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Giu 0919

Ragazze e velice: la brutta faccia dei politici che fa male alla democrazia.

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 17:56 in Riflessione


L'allarme, dopo quello del quotidiano Avvenire, è stato lanciato dal presidnete della Camera Gianfranco Fini.

"Non credo ci sia un rischio di instabilità nel governo, c'è complessivamente il rischio di una minor fiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni, cioé la base della democrazia". "Il problema non riguarda il governo e l'opposizione - ha precisato Fini - ma tutti gli attori della politica italiana".

Queste le parole di Fini, non semplici precisazioni ma durissime parole di accusa che denunciano un rischio democratico.

Non un golpe, per carità, e neppure una delegittimazione politica dell'attuale maggioranza che sta operando (con favore o sfavore che sia) in molti ambiti, anche delicati.

L'accusa di Fini è più "sottilmente pesante".

Quella di una delegittimazione di tutta la politica e quindi di un vero e proprio declicno democratico.

Diciamolo sinceramente. Quello che stiamo vedendo sui giornali è davvero uno spettacolo indegno. Non solo per il discorso delle "ragazze", e neppure forse solo per il coinvolgimento (ancora tutto da verificare) delle istituzioni, ma per tutto il contorno che si sta creando.

Un contorno pruriginoso, che mette tutta la politica alla berlina, facendola diventare "roba da gossip" e non più valore importante per gli uomini e le donne del nostro paese, valore civico, dovere morale per ogni persona responsabile dei suoi concittadini.

La politica si sta trasformando in una cosa squallida. Prima si poteva persarlo, ora lo si sta vedendo con gli occhi ed ascoltando con le orecchie.

Che squallore.

E che depressione "sociale". Ecco perchè credo che Fini sia interventuto: nè per questioni di delfinato (nel momento che si vede vacillare Berlusconi), nè per questioni di etichetta istituzionali.

Fini è intervenuto, ed ha fatto benissimo, perchè l'allarme democratico c'è, e come.

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Commenti

1. civis romanus sum, Venerdì 19 Giugno 2009 ore 22:56

Mettiamo il caso che foste invitati a una cena per questioni d’affari importanti, e il vostro ospite per rompere il ghiaccio vi invitasse a fare il giro della sua magione, partendo dal bagno. Ora poniamo il caso che, spalancata la porta vi dicesse: “Non puoi immaginare quanti culi ha visto quel bidet!”.

Dopo la visita al cesso, girando per casa notate che in ogni angolo ci sono riviste porno, e allora con quel poco di considerazione che avete per il vostro ospite, gli fate notare che non è proprio opportuno tenere in giro per casa tanto materiale pornografico, e lui per tutta risposta vi guarda e vi dice: “Vedi questa?” indicando la ragazza in foto, “questa l’ho avuta e questa, e questa …”

Come minimo pensereste che probabilmente  il tizio che vi ha invitato a casa sua non è proprio normalissimo, e che forse non è il caso di fare affari con un tipo così strano.
Ora ponete il caso che il tizio strano si chiami silvio berlusconi, e che esso oltre ad essere il presidente del Milan e il proprietario delle ballerine del Bagaglino, abbia in mano tutte le chiavi dello stato, dall’esercito ai servizi segreti, dall’economia e la finanza, alla sanità, dalla scuola alle televisioni, e ponete anche che il signore dubbioso sia stato l’ex presidente della Repubblica Francese Chirac, e traete le vostre conclusioni.

Chirac et le cavaleur berlusconi L'express

2. Alieno, Sabato 20 Giugno 2009 ore 02:01

Non sposo la teoria.

Voti di castità dei politici non mi sono mai risultati obbligatori.

Di donne e donnine, sappiamo, ne abbiam viste sempre girare molte nel mondo politico. italiano e non.

Preoccupano altre cose che allontanano la fiducia dei cittadini, che preoccupano.

Una tra le tante: la caparbietà con cui si tenta di sovvertire  per vie anomale e democraticamente non ortodosse, la volontà espressa dai cittadini votanti. cioè sovvertire il risultato d'una sovranità popolare.

Questo preoccupa terribilmente. Poi, per quanto riguarda me almeno, consapevole e smaliziato: di puttane nella storia politica, sempre tantissime, ma non è quello il problema.

J.F.Kennedy, per esempio, era amatissimo. Eppure risulterebbe per molti, gran maialone: non se ne faceva scappare una. Anche la fragile Marylin usata allegramente. Per non parlar dell'altro e di quella segretaria morta accidentalmente per cui si potrebbe speculare un po' ma lasciam correre. Non è questo il punto.

Nessuno si è mai sognato di fermare "politicamente" una volontà elettiva degli americani che hanno eletto Kennedy. Per fermarlo ci sono volute un paio di pallottole in testa, come sappiamo, non questioni di peli e buchi. Non che non si sapesse qualcosa: semplicemente non è argomento "politico" d'interesse come il programma che aveva e per cui votarlo.

A tutt'oggi Kennedy è un'icona della sinistra e di tanti altri. Maiale quanto vuoi, dal punto di vista del "pruriginoso", ma insomma, non si guarda a questo, quando si parla di politica.

In Francia Mitterand aveva una figlia "segreta". Oddio, lo sapevano tutti, ma si faceva finta di non saperlo: le faccende di letto, non sono utili conoscerle per una valutazione politica.

Oggi assistiamo a qualcosa di diverso. Assistiamo a tentativi di forzatura della democrazia, sovvertendo i risultati d'una sovranità popolare. Si fa con "magistrature" compiacenti, per via legale, si fa con operazioni di moralismo, per certi versi, inedito, ma a cui si crea artificiosamente un gran peso specifico per ottener il risultato.

Dove non si scalfisce la popolarità del premier con proposta politica, si tentano altri mezzi, altre vie. Ma in tal modo si tradisce la volontà popolare, la sua sovranità.

certo moralismo poi, è davvero ridicolo, se proposto da figure che tutto possono tranne che farne.

Sui radicali mi son già speso, ma che dire d'un Caruso candidato con Rfc, noto per bruciare cassonetti e per quegli "espropri proletari", cioè saccheggi gratuiti che tutto son tranne che morali?

Eppure, quella era parte integrante della sua proposta "politica" e fu candidato e "onorevole", con circa 10.000 palanche al mese per tanta moralità di proposta.

E poi diciamolo apertamente, noi che vorremmo far i moralizzatori della politica: ma si pensa davvero che gli italiani son tutti dei puritani che quando vedono una bella donna, si giran dall'altra parte disgustati?

Noi siamo la politica, siamo il popolo sovrano, noi siamo quelli che ci scegliamo a rappresentarci. Non mi piace immaginare necessariamente la "politica" come una cosa distinta e distante da noi, siamo politica nel momento in cui si vota qualcuno a rappresentarci.

Piaccia o dispiaccia, Berlusconi ha un numero di consensi che un Fini non ha mai potuto raggiungere. Un motivo forse ci sarà.

Forse non è in grado di rappresentarci altrettanto bene. Fa bene ad esprimere quello che vuole, ma più mi preoccuperei dei rischi democratici e della credibilità politica in quel progetto inquietante di ribaltar risultato elettorale per vie poco democratiche, con scorciatoie dove guadagnarsi il consenso con il proprio progetto, la propria persona, non è più necessario.

Viene in mente subito D'Alema. Che evidentemente entrato in possesso del tavolo da seduta spiritica usata tempo fa da Prodi (per parlar di Gradoli riguardo al rapimento Moro, mentre si cercava o si faceva finta..), ci ha anticipato scossoni e annunciando che la sinistra dovevea essere pronta alle sue responsabilità.

Di cosa? Di governo? Oppure governo di transizione da appoggiare? Un rimpasto dove partecipare?

E la sovranità popolare? D'Alema si è dimenticato di assumersi la responsabilità principale: la sinsitra non merita il governo per il popolo. La responsabilità deve partire da qui: si è perso.

Le scorciatoie sono pericolose nella proposta. Inducono alla perdita di fiducia dei cittadini (che votano affà allora?) e stimolano l'eversione. Ed alimentano un clima da guerra civile.

Ma comunque, ancora una volta Fini dimostra d'essere forse il premier giusto che manca alla sinistra. Avrebbe tantissime adesioni e spero di cuore che faccia outing e partecipi ad un futuro congresso del Pd. Sono convintissimo che tanti aennini lo seguirebbero volentieri. altri no, naturalmente, ma è il costo per guadagnar consensi sull'altra sponda, secondo me anche molti, potrebbe essere ottimo investimento per ottener risultati mai avuti in tutta la sua carriera, chissà...

:-)

 

3. civis romanus sum, Sabato 20 Giugno 2009 ore 12:14

Francamente ,,, invito i realisti moderati che tengono ancora alle sorti di questo paese e i pochi chierici moderatamente ipocriti che vi parassitano al collo, a valutare seriamente il dato di fatto di mantenersi al governo un premier così facilmente ricattabile anche dall'ultima mignottella della Salaria, e tutto ciò che ne comporta al seguito.

Se non è arrivato il momento anche da quelle parti di richiedere a viva voce le dimissioni di costui.

La Sicurezza dello Stato non è ancora un buon motivo?

 

4. Alieno, Sabato 20 Giugno 2009 ore 14:13

Civis: ma non è che ogni volta che si solleva voce, insinuazione più o meno fondata, si debba far cadere governi chiedendo annullamento della volontà del popolo sovrano eh! Stiamo freschi allora.

Che la sicurezza dello Stato sia gravemente lesa e minacciata come si dice, beh, è cosa tutta da dimostrare.

E poi, davvero, mettiamo che queste dimissioni siano accettate. Oppure anche che sia proprio Berlusconi che butta all'aria il tavolo da gioco e si dimetta rimandando tutti al voto:

hai davvero idea di un'affermazione popolare così diversa? Sicuro?

Io non molto.

Alieno

5. Alieno, Sabato 20 Giugno 2009 ore 15:49

2009-06-20 14:12BARI: UN'ALTRA RAGAZZA PARLA DI FESTE. PREMIER: TRAME NON MI BUTTANO GIU'

(Ansa) "Silvio Berlusconi, alla mia partenza da Villa Certosa, mi ha consegnato una busta contenente 10.000 euro in contanti". E' quanto sostiene di aver detto alla Guardia di Finanza Barbara Montereale, la ventitreenne di Modugno (Bari) ascoltata ieri come testimone assieme ad altre ragazze che, come lei, sarebbero state pagate da Gianpaolo Tarantini per partecipare a feste a Palazzo Grazioli e Villa Certosa.

La giovane, che dice di non essere una escort ma una ragazza immagine, ha specificato ai militari di non "aver avuto alcun rapporto sessuale con Silvio, che non mi ha chiesto nulla in tal senso, anzi mi ha trattato come una figlia". "Mi ha solo aiutato economicamente - ha spiegato - dopo aver saputo che vivevo un momento triste poiché con la mia bambina, che ha un anno e mezzo, non riuscivo ad arrivare a fine mese".

 A quanto si è saputo, Montereale ha detto agli investigatori che il suo compenso per partecipare alle feste è di 1.000 euro. Ha inoltre aggiunto di aver fatto delle pose per un calendario e di essere impegnata in campagne di beneficenza in favore di bambini leucemici e per sostenere le donazioni di sangue.

Su alcuni quotidiani ( Corriere della sera, la Repubblica, La Stampa, Gazzetta del Mezzogiorno) sono riportate oggi dichiarazioni e interviste nelle quali la Montereale conferma il racconto gia' fatto nei giorni scorsi da Patrizia D'Addario, escort barese che ha denunciato l'esistenza di un giro di ragazze a pagamento per le feste del premier organizzato da Giampaolo Tarantini.

La giovane ha spiegato di essere stata invitata comunque alla festa nonostante avesse spiegato di non essere disponibile a un "dopocena". Ha raccontato di essere stata a palazzo Grazioli in occasione di feste un paio di volte nel novembre scorso. La prima volta era una cena alla quale partecipò con Patrizia D'Addario, Tarantini e un'altra ragazza. Dopo cena, lasciarono D'Addario col premier: la donna tornò in albergo - spiega Montereale - l'indomani mattina alle 8 e le raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con Berlusconi, aggiungendo di non essere stata pagata perché era stata lei a chiedere di non ricevere soldi ma un aiuto per una questione riguardante la costruzione di un residence.

Barbara Montereale racconta di essere stata anche a Villa Certosa con una ventina di altre ragazze. Anche in quella circostanza e di aver partecipato solo ad una grande festa. Di Berlusconi Montereale parla come di una persona 'molto dolce', "disponibilissima". Dice di avergli raccontato a Villa Certosa di aver "perso i genitori. Che la mia bimba non stava bene. Che non ce la facevo a tirare avanti da sola. Lui mi diede un bacio sulla fronte e prima che partissi mi consegnò una busta" con "una cifra molto generosa in contanti" . "E io, lo giuro su mia figlia, con lui non ebbi nessun rapporto sessuale".

PREMIER: SINISTRA FA PENA, TRAME NON MI BUTTANO GIU'
Le notizie sugli sviluppi dell'inchiesta all'indomani dello sfogo del premier durante il comizio di Cinisello Balsamo per i ballottaggi di fine settimana. Berlusconi ha lanciato un veemente attacco contro la sinistra, accusandola di "non avere dignità", di fare "pena" e di aver portato in piazza le proteste contro il governo sul terremoto "strumentalizzando i morti". Ai suoi sostenitori, comunque, ha promesso che "le trame giudiziarie" e "gli attacchi mediatici" non avranno alcun effetto sulla maggioranza che ha il diritto di governare.

A Cinisello Balsamo, Berlusconi era arrivato da Bruxelles. E gia' nella capitale belga il premier aveva risposto alle ultime vicende che lo riguardano, concentrando i suoi strali sulla carta stampata definendo "spazzatura" quanto emerso in questi giorni sull'inchiesta pugliese e bollando come "fantapolitica" le ipotesi di complotti all'interno del Pdl. Anche la "sinistra" finisce nel mirino del Cavaliere ma solo per il mancato sostegno al candidato del Pdl Mario Mauro alla poltrona di presidente dell'Europarlamento.

L'affondo vero contro il centrosinistra Berlusconi lo ha lanciato davanti a qualche migliaio di sostenitori che lo accolgono a Piazza Gramsci. Lo spunto glielo hanno forniscono una cinquantina di contestatori, muniti di cartelli ("dimettiti", "sono una donna, non una velina, vergognati!"), che accompagnano con numerosi fischi i 30 minuti circa di comizio del Cavaliere. "Abbiamo anche contestatori, evviva!", ha ironizzato il premier sottolineando che la loro presenza dimostra che "siamo antropologicamente diversi", visto che "noi siamo uomini di libertà e non ci sogneremmo mai di disturbare" un comizio.

E ancora: "Non avete dignità, non sapete cos'é la democrazia e la libertà, siete ancora, oggi come sempre, dei poveri comunisti". Dai contestatori l'attenzione si  e'  poi spostato alla sinistra più in generale e alle ultime vicende di cronaca che si intrecciano con la sua vita privata nell'inchiesta di Bari. "E' inutile che sperate di buttare giù il governo e la maggioranza con trame giudiziarie e attacchi mediatici. Siamo la maggioranza del paese e in democrazia la maggioranza governa". Sottolinea poi che gli attacchi non fanno che motivarlo ancor di più: "Continuate così", è l'invito, perché "non fate che convincermi a restare". E, in ogni caso, "mi fate pena e disgusto", siete degli "analfabeti della libertà".

L'altro tema che ha fatto infuriare Berlusconi sono le proteste di piazza contro il governo per la gestione dell'emergenza terremoto in Abruzzo. Ha detto di essere "indignato" perché nonostante l'impegno dell'esecutivo a rendere disponibili 15mila nuove case entro fine novembre "hanno organizzato delle manifestazioni sul nulla, mandando gente che non aveva nulla da chiedere in piazza e strumentalizzando le speranze, la paura e i morti. Vergogna!".

Gli ultimi scampoli di comizio sono per i ballottaggi: il presidente del Consiglio  hachiesto un voto per il candidato del Pdl alla presidenza della provincia di Milano, Guido Podestà, per garantire "sintonia" fra le istituzioni.  Ha promesso che dalla settimana prossima potrà parlare anche di calcio, "per me è una religione laica", e del presidente dell'Inter. Ma,  ha sottolineato con un ultimo attacco alla sinistra, "sempre con toni civili e non come questi che non sanno cos'é la democrazia, il rispetto e la libertà".

C'é tempo per un'ultima barzelletta su Berlusconi che spiega al Padre Eterno come organizzare il paradiso in una società per azioni, ma Dio si domanda perché dovrebbe essere solo vicepresidente. Il bagno di folla finale, con strette di mano e foto, è tale che non consente ai giornalisti di avvicinarsi per chiedergli un commento alle parole di Gianfranco Fini che, sulla vicenda pugliese, ha avvertito sul rischio non per la stabilità del governo ma per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni."

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Allora, se piace giocare a prendere per certe le dichiarazioni di una, io credo che per onestà intellettuale, non si debba scegliere solo quelle che sono a "sfavore" di Berlusconi e si debba anche, equamente, dare stesso peso specifico a chi parla di un Berlusconi dolce, generoso, uno paterno, generoso, che aiuta. Certo non è un prete. Magari tende ad esser più generoso con belle donne, chi dice di no. Però, di rapporti sessuali questa non ne parla e ne fa altro dipinto. Uno che bacia sulla fronte, paternamente, come ci spiega questa donna-madre che giura sulla propria figlia che altro non ci fu, nemmeno "l'atteggiamento" lussurioso, non solo rapporti sessuali, nemmeno la "bava" che la moglie di Gad Lerner gli rimprovera quando guarda "in un certo modo".

Ma il fatto che per Gad "ci sta" come dice, non significa che deve starci per tutti, non c'è l'equazione Gad=tutti, dunque anche Berlusconi (mi riferisco alle dichiarazioni a Gad lerner durante la presentazione del suo libro, che ribadisce il suo "vecchio bavoso" per Berlusconi, così, a fiducia, senza necessità di prove, tanto per dir la simpatia del tipo).

Dunque vorrei capire, perchè una dichiarazione dovrebbe esser intesa come attendibile (anche se il profilo del personaggio non lo suggerisce) ed un'altra invece nemmen presa in considerazione.

Meglio sarebbe prendere con le molle entrambe oppure fregarsene di entrambe le dichiarazioni fino a prove certe altre.

Invece, non c'è verso, si applica rigorosa "presunzione di innocenza".

Se la Lewisky fu l'accusatrice di Clinton, beh, Noemi non lo fu, anzi, disse in ogni modo che fu calunnia ed offesa grave anche per lei. Così i suoi genitori. Macchè, ignorati, calpestati bellamente: il verdetto già emesso.

Mi auguro che i vescovi non si lascino prendere la mano con giudizi azzardati, sull'onda delle insinuazioni e dei sospetti, senza prove, senza certezze, mettendo anche il loro peso nel giudicare severamente un uomo.

Al momento, la situazione è ancora fluida: ci sono contraddizioni, dubbi, non certezze. Di quell'ingresso a gamba tesa, senza prudenza, potrebbero benissimo pentirsene domani. Forse era il caso di aspettare un po', avendo più "dati" su cui far intervento, al momento io credo, imprudente.

A meno che ciò già non si faccia.

Il 5 Maggio scorso, per es., l'Avvenire precisò che l'editoriale critico nei confronti di Berlusconi, on rappresentava il punto di vista dei "vescovi", replicando anche alle accuse di Pierluigi Bersani (Pd, area d'Alemiana, ma con aspirazioni di leaderaggio proprio), che gli rimproverava di aver minimizzato (cioè voleva si unisse con decisionismo organicamente alla sinistra). Allora i vescovi replicarono dicendo che non avevano minimizzato, ma applicata prudenza e rispetto per chi soffre, chiunque sia, con atteggiamento che sempre tratta con le molle giudizi moralistici severi, semplificati. Avvenire invitò Bersani a maggior giudizio nel fare accuse di prestarsi a favore di Berlusconi minimizzando facendo notare che non c'è alcun Berlusconismo in quell'atteggiamento ed infatti scrisse, Avvenire: "Bersani chieda a Sircana..".

Ma oggi?

Probabilmente trascinati dal continuo martellamento mediatico operato dall'opposizione, come allora si espressero imprudentemente e poi tentando recupero quando il caso si "smontò" dimostrando di essere fondato sul nulla, forse oggi ripetono lo stesso errore.

Vedremo.

Alieno



 

6. civis romanus sum, Sabato 20 Giugno 2009 ore 15:50

4. Civis ,,, etc etc.

Ed infatti il mio invito non era rivolto a te ,,, oh pernacchietta di nano.

Già dall'inizio del mio 3 si evinceva infatti che mi rivolgevo in franchezza solo ai cortigiani moderati del re e a quelli del papa ,,, il che esclude di fatto quelli infoiati di passione pel padrone. A coloro che moderatamente, ma audacemente nel tempo del servilismo imperante, esprimono in un rantolo di ribellione razionale qualche perplessità sull'opportunità di avere un simile personaggio al governo del paese.

Francamente dunque ,,, La Sicurezza nazionale ( per opinione personale, ormai in perfetta antitesi alla sicurezza del ladrone padano. ) non è minata dalla facile ricattabilità del suo rappresentante e tutore?

 

 

7. Fabius, Sabato 20 Giugno 2009 ore 16:30

Alieno..dammi..retta..dopo, essere, stato, invitato dal Berlusca a villa Certosa prova, a farti invitare a palazzo Grazioli..che bello.. Tu, il Berlusca e Apicella..al coro:"fatecela vedee..fatecela..toccà..la..la.."..

8. salvatore , Sabato 20 Giugno 2009 ore 17:01

Civis 6, concordo che i negazionismi di Alieno siano sempre a senso unico, prevedibili e giustificazionisti dell'ingiustificabile.

Questa testimonianza di Chirac è ovviamente clamorosa per chi non abbia venduto ogni più piccolo frammento della propria anima a Berlustofele...

Vale!

9. Fabius, Domenica 21 Giugno 2009 ore 11:40

Sicuramente, alla luce, di nuovi fatti..( D'addario e & ) il Cav. Berluscao, si affretterà, come è sua abitudine a dire che è tutta "spazzatura"..ovviamente, della..sx..non è, che, la signora Lario, sapesse, già, tutto ciò?..La definizione, del termine "ciarpame" usata, dalla signora Lario..conferrma (ve, ne, fosse, bisogno)..l' atteggiamento signorile..onde, altri termini, avrebbe, e non a torto, potuto..usare..(porco..maiale..ecc..ecc..)...

10. Alieno, Domenica 21 Giugno 2009 ore 13:25

Capisco il tuo sfogo aerofagico e bilioso d'un trinariciuto, Civis, non ne va bene una dalla tua parte: fuori dal parlamento italiano, malconci in tutta europa, oramai tocca guardare con speranza a Fini per fare le voste battaglie, ehehe. Fini che fino a ieri volevi fascista contro ogni osservazione oggettiva, oggi vi concede qualche soddisfazioncella, ma sappiamo benissimo che i tuoi compagni restano sul pianeta Rosso, su Marte, dove volevate allegramente i fascisti. E tacendo delle invettive contro Fini fino a ieri, oggi non vi resta che quel sodalizio su Marte: fascisti e comunisti, amici, compagni e camerati.

Fini però non sarà con voi, fatico a crederlo per quanto si sposti a sinistra, che possa fare quel salto indenne da una perdita di consenso dei suoi elettori e fans.

Tornerete sul pianeta terra insieme ai democristi vari riciclati, nonchè quelli in pianta stabile che per ora fanno la classica politica ondivaga Dc, in una zona alleati con il cdx, in un'altra col csx, insomma, la tradizione della Dc "piede in due scarpe", come dire, i soliti Casini della Dc. Ed ecco che nella grande ammucchiata toccherà avere di tutto per tornare: margheritini, Udc, sinistra moderata, solo così i comunisti fondati, rifondati, riciclati torneranno. Dunque preparati a quello che ti aspetta e comincia ad abbassare i toni contro i cattolici tanti che ti ritroverai a cui dovrai dire grazie per tornare a rappresentare la politica italiana, eheh. E nel frattempo, vedi di continuare a far finta di non aver mai dato del fascista a Fini, che al momento, è il più utile alla tua parte, nella causa di un indebolimento del cdx, sperando che alcuno ti ricordi ciò che fino a pochissimo tempo fa scrivevi di lui.. :-))

Dunque, venendo al tema della Sicurezza Nazionale, caro il mio pelo scrotale brizzolato d'un Marx, quello che dici è tutto da dimostrare.

Ma se proprio dobbiamo parlar di sicurezza nazionale, risulta un cruccio più serio nel tentativo di ribaltar scelta di popolo sovrano, con scorciatoie varie: magistrati a corrente alternata, eversivi neo-Br, eventuali deviazioni tra gli 007 del servizio di sicurezza del Presidente del Consiglio che a tutti appare, è stato facilmente esposto ai pericoli. E dunque gran parte del popolo italiano che lo ha eletto, si domanda perchè quell'esposizione per cui, per ora, si son sparate migliaia e migliaia di foto, da distanza anche ravvicinata, ma poteva benissimo esserci un'arma ortodossa per mirarlo.

Effettivamente, un problema di Sicurezza Nazionale c'è quando si avverte la palese minaccia al presidente del Consiglio che si è liberamente votato.

Le tue invece, richiedono delle ipotesi speculative più acrobatiche per configurarle come pericolo effettivo. Tutte da dimostrare. Mentre le foto, le fughe di notizie calibrate (cioè facendo passare di inchieste che coinvolgono anche il Pd, solo le parti utili all'antiberlusconismo, com'è per l'indagine barese), sono molto più serie e preoccupanti.

Fabius: ma devi rivelar così palese invidia? Guarda che si vede benissimo che ti sarebbe piaciuto esserci in quelle feste, ehehe.

Salvatore: immancabile ormai la coppia di inviati, Salvatore ed il buon Fabius continuano la lettura fantasiosa di quel che scrivo come si fosse alle vecchie Case del Popolo dove si leggeva notizia quotidiana: il popolo sovietico è un popolo evoluto, felice e libero ed è per questo che l'Occidente, invidioso di tanta felicità, vuole distruggere quel bel modello.

Vedo che resti lo stesso, regalandoci poche variazioni dal tema. Dalla consueta "evidenza innegabile" siam passati al "giustificazionisti dell'ingiustificabile".

Uno spasso, un comico. Peccato a tua insaputa.. :-)

Altrimenti noteresti come io sia ben più accorto di te: mi guardo bene dallo scegliere trincee indifendibili. Dunque non nego un bel nulla. Mi limito a specificare la contraddizione di chi vuol dubbi, sospetti equivalenti a prove certe e verdetti. Naturalmente a turni. Si accolgono le testimonianze solo in funzione anti-berlusconiana. Le altre, fossero della stessa persona, ignorate oppure non attendibili.

Sulla vaghezza della Lario mi sono già speso. Sintetizzo ripetendo: se la Lario fosse a conoscenza di reato e non l'avesse segnalato alle autorità, sarebbe in condizioni di illegalità lei stessa. La Lario poi, che si firma come "Berlusconi" nell'ultima lettera al Corsera, ci ricorda che ha sempre amato Berlusconi. In caso di un reato di Berlusconi, dunque, avremmo che è lei stessa "complice" in quell'omertà nel non denunciarlo, come una povera pazza, una bischera: si può amare qualcuno, dichiararlo, se è quello che si insinua da tempo?

Forse allora dovremmo leggere le sue parole ultime, che ci ricordano che nessuno si è nemmen avvicinato alla verità della sua scelta.

Io credo, che allo stato attuale, si possa far poco uso delle dichiarazioni della Lario, nella loro vaghezza.

Certamente appare difficile emettere una sentenza con allusioni ambigue e vaghe, se non in onor ad un pregiudizio ed in disonore d'un giudizio.

Questo, anche se per voi è lingua sconosciuta, è un modo civile di porsi: il sospetto non basta per condannare nessuno. Si deve considerare presunto innocente fino a completamento d'un processo con sentenza che, tra l'altro, dovrebbe essere in ultimo grado e nemmen in primo (ché potrebbe essere, nel riesame, ribaltato).

Significa fare del negazionismo? Affatto: gli unici che hanno la verità in tasca siete proprio voi, io mi limito ad un atteggiamento civile e di prudenza in rispetto del nostro ordinamento e della nostra tradizione giuridica, voi siete ancora ai volantini della Casa del Popolo. Pieni di certezze, come ricordavo sopra, esposti a delle tragicomiche cantonate.

Ed è inutile far le corse per dire: "io non son mai stato comunista" come Veltroni. Ma cosa cambia? Si parla di cultura, meccanismi logici, modi di ragionare. Sempre pronti con forconi e torcia in mano, dimenticate che la prudenza è necessaria per salvare un diritto che è di tutti, una civiltà che è di tutti e che non si può "svendere" solo perchè fa comodo ai propri odi personali.

Dunque, io non "nego" un bel niente, invito alla prudenza per aver maggiori possibilità di far giudizi e non pregiudizi.

Al momento non c'è nulla di politicamente rilevante per gran parte dei cittadini italiani che sono più interessati al altre questioncelle come la politica autentica, quella della spazzatura a Napoli, quella in Abruzzo, quella sul problema dell'immigrazione, quella che riguarda la crisi e così via.

Argomenti per cui la sinistra, evidentemente, ha poco argomento e credibilità, se punta sull'aspetto della morale sessuale, eh. L'ultima cosa che mi aspettavo di vedere nella mia vita, è l'ondata di moralismo incredibile, bigottista, quasi vittoriano da sentire dai figliocci del '68, dai radicali..

Passino i preti che però hanno magagne più urgenti da risolvere dentro la stessa Chiesa (vedi l'invito recente alla castità del Papa, per non parlar del tema pedofilia precedente e di quello ancor prima riguardo all'omosessualità, riguardo all'impegno morale), ma almen per loro, è sempre stata questione di grande peso specifico. E dagli altri che ho sbalordimento.

Alieno

 

11. Fabius, Domenica 21 Giugno 2009 ore 14:21

Ah!Ah::Alieno..sei spassossimo...nel difendere..ciò, che, non si può ..difendere..cioè..lo psconano..bye..bye..

12. Alieno, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 00:12

E' sempre un piacere sapere di essere responsabile di buonumore per il prossimo, caro il mio buon Fabius.

Un giorno dovresti ringraziarmi di questi lieti momenti, eh. ^_^

Bye bye anche a te.

Alieno

13. civis romanus sum, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 12:51

10. ,,, caro il mio pelo scrotale brizzolato d'un Marx ,,, lo dici a quel coglione di tuo padre che non ha usato le dovute precauzioni con tua madre nove mesi prima che nascessi tu.

Comprendi il messaggio e smettila di annoiarmi con le tue stronzate mediashopping, pernacchietta aliena di nano pedofilo. 

14. civis romanus sum, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 13:47

Quello di sopra per mantenere a distanza la merda fascista dalla mia persona.

Alla pernacchietta basterebbe in fondo così poco per non farsi insultare da me, basterebbe che faccia come faccio io nei suoi confronti: ignorarlo completamente ,,, salvo quando direttamente evocato e solo per affogarlo di insulti. O se proprio non può evitare di manifestarmi così il suo amore evitasse almeno di appiccicarmisi addosso fessamente e costantemente ,,, è davvero fastidioso e maleodorante per me il suo trasudo di fascismo appiccicato ad ogni mio commento, o chiamarmi in causa a sostegno delle sue idee malate sicuramente frutto della viziosa sovraesposizione delle sue terga nude al suo padrone.

A tutti gli altri invece offro le riflessioni messe in rete di un prete, ed in special modo al curato del blog che vorrebbe far credere dal suo topic che le brutte facce siano solo quelle dei politici attuali dimenticando quelle ben più mostruose e laide assai dei suoi colleghi preti.

Lettera aperta la Cardinale Bagnasco:Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà»



«Care Amiche e amici, invio questa lettera spedita al mio vescovo, nonché Presidente della Cei prima privatamente e dando una settimana di tempo per un eventuale incontro di approfondimento. Non ho avuto alcun riscontro per cui mi sento libero di renderla pubblica. Molte altre cose avrei voluto dire, ma dovevo restare entro una pagina. Sarà per la prossima lettera d'amore. Il giornale L'Unità mi aveva contattato per pubblicarla, ho aspettato due giorni, ma visto che non anche lì non ne fanno nulla (visti i tempi e le fascine di legna accatastate alla bisogna!!!!), la metto in rete. Lo scopo non è di discutere, ma solo di offrire una opinione personale. Può essere condivisa o no. Non attendo risposte, ma solo il rispetto che si deve alla buona fede. Se volete divulgarla attraverso i vostri mezzi, fate pure. Io sono tranquillo con la mia coscienza e davanti a Dio, come si conviene ad un credente che non può tacere di fronte all'immondo mercimonio a cui è sottoposta la religione ai nostri giorni. Forse ad alcuni arriverà in doppio, forse ad altri non arriverà punto, forse qualcuno è finito nella mia rubrica per opera divina, insomma... chi vuole essere cancellato me lo dica. Un abbraccio a tutte e a tutti. Paolo Farinella, prete Genova»  

Egregio sig. Cardinale,viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull'inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia.
In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà».
Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all'accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.

Agli gli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d'oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire ... sopire, troncare».

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l'Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete

* Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all'Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: " Bibbia, parole, segreti, misteri " e " Ritorno all'antica Messa ", sempre editore Gabrielli

 

15. Fabius, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 14:57

 Alieno..hai letto, l'articolo del buon Feltri..su libero..riguardo il "porco" berlusca?..in sostanza: bene, o male. siamo...tutti porci..quindi meglio può..Lui (Berlusca)..complimenti!!!..Visto come i vari tg hanno "snobbato"..le ultime, notizie, riguardo il "papi"..l'ennesima, picconata, del "buon" Cossiga??!! domanda:" siamo, ancora, in uno stato, di diritto??..

16. Alieno, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 20:27

Ma Fabius... snobbato che? C'è una crisi che è un flagello mondiale, c'è un terremoto, c'è la monnezza in agguato, c'è la mafia, c'è la criminalità dilagante tra immigrati affatto intenzionati ad integrarsi, c'è la violenza su bambini e donne, ci sono ragazzini che dal nord Europa diffondono il bullismo di quartiere col coltello senza pietà, c'è una scuola disastrata da recuperare dopo anni di indecente cultura contro la cultura (l'Ocse ha dichiarato recentemente la nostra scuola capace di costare tantissimi soldi e con scarso risultato qualitativo..), c'è il ritorno dell'eversione violenta con le neo-Br, c'è l'istigazione continua alla guerra civile qui da noi, delegittimando la volontà sovrana del popolo votante per rimpasti di governi non eletti, istituzionali e decisi in stanze del potere, c'è guerra di spietati individui ovunque, in ogni continente, dichiarata dai fanatici del Corano al pianeta non Coranico o non abbastanza coranici secondo loro, c'è perfino il rischio di flagelli nucleari che non conoscevamo da decenni così probabili, con la Corea del Nord oggi, l'Iran di domani..

E secondo te il problema è che si snobbi l'attività sessuale del premier?

Ma che problemi hai con il sesso, caro Fabius? Soprattutto con la realtà. Tu fossi prete o bigotto, forse potrei pure spiegarmelo e comprenderlo, però se non mi dai l'annuncio non capisco di cosa parli.

La cosa che fa dubitare di essere uno Stato nel diritto, è semmai l'opposto: che si parli da mesi del privato del premier, comprese le sue faccende sessuali.

Secondo me avete dei problemi seri, molto seri. Lo dico doppiamente serio perchè nemmen ve ne rendete conto, dunque l'approccio alla cura è molto, molto complicato.

Vedi tu se è una risposta sufficiente a ciò che mi chiedi, caro Fabius.

Ogni bene.

Alieno

17. civis romanus sum, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 20:39

Tappetino feltri ne ha fatta di peggio solo pochi giorni fa.

Un leader mignottaro e scopone piace agli italiani maschi e femmine e soddisfa la misoginia clericale che proiettano su di lui la liberazione dalle proprie frustazioni sessuali, familiari, dogmatiche, lavorative e sociali. Ma poi scopriamo, grazie al direttore del comic Libero, che questa situazione di gran favore popolare rischia di essere ridimensionata. Nel gran chiacchiericcio scatenato dalle vicende morbose uscite dall'inchiesta di Bari si affrontano su tutti i media i difensori e i detrattori del ducetto. Fra i suoi più forti sostenitori c'è tappetino feltri che pochi giorni fa, in una pagina interna del suo giornale, nel tentativo di difendere l'immagine del padroncino, arrivava a dire che non può essere quel peccatore del sesso che molti credono dal momento che è stato operato anni fa di cancro alla prostata ,,, quindi ,,, Ahi, ahi, ahi feltri ! Che colpo mortale al mito del Grande Scopatore, il più amato dagli italiani e dalle italiane ! Siamo stati ingannati, il ducetto ha perso lo scettro, il simbolo fallico che da sempre caratterizza la potenza fisica, morale e sessuale di chi ha il comando. Se poi ci mettete che lo stesso feltri  alcune settimane fa, con una caduta di stile che si abbina terribilmente al suo esibito aplomb misto anglo-burino padano tutto sussiego e cashemire, denunciò una presunta relazione extra-coniugale dell' augusta consorte, la frittata è completa.

Cornuto e impotente.

E' la fine di un mito.

Dimissioni, dimissioni !

18. Fabius, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 21:00

Vedi, Caro,Alieno, io, con il  sesso..non ho nessun.problema..anzi..se vuoi..sebbene..(mi faccia schifo)..potrei, farti, provare..nuove..sensazioni!!..Ah già..dimenticavo..il c..o (il tuo) è già promesso..indovinate a..chi?..

19. civis romanus sum, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 21:31

18. Oh, Fabius non ti castrare esprimendoti.

Scrivi pure culo, c-u-l-o come va scritto ,,, mica vorrai schizzinare rischiando di farti tacciare come bigotto dai servi del nanerottolo.

Lo stile pecoreccio, alla alvaro vitali o alla "drive in" mediashoppping, è uno stile tanto apprezzato alla corte del pagliaccio padano, memoria storica di trascorsi pecorari. Tutta Italia si è ormai adeguata allo stile del ducetto. L'Italia a immagine e somiglianza di un nano sotto tutti i punti di vista. Trentanni di regressione culturale indotta dalla tv fascista hanno compiuto l'opera. Ora lo stile del nano non può che far piacere agli italiani tutti ,,, preti compresi, che per mantenersi i privilegi accettano pure un mignottaro a spese nostre come fulgido rappresentante per i loro family day.

20. Fabius, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 21:36

Avete, visto, e  sentito le dichiarazioni del "nuovo" direttore del TG 1 Minzolini?...non bastano..Fede e Vespa..quali scendiletto..oops..pardon.." veline" del premier?...

21. Alieno, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 22:13

2009-06-22 21:51Minzolini, Tg1 scelto moderazioneNessuna notizia certa ne' ipotesi di reato a carico del premier

ANSA) - ROMA, 22 GIU - Il Tg1 ha scelto la linea della moderazione e non del gossip, delle notizie certe e non delle indiscrezioni: spiega Augusto Minzolini. Il direttore del Tg1 lo ha detto in un editoriale commentando le polemiche per la linea informativa scelta sull'inchiesta di Bari. Proprio dopo un servizio da Bari, ha spiegato: 'Dentro questa storia piena di allusioni, rancori personali -ha detto-, non c'e' ancora una notizia certa ne' un'ipotesi di reato che riguardi il premier e i suoi collaboratori'.

 

Vedi, Fabius, Minzolini deve aver letto i miei commenti, si potrebbe dire per far battuta: sono settimane che dico le stesse cose. Sospetti, allusioni, niente di solido, nessun reato di cui si abbia certezza...

Dunque, tu mi chiedi parere sui Tg: e che altro dovrei dire di diverso da quello che scrivo da settimane???

Alieno

22. Alieno, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 22:16

2009-06-22 21:51Minzolini, Tg1 scelto moderazioneNessuna notizia certa ne' ipotesi di reato a carico del premier

ANSA) - ROMA, 22 GIU - Il Tg1 ha scelto la linea della moderazione e non del gossip, delle notizie certe e non delle indiscrezioni: spiega Augusto Minzolini. Il direttore del Tg1 lo ha detto in un editoriale commentando le polemiche per la linea informativa scelta sull'inchiesta di Bari. Proprio dopo un servizio da Bari, ha spiegato: 'Dentro questa storia piena di allusioni, rancori personali -ha detto-, non c'e' ancora una notizia certa ne' un'ipotesi di reato che riguardi il premier e i suoi collaboratori'.

 

Vedi, Fabius, Minzolini deve aver letto i miei commenti, si potrebbe dire per far battuta: sono settimane che dico le stesse cose. Sospetti, allusioni, niente di solido, nessun reato di cui si abbia certezza...

Dunque, tu mi chiedi parere sui Tg: e che altro dovrei dire di diverso da quello che scrivo da settimane???

Alieno

23. Alieno, Lunedì 22 Giugno 2009 ore 22:58

Come ho avuto modo di scrivere già da qualche parte qua, J.F. Kennedy è tutt'oggi un'icona per tantissimi.

Era un gran "porco" per usar termine in voga in questi giorni, a distanza di così tanti anni, è incredibile, di moralismo sessuale applicato alla politica. Ma era amatissimo e quell'attitudine a darsi molto, ma molto, ma molto daffare nell'aver rapporti sessuali promiscui (etero come Berlusconi, ma non per questo allora criticato come scorretto-politicamente per il suo simbolico e presidenziale disdegno per aver rapporti con lo stesso sesso!), non fu mai un motivo politico per metterlo in difficoltà.

Per fermarlo, non fu utile uno scandalo sessuale, pur avendone possibiltà ampia di utilizzo (ma non avrebbe dato una risposta "politica" a cui si teneva di più), ma un paio di pallottole.

Amatissimo allora, come oggi. Dai cattolici, era cattolico. Da tanti a sinistra, come di centro o anche di cdx, sinistra-destra, un consenso trasversale, una simpatia riconosciuta per motivi diversi, ma vasta. Fu attivo a soddisfare "pacifisti" ma fu anche abbastanza "pacifinto" per dirla tutta (in fin dei conti fu sua la guerra del Vietnam, in sostanza). Democratici. Ecc.

Eppure era un gran "porco". Ma tutti sanno, che i risultati politici che interessano davvero un Paese, sono più importanti delle faccende private, sono insomma, la priorità indiscussa.

Tranne che nel caso specifico, ci sia in mezzo Berlusconi. Allora è tutto un mormorare, a sinistra, al centro, tra i cattolici, ma anche a destra.

Divertente, non è vero?

Chiudo il commento con una frase significativa, nemmen mia, piuttosto esplicita:

Meglio un Presidente che fotte le donne che un Presidente che fotte il Paese Shirley Mc Laine su F. J, Kennedy

Beh, fino a prova contraria, ancora buona parte del Paese nostro, la pensa così.

L'idea di un casto Prodi, che ancor ricordiamo troppo bene in una mai troppo breve esperienza delle sue capacità di governo, di un morigerato Franceschini che ci spiega come educare i figli altrui, d'un cinematografico Veltroni che rivaluta come film d'autore i miti spazzatura degli anni 70 (tipo "Quel gran pezzo dell'Ubalda" che oggi vuole dirci cinema d'essai, eheh), d'un cinico D'Alema che stirandosi il baffetto ed alzato il sopracciglio ci guarda come idioti non abbastanza intelligenti per capir cosa dice (tipo quando ci spiega che si deve, a sinistra, aprire ai democristiani, ai comunisti, all'Idv, ai radicali in una forza allargata per aumentar spessore e peso specifico e però non far l'errore di far un progetto come l'Unione che però, a ben vedere, imbarcava Idv, democristi, comunisti, ai radicali e per questo sic chiamava "Unione" eheh) prima di salire sul suo yacht, ecco, pensare a costoro in alternativa alla pretesa, presunta e non ancor provata iperattività sessuale del premier, non ci consola nemmeno un po' da questa parte del Paese.

Alieno 

Meglio un Presidente che fotte le donne che un Presidente che fotte il Paese Shirley Mc Laine su F. J, Kennedy

24. civis romanus sum, Martedì 23 Giugno 2009 ore 10:31

Il paese và a puttane ,,, e il Papino se le mette in casa.

http://www.giornalismi.info/aldovincent/images/ig_g23_i3438_s3.jpg

25. salvatore , Sabato 27 Giugno 2009 ore 14:41

Riservato ai ritardati, poverini!

che hanno difficoltà ad afferrare come si fa disinformazione di parte, da parte dei direttori di TG amici di Berlusconi, durante le elezioni, a confermare l'ovvietà deducibile dai dati del Censis,

che indicano che, poichè il 70% degli elettori decide sulla scorta delle informazioni ricevute dai TG, che sono controllati per la massima parte da Berlusconi, questi controlla l'informazione che conta per vincere le elezioni:

<Incredibile. Augusto Minzolini è l'unico direttore di giornale e di telegiornale del mondo occidentale - dice Paolo Gentiloni (Pd) - a considerare 'non notizie' le notizie che da settimane coinvolgono il presidente del Consiglio Berlusconi". "Si resta allibiti - conclude - del fatto che questa sua teoria Minzolini l'abbia voluta esporre di fronte a milioni di telespettatori. Al Tg1 e in Rai non si era mai vista una cosa del genere.>

Si legga il documentato e interessante articolo
---- > Critiche al Tg1, interviene Garimberti

Salute e fratellanza

26. Alieno, Sabato 27 Giugno 2009 ore 21:49

Su Minzolini si può discutere quanto si vuole.

Ma vorrei capire chi cavolo decide quale è una notizia di rilievo: Repubblica? Fino a prova contraria, non ci sono prove, non è un fatto in sé quello di cui è accusato, ma è un fatto il fatto di quello che si sospetta, insinua ecc.

Ed allora vorrei capire una cosa:

L'inchiesta di Bari, sulla prostituzione, è una costola nata dopo da una precedente che riguarda scandalo di collusioni tra amministrazione (Pd), sanità ed altri.

Però Repubblica ed El Pais, che io sappia, non hanno ritenuta fosse notizia, non ho letto nulla. Nemmeno dei sospetti su D'Alema, che lì, da tempo ormai, ha un caposaldo del suo potere e giro di amicizie. Ricordate lo scandalo "Arcobaleno", la questione "Icarus", la mitica barca alberata ed elegante di D'Alema?

Strano che tutta questa roba non sia emersa da Repubblica, ma che si prenda di un'inchiesta una sua costola lasciando però perfetto segreto giudiziario su tutto il resto, non è vero?

E d'altra parte che discorso è? Egemonia culturale-informaizione omologata? Non si deve avere una libera concorrenza dove sono i direttori che scelgono cosa merita o meno, più spazio e priorità?

Ci si deve uniformare a chi? Chi lo ha stabilito? C'è un'offerta ampia dove grazie al cielo c'è un Tg, uno solo, che magari, ha altra scaletta di priorità ed è comunque grave che tutto il resto sia così piattamente adesivo, omogeneo, conformista.

«È assolutamente inaccettabile la censura operata dal Tg1 nei confronti della notizia riportata in prima pagina dal Giornale». Eppure stavolta nessuno se l’è presa col direttore Augusto Minzolini, che non ha riportato la notizia del giro di escort destinato ai fedelissimi di D’Alema. A far notare il paradosso è Fabrizio Cicchitto (nella foto), presidente dei deputati del Pdl. Già, perché proprio il telegiornale della rete ammiraglia Rai nei giorni scorsi era finito sotto accusa per non aver «cavalcato abbastanza» l’ultima campagna mediatica anti premier. «Ora tutti gli esponenti del centrodestra avrebbero dovuto scagliarsi contro Minzolini – spiega Cicchitto – se avessero seguito la metodologia dei sofisticati esponenti del centrosinistra che si occupano di Rai tv e che vogliono che tutti i telegiornali siano tarati sul Tg3 e sull’indegna campagna di stampa che stanno conducendo contro Berlusconi».

Lo scrive Cicchitto e lo pubblica il giornale. Cos'è, non piace Cicchitto o Il Giornale perchè non è conformista alla linea dell'antiberlusconismo militante come quasi ogni altro media informativo? E' una provocazione, invece, interessante: questi non sono abituati ad essere contraddetti da nessuno, non lo sopportano quando la loro rete di poteri, più o meno occulti, in ogni ambito, da quello informazione-cultura a quello mediatico-giudiziario, fa cilecca.

Se poi uno che ha dei dubbi sul fatto che per forza si deve essere conformisti ed obbedir tacendo, seguire le linee dettate da soggetti interessatissimi tra l'altro, è automaticamente liquidato (come osa contraddire!) come incapace, beh, allora siam messi proprio bene nella comunicazione e nell'idea del dialogo, davvero tanto!

Garimberti scrive su Repubblica, non è che sia l'imparzialità arbitrale il cui intervento debba essere considerato aprioristicamente più oggettivo di un Minzolini eh!

Si prenda la buona abitudine, per decenza, prima di scegliere quel che si vuole, di ascoltar le due campane, invece di ridurre il cervello all'ammasso sotto l'unico megafono. Per esempio, perchè non dare occhiata qui:

vvv.ilgiornale.it/a.pic1?ID=360066, è interessante per l'eventuale comprensione del momento particolare ed inquadrare quel che accade, così come è interessante leggere qui:

vvv.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361648

Poi si pensi quel che si vuole, perquelchemenefrega.. :-))

Buon Week-End gente.

Alieno

 

27. Alieno, Sabato 27 Giugno 2009 ore 22:07

Io ci farei un pensierino sui moralisti ossessionati dall'odio per il Berlusca.

Sulla loro coerenza soprattutto, tanto per capire se non esagerino un tantino troppo sul "doppio peso e doppia misura", differenza che vien naturale applicare fisiologicamente con chi ti è simpatico o antipatico di conseguenza, ma c'è un limite alla decenza che impone, almeno, una recita migliore, non una sfacciata faccia di bronzo.

Scrive Giordano su Il Giornale:

Basta con l’imbarbarimento della politica? Ma sicuro. Noi siamo d’accordo. Figuriamoci. Ora però qualcuno glielo può dire anche a D’Avanzo, per cortesia? Qualcuno può avvertire Ezio Mauro? E magari pure D’Alema, quello che parla di scossa, o Franceschini, quello che va a discutere dell’educazione dei figli altrui? Sono cinquanta giorni che, praticamente da soli, contro tutti, urliamo al mondo che usare la vita privata come strumento di lotta politica è una vergogna. Ci hanno sempre risposto che non capiamo nulla. Che usare la vita privata come strumento di lotta politica è segno di democrazia. Ma sicuro: ne abbiamo sentite di tutti i colori. Abbiamo sentito gli ex cantori dell’amore libero e del sesso in stile ’68 (e anche un po’ ’69 ) che ci hanno fatto austere lezioni di morale. E abbiamo letto le dotte prolusioni di filosofi della teoretica scalfariana costretti ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare la nuova versione dell’antiberlusconismo in salsa di Novella 2000. In cinquanta giorni nessuno che si scandalizzasse per l’imbarbarimento della politica. Nemmeno una volta. Mai.
Però è bastato che il Giornale raccontasse due giorni fa delle escort del clan D’Alema, ed ecco che all’improvviso si sono scandalizzati tutti. Ah, l’imbarbarimento della politica. Quando poi ieri abbiamo segnalato (dato di cronaca) che la maîtresse che organizzava gli incontri sexy fra le squillo e gli uomini del clan D’Alema era socia in affari con il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, è scoppiato il finimondo. Ah, due volte ah, l’imbarbarimento della politica! Signora mia, non se ne può più: ma dove arriveremo? Come se fino all’altro ieri sui quotidiani italiani si fosse soltanto parlato dei problemi dell’astrofisica nucleare o del rapporto fra armonia celeste e sistema dodecafonico, anziché di veline, Noemi, foto rubate e lettoni più o meno grandi, gossip e prostitute.
Basta con l’imbarbarimento della politica? Per carità, non ne vediamo l’ora. Ma dov’erano Cesa e D’Alema e Casini quando l’imbarbarimento della politica andava a sfruculiare in modo osceno dentro la privacy di Berlusconi? Dov’erano quando i giornali mettevano alla gogna i suoi ospiti in Sardegna, colpevoli soltanto di prendere il sole? Dov’erano quando le foto private ai bordi di una piscina privata in una villa privata diventavano, senza nessuna ragione, di pubblico dominio mondiale? Dov’erano quando il primo ministro di un Paese straniero veniva messo alla berlina col suo Topolanek al vento? Dov’erano quando qualcuno faceva avere ai giornalisti amici le registrazioni della D’Addario e le foto nella toilette di Palazzo Grazioli? Non avevano nulla da dire, allora, sull’imbarbarimento della politica?
Restiamo convinti che nell’inchiesta insabbiata nel ’99 sulle escort del clan D’Alema c’era molta più sostanza che in tutto il polverone sollevato adesso contro Berlusconi. Di tutto questo presunto scandalo, da Noemi a Tarantini, scusateci, ma noi continuiamo a non vedere where is the beef, dov’è la ciccia, cioè dov’è il problema. Anche ieri ci siamo deliziati con due pagine di Giuseppe D’Avanzo su Repubblica, senza trovarci null’altro, a parte un mare di noia e una rassegna stampa un po’ malfatta. E dire che il giornalista, in genere, sa fiutare le piste giuste: com’è che da due mesi si accanisce sul caso senza cavarci il vero scoop? Come mai il gruppo editoriale l’Espresso, che ha scatenato fior di inviati senza limite di budget, a caccia di testimonianze, ragazze pentite, rivelazioni choc, deve limitarsi a montare la panna con foto di ragazze in barca e banali cene, roba che non metterebbero in imbarazzo nemmeno i catecumeni di un oratorio brianzolo?

Ribadisco: nell’inchiesta che abbiamo pubblicato in questi due giorni c’è molta più sostanza che in tutto il materiale D’Avanzo. Sono saltati fuori, tanto per dire, incontri fra esponenti politici ed escort all’interno di Montecitorio. E poi ci sono uomini assai vicini a D’Alema che parlano di «problemi risolti» con la Banca di Roma e altre aziende. C’è la maîtresse che chiede favori per Alitalia. Si parla di incontri a luci rosse, nei palazzi delle istituzioni, cui partecipa un «uomo politico molto importante». Ora noi domandiamo: com’è che a Bari sono state convocate ragazze su ragazze per sapere tutto della cena in una casa privata, mentre nessuno ha voluto saperne di più su quell’uomo politico molto importante che incontrava escort a Montecitorio? Dicono: l’inchiesta è stata archiviata dopo il patteggiamento della maîtresse. Ecco, appunto: perché in Italia certe inchieste (quelle contro Berlusconi) non finiscono mai e quelle contro gli altri vengono rapidamente insabbiate? Perché ci sono magistrati che continuano ad accanirsi su quello che il Cavaliere faceva vent’anni fa e invece non è interessante quello che facevano gli uomini di D’Alema dieci anni fa?
Può piacere o no, ma quello che abbiamo fatto in questi giorni è uno degli esperimenti più interessanti della doppia morale che vige in questo Paese. Come vi abbiamo confessato il primo giorno, ci siamo avventurati nel boudoir del clan D’Alema con qualche titubanza: in linea di massima, crediamo che la politica debba evitare di infilarsi sotto le lenzuola altrui. Ma siamo stati costretti a misurarci su questo terreno. E ora, dopo l’esplosione della polemica, siamo più convinti che mai che fosse giusto tutto ciò, se non altro per mettere in luce l’ipocrisia dei nuovi moralisti, quelli per cui l’imbarbarimento della politica si può a patto che si faccia i barbari contro Berlusconi. Scusateci, ma sono davvero senza pudore: qualche anno fa hanno scritto che era sbagliato attaccare Clinton su una questione così personale come la Lewinsky; qualche tempo fa hanno scritto che era sbagliato attaccare Sircana su una questione così personale come il trans; ora scrivono che è sbagliato attaccare il clan D’Alema e Cesa per una questione così personale come la relazione con una maîtresse. Nel frattempo però hanno sferrato il più violento attacco personale a base di gossip e violazione della privacy che si sia mai visto in un Paese civile. Dal che si deduce la legge fondamentale di questa Repubblica fondata sul lavoro di Ezio Mauro: in politica vale tutto. Ma proprio tutto. Solo se è contro il Cavaliere, però.
--------------A certi incredibili  moralisti cattolici (adulti?) molto più attenti ai topless nei giardini di casa-berlusconi o avidamente cercando di spiar dal buco della serratura, che a difender la vita di Eluana, per non parlare di ogni altro tema etico (testamento biologico, eugenetica..) in confronto, per loro, robetta che non merita impegno di morale "cattolica" interessante, anzi, remando contro volentieri a quel che la Chiesa auspica.. così come ai nipontini di Marx, comunisti, pseudocomunisti, rifondati o mimetizzati,lascio una frase che mi sembra azzeccata pienamente:"Conosco parecchi furfanti che sono anche moralisti. Non ho mai conosciuto nessun moralista che non fosse anche un furfante" (J. Renard)


 

28. salvatore , Domenica 28 Giugno 2009 ore 01:02

Civis, divertente come certuni si autoinquadrino subito in certe categorie, tra i ritardati ad esempio (vedi il mio 25 e indovina chi c'ha sbrodolato!).

E, come tu hai indicato, altri (vedi Feltri) diano, tra le righe, del cornuto e dell'impotente a qualcun altro, cercando invece di slinguazzarlo.

Infortuni della disinformazione! di quanti non leggono con attenzione i fatti e si confondono chiedendosi addirittura chi decida se una notizia sia rilevante o meno.

Domanda paradossale posta con malafede e puerilmente da chi sta dalla parte dei venditori di giornalacci infarciti di gossip e notizie sul colore della peluria delle starlette/veline, prima, le quali qualcuno porterà alla Camera dei Deputati, poi.

Concordo col tuo dignitoso (per l'Italia) auspicio, insieme alle previsioni dei più lungimiranti commentatori di scandali pecoreccio/politici:

Dimissioni, Dimissioni!

29. claudio, Domenica 28 Giugno 2009 ore 03:58

Il  giorno dopo le rivelazioni sulle presunte riunioni e sulle certe trombate a villa Certosa,un giornale titolava...E l'Italia va a puttane...

Non riesco a comprendere come Alieno riesca a trovare giustificazioni o a dubitare della veridicità dei fatti,eppure dovrebbe essere abituato a notizie come questa.E non griderei nemmeno allo scandalo,è risaputo che i soldi dei contribuenti servono a finanziare i vizi e i vizietti dei nostri esimi e integerrimi rappresentanti.

Sicuramente è quantomeno fastidioso sapere che mentre operai e pensionati son costretti a rovistare nei cassonetti,la nostra classe politica si intrattiene con bagasce dilapidando in droga e sesso metà del Pil.

Ora credo che il Taormina de Arcore,tale Alieno,sicuramente improvviserà una difesa ad oltranza negando e attaccando...forse erano zoccole comuniste per ricattare il premier...forse erano zoccole e basta...sicuramente erano zoccole....che diranno la Gelmini,la Carfagna e la Brambilla di questa mercificazione del corpo femminile da parte del premier adorato?Si lamenteranno per non essere state invitate e con loro un bel gruppo di nerboruti spogliarellisti(Apicella e Berlusca non è che siano ste statue greche) o si lamenteranno che mentre il governo vara leggi di merda per contrastare il lavoro più vecchio del mondo poi si riunisca in festini a base di sesso e droga?

Onestamente non mi preoccupo più di tanto dello scandalo,non è che se Silvio va a puttane sia poco credibile e invece da indagato e da condannato per corruzione sia il messia...anzi era meglio se andava solo a puttane...almeno non ci finivamo anche noi nel senso peggiore della parola...

Mi auguro che riesca a trovare un briciolo di dignità e a rassegnare le dimissioni,e che con lui anche i drogati e gli istigatori alla prostituzione si accodino in un mea culpa generale e si allontanino dalle loro poltrone,lasciando l'Italia agli italiani onesti sempre che si riesca a trovarne un paio.

Ma per uno che è convinto di lasciare in eredità al figlio il governo e il premierato la parola dignità è sconosciuta almeno quanto la parola dimissioni,e allora chi lo ha votato se lo tenga e chi non lo ha votato lo subisca,sperando se non possibili le dimissioni quantomeno che la natura faccia il suo corso e ci liberi dal male...amen. 

30. salvatore, Domenica 28 Giugno 2009 ore 13:46

Claudio 29,

dubito che troverà quella dignità che l'opinione pubblica internazionale, a questo punto, ingenuamente aspetta.

Uno che ha avuto la faccia di bronzo di farsi, una dopo l'altra, le leggi ad personam che gli servivano, in quattro e quattr'otto, senza che neppure una piccolissima fronda interna scalpitasse contro tali vergognose prepotenze antidemocratiche, non ci penserà proprio a togliere il grave incomodo al paese.

E, parallelamente, con la stessa faccia di bronzo, i suoi portavoce e negazionisti di professione, continueranno a lavorare alacremente, chi ai tanti Telegiornali di regime dei loro amici, chi ai Blog, con tonnellate di divagazioni e pensierini da bambinetti fiduciosi nell'innocenza dello squalo...

Ma speranze ce ne sono, dato che ora c'è qualcuno che comincia ad abbandonare la barca che fa acqua e molti avranno meno paura ad uscire allo scoperto ad affondare anche loro le zanne nel c..o del cinghialone ferito...

Io credo che non sia finita qui dato che, di solito, chi di mignotta ferisce (con inopportune nomine velinare) di mignotta perisce...

Salute e fratellanza

31. Alieno, Domenica 28 Giugno 2009 ore 15:29

@Salvo: ma ci sei? Sei connessoooo?

Prima scrivi:

Riservato ai ritardati, poverini!

che hanno difficoltà ad afferrare come si fa disinformazione di parte, da parte dei direttori di TG amici di Berlusconi, durante le elezioni, a confermare l'ovvietà deducibile dai dati del Censis,..

Dai, connetti il cervello: Salvatore è da giorni e giorni che hai questa diatriba con me qui, in questo blog, sulla storia del Censis..

Anzi, siccome evidentemente vivi su Marte e ti colleghi occasionalmente col blog Passideldeserto, ti do le coordinate per comprendere quanto possa essere buffo e straordinario il tuo commento:

Vai al post "berlusconi, Veronica ed il "papi" di questo blog.

Vai al commento 281, a firma Salvatore, cioè tua. Da quel post, Salvatore o la tua altra personalità schizoide di cui non sei a conoscenza forse, insiste sulla storia del Censis con le sue conclusioni che vuole evidenze facendo dire al Censis quello che non può dire a suo piacimento.

Il post è del 9 Giugno. Oggi è il 28 Giugno. Da allora ti sei piccato con me perchè impazzisci quando qualcuno non ritiene le tue "evidenze", ma solo speculazioni ed ipotesi personali legittime come altre contrarie e siccome io non vedo perché si debba ritenere innegabile o evidenza ciò che non è, ma solo speculazione propria, possibilità, arrivi a far infine l'offesa: "ritardati"!. Prima erano "negazionisti" ora hai alzato il livello di rancore a "ritardati". Salvatore, Salvatore..

Il tuo neurone superstite, purtroppo, ha un cattivo rapporto con se stesso, questi sono i risultati.

Se ne hai due, sicuramente litigano. 

Dunque sospetto una tua doppia personalità schizoide, Salvatore, una delle quali ti detesta ti odia e ti espone a figure tremende, l'altra l'aizza pure.

Solo così mi spiego il tuo commento di oggi, dove dici:

Civis, divertente come certuni si autoinquadrino subito in certe categorie, tra i ritardati ad esempio (vedi il mio 25 e indovina chi c'ha sbrodolato!).

Scusa, ma perchè credi di essere così sofisticato e dotato intellettualmente, da aver lasciato dubbio alcuno che ti rivolgessi anche a me? Dopo settimane che scrivi di chi non ti dà ragione sulla tua interpretazione del Censis e poi Minzolini, rivolgendoti a me, non si capisce la difficoltà che dovrei avere, non auto-inquadrato, ma etichettato dalle tue non nuove invettive.

Sei così, non ci si può far nulla, che ti devo dire, sei così: se qualcuno osa contraddirti, se va bene è "negazionista", deliri di evidenze che non lo sono e poi passi, livorosamente al "ritardato".

Almeno risparmiaci i tuoi squilibri personali, con il copione del candido che non sei, abbi pietà di te stesso..

"dimissioni, dimissioni".

Non si capisce in base a cosa.

Ma anche fosse, mi pare lecito supporre che non si può accettare alcun governo istituzionale al suo posto. Deve essere un governo di cdx come gli elettori hanno scelto, con lega acclusa, come hanno votato.

E poi si ritorna subito al voto.

Perchè non si può governare scavalcando allegramente con trucchi, la democrazia dove è il popolo a scegliere e non Repubblichella 2000 e sodali, tantomeno certi togati come quelli di Magistratura Democratica, che se vogliono aver governo, beh, scendano in campo a far politica diretta e si confrontino con l'urna, sarebbe comoda la strada di scavalcare il popolo libero e votante, ma se permetti, non è accettabile, così come non è accettabile già questa campagna che cerca di condizionarlo a senso unico e che se uno si azzarda a non conformarsi al coro, viene linciato.

Questa è cultura da regime, non da democrazia. Un motivo di più per non essere dalla vostra parte.

Buona giornata ed ogni ben.

Alieno

32. civis romanus sum, Domenica 28 Giugno 2009 ore 16:47

Oggi è un gran giorno.

Ormai è certo, il pupazzo padano è alla frutta e le dimissioni imminenti.

Sarà sostituito quando la crisi del capitaliberismo finora virtualmente nascosta dai media si rivelerà in autunno ferocemente reale per il lassismo colpevole di questo governo clero-fascista di merda.

Sostituto indicato come capo di un governo tecnico di "unità nazionale" ( ,,, tutti a bordo della scialuppa P2 ,,, PD+L ) al posto del pupazzo mediashopping un impiegato di banca: Draghi o in alternativa proprio per farci dell'altro male di proposito quel coglione di tremonti, l'inventore della delinquenziale finanza creativa, causa della catastrofe liberista.

Ormai il pupazzo ha paura anche di se stesso ,,, evita le ormai sue celebri sceneggiate in pubblico dando la colpa all'artrite e delegandole a quella stolida e sozza mummia vaticana di Letta. Anzi c'è chi dice ( Times ) che le sue dimissioni saranno giustificate anch' esse da problemi di salute ( ,,, mentale, altro che artrite! )  Ha rimandato per decenza e cautela ( ,,, dovesse mai rimanere vittima di una sua legge ci sarebbe da spanzarsi dalle risate ;) anche il ddl sulla prostituzione nel quale prevedeva insieme alla sua mignotta preferita una pena per i clienti delle prostitute.

Sono spuntate anche altre foto, dopo le migliaia del fotoreporter sardo, ( che ci sia la mano dei servizi segreti usa+anglosaxoni dietro è anche questo sicuro) e c'è chi giura che daranno il colpo definitivo al pupazzo di merda padana.

Io intanto preparo la bottiglia, in cantina al fresco ormai da più di un anno e organizzo un droga party per fine ottobre ,,, alla faccia dei preti e dei pidocchi della casa del fascio. 

 

33. civis romanus sum, Domenica 28 Giugno 2009 ore 17:20

Ieri duecentomila persone hanno dato vita alla festa del Gay pride a Genova. Evento di massa spettacolare e grandioso ( per l'affluenza di gran lunga superiore alle aspettative) passato sotto silenzio mediatico per l'invidia del pretume.

Canti, balli e orge virtuali sotto il naso del più perfido e invidioso dei preti, tale don bagnasco da Genova.

Mi pregio allora saltando di palo in frasca come più mi pare e piace di postare un contributo del Maestro Federico Maria Sardelli riguardo la superiorità dei sistemi umani in confronto all'abiezione dei sistemi inumani, ovvero degli assolutismi clericali ,,,

«Il Papa ha pregato per qualche minuto dinanzi a un reliquiario che contiene tutti i frammenti del muscolo cardiaco di Padre pio trovati tra i resti del corpo quando il 2 marzo 2008, fu aperta la triplice bara di metallo, legno e zinco contenente le spoglie del santo».
Corriere della Sera, 21 giugno 2009

Ecco qua una bella notizia fatta per allargare il cuore ai fedeli e spezzarlo agli increduli. In verità, lo spezza anche ai santi, perché la Chiesa Cattolica non sa resistere, a distanza di secoli dal Medioevo, al piacere di mettere le mani sui cadaveri per farli a pezzi e vedere un po’ come son fatti i santi dal dentro. Lodevole intento scientifico, non c’è dubbio, tantopiù se i brandelli vengono poi conservati con cura in vasi tempestati d’oro e fatti oggetto di una idolatria tanto sacrilega quanto ripugnante. Una macelleria così minuziosa si riscontra solo nella moderna pratica dell’autopsia, che serve però ad illuminare le cause delle patologie e far progredire la conoscenza. I fratacchioni di S. Giovanni Rotondo l’hanno invece praticata nel 2008 per tener vivi quegli istinti tribali che la maturità umana non ha saputo ancora sopire: l’attrazione morbosa per la morte, il sangue, la corruzione dei corpi. Ma bisogna anche riconoscergli un grande talento per gli affari, visto che dalla stimolazione di questi istinti essi riescono a totalizzare un fatturato da capogiro. Le chiese di tutto il mondo civile sono zeppe di migliaia cadaveri rinsecchiti, cuori (interi o a fette), dita, lingue, mammelle, clavicole, piedi, occhi, tratti intestinali di varia lunghezza ed altre delizie della cucina delle frattaglie.
S. Tommaso d’Aquino, l’impareggiabile autore della Summa theologica, era detto «il bue muto» per via della sua eccezionale pinguedine e per la sua indole taciturna. La grande stima dei suoi confratelli per il suo valore filosofico li spinse, alla sua morte, a farlo a pezzi e bollirlo affinché il suo grasso venisse conservato come la parte più degna di questo grande filosofo. Ma non bisogna dimenticare che le due braccia del santo presero una la via di Parigi, l’altra di Roma, per abbracciare meglio l’Europa con la sua filosofia. Poiché si riteneva che l’eccezionale talento oratorio di S. Antonio da Padova fosse direttamente ispirato dallo Spirito Santo, alla sua morte si pensò bene di mozzargli la lingua ed infilzarla su uno spunzone affinché fosse offerta alla venerazione delle masse; ancor oggi il pio visitatore può godere questo spettacolo divino in una cappella della Basilica di Padova.
Di S. Lorenzo martire, che, com’è noto, fu arrostito in gratella senza nemmeno il conforto di qualche pennellata di rosmarino, qualche solerte protonecrofilo pensò bene di raccogliere il sangue, che oggi si conserva in un’ampollina vitrea nella Collegiata di S. Maria in Amaseno: la descrizione che la Chiesa stessa dà del contenuto della preziosissima ampolla è: «una massa sanguigna, mista a grasso, a ceneri e ad un brano di pelle», ricetta questa molto apprezzata anche da alcune tribù del centr’Africa dèdite all’antropofagia.
Ma queste ed altre migliaia di storie, si dirà, avvenivano in quei secoli bui in cui l’individuo era dominato dall’ignoranza e dalla paura, quando la Chiesa poteva dominare incontrastata e la scienza era ancora lontana dal rischiarare le menti. Eh no, cari i miei taddèi: il Preziosissimo Cuore Affettato di Padre Pio è opera recentissima, contemporanea alla Santa Maschera di Silicone realizzata dal Gems Studio di Londra. Ma la grandezza della Chiesa è anche questa: riuscire a far finta che non ci sia stata la rivoluzione scientifica e continuare a rivendere la stessa paccottiglia marcia con uguale successo. Lo conferma il fatto che lo show del cadavere di Padre Pio ha fruttato circa 900.000 prenotazioni e che ieri, quando il papa fingeva di pregare davanti alla coratella in scatola del santo, c’erano 50.000 persone a plaudirlo.
Lo spezzatino di pericardio di Padre Pio è dunque davvero miracoloso, almeno per il fatturato della Chiesa; chissà se pregandolo con sincerità non otterremo anche noi la nostra grazia: che queste pie genti la finiscano di tenerci zavorrati all’infanzia dell’umanità.


 

34. salvatore , Domenica 28 Giugno 2009 ore 23:59

Alieno 31,

se vai qua --- > LINK

al mio 339 potrai conoscere

il motivo per il quale, come Civis e Laico, anche io non intendo avere a che fare coi tuoi commenti da squilibrato;

che la tua difficoltà di assimilare quanto non ti piace leggere ti permetta o meno anche di comprendere.

Se poi non vuoi andare a leggere, me ne fotto.

35. salvatore , Lunedì 29 Giugno 2009 ore 00:15

Crs 33,

bell'articolo da una penna lucida che denuncia la sempreverde propalazione della superstizione e gli interessati incoraggiamenti prodotti da chi mira ai conseguenti benefici per il fatturato.

Questi tengono al corpo sempre più che all'anima, sia quando vogliono tenerlo innaturalmente in vita sia quando ne fanno un uso venale... Sarà che l'anima si vende male, non essendo possibile esibirla nè dimostrarne la reale esistenza.

Vale!

36. Alieno, Lunedì 29 Giugno 2009 ore 13:14

Claudio: ti rispondo volentieri, visto che non capisci, se si può aiutare qualcuno si fa sempre volentieri, tra gente civile, eheh.

Non riesco a comprendere come Alieno riesca a trovare giustificazioni o a dubitare della veridicità dei fatti,eppure dovrebbe essere abituato a notizie come questa.

Guarda, è proprio facilissimo, voglio dirtelo come si fa, davvero, fidati.

Quando il tuo "nemico" dichiara qualcosa (sono innocente, è un complotto, spazzatura ecc) tu già lo fai: dubiti!

Si tratta solo di superare la faziosità e fare altrettanto per gli altri: dunque quando uno "accusa", dubitarne non è solo lecito, è doveroso.

Di questo doveroso dover dubitare ed esser prudenti, evitando di berciar di certezze e far anzichè giudizio, pregiudizio, se ne prende carico da migliaia di anni il diritto civile che si ispira a quello romano (a cui dobbiamo tantissimo giuridicamente!).

Funziona così: c'è un'accusa, di cui dubitare, una difesa, di cui dubitare. C'è un confronto, un dibattito e solo dopo lo svolgimento (d'un giudizio, altrimenti scavalcando i passaggi, è pregiudizio), si può tirare qualche conclusione più seria.

E sempre per il nostro diritto, un uomo (qualsiasi) è innocente fino al giudizio, aldilà del pregiudizio (si chiama presunzione di innocenza) e naturalmente, sarebbe bene tenerne di conto anche oltre ad un giudizio di 1° grado (che potrebbe essere in un successivo, ribaltato nel verdetto).

Questo naturalmente, è un caposaldo irrinunciabile di una cultura civile, evoluta; se si rinuncia a questo principio (anche quando risulta scomodo, comprendo, dalla propria collocazione, alle volte..), allora rinunciamo alla cultua civile ed evoluta e ci riveliamo imbarbariti, rinunciamo all'evoluzione e sposiamo una cultura "tribale" che applica altro sistema di giudizio (linciaggi compresi).

Capito quant'è semplice? Basta fare quello che fai per le parti nemiche (chi si difende in questo caso), con chi ti è simpatico (chi accusa in questo caso), riconoscendo dubbio di attendibilità ad entrambi e ben consapevole che fino a prova contraria dibattuta con un giudizio, dopo un processo, vale il principio civilissimo della "presunzione di innocenza".

E' facile, insomma, provaci, basta essere più onesti intellettualmente.

Ciao, ogni bene.

Alieno

 

37. Alieno, Lunedì 29 Giugno 2009 ore 13:29

Civis (32): ci provate sempre, sperando che le parole bastino e le scorciatoie per non affrontare l'urna ed il vaglio della volontà popolare. Ma che io sappia, il governo è saldo, a sinistra son coesi solo nell'antiberlusconismo e nella sete di potere e poltrone, ma divisi su quasi tutto e malati di protagonismo, a far fratelli, anzi, compagni coltelli, in più ostaggio di Di Pietro e così malmessi da permettere ad una risicata Udc, di far la politica dei due forni o anche tre, a dettarvi le condizioni.

Ti conviene stappare subito lo spumante, perchè se aspetti il momento della vittoria, ti prende l'aceto. :-))

Se questo governo è saldo e probabilmente si farà tutta la legislatura, un governo istituzionale, non eletto e voluto dal popolo sovrano, è molto rischioso perchè il rapporto cittadino-politica è già più che compromesso per veder questa roba da politicanti. In ogni caso, durerebbe pochissimo e si tornerebbe al voto. Ed indovina chi stapperebbe lo spumante per festeggiare, dopo l'urna.

Perchè a voi, è il voto che spaventa, per questo avete bisogno di seppellire un consenso democratico e libero, con i mezzucci vari, dalle foto, alle insinuazioni, dagli insulti più volgari, al supporto dei media, in gran parte cricca vostra, convinta che il popolo sia idiota che non merita considerazione e che debba governare un elite di intellettualoidi, giornalisti e giudici.

Mi spiace, ma la democrazia vincerà, vincerà il popolo e non funzioneranno mai i sistemi eversivi tentati per offenderlo ed ignorarlo.

Ma libero di credere quel che vuoi. Fossi in te comincerei a far caso da quanto tempo dalla tua parte si scrive che il governo è alla frutta ed anche, se si ha coraggio, quanto tempo che si vuole Berlusconi eliminato dalla scena politica: da quando è in politica praticamente. Non ci avete mai preso ed è il popolo a darvi torto, perchè ha vinto, ha perso, ma non è mai sparito. Ed ha vinto sulla vostra presunzione e la vostra odiologia più di quanto abbia perso, poveri arroganti e presuntuosi illusi.

Un bagno di umiltà, son più di 15 anni che dovete ancora farlo per levarvi di dosso le zecche della saccenza, i pidocchi della cultura anti-democratica e violenta che vuole scavalcare il popolo che vota con le vostre lobby di potere ovunque, le lendini del vostro mai sepolto complesso di superiorità morale per cui il popolo che non vi dà ragione, non merita di decidere chi va eletto.

Diventate ogni giorno più cattivi, simpatizzanti della cultura violenta e sempre meno democratica, ma non per questo, diventate più forti, semmai, al contrario, sempre più deboli.

Per questo vi dibattete sempre più spasmodicamente: è l'agonia, per questo fate più rumore, vi manca l'ossigeno, quello del consenso d'un popolo che liberamente vi sceglie e vi vota.

Auguri. :-))

Alieno

38. Alieno, Lunedì 29 Giugno 2009 ore 13:36

Salvatore (34): strano quello che scrivi, davvero.

Civis, Laico e tu non avete intenzione di avere a che fare con i miei commenti.

E però siete sempre a rivolgervi a me. E' una dichiarazione di intenti non nuova, ma sempre smentita dai fatti.

Chi disprezza, compra? ;-)

A me fa piacere se leggi o rispondi ai miei post, così come leggo i vostri. Però, faccio l'ennesimo appello all'educazione minima, alla civiltà di base per non mostrare eccessi di odio personale, volgarità ed aggressività inutilissima ai fini del dialogo e di pessimo esempio per chiunque possa capitare qui.

Perchè se è questo odio e questa violenza che si legittima, qui, in un blog, che diritto abbiamo poi di condannare quella fuori da qui? Diamoci una calmata, plz.

Se non leggi, pazienza, sopravvivo, se mi leggi, fa piacere. Certe dimostrazioni puerili di principio, di puntiglio, di orgoglio, credo si possano pure eliminare, in modo adulto, no?

Fai conto: non è necessario scrivere continuamente che non leggi ciò che scrivo. Fallo, fallo e basta. Oppure non farlo, leggi, critica, fai polemica come vuoi. Eliminiamo l'inutile, dai..

Ciao, buona giornata ed ogni bene.

Alieno

39. civis romanus sum, Lunedì 29 Giugno 2009 ore 15:54

37. ,,, E insite il pidocchio fascista a manifestarmi amore, nonostante tutti i miei avvertimenti e sapendo benissimo che sono già provvisto di una compagna di genere diverso dal suo.

Ora poi mi da del "voi"!! ,,, Forse che il suo padroncino gli ha fatto credere di essere tornato ai tempi del suo amato maiale morto e appeso a testa in giù?

Salvatore ,,, hai ragione il pidocchio è disturbato, seriamente e in maniera irrecuperabile ,,, ma io che posso farci?

Oltre che evitarlo come una merda di cane lasciata sul marciapiedi e non raccolta e smaltita dal suo cafone padrone e raccomandargli di tenersi a debita e rispettosa distanza da me, non so che altro farci.

Dovrebbe pensarci la comunità a dotarlo di un pannolone per incontinenza senile o il 118 a riciclarlo in manicomio o la sua troia brambilla a riportarlo al circolo con museruola e guinzaglio o il prete a limitarlo nella sua invadente deficienza ,,, io oltre che prenderlo per il culo quando ne ho voglia nella speranza che un barlume di coscienza si faccia breccia nell'antro vuoto della sua scatoletta cranica, non so che altro fare.

 

 

40. civis romanus sum, Lunedì 29 Giugno 2009 ore 16:07

Spazzate le ennesime cacchine di cane fascista

( Sia chiaro padrini che se non lo tieni a bada io non mi ci adopero più con pazienza. Il cane è il tuo e a quanto vanti anche il marciapiedi. Io la prossima volta gli spalmo la sua merda in faccia e lo mando a calci casa tua a lavarsi ,,, eh ?!)

torno a fare informazione come più mi piace e pare:

Omnia munda mundis.

 Da quando, in via del tutto ipotetica, il suo on. avv. Niccolò Ghedini l’ha definito “utilizzatore finale” di prostitute a sua insaputa, Silvio Berlusconi si staglia come il politico più ingenuo o più sfortunato della storia dell’umanità. Dal 1974 al 1976 ospita nella villa di Arcore un noto mafioso, Vittorio Mangano, intimo del suo segretario Marcello Dell’Utri e già raggiunto da una dozzina fra denunce e arresti, ma lo scambia per uno stalliere galantuomo: anche quando glielo arrestano due volte in casa. Dal 1978 (almeno) al 1981 è iscritto alla loggia deviata P2, convinto che si tratti di una pia confraternita. Dal 1975 al 1983 le finanziarie Fininvest ricevono l’equivalente di 300 milioni di euro, in parte in contanti, da un misterioso donatore, ignoto anche al proprietario: infatti, dinanzi ai giudici antimafia venuti a Palazzo Chigi per chiedergli chi gli ha dato quei soldi, si avvale della facoltà di non rispondere.

Negli anni 80 l’avvocato David Mills crea per il suo gruppo ben 64 società offshore nei paradisi fiscali, ma lui non sospetta nulla, anzi non sa nemmeno cosa sia la capofila All Iberian. Questa accumula all’estero una montagna di fondi neri che finanziano, fra gli altri, Bettino Craxi (23 miliardi di lire) e Cesare Previti (una ventina). Previti, avvocato di Berlusconi, ne gira una parte ai giudici romani Vittorio Metta (nel 1990) e Renato Squillante (nel 1991), ma di nascosto al Cavaliere. Il quale però s’intasca il gruppo Mondadori grazie a una sentenza di Metta, corrotto da Previti con soldi Fininvest.

Nei primi anni 90 il capo dei servizi fiscali del gruppo, Salvatore Sciascia, paga almeno tre tangenti alla Guardia di finanza. E nel 1994, quando la cosa viene fuori, il consulente legale Massimo Berruti tenta di depistare le indagini dopo un incontro a Palazzo Chigi col principale. Ma questi non si accorge di nulla (“giuro sui miei figli”). Nemmeno quando Sciascia e Berruti vengono condannati, tant’è che se li porta in Parlamento. Nel 1997-’98 Mills, testimone nei processi Guardia di Finanza e All Iberian, non dice tutto quel che sa e lo “salva da un mare di guai” (lo confesserà al commercialista) . Poi riceve 600 mila dollari dal gruppo di “Mr. B”. E Mr. B sempre ignaro di tutto (rigiura sui suoi figli).

Di recente si scopre che il Nostro, nell’ottobre scorso, prese a telefonare a Noemi, una minorenne di Portici, proprio mentre il suo governo varava una legge per stroncare la piaga delle molestie telefoniche (“stalking”). Ma lui scoprì che era minorenne solo quando fu invitato al suo diciottesimo compleanno. Ora salta fuori che Patrizia D’Addario, che trascorse con lui una notte a Palazzo Grazioli, è una nota “escort” barese, pagata da un amico del premier (l’”utilizzatore iniziale”?). Ma lui non ne sapeva nulla, tant’è che in quel mentre il suo governo varava una legge per arrestare prostitute e clienti. E’ sempre l’ultimo a sapere.

Può un uomo così ingenuo, o sfortunato, o poco perspicace, fare il presidente del Consiglio?

By Espresso.

41. salvatore , Martedì 30 Giugno 2009 ore 00:06

Ave Civis 39,

ce ne ho messo ma il sospetto di un vero disturbo mentale ora è divenuto certezza per diverse prove raccolte ultimamente; e anch'io penso che non ci sia nulla da fare con uno che continua a scrivere come se niente fosse anche ripetutamente sfidato con contestazioi precise e documentate. Evidentemente pensa, come i sofisti, che la realtà possa essere ridotta a qualsiasi scrittura uno ne voglia fare a suo piacimento.

La sua malattia è una stretta parente del Berlusconismo che smentisce il giorno dopo, sfacciatamente, quanto detto il giorno prima davanti a milioni di uditori.

Ma, scrivendo d'altro, è inesorabile il tuo 40.

Non fa una grinza per chi abbia orrore del malaffare e della malapolitica da mafiosi,

abbia la mente libera ed il cuore pulito e non abbia venduta l'anima a Berlustofele.

Vale.

42. civis romanus sum, Martedì 30 Giugno 2009 ore 15:01

Ho letto più volte, qui e altrove, che a Berlusconi piacciono le belle donne. Solo un imbecille può fare questa affermazione cercando dietro un qualcosa di riprovevole. Benissimo. Spero bene che tutti coloro che apprezzano le donne (quel bello è fuori luogo) si sappiano regolare con le età. Perché qui eventualmente si tratta di minorenni con un vecchiaccio di 73 anni. Minorenni, avete capito ? Capisco che i pidocchietti al servizio del nano non provino ribrezzo a pensare a rapporti di tal genere, in fondo sono abituati alle violenze di migliaia di pretacci infami con bambinetti e bambinette. Ma l'Italia non è la Chiesa e azioni di questo genere, possono o no rappresentare un insulto alla morale ma certamente lo presentano alla legge che condanna ciò con durezza. Ed il problema, e se qualcuno ha qualche neurone in più rispetto ai pidocchietti dovrebbe capirlo, è quello delle violazioni di legge insieme ad un altro gravissimo problema: berlusconi non è il signor berlusconi che fa ciò che gli aggrada (purché non violi la legge). Egli è il Presidente del Consiglio del mio Paese che mente in modo inverecondo sempre e comunque e particolarmente su queste cose. Anche fisicamente è una menzogna vivente: tacchi alti, cerone e fard, tiraggio della pelle con nodi dietro le orecchie, trapianto di ciuffi di capelli, colorazione scura tra pelo e pelo, pancere con stecche di balena ,,, Preso appunti ? Ebbene ditemi quale ragazza (non minorenne ma un anno al di sopra) aspiri a tanto. So bene che vi sono frotte di fanciulle in fila. Per amore ? Se credete questo siete scemi. Per favori da contraccambiare. E sapete come si chiama questa pratica ? Prostituzione! della peggiore. E questa corruzione (questa volta sì) MORALE del nostro Paese da dove credete che derivi ? Avete memoria storica voi dell'avvento delle mignotte in TV ? Ricordate i colpo grosso ed i drive in ? Da quei programmi il padrone delle Tv, già allora, si serviva per prelevare ballerine da portare a Craxi. Ebbene la decadenza del Paese, la formazione di una morale da pochi centesimi di lira, tutto questo deriva dal clima che quelle TV, alle quali si è associata quella di Stato, hanno seminato. I valori che sono stati propagandati sono stati successo, denaro, bellezza. Tutto e subito. C'è spazio per onestà, correttezza, lavoro, solario, scuola, scienza, ricerca, successo con la fatica dell'impegno quotidiano ,,, ? NO! E dopo 30 anni di tali lavaggi del cervello c'è qualcuno che può sopravvivere ? Ci vuole una forza ed un impegno che hanno solo coloro che da anni si sono creati anticorpi ad ogni tipo di corruzione esterna. Oppure ci vorrebbe tanta educazione e tantissima istruzione. Merce rarissima sempre di più. Si chieda anche come mai ad un mondo virtuale offertoci dalla TV non corrispondano capacità critiche, analitiche e di decodifica da parte dei cittadini. La scuola è stata smantellata in simultanea e viviamo tutti in un reality, in un grande fratello governato dall'esterno. Orwell insomma e non Mediashopping.
Tanto è vero quello che dico che i fatti accaduti (non il reato con le minorenni, ma la menzogna continua e le feste anche con maggiorenni discinte e con corruzione continua anche rendendo beceri i rapporti con altri capi di Stato che ora evitano come la peste i rapporti con berlusconi); tanto è vero dicevo che la stampa di tutto il mondo evoluto (USA, GB, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Canada, Australia, Nuova Zelanda,) parla con schifo di queste cose e tratta noi italiani da poveri imbecilli sotto il gioco di una cosa (così la chiama Saramago). E se qualcuno pensa che nel mondo da me citato vi siano comunisti, sbaglia e di moltissimo. Paradossalmente nei Paesi citati vi sono regimi liberali, capitalisti che però vogliono ordine e non intrusi dentro il loro mondo. E berlusconi è un povero ignorantello parvenu in modo discutibilissimo ma non discutibile per le leggi che si è fatto per salvarsi.
Ha il sostegno della maggioranza degli italiani dice pidocchietti. Vero ! ma la correttezza delle azioni non si giudica per alzata di mano, altrimenti il popolo di giudea avrebbe fatto benissimo a mettere in croce il suo dio. Oppure serve che vi ricordi che anche Hitler e Mussolini ebbero il sopravvento della palude elettorale che particolarmente in Italia è viva e forte perché è vivissima la Chiesa. Avete letto del patto fatto tra Berlusconi e Benedetto XVI ? Ed i commenti di Cossiga ? (la Chiesa non guarda in faccia nessuno purché la si paghi!).

43. civis romanus sum, Martedì 30 Giugno 2009 ore 17:35

E pure oggi l'infame pupazzo fascista, senza vergogna e ritegno, ha cercato un pò di pubblicità sulla pelle della povera gente in disgrazia.

Oggi il buffone padano ha fatto la sua comparsata a Viareggio, come a L'Aquila più volte per spot elettorale ,,, e si è beccato i "Buffone" della gente incazzata alla sua vista.

Le sue squadracce hanno dovuto blindare il Comune !

Chiudere l'edificio Comunale, per definizione pubblico e aperto a tutti, appartiene anche questo alla pratica mafiosa. Pensate che il primo a riaprire le porte del comune di Palermo, da decenni tenute chiuse per i cittadini che dovevano fare prima la trafila tra intrallazzatori e mafiosi esterni pagandoli prima di averci accesso, fu Leoluca Orlando nei primi anni novanta.

Stamattina poi ascoltavo radio 24 il cui direttore è il servo di nano Riotta ( quello che prima stazionava a Raiuno come presidio per gli affari mafiosi ) ebbene durante una trasmissione dedicata alla tragedia, frutto della delinquenza organizzata dei dirigenti delle FS, è stato censurato in malo modo un responsabile della sicurezza di questa azienda che ne denunciava le vere cause: Carichi raddoppiati a scapito della sicurezza per fronteggiare la crisi dovuta alla catastrofe liberista.  

E il Buffone padano si fa bello sculettando in TV per visitare il luogo della tragedia annunciata.

44. claudio, Giovedì 2 Luglio 2009 ore 02:55

E' facile, insomma, provaci, basta essere più onesti intellettualmente.

Azz detto da te suona come una bestemmia.

Alieno ritiene che Berlusconi sia da fare santo,incolpevole di tutti i reati per cui è ed è stato indagato,e per alcuni dei quali addirittura condannato.Ma tant'è...compare iroso su Tg 4 presentato da un commosso Fede e Alieno crede....il complotto comunista per screditare l'uomo scelto da Dio per guidare il paese...

Alieno,credo sia giunto il momento di aprire gli occhi e di chiudere la bocca,difendere quel porco e come lui tutti gli altri è fatica sprecata,così come è stato sprecato il tuo voto per metterli dove sono a ridurre il paese e il popolo italiano alla fame e alla vergogna.

Credo tu sia arrivato al capolinea e la difesa ad oltranza che fai sapendo di aver torto marcio dimostra quanto la tua onestà intellettuale sia ai minimi storici.

Spero che qualche epidemia  colpisca quel covo di delinquenti e che il destino,la fortuna,Dio chiamalo come vuoi conduca alla pace eterna tutta questa marmaglia di drogati e delinquenti,liberandoci da prepotenti e malfattori.

Quanti altri delitti e ruberie vuoi per ammettere che con il tuo voto hai eletto mafiosi e criminali?Questa è la tua onestà intellettuale?

Riprenditi sei ancora in tempo.

45. civis romanus sum, Giovedì 2 Luglio 2009 ore 13:11

Oggi sono uscite le cifre della catastrofe.

Sgranate gli occhi o distoglieteli dalle budella del capitaliberismo messe in mostra:

Deficit/PIL al 9,3 percento ,,, mai così catastrofico da quando sono cominciate le rilevazioni ISTAT.

Fabbisogno pubblico più che raddoppiato + 57,3 percento in un anno ,,, ciò è dovuto al crollo delle entrate fiscali ( tutti i ladri si sentono in diritto di evadere dato il "buon esempio" del capo di governo ) e alla maggior spesa per gli interessi del debito e per i rimborsi ai ladri di stato.

Disoccupazione al 9,5 percento, ma questo in tutta europa. In Italia non ce lo comunicano ancora per pudore e per tenersi il tempo di falsificare il dato con quello dei precari per qualche mese spacciati come lavoratori tutto l'anno ( è già successo ) quando solo un anno fa sentivo gli analisti preoccupati per un dato superiore all'8 percento che avrebbe causato rivolte e punti di non ritorno nella crisi sociale.

Tutto ciò dovuto al crollo e al fallimento delle politiche di destra capitalista e liberista spacciate per il mondo "libero".

Ora aspetto le giustificazioni ed i distinguo sulle cifre, come se la matematica fosse uguale ad un opinione dei nanetti o di biancaneve tremonti, e le preghiere del prete al capezzale del moribondo liberismo creativo di cui era adepta la biancaneve di sopra.

Rialzati Italia !

E il nano ridens va a puttane ,,, con tutto il paese al seguito.

 

46. Alieno, Venerdì 3 Luglio 2009 ore 12:07

Claudio, velocemente, di corsa: ma cosa aspetti per aggiornarti?

Sentito nulla dell'inchiesta barese, quella con materiale interessante, sai, degli intrallazzi tra gli apparati Pd che lì amministrano ed il sistema sanitario, imprenditori favoriti ecc.?

Sentito che il comunista Vendola è stato chiamato dagli inquirenti? Sentito che ha azzerato la propria giunta?

E hai letto della dichiarazione dell'amica della D'Addario che ci racconta di come gli è stato proposto d'esser pagata in cambio di eventuali dichiarazioni sconvenienti su Berlusconi, con richiesta di andarci pesante nell'intervista, parlando di droga che non c'era e siccome non si è prestata, l'intervista non l'hanno nemmen pubblicata? Dal Times, appunto.

Ed hai sentito il fotografo del preteso scandalo, Zappadu che ha dichiarato che non c'è alcuna foto compromettente, nonostante siano migliaia e migliaia, per anni, gli scatti riservati al tema fisso (e molto remunerativo parrebbe) sul premier?

Si potrebbe continuare..

Insomma aggiornati, da ciò che scrivi, risulta che non lo sei.

Alieno

47. civis romanus sum, Venerdì 3 Luglio 2009 ore 13:41

46. E bravo il pidocchietti che si limita nei suoi interventi evitandoci i suoi estenuanti diarroici sfoghi ,,, così anche io torno a leggerlo con simpatia e allegria ;)

Ma, pidocchietti ,,, come fa Claudio ad aggiornarsi lui e tutti noi se è calata la censura di stato in vista del G8 ?

E adesso si capiscono pure i motivi particolari di quella censura invocata e effettuata in men che non si dica.

Per dar modo cioè ai comics del nano di esibirsi senza quella censura ( una particolare censura ad personam quindi ,,, fantastico! ) imbastendo una controffensiva artefatta e polemica contro la parte avversa !

E poteva essere più esplicito il capo dello stato ,,, diamine ! E mica ci meravigliavamo più di tanto noi uomini liberi, se ci diceva che quella valeva solo per la Puttanopoli del nano.

Al riguardo segnalo che chi è abituato a mentire lo fa più di buon grado se non può essere smentito per divieto di stato.

Segnalo infatti come il fidanzatino della minorenne Noemi che la scagionava con la sua testimonianza dalla pedofilia del nano è stato preso a caso dai partecipanti di un programma mediashopping. Pagato e sovvenzionato dal clan per avvalorare la tesi di un rapporto normale anche se un pò invadente tra la medesima ed il nano.

Ma non lo diciamo ,,, segreto di stato.

Il segreto di stato però non vale all'estero. Peccato perchè là chi vuole può ancora informarsi sui nuovi episodi della saga del mignottaro e della sua corte. E come infieriscono al di là dei confini ! Ormai l'hanno ridotto ad un cencio ,,,

Qualcuno ( pochi ) anche qui seguendo l'esempio non dà retta al colluso sotto ricatto che implora la tregua, e l'espresso titola di un g7 e mezzo, ed il mezzo immaginate chi è ;)

Ma noi obbedienti per una tregua implorata, parliamo solo dello scandalo della sanità in Puglia e di Vendola ( tanto devoto a padre pio ) che prima ha contribuito a dividere ancora la sinistra ( quella vera ) ed che ora intrallazza con l'UDC dei mafiosi ed il PDL dei fascisti per rifare una giunta di unità nazionale nella sua regione.

Vi puzza di imbroglio? Macchè ,,, vi sbagliate ,,, segreto di stato !!

48. civis romanus sum, Venerdì 3 Luglio 2009 ore 14:53

A proposito di imbrogli e crimini di stato.

Oggi c'è stata una retata fascista tra gli anarchici italiani.

La polizia del Regime fascista dice che stavano preparando un attentato alla rete ferroviaria usando dei ganci da appendere alla linea elettrica ,,, poverelli 'sti anarchici non hanno nemmeno più il tradizionale tritolo classico dei loro presunti attentati e si vede che devono arrangiarsi con i mezzi di fortuna che trovano, sempre se volete dar retta alla polizia fascista.

Non l'avevano ancora fatto il presunto attentato, ma a scanso di equivoci si sbattono in galera, che poi sono anarchici, nessuno li reclama, e quando ne usciranno innocenti nessuno ne darà notizia. Come per i fantastici attentati islamici inventati dal regime del nano ,,, tutti scagionati i terroristi, ma nessuno lo sa.

Ora facendo una piccola associazione tra idee e fatti già accaduti e alla luce della strage compiuta ai danni della povera gente di Viareggio dalle ferrovie di stato, mi sorge il sospetto che sotto ci sia il consueto depistaggio che andava tanto di moda negli anni delle stragi fasciste nel nostro paese.

Saltavano i treni, le stazioni ferroviarie e le sedi di banche, le bombe fasciste venivano piazzate nelle piazze durante i comizi sindacali causando morti e distruzione e il regime democristiano andava a cercare gli anarchici innocenti per ingabbiarli incolpandoli degli atroci crimini dei fascisti.

Alcuni di questi pidocchi neri poi effettivamente acciuffati e processati, ma che poi si lasciavano in giro liberi e impuniti, vedi la Mambro oggi o Nico Azzi ieri preso coi coglioni spappolati dal detonatore che non aveva saputo far funzionare a dovere sul treno che voleva far saltare, seppellito con tutti gli onori fascisti e al cui funerale era presente tutto lo stato maggiore fascista, La Russa in testa a braccio teso nel saluto romano nella basilica di santambrogio col Vescovo di Milano officiante.

Ora, dicevo, le stesse manovre di allora ,,, salta un treno che causa una strage, per bomba fascista o lassismo criminale della società di regime ,,, per me è lo stesso, e si depista a favore della pista anarchica.

Ricordate Pinelli ? L'anarchico innocente della strage fascista alla BNA "fatto suicidare" volando dalla finestra della questura di Milano perchè non voleva confessare una colpa non sua ?

Ecco ,,, non dico altro. 

49. Alieno, Domenica 5 Luglio 2009 ore 14:49

Bari, 30 giu. (Adnkronos) - "Ho amato Patrizia, nel bene e nel male". Manila Gorio, la conduttrice transessuale di Teleregione amica di Patrizia D'Addario, parla della testimone delle presunte feste a Palazzo Grazioli al settimanale 'Diva e donna', diretto da Silvana Giacobini, in edicola domani. "Quando l'ho vista scagliarsi contro il presidente del Consiglio, qualcosa non mi tornava -prosegue- E' la mia migliore amica e la conosco bene, e dico bene: la ritengo capace di tutto, ma non di compiere un gesto simile. Allora ho iniziato ad avere dubbi: se qualcuno l'avesse pagata, se l'avesse costretta, se le avesse fatto promesse perché il suo è stato un gesto folle".

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Mi domando perchè Repubblica, Time, El Pais e C. non propongano 10 domande alla D'Addario, così come 10 domande a D'Alema visto che l'inchiesta di Bari è sostanziosa, non contra su ipotesi e speculazioni da pettegolezzo dubbio e comprende tanto il grave tema della corruzione e del malaffare amministrazione locale di sinistra-sanità, nonchè prostituzione come strumento per corrompere, fatti documentatissimi che coinvolgono l'apparato d'Alemiano e del Pd, come forse comunisti in altre declinazioni, visto che Vendola ha dovuto azzerare la sua giunta di conseguenza al fatto di essere stato convocato dagli inquirenti come soggetto informato dei fatti.

Dove la libertà di stampa oggi, nel suo martellamento tam-tam mediatico?

Alieno

50. Alieno, Domenica 5 Luglio 2009 ore 15:05

Roma, 29 giu. (Ign) - Lei è Manila Gorio, meglio nota come ‘Miss Trans’. Occhi verdi, fisico mozzafiato, la showgirl transessuale da dieci anni è amica, anzi ''sorella'' di Patrizia D'Addario (nella foto). L’escort barese, spiega Manila Gorio a ‘La Stampa’, le avrebbe raccontato della notte trascorsa a Palazzo Grazioli con il premier Berlusconi. “Certo che sì – conferma il transessuale - Siamo, anzi è meglio dire eravamo, amiche come sorelle. Ognuna conosce i segreti dell'altra. E posso dire che Patrizia non ha ancora detto tutta la verità”.

rapporti d’amicizia tra lei e la D’Addario si sono interrotti ''da due settimane'', da quando è scoppiato il caso delle ragazze che avrebbero frequentato le residenze del presidente del Consiglio. Secondo Manila, la sua ex amica Patrizia ''è furba, ha videoregistrato momenti di intimità'' con Berlusconi. E anzi ''già a novembre, quando è stata Roma, pensava di poter sfruttare la situazione. Ma non è stata sua l'idea di denunciare la cosa alla Procura''.

 

Non solo. Secondo quanto sostiene il trans, sarebbe stata ''direttamente'' la D’Addario ''a chiedere aiuto a dei politici pugliesi spiegando il materiale bomba che aveva tra le mani”. E a chi le chiede come fa a conoscere queste cose, Manila Gorio spiega che l’escort barese ''mi ha raccontato tutto per fila e per segno. Io l'ho sconsigliata perché mi pareva una follia, ma lei non ha voluto darmi retta''.

 

Il trans di bari, classe 1982, si dice quindi disponibile a raccontare quanto sa ai magistrati. Secondo la sua versione potrebbe farlo ''in qualsiasi momento''. Anzi ''non riesco a capire perché mai il pm Giuseppe Scelsi non mi abbia ancora contattata. Anche solo come persona informata dei fatti''.

 

Invece niente. ''E allora io adesso lancio un appello: Dottor Scelsi mi interroghi, perché ho cose interessanti da raccontarle''. E alla domanda se crede che Patrizia D'Addario complotti con politici nemici del Cavaliere, ribadisce: “Lo dirò solo al giudice, ma Patrizia mi aveva annunciato che se Berlusconi non l'avesse aiutata per quella storia della licenza edilizia sul terreno dove vuole fare il Bed and Breakfast, sarebbe andata a parlare con alcuni esponenti politici''.

 

Sostenendo poi che Patrizia, candidata con il Pdl ''non è una di destra e poi non ha fatto un minimo di campagna elettorale: ha preso solo 7 voti', Manila Gorio aggiunge che l’escort barese ''non ha mai sniffato e neppure ha visto gente sniffare da Berlusconi. Me lo ha detto lei in persona”.

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La giunta Vendola l'ha già messa alle strette

Bari-gate, verso l'addio all'incarico la Lady Asl indagata con Tarantiniultimo aggiornamento: 29 giugno, ore 15:10Bari - (Ign) - Lea Cosentino, direttore dell'azienda sanitaria barese, vicina al Pd, è accusata di turbativa d'asta. Se non si dimette verrà destituita.Bari, 29 giu. (Ign) - Dimissioni vicine per Lea Cosentino, il direttore generale della Asl Bari che ha ricevuto un avviso di garanzia con l'accusa di aver tentato di favorire l'azienda di Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore al centro dell'inchiesta di Bari."Prima di prendere ogni decisione ho bisogno di parlare con il presidente", dice la manager, secondo quanto riporta il quotidiano 'La Repubblica', rivendicando la sua estraneità alla vicenda: "Conosco da tempo i Tarantini, mai però li ho favoriti".

 

La giunta Vendola l'ha già messa alle strette chiedendole di lasciare in nome della trasparenza ma si aspetta comunque il rientro in Puglia di Nichi Vendola da un viaggio istituzionale in Canada. Anche se il governatore pugliese ha già detto in passato che si seguirà il "modello Tedesco", il suo ex assessore alla Sanità dimessosi dopo aver avuto la notizia di un avviso di garanzia.

 

Lady Asl è dunque a un passo dall'abbandonare la carica. In caso contrario rischia la destituzione.---------Mi pare che le domande da fare, in questo caso, siano più di 10...-------Roma (Ign) - Il 'News of the World' avrebbe offerto a Manila Gorio 2.500 euro per accusare il premier e raccontare di presunti festini a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli: "Mi è sembrato che volessero quasi costringermi a dire delle cose di cui non ero a conoscenza".Roma, 2 lug. (Ign) - 2.500 euro per raccontare di presunti festini a casa del premier a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli in cui si faceva uso di droga e c'erano ragazze legate alla prostituzione. Tanto il 'News of the World' avrebbe offerto a Manila Gorio, la transessuale amica della escort pugliese Patrizia D'Addario, per un'intervista mai pubblicata in realtà visto che, spiega la Gorio al 'Giornale', "non ho detto nulla che avrebbe potuto infangare il premier". Niente sul presunto giro di droga, niente dettagli piccanti, niente pubblicazione.Mi è sembrato che volessero quasi costringermi a dire delle cose di cui non ero a conoscenza, a dire quello che faceva loro comodo", afferma la trans, che nei giorni scorsi aveva rivelato che la sua amica Patrizia aveva preso contatti con alcuni politici pugliesi. Riguardo all'intervista mai pubblicata e alle insistenze dei giornalisti di costringerla a raccontare episodi a 'luci rosse', lei spiega: "Io mi sono rifiutata, l’intervista non è mai uscita e io non ho visto nemmeno un euro". Però Manila sa qualcosa che potrebbe ribaltare le verità della D’Addario, e vuole dirlo ai magistrati. Ma "nessuno in Procura mi ha mai contattato".

 

Dal canto suo, il 'News of the world' afferma di non aver mai fatto pressioni sulla transessuale: "E' falso al 100%", ha detto il direttore del periodico Stewart Kuttner. "Credevamo solo che avesse una storia interessante da pubblicare, poi ci siamo resi conto che non aveva in realtà dettagli in più da fornirci e, come spesso accade, abbiamo quindi deciso di non pubblicare l’articolo". ----------E le 10 domande per un mese, la libertà di informazione, il dovere giornalistico di non far sparir tema, dove son finite?Così come non mi spiego perchè per alcuni sarebbe legittimo fotografare di nascosto in casa altrui, il privato e l'intimo, magari volendo dirci che se uno non ha niente da nascondere, si può fare legittimamente senza aver diritto a rivendicazioni di rispetto personale, poi..poi però, la privacy è incontestata in un tema così:Roma - (Adnkronos) - Conclusa l'inchiesta avviata nel 2006 su una serie di intromissioni nell'archivio informatico della Agenzia delle Entrate con cui era stata visionata anche la posizione tributaria dell'ex premier e dei suoi famigliariRoma, 3 lug. - (Adnkronos) - Con un decreto di archiviazione il giudice dell'indagine preliminare Renato La Viola ha concluso l'inchiesta avviata nel 2006 e riguardante una serie di intromissioni nell'archivio informatico della Agenzia delle entrate. Ingresso che ha riguardato tra l'altro lo "spionaggio" della posizione tributaria di Romano Prodi, della moglie e di alcuni loro familiari. A sollecitare l'archiviazione era stata la stessa Procura della Repubblica di Roma al termine di un'indagine che aveva coinvolto 32 persone tra funzionari della stessa Agenzia delle entrate, delle Dogane e militari della Guardia di finanza. Tutti costoro comunque avevano una password che consentiva l'accesso al sistema. Ma, come sottolinea il giudice nel decreto di archiviazione, "non sussistono elementi certi circa l'identiticazione degli effettivi autori della condotta".

 

L'indagine era cominciata, con numerose perquisizioni, nell'ottobre del 2006 da parte dello Scico della Guardia di finanza e aveva portato avanti una serie di accertamenti cominciati a Milano in base ad un esposto presentato dal ministero dell'Economia.

 

Gli accertamenti erano stati disposti dopo che erano emersi numerosi accessi, ingiustificati, del sistema dell'anagrafe tributaria. A Roma furono rinviate alcune parti dell'inchiesta per fatti accaduti nella capitale. Dalle indagini dello Scico e' emerso che erano avvenuti accessi non solo sulla posizione di Prodi, ma anche di altri politici e note personalita'.

 

Completati gli accertamenti e' stata la stessa Procura a chiedere l'archiviazione del fascicolo nel quale erano state ipotizzate le accuse di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. Ora il gip ha ritenuto fondate le argomentazioni del pubblico ministero e ha concluso l'indagine con l'archiviazione.--------E mi piacerebbe sapere chi si occupa di far 10 domande per quella vecchia storia (mica tanto vecchia) per cui l'apparato di sinistra parlava di scalate bancarie di partito... chi indaga? Chi fa domande ed informazione corretta per la coscienza vigile del popolo che deve essere informato?Per d'Alema si disse che non era competenza italiana, essendo allora europarlamentare (ma i fatti riguardavano l'Italia però!!), dunque doveva occuparsene eventualmente un magistrato europeo.Ma risulta che si è avuto alcun seguito? A me risulta solo sabbia. Anche dei media.Alieno

51. civis romanus sum, Lunedì 6 Luglio 2009 ore 10:04

Queste sono le 7 domande 7 rivolte da MicroMega al signore che rappresenterà l’Italia al G8. Ma siamo pronti a scommettere che non riceveranno risposta.

Mafia, politica e affari: sette domande al Cavaliere
di Carlo Cosmelli

Al Primo Ministro della Repubblica Italiana sono state rivolte dieci domande circa le sue relazioni con una ragazza minorenne invitata più volte anche a cene ufficiali. Fino ad ora si è rifiutato di rispondere.
Si potrebbe fare uno sconto al Signor Silvio Berlusconi, chiedendogli di rispondere a sette domande.

Signor Berlusconi, potrebbe rispondere pubblicamente a queste domande?

Premessa
La Banca Rasini di Milano, di proprietà negli anni ’70 di Carlo Rasini, è stata indicata da Sindona e in molti documenti ufficiali di magistrati che hanno indagato sulla mafia, come la principale banca utilizzata dalla mafia per il riciclo del denaro sporco nel Nord - Italia.
Di questa Banca sono stati clienti Pippo Calò, Totò Riina e Bernardo Provenzano, negli anni in cui formavano la cupola della mafia.
In quegli stessi anni il Sig. Luigi Berlusconi lavorava presso la Banca, prima come impiegato, poi come Procuratore con diritto di firma e infine come Direttore.

1) Nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi ratifica
un’operazione molto particolare: la banca Rasini acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus.
Questo Luigi Berlusconi, procuratore con diritto di firma della banca Rasini, era suo padre?

2) Sempre intorno agli anni ’70 il Sig. Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca Rasini ventitré holding come “negozi di parrucchiere ed estetista”, è lei questo Signor Silvio Berlusconi?

3) Lei ha registrato presso la banca Rasini, ventitré “Holding Italiane” che hanno detenuto per molto tempo il capitale della Fininvest, ed altre 15 Holding, incaricate di operazioni su mercati esteri. Le ventitré holding di parrucchiere, che non furono trovate ad una prima indagine della guardia di finanza, e le ventitré Holding italiane, sono la stessa cosa?

4) Nel 1979 il finanziere Massimo Maria Berruti che dirigeva e poi archiviò l’indagine della Guardia di Finanza sulle ventitré holding della Banca Rasini, si dimise dalla Guardia di Finanza. Questo signor Massimo Maria Berruti è lo stesso che fu assunto dalla Fininvest subito dopo le dimissioni dalla Guardia di Finanza, fu poi condannato per corruzione, eletto in seguito parlamentare nelle file di Forza Italia, e incaricato dei rapporti delle quattro società Fininvest con l’avvocato londinese David Mills, appena condannato in Italia su segnalazione della magistratura inglese?

5) Nel 1973 il tutore dell’allora minorenne ereditiera Anna Maria Casati Stampa si occupò della vendita al Sig. Silvio Berlusconi della tenuta della famiglia Casati ad Arcore. La tenuta dei Casati consisteva in una tenuta di un milione di metri quadrati, un edificio settecentesco con annesso parco, villa San Martino, di circa 3’500 metri quadri, 147 stanze, una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una
biblioteca con circa 3000 volumi antichi, un parco immenso, scuderie e piscine. Un valore inestimabile che fu venduto per la cifra di 500 milioni di lire (250′000 euro) in titoli azionari di società all’epoca non quotate in borsa, che furono da lei riacquistati pochi anni dopo per 250 milioni.(125′000 euro). Il tutore della Casati Stampa era un avvocato di nome Cesare Previti. Questo avvocato è lo stesso che poi è
diventato suo avvocato della Fininvest, senatore di Forza Italia, Ministro della Difesa, condannato per corruzione ai giudici, interdetto dai diritti civili e dai pubblici uffici, e che lei continua a frequentare?

6) A Milano, in via Sant’Orsola 3, nacque nel 1978 una società
denominata Par.Ma.Fid. La Par.Ma.Fid. è la medesima società fiduciaria che ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona.
Signor Berlusconi, importanti quote di diverse delle suddette ventitré Holding verranno da lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché lei decise di affidare proprio a questa società una parte così
notevole dei suoi beni?

7) Signor Berlusconi da dove sono venuti gli immensi capitali che hanno dato inizio, all’età di ventisette anni, alla sua scalata al mondo finanziario italiano?

Vede, Signor Berlusconi, tutti gli eventuali reati cui si riferiscono le domande di cui sopra sono oramai prescritti. Ma il problema è che i favori ricevuti dalla mafia non cadono mai in prescrizione, i cittadini italiani, europei, i primi ministri dei paesi con cui lei vuole incontrarsi, hanno il diritto di sapere se lei sia ricattabile o se sia una persona libera.

P.S. Dato che lei è già stato condannato in via definitiva per
dichiarazioni false rese ad un giudice in un tribunale, dovrebbe farci la cortesia di fornire anche le prove di quello che dice, le sole risposte non essendo ovviamente sufficienti.

52. civis romanus sum, Lunedì 6 Luglio 2009 ore 12:52

53. civis romanus sum, Martedì 7 Luglio 2009 ore 10:21

Avevo già sollevato la questione in precedenza, ma dopo le ultime indiscrezioni la stessa appare ancora più impellente di una risposta.

Sembra infatti che il mignottaro abbia richiesto d'urgenza un udienza dal papa appena dopo il g8 dopo le accuse e gli avvertimenti del clero che usando la consueta immarcescibile doppia morale con la quale si sono confrontati e affermati nei secoli, richiedono al ducetto della provvidenza un etica più compatibile coi loro criminali programmi.

Ecco dunque che la domanda: Da quale figlia di mater ignota opportunamente velata, si farà accompagnare il mignottaro padano nel suo appecoronamento in espiazione davanti al nemico giurato di sempre del nostro disgraziato paese?

Si perchè c’è fortissimo il rischio che si verifichi uno degli archetipi letterari più antichi e al contempo affascinanti: quello dell’uomo che accumula ricchezze e potere smisurati, e giunto all’apice si brucia tutto in troie e scandali e si ritrova alla fine della sua lurida vita solo e anziano come un cane.

Io sono sicuro che il nostro anziano giovanottino farà di tutto per non fare la figura del vecchio puttaniere imbottito di pillole che si ritrova da solo, a settant’anni passati, per aver speso tutto il suo tempo (e i nostri soldi) in fard, night club e sale Snai, e gli avanzerei per aiutarlo nella scelta una esimia candidata.

Escludendo per ovvi motivi la mamma Rosa felicemente da poco assunta in cielo e la seconda consorte in fuga col bottino accumulato con la compiacenza della mafia, ecco dunque che la mia scelta cadrebbe su Lorena Leonor Gallo in ,,, Bobbit ,,,

Ci potrebbero essere risvolti interessanti sul ravvedimento etico del nostro amato ducetto ,,, voi che ne pensate?

 

54. civis romanus sum, Martedì 7 Luglio 2009 ore 21:45

Salvini un verme della lega padana fascista e razzista al governo col nano mafioso, costretto a dimettersi per indegnità ,,, ma si ricicla in europa.

 "Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...". Festa di Pontida 2009. Un bicchiere di birra in mano, il deputato e europarlamentare della Lega Matteo Salvini si intrattiene con un gruppo di sostenitori e dà il là al ritornello antipartenopeo: "Son colerosi e terremotati... Con il sapone non si sono mai lavati...". Qualcuno riprende la scena, Repubblica.it pubblica il video. Ed è polemica. Contro il parlamentare leghista, si solleva mezzo mondo politico e tutta Napoli. Qualcuno ci scherza su, ma in tanti si offendono e chiedono le dimissioni del leghista. Che arrivano a fine giornata. Ma solo per una "singolare coincidenza", assicura Salvini. Scadeva proprio oggi, infatti, il termine per optare per il seggio all'Europarlamento. L'incarico non è cumulabile con quello di parlamentare italiano. E l'esponente del Carroccio ha scelto di lasciare Roma per l'Europa, con buona pace dei suoi "denigratori". "Dovranno continuare a sopportarmi", dice. E a Strasburgo, promette, "mi preparo a lavorare nell'interesse del Nord, di Napoli e dei napoletani". Non è la prima volta che Salvini finisce nell'occhio del ciclone. Ancora risuona l'eco delle polemiche che accompagnarono, agli inizi di maggio, la sua proposta di riservare alcune carrozze in metropolitana "ai soli milanesi". E la cosa acuisce le polemiche all'apparire del video del suo karaoke antinapoletano datato 13 giugno, a Pontida. Salvini si affretta a derubricare l'esibizione canora a "coro da stadio", improvvisato "a una festa tra amici". Ma dal Pd chiedono le sue dimissioni. Attorno al giovane parlamentare fa quadrato la Lega, con il leader Umberto Bossi in prima fila a sminuire. "Dovrebbero farlo decadere perché canta male", scherza il ministro. Ma la polemica ha ragion d'essere, se anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, annuncia l'intenzione di telefonare a Salvini, che oggi è a Bruxelles, per chiedergli spiegazioni. "Le scuse pubbliche appaiono essere il minimo", dice il capo della delegazione del Pdl a Strasburgo, Mario Mauro.

 E intanto alcuni politici campani del Pdl rilasciano dichiarazioni infuocate. Su tutti, la sanguigna Alessandra Mussolini. Prima compone una risposta in strofe napoletane, che finisce così: "Si nu pezzent e nun ce scuccià!" e cioé "sei un pezzente e non ci scocciare!". Poi nell'Aula di Montecitorio, dove il caso viene sollevato dal Pd, viene trattenuta a stento dai commessi mentre tira dritto verso il banco di Salvini armata di disinfettante e pezzuole, per invitare il collega a "sciacquarsi la bocca quando parla di noi". Le "scuse" vengono sollecitate anche da Ignazio La Russa. Il ministro della Difesa, siciliano ma da sempre residente a Milano, parla di "una leggerezza" e scherza così con il collega leghista Roberto Calderoli: "Cosa sarebbe successo se parlamentari napoletani della Pdl avessero intonato, contro 'noi milanesi': 'Milano in fiamme! Milano in fiamme!'?". Difficile dire di Milano. Di certo, a Napoli non l'hanno presa bene. "Atti del genere fanno parte della miseria umane. E chi lo compie è un poveraccio", dice lo scrittore Raffaele La Capria. E il cantante Peppino Di Capri parla di "sbandamento avvilente". Serafico il campione di nuoto Massimiliano Rosolino, che spedisce al leghista il detto "Non sputare in cielo che in faccia ti ritorna". Mentre l'attacco più duro arriva da Mariano Apicella, il menestrello di Silvio Berlusconi: "Una persona del genere pecca di intelligenza, pecca di presunzione, pecca di stronzaggine".

Da scompisciarsi ,,, Una merda padana da esportazione ,,, 

55. Alieno, Mercoledì 8 Luglio 2009 ore 14:50

SALVINI NUN CE SCUCCIA','NEAPOLITAN RAP' DELLA MUSSOLINI

"Ue' Matte'/ma comme fa uno comma te/a capi' Napoli e i napoletane/che simme i meglio do munn/Ue' Matte'/Tu si curioso, puort 'o recchino e si' nu meriuse/ sciacquate a vocca primma 'e parla'/si nu pezzent e nun ce scuccia'!".

Alessandra Mussolini replica con una sorta di 'neapolitan rap' buttato giu' di getto, "e senza musica, perche' quello li' non ha bisogno di musica", alla canzone ingiuriosa nei confronti di Napoli e dei napoletani, caricata su Youtube, intonata da Matteo Salvini a Pontida.

La deputata Pdl aggiunge al testo in vernacolo la "traduzione per il 'padano'": "Ehi Matteo, ma come fa uno come te a capire Napoli e i napoletani, che siamo i migliori del mondo. Ehi Matteo, tu sei curioso, porti l'orecchino e sei un invidioso, lavati la bocca prima di parlare, sei un pezzente e non ci scocciare!". (AGI)

youtube.com/watch?v=nz4P9lPwhtIDa entrambi non mi pare di cogliere toni apocalittici, in definitiva.

56. civis romanus sum, Mercoledì 8 Luglio 2009 ore 17:53

E mentre sculetta allegro e sorridente tra le macerie e i baraccati dell'Aquila il nano intanto continua a riscuotere successi in tutto il mondo.

Il Daily Telegraph parla della soluzione adottata da Berlusconi per ovviare alla mancanza della first lady: far accompagnare le prime signore del G8 da ‘una ex modella in topless’.
Meraviglioso è il titolo in originale, con un gustoso gioco di parole:
‘Silvio Berlusconi picks former topless model Mara Carfagna as G8 escort’.
Della Carfagna si tratteggia la ‘preminenza politica’ in poche righe:
‘Miss Carfagna, 33, è una ex-glamour girl, il cui aspetto sensuale e i cui calendari in lingerie le sono valsi il titolo di ministro più sexy del mondo per Maxim.’

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/5760120/Silvio-Berlusconi-picks-former-topless-model-Mara-Carfagna-as-G8-escort.html

 

 

57. civis romanus sum, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 14:53

Dopo la grande festa del G8 l’estate mondana del nostro Caro Leader si anima di mille altri eccitanti incontri e mirabolanti iniziative.

Innanzitutto il Bel Silvio ha annunciato di voler prendere casa a L’Aquila, e questa senza ombra di dubbio è una decisione che, anche se presa con evidente ritardo, non può che farci piacere e riempire il cuore di una rinnovata speranza.

Ma l’evento clou dell’estate 2009 rischia, con nostro grande rammarico, di saltare.

Il Santo Padre, infatti, sembra non volerne sapere di incontrare il Luminoso Premier per un colloquio privato.

Anche il giornale dei vescovi si è dichiarato fermamente contrario a che questo rendez-vous abbia luogo.

E questo ci rattrista e ci lascia perplessi.

Perplessi dal fatto che anche un’istituzione ferocemente reazionaria, oscurantista e capitalista come Santa Romana Chiesa si sia adagiata sulle vergognose posizioni di certa stampa di sinistra, che descrive il Fascinoso Premier come un anziano puttaniere, interessato solo ai propri affari e in culo alle leggi dello Stato e della Costituzione della Repubblica.

Un’istituzione come la Chiesa Cattolica, sempre pronta a stringersi attorno ai peggiori dittatori fascisti, un’istituzione che non ha mai aperto bocca quando sono state varate leggi vergognose ad personam e con forti dubbi di incostituzionalità e neanche quando esponenti di partiti cattolici si sono dimostrati collusi con la mafia, si permette adesso di criticare l’Esuberante Primo Ministro solo per il fatto che ama passare il suo tempo libero in compagnia di avvenenti budelli.

E con quale sospetta puntualità, poi!

Sarebbe bastato aspettare qualche mese e le stesse signorine sarebbero diventate, con ogni probabilità, deputate, senatrici o addirittura Ministre della Repubblica.

E allora non ci sarebbe stato più niente da criticare, no?

Eh, no, qui c’è evidentemente della malafede e questo noi non possiamo accettarlo!

Né tantomeno lo può accettare lo staff del nostro Sincero Premier che si è detto sì dispiaciuto del fatto che non sia possibile avere un incontro con il Santo Padre, ma ha anche tenuto a precisare che tutti i precedenti incontri tra i due sono sempre avvenuti alla presenza dei genitori del sig. Ratzinger e si sono sempre svolti in un clima di cordialità, con il nostro Amabile Leader amava farsi chiamare Papi, mentre il sig. Ratzinger preferiva farsi chiamare Papa, passando il tempo a cantare al karaoke le canzoni di Apicella o della colonna sonora di "Tommy", che il Vicario di Cristo conosce a menadito.

,,, ,,,

Ci auguriamo che la Santa Sede torni sui suoi passi in modo che questo incredibile incontro di anime possa avvenire quanto prima, magari nella quiete di un paesino di montagna come, ad esempio, San Carlos de Bariloche.(*)

Don Zauker.it

(*) Di questa località turistica nota per le assidue frequentazioni di illustri criminali nazisti da esportazione papale basta ricordare due dei suoi più eminenti concittadini quali Erick Priebke e Adolf Eichmann

Dal sito da cui proviene questa divertente pagina di satira, ulteriori info sulle attività papali nel prezioso spazio dedicato: Tutto il papa minuto per minuto.

Una buona lettura per l'estate ;)

 

 

58. alieno, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 16:36

Non capisco!

Com'è che a me i links non li passa mai.. e non solo a me, non li passa nemmeno ad altri, si sa per certo, avendo avuto testimonianza e domande in merito, finiscono in "moderazione" e non vengon mai pubblicati i commenti che li comprendono..

tanto che mi tocca mutilarli della parte iniziale per farli passare..

e poi ti vedo lì, in bella mostra di sé, il commento 56, con il link per esteso, pubblicato senza problemi?

Mah!

Alieno

 

59. civis romanus sum, Giovedì 16 Luglio 2009 ore 09:44

Massimo figlio di Vito Ciancimino, boss mafioso da Palermo, racconta delle sue amicizie e di quelle di suo padre e dei suoi padrini politici ,,, nanetto ridens in prima fila.

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Le dichiarazioni di Ciancimino, i fogli mancanti del processo e i messaggi mafiosi a Berlusconi…

 Massimo Ciancimino fa ancora parlare di sé e questa volta l’argomento scottante non è la trattativa tra mafia e Stato intercorsa all’epoca delle stragi del 1992, per il quale presto sarà chiamato a rispondere in udienza pubblica.

Le sue dichiarazioni stanno irrimediabilmente sollevando un polverone attorno alla Palermo degli affari che negli anni Ottanta e Novanta ha basato il suo punto di forza sul patto economico stretto con la mafia di Riina e Provenzano.
Sono i magistrati Nino Di Matteo e Antonio Ingroia i depositari delle nuove rivelazioni del figlio di don Vito Ciancimino, condannato a 5 anni e 8 mesi per riciclaggio, intestazione fittizia di beni e concorso in tentata estorsione, nell’ambito del processo sul tesoro occulto di suo padre. Rivelazioni che hanno già causato l’avvio di nuove indagini per corruzione aggravata a carico dei senatori Carlo Vizzini e Salvatore Cuffaro e degli onorevoli Romano e Cintola. Tutti indagati a vario titolo per aver ricevuto compensi economici (ufficialmente non dovuti) pagati dalla famiglia Ciancimino per agevolare, nell’assunzione delle gare d’appalto, la Gas Spa (Gasdotti Azienda Siciliana). La società in quota al Gruppo Brancato – Lapis venduta il 13 gennaio 2004 alla multinazionale “Gas Natural” per 120 milioni di euro, di cui una percentuale era finita sul conto svizzero Mignon come pagamento spettante a don Vito, in qualità di socio “riservato”.
Proprio in seguito a questa vendita Massimo Ciancimino era stato accusato di aver incassato e reinvestito la percentuale destinata a suo padre (all’epoca deceduto). Da qui le manette, i domiciliari e poi il processo in abbreviato, tuttora in corso a Palermo in sede di Appello. Ed è in seguito a questi sviluppi giudiziari che Massimo Ciancimino ha iniziato a parlare: prima alludendo alle responsabilità della famiglia Brancato corresponsabile nella Gas della “gestione Ciancimino”, poi denunciando pubblicamente la sparizione di alcune intercettazioni ambientali che sarebbero dovute essere da tempo depositate agli atti del suo procedimento. I magistrati hanno così aperto un nuovo filone investigativo che ha coinvolto anche l’erede del socio di Lapis, Monia Brancato, rimasta finora estranea ai fatti, secondo Massimo Ciancimino, a causa di uno “strabismo investigativo” che ha inevitabilmente finito per colpire una sola delle due compagini societarie riferibili all’azienda del Gas. Accuse chiaramente tutte da verificare (per questo è stata avviata un’indagine a Catania). Ciononostante le sue dichiarazioni lasciano spazio a dubbi e perplessità sulla conduzione delle prime indagini dopo il ritrovamento di un documento che era stato sequestrato dai carabinieri nel 2005, durante la perquisizione avvenuta nella sua casa prima del suo arresto. Probabilmente ritenuto irrilevante dai pm che detenevano l’incartamento originale del primo grado, il foglio strappato nella sua parte iniziale (così verbalizzavano i carabinieri) è stato ritrovato in questi giorni da Ingroia e Di Matteo in mezzo ad altri 18 faldoni che i magistrati hanno trasmesso ai giudici del processo Ciancimino. Una scoperta di notevole importanza perché, come ha dichiarato il Pg del processo Dell’Utri Antonino Gatto, che ne ha chiesto l’acquisizione insieme all’audizione di Massimo Ciancimino (la Corte si è riservata di decidere il prossimo 17 settembre), il documento potrebbe “dimostrare la continuità dei rapporti intercorsi tra lo stesso Dell’Utri e Cosa Nostra siciliana”. Il testo della missiva vergata a mano non è completo (Ciancimino dice che originariamente era intera), ciò che è possibile leggere è la parte finale di una richiesta minacciosa all’attuale Presidente del Consiglio: “… posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive”Una frase enigmatica che richiama il rapporto Fininvest - Cosa Nostra di cui si trova traccia nelle sentenze sulle stragi del biennio ’92-’93 e nella sentenza di condanna a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa a carico di Dell’Utri. La cosa più interessante è che la lettera, che era indirizzata proprio a Dell’Utri, è stata data a Massimo Ciancimino nella casa di Pino Lipari a San Vito Lo Capo alla presenza di Provenzano. Una volta nelle sue mani l’erede più piccolo di don Vito l’avrebbe portata a suo padre, all’epoca detenuto, il quale avrebbe poi espresso il proprio parere per farla avere a una terza persona non meglio precisata. In quanto al triste evento Massimo Ciancimino ha ricordato con precisione che si sarebbe trattato dell’omicidio del figlio di Berlusconi. Un fatto che, come emergerebbe dai verbali d’interrogatorio del 30 giugno e del 1 luglio, lo aveva molto impressionato. I due documenti in ogni caso presentano diverse discrasie. Il testimone inizialmente non intendeva rispondere. Poi alle stringenti domande dei pubblici ministeri che lo hanno interrogato dopo il ritrovamento della lettera, ha risposto visibilmente provato: “Sono cose più grandi di me”. Anche perché le comunicazioni che la mafia avrebbe inoltrato a Berlusconi non si esauriscono qui. La richiesta di una televisione in cambio di un appoggio elettorale sarebbe solo l’ultima di tre lettere scritte tra il 1991 e il 1994. Il secondo messaggio Ciancimino junior ha riferito di averlo ricevuto in una busta chiusa da un giovane che nei primi anni Novanta faceva l’autista di Provenzano. In questo caso Vito Ciancimino avrebbe svolto il ruolo di consulente del capo mafia, mentre in un’altra occasione avrebbe fatto da mediatore consegnando copia della missiva a un tale di nome “Franco”.   
Ciò che però qui conta sottolineare è che l’istanza sarebbe alla fine giunta a destinazione, rientrando così nella consueta e vecchia gestione dei contatti tra gli ambienti Fininvest e criminalità organizzata siciliana iniziati già negli anni Settanta. Periodo in cui l’Anonima Sequestri terrorizzava la Milano bene e quindi anche la famiglia del futuro premier. Al quale era corso in aiuto l’amico Marcello Dell’Utri che per proteggerlo si era rivolto, attraverso Tanino Cinà (uomo d’onore posato della famiglia di Malaspina) al capo di Cosa Nostra Stefano Bontade. Sarebbe stato proprio il “Principe di Villagrazia” ad impegnarsi con il promettente imprenditore edile fornendogli una “garanzia” contro il pericolo dei rapimenti. Garanzia che rispondeva al nome di Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore implicato in varie inchieste tra cui la famosa “Pizza connection”, condotta da Giovanni Falcone.
L’incontro tra Berlusconi e Bontade era avvenuto negli uffici della Edilnord, a Milano, alla presenza di Marcello Dell’Utri, Tanino Cinà, Mimmo Teresi (boss di Santa Maria di Gesù) e Francesco Di Carlo (boss di Altofonte).
Ed è proprio Di Carlo - oggi collaboratore di giustizia, ritenuto perfettamente attendibile dai giudici che hanno condannato Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa – a raccontarlo perché testimone oculare. In quell’occasione, ha spiegato il pentito, era stato Dell’Utri a fare le presentazioni delle quali solo Cinà non aveva bisogno perché Berlusconi già lo conosceva.
Nel corso del colloquio con l’imprenditore, Bontade, tra le altre cose, gli chiedeva di “venire a costruire a Palermo, in Sicilia”. Cosa alla quale Berlusconi rispondeva con una battuta e “un sorriso sornione”: “Ma come debbo venire proprio in Sicilia? Con i meridionali e i siciliani ho già problemi qui!”. Bontade, però, lo rassicurava: “Ma lei è il padrone quando viene là, siamo a disposizione per qualsiasi cosa”. Prima di dirgli, in riferimento al problema dei sequestri: “Per qualsiasi cosa si rivolga a Marcello”, promettendogli quella garanzia che sarebbe poi stata rappresentata da Vittorio Mangano.
Dell’Utri, infatti, ricordava ancora Di Carlo era considerato una persona “fidata”. Tanto che in occasione del matrimonio londinese del trafficante di droga Jimmy Fauci, spiegava il pentito, fu Mimmo Teresi a dire allo stesso Di Carlo che Dell’Utri era “un bonu picciottu”. E a dichiarare: “Noi con Stefano abbiamo intenzione di combinarlo”.
La riunione negli uffici della Edilnord segna quindi l’inizio di un rapporto tra Berlusconi e Cosa Nostra siciliana basato su favori ed estorsioni: l’organizzazione criminale minacciava, chiedeva, offriva. Il Cavaliere rispondeva.
E così, dopo l’incontro, Mangano si era insediato nella sua villa di Arcore e dal 1974 l’imprenditore aveva iniziato a versare all’organizzazione il suo “contributo” annuale. Poi quando il boss-stalliere era stato costretto ad allontanarsi (un anno e mezzo più tardi), Berlusconi aveva subito il primo attentato nella sua villa di via Rovani. Era il 26 maggio del 1975, ma solo anni dopo si era scoperto che l’autore di quel gesto intimidatorio era stato proprio Mangano. In quello stesso periodo iniziava per Berlusconi una carriera tutta in salita: prima gettava le fondamenta del suo grande impero, dopo entrava nel business delle emittenti televisive. Ad aiutarlo nella grande impresa 113 miliardi di lire di provenienza sconosciuta che tra il 1975 e il 1983 sarebbero affluiti nelle 22 holding Fininvest, che diventeranno poi 37.
Nel frattempo anche la galassia di Cosa Nostra subiva una grossa trasformazione: i corleonesi di Totò Riina e Bernardo Provenzano prendevano il sopravvento sulla mafia di Bontade, il quale veniva ucciso nella guerra di mafia degli anni Ottanta insieme a quasi tutti i suoi rappresentanti. Il nuovo vertice ereditava così il rapporto con l’imprenditore milanese che, dopo una serie di vicissitudini, per ordine di Riina sarebbe passato direttamente nelle mani di Tanino Cinà. Sarebbe stato lui a recarsi due volte all’anno a Milano per ritirare i contributi versati dall’imprenditore. Ma il 28 novembre 1986 la sede Fininvest di via Rovani 2 subiva un secondo attentato da parte della mafia catanese. Riina era pronto a cavalcare (nuovamente?...) l’onda.
L’intento dei mafiosi, spiegheranno i collaboratori di giustizia, è quello di “avvicinare” Cinà a Dell’Utri e Berlusconi perché il rapporto con l’imprenditore milanese non sarebbe dovuto essere solo di natura estorsiva, ma aveva anche e soprattutto una connotazione politica. Berlusconi rappresentava per la nuova Cosa Nostra l’aggancio per arrivare a Craxi, in un momento in cui lo storico rapporto con la Democrazia Cristiana di Andreotti stava tramontando. Per questo motivo, racconteranno i pentiti, (Antonino Galliano, Francesco Paolo Anzelmo) verranno rivolte al Cavaliere nuove minacce tramite lettera e telefono. E così Tanino Cinà, sempre secondo l’Anzelmo, veniva urgentemente convocato a Milano da Dell’Utri.
Ma le intimidazioni non sarebbero cessate. Infatti il 17 febbraio del 1988, nel corso di una conversazione intercettata, Berlusconi si era lamentato con l’amico immobiliarista Raniero della Valle di aver ricevuto una serie di intimidazioni e minacce di morte per il figlio Piersilvio.
Per quanto riguarda l’evoluzione di queste ritorsioni non si mai è riusciti a scoprire molto.
Ciò che pare invece certo è che gli attentati ai magazzini Standa di Catania, iniziati nel gennaio del 1990, sarebbero terminati solo grazie all’intermediazione di Marcello Dell’Utri, che avrebbe instaurato con i mafiosi locali una non meglio specificata trattativa.
Secondo la lettura delle dichiarazioni di alcuni collaboratori, tra cui Angelo Siino, anche quegli attentati sarebbero rientrati nella più ampia strategia di rinnovare le grandi alleanze strategiche e politiche. In un periodo in cui Cosa Nostra era alla disperata ricerca di nuovi referenti. Ricerca che sarebbe terminata con la discesa in campo di Silvio Berlusconi e con la decisione di appoggiare il nascente partito Forza Italia.
Le missive di cui si parla oggi e in particolare il foglio strappato scoperto tra le carte sequestrate a Massimo Ciancimino potrebbero dimostrare dunque che, anche dopo l’elezione a Presidente del Consiglio di Silvio Berlusconi, la mafia siciliana avrebbe proseguito con la tattica di sempre: intimidire per ottenere favori. La domanda allora è semplice: di quali favori si trattava?
Ed è possibile ricollegare tali favori agli incontri tra Vittorio Mangano e Marcello Dell’Utri, risalenti alla fine del 1993 e dei quali parlano altri collaboratori di giustizia?
Questi incontri, si legge nella sentenza che ha condannato il senatore del Pdl, avevano “un connotato marcatamente politico, in quanto Dell’Utri aveva promesso che si sarebbe attivato per presentare proposte molto favorevoli per Cosa Nostra sul fronte della giustizia, in un periodo successivo, a gennaio del 1995 (‘modifica del 41bis, sbarramento per gli arresti relativi al 416bis’)”. E “infatti, vi era stato un primo tentativo a livello parlamentare che, però, non era riuscito a concretizzarsi. Inoltre, Dell’Utri aveva detto a Mangano che sarebbe stato opportuno stare calmi, cioè evitare azioni violente e clamorose, le quali non avrebbero potuto aiutare la riuscita dei progetti politici favorevoli all’organizzazione mafiosa”.
Ancora, dopo le elezioni del 1994, Mangano avrebbe assicurato di aver parlato con il Dell’Utri e che lo stesso avrebbe dato “buone speranze”.
È evidente che siamo di fronte a una questione di estrema rilevanza investigativa nell’ambito dei rapporti tra Dell’Utri e Cosa Nostra e tra il premier e la stessa mafia corleonese di cui Vito Ciancimino era portavoce e consigliere essendo come aveva detto Giuffrè “la mente grigia” di Provenzano.

Sul piano della questione morale tutto ciò fa impallidire lo scandalo sui festini del Presidente del Consiglio. Per squallidi e disonorevoli che siano i suoi vizietti, sembra assurdo che le ragioni principali del suo declino elettorale da parte degli italiani possa essere dovuto a queste vicende e non ai suoi rapporti con Cosa Nostra. Questo forse è il più grande scandalo italiano.

di Giorgio Bongiovanni e Silvia Cordella - antimafiaduemila.com

 

60. civis romanus sum, Giovedì 16 Luglio 2009 ore 20:12

Silvio e le mafia: la lettera.

Adesso c'è la prova documentale. Davvero, secondo la procura di Palermo, Silvio Berlusconi era in contatto con i vertici di Cosa Nostra anche dopo la sua "discesa in campo", come era stato già stato raccontato da molti collaboratori di giustizia.

I corleonesi di Bernardo Provenzano, infatti, scrivevano al premier per minacciarlo, blandirlo, chiedere il suo appoggio e offrirgli il loro. Lo si può leggere, qui, nero su bianco, in questa lettera da tre giorni depositata a Palermo gli atti del processo d'appello per riciclaggio contro Massimo Ciancimino, uno dei figli di don Vito, l'ex sindaco mafioso di Palermo, morto nel 2002.

Una lettera che "L'Espresso" online pubblica in esclusiva. Si tratta della seconda parte di una missiva (quella iniziale sembra essere stata stracciata e comunque è andata per il momento smarrita) in cui in corsivo sono state scritte le seguenti frasi: "... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi.Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive".

Chi abbia vergato quelle parole, lo stabilirà una perizia calligrafica. Ai periti verrà infatti dato il compito di confrontare la lettera con altri scritti di uomini legati a Provenzano. I primi esami hanno comunque già permesso di escludere che gli autori siano don Vito, o suo figlio Massimo, che dopo una condanna in primo grado a cinque anni e tre mesi, collabora con la magistratura.

Tanto che finora le sue parole hanno, tra l'altro, portato all'apertura di un'inchiesta per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento mafioso contro il senatore del Pdl Carlo Vizzini, i senatori dell'Udc Salvatore Cuffaro e Salvatore Cintole, e il deputato dell'Udc e segretario regionale del partito in Sicilia, Saverio Romano. Con i magistrati Massimo Ciancimino ha parlato a lungo della lettera, che lui ricorda di aver visto tra le carte del padre quando era ancora intera.

Ma tutte le sue dichiarazioni sono state secretate. Le poche indiscrezioni che trapelano da questa costola d'indagine, già in fase molto avanzata e nata dagli accertamenti sul patrimonio milionario lasciato da don Vito agli eredi, dicono comunque due cose. La prima: la procura ritiene di aver in mano elementi tali per attribuire il messaggio a dei mafiosi corleonesi vicinissimi a Bernardo Provenzano, il boss che per tutti gli anni Novanta ha continuato ad incontrarsi con Vito Ciancimino.

Anche quando l'ex sindaco, dopo una condanna a 13 anni per mafia, si trovava detenuto ai domiciliari nel suo appartamento nel centro di Roma. La seconda: i magistrati sono convinti che la lettera dei corleonesi sia arrivata a destinazione. Il documento è stato trovato tra le carte personali di don Vito. A sequestrarlo erano stati, già nel 2005, i carabinieri: "Parte di Foglio A4 manoscritto, contenente richieste all'On. Berlusconi per mettere a disposizione una delle sue reti televisive", si legge un verbale a uso tempo redatto da un capitano dell'Arma.

Incredibilmente però la lettera era rimasta per quattro anni nei cassetti della Procura e, all'epoca, non era mai stata contestata a Ciancimino junior nei vari interrogatori. L'unico accenno a Berlusconi che si trova in quei vecchi verbali riguarda infatti una domanda sulla copia di un assegno da 35 milioni di lire forse versato negli anni '70-'80 dall'allora giovane Cavaliere al leader della corrente degli andreottiani siciliani. Dell'assegno si parla a lungo in una telefonata intercettata tra Massimo e sua sorella Luciana il 6 marzo del 2004.

Venti giorni dopo si sarebbe tenuta a Palermo la manifestazione per celebrare i dieci anni di Forza Italia. Luciana dice al fratello di essere stata chiamata da Gianfranco (probabilmente Micciché, in quel periodo assiduo frequentatore dei Ciancimino) che l'aveva invitata alla riunione perché voleva presentarle Berlusconi.

Luciana: "Minchia, mi telefonò Gianfranco.. ah, ti conto questa? all'una meno venti mi arriva un messaggio?"
Massimo: L'altra volta l'ho incontrato in aereo"
Luciana: "Eh... il 27 marzo, a Palermo... per i dieci anni di vittoria di Forza Italia, viene Silvio Berlusconi. È stata scelta Palermo perché è la sede più sicura... eh... previsione... In previsione saremo 15 mila..."
Massimo: "Ah"
Luciana "...eh allora io dissi minchia sbaglia, e ci scrivo stu messaggio: "rincoglionito, a chi lo dovevi mandare questo messaggio, sucunnu mia sbagliasti" ...in dialetto, eh... eh (ride) e mi risponde: "suca" ...eh (ride) ...mezz'ora fa mi chiama e mi fa: "Minchia ma sei una merda" e allora ci dissi "perché sono una merda".

Dice, hai potuto pensare che io ho sbagliato a mandare? io l'ho mandato a te siccome so che tu lo vuoi conoscere [Berlusconi, nda] ? io ti sto dicendo che il 27 marzo" Massimo: "E digli che c'abbiamo un assegno suo, se lo vuole indietro..."
Luciana "(ride) Chi, il Berlusconi?
Massimo: "Si, ce l'abbiamo ancora nella vecchia carpetta di papà?"
Luciana: "Ma che cazzo dici"
Massimo : "Certo"
Luciana: "Del Berlusca?"
Massimo: "Si, di 35 milioni, se si può glielo diamo..."

Ma nella perquisizione a casa Ciancimino, la polizia giudiziaria l'assegno non lo trova. Interrogato il 3 marzo 2005, Ciancimino jr. conferma solo che gliene parlò suo padre, ma non dice dove sia finito: "Sì, me lo raccontò mio padre? Ma poi era una polemica tra me e mia sorella, perché io l'indomani invece sono andato alla manifestazione di Fassino".

Adesso, invece, dopo la decisione di collaborare con i pm, sarebbe stato più preciso. Ma non basta. Perché Ingroia e Di Matteo, dopo aver scoperto per caso la lettera nell'archivio della procura, hanno anche acquisito agli atti della nuova indagine il cosiddetto rapporto Gran Oriente, redatto sulla base delle confidenze ( spesso registrate) del boss mafioso Lugi Ilardo, all'allora colonnello dei carabinieri, Michele Riccio.

Ilardo è stato ucciso in circostanze misteriose alla vigilia dell'inizio della sua collaborazione ufficiale con la giustizia. Ma già nel febbraio del ?94 aveveva confidato all'investigatore come Cosa Nostra, per le elezioni di marzo, avesse deciso di appoggiare il neonato movimento di Berlusconi. Un fatto di cui hanno poi parlato dozzine di pentiti e storicamente accertato in varie sentenze. Ilardo il 24 febbraio aveva spiegato a Riccio come qualche settimana prima "i palermitani" avessero indetto una "riunione ristretta" a Caltanissetta con alcuni capofamiglia del nisseno e del catanese.

Nell'incontro "era stato deciso che tutti gli appartenenti alle varie organizzazioni mafiose del territorio nazionale avrebbero dovuto votare "Forza Italia". In seguito ogni famiglia avrebbe ricevuto le indicazioni del candidato su cui sarebbero dovuti confluire i voti di preferenza... (inoltre) i vertici "palermitani" avevano stabilito un contatto con un esponente insospettabile di alto livello appartenente all'entourage di Berlusconi. Questi, in cambio del loro appoggio, aveva garantito normative di legge a favore degli inquisiti appartenenti alle varie "famiglie mafiose" nonché future coperture per lo sviluppo dei loro interessi economici..". Una delle ipotesi, ma non la sola, è che si tratti dell'ideatore di Forza Italia, Marcello Dell'Utri, già condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

La procura di Palermo, sospetta dunque, che la lettera ritrovata nell'archivio di Ciancimino si inserisca all'interno di questa presunta trattativa. Nel ?94, infatti, Berlusconi governò per soli sette mesi e anche le norme contenute all'interno del cosiddetto decreto salvaladri di luglio, approvato per consentire a molti dei protagonisti di tangentopoli di uscire di galera, che avrebbero in teoria potuto favorire i boss, alla fine non vennero immediatamente ratificate.

Da qui, è la pista seguita dagli investigatori, le apparenti minacce al Cavaliere ("il luttuoso evento"), la richiesta della messa a disposizione di una rete televisiva e i successivi sviluppi politici che portarono all'approvazione di leggi certamente gradite anche alla mafia, ma spesso approvate con il consenso bipartisan del centro-sinistra.

di Peter Gomez.

(8 luglio 2009)

61. civis romanus sum, Venerdì 17 Luglio 2009 ore 12:22

Divertentissimo ;)))

Le fote del mignottaro padano e della sua corte di troie e leccaculo in sardegna diventano un libro ! Da non perdere !

Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Le foto che ritraggono il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella sua residenza sarda di Villa Certosa sono state scattate da Antonello Zappadu e poi pubblicate su molti organi di stampa internazionali, tranne che in Italia. Ma chi e' Zappadu e cosa c'e' davvero dietro a questa complessa e vicenda? ''L'incubo di Berlusconi'' e' un libro edito da Castelvecchi e firmato dal fratello del fotografo, Salvatore Zappadu, che ripercorre la carriera del fotoreporter, che ha acquisito notorieta' con scoop sui sequestri di persona in Sardegna, la liberazione di Farouk Kassam, i campi di addestramento di Gladio, fino alle recenti vicende sul premier. ''Dagli aneddoti piu' stravaganti fino al resoconto dettagliato degli ultimissimi avvenimenti, Salvatore Zappadu, giornalista e fratello di Antonello, racconta un'altra storia italiana, con la speranza che la loro testimonianza possa essere di aiuto nel mantenere viva la liberta' di stampa e di immagine'', si legge nella nota che annuncia la presentazione del libro ''Antonello Zappadu, l'incubo di Berlusconi'' che si terra' a Roma, mercoledi' 22 luglio alle 12, proprio di fronte alla Camera, all'Hotel Nazionale - Sala Cinema, in Piazza Montecitorio.

 

62. civis romanus sum, Venerdì 17 Luglio 2009 ore 12:28

Ma più divertente ancora è il ruzzolone fatto dal papa nella sua residenza estiva di montagna.

S'è fratturato solo un polso ,,,. 

Il suo dio non è stato capace di salvaguardarlo in occasione di un giorno funesto come può esserlo solo un venerdì 17.

Un segnale della superiorità acquisita per antichità dalle arcaiche superstizioni che non danno modo a quelle nuove di imporsi come vorrebbero ;))) 

63. civis romanus sum, Venerdì 17 Luglio 2009 ore 14:48

Con soddisfazione rilevo che il thread su israele e sulle sue guerre di genocidio è stato rimosso dalla redazione Blogosfere, che ringrazio per questo, dopo le mie rimostranze per la poca professionalità dimostrata da questo prete blogger, che permette, senza porvi rimedio e anzi tollerando, ad un soggetto, infame figlio di un'ideologia già condannata dalla storia, di fare apologia di reato per l'istigazione all'odio razziale. Il soggetto, per precisare, risponde al nikname di Magen David spalleggiato in quell'occasione dal solito pidocchio mediashopping preferito dal prete per la sua falsità e disonestà intellettuale e che risponde al nikname di alieno.

Avevo promesso anche azioni legali contro il razzista in questione se la Redazione Blogosfere non avesse tempestivamente provveduto, e sono lieto di informare il fascista incorso nel reato di apologia di istigazione all'odio razziale,( per il quale si va pure dritti in galera ) che la mia querela corredata da apposita foto del thread con in bella mostra la frase più volte ribadita e confermata con orgoglio dal suddetto infame, e cioè: I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero TUTTI eliminati, fa già bella mostra di sè sul tavolo di un solerte brigadiere dell'arma che ha promesso di far tutto ciò che è nei suoi poteri per rintracciarlo e perseguirlo per legge come è nel suo dovere d'ufficio.

La rimozione dell'intero thread pertanto non esclude ulteriori indagini e approfondimenti nell'accertazione del reato connesso e sempre la stessa rimozione per ora riguarda un solo unico thread impiastrato da insulti fascisti ,,, continuerò nel mio giro di ronda antifascista fino ad arrivare a far chiudere l'intero blog per la scarsa professionalità provata dal tenutario e per la sua collusione coi criminali fascisti se continueranno gli insulti agli uomini liberi.

A buon intenditore ,,,

64. salvatore , Sabato 18 Luglio 2009 ore 19:01

Ciao CRS,

un periodo di impegni troppo intensi non mi ha lasciato tempo per scrivere sul blog e per leggere, del thread rimosso “israele-si-preparerebbe-alla-guerra-contro-l’iran...”, gli ultimi post dopo il mio 123, che avevo salvato.

Mi incuriosisce sapere cosa è successo dopo...

Grazie per il tuo impegno antifascista.

Salute e Fratellanza.

65. Alieno, Domenica 19 Luglio 2009 ore 19:19

 "(..) fa già bella mostra di sè sul tavolo di un solerte brigadiere dell'arma che ha promesso di far tutto ciò che è nei suoi poteri per rintracciarlo e perseguirlo per legge come è nel suo dovere d'ufficio. "

Scusa tanto se non credo ad una parola di quello che scrivi. Magari così fosse, perchè forse ti troveresti davanti l'occasione per assumerti la responsabilità delle tante cosette che hai scritto, da tempo anche, qui in questo blog.

Talmente tante che prima di veder qualsiasi azione come possibilità per Magen David, per proporzione ed opportunità, tu dovresti essere allora già in carcere avendo buttato via la chiave.

Il fatto è che ormai siamo abituati, alle tue balle. Ed alle tue "minacce" penose, di cui hai via via fatto uso e diverse da quelle attuali che, tra l'altro, per me nemmen son minacce, cioè la proposizione d'un rischio ipotetico futuro, ma sintomo di un pericolo già in atto, in corso, sulla tua ragionevolezza: tu qui sei tra i primi che dovrebbe aver qualcosa da temere, da un'indagine conoscitiva, quanto all'istigazione di violenza.

Quindi ringrazio anche i sodali del soggetto che dell'offesa gratuita e volgare, come di minacce, ne ha fatto ragione di vita, parrebbe, con i suoi interventi qui.

Ma stiamo al gioco, pietosamente, supponendo per vero ciò che vero non può essere: mettiamo che ci sia un brigadiere che se ne sta occupando e mi auguro che legga il tanto materiale che c'è qui, dove vede tantissimi tuoi interventi interessanti. Benvenuto brigadiè, si prenda del tempo per farsi un'idea.

Un'idea di come l'istigazione alla violenza, all'intolleranza, continua, ossessiva, viene proprio da un tal Civis, non solo lui, ma certo ben presente.

Civis che è presente non solo in questo blog, per carità: è presente a far cose simili anche altrove.

Nei blog dell'Espresso, quelli che sono (così si autodefiniscono), "comunisti", per dire, non è vero Civis?

Dove si vorrebbe riprendere in mano la situazione con atto di forza, ripartendo dal CNL, cioè il comitato nazionale di liberazione che però, essendo l'Italia un Paese già libero, dove si svolgono libere elezioni e di fascismo al governo non ne abbiamo, appare un sogno rivoluzionario ed eversivo proprio perchè la democrazia e la libertà di un Paese già liberato a suo tempo (da fascismo e comunismo grazie al Cielo) non piacciono molto, meglio riprender le armi.

Ed è su questa proposizione, che l'Arma semmai, dovrebbe indagare attentamente: l'istigazione contro il nostro Paese, il ns. Stato, la nosta democrazia, il sostegno morale, la legittimità culturale che si vuole dare ai movimenti eversivi come le BR.

Dunque Civis che si rivolge all'Arma è tutta da ridere, visto che la sua proposta si sintetizza in preti morti o da ammazzare (mi ricordo di simpatiche discussioni remote dove non facevi mistero dell'orgoglio parlando di preti ammazzati dai fanatici dell'ideologia rossa con cui, per gusto di tifoseria ultras, ti sei schierato) fino alla benedizione di strumenti non-democratici e non ortodossi e previsti dal nostro Paese, in una continuità "resistenziale" che fu, appunto, delle BR.

L'Arma che indaga, farebbe bene ad interessarsi, allora, proprio a te Civis, visto che nei tempi in cui i fanatici come te erano più diffusi, negli anni '70 ed '80, i Cc non facevano una bella vita davvero, erano visti come l'ostacolo, il nemico a cui sparare senza troppi scrupoli, anni di piombo soprattutto per loro. E non lo dico certo sol perchè ne ho letto, ma perchè ne so da fonte diretta, più d'una.

Mi ricordo bene l'apprensione delle mogli e dei figli negli anni in cui in Italia imperversava la cultura delinquenziale, criminale, violenta del comunismo che spesso ieri, come anche oggi, legittimava l'uso eversivo del terrorismo e gli attentati come un successo eroico contro lo Stato.

Ed i Cc a prendersi proiettili o a schivarli, alzo zero, come altri nemici di quel fanatismo ideologico che grazie al cielo, oggi è rappresentato in modo marginale, in funzione della miglior accessibilità all'informazione ed alla verità per cui si può più serenamente riconoscere la bestialità, la proposizione disumanizzante e volutamente destabilizzante nell'esser terroristica e violenta, così come il suo fallimento, sociale ed umano.

Sì, sarebbe davvero una gran bella soddisfazione ci fosse un brigadiere che se sta occupando e che si accorga di te, in effetti.

Ma ormai conoscendoti come quell'invasato contaballe che hai dimostrato d'essere, so che è pia illusione che tu sia costretto ad assumerti responsabilità di parole ed istigazioni pseudo-delinquenziali, ideologico-odiologiche, dense di intolleranza becera che in senso esteso, chiamiamo in modo semplificatorio, "razzismo".

Oltre ai siti dell'Espresso-Repubblica ed i blog comunisti, poi Civis frequenta, parrebbe, altri siti che soddisfano la sua ossessione patologica, gravemente malata, contro la Chiesa. Almen dialetticamente, violenta ed istigatrice a sentimenti di disprezzo razzista feroce.

Una patologia psichica che, di lungo corso e non curata, prosegue indisturbata imperversando in blog della rete, ora tra gli amici a darsi pacche sulle spalle e trovar sostegno, ora a far del "bullismo" da internauta in blog nemici in cui martellantemente provocare, offendere, insultare e così via.

Amici comunisti oppure come quello dello Uaar, appunto, ambiente dove l'ossessione anti-clericale e contro chi ha fede, trova casa ospitale.

E dove scrivi, prendo un post a caso:

civis romanus sum scrive, il 3 Marzo 2007 alle 19:26:

Longo lo cammino ma grande la meta . Contro il saracino seguiamo il profeta . Vade retro Satan. Vade retro Satan. Senza armatura, senza paura, senza calzari, senza denari, senza la brocca, senza pagnotta, senza la mappa, senza la pappa.

leggenda :
la meta : impiccare berluscane e i suoi scagnozzi preti e fascisti .
il profeta : Prodi
satan : Andreotti

A parte che era "legenda" e non "leggenda" che dovevi scrivere a divertire lettori (o rischi di divertirli tuo malgrado).

Tu comprenderai che la proposta di impiccare chiunque, qui da noi, si intende come istigazione alla violenza e l'identificazione dei soggetti non specifici, come i preti, appunto, come forma di "razzismo".

Benvenuto Brigadiè che purtroppo non c'è e che altrimenti, si divertirebbe moltissimo di veder sul suo tavolo denuncia o segnalazione da un soggetto che qui sul blog o nella rete, non fa praticamente altro che ciò che accusa agli altri.

Lascio ancora altre tracce divertenti allo scopo di farsi un'idea di come gli invasati e fanatici della curva ultras dell'ideologia rossa, continuino la loro patologica speranza di riscatto e rivoluzione, contandosi balle da soli parlando di "resistenza" e trepidanti per un nonnulla già in eccitazione scrivendo post come "che sia scoccata l'ora?", come fa questa tipa che si autodefinisce comunista e che è giusta compare e compagna di merende di un cotanto civis, condividono molti valori politici-ieologici e speranze.

guevina.blog.espresso.repubblica.it/resistenza/2009/06/che-sia-scoccata-lora.html?cid=6a00d83453001569e2011570d2d0cc970c

Il fatto che sia blog sul gruppo Espresso-Repubblica è affatto casuale, l'habitat si presta bene per ospitare tifoserie di ultras simili.

Come vedi, caro Civis, sorseggio bibite, mi rilasso e mi diverto sempre con ciò che scrivi. Ha sempre un sano effetto diuretico (fai scompisciare dalle risate: tu che vai dal Cc a far protesta per istigazione violenta, uno spasso, ehehe) e volendo prender sul serio invece le argomentazioni e le idee-ideologie di tuo riferimento, anche un sano effetto lassativo.

In questo devo dire che dovrei ascriverti alla categoria "amici" per cotanto beneficio salutare, con te si è sempre tranquilli, un paio di commenti, quando non metà e la regolarità intestinale è assicurata.

E come si dice, è nel momento del "bisogno" che si vedono gli amici.

Ciao amico Civis, rilassati tranquillo: le tue minacce, fortunatamente, sono un esempio di comicità inconsapevole e fortunatamente tu non hai possibilità di colpire diversamente, me la rido dietro al monitor al sicuro dal tuo fanatismo aberrante, dalle tue ossessioni.

Ad armi pari (per esempio il ricordo alle autorità o per vie legali) nulla di te può spaventarmi.

Ad armi impari per vie poco ortodosse, potrei giusto preoccuparmi. Ma voglio sperare che tu abbia il fegato, nel caso, di ricreare una situazione alla pari anche in quel caso.

Nonostante tutto, io continuo a ritenerti inoffensivo e dove più istighi disprezzo, offesa e volgarità, più finisci per offendere e disprezzare te stesso, esponendoti al disprezzo degli altri.

E me ne dispiaccio vivamente, umanamente, perchè nessuno dovrebbe ridursi così, ma riscattarsi, migliorando le proprie possibilità. Cosa che purtroppo, nel tempo, ti sottrai dal fare.

Sempre nel sito dell'Uaar, infatti (uaar.it/news/2007/03/02/ruini-da-ragione-ratzinger/)dopo l'ennesima esternazione della proposta di Civis, anche l'esasperazione di un ateo convinto è palpabile e non si può contare certo sulla tolleranza di un prete come il blogger Don Paolo e tantomeno di un cristiano come il sottoscritto.Dunque è inevitabile trovare storie come questa, in quel sito dell'Uaar dove Civis va cercando conforto alle sue paranoie:Civis omanus sum scrive, il 2 Marzo 2007, alle 19.42:

L’ultima volta che un nazista tedesco si è alleato con un ducetto italiano è scoppiata una guerra mondiale !!!

Civis il 2 Marzo 2007, ore 20.21:

Perchè non è più il momento di dichiararsi solo ” ANTI ” ma è il momento di attivarsi
” CONTRO”.
Contro tutti questi fascistelli leccaculo di papi e preti di merda .
Quando c’è una guerra bisogna schierarsi , muro contro muro . Bravissima la Hack !!

Al che un ateo, Diego, alle 20:29 sbotta e scrive:

Civis Romanus,

meglio i preti che gli atei di merda come te. Perchè il tuo non è ateismo razionale, ma appunto merda. Spiacente per te, ma Stalin è morto !

Al che l'inarrestabile Civis, insultato perfin nella casa che si vorrebbe solidale a condivider stesse ossessioni, fa sfoggio della sua miglior cifra, replicando alle 20:56,

@ don diego

Anche il ducetto è morto , e non di morte naturale , ma è morto appeso a testa in giù insieme alla sua troia .

Cioè l'enunciato di un principio filosofico, un momento particolarmente alto della discussione culturale intorno ai temi dell'ateismo, dell'agnosi, della Ragione partendo da una riflessione di Ruini ed una di Ratzinger che Civis ha voluto condividere con gli altri, con grande contributo per il post.

Se uno avesse dubbi, la cifra di Civis è in fondo la sua firma autografa, il bollino di autenticità che qui già ben conosciamo, perchè Civis scopre che l'attività di "invasione" di campo (legittima per altro, se un post è pubblico), non è certo una sua esclusiva.

Il blog Uaar ha lì, parrebbe, dei credenti, che però mi pare, usino altra dialettica ed altro impegno nella proposta.

E non si da pace il Civis de noantri che però è anche di voantri, insomma, onnipresente e scrive il 4 Marzo 2007 alle ore 15.00, cioè due giorni dopo:

Pretuncoli senza parrocchia frequentano un sito di atei .
Qui , come giustamente qualcuno scrisse , postiamo direttamente dall’inferno .
Non è luogo per voi don diego e don nicodemo , qui si parla e si combatte un associazione a delinquere , la chiesa cattolica in particolare , sotto processo a strasburgo per abuso di credulità popolare e negli usa come mandante di preti pedofili , è già fallita una diocesi in california per ripagare le offese fatte ad un gruppo enorme di bambini caduti nelle vostre mani , informatevi .
Con le vostre certezze ci puliamo il nostro culo santo .
Pascolate le vostre pecorelle altrove .

Non si da pace di questa "assurdità" in cui si è tolleranti, c'è un dialogo, una civiltà, il Civis, al punto di permettere a credenti di dire la propria, per carità, già non sopporta l'idea che accada fuori, ma pure nel blog Uaar devono esser tollerati, anzichè solo disprezzati, insultati, censurati?

Una roba tremenda per il Civis che vorrebbe dipingersi come colui che va dal brigadiere a far rimostranza di razzismo ed istigazione al disprezzo altrui, questa storia di credenti che possono proferir verbo, roba da uscir di testa, poi dice che uno è sempre costantemente incazzato...

Tant'è che un Marco T., interviene in simil Travaglio imbarazzante e cerca di salvar capra e cavoli, cioè con tutta la buona disponibilità di cui dispone, rendendosi conto di quanto un Civis sia così incivile da esser controproducente alla stessa causa, lo indirizza su altro atteggiamento, più produttivo cominciando così:

Caro civis romanus,
falli entrare pure i credenti, perché è sempre interessante discutere con loro. Certo, ci vuole molta pazienza a discutere con persone che si affidano a un vecchio libro e a una casta di vecchi incartapecoriti colla gonna per regolare la propria vita, ma voglio sperare che prima o poi si riesca a far capire anche a loro, che so, un elementare argomento logico e cognitivo.

.... per brevità non riporto tutto il testo (ma il link segnalato è utile per chi voglia farlo) e conclude, in sostanza, con il campione della causa, tal Odifreddi che come ci spiega Marco T. ripete spesso, che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale non è cognitivamente in grado di capire queste cose, dato che lo stato della diffusione dell’istruzione è ancora disastroso. Lo stesso naturalmente vale anche in Italia, dove la Chiesa può farla ancora da padrona per il semplice fatto che la maggioranza della popolazione ha ancora un livello di istruzione incompatibile ... ecc.

Insomma, in definitiva ciò che ripete Odifreddi da tempo, per aver fede bisogna essere stupidi e primitivi, ma con l'astuzia di scriverlo dissimulando il proprio esser intolleranti, con una finta tolleranza ed uno strumentale "rispetto" atto a non pregiudicare la proposta contro la fede nell'esser riconoscibili i tratti di quel disprezzo profondo e perfino, dogmatico ed acritico volentieri, com'è appunto per laicisti (e non laici) ed ateisti (e non agnostici per es.).

Interviene per esempio un Nicodemo così, con più garbo:

Cari Cives Romanus e Marco T.,

è triste che abbiate bisogno di eticchettare chi ha fede in Cristo come idioti ignoranti. potrei farvi una lista molto istruttiva di poeti, filosofi, scienziati, che hanno condiviso questa fede. ma immagino che non v’interessi.
io non sono nè un prete e nè un catechista, ma un laico istruito, se una laurea in filosofia alla Statale di Milano e un dottorato in estetica sono sufficenti per voi.

Ed in un attimo, anche per quel diverso garbo nel proporsi, seppellendoli entrambi.

Al che il sempre più travagliato Marco T. tocca fatica ed impegno: qui c'è gente che si difende con ragione e garbo, accidenti, tocca cambiar registro ed abbandonare il Civis incivile, alzando il livello della discussione.

Ma non c'è problema, il Civis se n'è già andato: troppo complicato per lui che ha la vita molto più semplice, la verità più chiara di tutti, anche d'un credente cristiano: i preti son tutti fascisti, vanno impiccati, punto. Preti e credenti morti insieme ai nemici del comunismo e per lui è il paradiso. IL paradiso in cui accogliere il sol che sorge felice e soddisfatto, un sogno da coltivare sperando nella rivoluzione sangunaria a lavorar di patiboli e forche, deportazioni e sterminio.

Roba già vista naturalmente. Tra i Soviet, i Maoisti, tra i sostenitori di Pol Pot, tutta roba che a lui deve essere piaciuta molto leggendole e si domanda come mai, quel sogno, quel progesso, quell'esempio riuscito di felicità umana sia stato poi interrotto, anzichè estendersi a tutto il pianeta...

Beh, ho finito le bibite ed il tempo relax, lavoro chiama Civis.

Salutami il brigadiere. Anzi, invitalo qui che ce famo du' chiacchere, son certo di aver molte cose da dirgli qua, tanti racconti, tanti copia-incolla, anche su di te, che lo divertiranno un mucchio.

Dai, ormai siamo amici no? Quante volte c'eri nel momento del bisogno, dello sforzo nemmen te lo dico. Tra una risata ed una cacata, dico che la tua proposta non è mai mancata per farne cosa grata come il continuare a sforzarmi nel trattarti bene. Meglio di quel che accade in certi siti che dovrebbero esserti amici, non è vero?

Forse non è un caso se sei qua, tra i "nemici", c'è più gusto per te, ma poi in definitiva, è ambiente disposto al dialogo ed all'accoglienza, soprattutto

alla sopportazione ampia. :-)))

Taccio sul frutto di altre indagini Civis, ma tu non provocarmi così, dai, pure il brigadiere con cui voler far minaccia.. ti invito invece a far maggior attenzione a quello che scrivi e dici: potrebbe ritorcesi contro di te il fare l'accusatore mestierante, sai. E poi bisogna dar peso alle proprie parole, bisogna essere adulti responsabili e comprendere che le parole, come le azioni, hanno un peso specifico, interagiscono con gli altri in modi che difficilmente puoi prevedere completamente.

Insomma, cresci anche se ti limiti a scrivere in un blog.

Essere ateo, anti-vaticanista, non comporta l'automatismo dell'istigazione all'eversività, al plauso per violenza legittimata, istingandola in lettori che magari, ti prendon in parola, non è così che capita talvolta? Si parla si parla, poi qualcuno decide di fare sul serio, come negli anni di piombo. E la responsabilità sarebbe in parte, anche tua.

E tantomeno sta scritto che deve essere automatico l'essere ateo e gratuitamente volgare ed offensivo.

Ogni bene con l'augurio che tu faccia tesoro di quello che ti dico, ormai, da tempo, compreso il fatto che la tua proposta è perfin controproducente per come la proponi. E senz'altro riduce il potenziale di credibilità nel farne.

Buona giornata.

Alieno

 

 

66. civis romanus sum, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 11:55

Ave Salvatore.

Nulla di importante a riguardo del post su israele, solamente che la solita razzista, xenofoba, fascista di sion che conosciamo bene, si era permessa di nuovo di istigare all'odio razziale spalleggiata dal pidocchio mediashopping di cui sopra. Si dichiarava non pentita di aver scritto ciò che tu sai e lo ripeteva ancora come quei poveri malati di mente intrippati di "roipnol" in maniera autistica e dicendosene pure orgogliosa. Tutto mentre la voce del padrone mafioso che tu conosci per nik alieno, la aizzava a sostegno infame senza esporsi troppo.

Ma quando è troppo è troppo ,,, e allora ho preso l'iniziativa e ho deciso di agire per vie legali per tappargli la lurida bocca infame.

Nè ho modo e mezzi, e ultimamente anche tempo e così ,,,

Dopo essermi rivolto al prete moderatore perchè ponesse un limite alla propaganda e all'apologia dell'ideologia fascista senza aver avuto nessuna risposta, ho deciso di scavalcarlo rivolgendomi direttamente a chi gli concede il permesso di predicare dio via web, ovvero alla redazione Blogosfere, avvertendola che se non avesse provveduto immediatamente a rimuovere e ad impedire ancora simili espressioni xenofobe e razziste mi sarei rivolto alle autorità competenti. 

Da parte della redazione l'intervento devo dire è stato tempestivo e il thread al completo è stato rimosso, ma temo solo per la paura di dover incorrere nei guai giudiziari che promettevo più che per una sensibilità democratica e antifascista e per impedire ad altri di documentarsi sul reato in questione.

Nel frattempo però io mettevo al corrente e chiedevo lumi su come poter agire penalmente contro l'infame fascista ad un brigadiere dell'arma della vicina caserma dei cc che da parte sua, e mi pare molto onestamente, si premuniva di rassicurarmi che avrebbe indagato e fatto tutto ciò che era nel suo dovere di ufficio per soddisfare la mia querela.

Querela che inseguirà anche questo pidocchio mediashopping di nik alieno se continuerà ancora a diffamarmi e a calunniarmi a mezzo internet qui e altrove, come dimostra di saper infamemente ben fare e come prevede il suo costume fascista nel commento qui sopra.

Salute e fratellanza ,,, e a rileggerci presto. Vale.

67. civis romanus sum, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 15:20

Leggendo però ancora con divertimento delle infami calunnie che piovono su di me per bocca di un pidocchio fascista rilevo in questo passaggio anche una precisa minaccia: ,,, "ti invito invece a far maggior attenzione a quello che scrivi e dici: potrebbe ritorcesi contro di te il fare l'accusatore mestierante, sai."

Dunque il pidocchietto mediashopping dalla calunnia passando per la diffamazione è arrivato alle minacce?

Eh ,,, pidocchietto ? Che fai minacci ?

E chi sarebbe quello che mi ritorcerebbe contro il mio diritto alla legalità ? E per quale motivo sopratutto ?

Dimmi dimmi, senza timore ,,, che vuol leggere anche il brigadiere ;)))

Sai quello pure non si capacita del tuo sbavante bisogno di infamarmi, ovvero se ne capacita individuandoti come un provocatore fascista che della calunnia fa arma impropria e illegale. Perchè devi sapere ancora che adesso dovrai dimostrare molto più accuratamente e precisamente che quelle citazioni di presunti civis provengano tutte dalla stessa persona e che quella persona sia pure io. Ma oltre a questo dovrai, ahitè, pure dimostrare un reato di opinione nelle frasi dei presunti civis che citi.

Dovrai darti da fare questa estate pidocchietto ,,, te l'ho detto. Ti terrò al guinzaglio tutta l'estate ;))

68. civis romanus sum, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 22:02

Per la serie invece di: Ragazze e veline, la brutta faccia del nano ridens ,,, Papi silvio chiude casa e va in pellegrinaggio da padre pio ,,,

http://www.papisilvio.it/2009/07/papi-in-pellegrinaggio-da-padre-pio/

69. Alieno, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 22:16

Non ho nulla da temere da te, caro Civis. Se tu che dovresti averne in una simile iniziativa.

La teoria di offese che mi proponi è di lungo corso ed ogni tua parola, oggi, si rivelano il tuo formidabile nemico.

Io ho più volte offerto, semmai, l'altra guancia. O almeno tanta pazienza e continuerò ad averne, pur non avendo nulla da temere, per scelta propria e per carattere.

Ma tu comincia a fare attenzione e vedi di non esagerare con quella zappa che ti dai sui piedi troppo spesso. Almeno evita di farti danno serio. Un'iniziativa legale nei miei confronti, con tutto il repertorio di ciò che scrivi su di me (e non solo, ché aiuti eventual giudice a farsi idea), non potrebbe che danneggiarti sul serio se davvero dovessi difendermi legalmente da te e lo sai benissimo.

Vedermi tante volte nella parte di chi offre guancia e vederti tante volte in chi la colpisce, ha in effetti in casi del genere, molti vantaggi. :-))

Alieno

P.S.: ormai sei grande ed è bene che tu conosca la verità..

Al guinzaglio, al termine dove tu vorresti qualcuno, non c'è proprio nessuno. Dunque il guinzaglio lascialo a casa, mettilo in tasca che magari qualcuno ti nota in quella scenetta con il guinzaglio "vuoto" appresso.. ^_^

Ah, a proposito: ma quali sarebbero, esattamente, le "calunnie"? Parliamone, nello specifico, non si capisce.. :-))

Ciao. Prepara le bibite vai, l'Estate è ancora lunga..

non potrò esserci sempre, anzi.. parrebbe che abbia una vita aldilà del blog.. ma se posso, passo volentieri, come sempre. :-))

Alieno

 

70. civis romanus sum, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 23:22

Caghetta eh ?

Uhahahahahhaahahaha ,,,

L'importante è che tu abbia capito che non devi azzardarti a calunniare nessuno, tantomeno minacciarlo ,,, qui non siamo alla casa del tuo fascio, vige ancora lo stato di diritto e ogni persona per bene possiede i mezzi adeguati per difendersi ancora dai brutti ceffi neri ai quali appartieni.

Ora poi mi stai annoiando, per cui ,,, sciò gallinella sciò ,,, sparisci e impara ad ignorarmi come io faccio con te.

 


 

71. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 09:44

Tornando al serio ;) e all'argomento del thread ,,, ieri la mignotta di papi silvio ha concesso al pubblico dominio le registrazioni dei suoi rapporti col suo datore di lavoro. Papi dunque si manifesta senza più alcun dubbio come un frequentatore di mignotte e quindi per attenenersi alle ultime norme al riguardo varate proprio da una delle sue preferite, sottoposto ad autocondanna ;)

Ancora un mese fa papi diceva di non conoscere la D'addario.

Ancora un mese fa papi diceva che lui non sarebbe mai andato a mignotte.

Abbiamo di fronte quindi un presidente del consiglio delinquente, che agisce cioè contro le sue stesse norme contro lo sfruttamento della prostituzione, e un mentitore di professione reiterato, chè ricordo la sua precedente condanna come mentitore davanti ad un giudice.

Tranquilli dunque ,,, C'è da spanzarsi dalle risate per tutta l'estate e anche oltre!

 

72. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 12:56

Dal libro di Peter Gomez e Travaglio "Papi":

Una cubista "gola profonda" costretta come i collaboratori di giustizia a nascondersi dietro un nome fittizio racconta dell'esilarante arrivo del pervertito così:" Aveva il volto colorato da una crema che sembrava autoabbronzante e gli tingeva anche le mani facendole sembrare unte (!). I tacchi erano davvero alti come dicono quelli che lo prendono in giro. E aveva una busta in mano piena di gioielli"

Adesso mi spiego perchè lo chiamano "Unto" del signore;))

 

73. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 14:14

@Civis: siediti, beviamo qualcosa di fresco, ho un po' di tempo per chiaccherare, eccomi qua. E' caldo, ma tutto sommato si sta bene, rilassiamoci un attimo.

"Caghetta"? E di che? E di chi? Di te? Dovrei?

Ti considero, giudizio personalissimo e discutibile quanto si vuole, un paranoico inoffensivo, anche un po' ossessivo, ma inoffensivo (nel senso che verbalmente offendi gratuitamente e sistematicamente, ma infine offendi solo te stesso e la tua dignità), anche se io, al posto tuo, qualcosina per risolvere questo problemuccio lo farei. Un domani potrebbe produrre qualcosa di più serio per te e per gli altri, può diventare una gabbia allucinogena e non si sa mai, una paranoia non riconosciuta e curata, dove può finire. Nella maggior parte dei casi, magari, resta cosa piccola e crea piccolo disturbo agli altri oppure peggiora il tuo stile di vita, o meglio, la possibilità di miglior serenità.

La paranoia, infatti, è una ricerca di equilibrio invalidante, emergenziale (bisognerebbe decodificarne la provienienza, la necessità compensativa, ecc) mentre equilibrio più armonioso e serenità si ricercano con altri pesi e bersagli, cioè in fondo, la paranoia è un corto circuito, un malfunzionamento per cui si sbaglia mira, bersaglio, reiterando l'atto.

Se il tuo caso è questo, di paranoico, ossessivo e non sei proprio un cretino maleducato consapevole pienamente, l'invito è amichevole: aldilà del rispetto per gli altri, devi fare qualcosa per te, non restarne prigioniero, agisci in modo adulto, prendi provvedimenti, trova equilibrio più armonioso, cambia atteggiamento comportamentale, fai meditazione, sport, hobby, parlane con qualcuno e così via. Io, da credente, non escludo che il problema sia il tuo pessimo rapporto con Dio.

In fin dei conti, Dio, fede, religione e tutto ciò che lo circonda è una tua ossessione, ma è ovvio che il rapporto non è sereno in quell'ossessività che esprimi, parlandone sempre.

Dio ti ama, vorrei dirti, ma tu hai un pessimo rapporto con lui, dovresti sicuramente far qualcosa di coraggioso per cambiare questa relazione, per esempio, essendo più sereno, armonioso, lasciare che sia, ricerca la pace con te stesso e troverai pace con il mondo e con Dio.

Ma immagino la tua reazione... per quanto tu non abbia fede, poco serena, certo non abbastanza per cogliere nelle mie parole, il sincero intento almeno, aldilà di ciò che credi tu e di ciò che credo io. Che è un gesto amichevole e di affetto, nel tuo caso di non credente, fossi tu più sereno, potresti leggerlo come il suggerimento di un amico che ti consiglia qualcosa in cui tu non riponi alcuna fiducia in quanto ad efficacia (immagina ti suggerisca infuso di biancospino), ma serenamente potresti cogliere l'intenzione, buona, di vederti stare meglio.

Dunque, non mi preoccupi affatto, non ti temo, come ti ho detto, non ho pessima disposizione d'animo con te e me la risparmio benissimo volentieri, con chiunque, potendo. Ti considero inoffensivo e, tra l'altro, tendo ad affezionarmi facilmente alle persone che conosco, con cui parlo, subentra la riconoscibilità dell'esser parte dello stesso consorzio, quello umano e vorrei i rapporti fossero sempre migliori, quando possibile, armoniosi. Non faccio eccezione con te.

Perchè ti ho collocato tra gli "inoffensivi" aldilà delle tue offese che offendono soprattutto te stesso.

Bene: ho sbagliato a collocarti così? Dovrei temerti Civis? E' questo che vorresti da me? E perchè poi? Dovrei avere paura di te? E' questo il modo con il quale cerchi di guadagnarti il rispetto altrui? Con la paura delle minacce?

Non eri tu che parlando di educazione filiale, escludevi l'autoritarismo in toto a vantaggio dell'autorevolezza? Sii coerente allora, il rispetto guadagnatelo sul campo con autorevolezza e questa non è certo a base di ingredienti di tuo largo uso, cioè offese, volgarità e minacce.

Non so se può mai funzionare con altri, ma non è così che ti guadagnerai il mio rispetto che te lo dico: sarà solo nel tuo cambiamento. Un cambiamento civile nel modo di porti, smettendola di offendere gli altri, ma soprattutto te, hai altre possibilità di scelta, non capisco perchè auto-imprigionarti in questa! NOn ci guadagni nemmeno in credibilità... non avresti piacere che ciò che scrivi, che viene da te, abbia più autorevolezza? Come diamine pensi di averne in questo atteggiamento offensivo gratuitamente?

Dunque, parliamone allora: quali sarebbero le mie calunnie? E le mie minacce? Qui l'unico che che offende, calunnia (perfino "fascista" lo è e continuamente lo ripeti) sei tu, l'unico che minaccia sei tu e scusa tanto se ti ho collocato tra gli "inoffensivi" se non di se stessi, forse preferisci una persona ostile, qualcuno che si incarognisca per dar legittimità al tuo comportamento, insomma, per dirla in due parole, sembra che tu sia diventato "ostile-dipendente", che tu ne abbia estremo bisogno di lite, insulto, ce tu ti senta a tuo agio solo in un simile relazionarti, che tu ne sia prigioniero, intossicato e dipendente da questa roba.

Io non posso accontentarti, mi spiace, ma tanti anni fa ho deciso che nessuno può offendermi se non sono veramente io a volerlo, nessuno dunque ha simile potere se non sarò io a riconoscerglielo. E siccome non odio l'umanità, le occasioni in cui posso essere offeso davvero e ridurmi all'odio (o al mantenimento gravoso, cioè del rancore) è perfin contrario caratterialmente a ciò che mi propongo nella naturale posizione del mio equilibrio, che aldilà di movimenti oscillatori (mi arrabbio pur io, umanamente) è sempre quella in mezzo che inerzialmente si riproduce: sono sereno, tranquillo, ricerco felicità, armonia.

Tu invece sembra che abbia quel punto di equilibrio continuamente mancato e spinto verso ostilità, incazzatura, cinismo... ma perchè? Così facendo, giorno dopo giorno, il tuo naturale punto di equilibrio si modifica sempre di più in quella direzione. Come un elastico che nell'uso di tensione continua, finisce per perdere la sua elasticità, cambia caratteristiche. La posizione di "riposo" stessa, quando non è in tensione, finisce per modificarsi.

Per questo dobbiamo far esercizio di ricerca di manutenzione corretta, cioè di allenamento, disciplina, di costante uso di ragione scegliendo obiettivi e metodi ragionevoli.

Se non ricordo male, tempo fa qui, in questo blog, vantasti l'uso costante di canne. Alle domande riguardo al modello educativo, rispondesti che sei ben lieto che domani il tuo "allievo" filiale faccia ugual cosa.

Beh, ti faccio notare che la connessione "canna" e "paranoia" non è una leggenda metropolitana, ha solidi argomenti scientifici e riscontro nella letteratura medica. Tienine di conto.

Ti ho messo tra gli "inoffensivi", sicuro che vorresti che ti cambi di posto, Civis?

Beh, chiusa parentesi "personale" e torniamo a litigare sui vari argomenti. Però ti prego, se non per "amicizia virtuale", per frequentazione dello stesso luogo da lungo tempo, moderando e migliorando modi di rapportarsi. A me non piace essere il tuo "nemico" personale, non mi interessa, preferisco la conflittualità sui temi altri, investiamo la polemica, la discussione anche accesa lì, evitando lo spostamento eccessivo che va sul "personale".

Voglio sperare che tu non sia uomo "immune" dal riconoscimento degli uomini di buona volontà, che tu sappia riconoscere almeno le buone intenzioni aldilà di come tu possa pensarla, che insomma, il tuo sistema immunitario, non sia così compromesso da avere reazioni spropositate, sbagliate.

Beh, ho finito la bibita, ne prendo un'altra così riprendiamo a litigare su altro argomento, ci battiam lì, contestualmente.

Ciao.

Alieno

74. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 14:58

Per favore Caghetta risparmiami i tuoi: dio ti ama ,,, che mi fai sbrodare di risate, e con questo caldo non è salutare. Quelli tienli esclusivamente per te e, se hai compassione, per il tuo ducetto che va a mignotte pagato da me, credo proprio infatti che dopo la D'addario e Ciancimino quel povero deficiente ne abbia bisogno almeno quanto te.

Delle calunnie risponderai in tribunale, l'avvocato m'ha infatti detto di non dar confidenza a pidocchi e affini.

Per il resto, non m'annoiare ! ,,, Lo sai che non ti leggo nemmeno se convertendoti alla ragione riesci ad esprimerti con meno di dieci parole.

Postilla ,,, Ma guarda un pò te se con tutto quello che spendo per l'igiene personale devo patire ancora l' attacco infestante di una piattola fascista e crociata ,,, mah !?

 

75. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 15:23

Sai che faccio ora, Caghetta fascista ?

Ti racconto una favola! 

Che favola non è ma cosa vera, ma tu prendila per favola che così poi t'addomenti e non mi rompi più i coglioni.

Domenica giravo per i castelli qui vicino e tornato dopo tanto tempo nei pressi di una chiesetta francescana che conosco da tempo perchè in quella sposarono i miei nonni materni, sono rimasto strabiliato di vedere che è stata riconvertita (o forse meglio dire che è stata venduta per disperazione da debiti contratti e non più onorabili ) in chiesa ortodossa rumena !!!

Ho chiesto lumi al vicino convento di suore ( chissà come mai sono sempre vicini ,,, eh ?) e una, la più giovane ,,, sessantanni, delle uniche tre rimaste mi ha detto che l'ultimo frate è morto e il convento nel retro è stato riconvertito ad abitazioni di lusso per il clero in pensione coi soldi piovuti dalla collettività improvvisamente dieci anni fa per grazia divina ,,, io preferisco dire: per grazia di nano, che mi sembra più attinente al vero ,,, E la chiesa senza più officianti nè frati poverelli è stata messa in vendita al miglior offerente ,,, i rumeni!

Hai capito ?!

uanhahahhahahhh

I tuoi pretonzoli nemmeno al santo patrono d'Italia riescono più a dedicare una chiesetta ,,, sono alla frutta come dico da mesi. La crisi di vocazioni imperversa tra quelle fila, nessun ragazzino più vuole farsi stuprare dal prete pervertito di turno in convento e la fine dell'infame dottrina cattolica si avvicina a grandi passi ,,, e io che non ci speravo più di vederla in questa mia vita adesso torno a sperare ;)))

M'ha messo allegria questa constatazione e l'ho voluta condividere con te che so che avresti apprezzato molto, ho sbagliato ? No ?

Ora dormi Caghetta ,,, e non mi scassare più i coglioni.

 

 

76. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 15:59

E torno al thread Troiette e nanerottoli.

E della delinquenza di questo governo clerofascista.

Rilevo senza alcuno stupore che mentre nel mondo e in Europa dilaga l'influenza suina, coi governi di tutta Europa preoccupati per il suo futuro letale sviluppo in coincidenza dell'autunno e l'inverno che bloccano gli accessi agli aeroporti ( vedi Londra ) e approntano misure preventive atte a salvaguardare la salute pubblica ,,,  in Italia osserviamo il nanerottolo che se ne va a mignotte e predica ottimismo raccomandandosi alla provvidenza celeste.

Bloccare il flusso già scarso di turisti stufi del nostro ladrone e cafone paese, sarebbe un ignominia per chi vende merda come gli industrialotti che votano nani e sperano invano nella resurrezione del capitalliberismo d'assalto.

Bisogna ( pensano criminalmente sempre quelli ) incentivare a spendere e spandere magari pure indebitandosi frequentando gli affollati ( sempre di meno ) outlet e centri commerciali dove il virus ha gioco facile per la sua diffusione di massa, per esaltare le capacità di fronteggiare la crisi di questo governo di destra clerofascista.

Che tanto quelli che subiranno gli effetti di questa delinquenziale cecità omertosa tra poco saranno morti e quindi non più in grado di effettuare ritorsioni, tantomeno di spendere ,,, quindi ,,, "Tutti in vacanza" incita il nanerottolo " e spendetevi gli ultimi spiccioli prima di schiattare di febbre".

P.S. Le obiezioni dei presunti pseudomedici mediashopping che predicano ottimismo e sottovalutazione, risparmiatemele, oppure giratele a quei paesi che hanno bloccato i voli in partenza e in arrivo nei loro aeroporti ,,, se lo hanno fatto, loro si avranno i loro buoni motivi, che desumo siano quelli della salvaguardia della salute pubblica. 

 

77. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 16:22

Civis (al 71): d'accordo sul

"(..) quindi per attenenersi alle ultime norme al riguardo varate proprio da una delle sue preferite, sottoposto ad autocondanna ;)", ma solo a patto che siano rispettati principi civilissimi, come la presunzione di innocenza fino a giudizio a dirci altro.

Farsi giustizia da sé non è solo andare a picchiare qualcuno così vendicandosi, ma anche questo: condannare un uomo, quale che sia, aldilà della posizione economica o del color di pelle, nazionalità o etnia, faccia simpatica o meno, scavalcando il "giudizio" ed emettendo in definitiva sentenza da soli e non, come prevede un principio ragionevole, di nobili origini nel diritto (quello romano per esempio), che vuole che prima ci debba essere un processo, un'accusa ed una difesa che dibattono, infine un "terzo" che giudica.

Altrimenti non è cultura del diritto civile, non è cultura del giudizio, ma del "pregiudizio", è un ritorno alla giustizia tribale dei barbari oppure comportamento da comari acide e pettegole dal giudizio facile sul prossimo.

Al momento non ci è dato sapere se di prostituzione si tratta, non abbiamo sentenza d'un giudizio, solo ipotesi, anche fondatissime, ma niente d'altro.

Dunque, al momento, non c'è nessun "delinquente" di cui parlare, che è eventualità, ipotesi possibile per chiunque di noi e che dobbiamo riservarci, pena colpa propria (anche penale, ma soprattutto ritengo, morale e civile), di evitare se non come espressione ipotetica appunto, salvo sentenza a dirci altro con condanna definitiva.

Ma contesto anche l'uso di "delinquente" (meglio sarebbe "reo" nel caso) perchè ritengo che l'uso del termine esprima più un significato morale in rapporto con la cultura contestuale (che si modifica nello spazio e nel tempo, un tempo era delinquenziale anche l'adulterio eh!) che un aspetto giuridico più oggettivo.

Faccio esempio: è delinquente Beppe Grillo? Condannato per omicidio colposo, avendo ammazzato un bel po' di gente alla guida dell'auto. E' un reato, naturalmente.  Un reato che io considero, avendo di mezzo dei morti e colpa, un reato più appropriato per parlar di delinquenza che l'intrattenimento sessuale con prostituta, adulta e conseziente, senza traccia alcuna di violenza.

E sicuramente ritengo condivisibile da molti questo aspetto: un violento è sicuramente un delinquente. Fare sesso, escludendo violenza, dobbiamo considerarlo "delinquenziale"? In onore di che? Di quale etica?

Certo nemmeno quella cristiana. Per cui prostituta e cliente, son peccatori. Peccatori, non delinquenti. Altra cosa sarebbe lo sfruttamento della prostituzione.

Anche qui dici una cosa non seria, perchè la tiri in ballo per il presidente nientemeno che lo sfruttamento della prostituzione.

Ma almeno sai cosa è? Perchè ti annuncio che sfruttamento di prostituzione non è sfruttare l'occasione d'aver prestazione sessuale, andarci.. informati. Dunque è, fino a prova contraria, calunnia bella e buona. O delirio. O ignoranza in materia.

Immaginare lo sfruttamento della prostituzione per uno che è talmente agiato che può campar di rendita nel lusso lui e le sue prossime 10 generazioni senza far altro che godersi la vita (infatti onestamente, proprio non lo capisco troppo) che prende provvigione, pizzo sulla prostituta, mi fa solo sorridere.

Semmai è più probabile sia l'inverso: l'adescamento da parte della prostituta. Mi pare più verosimile. Adescamento e tentativo di corrompere per averne vantaggio.

Tant'è che in un certo senso, la d'Addario ti somiglia. Perchè in fondo, mentre tenta di accusare Berlusconi (ma non può di violenza, imposizione, sfruttamento, di cosa lo accusa esattamente?) accusa se stessa: innanzitutto vantando la sua condizione, quella di prostituta, fatti suoi. Ma soprattutto è lei stessa che ci racconta che non è Berlusconi che la cerca, insegue, proponendogli in cambio di favori sessuale qualcosa, ma semmai è lei che fa simile proposta, è lei che adesca, tenta di corrompere l'uomo Berlusconi. Insomma, dovremmo aver il coraggio di dirlo: di Berlusconi possiamo giudicare la sua capacità di "restistenza" umana alle umani debolezze e tentazioni. Della d'Addario invece, possiamo per sua bocca apprezzare la sua statura morale, senza scrupoli che con ogni mezzo tenta di raggiungere i suoi fini personali, di lucro e dove ciò gli vien negato, è perfin spietata vendicatrice, rancorosa prostituta che non tollera un rifiuto di assecondarla.

Perchè non c'è traccia di alcun pentimento nella D'Addario, ma solo una continuità di perseguire scopi e dove non possibile, vendette, con altri mezzi. Dove non è bastata la sua innegabile attrattiva, la generosità dell'estetica e delle forme, ecco lo stereotipo della peggior donna possibile, uno stereotipi che attinge a modelli mitologici, inarrestabile nella reazione vendicativa e senza scrupoli per perseguire i suoi obiettivi a danno delle malcapitate vittime.

Berlusconi, al massimo, in questa storia, appare come..

un uomo. Certo non un violento. Forse un debole (ma in buona compagnia sulle debolezze della carne, direi), ma non abbiamo un racconto di un Berlusca-uomo che perseguita una poveraccia perchè rifiuta i suoi favori.

Abbiamo il contrario. Abbiamo una persona senza scrupoli che, tra l'altro, non è la donna passionale, non priva di attrattiva, che reagisce d'istinto anche nel moto che spinge alla vendetta, macchè. Abbiamo una persona che organizza, pianifica, premedita. Perchè registra, fotografa, conserva fin dall'inizio. Una calcolatrice, non solo prostituta che di per sè, può esser anche simpaticissima, non si capisce perchè non possa esserlo, una prostituta, simpatica umanamente. Ma non la D'Addario, calcolatrice, fredda, vendicatrice.

Fino a prova contraria, nessuno l'ha obbligata ad andare nella casa di Berlusconi, ad incontrarlo, fino a prova contraria è lei che desiderava, aveva convenienza a farlo.

Lei infine, ha tradito non solo la legge che oggi vorrebbe la prostituzione in sé come reato (e non son nemmen d'accordo), ma il patto onesto di due adulti senzienti e liberi di incontrarsi e di avere sesso, senza violenza sulle parti.

Si è dimostrata, dunque, personalmente persona sleale, un soggetto "pericoloso", una mina vagante perchè quella slealtà e quella capacità di vendetta e di perseguire cinicamente gli scopi oltre ogni decenza, così la ritraggono ma per il suo stesso raccontarci, per le sue stesse parole in cui non c'è traccia di ravvedimento, pentimento, niente di tutto questo.

Lo sfruttamento di prostituzione di Berlusconi non risulta. Risulta invece il tentativo dello sfruttamento, tramite sesso, della D'Addario su Berlusconi. Che sia riuscito o meno, questa è altra storia, ma intanto si definiscano i due ruoli, le due posizioni diverse. E comunque, si abbia possibilità di dichiarar sentenza dopo un processo, eventualmente e non prima, in onor non di un giudizio, ma di un pregiudizio e in una rinuncia di civiltà, giuridica e culturale.

Ha mentito? E' andato con prostitute oppure no? Ma chi se ne frega! E se ha mentito su simile questione, per quanto mi riguarda, ha fatto benissimo. Non si capisce perchè mai uno debba dichiarare al mondo se va con una prostituta, se ha l'amante o se di nascosto si masturba sulla foto della Merkel e a noi non ce lo dice.

Casi suoi, politicamente non è questo che ci interessa e quello che invece interessa è, semmai, valutare ciò che fa e propone, di per sé. E se è cosa buona o meno, lo è aldilà degli aspetti della vita personale, in cui semmai si può avere una cornice di credibilità, un valore aggiunto o sottratto, ma di per sé, una cosa detta da qualcuno, è giusta o sbagliata a prescindere.

Significa che se Mussolini ha detto che il pane appena sfornato è cosa buonissima, io non sia costretto poi a rinnegare questa proposta o verità sol perchè poi ha introdotto leggi razziali. Il pane resta buono. Così se un prete vien scoperto pedofilo o ladro, beh, questo non implica che ciò che ha predicato sia falso, al massimo che lui fu il primo a tradire ciò che predicava, il primo a non crederci.

Significa che se M.Jackson aveva ossessioni e disturbi della personalità, posso ugualmente dire che ha scritto canzoni stupende, così come lo sono quelle di Wagner anche se piacevano tanto al nazismo, ma chi se ne frega!

Significa che se anche Berlusconi non fosse mai andato a prostitute, io continuo ad esser convinto che la prostituzione in sé non dovrebbe mai esser reato, al massimo peccato, ma son due cose distinte ed è pericoloso l'accostamento totalmente adesivo, perchè distorce tanto l'idea della laicità, quanto della cristianità, in cui si distingue peccato da peccatore, salvando il secondo, in cui l'offerta valoriale-culturale si deve fondare sulla proposta e la propria capacità persuasiva e diffusiva e non sull'imposizione coatta.

Ho finito la bibita ed il tempo libero, lavoro chiama, alla prossima. Come vedi, pur io, tempo e voglia permettendo, non ti mollo, vigilo su ciò che scrivi potendo, tieni sempre le bibite in fresco va! :-))

Mi auguro resti il clima di distensione e che la conflittualità resti nel ring dei temi senza esuberi personalistici in cui confliggere, facciamolo con l'espressione delle idee, delle opinioni, investiamo soprattutto lì, pur lasciandoci liberi di sconfinare serenamente, senza eccessi.

Per esempio son curioso: tu alle offerte di una come la D'Addario come avresti risposto? Voto di castità? Sai, quello che fanno i preti, o meglio, che dicono perchè le tentazioni della carne, pure per loro, talvolta, all'occasione...ehehhe

^_^

Alieno

78. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 16:41

77. Colgo solo il finale, caghetta fascista, il resto inutile ripeterlo lo serberai per quel nessuno che ti legge ;)

Finale che per quanto ti conosco è sempre il più spassoso e ricco di prospettive per risposte esilaranti.

Dunque vuoi sapere come mi sarei regolato io al posto del nano?

Avrei fatto come il tuo papa con padre Georg ,,, la sua preziosa mano destra ,,, avrei chiesto il suo aiuto ancora più prezioso ora col gesso. Mi dicono pure che stia migliorando la sua vista ultimamente ,,, quella di Georgino, dico, prestar mano destra conto terzi solleva lo spirito e tiene occupati a scanso peccato di Onan ;))

 

79. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 16:53

Solo un burino padano come il tuo nanerottolo, abituato a pagare capre padane per soddisfare le proprie voglie, poteva cadere nella trappola di una mignotta armata di registratore che chiedeva un compenso in natura (edilizia) per i suoi favori.

E non era meglio una sega ?

Alla luce di tutto quello che gli sta piovendo addosso ,,, da mano clerica esperta ? ;)))

80. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 18:07

Civis al 75: non capisco... cosa ci sia di straordinario nel fatto che una chiesetta, magari non utilizzata, sia diventata da cristiano-cattolica a cristiano-ortodossa?

Semmai mi spiace che dal punto di vista affettivo, essendo il luogo dove sono sposati i tuoi nonni, è complicato il riconoscimento, la reminescenza, trovando del cambiamento. Immagino a me spiacerebbe in virtù per cui, in linea generale, vorrei che le cose che amo o che mi piacciono, restino immutabili (i genitori, i figli, gli amici, la donna che ami eterni così come me stesso perchè non mi odio di sicuro, ma anche i luoghi che evocano quegli affetti, quegli amori, quei buoni sentimenti ecc).

Ma la spiegazione per cui ciò sarebbe avvenuto, se permetti, è parto della tua speculazione ossessiva: per te quella chiesetta sparisce perchè la gente è delusa di preti pedofili...

sarà vero? Mi pare pura invettiva e pretesa ardita spiegarla così.

Casi di pedofilia, che non sono prerogativa di preti, ma di uomini tutti come possibilità, purtroppo, ci dicono di no.

Prendi le scuole, per esempio: casi di pedofilia si segnalano anche in quei contesti, ma non mi pare che se chiudono scuole, sia perchè la gente è stufa dei bidelli, insegnanti pedofili. Bensì, magari, in virtù di logiche finanziarie, economiche, di bilancio dove dover operare magari dei tagli.

Non si chiudono per egual motivo stazioni di treni, metrò, città, quartieri e luoghi turistici dove si pratica anche turismo sessuale. Semmai ci si attrezza per contrastarli, estirparli quei fenomeni, mica si chiude e si vende tutto. Così come le famiglie: a nessuno verrebbe in mente di dichiarar chiusa l'istituzione famiglia per i tanti e troppi casi di pedofilia parentale, semmai ci si attrezza con una politica di contrasto, maggior vigilanza, ma non si "chiude" e "vende" la famiglia.

Mi pare più logico pensare che la chiesetta chiuda dunque per questioni di bilancio e di tagli ritenuti necessari.

Allora la causa forse è altro. Magari la gente preferisce aver occasione sociale e ricerca di felicità e di crescita individuale o sociale in altri luoghi ed in altri modi: all'Ikea, ai centri commerciali, in megadiscoteche, in divertimentifici galattici, in night, in palestre per esser in forma con l'ultima moda del momento, in residence turistici con all'interno massaggi benessere, piscina, bar loung-drink, spettacolini, beauty-farm, animazione, escursione organizzata tutto compreso.

E chi non può permetterselo, magari chiuso in casa, attrezzandosi di schermo piatto, pc, consolle e quel che si vuole.

La Chiesa, come luogo di crescita individuale e sociale, soprattutto come luogo (non solo fisico naturalmente) in cui riconoscere, scoprire, riscoprire, mantenere, coltivare, crescere la propria identità, è passata di moda ed è stata rimpiazzata da tante altre cose.

In un certo senso anche qui vale il dire che chi non crede più a niente, finisce per credere a tutto. E nella fattispecie, la perdita del valore "cristiano" come base della nostra cultura identitaria, produce appunto che, per esempio, le cattedrali del nulla che va oltre la superficie ed il materiale, come i divertimentifici, le superpalestre modaiole e sempre aggiornatissime (puro spirito adesivo al dettato del consumismo per cui nulla dura granchè nel tempo e deve sempre dar impressione di rinnovarsi, dal momento che non c'è nulla di meritevole di durare abbastanza, io ritengo), i divertimentifici, sostituiscono oggi le grandi chiese, così come le piccole riproduzioni di questi mega-store del nulla esistenziale, in proporzione, sostituiscono le piccole chiesette.

Ma questo vale anche per altro, non solo per le Chiese ed il valore della ns. religione come fondamento identitario.

Il senso di appartenenza, se una volta poteva essere quello identificabile nel comune sposare in linea di massima, la proposta valoriale della fede cristiana, con i suoi simboli di riconoscimento (la croce e le stesse chiese, coi suoi campanili proiettati verso il cielo e visibili ed udibili da tutti) come momento di aggregazione sociale e tante altre cose, oggi è sostituito da altro.

Ben lo sa, per dire, il mondo preparatissimo, cinico ed astuto della pubblicità, che delle regole della comunicazione e del condizionamento ne fa tratto essenziale della propria espressione.

Oggi, dire "tribù", come forma semi-nucleare di riferimento sociale (il nucleo sociale è la famiglia), in cui riconoscersi per appartenenza identitaria, è ben descritta, abilmente, da uno spot come quella di certe compagnie telefoniche.

Si fa parte di una tribù perchè si condivide stesso stile di vita, cellulare alla mano, fin da adolescenti "clienti" operosi (certe offerte di mille messaggi al giorno non possono che renderli così, operosamente inutili se non alla compagnia telefonica) la cui felicità, attenzione, non è di chiara provenienza, ma sol suggerita.

Contrariamente al messaggio cristiano, dove la ricerca della felicità è sia obiettivo che percorso e sia lavoro, esperienza, prova di fiducia da fare introiettando e proiettando all'esterno il modello, spiegato chiaramente, non nascondendo affatto nemmeno le difficoltà, per quanto rassicurandoci anche sulla sua semplicità (sembra una condizione contraddittoria ma non lo è come non lo è la meditazione che richiede allenamento, si potrebbe dire, sforzo di raggiungere condizione di non sforzo, dunque la condizione di semplicità nel cuore, così simile),

nella proposta spot consumistica, in questo caso cellulare e servizi, beh, non è così chiara. Non può esplicitamente esserlo, può solo suggerire, lasciar intendere, ma non può esplicarsi chiara come la proposta cristiana, perchè ne rivelerebbe la sua inconsistenza, l'inganno, perfino la dannosità.

Meglio lasciar dunque l'aspetto "felicità" sottintesa promessa, senza spiegar come, ma lasciando intendere: sei felice se sei come vedi: amici, cazzeggio, tutti bellini, evidentemente senza problemi seri, né economici né personali, dotati di denaro sufficiente per arricchire compagnie telefoniche con il nulla fino a mille al giorno per tutta l'estate, occasione irripetibile, con genitori idioti, che sembrano usciti dalla fiction, perchè in effetti, in quella finzione, non può essere che questo: fiction. Quei ragazzi, i genitori, non possono che avere quelle facce, quel ragionare, quell'esprimersi, quel vestire, quell'approfondimento relazionale (cioè inesistente), quel target e così viene proposto: se vuoi far parte della tribù, la tribù allegra che vedi, quella che è "dentro" e non restar "fuori", devi esser così: finto. Fiction.

Un po' è anche il perverso percorso della relazione schermo-immagine (tv soprattutto) in cui la tv non rappresenta più la realtà, ma è la realtà che cerca di riprodurre la tv, i suoi modelli e molti adolescenti ed anche bambini, purtroppo, non sentono di esistere abbastanza se non sono televisivamente esistenti, se non appaiono o se non ricalcano i modelli che vengono offerti come modello.

Divertimentifici, residence tutto compreso, dove è compreso anche come devi divertirti, cosa visitare, cosa fare, vedere, lettere testamento, beh, il consumismo materialista o meno che sia, hanno un elemento in comune con la proposta cristiana (e non può esser diversamente, perchè tutti si propongono di rivolgersi all'uomo): la ricerca della felicità.

Ma la proposta cristiana (non solo naturalmente, ma si parlava di chiese..) ha una proposta piena, interiore ed esteriore, individuale e rivolta al prossimo, contestuale e da diffondere universalisticamente tra gli uomini (non è settaria, si protende verso l'uomo, l'umanità tutta), attuale ed oltre, guardando all'eternità, all'aldilà, al poi, parla del conosciuto e del conoscibile, ma non trascura l'inconoscibile.

Mentre il consumismo delle cattedrali del vuoto e del deserto, del materiale e dei bignami pret-a-porter del consumo non hanno questa possibilità. Dunque mutano, cambiano, continuamente costretti e cercando di costringere per il proprio mantenimento di proposta, al modaiolismo, al modernismo, al trendy, all'oggetto da fare cult, must del momento e poi rinnegare, buttare via per altro perchè è la proposta in sé che non vale un bel nulla, non può durare, non sarebbe credibile si tentasse, si fallirebbe. Economicamente si fallirebbe. L'inganno del nuovismo è lo specchietto per allodole ed allocchi. In cambio si offre l'inganno della felicità transitoria, quando la cosa stanca, si butta via. In cambio si offre il minimo indispensabile per aderirvi. Niente lavoro su di sé, niente sacrificio, basta pagare, basta essere passivi, non contestare, non fare domande, aderire alla tribù.

Che sia Ikea o Telecom, sia catena di viaggi organizzati in residence, tutti legittimi per carità, l'uomo è libero di scegliere anche di non voler scegliere e far scegliere altri per lui, beh, fa poca differenza. La ricetta facile, la scorciatoia, l'attrattiva delle pillole del giorno dopo è questa, così come l'idea della bacchetta magica, magari sotto forma di lattice, silicone, a proteggerci dal condurre vita inutile, dall'infelicità, dalle responsabilità che sempre dovremmo avere in misura maggiore in proporzione della libertà di cui disponiamo.

Se l'uomo preferisce queste nuove chiese, beh, io non ho poteri sovraumani per far di più di questo: non aderirvi senza almeno scetticismo a cercar maggior profondità, scrivere come faccio adesso, essere testimone io stesso e per cui raggiungere serenità diversamente ed in quella serenità, non avendo alcun problema ad entrare all'Ikea e tutto il resto, ma non ci investo un soldo, per quanto si tenti di costruirci intorno una filosofia che dia spessore (che sia quella tribù telefonica o l'ecologicamente-corretto dell'ikea poco conta), ingannandomi sul fatto che sia risorsa per la ricerca della mia felicità o che sia produttiva di felicità autentica per l'uomo in genere.

Al momento che ho riconosciuto l'Ikea per quello che è, posso entrarci sicuro, sereno e divertendomi pure se così mi gira, non sono più "preda", non sono più "vittima", sono davvero più libero e dunque più in armonia con tutto. Non lego cioè la mia felicità all'inganno, almen in questi casi, poi per altro, vabbè... son pur sempre imperfetto e molto.

Si può fare il discorso anche con la chiesetta: non è "necessaria" forse, nella ricerca della felicità dell'uomo. Del resto, Gesù predicava fuori dal tempio di solito. Pur non dicendoci nulla contro il tempio in sé.

Ma sicuramente è aspetto sintomatico. E non perchè una chiesetta diventa da cattolica ad ortodossa, oltretutto cristianamente restando come elemento identitario di fondo che io ritengo comunque utile nella difesa identitaria della cristianità.

Ma perchè le chiesette si svuotano e si riempiono le cattedrali e le chiesette che dicevo: il consumismo, l'edonismo, il relativismo, il soggettivismo, l'indifferentismo e tutta la lunga teoria di -ismi.

In fin dei conti, prima delle Chiese, ancor prima, abbiamo visto una evoluzione nel sistematico programmatico nascer "case del popolo" nel nostro paese. Il piano competitivo con le chiesette, mai nascosto peraltro, comprendeva anche una ramificazione estrema, come appunto le chiese, le tante piccole chiesette. Ogni paesino, aveva la sua casa del popolo. Dove educare coscienze, fare proposta, identificarsi, mantenere, diffondere.

Del resto il comunismo si è posto da subito in piano concorrenziale con la religione ed il culto, replicandola in tutto, comprese le sue ambizioni universalistiche, i suoi "ministri" del culto, i teologi sostituiti da ideologi a dar interpretazione della chiesa rossa anti-cristiana ed anti-cattolica, fondata anzichè su Pietro e Paolo, magari su Marx, poi Stalin, Lenin, Mao..

E nemmeno le bibbie mancavano: dall'immancabile Marx, al libretto di Mao poi, più tardi. Così la loro adorazione, anche monumentale, i "mausolei", ma anche la liturgia, dialettica (compagni e non fratelli) e non solo dialettica (pugno chiuso invece di segno della croce, per dire).

Pure le case del popolo, come le chiese, son sparite tutte, prima e più velocemente perchè la proposta, evidentemente, non era di egual altezza e profondità.

Ma volendo, anche di quella sparizione potremmo attribuire qualcosa a quel che dico (il consumismo come elemento comune-denominatore), al pari della religione, si potrebbe far egual discorso per pseudo-religioni come considero quelle ideologie che si propongono concorrenziali con la fede (alla proposta di pienezza anche spirituale, contrapponendo il materialismo per dire).

Perchè seppur in diverso modo, quei luoghi, non solo materiali, fisici, ma culturali, valoriali, chiese e case del popolo, erano lì per costruire, mantenere, diffondere identità sociale, erano lì per educar coscienze.

Beh, il consumismo invece "frega" tutti: perchè perder tempo ad educar coscienze? Della coscienza non abbiamo bisogno, la felicità si compra, è semplice, quando non basta più, si butta e si compra qualcosa d'altro. Come essere felici? Di cosa hai bisogno? Sei alla ricerca e non lo sai? Te lo diciamo noi, te lo facciamo vedere, te lo vendiamo, appena sfornato.

I più invasati fanno la fila, talvolta, in onor del consumismo, non paghi di aderirvi nemmen normalmente, dal giorno prima (o prenotando mesi prima) perchè nemmen basta l'idea del "possesso" come pillola di felicità, macchè, devono averla prima degli altri, devono essere i primi, i primi ad esser "felici".

La ricerca della felicità è un percorso che può essere pericoloso. Soprattutto se l'uomo, impaziente, sprovveduto e tutto sommato, anche molto fragile, tenta scorciatoie.

Insomma, mi stupisco che quella chiesetta che dici, sia soltanto diventata ortodossa da cattolica che era.

Mi stupisco perchè in effetti, ci avrei pensato un agriturismo, una discoteca, una beauty-farm, una palestra, un ristorante-osteria slow-food-no-ogm-ecologicamente-corretto e magari pure carissimo per riscoprire piatti di origine popolare e poverissima, oppure un luogo abbandonato dove farci un rave o un luogo dove esercitare il delirio della ricerca con messe sataniche, oppure un qualsiasi altro ricondizionamento conforme al dettato-ricatto del consumismo.

Lo dico, appunto, con gli occhi di un Alieno, in uno strano rapporto con le cose e gli uomini che ho, di distacco ed appartenenza insieme, dal "di dentro" ma anche dall'esterno e dall'alto. Alieno antropomorfo insomma, come minimo.

Invece mi dici che è chiesa ortodossa oggi. Insomma, mica male, dammi retta. Poteva andar peggio ai tuoi nonni, pensaci un night lì dove si sono sposati, dove il cerimoniale clou del fine settimana, è la lap-dance..

Sono sicuro che i tuoi nonni non avranno a dispiacersi che resti, quella Chiesa, cristiana. Ma lo dico così, per battuta, preferisco immaginarli a ridere di noi tutti, conoscendo ciò che non comprendiamo, arrabattandoci quaggiù nella ricerca di una felicità tra dubbi, cazzeggi, inganni, confusioni e percezioni di quel che lor conoscono più pienamente di quanto uomo e terrestre posson fare nell'esperienza terrena e terrestre.

Ciao.

Alieno

81. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 18:28

Il fatto è che ormai il tuo nanerottolo padano è diventato un problema supplementare per gli italiani. Un problema in aggiunta alla miriade che hanno per essersi abbandonati già da un decennio nelle braccia dei fascisti e ancor più in quelle dei preti. Un problema e basta.

Tempo fa qualcuno sollevò il dubbio sulla possibilità che, data la condotta di vita di quest'essere, esso potesse essere ricattabile. Non ci furono risposte soddisfacenti allora. Ed ora la questione è in peggioramento. Non solo esso è ricattabile, ma ricattato. Come altro potrrebbe spiegarsi il potere decisionale e antidemocratico che la lega fascio-padana ha in Italia?

Ma la ricattabilità o il ricatto non sono più un problema adesso che questo popolo di caproni ridotto sul lastrico e reso incapace di intendere e di volere qualunque cosa dal potere mediatico del tubo catodico in mano al nano, e occupato come mai è stato nemmeno in tempo di guerra ad aver paura d'essere rapinato, ucciso o violentato, che ci si ammazza tra fratelli, solo perchè s'è vista un ombra fuori della porta di casa ( fatto realmente avvenuto ad Artena in Provincia di Roma ), così tanta paura che porta un vecchio terrorizzato da queste paure indotte a barricarsi in casa per ammazzare a fucilate il primo carabiniere che passa.

Deve dimettersi e fuggire, per la sua salute e la nostra, prima  che qualcuno si svegli e comprenda che in certi momenti non è un problema essere ricchi, ma oltraggiare un popolo con la propria ricchezza, in un modo assai più volgare e violento di quanto accade nelle famigerate repubbliche delle banane.

Non si tratta più della ricchezza o delle perversioni di un privato cittadino arricchitosi coi soldi della mafia, ma di un capo di governo si tratta, che non governa e cede il potere ai servi che lo tengono in vita incollato al vertice della catena di comando per continuare a razziare quel poco che c'è rimasto da rubare o che non hanno ancora potuto razziare insieme coi preti in Italia.

82. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 18:45

80. Adesso invece colgo solo l'inizio esilarante di questa tua ultima fatica, il proseguio come di consueto lo lascio ai tuoi aficionados ,,, ovvero nessuno o te stesso impegnato nel culto di Onan ;))

Civis al 75: non capisco... cosa ci sia di straordinario nel fatto che una chiesetta, magari non utilizzata, sia diventata da cristiano-cattolica a cristiano-ortodossa?

Nulla, Caghetta, assolutamente nulla di straordinario se non che quella chiesetta avrà avuto settecento anni e da sempre era in mano ad un numeroso stuolo di frati francescani.

Nulla di straordinario dunque come tu rilevi ,,, e l'importante è che sorcetti stupidi e crociati come te continuino a non rilevarlo ;)))

Solo così infatti avrò la certezza di poter vedere il completo disfacimento della chiesa cattolica prima di dover chiudere gli occhi nella pace eterna.

83. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 19:07

Mah! Che Berlusconi sia "padano" è tutta da ridere.

E' proprio ciò che un leghista gli contesta: non lo è, anzi, è all'opposto, a dir della lega, poco attento alle ragioni del Nord.

E poi Milano nulla ha di padano nel dna. La cultura padana, si sposta, nel nord, ad est se non sbaglio, come origine territoriale a cui appellarsi nell'idenità e non verso ovest, dove appunto, è il milanese.

Comunque basterebbe forse l'ossessione Berlusconiana per il Sud (le vacanze in montagna le fa il Papa, ma il Berlusca si sposta in Sardegna potendo, oppure ancora più a Sud, all'estero) per non contare l'insopportabile (per me) ossessione per la melodica napoletana da propinare a tutti gli invitati e guai a dirgli una roba tipo: a' Silvio, ma a me quella roba ha sempre fatto cagare!!

Che poi magari non è vero. Cioè per me è vero, mi vengono i brividi pensando ad Apicella, così come ad un Gigi d'Alessio, ma non ho pregiudiziali per salvar un Renato Carosone. Però non è il mieloso melodrammatico, sceneggiar stucchevole sentimentalismo da sue soldi della canzone napoletana a cui penso pensando a Carosone, quanto alla sua allegra, scanzonata ironia.

Ma insomma, Berlusconi "padano" non si può sentire proprio, rischi di far tu figura da burino in questo dire.

Mentre, eccetto il modo di esprimer concetto, salvo la sostanza di quel che dici, al post 79 e lo ripeto, meno volgarmente e ricorrendo a termine più locale per me:

bisogna essere davvero dei bischeri per cadere nella trappolona della topolona così, come uno sprovveduto qualsiasi, un pivello, un ingenuo che nulla sa del mondo e dell'umanità, donne incluse (almen conoscendo che ci sono donne, come uomini, non proprio equilibrate..).

Eppure la storia, quella reale così come quella del mito(logia), gli uomini ce li raccontano bene, soprattutto i grandi uomini, di questi ci raccontano, a fregarsi con le proprie mani, per debolezze simili.

Perfino Ulisse, donnaiolo incallito, le cui virtù non eranon certo la fedeltà in senso stretto, curiosissimo, astuto più che intelligente, beh, si lascia sedurre volentieri, talvolta accortamente quando si tratta di sirene, ma molto meno se la bella è la sensual circe, vendicativa senza dubbio ('na pazza praticamente, che ci ricorda certe denunce fatte alla D'Addario dal suo ex, non solo la Circe).

Beh, Ulisse, l'astuto Ulisse, per quanto astuto, si dimostra uomo fragile, bischero nel cader nel tranello, un bischero qualsiasi. Poi se la cava, con il sospetto sia perchè "raccomandato" dagli dei, come in altre occasioni, piuttosto che per mere abilità personali, gli stessi tra i quali c'è anche l'ostilità del viaggio di rientro, a raccontar doppia natura umana, l'uomo che si perde e quello che ritrova strada di casa, quello che devia e quello che trova la via, quello che cade e quello che non cede, si rialza.

Riuscirà il Berlusca a seguire simil modello? Per ora le premesse non ci prometton nulla. La fida penelope si è rotta di fare la tessitrice in attessa, parrebbe. E nemmen si sa se poi fu così fida, né ci interessa la tessitrice Veronica che tesse comunque la sua tela ed inganna i proci, ingannati dall'arazzo insinuante e pettegolo del gossip, ma qualcuno già accorgendosi che è un bel trucchetto per lei, ma poco utile per sé. Comunque, in definitiva, i proci son troppo arroganti e perseguono la via della propria rovina, è il loro copione in fondo.

E dunque sempre lì, a veder dipanato il disegno intero, risolutivo della tela annunciata (ma mai definito disegno chiaro fu) dalla penelope-veronica che si è stancata di aspettar l'ulisse che è incappata nella circe, ma no, la circe in cambio prometteva di meglio in fin dei conti, l'esistenza incantata e gratificante, di diventar oggetto di attenzione e cura d'ogni tipo, per quanto poco cosciente invece la D'Addario, dalla profferta sessuale, dalla disponibilità volontaria ed adulta parrebbe, alla rivoltata di spietata vendicatrice, assomiglia più al ciclope, almeno al tentativo di esserlo, a dispetto delle sue forme.

Beh, Ulisse poi, ci buttò sopra mezza esistenza o più, prima di uscir vivo dai mille inganni. Comunque ne uscì sempre in qualche modo.

Berlusconi resterà eterno bischero o avrà imparato qualcosa?

Perchè certo è indubbio: ingenuo fu e uomo in tutta la sua debolezza, certo non solo in questo, tra gli uomini.

Alieno

84. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 19:26

Er caghetta continua imperterrito a leccare il culo del suo padrone per lenirlo dall'enorme cetriolo che là si è introdotto, falsamente fornitogli da una troia pagata per farlo, dapprima come attrezzo erotico poi rivelatosi per quel che era ,,, solo un enorme, fastidioso e infine letale ,,, cetriolo.

Lo lascio adoperarsi incerto attorno all'idolo delle sue fantasie, un buco di culo di padrone da lustrare è tutto quello gli è rimasto.

Non mancando però di ricordargli che Ulisse, al quale paragona il suo padrone con imbelle ardire tutto servile fascista, non aveva bisogno di pagarsi i sollazzi come invece necessita al suo nanerottolo ;)) 

E tornando al serio ,,, e all'argomento del thread ,,, ieri la mignotta di papi silvio ha concesso al pubblico dominio le registrazioni dei suoi rapporti col suo datore di lavoro. Papi dunque si manifesta senza più alcun dubbio come un frequentatore di mignotte e quindi per attenenersi alle ultime norme al riguardo varate proprio da una delle sue preferite, sottoposto ad autocondanna ;)

Ancora un mese fa papi diceva di non conoscere la D'addario.

Ancora un mese fa papi diceva che lui non sarebbe mai andato a mignotte.

Abbiamo di fronte quindi un presidente del consiglio delinquente, che agisce cioè contro le sue stesse norme contro lo sfruttamento della prostituzione, e un mentitore di professione reiterato, chè ricordo la sua precedente condanna come mentitore davanti ad un giudice.

Tranquilli dunque ,,, C'è da spanzarsi dalle risate per tutta l'estate e anche oltre!

Dal libro di Peter Gomez e Travaglio "Papi":

Una cubista "gola profonda" costretta come i collaboratori di giustizia a nascondersi dietro un nome fittizio racconta dell'esilarante arrivo del pervertito così:" Aveva il volto colorato da una crema che sembrava autoabbronzante e gli tingeva anche le mani facendole sembrare unte (!). I tacchi erano davvero alti come dicono quelli che lo prendono in giro. E aveva una busta in mano piena di gioielli"

Adesso mi spiego perchè lo chiamano "Unto" del signore;))

 

85. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 20:00

E' dura confrontarsi con me ,,, eh ? Caghetta !

Quando mi metto a menar sciabolate sono più letale di Garibaldi sul Gianicolo contro i francesi chiamati dal papa porco a schiavizzare Roma per i vizi immondi della chiesa cattolica ;)

E' ancora più dura adesso poi che non si hai più le spalle vilmente coperte dal prete tenutario di questo blog.

Eh ? Caghetta ,,, ti ricordi come insultavi le persone per bene e la democrazia che ti mantiene libero di delinquere facendo apologia del tuo ducetto morto appeso? O di come insultavi la mia famiglia impunemente coperto dal medesimo prete che per tutta risposta bannava me per mesi per farti continuare ad insultare il prossimo e sproloquiare del tuo nano in tutta libertà?

Beh ,,, sembra non sia più così.

Il prete sembra si sia "dato", dialettale per fuggito, insieme a quasi tutti i suoi colleghi schifati pure loro del tuo padrone, non senza avere arraffato tutto quello che potevano e pretendevano per averlo appoggiato nella sua scalata al potere, ed ora sei da solo a difendere il buco di culo del tuo padrone dagli assalti di tanti cetrioli che qui incombono e tentano di forzarlo con violenza.

Infima incombenza la tua ,,, ma che ben ti si addice ;))

Ad majora, pidocchio fascista,,, civis te saluta ,,, per oggi, chè domani ti prometto ancora più cetrioli e di miglior fattura ;)) 

86. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 20:37

Faccio notare che quella debolezza, quel tratto di pura umanità (indifferentemente se con la D'Addario ci è "andato" o meno, perchè la sprovvedutezza va oltre il fatto in sé), infine, rende l'uomo-Berlusconi, più simpatico.

Ad uscirne con le ossa rotte, sotto il profilo della "simpatia" (dal greco "syn", ovvero con, insieme - e pathos, passione, affetto, patimento ecc.) non è certo il Berlusca in questa storia, perchè nel riconoscimento dei nostri simili e nel processo immedesimativo da compiere per esercitare comprensione, chi mai vorrebbe farlo riconoscendosi nella cinica D'Addario che arriva alla vendetta e persegue i suoi scopi senza passione, ma con calcolo, senza debolezza, ma con tenace ostinata cattiveria anche al costo di proprio sputtanamento. O peggio ancora, forse, nei "moralizzatori", nei "proci" che sollevano oggi la questione morale sulle faccende presunte come "penali", ma per quanto si sappia, lo sarebbero in senso non giuridico, con il loro livore forcaiolo, savonarolesco, con il desiderio del patibolo e delle torce accese, acido più di quanto possa esser bigotto protestante a caccia di streghe. In cui presupporre la rabbia conseguente all'invidia e il tentativo, non potendo emergere con mezzi ortodossi (la proposta politica, il voto ecc), cercando di sommergere il proprio concorrente.

Ma chi mai, umanamente, per sympatheia, simpatia, vuole stare accanto a chi ha la passione per l'astio ed il rancore, l'invidia ed il tentativo meschino di buttare all'aria il tavolo del gioco sol perchè perde di brutto? Chi mai, umanamente trova simpatici i sinistri moralisti, pettegoli, guardoni, nonché inediti moralisti e moralizzatori come i radicali (soprattutto se in tema sessuale!!) e tutta la cultura post-sessantottarda che aveva tra i suoi leit-motiv più attrattivi, la questione della liberazione sessuale, figurarsi.

Chi mai vuole simpatizzare con costoro, assumendo quelle ossessioni, piuttosto che guardare con più simpatia l'umana debolezza dinanzi alla tentazione della bellezza delle forme, all'attrattiva della carne? Oltretutto, priva di ogni connotato di violenza impositiva, di sfruttamento, di ricatto (semmai al contrario, Berlusconi a subirne, parrebbe).

Nemmen zitelle inacidite si accaniscono come certi sinistri del travaglino che però, sul Berlusca ci campano e si arricchiscono di visibilità ed economicamente (appunto il bignamino pret-a-porter per lettori del nulla, appena più in là, il libretto confezionato per sfruttar momento utile commercialmente, di un libro di figure con didascalie, che se non altro, non si spaccia per un "libro" e non spaccia, gli acquirenti per "lettori" così diversi da chi compra quello sulle barzellette di Totti, che almen, fa ridere o ci prova).

Questi son propri furbi. Ma il furbo per esistere e far esercizio di sé, necessita di sciocchi allocchi, complici come utili idioti, cioè ascoltatori e quel che peggio, acquirenti lettori.

Dunque tanto di applauso per il Travaglino-Gomez, chi vi legge e vi apprezza, vi merita di brutto e meritate di depredarli anche se fosse solo di 15 Euro o giù di lì, se avete confezionato il nulla, il nulla di consistenza, il nulla di nuovo, non è che la rielaborazione degli stessi ingredienti di quel che già si sapeva, l'arte di suggerire senza poter dire, l'arte dell'arrampicata sugli specchi che però, forse, funziona.

Per vendere di più, a questo punto, allegherei al libretto furbo, un bel pornazzo, magari del tipo amatoriale, a corredo, per stuzzicare le attese della malizia di chi oggi è così attento alle faccende "penali" del Berlusca. O un calendario della D'Addario, magari su scenografia a ricostruir interni di casa Berlusconi e così via.

A questo, ormai, siete ridotti. Poi dice che uno non vi crede più e smette di votare o si butta a destra (o lega). Poi vi stupite che siete sempre meno, sempre meno e per questo, avete bisogno di far sempre più rumore. E di catturare visibilità, attrarre. Dove non basta suggerir progetto politico decente, allora suggerir morbose situazioni, conturbanti scenari, voluttuose scene di sesso senza freni, clandestino, attento ad ogni dettaglio che nemmen un feticista, per carità..

Ormai, la sinistra non è più in grado di ribaltar risultato di un' elezione, si è visto, né elezione nazionale, né locale, né Europea, l'elezione ormai decreta un fallimento dietro l'altro per la sinistra.

Così si è buttata, dove non riusciva ad aver elezione degli italiani, a cercar almeno l'erezione, parrebbe, che altro le resta..

Dalla politica elettiva a quella erettiva, ormai l'argomento principale che le resta, alla sinistra, è questa.

Una proposta erettiva dove proporsi come alternativa "preservativa" moralmente. Confondendo a piacere, le faccende penali in senso giuridico, con il piacere morboso proprio di occuparsi di faccende penali in senso "organico", sperando lo sia, organico, anche per il partito che ormai è partito davvero e non se ne prevede il ritorno..

L'evoluzione dal PD, Partito Democratico a  Partito Dario (Franceschini) a PD, a Partito D'Addario. Al massimo con la prospettiva di salvar il possibile tentando l'ultima carta, il PD come Partito D'Alema.

Che però, a dispetto della nomea di intelligente e furbetto, non risulta ne abbia mai imbroccata una, nonostate le sue battute sprezzanti a sentenziar giudizio sul lavoro altrui. E dunque le prospettive, comprensibilmente simpatizzando con alcuni che ci hanno creduto, son quelle di un PD: Partito Depressi. Partito Demotivati. Partito Desaparecidos (ma non son spariti davvero, alcuni, molti, vengon pescati da Di Pietro, dunque si potrebbe anche dir che il PD, suo malgrado, è il progetto che è funzionale al Partito Dipietresco.

Insomma, scartata la possibilità elettiva, ormai si punta a quella erettiva a suon di gossip e dettagli piccanti;  e nella ricerca identitaria, ci si offre come preservativo da quella parte. Non vorremo nel nostro Paese, esporci al sesso non protetto? Ci salverà il PD, il Preservativo Dario o il Preservativo D'Alema, la proposta è tutta qui in definitiva, mentre si tenta, prima di capire che diamine di identità si debba avere nell'ennesimo tentativo, di salvar poltrone e posti di comando, rimborsi elettorali, potere, comitati affari (tante le amministrazioni implicate mentre si parla degli scandali sessuali del premier, a sinistra), ufficio collocamento raccomandati (vedi le interessanti inchieste su La Spezia..) e così via.

Come dire che a sinistra, oggi più di ieri, è la solita politica del.. caso. 

E Grillo? Fa bene il Grillo, se ci son tanti grulli disposti a seguirlo. Lui continuerà a far bella vita, di lusso, di extralusso, salvo propria scelta taccagna se così gli va. Ma non abbastanza da impedire alla sua bella villa di consumare più energia di 7 famiglie medie, di inquinare col suo motoscafo e di mettere il sedere su porche, ferrari e così via, perchè il Grillo con grulli al seguito, quello che terminava gli spettacoli spaccando il Pc con la mazza perchè, diceva, eravamo tutti idioti e fissati con il Pc (oggi il santone del web e dell'informatizzazione anche per fare rutti), continuerà a fare se stesso, così come i grulli.

Forse. Perchè già da tempo, molti vaff gli son rimbalzati indietro e certe sue aspettative han fatto flop. E se così non fosse, avesse avuto successo il suo progetto, dopo averne parlato come cosa inguardabile, non avrebbe tentato l'opa sul PD, ritenendola piattaforma più solida, nonostante il disprezzo, della sua.

E naturalmente, siccome i grulli sono ovunque, anche nel PD, continuano allegramente a disprezzarlo mentre tenta la scalata di ciò che dice di detestare e disprezzare.

Segno che a detestarlo, sono gli stessi elettori, quello di sentire chi è pure contento si candidi. Evidentemente è anche il Partito Disprezzo, il Partito Disistima, o forse l'ultimo passaggio d'un Partito Distrutto.

Ad ogni modo, così come Berlusconi è entrato di diritto nella storia, a parlarne bene o male a piacimento, ma pur sempre al governo IV e 15 anni tra cui annoverare legislazioni intere, anche il PD nella sua breve esperienza, credo dovrebbe entrarci, già.

Come il Partito che nessuno ha mai capito bene che roba é, chi c'è dentro e chi non può esserci (la pretesa che sia aperto a tutti la dice lunga sullo sbandamento del progetto inconsistente, visto che potrebbe allora entrarci di diritto un naziskin come dal Pd stesso qualcuno ha fatto notare!).

Ma parrebbe che anche questa per alcuni sia la soluzione, disperata per aver elettori e tesserati (quelli veri, non quelli apparsi all'improvviso in Campania e nel Lazio dal nulla, più finti tesseramenti dei voti iraniani ad Ahmadinejad!), entri chiunque voglia, purchè ci voti, non sappiamo chi siamo, cosa vogliamo, cosa fare per il Paese, ma vogliamo esserci, votateci, entri dento chi vuole, va bene tutto, anche chi ci sputa in fascia, ci piscia sui piedi quando ci incontra, tutti dentro, va ben tutto.

Dunque ecco il nuovo tentativo di salvarsi del PD, con la proposta unica e disperata: entri chi vuole purchè entri o qui si va tutti a casa!

PD: Partito Dentro.

Presumo che a questo punto, se non si tesserano a valanga che so, i fascisti duri e puri, sia solo per un puntiglio, un residuo di onestà e coerenza.

Dei fascisti intendo!

:-))

Alieno

 

:-))

Alieno

87. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 20:44

Se però a qualcuno viene l'interrogativo: ma perchè diamine il Berlusca sta così simpatico?

Non entro nello specifico e del resto è soggettivo: accade senz'altro, è indubbio, a tanti di simpatizzare per il Berlusca.

Ma anche lui, effettivamente, ci mette del suo.

Simpatia, accanto al verbo sym-patào, cioè il vervo "consento", "provoco stesse affezioni".

"Consento", ci ricorda il "mi consenta" ormai reso celebre proprio dal Berlusca. E' già un atteggiamento, quel "mi consenta" che riconduce alla SYN (con) PATHOS (sentire passioni ecc). Con Senta. Mi Consenta. In qualche modo, è se non inevitabile, probabile che sia simpatico il tipo, eheheh.

Alieno

 

88. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 20:58

86 e 87.

Uscito scornato e pesto dal confronto con una mente libera e superiore ecco er Caghetta che adesso fugge a ritroso alla ricerca del suo cavallo di battaglia: l'anticomunismo, in assenza dei comunisti ;))) Un cavallo però che si rivela ormai altrettanto pesto e logoro quantro il bel culo inceronato del suo padrone.

Alla frutta, alla frutta ,,, invece che alle armi ;))

Il fatto è che nemmeno mi fa pena ,,,

 

89. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 20:59

E torno al thread Troiette e nanerottoli.

E della delinquenza di questo governo clerofascista.

Rilevo senza alcuno stupore che mentre nel mondo e in Europa dilaga l'influenza suina, coi governi di tutta Europa preoccupati per il suo futuro letale sviluppo in coincidenza dell'autunno e l'inverno che bloccano gli accessi agli aeroporti ( vedi Londra ) e approntano misure preventive atte a salvaguardare la salute pubblica ,,,  in Italia osserviamo il nanerottolo che se ne va a mignotte e predica ottimismo raccomandandosi alla provvidenza celeste.

Bloccare il flusso già scarso di turisti stufi del nostro ladrone e cafone paese, sarebbe un ignominia per chi vende merda come gli industrialotti che votano nani e sperano invano nella resurrezione del capitalliberismo d'assalto.

Bisogna ( pensano criminalmente sempre quelli ) incentivare a spendere e spandere magari pure indebitandosi frequentando gli affollati ( sempre di meno ) outlet e centri commerciali dove il virus ha gioco facile per la sua diffusione di massa, per esaltare le capacità di fronteggiare la crisi di questo governo di destra clerofascista.

Che tanto quelli che subiranno gli effetti di questa delinquenziale cecità omertosa tra poco saranno morti e quindi non più in grado di effettuare ritorsioni, tantomeno di spendere ,,, quindi ,,, "Tutti in vacanza" incita il nanerottolo " e spendetevi gli ultimi spiccioli prima di schiattare di febbre".

P.S. Le obiezioni dei presunti pseudomedici mediashopping che predicano ottimismo e sottovalutazione, risparmiatemele, oppure giratele a quei paesi che hanno bloccato i voli in partenza e in arrivo nei loro aeroporti ,,, se lo hanno fatto, loro si avranno i loro buoni motivi, che desumo siano quelli della salvaguardia della salute pubblica. 

90. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 21:00

Il fatto è che ormai il nanerottolo padano è diventato un problema supplementare per gli italiani. Un problema in aggiunta alla miriade che hanno per essersi abbandonati già da un decennio nelle braccia dei fascisti e ancor più in quelle dei preti. Un problema e basta.

Tempo fa qualcuno sollevò il dubbio sulla possibilità che, data la condotta di vita di quest'essere, esso potesse essere ricattabile. Non ci furono risposte soddisfacenti allora. Ed ora la questione è in peggioramento. Non solo esso è ricattabile, ma ricattato. Come altro potrrebbe spiegarsi il potere decisionale e antidemocratico che la lega fascio-padana ha in Italia?

Ma la ricattabilità o il ricatto non sono più un problema adesso che questo popolo di caproni ridotto sul lastrico e reso incapace di intendere e di volere qualunque cosa dal potere mediatico del tubo catodico in mano al nano, e occupato come mai è stato nemmeno in tempo di guerra ad aver paura d'essere rapinato, ucciso o violentato, che ci si ammazza tra fratelli, solo perchè s'è vista un ombra fuori della porta di casa ( fatto realmente avvenuto ad Artena in Provincia di Roma ), così tanta paura che porta un vecchio terrorizzato da queste paure indotte a barricarsi in casa per ammazzare a fucilate il primo carabiniere che passa.

Deve dimettersi e fuggire, per la sua salute e la nostra, prima  che qualcuno si svegli e comprenda che in certi momenti non è un problema essere ricchi, ma oltraggiare un popolo con la propria ricchezza, in un modo assai più volgare e violento di quanto accade nelle famigerate repubbliche delle banane.

Non si tratta più della ricchezza o delle perversioni di un privato cittadino arricchitosi coi soldi della mafia, ma di un capo di governo si tratta, che non governa e cede il potere ai servi che lo tengono in vita incollato al vertice della catena di comando per continuare a razziare quel poco che c'è rimasto da rubare o che non hanno ancora potuto razziare insieme coi preti in Italia.

91. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 21:16

Civis, al commento 81 esordisci così:

Il fatto è che ormai il tuo nanerottolo padano è diventato un problema supplementare per gli italiani.

Beh, sarò breve: fosse come dici, perchè diamine continuano a votarlo allora?

Forse avresti dovuto scrivere qualcosa di diverso che l'autoinganno consolatorio, a cantarsele e suonarsele da solo, perchè la realtà non ti aggrada e dunque, la rigetti perfin nell'evidenza (quella dell'urna, coi voti dentro, per intendersi).

Avresti forse dovuto scrivere: "Il fatto è che ormai il tuo nanerottolo padano è diventato un problema supplementare per gli italiani, ma siccome son tutti stupidi e non fighetti ed intelligenti come me, non lo sanno.."

Altrimenti non capisco proprio come tu possa non solo ignorare quel dato, il voto (ad un Berlusconi IV° oltretutto, con tanto di legislature piene come si appresta ad esserlo pure questa, probabile), strumento democratico con il quale, ch'io sappia, i cittadini regolano i conti con chi considerano davvero un problema supplementare o meno che sia.

E mi pare che si siano regolati, infatti, ma non a danno di Berlusconi, a ben vedere.

Oltretutto tu, non pago delle balle che racconti, suonandoti e cantandoti quel che ti piacerebbe ma non distinguendo fantasia da realtà come i bambini, però senza poterti riconoscer egual bellezza di innocenza, essendo tu adulto e perfino volentieri volgarotto, beh, esageri pure.

Non contento, dici che è un problema Berlusconi (ma non risulta alle ultime tornate elettorali) e che lo è per gli italiani, già da un decennio. E la dici con un Berlusconi IV° come fosse acqua fresca tal analisi profondissima che ci proponi?

Parli di italiani tu. Non metto in discussione che tu possa identificarti con loro, gli italiani.

E' che però c'è un problema: la maggior parte degli italiani non si identifica con te, parrebbe, in alcun modo. Votava ieri Berlusconi. E lo fa da più di un decennio, appunto... anche dove non a sufficienza per dirsi maggioranza, in gran numero. Forza Italia, anche quando al Governo c'era altro che un cdx, è sempre stato il partito di maggioranza fintanto che è esistito. Gli altri dovevan ricorrere a coalizioni, unioni e soprattutto, alla fabbrica dei collocamenti, il poltronificio come fu nell'ultimo governo Prodi. Che tra l'altro, fu in sostanza, governo fondato non tanto sulla maggioranza degli italiani a dir propria volontà, ma su un sostanziale pareggio..

Sbracati quanto vuoi a difesa degli italiani e però, non togliergli il rispetto allora, trattandoli come scemi o pazzi, che considerano BErlusconi un problema, da decine di anni e però continuano a votarlo.

Vedi tu: vuoi rispettarli e tutelarli, oppure disprezzarli questi italiani? E della realtà ne vogliam tener un po' conto? Come lo spieghiamo Berlusconi IV°, i voti, il consenso formidabile che tutt'oggi ha, nonostante sia tempo di crisi, dunque sfavorevole a qualsiasi governo in carica che ci possa traghettare in così tormentato viaggio?

Perfino ad Obama tocca scendere quanto a consenso e popolarità, in tempi di crisi (e riguardo alla gestione della crisi, alle sue politiche economiche, vedi assistenza sanitaria ecc).

Ed è uomo che è stato capace di raccogliere inizialmente consenso trasversale. Così capita a Sarkozy. La sinistra europea poi, i socialisti, son in piena crisi identitaria (non è certo un problema solo italiano, il fallimento della progettualità sinistra). I comunisti, beh, nemmen li nomino, è da un pezzo che nessuno li vuole a governare, possibilmente nemmen come "alleati" perchè chiunque in Europa ha capito, prima di noi, che non si può governare con loro.

Ma Berlusconi è ancora in sella. Avrà perso pure dei voti come dici, ma da qui a dirlo in difficoltà ce ne passa. Da qui a parlare a nome di italiani dicendo che è un problema, beh, ce ne passa. A far la conta, bene o male, non è Berlusconi che affoga.

Alieno

92. Alieno, Martedì 21 Luglio 2009 ore 21:17

Vabbè, stavolta sul serio! 

Sarò bre..

Alieno

93. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 21:57

91. Beh, sarò breve: fosse come dici, perchè diamine continuano a votarlo allora?

Caghetta fantastica ,,, eppure dovresti averlo compreso pure tu, come lo hanno compreso tutti i fessi che l'hanno votato, ma tu continui a propinarmi la minestrina della volontà popolare come prevede il minculpop mediashopping.

Mai letto statistiche che certificano come la maggioranza assoluta degli italiani lo schifa come se fosse merda di cane?

Mai sentito parlare di legge elettorale "porcata" imbastita ad arte in poche settimane prossime al voto?

Nemmeno del conflitto di interessi che gli ha consegnato il monopolio mediatico, estorto ginocchioni e con le lacrime agli occhi a Mammì ministro del ladrone padano Craxi mentore del nano?

E dell'accordo con gli infami del centro-sinistra per non toccarglielo mai ( Violante docet in parlamento)?

E dell'accordo per la bicamerale che gli ha consentito di sopravvivere quando era ormai prossimo a spirare con l'opusdeista D'Alema?

E dell'accordo a pochi mesi dal voto con il leccapiedi di gianpaolosecondo, in arte Veltroni, per escludere da ogni rappresentanza parlamentare la maggioranza dei cittadini onesti e dividersi il bottino nel giochino maggioritario di due partiti egemoni e simili per politica di destra liberale e fascista  come prevedeva il piano di rinascita nazionale del fascista e pidduista Gelli ?

E del patrimonio dei voti in cambio di favori, consuetudine tutta mafiosa del sud, cedutogli in cambio dello scudo fiscale prossimo venturo per i patrimoni mafiosi di rientro dal lavaggio in svizzera?

E dell'appoggio di miriadi di pretonzoli sghignazzanti per il banchetto che gli si prometteva in cambio di prediche da ogni pulpito di chiesa in suo favore?

Ma dove vivi Caghetta?

Possibile che nel tuo angusto spazio di un circolo dei brambilli non ti sia giunta voce di tutti questi infami intrighi a danno del paese per consegnarlo ad una banda di ladri e mafiosi siculopadani?

Dev'essere proprio una tana di sorcio questo tuo circoletto Caghetta ,,, se non t'è giunto all'orecchio il frastuono di un golpe annunciato e realizzato con la collusione di tutti i poteri più infami che solo la nostra italietta ha saputo partorire uniti per depredarla. 

 

 

94. salvatore, Martedì 21 Luglio 2009 ore 22:01

Ave CRS, sempre di corsa sto.

Da quanto ho letto, oltre noi due (e quanti, come Enrico, Claudio e altri, l'avevano fatto tempestivamente) non ci sono stati insetti, quali pidocchi o squilibrati scrittori di diarree leccamediashopping, a dissociarsi e condannare la stupidità ed il razzismo di Magen e della sua affermazione infame

<I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.

Continuo a non riuscire a spiegarmi come faccia a non sputarsi addosso da se e non provare vergogna per aver glissato ripetutamente, in maniera così bassamente vile, l'invito a portare anche la sua dichiarazione di condanna di tanto intollerabile decerebrato razzismo e prendere grandi distanze dalla rimbambita, invece che soccorrere e sostenere i suoi vomitevoli commenti. 

Eppure il link alla dichiarazione di Magen che riporto qua sopra è stato da me più volte riproposto ---- > LINK (post 10 che ora non c'è più, perchè rimosso anche quello credo, facendo slittare, in modo inopportuno, tutta la numerazione dei post successivi) e non si poteva fingere di non sapere, senza imbrattarsi la coscienza di sostanze stercorali.

Mi convinco sempre più che si ha a che fare con uno psicolabile, contorto nel pensiero, incapace di esprimere concetti semplici in poche esplicite righe e quindi da non leggere proprio, come, prima o poi, finiscono per fare tutti su questo blog.

Sempre grato per il tuo impegno democratico,

Vale.

95. civis romanus sum, Martedì 21 Luglio 2009 ore 22:08

Ave Salvatore.

Ti ringrazio per la stima che ricambio conoscendoti come uomo onesto e probo e sodale patriota di questa povera Italia devastata da preti, mafiosi e fascisti uniti per depredarla.

Vale.

96. Alieno, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 01:23

@93. No, caro il mio trinariciuto tartufato appendice pendula d'uno scroto di un acaro modificato geneticamente con radiazioni nucleari a spiegare il tono ed il contenuto di tanti tuoi commenti, no, carissima ciste infestante nata in mezzo al simpatico pus di un brufolo annidato nel poco cervello d'un nostalgico impenitente comunista, no, me la devo proprio esser persa quella che dici, di statistiche.

Ho provato a cercarla, ma ho trovato solo una cosa divertente: lo sputtanamento delle tessere false per dichiarar iscritti nel Pd ovunque, i lai dei comunisti che gli italiani han preso a calcioni ad ogni giro elettorale sbattendoli su Marte, scelta rispettosa ed educata voglio dire, quella di spedirli sul Pianeta Rosso, lì potranno sentirsi a casa in qualche modo, credo..

Ma nulla della statistica che dici. Anzi, a ben vedere, ho trovato tutt'altro. Ho trovato risultato recente di elezioni (amministrative-europee) a dirci altro.

E sondaggi che vogliono Berlusconi, crisi nonostante, miracolato rispetto a tanti suoi colleghi europei e non solo.

Sarà perchè son alieno, ma a guardar a terra, io credo che tu abbia perso l'occasione, ma c'è una strana malattia, cronica, ho scoperto, per certi sinistri individui ed il sintomo è proprio in quel che scrivi, ti canti e ti suoni.

Perchè fin dal primo istante che il Berlusca si è messo a far politica, questi cronici inguarbili dunque, ripeton la stessa cosa, all'infinito e non c'è cura: né risultato elettorale, né realtà che tenga, insistono fin dal suo ingresso politico.

Gli italiani non lo considereranno nemmeno. Gli italiani lo rifiuteranno. Gli italiani lo detestano. Gli italiani non ce la fanno più a sopportarlo. Gli italiano lo detestano, lo odiano, gli italiani, taliani, taliani..

E' una brutta malattia perchè gli italiani son gente sensibile e di cuore, di solito, ma li hanno accontentati proprio poco. Così, ogni tanto, come si fa coi pazzi, gli si da ragione per evitar problemi. Poi si vota e si fa sul serio. Da 15 anni. Ed allora la realtà è altra.

MA voi lì, prigioneri cronici: è alla fine, è finito, stavolta è spacciato. Di tutto, fin dall'inizio, dai solini a pontificare su Repubblica tanti anni fa, quando esordì in politica e fece il mazzo a tutti in poi, con il partito appresso che da solo, è sempre stato, da allora, il partito più grande, cioè di gente che lo schifa ce n'è di certo, come è possibile schifi me o te, ma c'è tanta, tanta gente, parrebbe, tutt'altro che ciò che dici.

Eppure sempre lì: stavolta lo facciam fuori, è la volta buona stavolta, ormai è questione di minuti-secondi..

Vi siete inventati perfino spettacoli teatrali (shooting-Silvio mi pare), anni ed anni di organizzazione partitico-sindacale-cabarettistica-giornalistica-universitaria unita nell'unico programma in cui non siete riusciti però, a concludere in definitiva, un tubo. L'antiberlusconismo lo tiene in piedi il Berlusca come l'antifascismo ha bisogno e legittima a sua volta i neo-fascisti, siete necessari uno all'altro e Berlusconi ringrazia, i suoi Berluscones lo adorano sempre di più, lo proteggono, si fanno imporre le mani su pance gravide le madri, sperano posi la mano sul capo dei figli e magari, clandestinamente, qualcosa di diverso dalla mano sulle proprie belle figliole e tutto ciò, tutto questo amore grazie all'antiberlusconismo che è fonte continua di istinto di simpatia e protezione materna e paterna per il Berlusca.

Ne avete fatto un mito. Ne avete fatto l'argomento unico. Ne avete fatto un semidio, gli riconoscete il potere divino e nemmen vi rendete conto di farlo quando lo criticate.

Come certi abruzzesi de sinistra che lo contestano perchè dopo qualche mese sono ancora in tenda e non ha fatto il miracolo, perchè questo gli si contesta, di non aver fatto miracolo come Gesù, cioè tutti in casa, come fosse acqua fresca un luogo distrutto dal terremoto e con un terremoto nemmen passato.

Nemmen a considerare che sol il cemento deve posarsi, stabilizzarsi, per un mese, sol quello, macchè, dopo due mesi o poco più si contesta Silvio Divino perchè per cattiveria, non ha fatto il miracolo, cioè un luogo esteso, a rischio, pericolante e semidistrutto, reso sicuro, innocuo come niente fosse.

Criticate Silvio come fosse Gesù che non fa il miracolo. Siete voi, poveri utili idioti (utili al berlusconismo come minimo), che avete fatto del Berlusca ciò che è. E per perseguire lo scopo, avete raso al suolo una credibile proposta alternativa qualsiasi, vi siete tagliati gli attributi giorno per giorno, per tentar di fargli dispetto a quello che vi siete sposati subito, non occupandovi praticamente d'altro, poi, ormai palesemente senza palle né dignità, attaccati alle palle di lui, al gossip morboso, al racconto porno, dall'elezione all'erezione, qualcosa per i cittadini sapremo pur fare a sinistra oppure siamo costretti ad estinguerci?

Vi siete tagliati attributi, poi anche gli arti. Gli scandali "morali" risultano essere sostanzialmente, tutti vostri. Non vi siete fatti mancare proprio nulla. Vi siete dissetati a bile, pasteggiando con il vostro fegato ed eccovi ancora lì, come sempre, a ripetere lo stesso ritornello, da 15 anni e più: ci siamo, l'ora è arrivata, ci siamo, ci siamo.

Più di 15 anni così! Anche fosse vero, non ci sarebbe proprio nulla da festeggiare per voi, guardate come siete ridotti, vi siete completamente distrutti.

Se fosse vero. Perchè un Berlusca che scende sotto il 50% è come dire che un'azienda è prossima al fallimento perchè invece di 5 miliardi di fatturato, ne fa 4. Dunque ormai è prossima alla fine.

E ciò detto da un'azienda, la vostra, che fa titoli falsi, tesseramenti falsi al partito, perchè c'è una diaspora esagerata. A festeggiare è chi fino a ieri, voleva considerare un successo non scendere alle elezioni europee, sotto il 20%!!!! Sotto il quale il progetto chiude baracca e burattini, tutti a casa.

Ci vuole una capacità di delirio a contarsi balle, per far discorso simile, ma in fondo lo fate da 15 anni e poi è nel vostro dna, in buona parte, da tempi più remoti, da quando ve la cantavate e suonavate e finiste poi suonati, cantando bandiera rossa, alla riscossa, per decenni, ma mai successe, in Italia, restando però l'attitudine cronica: l'ora è vicina.

Si cantava roba simile anche col fascismo (che già l'ora s'avvicina non è diverso dire dalla vostra ossessione di oggi, di ieri, di 15 anni fa, di 30 anni fa ecc), ma almeno va riconosciuto che ci sono fatti oggettivi e balle e contaballe davvero.

Il fascismo c'è stato un ventennio. Davvero.

Berlusconi fa politica da oltre 15 anni. Davvero.

L'ora che vuoi vicina, beh, è tanto che si dice, ma oggettivamente a me paiono balle, una lunga, lunghissima tradizione di balle come il popolo sovietico felice, felicissimo e libero con l'occidente invidioso di tanta libertà e felicità e per questo ce l'aveva con quel regime eh!

Sotto il 50% che diventa "la maggioranza assoluta lo schifa come se fosse merda di cane" come dici, come risulta? Boh!

E con qual faccia si dice cosa simile? A riboh!

D'accordo, ammettiamo sia come dici, stiamo al gioco, il civisdelirio (non temere, non è solo tuo, tanti dalla tua parte ti somigliano e perfin superano purtroppo nei sintomi).

La maggioranza assoluta, che è tutto quello che va oltre il 50%, non da consenso a Berlusconi e per te, questo fatto, equivale a dire che gli italiani lo schifano come merda di cane.

Quanto è allora? 49%? 48? 45? 40? Fosse pure il 35 che importa.

Se scendere sotto il 50 è uguale a "schifa come merda di cane" vediamo il sentimento italiano per gli altri.

Alla sinistra che percentuali abbiamo esattamente?

E facendo debita proporzione, come schifano costoro esattamente, gli italiani? Come merda di che? Oppure qualcosa di peggio?

Voglio dire: sicuro che hai da festeggiare davvero? Che l'ora è prossima?

Berlusconi al 40, se così fosse, se la sinistra non è 41, festeggia comunque a vostro dispetto.

E non mi risulta sia, appunto, la sinistra, così ben messa. Puntava davvero basso poco tempo fa, mi pare intorno al 20%, fai tu.

Nemmeno imbarcando Casini-Udc ce la fate. E sarebbe un prezzo che è uno spasso vedervi pagare, Casini dentro!! Buttiglione... sto ancora ridendo all'idea.

La tua, eventualemente, sarebbe peggio d'una vittoria di Pirro eh! Ti sfotterei a vita come minimo, per la triste condizione per non veder Berlusconi al governo, ehehe.

Alieno

 

97. Alieno, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 02:34

@Salvatore: tu hai seri problemi.

io non ho bisogno affatto di alcuna dichiarazione del genere.

Perchè io ho qui, solo in questo blog, non volendo allontanarmi, ben più di una dichiarazione di mio antirazzismo, di distanza da una posizione assoluta, decine e decine di commenti, in tempi non sospetti, quando Magen qui non era certo entrata a far sintesi.

Che naturalmente, coerentemente, non posso condividere. Io mi fermo alla constatazione che l'eliminazione della cultura di tanti e troppi palestinesi, quelli che hanno aderito all'antisemitismo, sia stato dell'infame Arafat premiato con il nobel reso ignobel per la pace, sia quello di Hamas.

Ecco, quel modo di essere palestinesi, forse si, va eliminato davvero del tutto, per aver pace e speranza. Non dico fisicamente, ma forse, anzi, certamente, il piano fisico, lo scontro fisico è quello che proprio da quella parte si propone e si fa. E dunque forse non c'è davvero altra scelta, non so, a me piacerebbe solo eliminazione valoriale-culturale: quella proposta palestinese è antitetica alla speranza di pace, è il suo limite costante, è la sua esistenza stessa, finalizzata al fallimento d'una pace. E di una possibilità, come sempre ho detto soluzione possibile di speranza e pace (per tutti, palestinesi e ebrei d'Israele) come quella dei due popoli e due Stati.

Del resto, son cose già viste e di recente. C'era un tavolo di negoziato. Hamas ha interrotto la tregua, ha cominciato a sparar razzi, su civili, indifferenza internazionale naturalmente, che si spari su Israeliani, parrebbe, interessa poco, gli ebrei commuovono solo se morti, ordinatamente messi a morte deportati in silenzio mesto, rassegnati, in numero ampio per farci santuari del dolore e dirci buoni e sensibili, ma infine, beh, comunità internazionale indifferente, ISraele ha reagito. E duramente. Ma solo dove ci sono i palestinesi di Hamas. Non eliminandoli tutti naturalmente, pur potendo tecnicamente farlo, credo.

Te ne racconto un'altra ancora, caro il mio fazioso opportunista Salvatore che tolleri benissimo le espressioni di cruda intolleranza del tuo amico Civis, senza battere ciglio, anzi, rafforzando stima e mai una dichiarazione di "distanza", di "condanna" e tu per primo, se non ricordo male, capace di rivolgermi parole durissime, fuori luogo, correggimi se sbaglio, quando si parlava di Eluana...

Te ne racconto una. Parla di altri antisemiti, come tanti palestinesi come quelli di Hamas (ma non solo), gli Hezbollah. In comune, la stessa ragione sociale: l'eliminazione, l'odio, il razzismo contro gli ebrei, il cui auspicio e programma unico è la soluzione finale, come fece il da loro compianto Hitler, il cui unico rimprovero, così come certi loro colleghi di fede, vedi Ahmadinejad, da fargli, è quello di non aver completato il progetto, l'eliminazione totale.

Bene, che cosa ti racconto di questi giorni, passato inosservato il fatto, naturalmente, per carità, come sparar missili su Sderot, puntando sui civili per giorni e settimane eh!

Accade che gli Hezbollah, ormai riorganizzati e armati più di prima, anche grazie all'intercapedine delle forze di "pace" internazionali (italiani e francesi per lo più), in Libano, han fatto passare mezzi sconfinando in Israele. Mezzi pieni di armamenti.

Bene, ufficialmente la missione Onu per cui siamo lì a far da intercapedine, era quella di disarmare Hezbollah. Manco per idea, mai fatto. A questo ingresso dal Libano in Israele, ISraele poteva benissimo rispondere cavandosela da solo, ma no, c'è la missione internazionale, faccia il suo dovere, che poi è il motivo per cui dovrebbe esser lì. Che vada a controllare invece di grattarsi gli zebedei da mattina a sera.

Beh, è andata. E gli Hezbollah non ci hanno pensato molto a spiegare il loro punto di vista. Hanno cominciato a sparare. Sulle forze internazionali di pace.

Capito come girano le cose da quelle parti?
Del resto le aggressioni continue ad ISraele non vengono mediatizzate, è una roba ormai sistematica quella di filtrare in funzione solo anti-israele le notizie.

L'8 Gennaio di quest'anno, furono sparati razzi dal sud del Libano verso Israele.

Ma quasi nessuno ha avuto notizia, comunque en passant, non è stata certo approfondita, non ha avuto eco, per carità.

Eppure, avrebbe dovuto esserlo. Per definire i ruoli. E' Israele che è nella parte aggredita, continuamente.

E ci si interessa sol quando reagisce, ma si ignora completamente tutte quelle occasioni in cui non lo fa così come si ignora completamente la condanna di chi lo provoca e aggredisce sistematicamente.

Non si fa perchè si vuol per forza suggerire che Israele è aggressore, gli altri vittime e non il contrario.

Eppure il rischio di nuovo conflitto ci fu davvero ed è GRAZIE ad Israele, mica alla comunità internazionale che di tutelare ISraele se ne sbatte alla grande (poi però non vuol nemmeno si tuteli da solo eh!), da tutelare solo gli altri.

Capaci perfino di assegnare il nobel della pace, dicevo, c'è questo delirio culturale.

Il fatto è che certa cultura antisemita ed islamica, questo il comune denominatore, sia Hamas o Hezbollah o Iran, nel perseguire il suo scopo che non è quello di pace certamente, è disposto a tutto.

L'occidente si faccia da parte, che tanto è il prossimo, ma se vuol entrar di mezzo subito, beh, tanto peggio per lui da subito.

Lo ha dimostrato l'Iran, a minacciarci di abbassare perfin la voce, guai a far modesta e timida critica di quel che combina in casa, nel sangue e nella violenza.

Ma lo dimostra meglio questa notizia:

complessivamente i caschi blu presenti nel sud del paese sono 12000Libano: smantellata cellula terroristica che preparava attentati contro forze OnuArrestati 10 arabi. Nel Paese dei cedri, nell'ambito della missione Unifil, sono presenti 2400 militari italiani

BEIRUT (LIBANO) - I servizi di sicurezza dell'esercito libanese hanno smantellato una cellula terroristica che preparava attentati contro la forza Onu schierata nel sud del Libano. Lo riferisce l'esercito libanese in un comunicato. Le dieci persone sono cittadini di diversi Paesi arabi. Secondo l'emittente televisiva Al Jazeera, il gruppo pianificava anche attentati fuori dai confini del Libano.

MISSIONE UNIFIL - Nel comunicato dell'esercito libanese si precisa che la rete smantellata, composta da dieci persone di diverse nazionalità arabe, «aveva la funzione di creare cellule terroristiche incaricate di pianificare il monitoraggio delle forze Unifil e dell'esercito libanese, in vista di operazioni terroristiche contro di essi». Il comunicato, che non specifica quando la rete è stata smantellata, afferma che questa intendeva, tra l'altro, compiere «operazioni verso obiettivi esteri partendo dal Libano». Gli stessi servizi di intelligence dell'esercito libanese avevano annunciato nel maggio scorso di aver smantellato dall'inizio del 2009 altre cellule terroristiche operative dal Sud del Paese. Nell'ottobre 2008, la stampa di Beirut aveva lanciato l'allarme di possibili attacchi da parte di non meglio identificati gruppi terroristici contro l'Unifil, a cui partecipano anche 2400 militari italiani. Fino ad oggi, dalla creazione del contingente di Unifil-2, seguita alla guerra dell'estate 2006 tra Israele e il movimento sciita Hezbollah, tre attentati sono stati compiuti contro i caschi blu: il più sanguinoso è stato quello del 24 giugno 2007, nel quale sono rimasti uccisi sei soldati del contingente spagnolo.

 

 


21 luglio 2009

Quanti hanno davvero potuto avere accesso, incocciare in una notizia così grave? Quanti approfondimenti, condanne, allarmi, cortei, discussioniu, bandiere bruciate?

Non la vogliamo bruciare una bandierina di Hezbollah? Un fantoccio di islamico terrorista?

Non lo vogliamo dire: siamo tutti israeliani! Siamo tutti occidentali! Siamo tutti antiterroristi! ????

No. La notizia scivola nell'ombra.Viene, tra l'altro, molto minimizzata, si fa informazione minimalista.

Spariscono spari, sparisce la  gravità di un progetto che è ampio, potente, minaccioso, serio e che non ce l'ha solo con Israele, ce l'ha con chiunque operi o provi, per la pace, per la definitiva interruzione del conflitto che loro vogliono a tutti i costi, vivono per questo, sol per questo, costasse la propria distruzione (ma loro credono nella vittoria di Allah, la loro, comunque).

Ricorrere alla fonte di Al Jazeera per raccontare, inutile dirlo, è un po' come chiedere all'oste se il suo vino è buono o no.

Ma passi pure questo.

Io dico solo che, solo a prender Don Paolo, il blogger, fosse stato il contrario, Israeliani che preparavano attentati contro forza Onu, ci avrebbe fatto post per un mese, 3 al giorno.

No, non ho bisogno di prendere distanza e lo ribadisco pure: io sono più coerente di te e del tuo sodale, voi davvero dimostratovi razzisti, fascisti qui, in tante occasioni, faziosi fino all'inverosimile, offensivi gratuitamente a darvi pacche sulle spalle nel farlo. Peraltro, impuniti, nel senso, mai censurati o quasi. Per quanto mi riguarda, con soddisfazione, che si vedano i vostri commenti, tanti, i miei, tanti.

Restino lì, scritti e non parole volanti.

Per cui io oggi non abbia bisogno di far alcuna dichiarazione, non è necessario per me, mi spiace.

E se "palestinesi devono essere eliminati" è sintesi riferendosi a quelli di Hamas, concordo: con loro non è possibile alcuna pace, loro la temono una pace qualsiasi che nn passi dalla eliminazione di Israele, con quelli che ci son dentro.

Anzi, ci aggiungo pure Hezbollah. Che poi è anche dire Iran degli ayatollah, che in fondo, quei terroristi, che altro sono se non il braccio armato dell'Iran per aver scontro diretto?

Lo ribadisco e lo dico: devono essere resi inoffensivi, in qualsiasi modo. Non vedo alternativa, dove la proposta culturale-diplomatica non funziona. Ma io ho scritto di questo, ho scritto l'atto costitutivo di costoro: per loro la pace, il dialogo, è perdita di tempo, onta, debolezza propria. E stupido, nemico e traditore chi ci perde tempo!

Perchè non si pubblicano post con la costituzione di queste organizzazioni criminali? Perchè si "coprono", si tutelano, negando ciò che loro vantano orgogliosamente, facendo adesioni con quel programma? Perchè non farci dei bei post?

No, non ho nulla da dichiarare perchè ho già dichiarato tanto.

E non credo affatto MAgen peggiore di voi, in tante occasioni incivili, intolleranti, faziosi, estremisti, razzisti.

E se è ebrea, perfin capisco il suo moto esasperato, se quel dire è sfogo e non sintesi per alluder ai palestinesi che vogliono morti ebrei ed ISraele (che voi non condannate mai, chiedete ciò che non siete disposti a dare!).

Capisco e non condivido, mi fermo ai fanatici, conservando speranza, credo a ragione, per tutti gli altri palestinesi.

Che se non sbaglio, è proprio Magen a ricordarci essere semiti pure loro, a dispetto di tanti beceri ignoranzi antisemiti. Così come a ricordarci che in Israele un palestinese può vivere e manifestare perfino, contro Israele.

Tanto per dire com'è razzista lei ed ISraele che difende come modello culturale! Un modello in cui osservo, è solo fuori di Israele che c'è da imparare e molto.

Cominciando a riconoscere, io dico, che ISraele altro non è che Occidente, siamo noi in mezzo a quel deserto di odio, di inciviltà, di cultura fascista, illiberale, spietata, fanatica, spietata, con la cultura della morte, anche la propria come fanno i kamikaze reclutati ed istruiti fin da piccoli, altro che pace!

Non difendere Israele significa non difendere noi da quella cultura che deve essre eliminata perchè nemica della speranza di pace, bella parola di cui riempirsi la bocca e poi essendo adesivi a tutt'altro che questo, a simpatizzare per terroristi che la pace non la vorranno mai. Terroristi che non sono certo distanti dai civili, ma sono con loro, in mezzo a loro, sono anche loro stessi, spesso volontari nell'esserlo, perchè nasconderlo?

Essere con Israele significa, contro costoro, Hamas, Hezbollah, Iraniani e purtroppo, tanti ignoranti o fanatici europei antisemiti a far tifo per il terrorismo islamico che è la loro scelta di suicidio, perchè abbiamo visto che fine fanno i "dissidenti" poi, te le do io le università, i centi sociali, eh, beh, essere con Israele contro costoro è essere con il futuro anche del popolo palestinese, quello che non ha conosciuto mai la pace e aspira, ha briciole di speranza e significa essere con coloro che domani, per questa scelta, potrebbero, lo spero, crescere senza aver conosciuto più l'odio e la guerra, avendo altri obiettivi.

Ma per questo, quei palestinesi che dico, come gli altri invasati del corano, debbono proprio sparire, resi inoffensivi e non escludo che l'unica sia, appunto, l'eliminazione, perchè son loro che vogliono questo, lo scontro fisico, costi quel che costi.

Un palestinese che si fa esplodere per odio, tentando di coinvolgere ebrei, il più possibile, non è certo Israele o il sottoscritto a dire che deve essere eliminato. Lo dice Hamas, lo dice Hezbollah, lo dice Al Qaeda anche, che quel palestinese deve essere eliminato, esplodendo, senza alcuna possibilità di mediazione altra che questa eliminazione.

Per loro, a gloria di Allah, parrebbe. Per odio e razzismo per quanto mi riguarda, non credendo ad Allah.

Dunque, la proposta che superi l'eliminazione, forse nn è proprio possibile: è rifiutata proprio da loro, per cominciare, nella proposta.

Questo sperare un futuro come due popoli-due stati, la cui ostilità è soprattutto dei nemici di ISraele, laggiù e quaggiù da noi, anche... è l'opposto d'un razzismo.

Ma non è nemmeno una sciocca strumentalizzazione opportunista e ipocrita come quel misero tentativo che si vorrebbe fare utilizzando la frase di Magen.

Ho letto di peggio qui senza censura o che sia stata avvertita necessità di intervento.

E la proposta continua ad istigar odio per Israele, qui, ci abita spesso.

No, non ho bisogno di dichiarare nulla, sei tu che hai problemi Salvatore. Tu non troverai facilmente qualcosa di sostanzioso da criticarmi davvero inquadrandolo come istigazione al razzismo, di violento, di squilibrato ma tu, nel tuo sodalizio con Civis, sol questo, mi legittimi e convinci definitivamente.

Saluti Magen, ogni bene, non vale la pena di perderci tempo, evita di farti trascinare in giochetti da bari da fascisti-razzisti, l'antisemitismo è solo un elemento di una scelta invasata, funzionale alla tifoseria, un tratto accessorio, va di moda così da quelle parti: abbasso israele, abbasso il Papa, abbasso Berlusconi... è un pacchetto tutto incluso, per loro la realtà è un po' così, fatta di un monolite, i colori al massimo due.

La questione di una conflittualità Chiesa-Ebreaismo già li confonde. Loro hanno il pacchetto tutto incluso in cui è previsto solo essere contro Papa-Ebrei, come fosse monolite a sua volta, squadra unica.

Il palestinese, naturalmente, è così: contrapposto ad Israele, dunque que viva anche se è il terrorista islamico che a loro farebbe la pelle, spegnerebbe il pc, obbligandoli al corano per non parlar se fossero donne..

Loro sono così, o nero o bianco, o Curva Sud o quella Nord, scelta una tifoseria, pacchetto tutto incluso, vogliono e chiedono solo questo, fare gli ultras, recitare il gioco del fanatismo che ci vuoi fare, ragionarci? Dei fascisti simili che parlano di razzismo fanno ridere, se va bene.

Evita di farti trascinare da questi fascisti, hai visto, sempre pronti a far squadraccia, si fanno forti l'un l'altro, fascisti nei modi in tutto.

Ciao Magen.

Alieno

 

98. civis romanus sum, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 09:30

“Godo nel paese di un consenso imbarazzante” - dice lui.

E non solo lui, certo, tra gli altri coriferi c'è anche questo coglione di cui sopra a cui qualcuno di buon cuore bisogna si ingegni di insegnare qualcosa di matematica e statistica ,,, è rimasto alle tabeline da imparare a memoria alla scuola del suo prete amante dei bambini.

Tuttavia, quando si esibisce in pubblico, la polizia riceve l’ordine di sgomberare interi quartieri. Timore dei terroristi? No, dei contestatori. Ne abbiamo avuta una prova ulteriore quest’oggi a Milano, dove all’ora della “pausa pranzo” con Fanny e un altro paio di amici siamo andati a curiosare al convegnone di piazza Affari, al quale erano annunciati il presidente del consiglio, Mubarak e altra bella gente. La piazza era irraggiungibile, chiusa ai comuni mortali; l’intero quartiere, nel centro della città, era militarizzato, sorvegliato da centinaia e centinaia di agenti in borghese e in divisa. Non potendo entrare in piazza, ci siamo fermati su un marciapiede in attesa di qualche illustre convegnista e subito ci sono arrivati addosso una ventina di poliziotti. Siamo stati invitati ripetutamente ad andar via, per “motivi di sicurezza”. Poi, sempre per “motivi di sicurezza”, siamo stati chiusi dentro un recinto di transenne di due metri per due sul marciapiede, sotto il bel sole di luglio. Un palcoscenico improvvisato che ho cercato di utilizzare al meglio ricordando per l’ennesima volta la storia della banda Berlusconi: Gelli, Mangano, Craxi, Previti, i conti neri, Dell’Utri, i collegamenti con la mafia, le leggi canaglia, le menzogne mediatiche, Mills e tutto il resto. Riconosciuta la voce, un ragazzo è sceso da un palazzo vicino per chiedermi di fare una foto con lui, ma non era proprio il caso. Mi dicono che dall’ultimo piano, poi, di foto ne ha scattate altre: se ne ha e ci legge, ce le mandi! Prometto che la foto insieme la faremo! I passanti si fermavano un attimo, ma senza voglia di capire. I volti degli agenti trasudavano un’incolpevole ottusità. Difendere per una paga base di 1200 euro al mese l’incolumità psicologica di certa gentaglia dai cittadini che gridano allo scandalo: quanto dev’essere umiliante per una persona minimamente consapevole! Poi è partito un ordine: portateli via! Si preparava a passare un corteo di auto blu, e la nostra semplice presenza dava fastidio. Quando gli ho chiesto il nome, il capetto che aveva dato l’ordine mi ha risposto: “mi chiamo Ciccio Formaggio”. E poi pretendono di identificare gli altri, questi vigliacchi. Fanny e io siamo stati allontanati a forza - da 24 agenti in tutto! Li ha contati il nostro amico Marco - in un vicolo laterale e bloccati senza alcuna ragione davanti a un portone. Per quaranta minuti cinque agenti in divisa ci hanno piantonati mentre continuavo senza soste a tenere il solito comizietto sui fattacci italiani, collegando nomi, date, circostanze. Ai passanti chiedevo di chiamare i carabinieri perchè eravamo vittime di un sequesto di polizia. Mi guardavano con la medesima espressione degli uomini in divisa. Tranne un paio: una ragazza bionda ha chiesto ai birri il motivo per cui ci trattenevano. ovviamente senza ottenere risposta. Un ragazzo, pur non sentendosela di filmare con il suo telefonino (”non posso permettermelo”, mi ha detto), ha chiamato una sua amica avvocatessa. Non avevamo con noi la videocamera, purtroppo. La scena della folla di poliziotti che ci caricano e portano nel vicolo sarebbe stata un bel reperto d’epoca. Per tutto il tempo hanno filmato due videoreporter, ma dubito che ci forniranno le immagini: erano entrambi della questura. Alla fine, intervenuta l’avvocatessa e andati via il dittatore egiziano e il suo collega italiano con lungo corteo di auto, furgoni e camionette, siamo stati liberati, con l’obbligo di lasciare il quartiere. Per non disturbare oltre, ecco la nostra colpa, il silenzio di regime: quel silenzio che ha inghiottito la residua dignità di un’intera nazione. Ma oltre che vigliacchi sono incapaci. Infatti un altro nostro amico, l’ottimo Vincenzo, abilmente smarcatosi dal trambusto, è ruscito a superare i posti di blocco e, quando l’incontestabile è uscito dal palazzo, gli ha lanciato addosso una bella scarica di sacrosante invettive, prima di essere sopraffatto daila psicopolizia. Che cosa ci si deve inventare, nella terra dei Ciccio Formaggio, per dare pubblica testimonianza della verità! Anche di questa scena dubito che vedrete mai le immagini, malgrado fossero presenti, accanto agli operatori della questura, inviati di tutte le televisioni del regno. Per completezza di cronaca aggiungo che, fino a quando non abbiamo lasciato il quartiere, siamo stati pedinati da cinque agenti, questa volta in borghese.

E meno male che gode di questo “consenso imbarazzante”. Se dovesse venir meno che cosa capiterà?

Pietroricca.org

99. Magen David and Israel for Ever, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 09:57

Buongiorno Alieno, grazie per i saluti :-) (trovati nel blog di M.Jackson) che contraccambio sempre molto cordialmente.

Era mia intenzione salutarti prima ma, mi scuso, ho avuto alcune cose da fare.

Rispondo ad alcuni tuoi post letti appunto sul blog* di M.Jackson piuttosto che saltare da un blog all'altro come fanno certe cavallette (una delle 10 piaghe... piaghe ancora oggi infette e insanabili. Visto che pochi giorni fa sono passate in Sicilia, forse provenienti dall'Egitto. Guarda caso. Avevo già visto il fenomeno quando ero piccola, oscurò il cielo del Cairo a mezzo del giorno).

*87-89. In effetti ho molte cose da fare, migliori. Fra non molto ripartirò: mari, monti e colline mi aspettano per essere ammirati e vissuti. Adoro la Toscana e Siena in particolare: ah, l'amour, l'amour!! Hehehe!! Molto meglio che star qui. Che bellezza!

Ma prima di andar via devo finire un lavoretto ;)).

hahaha acidodesossiribonucleico?? qui di acido trovo sempre uno solo: il nicknamed Civis Romanus Sum con il suo eterno delirio, per quel che si capisce da ciò che scrive (scusa se ripeto le tue parole, mi associo totalmente). La sua eternità non sarà mica perchè ha un alias di scorta? Ouch, ci toccherà tramandarlo ai posteri e già immagino la catastrofe! Oppure è Ebreo. Non che ogni Ebreo, per se stesso, sia eterno ma per la storia nei millenni trascorsi. Ma potrebbe essere un Ebreo-Messianico importato dagli USA dove molti si dichiarano tali. Incredibile situazione di credo.

*92. "Ma Civis: e quale fine mai dovrebbe aver fatto Magen? Se non quella di aver meglio da fare. L'idea che sia bannata è da escludere perchè per par condicio, allora tu non dovresti nemmen essere qua e sarebbe paradossale accadesse che Magen vada fuori proprio per tua iniziativa". Che fine ho fatto? :-? Mah. Dato che Civis Romanus Sum, nella sua eternità, sa tutto, me lo dovrà dire. Assolutamente!Al contrario di Civis Romanus Sum, che s'introduce nei blog più disparati, ho molta pazienza. E' proverbiale e lo possono affermare coloro che mi conoscono: però sono come il grande Alberto Sordi in "Un Americano a Roma", quando i maccaroni provocano, io li mangio!! Questo sta nel DNA Giudaico. E' una sorta di prevenzione ben radicata che viene sviluppata in caso di attacco. Altrochè eternità. Perciò lo inseguo nei ritagli di tempo; i suoi commenti non hanno nè capo nè coda visto che, per sua iniziativa, è stato rimosso il blog "Israele si preparebbe alla guerra contro l'Iran". Ma tutto è a suo svantaggio, non si sa di cosa parla. Avrà chiesto che venga rimosso così che non si possano trovare i suoi interventi, non per altro. Ha usato minacce per farsi scudo, alludendo a falsità tipiche sue. Però, ci sono tanti altri blog dove Civis Romanus Sum compare e alcuni sono già completamente salvati nel mio archivio =)).

"E detto tra noi, il più fascista di tutti, per modi ed idee, qua dentro, sei tu, per quanto ne so". Hai ragione. Glielo avevo detto tempo fa. Non si era degnato di ribattere e, per quanto ne so, colui che tace acconsente. O come si suol dire oggi: "Silenzio assenso".

 

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Ed ora, riprendo il filo dei discorsi fatti sul presente blog.

Niente mi convincerà che Civis Romanus Sum e Salvatore siano la stessa persona. Basta guardare lo scambio dei loro post: 93 CRS ore 21:57, 4 minuti dopo il 94 Salvatore ore 22:01, 7 minuti dopo il 95 CRS ore 22:08, tutti e tre di ieri, 21 luglio.

Il tuo 97.

"Saluti Magen, ogni bene, non vale la pena di perderci tempo, evita di farti trascinare in giochetti da bari da fascisti-razzisti, l'antisemitismo è solo un elemento di una scelta invasata, funzionale alla tifoseria, un tratto accessorio, va di moda così da quelle parti: abbasso israele, abbasso il Papa, abbasso Berlusconi... è un pacchetto tutto incluso, per loro la realtà è un po' così, fatta di un monolite, i colori al massimo due." [...] "Il palestinese, naturalmente, è così: contrapposto ad Israele, dunque que viva anche se è il terrorista islamico che a loro farebbe la pelle, spegnerebbe il pc, obbligandoli al corano per non parlar se fossero donne..   Loro sono così, o nero o bianco, o Curva Sud o quella Nord, scelta una tifoseria, pacchetto tutto incluso, vogliono e chiedono solo questo, fare gli ultras, recitare il gioco del fanatismo che ci vuoi fare, ragionarci? Dei fascisti simili che parlano di razzismo fanno ridere, se va bene.   Evita di farti trascinare da questi fascisti, hai visto, sempre pronti a far squadraccia, si fanno forti l'un l'altro, fascisti nei modi in tutto."

Trascrivo gli ultimi paragrafi ma sono "at least but not the last".

Sono d'accordo con te e ti ringrazio per quello che hai scritto e per i tuoi suggerimenti. Tranquillo. Non mi faccio trascinare. E' l'effetto del DNA Giudaico di cui parlavo prima. Molti anni fa, avevo deciso di essere apolitica. Un sentimento congenito che si è rivelato quando, da adolescente, sono approdata in Italia, paese ormai libero. Quello che avevo visto e vissuto bastavano. Non avevo lasciato nulla in quel paese eccetto il rammarico che vedevo negli occhi dei miei. Ma l'immensa voglia di libertà che si assaporava era il più grande regalo che avessimo mai avuto malgrado le traversie immonde. Più tardi, con mio marito (italianissimo) si parlava d'altro. Come oggi parlo d'altro con mio figlio.

Molti dovrebbero incontrare gli Ebrei (in Israele e nella diaspora), apportatori di culture diversificate, per conoscere qual'è la loro realtà e imparare da loro un certo standard di vita. E, io, nel mio piccolo, negli ultimi 52 anni, ho incontrato moltissimi non-Ebrei, siamo diventati amici nel modo più civile condividendo il quotidiano. E oggi condivido la mia vita con un non-Ebreo, cattolicissimo, sereni e consapevoli della piccola differenza che esiste tra noi, nel rispetto reciproco. Attitudini fondamentali tra persone civili.

Per oggi ti saluto. Tornerò probabilmente fra qualche giorno, prima di partire. Ora passo ad un altro post.

Ogni bene anche a te, shalom u'brakha (pace e benedizione). Ciao.

100. Magen David and Israel for Ever, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 10:56

--> CIVIS ROMANUS SUM.

Come già ebbi a dirti in uno dei miei ultimi post nel blog "Israele si preparebbe alla guerra contro l'Iran (*)" io non scappo, sono solo assente perchè, da persona normale, ho altro da fare.

Io non minaccio. Prometto. E essendo ogni promessa un debito, ti troverò per sputtanarti.

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N.B per chi legge: la sottonineatura è mia

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66. "Dopo essermi rivolto al prete moderatore perchè ponesse un limite alla propaganda e all'aopologia dell'ideologia fascista senza aver avuto nessuna risposta, ho deciso di scavalcarlo rivolgendomi direttamente a chi gli concede il permesso di predicare dio via web, ovvero alla redazione di Blogosfere, avvertendola che se non avesse provveduto immediatamente a rimuovere e ad impedire ancora simili espressioni xenofobe e razziste mi sarei rivolto alle autorià competenti. Da parte della redazione l'intervento devo dire è stato tempestivo e il thread al completo è stato rimosso, ma temo solo per la paura di dover incorrere nei guai giudiziari che promettevo più che per una sensibilità ad altri di documentarsi sul reato in questione"

67. "Dunque il pidocchietto mediashopping dalla calunnia passando per la diffamazione è arrivato alle minacce? Eh ,,, pidocchietto ? Che fai minacci ?"

Hai avuto la sfacciataggine di chiedere, minacciando, alla Redazione di Blogosfere, che ha acconsentito, affinchè venisse rimosso il blog (*) mentre perdi la pazienza quando qualcuno ti minaccia, ammesso che lo siano minacce (lo dubito fortemente) visto che continui a delirare.

Hai fatto sopprimere un blog (*) pubblico e non personale; ti sei piazzato qui, in quest'altro completamente fuori tema, continuando a parlare di un argomento che nessuno può capire eccetto Alieno ed io. Non m'importa del tuo alias "Salvatore" o vice-serva, Vale-te molto meno di zero, chi delira parla con se stesso, puoi dialogare con "lui" o "lui" con te finchè ti pare. La tua malafede è tendenziosa, lanci appigli per provocare e leggere, poi, la reazione degli altri che insulti a ruota libera.

Non credo proprio che tu abbia postato in questo blog per caso. Ma non scendo alle bassezze delle tue "scelte", al tuo schifosissimo odio verso tutti e tutti.

63. "fa già bella mostra di sè sul tavolo di un solerte brigadiere dell'arma che ha promesso di far tutto ciò che è nei suoi poteri per rintracciarlo e perseguirlo per legge come è nel suo dovere d'ufficio. La rimozione dell'intero thread pertanto non esclude ulteriori indagini e approfondimenti nell'accertazione del reato connesso e sempre la stessa rimozione per ora riguarda un solo unico thread impiastrato da insulti fascisti".

Non dubito della capacità del Brigadiere solerte dell'Arma. Ti informo che una mia nota è pronta per essere presentata al Maresciallo Comandante dell'Arma. A tempo debito, inoltrerò tale nota sia all'Arma, che al mio legale ed all'UCEI, per un confronto incrociato con, allegate, le fotocopie di tutti i blog che ho stampato e dove sei intervenuto (insieme ad altri, per ora non coinvolti ma non da meno sul filo del rasoio) adoperando il linguaggio che molti hanno avuto l'opportunità di leggere.

Non escluderò da tale mia azione la Redazione di Blogosfere e di Passi nel deserto, ai quali questo mio post viene mandato, oggi, per posta elettronica affinchè faccia bella mostra (per ora) tra lo staff di un sito che non ti merita.

Ti ricordo, per finire, che mentre quanto hai inoltrato è un adattamento falso e inattendibile di post contraffatti, redatto da te, e quindi difficilmente recuperabili, la documentazione in mio possesso è integra e veritiera, composta da molti elementi che ti smentiranno.

Ora sei libero di ridere, nel modo indecente che fai solitamente.

 

 

101. civis romanus sum, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 12:24

100.

Uahahahahhahaahhahahargfh ,,,

Brevemente ,,, che il contatto con la merda fascista mi ripugna.

Io non minaccio. Prometto. E essendo ogni promessa un debito, ti troverò per sputtanarti.

Spero tanto si avveri la tua promessa !!! Ma non fidandomi molto della famigerata vigliaccheria fascista nel frattempo salvo e fotografo la sopraindicata minaccia e la inoltro per presa visione al brigadiere incaricato di scovarti e perseguirti per incitamento all'odio razziale.

E poi cara stellina ti invito a riflettere ancora sul tuo reato. Se il blog è stato chiuso dalla Redazione evidentemente è stato perchè da quelle parti hanno riscontrato effettivamente come io indicavo un reato perseguibile per legge, altrimenti perchè l'avrebbero fatto ?

Chieditelo Stellina ,,, e medita sui tuoi prossimi passi ,,, a giocar con il fuoco ci si scotta ;)))

 

102. civis romanus sum, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 12:41

Se però Stellina, non ritieni di essere incorsa nel reato di istigazione all'odio razziale, come pervicacemente sostieni, ti invito a ripetere per scritto qui quello che hai postato là e che ora purtroppo non è più visionabile pubblicamente con l'eccezione delle autorità incaricate di perseguirti, affinchè tutti possano valutare la tua levatura etica e morale ,,, prego ,,, accomodati.

103. civis romanus sum, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 12:58

Intanto per farsi due risate, segnalo la diarroica, vacua ridondanza con uso di arcaici vocaboli da dizionario borbonico usata dar Caghetta per insultarmi:

@93. No, caro il mio trinariciuto tartufato appendice pendula d'uno scroto di un acaro modificato geneticamente con radiazioni nucleari a spiegare il tono ed il contenuto di tanti tuoi commenti, no, carissima ciste infestante nata in mezzo al simpatico pus di un brufolo annidato nel poco cervello d'un nostalgico impenitente comunista, no, me la devo proprio esser persa quella che dici, di statistiche.

Un enorme distanza culturale dunque ci separa anche in materia di economia verbale evidenziata dalla sua scarsa propensione alla sintesi che solo denota confusione e incertezza, quando a me per invocarlo basta un solo termine o al massimo due del tipo: Caghetta, pidocchio fascista, leccaculo di prete ,,, eccetera  ;)

104. civis romanus sum, Mercoledì 22 Luglio 2009 ore 20:24

Ho ricevuto la mail dalla redazione Blogosfere che ringrazio e che conferma il loro ruolo nella cancellazione del post oggetto del reato:

Buongiorno,
abbiamo provveduto a cancellare il post.
Cordiali saluti,

--
BLOGOSFERE srl
via Soperga, 39 - 20127 Milano
tel. +39 02 2826796
fax +39 02 26809051
http://blogosfere.it

105. salvatore , Giovedì 23 Luglio 2009 ore 20:44

Capirai CRS che non posso che confermare quanto già nel mio 94.

Se mai ci fosse sarebbe comunque ben accetta, una tardiva, ma comunque auspicata, ferma e inequivocabile condanna della affermazione infame di Magen

<I palestinesi sono dei parassiti e andrebbero eliminati TUTTI.

che si possa leggere nelle prime righe di un post senza doversi sorbire quegli insopportabili commenti che io non leggo, fatta con semplicità, senza il bisogno di condannarsi alla logorrea di interminabi contorcimenti: 2443 parole, 15.366 battute, letteralmente "roba da pazzi!" conferma ulteriore della mia convinzione.

E il bello è che ha pure la spudoratezza  di scrivere che "io" avrei problemi seri!

Qui siamo alla follia pura!

Salute e Fratellanza Civis!

106. civis romanus sum, Sabato 25 Luglio 2009 ore 18:06

Dobbiamo dall'estero aggiornarci sulla telenovelas più seguita  dell'estate ,,,

Berluscone si scava la fossa !

ROMA, - "Silvio Berlusconi si scava una fossa più profonda": questo il titolo dell'articolo del quotidiano britannico The Guardian che oggi spiega come vi sia la possibilità che il segreto più esplosivo delle registrazioni diffuse dall'Espresso non sia "né sessuale né finanziario, bensì archeologico". "Il premier italiano parla di tombe fenicie nascoste, in un Paese dove non rendere note le scoperte archeologiche è punito con il carcere", si legge nell'articolo. "Le registrazioni di Berlusconi diffuse questa settimana si sono concentrate, e non sorprende, sulle discussioni su orge, preservativi e capacità di resistenza", prosegue il testo. "Ma oggi - si legge ancora - il premier si trova ad affrontare la strana possibilità che il segreto più esplosivo nelle registrazioni dei suoi presunti contatti con la donna non sia né sessuale né finanziario ma archeologico".

107. Alieno, Martedì 28 Luglio 2009 ore 01:24

Esaurito da tempo l'argomento del menù tradizionale (parlare di questioni di interesse politico facendo proposte credibili ecc), avete già consumato la frutta (i frutti dei peccati della carne berlusconiani), il caffè e l'ammazzacaffè.

Ormai ingannate il tempo sgranocchiando poco convintamente la frutta secca rimasta sul tavolo dopo che hanno già sparecchiato, abbassato le luci e chiuso il locale.

Frutta secca a base di fossili, che altro vi resta? Già sembrano gioiosi i giorni in cui almeno c'era la possibilità gossipara di solleticar morbosità e pruderie varie, alle facende penali del Berlusca riguardo il sesso, attaccati a quell'organo suo,  berlusconiano, fedeli e puntuali, ma ormai rimasti in due a contar balle (e due cose sferiche sempre intorno puntuali alle faccende penali, vi dipingono facilmente come quello che infine, visti i risultati, un po' siete, perseveranti nell'errore politico, sferici ed attaccati alle faccende "penali" berlusconiane, praticamente i classici due cog...) :-))

Ora la frutta secca: i fossili.

Ma non ci credete neppure voi, perchè se i giorni del morboso e voyueristico, ne comprendevate bene l'opportunità, destavano interesse e passioni, questa della frutta fossile, che non son mele, pere, pesche dalla pelle vellutata, affascinanti more, sensuali frutti esibiti o ammiccati in cui dibatter se era opportuna foglia di fico istituzionale e morale,

ma frutta fossile, fenicia addirittura, non ha alcuna attrattiva. C'è tanta gente che nemmeno si sbatte tanto per toglierne il guscio con pazienza e già sgusciata, come tenta di fare Repubblichella di sponda con il Guardian, è roba che non è che te la prendi a morsi, assaporandone con goduria il sugo e poi finisce subito.

E morta, sul nascere, come per i fenici appunto, quella possibilità di sollevar alcunchè. Un conto è star dietro ai sollevamenti penali del Berlusca, che per emulazione, elevava dibattito politico conseguentemente parlando di amplessi clandestini, mercenari o voluttuosi per induzione,

un conto è pretendere di dar svolta con la frutta secca, crederci, avendo già esaurito il menù, la frutta, il caffè, il digestivo da un pezzo.

Il vostro è un accanimento terapeutico che ricorda l'epilogo dell'agonia del vostro governo, il governo Prodi: tutti sapevano che era finito, finito praticamente sul nascere su un pareggio e senza nessuna mediazione (fregandosene di governare tutti, di rappresentare tutti gli italiani allora come si reclamerebbe oggi, accusando Berlusconi di far ugual cosa, ma avendo lui altri numeri a supporto ed altro consenso se non altro), tutti sapevano che era condannato a morte, anzi, già morto senza l'intervento dei "pannoloni" (nemmen eletti democraticamente dalla sovranità popolare), tutti sapevano che l'annuncio poteva essere da un giorno all'altro, da un'ora all'altro e nemmeno i timidi inviti di molti a non persistere sull'accanimento fino all'ultimo per amor del Paese e di decenza (perfin Napolitano lo fece capire), attaccati al cadreghino costruito in abbondanza con esempio straordinario in un passato modo di far politica Dc che sempre avete criticato (quella di Andreotti per intenderci) che si formò, nella coscienza dei cittadini la consapevolezza: questi al governo, affamati di potere come sono che non si schiodano nemmeno dopo l'annuncio di morte non certo apparente, mai più per un bel pezzo!

L'accanimento contro Berlusconi come proposta politica praticamente unica (è l'unica cosa chiara della proposta di opposizione, il resto boh ed ariboh, non si sa bene cosa propongono e nemmen lo sanno loro che si scannano nel dividersi un potere che gli italiani nemmeno gli hanno dato con fiducia) è lo stesso del governo progetto unionesco prodiano.

Allora il sentire diffuso era sintetizzabile: ma ve ne volete annà? Che palle.

Oggi: ..e basta, avete rotto, non interessa, non piace.. e basta!

Oppure anche: ma quando cominciate a fare una cosa seria, a crescere?

Il sesso ha la sua umana attrattiva come argomento esibito, il suo richiamo è l'attrattiva di copertine aldilà dei contenuti di giornali e riviste. Fosse pure Focus, l'immagine provocante tira più di un cavallo di buoi. Era la copertina di questo o del mese scorso mi pare, infatti.

Ma la frutta secca, davvero, come si fa! Le tombe fenicie, forse, ce le ricorderemo sarcasticamente come proposta politica, anno 2009, dell'opposizione di governo. Il cabaret e la satira però non sfonda, perchè fare la parodia di quel che è già parodia per sua natura è molto difficile.

Chi tentasse la satira a dissacrare esagerando la proposta vostra, si troverebbe immediatamente superato dalla realtà ed a brevissimo termine.

E poi non ci si raccapezza nemmen più: da dove cominciare a ridere?

Si fanno i moralizzatori e giù è uno spasso veder pretesa morale delle istituzioni in chi ha portato soggetti politici senz'altro con loro proposta e contributo, ma sulla serietà morale che oggi si reclama per istituzioni, viene da sorridere: un parlamentare come Caruso, uno che Vladmir Luxuria che di sesso sicuramente si fa latore di messaggio e più complicato di quello banal etero-sessuale berlusconiano: c'è il sesso maschile, femminile, bisex, trans d'un tipo, trans d'un altro, la proposta di bagni e di sesso a tempo pieno.

C'è un Marino che imposta la discussione nella faida tra fratelli-compagni coltelli all'interno del partito-potere sulla questione morale che ci spiega, appena uscito un coordinatore importante a Roma di sede Pd sospetto di esser stupratore seriale, che c'è anche nel Pd la questione morale. Per accreditarsi come più puro di tutti i puri che sono ossessionati moralizzatori a puntare il dito con Berlusconi. E rinunciando ad ogni prudenza per cui quell'uomo, ha diritto almeno ad un processo prima di dar già per assodata sua colpevolezza e parlar di questione morale, ma vabbè, non c'è limite.

E nota: la critica moralista, nonostante l'occasione servita su piatto d'argento, di rimando, non la fa il governo, anzi. La fa proprio l'opposizione, ormai contorta su se stessa, delirio puro.

Così come era curioso dalle parti di Bari parlare solo delle presunte prestazioni sessuali del premier su commissione di escort e non degli scandali connessi all'inchiesta per cui sanità ed amministrazione Pd, avrebbero altro di cui occuparsi e preoccuparsi ed aver decenza nel tacere, Marino eccotelo qua, a stretto giro di posta, il più puro dei purificatori che punta il dito moralista anche tra le fila degli amici, con il bell'annuncio: gonfiava le spese nel suo lavoro, altro che moralità.

Ed anche qui, non c'è tanto la strumentalizzazione del governo, che anzi, tutto sommato ha altro di cui occuparsi, come governare appunto, ma dei compagni coltelli: hai osato dire a noi c'è una questione morale nel partito? O vediamo se tu sei senza peccato.

Si pensa ad un colpo basso dei possibili concorrenti: può essere l'ala D'Alemiana, ma si pensa all'ala cattolica sinistra e perfino c'è chi fa il nome dell'Opus Dei, visto che la sua collocazione sinistra non è nuova ma è certo in posizione conflittuale su certi temi come quelli che propone Marini come unico punto programmatico. Teorie, supposizioni, complottismi, probabilmente non si saprà mai da chi è venuta l'idea del colpo basso a ridimensionare il moralizzatore marino spuntato dal nulla dell'eutanasia come proposta unica.

Certi moralisti. farebbero bene a tacere perchè è così frequente poi, trovarseli ad aver confezionato il cappio con le loro manine, oliato la ghigliottina che vorrebbero usare largamente contro gli altri, ritrovarsela che decapiterà la loro credibilità.

PRendi uno come Beppino Englaro, per dire.

Un tipo che a me resta simpaticissimo come una caccola aguzza: la sua presenza è al contempo fastidiosa ed imbarazzante, se almeno non creasse fastidio, me ne libero un attimo discretamente. Ma la caccola aguzza è insidiosa e sembra lo faccia apposta di essere inopportuna, non si può restare indifferenti perchè nn te lo permette.

Ecco, Beppino Englaro non è una caccola, ma è insopportabile come una caccola fastidiosa quando si scopre che comunque, anche se sembra nel suo posto, è fuori posto fastidiosamente e se ne farebbe a meno di sentir presenza: imbarazza, infastidisce.

Beppino Englaro è un tipo simpaticissimo.

Fa cose straordinarie e simpaticissime che meritano un attimo di tempo, mettendole in fila.

Progetta con determinazione praticando, di far morire la figlia.

Spiegando che sua figlia è già morta. Però è determinato a farla morire. E' morta? E' da far morire? Non si capisce che una cosa: Beppino è determinato tanto a spiegare che è già morta tanti anni fa, quanto che deve essere liberata, deve insomma morire.

L'unica cosa chiara e su cui tutti possono condividere è appunto la determinazione lucida.

Dice anche che a lui tocca un calvario (giuridico-legale) perchè in questo Paese manca una legge specifica. Poi quando la legge si sta per fare, gli vien supplicato di aspettare così poco, veramente poco ormai, dopo che tutto il Paese è stato coinvolto nella discussione, il governo pronto ad intervento straordinario coinvolgendo il parlamento tutto, lui teme ci sia davvero la leggecheinquestopaesenonc'è causa del suo calvario e si affretta per compiere il progetto lucido PRIMA d'una legge.

Si dice anche infastidito da tanto chiaccherare e discutere: io lo faccio per Eluana che non è tutte le Eluane, ma mia figlia già morta che deve morire perchè lo ha premesso tanti anni fa, da ragazzina. Dunque piantiamola di parlare di mia figlia: riguarda solo ME e LEI, non tutti, esigo rispetto e silenzio, basta parlare.

Poi completato il progetto, si scopre che Eluana è tutte le Eluane e che si deve parlarne perchè morta la figlia già morta prima, ha aperto una fondazione a suo nome, Eluana, per portare avanti la discussione.

Aveva anche detto: non mi interessa la discussione - più o meno - chiedo solo silenzio, chiedo solo di fare ciò che Eluana vorrebbe facessi e non sentirete più parlare di me.

Fondazione, dicevo, ma non solo. Ospite invitato ovunque, a tener conferenze sull'argomento, è arrivato infine a candidarsi. Col il Pd, a Firenze, dove nel frattempo "chiedo silenzio-rispetto-non-sentirete-più-parlare-di-me", visto che a lui interessava solo la questione Eluana sua figlia e non come tema di dibattito che anzi, lo infastidiva pure, è stato fatto credo, cittadino onorario.

Cittadino Onorario, suppongo, non per esser uomo di parola e fedele a se stesso.

Ci propone di dover parlare di lui e di Eluana per parecchio tempo: il suo candidarsi, si discute solamente nel Pd, sarà opportuno o meno? Finita l'euforia del dirsi, a suo tempo, che tutto il Paese stava con Beppino Englaro, facendo cose sul serio politicamente, viene il dubbio: ma sarà poi vero che il comune sentire del Paese stava tutto con Beppino? E se poi, al contrario, era più quello che la pensava diversamente? Da candidare oppure no? Opportuno valore aggiunto oppure scomodo ingresso a complicar le cose già più che complicate?

Io invece voglio porre una riflessione su quest'uomo che chiedeva silenzio a tutti però non facendone, né ieri, né oggi, né domani, chiedendo rispetto che, già in tal modo, mi sembra mancasse d'un suo presupposto (la reciprocità tanto per dirne una).

E per farlo mi rivolgerò, per semplicità, proprio a Beppino Englaro e proprio perchè non voglio entrare in intimità ma il discorso è proprio detto terra-terra e personale, visto che la vicenda mi appassionò e mi lasciò turbata tanto accanimento lucido e calcolato, tanta determinazione per aver figlia morta considerandola però già morta, usero il tu.

Ma solo per semplificare e rendere meglio, credo, di come queste cose gliele direi paro-paro, cacchio-cacchio, faccia a faccia potendo.

Tu hai impostato tutto il tuo progetto, Beppino, sulla determinata volontà di rispettare ciò che tua figlia disse quando, tanti anni fa, era una ragazzina.

Già in condizioni "normali" e senza traumi ed incidenti nel percorso, come ho tante volte osservato anche qui in questo blog, le nostre scelte sono ricondizionabili: vorrei far quel mestiere e poi si scopre che è altro che si vuol fare. Vorrei sposarmi quello e poi magari si sposa altro oppure non ci si sposa neppure più. E sposarsi è un progetto che dura, presumibilmente, progettualmente appunto, tutta la vita.

Però abbiamo questo "difetto": siamo vivi. E la vita è mutamento continuo: nella carne e nella mente, cambiamo.

Voglio fare l'astronauta - da bambini e poi però si sceglie di fare altro. E non si dice: non voglio più vivere, non ho fatto l'astronauta. Magari si è pure felici facendo altro.

Non voglio figli, una rottura di scatole e poi sciupa la linea - si può dire, da ragazza. Poi magari ne sforni 3 e ne adotti altrettanti e della linea, scopri, tutto sommato te ne sbatti.

Si dicono tante cose da ragazzi (ma anche da grandi): non farò mai questo, farò solo quest'altro, ma la vita ci pone continuamente delle situazioni nuove, sconosciute e quando ci troviamo a viverle, scopriamo che non è esattamente come pensavamo prima. Ci ricondizioniamo, nella nuova condizione, le valutazioni che facciamo mutano. Siamo vivi e questo è un aspetto della vita, nel bene o nel male.

Ci sono ragazzi che finiti sulla sedia a rotelle, hanno pensato che la loro nuova condizione fosse inaccettabile, perfino indegna da mostrare agli altri, piuttosto la morte. Hanno scoperto che si può cambiare le proprie prospettive nella nuova condizione, affermando la vita e perfino nuove motivazioni, perfino capacità di stare bene, di essere felici.

Del resto, sono infelici talvolta, persone che hanno tutto, ma proprio tutto, salute, soldi, benessere fisico e perfino affetto intorno a sé e decidono di buttare tutto alle ortiche: drogandosi, suicidandosi magari nella scelta irresponsabile per vedere, per dirla con Battisti, quant'è difficile morire correndo a fari spenti nella notte (è facile, facilissimo morire e far morire, non è che occorra esser dei geni per capirlo eh?).

Io, vivo, come ogni altro, ho ricondizionato una miriade di cose che, pensavo, erano "per sempre" e "mai", di uso, anzi abuso facile, specialmente nell'incanto con poca esperienza e saggezza della giovane età (dove peculiarmente, il compromesso non è mai graditissimo, così come mezze misure).

Ma che vuoi che ci sia mai di sbagliato in questo: quello di essere giovani (senza mediazioni e compromessi, idealistica fase mancante di esperienza e saggezza adulta) porta naturalmente a dire "per sempre" e "mai", lo vediamo nei tanti amori "per sempre" e "mai più" che poi si contraddicono continuamente. Salvo casi di drammatico epilogo ed eccessiva gestione, l'adulto sorride e riconosce nei ragazzi quello che è stato (ed in fondo porta con sé, ancora, da qualche parte). Sa che la scelta "per sempre" e "mai", dinanzi al trauma (vivissimo per un adolescente poi) di un amore infranto, a loro sembra insuperabile. Fino al prossimo amore, l'amore è eterno finchè dura è vero soprattutto per loro.

Dei bambini poi nemmen parliamo, sono coloro che meravigliano e ci fanno sorridere per la loro capacità di mescolare fantasia e realtà in modo talmente libero che non appare nemmeno una loro scelta effettivamente: si limitano a vivere la condizione.

Restiamo ai ragazzi, ai giovani: "per sempre" e "mai". Chiunque, adulto, non sia sfuggito all'umano percorso del cambiamento nel diventare adulto, con l'esperienza e la saggezza, scopre la mutevolezza propria perchè è la realtà, è la vita, dove si ricondizionano le proprie scelte assolute al momento in cui si è in una nuova condizione.

Ma tu hai legato tutto il tuo progetto-calcolo determinato e lucido a quell'espressione cristallizzandola per sempre. Lei era una ragazza, tu un adulto. Lei non poteva sapere, non ha potuto compiere serenamente un percorso di consapevolezza, tu invece avresti dovuto: la vita non va come sempre si immagina e meglio sarebbe non dire "mai" e "per sempre" imprudentemente.

Da adulto saggio e responsabile, a meno che non si sia tenacemente caparbi, ostinati, impuntati su questione di principio, basta guardare la propria esistenza, il propri percorso per capirlo.

Ma tu niente, nisba, avanti dritto come i peggiori sordi (anche alle implorazioni di prudenza!), quelli che non sentono perchè NON vogliono sentire. Anzi, sono infastiditi (chiedono silenzio) promettendo che poi, non ne sentiremo più parlare, spiegando che è una faccenda personale, tu ed Eluana-tua-figlia e non Eluana-figlia di tutti e tutto il Paese per cui discuterne.

Tu avresti dovuto saperlo, da adulto, che non bisognerebbe mai, i ragazzi non lo sanno e non se ne rendono conto, limitare le possibilità della vita stessa, alla capcità di condizionare le tue scelte assolute. Nella nuova situazione, una vita è capace di fare una lettura completamente diversa, perfino opposta a quella ipotizzata o affermata prima di esserci in quella condizione.

Ma tu dritto come un treno senza scali: mia figlia deve morire. Deve morire perchè per me è già morta, se mi chiedete perchè per quanto riguarda me, ma anche perchè lei ha detto "mai" da ragazza. Mai - ad una condizione che è sconosciuta fintanto non ti ci trovi dentro, lo sai bene, lo sai benissimo, per quanto sordo-che-non-vuol-sentire.

Perchè tu hai chiesto silenzio e silenzio non facevi, promettendo che mai avremmo sentito parlar più di te, ma fai fondazione, conferenze e ti candidi pure, tanto per dir che nemmeno era solo una questione tra Eluana-tua-figlia e te, ma questione di interesse di tutti. Tu ti proponi politicamente perchè oggi hai ricondizionato ogni promessa, ogni annuncio, ogni dichiarazione, trovandoti nella nuova condizione.

La condizione di non avere più il progetto (Eluana deve morire), scopri che dove dovevamo perdere le tue tracce, dobbiamo invece non dimenticare, parlarne, Eluana è di tutti, è una proposta politica.

Tu hai affermato con la tua esistenza l'errore tuo, così come l'errore di quella sentenza straordinaria a emetter verdetto su ciò che non poteva, non c'era legge specifica (e tu infine, ti sei sottratto velocemente dalla possibilità di averne una, non hai voluto aspettare nemmeno dei giorni!), c'erano però molte leggi generali che avrebbero, semmai, tutelato la vita, certo, non l'eutanasia, certo non la sospensione dell'idratazione-alimentazione, fu una sentenza discutibilissima, a detta di molti, più che contestabile (nemmen c'era un documento scritto a riguardo, di Eluana tra l'altro), dove forse era più prudente un riconoscimento di incapacità di emettere sentenza, di non competenza o rimandando al parlamento il compito di fare legge, anzichè di fatto, supplire in mancanza di legge e così facendo, come avendone fatta una in proprio (senza la legittimità riconosciuta per far questo).

Tu ti sei sbagliato mille volte: non sentirete parlare di me, non mi interessa la politica, mi infastidisce diventi un caso politico, una cosa personale, personalissima, abbiate rispetto.

E poi conferenze, candidatura, politica, Eluana per tutti.

Tu hai ricondizionato la tua scelta. Ma la tua condizione non è cambiata così tanto, era prevedibile esprimersi e scegliere con più coerenza, non è stato l'incidente di Eluana, un cambiamento infinito, inimmaginabile, no, tu hai ricondizionato smentendo le tue (tante) dichiarazioni di adulto e facendo poi tutt'altro e volendo poi tutt'altro senza nemmeno quel problema di faticare a proiettarsi nella nuova condizione così tanto, in modo così incisivio.

Nonostante ciò, rinnegando promesse e facendone altre completamente opposte. Politica e conferenze. Altro che promesse di silenzio, altro che fatto personale di cui pretendere doveroso rispetto della privacy.

Tu sei la dimostrazione di aver fatto ad Eluana ciò che per te invece non era giusto fare: cristallizzare il detto, tra l'altro in Eluana, da ragazza (quanto si cambia nel modo di pensare da ragazzi ad adulti) e ben poche volte in relazione alla quantità industriale delle tue dichiarazioni ed interviste, oggi però ricondizionando tutto.

Tu hai dipinto questo come gesto di amore: Eluana voleva, disse. Disse poco, parrebbe, tanto tempo fa, ma nessuna prudenza a concederle la possibilità che oggi ti riservi nell'ingresso politico.

Tu forse lo vorrai rispetto e gesto di amore per tua-figlia-che-doveva-morire-però-già-morta-anni-fa.

Io lo chiamo egoismo. Egoismo che considero perfin cinico. Imprudente nel non concedere beneficio del dubbio su Eluana, che non potesse mai ricondizionare le sue scelte in una nuova condizione, una prerogativa che poco ha di umano, visto che tutti più o meno, facciamo un mucchio di scelte altre non previste e perfino escluse, poi, crescendo e vivendo.

Imprudente tu, da adulto, con situazione ben più prevedibile, nell'annuncio che non si doveva più sentir parlar di te.

Era meglio. Per decenza per quanto mi riguarda, era meglio dimenticare quella brutta storia di determinata caparbietà che dover pensare, legittimamente, il fine da raggiungere: politico dopo quello di caparbio, tenace, fossilizzarsi su un assoluto progetto, facendo morire Eluana.

Ad ogni modo, meglio così: ti davo torto allora con gli stessi argomenti che oggi rafforzi tu stesso: nella vita si possono dire cose diverse da quelle che poi, successivamente, ci si trova a pensare e scegliere, potendo. La differenza è che tu puoi scegliere, ma negare quella prudenza di possibilità ad Eluana fu errore per me, gravissimo, di presunzione che oggi confermi pienamente, perfin sfacciatamente: politica e conferenze in giro per l'Italia, complimenti davvero.

Complimenti anche al Pd, a discutere se è opportuna presenza o motivo di imbarazzo. Tranquilli, non dicevate che tutto il Paese è con Beppino Englaro? Tranquilli, credeteci, fidatevi, come delle parole di Englaro che annunciava e dichiarava altro da quello che ha sempre fatto fino ad oggi.

Fiducia e coerenza che erano già presumibili da quel dirci che Eluana è morta tanto tempo fa. Per questo deve morire.

E raccomando a chiunque si trovasse, capita vivendo, a pensare, dire, fare, baciare, lettere diversamente da come pensava anni prima, da ragazzo, ieri, dinanzi a nuova condizione che la vita ci para davanti, capace la vita di soprenderci, pensate anche al testamento.

Pensateci bene prima di scrivere, autografi, un "mai" ed un "per sempre" valido anche quando, malaguratamente, non potrete più esprimervi diversamente, avendo scoperto che la vita, può darsi, ve lo chieda.

Pensate almeno razionalmente: nel caso io debba essere "già morto anni fa" non corro grandi rischi. Non devo morire due volte che si sappia non è molto razionale pensarlo. Nel caso che però io non sia davvero morto e resti una coscienza residuale e questa voglia vivere in questa nuova condizione?

Certo, resta pure l'eventualità in cui coscienza resti e voglia morire. Intanto non è la situazione che diceva Beppino (già morta, dunque niente coscienza per lui, a porre problemi).

Se ascoltate lui, avete un motivo per non far lo stesso: da morti, non devo temere di soffrire ancora la vita. Morire due volte non ha senso.

Se però pensate a quella possibilità che resta fuori, non voler vivere in una residuale coscienza, allora consiglio anzichè Beppino-non-sentirete-più-parlare-di-me, affidabilissimo e coerente nelle sue stesse parole e promesse, figurarsi per le vostre per farci affidamento, di affidarvi a ciò che si fa in situazioni dove si deve, appunto, emetter giudizio.

Nel dubbio, in un processo, si preferisce non condannare, non cambiare le cose, lasciarle stare come sono. Dove non c'è prova certa, ma il dubbio, prudenza dice: meglio lasciare perdere. Meglio colpevoli liberi che innocenti condannati (tanto più a morte, decisione inappellabile, almeno non rimediabile per sua natura, se applicata). Meglio non esprimersi (non luogo a procedere), lasciare le cose che sono, fino a prova contraria, è un principio civile, di prudenza su cui riflettere, nella valutazione dei pro e dei contro, dando all'uno ed all'altro, un peso specifico.

Sicchè Beppino è utilissimo: la vita ci fa dire cose che poi scopriamo, vivendo nuova condizione, non intendiamo affatto fare (oppure al contrario vogliamo fare). Lui, la sua testimonianza in prima persona è un valido motivo per non firmare un testamento poi inappellabile, non mutabile dove la vita invece, può farci cambiare parecchio.

Beppino, per sé, scendendo in politica, questa possibilità se l'è riservata ampiamente dove l'ha negata, concettualmente, ad Eluana.

Per me, discutibile giudizio personale, trattasi di egoismo, non  altruismo (ciò che concede almeno, come minimo, agli altri ciò che per se stessi si concede è altruismo). E naturalmente opporunismo. Quello di avere un nuovo progetto, dare un significato alla propria esistenza che mi risparmio di qualificare, spero risulti già chiaro la possibilità di aggettivi che userei!

Alieno

 

108. Alieno, Martedì 28 Luglio 2009 ore 02:01

Tornando ai moralizzatori all'opposizione, la cui credibilità è rintracciabile nelle loro stesse parole, nell'esempio testimoniale, dal pulpito appunto, a far morale di predicatori invasati, dimenticavo i più moralizzatori, coloro che si voglion più puri dei puri, pronti a dare il via a lapidazioni senza risparmiar e lasciar tranquilli nemmeno gli "alleati", che nessuno si senta tranquillo con loro in giro, i più puri che purificherebbero i puri non puri abbastanza.

Dimenticavo, insomma, pezzi memorabili del progetto unionesco prodiano: Di Pietro e IdV.

Siccome è tardi, dico che non è possibile con facilità, far parodia di chi già lo è in quel ruolo e copione che rivestono: i predicatori col pulpito che loro vogliono più alto di tutti, anche dell'opposizione, anzi, reclamando d'essere l'unica parte seria che merita quel titolo: opposizione. Roba seria, credibile, gente con cui quando si dà parola e fiato, non si scherza.

Infatti Di Pietro non scherzava ieri od oggi.

Ieri promettendo: il nome Di Pietro sparirà dal nome del Partito Italia dei Valori. E quelle domandine poste dal Giornale o Libero, riguardo ai valori che arrivano al partito, finiscono puntualmente nella società sua, di sua moglie e della cassiera, è vero, sono legittime (non le contestò, non poté smentire alcunché, era vero), con buona pace di entusiasti finanziatori tesserati, avranno una soluzione.

Quale non ci è dato ancora saperlo. Mai più sentito. Giornale e Libero restando in attesa: vedrete, vedrete, sistemerò tutto - praticamente disse Di Pietro. Più nulla, boh. NOn risulta nulla di nuovo, nei fatti.

Risulta anche che il suo nome, nonostante le Europee siano già passate, è rimasto lì, sul simbolo del Partito dei Valori: resta ovunque il suo nome, è ancora il partito suo.

Nel dubbio che le speranze siano nelle nuove leve, voglio citare invece la perfetta coerenza con questi "valori" che lì si vogliono proporre come unica proposta seria ed attendibile per il Paese.

De Magistris. Lui promise che una volta candidato, si sarebbe dimesso dalla magistratura. Siccome qualche adepto dei valori bofonchiava leggendo i lazzi e le critiche di chi dal progetto IdV è entusiasmato come scoprire di aver pestato una cioccolata calda e fumante appena sfornata ed averla trasferita sui tappetini e sui pedali dell'auto e però, si direbbe accendendo la ventola che diffonde l'aroma, non è cioccolata, Di Pietro subito chiarì: De Magistris, da candidato, subito si dimetterà. NOi siamo chiari, pane al pane, vino al vino, siamo l'Italia dei Valori.

Solo che De Magistris non si è mai dimesso poi.

E' uno furbo De Magistris: sa benissimo che a chieder dimissioni, poi, c'è il grosso rischio: magari le accettano pure!

Sicchè non si dimette. Non lo ha fatto, anzi, parrebbe che al momento, nessuno ha voglia che ci siano le vantate dichiarazioni del sito dei più puri di tutti.

PErchè naturalmente, né De Magistris che eppure lo disse, né tantomeno Di Pietro che lo affermò (si dimetterà, siamo l'IdV eh, gente seria noi), sono interessati troppo a queste quisquiglie e pinzellacchere che ci sia rispondenza tra ciò che si predica e ciò che si fa, tra ciò che è reale e ciò che si dice in propaganda, anche all'estero.

C'è una continuità coerente nell'incoerenza per cui Di Pietro era il simbolo di mani pulite e però girava con valori incartati in scatole di scarpe e con molti "regalini" che sappiamo, De Magistris che non crede più al suo sogno di magistrato, non è più possibile ed allora decidendo per il bene di tutti, di fare politica dimettendosi e poi però, affatto dimettendosi.

Una continuità che è l'Italia dei Valori loro, nominalmente gente seria che operano per il bene del Paese, su cui si può discutere a piacimento, soggettivamente, ma condividendo forse meglio: quello del Paese è tutto da dimostrare, ma il loro di interesse, lo fanno benissimo eccome se lo fanno.

Prendi De Magistris: a dimettersi magari ci perde dei contributi Inps e magari, l'avventura politica dura una stagione o neppure e non ci si arricchisce allora abbastanza (Di Pietro da magistrato a politico, ci è diventato milionario possidente di immobili, nel senso, i valori sono importanti, soprattutto quelli immobiliari che a lui piacciono proprio tanto tanto e non solo Italia dei Valori, anche valori all'estero parrebbe, deducendolo da certe speculazioni-acquisto fuori dall'Italia dei Valori in cui già tanto ha dato e soprattutto, preso..).

Metti che la politica gli va male... le dimissioni potrebbero esser scelta di cui pentirsi. Con buona pace di promesse ed annunci di dimissioni, magari si rischia di vederle accettate a chiederne eh.

E se va male, anche se il suo sogno è infranto (di operare per il bene per i Paese facendo magistrato, uomo di giustizia molto deluso parrebbe dalle sue dichiarazioni, a spiegarci l'ingresso-impegno politico), tornare a fare il magistrato è una bella prospettiva.

Questo tanto per dire come girano i valori da quelle parti.

Poi mi domando: se già il passaggio da magistratura a politica, fa venire dei sospetti di aver avuto arbritrio di parte (politica) prima, che cosa dovrebbe mai suggerirci un magistrato che fa campagna politica togliendo ogni dubbio sulla propria parzialità di appartenenza e poi ritornando a fare l'arbitro che dovrebbe, per sua natura, essere non solo imparzialissimo, ma aldisopra di ogni sospetto di parzialità?

I magistrati sol sospetti di parzialità, solitamente, passano il processo ad altri colleghi imparziali. Un giudice difficilmente nel giudizio, possiamo considerarlo idoneo alla professione se deve giudicare amici e parenti, si presume che ci sia parzialità e comunque, meglio eliminare anche solo il sospetto.

Lui non si dimette. Magistrato-politicapartito-Magistrato.

Chi può giudicare un simile magistrato, domani, attendibile ed idoneo nel giudicare? Chi non sarebbe legittimato domani, a dichiarare il suo sospetto di parzialità di quell'apparentamento politico così ufficiale poi, così invalidando la fiducia nell'istituzione, la magistratura, da lui rappresentata in un processo?

Io dico che le dimissioni di un De Magistris, aldilà della sua promessa poi non mantenuta, dovrebbero essere automatiche.

Fine della fiducia di imparzialità. Come Marino candidato Pd ebbe scritto dall'azienda di ricerca medico-scientifica: hai gonfiato rimborsi spese, raddoppiandoli nella richiesta tanto alla sede americana e italiana e fine della fiducia, rapporto interrotto, addio.

Ugual cosa la Magistratura: fine della fiducia di imparzialità, di idoneità per emetter giudizio arbitrale nell'istante in cui sei sceso a far campagna elettorale.

Dico che se Magistratura ed Italia avessero dei valori credibili, quelle dimissioni sarebbero un meccanismo automatico. Non un atto spontaneo, ma atto dovuto e comunque automatico.

Alieno

109. salvatore , Giovedì 30 Luglio 2009 ore 12:22

Commento brevissimo di prova! Altro mio post in attesa.

110. salvatore , Giovedì 30 Luglio 2009 ore 14:31

Avendo tempo sarebbe da trascrivere tutta

--- > LINK

questa invettiva di Don Giorgio De Capitani, lucida, concisa, inequivocabile,

una dimostrazione di come si può essere convincenti nella brevità della verità palese che non ha bisogno di contorcersi in tortuosi infiniti ragionamenti tesi parabolicamente a rovesciare logica e dati di fatto,

che non lascia spazio a difese ignobili e senza vergogna di chi è indifendibile, impostate al solito sull'assunto: l'Italia lo vuole! che non considera mai la risposta ovvia: fosse pure vero, non è che quello che l'Italia vuole diventa giusto solo perchè (relativamente) maggioritario!

continua...

111. salvatore , Giovedì 30 Luglio 2009 ore 14:37

a pezzettini ma ce la farò a far passare tutto il mio post.

112. Alieno, Giovedì 30 Luglio 2009 ore 17:23

Salvatore: ma io non dico che è giusto in termini assoluti e per qualunque cosa. Dico che è, democraticamente giusto che sia una maggioranza, anche relativa, a decidere governo, dunque una politica anzichè un'altra.

Naturalmente la giustizia assoluta, la Verità Unica, il Bene Assoluto sono altri termini che non ritroveremo certo in politica (è una proposta della fede ma la politica è altro).

La democrazia già nell'esser tale premette: non potremo accontentare tutti. Il voto democratico è quello espresso da una maggioranza, va da sé che c'è una parte scontenta, insomma, è perfin banale ripetere certi concetti (evidentemente una cultura democratica non ben acquisita oppure opportunismo per cui qualunque regola, dittatura o democrazia, è giusta o sbagliata solo se corrisponde alla propria parte).

A me una democrazia dove la maggior parte degli elettori sceglie di applicare la sharia, per esempio, non sembra affatto giusta. Così come il punto di forza d'una democrazia, in fondo, è anche il suo anello debole: democraticamente, il risultato potrebbe essere la fine della democrazia per una dittatura coranica.

Sotto il profilo dell'ortodossia democratica, fino all'istante in cui finisce, la democrazia è rispettata. Però finisce, democraticamente finisce.

Mi pare che però, tutte queste osservazioni, speculazioni sull'eventuale giustizia democratica ecc, si facciano o si riprendon in mano oggi, non però durante il governo Prodi, non in quello D'Alema e così via.

Anzi, se non ricordo male, sono puntuali: saltan fuori a sinistra, nei salottini intellettuali, come nei centri sociali, dalle stelle alle stalle, sempre saltan fuori sol quando c'è un governo non de sinistra. Tutto ritorna a posto quando c'è sinistra. E più sinistra c'è e più i salottini impegnati come le novelle case del popolo contestatrici il problema della "dittatura democratica" non lo ritengon così grave, curioso. Anzi, nemmen si parla di "dittatura democratica" così come per molti di loro, se la democrazia fa schifo, la dittatura ideologico-culturale, sia del proletariato o d'altro, gli va benissimo.

G. Gaber, che ho sempre  pensato fantastico nel raccontare gli uomini (a cominciare da se stesso), aveva l'ironia per cogliere questi aspetti, se si vuole, perfin divertenti di atteggiamento e proposta, presentazione.

Parlando degli Usa, per esempio, rido ancora pensando alla sua voce (e solo la sua mi fa ridere, i commemoranti dei defunti grandi uomini, mi rattristano sempre un bel po' nel tentare di ripeterli che inesorabilmente non soddisfa), Gaber che li definisce "esportatori SANI di democrazia"..... nel senso che A LORO la democrazia non fa male.. :-))

Non altrettanto simpatico, ma ugualmente sagace ed acuto in molte occasioni, mi offre la chiusura del festival delle banalità e ed ovvietà (almeno per questo post), un tale che diceva:

"E' STATO DETTO CHE LA DEMOCRAZIA E' LA PEGGIOR FORMA DI GOVERNO, ECCEZION FATTA PER TUTTE QUELLE ALTRE FORME CHE SI SONO SPERIMENTATE FINORA." (Winston Churchill).

:-)

Alieno

113. salvatore , Venerdì 31 Luglio 2009 ore 20:01

Chissà se chi scrive al 112 ha avuto il buon senso di andare prima ad ascoltare al link indicato, così da afferrare il senso di quanto scrivo al mio 110: colà trattasi di una condanna dell'immoralità del Premier e della sfacciataggine dei suoi difensori, non di una contestazione dei diritti della maggioranza.

114. salvatore , Venerdì 31 Luglio 2009 ore 20:09

Visto che il server blocca il mio commento, continuo a piccoli pezzi il mio 110:

Ma come esimersi dal trascrivere almeno l'incipit?

"Donne, umiliate dal porco, ribellatevi. Ciò che mi fa paura è anzitutto quella specie di cultura intellettualoide, anche se si tratta di superlaureati, ma che oltre un pezzetto di carta non ci vanno, sempre pronta e disponibile, come una donna di malaffare (non riporto il termine effettivamente usato per evitare automatismi censori), a soddisfare la cultura del voto politico che sta governando, meglio sgovernando, il nostro paese."

segue...

115. salvatore , Venerdì 31 Luglio 2009 ore 20:14

contuno postare il seguito del 110:

Il seguito è altrettanto godibile; da leggere e meditare!

Ma, appunto, <pronta e disponibile, come una donna di malaffare, a soddisfare la cultura del voto politico che sta governando, meglio sgovernando, il nostro paese>;

a chi vi fa pensare per primo, tra tutti i commentatori, dei quali avete letto (e se siete masochisti, letto per intero) le più isteriche testarde logorroiche dietrologie da caso clinico, apologetiche delle patologie morali e politiche degli attuali governanti, postate oso dire in tutti i blog italiani?

Per ogni patologia c'è un caso clinico esemplare!

Allora, pensate ad un nome che si attaglia meglio di tutti a quanto sopra!

Salute e Fratellanza.

P.S. Grazie alla segnalazione di Andrea in altro thread.

116. salvatore , Sabato 1 Agosto 2009 ore 19:40

Ma qualcuno risponde, chiarisce e querela, come fa

IGNAZIO MARINO

alle accuse ed alle diffamazioni,

(lanciate anche qua tra gli ultimi post del fuffologo divagatore)

quando le diffamazioni sono tali, evidentemente.

Altri invece non rispondono, nè tantomeno chiariscono un c***o, ma si giustificano denunciando di non essere santi (e unti?)...

Qua, un nome a caso?

E questa si che sembra proprio <la brutta faccia dei politici che fa male alla democrazia>

Salute e fratellanza.

P.S.

Abstract di un commentatore dal sito di Ignazio Marino:

<La Regione ha chiesto all’UPMC la testa di Marino per avere le mani libere sulle assunzioni. L’UPMC ha accettato, chiedendo in cambio un prolungamento del contratto, e si è messa in moto avviando un internal audit per trovare qualche ragione per fregare Marino. Marino, a sua volta, che non è scemo e aveva capito che lo stavano fregando, si è controllato tutte le sue carte e si è accorto dei doppi rimborsi, segnalandolo all’UPMC. L’UPMC, invece di rispondergli ringraziandolo per la segnalazione (e qui sta proprio tutta ma tutta la malafede dell’UPMC), gli ha scritto la prima lettera. Marino gliel’ha contestata minacciando una querela, si sono accordati sulle modalità di restituzione (o di detrazione dalla liquidazione finale) degli 8.000 dollari e la faccenda si è chiusa lì.>

117. Alieno, Sabato 1 Agosto 2009 ore 23:06

La D'Addario ieri era ospite in un locale di Parigi, strapagata.

Intervistata (un giorno da pecora, su RadioRai), ci racconta che non sa se domani si butterà in politica, magari nell'immediato andare sull'Isola dei Famosi non è male.

Oggi ho sentito che parteciperà ad un reality, all'estero.

E' tutto un valzer di offerte per la D'Addario.

Ho come il sospetto che qualcuno, di escort, debba averne parlato parecchio, abbastanza non è vero?

Così, venisse il dubbio che non se ne fosse parlato abbastanza, lo dicevo e facevo notare: quelle offerte, tutto quel lavoro precipitato sulla D'Addario, un motivo l'avrà pure..

Poi naturalmente ci sarebbe molto di cui parlare. Anche restando da quelle parti, in Puglia, notando come quel filone escort di cui si vuol fare argomento unico per i prossimi 50 anni, è una costolina insignificante di un'inchiesta più grave, profonda, seria che però, non ha avuto altrettanta eco mediatica. Si evitava, ci si limita al necessario dell'informazione, quando si fa.

Così come quel fatto curioso a Pompei di questi giorni ed altre cose, ma se si deve parlare di Escort, facciamolo, forse non si è parlato abbastanza dell'unico tema rimasto per non guardarsi davvero, per non parlare dei propri problemi e non rivelare che non si ha alcuna ricetta o piano per uscirne.

Alieno

118. salvatore , Sabato 1 Agosto 2009 ore 23:40

Almeno qui parliamone delle p******e, visto che i TG sono sotto censura stretta dei direttori selezionati tra i più presidenziali giornalisti italiani.

E meno male che c'è l'Avvenire che non può esimersi per dovere d'uffico "religioso"...

Quanto alla Levinskj italiana, ognuno fa quel che può... c'è addirittura chi diventa presidente del consiglio... e non molla la poltrona, anche se ormai davvero poco presidenziale... con quella costolina insignificante... della quale si parlerà nei futuri testi di storia italiana al capitolo "Una (?) escort per il presidente".

119. salvatore , Lunedì 3 Agosto 2009 ore 23:16

Chi invece per qualche motivo (un'idea ce l'abbiamo, no?) esita a querelare?

<Querelare la D'Addario? Non posso dirvelo io. Chiedetelo a Ghedini. Gli avvocati quando presenteranno le cose le presenteranno".>

120. Alieno, Martedì 4 Agosto 2009 ore 00:49

Salvatore:

Almeno qui...

????

Io ho appreso le prime e le ultime notizie dai tg, dalla tv. E siamo in piena estate, dove effettivamente, la tv si impegna meno, molto meno..

Meno male che c'è Avvenire, poi dici, ma non è una tv, è un giornale, un quotidiano, quello dei vescovi.

Come a suggerire che non solo il problema sarebbe televisivo, ma dei quotidiani, anche quelli censurando l'argomento e meno male che c'è Avvenire, che però, leggono in pochissimi...

Mentre a me risulta che i quotidiani non hanno parlato (e tuttora) d'altro o quasi.

E non solo qui, ma abbiamo assistitito a giochi di sponda incredibili: Repubblica-Espresso pubblica il mono-tema-fisso D'Addario e lo fa avere alle testate "amiche" all'estero che dunque, riportano l'articolo come prioritario, urgente, prima pagina, fondamentale tema politico (perchè così fanno e presentano il tema Repubblica-Espresso che si citano), dopodichè Repubblica dice: ne parlano anche all'estero, dunque vedete che bisogna assolutamente parlarne di più qui, se ne parlano all'estero significa che è tema interessante, gravissimo, non è che all'esterno parlan sempre della nostra politica eh. E via a citare le testate amiche che hanno fatto sponda. A questo punto è impossibile non parlarne per altre testate, qui ed all'estero.

Alla fine tutti ne hanno parlato, ovunque. Citando la fonte, a volte no e naturalmente dicendo che deve essere davvero cosa grave se ne parlan tutti.

Ecco le furbate di Repubblica-Espresso, un bel giochetto davvero.

Ma non bastasse, voglio replicare diversamente a quel tuo commento "almeno qui parliamo delle p ... (puttane? prostitute? porcone? Che problemi hai a trovare un vocabolo più chiaro, accidenti? Pezzi di gran..? Prostituta si può dire eh. Oppure Escort, quel che vuoi, mah! Così pudico l'antiberlusconista? Non ci credo nemmeno un po'..).

Velocemente, sintesi di chi non è nemmeno aggiornatissimo:

la D'addario è diventata ospite pagata, rilascia interviste, dichiarazioni, c'è la ressa per avera ospite in radio, in discoteche, fa il calendario molto sexy e già son disponibili le foto relative alla D'Addario che fa le foto per il calendario ovunque nel web, annuncia che l'idea che domani faccia politica non è da escludere, ma al momento forse non è tra le priorità e le piacerebbe fare un reality perchè no e pare che lo faccia perfino all'estero, comunque aspettando quello italiano...

Ecco, io ho come l'impressione che anche togliendo Avvenire, di p*******e si sia parlato parecchio per aver tanto, in Italia. Ed all'estero.

Il tutto, considera, in pochissimo tempo, qualche mese fa nessuno avrebbe considerato di fare tante offerte a questa D'Addario ed oggi, in pochissimo tempo, come a suggerir che a dispetto del tuo commento, di p*******e si sia straparlato eccome, con buona pace di Avvenire che da una mano ad alzare le quotazioni di listino.

Ma siccome c'è gente in Italia che bercia che non può parlare, siamo in dittatura e lo fa ovunque, scrivendo, in tv, sul web, in Italia ed all'estero (come Di Pietro) e simili coerenze non mi soprendono più, non mi soprenderò adesso dell'ennesimo salvatore a dirci che delle p........e non si parla abbastanza.

:-))

E del resto di quando parli caro Salvatore? Che so, i guai seri a Bari, il sindaco di Pompei, un De Magistris che scende a far politica faziosissima politica e però non si dimette (come promesso) dalla magistratura, potenzialmente potendo ritornare a farlo (e si immagini l'idoneità di un simile arbitrato così... imparziale eh), del figlio di Di Pietro stesso, anche lui sotto inchiesta, iscritto raccomandat all'IdV che si è dimesso dall'IdV ma non dalle sue cariche politiche ed amministrative parrebbe, così come della crisi, del terrorismo che odia occidente e cristiani in tutto il pianeta o quasi presente e minaccioso ecco, insomma, di tutto il resto, quando è che ce ne parlerà l'ennesimo salvatore dell'informazione negata che rende famose le p.......e?

Mah!

Alieno

121. salvatore , Mercoledì 5 Agosto 2009 ore 00:39

Sei un vero Alienato o solo intontonito dal tuo stesso divagare?

Prima di scrivere male e, come al solito onanisticamente su cose che altri non hanno scritto, faresti meglio a leggere bene:

<visto che i TG sono sotto censura stretta dei direttori selezionati tra i più presidenziali giornalisti italiani>;

i TG, io scrivevo della censura dei TG, non del sistema complessivo dei mezzi d'informazione italiani,

hai letto ora?

se non avessi capito, ripeto, parlavo della censura dei TG,

si proprio e solo dei TG. Se non hai ancora capito, fai mente locale e pensa a Minzolini.

Quanto al resto beh, come fai a non renderti conto di aver divagato ancora una volta e sempre parlando d'altro?

<E del resto di quando parli caro Salvatore? Che so, i guai seri a Bari, il sindaco di Pompei, un De Magistris che scende a far politica faziosissima politica e però non si dimette (come promesso) dalla magistratura, potenzialmente potendo ritornare a farlo (e si immagini l'idoneità di un simile arbitrato così... imparziale eh), del figlio di Di Pietro stesso, anche lui sotto inchiesta, iscritto raccomandat all'IdV che si è dimesso dall'IdV ma non dalle sue cariche politiche ed amministrative parrebbe, così come della crisi, del terrorismo che odia occidente e cristiani in tutto il pianeta o quasi presente e minaccioso ecco, insomma, di tutto il resto, quando è che ce ne parlerà l'ennesimo salvatore dell'informazione negata che rende famose le p.......e?>.

Vorresti addirittura scrivere qui di tutto, persino del terrorismo...

Di tutto meno che del Topic!

Fai proprio pena con la tua foga divagatoria!

Se tu ami tanto l'OT (vedi pure Ignazio Marino), sarà perchè, come già segnalato, sei un alienato? o tanto confuso che non sai neppure in quale thread stai scrivendo?

Di quanto sopra, quando don Padrini scriverà un articolo sulla corruzione della politica, dirò la mia, se ne avrò voglia, tempo, disposizione d'animo e quant'altro, ma qui il tema è:

<Ragazze e veline: la brutta faccia dei politici che fa male alla democrazia.>

Sveglia Alieno, o forse è meglio che vai a letto a farti un bel sonno ristoratore.

P.S. se scrivevo "p*****e" è perchè un mio post aveva superato lo sbarramento del blogger solo dopo che mi ero autocensurato con gli asterischi.

Ma tu devi sempre sbrodolare su tutto quello che ti passa per la testa, pensando pure d'essere spiritoso e acuto invece che rimbambito.

Ma fatti una pera di fosforo!

Dopo di che rifletti:

Avvenire ha creduto o no alle rivelazioni della p******a?

122. salvatore , Sabato 23 Gennaio 2010 ore 13:55

Altro male alla democrazia da parte di B-

Da

Il gran ritorno delle veline-candidate tutte in lista su ordine del Cavaliere

<"Questo Migliori avrà anche esperienza ma non ha proprio il fisico adatto, qui ci vuole una bella donna". Decisamente non ha fatto colpo sul Cavaliere l'ex An Riccardo Migliori, salito ieri a palazzo Grazioli per perorare la sua candidatura a governatore della Toscana. Il fatto è che la preferenza del premier per il sesso femminile (che nel caso toscano dovrebbe portare alla scelta di Monica Faenzi, ex sindaco di Castiglione della Pescaia) abbraccia tutto lo Stivale.

Ci risiamo? Stavolta, oltretutto, senza nemmeno l'impiccio di una Veronica che - come accadde in occasione delle ultime europee - protesta contro il "ciarpame".
>

Questo thread,

purtoppo per i cittadini onesti ma almeno utile al mio divertimento nel soccorrere gli smemorati sul carattere edificante, per la promozione della democrazia, delle scelte di B./Inediashopping,

sempre attuale.

L'infamia delle "donne disponibili" continua...

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