Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Nella notte l'Abruzzo e la citta di L'Aquila è stato devastato dal peggiore terremoto dal 2000.
Una situazione devastante: le televisioni ci mostrano palazzi sventrati, crollati, l'ospedale di L'Aquila praticamente inagibile.
Ma soprattutto molti, moltissimi morti. Al momento in cui scrivo uasi 20, tra qui alcuni bambini. Ma purtroppo la situazione è destinata a peggiorare, anche perchè il tremendo terremoto, la notte, ha colto tuttiovviamente impreparati.
Moltissie persone, volontari, stanno accorrendo da tutta Italia che dare una mano a questo paese ed alla regione devastata dalla tragedia.
Ovviamente mi rivolgo a tutti coloro che possono dare una mano e che si trovano in zona: aiutate le persone in tutti i modi, sosteneteli soprattutto anche se non solo con l'aiuto materiale.
Quello che invito a fare a tutti voi è pregare per le vittime, per i loro famigliari, affinchè almeno siano sostenuti dalla nostra solidarietà e dalla nostra vicinanza cristiana.
Una preghiera per tutti. Una preghiera per l'AQuila e per l'Abruzzo.
Vi chiedo di unirvi alla mia preghiera scrivendo anche qui i vostri pensieri di solidarietà per la popolazione, segnalando anche i piccoli e gesti di aiuto che stanno pervenendo nelle zone oggetto del terremoto.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il missionario don Evaldo Biasini non avrebbe aiutato l’imprenditore Diego Anemone, della “cricca del G8″, soltanto pagando tangenti per suo conto (di qui il soprannome di “don Bancomat”), ma anche versando sui propri conti le tangenti che Anemone a sua volta riceveva.
Il vero e proprio cassiere della "cricca" clericale che rideva dei morti de L'Aquila, dunque, che gestiva operazioni in entrata e in uscita: è su questa ipotesi di reato che si starebbero muovendo i ROS di Firenze.
Finalmente !
Ora si indaga Bertolaido anche per OMICIDIO COLPOSO !
E dopo i preti e i Gentiluomini di sua santità anche questo servo di nano sta per intraprendere la via del gabbio !
Quando toccherà, perchè gli toccherà, al suo mandante e sponsor, darò un droga party in onore del papa .
Ultimo aggiornamento sulla cricca dei ladri clero-fascisti che ridevano dei morti de L'Aquila, dopo le dimissioni del ministro Scajola .
Gli incontri di Anemone ( il costruttore amico dei fascisti, colui che rideva dei morti de L'Aquila ) con mons. Camaldo cerimoniere del papa .
E il "prete Bancomat" della cricca, Evaldo Biasini, rivela che altri sacerdoti sapevano dei soldi che lui custodiva per conto di quei delinquenti nella sua cassaforte in sacrestia .
Un estratto:
Appartamenti trasformati in dimore di lusso grazie alle ristrutturazioni compiute dalle imprese di Diego Anemone.
A beneficiarne erano «politici e prelati», così come ha raccontato Laid Ben Hidri Fathi, l'autista di Angelo Balducci ( Gentiluomo di sua santità. ndr ), che del costruttore era diventato collaboratore. Di fronte ai magistrati di Perugia l’uomo ha cominciato a fornire dettagli e identità.
E ha svelato: «Ero io ad accompagnare Diego agli incontri con queste persone. Ricordo in particolare che era in rapporti con monsignor Francesco Camaldo». Si tratta del cerimoniere del Papa, per quindici anni segretario particolare del vicario di Roma cardinal Ugo Poletti.
I legami con il Vaticano sono uno dei filoni principali dell'indagine sugli appalti dei Grandi eventi, soprattutto dopo la scoperta che una delle «casseforti» dell'imprenditore era gestita da don Evaldo Biasini, 83 anni. Ma anche perché alcune compravendite di case passavano proprio da enti religiosi come «Propaganda Fide», di cui Balducci era consigliere. Dimore che sarebbero state acquistate seguendo la procedura già scoperta nel caso del ministro Claudio Scajola.
Dal costruttore della cricca dei Gentiluomini di sua santità all'opera per lucrare sui morti del terremoto de L'Aquila, un assegno di 500 mila euro per comprare l'appartamento alla figlia del ministro Scajola .
Un estratto:
L'inchiesta della Procura di Perugia sulla "Cricca" degli appalti pubblici - G8 della Maddalena, mondiali di nuoto, anniversario per i 150 anni dell'Unità d'Italia - cammina. E ora incrocia la strada del ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola perché singolare beneficiario, quando era un semplice parlamentare dell'opposizione, di una provvista di circa mezzo milione di euro messa a disposizione da una delle "tasche" del costruttore Diego Anemone (oggi detenuto con Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola, Fabio De Santis) per l'acquisto di un appartamento intestato alla figlia.
La scoperta del filo che annoda una delle figure chiave della "Cricca" al ministro è recente ed è documentata - lo vedremo - dal lavoro di indagine della Guardia di Finanza. Tanto che, il 12 aprile scorso, durante il suo lungo interrogatorio con i pubblici ministeri umbri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, ne viene chiesto conto allo stesso Guido Bertolaso, accusato per altro di essere stato corrotto proprio da Diego Anemone. Chiedono i pm: "Sa se e che tipo di rapporti esistono tra Anemone e l'onorevole Claudio Scajola?". Il capo della Protezione civile cade dalle nuvole.
Accidenti, il corsivo è saltato (doveva cominciare per segnalare che era citazione da Proprio quando il tempo che.. e la fonte era
http://shaphiro.splinder.com/tag/terrorismo+islamico
un blog che direi sicuramente poco "conformista" rispetto al dettato del politically correct.
A.
Civis, al 125: ho dato un'occhiata e non vedo nulla di paragonabile o associabile al patto tra il comunismo ed il nazismo, il patto criminale tra Stalin e Hitler, più correttamente Patto Molotov-Ribbentrop.
E nulla di paragonabile va ribadito anche nella riflessione coincisa e chiarissima che segue:
E' peggio il nazismo o il comunismo?di Gianni Baget Bozzo - 1 giugno 2000
Il comunismo è il pensiero totalitario originario: la sua idea base è quello di risolvere la persona nella collettività: si è realizzato storicamente stabilendo il dominio intellettuale sociale economico e politico del potere del partito e dello Stato sulla persona.
E' stato il più grande tentativo di distruggere il Cristianesimo realizzandone i valori con la violenza totale.
Il comunismo ha occupato la fantasia di generazioni di tutto il millennio è divenuto pensiero nel secoloXIX con Karl Marx.
Il nazismo non è un pensiero, è solo la volontà di potenza di un partito etnicista. Ha occupato il pensiero di una generazione in un solo popolo, il comunismo ha occupato molte generazioni e molti popoli.
Il nazismo viene dopo il comunismo è la risposta della Germania di Hitler alla Russia di Stalin.
Il comunismo è originario il nazismo è una mimesi. Il nazismo si è rivolto contro Israele, il comunismo contro tutti i popoli che ha occupato; dall'Ucraina negli anni'20 alla Cambogia negli anni'70, massacrandoli a milioni.
I morti del nazismo si calcolano in milioni, quelli del comunismo in decine di milioni.
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Ma insomma, si tratta per fortuna, di un passato che speriam sia sempre più passato e senza possibilità di futuro (in entrambe le versioni, rosse o nere che siano).
Ed invece inquietano cose più attuali invece. Ed allora, per coerenza, ti preoccupasse davvero il "nazismo", dovresti investire in un problema concreto, recente, odierno.
Che parte da lontano (storialibera.it/epoca_contemporanea/nazionalsocialismo/nazismo/nazismo_e_islam/)
oppure
Ma problema attualissimo dicevo.
Come questo:
http://4.bp.blogspot.com/_ks5IvSibt6E/R-025qkCDVI/AAAAAAAAAAU/hXqwZNBA5m4/S220/holocaust.bmphttp://images.google.it/imgres?imgurl=http://img259.imageshack.us/img259/1110/nazifascismoislamico.jpg&imgrefurl=http://sulterrorismo.splinder.com/post/20060310&usg=__fPl1jQJ-hE-zTc3JvLjpDh9MgT0=&h=800&w=600&sz=464&hl=it&start=5&itbs=1&tbnid=HFW5RpZNs6eB-M:&tbnh=143&tbnw=107&prev=/images%3Fq%3Dnazismo%2Be%2Bcomunismo%26hl%3Dit%26gbv%3D2%26tbs%3Disch:1E vale la pena di leggersi questo articolo dell'anno passato per riflettere sui rischi attuali, se ti attrae il tema "nazismo":
Egitto, il "Dottor Morte" è solo uno dei nazisti convertiti all'Islam 5 Febbraio 2009di Roberto Santoro
Quando pensiamo alle fughe dei criminali di guerra nazisti vengono in mente il “Dossier Odessa” o “I ragazzi venuti dal Brasile”, libri e film che hanno raccontato la rete di complicità che permise agli irriducibili delle SS di lasciare la Germania trovando rifugio in Sud America. Ma un scoop del "New York Times" rivela che Aribert Heim, soprannominato il “Dottor Morte” per la crudeltà dei suoi esperimenti nei campi di sterminio di Buchenwald, Sachsenhausen e Mauthausen, scelse per il suo esilio le caotiche strade del Cairo. Heim si sarebbe rifugiato in Egitto nei primi anni Sessanta per morirci di cancro rettale all’inizio dei Novanta. Durante l’Olocausto, si era fatto un nome seviziando centinaia di vittime con iniezioni di droghe velenose e amputazioni senza anestesia. Ovviamente ha sempre negato tutto riuscendo a sfuggire per decenni agli agenti che lo stavano cercando.
Decine di SS trovarono rifugio in Egitto e in Siria dopo la caduta del nazismo, portando in eredità il loro lessico antisemita nei Paesi destinati a scontrarsi con Israele. Nel 1942 il nazista von Leers – uno dei protège di Goebbels – aveva lodato il mondo musulmano capace di tenere gli ebrei in "uno stato di oppressione e di ansietà". Von Leers fu tra i promotori della pubblicazione dei "Protocolli dei Savi di Sion" nel mondo islamico. Durante il Terzo Reich e la Seconda Guerra mondiale, i Fratelli Musulmani egiziani simpatizzarono per le forze dell’Asse e l’Egitto avrebbe offerto un occhio di riguardo ai nazisti in fuga per avere un aiuto nella corsa agli armamenti del Dopoguerra. Troviamo esuli nazisti all’ombra del governo egiziano di Nasser, per esempio i commandos di Otto Skorzeny che insanguinarono la Striscia di Gaza a metà degli anni Cinquanta. Lo SS belga Robert Courdroy e il neonazista Karl von Kyna furono uccisi mentre combattevano a fianco delle milizie palestinesi.
“Il mondo arabo era un paradiso più salvifico del Sud America” ha detto Efraim Zuroff, il direttore del Centro Simon Wiesenthal, che ha ricostruito la fuga di Heim tra Germania, Francia, Marocco ed Egitto. Nel 1979 Heim scrisse una lettera al giornale tedesco Spiegel denunciando che i massacri di palestinesi compiuti dallo stato di Israele erano stati organizzati dai "giudei khazari, la lobby sionista in America che nel 1933 dichiarò guerra alla Germania di Hitler". I Khazari erano una popolazione seminomade turca convertita all’ebraismo nel Medio Evo: definendo gli ebrei dei “khazari” Heim voleva dimostrare che non erano dei semiti, negandogli una identità etnica e qualsiasi rivendicazione sulla Terra Santa. Il Dottor Morte scrisse un documento sul tema, che avrebbe voluto sottoporre al segretario dell’Onu Waldheim, al consigliere della sicurezza nazionale americana Brzezinsky e al Maresciallo Tito.
Heim si lasciò conquistare tanto dai suoi ospiti egiziani che decise di convertirsi all’Islam. Quelli che lo conoscevano, al Cairo, lo chiamavano “zio Tarek”, per esteso Tarek Hussein Farid. Lo ricordano come un vecchietto arzillo, atletico, che passeggiava di gran lena per le strade della capitale egiziana, fermandosi alla moschea di Al Azhar doveva aveva scelto di pregare Allah. Nazisti e neonazisti hanno capito che se la loro battaglia è perduta possono contare sull’islamismo per riprendersi l’Eurabia.
Lo aveva capito Heim, l’ha capito David Myatt, il fondatore di "Combat 18" (C18), braccio armato dell’organizzazione "Blood & Honour" e del "Fronte Nazionale" inglese (il numero 18 si riferisce alla prima e all’ottava lettera dell’alfabeto, le iniziali di Hitler). Nel 1998 Myatt si converte all’Islam e prende il nome di Abdul Aziz. Dopo l’11 Settembre, i suoi eroi diventano Osama Bin Laden e i Taliban. Personaggi come Heim e Myatt ritengono che la creazione di un superstato musulmano sia una buona carta da giocare contro il sionismo e le democrazie occidentali uscite vincenti dalla Guerra Fredda.
L’esortazione per i camerati è una sola, convertirsi: “accettare la superiorità dell’Islam su tutte le strade indicate dall’Occidente”, come suggerisce Myatt. Il Jihad è un dovere, un’alternativa al “disonore, alla arroganza e al materialismo” dell'Europa. “Per l’Occidente nulla è sacro, salvo, forse, il sionismo, le chiacchiere sull’Olocausto e l’idolatria per la democrazia”. Il Jihad è “la vera religione marziale”, meglio del Bushido e dell’antica Sparta. Myatt ha scelto di inchinarsi verso la Mecca senza rinnegare la svastica. Come aveva fatto Heim prima di lui.
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Ma despoti e tiranni, gli amanti dei regimi, tendono a riconoscerci e a far spesso comunella contro chi promuove la libertà e la democrazia come valore, specialmente se occidentale proposta, allora la coesione degli adoratori dell'odiologia, quale che sia, diventa affettuosa e concreta.
Chávez e la singolare vicenda degli indios sciiti nel Venezueladi Massimo Introvigne (il Domenicale. Settimanale di cultura, anno 6, n. 12, 24 marzo 2007)“Se gli Stati Uniti dovessero attaccare l’Iran, l’unico Stato governato da Dio, li attaccheremo in America Latina e anche all’interno degli Stati Uniti. Abbiamo i mezzi e sappiamo come farlo. Saboteremo il trasferimento di petrolio dall’America Latina agli Stati Uniti. Siete avvertiti”. Il solito comunicato di Ahmadinejad? Sbagliato. Si tratta di un documento di Hezbollah America Latina, nota anche come Hezbollah Venezuela. La firma è quella del “Comandante Teodoro”, cioè Teodoro Rafael Darnott. Nato a Ciudad Bolivar, ha un passato di organizzatore di disordini guevaristi nella zona di Maracaibo e un presente di solida adesione al partito del presidente Hugo Chávez.
Grazie al Comandante Teodoro, tra gli indios goajiros il Venezuela di Chávez e l’Iran hanno in corso un vero e proprio esperimento sociale. Sono noti la corrispondenza fra Chávez e il superterrorista venezuelano Carlos, un marxista convertito all’islam che oggi sconta l’ergastolo in Francia, e l’apprezzamento del presidente del Venezuela per la “dottrina Carlos”, che prevede l’alleanza fra l’ultra-fondamentalismo islamico e l’insurrezionalismo anti-imperialista in nome della comune avversione agli Stati Uniti. È nota anche la dura opposizione dei vescovi cattolici venezuelani a Chávez, che ha cercato più volte di imbavagliare la Conferenza episcopale chiudendo stazioni radio, televisioni e giornali. Chávez, che intrattiene rapporti di cordiale amicizia con Ahmadinejad, non si è convertito all’islam. Ma il suo amico e alleato Comandante Teodoro lo ha fatto.
Chiunque abbia visitato l’America Latina sa che un po’ ovunque nelle zone tribali rimangono aree dove il cristianesimo o è penetrato superficialmente o non è penetrato affatto. La scarsità di clero cattolico rispetto alla vastità delle aree da coprire non è un fatto recente, ma dura da cinque secoli, anche se negli ultimi anni dove non arrivano i cattolici spesso arrivano le missioni protestanti. Con la benedizione del presidente Chávez, e con metodi bruschi da vecchio guerrigliero, il Comandante Teodoro ha dichiarato in una vasta area tribale persone non gradite i missionari cattolici (per non parlare di quelli protestanti, per definizione – di Chávez – agenti dell’imperialismo americano), e graditissimi invece quelli sciiti iraniani. Sui risultati dell’esperimento le cifre divergono – i convertiti sarebbero diverse migliaia secondo Teodoro e l’Iran, meno di un migliaio secondo antropologi e giornalisti penetrati nell’area – ma un’intera tribù, i Wayuu, ha accettato la buona novella proveniente da Teheran. Sulla stampa di regime venezuelana sono cominciate a comparire strane foto di donne indie velate, ma anche di militanti incappucciati che si esercitano con i kalshnikov e persino con le cinture-bomba: non in Libano, ma in Venezuela. L’esperimento sta riuscendo abbastanza bene da aver convinto gli iraniani e Chávez a lanciarne altri due, che sono già bene avviati: Hezbollah Chiapas, nelle zone controllate dal subcomandante Marcos, e Hezbollah El Salvador. Sono state fondate anche una Hezbollah Chile e una Hezbollah Colombia. Considerate le simpatie del presidente della Camera Fausto Bertinotti per Chávez e per il subcomandante Marcos, si attende solo la fondazione di Hezbollah Montecitorio.
Il reale pericolo
Ma non è detto che si tratti di gruppi innocui. Il 23 ottobre 2006 la polizia ha arrestato a Caracas uno studente universitario, José Miguel Rojas Espinosa, che si apprestava a fare esplodere due bombe, una contro l’ambasciata americana e un’altra contro quella israeliana. Dopo avere piazzato la prima bomba, Rojas si è spaventato e ha lasciato cadere la seconda fuori da una scuola, il che ha condotto la polizia a rintracciare la prima e a sventare l’attacco. Hezbollah Venezuela ha rivendicato il fallito attentato e definisce Rojas sul suo sito web “il primo mujaheddin esempio di dignità e fortezza nella causa di Allah, il primo prigioniero di guerra in Venezuela del movimento rivoluzionario islamico”. Stranamente, il governo Chávez non ha preso nessun provvedimento contro il Comandante Teodoro e Hezbollah Venezuela, e ha minimizzato gli attentati progettati come “dimostrativi”.
Il Comandante Teodoro è piuttosto di bocca buona quando si tratta di reclutare nemici degli Stati Uniti e di Israele. Così, accanto al Corano e ai proclami di Khamenei, il suo gruppo ripubblica e diffonde testi del defunto sociologo peronista argentino Norberto Rafael Ceresole, un negazionista dell’Olocausto oscillante fra tendenze neo-naziste e i piccoli scismi sedevacantisti che considerano gli ultimi Papi illegittimi in quanto troppo “progressisti” e “favorevoli agli ebrei”, tra l’altro sempre sospettato di contatti, che però la polizia argentina non è mai riuscita a provare, con gli autori dell’attentato all’edificio della comunità ebraica di Buenos Aires del 1994.
I numeri, per il momento, sono contro il Comandante Teodoro. Non solo il saldo radicamento cattolico, ma la stessa spettacolare crescita protestante rendono difficile che la propaganda iraniana produca un numero di musulmani latino-americani che superi qualche zero virgola. L’America Latina non sta per convertirsi all’islam e le iniziative di Chávez oscillano sempre fra realtà, fantasie e una propaganda che sfiora spesso il ridicolo.
Ma per compiere attentati bastano pochi terroristi, e gli indios sciiti sono anche un avvertimento mafioso di Chávez alla Chiesa. Se continua a opporsi al regime, nelle zone tribali i missionari iraniani sono pronti a sostituire quelli cattolici.
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Un successone.
Proprio quando il tempo che posso dedicare al mio blogghettino è risicatissimo, ci sarebbero mille cose da far conoscere, da tradurre, da seguire... Metto solo dei link, lasciando le lingue spagnola e inglese, sperando che siano accessibili.
Tutte le notizie le prendo dall´insostituibile sito di Heitor de Paola che in questi mesi sta facendo una copertura aggiornata in tempo reale della situazione in Honduras e in America Latina.
Un articolo del sempre ottimo Cliff Kincaid ci mostra delle impressionanti relazioni tra B. Hussein Obama e il nostro Chávez per mezzo di Bill Ayers (chi è questa creatura? Pigiare qui. Cosa era Weather Underground, la pia associazione di cui faceva parte da lui e la mogliettina? Pigia qui). L´ex (??) terrorista comunista che così grande parte ha avuto nell´elezione dell´Obaminevole, nel 2006 faceva propaganda per Chávez (leggi: $$). Ora, sarà che il legame via Ayers tra B.Hussein e Hugo significa qualcosa nella folle posizione assunta dagli USA nei confronti della coraggiosissima reazione Honduregna alle mire rivoluzionarie di Zelaya?
In Honduras continuano ondate di violenza organizzata da provocatori venezuelani e nicaraguensi(qui). Chi sta pagando tutta l´organizzazione? Di certo le FARC (un articolo a proposito del Wall Street Journal e uno del giornale honduregno El Heraldo). I soldi poi arrivano dal Nicaragua (qui). Meno male che anche in Nicaragua, però, qualcuno comincia ad esse stufo della presenza di Zelaya che sta facendo del loro paese un trampolino per seminare destabiizzazione in Honduras (leggi e leggi). In pratica Daniel Ortega ha messo a disposizione il paese alla operazione "salvate il bandito Zelaya".
Condivido il brivido lungo la schiena occorso a Heitor de Paola a questa notizia. Il fatto che Ortega si dica così contrario a un intervento militare USA in Honduras per ristabilire Zelaya significa che questa idea è già venuta a qualcuno (Obaminevole e Hugo)... Ci mancherebbe solo questo...
Per finire con la solita connessione mezzaluna e martello, il Venezuela sarebbe una delle più potenti basi di Hezbollah in America Latina (qui), con tanto di cellule dormienti (qui). Che sorpresa, eh? Quante volte mi sono preso di teorico della cospirazione quando dicevo che falce e martello sono una realtà...
Ad esempio non lustra culi di preti come fai te o la Polverini, ed è già un contributo positivo
Oh, villico ed incivis!
Poscia il tuo redarguir di siffatta, squisita fattura , darotti in lascito, com'é giusto lasciar l'obolo allo sventurato, un quesito di miglior ragionamento: che possa concederti miglior senno e grazia:
cosa mai ti induce a credere, poco cogitando, che debba esser più mirabile fortuna lustrar invece, il deretano d'una Hack?
;-)
Ogni ben,
A.
E di quale storia vai cincischiando Et, se non conosci nemmeno il nome di chi t'ha messo al mondo ,,,
Io quando parlo di catto-fascismo parlo di QUESTO !
,,, uguale a questo che constatiamo oggi regalatoci da gentucola idiota come te .
123. Cito da merdashopping : Così per curiosità: e quale mai dovrebbe essere il contributo positivo che fa la differenza della psicoastrologante M. Hack esattamente?
Ad esempio non lustra culi di preti come fai te o la Polverini, ed è già un contributo positivo ,,, se poi penso che inoltre è anche un'antifascista è già un aiuto in più .
La resistenza al cattofascismo la fanno in pochi ormai ,,, solo i più valorosi, e la Hack è un eroina di questi .
Così per curiosità: e quale mai dovrebbe essere il contributo positivo che fa la differenza della psicoastrologante M. Hack esattamente?
Così per sapere eh..
:-)
A.
P.S.: ripassati qualche libro di storia, dove magari ti fai un'idea più corretta sul fascismo e sul nazismo, ché mi pare che tu sia confuso e di molto anche, straparlando con la nota lucidità della Hack quando ci spiega che è logico e razionale il punto di vista per cui è impensabile che la Terra sia l'unico pianeta abitato tra i miliardi che esistono nell'universo (vera e propria affermazione di fede in quanto non c'è prova alcuna e l'adesione all'idea è determinata da motivi non interamente giustificabili dalla ragione) e dunque accettando nel campo dell'universo astrofisico, ciò che non concede nell'universo spirituale e dunque per lei, più volte dichiaratasi tale, ateismo.
Doppia morale va beh, è comprensibile nei suoi trascorsi militanti nel Pci e in ciò che ne resta dove può, ma è interessante anche l'utilizzo della doppia logica o logica a tempo;
dicasi il sommo pensiero della Hack astrologante, anche "dipendentista" o più semplicemente opportunista, cioé usa una o l'altra logica: dipende da cosa si sta parlando e sempre con un occhio e la disposizione di propaganda da accordare con l'ideologia marxista-materialista che ha una pessima idea della fede palesata, specie se quella cattolica..).
Tanto per ricordar il contributo di una Hack (che può piacere tanto tanto anche a Famiglia Cristiana), stralci di un'intervista alla quale la Hack risponde:
(D) “La paura della morte è una inconfutabile realtà. La religione consola, lo fa anche la scienza?”.
(R) “Certo. Perché accetta l’evidenza, dice che la lunghezza della vita è “quella” e a questa verità bisogna adeguarsi. Spiega che la persona muore, ma le sue molecole, i suoi protoni rimangono nell’universo”.
E beh, mi sento già meglio da subito: restano i miei protoni nell'universo. Straordinario, perché non ci ho pensato prima? Mi scrivo subito alla religione degli ateisti marxisti allora, corro subito subito.
Ed ancora la Hack a dimostrare la sua antica saggezza che conosce gli uomini fino all'ultimo capello e nulla gli è nascosto, già contando i protoni:
(D) “Quando il suo percorso di scienziata ha incrociato l’ateismo?”.
(R) “Non è un quando. Da bambina credevo a quello che mi dicevano: come si crede a Babbo Natale ma non sono mai stata molto interessata all’argomento religione”.
La Hack può sembrare una persona anziana, vecchia, anche molto. In realtà non è così: è mooooolto vecchia la Hack.
Vecchia di almeno due secoli, rifacendosi alla corrente ideologica e pseudoreligiosa che afferma l'onnipotenza della scienza come sorgente risolutrice di tutti i problemi che affliggono l'umanità (si tratta dello "scientismo").
Purtroppo, la proposta dello scientismo è ancora molto in voga, anche presso molti professori di scienze biologiche o chimiche fin dalle scuole medie inferiori che indottrinano una massa permeabile di studenti, a quell'età facilmente apatica ed acritica che accetta e tenta di condividere con i prof la dottrina ideologica e pseudo-religiosa.
Ed oggi è indubbiamente difficile il discorso sereno su Dio anche perché in tanti decenni di egemonia nel controllo in luoghi tattici dell'istruzione e dell'informazione e divulgazione, è stata inoculata la dottrina scientista e tecnicista, che è sprezzante con la possibilità della fede cristiana e tanto più quella cattolica.
Purtroppo, tutto tranne che la scienza e la tecnica sono in grado di consolidare e costruire basi di una cultura che conduca la società umana verso una sempre maggiore evoluzione nell'umanizzazione, anzi, lo scientismo ed il tecnicismo producono il percorso inverso: aborti, eutanasia, pietismo soppressivo degli scomodi esseri umani malati terminali o imperfetti, inadeguati allo standard suggerito per no contare che la scienza e la tecnica, da sole, possono essere davvero delle "sòle" riguardo alle speranze di umanizzazione e diventano i mezzi violenti di distruzione di esseri umani o di loro soggiogamento sempre più pesante.
Tuttavia non ho dubbi che per te sarà fondamentale il contributo della vecchia astrologa che ci promette una qualità di vita migliore e le migliori speranze: saremo tutti protoni nell'universo, che chiedere di meglio?
A far cosa è bene non indagare e non chiedere e nemmeno se ne vale la pena di vivere per essere poi dei protoni nell'universo, domandiamoci poco, chiediamo meno e in ossequio al venerando delirio nell'intreccio marxista e scientista, cerchiamo di non ridere troppo.
:-)
Alieno
Note sul senso della vita possibile per la Hack:
1) Passavo di qua e già che c'ero e mi garbava restacci affà della divulgazione scientifi'a col Piccì, le stelle rosse e mi so sempre piaciute, poi e me l'hanno tolto il Piccì e un mi ritrovo tanto ma mi 'ontento di parlà male di quei grulli dei 'attolici che un so mi'a po'hini ancora, lo farei anche gràtisse ma mi pagano pure.
2) La vita ha un senso perché così poi e si po' incontrà i protoni di marx.
3) Non ho capito la domanda..
4) C'ho 86 anni ma non ho trovato ancora la risposta..
5) Se i cattolici non credessero più in Dio, ci crederei io..
Dichiarazioni di Benedetto XVI indigeste alla Hack (apparato digerente vecchio di 2 secoli almeno spiegavo, nella pseudoreligione scientista-marxista, si può capire):
«non l’albero della scienza uccide, ma la disobbedienza. Non si ha vita senza scienza, nè scienza sicura senza vita vera».«Avviene, tuttavia - osserva Papa Ratzinger - che non sempre gli scienziati indirizzino le loro ricerche verso questi scopi. Il facile guadagno o, peggio ancora, l’arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono, a volte, un ruolo determinante». Secondo il Pontefice, «è questa una forma di "hybris" della ragione, che può assumere caratteristiche pericolose per la stessa umanità. Ciò - precisa - non significa affatto limitare la ricerca scientifica o impedire alla tecnica di produrre strumenti di sviluppo; consiste, piuttosto, nel mantenere vigile il senso di responsabilità che la ragione e la fede possiedono nei confronti della scienza, perchè permanga nel solco del suo servizio all’uomo».
Risposta profondissima della logica dipendentista doppia della Hack sulle dichiarazioni del Papa:
"cretine e stupide".
Altre rappresentanze dell'odiologia militante ortodossa nell'esser rigorosamente anti-cattolica da P. Odifreddi (come la Hack presidente onorario dello Uaar), si raccontano in questo divertente articolo tratto da "ilsussidiario.net", articolo di Renato Farina del 28 Settembre 2009:
IDEOLOGIA/ Lo sapevate? Un vero matematico non può essere credente. L’attacco di Odifreddi a IsraelLui è disponibile a dare solidarietà, a piegarsi un attimo dal pulpito della sua pretesa superiorità intellettuale e morale, dando solidarietà a un perseguitato per antisemitismo.
Ma essere messo a pari con lui, lui che è ateo, lui che è di sinistra, con un credente ebreo di destra, proprio no. Così quando Israel viene premiato a Torino, la citta di Odifreddi (sacrilegio!) con lo stesso premio per la matematica assegnato nel 2002 all’Ateo Supremo, esplode: scoppia proprio come un petardo.
Restituisce il premio Peano – che nessuno sapeva cosa fosse al di fuori di chi maneggia numeri in università – fa sapere di averlo vinto lui, ma di restituirlo visto che viene ora attribuito a «un fondamentalista». Fondamentalista, nel linguaggio di Odifreddi, non significa uno che abbandona la ragione per appoggiarsi a credenze da propagandare e imporre con la violenza.
No, per Odifreddi fondamentalista è chi usa la ragione in alleanza con la fede. Questo è insopportabile. Se uno credesse in privato e appoggiandosi al sentimento, sarebbe graditissimo a Odifreddi. I nemici degli atei non sono i credenti nel privato delle stanze, ma chi onora la ragione credendo.
Per questo Odifreddi ha – come si dice – sbroccato, o più semplicemente ha applicato a se stesso la regola fisica che nulla si crea e nulla si distrugge in natura: un pirla resta un pirla (sia detto in senso etimologico: vuol dire trottola).
P.S. Arrivi da parte mia un cordiale saluto e un forte abbraccio a Giorgio Israel. Senza se e senza ma, testimone della rettitudine e della potenza spirituale degli uomini razionali.
Lui è disponibile a dare solidarietà, a piegarsi un attimo dal pulpito della sua pretesa superiorità intellettuale e morale, dando solidarietà a un perseguitato per antisemitismo.
Ma essere messo a pari con lui, lui che è ateo, lui che è di sinistra, con un credente ebreo di destra, proprio no. Così quando Israel viene premiato a Torino, la citta di Odifreddi (sacrilegio!) con lo stesso premio per la matematica assegnato nel 2002 all’Ateo Supremo, esplode: scoppia proprio come un petardo.
Restituisce il premio Peano – che nessuno sapeva cosa fosse al di fuori di chi maneggia numeri in università – fa sapere di averlo vinto lui, ma di restituirlo visto che viene ora attribuito a «un fondamentalista». Fondamentalista, nel linguaggio di Odifreddi, non significa uno che abbandona la ragione per appoggiarsi a credenze da propagandare e imporre con la violenza.
No, per Odifreddi fondamentalista è chi usa la ragione in alleanza con la fede. Questo è insopportabile. Se uno credesse in privato e appoggiandosi al sentimento, sarebbe graditissimo a Odifreddi. I nemici degli atei non sono i credenti nel privato delle stanze, ma chi onora la ragione credendo.
Per questo Odifreddi ha – come si dice – sbroccato, o più semplicemente ha applicato a se stesso la regola fisica che nulla si crea e nulla si distrugge in natura: un pirla resta un pirla (sia detto in senso etimologico: vuol dire trottola).
P.S. Arrivi da parte mia un cordiale saluto e un forte abbraccio a Giorgio Israel. Senza se e senza ma, testimone della rettitudine e della potenza spirituale degli uomini razionali.
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=39201&pageid=2
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A.
Dichiarazioni di prete Rino Fisichella: ”Nel periodo elettorale c’è stata grande confusione. Per questo era ancor più necessario che i vescovi intervenissero. E quando sono in gioco valori fondamentali, non solo per i cattolici, è inevitabile che la voce dei vescovi si faccia sentire, chiara e convincente”.
Secondo Fisichella, la Lega Nord : ”Manifesta una piena condivisione con il pensiero della Chiesa anche sui temi etici.”
Avvenire si dichiara sollevato dal successo della crociata .
Alla fine e’ cio’ che auspicavano sin dall’inizio ,,, Sin da quando a prezzo stracciato, e’ stato venduto dallo IOR, quel famoso appartamento nel centro di Roma, alla signora “Gonfio le tessere dell'Ugl e sbarco a merdashopping”.
Prendiamo atto senza sorpresa della soddisfazione della chiesa per il successo fascista e leghista, ossia nazista .
Sorpresa piacevole per me è la Resistenza di Roma e l'elezione di Margherita Hack al consiglio regionale ,,, perchè se è vero che una sola persona non può cambiare il sistema, può comunque fare una differenza e apportare un contributo positivo.
Tirava brutta aria per i cattolici e la Chiesa.
Il 16 Febbraio 2010, così titolava il Foglio.it l'articolo sulla Bresso ed il Piemonte:
Così Bresso elude la 194 e prepara l'aborto fai da teIn Piemonte la somministrazione della pillola abortiva RU 486 avverrà, ci assicura la Regione, “seguendo le indicazioni dell’AIFA”, l’Agenzia Italiana del Farmaco e quindi “rispettando la legge”. Peccato però che l’AIFA non abbia diramato linee-guida vincolanti, e che quindi come si rispetti la legge non sia affatto una questione pacifica. Il governo nazionale sostiene che, per rispettare la legge 194 secondo cui si deve abortire soltanto in ospedale, tutto il percorso che va dalla somministrazione della pillola RU486 all’aborto deve svolgersi appunto negli ospedali. La formula del “day hospital” è un modo per eludere l’obbligo di abortire soltanto in ospedale: la pillola sarà sì somministrata in ospedale ma il processo abortivo potrà essere completato a casa propria. In Emila-Romagna è stato esplicitato che, per chi lo desidera, il “day hospital”sarà garantito.
Ora il Piemonte, con la presidente Mercedes Bresso, si accoda all’Emilia Romagna offrendo quel “day hospital” che secondo il ministro Sacconi “non è consentito” e si risolve in un incentivo all’aborto fai da te. Poiché la presidente Bresso si candida alla rielezione, ed è sostenuta anche dall’Udc, a sua difesa si sono levate le voci anche dei discepoli piemontesi di Pier Ferdinando Casini, che denunciano “strumentalizzazioni” e “inquisizioni” ai danni della candidata di centro-sinistra, peraltro da anni in prima linea nella battaglia a favore della pillola abortiva.
Ma perché è così importante rispettare un protocollo che preveda il ricovero della donna dalla somministrazione fino al completamento del percorso abortivo? Non è una questione secondaria né moralistica, né calza evocare a sproposito pratiche inquisitorie. Chi è a favore del “day hospital”, per quanto talora sostenga il contrario, ha a cuore la diffusione di una cultura dell’aborto fai-da-te, trasformato in una privatissima faccenda da sbrigare a casa, banalmente riduttiva: “che sarà mai abortire? È facile come bere un bicchier d’acqua…”.
Il mondo “pro life”, paradossalmente, si appella al rispetto almeno della legge 194 sull’aborto, che pure è una legge ingiusta, perché è persuaso che ci siano responsabilità da condividere, alternative da proporre, aiuti da portare, vicinanza concreta che non ha occasione di applicarsi nella fretta di sette settimane. Sempre che si ritenga davvero un traguardo da raggiungere quello di evitare aborti. Si chiede dunque ai difensori della 194 – fra cui evidentemente non ci annoveriamo – di rispettare almeno quella legge. E il “day hospital” per la “kill pill”, la pillola che uccide, come ha spiegato con ragione il ministro Sacconi, non è compatibile neppure con la legge 194.
Ci sono, poi, molte buone ragioni per considerare l’uso del “day hospital” per la RU486, che ora la presidente Bresso vuole imporre in Piemonte, un vero incentivo all’aborto e un trionfo della “cultura della morte”:
1) Il mifepristone, lo steroide sintetico che è il principio attivo della pillola RU486, ha mostrato di essere un composto chimico che contempla effetti collaterali non trascurabili: 29 morti nelle zone del pianeta dove la sorveglianza farmacologica è alta non sono uno scherzo. Soprattutto quando non si hanno dati attendibili sulle reazioni avverse avvenute là dove l’RU 486 e le prostaglandine sono somministrate in modo massiccio: India e Cina, per esempio, dove vengono anche prodotte su licenza della casa farmaceutica che ne detiene il brevetto. Monitorare attentamente il decorso sintomatologico di una sostanza appena immessa in commercio dovrebbe essere una priorità scientifica del Sistema Sanitario Nazionale. E i luoghi preposti al monitoraggio compiuto dalla scienza medica sono gli ospedali.
2) E' brutale costringere le donne, con l’illusione della “facilità” e il capovolgimento semantico della nozione di privatezza, a monitorare da sole l’espulsione del “prodotto del concepimento”, cioè del bambino che è ucciso con l’aborto, e ad assumere antidolorifici di auto-somministrazione, e a giudicare se le perdite ematiche hanno carattere di emorragia oppure sono nella “norma”. Si presenta come “progresso” la possibilità di chiamare l’ospedale 24 ore su 24, ma non è un servizio innovativo: si chiama guardia medica, da molti decenni, ed è attivo anche per il mal di gola.
3) Non si può costringere qualcuno ad un ricovero coatto (TSO a parte, il trattamento sanitario obbligatorio: ma ci vuole un decreto del sindaco, per motivi seri e documentati di incapacità di giudizio e di autogestione del paziente). Se un medico tranquillizza la paziente (“non c’è problema, vada serena a casa”), quale direttore sanitario gli rimprovererà di risparmiare da tre a quindici giorni di costoso ricovero? La modalità del “day hospital” è troppo evidentemente più vantaggiosa in termini di costi a carico delle strutture pubbliche: difficilmente, una volta introdotta, si rinuncerà a questa possibilità, che diventerà la routine e la norma.
4) La RU 486 sta diventando anche il modo di delegare alle donne tutto il problema aborto, negandone la valenza di responsabilità e di competenza sociale. E dopo trent’anni di aborti chirurgici, anche i chirurghi sono un po’ in crisi: non è indolore aspirare feti e embrioni tre volte a settimana. Per la donna abortire è un trauma, si spera unico (anche se le statistiche ci dicono che è spesso ripetuto), ma far abortire dieci-venti-trenta volte a settimana per il medico è una pratica psicologicamente devastante. Scrivere una ricetta è decisamente più facile. L’aborto chimico è anche una delega di responsabilità del mondo medico. Non abbiamo bisogno di scaricabarili, ma di una cultura della vita.
Chiara Mantovani, di Alleanza Cattolica, membro del Consiglio Direttivo Nazionale di Scienza & Vita
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E però, su e giù e tricchettracche, trallallero pararaponzipò, un sano cambio di scena che è quel che ce vò:
Cota si è fatto dare le chiavi della Mercedes...
^_^
A.
117 Enrico
d'accordo in parte, nel senso che sicuramente il berlusca e le sue veline non aiutano certo a togliere voti alla lega, però ti assicuro che unio dei motivi che spinge la gente comune a votare lega qui al nord è la presenza del partito tra la gente.
La lega fa esattamente quello che faceva il pci fino a venti anni fa, stava in mezzo alla gente.
Mettici poi il sogno ideal razzista di potersi autodeterminare, o l'altra considerazione assurda che qui si lavora per dar da mangiare al sud, come se da firenze (anzi da Terni, visto che la lega arriva fino a lì...) non si lavorasse !!
Ecco, lì interviene l'ignoranza, il militante della lega non legge, non ha studiato, non sente, lavora e basta. Non sa che il Lazio e Roma, per es, sono per tenore di vita e pil secondi solo alla Lombardia e a Milano, non sa che fin dai tempi di Giolitti il sud è stato utilizzato solo come sebatoio di voti, e la politica ha sempre sfruttato il sud, o che il nord senza l'immigrazione meridionale (come oggi gli extracomunitari) non sarebbe così benestante, ecc.
Ma questo certo i leghisti non lo dicono, loro inseguno il sogno della secesione; ma vaff...., se penso a tutti quei ragazzi sepolti in quelle terre (compresi alcuni miei avi) morti a Custoza (battaglia che ancora oggi i leghisti festeggiano !!!) o a Caporetto, mi vengono i brividi.
Un saluto
117 Enrico
d'accordo in parte, nel senso che sicuramente il berlusca e le sue veline non aiutano certo a togliere voti alla lega, però ti assicuro che unio dei motivi che spinge la gente comune a votare lega qui al nord è la presenza del partito tra la gente.
La lega fa esattamente quello che faceva il pci fino a venti anni fa, stava in mezzo alla gente.
Mettici poi il sogno ideal razzista di potersi autodeterminare, o l'altra considerazione assurda che qui si lavora per dar da mangiare al sud, come se da firenze (anzi da Terni, visto che la lega arriva fino a lì...) non si lavorasse !!
Ecco, lì interviene l'ignoranza, il militante della lega non legge, non ha studiato, non sente, lavora e basta. Non sa che il Lazio e Roma, per es, sono per tenore di vita e pil secondi solo alla Lombardia e a Milano, non sa che fin dai tempi di Giolitti il sud è stato utilizzato solo come sebatoio di voti, e la politica ha sempre sfruttato il sud, o che il nord senza l'immigrazione meridionale (come oggi gli extracomunitari) non sarebbe così benestante, ecc.
Ma questo certo i leghisti non lo dicono, loro inseguno il sogno della secesione; ma vaff...., se penso a tutti quei ragazzi sepolti in quelle terre (compresi alcuni miei avi) morti a Custoza (battaglia che ancora oggi i leghisti festeggiano !!!) o a Caporetto, mi vengono i brividi.
Un saluto
La Bonino non l'avrei votata ma anche la Polverini non è questo stinco di santo: la faccenda dei tesseramenti del suo sindacato la deve ancora spiegare. Il 'così fan tutti' non mi basta.
Alieno, secondo me i voti alla lega non arrivano grazie alle campagne odiologiche ma grazie a Berlusconi stesso.
Continua a fare leggi per i propri comodi, continua a candidare belle ragazze e inquisiti vari, continua a presentare con le sue TV (e quelle di Stato) solo il lato brutto dell'immigrazone: alla fine secondo me per uno di centrodestra votare Lega diventa quasi inevitabile.
rischiava di vincere il nemico (anzi nemica) numero uno della Chiesa, della vita e della dignità dell'uomo.
Esatto Piinco: nel Lazio la lettura giusta da fare non era solo la contrapposizione tra la politica del cdx, del fare ecc., contro la sinistra che ha gestito parrebbe, in modo disastroso la regione, come fu pesante l'eredità di bilancio lasciata da Veltroni a Roma e dunque sperando che ci sia, cosa non facile per una serie di patologie croniche (sanità prima di tutto), una controtendenza innescando una gestione virtuosa del territorio e del bilancio, senza il quale il territorio va a ramengo inesorabilmente.
Insomma: speriamo di vedere altro oltre le feste bianche di era veltroniana o bianche di coca e più abbronzate di sesso dell'era Marrazzo.
Ma la lettura che era inevitabile fare, doveroso fare, era appunto la contrapposizione tra la progettualità-proposta che sa riferirsi armoniosamente al contributo dei valori di ispirazione cristiano-cattolici e quella del laicismo fondamentalista anti-cattolico, l'integralismo non solo anti-clericale, ma anche poco laico se si tratta di mettere i bastoni tra le ruote ai cattolici, alla Chiesa, a questo Papa poi.. integralismo di una cultura valoriale anti-tetica che fa i propri spot a suon di aborti sempre più veloci e facili, eutanasia per tutti ed altre cosette che sono incompatibili con i valori importanti, non negoziabili della Chiesa.
E' proprio per questo il mio maggior entusiasmo, in un momento di forte aggressività contro i cristiani cattolici, in un'esasperata campagna denigratoria a reclutare odio ed intolleranza, è un bel risultato che rincuora e fa sorridere perché gli auspici della Chiesa a richiamare la responsabilità dei cattolici, sembra in qualche modo aver funzionato.
Certo: il risultato al fotofinish deve far riflettere i cattolici bene, su un certo lassismo ed un comodo banalizzare e minimizzare il portato dell'odiologia contro la Chiesa, spesso coadiuvato formidabilmente da una sorta di "chiesa" interna alla Chiesa stessa, ossessionata dal progressismo modernista, contagiata inguaribilmente dal relativismo e con la paranoia dell'antipapismo che fanno a mio avviso più danno, proprio perché all'interno della Chiesa confondono parecchio i credenti, dei detrattori esterni (se non altro più palesi per le opportune conclusioni).
Il dato della Lega, invece, merita discorso a parte.
Ci sono molti fattori che contribuiscono alla crescita che sembra inarrestabile nel trend, della Lega.
E ciò che più vi contribuisce, a quella crescita della Lega, a mio avviso è imputabile all'odiologia anti-berlusconista.
Ed anche per cause interne al PdL (Fini prima di tutto) che crea una sorta di piccolo parallelo con il declino di Sarkozy in Francia. Lo dico senza entrare nel dettaglio dell'analisi che argomenterebbe meglio perché individuo questi fattori (l'odiologia anti-berlusconista e Fini dentro il PdL) e sempre considerando che è un parallelo approssimativo perché il trend francese ha prodotto risultati devastanti per la politica di Sarkozy che in qualche modo dovrebbe essere la versione francese della politica moderata del PdL.
Fatto sta che in Francia, non solo Sarkozy non ha capitalizzato il consenso, ma lo ha perso a beneficio della sinistra socialista (che era anche difficile da risollevare: ci si è impegnato per farla presto nuovamente poderosa e credo potendo ringraziare Carlà Brunì che come si può comprendere facilmente, tira più di un carro di buoi fosse anche se è un tirare sinistro), ma in Francia si registra anche una crescita della destra più estrema come quella di Le Pen: come mai?
Magari spiego meglio il mio punto di vista se trovo tempo e voglia.
Ma bisogna prendere in considerazione qualche possibilità:
i voti che non vanno al PdL Berlusconi, anche sulla spinta delle sinergie odiologiche (stampa, media, magistrati organici ecc) a prenderne le distanze, non vanno a sinistra. Né da Grillo, al popolo viola o altri: vanno alla Lega.
Ed i veri nemici del Pd, cioé di quell'opposizione che purtroppo manca concretamente e pericolosamente, avendo scelto di farsi dettare l'agenda da tutti (Di Pietro-Idv, movimenti di fanatici vari, capi-popolo, circolini intellettual-mediatici, stampa come repubblica ecc), anche a costo di farsi insultare dietro e sudditanti nel Pd sperando di raccattar briciole compassionevoli del consenso dei più esaltati, non sono il cdx né la Lega, ma gli alleati come appunto Di Pietro, Grillo.
Di Pietro è "cresciuto" politicamente a danno del Pd. E' così che è arrivato alle due cifre: rubando voti agli elettori a sinistra, mica nel cdx! Se la piantassero di lottare per le poltrone con guerre interne senza fine o di farsi sudditi della caciara odiologica, a costo di lasciare indietro qualche elettore di base drogato e tossico-dipendente di odio, se non lasciassero a 4 radicali in croce rappresentare la propria identità sempre più palesemente, se insomma cominciassero a fare vera politica (programmi, di questo dovrebbero parlare, progettare), allora sarebbe una forza credibile per chi, insoddisfatto dalla gestione del cdx-Lega per vari motivi, può vederci una forza sempre moderata di alternanza democratica "seria".
Invece il Pd preferisce il masochismo senza fine. E naturalmente si impicca con le sue mani, andando a ruota dietro tutti: ma possibile che con il patrimonio che comunque ha alle spalle, debba farsi dettare l'agenda da tutti rinunciando a parlare di vera politica, di programmi?
Basterebbe poco perché abbandonasse Di Pietro, apparirebbe subito che nessuno sa quale siano i punti programmatici della politica giustizialista, a parte il giustizialismo stesso e la paranoia odiologica anti-berlusconista, unica cosa chiara e leggibile d'un programma IdV.
Qualcuno ha davvero idea di quali siano i punti programmatici dell'IdV, di un Di Pietro (che magari in dipietrese spiega agli italiani), riguardo alle strategie economiche interne, quelle internazionali, le politiche sociali, quelle della diplomazia estera... qualcuno ha idea, a parte la paranoia odiologica contro Berlusconi e la vocazione fascistoide del giustizialismo che diamine di politica abbia e proponga l'IdV da quando è nata?
Basterebbe poco, pochissimo al Pd per rivendicare la sua autonomia e la sua rilevanza nel nostro Paese, come forza moderata di alternanza al PdL e però, macché, mentre si accoltellano per poltrone e visibilità, inseguendo senza fiato il consenso di chi abbaia più forte (non importa abbia programmi) e dei potentati mediatici (Repubblica sembra più partito del Pd, ma spesso l'agenda sembra dettata da tutti: movimenti nuovi e meno nuovi, trasmissioni tv..), ma più tempo passa a fare del masochismo sperando ogni volta nella gratificazione di un po' di sadismo anti-berlusconista, meno è possibile riconoscere e ricondurre la politica della sinistra a qualcosa di credibile, di politico davvero a dirci cosa diamine vuole, a parte sollazzare chi odia il Vaticano e promuove forcaioli invasati ed intolleranti laicisti a far campagna di adesione per aborti, eutanasia, eugenetica, matrimoni gay e relative adozioni..
Il Pd invece insegue, si fa dettare l'agenda ma non è credibile come gli "originali" che insegue: l'originale piace e convince di più di chi propone delle copie.
Per questo un elettore indottrinato di giustizialismo dal Pd, guarda a Di Pietro e può dire: beh, l'originale è meglio della copia, è più credibile. E via fiumi di voti. E se non a lui, o nulla o a Grillo (che più o meno è lo stesso quanto a "qualità").
Per questo l'anticattolico militante sta nel Pd però ricattandolo: ci voglio sempre più Margherita Hack, più Beppino Englaro, più Bonino o diserto il voto.
E molti disertano infatti. Gli errori della sinistra sono certamente rintracciabili nella classe politica, ma soprattutto, sono certi elettori di base a condannare la sinistra alla sconfitta, ricattando la classe politica (che non ha spina dorsale per proporre una propria progettualità attrattiva), sono soggetti come Civis ed altri del branco che qui si può vedere, che tengono in ostaggio e condannano la sinistra in questo Paese sempre più inesorabilmente consegnando inaspettato aiuto a Berlusconi che così resta per i prossimi 50 anni sulla scena, ma anche spingendo voti verso la Lega.
Ma il dato del fotofinish Bonino-Polverini come lettura di difesa dei valori cattolici dal radicalismo militante contro la Chiesa, deve assolutamente far riflettere i cattolici: stavolta è andata così, ma ora è il caso di piantarla di dormire crogiolandosi con le auto-rassicurazioni, minimizzando o girando il capo dall'altra parte o anche pensando che comunque, andrà sempre così.
I cattolici si devono impegnare e tanto, partecipare e tanto, contribuire e tanto alla progettualità sociale, portando l'importanza dei loro valori e così testimoniando un messaggio a tutti.
Perché altrimenti, il messaggio è uno solo: se nemmeno i cattolici son disposti a spendersi per difendere i loro valori, forse non valgono nulla, non meritano di essere difesi.
Questo è quello che han suggerito troppe volte i cattolici, clero incluso, minimizzando la questione, negando le prevedibili implicazioni, o anche volentieri coadiuvando e partecipando alla progressiva progettualità di marginalizzare cattolici e Chiesa, perché pure questi ci sono: cattolici capaci di votare la Bonino, la Bresso..
Che gli altri, più coerenti nella loro cattolicità, si diano una mossa e si sveglino!
A.
Ieri io invece me ne sono andato a villa borghese ,,, allo zoo, a vedere gli animali con la famiglianza al seguito ,,, e non ci crederete ma ci ho incontrato ,,, Prodi !
Anche lui con famiglianza al seguito, credo anche sua figlia e il nipote piccolino ,,, ahò, era uguale, ch'aveva lo stesso tajo de capoccia ,,, una tegola dietro !
Se ne annava a spasso sorridente e tranquillo ,,, c'era pure un guardaspalle che girava intorno ,,, quel ciccione che vedevo sempre spesso in tv insieme a lui .
Je volevo quasi dì quarcosa, parecchi lo salutavano, poi invece me so detto solo : Anvedi ,,, come tutt'e due preferimo l'animali veri a quelli che ce fanno vede in tv !
Oh che bello ,,, al 111 sembra di aver trovato già un altro vincitore.
Chissà cos'avranno vinto ancora ,,, ma io mi fido, sopratutto valutandone lo spessore intellettuale .
E sono già due qui che esultano : uno con forza lazio e forza preti, l'altro con forza milan e forza preti ,,, I preti ! Questi esseri partoriti da una teocrazia ,,, ce li abbiamo sempre in mezzo .
Predicano di cose di un altro mondo mentre allungano le loro mani su tutte quelle che possono di questo mondo .
E ieri si potevano notare dalle mie parti gruppetti di preti e suore che alla spicciolata ma in massa si recavano ai seggi .
Sono andati a votare tutti in gregge ordinato quelli, come non altri ,,, loro insieme ai sempre loro terrorizzati accoliti :
"Sta per arrivare chi mangia i bambini" - una favola per idioti che prende lo spunto da abitudini familiari e che ha sempre il suo discreto successo tra chi è incapace di intendere e di volere - "Bisogna fermarlo !" ,,, Gli aveva detto due giorni prima del voto il quartier generale, e loro come un piccolo esercito rispondevano ordinati alla chiamata .
Una visione per me come di un esercito invasore che andava a depredare la cosa pubblica .
Ma non per questi due poveracci qui sopra che erano tra quelle schiere di accoliti ,,,
e comunque buono a sapersi della loro parte .
Raccomando solo a Et di farsi attaccare almeno lo scaldabagno in casa.
Per tutto l'uso della lingua che fa per lustrargli il sedere, almeno questo glielo dovranno concedere .
Ora e Sempre ,,, Forza Roma .
Pinco: il dato Lega inquieta un po' anche me.
E' purtroppo il risultato di molti fattori, molti ingredienti a spingere verso la Lega.
Alcuni: il massiccio bombardamento odiologico contro Berlusconi, indubbiamente favorisce la Lega.
Se Berlusconi rappresenta il popolo "moderato" e viene delegittimato e denigrato, chi non se la sente proprio di votare gli anti-cattolici di mestiere, gli eredi di una tradizione della sinistra o del cattocomunismo, dove vuoi che riparino?
Da Casini che segue solo la logica dell'opportunismo e la strategia delle poltrone per sopravvivere con l'autoconservatorismo della prima repubblica? Colui che non ha esitato a fiancheggiare anche i promotori dell'aborto, dell'eutanasia, della campagna odiologica contro Chiesa e cattolici?
Poi c'è altro. C'é per esempio un Fini con le sue aperture alle politiche già dimostratesi ampiamente fallimentari con le sue proposte "multi". Multi che? Fintanto che Fini resta nel PdL, c'é anche il timore che non sia più partito capace di una politica assennata riguardo ai temi come l'immigrazione e nel dubbio, il male minore, rispetto all'eventuale concretizzazione delle idee finiane, indistinguibili ormai da quelle della sinistra (non a caso apprezzatissimo dalla sinistra), ci si butta nelle idee più radicali e forti a riguardo.
Un segnale chiaro.
E' per esempio quello che si è visto accadere a Sarkozy che ha avuto la pessima idea di aprire a sinsitra, una volta eletto e votato da elettori che lo hanno scelto per essere ciò che si è presentato, un centrodestra moderato che si ispira ai valori del Partito Popolare Europeo in cui confluirà, vuoi per sudditanza forse di molti politici moderati dell'idea che culturalmente sia davvero una superiorità intellettuale sinistra, vuoi perchè forse si pensa che quel comparto di proposte culturali, intellettuali sia di valore relativo rispetto alla progettualità economica e quel pensatoio culturale allora si scarica attingendo al serbatoio del già fatto a sinistra, vuoi per l'influenza notevole che sembra aver prodotto Carlà Brunì con le sue idee sinistrorse (che indiscutibilmente è riconoscibile come capace ed idonea a tirar più di un carro di buoi), vuoi altro, fatto sta che Sarkozy dopo essere stato eletto dai cittadini francesi che l'hanno preferito alla sinistra, all'idea del socialismo europeo, cosa fa? Chiama nel suo governo un sacco di personaggi sinistri, socialisti, quelli che i cittadini hanno scelto di non vedere al governo.
Ma come? - avranno pensato i francesi: ed allora che abbiamo votato a fare? Che diamine, stiam qui a fare le meches ai castori?
Il messaggio arrivato da simili scelte di Sarkozy si sono sviluppate in almeno due binari:
1) Se pure Sarkozy ci infila nel suo governo dei socialisti, allora la sinistra non è così malvagia. Ed è preferibile l'originale di solito, rispetto alle copie farlocche.
2) Se Sarkozy stesso apre alla sinistra, forse bisogna buttarsi ancora più a destra per aver speranza.
E così infatti il risultato disastroso di Sarkozy: una sinistra in ginocchio che si rianima poderosamente grazie alla pubblicità ed alla promozione insapettata.
Ma anche una pericolosa crescita della destra radicale, della destra più estrema sicuramente di un moderato popolare come si era presentato Sarkozy, cioé un contributo di voti per la destra di Le Pen.
Credo che si possa fare un parallelo allora, con alcune condizioni della nostra politica: la presenza finiana, la ancora troppo rassegnata e scellerata sudditanza culturale-intellettuale del cdx alla sinistra, un'anima moderata che si vergogna, dopo decenni di egemonia sinistra, di non dirsi almeno un po' di sinistra, che quasi si scusa di non esserlo e cerca di elemosinare il consenso dei salotti elitari accreditati,
spinge alcuni cittadini a non fidarsi più abbastanza del PdL, appare debole e si butta nella Lega, che gli sembra più coerente e credibile nel raccogliere certe istanze essenziali per i cittadini: ordine pubblico, sicurezza, la questione degli immigrati..
Istanze spesso disprezzate dalla sinistra, ma anche Fini sa essere sprezzante con quei cittadini che li ritengono punti programmatici essenziali.
Sono fermamente convinto, poi, che anche la questione "Islam" c'entri molto e che la Lega suggerisca immediatamente che è sul Paese la forza più credibile per difendere la nostra cultura e civiltà, dal devastante percorso di islamizzazione europea che anche in Italia è sempre tema più ricorrente, ormai certo non nuovo ed è la Lega che più si batte credibilmente in difesa del territorio contro l'avanzata dell'Islam.
Ed anche sul tema delle "relativizzazioni" (vedi matrimoni gay o loro adozione figli) la Lega risulta più credibile.
Per questo andava sostenuta la politica moderata del PdL, Berlusconi stesso ed invece si è fatta una permanente campagna di criminalizzazione del premier.
Eppure era la migliore risposta possibile all'avanzamento fin troppo rapido della Lega.
Non che pensi che la Lega sia da criminalizzare: canalizza benissimo gli estremismi, i razzismi in qualcosa di civile e corretto.
Non leggiamo mai in cronaca di squadracce leghiste a massacrare immigrati o islamici.
Semmai leggiamo fatti incresciosi di auto-giustizia tribale fatta al Sud a prendere a sassate gli accampamenti Rom, dove la Lega non c'é e dove la realtà del territorio ha visto per decenni e decenni la partitocrazia egemone della Dc e poi per 15 anni, come in Campania, il controllo della sinistra.
Per quanto si criminalizzi la Lega è un formidabile esempio di come si possano ricomporre le pulsioni anche estreme, incanalandole nella progettualità politica civile, dunque nessun atto di violenza risulta a carico della Lega, né la violenza è mai legittimata dalla Lega.
Tuttavia le sue posizioni sono certamente più radicali di quelle del PdL politicamente parlando e questo deve indurre qualche riflessione secondo me, sull'errore di non riconoscere il PdL come autentica forza moderata del Paese (errore fino ad un certo punto perchè la presenza di Fini e seguito, destituisce il partito di quel ruolo e lo accredita di fatto alla sinistra).
Per fermare l'avanzata leghista, è il PdL la forza più adeguata e capace, perché non ignora e disprezza oppure abbraccia incoerentemente solo quando fa comodo, le istanze dei cittadini che hanno tutto il diritto di rivendicare politiche adeguate in tema di immigrazione, sicurezza ecc. Ma lo sarà solo se Fini si leva dalle balle. E dubito che lo voglia fare ('ndovà? A fare un altro Casini, un Rutelli? Chi se lo piglia? La sinistra che lo plaude? Che però ha già lotte senza quartiere per poltrone e sono lotte di compagni coltelli per accreditarsi ruoli visibili o di primo piano: figurati se c'é posto per Fini. E Fini sa benissimo che sfruttare la piattaforma del PdL, lavorando dall'interno per accreditarsi, è più redditizio.
Non credo abbia voglia di farsi una sua chiesa, anche perché si vedrebbe troppo bene che è una parrocchia piccola, poco frequentata e sparirebbe dalla scena dinanzi ai protagonisti della politica: Berlusconi e il resto del PdL, ma anche il Pd stesso, Di Pietro con l'Idv, la Lega gli fa le scarpe e così continuando, anche Grillo gliele farebbe.
Resterà se può. Ma mi auguro che gli sia imposta una scelta di coerenza, visto che praticamente ha lavorato più contro il PdL che per e che perfino la sua candidata nel Lazio, abbia avuto il risultato grazie al contributo laborioso di Berlusconi (vedi anche manifestazione a Piazza San Giovanni), perfino di Storace, il suo è invisibile, trascurabile ed ambiguo, troppo impegnato a puntualizzare contro Berlusconi su tutto, non è così? Fino a pochissimo dal voto, la piccata replica di Fini a Berlusconi è stata puntuale, probabilmente stizzito anche dal gran successone, che molti davano per annunciato falimento, di quell'appuntamento a Roma del popolo delle libertà in cui Berlusconi ci ha messo la faccia (facendo sparire giustamente, l'insignificante volto politico finiano in termini di consenso e forza politica).
Se il centrodestra manda Fini al suo destino (vada pure con il Pd dove è stato presente, con grande e trionfale accoglienza a presenziare tante volte senza scrupoli istituzionali che però ha avuto per la manifestazione a Roma), come merita, se il centrodestra non fa gli errori di Sarkozy, di insistere con quella sudditanza culturale verso la millantata superiorità culturale-intellettuale sinistra, se insomma, il cdx che è una forza moderata la pianta definitivamente di sentirsi in colpa o di vergognarsi sotto le irragionevoli, assurde accuse della sinistra di essere associabile alla destra, ai regimi, all'estremismo (ed è tutt'altro, ma è una martellante campagna propagandistica che l'egomina dei media e dell'informazione sinistra suggerisce più o meno esplicitamente sempre),
allora la Lega si ferma probabilmente, restando a capitalizzare le posizioni e dovendo rielaborare alcune strategie: dovrebbe investire più sulle capacità ottime che ha dimostrato di gestione del territorio e considerare che le istanze più radicali riguardo ai temi come l'immigrazione, non pagano più.
E' soprattutto la sinistra che da tanto tempo ormai, alimenta la Lega.
E l'opposizione, il Pd, dovrebbe capire che la sua radicalizzazione (nel senso di incorporamento dei valori del partito radicale, ormai evidentemente acquisiti, lo vediamo continuamente sui temi etici) e la sua clamorosa intolleranza ed esclusione di una partecipazione attiva dei cattolici (per restare da quella parte, o si devono silenziare ed adattare all'obbedir tacendo, oppure si devono "relativizzare" fino ad essere cattolici anti-cattolici, da delirio), così come i tentativi unioneschi prodiani nuovamente annunciati con l'unica novità (la scomparsa dei cattolici all'interno del Pd e la coalizione con l'Udc che già ha dimostrato di vendere al miglior offerente i valori cattolici sbattendosene degli auspici della Chiesa o del Papa), hanno un margine limitato di crescita.
In compenso, nel tentennamento ambiguo, vale sempre la regola che l'originale piace più della copia: a portargli via i voti dunque il giustizialismo fascistoide dipietrista, il becero fanatismo al seguito dei movimenti (popolo viola, Grillo ecc).
Mentre ritengo che forse invertire questo percorso, potrebbe dare risultati perchè ci sarebbe un'offerta alternativa (che evidentemente per molti manca, così si spiega il forte astensionismo forse).
Personalmente ritengo che Vendola potrebbe essere l'Obama nostrano come offerta alternativa. Naturalmente sperando che non prevalga mai, ma lo vedo il più titolato alla guida dell'opposizione al momento, per capacità personali di comunicazione, capace di superare anche gli sbarramenti e gli ostracismi interni alla propria coalizione.
Se l'è cavata niente male, considerando gli scandali di sanitopoli in Puglia, dove bene o male, il coinvolgimento di tanti personaggi a lui vicini, potevano affossarlo. Si è permesso di accusare subito la magistratura di essere oggetto di persecuzione (e Berlusconi allora che dovrebbe dire, visto che lo è da 16 anni martellantemente!), di strumentalizzazione, di inidoneità di magistrati...
E' insomma, volendo, un piccolo secondo Berlusconi dall'altra parte, di un'altra parrocchia (si può ben dire che lo è di un'altra parrocchia eh!).
Dunque la Lega mi inquieta, ma mi consolano i dati: nonostante gli annunci continui in tantissimi anni, in cui avremmo dovuto vedere le squadracce leghiste a massacrare questi o quelli,
mai vista roba simile. Nemmeno le ronde hanno mai prodotto simili cose e semmai abbiamo visto disordini fomentati dai centri sociali o da iniziative estranee alla Lega, anche al Sud.
Dunque, dei peracottari, dei bugiardi incapaci coloro che da anni ed anni ci ripetono del pericolo inevitabile, imminente, già in corso dei Leghisti: i fatti parlano chiaro.
Raccontano tutt'altro e dunque l'incapacità e la maligna volontà di raccontare una realtà fasulla, di propaganda.
A.
E per quanto riguarda la critica calcistica..
forza roma, forza lazio..
lascio queste bischerate ad altri: a me il calcio ha sempre fatto cagare parecchio negli ultimi 20 anni almeno e non lo seguo, ma anzi, ne promuovo volentieri la sua destrutturazione essendo un cantiere di imbecillità continue che mi lasciano perplesso.
Perchè possa appassionarmi al calcio, come minimo va raso al suolo completamente e ricostruito da zero.
Se fare il calciatore non è un mestiere, è anche meglio: che sia sport e divertimento puro, passione pura.
Che il tetto di rimborso spese o bonus non superi lo stipendio di un operaio o di un insegnante (che fa vergogna e dimostra l'abbrutimento culturale della psicosi collettiva, pensare che debbano anche solo equivalersi e dunque mi scuso con operai ed insegnanti anche se non ho scuse per coloro che insistono per arricchire l'industria-economia del calcio ed un solido, poderoso processo inverso, contrario, anti-tetico di qualsiasi principio della redistribuzione di ricchezze: milioni di bischeri di ceto medio o povero, donano volontariamente il proprio tempo ed il proprio contributo per arricchire pochissimi. Straordinario esempio di psicosi collettiva senza pari!).
Fa già tristezza avere i politici che in ossequio al delirio, contribuiscono a fare del calcio un tema da riportare in un Tg o nei quotidiani e che ogni domenica seguono la messa dei buffi uomini che fanno finta di non avere mani prendendo a calci la palla per 90 minuti e con al seguito gente che urla o è capace sentirsi felice e di gridare gioia addirittura o di sputarsi o ammazzarsi per un simile spettacolo nella recita collettiva dell'uomo senza mani e braccia ad inseguire la palla su e giù,
evitiamo l'argomento triste e squallido della nostra civiltà drogata, ridicola, bischera grazie, il calcio lo lascio volentieri ad altri: comprendo che la tua vorrebbe essere una battuta, comprendo lo sforzo di essere simpatico, apprezzo l'intento umanamente, ma non ci trovo nulla di divertente nel calcio e non sono in grado di apprezzare quel tipo di ironia, apprezzando solo quella che il calcio lo spernacchia e lo ridicolizza tentando di mostrare la verità tristissima che il calcio rappresenta oggi (e da un bel po' di tempo): l'adesione volontaria collettiva della stupidità per l'arricchimento, con tanti utili idioti, di pochi idioti ma più furbi degli altri, evidentemente, nell'occasione offerta.
Mi rattrista sempre tanto vedere i bambini che giocano a calcio e sempre mi viene da pensare, di questa trasmissione della psicosi collettiva: possibile che tra amici, non sappiate giocare ad altro? Che non avete voglia di conoscere altro? Possibile che i vostri genitori non sappiano suggerirvi altro gioco che questo? Possibile che la società non vi lasci scampo e vi impoverisca al tal punto da non avere quasi altro che questo insulso gioco che richiede tanto spazio che anche ci fosse, sarebbe usato in modo pessimo e rompe le balle a chi passa da quelle parti serenamente a far di meglio oppure rilassato in spiaggia, magari in buona compagnia, puntualmente beccandosi una pallonata qualcuno che non sa che farsene di questa paranoia del calcio, possibile bambini che l'adulto vi appiattisce in un conformismo disperante, tutti a fare lo stesso, con le patetiche magliettine numerate già annunciando le probabili future ambizioni, i modelli da emulare, possibile che gli adulti vi impoveriscano al tal punto da non saper far altro quasi o siete perduti, tristi, soli ed annoiati addirittura se non giocate a calcio?
Almeno una variante? Due tiri a pallavolo? A pallamano? Qualcosa senza palla anche?
Che tristezza.
A.
Per noi in Lombardia non c'era problema, ma nel Lazio condivido l'esultanza di et, si giocava una partita troppo importante: rischiava di vincere il nemico (anzi nemica) numero uno della Chiesa, della vita e della dignità dell'uomo.
Lascio a civis gli aspetti calcistici, anche se colgo in lui un certo rosichio, un po' come la volpe e l'uva, si vede che questa regione Lazio era acerba, eh? che ne dici civis??
eh eh eh
Sono invece preoccupato per la vittoria della lega, aumenteranno intolleranza, razzismo e cafonaggine, già imperante qui al nord
Ma tu ci informi che sei tra i pochi Et ,,,
Tra i pochi? Non esagerare cocco!
Il PdL resta il primo partito del Paese.
Possiamo ragionare che il secondo sia il partito del non voto.
Ma c'é da capirlo che qualcuno non senta alternativa credibile, nemmeno tappandosi naso, occhi ed orecchie, volendo votare qualcosa di diverso che PdL o Lega: piuttosto che darlo all'odiologia, uno sta a casa magari.
Abbiamo sfatato un dogma, mi pare: l'astensionismo danneggia anche la sinistra. Già danneggiata dai suoi veri nemici (mentre poveretti sono disturbati con la paranoia di Berlusconi e non se ne avvedono): Di Pietro, Grillo...
Ecco chi sono i veri nemici dell'opposizione, coloro che gli ruban voti di brutto: alleati e terzi non riconosciuti come nemici ufficiali (spesso visti con simpatia nelle loro piazzate) e mentre si persegue la sempre più incurabile autoconservazione della patologia paranoica dell'anti-berlusconismo, Di Pietro ed ora perfino l'incapace ed inutile Grillo vi cavano la pelle, un tanto al dì.
E se ci riesce il comico Grillo, l'uomo capace di dare a bere di saperla lunga e dando dell'imbecille a chi usa il Pc, spaccandone uno ad ogni spettacolo in segno di protesta e che poi invece scoprendo il lucrosissimo vantaggio d'usarlo anche per cagare, continua a dare dell'imbecille agli altri (e fa bene perché se le bevon tutte i devoti babbei a cui piace l'insulto gratuito e ben disposti ad umiliarsi nella dottrina), significa ciò che si dice da tempo:
i meriti di Berlusconi son tanti. Ma altrettanta l'incapacità ed il demerito dell'opposizione in questo Paese a raddoppiare i risultati del primo.
E quando parlo di opposizione, parlo purtroppo della schizofrenia che è grave nella classe politica (o dei capi-popolo che fan finta di essere anti-politica e politica fanno di brutto pronti a reclutare l'utile idiota che ci pensa su perplesso), ma ancor più grave alla base, capace di obbedir urlando anziché tacendo, tutta qua la differenza, ora appellandosi alla Costituzione, alla democrazia, alle Istituzioni da rispettare, al contempo offendendo Costituzione, democrazia ed Istituzioni come se ciò fosse comportamento coerente, normale e tutto va ben.
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Passiamo all'altro dato più inerente al post.
Nonostante il reclutamento organico dei volontari della farsa di propaganda che si spaccia da trasversale movimentista con le carriole a raccogliere macerie criticando il governo quando le macerie, nonostante la disinformazione, han preteso dapprima di occuparsene le amministrazioni locali di sinistra, poi solo poco tempo fa, da puntuali inetti amministratori a gestire qualsiasi cosa, chiedendo aiuto al governo (sempre disinformando sui fatti e suggerendo che sia responsabilità del governo il ritardo), nonostante le sceneggiate in cui usare anche i bambini con le carrioline di plastica palette e secchielli, senza ritegno e poi impedendo al governo, ai vigili del fuoco di lavorare a rimuovere le macerie perché servivano a loro per farci la scenografia con l'adunanza mediatica e per la gioia dei programmi faziosi, vigili del fuoco arrivati tardi perché è l'amministrazione de sinistra che voleva occuparsene di gestir macerie per farne arma politica (a pochi mesi dal terremoto già le prime proteste organizzate a Roma, roba da vergogna), nonostante trucchi, slealtà e vergogne,
nonostante la dittatura mediatica che impone il racconto di una realtà che non esiste da 16 anni, in cui il Paese odierebbe Berlusconi e chi lo vota, nonostante l'egemonia dell'informazione di parte, che dipinge i terremotati con i colori menzogneri dei sacerdoti dell'odio tipo Travaglio e Sant'Oro,
la realtà e la democrazia vince e vince il buon senso contro l'odiologia militante e dispotica, presuntuosa e pericolosa.
Non sono dati opinionabili a piacimento, né falsificabili come vorrebbero le tramissioni di approfondimento odiologico di propaganda permanente.
Sono dati chiari, oggettivi, che rivelano chi lavora bene ed è riconosciuto credibile e chi spara balle di mestiere intossicando il Paese del perenne clima da guerra civile, della guerriglia necessaria, della legittimità dell'odio che fa sciacallaggio indegno, ignobile sul dramma, sulla tragedia, con le macerie esposte per mesi alle telecamere per farci la spettacolarizzazione dell'odio sociale, che ride delle vignette indecenti di Vauro al circolino di Sant'Oro, che plaude all'apologia dell'odio di Travaglio e poi all'elogio dell'odio di Luttazzi.
E' questa gentaglia che il popolo libero, democratico e civile, non vuole più sentire, si è stancata di questo squallore, di questa bruttura, di queste paranoie ossessive e non è uno dei fatti ipotetici inventati per il circo mediatico,
è un fatto reale, concreto, è il voto:
Elezioni 2010: in provincia dell'Aquila vince il centro destra Elezioni regionali 2010. L'effetto terremoto non c'è stato in Abruzzo. Anzi nei territori colpiti dal sisma il centro destra stravince. Per il voto provinciale a L'Aquila il candidato di centrodestra, Antonio Del Corvo si è imposto nettamente con oltre il 53% sulla presidente uscente Stefania Pezzopane ferma al 45,3%. A Chieti (voto per il sindaco), secondo il sito del Viminale, Umberto Di Primio, candidato del centrodestra, si è imposto con il 61,4% dei voti sul rivale di centrosinistra Francesco Ricci.(fonte: flash news da Sabatoseraonline.it)
Provincia L'Aquila, Del Corvo presidenteCandidato centrodestra al 53,4%, Pezzopane si ferma al 45,3%(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Il centrodestra conquista la provincia dell'Aquila. Il suo candidato, Antonio Del Corvo, e' stato eletto presidente con il 53,4%. Del Corvo era sostenuto da Pdl, Udc, Lega (che ottiene lo 0,8%), Destra, Mpa, Liberalsocialisti e quattro liste civiche. La candidata del centrosinistra e presidente uscente, Stefania Pezzopane, si e' fermata al 45,3%. Il risultato era atteso, in quanto ritenuto una risposta alla gestione del post terremoto.(fonte Ansa 30 Mar 2010).
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TONINO PERDE PURE A MONTENERO POI AMMETTE: HA VINTO LA DESTRA
di Gian Marco ChiocciChi lo conosce, lo evita. Eccome se lo evita. Montenero di Bisaccia, città natale di Antonio Di Pietro, volta le spalle al suo illustre concittadino. E nell’urna punisce la candidata Margherita Rosati che proprio Tonino aveva imposto litigando a morte col Pd, che alla fine se n’era andato correndo con una lista propria. Fra i due litiganti adesso gode come un pazzo Nicola Travaglini, 36enne capolista della formazione civica di centrodestra «Uniti per Montenero», vincitore della corsa elettorale a casa del leader del’Idv. Gode, Nicola, perché è diventato sindaco con il 49 per cento dei suffragi, 350 voti di scarto, un’enormità per i tremila votanti del paesello molisano. Gode perché erano venticinque anni che i socialcomunisti prima, e i dipietristi poi, costringevano lui e i suoi predecessori all’oblio dell’opposizione. Gode perché da avvocato ha fatto fuori l’ex pubblico ministero con le stimmate di Mani Pulite. Gode perché nella lista sponsorizzata da Tonino c’era il figliolo dell’ex pm, Cristiano, quello già indagato nell’inchiesta sugli appalti a Napoli, che se l’è subito presa con gli ex alleati che hanno fatto perdere la lista sponsorizzata da papà.
(fonte: Il Giornale).
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Fa piacere sempre quando si può constatare che talvolta, l'odiologia non paga.
La politica del fascismo odiologico rosso, in questo caso ha riconosciuto la mascherina ed è arrivata la carta meritata: due di picche!
A.
108 .
Pure laziale ,,, ahò.
Ce l'hai tutti i difetti Et !
Per il resto mi rallegro del fatto che hai vinto qualcosa ! ,,, non so cosa ma mi fido .
Ho visto facce sorridenti in tv ,,, come sempre quando accendo questo elettrodomestico, dicevano che avevano vinto qualcosa tutti come te.
E di quei pochi invece son sicuro : quelli sicuramente hanno vinto qualcosa.
Meglio direi rubato qualcosa, qualcosa anche di mio .
Ma tant'è ,,, quelli sempre la chiamano democrazia .
Chi perde è sempre la maggioranza ,,, quel terzo degli italiani che non vince perchè per scelta non partecipa più all'industria del voto non avendo fiducia nelle regole democratiche ( a proposito , lo sapete che siamo l'unico paese nel mondo occidentale che possiede una vera e propria industria che si basa sull'espressione del voto democratico ? ) e quell'altro terzo che illuso continua a credere che questa manfrina possa essere utile a cambiare qualcosa .
Ma tu ci informi che sei tra i pochi Et ,,, Rallegrati allora come mi rallegro io che questa tua/vostra esibizione durata mesi sia finita per poter ritornare a parlare dei problemi che ci assillano sempre di più ,,, dei poveracci de L'Aquila ad esempio .
Epperò se mi strilli qui forza lazio non posso che replicarti con un ,,,
Forza Roma ,,, forza lupi, che 'st'anno lo scudetto è nostro !!
Da cristiano-cattolico e laico cittadino italiano e libero, rivolgo un messaggio particolare:
GRAZIE LAZIO!!! ^_^
Grazie di aver difeso dall'attacco tremendo, formidabile e sfacciatamente sleale l'identità e la civiltà dei veri valori che sono e possono essere autentici e solidi, solo se si riconosce l'importanza costruttiva e propositiva della cultura cristiano-cattolica che la Bonino avrebbe prontamente ridotto come e peggio di Zapatero in Spagna.
Un tributo che conforta le migliori speranze nel nostro futuro, oltretutto anche strettamente dal punto di vista politico, una discontinuità con i disastrosi danni inferti dall'amministrazione sinistra di Marazzo, che per quanto sois disant "cattolico", abbiam visto che diamine di gestione amministrativa ha portato nel Lazio (e ne sentiremo ancora parlare del suo bilancio e dei disastri relativi a quella gestione della sinistra) che non meritava di essere punita rinunciando alla "cattolicità", ma solo rinunciando alla "sinistra".
Grazie popolo libero e democratico del Lazio, di aver affermato la vostra sovranità, come costituzionalmente previsto e contro i trucchi beceri, spocchiosi e tignosi per boicottare la vostra libertà, escludendo una lista come quella del PdL, un atto irresponsabile che pochi scellerati sinistrorsi ed anticattolici collocati nelle stanze dei bottoni (come nel Tar), non sono riusciti a concretizzare in un'effettiva gestione elitaria contro il popolo libero, democratico e sovrano.
Grazie Lazio.
Conforta il popolo libero, cattolico toscano che purtroppo, ha ancora da fare contro la dittatura sinistra (dal dopoguerra ininterrotta, una vera dittatura che attraversa più generazioni purtroppo, lo scoglio duro dell'egemonia di economie e potentati politici locali in propaganda permanente che hanno occupato scuole, università, uffici, burocrazia ovunque, che hanno banche strapotenti come l'Mps che controlla azionisticamente altre banche e che con le Coop controllano il territorio pesantemente ), ma sicuramente incoraggiato in questa affermazione ed in questa volontà espressa dal popolo laziale nonostante le difficoltà: davvero un bell'esempio.
Del resto, strappare comuni alla sinsitra in Toscana, davvero metro per metro qui in Toscana, è stata una battaglia poderosa con risultati storici, epocali per dimostrare che non ci si arrende alla dittatura politica anche se è dura.
Onore al Lazio,
Grazie Lazio!
A.
Eccetera.
Ora... non dico tanto... ma come si fa a vantare qualcosa come «Il partito avanza, siamo andati meglio rispetto alle europee.."
considerato che fu un disastro colossale? Andare peggio, io credo, nemmeno impegnandosi.
E stavolta, con ogni mezzo, trucco e complicità organica di ogni tipo (giudici ideologizzati, media, artisti, cantanti, intellettuali, comici, saltimbanchi, ballerine ed altre attrazioni circensi, una propaganda martellante, massiccia, poderosa, in cui organici i soliti sindacati, ma anche i vari movimenti manifestanti, popolo delle carriole incluse, compresa tra la propaganda, quella contro la Chiesa, tanto utile alla lista di centrosinistra nel Lazio..), si sono impegnati come non si è mai visto.
A.
Roma, 30-03-2010
"Ha vinto il centrodestra"
"non ha senso parlare di 7 a 5 o 7 a 4. Vincere in Lombardia non è la stessa cosa che vincere in Piemonte o nel Lazio".
lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro a Porta a Porta.
A questo punto si aprono i quesiti implicati dal risultato chiaro e certo del voto (mica come i dati delle manifestazioni o le dichiarazioni previsionistiche, che ciascuno se le canta e suona come vuole anche fuor di ogni ragionevole attendibilità, ma forse convinto che a forza di raccontarsi una realtà, tipo il popolo italiano che detesta Berlusconi, da 16 anni, prima o poi si avveri la fantasia).
D'Alema via.
Prodi fuori.
Veltroni nulla.
Franceschini nemmeno.
Bersani è andato (del resto che se lo filino in pochi dalla sua, non riconoscendolo come leader autorevole, vedi casi Vendola, popolo Viola ecc, s'era capito da un pezzo).
Avanti il prossimo.
Chi sarà?
A.
Come funziona l'informazione all'estero quando si parla dei fatti del nostro Paese?
Per dare un'idea, questo il titolo de El Pais.com:
La izquierda gana las regionales italianas pese al avance de la derechaGana en siete de los 13 territorios - La Liga Norte avanza fuera de su feudo - El electorado penaliza la campaña personalista y plebiscitaria de Berlusconiovvero più o meno:
LA SINISTRA HA VINTO LE REGIONALI ITALIANE, NONOSTANTE L'AVANZATA DELLA DESTRA. VINTI 7 DEI 13 TERRITORI, LA LEGA NORD AVANZA FUORI DAL SUO FEUDO.
L'ELETTORATO PUNISCE LA CAMPAGNA PERSONALISTICA E PLEBISCITARIA DI BERLUSCONI.
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Come si fa a fare analisi e racconto dei fatti così? Chi diamine sono gli esperti corrispondenti, le fonti italiane de El Pais?
Dal sito LeMonde.fr:
Italie : le centre gauche en tête des régionales mais le camp de Berlusconi résisteCioé:Il centrosinistra in testa alle regionali ma il campo de Berlusconi resiste..
Dopo di che, l'articolo scrive anche che Il centro sinistra dovrebbe mantenere sette regioni, comprese le sue roccaforti di Toscana ed Emilia-Romagna e Umbria, le Marche, Liguria, Basilicata e Puglia, nel sud. Nella regione Lazio di Roma, controllata dalla sinistra, i risultati sono rimasti molto stretti con un leggero vantaggio per il candidato giusto, sindacalista Renata Polverini, di fronte l'ex commissario europeo Emma Bonino radicale.
Ma allora chi è che resiste esattamente? Boh.
L'articolo del NYT invece è talmente clamorosamente fazioso che vale la pena di riportarlo integralmente, tanto per rendere l'idea di come venga riportata l'analisi del nostro Paese all'estero in fin troppi casi (e poi ci stupiamo che si dicano, infatti, stupiti degli italiani!).
Berlusconi Struggles With Apathy In Regional VoteROME (Reuters) - Italian Prime Minister Silvio BErlusconi on Monday risked defeat in regional elections that saw record abstention, with his Northern League allies set to win their first two regions and looking more like rivals.Projections from partial results from the vote in 13 out of Italy's 20 regions had Berlusconi winning four, the centre left winning six and tying with the right in Lazio (which includes Rome), and the League doing even better than expected at two.
The 73-year-old centre-right premier, two years into a third term ending in 2013, campaigned actively to avoid the low turnout that was seen in this month's French regional elections, which proved damaging for President Nicolas Sarkozy.
He had also dismissed talk of internal rivalry with the anti-immigrant Northern League, which already has key cabinet posts and could now seek more power within the ruling coalition.
The League was poised to win Piedmont from the centre left as forecast but also to seize Veneto from Berlusconi's People of Freedom (PDL) party, according to projections with a quarter of votes counted.
All eyes were on Lazio, where bureaucratic bungling by the PDL excluded its list of candidates for Rome, and Berlusconi's candidate Renata Polverini was neck-and-neck with centre-left former European Commissioner Emma Bonino.
DISGUST WITH POLITICS
Berlusconi seemed to have suffered from the low turnout, with just 64 percent of the 41 million people eligible voting versus about 72 percent in the last regional vote in 2005.
The premier's spokesman, Paolo Bonaiuti, put a brave face on the partial results, saying victory in four regions "would mean we had doubled the number of regions versus five years ago."
The centre left, trounced by Berlusconi in the national election in 2008, managed to hang on to its strongholds in central Italy by the skin of its teeth.
But the high level of abstention suggested disaffection with politics in general, according to analysts who cited candidates' failure to address issues of most concern, like unemployment and the economic crisis, as well as the PDL's bungling in Lazio and a recent corruption scandal involving a top Berlusconi aide.
"We are all a bit disgusted. I don't have much of an opinion, but it's clear they talked little about content and a lot about political infighting, which hasn't pleased anyone," said Rome voter Armando Rizzo.
After a turbulent 2009 for Berlusconi marked by a divorce, prostitution scandals and legal battles to keep him out of court on corruption charges, he is now being investigated for allegedly trying to shut down TV talk shows critical of him.
A poor result could tempt Berlusconi to spend his way back to favour. But his Economy Minister Giulio Tremonti enjoys the support of the League, whose gains could underpin his role as guardian of a strict line on spending that has stopped Italy's fiscal position deteriorating as badly as its neighbours.
(Additional reporting by Gabriele Pileri and Ella Ide; editing by Dominic Evans)
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L'unico riconoscimento concesso è per Tremonti capace di fermare, dice, il deterioramento così cattivo come capita ai nostri vicini (europei).
Ma anche qui: pensassero al proprio deterioramento di bilancio, piuttosto, vista l'immane, infinita marea di milioni e milioni di dollari "bruciati" indecentemente da subito con strategie inutili di contenimento della crisi grazie alle strategie Obamiane.
117 miliardi di dollari per salvare le banche dalla crisi.
E stiamo parlando di un Paese, quello Usa, che ha messo il proprio debito pubblico nelle mani del regime Cinese, uno dei regimi più crudeli in quanto a violazioni dei diritti umani sul pianeta (primeggia sia nei numeri, che nella diversità dei tipi di violazioni, puntuali ogni anno e documentati dove si può, ma c'é anche il sommerso perché è un regime che boicotta l'accesso all'informazione ed alla trasparenza), che infatti, tiene gli Usa per le palle per tutto.
Ma il punto è che però, sarà piuttosto probabile che la stampa estera si dica ogni volta stupita degli italiani, se il racconto della realtà, l'analisi dei fatti è sul modello di cui ho dato solo un piccolo esempio (e non dimenticando come i media si prestarono ai gossip la primavera e l'estate scorsa, che sembravano la grancassa di Santoro!).
E nulla spiegando dei trucchi e dei bastoni tra le ruote per ridurre la democrazia di questo Paese tentando di boicottare le liste del cdx ed escludendo incredibilmente la lista PdL in Lazio solo per dirne un paio.
Chissà se riporteranno qualcosa che possa mai ricordare un titolo come quello che riporta l'Ansa poco fa:
LAZIO, POLVERINI IN PIAZZA: HO VINTO
La candidata del centrodestra canta e balla in piazza del Popolo facendo il segno di vittoria. Poi un pianto liberatorio e l'abbraccio con i sostenitori. 'I miracoli esistono'
I trucchetti antidemocratici ed in pieno disprezzo e sfregio della libertà del popolo di scegliere di votare la propria lista, come già pre-annunciato alla manifestazione del PdL a Roma,
non hanno funzionato.
La Polverini, già festeggiata a Piazza San Giovanni in quella incredibile manifestazione che solo gli odiologi militanti han tentato di ridurre cantandosele e suonandosele da soli (finendo suonati), è già andata in Piazza del Popolo a festeggiare.
La democrazia e la sovranità del popolo (dunque la Costituzione) ha vinto nonostante i bari, i burocrati e parti di istituzioni poco inclini al rispetto del popolo e dei ruoli costituzionali.
Un PdL che vince senza una lista propria e dovendo dirottare su altra lista, è un risultato epocale, inedito straordinario.
Se il vento è cambiato, non lo so. Ma sappiamo che quel "vento è cambiato" auto-riconosciuto a proprio favore dalla sinistra, in realtà era proprio una mera loffa politica, tentando di stordire forse, la realtà stessa con simili mezzi, ormai non avendo più pudore per i colpi bassi, di cosa stupirsi?
A.
Si vedrà anche come l'aggressione progressiva alla Chiesa, abbia prodotto dei risultati, ne sono certo, a disegnare uno scenario che dovrebbe però, in ogni caso, inquietare e mettere a disagio i cattolici per impegnarsi di più contro quella che è una strategia stringente, nazionale ed internazionale, per ridurre gravemente il ruolo della Chiesa e la possibilità di una progettualità valoriale con riferimento ai valori cattolici.
Comunque sia il risultato, che si sveglino e si guardino intorno bene, scoprendo che alcuni indossano l'abito di "amici" della Chiesa, quando sono tutt'altro e lavorano alacremente, formidabilmente per indebolirla.
Senza contare il risultato odiologico che nella dottrina recluta sempre più squilibrati (vedi missiva a Bagnasco, già oggetto di minacce fisiche che gli son valse l'affidamento di una scorta di protezione recentemente).
A.
15 Marzo, l'Idv nella voce di Massimo Donadi, capogruppo Idv, dichiara:
Roma, 15 mar. - (Adnkronos) - "Il voto francese e' un messaggio chiaro a Berlusconi: il vento e' cambiato e chi non mantiene le promesse perde. Ed e' anche un auspicio, per il voto regionale in Italia. Nel nostro paese, pero', c'e' un'anomalia: il controllo delle televisioni da parte di Berlusconi. Se non ci fosse stato questo controllo, il vento del cambiamento avrebbe gia' spazzato via questo pessimo governo". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.
Il 17 Marzo, D'Alema, intervenendo all'iniziativa elettorale a roma, esprime ottimismo per le regionali:
“E’ cambiato il vento, è cambiata la direzione da cui esso spirava”.“La lunga e prolungata luna di miele di Berlusconi con gli italiani -dice- si è incrinata”
Il 14 Marzo Bersani: «Oggi possiamo vincere. L’agenda del paese sta cambiando e un’altra Italia è possibile». Pier Luigi Bersani annuncia l’inizio di una «grande riscossa democratica» e dà il via alle prove generali per una «nuova versione dell’Unione». A due anni dal crollo dell’esperienza voluta da Prodi e liquidata da Veltroni, tutti i leader del centrosinistra tornano in piazza per una manifestazione «in difesa delle regole» e contro i «trucchi» del governo. Un appuntamento che si tiene a due settimane dal voto per le regionali e che rappresenta la speranza di un «nuovo inizio». La manifestazione, liquidata come «grottesca» da Berlusconi, conta l’adesione del Popolo Viola e offre a tutti i segretari dell’opposizione, tranne l’Udc di Casini, la possibilità di salire sullo stesso palco."
Cita anche l'ultima creazione organica alla propaganda odiologica, la protesta delle carriole:
«Berlusconi, detto Carnera, dovrebbe prendere la carriola e portare via un po’ di macerie che sono all’Aquila da un anno.
Evitando di spiegare che sono le amministrazioni locali, tutte di sinistra, che hanno chiesto al governo di gestire loro la rimozione delle macerie, individuando i siti anche, che il governo è stato costretto a sollecitare una celerità a dette amministrazioni di sinistra perché in forte lentezza che poi si è tradotta in aperta rinuncia per incapacità di gestire le macerie chiedendo aiuto al governo solo pochissimo tempo fa, che infine ha mandato i vigili del fuoco, respinti dal "popolo delle carriole" perchè dovevano farci, con le macerie, lo spettacolo indecente dell'odiologia militante. Un assessore arrivando perfino a chiedere ai Vigili del Fuoco di cominciare a rimuovere le macerie nelle vie laterali e non in Piazza. Questo perché in Piazza le macerie servivano allo spettacolo, come scenografia, con tutta l'adunanza di microfoni e telecamere e se gliele portavano via poi la trovata del popolo delle carriole che fine farebbe? Come sarebbe visibile?
Il refrein del "vento è cambiato" continua naturalmente fino all'ultimo e si è ripetuto puntualmente nell'occasione della manifestazione delle sinistre-popolo viola che si è voluto come successo e in occasione della manifestazione del PdL che invece è stata subitaneamente definita flop (ma i conti non tornano nemmeno nel confronto).
Il vento è cambiato.
Vedremo.
E' ipotizzabile che se quella manifestazione a Roma del PdL è stata davvero un flop, il PdL non conserverà posizioni, ma ne perderà e se invece sono state un successo le tante manifestazioni delle sinistre, sarà la sinistra a strappare regioni al cdx-Lega.
Se il vento è cambiato, le regioni rosse restano tutte rosse senz'altro, più ci sarà qualche risultato di "conquista" a sbalordirci perché la sinistra avrebbe dimostrato per una volta, di saper leggere e rispettare la realtà, con capacità di analisi critica mai vista.
Si faranno i conti più chiaramente con i voti: con le stime della questura, degli organizzatori e degli immancabili detrattori, non è mai possibile aver chiarezza.
Vedremo insomma, se al di là di chi se le canta e se le suona, da qualsiasi parte si voglia, ha il vento dalla sua, oppure è piuttosto una loffa, una puzzetta con la quale farci figuretta relativa.
Presto sapremo (non sono ancora aggiornato, ma tanto vale aspettare i dati definitivi, che delle previsioni e delle stime approssimative, sappiam che farcene tutti alla fine!).
A.
Civis, al 102:
Oggi doveva esserci di nuovo la mobilitazione del popolo delle carriole . La Digos ( ovvero i servizi della polizia fascista ) seguendo gli ordini che provenivano dall'alto, ha tentato di impedirlo accampando come pretesto la giornata elettorale ( un pretesto vale l'altro ).
Come si fa a proporre questa sfacciata propaganda ballista da regime...
La sospensione di ogni attività di propaganda "di parte" , comprese le manifestazioni riconducibili appunto come quella delle "carriole" come messaggio politico, vale per tutti nel periodo del "silenzio" elettorale.
E non è certo una legge voluta da questo governo, né iniziativa inedita. Sono semplicemente sospese immediatamente prima del voto (e durante) le manifestazioni a carattere politico e chiaramente questa delle carriole lo è e riconducibile ad una precisa parte politica.
Sospese, non impedite.
E fammi il piacere di spiegare la buffonata della "polizia fascista" contro le carriole, visto che questa disposizione non è nuova, né riconducibile alla sola volontà di una parte politica, tanto meno quella di cdx.
Il silenzio elettorale, dove è sospesa la riunione di assemblea, attività di comizio, la discussione in luoghi pubblici, dove non si possono appendere manifesti e perfino vietata ogni forma di propaganda elettorale nel raggio di 200 m dai seggi, è disciplinata dalla Legge 4 Aprile 1956 n.212, integrata da Leggi successive (la 515 del 10 Dic 1993, la n. 28 del 22 Febbraio 2000).
Dunque la pretesa attività fascista che viene dall'alto che dici, mi pare una sorta di propaganda becera disinformata e disinformante che ripete i volantini e ciò che passa il megafono dell'insulta odiologia permanente, che è anche "perma-mente" nel senso che è permanente l'uso di balle di propanda in simili informazioni, prive di fondamento ma sempre utile nella distrubizione della dose quotidiana per i tossici dell'odio che ne reclamano continuamente lo spaccio.
Il che va aggiunto alla pretestuosa polemica della propaganda odiologica che è arrivata sfacciatamente a suggerire che le restrizioni della par-condicio in campagna elettorale, anche "mediaticamente" sia iniziativa di questo governo e voluta da Berlusconi.
Che al contrario, criticò aspramente l'idea voluta dalla sinistra, voluta proprio in funzione anti-berlusconista.
E' per questo che in Italia abbiamo il delirio attuale della par-condicio per cui poi Santoro va in Piazza con il branco degli odiologi di mestiere (Travaglio ne fece apologia aperta ma si è unito anche Luttazzi nell'elogio dell'odio per chi avesse ancora dubbi) a reclamare contro il governo e contro Berlusconi come se tali restrizioni in periodo di campagna elettorale e sui media fossero per volontà di Berlusconi o del cdx.
Dovrebbe invece dire che:
1) sono idee concepite anche condivise trasversalmente, da parte del cdx, ma idee del cdx, farina del loro sacco e volute in funzione anti-berlusconista, per limitare ed arginare la sua fin troppo evidente capacità comunicativa personale.
2) la censura è in realtà solo la sospensione del format fazioso, avendo scelta di conformarsi ad una decente imparzialità, cosa che uno come Santoro, naturalmente, non ha assolutamente idea di voler praticare, è cultura a lui estranea quella di un'oggettività e di un'onestà intellettuale anche in un periodo limitato, oppure di sospensione per poi riprendere i programmi come sempre dopo il voto.
Ed è un radicale (coalizione di csx) il promotore delle iniziative di quest'anno, si chiama Beltrandi il radicale che ha presentato il testo.
Il Pdl si è "convertito" solo all'ultimo momento alla proposta del relatore radicale Marco Beltrandi.
Tutto ciò ci ricorda l'ingestibilità interna e schizofrenica della coalizione sinistra ai tempi di Prodi, il caso Villari..
3) Le regole valgono parrebbe, solo se fanno comodo al branco odiologico. Altrimenti si possono, anzi, si debbono trasgredire in ogni modo.
L'appuntamento di Santoro a Bologna, con copertura mediatica eccezionale, anche della Rai (vera schizofrenia) con Rainews24, da un Santoro che dalla Rai naturalmente è strapagato senza che debba attenersi ad alcuna disciplina parrebbe, anzi, restando in Rai ma anche contro, come vuole la più genuina cultura comunistoide (di lotta e di governo) ai tempi del Pci (ma anche del governo Prodi ultimo).
4) Santoro ci deve spiegare perché, se è vero che non ha bisogno della Rai e del canone per avere l'incredibile successo di ascolti, insista per restarci imponendo che siano i cittadini tutti, anche chi non apprezza, a pagarlo con il proprio canone. Certo può vantare dei successi del programma per cui si "pagherebbe" da sé, ma non è un buon motivo per occupare le frequenze della rete pubblica in modo fazioso e comunque poi non deve certo venire a farci la lezione di moralismo facendo l'inquisitore. Stia fuori: ha dimostrato benissimo che non ha bisogno della Rai per avere ascolti e che la censura non è possibile.
5) La censura, così han dimostrato nel circo mediatico odiologico, forte di poteri economici enormi, nonché della piaggeria organica dei circolini artistico-intellettuali, alla fine è stata solo per i giornalisti non organici alla sinistra.
Che sono rimasti tagliati fuori, naturalmente.
Fatto da assommare alle incredibili censure operate abilmente tramite corporazioni davvero di tipo fascistoide come l'Ordine dei Giornalisti ecc, che si accaniscono pare, come i magistrati a tangentopoli: solo o quasi, da una parte.
Dunque sanzioni per un Feltri. La tolleranza per l'attività giornalistica a sinistra, invece, permette di scrivere ciò che si vuole: balle, calunnie, diffamazioni... capita.
Ma non deve mai capitare se è Feltri, su cui il branco odiologico, di riflesso, riversa notevole parte della sua dottrina astiosa ed intollerante (estesa per riflesso, anche ai suoi lettori, così come quella per Berlusconi è estesa naturalmente ai suoi elettori e volendo, così come l'odio per la Chiesa o il Papa, si estende anche nella denigrazione dei fedeli alla Chiesa ed al Papa, considerati e pubblicamente definiti come "cretini" se va bene).
Mi auguro che Santoro, in un moto di coerenza (mai vista se non nella coerenza dell'opportunismo), ora che ha dimostrato che non ha bisogno della Rai per avere successo e seguito, beh, ne prenda atto e continui a starci fuori dalla Rai, rinunciando anche ai proventi che fuori, vista la portata che vanta di ascolti, non gli mancheranno comunque (e potendo chiedere il balzello ai seguaci quanto vuole, senza passare dal canone Rai, grazie).
Censura e bavaglio, pare, solo per il cdx, dentro la Rai e fuori, poco cambia: è un'autoconservatorismo dell'egemonia nel controllo dell'informazione che la sinistra non vuol assolutamente perdere pare.
Ecco dove sta allora, il vero conflitto di interessi nel nostro Paese da anni: l'informazione ed i media sono pesantemente squilibrati a favore del pensiero sinitro.
A.
Intanto c'è anche il tentativo di togliere ai cittadini de L'Aquila il diritto alla Giustizia per i suoi morti .
I difensori dei criminali costruttori sulla sabbia, alcuni di loro beneficiati dall'opusdeista Bertolaido anche degli appalti per la ricostruzione ( cfr mio 99) cercano di togliere i processi dalla loro sede naturale per spostarli in procure più malleabili e gradite .
Gli aquilani di cui si è parlato tanto quando servivano come comparse gratuite del grandioso spot de l'Amoroso, facevano da onamento internazionale alle sue gesta, facevano ridere lui e tutti quelli della grande abbuffata del G8, ora non servono più, sono già stati serviti e hanno il torto di non essere scomparsi subito dopo .
Oggi doveva esserci di nuovo la mobilitazione del popolo delle carriole . La Digos ( ovvero i servizi della polizia fascista ) seguendo gli ordini che provenivano dall'alto, ha tentato di impedirlo accampando come pretesto la giornata elettorale ( un pretesto vale l'altro ).
Ma a nulla è valso contro la caparbietà di chi DA SOLO sta liberando dalle macerie la propria città abbandonata dopo essere stata depredata dai preti e dai fascisti .
Gli aquilani non si sono fatti intimidire e hanno semplicemente aggirato l'ostacolo ( i fascisti non hanno grandi capacità intellettuali, se si vuole li si sbeffeggia facilmente ,,, al punto che sembrano quasi fatti apposta come pagliacci ) ed hanno continuato a pulire la città .
La Digos è rimasta a guardare, ma ha provveduto a identificare tutti i manifestanti. La piazza è invasa dalle macerie e il popolo della carriole si è messo al lavoro sotto la lente di decine di telecamere prima di riunirsi in assemblea. Anche questa, vietata. "La Digos ha preso i nomi di decine di noi - dicono i manifestanti -. Vogliono denunciarci. Intimidirci. Noi ci autodenunceremo tutti come portatori delle carriole...".
98. Amen ,,, e che il tuo signore sia sempre di fronte a te .
Chè una tua genuflessione di posteriore, sempre che non sia cosa voluta e gradita, gli agevolerebbe oltremodo il compito.
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Intanto mi permetto ancora, dato l'intento oscurante, di ripostare la precedente informazione sulle connivenze mafiose, clericali e governative per la ricostruzione de L'Aquila :
Cosa promettevano i burini mafiosi per L'Aquila ?
"I delinquenti saranno tenuti lontano dagli appalti per la ricostruzione"
Tostamente e prontamente smentiti !
Un estratto :
Ci sono sette nuovi indagati nell'inchiesta per i crolli-killer del terremoto dell'Aquila, e tra questi uno dei principali protagonisti della ricostruzione della città. Si tratta dell'imprenditore e costruttore Armido Frezza, che ha ottenuto appalti dalla Protezione Civile per quasi 15 milioni di euro (tra lavori per le new town del Governo e incarichi per il G8 dell'Aquila).
L'unica genuflessione perpetua che si vede, Civis, è la tua: sei schiavo dell'odiologia putroppo: e l'odio, il rancore, l'acredine... questi si vede così spesso, che sono i tuoi padroni; questo si vede da tanto, tanto tempo. Non sei stanco di tanto lavoro mai in grado di darti una gratificazione, una soddisfazione durevole?
E sono solo alcune facce, alcuni parti di quello che è infine quello che sembra averti reso schiavo, occupandoti assiduamente e continuamente qui a lavorare per lui:
il Male.
Liberati dai cattivi maestri Civis. Ti hanno messo a lavorare in catene per un padrone, il Male, che non può che ripagarti della sua natura stessa: avrai male per te, che altro potresti chiedere al Male?
Liberati dalle catene dell'odio, dalle zavorre inutili del rancore, in un rigurgito del desiderio di essere
libero.
Tu sei una persona capace, se vuoi, ma ti autoriduci. Un vero peccato.
Eppure guarda, guarda alla Storia dell'uomo: sempre l'odio è stato un formidabile strumento di controllo degli uomini, mantenuto, alimentato, creato per controllare gli uomini per soddisfare fini altri.
L'odio limita la libertà degli uomini. E chi lo abbraccia, è sempre meno libero uomo. E sempre più manipolabile di chi lo evita, perché l'odio riduce il controllo di sé, nell'odio si possono fare atti tremendi di cui poi pentirsi e scoprendo di essere stati non in sé, no presenti a se stessi, ma fuori di sé. L'odio è una droga, rende schiavi, non liberi gli uomini Civis.
Davvero non ti tenta essere uomo più libero?
E' un vero peccato, sia in senso stretto che lato.
Buone cose,
A.
La vera libertà è quella dello spirito.
Effecte ! Graviter ! Cito ! Nequiter ! Euge ! Beate ! Hoc volui ! facta est iam tibi cena ,,, tace !
Perchè qui, Et, non si parlava della cina e nemmeno dell'islam o della Puglia e ,,, del Manzanarre e il Reno e faccetta nera trionferà su mediashopping 24 hours to day.
Qui si parlava della tragedia de L'Aquila e di come preti e fascisti e delinquenti ci hanno e ci stanno ancora mangiando sopra con la connivente compiacenza di un boss mafioso al governo .
,,, e "boss mafioso" perchè lo dice Bossi, a scanso querele .
E allora divagare per celare che pro ti porta ,,, a meno che tu non abbia ricevuto promesse per la tua parte, se ci pensi tu ci hai già rimesso e dovresti meglio pensare per rifarti del torto .
E' tanto sperare per te un rigurgito d'onestà e di orgoglio o sei così ridotto all'abiezione della genuflessione perpetua al tuo padrone che solo quel rigurgito finirebbe per strozzarti ?
E' lo strapotere mediatico della sinistra, quella che abbiamo visto continuamente, sempre soverchiante nei numeri e nelle stanze giuste dei bottoni e nei salotti che contano che sarà sfacciatamente a fare ciò che sempre fa: opinione spacciata per inforamazione, propaganda venduta per approfondimenti imparziali e superpartes oppure a lamentarsi di essere boicottati e censurati.
Invece appare ben chiaro quello che già si vedeva da moltissimo tempo: sempre stato il dominio, il controllo prevaricatore, lo squilibrio a sinistra.
Ed a Bologna infatti, nella grande adunanza dei grandi potentati, le caste, i poteri veri che controllano informazione del Paese (e la controllano anche nell'immagine da vendere all'estero), quella grande adunanza branchista ed odiologica che si lamenta di censura (e vedremo invece le solite facce di sempre, viste e riviste continuamente, sempre le stesse, sempre presenti), ma vedremo che effettivamente ci sarà davvero la censura di cui preoccuparsi.
La censura per i giornalisti di centrodestra!
Altro che libertà, altro che pluralismo, altro che democrazia, a Bologna vedremo la regia di chi piuttosto, simpatizza con l'idea davvero dittatocratica dell'informazione.
E la sfacciataggine è quella di suggerire che la responsabilità sia del governo della "par condicio",
che fu congegnata da Oscar Luigi Scalfaro in funzione anti-berlusconista allora, gli tornava comodo allora all'odioligia militante e militante la "par condicio".
E poi ripresa e voluta in Rai da un radicale (che fino a prova contraria, è schieramento anti-berlusconista, organico alla sinistra ecc).
Cosa c'è di nuovo nei metodi e nelle farse recitate dalla sinistra? Nulla!
Nulla di nuovo sotto il sol dell'avvenire, appunto.
A.
Eh, inutile buttarla così alla ciarlona, Civis Romanus Sum.
Per quanto si abbia idea utopistica della giustizia umana e delle umane possibilità, non c'é luogo al mondo dove con le più diverse procedure, i più disparati controlli, le più cruente dissuasioni, i più studiati metodi e sistemi, sia davvero impedito il reato.
In Cina ed anche altrove per corruzione si finisce rapidamente con un colpo in testa, un plotone di esecuzione o un'iniezione letale volante e nemmeno senza troppa premura di verificare si sia morti, si provvede all'espianto organi con già l'equipe pronta accanto, senza nemmeno comunicare alla famiglia dove e quando, in gran segreto (ai cinesi non piacciono si vede, gli addi lunghi). Presso le realtà più integraliste islamiche, il reato finisce con pubbliche esecuzioni di morte con lapidazione (scegliere le pietre non troppo grandi perché deve soffrire adeguatamente, né troppo piccole perché comunque deve morire) e con l'impiccagione (anche questa, diventa spettacolo educativo e dunque non è affatto "rapida"), nemmeno la cattura di tanti terroristi islamici poi detenuti e perfin torturati per ottenere informazioni a Guantanamo gli ha impedito di tornare puntualmente a fare i terroristi come e più di prima una volta liberati (anche sull'onda emotiva pacifista e buonista a far pressioni morali forti), reiterando nel modo solito, cioé cercare di uccidere quanto più si possa le forze che combattono i caposaldi del terrorismo islamico (dunque anche liberi di tornare a sparare ai nostri soldati infatti, così facendo), in alcuni Stati Federali Usa è prevista l'esecuzione di morte per reati gravi (pluriomicidi, omidici con aggravanti di efferatezza ecc) e ciò nonostante nel braccio della morte ci troviamo uomini.
In nessun luogo del mondo è possibile osservare che si possa impedire il reato. Si può solo ridurre, anche in modo drastico il reato ed osservare una certezza della pena che assicuri la non reiterazione.
E non è sempre così ovvia e facile quella possibilità di impedire il reato. Né alla Protezione Civile, né allo Stato, né ai magistrati, non è vero?
Lo scandalo della Puglia, la sanitopoli che tocca l'amministrazione della sinistra (d'alemiana e vendoliana), già è un esempio ma trovo come esempio, più inquietante un'altra:
Bari/ Il giudice non deposita in tempo la sentenza: 22 mafiosi scarceratiVentidue mafiosi e trafficanti di droga scarcerati in un colpo solo perchè il magistrato che li aveva condannati non ha depositato le motivazioni della sentenza entro i 15 mesi del termine previsto.
Il clamoroso caso riguarda il clan Strisciuglio a Bari, tornato in libertà in blocco perchè il giudice Rosa Anna De Palo non ha adempiuto alla formalità. Tempesta tra i giudici e immediato intervento del Csm. Ma intanto i 22 boss sono già volati via.
oppure
Boss scarcerati per decorrenza dei termini
Nell’operazione “Shark” condotta dai carabinieri contro l'usura furono arrestati Domenico Cordì, il figlio del defunto boss di Locri, Cosimo Ruggia e Domenico Panetta
23/03/2010 Sono ritornati liberi per scadenza dei termini di custodia cautelare. Nei confronti delle tre persone coinvolte nell’operazione “Shark” condotta dai carabinieri non c’è stato pertanto alcun errore nell’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria. Domenico Cordì, il figlio del defunto boss di Locri, Cosimo Ruggia e Domenico Panetta, nei confronti dei quali era caduta l’aggravante mafiosa rimanendo in piedi l’accusa di favoreggiamento personale, avranno soltanto l’obbligo di presentazione ai carabinieri del luogo di residenza tutti i giorni non festivi dalla ore 17 alle ore 19.(fonte ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore).
Interessante anche, purtroppo, dover leggere della vergogna di chi specula sulle macerie senza pudore (CLICCA E LEGGI),
informazione che non essendo corretta al sapor di antiberlusconismo, nn passa molto bene e non ha eco.
Perché ormai è chiaro a tutti dove sta il controllo egemonico, lo strapotere che condiziona e controlla oligarchicamente l'informazione nel nostro Paese: lo vediamo a Bologna, con tutto il circolino mediatico strapotente di intoccabili forte anche delle associazioni ormai uscite allo scoperto da tempo (ordine dei giornalisti, federazione della stampa ecc), tutte organiche a sinistra o all'antiberlusconismo.
Ci sarà dunque lo strapotere della stampa de sinistra e del branco odiologico anti-berlusconista.
E chi invece sarà censurato dalla strapotente cricca di cosche mediatiche, informazione e con allegati circolini intellettual-culturali?
Vespa. O Emilio Fede. Ecco che appare come stanno le cose in Italia riguardo all'informazione, chi la controlla, dove stanno i poteri forti (politici, ideologici e di grossi gruppi economici).
Mentre per fortuna fanno da contraltare a queste tristezze le belle notizie di questo governo: l'ottima gestione del governo dopo il terremoto in Abruzzo, modello ed esempio internazionale, ma anche ciò che la stampa si guarda bene dall'enfatizzare: la enorme, poderosa azione incisiva contro la mafia e la criminalità organizzata di questo governo, una roba mai vista, tra arresti, perquisizioni e soprattutto confische di una quantità di beni infiniti dei mafiosi ecc.
Sono talmente tanti, che farne elenco di arresti, perquisizioni, confische ecc, operati dall'ottimo governo con l'ottimo ministro dell'Interno Maroni, che perfin per me che non ho problemi a scrivere molto, risulta un lavoro troppo lungo di elencazione (anche proponendomi di non commentare, il solo elenco è troppo lungo).
Dei risultati formidabili dello Stato che con il governo Berlusconi ha dichiarato guerra senza quartiere alla criminalità organizzata che perfino l'autore di Gomorra, che non passa di certo per un filo-berlusconiano (e nemmen neutrale) ha dovuto prenderne atto e fare i complimenti all'attività contro la criminalità organizzata, facendo riconoscimento e complimenti (immagino a denti stretti) all'ottimo Maroni.
Certo, non è un caso che risultati così poderosi e numerosi non godano dell'eco mediatico che invece è riversato dallo strapotere, quello vero in Italia, sinistro ed odiologico, da tutt'altra parte guardando, anche al nulla (i gossip) oppure facendo sciacallaggio verso i "nemici" del branco (per esempio il Papa o la Chiesa in questo momento).
Per fortuna, il popolo italiano merita di più di questi strapoteri, di queste caste ed oligarchie e lo dimostrerà nuovamente.
A.
Cosa promettevano i burini mafiosi per L'Aquila ?
"I delinquenti saranno tenuti lontano dagli appalti per la ricostruzione"
Tostamente e prontamente smentiti !
Un estratto :
Ci sono sette nuovi indagati nell'inchiesta per i crolli-killer del terremoto dell'Aquila, e tra questi uno dei principali protagonisti della ricostruzione della città. Si tratta dell'imprenditore e costruttore Armido Frezza, che ha ottenuto appalti dalla Protezione Civile per quasi 15 milioni di euro (tra lavori per le new town del Governo e incarichi per il G8 dell'Aquila).
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Con le braghe calate e il posteriore scoperto ,,, il loro nauseante fetore si condensa nell'aria .
Ora i preti conniventi e collusi e i loro amichetti fascisti si facciano pure altre grasse risate sulle disgrazie di quella povera gente ,,, dei lampioni e una piazza dove appiccarli si troverà sempre.
Vale.
Ma questo, volendo, già in grado di far emergere qualcosa: al popolo delle carriole, non interessa in fondo, risolvere in tempi rapidi ed in protesta, rimboccandosi le maniche, lentezze (suggerendo di responsabilità del governo, suggerendo una sorta di "abbandono" della politica riconducibile al governo).
Quanto la "visibilità": sono appuntamenti più che con le macerie e le carriole e le vanghe, con le telecamere, i microfoni, i giornalisti.
E perché mai questa tanta attenzione, organizzazione, al punto di dare il benservito al prete, dicendo in sintesi, vatti a cercare altre telecamere, visibilità con le tue telecamere e non con quelle del "popolo delle carriole"?
In fin dei conti, un paio di braccia in più, dovrebbero essere solo gradite. Ed invece al prete tocca il cazziatone.
I punti da unire per far emergere il disegno, non sono tutti qui, siamo solo a metà..
Vien fuori, infatti, che Domenica il governo, nella persona del ministro Prestigiacomo, ha inviato i vigili del fuoco a togliere le macerie dal centro dell'Aquila.
Dunque uno può pensare: sarà contento il popolo delle carriole, gli aquilani tutti festeggeranno, non sono più "abbandonati" come voluto suggerire organizzando telecamere e adunanze di microfoni di tv, radio e giornali no?
Affatto così. Perché si conferma che la questione delle macerie, è stata cooptata da una precisa progettualità: essere organica in funzione odiologica anti-governativa.
Cioé: la vera questione è far passare il governo malissimo, proprio per compensare l'ottimo comportamento e la formidabile gestione, in Italia, credo inedita (ma credo anche inedita in tantissime realtà fuori dall'Italia), cioé un successo di Berlusconi.
E dunque, le macerie servono ed i vigili non si devono azzardare a toglierle, macché.
Così, fatto incredibile, allucinante, ai Vigili del Fuoco arriva una lettera in cui i pompieri sono invitati a fermarsi, di prestarsi a pro del governo (come se appunto, fosse ovvio che sono due entità contrapposte e avversarie anche negli intenti) e udite udite, accusando i Vigili di non fare nella raccolta delle macerie, la "raccolta differenziata".
A me sono cadute le braccia in terra: ma come... l'urgenza disperata, roba che nemmeno un minuto in più... le carriole di corsa perché proprio non ce la si fa più e poi...
la raccolta differenziata? Non avevano "fretta"? :-)
Come si fa.
E fin qui è già un delirio, ma non è finita, non è tutto, si devono collegare ancora altri punti perché emerga la figura, anche se si può già intuire parecchio di quella figura volutamente non fatta emergere, nè raccontata (soprattutto dalla tv e dai servizi su carta stampata "di inchiesta" che è organica solo all'antiberlusconismo ed è tanta, tanta ad essere organica in questo).
Infatti ci si può chiedere: sì, la lettera del "popolo delle carriole" è un delirio assurdo, rivela tanta, tanta ipocrisia e la pretestuosità del dramma, la speculazione sulle macerie da rendere "visibili" in adunanze coi microfoni, telecamere in funzione anti-berlusconista ma...
anche il Governo, accidenti, i Vigili del Fuoco li manda solo la Domenica scorsa?
Come minimo è legittimo pensare che sia una goffa (perfin controproducente) iniziativa tardiva in funzione delle elezioni regionali (e quelle provinciali del consiglio a l'Aquila).
Ma io trovo assurdo permettere alla sinistra (e con lei, Idv, radicale e tutto il resto del branco odiologico anti-berlusconista, così come agli apparati mediatici a supportare di propaganda organica) di speculare cos, facendo passare delle notizie molto, molto discutibili sul piano dell'onesta informazione.
Ed allora la porto qui nel blog, nel mio piccolo "correggendo" le storture della strumentalizzazione dell'informazione sinistra e così si possono collegare gli ultimi puntini perchè emerga la figura nascosta.
1) Come risulta dai documenti post-terremoto della presidenza del Consiglio dei Ministri, si scopre un dato che i media non hanno affatto reso ben visibile: la rimozione dei "materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici, nonché quelli provenienti dalla demolizione degli edifici danneggiati" spettava ai Comuni NON al governo nella struttura commossariale.
Dunque, non spettava alla Protezione Civile o al governo come anche il popolo viola e quello delle carriole e tutta la sinsitra con media organici allegati, hanno voluto suggerire continuamente.
Chi vuole può rintracciare l'ordinanza n. 3767 del 13 Maggio 2009, dieci mesi fa.
Vediamo qualcosa:
Art. 1, comma 6: "I Comuni procedono alla rimozione dei materiali di cui al comma due".
2) C'è ancora un documento da prendere in esame: una lettera datata 22 Agosto (AGOSTO!!) c.a. in cui la Presidenza del Consiglio invita i Comuni a "provvedere celermente all'individuazione dei siti presso i quali realizzare gli impianti di deposito temporaneo e selezione".
Ed alla Provincia de l'Aquila era "demandato il ruolo generale di coordinamento e di supporto tecnico".
E chi ci troviamo alla Provincia? Proprio la Pezzopane che si ricandida nel rinnovo del consiglio provinciale, dunque già sinistra!!
3)La struttura centrale dello Stato ha preso invece in mano il problema solo da poche settimane che è stata, sulla faccenda delle macerie, di gestione, competenza e coordinamento degli enti locali: comuni e provincia, cioè sinistra. La sinistra che contesta il governo! Ed il popolo delle carriole che se la prende con lo Stato allora, comincia ad emergere meglio come definizione..
4) Nessuno ha mai spiegato bene come stava la faccenda (ed in questa carenza di informazione giusta e completa, critico sicuramente la gestione del governo), lasciando che la battaglia delle carriole andasse avanti, contro preti che cercano visibilità, ma anche Vigili del Fuoco che vogliono e devono solo togliere macerie, ma le macerie ormai sono un "cavallo di battaglia", un pretesto, sono utili e servono per la visibilità di una protesta cooptata dalla sinistra e dall'odiologia anti-berlusconista. Vigili del Fuoco che delle telecamere se ne sbattono (non avremmo saputo nulla se il popolo delle carriole non gli avesse spedito l'incredibile lettera con l'accusa di prestarsi al governo, come fosse un'entità nemica e "straniera" e di farsi da parte e di smettere di raccogliere macerie, anche per via della "raccolta differenziata" che secondo il popolo delle carriole, i Vigili del Fuoco non effettuerebbero.
Alla faccia.
Non è finita.
5) Va chiarito: dopo il terremoto sono stati proprio i sindaci e la Provincia (dunque la sinistra) a chiedere di gestire loro le macerie. Spiegando che così, gestendo rimozione e lo stoccaggio, avrebbero scelto loro i siti dove portare le macerie.
Dunque la responsabilità piena di eventuali ritardi è della sinistra (e non mi pare che emerga mediaticamente, né presso i circolini organici a fare "informazione" corretta dall'antiberlusconismo, né dallo stesso "popolo delle carriole" che invece racconta balle, dicendo di essere stato abbandonato dal governo e dunque costretto a intervenire da sé. Come no: scacciando preti vanitosi, vigili del fuoco e però adunando microfoni e telecamere???
Dunque responsabilità piena della sinistra, si conferma intatto il successo del goveno nella sua gestione post-terremoto. Un successo che fa invidia e preoccupa l'odiologia sinistra fino al punto di essere sfacciatissima come si vede.
6) Il successo del governo nel suo lavoro eccezionale è stato riconosciuto livello internazionale.
7) Dopo che Comuni e Provincia, TUTTE DI SINISTRA, dopo il terremoto in Abruzzo, avevano chiesto al governo la gestione in proprio della rimozione e dello stoccaggio delle macerie, richiesta concessa dal governo senza ostruzionismo alcuno e poi governo costretto a scrivere agli stessi di darsi una mossa, invitandoli a "provvedere celermente all'individuazione dei siti" ad Agosto 2009, c'è anche che
8) Il 3 Marzo c'è stato un vertice al ministero dell'ambiente, presenti il presidente della Provincia Pezopane, il sindaco dell'Aquila Cialente, il rappresentante dei sindaci abruzzesi (sinistra, sinistra e sinistra), hanno chiesto (meglio tardi che mai) aiuto al governo. Quale? Quello che sia lo Stato Centrale e non gli enti locali (comuni e provincia) ad occuparsi della rimozione e dell'individuazione dei siti di stoccaggio.
Capito gli incapaci? Dopo il terremoto hanno chiesto che fosse gestione loro, poi da puntuali inetti ed incapaci chiedendo aiuto al governo. Ma nel frattempo, mediaticamente lasciando che si attivasse l'informazione corretta all'antiberlusconismo ad imputare accuse di mancanze governative!!
Che roba.
Infine:
9) L'accusa del popolo delle carriole ai Vigili del Fuoco (mandati dal ministero dell'ambiente, ministro Prestigiacomo) è anche quella di lavorare in modo un po' dozzinale!!
Incredibile. Dopo aver visto il popolo delle carriole inscenare la festicciola coi bambini con le carriole giocattolo e telecamere e giornalisti ovunque... l'accusa mi pare davvero, davvero interessante eh.
Contestano che le macerie vengano tirate su con le ruspe, non facendo raccolta differenziata, praticamente soffitti storici con frigoriferi..
Il ministero dell'ambiente rifiuta l'accusa, spiegando che la prima selezione si fa in loco, il resto nei siti di stoccaggio, dove vengono recuperati gli stucchi antichi, operazioni sotto la vigilanza del nucleo ecologico dei carabinieri e della sovrintendenza.
Ed infine l'ultimo punto che chiarirà definitivamente il disegno nascosto, è clamoroso:
10) Quando sono arrivati i Vigili del Fuoco Domenica scorsa, a rimuovere le macerie, è arrivato un assessore che ha chiesto di non cominciare da Piazza Palazzo, ma dai vicoli.
Perché?
Perché nella Piazza era prevista la manfiestazione di protesta, con l'adunata di stampa, tv e per lo sfondo come scenario, servivano le macerie, dunque non si potevano portare via. Non è uno scherzo: le macerie, a molti abruzzesi, piacciono tanto, non hanno fretta, anzi,
si ingegnano come possono perchè la fretta non gli rovini la festa dell'odiologia militante.
Non è uno scherzo, purtroppo.
Ecco, la figura è emersa in ogni suo punto.
Ebbene sì, è una figuraccia: per l'immagine di tanti abruzzesi, certamente del popolo delle carriole e della sinsitra tutti insieme e di brutto.
Sono cose da ricordare quando si vota, tra poco ed in futuro.
Ricordarsi che l'attitudine della doppia morale e dell'ipocrisia odiologica, non ha pudore, né soluzione di continuità, una continuità storica.
A.
Beh, è arrivato il momento di far emergere meglio di come alcune storie non vengano raccontare eppure sembrano richiamare un'irresponsabile e cinica attività di "sciacallaggio" nella strumentalizzazione politica anche di temi seri e gravi come può essere un terremoto, la disperazione e la ricostruzione, la speranza.
Emerge un disegno che non è adeguatamente stato tratteggiato eppure è una serie di punti che vanno dalle incredibili proteste manifestanti precoci direi, contro il governo, a pochissimo tempo dal terremoto (ed inedite in quanto il ns. Paese avendo avuto sotto altri governi, sempre, gestione di simili calamità con ben altra tempistica ed efficienza) a quelle attuali, a pochi giorni dal voto regionale che ormai è a tutti chiaramemente un voto politico di dimensioni nazionali, un voto diciamo di "fiducia" o di "sfiducia" del governo da parte dei tanti elettori che si recheranno al voto (anche se non è tutta l'Italia)
e non ultimo il punto particolare: Domenica a L'Aquila, si andrà al voto per rinnovare il consiglio provinciale (e si ripropone la Pezzopane con il suo schieramento di centrosinistra).
Cosa è successo dunque? Dopo le manifestazioni di protesta arrivate dopo pochissimo tempo dal terremoto (ancora scosse continue per mesi dopo) contro il governo cooptate dalla sinistra (anzi, direi "organizzate" in quel manipolo, dalla sinistra) e poi altre attività organiche di propaganda anti-governativa per boicottare l'ottima prova del governo (con eco e scenario internazionale nel G8), compreso l'attivismo delle redivive femministe solidali a fare appelli internazionali alle donne dei premier di boicottare disertando l'appuntamento a L'Aquila, le trasmissioni di uno dei massimi vate dell'odiologia militante Sant'Oro con travaglino al seguito e la sponda di ogni media organico, programmi di approfondimento o carta stampata, tanta tanta a sinistra, direi perfin squilibrata a sinistra e poderosa quando si coagula nelle sinergie odiologiche),
si è vista nascere l'ennesima manifestazione di protesta (dopo il Popolo Viola, i no-Cav eccetera, l'elenco è lungo):
il "Popolo delle Carriole".
Tu guarda, suggerendo responsabilità del governo per spiegare quella discesa in campo "mediatizzata", cioé giocata volutamente amplificata e concertata con telecamere, microfoni ecc.
Tant'é che quando il vescovo ha visto la "visibilità" poderosa di quell'iniziativa, ha pensato di andarci subito facendosi un po' di pubblicità, armato di vanga e carriola. Carriola che però, gli è stata sottratta. Immediatamente facendogli notare che quel suo improvvido opportunismo sfacciato, non era gradito dal "popolo delle carriole".
Secondo me, ben han fatto a dirgliele chiare chiare: se il Vescovo vuole visibilità facendo dell'attività pastorale una sociologia d'accatto, si faccia almeno un rimboccarsi di maniche ed ingegno per crearsi un'iniziativa sua, magari una dove i preti li trattan in miglior considerazione.
89. Comprendo il tuo punto di vista Et.
Esibirsi troppo potrebbe esser da fomento per pericolose generalizzazioni .
Certe cose è meglio farle senza attirare troppo l'attenzione, meglio ancora se coperte dal segreto ,,, della cricca .
Vedi il caso della casa dello studente costruita zitti, zitti, su un terreno della curia .
E per certe cose intendo le cose a cui si dedicavano i preziosi uomini di chiesa Balducci, Bertolaido e don Evaldo Biasini.
Pietro: ehi, Pietro, scrivi anche peggio di me! ^_^
Per caso.. sei "straniero"? Magari la poca confidenza con la lingua si spiega. Ci mancherebbe! Oppure la giovane età?
Oppure altro? Sono curioso.
Ciao, ogni bene,
A.
P.s.: per quanto riguarda me, la mia è pura mediocrità associata alla velocità nello scrivere di getto, con il contributo di una tastiera che improvvisa di propria iniziativa l'uso dei tasti (se va male, cancella tutto). :-)
Relativamente al commento 85 Civis:
devo dire che anche io avevo letto della notizia ed ero rimasto perplesso di quella scelta, anzi, per meglio dire, dell'insistenza che giudico inopportuna.
E legittima il sospetto, lo conferma proprio quell'insistenza per esserci (con le telecamere).
E' stata una scelta poco opportuna perché suggerisce appunto, l'opportunismo.
Ma improprio, così come considero impropria la pretesa dei preti, tanto in voga, oltre che aver bulimia di visibilità mediatica, di farsi soggetti più dediti ed impegnati a far sociologia (o anche peggio, ideologia), anziché occuparsi di teologia.
Ovvio che le interazioni ci sono comunque. E già posson provocare delle reazioni sgradite e delle confusioni: tanto politici che sociologi, psicologi, sindacalisti, volontari no-profit o profit che siano, si occupano di uomini come la Chiesa. Generando delle fisiologiche conflittualità in questa interazione nell'occuparsi di uomini.
Ma un prete che si poi, ce la mette tutta per apparire ripreso dalle telecamere e sposa le iniziative (sociali e politiche) in cerca di facili consensi, fa anche un po' pena.
Non so bene se è il caso di Mons. Giovanni D'Ercole, mi limito a dire che così come ho letto i fatti (e corrisponde a ciò che leggo anche da Civis), mi è sembrata una testimonianza tristissima ed inopportuna appunto, per un prete.
Meglio sarebbe stato altro. E c'era molto altro da fare mi sembra.
Due cosette semplici però vale la pena di elencarle:
1) Chiedere di partecipare ed all'invito di non profittare e di farsi da parte (già bastando la lettera e le parole successive che Civis riporta “mercoledì abbiamo scritto una lettera aperta invitando i politici a tenersi fuori dalla manifestazione, e spesso i vescovi sono più politici dei politici”. è chiarissima: cosa c'é di più patetico di chi elemosina a tutti i costi briciole di consenso?), starsene fuori, rispettando quella volontà che è iniziativa di altri, giusto rispettarla come tale. Cogliere l'occasione per pregare di più o fare altre lodevoli attività religiose, era molto più produttivo per l'immagine del prete e della Chiesa stessa.
2) Organizzare una propria iniziativa, dove cattolici e preti non sono detestati o disprezzati, dove non sono considerati disturbo o di troppo con la Chiesa, ma anzi, amati e considerati utilissimi. Se non si è capaci, non è che si possa fare i "profittoni" imbucandosi a forza nelle iniziative altrui con evidenti migliore capacità di proposta.
3) Far emergere ben chiaro che il prete non è un sindacalista, un operaio, un volontario di una qualsiasi organizzazione no-profit, né un politico, né un attivista di qualche lista civica. Lasciamo l'invaso nelle odiologie militanti e la ricerca del consenso e della visibilità mediatica agli invasati come Farinella o Don Giorgio, i preti facciano i preti, per altre proposte ci sono i centri sociali, i partiti, le liste civiche, i sindacati, insomma, di tutto c'é bisogno tranne che di un prete che fa l'imbucato a fare tutto tranne che il prete (piuttosto vada a consolare e confortare coloro che hanno vissuto il lutto, porti speranza cristiana, predichi il vangelo anche sui tetti), facendo ciò per cui dovrebbe essere vocato e testimone coraggioso, responsabilità che non deve certo piegarsi alle convenienze del momento, né agli opportunismi, alle mode, ai modernismi e via discorrendo.
Voglio sperare che ci siano ancora ancora preti che non si vergognano di parlare di Vangelo, di speranza cristiana, di aldilà, del paradiso promesso, della rinascita di chi si fa cristiano, dell'importanza di promuovere uomini in cristo, portandoli alla Chiesa, della dannazione dell'inferno, perché anche questo cristianamente si deve testimoniare annunciando il destino dell'uomo, portando la verità, voglio sperare e son certo che ci sono ancora preti che non si vergognano della propria fede, della proposta di cui assumono responsabilità pastorale, che non sono certo confusi sul proprio ruolo, che non ritengono Gesù inadeguato o anacronistico trovando più interessante fare le proposte che fanno già altri soggetti (politiche, sociologiche, ideologiche) e sono anche più credibili nel farle di un prete, tra l'altro.
Restando con il beneficio del dubbio ma dovendo restare al racconto dei fatti, a me quella scelta del prete non è piaciuta nemmeno un po': l'ho trovata tristissima testimonianza e mi auguro che qualcuno si sia preso la briga di farglielo notare (oltre ai manifestanti, intendo, cioé cattolici e credenti).
A.
Gesùgesù ,,, pietro caro ,,, come scrivi male !
Se anche la canzoncina la scrivi così ,,, altro che "teremoto" diventa un bombardamento per quelle povere orecchie !
come state spaventati io vi sto accanto vi voglio un mondo di bene
cari abruzesi mi dispiace per il teremoto io per voi scrivo una canzone voi che avete ancora paura vicino a voi ce gesu
Del vergognoso episodio del vescovo con la pala riporta anche il sito UAAR con qualche particolare in più ,,,
Il “popolo delle carriole” ne ha per tutti, anche per il vescovo ausiliare. Nel corso della ormai tradizionale protesta domenicale a L’Aquila è infatti comparso ieri anche mons. Giovanni D’Ercole: armato di pala, ha cominciato a sua volta a scavare. Diversi manifestanti l’hanno contestato: “sei venuto per le telecamere, vuoi solo farti vedere”. Federico Bologna del Comitato 3e32 ha puntualizzato: a nessuno è precluso di scavare, ma “mercoledì abbiamo scritto una lettera aperta invitando i politici a tenersi fuori dalla manifestazione, e spesso i vescovi sono più politici dei politici”.
Secondo Bologna, sono soprattutto la vicenda della casa dello studente (costruita su un terreno della curia con 7,5 milioni di euro donati dalla Regione Lombardia del ciellino Formigoni) e la decisione di non espropriare proprio i terreni di proprietà della diocesi a suscitare perplessità sulle gerarchie ecclesiastiche.
Ieri il "popolo delle carriole" di nuovo al lavoro per ripulire la città de L'Aquila dalle rovine del terremoto lasciate là in bella vista da un anno a ricordare e dimostrare dell'incapacità del bertolaido sodale di preti e fascisti.
Vergognoso poi l'episodio del vescovo Giovanni D'Ercole, che non ha voluto rinunciare ad esibirsi ipocritamente con la pala in mano a favore di telecamere, tra le contestazioni dei cittadini indignati .
Crs 81, ti leggo anche se non contribuisco alla informazione che porti con assiduità sull'Abruzzo.
Marco Politi in particolare lo leggo da sempre, un vaticanista tra i più informati e coerenti che ci siano in Italia.
Più ordinanze per la protezione civile più la cricca clerofascista guadagna ,,, LEGGI.
Nell'infinito elenco delle ordinanze a pioggia anche i pellegrinaggi e un congresso eucaristico ,,, pochi soldi alla protezione civile reale ed effettiva e tanti soldi a preti e fascisti.
Al culmine dello scandalo sulla corruzione, ecco perchè il papa elogia bertolaso.
Puntuale l’assist vaticano a Bertolaso al culmine del gigantesco scandalo di corruzione, che scuote una volta di più la credibilità del sistema Berlusconi e disgusta larghi settori del mondo cattolico. Immediata la presa di distanza dei vertici Cei dal vescovo mons. Mogavero, che aveva denunciato l’arroganza del decreto salva-Pdl del Cavaliere. “La Cei non esprime valutazioni al riguardo”, ha detto il portavoce della conferenza episcopale. E allora si pone l’interrogativo su chi e come fornisce al Papa le informazioni riguardanti le vicende politiche italiane. Le risposte non sono rassicuranti. Era appena diffusa la nota della Segreteria di Stato, con cui si negava che Benedetto XVI non fosse stato pienamente aggiornato sugli attacchi allusivi di Feltri al direttore dell’Osservatore Romano Vian e allo stesso cardinale Bertone riguardo al caso Boffo, quando all’indirizzo del Vaticano giungeva una clamorosa smentita. “Il Santo Padre è sempre stato informato”, proclamava la nota. Pochi giorni dopo Repubblica mostrava la rassegna stampa papale opportunamente edulcorata. Il problema principale è che nell’appartamento papale, dove per le notizie del giorno si vede principalmente – anche se non solo – il Tg1, Benedetto XVI riceve pochissima gente tranne i suoi più stretti collaboratori.
Per sua curiosità intellettuale Giovanni Paolo II invitava regolarmente, a pranzo o alla colazione del mattino, vescovi, preti, nunzi, professori, cattolici e non cattolici. Il che gli permetteva di formarsi un’opinione al di là dei canali interni vaticani. Ratzinger ha abitudini sostanzialmente monacali, persino i nunzi – gli ambasciatori vaticani che di tanto in tanto capitano a Roma – si sono lamentati di non potere parlare liberamente con il pontefice. Il risultato è che Benedetto XVI riceve le notizie politiche nel format che corrisponde alla visione della Segreteria di Stato. E la linea del cardinale Bertone è che non si mette in discussione la sopravvivenza politica del Cavaliere e della sua maggioranza. Si spiega così l’impressionante catena di gesti, che vanno al di là del tradizionale fair play tra Santa Sede e governi nazionali per tradursi in segnali pubblici di consenso. Successe nel settembre scorso, quando Benedetto XVI in partenza per Praga accettò di incontrare Berlusconi a Ciampino, salutandolo con un caloroso “Che piacere rivederla” e regalandogli una photo-opportunity a pochi giorni della decapitazione del direttore di Avvenire Boffo, effettuata dal Giornale berlusconiano. Si è ripetuto dopo l’attacco della Lega al cardinale Tettamanzi, quando il cardinale Bertone alla prima occasione ha lodato il leghista Cota per il “radicamento della Lega sul territorio” come se le volgarità all’indirizzo dell’arcivescovo di Milano non fossero esistite .
Le parole di elogio del Papa a Bertolaso, all’udienza di sabato, sono politicamente più gravi.
Era scontato che il pontefice elogiasse l’entusiasmo e l’impegno disinteressato dei volontari, ma non è innocua l’aggiunta papale al testo preparato:
“La ringrazio per tutto quello che fa per la società civile e per noi”.
Quel “tutto”, di cui deve rispondere anche Bertolaso, comprende il “sistema gelatinoso”, che il giornale dei vescovi Avvenire ha definito una “fogna peggio di Tangentopoli”.
Ancora domenica, pur riportando ampiamente l’udienza papale a Bertolaso, l’Avvenire ricordava in un commento il “fango” venuto alla luce. Scrive l’Avvenire che “si faccia pulizia e giustizia al più presto, non confondendo chi spala il fango con chi il fango lo ha sparso a piene mani”. Accenti di indignazione morale – pienamente condivisi dai lettori cattolici del quotidiano – del tutto assenti nell’equipe, che ha preparato il discorso ufficiale del Papa, e in quanti sembrano avergli suggerito che Bertolaso è una persona ingiustamente accusata. Precisamente la posizione di Berlusconi.
Si avverte qui, come altre volte, che la linea della Segreteria di Stato bypassa tranquillamente le preoccupazioni dei vescovi, del clero, del popolo cattolico che l’Avvenire cerca di rappresentare. D’altronde non è dimenticata l’intervista del settembre scorso con cui il direttore dell’Osservatore Romano, in evidente sintonia con la Segreteria di Stato vaticana, giudicava negativamente lo stesso Avvenire per alcuni suoi articoli critici sulla politica governativa.
La benevolenza politica del Vaticano nei confronti del polo berlusconiano si riflette nell’implicita rampogna alla denuncia di mons. Mogavero e, d’altro lato, nella piena adesione al decreto salva-Pdl, cui è costretto l’Avvenire, con il direttore a considerare inimmaginabile che “per cause formali” si vada a “elezioni dimezzate” in Lombardia e nel Lazio. E tuttavia il direttore di Avvenire Tarquinio rammenta che gli elettori dovranno poi giudicare la qualità, anche organizzativa, delle liste. Al di là di tutto si registra, però, nella Curia vaticana attuale un deficit di analisi e di elaborazione della crisi italiana. C’era una volta, accanto al Segretario di Stato, la figura – assai influente nella Prima Repubblica – del suo vice: mons. Sostituto come è chiamato in Vaticano. Sostituti come Benelli, tra gli anni Sessanta e Settanta, o come Re negli anni Novanta conoscevano perfettamente le sottigliezze e i protagonisti della vita politica italiana. Sapevano influire, centellinando le sfumature, ma anche dialogare a distanza persino con gli “avversari” di sinistra. E sapevano fornire al pontefice un quadro sfaccettato del panorama politico nazionale. Erano veri e propri “delegati” agli affari d’Italia. In positivo e negativo.
Oggi il ruolo del Sostituto è completamente svuotato di questa funzione (problematica per l’Italia, ma preziosa per il formarsi della strategia papale). L’attuale Sostituto, mons. Filoni, è stato un brillante diplomatico a Hong Kong e in Iraq, ma nessun compito reale gli è affidato nel seguire il disfacimento di quell’Italia, che i pontefici – pastoralmente parlando – dovrebbero conoscere nei suoi travagli forse più di ogni altra nazione.
Marco Politi. Da il Fatto Quotidiano del 10 marzo 2010.
BERTOLASO - L'UOMO DELL'OPUS DEI
di Rita Pennarola [ 04/03/2010]
da http://www.lavocedellevoci.it/
Dietro fatti, misfatti e protagonisti del grande affare emergenza, dalla Maddalena all'Aquila, passando per i Mondiali di nuoto e i rifiuti di Napoli, spuntano retroscena che riportano immancabilmente dentro le austere stanze dell'Opus Dei. A cominciare proprio dallo stesso sottosegretario, fino ai Gentiluomini di Sua Santita' Gianni Letta ed Angelo Balducci. In esclusiva, ecco tutti i nomi.
Bertolaso, la mano de Dios. Parafrasando il celebre film su Maradona, raccontiamo qui le potenti protezioni di un uomo che davvero - e non per meriti sportivi - si muove da sempre a un passo da Dio. Anzi, a un passo dall'Opus Dei, stella polare della folgorante carriera di Guido Bertolaso, quell'altisonante dietro le quinte finora trapelato solo di striscio ma che adesso, alla luce dell'inchiesta giudiziaria di Firenze, la Voce porta sotto i riflettori in tutta la sua manifesta influenza.
Si', perche' la maggior parte dei protagonisti del gigantesco, illecito meccanismo descritto dal gip fiorentino Rosario Lupo nelle 126 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare, ci riportano immancabilmente oltre Tevere e, in particolare, dentro gli austeri palazzi dei Parioli dove ha sede la piu' settaria delle consorterie religiose cattoliche: la Prelatura dell'Opus Dei.
Passiamo ora in rassegna, uno ad uno, i personaggi in odor di Opus coinvolti nell'inchiesta fiorentina ed alcuni fra i loro “santi protettori” che rivestono funzioni di governo del Paese.
BERTOLASO - Partiamo proprio da lui, il super sottosegretario alla Protezione civile e capo dell'omonimo Dipartimento. Un decisionista spinto, l'uomo del comando nelle cui mani il premier Silvio Berlusconi aveva affidato la summa dei poteri per opere da miliardi di euro destinate a trasformare il volto del Paese. E senza alcun controllo.
Capace, navigato quanto basta lungo missioni all'estero ultradecennali, Guido Bertolaso fin dagli esordi della sua carriera ha potuto pero' contare su una credenziale di tutto riguardo: quello stretto collegamento con la corazzata della fede fondata da san Josemaria Escriva' de Balaguer che ogni porta sa aprire e, soprattutto, garantisce sulla assoluta “affidabilita'” dei suoi uomini rispetto alle linee prefissate. Quasi sempre altrove.
L'avvicinamento del giovane Guido all'Ovra - contrariamente a quanto vuole la leggenda - non comincia con la “chiamata” al fianco di Giulio Andreotti negli anni ‘80, bensi' assai prima. Basta considerare le origini familiari del brillante ed ambizioso medico, che sono ancora oggi profondamente radicate in quell'area del Veneto bianco a cavallo fra le province di Verona e di Vicenza. Ed e' nel veronese, precisamente a Cazzano di Tramigna, 1400 anime o poco piu', che nel dopoguerra i Bertolaso sono gia' una famiglia importante. Arrivati a inizio secolo nella zona dei mulini per impiantare un pastificio, i nonni dell'attuale sottosegretario allevano quattro figli maschi: il primogenito, Giorgio (padre del sottosegretario), che diventera' generale dell'aeronautica; Francesco, che sara' sindaco del piccolo comune negli anni sessanta, e poi Luciano e Stanislao, entrambi ricordati in paese per i brillanti risultati conseguiti nel ciclismo. Mentre il ramo che fa capo a Giorgio (scomparso novantenne lo scorso anno) si era trasferito ben presto a Roma, in Veneto restava l'altro, importante nucleo della dinasty: quello che ha dato i natali a due attuali membri dell'Opus Dei, entrambi assurti a cariche ufficiali di tutto rilievo.
La prima e' Marta Bertolaso, giovane e gia' nota biologa, attualmente ricercatore al Campus Biomedico di Roma (universita'-colosso dell'Opus in Italia), nonche' presso la Fondazione Rui (altra costola dai fatturati miliardari) ma, soprattutto, nominata fin dal ‘99 membro del Consiglio della Delegazione italiana dell'Opus Dei con decreto del Prelato. Nel 2002 tocca ad Emanuele Bertolaso, trasferitosi a Vienna, che ad ottobre viene investito della carica di membro del Consiglio regionale per l'Austria.
Lo stesso Guido Bertolaso, del resto, non ha mai mancato di far sentire, sia pure in forma discreta e senza troppa pubblicita', la sua presenza al fianco dell'Ovra. Il 25 luglio dello scorso anno apre ufficialmente i lavori della Summer School organizzata a L'Aquila dalla Fondazione Rui, cui prendono parte fra gli altri Claudio Sartea e Juan Andre's Mercado della Pontificia Universita' della Santa Croce ed il banchiere Ettore Gotti Tedeschi. A novembre lo troviamo in veste di guest star, sempre alla Fondazione Rui, per spiegare agli allievi dell'esclusiva residenza romana (con diramazioni fra le e'lites studentesche di tutto il mondo) «il segreto del suo impegno professionale in seno alla Protezione civile».
BERLUSCONI - Ora che il rapporto fra il sottosegretario e l'Opus assume contorni piu' definiti, passiamo agli altri “religiosissimi” gran registi degli accordi sulle maxi opere emergenziali finite all'attenzione di ben tre Procure (oltre a Firenze, indagano infatti anche Roma e Perugia).
A cominciare, naturalmente, dal premier Silvio Berlusconi. Il quale delle sue frequentazioni ai collegi dell'Opus fin dalla “tenera” eta' non ha mai fatto mistero. Fu proprio alla Residenza Torrescalla, sede milanese delle Fondazioni Rui, che nacque il sodalizio di ferro con Marcello Dell'Utri e con un altro supremo vertice dell'Opus, quel reverendissimo padre Mariano Fazio che dal 2002 e' rettore magnifico della Pontificia Universita' della Santa Croce. Non meno noto e' poi il legame fra Berlusconi e don Luigi Verze', padre padrone di un'altra corazzata sanitaria in odor di santita' capace ogni anno di fabbricare euro a miliardi, il network delle case di cura private San Raffaele. Se pur dal punto di vista amministrativo disgiunte dal giro d'affari opusdeista, le cliniche San Raffaele e la annessa universita' si valgono di una collaborazione costante con sigle di primo piano dell'apparato di San Josemaria, come dimostra, per fare solo un esempio, l'assidua presenza al San Raffaele di una professoressa come la numeraria (e deputata del Pd, ora Udc) Paola Binetti, docente al Campus Biomedico.
LETTA - E non e' affatto un caso che quella mattina dell'11 marzo 2008. in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Universita' Campus Biomedico di Trigoria, alle porte di Roma, si fossero ritrovati insieme il Prelato dell'Opus Dei Javier Echevarría, il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, l'allora presidente della Regione, il “pio” Piero Marrazzo, e Gianni Letta, quest'ultimo giunto alla cerimonia non solo per i suoi incarichi istituzionali nell'esecutivo Berlusconi. Letta infatti siede nell'advisory board del Campus, insieme al portavoce ufficiale dell'Opus Joaquín Navarro-Valls e a mister Banca di Roma Pellegrino Capaldo. E' lui, Letta, che chiama a se' Bertolaso dopo la formazione politica sul campo che il giovane medico aveva maturato alla scuola di Giulio Andreotti (altro devoto - e conclamato - militante dell'Opus Dei).
Ne' si tratta di frequentazioni di poco conto. Basti considerare che Letta - fra i primi a difendere a spada tratta Bertolaso dopo il turbine giudiziario di meta' febbraio - e' oggi nel ristretto novero dei Gentiluomini di Sua Santita', costola laica del ristretto entourage papale in Vaticano. La sua investitura era stata voluta nel 2007 dallo stesso Benedetto XVI insieme, fra le altre, a quella di Leopoldo Torlonia, presidente dell'ancor piu' aristocratico Circolo San Pietro. Assistente ecclesiastico del Circolo (vale a dire la massima autorita' religiosa prevista dall'organigramma) e' poi l' “Ill.mo e Rev.mo Mons. Franco Camaldo”, uomo da sempre vicinissimo a Joseph Ratzinger.
Il nome di monsignor Camaldo era rimbalzato nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm di Potenza John Woodcock su traffici internazionali di matrice massonica che aveva coinvolto, fra gli altri, Vittorio Emanuele di Savoia. La vicenda - che in qualche modo, come vedremo, ci riporta all'inchiesta fiorentina sul G8 - e' stata ricordata nel libro “Il caso Genchi”, Aliberti Editore, scritto dallo stesso Gioacchino Genchi con Edoardo Montolli. Il riferimento e' al procedimento disciplinare, conclusosi con un provvedimento di censura, condotto dal Csm a carico di Vincenzo Barbieri, attuale procuratore capo di Avezzano, negli anni in cui era direttore generale di via Arenula con guardasigilli Clemente Mastella. «Barbieri - scrive Genchi - e' stato tirato in ballo da Woodcock in una brutta storia di massoneria, l'ennesima, sospettato di favoreggiamento nei confronti di un alto prelato del Vaticano su cui a Potenza si indagava: monsingor Francesco Camaldo».
Tanto la posizione di Barbieri quanto quella di monsignor Camaldo sono poi state archiviate dal gip di Potenza. Ma restano le intercettazioni nelle quali Barbieri si confida a lungo con un amico: e' Achille Toro, lo stesso procuratore aggiunto di Roma indagato nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto Bertolaso e per questo dimessosi, nelle scorse settimane, dalla magistratura.
BALDUCCI - La vicinanza alle alte sfere vaticane di Angelo Balducci, il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici arrestato nell'ambito dell'inchiesta di Firenze, e' fuori discussione. Non altrettanto nota, forse, e' la rete di protezioni di cui ha potuto godere nelle altolocate gerarchie dell'Opus Dei. Se infatti, all'indomani della bufera giudiziaria, venne subito alla luce la presenza di Angelo Balducci - al pari di Gianni Letta - fra i Gentiluomini di Sua Santita', piu' in sordina arrivano invece le notizie sulla lunga collaborazione, avviata fin dai maxi appalti per il Giubileo del 2000, fra l'ingegner Balducci, Guido Bertolaso e l'allora presidente del comitato organizzatore dell'Anno santo, il cardinale Crescenzio Sepe. Prefetto della “Propaganda Fide”, di cui Balducci diventa “consultore”, Sepe e' fra i cardinali piu' vicini alla Prelatura. Tanto che le sue preghiere e meditazioni vengono regolarmente riportate nei siti ispirati all'opera di San Josemaria.
MASI - Capri non e' solo il nome della fiction Rai per casalinghe disperate piu' gettonata del momento, ma anche la location preferita dagli uomini della “cricca grandi lavori” passata ai raggi X dalla Procura di Firenze. A settembre 2008 «per il trasferimento di Angelo Balducci da Roma a Palermo con sosta a Capri» viene noleggiato «un idrovolante per due
persone al costo di 3.800 euro piu' iva». A pagare ci pensava naturalmente Diego Anemone, il trentanovenne costruttore romano che si era accaparrato la piu' grossa fetta degli appalti per i “grandi eventi”. Ovvio percio' che quando a giugno 2009 il professor Mauro Masi, direttore generale della tv di stato, telefona ad Anemone per sollecitargli l'assunzione presso il Salaria Sport Village del giovanotto anacaprese Anthony Smit, gia' concordata con Balducci, Diego Anemone scatti sugli attenti. Poche settimane dopo il ragazzo, fratello della fidanzata di Masi Susanna Smit, sara' assunto, con un paio di stipendi anticipati ed un appartamento in fitto nella capitale tutto per se'.
Ma anche dietro il coinvolgimento di Masi (che pero' non risulta indagato) nell'inchiesta fiorentina non poteva non spuntare lo zampino di mamma Opus. E' infatti di novembre 2009 la nomina a sorpresa, voluta dal dg Masi, del rampante trentaduenne sanremese Marco Simeon al vertice dell'ufficio relazioni istituzionali ed internazionali della Rai. Masi impone quella candidatura sfidando il voto contrario dei presidente Paolo Garimberti e di mezzo consiglio d'amministrazione.
L'enfant prodige Simeon proviene da quel fertile humus della Liguria che si nutre delle cure assidue di Claudio Scajola e del cardinale Angelo Bagnasco. Il giovane si schermisce e nega di far parte dei numerari o soprannumerari dell'Opus Dei (elenchi, peraltro, tuttora coperti da assoluto segreto), ma sono tante le circostanze che riconducono di prepotenza il suo nome alle stanze della Prelatura. Una su tutte: fin dal 2006 Marco Simeon, nemmeno trentenne, sedeva gia' ai vertici della Fondazione Carige (Cassa di Risparmio di Genova e Imperia), e non da solo. Perche' appena un gradino piu' sopra c'era anche Vincenzo Lorenzelli, docente di chimica nonche' magnifico rettore del Campus Biomedico dell'Opus Dei. Del resto, la Fondazione Rui da molti anni riceve regolarmente finanziamenti dalla Carige. E Lorenzelli a inizio 2010 spicca il volo - fra mille polemiche - anche in vetta al piu' importante presidio ospedaliero ligure, il Gaslini di Genova, del quale era stato nominato gia' nel 2005 commissario straordinario dal cardinale Tarcisio Bertone. Tutto in casa.
E che la longa manus dell'Ovra sia tutt'altro che estranea alle pedine da muovere sullo scacchiere della Rai non lo dimostra solo l'esempio Masi-Simeon. Se infatti a Viale Mazzini i seguaci del Santo possono contare su un direttore generale tanto religioso, a Napoli dormono sonni ancor piu' tranquilli. Almeno da quando - e sono ormai quasi dieci anni - al timone del TGR di Fuorigrotta siede Massimo Milone, altra personalita' da sempre vicinissima alla Curia locale, molto attento anche alle attivita' dell'IPE, l'istituto formativo per giovani e fanciulle di famiglie bene gestito dalla sede locale dell'Opus Dei. Fuori discussione, infine, il ruolo di Angela Buttiglione, direttore generale di Rai Corporation nonche' sorella di quel filosofo dell'Udc Rocco Buttiglione che all'Opus Dei e' a casa sua. Da sempre.
Scandalo per scandalo..
La sinistra in Italia: scuola di scandalo
Articolo di Politica interna, pubblicato giovedì 8 gennaio 2009 in Gran Bretagna.(fonte The Economist).La triste constatazione che gli scandali non sono un’esclusiva della destra.
Walter Veltroni, leader del maggior partito di opposizione italiano, il Partito Democratico (PD), ha affermato recentemente che il suo era un partito di “brave persone”. Stupiti dallo spettacolo di un Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la cui carriera politica si è svolta ad un passo dai tribunali, la maggior parte dei non-italiani ha imparato a prendere queste affermazioni alla lettera. Il centro-sinistra italiano è forse un po’ noioso e degno, e in qualche modo macchiato dal passato comunista di molti suoi leader (tra cui anche Veltroni). Tuttavia, nonostante qualche mela marcia, è sempre apparso fondamentalmente onesto.
Eppure in poco più di un mese, questa visione benevola è stata spazzata via da un ginepraio di avvisi di garanzia e convocazioni dai parte dei magistrati. Il 5 gennaio il sindaco di centro-sinistra di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha presentato una nuova amministrazione cittadina dopo un rimpasto. C’erano sei facce nuove nel suo gruppo di 16 persone. Quattro dei predecessori erano stati arrestati perché sospettati di aver partecipato a ciò che i magistrati ritengono fosse un piano per il saccheggio sistematico dei fondi pubblici. Un quinto si è suicidato dopo essere stato messo anch’esso sotto inchiesta per corruzione e altri presunti reati.
Lo scandalo a Napoli, che gira intorno a un contratto per servizi pubblici di 400 milioni di euro, è il più importante, ma certamente non il solo ad aver investito l’opposizione. Dalla fine di novembre, politici del centro-sinistra sono stati sospettati o anche arrestati, in sette altre città e regioni.
Il PD fu creato dall’unione tra un partito formato da ex-comunisti che avevano rinnegato il Marxismo e un altro che raccoglieva i più progressisti fra i democristiani, il cui partito era collassato in un trambusto dovuto ad accuse di concussione all’inizio degli anni ‘90. I democristiani erano noti per il loro stile politico basato sul nepotismo e il favoritismo. Adesso sembra che le vecchie abitudini siano dure a morire, e che abbiano infettato parte del PD come un cancro.
L’impatto devastante delle accuse di corruzione sull’opposizione è stato evidenziato a metà dicembre, quando il partito di Berlusconi ha vinto un’elezione in Abruzzo. Il voto era stato causato dalle dimissioni a luglio del presidente della regione, appartenente al PD, dopo essere stato arrestato con l’accusa di aver preso come tangente 6 milioni €. La percentuale di voti del PD è crollata dal 35% di 3 anni fa a meno del 20%. Un partito dell’opposizione rivale, l’Italia dei Valori, ha aumentato di 5 volte la propria percentuale di voti, che ora è del 15%.
L’Italia dei Valori è guidata da Antonio di Pietro, un ex magistrato che balzò agli onori della cronaca nazionale quando provò a incastrare Berlusconi in tribunale nell’operazione anticorruzione nota col il nome di “Mani-pulite”, del 1992-94. Da quando il suo vecchio avversario è ritornato al potere lo scorso aprile, Di Pietro ha fatto un’opposizione più energica di quella di Veltroni, e stava guadagnando consensi rispetto al leader del PD già prima delle elezioni in Abruzzo. Tuttavia anche Di Pietro adesso ha avuto le sue ali tarpate. Suo figlio, Cristiano, un assessore provinciale, ha lasciato il partito in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla corruzione di Napoli. Ciò a causa di intercettazioni di conversazioni telefoniche nelle quali sembrava che sollecitasse lavoro e avanzamenti di carriera per dei suoi amici.
L’unico beneficiario degli scandali è Berlusconi, che si è trovato per la prima volta nella posizione di poter parlare con disapprovazione e credibilità della “questione morale” affrontata dai suoi rivali. Il loro disagio gli offre non soltanto un vantaggio a breve termine. Berlusconi ha indicato che la sua principale iniziativa nel 2009 sarà una riforma del sistema giudiziario, che i suoi avversari temono sia volta ad azzoppare i magistrati che si sono occupati di lui per più di 15 anni. Per far approvare questi cambiamenti così controversi, Berlusconi ha bisogno di far valere le ragioni morali. Grazie alla sinistra, per la prima volta nella sua lunga e travagliata carriera politica potrebbe riuscire a farlo.
(*) N.d.T.: Titolo in italiano nel testo originale
italiadallestero.info/archives/2624
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All'estero si son perse mooolte puntate, ne mancano tante tante, ma è già qualcosa che almeno sia infranta un attimo la cortina del conformismo dell'ipocrisia di regime che è la cultura autentica, vera e storica della sinistra, oggi rappresentata soprattutto dal Pd, ma in sinergia con forze "organiche" nel progetto odiologico e paranoico anti-berlusconista (odiologia devastante cultura e cervelli, perchè trasporta l'odio in modo "razzista" estendendolo al popolo libero, democratico, se osa votarlo applicando disprezzo e profonda cultura dell'intolleranza!).
A.
BERTOLASO/ 2 - LA VERA STORIA DEI RIFIUTI DI NAPOLI
di Rita Pennarola [ 04/03/2010]
http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=275
Esisteva nel 2008 in Italia un piano per provocare la scomparsa della sinistra radicale dal Parlamento e decretarne, di fatto, l'annientamento? E se cosi' fosse, che parte ebbero, in quelle trame, i rifiuti di Napoli e Guido Bertolaso (consapevole o meno che fosse, il sottosegretario, del disegno in atto)? Di sicuro l'assenza fra Camera e Senato di tenaci oppositori dell'inciucio maggioranza-opposizione (ridotti ormai a un paio o poco piu' di battaglieri esponenti dell'Idv) e' risultata, dopo due anni di governo targato Pdl, un fattore essenziale per realizzare quel rivolgimento dei principi democratici che e' sotto i nostri occhi, ma soprattutto per varare una legislatura a colpi di decreti capaci di aggirare ogni norma: la stessa procedura alla base degli intrecci illeciti oggi descritti minuziosamente nell'inchiesta della Procura di Firenze.
Torniamo allora, per capire cosa e' accaduto negli ultimi due anni (proprio quelli al centro delle indagini), ai mesi che precedettero le politiche 2008. Quando le cronache nazionali erano letteralmente zeppe delle immagini di Napoli e provincia sommerse da montagne di rifiuti. Eppure, «Guido Bertolaso - ha dichiarato piu' volte il presidente della Regione Antonio Bassolino - era commissario straordinario ai rifiuti anche prima che arrivasse il governo Berlusconi». Perche' allora si riesce a fare piazza pulita solo “dopo”? E che ruolo aveva in tutto questo l'allora ministro dell'Ambiente uscente, Alfonso Pecoraro Scanio?
Una fonte autorevole vicina al Commissariato per l'emergenza rifiuti offre una chiave di lettura in cui tutte le tessere del maleodorante mosaico sembrano combaciare a pennello. «Prima di vedere in che modo sono stati “rimossi” i rifiuti, occorre guardare a come erano stati “messi”, da chi e perche'». Insomma, a causare il disastro non sarebbero state le inefficienze della macchina amministrativa o la tradizionale incuria dei napoletani. Tutti fattori, del resto, ampiamente preesistenti all'emergenza di inizio 2008.
«Per chi vuole ben osservare, il sistema era semplice. La prefettura e le indagini della magistratura parlano chiaro: a gestire il ciclo dei rifiuti in Campania sono per buona parte imprese riconducibili direttamente o indirettamente alla camorra. Sono loro a fare il bello e il cattivo tempo, a rallentare o incrementare la raccolta e il conferimenti in discarica, a seconda delle “esigenze” politiche pattuite dai capi». E che le discariche fossero in quel periodo tutt'altro che piene lo confermano, fra l'altro, anche le indagini sul campo effettuate, all'indomani del suo insediamento post-emergenza, dall'assessore regionale all'Ambiente Walter Ganapini.
Quel mare di immondizia, allora, per qualcuno poteva essere molto utile. Anche come formidabile manifesto elettorale per vincere la partita e andare a governare il Paese. Mandando a casa, fra gli altri, uno fra i quattro leader della sinistra radicale, Pecoraro Scanio, con accuse sul disastro rifiuti. Materia sulla quale il minisero dell'Ambiente, in presenza di un Commissariato alledirette dipendenze della Presidenza del Consiglio, non ha per legge alcun potere.
Se questo fosse stato davvero lo scenario, resta da capire come si fecero sparire le tonnellate di rifiuti in pochi giorni. «E' evidente che un ruolo, nel repulisti, lo ebbero anche gli stessi soggetti che avevano provveduto a farla accumulare, quella immondizia. Di sicuro - continua la nostra fonte - il mitico incereritore di Acerra doveva ancora essere inaugurato. Ed e' certo che tuttora funziona a scartamento ridotto: una linea su quattro». Ma dove furono smaltiti? Nessuno ha mai fornito notizie certe in merito. Si e' saputo solo che alcune caserme - in particolare quella nella zona dell'oasi naturalistica di Persano (provincia di Salerno) - ospito' in quel periodo nel cortile centrale una piramide di rifiuti stoccati che arrivava al quarto piano. E solo recentemente sono circolate notizie circa un patto fra esponenti dei Casalesi ed alcuni privati di nazionalita' rumena per “esportare” le valanghe di monnezza in quel Paese balcanico.
Sapeva qualcosa, il servitore dello stato Guido Betolaso, di tutto questo? Forse un giorno ce lo raccontera'. Per ora a noi basti ricordare lo scontro al vetriolo di quei giorni fra l'attuale sottosegretario e l'ex ministro Pecoraro Scanio. Con una serie di particolari che oggi, alla luce dell'inchiesta fiorentina, assumono forse un nuovo significato.
A cominciare da quella audizione tenuta dinanzi alla Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti ad aprile del 2007, quando la marea di monnezza doveva ancora montare. Bertolaso deve spiegare la nomina di Claudio De Biasio quale subcommissario all'emergenza. Arrestato in merito a quelle vicende, De Biasio proveniva dal Consorzio Eco 4 di Caserta dei fratelli Orsi, nel cui ambito si consuma, fra l'altro, l'omicidio di Michele Orsi ad opera dei Casalesi. «Il ministro dell'ambiente aveva indicato De Biasio - dichiara Bertolaso - ma la sua nomina poi l'ho voluta io. De Biasio e' stato arrestato? E' colpa mia, perche' l'ho scelto io». Ma c'e' dell'altro. Sempre in quella audizione il super eroe rivela: «nell'ambito della struttura commissariale della protezione civile disponiamo di un nucleo di poliziotti e di carabinieri. E forse avete saputo che a coordinamento di questo nucleo c'e' il colonnello Sergio De Caprio, noto ai cittadini italiani come “Ultimo”. Io a “Ultimo”, all'ufficiale di riferimento che lavora nell'ambito della struttura della protezione civile, nel corso di questo ultimo anno ho fatto fare tanta attivita' in stretto contatto con le varie magistrature di quella regione».
Peccato solo che, in quello stesso periodo, Ultimo fosse uno e trino. Con un conflitto d'interessi grande come una casa. Da un documento ufficiale del ministero dell'Ambiente risulta che il capitano Sergio De Caprio era stabilmente in servizio proprio presso quel dicastero, sede dell'Eur. Ma non basta. Perche' dall'inchiesta di Potenza che coinvolse Pecoraro Scanio venne alla luce che - sempre nello stesso arco di tempo - mentre era al fianco di Bertolaso commissario ai rifiuti e in servizio al ministero dell'Ambiente, Ultimo conduceva anche le indagini per conto del pubblico ministero John Woodcock.
Tutto a posto?
Di certo, un passaggio illuminante dell'inchiesta di Firenze conferma quanto fossero in odio all'attuale esecutivo certe posizioni rigorose assunte da Pecoraro Scanio al ministero dell'Ambiente. Il 7 marzo del 2009 Gianni Letta telefona a Bertolaso. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea - gli dice - lo ha chiamato per avvertirlo: il commisario europeo per l'Ambiente Stavros Dimas aprira' una procedura di infrazione sui lavori alla Maddalena, per i quali esisteva un'istruttoria fin dal 2008. «Mi ricordo male - chiede Letta a Bertolaso - o tu eri amico di Dimas? Gli vuoi fare una telefonata tu o debbo attivare l'Ambiente (il riferimento e' al ministro Stefania Prestigiacomo, ndr), che evidentemente non ha saputo difenderti a dovere?». Bertolaso risponde: «L'Ambiente non ci difende mai... E poi in ambasciata purtroppo c'e' ancora la gente che ci ha messo Pecoraro e che la Prestigiacomo ancora non e' riuscita a togliere...». Peccato. Peccato che in ambasciata ci sia ancora “la gente di Pecoraro”. Peccato che la Prestigiacomo “non sia riuscita a toglierli”. E che intendano continuare a lavorare in commissione europea per difendere un'isola della Maddalena devastata da scempi e corruzione.
BERTOLASO - L'UOMO DELL'OPUS DEI
di Rita Pennarola [ 04/03/2010]
da http://www.lavocedellevoci.it/
Dietro fatti, misfatti e protagonisti del grande affare emergenza, dalla Maddalena all'Aquila, passando per i Mondiali di nuoto e i rifiuti di Napoli, spuntano retroscena che riportano immancabilmente dentro le austere stanze dell'Opus Dei. A cominciare proprio dallo stesso sottosegretario, fino ai Gentiluomini di Sua Santita' Gianni Letta ed Angelo Balducci. In esclusiva, ecco tutti i nomi.
Bertolaso, la mano de Dios. Parafrasando il celebre film su Maradona, raccontiamo qui le potenti protezioni di un uomo che davvero - e non per meriti sportivi - si muove da sempre a un passo da Dio. Anzi, a un passo dall'Opus Dei, stella polare della folgorante carriera di Guido Bertolaso, quell'altisonante dietro le quinte finora trapelato solo di striscio ma che adesso, alla luce dell'inchiesta giudiziaria di Firenze, la Voce porta sotto i riflettori in tutta la sua manifesta influenza.
Si', perche' la maggior parte dei protagonisti del gigantesco, illecito meccanismo descritto dal gip fiorentino Rosario Lupo nelle 126 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare, ci riportano immancabilmente oltre Tevere e, in particolare, dentro gli austeri palazzi dei Parioli dove ha sede la piu' settaria delle consorterie religiose cattoliche: la Prelatura dell'Opus Dei.
Passiamo ora in rassegna, uno ad uno, i personaggi in odor di Opus coinvolti nell'inchiesta fiorentina ed alcuni fra i loro “santi protettori” che rivestono funzioni di governo del Paese.
BERTOLASO - Partiamo proprio da lui, il super sottosegretario alla Protezione civile e capo dell'omonimo Dipartimento. Un decisionista spinto, l'uomo del comando nelle cui mani il premier Silvio Berlusconi aveva affidato la summa dei poteri per opere da miliardi di euro destinate a trasformare il volto del Paese. E senza alcun controllo.
Capace, navigato quanto basta lungo missioni all'estero ultradecennali, Guido Bertolaso fin dagli esordi della sua carriera ha potuto pero' contare su una credenziale di tutto riguardo: quello stretto collegamento con la corazzata della fede fondata da san Josemaria Escriva' de Balaguer che ogni porta sa aprire e, soprattutto, garantisce sulla assoluta “affidabilita'” dei suoi uomini rispetto alle linee prefissate. Quasi sempre altrove.
L'avvicinamento del giovane Guido all'Ovra - contrariamente a quanto vuole la leggenda - non comincia con la “chiamata” al fianco di Giulio Andreotti negli anni ‘80, bensi' assai prima. Basta considerare le origini familiari del brillante ed ambizioso medico, che sono ancora oggi profondamente radicate in quell'area del Veneto bianco a cavallo fra le province di Verona e di Vicenza. Ed e' nel veronese, precisamente a Cazzano di Tramigna, 1400 anime o poco piu', che nel dopoguerra i Bertolaso sono gia' una famiglia importante. Arrivati a inizio secolo nella zona dei mulini per impiantare un pastificio, i nonni dell'attuale sottosegretario allevano quattro figli maschi: il primogenito, Giorgio (padre del sottosegretario), che diventera' generale dell'aeronautica; Francesco, che sara' sindaco del piccolo comune negli anni sessanta, e poi Luciano e Stanislao, entrambi ricordati in paese per i brillanti risultati conseguiti nel ciclismo. Mentre il ramo che fa capo a Giorgio (scomparso novantenne lo scorso anno) si era trasferito ben presto a Roma, in Veneto restava l'altro, importante nucleo della dinasty: quello che ha dato i natali a due attuali membri dell'Opus Dei, entrambi assurti a cariche ufficiali di tutto rilievo.
La prima e' Marta Bertolaso, giovane e gia' nota biologa, attualmente ricercatore al Campus Biomedico di Roma (universita'-colosso dell'Opus in Italia), nonche' presso la Fondazione Rui (altra costola dai fatturati miliardari) ma, soprattutto, nominata fin dal ‘99 membro del Consiglio della Delegazione italiana dell'Opus Dei con decreto del Prelato. Nel 2002 tocca ad Emanuele Bertolaso, trasferitosi a Vienna, che ad ottobre viene investito della carica di membro del Consiglio regionale per l'Austria.
Lo stesso Guido Bertolaso, del resto, non ha mai mancato di far sentire, sia pure in forma discreta e senza troppa pubblicita', la sua presenza al fianco dell'Ovra. Il 25 luglio dello scorso anno apre ufficialmente i lavori della Summer School organizzata a L'Aquila dalla Fondazione Rui, cui prendono parte fra gli altri Claudio Sartea e Juan Andre's Mercado della Pontificia Universita' della Santa Croce ed il banchiere Ettore Gotti Tedeschi. A novembre lo troviamo in veste di guest star, sempre alla Fondazione Rui, per spiegare agli allievi dell'esclusiva residenza romana (con diramazioni fra le e'lites studentesche di tutto il mondo) «il segreto del suo impegno professionale in seno alla Protezione civile».
BERLUSCONI - Ora che il rapporto fra il sottosegretario e l'Opus assume contorni piu' definiti, passiamo agli altri “religiosissimi” gran registi degli accordi sulle maxi opere emergenziali finite all'attenzione di ben tre Procure (oltre a Firenze, indagano infatti anche Roma e Perugia).
A cominciare, naturalmente, dal premier Silvio Berlusconi. Il quale delle sue frequentazioni ai collegi dell'Opus fin dalla “tenera” eta' non ha mai fatto mistero. Fu proprio alla Residenza Torrescalla, sede milanese delle Fondazioni Rui, che nacque il sodalizio di ferro con Marcello Dell'Utri e con un altro supremo vertice dell'Opus, quel reverendissimo padre Mariano Fazio che dal 2002 e' rettore magnifico della Pontificia Universita' della Santa Croce. Non meno noto e' poi il legame fra Berlusconi e don Luigi Verze', padre padrone di un'altra corazzata sanitaria in odor di santita' capace ogni anno di fabbricare euro a miliardi, il network delle case di cura private San Raffaele. Se pur dal punto di vista amministrativo disgiunte dal giro d'affari opusdeista, le cliniche San Raffaele e la annessa universita' si valgono di una collaborazione costante con sigle di primo piano dell'apparato di San Josemaria, come dimostra, per fare solo un esempio, l'assidua presenza al San Raffaele di una professoressa come la numeraria (e deputata del Pd, ora Udc) Paola Binetti, docente al Campus Biomedico.
LETTA - E non e' affatto un caso che quella mattina dell'11 marzo 2008. in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Universita' Campus Biomedico di Trigoria, alle porte di Roma, si fossero ritrovati insieme il Prelato dell'Opus Dei Javier Echevarría, il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, l'allora presidente della Regione, il “pio” Piero Marrazzo, e Gianni Letta, quest'ultimo giunto alla cerimonia non solo per i suoi incarichi istituzionali nell'esecutivo Berlusconi. Letta infatti siede nell'advisory board del Campus, insieme al portavoce ufficiale dell'Opus Joaquín Navarro-Valls e a mister Banca di Roma Pellegrino Capaldo. E' lui, Letta, che chiama a se' Bertolaso dopo la formazione politica sul campo che il giovane medico aveva maturato alla scuola di Giulio Andreotti (altro devoto - e conclamato - militante dell'Opus Dei).
Ne' si tratta di frequentazioni di poco conto. Basti considerare che Letta - fra i primi a difendere a spada tratta Bertolaso dopo il turbine giudiziario di meta' febbraio - e' oggi nel ristretto novero dei Gentiluomini di Sua Santita', costola laica del ristretto entourage papale in Vaticano. La sua investitura era stata voluta nel 2007 dallo stesso Benedetto XVI insieme, fra le altre, a quella di Leopoldo Torlonia, presidente dell'ancor piu' aristocratico Circolo San Pietro. Assistente ecclesiastico del Circolo (vale a dire la massima autorita' religiosa prevista dall'organigramma) e' poi l' “Ill.mo e Rev.mo Mons. Franco Camaldo”, uomo da sempre vicinissimo a Joseph Ratzinger.
Il nome di monsignor Camaldo era rimbalzato nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm di Potenza John Woodcock su traffici internazionali di matrice massonica che aveva coinvolto, fra gli altri, Vittorio Emanuele di Savoia. La vicenda - che in qualche modo, come vedremo, ci riporta all'inchiesta fiorentina sul G8 - e' stata ricordata nel libro “Il caso Genchi”, Aliberti Editore, scritto dallo stesso Gioacchino Genchi con Edoardo Montolli. Il riferimento e' al procedimento disciplinare, conclusosi con un provvedimento di censura, condotto dal Csm a carico di Vincenzo Barbieri, attuale procuratore capo di Avezzano, negli anni in cui era direttore generale di via Arenula con guardasigilli Clemente Mastella. «Barbieri - scrive Genchi - e' stato tirato in ballo da Woodcock in una brutta storia di massoneria, l'ennesima, sospettato di favoreggiamento nei confronti di un alto prelato del Vaticano su cui a Potenza si indagava: monsingor Francesco Camaldo».
Tanto la posizione di Barbieri quanto quella di monsignor Camaldo sono poi state archiviate dal gip di Potenza. Ma restano le intercettazioni nelle quali Barbieri si confida a lungo con un amico: e' Achille Toro, lo stesso procuratore aggiunto di Roma indagato nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto Bertolaso e per questo dimessosi, nelle scorse settimane, dalla magistratura.
BALDUCCI - La vicinanza alle alte sfere vaticane di Angelo Balducci, il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici arrestato nell'ambito dell'inchiesta di Firenze, e' fuori discussione. Non altrettanto nota, forse, e' la rete di protezioni di cui ha potuto godere nelle altolocate gerarchie dell'Opus Dei. Se infatti, all'indomani della bufera giudiziaria, venne subito alla luce la presenza di Angelo Balducci - al pari di Gianni Letta - fra i Gentiluomini di Sua Santita', piu' in sordina arrivano invece le notizie sulla lunga collaborazione, avviata fin dai maxi appalti per il Giubileo del 2000, fra l'ingegner Balducci, Guido Bertolaso e l'allora presidente del comitato organizzatore dell'Anno santo, il cardinale Crescenzio Sepe. Prefetto della “Propaganda Fide”, di cui Balducci diventa “consultore”, Sepe e' fra i cardinali piu' vicini alla Prelatura. Tanto che le sue preghiere e meditazioni vengono regolarmente riportate nei siti ispirati all'opera di San Josemaria.
MASI - Capri non e' solo il nome della fiction Rai per casalinghe disperate piu' gettonata del momento, ma anche la location preferita dagli uomini della “cricca grandi lavori” passata ai raggi X dalla Procura di Firenze. A settembre 2008 «per il trasferimento di Angelo Balducci da Roma a Palermo con sosta a Capri» viene noleggiato «un idrovolante per due
persone al costo di 3.800 euro piu' iva». A pagare ci pensava naturalmente Diego Anemone, il trentanovenne costruttore romano che si era accaparrato la piu' grossa fetta degli appalti per i “grandi eventi”. Ovvio percio' che quando a giugno 2009 il professor Mauro Masi, direttore generale della tv di stato, telefona ad Anemone per sollecitargli l'assunzione presso il Salaria Sport Village del giovanotto anacaprese Anthony Smit, gia' concordata con Balducci, Diego Anemone scatti sugli attenti. Poche settimane dopo il ragazzo, fratello della fidanzata di Masi Susanna Smit, sara' assunto, con un paio di stipendi anticipati ed un appartamento in fitto nella capitale tutto per se'.
Ma anche dietro il coinvolgimento di Masi (che pero' non risulta indagato) nell'inchiesta fiorentina non poteva non spuntare lo zampino di mamma Opus. E' infatti di novembre 2009 la nomina a sorpresa, voluta dal dg Masi, del rampante trentaduenne sanremese Marco Simeon al vertice dell'ufficio relazioni istituzionali ed internazionali della Rai. Masi impone quella candidatura sfidando il voto contrario dei presidente Paolo Garimberti e di mezzo consiglio d'amministrazione.
L'enfant prodige Simeon proviene da quel fertile humus della Liguria che si nutre delle cure assidue di Claudio Scajola e del cardinale Angelo Bagnasco. Il giovane si schermisce e nega di far parte dei numerari o soprannumerari dell'Opus Dei (elenchi, peraltro, tuttora coperti da assoluto segreto), ma sono tante le circostanze che riconducono di prepotenza il suo nome alle stanze della Prelatura. Una su tutte: fin dal 2006 Marco Simeon, nemmeno trentenne, sedeva gia' ai vertici della Fondazione Carige (Cassa di Risparmio di Genova e Imperia), e non da solo. Perche' appena un gradino piu' sopra c'era anche Vincenzo Lorenzelli, docente di chimica nonche' magnifico rettore del Campus Biomedico dell'Opus Dei. Del resto, la Fondazione Rui da molti anni riceve regolarmente finanziamenti dalla Carige. E Lorenzelli a inizio 2010 spicca il volo - fra mille polemiche - anche in vetta al piu' importante presidio ospedaliero ligure, il Gaslini di Genova, del quale era stato nominato gia' nel 2005 commissario straordinario dal cardinale Tarcisio Bertone. Tutto in casa.
E che la longa manus dell'Ovra sia tutt'altro che estranea alle pedine da muovere sullo scacchiere della Rai non lo dimostra solo l'esempio Masi-Simeon. Se infatti a Viale Mazzini i seguaci del Santo possono contare su un direttore generale tanto religioso, a Napoli dormono sonni ancor piu' tranquilli. Almeno da quando - e sono ormai quasi dieci anni - al timone del TGR di Fuorigrotta siede Massimo Milone, altra personalita' da sempre vicinissima alla Curia locale, molto attento anche alle attivita' dell'IPE, l'istituto formativo per giovani e fanciulle di famiglie bene gestito dalla sede locale dell'Opus Dei. Fuori discussione, infine, il ruolo di Angela Buttiglione, direttore generale di Rai Corporation nonche' sorella di quel filosofo dell'Udc Rocco Buttiglione che all'Opus Dei e' a casa sua. Da sempre.
La "ferma" posizione della CEI in merito alla criminalità antidemocratica e anticostituzionale di questo regime clerofascista
Anche le stoffe di casa con i soldi stanziati per il G8 e per i terremotati de L'Aquila.
Ecco i motivi per i quali la CRICCA DEI CLEROFASCISTI con a capo il GENTILUOMO DI SUA SANTITA': Balducci ,,, noto anche per "l'acquisto" di numerosi seminaristi per soddisfare i suoi vizi sessuali ,,, rimane al gabbio di regina coeli.
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Un estratto:
Sulle "stoffe pregiate", è illuminante quanto scopre il Ros dei carabinieri proprio il 3 marzo scorso, mentre è in corso l'interrogatorio di Balducci in carcere. Quei tessuti di pregio, infatti, non solo vennero scelti dalla moglie dell'ex capo Dipartimento della Ferratella, ma pagati e fatturati da Anemone. Quel che è peggio, "i documenti fiscali del negozio in cui vennero acquistati documentano che le fatture vennero emesse a favore della società consortile "la Maddalena", costituitasi per la realizzazione dell'appalto del palazzo per la conferenza del G8". Insomma, nei mattoni del G8 della Maddalena sono state caricate anche le tende e i tessuti di casa Balducci. "Tanto valga - scrivono i pm - per comprendere la "gestione privata" dei costi per la realizzazione delle opere e per valutare l'attendibilità della versione difensiva".
Don Evaldo Biasini, il prete bancomat dei delinquenti clerofascisti tuttora in fuga all'estero ( Tanzania), tenta di giustificare la presenza nella sua cassaforte di un milione di euro in assegni e contanti .
Intanto L'Aquila stuprata e poi abbandonata dalla violenza e dall'avidità di preti e fascisti che insieme e allegri lucrano sui suoi morti, comincia a pensare di dover far tutta da sola per risollevarsi.
Al bando le imbecillità di cui sopra in cui tra l'altro il pidocchietto della casa del fascio si esibisce dandosi le martellate sui coglioni nel tentativo di dimostrare l'opposto e tira fuori un vecchio articolo dei suoi comics nel quale si parla dell'assoluzione di un dirigente di un ufficio tecnico chiamato in causa da mediashopping a dimostrazione della sua imbecillità, perchè del pds ,,, passiamo alle cose serie ,,, ovvero, di come i preti rubano dedicandosi ai loro vizi :
Don Evaldo Biasini intanto dal suo rifugio in Tanzania ( e mi chiedo quando si decideranno ad acchiappare questo prete delinquente per sbatterlo al gabbio ) conferma la collusione coi fascisti ,,, gli faceva da cassaforte e sponsor per accaparrarsi altre tangenti nel lucro sui morti de L'Aquila ( dal corriere della sera di oggi ).
E confessa anche il corista della Cappella Giulia, il tale nigeriano mike, che forniva seminaristi per il divertimento gay del Gentiluomo di sua santità, Balducci. LEGGI
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Un estratto:
Il settimanale lo chiama Mike, perché così lui figura nelle intercettazioni dei Ros. Ecco la sua versione sui rapporti a luci rosse con l’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci, in carcere con l’accusa di corruzione: «Balducci? Me lo presentò un amico italiano che faceva l’escort, più di 10 anni fa. Mi propose di andare con lui, ma io inizialmente non accettai». Thomas all’epoca faceva il cameriere a Trastevere, aveva perso i genitori e doveva aiutare due sorelle e quattro fratelli. Continua: «Balducci conosceva imiei problemi, io non sapevo che lavoro facesse, ma mi diceva che mi poteva aiutare». Così — scrive Panorama — il ragazzo alla fine cedette e accettò 100 mila lire per un incontro intimo. Il tenore, adesso, è disperato: «Che c’entro io con la corruzione? Ma se mi hanno ascoltato per tutti questi mesi, perché non ci sono le chiamate dove dico a Balducci che non volevo più procurargli uomini per i suoi incontri?». Solo adulti consenzienti, però, chiarisce a Panorama: «Per Balducci un ragazzo di 26, 27 anni era già troppo giovane. Preferiva incontrare persone mature, dai 40 in su».
Se piace il genere, qui ci sono un po' di esclusive registrazioni da sentire:
libero-news.it/news/356996/Gli_audio_della_cricca.html
E' curioso, però, che un appassionato come te eviti di toccare ove possa, una parte politica e sull'altra speculi anche omettendo dei passaggi per insinuare meglio strumentalmente ciò che è utile alla tua odiologia (vedi commento mio 66 sopra che spiega il tuo "metodo", che ricorda la Pravda o anche l'Unità dei bei tempi (tuoi forse).
Ricorda tanto tanto il metodo di sempre, tangentopoli compresa. E si denota che ci sia una grande concertazione ed una sinergia di media complici, per cui far scomparire dalla memoria delle notizie e metterle invece sempre in rilievo (e per sempre continuando a ripescarle) altre utili all'odiologia.
Sono sicuro, infatti, che notizie come queste, eppure non nuove, non restano nella memoria che generalmente confortano i media: sono meteore, sono tagli di fondo, minimizzazioni, passaggi rapidi e solo proprio quando si deve, altrimenti nemmen quello.
Mafia e coop rosse, assolto GiammancoScagionato dalle accuse l´ex dirigente dell´ufficio tecnico del Comune di Bagheria. Tre condanne e una prescrizione per gli altri imputati
18/04/2008
È stato assolto Nicola Giammanco, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Bagheria arrestato nel settembre 2000. Era imputato di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di un’importante inchiesta sulle collusioni tra Cosa Nostra e il mondo delle cooperative legate al Pci (e poi al Pds). Diversa la sentenza per gli altri imputati del processo, accusati di concorso esterno, truffa e turbativa d’asta. Condannato a 6 anni di reclusione l’imprenditore Stefano Potestio, considerato dall’accusa la “cerniera” tra gli ambienti imprenditoriali di sinistra e le cosche mafiose. Cinque anni e sei mesi per Raffaele Casarrubia, presidente del Cespa (consorzio artigiani) di Partinico, e Pietro Martino, dirigente di cooperative. Entrambi avrebbero favorito i rapporti tra le cooperative e i boss della zona. Reato estinto per prescrizione, invece, per l’imprenditore Benedetto Ferrante
Mafia a sinistra. Secondo le tesi degli inquirenti, le collusioni venute a galla con quest’inchiesta sarebbero il frutto di una precisa strategia “politica” adottata da Cosa Nostra fin dalla fine degli anni ‘70. Seguendo il detto “mangia e fai mangiare”, i mafiosi decisero di allargare la propria influenza anche ai partiti della sinistra, Psi e soprattutto Pci, in modo da temperarne l’opposizione e giungere ad una conveniente “pax mafiosa”. Anno dopo anno, si moltiplicarono i casi in cui cooperative e imprese vicine alla sinistra scesero a patti con i boss mafiosi, ottenendone così vantaggi e favori. Tangenti, appalti pilotati, colpi di mano all’interno degli uffici tecnici locali, gonfiarono a poco a poco quella “zona grigia” tra imprenditoria e mafia. Zona grigia che, democristiana da sempre, diventava via via anche un pò rossa. Un esempio su tutti, “La Sicilia” di Bagheria, la più grande cooperativa dell’Isola, il cui responsabile Tommaso Orobello – già condannato in primo grado - avrebbe stretto accordi direttamente con gli esponenti mafiosi della zona e, addirittura, avrebbe incontrato più volte Bernardo Provenzano in persona.
Le reazioni. Il primo a denunciare queste degenerazioni fu il segretario regionale del Partito Comunista, Pio La Torre, che si scagliò contro il malaffare nelle cooperative agricole a Bagheria, Ficarazzi, Villabate e Misilmeri. La mafia lo uccise il 30 aprile 1982. I magistrati che indagarono sul suo assassinio, scrissero: “Mentre l’Onorevole La Torre si spendeva a combattere la mafia [...] altri importanti esponenti politici colludevano con Cosa Nostra oppure con la loro inerzia, anche all’interno del Partito Comunista, finivano per accettare il progressivo infiltrarsi del sistema mafioso nei meccanismi della politica e della Pubblica Amministrazione”. La magistratura cominciò ad indagare sul mondo delle coop rosse durante gli anni novanta. Dal ’98 in poi, vennero arrestati, oltre a Giammanco, Potestio, Casarrubia, Martino e Ferrante, anche Simone Castello e Nino Fontana. Il primo un imprenditore di Villabate iscritto al PCI e al sindacato, che aveva rapporti molto stretti con i mafiosi di Bagheria, paese natale della moglie Marianna Mineo, medico cardiochirurgo. Il secondo anch’esso comunista (e poi diessino), aveva avuto successo nella politica, arrivando anche a fare il vicesindaco di Villabate. Entrambi, almeno secondo la Procura, erano membri effettivi di Cosa Nostra.
Le accuse di Siino. Fondamentale per la conduzione dell’inchiesta, le rivelazioni dell’ex “ministro dei lavori pubblici” di Cosa Nostra, Angelo Siino, adesso collaboratore di giustizia. Grazie a Siino, infatti, gli investigatori hanno ricostruito il complesso sistema di spartizione degli appalti gestito da Cosa Nostra. E anche quella che si può definire “l’apertura a sinistra” di Cosa Nostra: “Una mente raffinata come quella del signor Provenzano decise di coprirsi le spalle facendo partecipare anche le cooperative rosse – dichiara Siino in un interrogatorio - Insomma, “Io me li associo, così mi paro le spalle!”, questo è il ragionamento”. E la cosa valeva soprattutto per il territorio di Bagheria: “Su Bagheria niente veniva meno all’attività mafiosa – dice Siino - manco quello che si mangiava la pasta arriminata da Don Ciccio”.
Nino Fricano
Intanto oggi bertolaido è andato a chiedere protezione dal suo papa implorando il silenzio sullo scandalo dei crimini perpetrati insieme coi preti ( e io appunto per questo ne dò notizia ;) il quale papa ovviamente l'ha ringraziato ( e come non poteva) dopo tutti i servigi che gli ha reso arricchendo coi nostri soldi i suoi preti, tra i quali spiccano: tale don Evaldo Biasini ( cfr 68); l'intera curia de L'Aquila sul quale terreno di proprietà è stata ricostruita la Casa dello studente per la quale potrà speculare allegramente sugli affitti imposti a quegli studenti per tutti gli anni a venire ( cfr 23); le decine e decine di parroci di chiese vecchie e nuove ricostruite coi nostri soldi per il loro lucro.
E mi diverto a riportare alla ribalta questo thread e a ripostare di seguito come funzionava allegramente il sodalizio clerofascista per il latrocinio dei nostri soldi :
Il sistema della riserva dei fondi neri era molto semplice. Secondo gli inquirenti di Firenze e di Perugia, Anemone aveva eseguito lavori di restauro per conto di don Evaldo alla Congregazione religiosa e non aveva emesso fatture, d'accordo con lo stesso sacerdote. Don Evaldo però non pagava subito, tratteneva i soldi e li consegnava ad Anemone "a rate", 40-50 mila euro a volta, quando l'imprenditore glieli chiedeva per "ringraziare" i suoi benefattori, coloro cioè che lo agevolavano all'interno dei ministeri dei Lavori pubblici e delle Infrastrutture, per gli appalti milionari. Vere e proprie tangenti, dunque. Che comunque sarebbero "sfuggite" ai controlli di alcuni generali, ufficiali e marescialli della Guardia di Finanza e di alcuni magistrati della Corte dei conti: i quali avrebbero chiuso un occhio - questa è l'ipotesi degli inquirenti - in cambio di assunzioni di amici e parenti nelle aziende di Diego Anemone, di massaggi gratis al Salaria Sport Village, di costruzioni e ristrutturazioni di alloggi di personaggi eccellenti. Nella cassaforte di don Evaldo Biasini sono stati trovati decine di assegni e si sta tentando di risalire a chi avrebbe pagato in nero Anemone. Gli inquirenti sospettano che Anemone facesse eseguire lavori gratis o a prezzi di favore anche a prefetti, magistrati, esponenti delle forze dell'ordine che adesso temono che la vicenda possa essere scoperta.
Strepitosamente Elio e le storie tese sulle telefonate di Balducci !
Assolutamente da vedere e ascoltare.
Il gentiluomo di sua santità ,,, "pronto col popò" in attesa del suo amichetto attivo ,,, da spanzarsi dalle risate !
Come preannunciavo finalmente è avvenuta anche la perquisizione nella sacrestia del prete don Evaldo Biasini.
Le benemerite guardie gli HANNO TROVATO IL MALLOPPO ben nascosto dietro un bel quadro della madonna rinchiuso dentro una cassaforte .
LEGGI e raccapriccia di come i nostri soldi vengono RUBATI a piene mani dai preti per i loro vizi e i loro squallidi interessi.
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Un estratto :
Il sistema della riserva dei fondi neri era molto semplice. Secondo gli inquirenti di Firenze e di Perugia, Anemone aveva eseguito lavori di restauro per conto di don Evaldo alla Congregazione religiosa e non aveva emesso fatture, d'accordo con lo stesso sacerdote. Don Evaldo però non pagava subito, tratteneva i soldi e li consegnava ad Anemone "a rate", 40-50 mila euro a volta, quando l'imprenditore glieli chiedeva per "ringraziare" i suoi benefattori, coloro cioè che lo agevolavano all'interno dei ministeri dei Lavori pubblici e delle Infrastrutture, per gli appalti milionari. Vere e proprie tangenti, dunque. Che comunque sarebbero "sfuggite" ai controlli di alcuni generali, ufficiali e marescialli della Guardia di Finanza e di alcuni magistrati della Corte dei conti: i quali avrebbero chiuso un occhio - questa è l'ipotesi degli inquirenti - in cambio di assunzioni di amici e parenti nelle aziende di Diego Anemone, di massaggi gratis al Salaria Sport Village, di costruzioni e ristrutturazioni di alloggi di personaggi eccellenti. Nella cassaforte di don Evaldo Biasini sono stati trovati decine di assegni e si sta tentando di risalire a chi avrebbe pagato in nero Anemone. Gli inquirenti sospettano che Anemone facesse eseguire lavori gratis o a prezzi di favore anche a prefetti, magistrati, esponenti delle forze dell'ordine che adesso temono che la vicenda possa essere scoperta.
Interrogato nei giorni scorsi, Diego Anemone si è avvalso della facoltà di non rispondere.
"Ma se parlasse - afferma un magistrato - gran parte della Roma bene potrebbe passare guai seri".
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Aggiungo solo che ,,, Per Roma "bene", che è chiaramente una boutade, ci si riferisce ad una gran massa di delinquenti fascisti, pseudonobiltà nera e preti vari .
Salute, risate e fratellanza .Altri particolari su questa immensa montagna di immondizia fascista.
"I militari sembrava che facessero l'ira di Dio... fan peggio di noi che siamo l'armata Brancaleone". È lo sfogo di Manuela Manenti, capo dipartimento della Protezione civile e responsabile della funzione infrastrutture e strutture post emergenziali per la ricostruzione dell'Abruzzo dopo il terremoto. Manenti parla con Angelo Balducci ed aggiunge che con Bertolaso "è una situazione difficile" facendo riferimento, scrivono i carabinieri all'attività di ricostruzione in Abruzzo "Io poveretta più in là non posso andare.... perché ho persone - dice a Balducci - che sono dei deficienti, non ho persone tecniche... ".
Malumore e maldipancia: l'hai presa proprio male l'osservazione che ho fatto più su al n.60 eh?
Tra l'altro noto che non hai trovato al momento ancora nulla per replicare alle osservazioni che ho fatto. Tocca aspettare domani, caro Civis, quando sul net o presso gli organi di stampa della dottrina odioliogica anti-vaticana, potrai leggere qualche ideuccia o teorema sufficiente da riportar qui.
Nel frattempo, tocca pazientare mascherina: non è che da solo puoi far tutto, comprendo che per te, l'autonomia è fatalmente ridotta nell'obbedienza al dettato della propaganda: fintanto che non si accende il megafono o non ti passano il volantino o lo striscione, sei allo sbando... :-)
Allora, dicevamo: Repubblichella, nel suo dettato di propaganda di odio e disprezzo da vomitare contro Chiesa, Papa e cattolici antipatici che si permettono di non essere adulti, progressisti, relativisti e attivisti interni ad unirsi al tiro di fango contro la Chiesa,
riporta le intercettazioni nei dettagli più scabrosi, nell'articolo che generosamente ci hai "linkato", però fa sparire quel passaggio sconveniente: ""Sto in Vaticano ora non posso parlare”.
Oibò! E come mai se si riportano dettagli particolarissimi si omette poi quella frase in cui il soggetto ascoltato ed inquisito, ci dice che non può parlare essendo in Vaticano?
Come mai questa curiosa dimenticanza?
Si tratterà forse del solito metodo dell'odiologia militante aduso alla menzogna da mescolare sapientemente con verità mutilate adeguatamente, affinché sia difficile distinguere?
E sempre quell'odio che via via vado scrivendo qui forse?
E lui o non è lui? E' Repubblichella? E' Civis? E' il culto dell'odio anti-cattolico che prosegue il dettato di Marx?
Ceerrrrrrrrto che è lui.
Perché scrivendo "Sto in Vaticano ora non posso parlare”. appare l'immagine diversa del vaticano, un vaticano che non apprezza quel parlare, che non sa e non deve sapere mentre l'odiologia militante e paranoia in continuità con il pensiero di Marx, vuole suggerire altro: il Vaticano sa, anzi, anche il Papa ed è normale, d'accordo, è la prassi da quelle parti immonde, motivo per scrivere
Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione maschile. E che porta in Vaticano.
Mentre raccontando la verità, facendo del giornalismo e dell'informazione più seria ed onesta intellettualmente, quel "Sto in Vaticano ora non posso parlare”.
suggerisce l'esatto opposto: non porta in Vaticano, anzi, lì è talmente fuori posto che non si può nemmeno parlare.
Vedo che con il mal di pancia in corso, hai già ripiegato sulla qualifica di "Gentilomo di sua santità", ehehe.
E mentri farnetichi come abitualmente, deliri tipo scriver
dello schifo infinito di questa immondizia crociataMi domando quando mai avrà fine questo metodo di propaganda di fanatici dell'odio-ossessivo, che viene spacciata come "informazione" e "giornalismo" che in effetti, fa un po' schifo nella non occasionalità, ma nella sistematica continuità e tradizione.
Buone cose e non te la prendere troppo,
ti conosco mascherina,
A.
E' passato pochissimo tempo e già tra le fila delle milizie odiologiche anti-cattoliche serpeggia il malumore di aver svelato qualcuno dei trucchetti..
Malumore ?
Povero cicio fascista ,,, io qui festeggio ancora l'universale sputtanamento della criminalità dei tanti Gentiluomini di sua santità nel loro ingabbiamento a Regina Coeli !!
Manca solo quel prete da assicurare al gabbio per la mia perfetta soddisfazione: don Evaldo Biasini ( cfr 58 ) che si prometteva compiacente col fascista Anemone nello speculare sui morti de L'Aquila nel prodigargli soldi non suoi ( frutto della truffa dell'otto per mille ai danni della comunità ,,, per intenderci ) .
Perciò mi permetto ancora per il mio divetimento ed il tuo :
ROMA - La catastrofe senza fine di Angelo Balducci, ( Gentiluomo di sua santità ) ex presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici, perno e anima della "cricca", detenuto dal 10 febbraio, conosce un ennesimo passaggio istruttorio che adombra una nuova e diversa ipotesi di reato:
Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione maschile. E che porta in Vaticano, lì dove documenta traffici di giovani ragazzi presentati, talvolta, come seminaristi e identifica un "religioso" nigeriano del "coro di san Pietro" il cui solo mestiere sembra essere recuperare, pronta consegna, la merce per l'ingegnere "Gentiluomo di sua Santità", classificandola per altezza, peso, colore della pelle e misure anatomiche.
LEGGI QUI dello schifo infinito di questa immondizia crociata .
AGI) - CdV, 3 mar. - E' stato immediatamente dimesso dal coro della Cappella Giulia, il corista nigeriano Chinedu Thiomas Ehiem, coinvolto nell'inchiesta riguardante il capo del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci. "Non e' un religioso, ne' un seminarista'", precisano le fonti vaticane. La decisione di allontanare il cantore nigeriano e' stata presa dai responsabili della Cappella, che dipende dall'arciprete della Basilica di San Pietro, card. Angelo Comastri. La Cappella Giulia e' il coro utilizzato nelle cerimonie celebrate in San Pietro in assenza del Papa. Le celebrazioni papali, infatti, sono accompagnate dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina. Fondata nel V secolo da Gregorio Magno ma riorganizzata da Giulio II che gli ha dato il suo nome, la Cappella Giulia era stata sostituita dalla Cappella Musicale della Sacrosanta Patriarcale Basilica Vaticana che comprendeva anche donne. Nel 2006 e' stato riorganizzato il Coro tradizionale, mantenendo la specificita' delle voci femminili, e due anni dopo gli e' stato conferito il titolo di Reverenda Cappella Musicale Giulia della Sacrosanta Basilica Papale di San Pietro in Vaticano.
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"Non e' un religioso, ne' un seminarista'", precisano le fonti vaticane.
Sempre più divertente...
Repubblichella che è una delle massime autorità a predicare il sofisticato culto dell'anticattolicesimo cristiano (primeggia pr fondamentalismo, Micromega, va detto, che è molto meno raffinato nello stesso intento), come ci spiega e racconta Civis,
racconta:
Però lui è ancora in carica come Gentiluomo di sua santità, sebbene residente stabile da alcuni giorni a Regina Coeli .
E da Repubblica altre notizie :
il nigeriano Chinedu Thomas Ehiem, che si fa chiamare "Mike", 40 anni, residente a Roma e Lorenzo Renzi, 33 anni, veneto di Feltre. Dalle loro conversazioni gli inquirenti hanno tratto il sospetto dell'esistenza di una rete di prostituzione maschile e di potenziale ricatto. Da quello che emerge, i ragazzi spesso frequentano i seminari o i collegi ecclesiastici di Roma ("Lui poi a che ora deve ritornare in Seminario?" , chiede Balducci a Ehiem), mentre altre volte appaiono extracomunitari in cerca di permesso di soggiorno .
.....
E' passato pochissimo tempo e già tra le fila delle milizie odiologiche anti-cattoliche serpeggia il malumore di aver svelato qualcuno dei trucchetti..
di solito, i tempi per le pulizie dopo le badilate di fango sparate da Repubblichella, sono più lunghi in effetti.. cosa sarà mai successo?
Si saranno accorti finalmente in Vaticano, da chi guardarsi e come contrastare meglio la strategia odiologica?
Mah!
E adesso anche l'ammissione da parte vaticana.
Ansa.: Vaticano: Allontanato corista della cappella Giulia. Avrebbe combinato gli incontri gay di Balducci ,,,
Però lui è ancora in carica come Gentiluomo di sua santità, sebbene residente stabile da alcuni giorni a Regina Coeli .
E da Repubblica altre notizie :
il nigeriano Chinedu Thomas Ehiem, che si fa chiamare "Mike", 40 anni, residente a Roma e Lorenzo Renzi, 33 anni, veneto di Feltre. Dalle loro conversazioni gli inquirenti hanno tratto il sospetto dell'esistenza di una rete di prostituzione maschile e di potenziale ricatto. Da quello che emerge, i ragazzi spesso frequentano i seminari o i collegi ecclesiastici di Roma ("Lui poi a che ora deve ritornare in Seminario?" , chiede Balducci a Ehiem), mentre altre volte appaiono extracomunitari in cerca di permesso di soggiorno .
Povero cicio ,,, se non ti conoscessi per quel fascista diffamatore e calunniatore da strapazzo che sei, e se invece fossi solo un povero inetto giovane seminarista in procinto di essere venduto dal suo protettore in tonaca a Balducci, potrei pure seguirti nel tuo vano e patetico tentativo di mistificazione della realtà e farmi irretire dalle tue stronzate a difesa di un criminale seppure Gentiluomo di sua santità certificato con bolla papale, che scambiava confidenze con Minchiolino, quello al TG1 servo del nano da giardino padano, per la sua competenza ed elevata conoscenza degli ambienti vaticani ,,, riconoscendolo come totalmente estraneo a quegli ambienti di cui era esperto e solo di transito da quelle parti per come vorresti farlo passare te.
Ma purtroppo per te io ti conosco bene ,,, e dalla puzza che avverto da centinaia di chilometri di distanza rilevo che è tale e quale uguale a quella che insorge da un maledetto colle qui vicino e comprendo come in questi giorni i cessi delle vostre parti sono assai frequentati intasando tutti gli scarichi ,,, si chiama diarrea psicosomatica , indotta da paura o da emozione ,,, in altre più grevi e adatte parole: in molti intonacati di quel tuo amato colle maledetto si stanno letteralmente cagando sotto .
E per il tuo divertimento e sopratutto per il mio, mi permetto di ripostare il mio commento per intero completo di LINK per non vederlo coperto dai tuoi vani tentativi di celarlo.
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ROMA - La catastrofe senza fine di Angelo Balducci, ( Gentiluomo di sua santità ) ex presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici, perno e anima della "cricca", detenuto dal 10 febbraio, conosce un ennesimo passaggio istruttorio che adombra una nuova e diversa ipotesi di reato:
Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione maschile. E che porta in Vaticano, lì dove documenta traffici di giovani ragazzi presentati, talvolta, come seminaristi e identifica un "religioso" nigeriano del "coro di san Pietro" il cui solo mestiere sembra essere recuperare, pronta consegna, la merce per l'ingegnere "Gentiluomo di sua Santità", classificandola per altezza, peso, colore della pelle e misure anatomiche.
LEGGI QUI dello schifo infinito di questa immondizia crociata .
Naturalmente, la tradizione di censurare la parte di verità scomoda per infilarci balle e menzogne o almeno il sospetto, reclutando la rabbia ma non solo, così canalizzandola verso il soggetto desiderato dall'odiologia di propaganda (in questo caso, il Vaticano, Sua Santità il Papa..),
non solo è puntuale e documentata storicamente oggi nel racconto di ogni sistema dittatoriale e di ogni fanatismo ideologico criminale,
ma ha una ragione concreta per cui si deve fare:
la verità può liberare gli uomini. E non è quello che si vuole: liberamente uno potrebbe scegliere, un rischio che si vuole ridurre quanto più è possibile.
E' per questo che ci è voluto tanto per far cadere il muro di Berlino, per questo la cortina di ferro fu così formidabilmente resistente e perdurante, lasciando i popoli schiavi sotto l'oppressione criminale comunista: con devoti collaboratori al di qua della cortina, che pur sapendo la verità, non volendo o non avendo la capacità umana di accettarla nella sua scomodità, rinnegandola, si sono proposti per taaaanto tempo di negarla anche agli altri, perché nemmeno gli altri potessero essere capaci e liberi.
Così come fu per Tiziano Terzani e per tanti altri insomma, quella cultura sistematica di propaganda scellerata, non è cambiata, solo si è mimetizzata e fatta più subdola, ormai è collaudata, l'esperienza nel settore "alterazione della verità", "confusione informazione-opinione" e "menzogna" a sostituirsi alla verità o alle sue parti sconvenienti, è lunga e ben raffinata.
A Repubblichella va riconosciuta la grande capacità in questo lavoro di propaganda per il reclutamento dell'odio canalizzato dove si vuole.
Mi auguro che almeno nel 2010, alcuni lettori si sveglino ed imparino ad essere liberi, imparando a fare lettura critica e diversificando le fonti e non limitandosi al volantinaggio ed al megafono della dottrina odiologica, lasciando i tossici odio-dipendenti a strafarsi della loro droga preferita.
A.
Civis, pensavo che fosse tua la mano ad adattare il racconto dei fatti, arrangiandolo nel modo possibile per denigrare il Vaticano.
Invece prendo atto, che non sei tu, ma Repubblica (tanto per cambiare) che tu riporti nel link.
Vediamo meglio i fatti conosciuti e passo l'informazione che in Repubblica, non c'è, è opinione già, è informazione già elaborata nella speculazione e quella contro il Vaticano, non soprende di certo.
L’ombra della prostituzione maschile - Risale al 5 febbraio l’informativa dei Ros che, non riguarda gli appalti, ma finisce tra gli atti dell’inchiesta: si parla di “una rete organizzata, operante soprattutto nella capitale, di sfruttatori o comunque favoreggiatori della prostituzione maschile”. Le persone che avrebbero funzionato da mediatrici sarebbero due: un nigeriano di 40 anni (un religioso) e un attore italiano di 33 anni, intercettati mentre parlano con Angelo Balducci e altri. Il religioso e l’attore “sponsorizzano” ragazzi di varie nazionalità. Ecco alcuni passaggi: “Non ti dico altro è alto due metri per 97 chili, 33 anni, completamente attivo... “; “... c’ho due amici cubani che stanno qua, veramente belli, ho organizzato a casa di Mike”; “Una situazione da Napoli... c’è... non so come dirti, veramente una cosa da non perdere... quasi 32 anni, si parla di un’altezza di 1.93 per 92 chili, gran bel ragazzo”; “uno un po’ più alto di me, palestrato, bel tipo completamente attivo, moro, capelli corti, è un’ottima soluzione se no non avrei insistito”; “vuoi stare con il norvegese o anche con Richard? Che mi ha detto che può anche andare via, mi ha detto... se non lo vuoi”; “c’è un amico croato che voleva vederti, se puoi trovare un’oretta, è una soluzione importante, lui è molto, molto, molto alto... in tre sarebbe difficile per lui”; “In confronto a lui io sono normodotato... ha un fisico incredibile, è un amico mio e fa quello che dico io”. Dalle intercettazioni su alcuni sms viene fuori un dato che fa intuire la “professione” di uno dei mediatori di ragazzi: “Sto in Vaticano - scrive in un messaggio - ora non posso parlare”.
(fonte: notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/10/03/02/intercettazioni-stralci.html?cronaca)
Non so se rendo (il grassetto è mio volutamente per far rendere conto):
"Sto in Vaticano ora non posso parlare”.
E perché mai non può parlare se è in Vaticano?
Perché il Vaticano, naturalmente, nn fa parte della cricca, è all'oscuro e presumibilmente, si sa, ne sarebbe inorridito.
Dunque "Sto in Vaticano ora non posso parlare”.
Ed invece come gira Repubblichella l'informazione, adattandola all'uso strumentale di denigrare il Vaticano, con Civis che fedelmente riporta il link dell'organo di stampa odiologico che a lui certo piace un sacco per il lavoro quotidiano che svolge in funzione denigratoria anti-vaticana?
Intanto fa sparire quella frase non utile alla strumentalizzazione, anzi, volendo scomoda per le implicazioni che suggerisce ed è quello che infatti metto in evidenza compensando l'abituale metodo "disinformativo" di Repubblichella (quel modo di fare giornalismo-informazione che è invariato nel metodo, dai tempi in cui un Giorgio Bocca o un Tiziano Terzani arrangiavano il racconto sulle dittature criminali comuniste orientali in modo che fossero funzionali a legittimare il comunismo e fossero comunque in funzione anti-occidentale, anti-usa), nell'articolo che Civis riporta di Repubblichella, quella frase scomoda, viene omertosamente cancellata e non c'è naturalmente "Sto in Vaticano ora non posso parlare”.
Ci sono solo le informazioni utili a strumentalizzare la vicenza in funzione denigratoria del Vaticano, dunque ci sono "opinioni", teoremi già assunte come verità, per esempio
conosce un ennesimo passaggio istruttorio che adombra una nuova e diversa ipotesi di reato: favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione maschile. E che porta in Vaticano, e pure
"Gentiluomo di sua Santità",
ed altra "opinione" spacciata per informazione è in chiusa, un giudizio, un verdetto emesso senza se o forse:
L'ingegnere alle proposte dei due non sembra resistere. Sia che lo raggiungano mentre è in riunione a palazzo Chigi. Sia che lo sorprendano mentre è in udienza privata con un cardinale.E si può scrivere perché è bastato censurare una frase scomoda che altrimenti, farebbe apparire come opinione discutibile e una strumentalizzazione palese, un giudizio eccessivo ed arbitraria, è per questo che non viene riportato il passaggio dell'intercettazione, riportando volentieri altre per sollevare un ragionevolissimo moto di sdegno del lettore, nei dettagli, ma quello che vuole Repubblichella, come il Civis, non è lo sdegno, l'indignazione in sé, quanto che sia rivolta ed indirizzata tutta contro il Vaticano.
E dunque si scrive che questo schifo porta in Vaticano, che non c'è imbarazzo o ostacolo nemmeno se quelle telefonate-offerte oscene sono in presenza di un cardinale, suggerendone sia la connivenza, la normalità, la conoscenza dei fatti, quasi una cosa abituale.
Per arrivare a tanto, è bastato parzializzare l'informazione, riadattargla, arrangiandola, censurando alcune sue parti scomode:
"Sto in Vaticano ora non posso parlare”. Una censura come il resoconto dei giornalisti di sinistra degli anni '70 delle verità scomode all'odiologia militante, naturalmente, che è consapevole che la verità intera, non conviene sia diffusa, né l'informazione decente, più onesta: il lettore, l'opinione pubblica va condizionata ed indottrinata al reclutamento odiologico.
Tutti sanno che una parte di verità, non è la verità. Così come tutti sanno che è consuetudine di chi vuol mentire, appoggiare la menzogna ad una parte di verità, affinché tutto sembri indistinguibilmente credibile.
In questo caso, è stata tolta la parte di informazione e verità scomoda "Sto in Vaticano ora non posso parlare” che non sarebbe coerente e non farebbe apparire credibile la menzogna che strumentale all'odiologia si vuole inoculare, potendo scrivere Repubblichella allora così:
Sia che lo sorprendano mentre è in udienza privata con un cardinale.
E Civis, devoto del culto odiologico quanto Repubblichella può scrivere senza impiccio (almeno fintanto che non gli capita l'alieno a spernacchiarli):
Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione maschile. E che porta in Vaticano
traducendo poi, come ogni verace adepto dell'odiologia militante e come ben si sa dall'alto studiando queste strategie della menzogna sistematica di legittimare, nelle solite esternazioni-farneticazioni, il solito delirio:
PULIAMO IL MONDO ,,, VOTA PIAZZALE LORETO !
dello schifo infinito di questa immondizia crociata .----
Così funziona l'onestà intellettuale e morale da quella parte, costantemente, dal dopo guerra: mezze verità, l'altra metà si censura e si inocula la menzogna spacciando la dose quotidiana di odio per i drogati tossicodiologico che altro non aspettano nella stragrande maggioranza dei casi (più i poveri ingenui che se le bevono tutte così come sono confezionate eh).
Niente di nuovo, insomma, sotto il sole (dell'avvenire).
Buona giornata,
A.
ROMA - La catastrofe senza fine di Angelo Balducci, ( Gentiluomo di sua santità ) ex presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici, perno e anima della "cricca", detenuto dal 10 febbraio, conosce un ennesimo passaggio istruttorio che adombra una nuova e diversa ipotesi di reato:
Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione maschile. E che porta in Vaticano, lì dove documenta traffici di giovani ragazzi presentati, talvolta, come seminaristi e identifica un "religioso" nigeriano del "coro di san Pietro" il cui solo mestiere sembra essere recuperare, pronta consegna, la merce per l'ingegnere "Gentiluomo di sua Santità", classificandola per altezza, peso, colore della pelle e misure anatomiche.
LEGGI QUI dello schifo infinito di questa immondizia crociata .
Ho già menzionato questo don Evaldo Biasini (cfr 51 ) ,,, il gran prete missionario tanto caro al suo papa avido di denaro pubblico coinvolto nelle sozzerie fasciste perpetrate sulle disgrazie della povera gente ,,, il 21 settembre i cellulari degli indagati sono bollenti. I carabinieri del Ros registrano tutto. E' un giorno importante: Anemone deve incontrare Bertolaso
Alla vigilia dell'appuntamento Anemone chiama il sacerdote, don Evaldo Biasini, a cui l'imprenditore chiede se ha una grossa disponibilità immediata di contante.
LEGGI e ASCOLTA L'AUDIO delle loro conversazioni mentre speculavano tranquillamente sui morti de L'Aquila .
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Un estratto:
Il fascista Anemone :"Ah don Evà ,,, domani devo incontrare una persona ( Bertolaido ) tu come stai messo a soldi ?"
Il prete Don Biasini : "Qui ad Albano ce ne ho dieci soltanto ,,, a Roma potrei darteli"
PULIAMO IL MONDO ,,, VOTA PIAZZALE LORETO !
Puglia, intercettazioni. Vendola chiese: “Perchè prof di Harvard non è stato nominato?”
Veleni a sinistra: come pubblicato da molti quotidiani, Nichi Vendola sarebbe indagato per una telefonata in cui chiedeva spiegazioni sulla mancata nomina a primario di un professore pugliese proveniente da Harvard. E sarebbe quindi giudicato “colpevole” di essersi informato sul motivo per cui una personalità di tal livello non fosse stata “agevolata” nel rientro in Puglia.
Guarda caso, l’intercettazione è stata resa pubblica cinque giorni prima delle primarie in Puglia: Nichi Vendola “si scontrerà” con Francesco Boccia per stabilire chi sarà il candidato del centrosinistra alle regionali di marzo. La conversazione in questione vede protagonisti il governatore pugliese e l’ex assessore alla Sanità Alberto Tedesco: Vendola chiedeva a Tedesco come mai Giancarlo Logroscino non fosse stato nominato primario all’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari).
Il professor Giancarlo Logroscino, noto neurologo barese, docente della School of Public Health della Harvard University di Boston, aveva accettato nel 2006 di tornare in Italia.
Per il suo rientro si era anche ipotizzata la creazione a Bari di un centro di cura e ricerca sulle malattie neurodegenerative, centro la cui realizzazione, ma il progetto fu rinviato di tre-quattro anni.
Ma il professore, per tornare nella sua terra d’origine, chiedeva delle garanzie: il posto da primario e una cattedra da professore ordinario presso l’università barese. Il posto in ospedale non arrivò e l’università di Bari gli propose un posto da professore associato, per di più a partire dal 2008. In più Logroscino partecipò ad un concorso come neurologo per l’ospedale di Acquaviva delle Fonti, e non risultò vincitore.
Proprio di questo Vendola parlò al telefono con Alberto Tedesco, all’epoca assessore regionale alla Sanità: la telefonata fu intercettata perché l’assessore era indagato.
Tedesco rispose di aver ricevuto pressioni sia dagli ambienti politici che dagli ambienti sanitari per far “saltare” la nomina di Logroscino. A questo punto il governatore disse che per questa vicenda si era mossa la “massoneria”, senza specificare però a cosa si riferisse in particolare.
Proprio per questo riferimento Vendola fu sentito il 6 luglio 2009 dal pm inquirente, Desiree Digeronimo, come “persona informata dei fatti”. L’inchiesta è quella relativa alla sanità pugliese e il reato ipotizzato è quello di concussione.
Successivamente Tedesco si dimise dal proprio incarico, dopo essere stato informato “a mezzo stampa” di essere indagato nell’inchiesta sulla sanità pugliese. Tuttavia l’ex assessore, che in Puglia fu eletto con i socialisti, è stato eletto in Senato nelle liste del Pd: ora gode dell’immunità parlamentare.
Vendola non si mostra preoccupato da questa “fuga di notizie”: «Sarei indagato? Sono mesi che danzano per aria queste “notiziole”, che provano ad assediare la mia vita. Sono notizie usate continuamente allo scopo di inquinare la lotta politica».
(fonte: blitzquotidiano.it).
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Che dici Civis, fascista anche Vendola? A Piazzale Loreto pure lui? O vale solo per chi non è de sinistra? O solo per la questione abruzzese?
Ho una proposta: forse non bastano le intercettazioni per emetter sentenza, ma occorre un processo serio, quello dove son seri anche i giudici nel loro mestiere, così come le procure a far loro mestiere, quello unico per cui son legittimi, cioè lasciando le ideologie da una parte, i bersagli politici anche oppure, se incapaci, lasciando il compito ad altri capaci.
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24ore InviaStampaRoma, 19:09'Su appalti e potentati vari, Veltroni non sia ridicolo e la smetta di comportarsi come Alice nel paese delle meraviglie. Ha lasciato Roma in uno stato disastroso, con buchi e buche enormi. Riguardi le intercettazioni. C'e' il suo nome'. Lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. -
I TERREMOTATI USATI COME SCUDI UMANI ANTI BERLUSCONI GLI SCIACALLI DELLA SINISTRA
Il Pd e Di Pietro cavalcano la protesta degli cx abitanti della zona rossa dell'Aquila che vortbbero rientrare nelle loro casc Sapcndo che è impossibile e che servirebbero quetlc leggi e quei poteri speciali chc hanno voluto togliere a Bertolaso IL CASO PROTEZIONE CIVILE Gli sciacalli della sinistra sull'Abruzzo I tcrrernolali disperati usati come scudi umani anti premier. Dopo averfaltito con escort e mafia ora l'opposizione cavalca ilfango su Berlolaso, e lo accusa di lentezze dopo avergli totto i poteri necessari per qffronlare te emergenze cii Alessandro Sallusti Ifurbetti dell'emergenza, tre funzionari probabilmente infedeli della Protezione civile e tre imprenditoriprobabilmente mascalzoni, stavano per fuggire all' estero pochi giorni prima di essere arrestati o indagati. Così sostengono gli inquirenti che per questo avrebbero accelerato le indagini e gli ordini di custodia, Per colpa di questi signori tutto il sistema Bertolaso è stato trascinato prima nel fango e poi smontato, con lo svuotamento della nuova legge approvata giovedì scorso che avrebbe dovuto invece dargli nuovi poteri e pi efficienza. Rispetto a questo ci sono responsabilità precise. La prima è l'uso disinvolto che la magistratura ha fatto delle intercettazioni telefoniche, ventimila pagine di parole in libertà, date in pasto all' opinione pubblica, nelle quali è difficile stabilire il confine tra reati, peccati e semplici coincidenze. La seconda è stato il feroce assalto dell'opposizione alla Protezione civile, un tiro ad alzo zero, senza distinguere il bene dal marcio, l'utile dal dannoso. Bertolaso è diventato un bersaglio, il cattivo da impallinare per far cadere Berlusconi, esattamente come è stato fatto con la D'Addario, con Spatuzza e Ciancimino.
PerBersani eDiPietro tutto fabrodo. Fallito l'assalto con le escort, caduto nel ridicolo quello con la mafia, ora ci provano mandando in prima linea i terremotati dell'Aquila, scudi umani di una battaglia politica che non conosce pi regole nè etica. Ieri in mille hanno superato i divieti e invaso la zona roba della città, là dove il sisma ha fatto il maggior numero di danni e vittime. Chiedono comprensibilmente di accelerare la ricostruzione. È tutta gente che merita il nostro rispetto ma ci non pu cancellare la verità dei fatti. A queste famiglie il «sistema Bertolaso» ha ridato casa, confortevole e antisismica, in tempi da record. Ora resta il problema di mettere mano al centro storico devastato e che in buona parte prima andrà abbattuto. Tutti gli esperti del mondo convengono che l'operazione durerà anni, tanti anni. Sì ma quanti? Tra i cinque e i dieci ma molto dipenderà dalle regole che verranno adottate.
Ieri ll sindaco (di sinistra) si è lamentato che con le procedure ordinarie non è immaginabile neppure iniziare, cioè liberare la zona dai quattro milioni di tonnellate di detriti accumulati per le strade. Appunto. Per affrontare emergenze e ricostruzioni servono leggi e poteri speciali, gli stessi che la sinistra ha preteso (e ottenuto da una mag gioranza frastornata e impaurita) iii cancellare pochi giorni fa in.nome di un presunto massaggio, di qualche re- galla di un pugno di farabutti già individuati e neutralizzati. Chi è pi sciacallo sui terremotati? La banda AnemoneBalducci o quella Bersani-Di Pietro che sta barattando l'efficienza della ricostruzione con lo sputtanamento di Bertolaso e Berlusconi? Credo che la politica possa fare pi danni di un funzionario corrotto. Basta vedere come il Tg3 e Rai Tre hanno strumentalizzato ierila rabbia degli aquilani che abitavano in case che neppure un miracolo potrebbe restituirgli domani, non per colpa del governo ma per via di un piccolo particolare che nessuno a sinistra, su La Repubblica come adAnnozero, vuole ricordare: lì c'è stato un potente e devastante terremoto.
I magistrati vadano avanti nelle loro indagini, fino in fondo. Mali governo e la maggioranza devono riprendere yelocemente la strada di modernizzazione delle regole e del Paese che avevano intrapreso. Senza temere di doversi poi imbattere nel mariuolo di turno, senza farsi intimidire dall'opposizione. Altrimenti sarà travolta dalle urla, ben organizzate, di gente che reclama una casa che per ora non può avere.
Fonte: Il Giornale del 22 Feb 2010.
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55.
Anemone :"A don Evà ,,, domani devo incontrare una persona ( Bertolaido ) tu come stai messo a soldi ?"
Don Biasini : "Qui ad Albano ce ne ho dieci soltanto ,,, a Roma potrei darteli"
,,, Malimortacciloro sti brutti zozzoni neri,,,
PULIAMO IL MONDO ,,, VOTIAMO PIAZZALE LORETO !
Ho già menzionato questo don Evaldo Biasini (cfr 51 ) ,,, il gran prete missionario tanto caro al suo papa avido di denaro pubblico coinvolto nelle sozzerie fasciste perpetrate sulle disgrazie della povera gente ,,, il 21 settembre i cellulari degli indagati sono bollenti. I carabinieri del Ros registrano tutto. E' un giorno importante: Anemone deve incontrare Bertolaso
Alla vigilia dell'appuntamento Anemone chiama il sacerdote, don Evaldo Biasini, a cui l'imprenditore chiede se ha una grossa disponibilità immediata di contante.
LEGGI e ASCOLTA L'AUDIO delle loro conversazioni mentre speculavano sui morti de L'Aquila .
(Clicca sul sottolineato per accedere al contenuto )
53 Crs,
e ora la colpa della comica finale dell'ex socialista Milioni
(--- > Io minacciato, non mi hanno fatto rientrare)
che fa politica "per passione" (di buoni panini evidentemente)
sarebbe dei radicali che non lo hanno lasciato rientrare (oltre l'orario) e non di chi lo ha ingaggiato.
Troppo divertente che poi vadano a pietire da Napolitano, sperando che si comporti fuori dalle regole.
Proprio non gli entra in testa che le regole vanno rispettate, non cambiate come fa loro comodo!
Vale!
De ,,, La congenita stupidità dei fascisti.
La lista della Polverini ( PDL e fascisti uniti ) esclusa dalla competizione elettorale !!!
Il loro delegato era assente al momento della chiusura dell'accettazione delle liste ,,, stava mangiando un panino ,,, ,,, ahahahahhahahahaahahahhahahahahahha ,,,
Ora la Polverini sta pensando di andare a piangere lacrime fasciste da Napolitano per essere riammessa contro ogni regola democratica.
Come al solito per questi coglioni ,,, credono che le regole che devono valere per tutti non siano applicabili alla loro arroganza.
FUORI I FASCISTI DA QUESTO PAESE !
Alla Ribalta questo thread, che denuncia la criminalità clero-fascista che specula e lucra sulle disgrazie della povera gente.
Con l'AUDIO delle risate che si facevano sulla pelle della gente ancora sotto le macerie, gli amichetti della parrocchietta del gentiluomo di sua santità Balducci, felicemente assicurato al gabbio di Regina coeli .
( Clicca sulla parola sottolineata per accedere al contenuto )
Le carte dello scandalo:
I soldi di bertolaido e il prete missionario
Con tutti i nomi dei preti e dei loro leccaculo implicati nell'affare LATROCINIO CIVILE.
Alla fine c'è il verdetto:
La Corte di Cassazione ha riconosciuto dopo tre gradi di giudizio che l'avvocato Mills è stato corrotto dal nano padano per mentire in tribunale a suo favore.
Ma non andrà in galera, solo perchè il suo corruttore ( Berlusconi ) aveva già provveduto a farsi fare una legge dai suoi servi in parlamento che abbreviava i termini di prescrizione.
Per il rotto della cuffia ,,, solo dieci giorni, l'avvocato Mills pagato per mentire a favore del suo corruttore si salva dalla galera.
Ma il reato esiste e c'è stato con tutti i suoi devastanti effetti sulla prossima verità giudiziaria ,,, il nanetto padano ha corrotto testimoni ( Mills ) e giudici ( per tramite Previti ) per non pagare i suoi crimini con la galera e tutto ciò passa alla storia ,,, se non è ancora dietro alle sbarre lo deve soltanto a quei coglioni che lo hanno eletto per farsi derubare .
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Per quanto riguarda la feccia fascista dedita ai latrocini in collusione con la 'ndr@ngheta assurta agli onori della cronaca in questi giorni traccio la "biografia penale" del dirigente AMA dimessosi per il suo coinvolgimento nell'inchiesta: Stefano Andrini ,,, Messo a capo di un'azienda pubblica comunale dal suo socio di partito Alemagno sebbene avesse un passato da picchiatore fascista condannato a quattro anni di galera per tentato omicidio !!
Altre preziose info su tutta la congrega clero-fascista dedita a ruberie e latrocini ai nostri danni in combutta con la mafia ,,, dal Fatto Quotidiano.
Vale.
Ultimora su Di Girolamo (LEGGI).
Questo delinquente della casa di arcore lo stanno abbandonando tutti i suoi amici per la vergogna e l'ignominia che rappresenta per loro .
Sarà sbattuto in galera ,,, e forse sarà quello che auspicavo, abbandonato da tutti si vendicherà mettendosi a cantare come quella fetente ranocchia savoiarda a sanremo, permettendo l'arresto di tutti i suoi complici fascisti.
Prosit ,,,
(Clicca sul sottolineato per accedere al contenuto)
Le inchieste sulla corruzione e sulla collusione con le mafie dei suoi scagnozzi fanno saltare i nervi al nanerottolo padano, che lancia i «paladini della libertà» e attacca i magistrati: «Intercettazioni barbare».
Intanto si dimette un altro fascista per la sua collusione coi camorristi: Stefano Andrini ,,, dell'AMA di Roma (LEGGI). Un'estremista della casa del fascio messo dal sindaco post-fascista alèmagno, a dirigere un'azienda pubblica per esibirsi nella sua delinquenza ai nostri danni e per la beffa di tutti i cittadini onesti .
E adesso spuntano le FOTO che testimoniano delle amicizie con la 'ndr@ngheta di questo senatore di nano padano .
E il senatore, certo di sfuggire al gabbio che lo attende con la compiacenza dei suoi complici in parlamento, dice ancora che non ha mai avuto rapporti con coloro che aveva sottobraccio.
Tolto il coperchio ,,, la merda della corruzione clericale e fascista dilaga !
Intanto però ci sono le prime ammissioni dagli indagati sottoposti ad interrogatorio. Quello che speravo e annunciavo si avvicina ,,, l'onda di merda diventerà uno tsunami che riporterà nelle fogne la canea clerofascista.
Oggi si racconta di come la 'ndr@ngheta ha fatto il trionfale ingresso in senato al seguito del senatore del partito del nano padano, Di Girolamo, da sbattere in galera secondo i giudici che lo vorrebbero al gabbio ma sempre se i suoi soci permettono.
"La misura cautelare è stata chiesta per Di Girolamo perché il senatore "risulta organicamente inserito nell'associazione criminale con incarico di "consulente legale e finanziario"" sia con gli uomini della 'ndrangheta della cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto, sia di altre 'ndrine sia con gli altri arrestati nella retata della grande truffa. I boss della 'ndrangheta lo chiamavano confidenzialmente "Nic" ed il suo amico fraterno, l'imprenditore romano Gennaro Mokbel (in passato legato ad Antonio D'Inzillo, l'ex esponente dei Nar e della banda della Magliana latitante da tempo in Africa), lo manovrava come un burattino.
Mokbel comandava a bacchetta il senatore della Repubblica Nicola Di Girolamo e lo offendeva anche perché lo riteneva "una sua creatura e dei suoi amici della 'ndrangheta".
In una intercettazione telefonica tra i due che parlano per motivi di interessi, Mokbel (M) apostrofa il senatore (S) "servo", contestandogli che vale meno del suo "portiere".
M: "Se t'è venuta la "candidite", se t'è venuta la "senatorite" è un problema tuo, però stai attento... ultimamente io sò stato zitto, ma oggi mi hai riempito proprio le palle Nicò, capito?" .
S: "Comunque, guarda, mi dispiace...". M: "Devo aprì bocca Nicò? devo aprì a bocca mia? Io quando apro a bocca faccio male, a secondo del male che si fa, Nicò, hai capito? Vuoi che parlo io?". Di Girolamo è impaurito e risponde: "Io ieri ho sbagliato". Più minacciosa la replica di Mobkel: "Non me ne frega un cazzo, a me di quello che dici tu, per me Nicò puoi diventà pure presidente della Repubblica, per me sei sempre il portiere mio, cioè nel mio cranio sei sempre il portiere, non nel senso che tu sei uno schiavo mio, per me conti come il portiere, capito Nicò? Ricordati che io per le sfumature mi faccio ammazzà e faccio del male".
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P.S. Dedicato al delatore fascista ( cfr 34 ) che vorrebbe segnalarmi ad una sua particolare fantomatica autorità di controllo perchè faccio girare notizie che sputtanano la criminalità della corte padana della quale si dimostra servo fedele.
Alla fine della guerra moltissimi delatori fascisti vennero catturati dai partigiani che avevano combattuto per la Liberazione. Molti furono fucilati subito senza processo per l'evidenza delle loro colpe, tantissimi vennero consegnati nelle mani dei parenti e delle vittime superstiti stesse delle loro delazioni ( ricordo che per la semplice delazione di un fascista si veniva spediti al confino ).
Quei parenti e quelle vittime che dai giorni prima della caduta del fascismo, prevedendo la salutare rivalsa, avevano provveduto a fare scorte di merda da far mangiare ai loro delatori.
E gliela fecero mangiare davvero ,,, e quanta ne mangiarono !
( Da testimonianze scritte ma soprattuto ,,, orali )
La merda del malaffare fascista dilaga e sembra assumere l'aspetto di un onda di tsunami :
Solo oggi 56 ( dicansi cinquantasei ) delinquenti ( colletti bianchi, padroncini fascisti, finanzieri corrotti e un senatore ) assicurati alla giustizia (LEGGI.)
Qualcuno si è dato alla latitanza ( Scaglia di fastweb ) e qualcun'altro spera nei suoi amici di "famiglia" ( Sen. Di Girolamo della cosca delle loro libertà ), sempre prodighi di aiuti in parlamento come per Cosentino altro birbantello della suddetta cosca .
Basta che alcuni di questi parlino ora e lo tsunami rimetterà al loro posto ( la fogna fascsita ) definitivamente il nano e la sua corte .
Vale ,,, oggi si brinda !
Intanto si prospetta un accusa di associazione a delinquere per gli amici dei preti e del nano ( Balducci e bertolaido cfr 35).
E scodinzolini, il minchiolino mediashopping posto a presidio del tg nazional popolare dal minculpop fascista, subisce la rivolta dei suoi giornalisti ( M.L.Busi ) stanchi di essere ritenuti responsabili (VEDI) delle censure da lui imposte ai misfatti dei cristopadani.
P.S. Dedicato al delatore fascista in arte, pidocchio alieno, che vorrebbe "segnalarmi" ( cfr 39) per come sputtano i crimini del suo padroncino ,,, TI INVITO di nuovo a procedere speditamente in tal senso o come vuoi tu a "segnalarmi" ,,, dovrai però metterci la faccia ,,, dovrai farti vedere, mostrarmi infine la tua capoccetta fascista .
P.S.S. Outing per il voto : Votate Piazzale Loreto !!
E all'estero risuonerà
ancora più potentemente di prima
la domanda che gli italiani si sentono rivolgere continuamente
(esperienza personale diretta, mia e di tutti i miei conoscenti eh):
"Ma tu mica hai votato per Berlusconi eh!"
A chi vorrà mistificare che sia una domanda suscitata da notizie tendenziose esportate dai potenti mezzi della disinformazione comunista:
Beato te figliolo che ci credi che all'estero fanno male, quando beccano dei corrotti
(e in questi ultimi tempi ne beccano a iosa e che poi manco si dimettono!)
a pensare che uno scandalo
- che coivolge pesantemente il governo
- sputtani pesantemente il governo.
Sarà che tutti quegli stranieri disinformati
(poverini, a loro manca un oligarca dell'informazione come il nostro, contemporaneamente Pres. del Consiglio)
che fanno quel 2+ 2
utilizzano una aritmetica terrestre e non aliena.
Logica e fratellanza, eh!
Credo che in questi giorni risuoni il
"te l'avevo detto che sono una banda di malfattori e mignottari",
potentemente e fastidiosamente nelle orecchie di tanti,
che si erano lasciati intortare dalla propagnanda negazionista del "Partito degli indagati",
reiterarata da 5 TG su 6 nelle mani di Berlusconi.
Fa ridere che questo scandalo abbia portato persino il "minimizzatore finale" (ah, i bricconcelli!)
a pensare di inasprire le pene per corruzione
(solo a valere da ora in poi, non si sa mai eh!)
Ma vedremo se se ne farà davvero qualcosa di serio, oppure se saranno ancora profetici i dubbi illustrativi che riporto:
Pier Ferdinando Casini: "La lotta alla corruzione farà la fine del piano casa, è un ennesimo spot".
Pier Luigi Bersani: "Vorrei capire di che stiamo parlando. Norme anticorruzione? Ma se siamo stati noi a far togliere di mezzo lo scudo per i commissari... Berlusconi prima fermi il processo breve".
Anna Finocchiaro: "È l'ennesimo annuncio inutile, un bluff. La verità è che il centrodestra è in difficoltà di fronte all'opinione pubblica".
Antonio Di Pietro: "Questa è l'ennesima truffa elettorale di Berlusconi. Faccia un decreto, come ha fatto per far passare le sue mostruose leggi ad personam".
Luigi De Magistris: "Una pantomima. La lotta alla corruzione si fa lasciando i magistrati liberi di indagare".
Massimo Donadi: "Il premier, plurindagato per corruzione, che si impegna a varare una legge per porle un freno, è forse la sua barzelletta più riuscita".
Salute e fratellanza
da un "utilizzatore finale" di... democrazia.
Che ti devo dire Civis: più che coperchi che si sollevano sul malaffare fascista la merda dilaga
colgo che è invece un pentolone dove c'è una trasversalità, non solo affare fascista o altro, a meno che nel pentolone non si voglia vedere solo qualcosa che si vuol vedere ad ogni costo.
Il fatto che in mezzo ci siano collocazioni varie, non ci dice nulla di nuovo: lo scandalo pugliese, sanitopoli, coinvolge soprattutto un sistema controllato dal Pd area d'alemiana ed area Vendola.
Ed infatti, Vendola ha cominciato alle prime notizie, tra l'altro, mediaticamente dai toni bassi, poco echeggiate, ma nonostante ciò, subito a sbraitare che c'era un attacco personale della magistratura, attaccandola in sintesi.
Mi domando: cosa avrebbe mai potuto dire se la magistratura lo perseguitasse per 16 anni? :-)
L'amministrazione a L'Aquila poi, non era in area Pd-Sinistra, provincia e regione comprese?
Non so, ma ho l'impressione che le tue analisi siano un tantino condizionate da una tua certa "sovrastruttura" culturale e non è faticoso capire qual'é. :-)
Buona serata,
Alieno
Intanto sollevato il coperchio del malaffare fascista la merda dilaga .
E risultano coinvolti altri politici fascisti e un magistrato si è dimesso, si notano sempre più spesso intrecci con le gerarchie vaticane ,,, la merda dilaga in un paese i quali reati di corruzione sono aumentati del 232% in un solo anno di governo mafioso.
E a L'aquila ancora aspettano che li si liberi dalle macerie.
Ora bisogna vedere se di fronte a tanta evidente corruzione esibita impunemente avrà ancora successo la sedazione di massa inoculata via media o il risveglio della coscienza collettiva .
Io intanto comincio a sentire e vedere più facce piene di paura che si contorcono, minacciano, insultano e falsificano senza più ritegno ,,, il pagliaccio è alle corde e annusati i sondaggi ( da buon piazzista sonda sempre il mercato prima di collocare il suo prodotto ) ha cominciato a pensare che gli urge un altra tartagliata ma più ecclatante ancora ,,, fino a che la corda non gli si spezzerà in mano .
Eh, eh, vedo che la cosa ti dà pensiero, un pensiero che non ti lascia più Civis. :-)
Rassicurati: io ho detto che "eventualmente" farò una "segnalazione", non ho detto che sicuramente ti denuncerò,
dormi tranquillo ora.. cos'é, hai finito le scorte di marja?
Dai, passami il cane,
fumatore di canna, che poi ti spiega in linguaggio semplificato con qualche sintesi (non dubito che sia più bravo di me nella sintesi, questo va detto, eheh).
Anzi, ti invito a procedere speditamente !
Sei tu l'amante dei processi iper-brevi o dei non-processi, perché vedo che non aspetti per tirar sentenze e giudizi assoluti ben prima, in buona compagnia.
Io sono quello che ama la giustizia civile, non il pregiudizio, non il giustizialismo, ricordi? Sei tu il fan di Piazzale Loreto come espressione di giustizia non io, per me resta una pagina nera per la cultura civile ed umana piuttosto, mostrando bene come la brutalità, la riduzione bestiale dell'uomo, non abbia colore, purtroppo, il dato è irrilevante quando si scelgono tifoserie di invasati ultrà, che disturbano un secondo all'inizio nel collocamento, ma basta un testa o croce per scegliere volendo..
Allora, scusami, ma essendo di cultura altra dalla tua e non volendo assolutamente spartire nulla con la tua che trovo incivile e tribale,
l'invito a procedere speditamente lo lascio alla cultura fascista e squadrista come la tua,
io procedo cauto e nei tempi civili, valutando civilmente il da farsi, senza scorciatoie, senza dovermi ridurre ed il tuo invito, naturalmente,
rimbalza! :-)
Per quanto riguarda le tue minacce,
dai, Civis,
ancora non penserai che possano spaventarmi in qualche modo?
Sai bene che il finale,
è sempre quello:
rimbalzi, bello!
^_^
Alieno
Alla ribalta ancora questo thread che svela la rete di corruzione che governa il paese alimentandosi delle disgrazie altrui .
Ora spunta negli affari tra mafia e governo il nome del coordinatore del PDL, tale Verdini (LEGGI).
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P.S. Dedicato al delatore fascista che vorrebbe denunciarmi .
NON ASPETTO ALTRO !
Anzi, ti invito a procedere speditamente !
Chè, come ti potrà insegnare quell'infame tuo amico pinco, solo ciò mi necessita per leggittimare una mia controquerela e citarti finalmente davanti ad un giudice con l'accusa tutta a tuo carico per Calunnia e Diffamazione nei miei confronti.
Potrò così incontrarti di persona, vederti bene in faccia, e farti pagare tutti i tuoi insulti, fino all'ultimo centesimo ,,, e non credere di scampartela dichiarandoti nullatenente perchè pretenderò per te la galera, senza pietà, fino all'ultimo giorno di pena.
Prego ,,,
Civis,
più che di mia delazione fascista, semmai sarebbe una civile non omertà e civile azione contro il modo fascista di agire ed intendere giustizia(lismo), vorrai dire.
Così come è fascista il momento che mi proponi, naturalmente, quando sarà il momento (ma aspetta e spera bello, che l'ora ormai non si avvicina più, mi spiace deluderti, non ci contare eh).
Sono i fascisti che si fanno giustizia da soli con manganelli, olio di ricino e minacce e certamente, non perdono tempo a fare processi o giustizia, meglio giustizia da soli.
Ed allora, visto che io rivendico una giustizia civile, dove c'è lo svolgimento civile di un processo, accusa, difesa, dibattimento, elaborazione di un giudizio, dunque presunzione di innocenza prima, onere della prova a carico dell'accusa ecc,
sarai fascista semmai proprio tu come nessun altro, in buona compagnia in questi giorni di chi fa come te, dalla "libera" stampa fascista che è solidale solo a tempo ed applica il doppio-peso e la doppia misura per i camerati? O forse erano compagni?
Perché la differenza, io nei fatti, non la colgo davvero.
Che tu sputtani, non c'è dubbio. Ma non sapendo come stanno le cose (non c'è stato un processo), il tuo è l'esercizio di un pregiudizio e al momento, solo diffamazione fino a prova contraria, proprio dove parli senza aspettare prove contrarie, digiuno di cultura di giustizia civile.
La mia denuncia, però, sarebbe poco anonima. Anche se sarebbe legittima ove sussistano motivi ragionevoli, la tutela dell'anonimato nella denuncia,
e siccome tu sei quello che di giustizia non se ne vuole sapere, né di cultura giuridica civile, sarebbe più che legittima esattamente come un cittadino che fa il suo dovere civico denunciando un qualsiasi reato o un mafioso e così via.
Non sarà anonima davvero, però, io non ho mai detto di voler fare delazione,
darò i miei dati, nel caso, ci mancherebbe, a chi di dovere.
D'altra parte a me non piacciono granché le delazioni. Che fu un elemento tremendamente consolidato in uso in tutti i regimi comunisti, per esercitare un continuo "terrorismo": ogni cittadino temeva la delazione del vicino, perfino del familiare in molti casi, così del capo quartiere, del collega..
Lo strumento della delazione, non solo trovò nel comunismo una lunga e solida applicazione costante e portò naturalmente alla morte un'infinità di persone, ma funzionò come perfetto e necessario ingranaggio del comunismo per imporre il suo terrore e auto-conservarsi più efficientemente riducendo le tentazioni della libertà.
Dunque, puoi comprendere che il mezzo, così largamente in uso nel comunismo di ieri, così come in quello di oggi, ben poco possa piacermi.
E tra l'altro, la mia eventuale segnalazione, non comporterebbe certo l'invito ad ammazzarti o picchiarti, ma solo a renderti responsabile delle tue dichiarazioni dove al massimo, civilmente, in un processo legittimo, con la tua possibilità di difenderti, una giustizia e non un giustizialismo o giustizia tribale tipo "Piazzale Loreto" per dire, eventualemente potrai essere condannato a risarcire pecuniariamente.
Insomma, qui continui il tuo fascistoide, ma anche comunista atteggiamento che mostra bene, l'indistinguibilità dove invece convergono pienamente ed abbondantemente per proporre legittimazione di odio e violenza (ed il fine, naturalmente, giustifica i mezzi in entrambe le prospettive).
Per liberarsi dei fascisti, non è necessario appenderli a testa in giù, non è necessario rinunciare ad un processo, non è necessario approfittare per uccidere anche innocenti.
Politicamente lo fu perfino Claretta Petacci, che politicamente non ha avuto ruolo alcuno. Ma la teoria di coloro che pagarono la bestialità del comunismo che riduce nell'odio-logia gli uomini, è ahimé, molto più lunga.
Per questo dà fastidio il racconto della Verità ed il racconto di una memoria, per questo resta scomodo anche uno di sinistra, non fascista come Pansa (e del resto, nemmeno io son fascista, ma non fa nessuna differenza per chi ritiene sufficiente l'autogiustizialismo in ragione di un odio).
Insomma, tu sei il racconto della continuità, Civis, di una cultura scellerata che continua anche dopo Piazzale Loreto e continuerebbe a farne naturalmente, come altri orrori, legittimandoli.
Sei ben rappresentativo, in questo, di un problema grave nel nostro Paese che perdura e lo tiene ostaggio dei promotori dell'odio e della guerra civile militante da allora, culturalmente portandone qui dimostrazione.
Non sei solo, se può esserti piacevole l'idea, ma non tralasciare di considerare: nemmeno io! :-)
Anzi, nei numeri, probabilmente, meno di te se non sbaglio.
A.
ULTIMORA.
Per salvare Bertolaido da quella galera che ha felicemente già accolto il gentiluomo del papa, Balducci , il regime neofascista in vigore ha approntato in tutta fretta un decreto Salvabertolaido che va a soppiantare nelle intenzioni il progetto della trasformazione della Protezione Civile in azienda privata, ormai stralciato e seppellito nella vergogna.
Anche per questo alle prossime consultazioni elettorali consiglio ancora e con più forza di votare per Piazzale Loreto.
,,, Ma ricacciando nel tombino i rigurgiti di fogna, e ritornando al tema della protezione civile e del suo operato in giro per l'Italia, a L'Aquila e altrove ,,, e del suo dirigente : Il Gentiluomo di sua santità, tale Balducci, felicemente ora assicurato alla galera.
Ecco di come anche la mafia doveva pagare mazzette per esercitare le sue funzioni al gentiluomo del papa ,,, LEGGI.
In merito alla Delazione ( cfr 32 ) minacciata dal tizio mediashopping con nikname alieno ( ad futuram rei memoriam ) a cui evidentemente non va giù il fatto che qui, IO ,,, civis romanus,,, sputtano le malefatte dei serventi del suo padrone e dei preti che hanno benedetto con "gioia" il suo Regime ( cfr. L'esternazione del papa al momento dell'avvento del neoRegime cattofascista ) .
Mi fa piacere segnalare che la pratica della Delazione che in termini giuridici indica la denuncia anonima ,,, tipica vigliaccheria da perfetto maiale fascista ,,, fatta essenzialmente per tutelare i propri interessi ma talvolta anche per i più svariati motivi, sia risultata molto in voga ai tempi del duce fascista che invitava esplicitamente a praticarla tra i suoi scagnozzi contro i suoi detrattori e nemici politici .
E che di tale pratica fu massimo esponente un prete, tale Agostino Gemelli ,,, quello del Policlinico e dell'Università pagati da noi al servizio dei preti. Quello anche che propugnava senza vergogna le leggi razziali. Quell'antisemita degli insulti contro tutti gli ebrei accusati di deicidio. Quello che quando morì suicida Momigliano sentenziò così :
"Un ebreo, professore di scuole medie, gran filosofo, grande socialista, Felice Momigliano, è morto suicida. I giornalisti senza spina dorsale hanno scritto necrologi piagnucolosi. Qualcuno ha accennato che era rettore dell'Università Mazziniana. Qualche altro che era un positivista in ritardo. Ma se insieme con il positivismo, il socialismo, il libero pensiero e con Momigliano morissero tutti i giudei che continuano l'opera dei giudei che hanno crocifisso nostro signore, non è vero che al mondo si starebbe meglio ? Sarebbe una liberazione, ancora più completa se prima di morire pentiti chiedessero l'acqua del battesimo. "
Ecco ,,, Di codesto magnifico esemplare della cristianità e della sua pratica delatoria, fecero le spese per primi i suoi studenti Eugenio Giovanardi e Giuseppe Boretti.
Egli infatti segnalò per iscritto al prefetto di Milano la presenza, nell'Università Cattolica, di attivisti antifascisti accusati della diffusione di volantini con contenuti dissidenti nei confronti del regime fascista. Le indagini furono affidate a un funzionario della PS, a cui Gemelli confidò i nomi degli studenti che furono arrestati nei locali dell'Università. I due imputati furono condannati a cinque anni di confino da scontarsi nell'isola di Ponza .
Ora sembra che abbiamo qui un suo prezioso imitatore, e ne ripeto il nikname ,,, ad futuram rei memoriam ,,, Alieno !
La Resistenza antifascista culminata in Piazzale Loreto insegnò bene come liberarci di questi criminali vigliacchi e pezzenti ,,, studiamo e applichiamoci di più per apprenderne la storia e i metodi .
Vale.
32. ,,, sarò felice di segnalare anche i tuoi messaggi su questo blog,
Ma che bello ,,, finalmente Et si rivela qui tra noi come un perfetto delatore fascista!
Prenderò nota anche di questo quando sarà il momento di presentare il conto ;)
Ma allora diamo nuova pubblicità e ribalta al Sistema BertoLAIDO e al sottosistema del Gentiluomo di sua santità : Balducci, messo al gabbio ,,, ( in galera dico, mica in convento eh ?!) per i suoi intrallazzi a favore suo e dei suoi amati pretini, da come si evince QUI.
Alle risate degli amici di Bertolaido, però non manco di aggiungere le risate che si stanno facendo nella Curia aquilana da quando si sono assicurati, con la compiacenza della giunta di Milano guidata dal fido ciellino Formigoni che gliela costruirà coi soldi dei milanesi, l'edificazione della nuova Casa dello Studente, CASUALMENTE prevista sul terreno della Curia, che ne diventerà proprietaria !!!
quella troia fascista della Petacci ..
Come si fa, Civis, poi a lamentarti che il blogger mi tollerebbe per strani motivi..
Sei una comica ti assicuro..
Comunque, io resto prudente sulla questione Bertolaso e Protezione Civile, mi guardo bene dal far di più che congetture, certo non giudizio prima di un processo.
Ma ho letto che Bertolaso ha detto che sarà un piacere per lui querelare chiunque l'abbia ingiustamente diffamato e già avvertendo che sarà un piacere per lui,
farci 3 o 4 ospedali nel continente africano con quell'indennizzo.
Se dovesse così essere,
sarò felice di segnalare anche i tuoi messaggi su questo blog,
hai visto mai che magari un ospedale si attrezzi ancora meglio,
sarà un piacere.
Per la cronaca, ho salvato le pagine interessate, hai visto mai che misteriosamente sparissero..
Nel frattempo, resto cauto aspettando una giustizia, ché finora non solo non se n'é vista, ma si è vista già l'affermazione dell'illegalità e dell'ingiustizia al di là di qualsiasi processo o verdetto, in quella comunicazione a mezzo stampa dell'accusa e dei soli passaggi di mano di atti giudiziari che dovrebbero essere secretati e per la cui illegalità,
non si è mai avuto fino ad oggi un solo, unico responsabile punito e processato!
Buone cose,
Alieno
Ma ora, a scavalcare l'intento mediashopping di oscurare le notizie provenienti da L'Aquila con un profluvio di insulti diretti a me che le diffondo ,,, ripropongo le infamità del sistema BertoLAIDO e del Gentiluomo di sua santità: Balducci.
Ringraziando ancora il suddetto sottoprodotto del nano della pubblicità che fa ad un thread troppo dimenticato che svela la criminalità della corte padana.
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Il Sistema Bertolaido, quello che ha imperversato a L'Aquila e il sottosistema Balducci, il dirigente arrestato, gentiluomo di sua santità, da molti anni al servizio privilegiato del papa rex.
QUI si dimostra ciò che si sospetta da sempre.
(Cliccare sul sottolineato per accedere alla fonte.)
29. Ed io che parte dovrei avere?
Quella di Claretta Petacci a Piazzale Loreto per esempio?
Ma no cara ,,, non voglio crearti difficoltà e imbarazzo nell'andare in giro come quella troia fascista della Petacci ,,, basta che ti presenti impersonando te stesso.
Et ,,, in molli rigidam clune libenter habes ;)
Ma si chiama così il progetto, il programma, il partito, il movimento, quello che dici?
Piazzale Loreto?
Ed io che parte dovrei avere?
Quella di Claretta Petacci a Piazzale Loreto per esempio?
Raccontiamo un attimo il bel modello che proponi, oggi, nel 2010?
Claretta Petacci che non era certo un esponente politico, un soldato, un'ideologa, macché, il crimine per cui era legittimo ucciderla fu d'essere "amante" di Mussolini?
Bella roba.
E non è tutto. La poveretta dopo essere stata fucilata, ebbe il corpo esposto a capo in giù appesa come una bestia in una macelleria, il suo corpo esposto all'oltraggio della folla bestialmente ridotta, con la gonna della Petacci che a testa in giù (ma perché occorreva a testa in giù poi?), naturalmente scopriva quel povero corpo, che fu brutalmente, cinicamente, vituperato.
Non c'era alcun motivo logico per ucciderla, tanto meno per appenderla a testa in giù ma l'inerrabile bestialità ad accanirsi su quel disgraziato cadavere,
la dice lunga sulla proposta che ti piace e perché ti piaccia.
Nessun motivo, se non la riduzione dell'uomo, nell'odio, che è feroce contro la sua possibilità di ragione e certamente in questo, anche nel suo tratto "umano".
Nessuna ragione politica legittima quella bestiale riduzione dell'uomo a Piazzale Loreto.
Nessuna violenza precedente, giustifica questa violenza "inutile", "eccessiva" della riduzione umana: corpi offessi, cadaveri oggetto di sputi, lanci di pietre e forse di peggio per quanto riguarda la Petacci, di cui si ipotizzano accanimenti ancora come "stupro" di gruppo e stupri con oggetti anche sul cadavere e resterà la faccenda, sempre con questo mistero perchè i "partigiani" impedirono rigorosamente di far conoscere la verità anche di questo punto, impedendo per esempio l'autopsia sul corpo.
Questa non è "giustizia", ma barbarie incivile, "giustizialismo" tribale, non cultura della giustizia.
Qui si dimostrò come l'odiologia fu la sintesi estrema dell'ideologia criminale, perchè non si trattò più di essere fascisti o meno, soggetti colpevoli o meno,
si tratta invece di "esseri umani" che nell'odio non si ricoscono più come tali, fu una "disumanizzazione" legittimata ideologicamente, fu odio come forza promotrice e coesiva di ideologie criminali come il comunismo, ma anche la declinazione bestiale che non fa più distinguere un "antifascismo" da un "fascismo" o un "nazismo", comportandosi e auto-legittimandosi con ogni pretesto, in modo equivalente, indistinguibile.
Perchè quando si "disumanizza", ogni ideologia e pretesto, per quanto diverso, non ha più alcun significato, sono in quel momento, tutte riconoscibili nella "disumanizzazione" e nella rinuncia di umanità e di ragione dunque, al di là di pretesti e colori.
vvv.camman.info/page14.htm
Per la cronaca, il primo cadavere appeso in quella macelleria, a sinistra, non è MAI stato identificato, anche qui ipotesi.
Perché le omertà della resistenza partigiana comunista, sono infinite, le cose nascoste, la verità negata, è stata rigida.
Se ne parla appena oggi, ma sempre con ostruzionismo, ma oggi molti "testimoni" sono morti, non sarà più possibile rimediare davvero a questa vergogna di mentire e di nascondere la verità, che ci avrebbe dato una maggiore libertà di comprendere gli orrori, tutti, non solo quelli neri ed avremmo avuto una storia democratica diversa da quella che abbiamo avuto, nella verità, nella libertà che ci è stata negata, non è vero?
Quel tuo votare ed attivarti per un nuovo Piazzale Loreto, non è altro che legittimare l'odiologia militante, la riduzione dell'uomo, all'infinito, violenza su violenza,
si vede che ti piace parecchio,
si vede che ingrato, tu non ne hai dovuto sperimentare davvero, da vicino oppure che presuntuosamente, presumi che anche dovendone respirare direttamente,
ti piacerebbe.
Ma la tua, come via via ripeto, è una "continuità" di odio e di barbarie che continua dal dopo guerra, fascismo sconfitto, guerra finita e tu non sei caso singolare, purtroppo, ma l'anima di una rappresentazione che sopravvive e si auto-conserva e vuole auto-legittimarsi ancora oggi, nel 2010, tenendo in ostaggio il nostro Paese in un clima di violenza, di odio, di guerra civile in corso inestinguibile.
Ci sono molte pagine di storia da raccontare e raccontare ancora sull'orrore e la bestialità dei partigiani comunisti (a partire dalla brigata Garibaldi, ma non solo) e per quanto in ritardo ed ormai più difficile raccontarla (perchè sono morti di vecchiaia i depositari di memoria storica diversa da quella conformista che ci è stata imposta),
tu non potrai assolutamente impedire questo processo evolutivo e di verità, così come sono crollati muri e cortine, omertà e affiorando oceani di menzogne e di orrore sistematicamente nascosti per ridurre la libertà di scelta.
Potremo consegnare la questione "fascismo" solo quando sparirà "l'anti-fascismo" e si farà luce e verità, sul comunismo e sui partigiani, solo allora potremo consegnare alla memoria della storia tutto quanto,
trovare libertà più autentica, evolverci, potendo parlarne come parliamo di romani e fenici, etruschi ed invece, siamo talmente in ritardo su questo processo di "storicizzazione",
che non è possibile parlare in modo distaccato e sereno, nemmeno del RISORGIMENTO!!
Ma è un processo inarrestabile, quando la Verità fa breccia, la diga di bugie si crepa e poi cede al peso delle possenti menzogne trattenute e tu,
non potrai farci un bel nulla,
rassegnati.
A.
Ma allora ribadisco con più precisione ,,,
Voterò e ,,, mi adopererò attivamente per un nuovo Piazzale Loreto !!!
E tu piccolo calunniatore mediashopping ( cfr il suo 27 condito di insulti alla mia persona ,,, incivis, mistificatore ,,, eccetera) ritieniti invitato ;)
Il Sistema Bertolaso, quello che ha imperversato a L'Aquila e il sottosistema Balducci, il dirigente arrestato, da molti anni al servizio privilegiato del papa rex.
QUI si dimostra ciò che si sospetta da sempre.
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Ma come si fa a scrivere questa roba?
Alla faccia di una cultura civile, caro Civis Romanus Sum.
Per capire se c'è un sistema "bertolaso" che ha "imperversato", in una giustizia civile e non barbara o tribale,
occorre almeno un processo. Ma parrebbe, che ciò sia una perdita di tempo e già si può dire che c'è un sistema Bertolaso che imperversa?
Giustizia fai da te?
Ma nemmeno gli Unni forse, altro che Civis Romanus Sum!!
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Altra informazione "parziale" (poi si parla di "mistificazione" eh):
Oggi poi sono scesi in piazza a L'Aquila ( cfr 22 ) , i cittadini di quella disgraziata città hanno dovuto forzare i blocchi dell'esercito per ritornare a camminare nella loro città ancora coperta da montagne di detriti non rimossi mentre il sistema Bertolaso e il sottosistema del Gentiluomo di sua santità Balducci, hanno potuto funzionare alla perfezione.Dunque sono scesi in Piazza gli aquilani, dice l'(in)Civis informatore parziale.
Allora aggiorniamo i dati in nostro possesso: i cittadini aquilani, sono solo 300 o giù di lì. Perché non erano i cittadini aquilani, ma solo una piccola rappresentanza.
Tanto per dare risalto all'onestà intellettuale quando si fa informazione:
i cittadini de L'Aquila censiti sono 72.935!
SETTANTADUEMILANOVECENTOTRENTACINQUE!
Ma bastano circa 300 per scrivere che sono andati tutti in Piazza a protestare?
Ma suvvia.. un po' di decenza!
Anzi, se uno vuole divertirsi, secondo questa assurda, aberrante informazione e cultura, si potrebbe dire:
300 circa protestano, 72.600 circa no.
Dunque gli aquilani sono tutti contenti con misera eccezione.
Ecco, io non mi permetterei mai un'analisi così brutalmente raffazzonata e banalizzata, tirando conclusioni da bar (ma nemmeno, il bar non è certo necessariamente così malmesso eh).
Il tutto per sparare e legittimare deliri anacronistici, dove si può fare apologia di violenza, retorica dell'altro secolo che già fu allora un delirio, una vergogna, si straparla a vanvera,
solo per poter scrivere cose tipo
"Io voterò per Piazzale Loreto ."
Tanto per dar l'idea di quale ideologia e proposta sia in movimento militante.. Piazzale Loreto!
Stiamo messi proprio bene!
A.
Oggi poi sono scesi in piazza a L'Aquila ( cfr 22 ) , i cittadini di quella disgraziata città hanno dovuto forzare i blocchi dell'esercito per ritornare a camminare nella loro città ancora coperta da montagne di detriti non rimossi mentre il sistema Bertolaso e il sottosistema del Gentiluomo di sua santità Balducci, hanno potuto funzionare alla perfezione.
Il Sistema Bertolaso, quello che ha imperversato a L'Aquila e il sottosistema Balducci, il dirigente arrestato, da molti anni al servizio privilegiato del papa rex.
QUI si dimostra ciò che si sospetta da sempre.
(Cliccare sul sottolineato per accedere alla fonte.)
Ad un mese dal terremoto, sulle colline poco fuori Port au Prince sono stati trovati i corpi di due alti funzionari del governo, in un primo tempo dati per dispersi nella città devastata.
I due funzionari, inchiodati al tronco di un grosso albero, e cosparsi di miele (e di insetti), portavano al collo un cartello con scritto: "Durante la scossa ridevo, pensando all'affare della ricostruzione".
Sono stato spesso a L'aquila, e sto pensando agli splendidi boschi poco fuori città ,,,
In città invece si potrebbe pensare a qualche lampione della luce o prendendo esempio dalla storia, a qualche bella traversa di sostegno al riparo di un distributore di benzina ,,,
Fra qualche giorno si vota ancora ,,, Io voterò per Piazzale Loreto .
Dimenticavo di aggiungere alle risate degli amici di Bertolaso, le risate che si stanno facendo nella Curia aquilana da quando si sono assicurati, con la compiacenza della giunta di Milano guidata dal fido ciellino Formigoni che gliela costruirà coi soldi dei milanesi, l'edificazione della nuova Casa dello Studente, CASUALMENTE prevista sul terreno della Curia, che ne diventerà proprietaria !!
E siamo ancora qui dopo 10 mesi a valutare l'inefficenza e l'incompetenza interessata dei nani padani al governo nel risolvere la crisi del terremoto de L'aquila.
Riporto le cifre della catastrofe alimentata dagli interessi privati dei nani padani attualmente al governo :
70.000 senza tetto dopo il terremoto.
Dopo 10 mesi, 40.000 sono ancora le persone assistite spartite tra abitazioni private ( in affitto ), caserme ed hotel e solo 16.000 i cittadini con a disposizione una casa provvisoria antisismica.
In sostanza ,,, La città è ancora un cumulo di macerie e in migliaia sono ancora senza una casa.
Con l'aggiunta ora dell'umiliazione e dell'offesa subita sentendo di come facevano festa grande gli imprenditori amici di Bertolaso a sua volta grande amico-socio del nano di arcore, che hanno fiutato per primi il businness del dramma ,,, che ridevano fiutando l'affare mentre a L'aquila ancora si moriva
E "l'affare" erano proprio quei pochi lavori di facciata per assicurare una casa a quelle migliaia di sfollati ancora in attesa: Le new towns propagandate dal nano o i lavori di puntellamento degli edifici pericolanti, fatti senza gara d'appalto ,,, alla Bertolaso.
Ma anche la Curia ( i preti sempre tra i primi a fiutare la scia di denaro pubblico ) ha fiutato l'affare ed ha subito visto avviato il progetto di un centro multifunzionale gestito chiaramente da essa stessa, e il desco dei poveri, ma anche una chiesa nuova, un convento e un centro di accoglienza sempre dalla Curia gestito ma pagato dai contribuenti ,,, tre milioni di euro ,,, e 13 mila metri quadri di cemento in uno spazio che il sindaco aveva destinato a verde pubblico ,,, mentre sempre quelle 40.000 persone attendono ancora che si dia il via al recupero delle loro case meno danneggiate o che gliene affidino un altra.
Insomma tutti riuniti alla destra del padre per mangiare a sbafo sulla pelle dei disgraziati .
E ogni giorno ce n'è una nuova , ad esempio il contributo mensile che ricevono le 30.000 perosne che hanno deciso di prendere una casa in affitto per conto loro ( solo 100 euro a testa fino a luglio ,,, poi 200 ) gli arrivano a singhiozzo e c'è qualcuno che non ha ancora visto l'elemosina di dicembre che dovrebbe inoltre provenirgli non dal comune ma da una società erogatrice esterna al costo di altri 240 mila euro.
Umiliati e offesi da una cosca mafiosa ,,, così si sentono i cittadini aquilani ,,, e domani 14 febbrario hanno deciso di farsi sentire.
Si ritroveranno in piazza alle 14 in punto di domani, con cartelli e scritte, per dire ancora una volta "io alle 3.32 non ridevo", in segno di protesta alla luce delle intercettazioni divulgate negli ultimi giorni relative all'inchiesta fiorentina sugli appalti del G8. Un appuntamento per molti aquilani che si stanno organizzando sui social network, in un'iniziativa che - secondo le intenzione dei promotori - rinuncia ad essere una manifestazione vera e propria, ma rappresenta un momento di incontro. A decine gli aquilani che, invece, parteciperanno alla manifestazione nazionale contro la Protezione civile Spa, in programma a Roma, in piazza Montecitorio, il 18 febbraio alle 10. Il coordinamento aquilano perla partecipazione a quello che è stato già ribattezzato "No Bertolaso Day" è stato promosso dal comitato spontaneo "3e32".
Otto mesi dopo ,,, lontano anni luce dalla retorica mediatica del neoRegime fascista ,,, il miracolo aquilano spiegato alla massa.
Clicca QUI.
prego per l Abruzzo, per le famiglie delle vittime. penso a loro. per fortuna,la mia famiglia a l aquila e salva. ringrazio Dio. e ringraziamo tutta l Italia che ci aiuta in questo tragico momento.
19.50. 7 aprile. Roma.
,,, Si continua a ballare ! Porc ,,, sta tremando tutto e forte e a lungo. Se continua così crolla pure il colosseo.
Immagino il terrorpanico a l'Aquila.
Sono siciliana, am vivo in sardegna, sono una giovane mamma e ad ogni notizia di ritrovamento di vittime il mio cuore si devasta in mille pezzi. Prego che tutto finisca presto, mando le condoglianze a tutto l'abruzzo e spero che tutti i sopravvissuti trovino il coraggio per andare avanti e per ricominciare a vivere nonostante le grandi perdite, sia materiali che affettive. porto una parola di pace e di speranza.... riposino in pace tutte le vittime a prescindere dal sesso, dall'età e dal credo politico o dalla fede.... amen
Associamo il nostro cordoglio e le nostre preghiere per le vittime del terremoto in Abruzzo e per le loro famiglie. Il Signore Dio accolga le vittime sotto le sue ali e dia coraggio a tutti i loro cari rimasti nel dolore di trovare la forza di continuare nel cammino della vita.
Riconosciamo la Croce.
Pietà.
Compassione.
Non è il momento di odiare,
voltarsi, fuggire..
se è quello di dover soffrire,
è anche il momento di
amare,
uniti,
più forte.
Alieno
Dio degli spiriti e di ogni carne, che calpestasti la morte e annientasti il diavolo e la vita al tuo mondo donasti; tu stesso o Signore, dona all'anima dei tuoi servi, il riposo in un luogo luminoso, in un luogo verdeggiante, in un luogo di freschezza, donde sono lontani sofferenza, dolore e gemito.
Quale Dio buono e benigno perdona ogni colpa da lei commessa con parola, con opera o con la mente; poiché non v'è uomo che viva e non pecchi; giacché tu solo sei senza peccato, e la tua giustizia è giustizia nei secoli e la tua parola è verità.
Poiché tu sei la risurrezione, la vita e il riposo dei tuoi servi, o Cristo nostro Dio, noi ti rendiamo gloria, assieme al Padre tuo unigenito, con il santissimo buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Riposino in pace. Amen.
12. ,,, Dio provvederà ,,, ?
Speriamo solo che non provveda ancora stanotte come ha fatto l'altra notte.
Già ho unito la mia preghiera, cuore e spirito insieme a quello di ogni credente nel dolore e nel calvario, come abbiamo imparato dalla Croce, pregando con umiltà e portando misericordia, carità,
speranza.
Anche con la preghiera, da credenti, portiamo contributo di presenza di amore, uniti,
col dono della fede,
ovvero dono di amore e di speranza.
Preghiamo.
Alieno
Solo lacrime nel vedere quanto è successo ma io sarò vicino a tutte le persone devastate in Abruzzo con le mie preghiere sapendo con assoluta certezza che Dio provvederà
Non ci sono parole per descrivere il dolore causato da una cosa che nn si può prevedere, sentire.. Tutto è svanito cosi.. nel nulla senza sapere come quando e perchè è successo tutto questo.. Non ci sono parole per esprimere con dovuto sentimento quello che si prova vivendo una situazione del genere.. mi stringo a voi aquile innocenti e prego per voi.
e' terribile quanto presto possa cambiare la nostra vita! Prego per tutte le persone coinvolte in questo terremoto, speriamo che i soccorsi riescano a lavorare celermente e possano le persone sopravissute trovare presto il modo di ricominciare.
Ho scavato tra le macerie dell'Irpinia,immagino cosa si stia provando in Abruzzo,il dolore dei sopravissuti,lo strazio di chi ha perso qualcuno.
Partecipe al dolore di chi ha perso tutto o di chi piange un figlio o una madre mi avvio a donare il mio sangue,oggi,domani e dopodomani,sino a che ce ne sarà bisogno e sino a che me lo faranno donare..invito tutti a fare lo stesso,ora hanno bisogno di plasma,coperte e tende.
Mi stringo alle famiglie delle vittime del terremoto! Nella preghiera troveremo consolazione! Margherita da fano
Anche, io stanotte, sono stato svegliato, il letto, ballava letteralmente..coscio, che fosse, una scossa tellurica..non immaginavo, certo, ciò che, da lì..a..poche ore...avrei, scoperto..Come umbro..e dall' Umbria, porgo, il mio, affettuoso abbraccio...e le le più, sentite, condoglianze agli abruzzesi..tutti.Vi siamo..e vi sono..vicino!!!..
Sono della sicilia...anche se non ho sentito nulla, sono molto vicina a questo vostro dolore!Prego affinchè la situazione possa migliorare...
vorrei darei maggiore aiuto a tutti sia come persona che come psicologa
Anch'io stanotte sono stato svegliato dalla scossa.
Sono andato subito a cercare su Tv e radio ma solo su Internet e solo dopo circa 1 ora si son cominciate ad avere notizie non generiche.
Sono ancora turbato dal pauroso risveglio e l'incertezza seguita e perciò faccio un po' meno fatica, pur avendo vissuto un "trauma" nel confronto piccolissimo, ad immaginare l'immenso dramma di chi sta piangendo le perdite più irreparabili.
ANCHE SE SO CHE SIA UN PICCOLO AIUTO...PREGHERO' PER TUTTI LE PERSONE COLPITE DA QUESTA TRAGEDIA CHE TUTTI NOI SPERIAMO NON SI RIPETA PIU' ...!!!
Anche se è poca cosa qui a Sansepolcro preghiamo per Voi......
Con profonda partecipazione esprimo le mie condoglianze ai parenti delle vittime.
Anche a Roma s'è ballato forte stanotte. Mai sentita una scossa così lunga, è durata almeno mezzo minuto con intensità crescente. Credo che il terremoto sia la cosa più spaventosa che la natura ci offre, un terrore che paralizza.
Un dramma anche per gli sfollati rimasti senza una casa.
SONO DELLA PROVINCIA DI TERAMO E STANOTTE PER LA PRIMA VOLTA HO AVUTO TANTA PAURA. NON MI è MAI SUCCESSO DI SENTIRE UNA SCOSSA COSì. ERO A CASA CON MIO FIGLIO E MIO MARITO NON ERA CON NOI PERCHè A LAVORO. HO AVUTO TANTA PAURA. DAVANTI A CERTE CATASTROFI PENSI DAVVERO A QUANDO è IMPORTANTE SAPERE CHE LE PERSONE CHE AMI E NON SOLO STIANO BENE. MI DISPIACE PER TUTTI GLI AQUILANI . ANCORA NON RIESCO A CREDERE CHE SIA SUCCESSO. è STATO BRUTTISSIMO ED HO ANCORA PAURA. HO PAURA CHE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO SUCCEDA DI NUOVO.
UNA PREGHIERA A TUTTI VOI. VI SIAMO VICINI CON IL CUORE E L'ANIMA. E' UN DOLORE FORTISSIMO. MA ORA QUELLO CHE CONTA è AIUTARSI A VICENDA.
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 14:22
civis romanus sum
Ricevo e faccio circolare :
Quanti eravamo ieri a L’Aquila? 12, 20, 25.000? Poco importa, eravamo tanti, con le sole bandiere nero-verde simbolo della città. Più di quattro ore sotto il sole, un collettivo, unito, pacifico, per chiedere ancora una volta le stesse agevolazioni date per altri terremoti. Per chiedere che siano disponibili i finanziamenti per l’emergenza in corso e la Ricostruzione, ancora agli inizi. Per chiedere i necessari sostegni all’economia del territorio.
Abbiamo le idee, abbiamo i progetti, abbiamo le capacità. Chiediamo soltanto i mezzi necessari per la rinascita del territorio dopo il sisma del 6 aprile 2009. Niente più promesse elettorali o passerelle, ma fatti e finanziamenti reali. Una popolazione finalmente unita. Sindaci, rappresentanti politici di entrambi gli schieramenti, associazioni, l’arcidiocesi.
Un corteo di vari chilometri che è arrivato ad occupare, ancora pacificamente, l’autostrada A24 (Roma-L’Aquila-Teramo), per far arrivare un SOS forte alla popolazione abruzzese ed all’Italia intera, per scoprire ancora una volta quella cappa di informazione mediatica che avvolge da mesi la città.
In diretta streaming su questo sito, e su canali come RaiNews24. Oltre a TV locali ne hanno dato informazione vari TG e giornali nazionali.
Ma non il TG1 e TG2, che hanno semplicemente oscurato la notizia.
TG pubblici, pagati con le TASSE dei contribuenti. Perché il cosiddetto "Canone RAI" è una tassa di possesso. Fosse un canone potremmo decidere se pagarlo o meno rinunciando al servizio. Ed essendo una tassa dobbiamo esigere che il servizio fornito sia adeguato, corretto, non una propaganda del politico di turno.
Ieri abbiamo dimostrato che possiamo essere uniti a L’Aquila, se lo vogliamo, occupando anche l’autostrada.
Oggi occupiamo le autostrade digitali, quelle di Internet. Scrivete sui vostri blog, forum, siti online. Inviate lettere di protesta, create gruppi su Facebook. Fate crescere il TAM TAM su Internet.
Chiedete con forza un’informazione corretta.
Per L’Aquila, e per l’Italia intera.
La nostra forza è il collettivo, anche su Internet.
Fonte: http://www.6aprile2009.it