Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
La solidarietà è la ricetta anti crisi proposta dal Papa. Una parola semplice quanto mai vicina a molte teroie economiche che propongono altrettanti modelli di crescita sostenibile e responsabile.
Questa la "ricetta" di Benedetto XVI.
..Non mi stupirei..caro, Alieno, se tra"L'affaire" banche - Vaticano ci siano, di mezzo, le stesse banche del Berlusca..compresa, quella, di cui figlia, Marina è...presidente!!!..P:S: non, hai, cmq risposto,alla mia domanda:Non, pensi, che la Chiesa,abbia potuto gestire meglio nei fatti, all'aiuto della gente senza le banche?..in parole povere: visto, i contributi dell'8 x mille; visto le ricchezze Vaticane..la Chiesa, per una volta, avrebbe, potuto, toglersi, qualcosa di...suo..senza richiederne la restituzione..o..no?..
Ma che c'entra Berlusconi ...con la questione della Chiesa, della sua missione della fede di cui si discuteva, o delle relazioni tra Banche e Chiesa, scusami eh?
Siete ossessionati da Berlusconi, cavolo. E' una paranoia sociale la vostra. :-P
Caro, Alieno, hai fatto, un gran...bla...bla..per dire?...ah! tutto il discorso..sul rancore..odio..te le ha suggerite il..Berlusca?..(poverino)...Saluti..
Ti ho solo spiegato il mio punto di vista, non è che avessi pretesa di convincerti caro Fabius.
E del resto io non sono cattolico e non condivido adesivamente in quel patto di fiducia per cui dirsi tali, quella fiducia che infine operi per il meglio, riguardo a tutto ciò che fa. Ho solo tentato di spiegare come mi relaziono io rispetto alla Chiesa, agli altri e come vedo la Chiesa ecc.
Certo, non è una questione nuova quella dei soldi ecc.
Già al tempo di San Francesco, per esempio, c'erano molti fratelli che scalpitavano per discussioni del genere.
Ma in fondo una parte della bellezza di San Francesco è proprio quella libertà (priva di odi e rancori) e quell'umiltà (che lo porta più in alto e tutt'oggi resta non solo nella memoria, ma nei cuori la sua testimonianza) per cui non vede questa questione interessante, anzi vede la possibilità della Madre Chiesa di essere ricca e capace dando possibilità di arricchirla enormemente.
Più che di preoccuparsi di ciò che può far Dio per Lui, si potrebbe dire, nella sua fede autentica e così forte, la sua strada la conosce, la sente, la vive nel ribaltare l'atteggiamento: cosa posso fare per Dio, anzichè limitarsi alla questione cosa Dio fa, che per lui è già così chiaro rispetto a tanti. Ed aprendo strada e dando luce anche ad altri.
Ugualmente credo, potrà fare chi è all'interno della Chiesa. Il conflitto, che San Francesco rifiuta come possibilità perchè la coltivazioni di rancori, astii, odi, desiderio di disprezzo ecc, non li riconosce come tratti cristiani, ma in sostanza antitetici al messaggio da vivere di Cristo e dunque non positivi all'ìnterno di quella Chiesa in cui sceglie di riconoscersi fedelmente (dove altri magari faranno diversamente).
Sicchè è sempre, credo, un buon stimolo per i cattolici di oggi, quella testimonianza di Francesco: coloro che amano e si riconoscono nella Chiesa, infatti, anzichè lasciarsi ossessionare da ciò che la Chiesa dovrebbe fare rischiando di cedere alla tentazione del rancore, dell'odio, del desiderio inconscio della vendetta, dal sentimento della rabbia e del disprezzo, possono sempre ribaltare, molto cristianamente quel comportamento adottando invece l'atteggiamento: cosa posso fare io per la Chiesa?
Non significa che uno non possa aver differenza di idee, ci mancherebbe. Significa solo evolversi cristianamente, avendole senza coltivare odi e rancori, investendo meglio sulle possibilità dell'uomo del perdono, della pietà, della carità che non sono solo possibili nell'atto in sé per un altro, ma nel cambiare se stessi, il proprio atteggiamento, nell'educare e nel coltivare meglio la propria coscienza. E' cambiando se stessi, infatti, che si opera il più efficace cambiamento di ciò che ci circonda e negli altri anche, in modo più efficace.
Credo sia triste un cattolico che, per esempio, coltiva odio per la sua Chiesa o nel dirsene parte, poi disprezzi quello che è (dunque sacerdoti, Papa ecc).
Così come è triste un cattolico che quell'odio per la sua Chiesa, sacerdoti, Papa ecc, non ce l'ha, va regolarmente a messa e poi però, in definitiva, non cambia, la sua appartenenza resta più o meno confinata lì, nell'andare a messa puntuale..
Ecco, cattolici così, a coltivar odi o incapaci di cambiamento (cioè di portarselo fuori Cristo con sé anche dopo il missa est), io li trovo particolarmente tristi.
Ma più che altro me ne dispiaccio, non ho disprezzo od odio per loro o non sarei migliore di loro.
In ogni tempo è molto importante battere su questo tasto: evitare la tentazione del male, cioè anche dell'odio.
Ma forse è proprio in tempi di crisi che la tentazione è più forte e dunque in tempi di crisi, bisogna fare ancora più attenzione a non scivolare, nella fede, in cose come rancore, disprezzo, invidia, desiderio di vendetta, odio. Perchè così ci si allontana certamente dalla fede cristiana.
D'altra parte io mi son fatto l'idea che se il bene è diffusivo di sé, si deve tener conto anche della seduzione del male. Sono sempre inquieto quando vedo qualcuno che fa appello ai sentimenti negativi dell'uomo, suggerisce passioni nefaste e maligne e gli uomini si lasciano sedurre, riempendo se stessi, saziandosi, di quei cattivi sentimenti. Contro la Chiesa, per esempio, sono in tanti ad esercitare quella predicazione del rancore e dell'odio, ma del resto, vale anche per la politica ed ogni altra questione che riguarda l'uomo (anche banali liti in famiglia tra fratelli, che possono essere veramente tremende).
Credo che la stragrande maggioranza delle "campagne" contro la Chiesa, atte alla sua delegittimazione, diffamazione, confusione, sia cooptata da persone che coltiva pessimi sentimenti, pessimo nutrimento per la coscienza ed oltretutto, negli ultimi anni, sto ragionando su come talvolta pare che quegli individui, si intossichino come tossicodipendenti: da quella roba dipendono poi, faticano sempre di più a disintossicarsi, spesso diventandone schiavi. Credo non ci sia nulla di straordinario in questo: chi fa proprio il culto dell'odio, del disprezzo, dei rancori... con quale altra moneta potrà mai aspettarsi d'esser ripagato? Sia qui, sia poi...
Ciao, buona giornata.
Alieno
Caro, Alieno, nonostante, tu, c'è l'abbia messa..tutta non, mi, hai convinto..ma vorrei essere più chiaro...Sul fatto, che la Chiesa, disponga, di molte ricchezze proprie credo; non ci siano..dubbi..ebbene: "perchè, non dare, questi soldi,alla gente senza, pretenderne, la restituzione..senza cavilli o, altro, che non sia..trasparente..e senza assurde..discriminazioni quali, magari, coppie non sposate con figli?..(anche loro..mangiano)..però..8 x mille lo vogliono..eccome!!!..Ti Saluto...
Naturalmente, dimenticavo di spiegare, proprio perchè la carità come ogni cosa buona, deve essere volontaria e spontanea azione dell'uomo, diventa importante l'educazione, l'allenamento dell'uomo, della sua coscienza.
Coscienza che altrimenti si atrofizza o si ammala, lasciandoci indifferenti, confusi o perfin rendendoci meno capaci di evolvere l'uomo nella sua possibilità migliore, dinanzi alle occasioni della carità, così come della pietà ecc.
Alieno
Salve a tutti voi credete che esiste Dio?
Caro Fabius, ti ringrazio, per una volta, di avermi fatto una domanda sensata ed articolata.
Mi chiedi e ben fai a chiedere a tutti, perchè trovo che la tua domanda sia interessante per le varie risposte che potranno emergere..
Rispondo per me, naturalmente, sperando che altri si aggreghino a dar loro taglio di immagine di quel che la Chiesa è per loro.
Leggerai da qualche parte qui, che ho scritto che la Carità, per me, deve essere un atto volontario, così come ogni altra cosa buona dovrebbe, perchè in generale lo è l'amore per sua natura, così come la nostra stessa fede cristiana.
Se io pago le tasse, per esempio, e quei fondi vanno ai terremotati, ai disoccupati o a chi vuoi, fa lo stesso, non è Carità. Possiamo definirlo il mio pagar tasse, così come il richiedermelo, un atto qualsiasi: di impegno civile, politico, sociale, tutto quello che vuoi, ma non è carità perchè vien meno il tratto della volontarietà in cui non c'è imposizione, richiesta coatta. La carità infatti, la esercito altrove e non necessariamente deve esprimersi a suon di soldoni e similari, per quanto mi riguarda, perchè l'atto caritatevole ha più libertà dei vincoli suggeriti dalla nostra ossessione per il denaro, sia quella richiesta da una cultura consumista-capitalista, sia quella imposta da un etica, per dire, comunista, entrambe particolarmente ossessionate dal denaro e dalla ricchezza, tant'è che è possibile osservare la punizione di reati fiscali o frodi o corruzioni, in modo pesantissimo, al pari di altri reati come l'omicidio. Mentre nel mio modo di vedere esiste una priorità riguardo al valore della vita per cui uccidere un uomo per corruzione o frode fiscale o similari, come si fa in alcune parti del pianeta (vedi Cina) è un controsenso, perchè sposta la centralità nei valori, mettendo l'uomo sotto a ciò che riguarda le cose, denaro in primis. E perfino nella nostra cultura, c'è chi odia e disumanizza il prossimo per simili reati, che nella fede son anche peccati, ma non è che debba esserci per forza coincidenza, trattandoli peggio di assassini in definitiva e potendo scegliere, riservando a loro sorte peggiore e magari, osannando criminali come terroristi o brigadisti per dire. Per me invece, c'è un'altra scala di valori, in cui senza dubbio la sacralità della vita resta sempre a fuoco, dunque l'omicidio è gravissimo, così come l'invito ad uccidersi, così come altre cosette legate. E probabilmente diversamente da altri, io metto tra le azioni più gravi, dopo quelle che dicevo, la calunnia. L'odio, il rancore, il desiderio di vendetta, la calunnia, l'insulto sono tutti stimoli che possono condurre l'uomo ad uccidere o far uccidere.
Detto questo, il denaro nel nostro sistema, comunque serve, bisogna essere realisti, pragmatici nel quotidiano.
Se io pago tasse per un impegno civile che ha lo scopo di tenere in piedi un sistema (lo Stato) che poi dovrà in cambio offrire (purtroppo non sempre benissimo e nella misura più giusta) una tutela per me e per altri da me, insomma tutelando quel sistema di diritti-doveri che noi civilmente abbiamo affermato nella ns. Repubblica Democratica con la Costituzione, i codici ecc, la carità la esercito poi altrove, spontaneamente come atto di amore.
Direi che più o meno si possa fare ragionamento simile per la Chiesa: la carità la esercità in mille modi, ma pragmaticamente, avendo il compito di stare tra gli uomini nel loro tempo, adotterà comunque il modo per continuare a tutelare quella possibilità di esistenza (e dunque di continuare ad esercitare anche la carità tra gli uomini).
Naturalmente avendo o dovendo avere particolare attenzione nella selezione degli strumenti con cui ottiene quella possibilità: non potrebbe la Chiesa, come lo Stato, adottare i sistemi di tutela della propria capacità costruttiva e valoriale, come fa la Mafia, per dire. E naturalmente non potrà essere in tutto aderenti alle politiche di Stato, essendo loro natura e compito, non propriamente le stesse, pur potendo coincidere spesso nell'adesione, in una comunanza di valori primari; Ma insomma, la Chiesa non potrà reperire i fondi tassando una clinica specializzata nel fare eutanasia, ricerca eugenetica, pratica abortiva per dire.
Il prestito studiato con le "banche", in sostanza è una misura emergenziale, in tempo di crisi, che cerca di far incontrare quelle strategie che dicevo, con i valori della solidarietà e della carità che dicevo e che sono peculiari della cultura cristiana. La Chiesa esercita la sua carità altrimenti, ma in tempi difficili, c'è un impegno maggiore e dunque si cerca di fare di più, andando a contaminare anche strumenti che avrebbero altro scopo. Siccome non è imposto, siccome non serve al mantenimento di sé, come può essere invece per uno Stato che deve necessariamente rispondere a logiche di consenso, perchè ogni governo tenderà a confermare al prossimo turno elettorale il proprio successo, quell'atto volontario della Chiesa (chi mai l'obbligherebbe a farlo altrimenti) è ancor più propriamente di segno positivo, perchè in quella volontarietà di scelta di iniziativa, si avvicina molto di più alla mia idea di solidarietà-carità ecc.
Se poi invece la natura dell'intento è altra come maliziosamente dici, allora certamente dovrei scrivere altro, ma io non ho possibilità, con le informazioni attuali, per poterlo dire che è solo per "interesse". E non ho un pregiudizio tale da spingermi in questa direzione, pensando alla Chiesa. Dunque è una speculazione che si può fare, ma da qui a far esplicita calunnia mi guardo bene, soprattutto in questo momento dove i confini tra legittimi sospetti e insinuazioni calunniose sono così labili e dove con la calunnia si tenta di aver scorciatoia per eliminar avversari in odio. La calunnia può uccidere come un pugnale qualcuno, può ucciderlo socialmente e culturalmente, nonchè stimolando atti violenti di natura fisica.
Al momento non ho elementi per far più che ipotesi o speculazioni con te riguardo ai prestiti studiati con le Banche, anzi, nemmen ben so di cosa si parli, dunque devo, è mio dovere, essere onesto: con me stesso prima di tutto, non potendo dire che "penso che la Chiesa imbrogli profittando della crisi" per esempio. Nè me la sento di suggerirlo.
Questo è il mio punto di vista e non avendo dati altri, credo che resti lo stesso appunto, fino al momento in cui possa emergere altro. Da quello che emerge, la Chiesa esercita egregiamente tra l'umanità, la sua carità ed è fonte di ispirazione civile, tra gli uomini, spesso stimolando anche competizione nell'impegno civile.
Se c'è un valore che è conosciuto in tutto il mondo, se c'è una relazione capace di essersi affermata nei secoli tra gli uomini, quella è la carità-cristiana.
Ciao.
Alieno
Salve a tutti voi credete veramente che DIo esiste???
Una, domanda, facile..facile, per l'Alieno.."in questa, giornata, la Chiesa, ripropone la colletta anti crisi..e, va bene..ma, il prestito, della Chiesa, studiato con le" banche"non credo, che sappia, tanto di carità..bensì..un grande..affare..che ne pensi? (pensate)?...
Dopo l'allarme di Bagnasco
Da Lupi (Pdl) a Bobba (Pd) "è vero ci sono pressioni da gruppi di potere"
Tutti d'accordo sulla presenza di lobby culturali ed economiche ostili al Papa e al magistero del Vaticano. Volonté (Udc) all'Adnkronos: "Negli ultimi mesi violentissimi attacchi al Santo Padre". Castagnetti (Pd): "Chiesa osteggiata perché rimarca le contraddizioni di mercato"
"Dal cardinal Bagnasco arriva un richiamo forte con il quale la politica deve confrontarsi". Maurizio Lupi, del Pdl, vicepresidente della Camera, commenta così l'allarme, lanciato dal presidente della Cei, rispetto alla pressione che le lobby eserciterebbero contro il magistero della Chiesa. "Un pericolo che non è nuovo -aggiunge Lupi- perché origina da quel relativismo per cui se tutto è relativo tutto è possibile". "Il messaggio cristiano invece e la dottrina sociale della Chiesa che ne deriva pongono al centro della loro azione la persona e il bene comune, dando un contributo che ha favorito lo sviluppo del nostro Paese insieme alle altre tradizioni popolari, penso a quella liberale e al riformismo socialista, dall'incontro delle quali e' nata la Costituzione".
Luigi Bobba, gia' presidente delle Acli e deputato del Pd, all'ADNKRONOS parla invece di poteri che "interessati a ridurre la persona a semplice consumatore" e che quindi "non vedono di buon occhio la dottrina sociale della Chiesa, che invece pone l'uomo al centro". "E' chiaro che tutti quei poteri che in qualche modo vorrebbero ridurre la persona a semplice individuo - spiega -, a consumatore e comprimere la sua inalienabile dignità, non vedono di buon occhio questa dottrina, con tutta la sua capacità di straordinaria modernità e di visione sul futuro".
Per il parlamentare del Pd, Pierluigi Castagnetti "è noto infatti che la Chiesa con il suo magistero sociale da sempre rappresenta un punto di contraddizione rispetto al pensiero unico dominante, che è costruito intorno all'autosufficienza, anche sul piano etico, della logica del mercato".
''E' chiaro che le affermazioni della Conferenza episcopale disturbano una serie di poteri forti, non solo in Italia ma a livello internazionale, perche' mettono in evidenza come l'economia abbia abbandonato certi principi. Sono posizioni che disturbano''. Cosi' Savino Pezzotta commenta all'ADNKRONOS la denuncia del cardinale Angelo Bagnasco.
''E' molto evidente e sara' sempre piu' cosi', perche' piu' si afferma la dottrina sociale della chiesa, in contrasto con cio' che non rispetta i poveri, piu' i poteri economici sono toccati'', spiega l'esponente dell'Udc. ''Bagnasco -insiste Pezzotta- ha messo in evidenza quello che tutti avvertiamo: dopo aver messo sotto accusa il sistema finanziario, i poteri forti non stanno tranquilli''. ''Che nel nostro paese ci siano lobby e' certo, basterebbe guardare alle proprieta' di alcuni grandi giornali: quando si dice 'quel giornale normalmente si attesta su posizioni lontane da quelle della chiesa', si capisce -sottolinea Pezzotta- che dietro ci sono potentati economici con interessi molto forti. Nessuno di noi e' cosi' ingenuo da non vederli'' (ItalyGlobalNation)
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Oh, meno male, era l'ora: se ne sono accorti anche in Vaticano delle Lobby ....
''Che nel nostro paese ci siano lobby e' certo, basterebbe guardare alle proprieta' di alcuni grandi giornali: quando si dice 'quel giornale normalmente si attesta su posizioni lontane da quelle della chiesa', si capisce -sottolinea Pezzotta- che dietro ci sono potentati economici con interessi molto forti. Nessuno di noi e' cosi' ingenuo da non vederli''.
Chissà quali saranno mai questi grandi giornali, che enigma difficile eh.. :-))
Alieno
"Quante divisioni ha il Papa?" - chiedeva sarcasticamente quell'ignorante d'uno Stalin che oggi non potrebbe che piangere la sua presunzione e stupidità nel veder il suo progetto comunista polverizzato dall'antidoto-vaccino più impietoso (la Verità a cui non c'è difesa o muro che impedisca prima o poi di passare il confine).
I tempi sono cambiati, ma l'ostilità militante contro la Chiesa è una bandiera che viene sempre raccolta da qualcuno, via via sbavando all'idea del sogno odiologico che si concretizza nella sconfitta di una guerra che si vuole per forza mantenere, magari mimetizzata con altro pretesto (quello del sogno che poi immancabilmente, per sua disumanità peculiare, diventa incubo nella concretizzazione, del sol dell'avvenire, lascia il posto ad altri libelli).
Certe faccende degli uomini, viste dall'altro, paiono così poco mutabili in definitiva. Ed a noi uomini non ci è dato leggere il futuro che sarà. Però abbiamo la possibilità di leggere nel nostro passato per una miglior lettura del presente e per tentare di progettare un futuro.
Ed abbiam potuto vedere come la coltivazione di odi e rancori sempiterni, il loro mantenimento militante, infine ha sempre portato disgrazia tra gli uomini. Non esclusi nemmeno coloro che lo sostengono, naturalmente, perchè chi adora l'odio, il rancore, con qual altra moneta puoi mai aspettarsi d'esser ripagato?
Certi bischeri a briglia sciolta, poi, non meriterebbero nemmeno risposta perchè le loro stesse parole sono palesemente così assurde e contraddittorie che, in effetti, non ci dovrebbe esser questa impellente necessità di replica.
Ma essendo magari "deputati" a rappresentare il popolo italiano viene in mente che tutto sommano rappesentano ben poco di quel popolo. E forse un motivo c'è: non piacciono. Non è difficile a volte dare risposta quando ti chiedi perchè nessuno o quasi ti caga: non piaci, ciò che offri non interessa, spiace, forse è meglio un maggior impegno nella capacità di offrir altro che può piacere di più.
Per i radicali, da tantissimo tempo presenti sulla scena politica, ma non grazie ai numeri per cui son particolarmente capaci di essere "deputati" a rappresentar popolo, un taglio è arrivato di sicuro: lo sbarramento per aver poi finanziamenti. Temo che quei numeri che rappresentano l'espressione migliore della nostra sovranità popolare, parlino chiaro: solo nell'apparentamento all'ombra di altri, si ha diritto a rimborsi o finanziamenti. Un risparmio senz'altro condivisibile perchè legato alla propria capacità rappresentativa. Augurandosi che possa valere non solo per le europee, ma anche sul suolo nazionale.
Ma tornando al punto (il post 4): il concetto è semplice, cioè quello di recuperare risorse, paventando il rischio che non ci sian soldi a sufficienza a pagar supplenti e tutti siam lì preoccupati pensando a questi poveracci italiani, i supplenti, in difficoltà perchè magari han famiglia da mantenere o almeno loro stessi...
Verissimo.
Ma se l'iniziativa del deputato Poretti fosse messa in essere, a spasso ci vanno molti più cittadini. E non si deve pensare solo a suore e preti, ma a laicissimi insegnanti di religione che, pur essendo cittadini italiani, si troverebbero con un bel calcio nel sedere senza lavoro con tanti saluti alla solidarietà ed alla sensibilità.
Questo per dire che aldilà degli slogan, non è certo la preoccupazione per il lavoro o gli stipendi a muovere i radicali, per i poveri cittadini in difficoltà...
E' invece, sempre la solta storiella, per quanto camuffata: l'anticlericalismo ed il leit motiv dell'ostilità militante contro il Vaticano. Roba vecchia per quanto si tenti di far passare come cosa nuova aggiornandola i percentuali ecc.
Che poteva esser citata qui solo da qualcuno che ne condivide militanza ossessiva.
Alieno
A proposito di "attenzione".
Curato-re. Ho un commento sospeso dalla tua clero censura nel thread "Pedofilia. Dal papa condanna ai preti pedofili ,,," sul sistema di terrore cattolico in Irlanda, con alcuni stralci del documento della commissione istituita.
Quando potrò avere la soddisfazione di leggerlo?
Se non ce la fai a reggere il compito rispettando deontologicamente l'incarico che ti sei dato ,,, chiudi e passa ad altro.
P.S. Non ci sono link, è pronto all'uso solo in attesa di essere pubblicato.
Cortigiani e viscidi servi leccaculo di nani a parte,( che si permettono peraltro di sconfinare in OT come più gli aggrada sotto l'occhio "attento" del curato-re ) eccovi un commento sulla Solidarietà espressa dal papa per salvarci dalla crisi:
Tagli alla scuola. Come risparmiare soldi pubblici comportandosi da stato laico: Tagliare l'ora di religione all'asilo.
Gia’ a partire dall’asilo, la scuola pubblica prevede due ore settimanali di insegnamento di religione cattolica, facoltative. Forse sarebbe bene rivedere la materia alla radice, che’ uno Stato laico e multiculturale dovrebbe immaginare che nella scuola pubblica non si insegni una religione, non si preveda una o piu’ ore di catechismo, ma casomai storia delle religioni.
Nel frattempo si potrebbe evitare il catechismo di Stato a bambini di 3 e 4 anni per due ore alla settimana.
Mentre riparte il dibattito sulla scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal Governo, dove si paventa l’assenza di soldi per supplenti (fondi ridotti del 40 %), per visite fiscali obbligatorie, dove da settembre non saranno piu’ garantiti i servizi previsti per legge, come la copertura dell’ora alternativa alla religione. Cosi’ hanno denunciato circa 300 presidi del Lazio aderenti all’Asal (Associazione scuole autonome del Lazio), a cui il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, suggerisce di cambiare mestiere.
Per parte nostra invece suggeriamo che i fondi potrebbero essere reperiti tagliando l’ora di religione, recuperando cosi’ anche il costo dell’ora alternativa!
Qualche numero:
I circa venticinquemila insegnanti di religione, al pari degli altri insegnanti, sono retribuiti dallo Stato Italiano. Nel 2001, ultimo dato disponibile, il costo annuo a carico dello Stato per la loro retribuzione e’ stato pari a circa 620 milioni di euro, pari a circa l’1,8% della spesa complessiva statale per il personale scolastico (ammontante a 34.197 milioni di euro).
L’intesa concordataria del 1985 con la Cei, modificata poi nel 1990, prevede due ore settimanali alle materne e alle elementari, una alle medie ed alle superiori.
I dati del ministero, risalenti ormai al 2005, parlano di una media nazionale del 93% che sceglie di seguire l’ora di religione cattolica, i dati della Cei per l’anno 2006/2007 fanno una stima del 91,1%, cosi’ ripartiti:
- scuole dell’infanzia 91,1% (non adesioni 8,9%);
- primarie 94,1% (non adesioni 5,9%);
- secondarie 1° 94,6% (non IRC 5,4%);
- secondarie 2° 84,5% (non IRC 15,5%).
Questo e’ il programma previsto dall’Intesa del 2003, sottoscritto dall’allora ministro all’Istruzione Letizia Moratti per la scuola materna:
- Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio Creatore.
- Scoprire la persona di Gesù di Nazaret come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.
- Individuare i luoghi di incontro della comunita’ cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa.
Donatella Poretti ( deputato radicale )
Tranquillo, non sono uno che conserva emozioni spiacevoli a lungo o volentieri. Mi basta poco per liberarmene. L'invettiva sopra è tutto sommato innocua. E' l'accumulo, magari sostenuto a lungo di stupidità di conformismi e luoghi comuni, coi relativi vestitini cuciti addosso, cose che tu conosci molto bene.. :-))
perchè magari non sei de sinistra ed allora automaticamente devi esser razzista e fascista, odi la natura e ami il cemento, disprezzi la pace e sei guerrafondaio..
se non sei ossessionato dall'odiologia, se non dimostri osservanza al culto dell'antiberlusconismo, allora è perchè sei suo servo.
Se non sei anticlericale, allora sei servo dei preti.
Se non sei ateo, o almeno non sputi una volta al giorno, almen metaforicamente nel dibattito, contro il Papa o il Vaticano e non concordi con chi lo fa approvando, allora non sei un vero cristiano nè un vero cattolico, ma un uomo che non ha capito nulla della fede, un pericoloso fanatico (ma non dovrebbe esser il contrario?).
Se poi dici che ti capita di leggere Il Giornale o Libero, questo basta per automatizzare tutto quanto scritto sopra, in blocco è il vestito assegnato: razzista, fascista, ignorante, servo di berlusconi, dei preti, del papa, guerrafondaio, ami il cemento, agli animali taglieresti la gola uno ad uno per il gusto di vederli morire tra le tue mani e l'amazzonia sogni da bambino di incenerirla con l'uso abile d'un solo cerino...
Insomma: DU' PALLE! Ogni tanto uno sfogo è liberatorio, come quello sopra. Che però è innocuo, perchè rancore ed odiologia tutto sommato, non ne coltivo. E' uno sfogo paragonabile ad una scena dove c'è Bud Spencer, quella solita che vedevamo dove ad un certo punto tutti insieme gli vanno addosso e lui non si vede più, qualche secondo di attesa, dopo di che volan tutti per aria. Niente sangue, niente splatter, roba innocua, il mio sfogo più o meno è di quella tinta.
Dunque, bastando così poco e non avendo a cuore il mantenimento di rancori o propositi di vendetta, non è per queste cose che, se proprio deve, mi verrà un crepacuore, vai tranquillo, sarò ancora qui a lungo a far rissa con te. Rumorosa magari, anche se dovessi esser solo contro altri non tirandomi indietro, com'è spesso capitato qui quando le tue comunelle non erano compensate dalle mie, ma innocua rissa per quanto mi riguarda. :-))
Alieno
P.S.: mentre non innocuo è il problema della radicalizzazione delle persecuzioni contro occidente e cristianità sul pianeta. Se il Papa fa il suo invito affinchè il tema non passi inosservato o non venga mimetizzato ed ignorato, come in effetti succede, purtroppo, io faccio quello di non avere più esitazione a chiamare il terrorismo con il suo nome, la violenza fanatica, cieca, disposta ad uccidere la vita altrui come la propria nel delirio impietoso che finisce per adorare la morte e la paura, invito tutti a non nascondersi e a non nascondere, al coraggio, alla lungimiranza, alla saggezza per cui tutti sappiamo che non possiamo sempre arretrare, prima o poi lo spazio per farlo, ci renderemo conto, è finito. Da tantissimo tempo, anni, dico qui che il conflitto si sposta continuamente ed è planetario, se parliamo ad esempio, di AlQaeda e della cultura della sharia che è una matrice di violenza e paura, di ingiustizia e regressione dei valori umani e civili. Sono anni che dico che il piano di scontro si sposta, nel suo progetto espansionistico, essendo presente in ogni continente ormai, nessuno escluso. Anche il nostro (recenti arresti in Italia lo attestano: terroristi che progettavano attentati in Francia.. ma sarà possibile farla sempre franca così? Basta questo? Non è solo questione di tempo perchè una volta e basta una volta sola per aver dramma enorme, queste mine vaganti della cultura dell'odio e della morte, riescan nel loro progetto? Davvero non si può far di più?), ma soprattutto dico da anni di guardare all'Africa come nuova base operativa del terrorismo e della sharia. Come terra di conquista del peggior fanatismo, del lato peggiore e più disumano ed involuto dell'Islam che odia tutto quello che non è se stesso, cioè non solo altro culto, ma anche altra parrocchia come un Islam moderato, sia chiaro.
E' talmente grave che, nonostante ciò non sollevi l'allarme di coscienze e mediaticità delle notizie di noi occidentali, per chi ha occhi ed orecchie più attente, c'è da mettersi le mani sui capelli. Quell'Islam feroce che ha dichiarato guerra al mondo, ha costretto perfino i Sufi, che sono islamici conosciuti in tutto il mondo per la loro attitidune non-violenta, ad imbracciare i fucili e combattere quel fanatismo. Per salvare il salvabile.
L'Africa ricca di culture diverse, così come di culti diversi è gravemente minacciata da questa radicalizzazione dello scontro. Scappano tutti coloro che non sono fanatici della sharia, per paura o perchè vivere in tal modo, sarebbe come condannarsi all'inferno. La cultura dell'Islam integralista fondamentalista che ama la sharia, è impietoso con tutti, dunque spariscono le varie declinazioni di culto altro islamico, così come sono in difficoltà cristiani, animisti, chiunque, perfino organizzazioni di volontari con finalità umanitarie, non profit.
Cominciamo a fare resistenza qui. Resistenza culturale perchè quella roba ormai combatte su ogni piano: si serve del web, della politica, dei bracci armati e violenti paramilitari, del terrorismo, dei terroristi suicidi-stragisti (ormai impiega allegramente anche le donne da tempo), della tv compiacente, di intellettualità che non sa di scavarsi la fossa da sola oppure lo sa ma preferisce aderire ad odi comuni pensando poi di risolverla diversamente, magari con una gratitudine di ritorno, che quella cultura cieca, che ben rappresenta il male, non potrà per sua natura, concedergli.
Chiamiamo questa roba con il suo nome. Chiamiamo i terroristi terroristi, il male per quello che è. Questo è il mio appello a tutti coloro che hanno a cuore valori comuni, civili, atei, islamici, cristiani, tutti coloro che da quella roba sono minacciati o attaccati da un pezzo in un conflitto ancora incerto negli esiti.
Coraggio ed ottimismo, non si può cedere dinanzi a quella schifezza. Se non per noi, per i nostri figli, se non per noi e per i nostri figli, per i nostri vicini.
Ma la questione che pone il Papa è ampia e non riguarda solo questioni come questa. Si rivolge giustamente anche all'Occidente. Che nella sua proposta assurda di suggerire la fede come un elemento di divisione tra popoli o tra uomini in sé è forse uno degli artefici indiretti dell'espansionismo dell'integralismo e del fanatismo. Cioè infine, il laicismo sostiene la radicalizzazione del fanatismo religioso.
Di questo ha parlato anche al Hussein bin-Talal nel discorso alla Moschea, mettendo in guardia dalla minaccia del laicismo (che è altra cosa dal concetto di laicità), dicendo:
“non possiamo non essere preoccupati per il fatto che oggi, con insistenza crescente, alcuni ritengono che la religione fallisca nella sua pretesa di essere, per sua natura, costruttrice di unità e di armonia, un’espressione di comunione fra persone e con Dio. Di fatto, alcuni asseriscono che la religione è necessariamente una causa di divisione nel nostro mondo; e per tale ragione affermano che quanto minor attenzione vien data alla religione nella sfera pubblica, tanto meglio è".
Una critica chiara al relativismo ed all'ateismo occidentale, così come poi, nel suo discorso, si preoccupa anche di correggere i musulmani:
“Tuttavia – aggiunge - non si dà anche il caso che spesso sia la manipolazione ideologica della religione, talvolta a scopi politici, il catalizzatore reale delle tensioni e delle divisioni e non di rado anche delle violenze nella società?”.
Dunque ammettendo la possibilità che la religione possa diventar, come ogni buon strumento se malamente usato, un elemento negativo per l'uomo, ma non certo per sua natura: la religione invece partecipa felicemente alla considerazione dell'uomo che non può esser inteso unicamente nell'unica natura, monodimensionale, del materialismo, quando diventa strumento capace di stimolare la parte migliore dell'uomo. Quella che ricerca la convivenza serena e che cerca di affermare la sacralità della vita, per esempio.
“Musulmani e cristiani – egli dice infine – devono oggi impegnarsi per essere individuati e riconosciuti come adoratori di Dio fedeli alla preghiera, desiderosi di comportarsi e vivere secondo le disposizioni dell’Onnipotente, misericordiosi e compassionevoli, coerenti nel dare testimonianza di tutto ciò che è giusto e buono, sempre memori della comune origine e dignità di ogni persona umana, che resta al vertice del disegno creatore di Dio per il mondo e per la storia”.
Avere fede, il diritto del libero culto è un diritto di una società più civile ed evoluta, è parte di un progetto sociale più ricco in cui l'uomo possa esprimersi.
Non è ciò che spesso l'Occidente si trova a proporre nella sua proposta di laicismo e relativismo che può benissimo tentar di usare singolarmente e strumentalmente i vari culti, ma in definitiva sprezzante di questo principio in cui la religione è un diritto ed un arricchimento costruttivo, bollandola come superfluo retaggio di un passato da superare o peggio ancora, con somma ignoranza, confinando la necessità dell'uomo di coltivare la sua natura spirituale, come assimilabile alla superstizione. Cioè infine, delegittimando la religione nella sua profondità, possibilità, nella sua stessa natura.
La "ricetta" per opporsi al fanatismo religioso, al terrorismo fanatico, al culto della morte e dell'odio più cieco, non è certo quello di estirpare la religione dal progetto sociale e culturale, valoriale... sarebbe come tentare di eliminare un cancro uccidendo direttamente il malato.
Dunque liberiamoci di questo inganno e dalla tentazione di farne un radicato luogo comune: la risposta alla violenza terrorista, quando il suo segno è nella religione, anzichè magari nell'ideologia, è quello di non far scomparire la fede, ma di affermarne una buona per l'uomo invece.
Alieno
AlieNo(nNePossoPiùDiQuestaRoba, fa tristezza).
Rassegnati ciccino, o puoi star sicuro che morirai di crepacuore;))
Eh, purtroppo sono in tanti a non capire. Sia riguardo alla fede come libertà essenziale e primaria dell'uomo, sia riguardo alla natura dell'uomo.
Certe persone pensano di aver capito tutto degli uomini, avendo capito nulla.
Come questi poveri mentecatti ignoranti che speriam s'illuminino sulla Via di Damasco in un rinsavimento della ragione, se non l'incontro con la fede più vera,.dei quali accenna l'agenzia
2009-05-29 16:18G8: no global in S. Maria MaggioreRespinti da polizia del Vaticano, momenti di tensione
ANSA) - ROMA, 29 MAG - Oltre 50 manifestanti no global sono entrati nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Molti esponevano poster di un immigrato, chiamato 'San papier', in ricordo dei 'sans papier' francesi che anni fa occuparono alcune chiese a Parigi. 'San Papier e' il protettore dei migranti della terra', urlavano i no global. All'esterno, momenti di tensione quando i manifestanti sono stati respinti dalla polizia del Vaticano. ---
Che si deve fare.. il movimento no-global arcobalenoaureolato è il movimento della cultura della non cultura, delle okkupazioni e della storia e del presente inventato nella favola per adulti scemi che volendo far scena in assenza si contenuti, si tenta nel maggiko nome: "new age", cioè "nuova era" e costoro i giovani figli di questa ignoranza che tende ad omologare internazionalmente e però si vorrebbe oggi perfino "no-globbal". E naturalmente "de sinistra", perchè in fondo nella cultura maggica noglobbal tutto è possibbile, anche che Marx e il Che possan esser dei miti del pacifismo.
Peccato che questi tristi ignoranti, dican le stesse cose più o meno da 40 anni ormai, dicendo castronerie e facendone altrettanto in quella loro ignoranza di non aver capito proprio niente degli uomini e delle loro questioni. Dai figli dei fiori alla new age, ai noglobbal che però, ogni volta che possono si danno appuntamento per globalizzare la loro scelta ignorante.
E dunque che fanno? Okkupano una Chiesa.
Hanno proprio capito tutto degli uomini questi figli che a ben vedere, ormai son vecchi, nascono già vecchi dentro e perseverano nell'ignoranza facendo stessi errori convinti di aver introdotto, per l'ennesima volta, la "nuova era". Oggi no-globbal che però è il movimento più global che esista sulla faccia del pianeta, ieri cambiando di nome, ma non nella sostanza: 'gnoranti come capre, sempre pronti ad esser usati in quella peculiare individuazione di un bel campione di (dis)umanità, tal Lenin: "utili idioti". Ieri come oggi, la madre degli utili idioti è sempre incinta, parrebbe.
AlieNo(nNePossoPiùDiQuestaRoba, fa tristezza).
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
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alle 17:21
Alieno
Fabius: come sarebbe "per una volta"?
Senza dubbio si può far di meglio. Ma vale per tutti, proprio tutti, mica solo per la Chiesa.
Ma quel "per una volta" significa ignorare, a bella posta perchè la possibilità di accesso alle informazioni non manca, tutta l'azione missionaria e benefica, di assistenza e di opera generosa che la Chiesa compie nel mondo.
Ecco, in quel "per una volta" c'è la sintesi di un pregiudizio che impedisce una critica oggettiva. Che naturalmente si può fare a volontà contro la Chiesa, ma quel "per una volta" trasforma tutto nella solita caciarona contrapposizione massimalista, nella conflittualità semplificata (o con noi o contro di noi praticamente), nella demagogia, nella strumentalizzazione per cui vero e falso, calunnie e sospetti e speculazioni teoretiche elevate all'ennesima potenza e con più valenza dei fatti accertati, fan tutta ciccia alla causa.
E così passa un po' la voglia di far dibattito magari su temi interessanti in un clima altro.
Alieno