Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
Oggi famiglia Cristiana, a cui ormai molte parti del mondo cattolico danno del "giornale comunista", crdo che si sia meritata di entrare nell'elenco dei giornali eversivi che si sono "permessi" di tirare in Ballo il nostro presidente del Consiglio, chiedendo che venga finalmente risolta la questione morale attualmente in piedi, e che si faccia chiarezza, per il bene del paese, su questa vicenda.
Famiglia Cristiana è in buona compagnia. Già Avvenire aveva preso posizione la settimana scrosa. Senza contare il Presidente della Camera Fini che aveva chiesto attenzione per non distruggere ancora di più quel poco di fiducia politica rimasta nella gente italica.
Perchè dico questo, qualcuno si chiederà? Legge questo articolo....e capirete.
«Il presidente del Consiglio non deve illudersi che la Chiesa taccia. La Chiesa non rinfaccia nulla a nessuno, per carità cristiana, ma è evidente che i vescovi hanno una precisa morale da difendere». Così comincia l’intervista a monsignor Ghidelli, vescovo di Lanciano e Ortona, noto biblista, apparsa domenica 21 giugno sul Corriere della Sera, a proposito delle vicende che hanno investito una delle più alte cariche istituzionali del Paese.
Il suo disagio e quello di altri vescovi hanno fatto eco all’editoriale di Avvenire, in cui si chiedeva al presidente del Consiglio «un chiarimento sufficiente a sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier».
Il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Mogavero, ha aggiunto: «Tra il livello pubblico, di governo, e quello privato e inviolabile, di coscienza, c’è un terzo piano: quello dell’immagine. I comportamenti di chi governa possono determinare maggiore credibilità oppure una delegittimazione, parziale o totale. Certi comportamenti possono incrinare la fiducia fino a una delegittimazione di fatto».
Chi ha l’onore e l’onere di servire il Paese (senza servirsene), per di più con una larga maggioranza, quale mai si era vista nella storia della Repubblica, è doveroso che si dedichi a questo importante compito senza "distrazioni", che un capo di Governo non può permettersi. L’alta responsabilità comporta restrizioni di movimenti e comportamenti adeguati alla carica, per servire a tempo pieno il Paese e dedicarsi totalmente al "bene comune" dei cittadini.
A maggior ragione oggi, che il Paese è alle prese con una delle più gravi crisi economiche (ma anche morali) che abbia mai affrontato, con moltissime famiglie sulla soglia della povertà, lavoratori senza più occupazione e giovani precari a vita, senza futuro e speranza. Che esempio si dà alle giovani generazioni con comportamenti "gaudenti e libertini", o se inculchiamo loro i valori del successo, dei soldi, del potere: traguardi da raggiungere a ogni costo, anche tramite scorciatoie e strade poco limpide?
Oggi il Paese più che di polveroni e distrazioni, necessita di maggiore sobrietà, coerenza e rispetto delle regole. E, soprattutto, chiarezza. Non solo a parole, ma concretamente, con i fatti. A poco servono imbarazzanti e deboli difese d’ufficio dei vari "corifei", "caudatari" o "maschere salmodianti" (come li ha definiti qualcuno), che ci propinano a ogni ora ritornelli e moduli stantii, a difesa dell’indifendibile. Onel tentativo "autolesionista" di minimizzare tutto, spostando la mira su altri bersagli. Ancora peggio, poi, quando "la pezza è più grande dello sbrego" come si dice, e si definisce il presidente del Consiglio «l’utilizzatore finale» di un giro di prestazioni a pagamento (ammesso che sia vero), e si considerano le donne "merce", di cui «si potrebbe averne quantitativi gratis». Naturalmente.
Non basta la legittimazione del voto popolare o la pretesa del "buon governo" per giustificare qualsiasi comportamento, perché con Dio non è possibile stabilire un "lodo", tanto meno chiedergli l’"immunità morale". La morale è uguale per tutti: più alta è la responsabilità, più si ha il dovere del buon esempio. E della coerenza, che è ancora una virtù, e dà credibilità alle persone e alle loro azioni.
Sull’operato del presidente del Consiglio oggi fanno riflettere certi silenzi "pesanti", anche all’interno della stessa maggioranza. La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia. I cristiani (come dismostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno "disincantata". Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare.
Il problema dell’esempio personale è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni, se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perché tanta diversità in Italia? L’autorità senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. È pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una "zona franca" dall’etica. Né pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il classico "piatto di lenticchie", da respingere al mittente.
Parlando di De Gasperi, grande statista trentino, Benedetto XVI l’ha indicato come modello di moralità per i governanti: «Il ricordo della sua esperienza di governo e della sua testimonianza cristiana siano di incoraggiamento e stimolo per coloro che reggono le sorti dell’Italia, specialmente per quanti si ispirano al Vangelo». «De Gasperi», ha aggiunto il Papa, «è stato autonomo e responsabile nelle sue scelte politiche, senza servirsi della Chiesa per fini politici e senza mai scendere a compromessi con la sua retta coscienza».
In una nota pubblicata dal Sir (Servizio informazione religiosa, cioè l’agenzia di notizie dei vescovi) del 26 maggio scorso, Riccardo Moro afferma che le vicende personali del premier offrono «un contributo sgradevole al sereno sviluppo dei rapporti democratici». E al premier che assicura di "chiarire in futuro" i dubbi sollevati dalla stampa nazionale ed estera, chiede: «Ma se nulla di quanto è ignoto è riprovevole, perché rinviare? Se non vi è nulla da nascondere, alimentare i misteri rinviando spiegazioni, rivela una considerazione della stampa e dell’opinione pubblica particolarmente irriguardosa». E aggiunge: «La libera stampa indipendente è uno dei fondamenti della democrazia per il controllo sull’azione del Governo e per veicolare informazione e dialogo democratico tra i cittadini, non un disturbo nell’azione democratica».
Di fronte all’Italia che arranca, di fronte al polverone mediatico sulle vicende del premier, i problemi reali del Paese (famiglia, lavoro, immigrati, riforme...) sono passati in secondo ordine. C’è da augurarsi, quanto prima, che da una "politica da camera da letto" si passi alla vera politica delle "camere del Parlamento", restituite alla loro dignità e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno. A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conseguenze.
65. Grazie enrico, dell'aggiunta e delle precisazioni.
Come già dissi a CD, io non faccio di tutt'erba un fascio (!) e conoscendo la chiesa ( ,,, più di molti altri qui dentro perchè dovete ricordare che io vivo in Gran Pretagna ,,, una promiscuità che aiuta ) so che ci sono persone per bene anche in essa, seppur traviate e imbelli per paura e superstizione, e spetta a loro in finale far pulizia in casa.
Fatela voi, enrico ,,, magari con delicatezza ma presto ed efficacemente, perchè se ci dobbiamo continuare a mettere le mani noi increduli felici non garantiamo delicatezza ,,, ma solo estrema efficacia.
62
Civis, hai lasciato il meglio. Nel seguito accusa Famiglia cristiana e Mancuso di eresia manicheista. Chi non la pensa come loro (parlo di certi esponenti di CL) è subito accusato di una qualche eresia.
la difesa della famiglia intesa come alleanza tra uomo e donna, non sono nulla.
Di quelli da richiamati da Amicone questo sarebbe l'unico argomento veramente a favore di Berlusconi. Peccato che il cavaliere predichi bene e razzoli molto male. E, come diceva Paolo VI, il mondo ha bisogno di testimoni.
Ahh!!Ahh! è riapparso Willy...Ahh!!..Ahh!!..
Cattocomunismo in agguato...
Dopo le critiche “moraliste” di Famiglia Cristiana e del teologo Mancuso, ora Luigi Amicone, cattolico “realista” nel senso che guarda al sodo, difende il mognottaro con argomenti inoppugnabili : siccome fa gli interessi della SS Vaticana, sgancia i soldi per le suole cattoliche e approva la tortura di fine vita anche per chi non la vuole, bisogna appoggiare la sua politica. Come il DuceBenito nel 1929 oggi, 80 anni dopo gli scellerati Patti Lateranensi, è il DuceSilvio l’Uomo della Provvidenza.
Ecco il chierichetto come ci spiega la doppia morale dei preti sul comics del nano:
…. Già, per costoro il sostegno all’otto per mille con cui la chiesa campa e lavora tra la gente, la difesa della scuola cattolica, il decreto per Eluana, la difesa della famiglia intesa come alleanza tra uomo e donna, non sono nulla. Per loro qualunque Costantino sarebbe stato da mandare al rogo perché, come predicava Savonarola, è la «morale cattolica» che conta. Che peccato. Chiedono la condanna di Silvio Berlusconi per il suo «disprezzo della morale cattolica». Ma siamo sicuri che il cattolicesimo insegna che un politico debba essere giudicato in base alla sua condotta rispetto alla «morale cattolica» piuttosto che per l’efficacia e bontà della sua azione di governo (anche nei confronti della Chiesa) ?LA NUOVA DIRETTIVA del boss mafioso per la soluzione finale dei SUOI problemi .
"Bisogna chiudere la bocca agli uffici studi che rivedono continuamente le loro stime del quadro macro e non dare pubblicità ai giornali che li riprendono perché così facendo distruggono la fiducia dei consumatori".
Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa per illustrare il decreto fiscale approvato oggi dal consiglio dei ministri.
"Dovremmo chiudere la bocca a questi signori che così facendo distruggono la fiducia"
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Ora mi chiedo come farà a tappare la bocca a chi gli sputa l' immonda realtà di cui è artefice in faccia.
Mi chiedo anche se io sono tra quelli ai quali bisogna tappare la bocca ,,, come ha già provato a fare qui il prete infame tenutario del blog.
Sì perchè io sono tra i primi a boicottare il suo Regime cattofascista di merda. Non consumo, boicotto, non lavoro ,,, ovvero limito al minimo la mia attività con conseguenze che modestamente rilevo di media importanza su tutto l'indotto a cui fa riferimento e ,,, PARLO dove posso e come posso della catastrofe alla quale ci ha condotto la sua politica delinquenziale insieme a quella dei suoi amici della casa del fascio universale. E vi assicuro che non sono il solo ,,, siamo milioni di uomini liberi che si ribellano ad un regime clericale e fascista.
Cosa farà il nano fascista?
Manderà casa per casa i suoi pidocchi fascisti? Le sue ronde o i suoi mercenari militari sguinzagliati all'uopo per strada? Manderà anche da me un suo pidocchio a tapparmi la bocca?
Se non ci fosse da ridere sarebbe da sputargli in faccia ,,,
Ma ben venga chiunque dei suoi pidocchi fascisti ,,, io li aspetto ansioso ,,,
Anzi, Manuela, ti dico che già solo perchè Berlusconi ha ricordato, nuovo timido tentativo per cui non si spenderà di più per non rischiare rivolte interne, che chi ha carica altra, sarebbe meglio non avesse quelle di governo, parlamento e viceversa (insomma, scegliere),
sono arrivate già le minatorie risposte. Soprattutto dei finiani, gli ex aennini, che già hanno mal digerito in gran parte, dover entrare nel PdL, prendere o lasciare (ma lasciare sarebbe stato finire come Casini più o meno, a far gioco solitario a meno che di non allearsi con altri non proprio "compatibilissimi"): se ci tiene a non aver guai, è bene che non insista, anzi, loro non ci pensano neppure.
Gira così, dalle parti della politica di mestiere, purtroppo. Apparati e burocrati della politica, la fanno così, Berlusconi ha molte antipatie per questo, in seno a quel mondo di apparati e politicanti.
D'altra parte, non è detto sia un male, non saprei. Perchè altrimenti, Berlusconi condurrebbe la politica come una sua azienda, dove lui è il manager e non si discute. Probabilmente, sarebbe un'azienda che funziona meglio, molto meglio, perchè lui le aziende le fa funzionare bene, se ne intende di organizzazione e gestione di aziende (non è certo un fallimento nato come un Prodi che ci ricorda la gestione Iri per non parlar dei suoi governi..).
Però non sarebbe un bene dal punto di vista dei principi democratico-istituzionali. Dunque, fintanto che questa resta una repubblica come quella attuale e non si trasforma in qualcosa di più simile a quella americana, dove il Presidente ha in carico maggiori responsabilità, dunque premiato se opera bene, punito se opera male, senza tante scuse e rimpalli, forse è così che deve restare.
Ma attualmente, la politica è di apparati. Che si fanno guerra interna mai ufficiale, mai aperta. Se la facessero aperta i vari D'Alema, Veltroni, Franceschini, BErsani e via dicendo, sarebbe meglio. Sarebbe come appunto negli Usa, come ha fatto Obama con i suoi avversari (anche quelli tosti come la Hillary), dopodichè, la gente sceglie, uno vince e non si rompe più le palle, lavorando sotto, occultamente, come sempre si fa a sinistra, non è vero?
E BErlusconi? Berlusconi non ha questo problema: lui ha il plebiscito dei suoi elettori, non è che ci siano molti dubbi in questo. E' dall'altra parte che non si capisce chi deve essere leader, non si ha coraggio, ciascuno si tiene il suo piccolo potere personale, che naturalemente, è ogni giorno di meno, perchè quello complessivo si riduce, si riducono anche i loro.
Solo uscendo da questi schemi, la sinistra può salvarsi: scontri a viso aperto, poi basta, stop, leader è uno, senza altre discussioni e soprattutto, senza il solito conclave che decide la politica degli apparati, come fossimo ancora ai tempi del Pci, nell'oscurità di botteghe che non hanno alcuna corrispondenza elettiva o comunque, non ci è dato conoscerla.
Gente come D'Alema, Veltroni, Prodi... io non so se debbono o non debbono esserci, se la gente li vuole davvero, ma non c'è davvero una possibilità di far decidere alla base chi si vuole: questi sono lì perchè ci sono da sempre, sono vecchi, vecchissimi, io non ero nemmeno nato e loro erano già dentro gli apparati, a far della politica, un mestiere.
E naturalmente, non sarebbe diverso per un Casini, per un Fini..
Non c'è futuro se la sinistra non si libera da questa roba e non credere che a me non farebbe piacere, averne una decente come alternativa su cui valutare meglio, di volta in volta, chi votare! Ci vorrebbe qualcuno che sia capace di leggere la realtà, quella vera, concreta, a contatto con la concretezza del territorio: non un Veltroni, un Prodi, un D'Alema...
Ci vorrebbe uno come Chiamparino, per intendersi, a guidare una sinistra (riformista) che può essere attrattiva anche per un elettore che di solito, vota dall'altra parte.
Gli altri, tra salotti e deliri astratti dalla realtà, sprezzanti con chi la realtà gliela ricorda, attenti più alle parole che ai fatti, non solo non la soluzione d'una sinistra:
SONO IL PROBLEMA della sinistra.
Alieno
Beh, il parlamento è intoccabile, Manuela.
Da anni Berlusconi si spende per ridurre il numero dei parlamentari, ma su questi temi, non c'è opposizione o divisione che tenga: son tutti d'accordo a conservare i propri privilegi, coesi tutti.
Come quando si tratta di aumentarsi stipendi, non c'è incomprensione tra maggioranza o minoranza.
Dunque Brunetta i miracoli li fa solo nella P.A.: non parlerei di poveretti però. Perché non tutti meritano questa comprensione, anzi.
Certi parassiti indegni di quel mestiere, che infangano il prestigio della P.A. e soprattutto demotivano le persone serie che lì si fanno un mazzo tanto anche perchè gli altri, magari, non fanno un tubo, ancor di più occupano il posto IMMERITATAMENTE sottraendolo a tante persone che sarebbero più responsabili, serie, con voglia di lavorare (e ne conosco tanta) che giustamente mi martellano di sfoghi del genere (perchè per loro vedere questi parassiti che hanno lavoro e non lavorano, quando loro farebbero carte false per quei posti, è una vergogna, ci piangono anche dalla rabbia ed io non ho mai sufficienti parole da offrire per "consolazione" di un'arrogante ingiustizia, perchè è vero, troppe volte vero), beh, non parlerei proprio di "poveretti".
Troppo comodo puntare sempre il dito altrove, dare la colpa a qualcun altro. E Brunetta il miracolo l'ha fatto davvero: improvvisamente tanti malati in meno. Meglio di un vaccino, dei fermenti lattici (tra l'altro un po' gli somiglia pure ad un fermento lattico eh), delle pastiglie multivitaminiche-multiminerali.
E nessuno, nessuno prima di questo governo, prima di Brunetta, ci ha nemmeno provato. Si è impopolari, si è sempre pensato, troppo, per provarci. Per non parlare del fatto che magari si hanno 10 parenti "imbucati" nella P.A., amici, che appunto, non fanno un tubo, lasciando utenti-cittadini sempre frustrati ed il lavoro sulle spalle di pochi.
Per me Berlusconi non è mai stata la salvezza assoluta. Salvezza relativa sì, per certi temi. Salvezza dal comunismo sì, salvezza dai progetti antidemocratici di una sinistra che usa mezzi giudiziari, lobby di potere mediatico e scavalca volontà di un popolo sovrano che eleggi sì, certamente.
Per il resto, fa cose buone e cose che critico, osservando che talvolta non è il meglio, ma sicuramente, pensando agli altri in offerta sul banco, il meno peggio.
Se poi pretendi sia la salvezza assoluta, allora devi iscriverti ai club dei berluscones, non è il mio caso, non posso aiutarti.
Se poi pretendi che sia l'anticristo, disumano, il mostro brutto e cattivo, il portatore del male fatto persona, il peggio che può capitare nel nostro Paese, devi iscriverti agli altri club, quelli dell'odiologia militante dell'antiberlusconismo.
Non è che ci sia molta differenza, in fondo, a parte che di solito gli antiberluscones sono sempre incazzati, catastrofisti, più violenti dialetticamente e fisicamente, ma si sentono legittimati ad esserlo (minacce di morte, spedizioni a cercar scontro con le forze dell'ordine ecc) da una lunga cultura che legittimava moralmente, in continuità con il vecchio nemico, oggi è berlusconi, ieri il fascismo. E come si diceva, in fondo, tra i comu militanti (oggi nei centrisociali), uccidere un fascista non è reato. Oggi il nemico è tutto lì, concentrato su quello che si pretende genio del male, il novello Hitler (novello Stalin no, non si capisce), Satana incarnato.
Io me ne sto fuori dagli eccessi e generalmente, trovo un dialogo tra coloro che ne parlan bene o male, senza esagerazioni perverse.
Mi auguro dunque tu possa essere interlocutore giusto.
Quella che dici, sulle donne precarie di sposarsi uno ricco come i suoi figli, immagino alludessi, era una delle migliaia di barzellette che quest'uomo spara continuamente. Di gusto discutibile se si fa pubblicamente e non tra amici, in un momento di crisi ecc, per quanto mi riguarda, ma insomma, era e voleva essere solo una battuta, non una proposta culturale in cui crede si debba davvero farne argomento di dibattito.
Ma hai idea delle cose che si scrivono tra i suoi oppositori di sinistra? Fattelo un giro nel web, altro che battute: c'è un odio, una cattiveria, un razzismo tremendo.
E non solo contro Berlusconi, che già sarebbe discutibile nella misura eccessiva ed ossessiva: ma contro le donne. Le donne che non sono di sinistra. Non sono donne per loro, fattelo un giro nei blog de sinistra (e se ti azzardi a far osservazioni, sei espulso sistematicamente, son blog dove si accettano solo cortigiani, dunque ben poco da criticare i berluscones!), sono puttane, sono idiote, sono masochiste, non sono, insomma, vere donne, così come non sono umani quelli che votano altro ed è tutto un via vai di commenti tipo:
"questo non è il mio paese, gli italiani dove sono, se son questi fanno schifo, me ne vado via (mai che accada davvero, si va sempre via per altri motivi quando si va!), son tutti idioti-puttane-fascisti-dementi-assassini" ecco, roba così da quelle parti. Anche sulle donne.
Se una donna non di sinistra si batte per le donne, le donne di sinistra non se la filano, la disprezzano di più semmai.
Questo governo, volevi sapere cosa c'è di nuovo? Ha fatto una codificazione nuova in cui si tutela meglio la donna:
-reato di stalking previsto dal codice penale. Già applicato, se ne legge cronaca da settimane.
- Maggiori pene per reati sessuali, con aggravante aggiunta se chi la compie è parente.
Cose così, per le quali, le donne de sinistra, non hanno fatto nemmeno un timido plauso. Che muoia Sansone con tutti i filistei, questa è l'odiologia da quella parte, donne che improvvisamente preferiscono dimenticarsi quelle che dicevano essere loro battaglie: col cavolo! Interessate solo se vengono da sinistra.
Non ho sentito una parola dalle organizzazioni femminili di sinistra oggi, per l'introduzione di pene più gravi nei casi di violenza, così come non ho visto l'entusiasmo di donne de sinistra, quando si spendeva per la loro sicurezza-tutela, spesso salvezza, una Souad Sbai (pres. associazione marocchine italiane), una Santanchè almen quando fa iniziative a favore delle donne, per la loro tutela, macchè, non le senti mai le donne de sinistra per la giusta causa, perchè non è mai giusta se non viene da sinistra e peggio ancora, se viene da gente e politica intorno a Berlusconi.
Fattelo un giro nel web, nei blog de sinistra: non troverai una parola spesa in loro onore, sono il nemico, non donne.
E tu mi devi convincere che abbia un peso specifico, una battuta, per quanto di dubbio gusto, del Berlusca?
Non è che sei iscritta al club che dicevo sopra?
Di tante critiche che si può fargli, beh, questa roba che roba sarebbe? Che peso ha?
Buona serata Manuela.
Alieno
Sappiamo ormai tutti qual è la linea politica di Famiglia Cristiana. Semmai viene da domandarsi cosa li stia portando ad attaccare Berlusconi quando ci sono politici che - pur rispettando il vincolo matrimoniale - vorrebbero scardinare la nostra società introducendo leggi profondamente anticristiane, e che non aspettano altro che la sua caduta per farlo.
Io credo, poi, che un cattolico non debba giudicare la persona, ma gli atti che questa compie, e che un PdC si valuti su quanto fa per il paese, non in base a chi si porta a letto (ammesso e non concesso che quanto dice Repubblica corrisponda al vero).
Ovviamente spero che Berlusconi viva cristianamente, ma preferirei avere ancora per 20 anni un Berlusconi fedifrago che un segretario del PD castamente sposato, ma che lascia votare leggi a favore dell'eutanasia, del matrimonio tra omosessuali, della ricerca a prezzo della distruzione degli embrioni e compagnia bella...
E avrei anche parecchi dubbi su chi dei due sarebbe messo peggio, quanto a rispetto della morale cristiana...
Ecco la direttiva del boss mafioso Al Tappone per la "soluzione finale" dei suoi problemi :
"Bisogna chiudere la bocca agli uffici studi che rivedono continuamente le loro stime del quadro macro e non dare pubblicità ai giornali che li riprendono perché così facendo distruggono la fiducia dei consumatori".
Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa per illustrare il decreto fiscale approvato oggi dal consiglio dei ministri.
"Dovremmo chiudere la bocca a questi signori che così facendo distruggono la fiducia"
Oggi, 26 giugno. by reuters.
Metodi mafio-fascisti per non smentirsi mai.
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Mi sono perso qualcosa o la difesa di Berlusconi da parte della Montereale è di quelle del tipo 'con amici così non ho bisogno di nemici'? Non ha confermato che il nostro Presidente del Consiglio si concede distrazioni non adatte alla carica?
Oggi l'ennesimo episodio della naneide.
Ieri i comics del nano più viscido e infame d'Italia spargevano smegma sui suoi avversari politici, alla rinfusa ,,, ndò cojo, cojo, tanto per gettar fumo negli occhi degli imbecilli e per affermare in falsità che in fondo sono tutti uguali. Stessa infima tattica usata da Craxi quando lo si beccò col sorcio in bocca. Il ladrone padano però si recò in parlamento per confessare che ,,, sì, lui rubava, ma anche tutti gli altri rubavano, non solo lui. Gli risposero: intanto vai in galera tu che ne abbiamo le prove ,,, poi le prove per gli altri non c'erano e il ladrone morì in esilio solo e sconsolato.
Altri tempi ,,, l'Italia era ancora capace di acciuffare i delinquenti e sbatterli in galera.
Oggi il nano esprime solidarietà ai soggetti accusati falsamente dai suoi servi scrivani.
Fanno così anche i padrini siculi ,,, mandano la corona al funerale di chi hanno fatto ammazzare dai propri picciotti.
Ma uno di questi, Cesa ( l'altro è D'Alema) non ci sta alla commedia e rimanda al mittente la solidarietà dicendo di non averne bisogno essendo totalmente innocente di quello che gli addebitano i serventi scrivani dell'infame padano.
Cesa: "Non voglio solidarietà" "Non ho mai partecipato a festini, né ho mai frequentato minorenni o persone che fanno uso di droga. Rispetto tutti, ma non accetto solidarietà da nessuno, in particolare dal presidente del Consiglio".
La solidarietà di Casini "Lorenzo Cesa ha la solidarietà senza riserve mia e di tutto l’Udc. Abbiamo ben chiari la logica e il disegno de Il Giornale. Capiamo bene come si cerchi di fare di tutta l’erba un fascio, di omologare stili di vita, frequentazioni e abitudini tra loro molto diverse. Non siamo ingenui e se qualcuno pensa di intimorire l’Udc ancora una volta non ha capito nulla. Abbiamo avuto un atteggiamento rispettoso in tutte queste settimane verso le persone e le loro famiglie. Non lo cambieremo perché non siamo soliti trafficare nella melma e non vogliamo abituarci a una politica così sporca". Lo dichiara Pier Ferdinando Casini.
Querela al Giornale Il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa ha dato incarico ai propri legali di inoltrare una causa civile per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del quotidiano Il Giornale e di quanti altri organi di informazione volessero associare il suo nome a vicende da cui è palesemente del tutto estraneo. È quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa dell’Udc.
non ho letto tutto il commento di Alieno (perdonami, troppo lungo per i miei occhi) solo il discorso Brunetta che ha sanato i dipendenti pubblici: anche i deputati asenteisti o solo i poveretti? A me pare solo i poveretti.. I pianisti imperversano ancora. Comunque, non dico che la sinistra sia la salvezza dell'Italia, ma sembrava che lo fosse Berlusconi... col cavolo, mi pare. Dagli addosso ai poveretti, ai disoccupati che stiano pure senza lavoro oprecari, e le donne che si sposino uno ricco invece di lavorare, che diamine!
Nella fretta ho lasciato incompiuto un racconto sulla diversa "generosità" culturale tra le parti rappresentate da Berlusconi e suoi antagonisti, gli antiberlusconisti militanti perpetui.
Commissione Europa. Anni fa. Si deve eleggere alla presidenza qualcuno e la sinistra propone Prodi, che va spedito in transitorio congelamento dopo il fallimento del governo, sempre con posto onorevole e ben retribuito.
Prodi è uno che è antagonista, "nemico" politico di un Berlusconi, si capirà, diretto competitor (due volte ha battuto BErlusconi, record inarrivabile da chiunque altro, di questo gli va dato atto, quella intelligenza politica-furbizia che il baffino vanta, baffino non l'ha mai avuta!).
Ma Berlusconi fa un ragionamento semplice: va bene il fatto che siamo competitori in Patria, ma si tratta di rappresentare l'Italia in Europa, si tratta di agire responsabilmente per gli italiani. Insomma, quel "buonista" politico che dicevo, eccotelo là: a dar sostegno alla candidatura politica di Prodi alla presidenza Europea. Niente rancori, niente logiche del "nemico" personale, niente altro che "generosità" per gli italiani: meglio Prodi, italiano, per gli italiani, che un altro europeo che magari tutela peggio gli interessi del Paese e comunque, non dà ugual visibilità.
Così sostiene Prodi all'Europa.
Oggi: candidatura presidenza Europea. Il cdx ha il suo uomo. La sinistra pur di far ostruzionismo (l'odiologia militante), gli preferisce uno non Italiano.Se già la candidatura italiana è difficile, forse comunque non risolvibile positivamente, si può vedere la distanza culturale, riguardo alla responsabilità (per il Paese) ed alla generosità (anche politica) diverse: la sinistra gioca "contro" l'Italia. Perchè è uno del cdx, naturalmente.
Io lo trovo deprimente, ma c'è tanta gente che preferisce la rovina, "muoia Sansone (Berlusca) con tutti i filistei (il cdx, il nemico)" e pazienza se son italiani e si parla di rappresentar l'Italia in un posto strategicamente importante in Europa. C'è gente che si taglierebbe gli attributi volentieri per questa roba. E lo fanno spesso, tra l'altro, politicamente.
Capito come girano le cose, Fabius?
Ciao.
Alieno
Bello, generoso, buono... perchè non dovrei essere così?
Perchè non dovresti e potresti esserlo anche tu?
Dovremmo definire forse i termini, stabilire cosa effettivamente intendiamo per "bello", "generoso" e "buono" ma per quanto mi riguarda, nessuno è tagliato fuori da quelle possibilità.
In ogni caso, aldilà del raggiungimento di un significato condiviso e convenzionale, riguardo al Berlusca:
Bello non mi pare. Generoso sì, mi risulta piuttosto generoso.
Buono, non sempre, ma talvolta, almen "politicamente" parlando, troppo, fino all'ingenuità.
Sicuramente è un ottimista e generalmente offre di più di quanto altri siano disposti a ricambiare: la gratitudine non è certo la virtù più diffusa tra gli uomini, son più bravi i cani in questo e non è un caso che li apprezzi così tanto, mi fanno impazzire i cani, gli farei un monumento per la loro straordinaria presenza accanto all'uomo, avendo dovuto sopportare di tutto da uomini tanti dei quali non hanno idea di cosa sia la fedeltà, la generosità, la lealtà, la gratitudine che sanno offrire.
Aldilà della parentesi, va da sé che politicamente, Berlusconi è troppo buono e troppo generoso ed è una critica che gli fanno spesso, volentieri, i suoi sostenitori che chiedono di esserlo meno e di rispondere, dopo mille volte in cui non è stato certo ricambiato, di farlo rispondendo pan per focaccia.
Sono sicuro che se vai in un sito di accaniti fans, troverai mille inviti in tal senso: smettila di essere "buono" e "generoso" con gli avversari. Insomma, "svegliati".
D'Alema è un caso esemplare. Ricordate quando insieme ad altri (fassino ecc) finì nella questione delle banche, delle banche di partito ecc.?
Essendo inchiesta che guardava a sinistra, naturalmente, durò poco il tam-tam, il battage mediatico. E naturalmente, naufragò nel nulla. Si "inventò" tal scusa: la magistratura si dichiara incompetente (non di competenza per area), perchè all'epoca dei fatti D'Alema era europarlamentare. Uno stratagemma assurdo, perchè i fatti, però, riguardavano cose italianissime. Comunque si disse che doveva occuparsene chi di competenza europea. Dove la sinistra ha sempre avuto molte amicizie. Così l'inchiesta che doveva essere trasferita solo d'ufficio alla competenza europea, non sparire nel nulla, beh, è sparita nel nulla: qualcuno ne ha più sentito parlare? Beh, non ne sentirete più, nessuno in definitiva, se ne occupa.
Anche perchè non c'è la potente lobby mediatica ad insistere a tambur battente per "costringere" a farlo.
Beh, in quei pochissimi giorni dello scandalo, Berlusconi non solo non si accanì come si usa fare ormai tradizione consolidata, dalla parte degli avversari verso di lui. Ma espresse tutta la sua solidarietà a D'Alema. Che è quello che oggi dice quello che dice, come sappiamo.
Altro segno di generosità, bontà politica?
Commissione Europa. Si deve eleggere alla presidenza qualcuno e la sinistra propone Prodi, che va spedito in transitorio congelamento dopo il fallimento del governo;
in quei giorni di Europarlamentare Prodi dirà che ha chiuso con la politica nazionale, che non si ripresenterà perchè "largo ai giovani" e perchè ha avuto tutto dalla vita, tante soddisfazioni riguardo alle "cariche" di responsabilità: ritornerà puntualmente tradendo le dichiarazioni e le promesse e sarà il Prodi dell'Unione del disastro italiano che tutt'oggi ricordiamo, per quanto breve, così nefasto ed incisivo.
Quella di dichiarare cose del genere dimostrando superiorità e distacco quasi sprezzante (non mi candiderò, non ne ho bisogno, sono io che non voglio e decido di non farlo, non si pensi che avrei problemi, ma sono superiore a queste faccende) è una costante a sinistra.
Come Prodi, che poi fa altro, c'è un Veltroni, che stando alle sue dichiarazioni, dovrebbe aver abbandonato la politica nazionale e partitica per dedicarsi a scrivere libri e soprattutto, doveva andare in Africa. Mai successo, è attivissimo nella lotta al coltello nel partito.
E così, naturalmente, un Franceschini, che lo disse forte e chiaro, lui non è certo un politico qualsiasi, è uno di tradizione sinistra (DC de sinistra), dunque in quella condizione "superiore" alle faccende volgari della politica, è una questione antropologica del pensiero sinistro mai dissolta quella del complesso di superiorità culturale-intellettuale-morale a sinistra, dunque ci dice: faccio il segretario di transizione, fino alle Europee, al congresso del Pd, ma lo dico chiaro e tondo che lo faccio per amore del partito in questo momento difficile e non ho ambizioni, non mi candiderò mai come leader, sono qui per battermi per una causa morale, la sinistra non può sparire, poi mi faccio da parte...
Ed eccotelo puntuale qui, come sempre, a candidarsi a futuro leader. Sono tutti uguali da quella parte: presuntuosi fino al midollo, a far la morale agli altri. Anche lui a parlar di rinnovamento, di necessità di gioventù, come il suo antecedente, Veltroni.
Però a ben vedere, è solo strategia da fare nella lotta fratelli-coltelli all'interno del partito, perchè né Veltroni, né Franceschini sono gli ultimi parvenu della politica, la fanno da sempre, sono vecchissimi animali politici. BErlusconi, in confronto a loro, è un giovinetto della politica!
Dunque, in sintesi: io non piaccio agli italiani, piaccio a chi, fortunatamente, mi interessa piacere. Mi spendo perchè accada, faccio del mio meglio e non mi va male, ringrazio Dio di avermi fatto così come sono, né troppo brutto, né troppo bello, che avrei sicuramente problemi diversamente da gestire che credo, non saprei gestire restando "buono".
Dubito che fossi "bello" più di quanto lo sia, sarei lo stesso, credo ne sarei corrotto, sono già abbastanza vanitoso così, il mio ego è già bulimico così. Non esserlo di più, per me è un dono e la possibilità di confrontarmi con riflessioni che forse, altrimenti, nemmen sfiorerei.
E soprattutto, credo, sarei ancora più antipatico di quanto già non lo sia, perchè mi pare chiaro che se io mi candidassi, per far esempio (e mi è stato proposto naturalmente, in loco, da più parti), non potrei mai piacere a tutti, almen a tantissimi italiani come piace un Berlusconi.
Ti dirò che anzi, non ci tengo: guardo sempre con sospetto chi è adulatorio, oltre a mettermi in imbarazzo, sono diffidente con chi lo fa. Evidente che Berlusconi non ha lo stesso problema, ehehe. Si disfacesse di tanti cortigiani, scoprirebbe senz'altro delle possibilità maggiori di quelle che già ha di fare cose azzeccate.
E probabilmente, anche la piantasse di essere "generoso" politicamente, perchè in fondo è più buonista d'un Obama (che almen con i suoi concorrenti sulla piazza è lucidamente spietato, per quanto con sorrisi di cortesia), restando quel generoso che sappiamo, sul resto.
Beneficienza ne fa un mucchio. Ma veramente tanta. Ed è apprezzabile che non faccia come un Veltroni, che si fa auto-reclame di virtuosi gesti che poi nemmen fa (come andare in Africa come promesso se non vinceva elezioni). Che è veramente insopportabile stupidità o arroganza (o entrambe).
Dunque, per quanto mi riguarda, Fabius, anche tu sei bello, generoso, buono. Non è esattamente il problema che mi pongo dietro al monitor quando entro a leggere e scrivere, pensando a chi scrive.
Non mi interessa cosa fai in camera, con chi sei, come sei fatto, mi occupo solo di quello che qui si scrive e non potendo far di meglio, i miei giudizi si formano, nella riflessione prudente, in base a ciò che si scrive, è tutto quello che mi interessa e credo, dovrebbe interessare qui: confrontarsi con pensieri, idee, sfoghi, evitando invasioni eccessive non richieste.
Io bene o male, apro porte al "personale" ma non autorizzo, per quelle aperture, a speculare a piacimento delirando. Non c'è ragione alcuna per poterlo fare, fino a prova contraria.
Dunque pure tu, bello, generoso, buono, perchè no? Maremma maiala, è vero, ma ormai siamo nell'era della globalizzazione e non val più "moglie e buoi dei paesi tuoi", dunque, ormai, la maiala si può scegliere ovunque, alé, "Paese che vai, usanza che trovi", ma certe usanze, son sempre state internazionali eh eh!
Mi piacerebbe solo che risultasse meglio in te, soprattutto il "generoso" e "buono" (che poi, val per me e per te, ogni scarrafone è bello a mamma sua).
Sono sempre disposto a tendere la mano in segno di pace.
Se mi permetto di definirmi "generoso" è azzardo?
Non mi accanisco mai sul piano "personale": se mi definisco "buono" è azzardo?
Non rispondo sempre con la legge del taglione, replico anche duramente, ma non arrivo mai a scendere sullo stesso identico piano di chi mi offende, perchè ho scoperto, che infine, offenderei me stesso. Non c'è una bellezza in questa mia scoperta?
Ogni bene Fabius, buongiorno. ^_^
Alieno
Alieno..anche tu,sei Bello..Generoso..Buono e..gli...italiani..ti vogliono..così??..a..zz..maremma maiala!!!!
48. solo l'idiozia può pensare che una risposta come quella di Civis e di sodali al suo pensiero comodo, abbia un senso, corrisponda alla realtà.
CVD.
Os et labra tibi lingit, Berlusca, catellus:
Non miror, merdas si libet esse cani.
Faccio un esempio del vantaggio di non essere nelle mani dei soliti pessimisti a piangersi addosso ed invocar eterna tragedia senza soluzione.
In maremma, la parte dell'Italia dove vivo io, ha avuto da qualche anno, il coraggio di scindersi dal resto della Toscana (rossa) e colorarsi diversamente! Perchè non provare a cambiare una delle zone meno produttive, più povere del territorio, più povere per tanti motivi (carenze infrastrutturali enormi) ma grazie al cielo, posto superbo per bellezza estetica?
Così, pian piano, tante piccole realtà, poi meno piccole della maremma, hanno fatto la svolta, hanno dato il LA o hanno partecipato, amo pensare.
Bene: i risultati si son visti subito in quel cambio di classe politica, soprattutto, in quel cambio di cultura in cui si dice basta, basta piangersi addosso eternamente, rimbocchiamoci le maniche, ora basta, il disfattismo, catastrofismo, nonchè l'incompetenza sinistra ha rotto le palle, perchè continuare a votare chi non aiuta a crescere?
Cambia quel comune, cambia quell'altro, ecco che oggi, dopo anni di lavoro, i maremmani hanno potuto leggere un articolo così, che riporto con orgoglio e che spero sia di ispirazione per tutti quei comuni oppressi dalla logica dell'assistenzialismo, del pessimismo:
Articolo de Il Tirreno, di oggi, reperibile anche sul sito Regione.Toscana.it:
giovedì 25 giugno 2009 I dati forniti dalla Camera di Commercio. In sei anni l’aumento è di 10 punti Maremma esempio contro la crisi Crescita record del pil: più 3,5%Il presidente Lamioni «Fondamentale aver smesso di piangersi addosso»La Maremma cresce. E lo in controtendenza rispetto alla recessione a livello mondiale. Così il prodotto interno lordo della Provincia di Grosseto nel 2008 segna un incremento del 3,5 per cento. In barba a quello nazionale (-0,1) e regionale (-0,9).
La crisi c’è, il peggio, probabilmente - lo ha ricordato il presidente della Regione Claudio Martini - deve ancora arrivare, ma il mondo economico grossetano ha deciso che non è più tempo di piangersi addosso, perché la Maremma ha le carte in regola per guardare al dopo crisi. Dunque, non solo perché «sono finite le lacrime», come ha esordito il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni in apertura della settima giornata dell’economia.
«Grosseto - spiega Lamioni - ha titolo, possibilità, legittimità per pensare oltre la crisi, e poi continuare a piangersi addosso non paga». Lamioni trova i fondamenti di tanta fiducia nei numeri. E i numeri dicono che «nonostante non siano stati ancora rimossi alcuni problemi strutturali che hanno caratterizzato il territorio - dice Lamioni - la Maremma ha ridotto i ritardi con il resto del Paese». Lo ha fatto nonostante le condizioni non ottimali per le imprese.
Dati alla mano, la provincia di Grosseto è cresciuta, mostrando un dinamismo superiore rispetto al resto della Regione, tanto da far parlare Lamioni quasi di un modello da proporre all’attenzione di Firenze. Giuseppe Capuano, dell’istituto Tagliacarne, dà ragione al presidente della Camera di commercio. In 6 anni - ha detto - il pil pro capite - indicatore limitato, ma importante - ha recuperato ben 10 punti rispetto alla media nazionale e la provincia di Grosseto ha risalito 14 posizioni nella classifica delle province con «un passo lento, ma costante nel tempo, attraverso un modello di sviluppo che parte dal basso». Ci sono enormi margini di crescita soprattutto se la provincia di Grosseto comincia a non guardare più solo alla domanda interna, ma a puntare sull’export, in particolare per quanto riguarda l’agroalimentare.
Un quadro orientato all’ottimismo che piace al neo-presidente della Provincia Leonardo Marras e che, alla sua prima uscita (quasi) ufficiale, lancia l’idea di una cabina di regia «più stretta» tra Provincia e Camera di commercio.
Anche il presidente della Regione, Claudio Martini, plaude al dinamismo «senza trionfalismi» della provincia di Grosseto e all’atteggiamento perché vede che qualcosa si muove. «La provincia di Grosseto - dice - ha avuto ottime performance, un dinamismo interessante, merito dei grossetani, innanzitutto, ma rivendico almeno di aver dato una mano, e mi pare che oggi si senta dire un po’ meno, da queste parti, che la Regione è matrigna».
Solo il mio paese, località turistica di pregio, ha sempre avuto una storia di sinistra. Sempre, son cresciuto con l'amministrazione di sinistra ed ho visto di tutto, inferto al mio povero paese: ecomostri orrendi a sventrare colline di immacolata macchia mediterranea (si è fatto e si sta facendo anche a San Vincenzo, purtroppo, più a Nord, verso Livorno), promozione turistica fallimentare o assente, spese ingiustificate enormi a far bilancio passivo, raccomandazioni, illeciti di ogni tipo, fino al commissariamento del comune!
Poi la svolta. Inedita. Ed è cambiato tutto davvero.
Il sindaco che mi sta pure sulle palle, aldilà del fatto sia di cdx, è riuscita a bloccare l'ecomostro (una cosa veramente brutta e senza alcuna contestualizzazione architettonica o ambientale, oltretutto in bella vista per chi arriva da sud, quella ferita estetica raccapricciante), vincendo la causa e facendo scuola a tanti altri piccoli comuni con gli stessi problemi di ecomostri ed abusi edilizi insopportabili. Solo per dirne una.
Poi ci sono anche le critiche da fare, ma una cosa è certa: la tradizione di sinistra, impunita, intoccabile, era tutto un clientelismo (il sindaco di sinistra dell'anno che poi fu commissariato era uno che per sé si è fatto una megavilla in zona dove non si può costruire, tinta rosa fucsia, un colore inguardabile, tant'è che la chiamavamo casa dallas per evocar certi gusti pacchiani d'oltreoceano), gli amici pure, chi non era di cricca, però, si trovava solerti vigili a far controlli, eh! Giravano voci così. Certi raccomandati poi a lavorare in Comune, in quegli anni rossi, me li ricordo bene. Un Vigile oggi in pensione, era odioso (come persona dico, non solo come vigile) aveva l'arroganza di uscire da certi negozi (alimentari, macellerie) urlando "sicuro che non devo pagare nulla? Allora grazie eh!" ed usciva tronfio con le sporte piene di spesa. Girava così a quei tempi: senza tessera, era dura. Tessera rossa. Avendone come amici, alcuni coetanei entrati in comune, certi racconti me li risparmio perchè sarebbero da procura alla grande. Una vera e propria catena di mafia tra amministrazione, compiacenti tesserati (anche imprenditori naturalmente), per non parlare della Coop, allora rossa rossa, senza tessera comprovata presa almen dai padri, scordatelo d'esser assunto, prima gli altri.
In un periodo in cui avevo chiuso un'attività, prima di aprirne una nuova, dal momento che non sono il tipo che sta senza lavorare volentieri (lavoro da quando avevo 14 anni!!) ho fatto domanda in comune per tutto quello che capitava.
C'è da fare pulizie? facciamole, chissenefrega, un lavoro è un lavoro e non devo chiedere l'elemosina. Beh, che strano, i lavori di pulizia non li voleva fare nessuno. Specie se chiamate settimanali. Agli altri, i due-tre o sei mesi, io in quella lista non son nemmeno riuscito ad entrarci (d'altra parte non sono il tipo che gode di raccomandazioni eh).
6 Mesi era ambitissimo perchè poi, gli altri 6 ti danno disoccupazione stagionale.. un bel trucchetto spesso ricercato da chi non vuol spaccarsi le palle con il lavoro tutto l'anno.
Comunque è nulla: certe amiche mie, amiche amiche di quelle che vi vai a casa sua a cena due giorni su tre, erano fantastiche loro stesse: la tessera comunista serve eccome, in certe realtà. Funzionava così: partecipa al concorso per le pulizie. Si fa assumere, dopo di che, un paio di mesi dopo, dice che è allergica alla polvere e non può farle le pulizie. Dunque passa in un ufficio. A fare che? Non ha competenze, non ha fatto concorsi. Nulla. Ogni tanto le fotocopie, tutto qua.
Ecco l'esempio di un comune comunista-sinistra come tanti altri immagino, ma che ho conosciuto. Poi si passa alla biblioteca, poi un buco da qualche parte si trova senz'altro.
Non solo per questo, ma si capirà, essendo cresciuto in una realtà simile, come mi venga l'orticaria quando sento parlare di "superiorità morale".
Ancora? Qualche anno fa lavoravo in un agenzia immobiliare. Ho il patentino. Incoccio in un facoltoso cliente, lo faccio incontrare con il venditore per comprare casa. Il compratore è tipo originale, eccentrico: prima di tutto urla sempre e già a me uno così mi sta un po' sulle palle. Poi ogni una per tre, a dire "io son comunista nel cuore e nell'anima" e stronzate così.
Guardo fuori: ha parcheggiato un ferrari. Non lo spumante, che già costa, l'auto. Così per scherzare: "certo che però, il cuore sarà comunista, però il motore ha un altro simbolo, un cavallino rampante mi pare..". Lui: "si, ma è rossa dentro e fuori, son sempre comunista". Nella sua spacconeria continua ed irritante, ci racconta d'essere imprenditore: lavora mettalli, li fonde, fa cose come, per esempio, le campane. E ci dice che lui è così "dentro" che praticamente tutti i lavori son suoi: chiese o comune, tutti son comunisti dalle sue parti (verso Livorno appunto). Spacconerie insopportabili a parte, riesco a portare a fondo la trattativa, chissenefrega, tu fai il tuo, io il mio!
Arriva il momento di presentare il mio conticino: beh, ci ride in faccia e ci dice che nemmeno ci pensa a pagarci mediazione. Gli facciamo presente che a parte gli obblighi di legge, ci sono testimoni. Lui ci dice così, comunista dentro e fuori: chissenefrega. Io i soldi per corsi e ricorsi ce li ho, voi ce li avete per andare avanti 15 anni? (grazie sistema giudiziario, grazie tantissime, perchè è merito vostro!).
In effetti, non ce li avevo quei mezzi che lui invece aveva. Lui era "dentro", io no. Decidiamo di consultare un avvocato, che tristemente conferma: nonostante i testimoni, le prove, fa corsi e ricorsi ed appelli, la cosa può durare più di 10 anni ed i costi potrebbero essere alti davvero durante.. era tanti e tanti anni fa. Il sistema giudiziario era questo, oggi forse in tanto parlarne (grazie cdx) le cose vanno un po' meglio, andranno meglio, ma allora era così. Ho rinunciato. Io non ce l'avevo la tesserarossa, nemmeno il ferrari.
Secondo voi, quando entrò nel 94 un tal Silvio Berlusconi, che ci spiega che non vuole abbandonare gli italiani ai comunisti, io chi avrò votato mai?
Così, tanto per far difficilissimo enigma..
Anzi, capitasse quel tale che fonde campane riciclando metalli e lavora con preti e comune perchè lui è "dentro" ed i comunisti si aiutano tra loro, ho un messaggio per te: FOTTITI!
I comunisti in Parlamento non ci son più ed anche dalle tue parti, ogni turno elettorale sposta voti verso altri colori che il tuo (c'è arrivata perfino la LEGA!!!).
Ne avrei milioni di racconti così e peggio da fare, sui comunisti e sulla "superiorità morale" della sinistra. Taccio per pudore e per noia di dovermi ripetere.
Alieno
Beh, anche io vivo in Italia:
senza un Berlusconi, per esempio, certi miracoli ce li saremmo sognati. Quelli di avere, per esempio un Brunetta che senza nemmeno aver bisogno di imporre le mani, dona salute ai dipendenti pubblici: in certi posti, le assenze per malattia son cadute drasticamente anche con punte del 70%. Dunque, io lo chiamo miracolo e dico che tantissimi italiani che lavorano nel comparto della Pubblica Amministrazione, han potuto trarne giovamento di salute incredibile.
Poi, certo, non c'è sempre BErlusconi.
Per esempio, non c'era Berlusconi quando in Campania ed a Napoli saliva la monnezza fino ai primo piano di scuole ed asili e quelle immagini di km e km, io in vita mia, mai le avevo viste in effetti: le vide tutto il mondo quelle interminabili strade di interminabile spazzatura. Nemmen in Africa credo, una roba simile.
Beh, va detto che c'era al governo la sinistra, Prodi-Unione, comunisti e cattocomunisti alè, tutti insieme.
E non solo, c'era pure un Presidente della Repubblica di sinistra.
E non solo, perchè tante volte qualcuno avesse da ridire sulle responsbilità di quella monnezza, il governo de sinistra, aveva un ministro dell'ambiente, tal Pecoraro Scanio, napoletano come il P.d.R.. Ministro dell'Ambiente, napoletano e di sinistra, per quel bel risultato.
Ma siccome può esserci ancora un dubbio, per aver Napoli così, c'era anche il Comune amministrato dalla sinistra (Bassolino, Ds).
E siccome non sarebbe stato bello, per quel disastro di immagine (per tutto il Paese), lasciare le cose incompiute, pure la Regione era di sinistra (Jervolino).
Cosa ha fatto Berlusconi? Beh, in questo caso 2 cose fondamentali: ci ha tolto dall'umiliazione di settimane e settimane mostrati così, al mondo, grazie alla sinistra totale (governo, presidenza repubblica, comune, regione, tutto loro!).
L'altro aspetto è che non ci è dato sapere altro per certo: Berlusconi non ha mai fatto cosa analoga altrove, né un governo di cdx, né di Lega. Niente da fare: per veder quella roba, occorre proprio aver la sinistra.
Dunque ha fatto cosa non trascurabile: è in ogni caso il meno peggio. E pure c'avesse la rogna come tutti, la sinistra ne tiene molta di più.
Vogliamo parlare dei danni a Roma della staffetta Rutelli-Veltroni? Del buco bilancio, buco strade e delle bande del buco di immigrati nemmen censiti, migliaia e migliaia a dettar legge del crimine? Non si penserà mica che Roma ha svoltato così, per noia, no?
Così Manuela, non avrai mica il dubbio che a vivere in Italia non ci sei solo tu, ma forse, hai ragione, a giudicare dai voti, se proprio c'è qualcuno che deve aver dubbio si viva nello stesso Paese, beh, non sei tu..
Altre cose? Riforma della scuola in corso, voto in condotta, studenti e professori costretti a studiare e far miglior buon senso del motivo per cui son lì, a scuola. L'introduzione d'una cultura del "merito" sarà salutare, tanto per una Gelimini che per una Brunetta.
Poi: per quanto piaccia "mutanda rossa" come tema centrale, se uno stesse attento alle notizie di agenzia e cronaca, potrebbe accorgersi che in questi mesi di attività, - grazie Maroni! - la battaglia contro la criminalità organizzata è diventata serrata con risultati straordinari, epocali.
Sono fatti che purtroppo passano in cavalleria, tra un gossip ed una gara di insulto gratuito dalla tua parte, ma se hai pazienza di fare un collage delle notizie riguardo alla guerra che Maroni ha dichiarato ad organizzazioni di tipo mafioso, ti accoregeresti: una roba mai vista prima! Per lo meno, da tantissimo tempo. Io amo pensare che per aver simili risultati straordinari, evidentemente, serviva proprio un Leghista al Ministero dell'Interno, uno serio, bravo, motivato, Dio ce lo conservi!
Altro? Non ha aumentato le tasse continuamente, come facevano i sinistri. Figurati di questi tempi, quanto lo avrebbero fatto.
Altro? Non ci ha proposto un governo da vergogna, un poltronificio così numeroso da aver battuto i record dei governi Dc-Andreotti.
Altro? Si riprendono i lavori ed i programmi infrastrutturali che la sinistra aveva bloccato naturalmente, la prima cosa che fa, insediandosi, è boicottare e smontare ogni iniziativa del governo precedente, colpevoli iniziative d'essere contaminate perchè di governo berlusconiano.
Altro? Non abbiamo avuto nessun nuovo INDULTO!
Altro? Ha affrontato di petto il problema dell'immigrazione e della legalità: la sinistra se n'è sempre lavata le mani e guai a chi protestava, che partiva (e tutt'ora) parte l'accusa di razzista.
Altro? Intervento efficiente e rapido in Abruzzo a gestire l'emergenza. Poi si vedrà la gestione del dopo, ora è presto, ma riguardo alle emergenze, tutti gli italiani han potuto notare la diversità culturale d'un cdx ed una sinistra.
Altro? Ha portato un Tremonti a fare il suo buon lavoro di sporcarsi le mani, ma è quello che aveva anticipato la crisi quando gli altri lo deridevano, così come è quello che la definiva serissima, quando gli altri minimizzavano con politiche allegre ed incoscienti, ha visto la via di uscita, quando gli altri ancora erano al panico, caos, alla fine del mondo, alla catastrofe senza speranza, insomma, Tremonti è sempre più avanti degli altri. Ma soprattutto, più d'una sinistra, che è sempre più indietro dagli altri.
Altro? Ha permesso di togliere per una volta nella vita a molti cittadini, una soddisfazione che ormai eravamo rassegnati, pur essendo negli 2000, di non avere mai, né noi, né i nostri figli: un parlamento senza comunisti tra le palle.
Una cosa così straordinaria, epocale, inedita (ormai eravamo abituati a considerarci ostaggi di quella cultura retograda ed anacronistica rimasta a 2 secoli fa) che c'è stato un silenzio fragoroso di stupore prima della coscienza della novità.
Ed abbiamo tutti potuto dirci, miracolati anche in questo: non è straordinario e stupefacente che oggi non ci siano più comunisti al parlamento...
E' straordinario che fino a ieri ci fossero!
E solo questa soddisfazione, ne vale cento.
Potrei continuare.
E rassegnati, viviamo nello stesso Paese, cerca di fartene una ragione "democratica" e civile, che di teste calde in giro ce ne son già abbastanza per averne anche solo una in più!
Altro? Sul piano della politica estera, finalmente abbiamo miglior peso specifico e presenza, Prodi ci aveva umiliato davvero. L'intervento per la questione Georgiana di Berlusconi, a calmare gli animi (Usa-Urss) è stato riconosciuto da tutti (tranne gli invidiosi sinistri): Francia, Usa, Urss...
Altro?
Ha trascinato ai voti europei tanti italiani a votare: contro o pro, siamo stati in tal modo, tra i Paesi Europei con miglior partecipazione e cultura politica, perchè queste europee saranno ricordate forse, come le elezioni in cui gli europei votarono pochissimo, preferendo far altro.
Noi, abbiamo tra le medie più alte di partecipazione al voto dei cittadini e d'ora in poi, avranno ben poco a far luoghi comuni e critica, i nostri colleghi europei, quando di Europa si parla: nemmen votate, ma tacete!! :-)
Altro?
Ha tentato di salvare Eluana: il progetto di morte era troppo ostinato, determinato, il terminator ha accelerato i tempi, ma quel tentativo, al costo anche di accollarsi impopolarità, beh, per me vale cento programmi. Lo dobbiamo al governo di Berlusconi, non alla sinistra.
Ancora? Il Ddl su casi analoghi, oggi spiega Sacconi, si preferiva non farne, ma siccome senza una legge a regolare l'argomento, poi ci sono alcuni che senza mandato elettivo, fanno il bello e cattivo tempo, tocca fare la legge.
E' un successo del Governo Berlusconi se sarà impedito nuovamente quell'arbitrio arrogante e spericolato di giudici, che hanno solo mandato a applicar leggi e non avendone, hanno deciso di farne una in sostanza, disattendendo anche i riferimenti generici previsti dalla Costituzione che tutelano la vita e con argomentazione di sentenza incredibile, acrobatica.
Bene, grazie al Governo Berlusconi, alimentazione ed idratazione non saranno più furbescamente considerate "terapie", ma il giusto, doveroso aver cura della persona, dell'individuo, anche il più debole!
Ed anche questo è per me importante, cristianamente, più di cento altri programmi. E con la sinistra non l'avremmo davvero (tantomeno grazie a F.C., quello che una volta fu Famiglia Cristiana, ma ormai si potrebbe benissimo chiamare Federazione Cattocomunista.
Devo continuare? Ha tolto l'ICI!!!! Ha tolto l'Ici a mia madre, in pensione, dando dunque più peso alla sua pensione senza quel balzello.
Devo continuare? Perchè adesso devo andare, ma credo tu possa farlo da sola, basta non avere il torcicollo ideologico.
Conosco una tipa che fa supplenze come insegnanti. De sinistra sempre e comunque. La conosco perchè ho rapporti più intimi con la sorella che invece è precaria nel mondo scuola (e non è certo de sinistra e mi racconta delle perle impagabili, come quando ha fatto tirocinio, sulla campagna politica permanente fatta ai ragazzini a scuola, naturalemnte sempre de sinistra, per non parlar di furberie, raccomandazioni, assenti ingiustificati, incompetenze somme e così via).
Beh, la sorrella de sinistra, quando ha vinto Berlusconi l'ultima volta, era tutto un lamento, sai l'Onda, la Gelmini, Berlusconi, Tremonti, l'insegnante unico, il voto in condotta, il grembiule oddioddio, è la fine della scuola, sarà distrutta, rasa al suolo, io perderò subito quel poco lavoro che facevo, non lavorerò più per colpa di berlusconi..
Bene: non solo lavora di più, ma lo fa in modo continuo. Non è successo con Prodi, ma con Berlusconi, dopo qualche mese, bastava aspettare un po'. Male che vada, si può dire che Prodi e la sinistra, quella che vota, gli porta pure sfiga.
Devo continuare?
Beh, ora vado, devo vivere. In Italia. Un Italia meno comunista, grazie al cielo.
Faccio notare che siamo in tanti a vivere in Italia. I motivi per cui si vuole Berlusconi o un cdx a governare e non la sinistra, possono essere tanti, pochi, uguali a quelli che ho detto oppure tutti diversi, ma un fatto è certo:
solo l'idiozia può pensare che una risposta come quella di Civis e di sodali al suo pensiero comodo, abbia un senso, corrisponda alla realtà.
Tra i motivi, forse uno che troverà comun denominatore tra tanti cittadini, è che il cdx o Berlusconi, è il meno peggio. Talvolta tra l'altro, si ha dubbio, tant'è che si sono avuti governi alternati: cdx e csx, cdx e csx in quell'alternanza democratica per cui, se un governo non convince, non viene poi ripagato dal consenso alle urne.
E questa alternanza, dimostra soprattutto che è ridicolo, umiliante per una ragione con briciole di onestà intellettuale, spiegare il fatto con l'ammorbamento (e perché allora i governi di csx alterni a Berlusconi?) o con i lai tetrali e disperati: ma viviamo nello stesso Paese?
Sì, gli italiani son sempre gli stessi, non è che ti possano far schifo oppure sfrattarli dallo stesso Paese solo perchè una volta, democraticamente, premiano quello che ti sta sulle palle!
Non prendiamoci in giro: è un modo per non affrontare, dalla propria parte sconfitta, autocritica, riflessione seria. E tra l'altro, assenza di quel piccolo concetto di democrazia che si impara fin da piccoli quando si gioca: si può perdere, non è la fine del mondo, capita, ci si prepara meglio per la prossima volta, ci si impegna di più.
Manca tanta cultura democratica, a molti, in questo Paese. Forse, fin da piccoli, è mancata un'educazione civile e civica in questo senso.
Alieno
Alieno
Poi riguardo indietro la vita dell'indegno personaggio che ha steso un sudario sull'Italia. E sono andato a riprendere un vecchio libro in cui la Guardia di Finanza (evidentemente comunista), il 30 maggio del 1983 scriveva queste cose:
E' stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi, interessato all'emittente televisiva privata Canale 5, finanzierebbe un immenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane (Lombardia e Lazio) ,,,
Proprio quando tentava di fornire mignotte escort (meglio dire partecipanti a Drive in) a Craxi.
Stesso periodo in cui, con Dell'Utri, veniva inquisito dalla magistratura di Caltanissetta per le bombe a Falcone, Borsellino eccetera.
Insomma un fiore di persona.
Ma fin qui la cosa si risolverebbe con la galera a vita e fine. Il guaio è un altro e pare folle che la maggioranza degli italiani votanti non se ne accorga perchè telerincoglionita dal tubo catodico di proprietà del nano.
Sono esattamente 15 anni che l'Italia è in un declino inarrestabile. Il Paese è paralizzato da Al Tappone. Si fa solo ciò che interessa a lui ed in fretta. Tutto il resto è fermo. Da quando c'è lui al potere siamo diventati ultimi in Europa e nel mondo occidentale per tutti i parametri che qualificano la crescita e la competitività di un Paese per non dire delle libertà di espressione. Tasse più alte di 10 punti, mortalità sul lavoro più alta, scuola ad infimi livelli, salari più bassi, produttività più alta, salari dei politici più alti, favori ai politici più alti, corruzione più alta, delinquenza in politica più alta, impunità per i politici ,,, aggiungete voi, a me basta.
Adesso aspettate di leggere pure er chaghetta, l'ennesimo servo del nano, che vi convincerà invece in un profluvio di parole che va tutto bene ,,, perchè il suo padrone è contento di non essere ancora in galera ,,, e non è poco per un delinquente.
Oggi purtroppo la gente è ammorbata dalle faccende infami e indegne di un nano padano e non ha percezione alcuna della situazione economica e politica italiana.
A me preoccupa il debito pubblico ( un debito lasciatoci dai nostri padri e nonni e che la mia generazione ha contribuito parzialmente a risanare col sudore del suo lavoro ) che in meno di un anno è lievitato di 150 miliardi di Euro, e siamo quindi a 1.750.000 miliardi; noto però che nessuno degli interessati (Tremonti, Draghi, Sindacati, associazioni di categorie, Confindustria ecc.) se ne dà pena, anzi!!!
La Mercegaglia, l'industrialotta ladra, è sempre con il cappello in mano a chiedere elemosina miliardaria al governo, che la accontenta, con i nostri soldi. Non vedo alcuna differenza tra quanto fa donna Mercegaglia, bella, ricca, avvenente e un povero "Vu cumprà"; quest'ultimo però non è né bello né ricco, ma disperato; quindi diverso, quindi da cacciare.
La Lega aizza gli animi degli sprovveduti facendo leva sulle paure (alimentate scientemente) della gente.
Questa è la peggiore Italia che vedo da quando ho ricordi e non vedo ancora il proverbiale spiraglio di luce in fondo al tunnel.
Corrotti, evasori, puttanieri, servi ben pagati a difesa del nano: questi gli attori di una tragedia che ci costerà molto cara ,,, a tutti ,,, nessuno escluso.
44. Manuela, se sei abbastanza vecchia da ricordarti l'Italia di venti anni fa puoi benissimo fare tu il paragone. Ricchezza, benessere e libertà che avevamo allora sono stati mangiati dalla banda mediashopping alleata di preti pedofili e industrialotti padani. Da allora l'Italia è paralizzata, immobile ad assistere alla sua distruzione operata dal nano per salvarsi dalla galera. Ma forse ti basta ritornare al 2001 prima del golpe ,,, ancora allora eravamo considerati nel mondo e stimati. Poi venne il nano ,,, e la realtà di oggi è sotto gli occhi di tutti quelli che li hanno ancora aperti.
vorrei chiedere: ma da quando Berlusconi è entrato in politica, in Italia si vive meglio? Ha potenziato servizi? Ci sono meno poveri? Le infrastutture sono migliorate? La scuola dà un servizio migliore? La mafia è stata sconfitta? La polizia è stata potenziata e c'è meno delinquenza? I carceri non sono più intasati? C'è una politica dell'immigrazione accettabile ? Insomma, oltre a bazzicare i compleanni delle giovinotte, ci ha fatto vivere meglio? Datemi dei dati, perchè forse non vivo dove vivete voi, io vivo in Italia...
42. Beh ,,, almeno si riconosce quando lo chiamo per nome ,,, minimo sintomo di intelligenza seppur limitata per quanto può esserla quella di un pidocchio fascista.
Er caghetta ,,, (appellativo affibbiato per il suo coraggio al pidocchio fascista posto a presiedere la Camera) dato che apprezza e risponde sarà da oggi anche il suo nome.
Direttamente ,,, però bevi un pò d'acqua ,,, leccar culi di nani senza pause può condurre alla disidratazione ;))))
P.S. Caghetta fascista (39 e 40), capisco che non riesci ad esimerti dal dimostrarmi il tuo amore, ma ora rilassati, su ,,,
Civis, il punto è proprio questo: sono già rilassato, perchè sono persona più serena di quanto tu dimostri d'essere.
Rilassati tu, piuttosto, che non ti fa bene agitarti così, poi ti sale la pressione.. :-)
Alieno
La faccenda dell'auto bruciata alla mignotta testimone delle porcate del nano me ne ricorda un'altra di tanti anni fa quando il nano mafioso era appena "sceso in campo" a salvaguardia del bottino di "famiglia".
Stesso stile mafioso, stessi metodi fascisti ,,,
la storia di Gianfranco Mascia leader degli ambientalisi di Ravenna che fondò il movimento Bobi ( boicotta il biscione ). In pratica contro l'arroganza mafiosa del nano padano Mascia proponeva un boicottaggio di massa organizzato, e l'iniziativa ebbe un discreto successo per qualche mese ,,, fino a quando ci fu la reazione squadrista delle bandacce del mafioso.
Così è raccontata nel sito attuale del Bobi ,,,
,,, Intanto i messaggi intimidatori inviati a Gianfranco Mascia si intensificavano. Minacce inviate sul suo cellulare, il cui numero era stato reso pubblico anche alla trasmissione Il Rosso e il Nero, per raccogliere adesioni alla campagna. Tanti gli insulti e gli avvertimenti, ma fra tutti quello più minaccioso era stato gridato da una voce giovanile, forse lombarda, forse piacentina: “Ti spaccheremo il culo, sappiamo dove trovarti”. Voci rimaste sul nastro della segreteria telefonica, minacce di balordi giunte soprattutto dal Veneto e Lombardia, alle quali né lui né i verdi dei comitati Bo.Bi. avevano dato importanza. Tutti pensavano che lo squadrismo appartenesse al passato, ma si sbagliavano. Il 19 febbraio 1994, verso le 11 del mattino, mentre Gianfranco Mascia si trovava tutto solo nel suo studio, sentì due persone dietro la porta d’ingresso. Poi uno entrò, si mise davanti a lui, e mentre sibilava: "Tu sai perché siamo qui”, lo tramortì con un colpo alla testa. Poi, dopo avergli legato mani e piedi con un filo dì ferro, gli chiusero la bocca con un tampone, lo denudarono, gli tagliarono i capelli e lo violentarono con un manico di scopa.
Così si concludeva il Bo.Bi. che aveva sottovalutato il peso dello squadrismo fascista presente in Italia."
P.S. Caghetta fascista (39 e 40), capisco che non riesci ad esimerti dal dimostrarmi il tuo amore, ma ora rilassati, su ,,, non ci fai mica una bella figura sempre con quella lingua attaccata al culo del tuo padrone.
Per rassicurati posso dire che non sarò io ad impiccare il tuo nano ,,, ma tu stesso!
A te e ai tuoi pari ( i caghetta ) spetta il compito, io posso solo incitarti ridendo ,,, sempre che la magistratura non ti liberi prima dall'incombenza.;)))
Civis: per ringraziarti del divertimento quotidiano che ci offri, ricambio volentieri(quasi) consigliando l'ascolto di questo file mp3, (quasi) sicuro che ti piacerà, soprattutto dopo la prima breve parte, quando si parla un po' la lingua de li padri (a partire dal quella della majana, al concerto di B. Antonacci, eheh).
vvv.radio.rai.it/pdocast/A0043910.mp3
Correggi la sintassi all'inizio con il solito http:\\www ed incollalo sul lettore che usi (io di solito uso un semplice Windows Media Player di dotazione con Xp e apro l' "url" da lì, lo dico per chi ci capisce meno di me, che ci capisco pochissimo).
Buona giornata ed ogni bene. :-)
Alieno
Ti sei dimenticato di spiegare che Barbara Montereale non è escort o mignotta, per quanto ne sappiamo.
E che ha confermato l'invito e l'incontro, è vero, ma con una testimonianza completamente diversa da quella della D'Addario che per sua ammissione, invece, fa la escort (mignotta) in cambio di favori.
La Montereale è una madre single.
" Lavoro come modella in un atelier per abiti da sposa", dice Barbara. Ha partecipato a "Uomini e donne" e - aggiunge - ha fatto altre comparsate in tv. "Quando ci riesco faccio la ragazza immagine. Per esempio sono stata Billionerina per tre anni. Ricordo che Fede mi promise di fare la Meteorina. Ci tengo però a dire che non sono una escort".
Tocca scriverle, queste parole, anche a Repubblica.
Che riporta intervista:
Come andò la cena?Finita la cena, cosa accadde?
"L'accordo era che io, Gianpaolo e l'altra ragazza lasciassimo sola Patrizia con il Presidente e così facemmo".
Perché Patrizia rimase?
"Per lavorare".
Lavorare?
"Sapevano tutti a quella cena che lei era una escort".
Anche il Presidente?
"Presumo proprio di si".
Dunque, ve ne andate e dove?
"Io e Giampaolo veniamo riaccompagnati nei nostri alberghi. E la mattina dopo, alle 8, rientrò anche Patrizia nella stanza che condividevamo".
Le disse qualcosa?
"Mi raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con il Presidente. E aggiunse di non essere stata pagata. Aggiunse anche però che non le interessavano tanto i soldi quanto che lui le desse una mano con una questione che riguardava la costruzione di un residence".
Lei venne pagata per quella cena?
"No".
Beh, risulta che però non ha avuto alcun aiuto la tipa e dunque resta solo la frequentazione con la escort: è qui il grave fatto politico per cui si protesta?
Ancora Repubblica:
Vi parlaste?
"Fu molto dolce. Come un padre. Gli raccontai che avevo perso i genitori. Che la mia bimba non stava bene. Che non ce la facevo a tirare avanti da sola. Lui mi diede un bacio sulla fronte e prima che partissi mi consegnò una busta".
Cosa c'era dentro?
"Una cifra molto generosa in contanti. Fu un gesto bellissimo. E io, lo giuro su mia figlia, con lui non ebbi nessun rapporto sessuale. Posso solo dire che Tarantini diceva a noi tutte che per chi andava con il Presidente c'era la busta con cifra a piacimento. Io, lo ripeto, ho avuto la busta ma senza fare nulla perché non sono una escort".
Fu invitata di nuovo?
"Si. Un'altra volta, alla fine di febbraio, sempre a Villa Certosa, ma la cosa saltò perché morì la sorella del Presidente".
Anche quella visita doveva essere a gettone?
"Sì. Fosse stato per Tarantini mi avrebbe pagato ogni visita. Perché questo è l'accordo che aveva con me".
Sapeva che Patrizia aveva deciso di raccontare la sua storia?
"Patrizia meditava vendetta da Natale scorso. Mi disse che avrebbe fatto lo scoop perché non era stata aiutata dal Presidente. Io non ero d'accordo. Perché quello che penso io è: "Meno male che Silvio c'è". Scrivetelo, mi raccomando. Ci tengo. Difenderò Berlusconi fino alla morte".
Lei è mai stata invitata a presentarsi alle elezioni con il centro-destra?
"Sì, alle ultime elezioni ero candidata alle comunali nella circoscrizione Madonnella a Bari con la lista "La Puglia prima di tutto". Ho preso 91 voti".
Chi le ha offerto la candidatura?
"Patrizia".
Quello che lei ci ha appena riferito lo ha detto anche alla Finanza?
"La Finanza mi ha fatto meno domande di voi. Ma le cose che ho detto sono le stesse".
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Capito? Per la Montereale, Berlusconi è una persona bella, paterna, squisita e lo difenderà, ci spiega, fino alla morte.
E gli bruciano l'auto.
"difenderò Berlusconi fino alla morte" e gli bruciano l'auto.
Chissà perchè!
Civis, non te ne va bene una... :-)))
Ti prego, insisti, sei uno spasso.. ^_^
Alieno
Oggi il nano forte della sua impunità si permette di sfoderare tutta l'arroganza di "famiglia" per intimidire una delle mignotte pagate per i suoi festini di palazzo Grazioli.
Dalla Reuters: L'auto di Barbara Montereale, una ragazza immagine che ha raccontato ai giornali di aver accompagnato la escort ( mignotta ,,, per i non utenti ) Patrizia D'Addario a Palazzo Grazioli nel novembre scorso, è stata bruciata nella notte a Modugno, alle porte di Bari.
Lo hanno riferito i carabinieri.
La vettura, una Honda, era parcheggiata sotto l'abitazione della ragazza, che nei giorni scorsi è stata interrogata dagli inquirenti in merito all'inchiesta della procura di Bari su un giro di feste con ragazze immagine ed escort che sarebbero state ingaggiate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini per trascorrere serate con politici, in cambio di presunti favori negli affari.
Barbara Montereale figura tra le donne ascoltate dagli investigatori per confermare le informazioni fornite dalla D'Addario, la 42enne barese che in un'intervista al Corriere della Sera ha raccontato di aver incontrato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella sua residenza privata di Palazzo Grazioli la notte del 4 novermbre 2008, giorno dell'elezione del presidente degli Usa Barack Obama.
Errata corridge: quando al Governo c'è il CSX è subito un coro di entusiasti no-vat militanti, anticlericali..
ahiahi la fretta.. :-)
Non si pensi che il dj dell'antiberlusconismo militante che fa sponda ai cattocomunisti Don Sciortino con Famiglia Cristiana sia alfiere solitario e coraggioso di una battaglia che è ampia in una guerra senza quartiere.
Don Sciortino è dj apprezzato da un nugolo di lettori entusiasmati dal dinamismo in cui critica il Vaticano perchè non "ingerisce", come in altre occasioni, ci fa capire, "ingerisce" troppo, per altro tema che quello berlusconiano.
Ma insomma, il conflitto è ampi e nemmen nazionale e Don Sciortino altro non è che una delle macchiette locali.
C'è, appunto, una coalizione di "media" che non sono solo italiani.
E' la tempistica, soprattutto, ad essere sospetta. Una cadenza, un rilancio con tempi formidabili e ben cadenzati affinchè il tema (Berlusconi) non resti mai secondario od un giorno fuori da qualsiasi agenda di dibattito tra ascoltatori e lettori.
Un vero e proprio patto di ferro con l'obiettivo fisso: Berlusconi, anche se votato da liberi cittadini elettori, democraticamente, deve assolutamente essere cancellato con ogni mezzo.
I giornali stranieri che hanno preso di mira Berlusconi, sono 20.
Alcuni tra loro, condividono la linea politica e questo comune denominatore, è più facilmente accessibile.
Altri invece, hanno motivo nel far comunella per legami di forti interessi commerciali. E questi, a tanti, sono meno accessibili dati.
Vediamo di far nel piccolo, integrazione di informazioni mancanti su chi vuol fare informazione (a senso unico).
Dei 20 "nemici" di Berlusconi, 8 sono tutti made in England:
Times, Finacial Times, Sunday Times, Economist, Observer, Guardian, Daily Telegraph, Independent.
Di quei 20 "nemici" arruolati all'antiberlusconismo a tambur battente, 4 son francesi:
Le Soir, Liberation, Le Monde e Le Monde Diplomatique.
Poi, dei rimanenti, c'è quello born in Usa, sistematicamente antibelusconista ed è il New York Times.
Dall'Olanda il carico ce lo mette il Telegraaf, dalla Finlandia, qualche punto pure l'Hensingin Salomat.
In Germania, invece, arruolati nella causa anti-berlusconi ecco il Suddeutsche Zeitung e il Fankfurter Allgemeine.
Mentre le briscole a turni con Repubblichella 2000 ecc, in Spagna, ce le mettono El Mundo ed El Pais.
El Pais è uno di quelli più ossessionati dal Berlusca e fanno al rilancio con Repubblichella.
Repubblichella 2000 è del gruppo l'Espresso.
El Pais di "Prisa". Hanno un accordo di distribuzione e scambio di contenuti.
Nel 1994 Espresso e Prisa fecero insieme la scalata all'inglese Indipendent. E toh, proprio 1uando Berlusocni si mete a far politica, cominciano immediati, gli attacchi dell'Economist, tramite la corrispondente da Roma, Tana De Zulueta nel tentativo di smontare la campagna elettorale di Berlusconi al governo per la prima occasione.
La tipa poi viene arruolata come candidata, quale premio di riconoscimento per la preziosa attività, come candidata nell'Ulivo per il Parlamento: un lavoretto che rende bene quello del tiro contro Berlusconi, eheh.
In Spagna, dicevo, c'è anche El Mundo. Che fa sponda invece col Corriere della Sera. Entrambi, infatti, fanno parte del gruppo Rcs.
Altre coincidenze?
Le monde Diplomatique viene venduto in Italia in abbinamento con il Manifesto!
Poi c'è la questione Murdoch, il megamilionario australiano che controlla Sky e dovendo vendicare alcuni sgarbi del Berlusconi governativo, può giocare di sponda sul Times.
Don Sciortino, invece, con la sua linea politico-editoriale di Famiglia Cristiana, merita riflessione a parte. Perchè non rappresenta né il Vaticano, né pare particolarmente simpatizzante degli auspici del Papa, ma fa sponda con una parte di Chiesa piuttosto critica con questi. Oppure silenti quando c'è bisogno di difenderli. Ma pronti a condannare quelli che per loro sono ritenuti ingiusti silenzi vaticani.
Sembrerebbe un comportamento schizoide e dettato dal caso, ma non è così, se si inquadra il tutto con l'area dei cattocomunisti e dei cosiddetti "cattolici adulti", allora i tempi tornano, si scoprono coerenze nelle apparenti incoerenze. Naturalmente restando le contraddizioni dettate dalla faziosità: il Vaticano deve ora parlare ed agire, in altro contesto tacere e guardar distaccatamente in una concezione astratta in funzione di quella faziosità.
Appare subito che il rapporto tra Chiesa-Centrodestra è più sereno e mite, quando al Governo c'è il cdx è subito un coro di entusiasti no-vat militanti, anticlericali, relativisti e cattocomunisti nonchè "cattolici adulti" che via via sfiorano crisi ed incidenti diplomatici che solo la pazienza infinita della Chiesa e del Vaticano possono rallentare.
Memorabili sono i momenti in cui il Papa è sotto attacco. Quando l'Islam lo minacciò perfin di morte, per non parlare del resto, per via del fatto che aveva parlato della necessità di avere Ragione e Fede e dunque condannando la fede senza ragione che legittima la violenza in nome di Dio, motivo per cui quasi tutto l'Islam gli si scagliò addosso e i tanti militanti no-vat ed anticlericali militanti che abitano volentieri e soprattutto a sinistra festeggiarono compiaciuti e sodali a quella durissima reazione, beh, come dimenticare la risposta a Prodi riguardo alle minacce: "a difenderlo ci pensi la guardia vaticana" rispose divertito, mentre era in Cina a far da sponsor per quel Paese, motivo per cui, se non erro, fu insignito di onoreficenza per aver tanto lavorato a favore del regime cinese con grandi risultati finanziario-commerciali. E' l'espressione dell'essere "cattolico-adulto" quello di Prodi, che non si spende mai in difesa del Papa, si noterà, quando è sotto attacco.
D'altra parte non è solo questione di clima, il cdx più sereno e disteso nel colloquio con la Santa Sede e maggiormente disponibile all'ascolto, il csx a volte nemmen nascosta ostilità (e guai chi all'interno protesta che viene subito aggredito con insulti).
E' una questione di affinità culturali.
Ormai tutti han potuto vedere che con governi di centrodestra, in temi vari affrontati, dalla fecondazione asistita al testamento biologico, da Pacs al sostegno scuole private, dalla politica estera alla legittimità di espressione religiosa, il cdx si è dimostrato sul campio più vicino ai "principi non negoziabili" che Ratzinger ci ricorda.
Mentre i governi di csx, come dicevo, hanno sfiorato incidenti diplomatici ed il clima che propongono è sempre acceso di ostilità: Dal caso Sapienza, alla bioetica, preferiscono il pontificato dei cattolici adulti e dei cattocomunisti o pseudocattolici che a ben vedere, hanno come portato di valori, un'idea protestante e non cattolica.
Per dire: il tentativo sul caso Eluana per salvarla da una sentenza increbile (in assenza di normativa specifica e in dispetto di enunciato costitutivo a tutela della vita) di magistrati straordinari nell'arrampicata sugli specchi per dar motivazione, fu fatto da Formigoni e dal governo di cdx, che si esposero per fare alla svelta un Ddl. Di Rutelli nemmen ne sentimmo parlare. Per non parlare degli altri, cattocomunisti, cattoadultisti e sinistri vari. Tanta era la volontà e tanta la paura che il cdx riuscisse ad accogliere la tutela della vita in un principio di non negoziabilità che è prossimo a quello di Ratzinger, che Eluana morì 60 ore dopo (Beppino rifiutò ogni preghiera ed appello del governo, dell'elettorato di cdx in gran parte, di cattolici non ideologizzati, di aspettare almeno un po' visto che voleva la questione legata all'assenza di legge, ma come abbiamo visto, il fatto semmai, gli è stato d'aiuto rispetto all'aver legge che a lui non poteva piacere, dunque chiariamo questo aspetto: Beppino non voleva una legge in materia, ma la sua legge! Oppure, per non correre rischi, si affretta il tutto. Legittimo scegliere i propri valori, per carità, ma il problema non fu l'assenza di una legge, semmai, al contrario, è grazie a quell'assenza che Eluana è morta come voleva il padre che la considerava già morta e però con desiderio che morisse davvero (!).
Prodi, il cattolicone Dc, simbolico alfiere del "cattolicesimo adulto", nel 2005 votò ai referendum per la quale la Chiesa aveva suggerito astensione. Poi nel 20 Settembre 2006, tanto per esser più simpatico, come dicevo, a chi gli chiedeva riguardo alle minacce al Papa, rispose "alla sicurezza del Papa ci penseranno le sue guardie".
Sacconi, poi, ministro del cdx, è di estrazione socialista. Ma un socialismo diverso da quello che abita nella coalizione in area Pd. Soprendente dunque, l'attenzione che dimostra verso la proposta culturale cattolica, si vide sul caso Eluana.
Rutelli, al confronto, sembro convinto anticlericale (forse retaggio del suo impianto-identitario tra i "radicali") coi suoi silenzi.
Ma tornando a Famiglia Cristiana. E' una testata in discesa libera tra le preferite letture. Sempre meno lettori insomma.
Continua a perdere lettori perchè il suo spostarsi a sinistra è sempre più evidente, marcato, visibile.
Una volta era una rivista record, una da un milione di copie (intorno al 2003).
Oggi è quello che è, organico a favorire tutto ciò che politicamente è inquadrabile contro il cdx, lega e soprattutto, con occhio critico particolare per berlusconi, come piace da quella parte.
Tanto che il 14 Agosto 2008, alla Santa Sede tocca far palrare la propria Sala Stampa per spiegare che Famiglia Cristiana "non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza Episcopale Italiana".
Atto necessario per la sempre maggiore distanza nello spostamento sempre più senza pudore, a sinistra e con l'equivoco sempre facile di eventuali lettori di avere in quel giornale una rappresentatività dell'insegnamento cattolico.
Sempre più teso alle battaglie "laiche", a quel punto molti lettori si saranno detti: "tantovale comprar rivista ufficialmente laica allora!".
Tra gli ex lettori, tanti cattolici che, dopo aver sopportato di tutto, si sono attivati con campagne di informazione e boicottaggio.
In effetti, in Famiglia Cristiana, c'è più che un problema di "simpatie": c'è un problema di "ortodossia" da cui sovente, si discosta per faziosità molto "secolare".
Per dire: han ben ragione gli abbonati a disdire l'abbonamento, se cattolici e debbono leggere, per dire, nel n. 52 del 2005, riguardo alla procreazione a far subliminale sponda con gli abortisti: "il giudizio può essere dato, quindi solo dalla coppia che decide quanti figli avere e quando averli. Talora un figlio in più è un'autentica benedizione per tutti; talaltra può diventare un elemento che mina un equilibrio interno che è difficile ricostruire".
Così molti lettori, ben sapendo che la depenalizzazione dell'aborto, così come il vedere disattesa la legge stessa, la 194 che dovrebbe attivare tutta una serie di iniziative a sostegno della scelta della vita e per risolvere appunto, quelle difficoltà di equilibrio di cui Famiglia Cristiana parlava e ben sapendo che il costo di questa parte di legge disattesa in sostanza ci regala ogni anno 130.000 bambini morti... insomma, comprensibile il loro disappunto di vedere Famiglia Cristiana non spendersi "cattolicamente" in modo adeguato, anzi.
Nel 2006, sempre Famiglia Cristiana racconta nella rubrica "Colloqui col Padre" che: "non è la legge (aborto) che uccide, ma sono le persone.. la legge non ha reso innocente l'aborto".
Insomma, per Famiglia Cristiana, la legge sull'aborto va benissimo, è innocente e non ha relazione ed influenza sul numero (crescente) di aborti.
Due anni fa, fu l'Espresso a far sponda con Famiglia cristiana, rilanciando un documento sindacale dove i redattori di Famiglia Cristiana indicavano le cause del crollo in una "sottomissione di principio all'atuorità ecclesiastica", un "eccesso di cleircalizzaione" e "un tradimento dell'autonomia che è stata un nostro punto di forza e che ci ha fatto guadagnare stima anche in ambienti laici".
Invece parrebbe sia il contrario: i lettori cattolici spariscono, i laici apprezzano tantissimo è vero, ma leggono altre cose, come l'Espresso o Repubblica direttamente, eheh.
In ogni caso, quel documento la dice lunga sulla linea di F.C.
In ogni caso, il percorso di inquadramento a sinistra è inesorabile. Via via si sono spese tante voci della Chiesa a prendere posizione contro la scelta a senso unico della rivista, facendolo pubblicamente: Il vescovo di Como Alessandro Maggiolini, il vescovo di Crotone Domenico Graziani, quelli di San Marino Luigi Negri...
Ma F.C. prosegue imperterrito nella scelta unidirezionale e faziosa di campo (politico) e dunque, arriviamo al 14 Agosto 2008, dove la Santa Sede, avendo avuto pazienza di non intervenire ufficialmente, è costretta a farlo: "non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede, né quella della Conferenza Episcopale Italiana".
Anche se F.C. non ce lo ricorda, quello in neretto è il sottotitolo della rivista ed è bene ripeterlo spesso per evitare confusioni sul gioco delle ambiguità.
Buona giornata.
Alieno
L’immagine dell’Italia all’estero, è quella che tutti i giorni i giornali ancora liberi, e non sottoposti alle minacce del monopolista del consiglio italiano, danno di lui. The Indipendent lo chiama silvio teflon. Se ne occupano, El Pais, The New York Times, The Guardian e iniziano a porsi la domanda delle domande: “Riuscirà un nano, in tutti i sensi, a occuparsi del G8 preso com’è dalle sue vicissitudini?” Certo che sì, perché per quel tizio non c’è nulla di serio, nulla è importante se non i soldi concessigli in prestito dalla mafia sicula. Un tizio che da anni tiene in ostaggio un parlamento, nel quale non si fa altro che risolvere le sue personali questioni e quelle dei suoi amici di "famiglia", riuscirà a pieno. Magari interrompendo qualche discussione ,,, fasulla ,,, sulla fame nel mondo per invitare gli ospiti a pranzo. D’altronde l’ha già fatto.
Tutto il paese è in rovina ma balla e sghignazza e ormai gira intorno ad un nano che è il padrone della giostra e dei carrozzoni. S’inguaia con una minorenne? Il giorno dopo assume un figurante di una trasmissione televisiva come fidanzato della minorenne, e ripulisce un po’ delle tracce di merda che si era lasciato dietro. Ha un’amica un po’ più speciale delle altre? Non la paga con i soldi, ma la fa partecipare alla stessa trasmissione, usata per lavare il cervello delle donnette che al pomeriggio spicciano in cucina con la scatola parlante accesa. Viene invischiato in scandali più o meno pesanti? Non è tanto il lodo alfano a salvare le sue chiappe, ma sempre l’elettrodomestico di cui è padrone, con i sistemi modello fede e minchiolini che ormai sono chiari a tutti quelli che, il lavaggio del cervello non se lo sono lasciati fare.
Lo so che sono cose già dette, palesi e banali, ma quello che non si dice mai abbastanza è, che ormai è chiaro che nessuno oserà portarlo là dove voleva arrivare: il Quirinale.
Finito di sistemare le sue ultime beghe finanziare e legali, salirà sul suo aereo e come un Bokassa qualunque sparirà.
Noi resteremo in questa Italia piatta, nera e mangiata dai preti.
E' tutto un proporci quotidiano di bassi, cadenzando un ritmo martellante, che escono dal gigantesco subwoofer della discoteca dei ballerini falliti dell'antiberlusconismo. Un basso continuo giornaliero che da mane a sera ripete "pare che", "parrebbe che", "si dice che", "avrebbe detto" ed "avrebbe fatto". Questa la proposta dell'ammucchiata di Dj, poi ci pensano i ballerini in pista ad aggiungere il resto.
I vari "pare" e "parrebbe", nonchè "si dice che" o "avrebbe detto e fatto", vengono automaticamente tradotti in "è evidente" oppure "si sa che" e si passa al delirio dell'asta delle condanne e sentenze, al rialzo, a chi le spara più grosse. Così ecco i vari "dovrebbe vergognarsi", non di più, si rilancia a "deve spiegarci", macchè, un altro saltella e rialza ancora "deve dimettersi" e via ancora "è una vergogna per il Paese", ma non basta, "è una vergogna in Europa".... ma scherziamo? "Del mondo". Ma perchè tanta sospetta prudenza? Dell'Universo ed oltre. Anzi, auguriam morte e dannazione eterna all'anticristo, a Satana fatto persona, il demonio, il demonio con le sue corrotte ancelle e schiave, al rogo, al rogo, portiamoli sui pali, sulle croci, bruciamoliiiiii!
Il tutto escludendo all'ingresso con i body guards della censura o della marginalizzazione chi racconta altro, che non è l'abito adatto alla gran festa danzante.
Tra gli esclusi dell'orgia moralista, anche la prudenza, il pudore, per non parlar di civiltà.
Alieno
Adesso torna utile anche Famiglia Cristiana ... ma sul caso Englaro, su contraccezione, educazione, 8xmille ... ecc non mi sembra che sia considerata altrettanto autorevole da certi pulpiti!!!
Ho dimenticato la firma del 31: Travaglio ,,, pure quello.
D'altra parte se alla Caghetta del fascio, dopo averci sbomballato i coglioni con le sue proprie estenuanti lecchinate al suo padrone, ci copia e incolla anche quelle dei suoi amichetti di vizio, io posso permettermi tutti i copia e incolla che voglio ,,, e che a mio parere sono di gran lunga più spassosi ;)
Scodinzolini forever Sia chiaro che noi stiamo con Minzolini. Anticipando di poche settimane la legge-bavaglio - che gli fa un baffo, lui il bavaglio ce l'ha incorporato - il popolare Scodinzolini ha spiegato alla stampa mondiale che il pornoscandalo di Puttanopoli che sta travolgendo il premier e ha destato le attenzioni anche di Avvenire e Famiglia Cristiana, ma persino di Tg5, Matrix, Giornale e Foglio, non è una notizia. È «gossip», «pettegolezzo», «chiacchiericcio» usato dai criminosi giornalisti stranieri, succubi di «interessi economici», a fini di «strumentalizzazione politica». Gliele ha cantate chiare. Chissà come dev'essersi sentito quel suo omonimo che fino a un mese fa si dedicava, per La Stampa, al gossip, al pettegolezzo e al chiacchiericcio (a proposito: che fine avrà fatto?). Ora il solito Di Pietro vorrebbe licenziarlo dal Tg1, forse ignaro del fatto che da due giorni le scuole di giornalismo e le facoltà di scienza della comunicazione sono prese d'assalto da orde di piccoli e piccole fans che, da grandi, sognano di diventare Minzolini. Anche la Rai ha dovuto transennare il cavallo di Viale Mazzini per contenere l'entusiasmo degli abbonati, ansiosi di pagare un canone triplo o quadruplo pur di garantire al nostro Pulitzer i necessari mezzi di sostentamento. Ora si spera che l'amico Silvio, che lo chiama «l'amico Minzo», voglia manifestargli un minimo di gratitudine: una farfallina tempestata di brillanti o un collier di diamanti modello Noemi potrebbero andar bene. O magari un invito nei bagni di Palazzo Grazioli. O, meglio ancora, una Mini azzurra: la famosa MinzoMini.
Non gliene va bene una, alle Eve Braun che si accalcano nel bunker del fuhrerino da fureria. Denunciano il complotto di D’Alema, poi si scopre che il pm barese Pino Scelsi che indaga su Puttanopoli è lo stesso che indagò su una mazzettina a D’Alema (prescrizione). Allora ecco un altro scoop del Giornale: «È cresciuto in Lotta continua il pm che insegue il premier». Panico negli altri house organ: erano in Lotta continua anche Marcenaro e Panella del Foglio, Briglia della Mondadori, Capuozzo del Tg5, Liguori del Tgcom. Ora il Giornale è costretto a scrivere che la nota toga rossa indaga sull’assessorato alla Sanità della giunta Vendola e sulla frequentazione tra il vicepresidente Frisullo e il noto Tarantini, «utilizzatore iniziale» delle ragazze. E le due testimoni che inguaiano Reo Silvio sono forziste sfegatate: la “escort” Patrizia e la “ragazza immagine” Barbara, candidate nella lista Fitto («La Puglia prima di tutto»). Pare pure che nell’allegra brigata si sniffasse coca, si importassero ragazze dall’Est, si molestassero telefonicamente minorenni, si sfruttasse la prostituzione. Cioè si violassero contemporaneamente il pacchetto sicurezza Maroni per l’arresto dei clandestini, la Fini-Giovanardi per l’arresto dei tossici, la legge Carfagna per l’arresto di squillo e clienti, la legge Carfagna-2 per l’arresto degli “stalker”. Non vorremmo che Al Pappone finisse dentro per una legge fatta da lui. Per intanto Calderoli, che aveva proposto la castrazione fisica dei pedofili («un bel colpo di forbici, e zac!»), non lo fanno più entrare a Palazzo Grazioli. Non si sa mai.
Travaglio.
MUTANDA ROSSA TRIONFERA'.....
Hanno provato in tutti i modi, in questi 15 anni, a far fuori Berlusconi. Niente da fare, il Cavaliere è sempre al comando. Non ci riescono con le elezioni, anzi sembra che più vada avanti e più si rafforzi. Non ci sono riusciti con le inchieste giudiziarie, una settantina di processi, finite nel nulla. Non ci sono riusciti con una campagna mediatica continua ed assillante tesa a screditarlo sul piano personale e politico. Nè le bandiere rosse, né le toghe rosse, né le penne rosse della stampa sono riuscite nell'impresa. Non restava che un'ultima carta da giocare, quella già ipotizzata da Feltri quando dice che "Il problema di Silvio è...la gnocca!".
Perché non ci hanno pensato prima? Ecco il punto debole di Berlusconi: la gnocca. E allora via con l'operazione "Gola profonda 2009" con tutte le varianti erotico/sexy/gossipare/scopatorie. Se hanno fallito le bandiere rosse, le toghe rosse e le penne rosse, proviamo con "Mutande rosse". Hai visto mai che riusciamo ad incastrarlo?
Ed infatti ecco Max, notoriamente considerato come il più intelligente dei "compagni" (sembra un complimento, ma non lo è) che annuncia, con indifferenza e disinvoltura, che è in arrivo una nuova "Scossa". Ma non si riferisce all'Abruzzo; i terremotati possono stare tranquilli. L'epicentro è a Bari, ma gli effetti si sentono a Roma, dalle parti di palazzo Grazioli. Anche le scosse non sono più quelle di una volta. Questa ha le forme avvenenti di una "Escort". Ma nemmeno questa escort è quella che si potrebbe pensare. Non è una nuova versione del vecchio modello Ford degli anni'70. No, è una professione! La escort, dietro lauto compenso, offre compagnia ed eventualmente prestazioni sessuali. Insomma, quelle che una volta, con un eufemismo, si chiamavano "donnine allegre" o "signorine dai facili costumi", oggi si chiamano così "Escort". è più fine.
Così i poveracci vanno a puttane, ma i ricchi vanno a Escort. Il concetto è lo stesso, cambiano i dettagli, i personaggi, i luoghi e, soprattutto, il compenso. Sì, è vero che la gnocca è gnocca, ma, parafrasando Orwell, si potrebbe dire che "Tutte le gnocche sono uguali, ma alcune gnocche sono più uguali delle altre". E costano di più...
Vista la professione, se ne intendono di mutande, slip, tanga e accessori vari. Un agente speciale per una missione speciale; la gnocca giusta nel letto giusto. E via con l'operazione "Mutanda rossa".
Se la missione si concluderà positivamente, pare che gli avversari di Silvio abbiano già in mente di tornare al vecchio inno proletario, opportunamente modificato: "Avanti popolo, diamo una scossa, mutanda rossa trionferà..."
(dal sito-blog "TORRE DI BABELE (quando tutti parlano senza capirsi è meglio tacere, si guadagna tempo e salute.)"
Uno spasso! ^_^
E' incredibile che agli amanti del Travaglino, Repubblichella e altri circoli mediatici, noti ai più per la loro rigorosa passione per tentare ardite speculazioni di ipotesi di complotti occulti, che poi finiscono regolarmente per confondere con "verità", "fatti", "evidenze" passando immediatamente al verdetto (tanto già emesso prima), non facciano nemeno il tentativo spontaneo o per sbaglio, di fare ugual cosa in questo caso.
Perchè risulta abbastanza chiaro che Berlusconi non è un pezzente come un Savoiardo qualsiasi che debba tirar sul prezzo di 200 Euro per aver squillo a disposizione, per cui si possa ragionare in termini di qualche migliaio di Euro.
E però a nessuno viene un dubbio che ci sia qualcosa di strano. Nel voler un Berlusconi pagante per esempio, per aver eventuale escort.
Beh, da persona semplice qual sono, dico che Berlusconi non ha certo bisogno di trattare quelle cifre modeste, così nemmen di pagare per aver favori di donna, per mille motivi (la sola apparizione accanto a lui, è già ambizione soddisfacente di molte). Ma soprattutto, ha abbastanza soldi per scegliere e ancor di più per pagare per comprarsi silenzio.
Invece la D'Addario no, non è silente. E' un problema economico di Berlusconi, avere la possibilità di pagare il suo silenzio? O è un problema per quello che molti vogliono l'indiscusso dittatore sovrano assoluto del regime in Italia, verso l'Universo ed oltre?
Ecco, in questo caso, Repubblichella e Travaglino, di complotti e teorie ipotetiche alternative, non ne fanno nessuna menzione: quello che viene raccontato (dalla D'Addario ecc) va preso così, senza osar pensar altro.
Che so, cose semplici, osservando che se Berlusconi non ha bisogno di pagare per aver donna, così come non avrebbe avuto certo difficoltà a comprar silenzio, se silenzio non c'è, evidentemnte è pagata per parlare.
Parlare a comando e raccontando una versione che Travaglino, Repubblichella e Famiglia Cattocomunella prendono come "prova", "fatto", su cui lanciarsi direttamente sul verdetto, senza processo alcuno di ragionamento, di prudenza o d'altro.
D'altra parte, verdetto già emesso prima d'un possibile giudizio di costori e fans.
Infatti, sarebbe bene dirlo che non è il loro un giudizio, ma
un pregiudizio.
Talmente palesato, senza pudore, che in effetti, potendo trascurare il progetto eversivo ed antidemocratico insito, ci si dovrebbe solo piegare dalle risate per il ridocolo che si propone da quelle parti.
Alieno
Senza considerare che in questo caso chi parla di democrazia sono coloro che nemmeno ne vogliono assimilare il concetto. Se questa banale informazione di "moralità politica" proviene dal vaticano ( carlo cardia ) come sembra però non mi stupisce. Ricordo infatti come il medesimo stato di preti si configura come uno stato assolutista puro, unico al mondo e più puro dell'Iran degli ayatollah ,,, Mai ha conosciuto la democrazia e anzi da sempre l'ha combattuta. Ma ne parla ,,, anzi ne ciancia dispensando consigli di moralità ,,, ,,, burp ( conato di vomito ) ,,, dove trovo un prete per vomitargli in faccia?
Padriniiiiiiiiiiiiiiii ,,, dove ti sei cacciato?
Fabius: ma cosa stai dicendo? Stai delirando.
Le critiche si fanno argomentando, senza bisogno di essere invasati (né pro, né contro) e vedi, è prevista una lunga teoria di sfumature in cui non si debba necessariamente scegliere tra Berlusconismo militante ed Antiberlusconismo militante.
Le critiche dunque si fanno e si debbono fare (a tutti), ma non devo scegliere tra un Berlusconi odioso e disumano o l'idea d'un Berlusconi perfetto, non è vero?
"mignottaro" intanto non è motivo politicamente interessante.
Tra l'altro ti ricordo che proprio anche su questo blog ho criticato la scelta della Carfagna di punire la prostituzione in sé, in quanto tale (condannando quella scelta moralista e bigotta inquietante) sostituendo lo stato precedente della codificazione della norma che prevedeva solo la reità dello "sfruttamento" della prostituzione.
Per quanto mi riguarda, una prostituta che fa libera scelta di adulto conseziente ha tutto il diritto di non veder reato in questo come il "cliente" che adulto conseziente, contratta prestazione. Peccato, se si vuole, ma non reato, che è gravissimo confondere nei "concetti".
Anzi, per me riaprirebbero le case chiuse, si sottoporrebbe a fiscalità di trattamento con equiparazione ad altri mestieri (e gran beneficio per le sempre indebitate casse di Stato), nonchè si avrebbero altre ricadute sociali-sanitarie e di sicurezza benefiche.
Dunque, la mia coerenza viene da lontano, da tempi non sospetti (la proposta di Carfagna che ho criticato in questo blog è tanto tempo prima d'una Noemi ecc) se dico oggi, che il "mignottaro" non interessa più di tanto nel dibattito politico, per quanto mi riguarda, dove si guardano altre questioni più importanti.
Indubbiamente, la Chiesa Italiana ha ben pochi alleati migliori oggi, d'una Lega-Cdx nella miglior serenità di un dialogo Politica-Chiesa, e nella capacità più serena di costruttività nel raggiungimento di comuni condivisioni di massima che un centrosinistra che continuamente propone la propria distanza, modello zapatero, da ciò che la Chiesa auspica.
Su tutti i temi etici e perfino nel clima che da quella parte, è ben poco sereno per un dialogo costruttivo. D'altra parte, la stessa Udc che si vuole portatrice di valori cattolici, finisce per motivi di convenienza tattica-politica, per allearsi con la sinistra no-Vat e dei cattocomunisti che sono militanti nel tiro al bersaglio costante contro il Papa.
Sono aspetti di cui tener di conto buono.
D'altra parte, non è probabilmente solo una convenienza strategico-politica, amor di popolismo che pone Berlusconi più vicino al Vaticano di altri nell'opposizione.
Lo dimostro volentieri velocemente. Il caso Eluana-Eutanasia per esempio: comunisti, opposizione varia, cattocomunisti (inclusa parte di gerarchia ecclesiastica, insomma preti) lo dissero continuamente che il popolo era per la scelta di Beppino Englaro.
Dunque, porsi dall'altra parte, scelta meno popolare, politicamente meno attrattiva, meno consenso.
Bene, Berlusconi però, non inseguì il populismo di tanti cattocomunisti e scelse linea prudenziale, la questione era seria e piena di dubbi.
Lo seguì Fini e la sinistra naturalmente, quel populismo.
L'Udc no, ma poi, nella sostanza, alleandosi spesso con la sinistra, accetta anche quella proposta: distante dal Papa, dal Vaticano.
Allora, queste sono considerazioni interessanti da fare e da mettere sul piatto come l'eventuale "mignottaro" (che dovremmo tener presunto e non certo, non è provato neppure!). Comunque sia, il piatto del mignottaro per la Chiesa, comporta meno problemi della scelta di fare sponda per coloro che costruiscono progetto che allontana dalla Chiesa ed è sempre critico con il Papa (se osa esprimersi diversamente, spesso tacciato di ingerenze indebite e ben poco difeso da quella parte dai continui attacchi che gli vengono fatti eh).
Venendo a me, visto che di me ti interessi tantissimo (almen qui, dopo l'ossessione Berlusconi, l'ossessione Alieno è subito dopo, parrebbe, ehehe).
A me di avere un premier "perfetto" non mi interessa proprio per nulla. Come alieno preferisco stare con i piedi in terra e guardare a ciò che si fa, nei fatti, a cosa si concretizza progettualmente. Dunque non difendo Berlusconi quanto il progetto che porta avanti.
Lo difendo talvolta quando l'attacco è "personale" e così selvaggio, incivile che non è legittimabile e comprensibile per la mia cultura democratica-liberale e nemmen cristianamente lo accetto, dunque solo in quei casi di estrema radicalizzazione volta al tentativo della sua "disumanizzazione" (roba che si usa facilmente a sinistra, come strategia, mi ricordo ancora certe esternazioni di Camilleri contro la Gelmini che trovarno subito sponda tra i giovani, in quell'odio compiaciuto di sé), ma in sostanza, difenderei chiunque sia sotto un attacco simile: il Papa, come un Veltroni o un Bertinotti, eh!
Difendere da quei livori "odiologici" è difendere un principio, non una persona particolare, ma tutte. Anche me stesso.
Ma questi sono ragionamenti semplici e mediocri, d'un alieno qualunque, ma pur sempre troppo "alti" per ciò che porti tu, come contributo, nei tuoi commenti-interventi.
A te piace indulgere moltissimo (quando non solamente) nell'invettiva. Io vorrei tu ti impegnassi di più: lascia perdere le invettive, fai critiche ragionate, argomentate, dalla parte che vuoi, come vuoi, ma su cui poter discutere meglio.
Ciao, ogni bene.
Alieno
23. "Non si può dimenticare che la prima regola di moralità politica in una democrazia è che il voto popolare sia rispettato e non stravolto da gruppi che non hanno legittimità".
Parrebbe di una banalità divina ,,, ma è una stronzata senza capo nè coda ,,, ciarle al vento.
Non ha capo quando parla di moralità chi se la fa ipocritamente su misura escludendo le innumerevoli altre per imporre la propria.
Nè ha coda se non si citano i nomi e la forma di quei "gruppi senza legittimità" e non si spiega perchè e come non avrebbero quella legittimità. Da quel che mi consta un qualunque gruppo di cittadini riunitosi in associazione ha sempre piena legittimità di agire nel mio paese sempre che ne rispetti le leggi e agisca adoperando i mezzi democratici, e il diritto dovere di informare/rsi è fondamentale in democrazia ,,, legittimità che si onora anzi di quei gruppi di cittadini che agiscono per sputtanare la falsità di un individuo impossessatosi del potere con il latrocinio, la frode, l'inganno e l'arroganza del più vile dei mafiosi.
Enrico: li conosciamo tutti (o dovremmo) quei principi della ripartizione dei poteri (esecutivo-legislativo-giudiziario) che però, quando la magistratura, da anni, non nasconde nemmen più il proprio attivismo politico, saltano per aria.
Perchè invadono il campo, quello politico, per cui serve il requisito fondamentale per farne in modo tale da condizionare esecutivo e legislativo: il mandato popolare, il voto!
I magistrati, però, fanno politica, si inventano leggi dove non ci sono (il caso Englaro la dice lunga) oppure contraddicono riferimenti generali disposti dalla Costituzione e soprattutto, hanno un chiaro disegno politico ormai conosciuto e noto (dalle tante autodichiarazioni) di quel sindacato ideologico a cui le magistrature aderiscono e da cui balzano facilmente, come in un tramplino di lancio, direttamente nel mondo politico (invaso di ex magistrati).
Gli aderenti di Magistratura Democratica, non hanno mai fatto mistero delle loro posizioni politiche, così pure del loro attivismo, anzi, reclamano il diritto di quella partecipazione politica come se il loro compito, quello giudiziario, fosse un mestiere qualsiasi. E non lo è. E' l'ultimo posto dove si può far solo ufficialmente far venire il sospetto di preferenze ideologico-politiche-partitiche! Perchè il solo sospetto danneggia appunto, l'immagine d'una magistratura imparziale, oggettiva nel fare il suo mestiere che è SOLO quello di applicare leggi, non di farne, non di criticarne, non di disattenderle, SOLO di applicarle perchè, appunto, non hanno il requisito dell'elettività popolare, presupposto democratico irrinunciabile perchè si abbia integrità dell'istituzione giudiziaria, così delle altre istituzioni che vanno garantite dall'uso strumentale del giudizio, come assistiamo in questi giorni.
Per quanto si dica, la questione non è nuova: l'istituto dell' "immunità parlamentare" per esempio, aveva proprio lo scopo di non far venire queste tentazioni alla magistratura come via poco ortodossa per far golpe mirati.
Ed è quello che accade in una magistratura fortemente ideologizzata, politicizzata, nemmen si nasconde più questo fatto da quelle parti, tanta è l'impunità raggiunta (impensabile in qualsiasi altro Paese Europeo l'attivismo giudiziario che abbiamo in italia mirato politicamente) e soprattutto, senza altro controllo alcuno.
Così siamo arrivati al gradino più basso: magistratura organica ai partiti o anche peggio, a dettare l'agenda politica, capace di condizionare l'immagine della politica a comando come vuole, lavorando di sponda con testate giornalistiche compiacenti.
Prendi il caso Bari: era un'indagine già in corso da tempo. Segretissima, nessuno ne aveva sentito parlare. Beh, l'indagine era sui malaffari della gestione sanità e amministrazione locale, cioè nella fattispecie, si parla di illeciti della sinistra (Pd ed in area D'Alemiana, toh guarda). Ma nessuno ne ha sentito parlare. Finchè, nell'indagine secretata, si apre il comparto inaspettato: la prostituzione a domicilio come mezzo di scambio. E spuntano fuori le ville berlusconiane.
Improvvisamente, toh, a ridosso del voto, con D'Alema lì proprio in quei giorni a far campagna di sostegno al proprio partito, vien fuori SOLO questa branca dell'indagine e solo perchè e dove si parla di Berlusconi. Del resto nulla.
Come fa D'Alema ad essere così sensitivo per far quel discorso-annuncio in anticipo su quello che poi verrà pubblicato da Repubblica-Espresso e soprattutto, come hanno fatto queste informazioni dettagliate e mirate, ad arrivarci?
Il magistrato che segue l'inchiesta, dice che non lo sa: le registrazioni della D'Addario, ho letto, dichiara che nemmeno sono state "sbobinate", cioè trascritte su carta ed invece, il materiale è custodito in cassaforte. Allora come fa Repubblica-Espresso ad avere tutte quelle informazioni riguardo alle registrazioni-testimonianze della D'Addario? E perchè di tutta l'inchiesta, che riguarda invece il Pd in luogo principale, negli (presunti) illeciti amministrazione (Pd) e Sanità (con tanti uomini del Pd), vien fuori quel comparto marginale all'inchiesta?
Come al solito, non c'è mai un responsabile delle fughe di notizie mirate.
Poi vabbé, uno se vuole può far altre considerazioni e trarne idea guardando meglio: per esempio, apprendendo che il magistrato scelto (in tutti i sensi) ha un percorso interessante:
attivista duro di Lotta Continua! Capito? Lotta Continua, non so se rendo, il futuro magistrato. Poi, dai collettivi comunisti-Lotta continua, finalmente approda alla magistratura. Ed aderisce, inevitalmente a Magistratura Democratica (quelle che con orientamento sinistro, sintetizziamo con "toghe rosse" a cui appartiene, per esempio, anche la nota Gandus del caso Mills, toh guarda...).
Ed insomma, di informazione non completa, ce n'è tanta tanta, caro Enrico.
Poi, voglio ricordarti, caro Enrico, che non dovremmo pensare a senso unico (governo che delegittima magistratura, ma se è faziosa e fa politica anziche occuparsi di applicar leggi, che deve fare? Tacere?), perchè noi abbiamo potuto vedere, grazie a questa forte attitudine di avere scorciatoie per far politica senza legittimazione popolare, tante volte.
A parte Di Pietro stesso, prendi un Magistris. Prendi le magistrature che vedemmo, farsi guerra tra loro, sequestrandosi materiale e tentando di delegittimarsi a vicena (calabrese e campana se non ricordo male).
Il tutto sembra ricondursi al caso De Magistris che toh, oggi è IDV ed è lui, proprio lui, a delegittimare la magistratura.
Perchè siccome ha avuto critiche per il suo modo di utilizzar strumento giudiziario, proprio da comparti della magistratura meno idelogizzati e comunque ormai evidenze non più negabili, ha detto che è sempre stato il suo sogno fare il magistrato, ma la magistratura non lo rende più possibile, dunque eccotelo in politica.
Insomma, è il magistrato che delegittima la stessa magistratura oltre che la politica, è l'Idv che delegittima nel prenderlo con sé, magistratura e politica. Salvo poi romperci le palle tutti i giorni sul fatto che è il governo o BErlusconi a farlo.
Alla faccia!
Alla faccia, dico, della completezza di informazione.
Dove?
Magari se ne facesse di più, di cose serie, dal punto di vista politico e delle inquietudini "democratiche"!!
Alieno
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"Non si può dimenticare che la prima regola di moralità politica in una democrazia è che il voto popolare sia rispettato e non stravolto da gruppi che non hanno legittimità".
Sono d'accordo su questa affermazione. Ma se non si dice che altrettanto importante è che il governo non può delegittimare la magistratura (e viceversa) è incompleta.
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Intanto cominciamo a dire, che sono posizioni personali tanto la lettera pubblicata sopra da Manuela, che quelle di Famiglia Cristiana, come spesso il Vaticano è costretto, tirato per la giacchetta, a dichiarare per chiarire il "giochetto" di far sembrar invece posizione della Chiesa e del Vaticano.
Famiglia Cristiana non si è mai sognata di esprimere posizioni altrui. Don Sciortino però esprime sicuramente le posizioni dei paolini, altrimenti avrebbe già lasciato il suo posto.
Il Vaticano, invece, ha sempre linee prudenziali, al contrario degli esagitati che lo vorrebbero interventista duro (ma solo se interviene a vantaggio delle loro posizioni, altrimenti si critica di indebite "ingerenze" del Vaticano eh!).
Non so chi intendi per Vaticano, forse i Vescovi o i vari prelati che vi lavorano. Non certo il Papa, che esprime spesso concetti e posizioni forti, di cui però ci si ricorda solo quando si parla della vita ai suoi estremi. Quando parla di povertà e di diritti umani ecco che si diventa prudenti.
Avvenire, per esempio, il Don Sciortino, emulo di Repubblichella 2000 e della sua collocazione politica, con il suo Famiglia Cristiana antiberlusconista, se lo caga pochino pochino.
Chi comanda ad Avvenire? Se il direttore si discosta da posizioni prudenziali può cominciare subito a fare ciao ciao con la manina ai lettori.
Famiglia Cristiana è un settimanale che si rivolge alle famiglie cristiane. Come fa a star zitta su una persona che diventa cristiana solo nei discorsi prima delle elezioni e poi conduce una vita così discutibile? Mi ricorda i tanti politici brasiliani che frequentano con un'assiduità straordinaria le chiese qualche mese prima delle elezioni, fanno molte promesse e qualche regalo (la cesta basica) ai poveri e ottenuto il mandato fanno solo il loro sporco interesse. Anche lì una parte della Chiesa mantiene un prudenziale silenzio.
Che, cè alieno..non, ti garbano, le critiche al tuo psiconano?..ah, già, lui è perfetto..non si può dire.. "cchè..un mignottaro?"...magari dieci, minuti, dopo, è dal Papa, a baciarli le mani.."Santità me faccia, votà.. perchè, come a me, nun se trovano..al mondo"....
Intanto cominciamo a dire, che sono posizioni personali tanto la lettera pubblicata sopra da Manuela, che quelle di Famiglia Cristiana, come spesso il Vaticano è costretto, tirato per la giacchetta, a dichiarare per chiarire il "giochetto" di far sembrar invece posizione della Chiesa e del Vaticano.
Il Vaticano, invece, ha sempre linee prudenziali, al contrario degli esagitati che lo vorrebbero interventista duro (ma solo se interviene a vantaggio delle loro posizioni, altrimenti si critica di indebite "ingerenze" del Vaticano eh!).
Avvenire, per esempio, il Don Sciortino, emulo di Repubblichella 2000 e della sua collocazione politica, con il suo Famiglia Cristiana antiberlusconista, se lo caga pochino pochino.
Anzi, pesco la notizia (apcom):
Berlusconi/ Famiglia cristiana attacca ma Vaticano è prudenteSu Avvenire lettere pro e contro, editoriale Sciortino in un boxpostato 7 ore fa da APCOM L'attacco di Famiglia Cristiana al presidente del Consiglio per le vicende legate all'inchiesta di Bari e ai rapporti emersi con un giro di donne a pagamento è stato accolto con freddezza dal Vaticano che sulla vicenda preferisce restare prudente. A dimostrazione di questa differenza di 'toni' il quotidiano dei Vescovi, Avvenire, oggi non dedica particolare evidenza all'editoriale di ieri di don Antonio Sciortino che aveva parlato di "limite della decenza superato". Anzi nella pagina dedicata all'intervista rilasciata ieri da Silvio Berlusconi per dire la sua sui rapporti con Patrizia D'Addario, l'articolo del settimanale cattolico occupa un box dal titolo "Più sobrietà per il paese". Ma il direttore di Famiglia cristiana ieri aveva sollecitato anche un intervento più forte da parte della Chiesa che "non può abdicare alla sua missione e ignorare l'emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia". Parole che, racconta un articolo del Corriere della sera, non sarebbero piaciute Oltretevere, il cui pensiero era stato espresso ieri da un editoriale di Carlo Cardia: "Non si può dimenticare che la prima regola di moralità politica in una democrazia è che il voto popolare sia rispettato e non stravolto da gruppi che non hanno legittimità". Peraltro Avvenire ha anche dato spazio ai lettori pubblicando interventi pro e contro il premier, pur esprimendo alcuni dubbi su chi lo condanna senza appello: "Non tutto mi ha convinto di ciò che si è mosso in queste settimane - ha risposto il direttore Dino Boffo ad una lettrice - vorrei che lo scenario fosse sgombro da sovrapposizioni e strumentalità".Tanto per dire che la sobrietà manca e tanto, propri dove si fa finta di volerne e reclamarla.
Naturalmente Famiglia Cristiana ha da protestare richiedendo l'intervento deciso del Vaticano, adattandosi come tutti a Repubblica.
Mi auguro che però, da quelle parti, si faccia scelta più prudente e sobria.
E che Avvenire sia costretta a dire, pur sobriamente e meno da invasati come sceglie Famiglia Cristiana, che "Non tutto mi ha convinto di ciò che si è mosso in queste settimane, vorrei che lo scenario fosse sgombro da sovrapposizioni e strumentalità". la dice lunga su quello che sta accadendo e che non passa certo inosservato.
Comunque, Oltretevere questa faziosità animosa e politica degli antiberlusconisti militanti perpetui, non piace e ci dice un caposaldo della nostra civiltà e democrazia che molti, fanno finta di ignorare e dimenticare, mentre cercano di scavalcarlo con ogni mezzo:
"Non si può dimenticare che la prima regola di moralità politica in una democrazia è che il voto popolare sia rispettato e non stravolto da gruppi che non hanno legittimità".
In questo ricordarci un principio inviolabile civile e democratico, molti non ossessionati da Berlusconi, possono riconoscere quello che accade: gruppi di magistratura ideologizzata (non eletti dal popolo), lobby editoriali a dettar agende a Chiesa e Governo, informazione e media (non eletti dal popolo) e opposizione, sinistra-Idv e comunisti vari (non eletti dal popolo), tutta gente che offende principi della democrazia ed il popolo libero e votante che sceglie chi governa in questo Paese, usando vie ortodosse previste dalla nostra costituzione democratica.
Mi auguro che si continui a far onore al popolo sovrano, ai principi democratici a cui ci si dovrebbe ispirare perchè la tentazione di scavalcar popolo e democrazia, imponendo un golpe e istituendo un governo di transizione e monopolizzando l'informazione (tutta roba non elettiva, dunque lontana da una cultura democratica) è in atto e ben leggibile ovunque da costoro: chi prospetta un governo senza Berlusconi mettendoci Fini, Udc, sinistra varia (ma non sono stati scelti dal popolo), chi minaccia di peggio e si spinge fino a paventare il rischio, quasi un ricatto psicologico, se berlusconi non si dimette, di applicazioni eversive più violente, in pratica, già legittimandone e richiedendo la loro presenza.
Una situazione, un clima pericoloso in cui si scherza col fuoco, si vuol aizzare e liberare bestie che poi, regolarmente, non sono controllabili.
E' insomma, qualcosa di profondamente irresponsabile che vedo, nei media e nell'opposizione incapace di confrontarsi con la propria proposta politica lealmente (evidentemente non accetta sconfitta e non sa fare seria autocritica per migliorarsi!).
Alieno
Famiglia Cristiana ha semplicemente chiesto a Berlusconi di chiarire la sua posizione, perché quello che è accettabile per il padrone del Milan o di Mediaset non è detto che lo sia per il Presidente del Consiglio. Cosa c'è da scandalizzarsi? Tanto più che Famiglia Cristiana quando è stato il momento ne ha dette anche a Prodi.
Famiglia Cristiana non mi pare che si comporti come certe persone (o partiti) che se la prendono sempre e comunque con Berlusconi per qualsiasi cosa accada (sul genere 'piove, Berlusconi ladro'). Le critiche sono sempre basate su fatti concreti.
Quanto alla 'linea della Chiesa' si potrebbe rimanere un po' confusi. Il Papa è intervenuto a favore dei 'rifugiati', mentre la CEI mi pare abbia taciuto sull' argomento. Buttiamo anche i vescovi fuori dalle Chiese oltre a Famiglia Cristiana? O è il Papa a non essere fedele alla linea?
9 Manuela
Grazie per la lettera di don Farinella. Usa toni piuttosto duri e allarga un po' il discorso rispetto all'argomento di cui si sta discutendo, ma la trovo condivisibile. Tra l'altro mi ha fatto venire in mente quella volta, diversi anni fa, che a mia moglie hanno impedito di visitare il duomo di Milano perché aveva le spalle scoperte e poi più volte abbiamo visto foto di matrimoni celebrati da alti prelati con spose VIP e seminude.
Come si possa far sponda ossessionati dall'antiberlusconismo militante, con la questione morale-educativa, quando si è sempre perseguita una linea che non spende parole chiare per prendere difesa del Papa quando ci si diverte col tirassegno riguardo ai temi etici ed educativi, anzi, visibilmente proponendo di disattendere gli auspici del Vaticano e del Papa, riguardo alle scelte etiche-morali-educative, è un mistero che mi spiego solo con la tolla come materiale per aver facce.
Non capisco affatto come possa essere vantaggioso far sponda a chi vuole Berlusconi "delegittimato" dalla politica per vie poco democratiche ed in contrapposizione alla volontà popolare che lo ha eletto liberamente, per aver poi chi puntualmente propone diversamente ed in dispetto al Papa, al Vaticano con regolarità o se va bene, con ambiguità e suggerimenti subliminali.
E' grazie al cdx che si vuol legittimare col gossip e magistrature ideologizzate scavalcando la democrazia del popolo, che si hanno, per esempio, posizioni meno distanti dal Vaticano riguardo a tutti i temi educativi-etici (aborto-eutanasia-eugenetica per non parlar di scuole cattoliche ecc).
Non solo: ma coloro, anche tra i cattocomunisti che si spendono contro Berlusconi nella loro incapacità di fare una proposta per vie ortodosse (senza forconi e torce, scorciatoie altre che quella di conquistarsi il consenso con la proposta sul campo, sono quelli sempre pronti a condannare il Papa e Vaticano di ingerenza indebita.
E Berlusconi quello che regolarmente ha difeso, invece, la libertà di espressione delle posizioni della Chiesa.
Beh, oggi si fa il contrario: sempre i soliti cattocomunisti che berciano ad ogni parola del Papa di ingerenza, contestano al Papa e Vaticano di non aderire alla campagna antiberlusconista, di essere "silenziosi", dunque colpevoli. Colpevoli di non fare "ingerenza", non abbastanza.
Così gira da quelle parti, senza pudore. Ed è linea a doppi pesi e misura sistematica.
Si vorrebbe criticare la linea editoriale del Tg1 che osa sceglierla autonomamente, liberamente e non andare in scia con Repubblichella 2000 a cui tutti si adeguano (con l'immancabile supplemento editoriale di Famiglia Cristiana).
Nessuno però ci spiega come mai, questa richiesta di informazione e verità, viaggia a senso unico.
L'intervista a Berlusconi viene minimizzata e marginalizzata in pochissime parole a pagina 20 del Corsera. Non è interessante, parrebbe, come la linea di seguir Repubblica.
Repubblica che ormai rimane incontrastata nel far l'agenda di tutto l'antiberlusconismo militante, volendo insegnare a tutti come si fa politica, informazione, il Papa, il presidente degli Stati uniti, il libero elettore italiano.
Repubblica che da tempo, oltre che una crociata antiberlusconista senza eguali, attacca S. Bondi personalmente. Al quale, Bondi con il suo stile perfin educando e gentile, ha risposto, inviandogli lettera ben 2 volte: non pubblicata. Repubblica fa censura puntuale, cultura sconosciuta ad altri quotidiani come per esempio Libero o Il Giornale, che sempre danno la possibilità di Replica: ci hanno scritto puntualmente tutti su questi due, giustamente replicando, Veltroni, Di Pietro...
Ma Repubblica no, niente replica: si informa solo delle accuse, niente replica. Il Corsera il minimo spazio possibile.
Questa è la cultura dell'informazione da quella parte, uguale alla cultura antidemocratica e barbara de La Sapienza e di tanti altri, sempre pronti a parlar di censure dove non se ne fanno, ma facendone regolare uso.
E fin qui, poco male, la faziosità di codesti, ormai è nota a tantissimi cittadini, faranno le loro scelte di conseguenza.
Ma è incredibile che si voglia, da quella parte dove l'informazione scorretta, dove nemmen si concede replica a chi si pone sui ferri da mattina a sera in una propaganda di attacco senza pudori, insegnare a qualcun altro come fare informazione.
La faccia tosta di chi fa critica al Tg1, è incredibile. Sono gli ultimi, coloro che criticano, a poterci fare la morale sull'argomento! Il Tg 1 ha la grave colpa di non essere conformista alla linea editoriale di Repubblichella 2000 e sodali?
Bene, ma è questo che si deve avere in Italia: una diversificazione dell'informazione. Il contrario di quello che chiedono i sinistri antiberlusconisti vari. Una diversificazione dell'informazione in cui scegliere con migliore concorrenza, ma loro no, protestano del mancato conformismo del Tg1, colpevole di essere informazione diversa che punta a centralizzare altri temi che quello dell'antiberlusconismo militante.
Ci chiedono, in sostanza, la fine della libertà dell'informazione, costoro pronti ad omologarla tutta, accusando chi non aderisce.
Per fortuna, di italiani svegli, che non cascano più in questo progetto sedizioso che nemmen oggi si mimetizza più, tanto è arrogante lobby, ce ne son sempre di più.
Alieno
Sono pienamente d'accordo con quanto scritto nella lettera di Don Paolo Farinella e inviata da: 9.Manuela, oggi, ore 15,18.
Da una notiziola di finanza il modo di agire intimidatorio mafioso del nano di padania:
Gruppo L'Espresso al contrattacco dopo le recenti dichiarazioni del premier, Silvio Berlusconi. Informa una nota diramata nel pomeriggio dalla società: "Con riferimento alle gravi dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio a Santa Margherita Ligure in occasione dell'Assemblea dei Giovani Industriali – dove ha accusato il quotidiano la Repubblica di un attacco eversivo nei suoi confronti e nel contempo ha istigato gli industriali a boicottare ed interrompere gli investimenti pubblicitari - il Gruppo editoriale L'Espresso ha dato mandato al Prof. Carlo Federico Grosso ed al Prof. Guido Rossi di avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle predette dichiarazioni". In particolare il gruppo editoriale che fa capo alla famiglia De Benedetti ha dato mandato ai due professionisti "di valutare azioni civili in materia di violazione delle norme sulla concorrenza e penali sotto il profilo di possibili abusi compiuti dal presidente del Consiglio in quella occasione nonché della lesione dell'immagine del Gruppo Espresso".
Si ritiene ancora impunibile il mignottaro mafioso e fascista ,,, ma il vento è cambiato e i pali della luce del distributore cominciano a riassumere le forme di tante forche.
Soffermatevi a riflettere sulle facce di merda dei manifesti elettorali.
Vedete gente in grado di amministrarci o politici con idee importanti ? O vedete degli inutili in ogni campo dello scibile che hanno trovato il modo (con tanti soldi o miserabili gigolò portaborse) di arricchirsi ancora di più alla faccia nostra ?
In questo mondo le donne che prima faticavano ad essere riconosciute per quanto valgono (e, senza alcuna piaggeria, vi assicuro che le donne hanno un modo diverso ed importante di affrontare i problemi che sarebbe estremamente utile per tutti), queste donne oggi accedono con estrema facilità non solo al potere ma anche a ministeri e cariche importantissime. La scuola le ha forgiate ? Hanno avuto vita intensa ed in grado di farle crescere nel modo gradito ai potentati ?
NO.
Ciò che è accaduto riguarda la svendita del sesso in tutte le sue articolazioni ad un potente che ti può fare ministro se le tue prestazioni di deviazione sessuale sono soddisfacenti. E quelle donne che si presentano con nomi fantastici sono solo, nel linguaggio che conosco, grandi puttane. Ed ancora per ciò che conosco le puttane sono persone rispettabili. Soprattutto le nigeriane che incontro spesso nella strada di casa. Ma le grandi puttane delle quali è infestata l'Italia sono ODIOSE.
Ed io ritorno alla ragazza di 16 anni ammazzata dai preti a Teheran. Una per tutte le altre. Una gioia. Un essere eccellente ammazzato da un servo dei preti. E qui per mille euro svendono libertà e dignità. E quella ragazza era soccorsa da amici che gridavano perché quella vita se ne andava, per allah o per qualunque altro dio assassino. Piangevano, le facevano il massaggio cardiaco ,,, mentre qualcuno dalle parti nostre andava a farsi la doccia dicendo alla mignotta di aspettarlo nel letto grande.
La migliore barzelletta estiva ?
Dalla mignotta preferita e dal suo pappone un disegno di legge che aggravia le pene per i clienti delle prostitute.
http://www.youtube.com/watch?v=Ofcbu3weNBg
Rotfl ,,, letteralmente: Rolling on the floor laughing = Mi sto rotolando per terra dalle risate ,,,
Tal Minchiolini, neanche come Minchia vale qualcosa e resta un diminutivo, spara cazzate a raffica ed io pago il canone TV.
Dice che sulla vicenda di Bari non c'era niente di certo e per questo non ha detto nulla. Lui non fa gossip, non sia mai ! Infatti Di Pietro gli ha rinfacciato almeno tre gossip su di lui per le vicende con cui lo voleva incastrare Craxi. Tre querele per fatti INVENTATI, nella prima fu condannato a 4 mesi, le altre due furono ritirate perché il Minchiolini smentì tutto sul giornale sul quale scriveva.
Ho detto Craxi ? Eh già ! Perché Minchiolini, come Berlusconi, è figlio del padre di ogni mignottata italiana, del superladrone, delinquente, bandito e latitante per molti reati.
E' sempre stato servile il personaggio che andò addirittura a fare al delinquente Craxi una intervista in Tunisia steso per terra come un tappeto, come è suo costume con tutti i potenti che ha leccato e lecca.
Ma Minchiolini è anche un gran bugiardo e non serve tornare al passato per mostralo.
La prima volta che dette notizia di orge a pagamento nei palazzi di Berlusconi fu dicendo che D'Alema deve sapere qualcosa perché ha parlato di "scossa nella maggioranza". E D'Alema aveva già smentito con durezza (che poi D'Alema abbia un comprendonio limitato è vero ma è altro discorso). Ebbene, questo cos'è ? Non è un gossip ?
Ma c'è di più. Nei giorni delle notizie relative a puttane e ad utenti finali, le persone che hanno subito la disgrazia del terremoto in Abruzzo sfilavano a migliaia a Roma sotto Palazzo Chigi. Erano guidati dai sindaci, in testa Cialente sindaco PDL dell'Aquila. Il TG 1 anche allora, avvertito dalla Petruni che era un gossip, non ha dato la notizia.
Chiedo ora se affermare che Minchiolini è anche Scodinzolini è un gossip o un fatto accertato..
Qualche anno fa, diceva Minchiolini, il servo strisciante:
"Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico".
Ieri è mancato Massimo Caprara, ex segretario di Togliatti e fondatore del "Manifesto", riporto di seguito l'intervista de "Il sussidiario" fatta ad Eugenio Corti, amico di Caprara.
“La Verità è una cosa povera, umile, il Vangelo è stato scritto con pochissime parole, ma dal grande significato, è la storia dell’uomo e dell’umanità intera:“perché mi hai abbandonato?”. È Dio che vive la povertà dell’uomo: la mia
povertà è la verità, la mia verità è povera, non posso raccontare null’altro che
questo. E tutto quello che ti accade nella vita, il lavoro, gli amori, diventa
secondario rispetto all’avvenimento che ti è capitato, necessario ma secondario.
Adesso mi sento di essere veramente rivoluzionario, adesso che non sono più
comunista sono veramente rivoluzionario”.
Eugenio Corti, come commenta questa frase di Massimo Caprara?
Dà l’idea dell’uomo che era. C’è in questa frase tutta la persona di Caprara, trascinato nel comunismo dall’amore per i poveri e per gli esseri umani si è reso conto che la loro salvezza non è quella prevista da Karl Marx, ma quella segnata da Gesù Cristo.
Ha scoperto questa cosa semplice e al contempo profondissima trovando in lui
stesso la povertà. Ossia non considerandosi come il ricco distributore di una dottrina da impartire ai poveri, ma come egli stesso povero e quindi partecipe
realmente dei bisogni umani. Questa è la vera rivoluzione.
Che uomo era a livello personale Massimo Caprara?
L’ho incontrai più volte nel corso della mia vita, ho avuto questo grande onore. Ebbi modo di ammirare in lui soprattutto la dirittura morale, oltre a un’innata gentilezza. Era un uomo passato attraverso un’immane tragedia nell’ordine dello spirito e della cultura.
Caprara aveva fermamente creduto in un ideale che gli si era rivelato addirittura mortifero. Non solo negativo, non solo sbagliato, ma produttore di morte. Una scoperta che lo segnò nel profondo, ma che non lo spense. Nel corso dei rimanenti anni della sua esistenza ha sempre cercato di spendere la propria intelligenza e il proprio tempo in un’opera di recupero umano. La sua partecipazione ad azioni che poi dovette giudicare come negative non fu per lui causa di un ritiro dal mondo da trascorrere fra i rimorsi e l’inazione, bensì rappresentò una spinta inesorabile e controcorrente alla riparazione del male compiuto. E questo soprattutto in ambito culturale. Non è da tutti riuscire a rinnegare un’intera vita spesa per un ideale e ancor di più impiegare le proprie restanti energie per fare marcia indietro.
Qual è stato il fattore decisivo del suo cambio di orientamento politico e
ideale?
La mia impressione è che Massimo Caprara sia stato al centro di una progressiva scoperta della Verità. A partire da un’intuizione sulle contraddizioni intrinseche alla storia del suo partito, dovuta forse all’estrema coerenza morale che l’ha sempre caratterizzato, un po’ alla volta è emersa in lui, sempre più chiaramente, la coscienza dell’errore di fondo dell’ideologia nella quale si rispecchiava. E sempre più cominciò a mettersi al servizio della Verità. La sua apertura e il suo cammino al servizio della verità lo hanno portato alla conversione al Cattolicesimo. Gli effetti di questo rinnovato rapporto con la religione furono altrettanto radicali nei giudizi espressi sul PCI.
A questo proposito. Caprara ha spesso denunciato il tentativo del PCI di appropriarsi ambiguamente di alcuni riferimenti culturali cattolici anche mediante particolari “amicizie” in ambito ecclesiastico. È d’accordo con questo tipo di osservazione?
Sono perfettamente d’accordo. Caprara ha disposto per gran parte della sua vita di un
osservatorio straordinario, quello conferitogli dal ruolo di segretario di
Togliatti. Aveva quindi sott’occhio il “capo” e tutto il mondo che lo
circondava, giorno per giorno. Fu testimone delle azioni di Togliatti e della
sua incredibile spregiudicatezza, anche nei riguardi del Cattolicesimo. Ed in
effetti Caprara, anche da militante, ha sempre malvisto l’ambiguo rapporto fra
il PCI e i cattocomunisti alla Franco Rodano. Non tollerava il connubio di
“diavolo e acqua santa”, sebbene lo stesso Togliatti fosse anch’egli dell’idea
di tener ben separate le “fazioni”. Il giudizio negativo sull’ambiguità nei
confronti della Chiesa non si limitava dunque al solo capo, ma a tutta la
schiera dei luogotenenti che lo attorniavano, assai più desiderosi di accaparrare sostenitori fra i cattocomunismi, di fare “tutt’uno” con loro.
Fu dunque un’accusa che non risparmiò nessuno.
Fu un’accusa ferma verso l’ideologia e le persone che la incarnavano in Italia e all’estero. Va detta però una cosa molto importante: nel rinnegare il proprio passato non fu mai una sola volta aggressivo o astioso contro alcuno. Individuò con grande chiarezza l’errore di fondo che risiedeva nel Partito Comunista e nella sua intellighenzia, ma non rinnegò mai nessuna amicizia.
Questo è un concetto difficile da esprimere in occasione di un ricordo, perché di un morto solitamente non si può parlare che bene. È però oggettivo riconoscere la grande nobiltà d’animo con la quale Caprara trattò le persone con cui era stato in stretti rapporti per lunghissimi anni. Una nobiltà che non fa di lui né un crociato né un fanatico, ma solo un uomo al servizio della verità.
Oltre ai membri del PCI denunciò atteggiamenti scorretti anche da parte dei rappresentanti del mondo cattolico di sinistra?
Altroché. C’è stato tutto un circondare Togliatti da parte di servili personaggi della cultura cattolica. Fra i “migliori” si può pensare a De Luca per esempio o allo stesso Rodano. Ma ricordo, e parlo a titolo personale, personaggi che non voglio citare che si sono letteralmente sbracati nel seguire Togliatti, sostituendolo praticamente alla figura del Papa. Persone che si comportarono davvero con grande ignobiltà e il cui atteggiamento Caprara condannò al pari, se non peggio, di quello dei suoi compagni.
Come commenta l’isolamento che Massimo Caprara subì da parte del partito comunista una volta venuto alla luce il suo “cambio di rotta”?
Era inevitabile che venisse isolato. Ma devo dire che nel suo caso non è stato attaccato con violenza e virulenza. Certamente è stato “dimenticato”, “vaporizzato”, ma non si è voluto infierire contro di lui.
Probabilmente temevano, attaccandolo con più forza, che egli affondasse ancor di
più la lama nell’esame dei loro comportamenti sbagliati. Una paura meschina, se
si giudica quanto ho detto di questo personaggio. Si sono limitati a considerarlo un uomo perduto, un individuo negativo, ma non c’è stata l’aggressione che avrebbe potuto esserci: hanno avuto paura del vecchio maestro e della sua miniera di ricordi.-----
Buona riflessione.
Io invito a dire basta ai comunisti, come ai cattocomunisti che inquinano anacronisticamente la discussione politica come quella teologica e della dottrina con il loro progetto che tiene in ostaggio entrambe dalle sue possibilità costruttive migliori ed attuali.
Ogni bene Carmen e non farti esasperare da questi incapaci (politicamente e religiosamente) autoconservatori che le tentano tutte, da tanto tempo, ma son fallimentari ed è questo il motivo per cui si spendono alacremente senza più pudore: hanno fretta, l'urgenza perchè senton prossima la loro sconfitta.
Resisti alla legittima esasperazione di costoro a gettar confusione e far fracasso per compensare la loro debolezza di pensiero, legittima perchè si legge chiara la tua lunga sopportazione alle spalle di quel tuo commento. E' vero, è l'ora di dire basta a questa roba. Ma non lasciarti trascinare nel loro fango, quello che insistentemente maneggiano sparandolo sugli altri dai peggiori pulpiti.
Non meritano nemmeno questa soddisfazione i loro mezzucci, i loro tentativi arroganti. La loro malcelata rabbia è l'attestazione della loro debolezza e della sconfitta che sentono col fiato sul collo: hanno una dannata fretta di sparare tutte le cartucce rimaste, come possono.
Falliranno probabilmente, perchè le loro ideologie sono fondate sulla sabbia, sabbie mobili anzi: più si agitano, più van giù.
I comunisi son spariti dal Parlamento: tenteranno nuova sortita con la sinistra e democristi riciclati che fanno la politica ondivaga e col piede nella scarpa più comoda, che offre di più (cioè un'altra Unione), puntando su tutto ciò che gli è rimasto come collante capace di fargli cessare un attimo la divisione in protagonismi e la diversità di culture anche tra loro inconciliabili: l'antiberlusconismo. L'odiologia. Gli è rimasta solo quella, l'odiologia perchè le ideologie ormai, non funzionano più.
E per quanto riguarda la Chiesa, beh, pensa che nemmen 10 anni fa, una discussione aperta su argomento anche marginale (ma non del tutto) come la messa in latino, sarebbe stata impensabile così come il motu-proprio e le grandi questioni etiche che la Chiesa si trova a dover affrontare con ideologizzati ed amanti del relativismo (a tempo) e del soggettivismo (quando fa comodo) fedeli e preti cattocomunisti.
Basta restare saldi, lucidi e determinati: affogheranno da solo con la melma che han scelto come fondamenta della loro politica e della loro religione (che io considero come scisma occulto in atto da decenni, per quanto la Chiesa tenti, giustamente, di evitarlo e di tenere quanto più possibile all' unità di quel corpo).
Alieno
Cara Carmen, non lasciarti trascinare da questi invasati che son pronti con le torce ed il fiammero accesi per dar fuoco alle cataste di legna per bruciare i "nemici" in nome di un incredibile (talvolta inedito per alcune parti di costori) moralismo bigotto. Cialtroni che han una storia tutt'altro che morale oggi a far i delicatini dalla sensibilità vittoriana riguardo alla morale, si sposano con i novelli farisei della Chiesa perchè si sentono minacciati da risultati politici a cui tengono moltissimo e che non sono proprio quelli che lavorano a favore della Chiesa. L'antiberlusconismo militante, infatti, è un'ossessione che non è casuale, se l'è cercata Berlusconi dal momento in cui, prestato dal mondo non politico, entrò in politica dopo un "golpe" della magistratura che azzerò, della classe politica, solo una parte, quella "ostile" alla propria ideologia, lasciando pressoché intatta l'altra. Ieri, come oggi, il tentativo di scavalcare il percorso della politica democratica, quello di costruire una proposta credibile che abbia il consenso del popolo sovrano. Essendo fallimentari con argomento politico, si tenta ogni mezzuccio: dal golpe giudiziario (da applicare con tempi studiati perchè l'idea della "coincidenza" ormai non è più credibile, dopo tanti tentativi che rivelano una puntualità d'intervento a gamba tesa con tempismi perfetti e strumentali) a quello gossiparo, il tutto ben amplificato dalla lobby mediatica degli antiberlusconisti militanti (altri gli van dietro per non restare indietro e non ricevere l'automatica accusa di traditori della consegna, di essere berlusconisti).
Berlusconi se l'è cercata perchè lo dichiarò pubblicamente, nel suo scendere in politica, qual'era lo scopo: salvare l'Italia edil suo popolo da un programma che scavalcava la volontà dei cittadini, imponendo con la forza, avendo azzerato a bella posta tutto il resto della scelta possibile, l'unica scelta di un governo de sinistra-post comunista ecc.
E fu infatti, premiato da un popolo grato che non voleva assolutamente arrendersi a comunisti che grazie al cielo, la maggioranza dei cittadini, ha sempre tenuto fuori dalla possibilità di poter far vanto di rappresentatività di maggioranza.
Questo anti-comunismo berlusconiano, da allora, continua a reclutare regolarmente militanti dell'antiberlusconismo in campagna di guerra permanente presso tutti coloro che per identità fanno riferimento al pensiero comunista, che ne sono figli culturali.
E tra costoro anche i tanti catto-comunisti, una specie di militanti particolarmente insidiosa perchè è quella che nel voler rivendicare la doppia identità ideologica-teologica, in politica vanta le sue radici critiane rivendicando che è la sua, una critica imparziale e non ideologica, ma cristiana, in quanto "catto". E però, con la Chiesa, facendo l'opposto: non si tratta più di "catto", ma di "comu" come richiesta di concretizzazione pratica. Così assistiamo all'alternanza: la fede deve essere astratta, lasciando le cose terrene per quelle spirituali. Però poi è tutta una critica al Papa per questioni molto terrene riguardo al divorzio, l'aborto, eutanasia, eugenetica dove il terreno improvvisamente interessa tantissimo a senso unico. Ma guai ai cattolici che hanno idea altra (difesa della vita per esempio), non sono abbastanza cristiani secondo loro, parrebbe, in quell'aver idea decisa di proposta (che ha la sola colpa di non esser uguale alla loro).
Su Famiglia Cristiana, beh, la sua scelta di campo (politica critica contro cdx ma spesso e volentieri, tentando di far morale anche al Vaticano, come novelli Scalfari e lettori di Repubblica, ai quali è riservato una sorta di sodalizio intellettual-ideologico) è chiara da tempo. Una discesa che ha rinunciato ad ogni tentativo di mimesi, di pudore perchè la situazione tra i catto-comunisti è grave: i cattolici si son svegliati, hanno imparato, dopo aver sopportato di tutto per decenni, dagli anni '70, a farsi valere.
Hanno cominciato con moderazione e gentilezza, lasciando correre tanto e troppo. Ma l'arroganza con cui i catto-comunisti (soprattutto è grave quell'inquadramento in parte delle gerarchie eccelsiastiche) hanno disatteso le disposizioni del Vaticano e del Papa (anche del presunto amato Giovanni Paolo II, riguardo ai temi come l'omossessualità) per non parlare dello sfacciato menefreghismo verso i fedeli (la messa in latino la volvea anche Giovanni Paolo II per chi ne avesse desiderio, ma tanti preti si son guardati bene di mettere in pratica quelle disposizioni e tutt'ora si pratica questa arroganza in dispetto d'un motu-proprio), beh, questo ed altro, hanno fatto uscire allo scoperto la loro militanza catto-comunista senza più pudore, dicevo. E senza pudore, anche, l'impegno militante socio-politico di propaganda sinistrorsa, perchè quella parte politica, in Italia, è in somma difficoltà perchè anche qui, i cittadini con altra cultura e valori, han sopportato di tutto ma ora han cominciato a rispondere, a farsi valere, a dire la propria contro l'arroganza, su ogni tema: vita, scuola, società, etica.
Intanto sarebbe bene, riguardo a cosa sia Famiglia Cristiana oggi (più o meno un allegato settimanale di Repubblica rivolto all'approfondimento della questione cattolica), ricordare cosa riportava proprio Repubblica tempo fa:
Il Vaticano: "Famiglia Cristiana
non esprime la nostra linea"
Il direttore don Sciortino: "Questa dichiarazione non è una sconfessione"
CITTA' VATICANO - Il Vaticano prende le distanze da Famiglia Cristiana e dai suoi scontri con il governo. A farsi portavoce della posizione della Santa Sede è padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, secondo cui il settimanale dei Paolini "è una testata importante della realtà cattolica, ma non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza episcopale italiana". "Le sue posizioni - ha aggiunto Lombardi - sono responsabilità esclusiva della sua direzione''.
Immediata la risposta del direttore della rivista, don Antonio Sciortino: "Mai ci siamo sognati di rappresentare ufficialmente il Vaticano o la Cei, che hanno loro organi ufficiali di stampa: l'Osservatore Romano e l'Avvenire". Il sacerdote paolino sottolinea, però, che "la dichiarazione di padre Lombardi è formalmente corretta". E' "scorretto", invece, "se qualcuno vuole interpretare questa dichiarazione come una sconfessione".
Poi spiega: "Famiglia Cristiana, come tutti gli altri organi di stampa cattolici, si ispira al Vangelo ed è in sintonia con la Dottrina Sociale della Chiesa. Noi, sui temi di cui si discute, abbiamo ospitato gli interventi del presidente dei dicasteri vaticani competenti, il cardinale Renato Raffaele Martino".
L'ultimo duro intervento di Famiglia Cristiana contro le scelte dell'esecutivo è di ieri, quando è stato anticipato l'editoriale di Beppe Del Colle in cui si augura che "non sia vero il sospetto" che in Italia sta rinascendo il fascismo "sotto altre forme". Un commento che ha scatenato la polemica.
Ma non è la prima volta, negli ultimi mesi, che il settimanale diretto da Don Antonio Sciortino critica le scelte della maggioranza. Prima ha attaccato la norma sulle impronte ai bambini rom ("una trovata indecente"), poi la "finta emergenza sicurezza". Senza dimenticare la "dichiarazione durissima" contro Berlusconi quando il premier aveva accusato i pm di essere sovversivi.
(Repubblica, 14 agosto 2008)
Insomma, la "sconfessione" a dispetto di Don Sciortino, invece, è inoppugnabile. E bara consapevolemente quando, nel panico di esser stato colto con le mani nella marmellata (dell'antiberlusconismo e catto-comunismo) costringe il Vaticano, dopo miriadi di volte che ha lasciato correre, al suo chiarimento (subliminal monito).
Bara perchè Famiglia Cristiana non è solo "ingannevole" già nel nome della sua intestazione, ma perchè tante volte i fedeli trovano distribuite, da preti compiacenti, le copie sulle panche nelle Chiese. Chiunque, candidamente, penserebbe quella rivista rappresentativa di ciò che sono le disposizioni del Vaticano, del Papa.
Dunque, per onestà, quelle copie lasciate lì in mostra in Chiesa, essendo Famiglia Cristiana ormai indecentemente faziosa e con pregiudiziali politiche facilmente individuabili;
non serve nemmeno dar qualche debole colpo al cerchio per suggerire un'imparzialtià quando si danno vigorose martellate alla botte, il trucchetto è vecchio e ricorda la strategia di Travaglio-Santoro alla lontana: un paio di colpi (morbidi) alla sinistra per costruirsi l'immagine attendibile dell'oggettiva critica e non faziosa e poi colpi bassi senza freni e pudore ai soliti nemici ideologici eheh.
Dunque nelle Chiese dovrebbero sparire quelle copie perchè ingannevoli (tanto che il Vaticano dovette chiarire quel che Famiglia Cristiana si guarda bene dal chiarire: non rappresenta la voce della Chiesa-Vaticano-Papa!).
Oppure, per par condicio, sulle panche di Chiesa, tanto vale metterci tutto. Da Famiglia Cristiana-Repubblica, insieme a Novella 2000 (tanto tra Repubblica e Novella 2000, non è che c'è gran differenza, i lazzi sulla nascita di "Repubblichella 2000" non sono un caso eh!), il Manifesto, l'Unità, il Corsera, il Sole24h, Topolino ed Alan Ford ristampa, così quanto tutti gli altri, compreso l'odiatissimo nemico, come Libero, il Giornale ecc.Riguardo ai catto-comunisti, alla loro azione di lunga data, nociva per la Chiesa, senza pudore, propongo nel post successivo un'interessante intervista di tempo fa, per saperne di più e rifletterci sopra.
Alieno
Acc... non riesco a postare.... provaprovaprova.. :-)
Vorrei aggiungere una lettera, scritta da un prete, che sottoscrivo. Credo che solo coloro con i paraocchi possano vedere Berlusconi come capo di un governo. Mi spiace che la lettera sia un po' lunga..
Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.
Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.
Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.
Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.
Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.
Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire ... sopire, troncare».
Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).
Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).
Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.
Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.
Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete
* Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli
- DOMANI ARCOIRIS
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ciao don. ma porc... pensavo se tutto questo fosse successo all'estero: a quest'ora il primo ministro sarebbe già stato costretto alle dimissioni! e da noi? il direttore del tg rai più seguito dice che non vuole andare dietro al gossip! ma non si può lanciare una raccolta di firme on line per mandarli a casa tutti e due? DIMISSIONI!
In alternativa potrebbe andarci da divorziato ! ,,, orribile dictu ,,, due volte divorziato !!
E a chi lo famo fà er family day ? A Cicciolina ?
E Il papa gli esternerà ancora la sua "Cioia" incontenibile per il nuovo clima politico italiano ?
Da scompisciarsi dalle risate ;))
5. Così fan tutti ,,, chi ?
Così faran tutti gli estimatori del nano forse.
Per la gran parte di italiani telerincoglioniti da trentanni di subcultura misogina mafio-clero-fascista queste devono sembrare "cose normalissime". L'Italia a immagine e somiglianza di un nano mafioso è un dato di fatto compiuto ,,, ora se ne accorge anche il gregge cattolico ,,, la famiglia cristiana. I loro pastori ancora no ,,, sono occupati a mangiarci insieme. Solo al caffè gli daranno il ben servito e solo però dopo averci spolpato anche l'anima.
Divertente sarà vedere il prossimo incontro tra il nano e il papa ,,, con quale mignotta velata ci si presenterà?
Berlusconi è intoccabile, per i suoi estimatori. Così fan tutti, cose normalissime; già, però la nostra società, quando scoppia lo scandalo, in genere, fa molti commenti maliziosi.
Come per il fisco: tutti sono evasori, però chi viene scoperto deve pagare. Qualche volta il danno è solo d'immagine, ma, per Berlusconi, l'immagine è (quasi) tutto.
Il mondo mediatico nel quale viviamo travolge uno dei suoi idoli.
Vedere come va a finire è un divertente passatempo!
Buuu!!! Buuu!!!..Alieno e...Carmensita..siete..patetici..il vostro..puttaniere è..indefendibile..è solo, questione, di..buon.. senso!!...
8 X MILLE COL CAVOLO LA CHIESA LO BECCA IL PROSSIMO ANNO !!! FAMIGLIA CRISTIANA CHE PENSI AI PRETI PEDOFOLI PRIMA DI PARLARE DI DECENZA !!! IL PAPA DOVREBBE CHIUDERE IL GIORNALE !!!! VERGOGNA
Oggi famiglia Cristiana, a cui ormai molte parti del mondo cattolico danno del "giornale comunista", crdo che si sia meritata di entrare nell'elenco dei giornali eversivi che si sono "permessi" di tirare in Ballo il nostro presidente del Consiglio,...
Don Paolo: come sarebbe "oggi" si è permessa? Oggi? Solo oggi?
Guardi che ha perso dei numeri o le è scaduto l'abbonamento, faccia qualcosa, che è cosa gravissima, come può vivere senza l'autorevole opinione politica di Famiglia Cristiana?
Suvvia, faccia qualcosa, chieda con urgenza gli arretrati.
"Oggi"...
Son figuracce sa? Qualcuno potrebbe offendersi dalle parti della rivista politica di cui si parla..."Oggi": e le altre volte che ci stavano a fare, quelli di Famiglia Cristiana? Guardi che è gente seria che si impegna tantissimo. E lei scrive "oggi... si permette..". Ma cosa pensa, che Famiglia Cristiana passi il tempo a pettinare le bambole? A far le unghie ai criceti? A far le meches alle puzzole? Ma che scherziamo? Stiamo parlando di "Famiglia Cristiana" eh!
^_^
Buona serata Don Paolo.
Alieno
Allora gli aggiornamenti: Obama ha abbandonato ogni cautela riguardo all'incredibile ingiustizia ed inciviltà dell'Iran che soffoca la richiesta di maggior libertà nel sangue.
Per la prima volta, PRIMA VOLTA, interviene con durezza perchè quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
Ed Obama è persona durissima quando serve, scherziamo? Non c'è mosca che osi più avvicinarglisi, l'Iran si è cacciato davvero in un brutto pasticcio!
E dunque la sua dialettica è diventata aspra e senza remore ha usato termini per la PRIMA VOLTA inediti, o vediamo chi comanda qui.
Per la prima volta, rivolge all'Iran la tremenda parola (ma se l'è cercata) "condanna" e spiegandoci, con sprezzo del pericolo, che la condanna è per "azioni ingiuste". E riguardo a quella farsa delle elezioni, essendo portavoce della più grande democrazia del mondo, non ha avuto remore, evocando "seri dubbi" sulla legittimità delle elezioni.
Il regime Iraniano è avvertito, questo è solo l'inizio. Perchè i New Usa, dopo il plebiscito del we can change è compatto ed unito su come si deve trattare chi fa quella violenza arrogante e disumanamente minacciando esemplari sentenze indifferente ad ogni appello.
Il Commander in Chief (comandante in capo) degli Usa, ha visto come milioni di altri cittadini, il video di Neda Soltan morente e gli si è spezzato il cuore. E ci ha detto che "C'è qualcosa di profondamente ingiusto".
Ancora non ci è dato sapere se sa cosa sia quel "qualcosa", ma insomma, il suo cuore è spezzato, pure questo sappiano i crudeli sostenitori del regime iraniano.
Dubito che all'immagine di Obama col cuore spezzato, gli Ayatollah iraniani potranno resistere a lungo, forse pensavano di essere comodi comodi come ai tempi del sempliciotto Bush, ma l'aria è cambiata, c'è un new world con degli new usa e stavolta non c'è scampo per i cattivi.
Alien
2009-06-23 21:03IRAN: ESPULSI DUE DIPLOMATICI GB, LONDRA FA LO STESSO(Ansa News)
NEW YORK -Barack Obama ha abbandonato le cautele sull'Iran. Il presidente americano ha usato per la prima volta la parola "condanna" per caratterizzare le "azioni ingiuste" del regime iraniano sui cittadini che protestano e ha evocato "seri dubbi" sulla legittimità delle elezioni. E tuttavia con Teheran l'opportunità di un dialogo resta: se gli iraniani risponderanno all'offerta di dialogo diretto, gli Stati Uniti hanno la porta aperta. E' una condanna vibrante di indignazione quella di Obama, sull'onda emotiva delle drammatiche immagini di Neda Soltan morente e coperta di sangue sul selciato di Teheran, un video che ha "spezzato il cuore" al Commander in Chief degli Usa oltre che a milioni di altri cittadini del mondo che credono nel rispetto dei diritti umani: "C'e qualcosa di profondamente ingiusto".
Secondo Obama "la protesta di Teheran non è un esempio isolato, una piccola esplosione di rabbia qua e là". In assenza di osservatori internazionali allo scrutinio del 12 luglio, "ci sono seri dubbi sulla legittimità delle elezioni". Ciò nonostante, secondo il presidente americano, resta "aperto un sentiero" per Teheran, perché l'Iran possa migliorare i suoi legami con la comunità internazionale "nel rispetto della sua sovranità, delle sue tradizioni culturali, delLa sua fede". A parole la linea Obama non è cambiata, ma è cambiato il tono e non poteva essere altrimenti alla luce del video di Neda ma anche delle ammissioni sui voti in esubero fatte ieri dai leader di Teheran. L'Iran, a cui il presidente si è sempre riferito usando la denominazione ufficiale (Repubblica Islamica di Iran, segno di riconoscimento della sovranità), ha dominato la conferenza stampa dopo dieci giorni di reazioni misurate da parte di Obama che avevano provocato alla Casa Bianca accuse di eccessiva timidezza di fronte alla protesta. Pur usando toni più duri che in passato, il numero uno degli Usa ha ribadito che sta all'Iran decidere del suo futuro e che le manifestazioni non hanno niente a che fare con gli Stati Uniti e l'Occidente: "Ci sono tentativi di distrarre la gente da quel che sta succedendo veramente nel paese. La strategia stantia di fare di altri paesi un capro espiatorio non funzionerà più in Iran. Stati Uniti e Occidente non c'entrano. Questa crisi riguarda i cittadini iraniani, e il futuro che spetta a loro scegliere, e solo a loro".
Cautela dunque (anche perché le accuse di ingerenza degli Stati Uniti negli affari interni iraniani "sono assurde e palesemente false"). Obama non ha voluto entrare in merito a possibili conseguenze per le violenze degli ultimi giorni: "Non sappiamo ancora come andrà a finire", ha detto il presidente aggiungendo che c'é ancora tempo perché le autorità iraniane riconoscano e rispettino "le norme universali e i principi della liberta". La conferenza stampa, affollatissima nella sala dei briefing della Casa Bianca, era stata convocata per le 12:30, le 18:30 in Italia: un orario che ha messo il presidente fuori raggio del grosso del pubblico americano ma probabilmente mirata a un'altra audience: l'Iran. E in un momento in cui Internet ha avuto un ruolo chiave nel trasmettere informazioni sulle proteste, il presidente ha accettato la domanda di un giornalista del blog Huffington Post che a sua volta si è fatto portatore dell'interrogativo sulla legittimità delle elezioni posto da un "coraggioso" cittadino iraniano. E' stato in risposta a questa domanda che Obama ha osservato che "non sappiamo esattamente cosa sia successo ai seggi. Sappiamo che una vasta percentuale del popolo iraniano considera questa elezione illegittima. Non è un esempio isolato. Ci sono seri dubbi sulla legittimità delle elezioni".
KHAMENEI PROROGA ESAME VOTO, SCOPPIA CRISI CON GB
La Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha concesso oggi cinque giorni supplementari al Consiglio dei Guardiani per esaminare i ricorsi presentati contro le presidenziali del 12 giugno, da cui e' uscito rieletto Mahmud Ahmadinejad. Una notizia diffusa questa sera a sorpresa dalla televisione di Stato, dopo che negli ultimi giorni lo stesso Consiglio aveva insistito nel dire di non avere riscontrato ''irregolarita' importanti'' nello scrutinio e quindi la consultazione non sarebbe stata annullata. Oggi lo staff elettorale del candidato moderato sconfitto, Mir Hossein Mussavi, aveva annunciato che avrebbe presto presentato un rapporto dettagliato sui presunti brogli, a sostegno della richiesta di annullamento. Secondo la televisione, e' stato il Consiglio dei Guardiani ad avanzare la richiesta di proroga a Khamenei, che l'ha accettata. Impossibile dire se possa trattarsi di un primo passo verso un compromesso nel braccio di ferro che ha visto finora la Guida suprema sostenere la validita' dei dati ufficiali resi noti dal ministero dell'Interno e, sull'altro fronte, le proteste di Mussavi e del candidato riformista Mehdi Karrubi, con il tacito appoggio dell'ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani. La magistratura ha intanto preannunciato oggi condanne ''esemplari'' contro le centinaia di arrestati nelle manifestazioni dei giorni scorsi, mentre un giornalista greco che lavora per il quotidiano americano Washington Times e' stato arrestato. Tra l'Iran e la Gran Bretagna, accusata da Teheran di avere ordito un complotto contro le elezioni presidenziali, esplode nel frattempo una crisi diplomatica. Il premier britannico Gordon Brown ha reso noto oggi che la Repubblica islamica ha espulso ieri due diplomatici di Londra, la quale ha risposto espellendo due diplomatici iraniani. Secondo il ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, Londra si sarebbe servita per il suo complotto sia dell'Intelligence sia dei suoi mezzi d'informazione. Domenica era stato espulso il corrispondente permanente della Bbc da Teheran, Jon Leyne. Ma piu' dure sono state le misure prese nei confronti di altri giornalisti. Oggi l'agenzia Fars ha dato notizia dell'arresto di un reporter greco che lavora per il quotidiano americano Washington Times, Iason Athanasiadis-Foden. Mentre non si hanno ancora notizie di un giornalista di Newsweek, Maziar Bahari, con doppia cittadinanza iraniana e canadese, arrestato nei giorni scorsi. Oggi la televisione di Stato iraniana ha trasmesso presunte confessioni di alcuni arrestati durante i disordini dei giorni scorsi, che hanno affermato di essere stati ''provocati'' dai canali televisivi in persiano della Bbc e della Voice of America e di avere approfittato degli incidenti per darsi al saccheggio. Sempre sul fronte internazionale, l'Iran ha accusato di ''interferenza'' nei suoi affari interni il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, che la notte scorsa aveva chiesto a Teheran ''lo stop immediato degli arresti, delle minacce e dell'uso della forza'' da parte delle autorita'. Il Parlamento iraniano ha fissato oggi tra il 26 luglio e il 19 agosto il periodo nel quale il presidente dovra' giurare per assumere la carica, senza tuttavia dire chi sara'. Ma il ministero dell'Interno, in un comunicato, ha invitato Mussavi ad accettare il risultato del voto, come aveva fatto in sostanza la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, parlando alla preghiera collettiva a Teheran venerdi'. Il vice capo della magistratura, Ebrahim Raisi, ha preannunciato che le centinaia di arrestati nelle proteste dei giorni scorsi riceveranno condanne talmente severe da ''dare una lezione'' a tutta la popolazione. ''L'intera nazione deve fare attenzione a quello che dice'' e i giornalisti ''a quello che scrivono'', ha ammonito Raisi. Ma nonostante il divieto delle manifestazioni, l'ex candidato riformista Mehdi Karrubi ha chiesto agli oppositori di commemorare con speciali cerimonie giovedi' gli uccisi nelle proteste: almeno 17 secondo il bilancio ufficiale.
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 09:22
civis romanus sum
Eh si, caro enrico, per riprendere il discorso della pulizia in casa propria, perchè girano per l'Italia troppi e arroganti brutti ceffi cruciferi che abusano della credulità popolare e della circonvenzione degli incapaci, IMPUNITI ( fino ad oggi ) come ti invito a visionare qui sotto:
http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2009/06/ccgrazie.jpg
Conseguentemente copio incollo anche il relativo commento gentilmente offerto dagli onesti livornesi che si sono accorti della truffa ,,,
Questa bella immagine mostra il dettaglio di un bollettino postale ricevuto dalla nonna di un nostro lettore, tale Manuel (probabilmente finocchio, come lascia intuire il nome vagamente frustoneggiante, da parrucchiere per signora).
I nostri più vivi complimenti alle religiose dal nome così naïf. E a questo proposito: in cosa consisterà mai lo zelo di codeste figlie?
Mistero.
Osservando le varie opzioni da spuntare per giustificare l’offerta fatta, possiamo leggere: “In onore di S. Antonio, per ottenere Grazie”.
Si lascia intendere che basta fare un’offerta in denaro per ottenere in cambio una grazia a piacere da scegliere nel vasto catalogo messo a disposizione dal pio istituto (non senza una buona dose di divino zelo, intendiamoci).
Quindi, la domanda più importante che ci facciamo è la seguente: Come si chiama questa pratica?
Perché Wanna Marchi è stata pubblicamente accusata e sbugiardata (nonché giustamente processata), mentre questi pestamerde possono dire e fare quello che vogliono?
Mistero n° 2.