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Apr 0917

La Curia di Brescia "contro" il decreto sicurezza del Governo

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 08:23 in Cronaca


Se non è una accusa, poco ci manca.

E' la Curia di Brescia, questa volta, a fare sentire la propria voce su alcune norme contenute nel Decreto Sicurezza del Governo, ritenute "lesive" dei diritti degli immigrati.

A riferirlo è il SIR, secondo il quale, quattro punti del cosiddetto “decreto sicurezza” già approvato dal Senato ed ora all’esame della Camera “ledono i diritti fondamentali dell’immigrato in quanto persona o ne ostacolano chiaramente l’integrazione con la società italiana”.

Ad affermare questo  i responsabili di tre uffici (Pastorale dei migranti, Pastorale sociale e del lavoro e Pastorale della salute) della curia di Brescia, in una lettera inviata a tutti i parlamentari bresciani il 24 marzo scorso, ma diffusa oggi.

Nella nota si chiede, in primo luogo, la modifica dell’art.39 che introduce l’obbligo di esibizione del permesso di soggiorno per l’accesso ai servizi pubblici e sanitari. “Questa norma – osservano i responsabili degli uffici – rende impraticabile il riconoscimento del figlio naturale da parte del genitore naturale clandestino”. Critica viene espressa anche all’art.35 nel quale si impedisce al medico che fornisce cure agli immigrati irregolari di astenersi dalla denuncia: “Contrariamente alla pubblicità data dai media – sottolineano -, di fatto alcuni medici, in quanto pubblici ufficiali, sono costretti a denunciare l’immigrato in stato di clandestinità, che in base al presente decreto equivale ad essere in stato di reato”.

Ad essere stati messi sotto la "lente" dalla Curia bresciana, sono ache gli articoli che introducono imposte tra gli 80 e i 200 euro per l’acquisto della cittadinanza o il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno vengono contestati, in quanto “francamente offensivi per un lavoratore regolare che paga le tasse e i contributi come gli italiani”.

Critica viene espressa anche rispetto all’art.5 che introduce l’impossibilità di contrarre matrimonio per lo straniero privo di permesso di soggiorno, perché “limita gravemente i diritti della comunità familiare e va contro l’art.16 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo per cui ‘uomini e donne in età adatta hanno diritto di sposarsi e formare una famiglia”.

“Per noi cristiani – sottolineano – è inoltre in gioco la sacralità del matrimonio”. I tre responsabili – don Maurizio Funazzi, don Mario Benedini e padre Mario Toffari – concludono chiedendo inoltre ai parlamentari di “modificare con urgenza il sistema del rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno, che giungono dopo 10-14 mesi, a volte già scaduti”, mentre la legislazione attuale prevede che “avvenga in 20 giorni”.

Un appello forte, dunque. Rivolto a chi, per "mestiere" (o forse per vocazione?) dovrebbe farsi carico attraverso le scelte politiche, non solo degli interessi di tutti ma soprattutto della dignità delle persone, immigrate e non.

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Commenti

1. enrico, Venerdì 17 Aprile 2009 ore 08:55

La Curia di Brescia ha perfettamente ragione.

Quello che mi dispiace è che, sembrerebbe, sia stata l'unica ad accorgersi di queste norme.

2. Jack, Venerdì 17 Aprile 2009 ore 12:35

Bisogna riconoscere che in questi ultimi anni la Chiesa e quella che forse più di ogni altro soggetto politico o culturale si è fatta sentire per la tutela dei diritti degli immigrati in Italia, scontrandosi su questo tema ripetutamente con il governo, per giunta a discapito - atteggiamento, quindi, tanto più lodevole - dei suoi interessi di bottega se si considera che l'immigrato è generalmente portatore di culture/religioni estranee al cattolicesimo e tendenzialmente molto prolifico....

Jack

3. civis romanus sum, Venerdì 17 Aprile 2009 ore 13:24

1. Quello che mi dispiace è che, sembrerebbe, sia stata l'unica ad accorgersi di queste norme.

Sembra solo a te, a questo punto forse sordo e cieco da non aver mai ascoltato o letto le incessanti critiche, solo ora riprese dalla tua chiesa, che sorgono della maggioranza delle persone oneste del paese a delle norme razziste e controproducenti per tutta la comunità. Sordo, cieco o forse solo obnubilato da una propaganda mediatica martellante che da anni fa presa sugli sprovveduti del tutto privi di senso critico e autonomia di pensiero.

4. enrico, Venerdì 17 Aprile 2009 ore 15:47

3

Non mi sono spiegato: volevo dire che è l'unica Curia, per quel che so io, ad aver protestato. So benisssimo che ad essere critici su queste norme sono in tanti, religiosi e laici.

 

5. Fabrizio, Venerdì 17 Aprile 2009 ore 19:48

Mah. Per fortuna sono anche in tanti a non accettare che i clandestini abbiano la strada spianata per fare quello che vogliono, con l'assurdità aggiuntiva dell'accesso gratuito a servizi che gli italiani pagano - e molto cari.

"Francamente offensivi" i diritti da pagare per il permesso di soggiorno. Evidentemente accettabilissimi quelli che paghiamo noi su TUTTO. Boh.

6. salvatore, Sabato 18 Aprile 2009 ore 02:50

Fabrizio, parli per sentito dire, o per conoscenza diretta, del permesso di soggiorno?

Io parlo per conoscenza diretta di casi precisi e ti posso assicurare che il servizio che i "regolari" ricevono quando fanno richiesta di rinnovo è "razzisticamente" inefficiente ed irrispettoso (a dir davvero poco) nei loro confronti, e ricevono risposta con tempi pazzeschi anche per il metro "italico". Ovviamente all'estero (Francia, Germania, Svizzera etc) cose come quelle che accadono qua farebbero scandalo e ribrezzo...

E che motivo c'è di imporre quella tassa a chi è regolare e rispetta la legge e viene in Italia per lavorare?

Potrei raccontarti della regola, non della deroga, del ricatto del contratto (senza il quale non si può richiedere il permesso di soggiorno) concesso come se fosse un regalo e pagato da chi non può difendere tanto facilmente i propri diritti al prezzo di sfruttamento del proprio lavoro da parte proprio di quei bravi padani che invocano per gli stranieri il rispetto delle leggi che sono i primi a violare.

Quando sentiremo che questa piaga del ricatto diffuso verso la mano d'opera straniera sarà realmente sanzionato come merita, allora potremo pretendere pure una tassa (proporzionata ad un effettivo servizio reso, ed efficiente, beninteso) senza che sia l'ennesimo sopruso da appioppare ad un lavoratore già troppo vessato.

7. Valentina, Sabato 18 Aprile 2009 ore 09:46

Fabrizio, nell'articolo è specificato che non è giusto che gli immigrati paghino il permesso di soggiorno quando “paga le tasse e i contributi come gli italiani”. Ovvero, se paga tutto ciò che tu paghi perchè dovrebbe pagare anche il diritto di rimanere sul suolo italiano?

A me sembra assurdo che un immigrato debba essere trattato come una "bestia", ma ancora più assurdo che un paese, come il nostro, che si dichiara civile (?) permetta l'ingresso di un numero tale di immigrati da non poter poi garantire loro i minimi diritti. Perchè se vogliamo fare della spicciola sociologia possiamo anche dire che il problema dell'immigrazione è dovuto al fatto che gli stranieri sono tutti delinquenti (lungi da me pensarlo, sto solo riportando un luogo comune); se vogliamo invece guardare con obiettività il problema ci rendiamo conto che le condizioni di (non) vita che gli vengono offerte porterebbero a delinquere la maggior parte degli uomini e delle donne. Allora perchè prima di preoccuparci di come "gestire" il singolo immigrato non cerchiamo di far rispettare le leggi che prevedono un numero massimo di ingressi nel nostro paese? Tra l'altro, se non sbaglio, il "nostro" Premier ha tanto sbandierato questo punto nella sua campagna elettorale...

Un'ultima cosa: “Per noi cristiani – sottolineano – è inoltre in gioco la sacralità del matrimonio”. Ecco, questa frase non mi va giù! Prima della sacralità del matrimonio è in gioco la possibilità per due persone che si amano di passare la loro vita insieme; è di sentimenti che stiamo parlando e loro cosa tirano fuori? La sacralità del matrimonio!?!?!? Scusate, ma a me sembra assurdo!

Tra l'altro vi sono molti luoghi nel mondo dove la sacralità del matrimonio è negata - vedi i paesi musulmani o l'India, solo per citarne due. Quale curia si interessa dei diritti di quegli uomini (e, molto più spesso, donne)? Non vuole essere una provocazione sterile, davvero; vorrei solo sapere se, effettivamente, la Chiesa cerca di tutelare tutti gli esseri umani o solo quelli che sono a lei più vicini. Per intenderci: non posso parlare di sacralità del matrimonio nei paesi musulmani e allora me ne frego!?!?!?!

8. Fabrizio, Sabato 18 Aprile 2009 ore 14:45

"Per sentito dire", Enrico? Riguardo a cosa? Sembra che dover pagare una tassa per il permesso di soggiorno sia un sacrilegio, quando esistono tasse su tutto. Guarda che quando si parla di tasse, e non di imposte, si fa riferimento a contributi da pagare per motivi specifici. Bollo su conto corrente, bollo su carta di credito, canone rai da pagare anche se la RAI non la guardi, bollo sull'automobile, bollo sulla fattura che mi fa il dentista, bollo quando chiedo il passaporto, tassa da pagare dopo aver fatto la revisione obbligatoria della caldaia... devo andare avanti? Allora il dover pagare una tassa per il permesso di soggiorno non è niente di diverso da tutto questo. Che motivo c'è di imporre quella tassa a chi viene per lavorare? E che motivo c'è di imporre TUTTE quelle altre tasse a chi in fondo fa la stessa cosa? Semplice: i soldi da qualche parte devono entrare, e i nostri governi sono meglio della Banda Bassotti quando si tratta di escogitare nuovi tributi. Il problema è che finché si dà un giro di vite sugli italiani, allora va bene. Qualcuno si permette di introdurre UNA tassa su un servizio che pagano solo gli immigrati, ed è scandalo.

Poi senti un po', se ti ci metti anche tu con il discorso dei "bravi padani che invocano per gli stranieri il rispetto delle leggi che sono i primi a violare", possiamo chiudere qui il discorso per ovvi motivi. Evidentemente anche tu ritieni che un'offesa su base geografica sia o meno razzista in base alla destinazione. A sfruttare il lavoro degli immigrati possono essere gli imprenditori, che sono comunque qui in Lombardia come in Lazio o in Campania. Qua gestiranno cantieri edili, là raccoglieranno pomodori, ma sarei stupito di constatare una maggiore incidenza dell'illegalità in questa zona.

Infine, come mai il tuo discorso: allora potremo pretendere pure una tassa (proporzionata ad un effettivo servizio reso, ed efficiente, beninteso) si applica solo agli immigrati? Ma lo sai che prima che avessi svolto servizio militare non mi assumevano, e mi toccava lavorare con partita IVA, e ho versato alcuni milioni di contributi obbligatori all'INPS come fondo per le categorie prive di previdenza propria, e che oggi che sono dipendente quei soldi e quegli anni sono finiti nel cesso? HAI IDEA dell'inefficienza totale di quel macchinario che è l'INPS, e di come sono stato trattato quando sono andato a chiedere se sarebbe stato possibile contare quegli anni di contribuzione ai fini pensionistici? Aprili meglio, quegli occhioni, e vedrai che il razzismo non c'entra: ci si passa tutti, dalla persona che si sente forte perché è al di là di uno sportello, e quello che ti angoscia così tanto non è che ordinaria amministrazione per tanti di noi.

9. Valentina, Sabato 18 Aprile 2009 ore 15:05

@ Fabrizio

Scusa se mi intrometto nel discorso tra te ed Enrico, ma volevo chiederti una delucidazione: hai scritto "Che motivo c'è di imporre quella tassa a chi viene per lavorare? E che motivo c'è di imporre TUTTE quelle altre tasse a chi in fondo fa la stessa cosa? ".

E' questo punto del tuo discorso che non colgo: nell'articolo è specificato che si fa riferimento, nel caso del pagamento del permesso di soggiorno, a stranieri che lavorano e pagano regolarmente le tasse. Ovvero pagano il dentista, l'ortopedico, la caldaia, etc...esattamente come te. Allora perchè devono pagare la cittadinanza o il permesso di soggiorno? Questo proprio non lo capisco.

10. Fabrizio, Sabato 18 Aprile 2009 ore 15:06

Valentina, come ho risposto ad Enrico, c'è una serie di tasse per servizi specifici, o anche non legate ad alcun servizio, che tutti ci troviamo a pagare. Quella per il permesso di soggiorno non mi sembra particolarmente assurda.

Potresti chiederti: ma se rispetto la legge facendo revisionare la caldaia ogni anno e controllo fumi ogni due, perché devo pagarci sopra anche una tassa, visto che la revisione la pago (cara) io? Oppure la "concessione governativa" che devi pagare per poter legalmente utilizzare un apparecchio CB (sono le radio che tanti camionisti hanno, per non restare completamente isolati mentre guidano)? Allo stato non costa NIENTE il fatto che io compri un CB e lo usi, eppure la tassa va pagata. Ma è così e basta, e le tasse agli italiani non scandalizzano nessuno.

Allora: siccome quello di gestione dei servizi di soggiorno è un lavoro costoso, la tassa dovrebbe coprirne una parte. Almeno, questa è la motivazione con cui è stata avanzata  la proposta. Per questo mi sembra una tassa meno iniqua di tante altre.

La tassa risolverà tutti i problemi dell'immigrazione? Nah, ovvio che no. Probabilmente non è nemmeno una grande idea, perché gli immigrati sono davvero categoria debole - anche se quelli che si scandalizzano, poi, sono magari a favore dell'ICI sulla prima casa, che è sì un'ingiustizia atroce. Fosse per me, baratterei volentieri la tassa sul permesso di soggiorno con una corretta focalizzazione del problema dei clandestini. Trovo assurdo che si vogliano attribuire ai clandestini tutti i diritti di un cittadino, senza che ne condividano alcun dovere. Mi fanno ridere i fogli di via, stracciati dopo dieci secondi, tanto non si rischia niente. Mi fa imbestialire il sentir parlare di "diritto alla salute per tutti", quando le risorse non sono illimitate e la manna non scende più dal cielo da un pezzo. Il mio diritto alla salute me lo devo pagare con una parte consistente del mio stipendio, contributi aggiuntivi sull'assicurazione dell'auto e ticket anche piuttosto alti ogni volta che devo ricorrere al SSN! Siamo lo zimbello del mondo per la nostra incapacità di espellere chi si è introdotto fraudolentemente in Italia, trattandolo anzi meglio di chi ci è nato e ci vive.

Ecco: per me la priorità sarebbe quella, ma sono rassegnato a veder imperare il buonismo di chi pensa ceh basti dire "ci deve pensare lo stato" perché il problema sia risolto. Mentre per quanto riguarda la tassa sul permesso di soggiorno, non  è che ne voglia essere un paladino; dico solo che non capisco perché ci si debba scandalizzare se gli immigrati capita per una volta ciò che noi subiamo continuamente.

11. Fabrizio, Sabato 18 Aprile 2009 ore 15:12

Valentina 9, spero di aver risposto alla tua domanda con l'ultimo post. La tassa sarebbe giustificata dal fatto che la gestione dei permessi di soggiorno è un alto costo per lo stato, e non porta alcun vantaggio agli italiani. Quanto quel costo sia effettivamente alto, non saprei dirtelo. Nemmeno voglio rompermi il collo a difendere la tassa. Dico solo che ci sono tasse molto meno giustificate, dove lo stato prende senza dare niente, e che vorrei vedere un po' di indignazione anche per quelle.

12. Valentina, Sabato 18 Aprile 2009 ore 15:50

@ Fabrizio

Scusami, ho scritto il post n°9 prima, ovviamente =), della pubblicazione del tuo 10. Si vede che stavamo scrivendo contemporaneamente e il mio è arrivato prima del tuo.

Giusto il tuo discorso e giusta l'incaxxatura per tutto ciò che in Italia si deve pagare quando invece dovrebbe essere un diritto gratuito. Ora ho capito il tuo discorso e lo condivido in pieno.

Tra l'altro non vivendo io da sola ed essendo una piccola parassita che vive a spese dei miei molte tasse nemmeno le conosco, quindi non voglio nemmeno discutere di cose che non conosco. Mi limiterò a parlare della sanità che, ahimè, conosco benissimo; tra un mese e mezzo subirò un intervento chirurgico a spese del servizio sanitario nazionale. Gentile da parte loro spesarmi (poi loro...voi che pagate le tasse. Pure qua sono parassita!) l'intervento ma, solo per farti un esempio su decine che potrei enunciarne, ho dovuto fare un'elettrognatografia senza la quale non potevo nemmeno iniziare il trattamento prechirurgico. Giuro di aver chiamata tutti gli ospedali del Lazio i cui numeri sono riuscita a reperire e, giuro un'altra volta, nessuno fa questo esame in convenzione. Morale della favola? L'ho fatta al prezzo più basso possibile...270 euro!!! Premetto che l'intervento non è per motivi estetici, ma funzionali.

Questa è l'Italia e per questo concordo con te in pieno. Ringraziando Dio i miei genitori mi possono sostenere in questo percorso, ma chi i soldi non ce l'ha il mal di testa se lo deve tenere?!?!!??!

Scusate lo sfogo...ma ce voleva!!!

13. salvatore, Sabato 18 Aprile 2009 ore 15:57

Fabrizio 8, sono salvatore eh! (:->),

scrivi: <anche tu ritieni che un'offesa su base geografica sia o meno razzista in base alla destinazione.>

Se capisco cosa vuoi dire ti rispondo che ho esordito scrivendo: <Io parlo per conoscenza diretta di casi precisi>

i quali ovviamente non escludono proprio che, come tu scrivi

<A sfruttare il lavoro degli immigrati possono essere gli imprenditori, che sono comunque qui in Lombardia come in Lazio o in Campania.>

Insomma il mio era un discorso fatto per aver osservato casi precisi in Padania.

E quello che più mi faceva rabbia era la schifosa ipocrisia di quelli (i leghisti per primi bada) che il razzismo lo esercitavano approfittando della possibilità impunita di "risparmiare" sui contributi etc, mentre depistavano lamentandosi degli stranieri che violano le leggi.

Mi pare che la storia dei contributi t'ha fatto incazzare parecchio anche a te! Giustamente.

Anche se, essendo anch'io un iscritto alla gestione separata, non capisco proprio come all'Inps abbiano potuto dirti che non <sarebbe stato possibile contare quegli anni di contribuzione ai fini pensionistici>.

Quelli dovrebbero essere invece segnati tutti nella tua posizione Pensionistica. La mia la vedo persino online (pin, password etc) sul sito dell'Inps.

Sarà uno dei mille "ingorghi" degli articoli delle Leggi Italiane? Strano davvero...

Quanto a quei casi particolari che ho osservato direttamente, ti ho segnalato la mia percezione che fosse proprio un atteggiamento (altro che normali italiche inefficienze, ripeto) viziato alla base dalla nessuna considerazione razzistica o "discriminatoria" (se preferisci questo termine) verso la debolezza oggettiva di chi non può che subire, vista la sua particolare condizione di soggezione, ben diversa da quella dei cittadini italiani.

Per quanto esercitare la prepotenza stia diventando in Italia, nel legiferare, sempre più diffuso (vedi ad esempio il Testamento Biologico).

Salute e Fratellanza.

14. civis romanus sum, Sabato 18 Aprile 2009 ore 16:33

12. Questa è l'Italia e per questo concordo con te in pieno. Ringraziando Dio i miei genitori mi possono sostenere in questo percorso, ma chi i soldi non ce l'ha il mal di testa se lo deve tenere?!?!!??!

Quella poveraccia col mal di testa può sempre seguire il consiglio del nano ,,, sposarsi un omo ricco oppure un qualsiasi idiota di nome piersilvio ,,, in alternativa ancora può sempre leccargli i piedi, a lui o al parroco nella speranza di raccimolare qualche briciola che benevolmente coloro gli concederanno ,,, in alternativa ancora, ed è la strada che è a mio parere più nobile e onesta, organizzarsi in una rivolta armata ( ma ci vogliono le palle che ad un popolo evirato da decenni di mediashopping ovviamente mancano ) e cominciare ad appendere per il collo tutti questi potentati e potentini ad iniziare doverosamente proprio da chi li benedice in nome di una divinità immaginaria, riprendendosi dignità e onore e denaro illecitamente sottrattogli.

E magari un pò di cultura aiuta : http://www.youtube.com/watch?v=J2MzOygu4ao&feature=related 

Altrimenti zitta e continuare a subire, non mancando però di ringraziare di tanta grazia quel dio che citi.

et amen, no ?!

 

15. Fabrizio, Sabato 18 Aprile 2009 ore 16:33

Oops, scusa Salvatore e non Enrico, my bad :-)

Come sempre non intendo negare l'esistenza di imprenditori che non si fanno alcuno scrupolo a sfruttare gli immigrati o chiunque capiti loro a tiro. Ricordo di aver sentito una volta alla radio che una percentuale esagerata dei lavoratori nell'edilizia qui al nord siano immigrati irregolari (forse addirittura il 30%?). Però io non sono un imprenditore, quindi anche volendo non potrei farlo; non intendo condividere la colpa solo perché abito nella stessa zona. Va bene se ti dico che sarei per la massima severità per chi viene beccato in castagna, oltre che per l'intensificarsi dei controlli? E assolutamente contro eventuali provvedimenti - ogni tanto qualcuno li propone - che dietro una maschera sensata aprono la strada ad abusi peggiori. Un esempio è quello del cancellare la responsabilità del datore di lavoro (o del capo cantiere, capo macchina o di chi per esso) nel caso in cui un lavoratore non rispetti le norme di sicurezza. I sostenitori della norma dicono "ma insomma, il lavoratore è maggiorenne e vaccinato, perché ci devo andare di mezzo io, se lui se ne frega delle procedure?" e detto così suona anche bene, ma la realtà è che nel momento in cui non ci fosse più questa responsabilità, i capi comincerebbero a premere per ottenere una maggiore produttività a scapito della sicurezza. Parlavo tre settimane fa con un ragazzo che fa l'operaio e mi diceva che in officina chi è addetto alla pressa deve aspettare che questa si blocchi in posizione di sicurezza, prima di metterci sotto qualcosa. Il capo vorrebbe che la gente non perdesse quella manciata di secondi, perché ripetuta mille volte costa diversi pezzi a fine giornata. E' vero che il rischio è quasi inesistente se si sta attenti, ma la ripetitività del lavoro mina l'attenzione di chiunque, e quando un gesto lo ripeti decine di migliaia di volte, anche un rischio minimo diventa parecchio alto. Se non ci fosse il discorso della responsabilità del datore di lavoro, quello che è un brontolamento del capo potrebbe diventare un'imposizione in stile mobbing. I modi per obbligarti a fare come dicono loro ci sono, e anche se ovviamente illegali, funzionano molto bene e non sono facili da estirpare.

Ok, mi stavo perdendo via. Riassumendo: penso che su penalizzare con severità - ma cosa ancora più importante, con rigore, nel senso di "prima o poi ti becco, non mi scappi, la fortuna non c'entra" - chi se ne approfitta siamo d'accordo, right?

Sull'INPS mi hai messo una pulce nell'orecchio, dovrò indagare. Anni fa, quando sono andato a vivere da solo, ho avuto quella disavventura alla sede locale, a cui mi ero rivolto per chiedere  informazioni. E' vero che ho un conto INPS su cui sono segnati i contributi che ho versato quella dozzina di anni fa (erano stati introdotti mentre lavoravo, prima non esistevano) ma l'impiegata mi aveva detto che non valevano ai fini pensionistici; né come cifra, né come anni di contribuzione. Però mi ci fai pensare e magari la tipa molto semplicemente si sbagliava! Devo controllare, grazie per la segnalazione.

16. civis romanus sum, Sabato 18 Aprile 2009 ore 17:08

Ancora sul 12 e sulla sanità del Lazio. L'amico fascista Storace è ancora sotto processo per aver creato in soli 5 anni del suo malgoverno  ( la regione è la diretta responsabile della sanità regionale ) 10 miliardi di debito !  dicansi dieci miliardi, circa la somma che ci vorrà per rimettere in sesto l'abruzzo.

Il premio ricevuto dal fascista dopo la sua impresa (una vera e propria impresa ! Sfido chiunque altro a saper fare altrettanto) è stata la succesiva promozione a ministro della sanità nazionale ad opera del suo sdoganatore nano di padania.

Ricordo poi che ancora il suo nano ha promesso di risanare i suoi debiti a spese di tutta la nazione.

E noi abbiamo tanta fiducia in lui ,,, nevvero ?

 

 

17. salvatore, Sabato 18 Aprile 2009 ore 17:25

Right Fabrizio 15, ti stavi perdendo bene.

Quanto ai contributi ti auguro di incappare in impiegati competenti. Io ne conosco più d'uno all'Inps, ma qualcuno lo manderei a casa subito e magari assumerei qualche Extracomunitario al suo posto... e non solo all'Inps.

Come vedi la penso in modo diametralmente opposto ai Leghisti che, in tempi di crisi (che bello, un'altra occasione per discriminare!) vorrebbero riservare i posti di lavoro prima agli Italiani (dicono, ma ai Padani pensano).

Per esperienza comunque insisti e, se all'Inps non ti convincono, rivolgiti ad un patronato (anche lì si tratta di trovare la persona giusta, eh) e fatti spiegare tutto bene ché altrimenti rischi che non capiscono neanche loro cosa devono valutare.

Fratellanza e salute.

18. Fabrizio, Sabato 18 Aprile 2009 ore 19:46

E no, vedi che non ci siamo? Prima mi dici che hai incontrato parecchi casi di padani che sfruttano il permesso di soggiorno - o meglio, il contratto che lo permette - per ricattare i poveri extracomunitari. Ne hai incontrati tanti da permetterti di affermare che questa sia la regola e non un'eccezione. Adesso mi dici che i leghisti, sempre loro, questa sentina di ogni vizio, vorrebbero riservare in tempo di crisi i posti di lavoro per gli italiani. Ti accorgi, vero, che le due cose sono in diretto contrasto? Niente stranieri da assumere -> niente ricatto per il permesso di soggiorno.

Tu mi dirai che i leghisti sono tanto stupidi, a furia di cogitare malefatte, prostituire le loro figlie e adorare il Male Universale,  da non rendersene nemmeno conto, e probabilmente ti parra' una risposta soddisfacente. Scusami se a questo punto invece io penso invece che tu abbia scelto di vedere sempre e comunque nella Lega la radice di ogni male, interpretando in quest'ottica tutto cio' che vedi. Anch'io vedo qualcosa - in fondo in Lombardia ci vivo - e non vedo attorno a me frotte di perversi aguzzini sbavanti che si fregano le mani unticce. Non te la prendere se faccio un po' la tara a quello che dici, quindi, e sentiti perfettamente libero di ricambiare il favore, com'e' giusto.

19. Valentina, Sabato 18 Aprile 2009 ore 20:04

@ Civis

Se non ci fossero stati gli amici conosciuti in Chiesa ad aiutarmi in questo percorso non so cosa avrei fatto. E non perchè avessi bisogno di soldi, ma di AMICI. Ma forse tu non conosci questa parola. Comunque lo ripeto e lo ribadisco GRAZIE A DIO. E, se a te dà fastidio, mi spiace molto, ma a me piace tanto! Ora taglio, se no vado fuori tema.... =)

P.S.

Visto che m'hai risposto un "spero non sia nulla di grave ce lo potevi piazzare dai!!!" ;-)

20. civis romanus sum, Sabato 18 Aprile 2009 ore 20:39

19.

Amici ? ,,, Ne avessi tu quanti ne ho io daresti dei droga party tutti i giorni.

Grazie al nulla ? ,,, Preferisco ringraziare mia madre e mio padre che mi hanno fatto sano e bello e tramandato per geni tanta abilità nella mia attività capace di mantenermi libero e autonomo tanto da non dover mai essere costretto come te a chiedere aiuto a qualcun'altro.

"spero non sia nulla di grave ce lo potevi piazzare dai!!!"

E quanto varrebbero e a cosa ti servirebbero le speranze di un ateaccio se hai l'aiuto del tuo dio ? ;)

Spera semmai che il tuo chirurgo abbia pensato più a studiare e ad applicarsi nella sua scienza che a pregarlo ,,, non sia mai che sia uno di quelli dediti alla preghiera e che tra un ave e un pater gli scappi il bisturi vanificando tutti i grazie in anticipo che gli hai indirizzato ;)

Grattati va ,,, e comunque in bocca alla lupa ,,, che semo romani .

21. salvatore, Sabato 18 Aprile 2009 ore 21:04

Vabbè Fabrizio 18, non andarci giù con argomenti troppo grossolani, pretendendo che ci siano contraddizioni che non ci sono proprio.

E non è che io pensi che i Leghisti, o chi li sostiene o li vota, siano, solo perciò, dei criminali. Credo che siano solo persone irrazionali (passami il ragionamento in generale, eh).

E passami pure il paradosso per spiegarmi: i leghisti sono i nordisti che hanno lo stesso difetto degli italiani del sud, l'arte di arrangiarsela e di aggiustarsela come loro conviene.

E, non essendo proprio dei raffinati intellettuali, bensì dei sempliciotti (per lo più, certo) sono assai ingenui da non sapere ad es. che si trovano in compagnia di ex estremisti di dx che si sono riciclati opportunamente trovando (non a caso, perbacco, come non capirlo?) spazio adeguato in un partito che evidentemente ne offre loro la possibilità o la compatibilità.

Discutere di cose evidenti e dare altre interpretazioni, o confutare quanto a me sembra di un'evidenza cristallina (davvero, scusami tanto) non mi intriga per nulla. Per me, riscusami, è come parlare dell'acqua calda.

Restiamo amici e ritroviamoci a dibattere sul prossimo argomento ma sui Leghisti, prego, oggi finiamola qui.

Grazie per la tua pazienza.

Fratellanza e salute

22. civis romanus sum, Sabato 18 Aprile 2009 ore 21:07

postilla al 20.

Ateo, per di più frustrato, malato, demente, arrogante, e nun me ricordo più gli insulti che mi hai regalato in due giorni dalla tua resurrezione ,,, che se davvero me li ricordo tutti e fortunata te che non ti considero più di tanto riconoscendoti come una povera sodale di un aspirante prete ,,, me rimagno la benedizione alla lupa e ti riconsegno al tuo dio raccomandando al chirurgo di fare altrettanto.

23. civis romanus sum, Sabato 18 Aprile 2009 ore 21:24

Ah Salvatò ,,, j'avemo dato a rompe 'sta settimana ,,, le mie sò bombe, le tue sò mitrajate ,,, a li zuavi j'avemo fatto arzà bandiera bianca ! ;))

Che la Tavani Arquati se nun l'avessero spanzata gravida li preti ch'avrebbe dato la medaja al valore dela Repubblica Romana.

'Nsomma ,,, avemo dato e avemo ricevuto soddisfazione.

Vale frater ,,, civis te saluta ! 

24. Valentina, Sabato 18 Aprile 2009 ore 21:39

"spero non sia nulla di grave ce lo potevi piazzare dai!!!"

Era palesemente una battuta per stemperare i toni, ma capisco che per comprendere una battuta ci vuole intelligenza e non tutti ne siete dotati (preciso subito che il NE SIETE DOTATI non significa che io lo sia, anzi...).

Diciamo che la battuta sul bisturi te la potevi evitare, visto che sotto i ferri ci andrà la mia faccia e non la tua, cosa che non ti auguro da qui finchè vivrai. Circa il chirurgo mi fido ciecamente di lui quindi la battuta m'arimbarza. =)

Sono contenta che tu non abbia da chiedere nulla a nessuno, ma ti sfugge che io ancora non lavoro ed è quindi ovvio che non posso essere indipendente. Anche io ringrazio mammà e papà senza di loro di sicuro non avrei fatto nulla nella vita; mi hanno anche loro passato dei geni e per di più, sembra, anche molto buoni.

Forse la differenza tra il tuo lavoro e quello che vorrò fare io è che col mio non mi ci arricchirò mai, ma arricchirò gli altri. E a me sta bene così.

Buona domenica a tutti...e soprattutto al chirurgo. =)

25. salvatore, Sabato 18 Aprile 2009 ore 23:59

Ave atque vale! Crs,

Claudio Fracassi sta per pubblicare un libro proprio sulla vicenda della Tavani Arquati. L'info è di primissima mano. Attendo con impazienza l'uscita.

L'altro di Fracassi "La meravigliosa storia della Republica dei briganti", se non l'hai letto, t'invidio il piacere e l'emozione che ne potrai ricevere leggendolo; e non puoi mancarlo!

Non ci possiamo lamentare dell'impegno d'informazione che abbiamo dato e  spero che chi legge qui sappia valutare con il metro della ragione e non quello del dogma.

Salute e fratellanza.

26. salvatore, Domenica 19 Aprile 2009 ore 00:18

Valentina, ma quando dovrai operarti?

Sta tranquilla che oggi le operazioni che non toccano organi primari (e anche con quelli) ormai sono diventate del tutto di routine e sopratutto indolori. Lo dico per esperienza e aggiungo sommessamente, per non esser preso per pazzo, che io mi ci sono anche divertito... Da non credere eh?

Mi associo allo scaramantico "In bocca alla lupa" di Crs.

27. Valentina, Domenica 19 Aprile 2009 ore 09:07

@ Salvatore

Grazie, davvero, per le tue parole. Ma tanto è la sesta volta che vado sotto i ferri e so che hai ragione. Però le altre volte era per il ginocchio, stavolta mi operano in faccia: arretramento e centramento della mandibola e, forse, avanzamento mascellare. Non so perchè ma ho la sensazione che farà male un bel pò! =)

Mi opero il 4 giugno, ma è da ottobre 2007 che ho iniziato la preparazione, quindi...............non vedo l'ora!!!! Tra l'altro se non trovo una pennetta a poco costo per la settimana del ricovero vi libererete anche di me!!!!!!!!!!!!

Ah, crepi la lupa!!!

28. Fabrizio, Domenica 19 Aprile 2009 ore 13:44

Urk, è vero come dice Salvatore che parecchie operazioni sono di routine, ma io proprio non amo finire sotto i ferri, e tutto quello spostamento di ossa e roba varia suona minaccioso. In bocca al lupo, anche se da qui alla data dell'operazione c'è ancora un bel po' :)

29. Valentina, Domenica 19 Aprile 2009 ore 14:27

@ Fabrizio

Crepi il lupo!!! =)

30. salvatore, Domenica 19 Aprile 2009 ore 15:46

Beh, a 'sto punto ai tre Uffici della Curia di Brescia che hanno alzato la voce, tocca dare l'apprezzamento che meritano.

Alcune realtà locali italiane e non solo quelle della Chiesa, a volte si fanno sentire "fuori dal coro".

A me Brescia fa pensare alle 10 giornate, 23 marzo - 1 aprile 1849 ed il martirio che ne seguì.

Di quel martirio subito devono aver lasciato il segno, nella coscienza dei Bresciani, la fierezza, l'eroismo e la solidarietà, che soccorreva i patrioti ai quali gli austriaci davano la caccia, così descritta dal Venosta:

<...anco in mezzo allo spavento ed al furore che suole aizzare gli uomini, si vide sempre segno della forte ed amorevole natura del popolo bresciano.

Alle famiglie cacciate dalle loro case e raminghe per le vie, ai fuggenti, ai proscritti non furono mai chiuse le porte dai cittadini, quantunque non si potessero aprire senza pericolo di vedere irrompere dietro gli inseguiti i persecutori.>

Quel <segno della forte ed amorevole natura del popolo bresciano> degnamente rivive con le parole della Pastorale dei migranti, la Pastorale sociale e del lavoro e la Pastorale della salute della curia di Brescia...

Salute e fratellanza (per non dire amen)

31. enrico, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 10:04

Valentina 7 

A me sembra assurdo che un immigrato debba essere trattato come una "bestia", ma ancora più assurdo che un paese, come il nostro, che si dichiara civile (?) permetta l'ingresso di un numero tale di immigrati da non poter poi garantire loro i minimi diritti.

Due cose: non è facile tenerli fuori e comunque è da vedere se è davvero impossibile garantire i minimi diritti. Come dicevi tu in certe condizioni sarebbe difficile non delinquere.

 

 Allora perchè prima di preoccuparci di come "gestire" il singolo immigrato non cerchiamo di far rispettare le leggi che prevedono un numero massimo di ingressi nel nostro paese?

Questo è uno dei punti più criticato. Ad esempio le richieste di 'badanti' sono molto molto maggiori degli ingressi che vengono concessi. Capisci che si crea un mercato nero. E questo vale anche per altri campi. Per questo ci sono le accuse alla Lega di volere in realtà gli irregolari visto che si batte per un numero di ingressi palesemente inferiore a quello che sarebbe necessario.

Non ho capito invece il problema della sacralità del matrimonio. In Italia il matrimonio religioso è valido anche per le autorità civili. Credo sia automatico, non un optional. Quindi se due si sposano in chiesa e il parroco lo segnala al Comune, automaticamente si scoprono gli irregolari. Ne consegue che due irregolari non potendo sposarsi in chiesa non possono ricevere il sacramento del matrimonio e quindi sono costretti a convivere (e tu sai che per un cristiano non è il massimo).

32. Valentina, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 13:09

@ Enrico

Come tu dici per un cristiano non è il massimo convivere - punti di vista comunque - ma il mio discorso infatti era diverso.

Credo che prima di ogni Fede, prima di ogni idea che nasca dalla religione ci sia l'essere umano. Il mio punto era semplicemente questo: ancora prima di vedere leso il diritto al matrimonio io vedo venire meno il diritto di due persone di stare insieme ed amarsi. E, sarò una pseudo cristiana o un'eretica, fate voi, per me è molto molto più grave!

Sono cristiana, ma se avessi voce in capitolo mi batterei per prima cosa affinchè due persone possano stare insieme e vivere, se ce ne sono, con i loro figli. Della sacralità del matrimonio mi preoccuperei in un secondo momento...magari quando queste persone hanno di che vivere!

Circa le badanti, per esperienza personale, ti posso dire che non c'è richiesta maggiore di quante ce ne siano; è che molte pensano di piazzarsi in casa del vecchietto di turno a non fare nulla! E non parlo, ovviamente, solo di straniere...

E' vero non è facile tenere fuori dal Paese gli immigrati, ma come mai alcuni stati ci riescono benissimo? Forse perchè a governarli (e non mi riferisco solo all'attuale Governo) hanno devi veri politici e non dei "tuttologi" arricchiti???

33. Valentina, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 13:11

@ Enrico

Come tu dici per un cristiano non è il massimo convivere - punti di vista comunque - ma il mio discorso infatti era diverso.

Credo che prima di ogni Fede, prima di ogni idea che nasca dalla religione ci sia l'essere umano. Il mio punto era semplicemente questo: ancora prima di vedere leso il diritto al matrimonio io vedo venire meno il diritto di due persone di stare insieme ed amarsi. E, sarò una pseudo cristiana o un'eretica, fate voi, per me è molto molto più grave!

Sono cristiana, ma se avessi voce in capitolo mi batterei per prima cosa affinchè due persone possano stare insieme e vivere, se ce ne sono, con i loro figli. Della sacralità del matrimonio mi preoccuperei in un secondo momento...magari quando queste persone hanno di che vivere!

Circa le badanti, per esperienza personale, ti posso dire che non c'è richiesta maggiore di quante ce ne siano; è che molte pensano di piazzarsi in casa del vecchietto di turno a non fare nulla! E non parlo, ovviamente, solo di straniere...

E' vero non è facile tenere fuori dal Paese gli immigrati, ma come mai alcuni stati ci riescono benissimo? Forse perchè a governarli (e non mi riferisco solo all'attuale Governo) hanno devi veri politici e non dei "tuttologi" arricchiti???

34. Valentina, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 13:25

Mi scuso per il doppio commento, non era voluto...

35. salvatore, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 14:02

Valentina 33, scrivi

<Circa le badanti, per esperienza personale, ti posso dire che non c'è richiesta maggiore di quante ce ne siano; è che molte pensano di piazzarsi in casa del vecchietto di turno a non fare nulla! E non parlo, ovviamente, solo di straniere...>

Non è così,

 <In Italia ci sono tantissime famiglie con anziani a carico che sono in difficoltà a causa del fatto che necessitano dell’aiuto di una badante, ma che il Decreto flussi, sia quello dello scorso anno, sia quello del 2009 annunciato dal Ministro Maroni, non ne tiene conto visto che per quest’anno è stato autorizzato un flusso pari ad appena 80 mila posti di lavoro stagionali per gli stranieri.>

Il resto dell'articolo  ----> qui

E certo che ci saranno pure badanti disoneste ma ti assicuro che ce ne sono invece moltissime, onestissime e lavoratrici che vengono ricattate e sfruttate per via del contratto di lavoro che faticano ad ottenere.

36. Fabrizio, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 14:28

Perché la TUA esperienza personale, Salvatore, va bene e quella di Valentina no? Forse perché tu sei scientifico e lei no? Tu ti permetti di condannare l'intera categoria dei leghisti sulla base degli abusi a cui avresti assistito, mentre evidentemente non riconosci a lei egual diritto.

Per il discorso badanti, io lo imposterei in maniera diversa. Se lo stato riconoscesse un'indennità di accompagnamento più alta, realmente proporzionata ai costi che si devono sostenere, sarebbe possibile assumere badanti pagati/e decentemente, invece dello stipendio minimo. A quel punto, sono sicuro che non occorrerebbe andare a cercare all'estero, ma si troverebbe tranquillamente in Italia abbastanza gente disposta a fare quel mestiere. Siccome apalancare le frontiere comporta dei costi altissimi, personalmente preferirei che quei soldi venissero investiti come ho suggerito, e non mi sembra di dire qualcosa di inapplicabile.

37. Valentina, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 14:35

@ Salvatore

"E certo che ci saranno pure badanti disoneste ma ti assicuro che ce ne sono invece moltissime, onestissime e lavoratrici che vengono ricattate e sfruttate per via del contratto di lavoro che faticano ad ottenere."

Mai messo in dubbio questo, ma per mia personale esperienza posso dirti che quando cercavo una badante per mia zia ce n'erano a bizzeffe. Bada bene, contratto in regola, contributi, orari umani, giornate libere come da contratto. Abbiamo faticato da matti per trovarne una (diciamo pure che l'abbiamo trovato solo ora dopo, se non erro, 6 mesi di ricerche); molte persone pensano che lavorare con un anziano significa metterlo a letto e fregarsene. E ripeto, molte, non tutte!

Quello che vorrei dire, e che probabilmente non riesco ad esprimere chiaramente, è che quelle "tantissime famiglie" che tu mi fai notare forse non hanno trovato una badante non perchè non ce ne siano, ma perchè non la trovano come "la vogliono loro".  Insomma, non c'è un incontro tra domanda ed offerta, almeno a me così è sembrato quando mi ci sono trovata dentro.

Poi, come tu giustamente mi fai notare, spesso siamo noi a voler sfruttare le persone per pagarle meno e farle lavorare di più.

Però poi vedo centinaia di persone che elemosinano...perchè? Perchè non hanno voglia di lavorare, mi dirai tu; è vero, molti non ne hanno voglia. Allora facciamo che chi non ha voglia di lavorare torna a casa sua; perchè se no avremo migliaia di immigrati e poca forza lavoro. E, ripeto, una persona senza lavoro è una mina vagante, perchè la fame e la disperazione (e il disprezzo della gente) portano a fare di tutto.

Non sono razzista, mi si può dire tutto tranne questo, ma non do mai soldi a nessuno perchè non mi sembra questo il modo di combattere l'immigrazione clandestina. Più che altro non do soldi perchè spero (lo so, sono un'illusa) che vedendo che così non riescono più a vivere permettano ai loro figli di vivere diversamente.

38. salvatore, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 16:14

Fabrizio 36, ti prego di leggermi bene tutto:

Scrivi:

<Tu ti permetti di condannare l'intera categoria dei leghisti sulla base degli abusi a cui avresti assistito>

Concedimi di credere che non mi reputi tanto cretino: è ovvio che la mia condanna politica del leghismo è più articolata (come pure più articolato è quanto vado scrivendo su questo argomento) e non si basa affatto sugli <abusi a cui ...>

Io ho scritto al mio 6:
<della regola, non della deroga, del ricatto del contratto>

<da parte proprio di quei bravi padani>

ed al mio 13:

<la schifosa ipocrisia di quelli (i leghisti per primi bada) che il razzismo lo esercitavano approfittando della possibilità impunita di "risparmiare" sui contributi etc> per primi NON I SOLI QUINDI,

ma che è esattamente corrispondente, che ti piaccia o meno, ai <casi specifici> che conosco.

E se cerhi di far credere che io abbia indicato solo i leghisti e tutti i leghisti sei evidentemente in cattiva fede. E mi chiedo anche: perchè?

Visto che avresti anche dovuto leggere:

<E non è che io pensi che i Leghisti, o chi li sostiene o li vota, siano, solo perciò, dei criminali. Credo che siano solo persone irrazionali (passami il ragionamento in generale, eh).>

e

<E passami pure il paradosso per spiegarmi: i leghisti sono i nordisti che hanno lo stesso difetto degli italiani del sud, l'arte di arrangiarsela e di aggiustarsela come loro conviene.>

e avresti anche dovuto leggere la mia condivisione di quanto avevi scritto tu:

<A sfruttare il lavoro degli immigrati possono essere gli imprenditori, che sono comunque qui in Lombardia come in Lazio o in Campania.>

e ho scritto anche che i leghisti:

<sono assai ingenui da non sapere ad es. che si trovano in compagnia di ex estremisti di dx che si sono riciclati>.

A meno che tu non pensi che invece lo sanno e gli va bene.

Insomma a che ti serve polemizzare sulla mia posizione antileghista?

Io ho raccontato cose che si sanno e tu vorresti smentirle criticando il mio antilehìghismo? Bah!

Sul resto si può ragionare certamente...

Valentina 37, ti vedo ondeggiare tra 2 posizioni opposte, ma mi pare che non smentisci la sostanza di quanto io riporto e del mio link.

e scrivi anche:

<Poi, come tu giustamente mi fai notare, spesso siamo noi a voler sfruttare le persone per pagarle meno e farle lavorare di più.>

Spesso, e ovviamente non tutti e non sempre, di più e decisamente troppo, ti assicuro, senza rispettare i festivi, le ore libere, e mandandole magari, in quelle ore, a lavorare da parenti con i quali dividere parte dello stipendio, o facendo loro "assistere" anche le famiglie dei figli, per i pasti quotidiani o facendo loro fare il bucato magari di 3 famiglie anche. E c'è ancora molto di più: umiliazioni, scortesie, etc etc

E' più chiaro ora quali siano gli abusi ed i ricatti? e questo accade anche in presenza di un contratto di lavoro firmato che però può terminare a ricatto del datore di lavoro e quindi poi: niente permesso di soggiorno!

E se quelle persone, delle quali situazioni ho conoscenza, subiscono tanti ricatti evidentemente non possono scegliere così tanto come la tua esperienza ti farebbe pensare...

<Però poi vedo centinaia di persone che elemosinano... perchè? Perchè non hanno voglia di lavorare, mi dirai tu>.

Questo io non lo dico. Magari fosse così semplice!

Salute e fratellanza.

39. enrico, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 17:25

Valentina 32

Stando a quanto riportato da don Paolo, quelli di brescia prima hanno ricordato la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, 'inoltre' hanno parlato della sacralità del matrimonio. Una irregoalre cristiana (ad esempio sudamericana) che non può sposarsi vede violati i suoi diritti due volte: per il mancato matrimonio e per l'impossibilità di seguire i dettami della sua religione.

Salvatore non ha bisogno di difensori, se la cava da solo, però un conto sono le impressioni e un conto sono i numeri (del decreto flussi). I numeri dicono che tutti gli anni viene accordato il permesso di venire a lavorare in Italia ad un numero di persone molto inferiore rispetto alle richieste.

Poi ogni zona d'Italia è diversa e quindi può darsi che da te ci sia abbondanza di badanti e da Fabrizio italiane disponibili a fare questo lavoro per una paga migliore.

40. salvatore, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 18:07

Si Enrico 39,

e infatti poi ci sono un sacco di irregolari ricattabili a lavorare in "soggezione" facendo concorrenza, al ribasso dei diritti, ai regolari, e portando anche questi a dover lavorare in "soggezione" anche maggiore a volte, se hanno bisogno del contratto per avere il permesso di soggiorno che consenta loro di tornare a casa a vedere figli o madri o coniugi e poter rientrare in Italia.

Ho sentito (bene eh) del caso di un irregolare che ha evitato di tornare a casa per 5 o 6 anni per non rischiare di non poter tornare in Italia (questo specifico caso al sud, dove la tipologia sembra molto diffusa).

Il problema non è solo quello dei flussi insufficienti di quelli che arrivano ora, e di quelli già qui che, non potendo regolarizzarsi, devono subire il ricatto dello sfruttamento, ma anche dei regolari a rischio di perdita del lavoro se non subiscono...

E ci mettiamo pure la tassa? Non mi sembra affatto giusto...

Tolleranza e fratellanza.

41. Valentina, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 18:21

Udite udite udite (ci metto pure il terzo per sottolineare l'importanza dell'evento)...sono d'accordo con una frase che ha scritto Salvatore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per la precisione, questa: E ci mettiamo pure la tassa? Non mi sembra affatto giusto...

Scherzi a parte, concordo in pieno, ma l'ho già spiegato in post precedenti e mi sembra noioso ripetermi.

Quanto ad Enrico, sarò stupida ma non ho capito se la tua ultima frase era ironica! =) Se non lo era ti rispondo che può benissimo essere così; si sa, Roma tira molto, soprattutto al centro città. Quindi può darsi che qui (abito alla Balduina) ci siano più richieste perchè è una zona tranquilla e abbastanza centrale. Ci sono anche degli uomini che fanno da badanti a degli anziani. Per il resto, ho capito il tuo ragionamento e non dico sia sbagliato, anzi; avrei preferito che la curia non tirasse in ballo il discorso della sacralità del matrimonio. Ma questi sono gusti personali.

42. enrico, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 18:40

41

Dicevo seriamente. Un conto è Roma, un conto è un paesino romagnolo.

43. enrico, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 18:49

40 salvatore

Da me ci sono delle irregolari che tornano a casa ogni tre mesi (evidentemente hanno il visto turistico).

Per gli africani è molto più difficile e costoso per cui rimangono qua anni e anni.

 

44. Alieno, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 19:03

Valentina:

Immagino d'esser in ritardo e non mi ricordo se l'avevo già scritto ieri, ma

IN BOCCA AL LUPO anche dall'Alieno.

 

45. salvatore, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 19:36

Valentina e Fabrizio

Il problema non è una paga migliore.

La paga in molti casi può già andare bene.

Il problema è: contratto regolare e rispetto di quello che c'è scritto.

Il contratto, come tutti i contratti, viene concordato in una trattativa tra Associazioni e non è nè peggio, nè meglio di altri.

Il problema è che, per la tipologia specifica del lavoro, che si svolge lontano dal contatto di altre persone che potrebbero facilmente testimoniare anomalie, è facile che gli abusi possano vanificare quanto sulla carta sarebbe adeguato e dignitoso,

sopratutto nei confronti di chi si trovi, da straniero sopratutto, in condizioni svantaggiate.

46. Valentina, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 20:26

@ Alieno

Crepi il lupo!!! E grazie.

47. salvatore, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 20:34

Enrico 43 non saprei, ma visti turistici ripetuti, mi pare difficile...

Pare che avere il visto turistico dall'Amb Italiana, in certi paesi extracom. sia un terno al lotto...

48. Fabrizio, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 21:00

Stavolta non hai capito tu cosa intendessi dire, Salvatore: paga migliore -> più facile trovare italiani disposti a fare i lavori "che gli italiani non vogliono più". Legge della domanda e dell'offerta.

Per contro continui a negare l'esperienza di Valentina e a proporre la tua come un dato di fatto. Sicuramente esiste chi se ne approfitta, ma mi spiace, non credo proprio a quella universalmente diffusa mentalità sfruttatrice di cui parli. Ok, tu sottolinei "non tutti", io credo più facilmente a "qualcuno".

Sull'antileghismo il problema è quel tuo dire cose "che si sanno", "limpide come l'acqua" , eccetera. Perché di cose "se ne sanno" anche sui sinistri o sui forzitaliosi, ma se si premettono come dati di fatto, allora probabilmente è inutile discutere. Nella lega ci sono estremisti di dx? Bè, in Rifondazione ci sono estremisti di sx, di quelli che distruggono interi quartieri o fanno "espropri proletari" di massa, e allora? Ma inutile andare punto per punto, meglio saltare al dunque. Non dico di avere dei sinistri un'idea tanto più bella di quella che tu hai dei leghisti; io però, al contrario di te, la considero solo la mia opinione, e non un teorema, per quanto di fatti a sostenerla ce ne siano parecchi. Tutto qua, quello che mi dà fastidio.

49. salvatore, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 22:06

Fabrizio, forse devi rileggere meglio me, enrico e valentina e poi se vuoi cambiare idea, se no... mi dispiace che non ci intendiamo ma non dobbiamo per forza, no?

Invece la questione della Lega posso chiarirtela visto che continui a proporla:

Che cosa pretendi, mica i nomi e i cognomi di tutti i leghisti infami e/o intellettualmente disonesti, uno per uno?

Che vuoi insinuare col tuo relativismo delle opinioni, dire che si può "appartenere" a qualche gruppo senza conividerne le bassezze, quando ci sono, oppure che tanto qualsiasi opinione è legittimata anche se antidemocratica, anticostituzionale, contro i diritti dell'uomo della Carta dell'Onu o d'Europa?

Vuoi saperlo quello che da fastidio a me? Proprio questa pretesa di prendere per il culo il prossimo (capisco che intortino i loro elettori) facendo regolarmente soltanto proposte discriminatorie e pretendere di dire: no, non siamo mica razzisti! Ma che schifo è? Non capisci il ribrezzo morale che mi provoca una tale vergognosa vile ipocrisia?

E che altrettanto ipocritamente si inventino sempre solo critiche contro gli stranieri a fini di basso consenso politico e meramente ignobilmente discriminatorie,

quando poi, umanamente e spesso anche intellettualmente, valgono molto meno di quelli che vorrebbero discriminare dei poveracci che spesso sono solo dei disperati che hanno sopportato cose che noi neppure possiamo immaginare;

esattamente come umanamente ed intellettualmente i nazisti non valevano la metà degli ebrei.

E la disonestà intellettuale e l'ignoranza di molti di loro, e anche questo per esperienza diretta, ti assicuro (e se vuoi possiamo anche approfondire) è talvolta anche tanto ridicola da essere perfino imbarazzante.

Ma certo, considerala, come è, solo una mia opinione!

E, come t'ho scritto già una volta, sui Leghisti, prego, davvero finiamola qui perchè, ti do ragione <probabilmente è inutile discutere>.

50. Fabrizio, Martedì 21 Aprile 2009 ore 00:31

Vabbuò, potrei anche dirti finiamola pure, mica voglio importi niente, ma poi tanto tiri fuori gli obbrobriosi padani al prossimo commento, dando per scontato che siano come tu li descrivi e basando le tue argomentazioni su quello.

Io mi limito a farti notare una cosa: "scientificamente" la storiografia ha ampiamente documentato i crimini dell'URSS ed in particolare di Stalin. Non c'è niente da invidiare a Hitler,  l'unica discriminante è stato trovarsi dalla parte dei vincitori anziché da quella dei perdenti, ma per il resto (dittatura, genocidio, regime del terrore, invasione di stati sovrani) c'è tutto. Bene, Civis ha in precedenza dichiarato di rimpiangere di "non essersi trovato di fianco a quel grand'uomo di Stalin per ammazzare tutti i fascisti" ma tu non sembri farti troppi problemi a farci comunella. Ora: ho ragione di pensare che non avresti lo stesso atteggiamento verso chi avesse dichiarato: "Rimpiango di non essere stato al fianco di Hitler per ammazzare tutti i comunisti".

Morale: come tutti, chi più chi meno (e secondo me anche più di tanti altri qui), tu sei tutto fuor che imparziale, e da questo deriva il carattere lapidario di ogni tuo giudizio. La tua visione dei leghisti è una caricatura - nemmeno una ben riuscita, perché è davvero troppo carica; nemmeno Alieno nel periodo in cui ficcava i comunisti in ogni discussione arrivava a tanto. Ecco: come Alieno veniva ripetutamente ramazzato per quel ficcare comunisti di qua e di là, non te la prendere se la stessa cosa tocca a te, quando scegli di vedere unicamente quello che ti piace e nella direzione dove vuoi guardare. Il tutto detto senza acrimonia.

51. Fabrizio, Martedì 21 Aprile 2009 ore 01:11

"E che altrettanto ipocritamente si inventino sempre solo critiche contro gli stranieri a fini di basso consenso politico e meramente ignobilmente discriminatorie, quando poi, umanamente e spesso anche intellettualmente, valgono molto meno di quelli che vorrebbero discriminare dei poveracci che spesso sono solo dei disperati che hanno sopportato cose che noi neppure possiamo immaginare"

Sigh. Ripensandoci, io ci provo, a dirti come la penso, poi vedi tu. Quella che hai scritto sopra è una frase che ha lo stesso valore di: "Non ci sono più le stagioni di una volta". Troppo generica, ideologica anziché sostanziale. Tipica chiusura di sinistra, dove le cose sono come le hai scritte tu - e guai ad aprire gli occhi e guardarsi in giro!

Gli stranieri delinquono più degli italiani. Questo è un fatto dimostrato da statistiche facilmente reperibili, ed è tranquillamente spiegabile con le difficoltà di integrazione di cui parla Valentina, nessuno parla di tare razziali. Però resta comunque un fatto, e negarlo con le frasi di rito, tipo: "Delinquono anche gli italiani" o: "I veri delinquenti siedono in parlamento e ora sono al governo" non ti rende amico di chi ha subito di persona questa criminalità.

La sinistra minimizza o nasconde tutto quello che è scomodo; io leggo abitualmente gli articoli de L'Unità, per cui non affannarti a dire che non è vero. Una frase come: "Di Gregorio, basta bugie!" scarabocchiata sul muro della casa dove abita Conci(a)ta De Gregorio, il direttore di quel foglio, scatena cori irosi che gridano alla minaccia e all'intimidazione. Minaccia in quella frase? DOVE!?!?!? Non parliamo di tutti quei casi in cui si può tirare in ballo la paroletta magica: razzismo. A Roma un blitz dell'azienda dei trasporti becca una stragrande maggioranza  di extracomunitari senza biglietto. La gente che usa i mezzi dice: "Tò, finalmente se ne sono accorti". La sinistra intellettuale, invece, tuona: "Grave episodio di discriminazione!", con tanto di testimonianze deamicisiane: "Stavano là, sotto il sole, come condannati diretti ai campi di concentramento...". Casi di ordinaria violenza ai danni di italiani, invece, non trovano nemmeno spazio, non vale la pena riportarli. Se lo si fa, è solo per ricordare che gli italiani fanno di peggio e che non bisogna fare di tutta un'erba un fascio.

E allora ad essere razzista è proprio questa sinistra dei salotti, che parla di gente  che fatica ad arrivare a fine mese solo quando c'è da criticare Berlusconi! Perché se invece questa stessa gente si lamenta del campo nomadi dove avviene di tutto di più senza che nessuno possa fare nulla (il famoso campo di Via Della Chiesa Rossa, finalmente sgombrato dopo due anni di denunce circostanziate) allora i poveri precari rinfacciati al nano diventano una massa di ignorantoni griffati, di bamboccioni rimbecilliti dalla tv, di gente a cui bisognerebbe togliere il diritto di voto. Ho una collega leghista, e non è il mostro che tu dici. Però mi raccontava che al ritorno della gita parrocchiale a Gardaland a cui ha partecipato per accompagnare la nipotina, il prete è passato a raccogliere la quota di partecipazione, ampiamente dichiarata nei volantini. Una signora africana ha detto semplicemente: "Io non ho i soldi" ed è scesa con i pargoletti, lasciando basito l'organizzatore. Non l'ha detto prima, chiedendo un aiuto, non lo ha chiesto come un regalo. L'ha preso, come un diritto acquisito. Dai, su, fatevi quattro risate, sparate l'ovvia considerazione sul fatto che i preti debbano restituire i soldi che hanno rubato alla popolazione, eccetera, eccetera, ma non pensate che sia razzismo quello della mia collega, figlia di famiglia modesta e che ha sempre dovuto lavorare duro, quando mi ha guardato duro e mi ha detto: "Io alle gite scolastiche o parrocchiali non ci andavo, se non potevo permettermele, e nessuno gridava allo scandalo". E ti assicuro che lo stesso era per me e per le mie sorelle, perché in casa i soldi erano pochini, ma mai ci siamo presi così, di forza, qualcosa che non ci appartenesse. Io a scuola mi portavo il panino dei poveri, invece di comprarlo al bar come tanti compagni. E dalla prima superiore, a scuola in bici, mica in macchina. Mio padre non prendeva male, ma i figli erano tanti e la casa  grande, e così restava poco. Per quella casa i miei genitori hanno fatto sacrifici che nemmeno ti immagini, quando erano giovani (io sono arrivato quando già erano relativamente avanti con gli anni, sono stato "fortunato"). Eppure su quella casa, costruita senza il minimo aiuto dallo stato, i miei hanno dovuto pagare di tasse più di quanto paghi di affitto certa gente che non muove un dito, bella sistemata in case popolari a prezzo politico. "La casa è un diritto". Eccerto, se rifiuti di integrarti e dello stato pigli solo quello che ti fa comodo, hai diritto alla casa, acqua, luce e gas pagati dalla comunità. Se invece sei tanto ciula da rimboccarti le maniche e fare sacrifici per trent'anni o più, allora ti meriti di essere spennato come il pollo che sei!

Ma guarda anche la tua prima risposta a questo stesso post: finché si tratta di extracomunitari, prima devi fornire un servizio con i controfiocchi, poi casomai introduci una tassa. Suona bene in teoria, ma solo se applichi lo stesso principio agli italiani, altrimenti è puro e semplice razzismo, come quello che contesti ai leghisti.

Allora, credi pure alle contraddizioni di cui parli, a misure orribili, ognuna "antidemocratica, anticostituzionale, contro i diritti dell'uomo della Carta dell'Onu o d'Europa", ma ricordati che le case non crescono come funghi. Gli ospedali non li mantieni con il pensiero positivo. Le risorse sono in quantità finita, e non puoi mettere un paio di miliardi di poveracci in Italia pensando di risolvere così il problema. A meno che tu non abbia inventato la Manna-o-matic, allora ti darei ragione. In te vedo la stessa identica mancanza di rispetto per i lavoratori che vedo nella sinistra di oggi. Buffo, perché non credo che tu prenda lo stipendio di un parlamentare, che ti metterebbe al riparo da qualsiasi rovescio di fortuna, ma va bè. Io sono un impiegato come tanti e la mia famiglia non è ricca. Una mia sorella sta per entrare in cassa integrazione e sta cercando lavoro come donna delle pulizie per non restare completamente col culo per terra se capita il peggio (sai com'è, ha anche il mutuo da pagare). Un'altra se la passa molto meglio. Ma tutti, comunque, crediamo di doverci guadagnare le cose lavorando, ognuno nel suo campo, perché così ci hanno insegnato. Nessuno di noi è un gran simpatizzante della sinistra; dici che è perché tutti quei bei diritti, noi ce li dobbiamo mantenere con un bel po' di lavoro tangibile, invece che con tante belle parole?

52. salvatore, Martedì 21 Aprile 2009 ore 12:28

Fabrizio 50,

credo che non mi prenderò più la briga di risponderti, come ho fatto finora, prendendomi anche il disturbo di copia/incollare cose che avevi letto troppo distrattamente,

se non la smetti, appunto,  di leggere troppo distrattamente e scrivere poi anche il FALSO:

<poi tanto tiri fuori gli obbrobriosi padani al prossimo commento>.

FALSO perchè  dopo il mio 21 <Restiamo amici e ritroviamoci a dibattere sul prossimo argomento ma sui Leghisti, prego, oggi finiamola qui.>

sei stato solo tu a ritirare fuori i leghisti al tuo 36, che mi ha costretto a risponderti col mio 38)

e, imperterrito, col tuo 48, che mi ha costretto a risponderti col mio 49).

                        e, PER DIRTELA CHIARA:


se hai votato per la Lega e la cosa ti imbarazza provocandoti

  • Vergogna
  • Senso di colpa
  • Angoscia
  • Timore della punizione

tanto da dover difendere alla tua stessa coscienza tale scelta ribadendo ad ogni piè sospinto, a sostanziare la relatività delle opinioni, che gli avversari della Lega non sarebbero meglio,

è un problema tuo e perciò

- ti prego di non tormentarmi più e

- lasciarmi libero di disprezzare nel futuro, se mai dovesse capitare, chi mi pare e piace,

senza tema di scatenarti il tuo Superio antileghista.

Link a ----> SUPERIO

Salute e fratellanza

53. Alieno, Martedì 21 Aprile 2009 ore 14:40

Scrocco un giornale alla pausa caffè e toh, trovo che poi un abarca di clandestini, che doveva prendersela Malta per competenza, ce l'accolliamo noi, cioè un governo di cdx, PdL e la famigerata Lega, con tanto di Ministero coi Maroni...:-)

Stranissimi questi razzistacci disumani al governo.

Poi leggo che pur essendo quella zona marita di competenza di Malta e pur essendo Malta finanziata annualmente con 18 milioni di Euro, che più o meno è ciò che spetta all'Italia pur avendo altra superficie, l'Europa preferisce affidarli a noi quei disgraziati, a noi razzisti con il cdx e Lega al governo perchè a Malta, parrebbe, i centri di detenzione costringono, specialmente donne e minori, a condizioni di vita terribili e son ancora lontani dagli standard minimi di accoglienza per i richiedenti asilo stabiliti proprio dall'Europa.

E leggo, ma non è una novità, che altrove non van così le cose, in Europa: il governo spagnolo, che risulta non esser razzista perchè non c'è Lega al governo, ha regole molto più rigorose delle nostre.

Però, se si vuole la Lega flagello razzista nel pianeta a tutti i costi, va beh, non è che si debba discutere ogni fede e religione sperando di aver diversa ragione: se uno vuole ci crede, se lo sente appassionatamente dentro come una Verità o lo accetta come dogma, c'è poco da fare...

Però mi sia permesso di dire che qualche stranezza c'è in questo governo razzista a tutti i costi..

Ho come l'impressione che quell'accusa non sia casuale, ma connessa appunto dal fatto che c'è un governo di cdx e lega, che per definizione si voglion razzisti a prescindere anche dai fatti a dirci magari altro.. ma solo un'impressione eh? Per carità, così, giusto un dubbio.

Alieno

54. Fabrizio, Martedì 21 Aprile 2009 ore 14:58

Bene, apprezzo il chiarimento Salvatore.

Ti assicuro che la MIA coscienza è a posto, perché IO non pretendo che gli altri si "schierino al mio fianco contro ogni oppressione" per poi guardare regolarmente da una parte sola e vedere solo quello che voglio vedere. Io non mi definisco leghista perché non mi riconosco tale, non dò a nessuno carta bianca per rappresentarmi, non vado ai comizi di Calderoli. Che però la Lega sia l'unica forza che al momento mi rappresenta in termini di politiche per immigrazione e sicurezza, è un fatto, e ti assicuro che non me ne vergogno.

Ho provato a spiegarti che si possono non condividere le politiche buoniste del "dentro tutti, c'è posto!" senza per questo essere dei nazisti, ma ovviamente è impossibile anche scalfire con una punta di dubbio le tue granitiche certezze. Buon per te, hai dimostrato che dietro le belle parole e la pace e la fratellanza c'è la solita demonizzazione di chi la pensa diversamente, il barricarsi dietro dogmi che al confronto quelli della chiesa sono flessibili. Chiudo anch'io il discorso - almeno fino alla prossima volta che ti sento dire che avresti "scientificamente" la ragione oggettiva.

55. salvatore, Martedì 21 Aprile 2009 ore 15:21

Alieno,

hai mica contestato alla Curia di Brescia, che s'è messa

<a fare sentire la propria voce su alcune norme contenute nel Decreto Sicurezza del Governo, ritenute "lesive" dei diritti degli immigrati>

che

<c'è un governo di cdx e lega, che per definizione si voglion razzisti a prescindere anche dai fatti a dirci magari altro..> ??

Duro controbattere nel merito eh!

Meglio farsi dettare dal proprio Es una protesta di bontà d'animo ed equanimità: non ci sono mica razzisti nel governo!

Link----> ES

Pertinenza è persuasione!

56. salvatore, Martedì 21 Aprile 2009 ore 16:02

Fabrizio 54,

devi perdere il vizio di confezionare a tuo piacere quello che altri avrebbero sostenuto. Lo fai in continuazione.

Pare che fatichi a comprendere la sostanza delle cose che leggi e ti piace soffermarti su alcune parole, così da poter scrivere ad esempio:

<Chiudo anch'io il discorso - almeno fino alla prossima volta che ti sento dire che avresti "scientificamente" la ragione oggettiva.>

Dove cavolo mai me l'hai visto scritto (sentito dire)?

Forse lo decontestualizzi ed aggiusticchi (da qui---> link) dal mio 92 del quale pure ti avevo chiarito la sostanza nei successivi 100, 106 e 116?

Scommetto che, ora che t'ho spiegata la cosa, verificherai, su questo Blog (Passi nel ...) i tuoi vari commenti a scoprire

- diverse simili decontestualizzazioni ed

- arbitrari accorpamenti di parole e concetti,

e proverai, in futuro ad evitare di fare lo stesso gioco scorretto...

Salute e fratellanza.

57. Fabrizio, Martedì 21 Aprile 2009 ore 16:33

Mah, in realtà i giochi scorretti mi vanno molto stretti, proprio non mi pare di farne. Proprio non capisco quale sia l'arbitrario accorpamento di parole e concetti che avrei fatto.

Io ovviamente facevo riferimento al commento di cui parli, in cui piuttosto fumosamente rispondevi ad Alieno rivendicando la scientifica oggettività di un tuo convincimento. Nel 100, da te stesso citato, mi dici che non tutto è opinabile: ad esempio non è semplicemente un'opinione che la terra giri attorno al sole. La conclusione che ne ho tratto è che per te i concetti che esprimi siano altrettanto consolidati del sistema eliocentrico. Nel 106 usi l'esempio dell'arte per parlare di gente ignorante ed incompetente con la quale non vale la pena di discutere, e anche qui mi pare di capire che il discorso sia che chi racconta di esperienze diverse dalle tue sia semplicemente troppo ignorante per porsi al tuo stesso livello. Nel 116 pensavo parlassi semplicemente di arte, e siccome mi tengo la mia ignorante opinione per cui un lenzuolo bucato sia solo un lenzuolo bucato, non sono stato nemmeno a rispondere.

Allora fratello,  non mi sembra di essere io quello che fa giochetti scorretti. Se l'essere una spanna sopra agli interlocutori non era quello che intendevi, mi pare proprio che tu abbia scelto degli esempi un po' balenghi, per spiegare il tuo pensiero. Se invece sono proprio de coccio e non ho capito niente, ti chiedo scusa e aggiungo: tanto meglio, perché ti assicuro che ci fa una figura migliore chi procede per ragionamenti anziché per dogmi e "fatti assodati" che tanto assodati non sono.

58. salvatore, Martedì 21 Aprile 2009 ore 16:42

Fabrizio 57,

sei <proprio de coccio> e non hai capito niente.

Ma considerala ovviamente solo una mia opinione.

Scuse accettate.

Alla prossima.

59. Fabrizio, Martedì 21 Aprile 2009 ore 19:04

Ok, allora mi fido. Guarda che ti chiedo scusa davvero, pensavo che intendessi quello che dicevo io, e forse capisci perché questo mi avesse arruffato il pelo. Onestamente mi fa piacere scoprire di aver cannato in pieno, spero che la prossima volta c'intenderemo meglio :)

60. salvatore, Martedì 21 Aprile 2009 ore 20:06

Fabrizio 59,

La "pazienza" e la speranza non devono mai morire... anche se per noi poveracci che non siamo APaz: tutto ha un limite!

61. Alieno, Mercoledì 22 Aprile 2009 ore 13:32

@Salvatore: fatico a comprendere cosa intendi..

fammi capire:

tu estrapoli un periodo particolare dal mio commento per parlare di che? Della curia di Brescia?

Vedi di non diventarmi un assolutista bigotto che predica bene e razzola male.

Tu hai tutto il diritto di non essere così formalista e pedante ed ampliare la discussione, come fai tu, criticando una mia proposizione che bene o male è attinente, collegata al tema, quanto la tua critica stessa. Il tuo diritto corrisponde al mio che, sempre attinente al tema, intendevo far collegamento con quanto dice la Curia di Brescia.

E' quello che viene fatto puntualmente da tutti, mi pare.

Si valuta un episodio criminale (fatto specifico quanto può esserlo la dichiarazione della Curia di Brescia), in cui extracomunitari compiono reato?

Alcuni diranno che il problema è a monte: c'è un razzismo imperante, culturale, proposto politicamente (per esempio la Lega).

Io faccio altrettanto: la Curia si esprime (fatto specifico)?

Dico che il problema a monte è che non è un caso, quando c'è un governo di cdx e Lega che si voglion razzisti per definizione.

Perchè deve esserci un doppio-pesismo ed io non potrei far analoga considerazione in termini più ampi a denunciare un pregiudizio? Fammi capire perchè la pertinenza dovrebbe diventare comodo strumento per metter a tacere gli altri, riservandosi eccezione per sé.

Non costringermi a far le pulci a tutti i tuoi post passati in quel formalismo che vorresti ora affermare (tentativo di delegittimazione della parte avversa?), per vedere se sei poi così coerente.

Lasciami solo dire che tu hai diritto di critica e l'ampliamento della questione, non esclude la pertinenza, ma anzi, può essere necessario, per mettere meglio a fuoco il problema, allontanarsi dallo specifico ed avere uno sguardo d'insieme.

Se un'azione del governo, una dichiarazione (ma potrei dire del Vaticano ecc) può da te, pertinentemente esser collegata ad una proposta culturale, valoriale, un pregiudizio di fondo in quelle dichiarazioni da denunciare in una dimensione più ampia (magari un dogmatico esser contro i preservativi?), lascia che si possa fare altrettanto quando non si è d'accordo con te, con più serenità e coraggio. Se tu parli di pregiudizi, lascia senza pregiudizi che ne denunci anche io.

Par condicio, caro Salvatore perchè altrimenti, ci scapiti un po' in credibilità.

Ciao, ogni bene.

Alieno

62. salvatore, Mercoledì 22 Aprile 2009 ore 16:39

Alieno 61, mi dispiace che fatichi a comprendere; te lo spiego più in chiaro allora:

il richiamo della Curia sostiene che <quattro punti del cosiddetto “decreto sicurezza” già approvato dal Senato ed ora all’esame della Camera “ledono i diritti fondamentali dell’immigrato in quanto persona o ne ostacolano chiaramente l’integrazione con la società italiana">

Questi sono stati trattati, uno più un'altro meno, ma nel merito, da Enrico, Valentina, Fabrizio, e da me, che abbiamo, e con tutto il diritto di farlo, come segnali tu, pure divagato e parlato d'altro anche, a latere poco e tanto,

(sul razzismo io più tirato per i capelli che altro se sai leggere),

ma, ripeto, abbiamo anche scritto nel merito.

Ma tu no.

Un motivo ci sarà? Si, ed è anche molto scoperto:

t'è saltato il ghiribizzo, con lo stesso spirito (assai più rozzo quello certo, ma al tuo apparentato) di Willy, di venire ad attaccare qualcuno, e fare all'occasione (tu sei di willy assai più produttivo) un po' di propaganda, nella fattispecie "negazionista" del razzismo in seno a questo governo.

Tu solo questo argomento avevi trattato al tuo 53!

Se poi ti vorrai prendere il disturbo di verificare se io abbia mai fatto come te (divagare soltanto cioè, dissimulando attacchi ad personam) e

<far le pulci a tutti i> miei <post passati in quel formalismo che vorresti ora affermare (tentativo di delegittimazione della parte avversa?), per vedere se sei poi così coerente.>

te ne sarò grato, perchè mi aiuterai a correggermi per il futuro.

E avrai, ne sono sicuro, l'onestà intellettuale di fare contemporaneamente lo stesso lavoro nei confronti di tutti i tuoi <post passati> (sinceramente ti compiango) per

vedere effettivamente se i miei richiami alla pertinenza,

ai quali mi costringi costantemente,

siano così impropri nei tuoi confronti,

come lamenti con tanta imprudenza.

Ad ogni modo, a contrastare le contestazioni di merito della Curia sei ancora in tempo a farlo e, secondo me, avresti fatto meglio a scegliere quella strada fin dall'inizio, cioè,

polemizzare con don Padrini e la Curia di Brescia piuttosto che con me.

Pertinenza e cautela!

63. Alieno, Giovedì 23 Aprile 2009 ore 00:51

Salvatore: ma in merito all'argomento mi sono espresso tante volte in passato e non mi andava di replicare stavolta ribadendo sul merito, perchè per me bisognerebbe prima di affrontare un dialogo, renderlo possibile come costruttivo.

E' una questione di punti di vista.

Fai conto: alla riunione di Ginevra, alcuni sono dell'idea che pur condannando il razzismo che impera in molte sue parti, sia utile e costruttivo parteciparvi (come il Vaticano) proprio per condannare dall'interno quei pregiudizi.

Altri pensano che prima di mettersi al tavolo, bisogna impostare un minimo di valori condivisi su cui lavorare o non è possibile alcuna costruttività, insomma, si perde tempo o perfin peggio, si dà visibilità maggiore a chi si propone con quei razzismi.

Ecco, fai conto che per me, in questo caso, era importante prima la ricerca dei valori condivisi di massima, cioè prima di affrontare un dialogo sull'argomento, tentare di eliminare quel pregiudizio di fondo che lo renderebbe inutile o non costruttivo.

Ma il mio atteggiamento non è solitario nemmen in questo blog, dove spesso non si è entrati nel merito specifico, ma generale e non siamo certo solo io o Civis a farlo.

Insomma, mi sembra d'esser tornato a scuola coi tuoi rimproveri: non ho svolto bene i compiti per casa? Ehehe ;-))

Nello specifico, comunque, il punto è che la clandestinità e l'irregolarità per alcuni non è affatto un problema, mentre per altra parte è una questione anche urgente e connessa con la volontà popolare espressa alle elezioni di risolverlo in cui il tema sicurezza ha avuto certamente un aspetto determinante.

Ma, osservando per esempio la situazione precedente a questo decreto sicurezza, clandestina di tanti extracomunitari o anche i Rom, non registrati, tant'è che è possibile per loro (ed i loro figli) dare mille generalità e fino a giungere a mettere in difficoltà le forze dell'ordine che si trovavano a non aver nessuno che volesse assumersi la paternità di minori colti in flagranza di reato (per non assumersi responsabilità e perchè quella condizione di non ufficialità è molto comoda), direi che non è certo il decreto sicurezza a complicare le cose.

E prima allora?

Com'è possibile che prima in assenza di decreto, si avessero uguali situazioni a quelle che ora si dice allarmisticamente di temere?

Qualcosa non fila. Sono sicuro che questo decreto avrà sul piatto vantaggi e svantaggi, ma son certo anche che se arriviamo oggi a proporlo, è perchè risulta che gli svantaggi in sua assenza son maggiori.

Il punto nodale delle divergenze, secondo me, comincia proprio nell'intendimento della clandestinità come reato oppure no, nonchè nella priorità di uscire da una situazione incontrollata che per altri va benissimo com'è stata sempre fino ad oggi, curie comprese.

L'esigenza di impedire di contrarre matrimonio, poi, è frutto di analoga situazione incontrollata, in cui abbiamo potuto osservare una lunga teoria crescente in progressione geometrica, di matrimoni fittizi che come intento ultimo, non avevano quello della relazione stabile, ma quello di godere dei privilegi e vantaggi di raggiungere cittadinanza.

Insomma, matrimoni di interesse veri e propri, spesso palesemente fittizi fino all'indecenza.

Cioè quel diritto di uomini e donne adulte a sposarsi, di fatto veniva superato in una possibilità di usare il matrimonio per altri fini che quelli previsti dalla norma. Da qui la necessità di un adeguamento alla realtà contestuale, attuale, della norma.

Per quanto riguarda poi la questione "cristiana" credo che a maggior ragione risulti la causa pregiudiziale e strumentale parlando di "sacralità" del matrimonio.

In un certo senso, proprio impedendo matrimoni di interesse che dicevo, si tutela meglio il matrimonio con finalità più proprie, cioè facendolo meglio tornare allo strumento più simile all'intento cristiano, cioè l'unione consapevole di una relazione stabile, di un progetto tra uomo e donna e non tra clandestino e cittadino per altri motivi che quella sacralità cristiana che si tira in ballo.

E d'altra parte, se proprio dobbiam dirla tutta, sono certo che la sacralità del matrimonio non è messa in discussione da uno Stato laico: la Chiesa può benissimo sposare un uomo ed una donna, aldilà di un riconoscimento laico, però avendo uguale "sacralità" cristiana di riconoscimento.

Dunque la questione è laica, non sacramentale, ma a mio avviso, strumentale per la Curia di Brescia che rivendica quell'argomentazione: laica, non sacrale. Nulla, per la Chiesa può spezzare il vincolo sacrale del matrimonio, aldilà dello Stato.

Tant'è vero che facendo la prova del nove, vediamo che dove lo Stato Laico riconosce il divorzio, la Chiesa non ha adesività alla questione laica, conservando quella della sacralità del vincolo. Così come avviene per la sacralità della vita: per la Chiesa l'aborto non è condiviso come lo propone lo Stato laico. E via discorrendo: dunque la divergenza tra la questione laica d'uno Stato e quella sacrale della Chiesa, non è proprio una gran novità.

Naturalmente all'interno della Chiesa, ci sono preti e curie che sposano più volentieri, in altri contesti diversi da questi, l'argomentazione laica dello Stato piuttosto che quella della sacralità proposta dalla Chiesa, dunque preti e curie che si spendono per l'aborto, l'eutanasia, il divorzio ecc.

Anche qui, nessuna novità. Però sono posizioni che non sono ufficiali.

Ed anche qui, mi pare, tutto sommato, che al momento sia la curia di Brescia di cui si parla e non del Papa. Che comunque ha detto la sua in tema di clandestinità, non necessariamente adesiva alla linea governativa.

Dunque, riassumendo: per come è il mio punto di vista, Don Maurizio ed i due Don Mario, possono stare tranquilli: la sacralità del matrimonio è intatta, sposino chi vogliono rendendo conto ad altri, in quella sacralità, che alla laicità d'uno Stato che tante e tante volte si trova difforme dalle stesse visioni che per definizione, sacre non sono il più delle volte, ma civili, politiche, ideologiche, anche etiche, ma insomma laiche, non religiose, dunque non sacre.

Si comportino insomma, come l'aver legge di Stato che permette aborto e divorzio: prendendo le opportune distanze in quella sacralità che si vuole, non riconoscendole.

Se non c'è il matrimonio civile, o quello religioso e civile insieme concordando, c'è sempre il matrimonio solo religioso a difendere sacralità del sacramento e del vincolo.

Ma intanto mi piacerebbe capire di chi stiamo parlando: sono i matrimoni "cristiani" dunque sacri a difendere, o matrimoni civili o di altre confessioni, per cui la questione della sacralità cristiana nel vincolo poco o nulla c'entrano?

Siamo sicuri che si teme davvero per i matrimoni in Chiesa?

Io per esempio, non penso che il matrimonio di interesse, per godere di privilegi e vantaggi e non per un progetto di vita nel sentimento, sia cosa così degna da difendere, per cui fare allarmismo. Sicuramente non mi appare come una priorità cristiana, sacra, ma laicissima ed ho il sospetto che la questione interessi più possibili clandestini aconfessionali o d'altra confessione.

Mentre la Curia farebbe bene ad allarmarsi non di ipotesi, ma di realtà: matrimoni doppi e tripli nei divorzi di gran numero, matrimoni violenti, matrimoni poligamici, matrimoni misti, matrimoni omosessuali... insomma, è mia opinione che la Curia farebbe bene a concentrarsi di più sulla sacralità d'un matrimonio cristiano che con questa realtà altra deve farci i conti.

Poi, se si parla di dignità delle persone, sarebbe bene anche spendersi per i matrimoni forzati, combinati che sappiamo avvenire nella realtà crescente di comunità d'altra confessione. Per non parlare del trattamento riservato alle spose, ai figli, soprattutto alle figlie...

Insomma, la questione "dignità" è molto ampia nel nostro Paese, ma immagino che ognuno avverta le sue priorità, le sue sensibilità e le sue convenienze e preferenze personali.

Dunque, per me, una balla colossale che puzza di affetti politici e poco sacrali. Ora ho anche argomentato: soddisfatto?

Ma non prenderci l'abitudine che io faccia sempre i compitini per casa, se non mi va, non è la fine del mondo e dal momento che conservo toni civili, non volgari, ho tutta la legittimità di esprimermi in senso ampio, generale, senza entrare nello specifico. Perchè uno dei problemi, lo ripeto da un po' di tempo, che mi pare di percepire, è quello di frammentare in spazi non comunicanti, proposte morali, etiche, valoriali, mentre è bene non perdere l'occhio di insieme, anche perchè si possono percepire meglio le proposte, le loro potenzialità positive o negative.

Noto per esempio che la proposta su temi diversi, che si voglion spesso affrontare solo specificatamente ignorando lo sguardo ampio d'insieme, quei temi li unisce spesso in un fronte piuttosto compatto: molto probabilmente, chi attacca la Chiesa sui preservativi, è lo stesso che lo fa in tema di eutanasia, di aborto, di divorzio, di matrimonio omosessuale ed ora, per dire, in questa polemica appellandosi alla sacralità.

Cioè appare come una proposta che per un fronte piuttosto rilevante, è un'unica proposta contrapposta a quella cattolica-cristiana per dire. E' bene rilevarlo, notarlo, tenerne di conto, quando si guarda lo specifico, non perdendo il progetto di insieme che si propone di affermare valorialmente nella costruzione sociale.

In questo caso, per  a monte c'è un progetto di massima che scaturisce da un pregiudizio anti-governativo perchè al governo c'è il governo di questo lato geometrico: cdx, lega. Per cui ogni argomento, risulta pretestuoso in un approccio dogmatico che è quello dell'opposizione sempre e comunque. A volte con pretesti riusciti, altri meno.

IN questo caso non mi sembra ben riuscito, ma naturalmente, affermando che tutte le speculazioni che ho scritto, sono mie e discutibili, ci mancherebbe!

Ciao, ogni bene.
Alieno

64. Alieno, Giovedì 23 Aprile 2009 ore 01:02

Mi era sfuggita la chiusa:

polemizzare con don Padrini e la Curia di Brescia piuttosto che con me

Non capisco quale è il problema: Don Paolo fa una proposta di discussione ed in questo ci porta un suo contributo personale. Dunque lo mette sul tavolo del dialogo e si discute. Si può polemizzare con lui, come con chi commenta e porta altro contributo. Riconosco eguale dignità ai commenti tuoi, come a quelli di Don Paolo, non capisco...

Mi pare che l'importante sia invece essere civili, educati nel proporsi, aldilà delle divergenze che posson esser appassionate ed accese, no?

Per Don Paolo riservo alcuni trattamenti di favore.

Uno è quello di non pretendere la partecipazione al dialogo necessariamente oltre alla proposta iniziale. Cioè non tirarcelo per forza con appelli continui, domande che sembrano dictat per non parlare di certe minacce che mi è capitato di leggere..

In realtà non pretendo ciò, in fondo, da nessuno, diciamo che mi aspetto da Don Paolo meno possibilità di partecipare, visto che già preparare, seguire, moderare e controllare il blog porta via il suo tempo, mentre noi, bene o male, entriamo qui e troviamo già apparecchiato grazie a lui. Motivo in più per comportarsi bene, sia con gli altri commensali, sia con chi ci ospita così generosamente e pazientemente, a maggior ragione.

Non è una sviolinata: la pazienza di Don Paolo sa stupirmi spesso, così pure la sua costanza e lo dice uno che sa essere molto ostinato, ehehe.

Senza pretese, però non c'è motivo qui di non polemizzare con quanto Don Paolo propone: è una possibilità, così come quella di concordare, puntualizzare ecc. che non ha mai fatto capire di voler escludere.

Ad ogni modo, anche io sono stato un po' più impegnato, Salvatore, noterai che sono più discontinuo..

devi subito tirar giù condanne e sentenze? Magari non ho tempo per intervenire in tutti gli argomenti e questo non aveva le attrattive di altri, no?

Non complichiamoci la vita eh!

Ciao.

Alieno

 

65. salvatore, Giovedì 23 Aprile 2009 ore 11:26

Vedi Alieno,

tu rivendichi giustamente la tua libertà (sintetizzo grossolanamente) di intervenire o no su quanto più ti sembra attraente, etc,

ma, nel mentre lo fai, piuttosto che chiudere qualche discorso, magari con "pulci" documentate, che avevi annunciato avresti potuto produrre, apri altri fronti.

Ad es. la critica della mia richiesta (insistente ma motivata) a don Padrini di riaprire un dibattito opportuno,

nel mentre che ne è in corso uno del tutto improprio, rispetto al merito del suo articolo, in seno al quale si sta svolgendo (link);

richiesta educata e, insisto, motivata, alla quale, pur reiterata, non ho avuto alcuna risposta né positiva né negativa né educata né ineducata.

E, in sovrappiù, col tuo solito stile "antiparlamentare", scrivi ancora un profluvio di parole.

Spiego la parola "antiparlamentare" usata qui da me anche se, certo, questa non è propriamente un aula, nè parlamentare

Non si può negare infatti che sia un "luogo" anche se virtuale nel quale si dibatte e nel quale sarebbe opportuno rispettare quelli che, pur non essendo un regolamento istituito, dovrebbero essere almeno principi orientativi dettati dal buon senso, la lealtà intellettuale, il rispetto del prossimo e la buona educazione.

Nelle Aule Parlamentari, non a caso, una delle regole principali riguarda il tempo che viene concesso e che è proporzionato al momento istituzionale nel quale viene impiegato dagli oratori.

I motivi di tali limitazioni, là sempre costrittive, sono facilmente intuibili e dovrebbero essere sempre tenuti a mente, anche da chi scrive nei blog, per la praticabilità del dibattito.

Che tu ti prenda invece sempre la licenza di protrarre la lunghezza dei tuoi interventi a tuo piacere, sapendo bene che rischi di non esser letto, come da me non sei mai quando esageri, rappresenta molto bene la capziosità di gran parte dei tuoi argomenti e la loro prevaricatrice intenzionalità divagatoria.

Che tu ti prenda quindi la licenza di continuare a farlo, scrivendo regolarmente testi di diversi ordini di grandezza più lunghi (160 righe nel tuo 63) dello stesso articolo che commenti, concede a me quella di continuare a rimproverartelo, piuttosto che, come t'ho già segnalato (vedi sotto il link) reagire a quanto scrivi con la tua stessa slealtà, moltiplicando esponenzialmente, ogni volta, le mie repliche.

E, comunque, come non ti preoccupa, continua a non preoccuparti: non sei a scuola o in parlamento, luoghi nei quali avresti dovuto giustamente subire l'onta dell'espulsione dall'aula.

E, se davvero vorresti

<prima di affrontare un dialogo, renderlo possibile come costruttivo>

rileggiti e medita quali siano le condizioni da rispettare allo scopo, già indicate nel mio 63 ----> qui

Concisione è verità.

66. salvatore, Giovedì 23 Aprile 2009 ore 11:30

ERRATA CORRIGE AL MIO 65

Chiedo scusa:

indirizzo giusto del link del mio 63 ----> qui

67. Alieno, Giovedì 23 Aprile 2009 ore 13:35

Salvatore: io non obbligo nessuno a leggermi. E mi assumo quel rischio di non esser letto anche se scrivo 3 parole.

Stiamo parlando del nulla, caro Salvatore.

Stiamo parlando di te e di me soltanto, non della Curia di Brescia, ti faccio anche notare.. strano, sembravi così attento alla questione dell'attinenza..

Quel tuo 63 segnalato, me lo son letto a suo tempo, ma l'ho riletto accettando l'invito. Perchè nella mia umiltà mi riservo di dare più soddisfazioni al prossimo di quanta ne ricevo manifesta.

Ed è utile anche per me, quella soddisfazione di leggere i tuoi commenti (senza minacciare di non farlo, ché nel caso non lo faccio e finita lì, non è complicato e non v'è obbligo alcuno di farlo, annunciarlo o minacciare..).

Per esempio tra le regole al tuo 63, già al primo punto, copincollo:

1) Tutto è discutibile ed opinabile, quello che è importante è riuscire ad essere convincenti con ciò che si scrive. Stare a cercare di portare su tutto la propria "interpretazione", cercare di praticare la dietrologia insomma su ogni singola affermazione del prossimo non porta da nessuna parte. Ci vuole lo sguardo d'insieme.

Ci vuole lo sguardo d'insieme? Ma non è ciò che appunto scrivevo?

Poi mi dici che Stare a cercare di portare su tutto la propria "interpretazione", cercare di praticare la dietrologia insomma su ogni singola affermazione del prossimo non porta da nessuna parte.

E curiosamente qui mi contesti di non aver portato a sufficienza la mia interpretazione particolare, che non ho ritenuto di dover ripetere per forza, a questo giro, essendomi già espresso tante volte sull'argomento.

Allora devo esprimermi per forza con la mia interpretazione oppure no? Lo sguardo d'insieme è utile o non è attinente al particolare?

Potrei continuare sugli altri punti, notando magari come proprio tu, alcune volte, mi sembri dimenticarli senza che io ti imponga alcunchè, se non l'educazione ed il rispetto che mi aspetto da chiunque e aldilà di quella richiesta, affermando che i miei paletti della tolleranza sono bel larghi a delimitare il terreno, poichè per me, in un dialogo, va compresa ed accettata una fisiologica offensività delle diversità, per loro natura e definizione.

Ed infine, ho ben letto allora ed oggi le tue regole, cioè non le ignoro, ne prendo atto, ma ti ricordo che le regole vanno condivise e concertate insieme, per aver pretesa di accettazione.

Ciao, Ogni bene.

Alieno

68. salvatore, Giovedì 23 Aprile 2009 ore 15:24

Alieno 67, scrivi

<le regole vanno condivise e concertate insieme, per aver pretesa di accettazione>.

Proprio anche quelle sulla buona educazione dell'essere concisi? dopo aver provocato tu il prossimo e, rispondendo, provocandolo quindi a leggerti?

Prendo atto anch'io... che magari potresti anche invitarmi a regolare il calendario sulla scorta del sistema tolemaico, dato che potrebbe esserci bisogno di ridiscutere il copernicano.

Ma io non sono mica disposto a farlo!

Anche perchè, per quanto possa stupirti, esistono molti blog i cui autori non sono "sacri" e si degnano di rispondere semplicemente ai commentatori (anche i più scomodi come sarò io per don Pradini) che li interpellano.

Perciò, visto che qui si preferisce, a dispetto delle affermazioni di aperturà alla Verita' e la libertà di dibattere, ritrovarsi tutti in fila nelle stesso coro, con tenori o bassi, ma sempre con lo stesso spartito, e col Direttore che sembra voler far cantare solo quello (giusto sarebbe se questo fosse un coro),

mi prendo una vacanza, finchè non valesse di nuovo la pena riconsiderare di riprendere quei Passi con tale compagnia...

Mi spiace Crs, divertiti tu, se ci riesci ancora...

69. Alieno, Giovedì 23 Aprile 2009 ore 15:49

Salvatore: mi dispiace tu la viva così male. Che non fosse un lavoro lo sapevamo, che non fosse compito obbligatorio pure, grazie al cielo, ma un luogo di partecipazione spontanea. Io qui non sono più necessario di quanto possa esserlo tu e potevamo vivere questa reciprocità, anche incontrandosi ai tavoli che Don Paolo ci offre, con più serenità.

Mi spiace che tu invece sia arrabbiato, offeso e deluso da non divertirti più, ma se proprio lo ritieni utile e giusto, mi auguro che la tua sia vacanza breve, io ero contento tu fossi qui, anche se concordiamo davvero poche volte e certo non avendo pretesa competitiva in cui tu devi necessariamente cambiare stile e modi, pensieri o idee, opinioni o interventi, restando nella libertà della libera espressione vincolata alla decenza ed all'educazione civile minima richiesta ai commensali alla mensa del dialogo, dove può benissimo accadere che ingredienti e ricette altrui, infastidiscano il vicino seduto lì accanto..

Lasciami dunque dire che le tue ricette e ciò di cui ti nutri proprio non mi piacciono nemmeno un po' così come liberamente fai tu, ma cerca di comprendere che non ho mai desiderato un attimo che tu ti alzassi da quel tavolo per andartene.

Aldilà delle diversità che ci oppongo anche aspramente, mi auguro di poter impostare una convivenza più serena in una condivisione di questa disponibilità comune e poi, beh, non hai obbligo alcuno a guardare nel mio piatto, ti assicuro.

Ciao, ogni bene.

Alieno

70. civis romanus sum, Venerdì 24 Aprile 2009 ore 08:46

C'è Curia e ,,, Curia.

Dalle sacrestie si intrapprende il cambiamento schierandosi così :

Pavia - Accoglieva i fedeli della parrocchia di San Francesco a Vigevano, in provincia di Pavia, con una svastica al braccio. Protagonista, il sacrestano della chiesa, Angelo Idi, 51 anni, vigevanese, che ora rischia una denuncia per apologia del fascismo.

Idi è stato visto dai parrocchiani con il simbolo nazista legato al braccio sinistro martedì pomeriggio, proprio nella giornata in cui in Israele si ricordavano le vittime della Shoah. Un fotografo lo ha anche immortalato, mentre salutava i parrocchiani all'uscita dalla messa.

Lui, sacrista da 5 anni, non fa mistero delle sue preferenze politiche: "Sono di estrema destra e fiero di esserlo - spiega - sono un seguace della Repubblica di Salò". E sostiene che non esista alcuna contraddizione tra l'ideologia politica e il ruolo che ricopre. "Penso che non importi a nessuno delle mie idee politiche - dice - l'importante è che faccia bene il mio lavoro, come in effetti faccio. E poi, se vogliamo essere pignoli, allora andiamo a vedere quanti cattolici votano a sinistra oppure si sono espressi a favore dell'aborto".

Lo scorso anno - riferisce l'edizione online dell'
Informatore vigevanese - prese a manganellate un ladro che aveva cercato di scassinare una cassetta delle elemosine. E al periodico La legione ha scritto una lettera con la quale si è "scusato", a nome dell'Italia, con la famiglia Mussolini.

Nessun commento dal vescovo della Diocesi di Vigevano, monsignor Claudio Baggini. 

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