laogai, i reati previsti per la condanna perfin quelli non chiari, la tortura, i metodi stessi con cui vengono espiantati gli organi dai condannati... tutto non ha qualche ombra, tutto non ha insufficiente trasparenza, ma completo buio: la Cina decide cosa deve esser visto oppure no. Se una pattuglia dell'Onu o altra organizzazione vuole fare un sopralluogo nelle carceri cinesi a vedere come li trattano i detenuti, in qual condizioni sono, parlarci, non può.

Deve preavvisare concordando con il governo, il quale organizza allo scopo. Niente colpi di scena, niente improvvisazione, tutto è deciso: si fa vedere quel che si vuole, quando si vuole, come si vuole.

Nonostante ciò la Verità talvolta fuoriesce comunque, com'è sempre stato dove si mente e si nasconde. Sappiamo dei Laogai, sappiamo più di quello che i governi trovan comodo sapere perchè ovviamente ci devono fare affari, farsi prestare soldi, investire, dislocare aziende a basso costo ed enorme profitto in cambio di briciole vendendoci sia economicamente (arricchendo pochissimi, con una ricaduta di benefit non ben distribuita), sia vendendo la nostra dignità, perchè accettiamo il ricatto, diventiamo sempre più dipendenti e schiavi e finiamo che vogliam farci perfino le Olimpiadi spacciando al consorzio civile che quel sito è dignitoso rappresentante. Timidamente chiedendo, i nostri governi "civili" dall'etica pronta subito a iventar etichetta per soddisfare le esigenze della real politik e dell'ipocrisia nella cura dell'orticello proprio, già anni prima i governi tutti avendo già detto in sostanza: "però cercate di non farci fare brutta figura, bastonate meno i tibetani, meno esecuzioni o almeno non fatevi beccare troppo in questo, mentre allegramente facciamo 'sta cosa delle Olimpiadi, perchè è imbarazzante, poi ci costringe a far finta di indignarci..".

Beh, ormai siamo talmente schiavi, incapaci, ricattabili che non solo non hanno diminuito un bel niente, ma hanno perfin inasprito di molto (chiedere al Tibet) e siccome tanto siamo quelli che siamo, deboli nella nostra scelta, non solo decidono in casa loro, ma in casa nostra se ci azzardiamo ad accettare che un nobel per la pace come il Dalai Lama sia accolto istituzionalmente da cariche troppo consistenti. Si è permesso Bush di spendere parole in più, essendo l'uomo che era (politicamente scorretto e candidamente, caratterialmente meno capace di sofisticate ipocrisie diplomatiche raffinate per evitarlo) nonostante il ricatto cinese, incontrando il Dalai Lama,  - dubito lo farà un Obama,  vedremo.

Da noi non lo farà mai una sinistra (la riformista è debole, forti sono i Ds, cioè gli ex comunisti figurati), nè un cdx (Berlusconi ha la linea di dover essere amico nazionale ma anche personale lui, deve strafare, lui deve esser amico personale di un Putin, di un Gheddafi e si capisce che la sua linea è comunque quella della real politik al pari d'un D'Alema in questo e comunque tutti adesivi alla volontà Europea.  Così quando ci si trovò alle porte di quella decisione presa anni prima di farle in Cina senza porre nemmeno una piccola condizione modesta sui diritti umani, si scrivevano da noi, Europa, articoletti così:

"La Commissione europea è molto preoccupata per la situazione in Tibet, ma non ritiene che un boicottaggio delle Olimpiadi sarebbe risposta adeguata. E' quanto ha dichiarato Christiane Hohmann, portavoce del commissario alle Relazioni Esterne benita ferrero-Waldner. "Siamo molto preoccupati - ha affermato Hohmann  per gli eventi in Tibet ed esortiamo tutte le parti alla moderazione (perchè si da scontato che anche il Tibet è il pericolossisimo violatore di diritti umani sul pianeta ed esagera? nda). Cio significa che ci appelliamo alle autorità cinesi alla moderazione nella loro reazione (cioè che non esagerino nel perseguitarli, deportarli, ucciderli, torturarli esagerando ed in fretta, ma lo faccio con moderatezza, con calma..?? nda) ma anche ai manifestanti di evitare la violenza" Insomma, l'Europa dice che la colpa è a metà suvvia e son proprio cattivoni questi tibetani eh! Noti per il loro culto della violenza lì e nel mondo! Perchè non si rassegnano alla loro scomparsa identitaria, persecuzione, violazione d'ogni diritto e pretesa, senza far tanto casino? Cattivi cattivi!

"Quanto al possibile boicottaggio delle Olimpiadi, secondo Hohmann "non sarebbe un modo appropriato di rispondere al problema dei diritti dell'uomo, (figurati se per far rispettare i diritti dell'uomo bisogna far atrocità disumana tipo boicottare le Olimpiadi, che orrore!!!), e cioè (in questo caso) dei diritti religiosi ed etnici dei tibetani" La risposta, ha concluso senza però approfondire, "dovrà essere fatta in un altro modo".

Bene! Anzi male. Era ciò che diceva l'Europa il 17 Marzo del 2008, prima delle Olimpiadi. "dovrà essere fatta in un altro modo" certo non l'orrenda idea disumana ed insopportabile agli occhi del mondo, di boiccottare le Olimpiadi Cinesi, che sarebbe reazione d'una violenza inaudita per condizionare la Cina ad accettare più rispetto dei diritti umani, cioè un costo troppo alto, suvvia!

E però quell' "altro modo" chi l'ha mai visto o saputo? Le Olimpiadi si sono fatte ed è successo di tutto prima, durante e dopo, anche oggi, alè, sappiamo bene, ma all'Europa sta benissimo così. Anzi, per non correr rischi di iniziative personali, agli atleti è stato imposto dall'organizzazione sportiva la sottoscrizione-dichiarazione-obbligo di non far assolutamente nulla che potesse crear imbarazzo, pena squalifica dalle Olimpiadi (a vita?). Cioè abbiamo dato una mano alla Cina ed un calcio in faccia al Tibet. Non solo: il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) non solo ha imposto questo ricatto-minaccia agli atleti, ma dal momento che alcuni di loro, più dignitosi, stavano ragionando di non andarci proprio, il Cio li ha esortati a non fare questa scelta.

Quella Olimpiade è infamia ed infamia ricada su coloro che vi hanno aderito senza scrupolo o dubbio alcuno, ma c'è la responsabilità di tutti i governi occidentali in questo e di molti che son attivivissimi solo quando c'è da far casino contro Bush-Usa-Israele-Berlusconi-Papa-Guantanamo, per il resto si perdono le tracce, allora sì far boicottaggi (Dal Mac Donald alla Coca Cola, dai prodotti israeliani boicottati anche culturalmente alla fiera del Libro o dallo sport), proteste alle ambasciate e militanza e propaganda perpetua. L'impostura, l'ipocrisia non è solo ai "piani alti" dei governi, ma viene dal basso. Dal punto più basso d'una coscienza pare.

C'è indignazione per la conferma dei dati cinesi? Ti sembra che questo stesso post attiri la faziosità e la militanza nello scontro dialettico come altri temi dove si parla (male) del Papa, Israele, Usa, Berlusconi, Occidente? E sì che anche io non mi risparmio di farlo (anche qui, poco sopra e però più credibile ho presunzione di dire), ma non vedrai i soliti noti per i soliti noti nemici pregiudiziali, macchè. Non avremo nè centrisociali, nè preti no-global, né università, né tam tam mediatici arcobalenati sulla conferma di questi dati.

Cina: prima assoluta anche quest'anno nella classifica per la pena di morte (senza contare i "motivi" per cui è comminata, senza contare tutte le altre infinite violazioni quotidiane).

Cina: i dati, pur altissimi, sono infinitamente più alti nella realtà, da 10mila persone all'anno ai 5000 ammazzati così.

Cina: l'equivalente di 7 persone condannate a morte al giorno.

Cina: nemmeno sommando tutti gli altri (nonostante la cospicua attività di morte dell'Iran), nemmeno accorpando tutto il resto del Pianeta facciamo la metà dei morti ammazzati con sentenza di morte dalla Cina.

Cina: uno dei più appetitosi patner commerciali di tutto il pianeta.

Cina: l'ultimo luogo dove abbiamo fatto le Olimpiadi, davvero grandiose, ci sono andati tutti!!

Cina: il luogo dove la libertà, anche religiosa, o è termine di battuta di umorismo nero, di pessimo gusto o è motivo di persecuzione-deportazione-tortura-morte. E non solo di buddhismo, vale anche per cristiani, vale anche per islamici se non si sottopongono alle rigide regole del regime più capitalcomunista del mondo (cioè prendendo il peggio del comunismo ed il peggio del capitalismo e traendone i dovuti vantaggi).

Cina: non attira, non interessa molte coscienze. Non c'è scritto Guantanamo, Israele, i tibetani non son simpatici come i terroristi, non commuovono come i palestinesi, non ci ricordano Marx. E del resto nemmeno ci ricordiamo di Tien An Men, non lo c'è verso di tenerlo in mente, patnerariato economico ed Olimpiadi lo attestano: non è cambiato nulla da allora, anzi, ma abbiamo adesso più vincoli di allora, siamo più ricattabili.

Tieni a mente Tien An Men.

E Free Tibet.

L'Arcobaleno, l'etica, la carta dei diritti umani, la dignità, il coraggio, l'onestà, il senso di giustizia, l'amore per gli uomini, gli ideali...

sappiamo già dove abbiamo scelto di metterli, ma non lo scrivo per pudore, per evitare volgarità.

Alieno

P.S.: per la cronaca ed a spiegar meglio come funzionano certi meccanismi:

In Cina, perchè nulla vada sprecato, quando l'esecuzione a morte è fatta sparando in testa, ai familiari si chiede di rimborsare il costo del proiettile o dei proiettili. Perchè in Cina il corpo stesso è proprietà di Stato, deriva conseguente dell'abolizione del concetto di "proprietà privata" del comunismo. Ma ci si è accorti del proficuo vantaggio di utilizzare gli organi da espiantare e poi far trapianti dei condannati a morte. Allora oggi funziona anche così:

il condannato a morte viene tradotto in un furgone attrezzato allo scopo o portato in prossimità della struttura dove sarà effettuato l'espianto organi del condannato. Per evitare problemi, alla famiglia non viene comunicata né la data, nè il luogo. Si uccide con iniezione e secondo alcuni, anche a condannato ancor vivo, si procede all'espianto organi.

Nel 2001, allo scopo, la Cina si accordò per una fornitura di quei furgoni della morte, attrezzati poi con lettino di metallo e monitor, con la FIAT (nello specifico furgoni Iveco Daily).

Timidamente, dopo 2 anni,  Amnesty International scrisse alla Fiat per avvertirla e dissuaderla, ma (legittimo pensare che lo sapesse già) gli risposero che non erano in grado di verificarne l'uso.

L'appetitosa joint ventur della FIAT con la MORTE (però all'avanguardia in temi ambientalisti ché inquinare o consumare troppo nn sta bene, suvvia, siamo civili ed evoluti!!) cessò.

Perchè la Cina risultava in difetto di 122 milioni di yuan (12 milioni di Euro) e l'allegra combriccola collaborativa per la produzione-fornitura di furgoni della morte, cessò. Cominciandone altri, proseguendone altri ancora, ma quella cessò perchè c'era una questione di conti.

Il secondo posto degli orrori spetta all'Iran. Vediamo, vediamo, perchè le scrivono in pochi cosette del genere (scomode, non c'è bushguantanamopapaberlusconiusaisraele a sensibilizzar coscienze).

Agosto 2007: si scopre che l'Iran, che tra i metodi, oltre agli altri come la lapidazione, fa largo uso dell'impiccagione, usa pe giustiziare ogni anno un centinaio di cittadini (anche minorenni e per i motivi più diversi, non son tutti assassini presunti eh!), gru italiane e camion italiani, il tutto retto da tubi di metallo prodotti in italia. Si usano per impiccare! Made in Italy, quella realtà ai vertici della categoria del politically correct.

Non solo prodotti italiani, beninteso, ma anche.

Ma la notizia dovrebbe dar imbarazzo? Nooooo... perchè? Mica vorremo imporre sanzioni all'Iran per quello che fa (e che farà con il nucleare), sia mai che si sia così trucidi da sanzionarli per violazioni di diritti umani, perfin sfacciatamente usando materiale prodotto in Italia, che scherzi?

Ce lo ricorda D'Alema che ci da, scocciato e sprezzante nella sua nota superiorità intellettuale, lezioni di Real Politik quando tanto tempo fa si poneva appunto il problema del nucleare iraniano per cui proporre almeno un "buh", un "non ti parlo più", un "broncio", insomma, una sanzioncella qualsiasi. Ma D'Alema a quella polemica interviene concedendoci l'onore della perdita di tempo, a noi plebei ignoranti che siamo ignoranti e non leggiamo libri, altrimenti voteremmo lui.. e ci dice almen schiettamente la verità: inutile illudersi, non possiamo permettercelo, siamo i migliori patner dell'Iran, non possiamo fare nemmeno "buh", figurarsi sanzioni, è la real politik.

Le impiccagioni con gru italiane, camion italiani su tubi metallo fatti in italia, sono documentate da fotografie proposte già nel 2007, dall'Ong "Nessuno Tocchi Caino" e rilanciate da Aldo Torchiaro su "l'Opinione".

Se fosse stato tema "Guantanamo" ne staremmo ancora parlando sconvolti nella coscienza con miriadi di post sull'argomento ecc.

Sempre nel 2007: "un reportage dell’Espresso raccontava come i motoscafi Levriero, prodotti dalla FB Design e usati, per la loro velocità e versatilità, dalla Guardia di Finanza italiana nella lotta contro gli scafisti, siano stati comprati in numerose quantità dall’Iran, che ne ha anche acquisito i piani di costruzione (e presumibilmente le licenze) per produrli localmente. Quegli scafi sono, secondo l’Espresso, in uso alle Guardie Rivoluzionarie iraniane, che hanno una flottiglia di barche e catamarani superveloci costruiti anche in Cina e Svezia. Chissà se sono stati i levrieri a permettere ai Pasdaran di catturare i quindici marinai inglesi lo scorso marzo?

Lo scriveva Il Riformista, quotidiano della sinistra riformista. Che continua.

"Nel commerciare con l’Iran occorre insomma riconoscere la natura del regime iraniano, comprendere che anche in casi che appaiono innocui gl’interlocutori commerciali delle compagnie occidentali sono molto spesso compromessi con il regime e che anche se da un punto di vista legale non esiste nessuna limitazione all’esportazione di merci di un certo tipo la natura criminale del regime iraniano rende letale anche quella tecnologia che noi vendiamo all’Iran per profitto e credendo di aver la coscienza pulita." Published in Il Riformista
08/11/2007.Sto ancora aspettando, insieme alla conferma dei dati sulla Cina e sull'Iran riguardo alla Pena di Morte (per tacer del resto), la sollevazione spontanea della solidarietà centrosociale-studentesca-militante-arcobalenata a proporre boicottaggio, fare okkupazione, sit in davanti alle ambasciate o alle ditte italiane compromesse, promozione, sfilate, manifestazioni e se proprio piace, il rogo delle bandiere.Sto aspettando e lo chiedo non facendo appello alla coscienza di questa gente "spontanea" ad orologeria e quando soddisfa ideologie proprie. Macchè, sarebbe chiedere troppo a quelle coscienze doppie, condizionate o avvizzite dall'impostura militante e dal finto buonismo.Aspetto facendo appello non alla coscienza, ma all'unica cosa che è possibile richiedergli: la coerenza.Continuerò ad esser deluso: non è Guantanamo. Non c'è Bush, c'è Obama. Le gru, i camion, i tubi della morte, in Cina o in Iran, non sono israeliani. Non vedrò nemmeno un timido boicottaggio culturale ad una fiera del libro. Nemmeno sportivo. Nemmeno ad una bocciofila d'una sperduta frazione di provincia.E se qualcuno non raccoglie la mia sfida, non avremo nemmeno in questo post il contributo dei soliti noti frequentatori perchè se almen Don Paolo l'aveva presa molto larga evitando le scomodità reali, io ho ahimé reso ancor più sconveniente ed inopportuno parteciparvi e questo stesso post è dal primo istante più indesiderato dell'ospite che puzza dopo 3 giorni: questo puzzava e teneva alla larga dall'istante in cui si è proposto, per quanto timido e garbato.Ma non è Guantanamo, non si spara sul Papa, Buhs non c'è più e non si parla di Israele, non c'è storia, non c'è gara.AlienoDimenticavo: per le impiccagioni perchè mai usare Gru? Camion, tubi, gru? Perchè l'impiccagione in Iran è spettacolo educativo e rieducativo. Vi devono assistere famiglie, ma poi c'è il pubblico. Con le gru è più divertente, spettacolare e poi così possono vedere tutti senza saltellare sopra la testa di quello davanti.Benvenuti nel mondo, benvenuti nel consorzio civile ed ormai è fatta, ci siamo impegnati perchè non fosse impedito, benvenuto nel club del nucleare Iran!Alieno

 

6
25 Mar 2009
alle 14:41

Liliana

Quoto di nuovo Alieno! Solo una perplessità sui numeri... negli Stati Uniti i numeri sono quelli e non si scappa (ed essendo anche l'unico luogo, tra quelli citati, in cui avvengono libere elezioni...tante altre domande potrebbero esplodere!). Ma dal momento che in luoghi come Cina o Iran o altri tutti sappiamo che le esecuzioni avvengono anche per strada...ci sarebbe da chiedersi come sono usciti questi numeri! e forse a raddoppiarli o tripicarli... saremmo ancora in difetto!!!

5
25 Mar 2009
alle 14:06

Alieno

Hai ragione Paolo, ma ci sarà sempre più difficile farlo tra preservativi, proposte di eutanasia, di selezione eugenetica, aborti chirurgici, in pillola durante-dopo.. siamo sommersi di simili proposte che trovano facile adesione perchè si propongono "separatamente" perchè non diano troppo nell'occhio in quel loro essere una proposta unica, d'insieme, cioè una cultura consumista e di morte, contro la vita.

Certo, è un motivo per continuare, anzi, per farsi coraggio e forti proprio perchè accade questo, rendendosi responsabili anche nella capacità di vedere tutto l'insieme e non i singoli argomenti come ci vengono proposti, anche furbescamente per portarlo avanti.

Alieno

4
25 Mar 2009
alle 14:02

Paolo

Bisogna continuare a seminare "VITA".....

3
25 Mar 2009
alle 14:02

Alieno

Ma la "condanna a morte" è solo uno degli aspetti e dovremmo evitare di ragionare a compartimenti stagni, non comunicanti e guardare anche il progetto di insieme.

Per cui stare attenti a non vedere la dimensione grave solo nella condanna a morte in Cina che è solo una delle tante atrocità che propone ed applica con rigore.

Le violazioni dei diritti umani praticamente, le pratica tutte, dalla tortura alla detenzione in campi di concentramento-rieducativi, cioè centinaia di Laogai, aborto imposto per legge ed anche chirurgia radicale per impedir tentativi futuri (e certi racconti di donne tibetane sono così trucidi che risparmio i dettagli su quello strappargli la vita concepita di 6-7 mesi dal grembo), quando le guardie più rigorose nelle anonime infinite province periferiche non provvedono a calci e bastonate. Il dissenso praticamente è impossibile come ogni libertà autentica espressiva. La lista è lunga, ma per far prima basta prendere la carta dei diritti umani e considerarla stracciata dalla Cina più o meno integralmente e quotidianamente.

E la stessa "pena di morte" poi, quand'anche fosse di par numero, non è paragonabile a quella applicata dagli Stati Usa che la applicano perchè per averne lì bisogna almeno aver accusa d'esser omicidi efferati. Ma in Cina si crepa o si è deportati in laogai o si ha tortura o si ha carcere ed altre forme di violazione di diritti umani per tanti motivi, come reati d'opinione-ideologici.

Ed allora viene in mente che ugual discorso si deve fare in Iran, al secondo posto ben distaccando il gruppo di coda: il reato per cui aver lapidazione o impiccagione o comunque morte, nonchè le altre violazioni della carta dei diritti umani, può scaturire da un reato "religioso"...

Ed anche qui ci si interroga del perchè di quella differenza, quantitativa ma anche "qualitativa" in quelle motivazioni-requisito per crepare con condanna a morte o altre delizie di (dis)umana proposizione: qual'è la differenza? Quale la relazione per farne? La "pena di morte" è tutto sommato, la parte emersa dell'iceberg.

Alieno

 

2
25 Mar 2009
alle 08:14

Liliana

Quoto Alieno. Come sempre due pesi e due misure!!!

1
24 Mar 2009
alle 22:44

Alieno

La maglia nera alla Cina, nel 2008 equivaleva a 7 esecuzioni a morte al giorno. E la cosa che angoscia parecchio è che la Cina è ogni anno sempre più potente nello scenario economico-politico planetario e dunque sempre meno suscettibile di pressione di chiunque (vedi riguardo alla richiesta di ridurre, nemmen cessare, ridurre perchè alla Cina nessuno osa chiedere di più, le persecuzioni contro i tibetani). E le condanne a morte in Cina son segreto di Stato per cui in numeri son più alti di quanto è possibile documentare.

Bisogna aver il coraggio di dirlo chi primeggia nel mondo col giochetto delle esecuzioni di morte. CINA 1ma assoluta!

Il secondo posto spetta di diritto, confermandosi anche questa volta, all'Iran. Iran non delude, anzi, già nel 2009 ha cominciato bene e ci sorprenderà forse la sua scalata al prossimo rapporto. Comunque conferma perfin banale: IRAN 2do assoluto.

Bisogna aver il coraggio di dirlo chi è che cerca di primeggiare, in quell'asoluto secondo posto: 345 persone ammazzate con condanna a morte, cioè in IRAN poco meno di UNA esecuzione a morte al giorno compresi i festivi e prefestivi. L'Iran, anche lui, si conferma ogni anno più potente e sempre meno suggestionabile dalle pressioni esterne perchè riduca (non cessi, che non abbiam nemmen il coraggio di osare a chieder tanto) le pene capitali. D'altra parte sarà l'allegro Paese con cui convivremo allegramente sapendo che, ormai abbiam voluto proprio non impedirglielo, per carità, sarà la nuova potenza nucleare sul pianeta. Gente seria, affidabile, si vede da come uccide: impicca e lapida! Tra i 346 condannati, 8 erano minorenni al momento del reato. Uccisi con impiccagione e lapidazione. Se uno può pensare che l'impiccagione sia roba seria in cui occorre abilità tecnica e di attuazione e la lapidazione sia banale rito selvaggio di tirar pietra si sbaglia: la pietra va scelta bene, questa è la tradizione, né troppo grande (non deve crepare subito), nè troppo piccola (deve pur crepare).

Poi c'è l'Arabia Saudita: 102 tramite decapitazione.

Gli Stati Uniti (ma non tutti), hanno un modesto 37 che ugualmente indigna perchè nonostante tutto, bisogna arrivare lì per trovare la prima realtà non comunista o non islamica a far esecuzione capitale. Gli States sono multiculturalisti e si contentano d'una via di mezzo, forse, si uccide ma però poco e si discute tantissimo: saranno troppi quei secondi di agonia? Sarà troppo doloroso?

Altrove il problema non si pone. Poi c'è anche l'Europa, ma solo grazie alla Bielorussia, con 4 esecuzioni per rovinarci la soddisfazione di non esser in lista (nera).

Ma non dimentichiamo le buone notizie.

Un altro degli States rinuncia alla pena di morte. E' il New Mexico. La lista degli Stati Uniti che non praticano la pena di morte si allunga ancora un pochino allungano la nostra speranza.

Gli Stati Usa che non applicano la pena di morte sono già i seguenti: Alaska, Hawaii, Iowa, Maine, MAssachusetts, Michingan, Minnesota, North Dakota, Rhode Island, Vermont, West Virginia, Wisconsin, New Mexico, New Jersey ed il Distretto di Columbia. E ancora la lista si allunga dove la pena di morte è stata dichiarata incostituzionale: Nebraska e New York. Ancora la speranza può abbozzare sorrisi sapendo che nell'Illinois è in corso una moratoria dal 2003. Che nel New Hampshire non si eseguono da tempo condanne.

Cioè in sintesi, di fatto, 18 degli Stati Uniti non applicano pena capitale.

Inoltre, dal 1° Marzo 2005, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito a maggioranza l'incostituzionalità della pena di morte per minorenni all'epoca del reato. Sentenza storica che ha avuto EFFETTO IMMEDIATO convertendo la condanna capitale di 70 detenuti in ergastolo.

Perchè negli States, la Corte Suprema degli Stati Uniti si afferma la pena capitale su minori come «una crudeltà sproporzionata nei confronti di persone immature, una crudeltà contraria ai principi della Costituzione».

Inoltre, nel 2002, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale l'esecuzione dei malati di mente ed anche tutte le sentenze di morte emesse da un giudice e non dalla giuria popolare. Motivo per cui nel 2002 sono state annullate oltre 150 condanne a morte in cinque stati.

E però restano a quegli inquietanti numeri, quegli sblianciamenti pazzeschi di cui dovremmo chiederci: cosa fa la differenza?

Perchè in Cina almeno 1718 morti per condanna di Stato, cioè il 72% (fermo restando che è difficile documentare e dunque ben sapendo che son di più).

Beh, è un Paese grande la Cina, ma è il 72% della popolazione mondiale? Perchè proprio lì? Qual'è la relazione?

E poi perchè subito dopo l'Iran? Almeno 346 morti (compresa lapidazione ed impiccagione che vanno alla grande).

E poi l'Arabia Saudita, almeno 102.

Usa 37 e Pakistan 36...

Perchè questa differenza? Qual'è la relazione? Perchè Cina 1719, Iran 346, Arabia Saudita 102 e Usa, per dire, "solo" 37??

E poi l'altro fatto: da una parte si discute di secondi e minuti di sofferenza di troppo, si usano droghe per far perdere coscienza e da altre invece si passa dal colpo in testa alla decapitazione, dalla lapidazione all'impiccagione..

Dove sta la differenza? Dove la relazione? Che cos'hanno mai Cina, Iran, Arabia Saudita? Vabbè, Cina ed Iran fan comunella anche all'Onu, del resto la Cina fa comunella anche con il Sudan per quella storia del Darfur che sappiamo... ma qual'è la misteriosa relazione tra Iran ed Arabia Saudita? Non lo capisco.

 Contrariamente alle altre realtà più truci per numeri e metodi, negli Usa la pena di morte viene applicata, dove c'è, naturalmente, con iniezione letale, cioè:

Tiopental sodico, un sedativo somministrato in dose letale.

Pancuronio bromuro: rilassante muscolare per far cessare l'attività respiratoria poi.

Cloruro di potassio: per fermare anche il cuore.

Si discute aspramente dei secondi in cui il condannato può esser cosciente durante il soffocamento o dell'eventualità che accada.

Ma altrove, non c'è gara, non si discute e piacciono lapidazione-impiccagione-decapitazione.

Dov'è la relazione? Dov'è?

E non capisco nemmeno come mai non c'è Israele nella lista: boh... che sarà successo? Si son dimenticati di controllare?

E Berlusconi perchè non c'è? Mannaggia, che cosa complicata 'sto mondo.. e non c'è nemmeno il PAPA! Incredibile!

Dov'è la relazione? Dov'è? Non capisco la relazione...

Ma sono certo che anche quest'anno, forte dei nuovi dati che poi confermano più che altro la stessa pole-positions, sarà tutto un corteo, un tam-tam mediatico, una raccolta di firme, una propanda militante, no-global e centrosocialista non dimenticando scuole ed università, nonchè approfondimenti televisivi e di stampa, per boicottare Cina, Iran, per protestare dinanzi alle ambiasciate e tirare scarpe...

Anche quest'anno, ne sono certo, come sempre, anche se ho qualche dubbio, a ben pensarci, sugli anni passati, un dubbio e però non capisco perchè dovrei averne, in fin dei conti non capisco la relazione, sarà questo..

Alieno

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