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Lug 09 9

G8: senza etica non si può ri-costruire l'economia.

Pubblicato da don Paolo Padrini alle 16:54 in Cronaca


Senza etica non c'è economia. A dimostrarlo non sono solo alcune tesi di economisti e per ultimi in ordine di tempo, i grandi temi lanciati da Benedetto XVI nella Catiras in Veritate.

Su questa sfida si gioca infatti - secondo la nota ufficiale lanciata oggi dal SIR (servizio di informazione religiosa) - il futuro dell'economia mondiale.

Senza valori, - scrive il SIR - senza etica non si può (ri)costruire, rilanciare un sistema globale, cresciuto di bolla in bolla, ma dimostratosi privo di fondamenti saldi.
In questo senso le conclusioni del G8 raggiungono e rilanciano le indicazioni del Papa, sia direttamente nel messaggio alla presidenza italiana, sia nella recentissima enciclica. Se c’è una lezione della crisi globale in corso è proprio la non autosufficienza della tecnica, in questo caso della raffinatissima tecnica finanziaria, progressivamente svincolata da qualsiasi rapporto non solo con l’etica, ma con le persone concrete. Prima o poi la concretezza della vita, le ragioni della realtà, prendono la loro rivincita. E così diventa necessario ritornare a chiamare le cose con il loro nome, giusto e ingiusto, vero e falso. Ritrovare la radice umanistica dell’economia e della finanza è il principio di un movimento culturale molto rilevante, che è opportuno annotare e ricordare.

Su questi valori, ripresi senza dubbio da  questo G8, si potrà forse riuscire a fare un bilancio positivo degli incontri internazionali che si stanno svolgendo a L'Aquila.

Un bilancio che non sarà probabilmnete così "positivo", visto già le critiche dell'ONU, soprattutto a riguardo dell'ambiente.

Comunque, sempre a riguardo del bilancio del G8, il SIR annota:

Il governo mondiale, o più esattamente la governance mondiale, cioè quella pratica governabilità fatta di rapporti articolati e complessi, presuppone una “geometria variabile”: G7 economico, G8 politico e poi G14, con i Paesi emergenti, e G20 in formazione più allargata. I vertici di per sé non sono risolutivi, ma servono, anche per dare una rappresentazione sintetica dei comuni interessi e, dunque, della necessità di comuni risposte alle grandi sfide planetarie. Se una prima lezione si può trarre dalla grande crisi in cui siamo immersi, è proprio la necessità di risposte da parte dei governi, che trascendono i confini degli Stati, ma presuppongono la capacità di iniziativa e di assunzione di responsabilità proprio da parte degli Stati singoli o, per quanto concerne l’Europa, collegati nell’Unione.
L’Aquila per questi aspetti ha centrato i suoi obiettivi e la presidenza italiana può trarre un bilancio positivo: gli impegni per l’aiuto allo sviluppo e per il clima certo dovranno essere sostenuti da scelte operative concrete, ma tracciano una strada chiara e precisa.

E prosegue:

Vedremo se da qui al prossimo appuntamento di governance mondiale, il G20 di Pittsburgh i dossier evolveranno positivamente: certo ormai non si può prescindere in sede di decisioni strategiche e impegnative sul medio termine da Cina, India e Brasile. Il mondo si allarga: è quindi ancora più necessario un fondamento comune. Resta poi la politica internazionale, con in prima linea lo spinoso dossier iraniano, una incognita non piccola per tutti.

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Commenti

1. Alieno, Venerdì 10 Luglio 2009 ore 13:40

L'enciclica non poteva che esser così.

Non una condanna del sistema capitalista (come alcuni vorrebbero in onore a scellerate ideologie a cui sono affezionati), ma un sistema capitalista con la "coscienza", con una sua etica.

Ma in un certo senso, si potrebbe osservare, Tremonti cose del genere le ha anticipate da quel dì rispetto all'uscita dell'enciclica: che occorra un mercato con regole ed etica lo ripete da anni.

---------

I No-Global:

Sono in moltissimi, da molti anni ormai, a farsi domande sui no-globbal de noantri, una ben strana fauna a cui il più semplice uomo di strada senz'altro chiederebbe, come prima domanda:

ma questa gente non ha voglia di lavorare o è sempre in ferie? E dove li trova i soldi per spostarsi allegramente ovunque, Italia o Europa, Stati Uniti...?? Fancazzisti, adepti della protesta militante sempre e comunque, psicopatici pseudoadulto che berciano costantemente il loro "contro" e fanno proposte degne dei pensierini di III° elementare o figli di papà viziati che giocano all'impegno socio-solidale ma son di molto borghesi e conformisti aldilà delle loro pretese?

Se la loro capacità organizzativa dimostra che tutto sono tranne che no-globbal, ma sono semmai i più globalizzati conformisti sul pianeta, è sia sul piano dell'immagine, formale, che sul piano dei contenuti, se mai per loro si può parlare di contenuti.

Arcobaleni e vessilli rossi sono solitamente, passamontagna e look "sciatto", così come l'impronta della fabbrica di slogan e di tecniche di guerriglia (occupazioni incluse) li rendono davvero dei formidabili conformisti.

E talmente borghesi che ricalcano, in sostanza, precocemente i modelli che contestano.

Bastano 5 no-globbal centrosocializzati arcobalenati e declinazioni varie della "contestazione" (che invecchia inesorabilmente anche ragazzini nemmen maggiorenni riportandoli al delirio degli anni '70) che subito eleggono:

- un portavoce. Simboli identificativi. Slogan-spot come qualsiasi azienda commerciale. Gruppi rappresentanti a dirigere le fila (dirigenti?), naturalmente legittimando l'uso della violenza per legittimare i loro scopi (eppure dicono d'esser non violenti) spesso e volentieri, attrezzandosi con armamentario vario da lancio, da scontro corpo a corpo, da attacco e da difesa, piani di occupazione, invasioni off-limits, appelli ed adunate, bollettini e comunicati in zone di scontro (insomma, strategie guerrigliere in piccolo a riprodurre in piccolo, una qualsiasi realtà in guerra).

L'aspetto delle adunanze da tutto l'occidente ed oltre, dimostra la loro natura con vocazione altamente globalizzata.

Ma quello più divertente, è appunto nei contenuti. Degni di infanti, infatti, si esprimono variamente tipo "contro la guerra, contro la fame, contro il terremoto, contro il clima, contro gli asteroidi, contro il sistema, controcontrocontro".

E la proposta? "vogliamo un mondo di pace, vogliamo un mondo dove tutti sono felici e si vogliono bene"???

Qual'è la proposta, nello specifico? Cosa si fa praticamente?

Non è dato capirlo, nella stragrande maggioranza dei casi. Si sa che loro sono contro e vorrebbero un mondo più pulito, più felice, dove c'è tutto per tutti.

E c'è bisogno dei no-globbal? Basta andare all'asilo e guardare i disegnini dei bambini appesi alle finestre oppure all'elementari appesi ai corridoi prima di Natale o di Pasqua per questa roba.

Ma una delle domande che più lascia perplessi moltissimi è:

perchè questi no-globbal vanno a rompere le scatole nei Paesi solitamente più evoluti, democratici, liberi, pacifici, giusti e non vanno, invece, proprio là dove si ha certezza delle più grandi e costanti violazioni dei diritti fondamentali dell'uomo?

Che senso ha prendersela coi primi, anzichè coi secondi?

Perchè non si sono precipitati in massa ad aiutare i ragazzi di Theran? Perchè non si precipitarono in massa a dar manforte ai ragazzi di Tien An Men e continuano a frantumare gli attributi dove meno ce n'è bisogno o urgenza? Qual logica?

Di questo amore incondizionato per l'odio contro l'occidente delle libertà e della democrazia che si pone, indubbiamente, ben aldisopra e di infinte spanne rispetto a realtà devastate dalla carenza di libertà e diritti, come Cina o Theran, oggi abbiamo dichiarazione incondizionata di stima.

Riporto la notizia Ansa:

2009-07-10 13:25PARTITO IL CORTEO DEI NO GLOBAL. TEHERAN CONDANNA ITALIA

L'AQUILA  - Con alla testa lo striscione "Voi G8 siete il terremoto, noi tutti aquilani" è partito dalla stazione di Paganica (L'Aquila) il corteo di protesta organizzato dalla rete nazionale contro il G8. Circa un migliaio i partecipanti. A reggere lo striscione iniziale, anche alcuni rappresentanti dei vigili del fuoco, tra le categorie più impegnate per il terremoto. Nel corteo sono presenti, tra gli altri, esponenti di Cobas, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Sinistra critica, sindacati di base e alcune associazioni aquilane come Epicentro solidale.

L'Iran "condanna l'uso della forza da parte della polizia italiana per reprimere le manifestazioni degli oppositori" al summit G8 dell'Aquila, invitando il governo italiano a rispettare gli impegni internazionali. E' quanto si legge sull'agenzia ufficiale iraniana Fars, che riporta anche come l'ambasciatore

-----------

Capito chi ci fa la morale? L'Iran ed i no-globbal. Uniti nella causa. 

E' amore, è amore!

Ho poche parole da dire per sintesi, sul mio giudizio:

Ma andatevene a quel Paese, voi e le vostre contestazioni "contro" con i pensierini elementari come proposta alternativa a quella democrazia e libertà che abbiamo e che costantemente sfidate in guerriglia, globalizzati fino al midollo, nella forma e nei contenuti, tutti allegramente uniti da un conformismo che ha ambizioni d'esser di massificazione culturale!!!!

Grazie al cielo, non riuscendoci!

Andatevene a quel Paese!

L'Iran!

E' quella l'alcova in cui consumare la passione, l'Iran, quella che oggi tifa per voi dimostrandovi gratitudine per il vostro impegno costante "contro" il comune nemico.

Alieno

 

 

 

 

2. Alieno, Venerdì 10 Luglio 2009 ore 21:08

Ha già fatto il giro del mondo la foto che ritrae Obama e Sarkozy, parrebbe, in un'occhiata al fondoschiena di una ragazzina (16enne) brasiliana del Junior 8 (Obama sempra colpito dalle generose forme del lato B e Sarkozy sorride).

Comunque sia andata, immaginate ora se in quella foto, anzichè Obama-Sarkozy ci fosse stato Berlusconi.. :-S

corriere.it/politica/09_luglio_10/obama_sarkozy_foto_burchia_65c69f00-6d23-11de-9715-00144f02aabc.shtmlAlieno

 

3. enrico, Lunedì 13 Luglio 2009 ore 10:24

1

Ma quello più divertente, è appunto nei contenuti. Degni di infanti, infatti, si esprimono variamente tipo "contro la guerra, contro la fame, contro il terremoto, contro il clima, contro gli asteroidi, contro il sistema, controcontrocontro".

naturalmente legittimando l'uso della violenza per legittimare i loro scopi

attrezzandosi con armamentario vario da lancio, da scontro corpo a corpo, da attacco e da difesa

E quando non ce l'hanno (l'armamentario) allora glielo fornisce la polizia, vero? Come a Genova 2001, dove furono trovate due bombe poi opportunamente fatte riscomparire, dove l'accoltellamento di un poliziotto risultò poi essere una cosa faidate!

Hai tirato fuori i noglobal dimostrando di essere disinformato.

 No-global è una definizione quanto mai generica: dentro ci sta tutto. Chi è contento di come va il mondo vi caccia dentro tutti quelli che la pensano diversamente. Sia quelli che usano la violenza che quelli che non la usano, sia quelli che contestano e basta sia quelli che la rifiutano. Ovviamente ai media piacciono più quelli che picchiano perchè fanno più notizia.

Sull'argomento ci sono fonti di informazione più attendibili di Studio Aperto o di Emilio Fede. E ci sono anche libri e  giornali pieni di proposte, basta andarseli a cercare e a leggere.

Altrimenti è facile scrivere: 

Qual'è la proposta, nello specifico? Cosa si fa praticamente?

Nello specifico sono anni che segnalavano come l'economia reale fosse staccata pericolosamente dalla finanza. C'era stata la proposta della Tobin Tax ad esempio, che avrebbe contribuito a frmare gli speculatori (quelli che comprano e vendono in continuazione, anche con soldi che non hanno).

Adesso che è tardi lo dicono tutti, adesso che i furbi si sono messi i soldi in tasca e gli Stati aiutano le presunte aziende in difficoltà.

 

4. Alieno, Lunedì 13 Luglio 2009 ore 20:13

Enrico: ops, devo aver toccato tuo nervo scoperto.. :-)

Tiri fuori l'episodio (riprorevolissimo e grave) dove, alcuni deviati nelle forze dell'ordine...

D'accordo, chi dice di no. Però mi pare poco sensato fare un parallelismo (degno dei peggiori contestatori militanti eternamente), manifestanti Vs polizia bastarda (ACAB, la sintesi per acronimo, perchè come dicevo, certi contestatori della globalizzazione, sono i più globalizzati di tutti e l'acronimo inglese è quel che si meritano al pari della scelta del termine, anglofono proprio per esser globale: no-global, (però magari pronunciandolo noglobbal che rende più l'idea..).

Ma dai, Enrico: quei poliziotti, sono pochi individui, mica un movimento. Non sono mica un movimento di massa, nazionale ed internazionale, global appunto. Che parallelo sarebbe, quel tentativo forzato di legittimare ciò che i manifestanti hanno fatto a Genova, con quell'episodio riprorevole e grave, di alcuni, non di un movimento di massa?

Non torna nemmeno la "tempistica". Il disastro di Genova cominciò prima. Mesi prima. Il caos fu annunciato bellamente, con tam tam mediatico, a sfida e minaccia, già prima.

Ed allora, ancora, contrariamente a quanto hanno cominciato a fare oggi certi manifestanti come quelli abruzzesi che prendon distanze chiarendo subito, si tifava per lo scontro e per chi sarebbe venuto a far guerriglia. Si legittimava ogni preannunciato superamento di zone off-limits e si annunciava guerriglia. Lo fecero tanti portavoce del movimento (compreso lo scellerato Agnoletto se non mi sbaglio), con un tam tam mediatico che tra il web ed il collegamento solidale di centri sociali, si erano preparati a lungo.

Quei fatti che dici, avvennero solo dopo, quando di fatto c'era già una guerra in corso. Così pure la morte di Giuliani, fotografato mentre assalta una camionetta isolata ed assediata, lui alza l'estintore.. tutto dopo.

Preventivato quell'agire dei poliziotti, altrettanto, mesi prima? Può essere, ma certo è più difficile provarlo senza speculazione ed interpretazione soggettiva, perchè c'è solo una certezza: i disordini, la guerriglia, cominciò prima, era stata ufficialmente (dico, UFFICIALMENTE, SFACCIATAMENTE) annunciata e premessa come volontà da moltissimi leader dei no-globbal, molti dei quali attrezzati di tutto punto: fionde, pile, sassi, piombini, bastoni e manganelli, scudi e caschi, passamontagna e naturalmente istruzioni di guerriglia e tattiche prima-dopo-durante apprese anche sul sito preferito dei no-globbal tutt'oggi, indymedia.

E coloro che manifestarono pacificamente, non ebbero volontà e determinazione, mi pare, per prendere distanze, condannandoli, isolandosi oppure rinunciando a manifestare pur di non legittimarli in alcun modo, come magari si comincia, un poco, a far oggi.

E per quanto mi riguarda, tutti questi dissidenti arrivati da ovunque, centri sociali ovunque, attrezzati con passamontagna, bastoni, oggetti da lancio, fumogeni, caschi e scudi e tecniche di guerriglia, non sono venuti per misteriosi altri motivi che quelli che poi, abbiam visto.

Perchè te lo dico franco franco o la butto giù chiara chiara se preferisci, pensando a quell'armamentario materiale e ideologico-culturale per far casino in cerca di scontro: era quello che si voleva in fondo, creare un precedente, avere visibilità, ci si era attrezzati ed organizzati da mesi per questo.

E non te lo metti il preservativo, caro mio, se non devi scopare! Quell'attrezzatura materiale ed ideologica, a partire dal solito proporsi di superare le aree off-limits e far muro contro muro contro le forze dell'ordine oppure provocandoli fino a reazione, parlano chiarisssimo.

Ma i cosiddetti no-globbal son movimento, proposta, anche ufficiale, mentre quella dei poliziotti deviati, beh, no.

Il confronto è ingiusto, oltre che insensato. E non è nemmen cosa nuova, viene da lontano, almeno dagli anni '70. Viziati e scellerati, ipocriti, ingannati ed ingannatori della protesta militante che pasolini, già, riconobbe a suo tempo: tutto sono tranne che proletari, semmai viziatissimi figli imborghesiti di vetuste ideologie, perchè proletari lo sono anche  (o solo) proprio i poliziotti.

Mentre questi, per dirla paro-paro, cacchio cacchio,

un c' hanno 'n ca**o da fà.

Naturalmente, è verissimo: no-globbal è sintesi comoda per amor di brevità (non è che si possa sempre far l'elenco specifico dei militanti della protesta perenne contro il mondo), un contenitore generico.

Ma è generico, come dicevo, anche ciò che propongono i no-globbal. Roba vecchia, pure quella. Il "sistema" da combattere, cioè un contenitore, il "sistema" che non si capisce ben cosa è, ma soprattutto, quale dovrebbe essere, nel concreto, il modo di cambiare il "sistema".

Se qualcosa appartiene a questi manifestanti, è una profonda ignoranza. Anche economica, ma non dovrebbe stupire. In fondo, molti di loro, sono i nipotini di un tal Marx, che nella sua folle e disumana proposta, che voleva analiticamente e materialmente critica, non solo attuò tutto tranne che rigore scientifico e competenza, ma puntualmente, ogni tentativo di proposta da lui derivata, è stato ed è tutt'oggi un fallimento assicurato.

E staremmo freschi se dessimo retta a questi suoi lontani parenti (a volte nemmen lontani). Sarebbe come dar retta a certi ambientalisti che, fosse per loro, torneremmo all'età della pietra (tranne la casta di eletti fondatori che consumano più di un astronave a cherosene parcheggiata a coprire tutta new york come minimo e senz'altro, disposti a spendere migliaia di euro per illuminare feste di figlie 18enni, con il motoscafo estivo o l'elicottero e naturalmente, avendo accesso per sé, parenti ed amici, a tutte le ore che si vuole, nei posti resi agli altri inaccessibili per salvaguardarli dal tremendo impatto antropologico...

Fatico a capire, nel concreto, cosa propongono dinanzi a limiti come quello della Cina o dell'Iran: li convinciamo a cannonate?

Forse pensando a quelle da fumare, visto che tra un arcobaleno ed una causa socio-solidale con cui farsi belli e buonisti, si fuma parecchio di quella roba, parrebbe.

E non mi venire a dire che c'è bisogno dei no-global per dire che c'è uno scollamento tra economia reale e quella cartacea e virtuale, che pure quella è roba già detta da altri, da tempo.

Crederò ai noglobal quando le manifestazioni e la guerriglia, il lancio di estintori e gli slogan avranno il coraggio di andarli a proporre con eguale determinazione:

In Cina. Nella Corea del Nord. A Cuda. In Birmania. In Sudan, magari meglio ancora, nel Darfur.

E così via. Altrimenti, sono i soliti peracottari che si beano delle parole, del nulla, della demagogia utile a pochi per arricchirsi (vendendo libri anche, non solo pseudo-film), materialmente o in popolarità.

Ai no-global non devo nulla di buono, ma proprio assolutamente nulla. Mentre ho qualche cosa in lista, nel bilancio, tra le cose che han fatto che mi hanno creato problemi, ma non solo a me!

Buona cosa sarebbe insegnargli miglior cultura civile ed evitare d'esser gratuitamente volgari, aggressivi ed offensivi, come mi è capitato con la sola colpa di aver chiesto, anni fa, quando me lo potevo permettere più spesso, copia di un quotidiano a loro sgradito. Quel razzismo invicile, però, è pescato in una proposta culturale ampia che vien martellata da anni.

Gente a cui dispiace, ogni anno, di non concretizzare una guerra civile, una rivoluzione sanguinaria, gente che quando non li cagano, non si rassegnano ed allora, per farsi notare, partono le minacce, dove manca il numero e la sostanza della proposta persuasiva e credibile, organizzano più rumore, disordine.

Anzi, siccome mi par che tu sia coinvolto emotivamente, do per ipotesi, solo per ipotesi ovviamente, che tu sia un no-global davanti a me.

Ma benedetti ignoranti! Sai prima di voi no-global chi faceva simili discorsi, sui furbi che si mettono i soldi in tasca e Stato compiacente?

Mussolini. Benito Mussolini!

E sai che tra i suoi fans, fascisti, ci furono tanti che oggi, autodefinitosi portatori di luce intellettuale e guardando ai no-globbal con simpatia o come naturale reazione al "sistema" ci sono tanti che, se ancor vivi, non hanno pudore.

Fascista un Dario Fo, intervestista e ardito parà, quando uno Scalfari che oggi pontifica su Repubblica.

Ma perchè avete questa presunzione di essere inventori di qualcosa (di buono), perchè vi fate infinocchiare così e soprattutto, perchè vi auto-convincete di esser anticonformisti, quando siete degli inveterati conformisti che aspirano alla massificazione più ampia del conformismo, in modo perfin reazionario, quando non solo pateticamente triste, ostaggi del vecchio che riprende la continuità con i deliri targati '68 ed anni seguenti?

Anzi, rintraccerò senz'altro i riferimenti testuali che mi hai indicato (tendo sempre a farlo quando mi si propone, tempo e soldi permettendo).

E ti lascio in cambio questo bell'articolo, tra tanti altri, così per farci du' risate, su come funzionano le cose, per alcuni riferimenti anche di oggi.

domenica, gennaio 08, 2006I "diversi" di Scalfari (dal 1942 ad oggi) Migliori-migliori no. Non fa fino dirlo, non è democratico. Però il concetto è proprio quello. Sono, come dire, diversi. Ecco, sì: «diversi». Cioè mossi da un'etica che gli altri non hanno, che dovrebbe essere da esempio per tutti. Cioè, appunto, migliori. Lo dice Eugenio Scalfari. Non è cambiato, Barbapapà. Nel luglio del 1942 scriveva su "Roma fascista" cose così: «Ancora oggi è la stessa voce del Capo che ci guida e ci addita le mete da attingere. [...] Oggi mentre sembra che Sua Maestà la Massa (come la definì il Duce in un lontano giorno) mascherata da veli più o meno adeguati tenti di riprendere il suo trono, è necessario riporre l'accento sull'elemento disuguaglianza, che il Fascismo ha posto come cardine della sua dottrina». Pochi mesi dopo, nel settembre, sempre sulla stessa rivistina liberal, si spiegava meglio: «Un Impero del genere è tenuto insieme da un fattore principale e necessario: la "volontà di potenza" dello Stato nucleo, che poggia su due pilastri essenziali: il "popolo" quale elemento di costruzione sociale; la razza quale elemento etnico, sintesi di motivi etici e biologici che determina la superiorità storica dello Stato nucleo e giustifica la sua dichiarata "volontà di potenza"».
Ieri come oggi. All'epoca cantava la «disuguaglianza» fascista e la «superiorità storica» dello stato razzista. Oggi canta la «diversità» morale dell'elettorato di sinistra. Proprio come il suo allievo Paolo Flore D'Arcais.
Dal razzismo biologico al razzismo etico. L'ultimo esempio dell'evoluzione (?) scalfariana è il suo editoriale domenicale dell'8 gennaio, interminabile messa cantata (come da copione) in cui il fondatore di Repubblica ha messo nero su bianco la stessa comicità involontaria esibita in televisione la sera prima durante la trasmissione di Fabio Fazio.
Lo fa scrivendo cose così: «Il presidente della Camera, Casini, ha dichiarato due giorni fa che non vuol più sentir parlare d'una superiorità morale della sinistra. Dal suo punto di vista ha mille ragioni, ma non si tratta di superiorità, bensì di diverso modo di sentire. Ne volete una prova? La gente di destra (e di centro) non è rimasta affatto scossa dalle notizie di denari passati dalla Popolare di Lodi nelle mani di alcuni autorevoli esponenti di Forza Italia, Udc, Lega, An. Quelle notizie sono scivolate come gocce d'acqua su un vetro. Così pure per il ben più grave problema del conflitto d'interessi di Berlusconi. Ma è invece bastato un sostegno "tifoso" e certamente impreveggente dei dirigenti Ds all'Unipol per scatenare una tempesta nella sinistra e nei giornali. Perché? Perché la sinistra non solo è diversa nella sua sensibilità morale, ma è considerata diversa anche da chi non è di sinistra. La sua diversità dovuta alle ragioni e alle motivazioni di appartenenza alle quali ho accennato, è dunque un dato di fatto. [...] Voglio dire al presidente Casini che quel modo di sentire "diverso" rispetto ai temi della moralità pubblica, dell'austerità del vivere, dei valori della solidarietà e dell'eguaglianza, dovrebbero anche essere patrimonio dei cattolici. Di quelli veri e non di quelli che si fanno il "nomedelpadre" baciandosi le dita e poi crogiolandosi nel sistematico malaffare. Ce ne sono pochi di cattolici veri e sono anch'essi diversi. Mi rammarica perciò il disprezzo con cui il cattolico presidente della Camera parla dei diversi. Mi rammarica ma non mi stupisce. Non sempre i cattolici sono veri cristiani che rinunciano al potere per testimoniare la loro fede».
Insomma, i compagni e gli uomini dello stampo di Scalfari sono così bravi, così onesti, così puri, così disinteressati, che tutti, i cattolici per primi, dovrebbero prendere esempio da loro. Mentre i 17 milioni di elettori del centrodestra, da bravi evasori fiscali, corrotti e corruttori, se ne sbattono se i loro eletti rubano. Anzi, quasi li apprezzano di più.
Se qualcuno pensa poi che la bufera che ha travolto i Ds, scuotendo la stessa base del partito, spingendo centinaia di tesserati a scrivere lettere disperate e incazzate all'Unità, sia dovuta al fatto che i vertici del partito sono stati colti al telefono mentre tenevano in bocca un grosso sorcio di nome Bnl, e che la cosa abbia suscitato un certo qual comprensibile scandalo, si sbaglia. «Si spara contro i Ds in nome del centrismo e dell'anti-riformismo. Questa è la verità del "fuoco incrociato"», spiega Scalfari nel disperato tentativo di parare il sedere ai compagni che sbagliano.
Come Flores D'Arcais, non merita di essere preso sul serio. Una pernacchia lo seppellirà, come ha già seppellito i deliri che scriveva nel 1942.

-----------Faccio notare che uno dei Paesi al mondo più pericolosi, nonchè più disgraziati per quanto riguarda il rispetto di diritti fondamentali e primari dell'uomo (per non parlare, oltre le torture stile laogai, della tremenda fame in cui riversa il suo popolo), è la Corea del Nord.Cioè un Paese che, per scelta propria (almen di chi governa, esercito e fanatici sostenitori ideologizzati che decidono per tutti gli altri), si è auto-escluso appunto, dalla globalizzazione.Poi vabbé, la globalizzazione non è la risposta a tutto, ci mancherebbe.Odi ideologici, razziali e fanatismo religioso imperversano per il pianeta ancora, a portar guerra e dolore, fame e disperazione.E per quei mali bisogna ancor trovar cura.Ma in definitiva, guarire l'uomo non è facile, come sperimentò tempo fa un figlio di falegname, ebreo, tempo fa, che si ritrovò due assi di legno incrociate con cui aver a che fare,  come ultimo lavoretto da fare, possibile, per salvare l'umanità.Tuttavia, il buon figlio di falegname, falegname anch'esso per quanto infinitamente più dotto, perfin durante l'ultimo lavoretto, con quelle assi di legno incrociate con cui aver a che fare, dovette rendersi conto che guarire, seppur sempre possibile, non è sempre meritorio.Si girò da una parte soltanto assicurando il ritrovarsi presto in pace e felice.All'altro incrociato, nisba. Malato sei, malato resterai, probabile, non meritando alcuna parola di conforto, parebbe..Buona serata.Alieno

5. Alieno, Lunedì 13 Luglio 2009 ore 23:58

Naturalmente, riguardo all'incredibile denuncia che alcuni si arricchiscono a danno d'altri, ho citato Mussolini per dirne uno perchè so che l'accostamento è stimolante.

Certo potevo nominarne molti altri.

Stalin, Lenin, Mao, Pol Pot, Fidel Castro e perfino Hitler, in fin dei conti c'è sempre qualcuno che è convinto di dir qualcosa di nuovo.

Poi bisogna vedere, nel concreto, cosa si propone di fare, se proposta concretizzabile, perchè il passaggio da quella dichiarazione, come dicevo, non dice un bel nulla, tantomeno di nuovo ed esclusivo.

Alieno.

6. Alieno, Martedì 14 Luglio 2009 ore 01:54

Fortunatamente il ribellismo no-global, finto ribellismo di chi già si vuole globalizzato perfino nel nome globale del movimento, è una macchina che comincia a perder colpi.

Evidentemente, qualcuno comincia a capire l'inutilità, oltre a darsi appuntamento per stracciarci gli attributi con misere proposte di livello adolescenziale o infantile (roba tipo più case per tutti, meno guerre, più amore, più ambiente, meno brufoli) a vantaggio dell'investimento, più che sulla proposta in sé, nell'esser contro...

contro cosa? Contro tutto, c'è da dirlo? Perchè in fondo è sintetizzabile in quel "contro il sistema" che dicevo.

Protesta contro il terremoto (mi associo! Protestiamo tutti contro il terremoto, è una vera ingiustizia si continui, tra i grandi del pianeta, a farne!), contro i potenti, contro l'impotenza,  contro le auto, contro le barriere, contro gli Usa, contro la Tav, contro la Gelmini, contro le tende, contro il riscaldamento del pianeta, contro l'uomo che disturba il pianeta che poi s'offende e si vendica ...

già qui non resisto, devo aprire una parentesi, sperando di chiuderla presto:

un vero culto, per alcuni, la religione paganissima e ben poco scientifica di Gaia il Pianeta che Vive, quando se proprio devo pormi su questo piano di lettura di culto pseudomitologica, osservo che semmai la divinità assomiglia più a Medea, in ogni caso se ne sbatte delle creature viventi che ci sono su, potrebbero crepare tutte, tra lave infuocate, glaciazioni, sconvolgimenti incredibili negli spostamenti tettonici e plastici che con la chirurgia estetica c'entran nulla, non ci si ecciti all'immagine, in ogni caso, vedere i milioni di specie che la divinità Terra, si voglia chiamare simpaticamente Gaia o più realisticamente Cinica, se non Medea a divorar figli, ha eliminato già milioni d'anni prima della comparsa dell'uomo che vorremmo offesa al Pianeta-divinità, impietose eliminazioni di specie viventi, impietosi cambiamenti climatici..

Il culto di Gaia entra a pieno titolo tra la cultura vagheggiante e infantil-vagheggiante il "sistema" da abbattere, ammesso si capisca bene cosa è, cosa è davvero, a parte intendo, la natura dell'uomo, la vita stessa, la realtà e così via..

Dunque contro i "grandi" dicevo, contro la repressione, contro la bua, contro, le discariche, contro il mondo (salvo poi andare a protestare e far casino dove il mondo è almeno, più decente! Mai che andassero in loco, in quei siti dove l'uomo più dimostra le sue miserie di aguzzino spietato, dove è davvero in funzione un "sistema" locale disumano eh!).

Ma un po' qualcuno comincia a capire: peracottari noiosi questi del "contro" tutto e tutti, senza capire bene quale sia la proposta, una proposta vera e realizzabile, credibile.

Altri semplicemente, son vinti dalla stanchezza. Perchè certe euforie del "contro", del ribellismo a prescindere, che si vuole per autodefinizione poi, anticonformista e però infine, conformista, reazionario e scopiazzatore maldestro di quello che è, come poco altro in giro tra le idee possibili,  già fallito in partenza o non attuabile, beh, gente che anche a far militanza e resistenza per anni, poi stanca, perchè la rivoluzione non arriva mai e nemmeno si può sempre dirlo ufficialmente che si ha voglia di menar le mani, beh..

Tutto ciò, parrebbe, oggi vive un momento difficile. Molto difficile, come la sinistra. Quando semmai, i numeri dovrebbero essere, teoricamente, in crescita, in un momento di crisi dove ci si aggrapperebbe a qualsiasi speranza o progetto alternativo.

Ma evidentemtne, se accade il contrario, cioè i noglobbal si riducono anche in tempi di crisi, significa che non rappresentano né una speranza credibile, né un progetto alternativo.

Che ci sia aria di crisi anche tra i noglobbal (costolina ereditata in un sincretismo ottenuto tra la cultura de sinistra, new age e  dialettica-cultura post sessantottarda che dagli Stati Uniti poi sciamò in tutto il pianeta, anche in Europa (cioè libero di diffondersi e di protestare dove ciò è ammesso, possibile, cioè proprio nei luoghi dove e contro si protesta, toh guarda), non lo dico io e nemmeno lo dice, per dire, il cdx-lega o il "sistema", ente o divinità maligna che dotato di vita propria, dispoticamente angoscia l'uomo, quando in realtà, si dovrebbe offrire ogni senso di gratitudine, visto che è un contenitore dove rifilare tutte le responsabilità proprie, un impegno più serio di proposte e capacità e così via..

A dirlo è chi ha sempre visto con favore il mondo no-globbal. Anche perchè radici comuni culturali non si dimenticano così facilmente, soprattutto quando ci si rifiuta di crescere.

E' per esempio, ne dico una, il Manifesto, che il 28 Giugno titolava:

"Noi non ci saremo". La delusione no global.

Esordisce così:

Dall'estero nessuna mobilitazione. E' la prima volta dal 1984.

E ci racconta cosette interessanti, il racconto, cose come:

Anche dopo l’annuncio del calendario di protesta uscito dall’assemblea di domenica scorsa, in pochi sembrano intenzionati ad unirsi alle proteste a Roma e in Abruzzo, e chi vorrebbe partecipare è preoccupato per la mancanza di informazioni e turbato dalle polemiche e dal nervosismo che serpeggia in quel che resta del movimento no-global in Italia.

Oppure:

I grandi gruppi organizzati che negli anni passati avevano organizzato pullman e treni per portare i sostenitori alle proteste hanno già dato tutti forfait. Dal Nouveau Parti Anticapitaliste di Besancenot al Socialist Workers Party inglese, i trotzkisti non si metteranno in viaggio per l’Aquila. «Siamo concentrati su altre cose», afferma Chris Bambery, direttore di Socialist Workers, organo ufficiale del Swp, «lo spostamento del vertice all’ultimo minuto sembra aver mandato tutto all’aria». «Siamo stremati dopo la campagna per le europee» (impegno che ha decretato un gran disastro per la sinistra con cui si identificano, ndAlieno), si giustificano invece dall’Npa, che pure invierà una delegazione simbolica alle proteste.
A tenersi alla larga dalle proteste contro il G8 saranno pure i contingenti nazionali di Attac, che dal 1998 in poi non avevano mancato una protesta globale sul continente europeo. «Purtroppo non possiamo aderire a proteste organizzate ad appena due settimane dall’evento ed i cui contenuti non ci sono noti», afferma Nicolas Berthonneau di Attac France. «È un po’ un peccato che vada così. Anche perché sarà il primo G8 dal 1984 per il quale non viene organizzato un controvertice».

Capito? Nemmen si rendon conto di raccontarsi molto bene, più di quanto credano. Sono loro a far migliore critica di sé quando fanno dichiarazioni.

Loro son capaci di dirlo candidamente, come fosse normalissimo da ammettere che pur non sapendo nemmeno i contenuti, è un peccato non si faccia protesta.

Perchè in fondo, i contenuti, contan poco, ci contesterebbero comunque, da quelle parti, si è sempre "contro" a prescindere, contro tutto, contro il sistema, per cui, anche se nemmeno si conoscono i contenuti, è un vero peccato non protestare comunque, scherziamo?

Sinistra, anarchici, trotzkisti..

te lo do io l'arcobaleno di tutti i colori, dietro gratta gratta, 2 su tre, di rosso trattasi.

continua il Manifesto:

Simile sembra essere il clima tra autonomi e anarchici. «Alcuni gruppetti sparuti andranno, ma sarà ben poca cosa rispetto a 8 anni fa», afferma Hannah Jobst di Gipfelsoli, un’organizzazione che ha sostenuto le mobilitazioni contro il G8 negli ul timi anni. «Sappiamo bene che il movimento italiano sta facendo del suo meglio in una situazione difficile e dichiariamo la nostra solidarietà». Solidarietà che sarà espressa in Germania con due manifestazioni anti-G8: una il 4 luglio a Berlino e un’altra l’11 luglio a Friburgo subito dopo la conclusione del vertice.

Tra l'altro spiega, triste e mogio il Manifesto, di questo ennesimo disastro:

Simile sembra essere il clima tra autonomi e anarchici. «Alcuni gruppetti sparuti andranno, ma sarà ben poca cosa rispetto a 8 anni fa», afferma Hannah Jobst di Gipfelsoli, un’organizzazione che ha sostenuto le mobilitazioni contro il G8 negli ul timi anni. «Sappiamo bene che il movimento italiano sta facendo del suo meglio in una situazione difficile e dichiariamo la nostra solidarietà». Solidarietà che sarà espressa in Germania con due manifestazioni anti-G8: una il 4 luglio a Berlino e un’altra l’11 luglio a Friburgo subito dopo la conclusione del vertice.
Per i piccoli gruppi e individui che nonostante l’incertezza che impera sulle proteste vogliono manifestare all’Aquila, l’impressione è quella di non essere i benvenuti. «Ci sono campeggi di protesta o centri sociali dove è possibile dormire?» chiedono invano gli attivisti stranieri sulle tante mailing list rimaste in piedi dagli anni delle grandi proteste no-global. «Non è chiaro quali siano i piani per la protesta e penso che molti internazionali non verranno per questo motivo», afferma Shimri, un refusenik israeliano che dopo aver partecipato a diverse proteste globali negli anni sco rsi si sta preparando per venire in Italia con alcuni amici. «Non so quali siano le ragioni di tutta questa confusione, per cui al momento non voglio emettere giudizi».

In effetti, sono più che sospetti: il fatto di non avere abruzzesi contenti come pasque di aver casinisti fancazzisti della demagogia inutile e "contro" a prescindere e con incapacità di proposta superiore ai disegni di scuola elementare, è un oggettiva realtà.

Gli abruzzesi, in gran parte, hanno già guai di loro senza che il territorio sia devastato da ultras del contro e della guerriglia che girano per il pianeta con ogni pretesto (l'importante è esser contro e di protesta eh, che poi sia la Tav, la base Usa a vicenza, o altro, poco conta, motivo più, motivo meno, tutto fa brodo).

Così già ai disobbedienti e noglobbal centrosocialisti de noantri, gli abruzzesi gliel'han detto: non son graditi casini e i manifesti, tav, contro Usa, contro l'acne e l'aerofagia delle vacche, non li vogliamo a distrarre l'attenzione dal tema principale ed unico qui, in Abruzzo, che è il terremoto!

Il fatto è che i no-globbal sono globalissimi ed un terremoto locale, come quello in Abruzzo, con dinamiche ristrette e non planetarie e vagheggianti come il "sistema" da abbattere, non scompifferano nemmeno un po', non hanno attrattiva e poi è complicato far guerriglia coi poliziotti con un tema limitato al terremoto, alla ricostruzione dopo, anzi, distruggere in guerriglia, è in antitesi con l'idea, il tema d'una eventuale ricostruzione...

E dunque, i noglobbal de noantri, sono indesiderati e pure flosci e mosci: che palle manifestare senza protestare, proporre invece di contestare, soprattutto i no-globbal hanno bisogno di temi ampi per nascondere la loro inconsistenza e destreggiarsi con l'arte del nulla, ma soprattutto hanno bisogno di sentirsi globali, i noglobbal.

Ed un G8 in Abruzzo come sito, è un vero fastidio, l'abruzzo non è abbastanza globbal come la lotta contro le basi Usa (comunque è globale la lotta contro il "sistema" Usa) e così via.

Poi naturalmente, ci sono candidi no-globbal che hanno aperto gli occhi: a ben vedere, disordini e guai e drammi seri, aldilà delle parole di propaganda, son voluti, auspicati, organizzati. E magari si svegliano dall'incanto new age luv luv and flower certi ragazzini candidi che riproporrebbero volentieri il "fate l'amore e non la guerra" con il repertorio di frasine da diario adolescenziale e vari miti dello spettacolo e poi si accorgono che stanno dalla parte sbagliata della barricata, perchè proprio in quella si organizza la guerriglia, la violenza, si stimola, si propone, si legittima!

Poi ci sono quelli che vanno oltre la dialettica da infante (che azzardano proposte più complesse che "no alla guerra, si alla pace, no ai terremoti, si alla terraferma e roba, anzi, robba simile che fa molto fighi ed impegnati, anzi, "troppo forti", ma alla Verdone).

E scrivono cosette interessanti, come si fa su indymedia, il sito riferimento dei noglobbal de noantri.

I contestatori del vecchio sistema, infatti, si lanciano in ardite riproposizioni da deliri del politichese in stile prima repubblica mixati con certe lezioni autogestite ai tempi della contestazione del '68, cioè la difficile, per alcuni almeno, arte del dir nulla, ma che però suona bene e fighissimo.

E chi ci riesce, ha naturalmente sempre posti di rilievo tra i no-globbal, gli altri scopiazzano un periodo di quell'arzigogolare il nulla con maestria da illusionista oppure mandano due parole giù a memoria, così, da dire per aver beneficio proprio con divertimento onomatopeico o da ripetere come intercalare per nasconder la vacuità delle proprie proposte e tentare di distrarre l'interlocutore suggerendo una qualsiasi propria cognizione di causa oppure da recitare come mantra terapeutico a rinforzare l'autostima di impegnato.

Perchè si considerano tutti impegnati.

Ecco che su Indymedia, i più scaltri e bravi, dicevo, propongono cose come queste, ad anticipare il G8 di quest'anno, perchè il contestatore è sempre molto attento all'estetica, anche se recita la parte di quello che se ne sbatte, perfin la sciatteria è talvolta un must (azzardati a metter cravatta in una contestazione o in un centro sociale eh! L'estetica, la forma è prioritaria sui contenuti e certi "manifesti" noglobbal lo dimostrano benissimo come tanti altri patologici atteggiamenti che devono dimostrare che chi è ricco o ha potere, è "cattivo" per definizione, dunque l'esigenza di prendere distanza estetica per fin nella finta sciatteria casuale, come se non importasse, in realtà indispensabile kit del contestatore, eccotela spiegata.

Vediamo la dialettica dei più bravi, che cosa propone, come fa indymedia preparandosi a far sloganistica e reclutamento alle proteste per il G8:

"...una dinamica di blocco della circolazione e della mobilità che, combinando pratiche creative e intelligentemente radicali, rivolga la nostra degna rabbia a ostacolare la funzionalità della celebrazione dei potenti della Terra e della loro bancarotta».

Qualcuno si domanderà: chevvordì? In effetti, simile dialettica è utile solo alla funzionalità mimetica (a coprir nulla o pochezza di contenuto oppure a mimetizzare la proposta di far casino e rompere le balle agli altri).

Sicuramente, per alcuni, suona figo, impegnato, per quanto si faticherebbe, chiedendo a molti di loro, una sintesi comprensibile.

Perchè capisco che una mente sana ed abitata dal buon senso, non si esprime certo così, con una "dinamica di blocco ...a ostacolare la funzionalità della clebrazione dei potenti" (sempre cattivi per definizione, a prescindere).

Ma vanno capiti, certe cose è bene che siano meno comprensibili possibile. Tradotto significa: "bloccare il traffico ed inventarsi qualsiasi cosa di "radicale" che boicotti il G8, che crei problemi al suo normale svolgimento.

Cioè siamo sempre lì: è un peccato, aldilà di quel che possan essere i contenuti d'un G8, nemmen è necessario conoscerlo del resto, ma è un peccato non far casino, protestare, essere contro, creare disagi, una disgrazia non rovinar la festa insomma, da non invitati molesti, un dovere culturale quello di sfruttare la visibilità degli altri per esser visibili oppure farsi notare, appunto, facendo casino..

Il Giornale, che riporta un articolo interessante ed ironico il 9 Luglio (titolato: Piscopatologia del no global per mestiere),

ci racconta che ad Ancona, i no globbal hanno spiegato (!) che ci sarà "una giornata senza frontiere per liberare il porto dalle barriere e dalle gabbie dove si infrangono quei desideri di libertà e dignità che vengono dal mare".

Di nuovo: ma chevvordì??? Ma parlare in modo decente no?

Cosa non si farebbe per dar sostanza a ciò che di sostanza necessita solo come pretesto per far casino, per protestare a prescindere..

Si può dedurre da simile linguaggio incredibile, la proposta: stavolta il tema sarà a favore dei barconi di disperati immigrati.

E la proposta organizza una cosa assolutamente inutile, ma l'importante è sentirsi impegnati e "contro" qualcosa, facendo finta d'esser "per" qualcosa d'altro, un pretesto si trova sempre.

Come spiega l'articolo de Il Giornale, al Forum c'erano quelli contro» la discarica di Chiaiano, quelli «contro» l’allargamento della base Dal Molin, quelli «contro» la Tav, e tutti naturalmente «contro» il G8, che è «illegittimo, l’espressione politica dello sfruttamento e del profitto». Sono «contro» anche l’immancabile «globalizzazione», un termine che ormai non si capisce più che cosa voglia dire, e infatti debbono averlo intuito perfino loro, visto che Luca Casarini, ex portavoce del «movimento» (altro termine frusto) ha detto ieri che non si riconosce più nel termine «no global» ma nella dicitura «un altro mondo è possibile». Quale mondo? Boh. Casarini cerca di articolare una piattaforma: «Le richieste sono le stesse: democrazia, partecipazione, consenso dal basso». Di nuovo boh. Qual è l’idea di modifica dell’attuale democrazia? Proposte zero. Almeno le Brigate rosse una visione della società l’avevano.

L'articolo di cui consiglio lettura se non altro, per sorridere con ironia, prosegue in una lista di punti, da cui riprendo il


Terzo sintomo psichiatrico: la voglia di menare le mani. Sul web corre il tam tam della guerriglia urbana, si informa «sulle cariche e la caccia all’uomo degli sbirri», si indicano «gli obiettivi sensibili». Su Ticker, un rullo di notizie aperto da Indymedia, si forniscono informazioni dettagliate: «Blindati circondano la stazione Termini, evitare di circolare da soli»; in piazza vengono distribuiti «vademecum anti repressione», consigli su cosa fare «se la polizia ti ferma per strada». Ad esempio, se ti rincorrono «corri e cerca di stare in gruppi di sesso misto». Vengono distribuiti anche numeri di telefono per l’assistenza legale. Che suggerire allo strizzacervelli? Che i casi sono due: o questi poveretti credono di vivere in Iran o nel Xinjiang, oppure stanno solo giocando alla guerra ed è un peccato che scomodino tanta forza pubblica quando potrebbero sfogarsi con un Risiko o una battaglia navale.
Quarto psico-sintomo: la singolare scopiazzatura dall’odiato mondo borghese di ruoli, cariche e gradi da appuntarsi sulla giubba. Ad esempio: ormai basta che cinque universitari si mettano insieme perché all’interno del gruppo venga nominato «un portavoce».Infine il vittimismo: «Abbiamo nemici potenti che ci mettono anche in galera», ha detto Casarini; gli ha fatto eco Lele Rizzo del centro sociale Askatasuna di Torino: «In questi giorni è la galera il modo usato per reprimere il dissenso e intimorire il movimento». Queste frasi forse fanno parte più di quel fingere di essere in guerra. Invece, il pensare che ci sia sempre qualcuno che te l’ha messo in quel posto è probabilmente il vero denominatore comune dei professionisti della protesta. Un vittimismo che ti permette di scaricare sugli altri quel che non sei capace di fare. Se mai un giorno si decidesse ad andare a lavorare, il professionista della protesta diventerà un perfetto «mobbizzato», figura ideata ad hoc dalla nostra società di geni incompresi. Costretto a far le fotocopie dal capufficio fascista, il mobbizzato potrà sempre consolarsi raccontando ai colleghi di quando combatteva il G8. Il suo quarto d’ora di gloria.

Beh, io non trovo proprio casuale che poi, infine, la gente si stanca e sembra non ospitale come in passato con questa roba e che gli stessi militanti di mestiere facciano defezione per applicarsi in cose, ci si augura, migliori per sé e per gli altri.

Insomma, se è stato un flop il movimento no-globbal, tutto sommato, è il destino che inesorabilmente, ha l'inconsistenza, in ogni caso, è un flop meritato, quella proposta del nulla, ormai noiosa, quanto tempo e spazio deve avere ancora?

Sopravvive con accanimento terapeutico, respirazione forzata di nostalgici reazionari che si spacciano per anticonformisti, ma aspirano ad esserlo e dove possono, lo sono di brutto. Di amanti del mito della rivoluzione e della guerriglia frustrati. Di benedetta ignoranza adolescenziale, di mummie che per sentirsi ancor giovani, continuano a proporre ai giovani, le cose vecchie, vecchie e fallite.

Soprattutto, ormai, noiose.

Alieno

P.s.: infine, alle proteste a L'Aquila, di arcobaleni se ne son visti pochi o nessuno. Sono riapparsi, ormai trucchi mimetici svelati da tempo, i vessilli di sempre. A protestare al Tg (per esempio quello de La 7 come ho visto io), c'erano bandiere rosse, tante bandiere rosse, niente arcobaleno, né bandiere italiane del resto, perchè comunque, comunisti si voglion internazionali e no-globbal, ugualmente, si vorrebbero globali. Tanto vale evitar mimesi, tra due gatti a protestare, scarsità di adesioni che nemmeno la simpatia de La7, a far inquadrature strettissime per nasconderlo, è riuscita comunque a nascondere.

 

 

 



 

 

7. civis romanus sum, Martedì 14 Luglio 2009 ore 09:48

Finito il ridicolo g8 sulla cui passerella hanno sfilato una primadonna americana, sei ballerine e una spalla comica ad esibirsi in una pantomima continua di sorrisi ipocriti, grandi pacche sulle spalle e passeggiate sulle rovine dell'Aquila, spunta a dir la sua sul crollo del capitaliberismo, il papa con una delle sue più esilaranti e ben riuscite dichiarazioni su cosa è morale e cosa è etico in economia e sul come bisogna interpretare questi concetti.

Ma devo fare un passo indietro per cogliere appieno l'effetto comico che suscitano in me le parole di questo prete.

Sulle prime avvisaglie del crollo si era visto il panico disegnarsi sulle facce di chi questi vecchi concetti di morale cristiana in ambito economico ribaditi or ora dal papa li avevano sempre applicati alla lettera: Pensare unicamente alla salvezza della propria anima, la prop privata, per il regno dei cieli, e della panza che la sostiene compresa quella della "famiglia" e ,,, comportarsi di conseguenza.

Ma come?  Si dicevano quelli: abbiam fatto tutto come vuole il prete e ci ritroviamo falliti ! 

Si ricorsero così a rubare anche gli ultimi avanzi della cosa comune per allungare l'agonia del liberismo e di quello in cui avevano sempre creduto.

Poi cianciarono un poco di cambiare l'etica da applicare nel loro ambito, così tanto per distogliere da foschi pensieri chi già li adocchiava di essere i responsabili della catastrofe, mentre allungavano le mani su tutto quello che c'è ancora rimasto di pubblico ( nemmeno l'acqua si è salvata ,,, a quando l'aria? ) per ripagarsi i debiti contratti seguendo la santa etica liberista e cattolica.

Uno tra i maggiori ciarlatori di etica era Tremonti, fino a ieri ,,, fino all'uscita mondiale dell'ultima esternazione papale, diciamo.

Tremonti che è l'applicatore in Italia del concetto della finanza creativa, una delle maggiori cause della catastrofe del capitalismo, che è l'autore del maggior numero di condoni fiscali e sanatorie nell'arco del più breve tempo della storia della Repubbica, che è l'inventore della truffa dell'otto per mille per il sostentamento del clero parassita, sommo esempio di etica cattolica applicata al liberismo e al mercato.

Ed ecco dunque ancora Tremonti, paladino dei valori etici cattolici in ambito economico, appena acquietatasi l'eco delle risa per l'esternazione del prete, farsi avanti sostenendo la croce annunciando l'ennesimo condono fiscale o sanatoria o come lo chiama lui: scudo (crociato) fiscale per il rientro esentasse e franco dogana degli immensi patrimoni sottratti alla collettività dai vari ladri e mafiosi eticisti cattolici, emigrati all'estero per risciacquo e ora troppo accumulatisi al di là e da troppo tempo fermi in attesa da doverne prevedere il rientro anche annullando per legge qualsiasi reato loro inerente sul tipo della frode fiscale, del falso in bilancio, del riciclaggio etc etc.

Tra questi immensi depositi spicca sul colle: il Vaticano, Il "paradiso" fiscale per antonomasia e la sua preziosa banca: lo IOR, dove tra innumerevoli altri padrini e padroncini, Vito Ciancimino, boss mafioso di Palermo era solito risciacquare il bottino di "famiglia" ,,, tutti seguendo i valori etici di QUELLA banca, da buoni cattolici e padrini di famiglia ,,, Ed ecco spiegato perchè faccio fatica ora a tenermi la panza dalle risate quando sento Tremonti e ancora di più il santo prete pontificare dal finestrone di Etica e Morale in economia.

 


8. Alieno, Martedì 14 Luglio 2009 ore 13:21

Scagli la prima pietra colui che.. :-))

Intanto leggo:

2009-07-14 11:16 (Agenzia Ansa)CLAN DEI CASALESI, SEQUESTRI PER 50 MILIONI DI EURO

NAPOLI  - E' stata denominata "Operazione Cinquanta" perché il valore dei beni sequestrati è di oltre 50 milioni di euro ed è la cinquantesima operazione di tipo 'finanziario' condotta contro il clan dei Casalesi. Tra i beni posti sotto sequestro, oltre a immobili e società, molte delle quali intestate a prestanome, anche autocisterne, camion e automezzi. Posti sotto sequestro anche polizze assicurative e numerosi conti correnti. In uno di questi, intestato a un prestanome di Setola, sono stati trovati e sequestrati 60 mila euro. L'operazione, condotta dalla Dia di Napoli, colpisce il clan dei Casalesi e i loro alleati, dalla fazione bidognettiana a Giuseppe Setola, già detenuto, e ai Belforte di Marcianise, in provincia di Caserta.


Il sequestro, per oltre 50 milioni di euro, è il più grande effettuato nel Casertano dai tempi dell'operazione Spartacus che, alcuni anni fa, assestò un durissimo colpo alla camorra.

...........

Forse non è proprio malaccio avere un ministro dell'Interno come Maroni, gestito insomma, da un uomo della Lega eheh.

Alieno

 

9. Alieno, Martedì 14 Luglio 2009 ore 13:24

Scagli la prima pietra colui che.. :-))

Intanto leggo dall'agenzia Ansa di oggi:

NAPOLI  - E' stata denominata "Operazione Cinquanta" perché il valore dei beni sequestrati è di oltre 50 milioni di euro ed è la cinquantesima operazione di tipo 'finanziario' condotta contro il clan dei Casalesi. Tra i beni posti sotto sequestro, oltre a immobili e società, molte delle quali intestate a prestanome, anche autocisterne, camion e automezzi. Posti sotto sequestro anche polizze assicurative e numerosi conti correnti. In uno di questi, intestato a un prestanome di Setola, sono stati trovati e sequestrati 60 mila euro. L'operazione, condotta dalla Dia di Napoli, colpisce il clan dei Casalesi e i loro alleati, dalla fazione bidognettiana a Giuseppe Setola, già detenuto, e ai Belforte di Marcianise, in provincia di Caserta.


Il sequestro, per oltre 50 milioni di euro, è il più grande effettuato nel Casertano dai tempi dell'operazione Spartacus che, alcuni anni fa, assestò un durissimo colpo alla camorra.

...........

Forse non è proprio malaccio avere un ministro dell'Interno come Maroni, gestito insomma, da un uomo della Lega eheh.

Alieno

 

10. civis romanus sum, Martedì 14 Luglio 2009 ore 16:14

Fortunatamente non sono solo le mie risate ad accompagnare ogni libera uscita data al pensiero del papa.

Lo sentivo anche alla tv che a starlo a sentire sono rimasti in 4 gatti ! e ,,, putiferio!

Tanti piccoli chierichetti scandalizzati, affaccendati per correre dietro a otturare le falle createsi nella melassa mediatica che tutto cela della loro abiezione e tutto confonde dalla realtà che li circonda. Quella realtà che non vogliono si conosca e cercano affannosamente di nascondere, ovvero la reale miseria dei 4 gatti che soli ancora ascoltano le parole del papa.

Ma a parte lo spettacolo nauseante del putiferio scatenatosi su questa straziante ed evidente realtà, rilevo con piacere che non sono il solo dunque a ridere delle parole discese per grazia divina ma che anzi il numero di chi si diverte cresce sempre di più ;)

 

11. Alieno, Martedì 14 Luglio 2009 ore 17:50

Lo sentivo anche alla tv che a starlo a sentire sono rimasti in 4 gatti ! e ,,, putiferio! ...

Quella realtà che non vogliono si conosca e cercano affannosamente di nascondere, ovvero la reale miseria dei 4 gatti che soli ancora ascoltano le parole del papa.

Ma a parte lo spettacolo nauseante del putiferio scatenatosi su questa straziante ed evidente realtà, rilevo con piacere che non sono il solo dunque a ridere delle parole discese per grazia divina ma che anzi il numero di chi si diverte cresce sempre di più ;)

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Beh, non voglio entrare nel merito, cioè non mi metto a contare quanti sono i gatti per verificare l'attendibilità della fonte "giornalistica" che ce ne fa informazione.

Beh, "informazione" forse, a questo punto, è termine non appropriato e forse perfino "giornalismo" è parola grossa per definire il servizio che non è "della tv", è bene chiarirlo, ma di TeleKabul, ovvero Rai 3, ovvero servizio pubblico, da tutti pagato obbligatoriamente avendo apparecchio televisivo, al contrario d'un Tg4 che beh, uno può guardare o non guardare, comunque non è costretto a finanziarlo con abbonamento, con regolari promemoria, solleciti per eventuali ritardatari.

Perchè la notizia è questa: al Tg3 non si danno notizie, non si fa giornalismo, cioè non solo ciò, ma si fa propaganda e spettacolo tramite un servizio pagato da tutti i cittadini, compresi i 4 gatti che non si capisce in qual modo oggettivo, vengon conteggiati.

Vero è che a telekabul-servizio pubblico e non rete privata, ormai si gioca di sponda da anni: comici intrattenimenti, tg, approfondimenti, servizi non-stop notturni e pretese artistiche tipo certe selezioni cinematografiche di Ghezzi, disegano una non misteriosa continuità ed omogenuità ideologico-politica, sfacciatamente proprio nell'esser servizio nazionale in cui è doveroso, come minimo, far finta e salvare l'apparenza perchè tale strumentalizzazione del pubblico a fini particolari ideologico-politico-culturali, faziosissimi, che almen non abbia la sfrontatezza, l'arroganza dell'ufficialità sfacciata.

Ed è appunto il caso in questione.

Poi, va da sé, dopo questa premessa su Rai3 come organico ad un solo lato delle geometrie politiche, da sempre, senza che ce ne venga data una ragione giustificativa democratica o costituzionale (cioè non si capisce perchè deve essere intoccabilmente, indiscutibilmente, sotto loro costante egemonia di linee e strategie politiche faziose), non c'è bisogno di discutere di molto altro.

Di cosa dovremmo discutere? Di una rete dove si fa da megafono da sempre di ogni contestazione de sinistra, arcobalenata o falcemartellata che sia? Dove si tiran avanti i rimasugli ideologici rossi, quel che resta di proponibile oggi giorno, cioè faziosa odiologia? Son sempre le stesse proposizioni: antioccidentalismo, anti Usa, anti destra-cdx ed insomma tutto ciò che non è sinistra e talvolta, anche a scapito, l'informazione, di ciò che è ritenuto non abbastanza de sinistra, cioè troppo moderato. Ed anche il tema dell'anticattolicesimo, no-Vat, naturalmente, fa parte del bagagli culturale che è la proposta non sempre professionale, ma molto faziosa e mirata strategicamente nelle linee di Rai 3.

Per non parlare delle rassegne stampa dove un quotidiano come Libero è proprio rarità che passi, tra i titoli in edicola in giorno dopo, ma puntuali Repubblica, Unità, Manifesto e così via..

Insomma, si pone in piano concorrenziale, per dire, ad una Rete 4 (con Fede che già basterebbe per tutti, ma non è il solo in quella rete), ma non sul piano della concorrenza dell'offerta dell'intrattenimento, commerciale, no..

Sul piano della concorrenza politico-ideologica. E questo non è accettabile sia fatto da una rete pubblica versus rete privata, senza alcun mandato del padrone, che nel pubblico è e resta il popolo sovrano, i cittadini e nell'azienda privata targata mediaset invece no.

Che almeno Rete 3 sia privatizzata e l'abbonamento se lo paghi chi la vuol vedere, smettendo una buona volta, di offendere in quell'ingiusta imposizione a sollazzare politicamente quel comitato ideologico-politico. Competa più lealmente, se vuol far proposta, sostenendosi con la propria capacità persuasiva oppure si adatti ad altre regole e si faccia finanziare comunque da qualcuno che da mandato di fare quel che fanno, vediamo se son capaci di competere lealmente e se dura quella rete, almen così come la conosciamo o finisce come l'Unità, il Manifesto e tanti altri quotidiani schierati che passano da un fallimento all'altro o giù di lì.

Alieno

Quella che si vuol minimizzare come libera uscita e battuta, in realtà è l'espressione della volontà di telekabul di offrire informazione faziosa, strumentalmente letta ed interpretata, per altri fini che il semplice far giornalismo ed informare, a dispetto dello status di rete pubblica.

 

 

12. civis romanus sum, Martedì 14 Luglio 2009 ore 18:42

11. Rettifica: Quattro gatti e ,,, un sorcio :))))))

13. CiucciamIlCalzino, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 02:36

Mi sa che ve rode ar fegato (o qualcosa d'altro)  perchè a 'sta ad ascortà 'er Papa so sempre milioni, un sacco de gente e da un sacco de tempo.

Ma pe' voi, la realtà è maligna: se ve state a contà, siete sempre de meno, v'hanno fatto le valigie anche dentro ar Parlamento (e non ve state tempo a scrive, nun  ce telefonate, trovateve n'artro lavoro, ma un ve ce volemo proprio a governà, famo a capisse, semo stanchi di sentì le vostre fregnacce di pantegane incarogniti perché vi so fallite le ideologie, evitiamo gli addii lunghi, ciascun per la sua strada, a non rivederci, è stato brutto ma è durato troppo!) e stai a vede che manco lo fate 4, voi! 

A contarvi du' vorte forse arrivate a 7 perchè nel mentre lo state a fà, uno se n'è già annato a fà quarcos artro de mejo che sta assieme alle pantegane, i tartufi ed i trinariciuti fessi  che je rode ar **lo  (fegatello) perchè ce sta sempre 'er Papa con milioni di persone che l'ascortano, ogni domenica per non parlà degli altri giorni; Senza appelli di partito o der sindacato che v'organizza, cattolici spontaneamente pregano, vanno a messa, ascortano er Papa, per non parlar dei giorni di festa, fan la fila pe' vedello, pe' sentirllo, pe' sentirsi insieme...

 mentre a voi, 'un ve caga più nessuno. Nemmeno ad organizzavve pe' tempo, come s'è visto ar G8, hai voglia a fa' l'appello colla falce, il martello, siete sempre meno e pe' dar torto ai numeri della questura, ve tocca contavve anche l'ombra che è l'unica che vi ha giurato fedeltà e ve segue, non ve lascia, non ve tradisce se ve distraete n'attimo come scoprire ogni quarvorta ve ricontate, sempre meno, sempre meno. Ed in sorte vi tocca pure l'onta che anche a sventolà la bandiera rossa, ve resta sempre la fida ombra: nera. Manco fosse 'n dispetto, forse è per questo che ve state sempre 'ncarogniti coll'arti e co' voi stessi.

Non ve resta che ride delle vostre disgrazie, raccontandovi che so dell'artri, non ve resta che questo; perchè ormai, siete rimasti così pochi e marconci, l'avete presa in saccoccia ovunque, che siete disposti a crede a tutto, anche ar gatto mammone; siete depressi, ché non ce sta più nessuno nemmeno a prendervi per i fondelli e vi sembra fossero bei tempi quelli dove eravate abbastanza perchè qualcuno vi notasse e vi cojonasse. Adesso, nemmen quello, siete rimasti con due pive nel sacco e forse, forse, l'uccello dove prima almeno due piccioni con una fava, qualche poltrona, al parlamento, l'affaccio in piccionaia ce l'avevate cojonando la povera gente sul sogno del sol dell'avvenire, la rivoluzione, che poi s'è visto: quando eran tutte balle, quando il sogno, a vedere meglio, un incubo che pensavate di tacere. Sicchè niente più piccionaia per voi, poveri comunisti che si ubriacan di gossip o prendon in giro i gatti der Papa che però so' tanti tanti, ma proprio tanti, mentre a voi un triste e giusto destino: vi scansano anche gli operai, i cani quando vi vedono, si fermano commossi a far bisognino, tanto per far sintesi dell'opinione delle vostre idee, i gatti invece son più educati e a lor non piacendo lasciar rifiuti in giro, cercano di coprirvi raspando in terra. Se poi son gatti neri, incontrando voi rossi impenitenti, si toccano gli attributi,.. non per via del colore loro, ma del vostro che porta malasorte a voi per primi, è un gesto pietoso per voi perchè ormai si tenta di tutto per non vedervi estinguere, anche la scaramanzia, perchè no.

Ormai talmente avete così poca rilevanza, che non c'è rimasto più nessuno nemmeno a prendervi per i fondelli.

Oggi vi tocca fallo da soli pure quello, per consolarve n'attimo delle vostre miserie  'n ve resta che sta a ride raccontandovi che so 4 gatti quelli che stanno ad ascortà er Papa, quando son milioni e voi siete rimasti in due. D'artra parte, foste in 3, uno litigherebbe sicuramente subito e si farebbe un piccolo partito pe' conto suo, perchè nemmeno voi capite cosa state a dì, nemmen voi ve sopportate, tantomeno ve credete, un nuovo partito via l'arto, ormai andate a tentativi..

In due e litigate pure, perchè sta scritto nel vostro dna che dovete sempre rosicà contro quarcun artro, c' avete sempre l'animo fragico de rabbia, 'nvidia per l'artri, ve rode er fegato, ma ve date pure troppe arie, pure voi non ve sopportate, non fate che litigà e protestà con tutti, sempre contro, ce l'avete cor mondo intero;

anche con voi stessi: come v'annusate, pare, scoprite che ve puzza 'er deretano, così vi separate in 4 quando siete rimasti in 2 davvero; davvero non vi sopporta nessuno. Nessuno ve capisce più, ma io son buono, proverò, tenterò di pensare che n'é corpa vostra, poveretti, se ve state 'ncarogniti da mattina a sera, n'é corpa se ve insistete co' sta storia der comunismo che ce l'ha cor mondo e ride per non piagne dell'esse ormai riconosciuti da tutti, sempre di più e più ve se conosce e più vi si evita, ormai si vede bene come state messi..

Datemi retta, comunisti riciclati: per una buona volta, mettetece 'na croce sul vostro fallimento. Metteteci una bella croce sul vostro comunismo del piffero, tanto vedete che quel piffero, ormai, vi cade dalle mani ogni volta che provate ad armeggiarlo contro qualcuno suonandogli il vecchio spartito di partito..

 ed indovina dove ve rimbalza poi...

ogni volta che andate per suonare, tornate sempre più suonati.

'na croce al posto della falce e martello, datemi retta, altro che resistenza a telekabul, fateci una croce al posto della falce, del martello e vedrete, che ve passa l'invidia, la cattiveria, la rabbia ed il mondo sarà più bello anche pe' voi, che ormai, non ve resta che prendervela coi gatti, che intorno a voi non ci sono nemmen quelli con la rogna, er cimurro e non ve resta che ride pe' non piagne, 'na tristezza ...

Ma poi se conosce già er direttore di telekabul. Un raccomandato imbucato in Rai che prova via via ad esse simpatico imperversando anche in radio ed è lì che ho capito, poveretto: è convinto de fa ride, quarcuno je l'ha detto da piccolo poi s'è dimenticato di dije che stava a scherzà.

Na tristezza quest'uomo come i compari suoi, in radio, che fanno propaganda coi sordi dell'arti, ma son dei falliti a cui non resta che suonarsele e cantarsele da soli, poveracci.

Quest'uomo, Di Bella, già se credeva d'esse simpatico prima, con le sue battute che 'n fanno ride un cammello stanco con l'orchite nemmeno a frustallo, per non parlà di certe sue canzonette sceme, che un fijo de 5 anni, le fa più carine per sbaglio...

o forse è corpa solo del tipo che si spaccia per giornalista, che dovrebbe fà "informazione", quello che ha avuto la bella di idea dando per buona l'ipotesi che non sia bella idea di Di Bella o giù di lì...

roba che nemmen Emilio Fede, che almen non ci tocca pagallo per stallo a sentì e pagallo comunque se non si vuole.

E già, che tristezza, quarcuno dovrebbe andarglielo a dì che 'n fa ride, che lo stavano a cojonà perchè ormai è grande ed è l'ora che sappia la verità.

Non dico di faglielo sapé 'n modo brusco, che magari se mette a frignà, già vive tante delusioni ed amarezze, se stanno pure a estingue da soli..

magari in modo delicato, per morbide allusioni, però, qualcuno glielo dovrebbe fa capì che s'é montato troppo la testa e non ce fa bella figura.

Basterebbe, forse, quando viene ospitato in qualche trasmissione, si sollevasse 'na voce coraggiosa:

Oooh! E' arrivato il meglio fico del bigoncio!

Non dico che capisce, ma magari un po' se confonde n'attimo e fa meno danno.

CiucciamIlCalzino

 

 

14. CiucciamIlCalzino, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 02:50

Ma vojo sperà che non sia corpa vostra, poveri trinariciuti.

Un voglio esse cattivo, voglio crede che n'é corpa vostra, se siete sempre incarogniti coll'artri e cor mondo 'ntero.

Forse c'avevate la mamma cattiva che ve menava da piccoli, ve capisco.

E non era corpa nemmeno de vostra madre, che poveraccia ve menava tutti i giorni perché era schizofrenica.

Aveva doppia personalità, ve capisco, una vita difficile 'na madre con due personalità.

Una ve menava.

L'altra la incitava.

Non è corpa vostra se siete sempre incarogniti cor mondo, voglio spende 'na parola buona per voi.

E' per corpa d'una vita difficile che volete fa ancora il comunismo. Perchè 'na madre schizofrenica che ve menava du vorte, con le mani e a parole, v'ha reso prigionieri di quell'incubo che ora vorreste tutti avessero, pe' questo siete ancora comunisti: perchè siete diventati schizofrenici pure voi, avete sofferto da piccoli e ve siete difesi come potevate.

Una vostra personalità diventò comunista 'ncarognita cor monno intero, l'altra ci provava gusto,

poveretti, che brutta vitaaaa... mo' basta però, pure coi gatti ve la state a prende, 'n vedi come state messi..

CiC

 

 

 

15. civis romanus sum, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 09:43

13 e 14. :))))

Il pidocchio mediashopping si sente in dovere di farsi in due e due quattro per arrivare al numero di quei poveri e disgraziati gatti che ancora stanno a sentire le parole di questo prete nazista. Da scompiscio ;))))

Quale miglior dimostrazione di una realtà che è sotto gli occhi di tutti e che è stata proclamata anche al mondo da Balducci in TV !!!

Che però non doveva rivelare per censura pretesca. Fatto sta che gli è costato il posto. Balducci vaticanista di pluriennale esperienza è stato cacciato dalla rete pubblica per volontà dei preti cattolici.

Nessuno al mondo è più infido, malevolo e vendicativo degli appartenenti alla nera genìa ,,, 4 gatti non avrebbero più giustificato la pretesa supremazia della religione cattolica in Italia e non giustificato le cospicue somme in elargizioni che spacciando per veri altri dati immaginari e inventati possono ancora permettersi di sottrarre alla collettività.

Sono alla frutta, è evidente.

Nemmeno lo sdoppiarsi dei pidocchi mediashopping per far numero doppio nella clac papale li salverà dall'estinzione lasciando l'umanità libera di evolversi finalmente verso la perfezione.

Dunque calmati e risparmia la fatica, pupazzetto ,,, fa caldo, rilassati e preparati a godere insieme a me la superiore futura umanità in nascita sulle ceneri delle loro orride chiese.

Cin Cin ,,, Salute e ,,, fratellanza!

 

16. civis romanus sum, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 10:07

Intanto alla Camera è pronto l'ennesimo condono per i ladri e per gli evasori fiscali approntato con etica prettamente cattolica dal devoto Tremonti. Un esempio ancora di come le parole del santo prete sono sempre lestamente riprese e applicate alla lettera nella pratica dai suoi devoti parlamentari.

Segnalo inoltre anche gli ultimi "successi" in Europa della gestione nanesca e padana: Mario Mauro candidato dai fascisti nostrani a presiedere quel parlamento non è stato degnato di uno sguardo, neppure di compassione, e gli è stato preferito un chierichetto polacco, tale Buzek, che si è subito accinto nel discorso di insediamento a ringraziare l'altro suo compatriota prete per il servizio da quello prestato alla causa del fondamentalismo religioso e della parte politica fascista continentale.

Il polacco rimarrà in carica solo due anni ,,, ma non si rallegrino i pidocchietti mediashopping, perchè al suo posto è già stato designato un altro uomo: il socialista Schultz !!!!

Quello a cui il nanetto padano affibbiò l'appellativo di "Kapò" in preda all'isteria per essere considerato unanimemente dal congresso universale al pari di una merdina ! 

Uahahahhahaahahh ,,,

Tanto di Kapò al parlamento europeo , ci sarà da divertirsi ;))

17. alieno, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 14:56

Caro il mio trinariciuto tartufato, ti devi esser perso qualche passaggio degli ultimi giorni ed anche degli ultimi anni.

Perchè parrebbe proprio che tra te e la realtà ci sia un pessimo rapporto e la verità ti è matrigna, mi dispiaccio.

Sono i fans della barba di Marx che son quasi estinti, mentre i gatti di cui si parla, al confronto, scoppiano di salute.

Ormai pure gli alberi vi voltano le spalle e potendo, vi scansano, la vostra muffa e ruggine rossa, gli è indigesta.

Dove tu dici "sono alla frutta", ti farei notare che dalle tue parti, è da un po' che si è già preso il caffè e l'ammazzacaffè e si è passati agli addii (non scrivete, non telefonate, grazie, meglio sia andata così, anche se tardi, meglio che mai, eheh).

Il signor Balducci si deve esser dimenticato della storia, quella vera, probabilmente continua a leggersi i bollettini del Cominters, i bignami scolastici passati per testi, modificati dalla retorica resistenzial-comunista e probabilmente è convinto di vivere ancora nel secolo scorso, poco più in là della metà, cioè quando ancora, le balle che contavate (il popolo felice nel progetto del sol dell'avvenire), avevate qualche speranza qualcuno le credesse ignorando le omertà in stile mafioso a nasconder realtà, verità storica, il dramma umano di chi è stato nelle vostre grinfie e nell'incubo del vostro delirio disumano e disumanizzante.

Sol ieri, mi è toccato ascoltare lo sfogo d'una ucraina che mi raccontava che suo padre sta per morie, sua madre morta pochi anni fa: la vita nelle "cooperative" era spietata, minava il fisico ogni giorno dell'anno e per le donne, poi, era davvero durissima. Macchine da riproduzione, a cui era imposto, qui mi son sorpreso, un condizionamento feroce di veti che pur cancellando la religione, ne ha proposta una più dura, dogmatica, con condizionamenti più profondi della proposta del "peccato" ai tempi dell'inquisizione più dura.

In sostanza, un conformismo-bigottismo imposto, stupefacente, sostituendo completamente in tutto e per tutto la fede, dalla formazione della coscienza, all'educazione, strutturazione dell'identità. Non entro nei dettagli, ma confesso che a quei racconti e ricordi (il padre ha visto due guerre mondiali, ne ha viste davvero tante, ma per loro non ci fu, dopo, un mondo migliore..), mi sono commosso. Devo dire che son contento che questa donna, brava donna, lavoratrice, sia qui da noi e spero possa un domani tornare a casa sua, con una realtà più vivibile e giusta, perchè aldilà dell'angoscia dettata e scolpita da quell'orrenda dittatura rossa, è legata alla sua terra (più che agli uomini direi, a parte il figlio).

Ma lo scompiscio, Civis, c'è davvero, dicevo, perchè Balducci, nel far sarcasmo, deve essersi dimenticato di aver strappato molte pagine di storia, in fondo al libro.

Lui è rimasto all'ironia di Stalin che sprezzante, sarcastico, in risposta alle condanne dure delle sue disumane azioni, fatte da Pio XII, se ne uscì appunto, come un Balducci qualsiasi: "E quante divisioni ha il Papa?"

Beh, abbiamo visto che fine ha fatto il comunismo poi, da quelle parti: baffone ha avuto degna risposta dalla storia. Il Papa è ancora lì, con molti gatti, mentre di Stalin, anche il più becero dei nostalgici dell'ideologia comunista, ha imbarazzo non solo ad ascoltarlo a volume alto, ma perfin è un fuggi fuggi imbarazzato e si evita di citarlo (magari asserendo: mai stato comunista io! ehehe!).

Così Balducci, ha trovato che la storia, talvolta, si ripete modificandosi in poco. Magari si modificano i tempi.

Di Stalin non resta oggi nessun motivo di farne vanto, ma è simbolico rappresentante della vergogna nelle possibilità (dis)umane.

A Balducci, grazie al cielo non avendo avuto possibilità di far altro, dobbiamo sol prender atto del suo sarcasmo, una vera genialata costui che si è sentito furbo e spiritoso.

Scoprendo a sue spese che i 4 gatti, invece, son tanti tanti mentre dalla sua parte, non ci son più divisioni se non quelle di partitini che si dividono in partitini ancor più piccoli tanto per far finta che la proposta è ancora così ampia e credibile che si può spaziare nella differenza di dettagli e particolari nella stessa proposta.

 

Ed ecco che toh, il vaticanista del Tg3, il genio che fa sarcasmo illudendosi d'una realtà che poi è la sua, scoprendo che i 4 gatti son milioni, hanno un peso specifico ed ascoltan bene tutto ciò che dice il Papa, a suo dispetto, così come quel che si dice di lui e scoprendo anche che non troverà un cane con la rogna a salvarlo dalla sua dabbenaggine e presunzione. Al massimo qualcuno con la rabbia, però, le divisioni non ci son più, la falce è spuntata ed ha perso il filo da un pezzo, il martello lavora soltanto nel rivolgersi puntualmente contro i propri attributi, da quelle parti.

Così vien rimosso.

Balducci avrà la possibilità di comprendere che comico lo è davvero, ma a sua insaputa. E comico non fu nella sua battuta, come pensava, ma nel pensare lo fosse e nel finale.

Rimosso. Ciao ciao Balducci, non eri un granchè sul Vaticano, né sui gatti, mi sembra giusta causa, così magari, in una vacanza di riflessione, la prossima volta metti il cervello su "on" prima di aprir bocca e non dopo come hai fatto Domenica...

Certo, sul Papa sparan tutti, sport nazionale ed attività venatoria di lunga data e tradizione cultural-ideologica.

Però il Papa sta sempre lì, uno via l'altro, da secoli. Mentre tra le fila di chi tira addosso al Papa, si nota molto sbandamento, tra una battuta, un prender per i fondelli, un'offesa, toh, il Papa è sempre lì mentre quelli che gli sparano, fai vedere.. toh, ne mancan parecchi!

Mi ricorda una vecchia storiella questa attitudine a bastonar volentieri il Papa.

Racconta d'un asinello che fa il suo umile, duro lavoro per gli uomini. Sempre pieno carico, lavoro quotidiano, fatica.

Quando la sera rientra a fine giornata di lavoro, che comprende anche qualche bastonata, gli uomini son spesso così, simpaticissimi con chi lavora per loro, beh, c'è sempre un maiale che lo sfotte, fa battute, come Balducci insomma: "ma guarda che vita che fai, sei proprio un somaro! Guarda me che vita invece, libero, faccio come mi gira, se mi va di rotolarmi nel fango, ci sguazzo per ore, mangio sempre, non faccio niente da mattina a sera e me la godo, mica come te lì a lavorare per gli uomini, senza dignità, pure le bastonate ti prendi e poi gratitudine nulla, mentre a me tutti i giorni si assicurano che possa divertirmi e mangiare, ingrassare alla grande.. sei proprio un somaro, io degli uomini me ne sbatto e loro mi rispettano meglio proprio per questo, mangio, dormo, non faccio nulla di faticoso! Mentre tu, lavori da mattina alla sera per loro e così perdi dignità, fanno bene a bastonarti, somaro che non sei altro".

Tutti i giorni la stessa solfa, l'asinello lavora molto, parla poco, non risponde mai alle provocazioni del maiale.

Ma un giorno decide per una volta di farlo. Così il maiale ripete gli stessi ritornelli: "ma guarda che vita che fai, ma non ti vergogni? Lavoro e bastonate, guarda me, io non lavoro per gli uomini e mi rispettano, mi fanno fare quel che voglio, mi fai proprio pena..:" e via continuando.

Al che l'asinello si volta, lo guarda in silenzio per un attimo e poi fa:

"Mmmh... ma tu non sei quello dell'anno scorso...".

^_^

Il povero Balducci mi viene in mente, ha fatto la fine del maiale, il Papa sta sempre là con i suoi gatti.

Temo per lui, siano più di 4 ad ascoltarlo ed invece, dalla sua parte, forse è tanto che non controlla, parrebbe proprio di no..

Balducci, mi raccomando, la prossima volta, prima di dar fiato alla bocca, accendi il cervello, metti su "On", so che ti scoccia, è verde e a te forse piace più quando è su "Off" perchè si vede un po' di rosso... ma poi vedi, nemmeno il puntino dello stand-bay ti resta, ciao ciao Balducci, Di Bella ha provato, spiritosissimo pure lui (gliel'hanno detto da piccolo, poi si son dimenticati di dirgli che era uno scherzo), a far trincea con te, ma se una volta era sbagliato tener di conto "divisioni", vi siete persi il passaggio dove i veri divisi, siete voi: la prudenza, l'umiltà da una parte, la favella e la presunzione dall'altra..

Le divisioni vi han portato male ieri, come oggi. :-)))

Alieno

 

 

 

18. alieno, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 14:59

Comintern - non "cominters", vabbè..

si capiva credo.. :-)

 

19. alieno, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 15:08

Civis: dici che tra 2 anni ci sarà Schultz? Sicurooooo?

Le sorprese son sempre dietro l'angolo, l'avrai notato, pronte a soprenderti certe novità sulle aspettative, quando meno te lo aspetti.

Beh, già in Europa, te le devi esser perse le ultime elezioni, ci son state delle sorpresoneee...

Dunque tu sei sicuro che tra due anni ci sarà Schultz, a cui a mio avviso, ben fece il Berlusca a rispondergli per le rime, vista la sua sfacciata arroganza offensiva e provocatoria (faccio presente che fu Schultz a cominciare ad offendere e si meritò replica sicuramente, per altro a me sembrò azzeccatissima!).

Non vorrei, caro Civis, che tu facessi figuraccia come Balducci, nel tuo ridere sarcastico, comico a tua insaputa.

Fossi in te aspetterei, sarei prudente prima di ridere con Schultz..

sai com'è che si dice, Balducci insegna:

Mai dire gatto, se non l'hai nel sacco.

 

Buona giornata trinariciuto tartufo ridanciano. ^_^

Alieno

 

20. civis romanus sum, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 17:30

Intanto schivando allegramente le isterie livorose del piccolo pidocchio mediashopping di cui sopra, vengo ad informarvi dell'isteria stavolta di origine nervosa che ha assalito per contagio anche il piccolo e scemo ministro padano tremonti quando gli si è fatto notare come da oggi assurge al ruolo di primo condonatore dei delinquenti in Italia durante la conferenza stampa che illustrava il suo progetto di scudo fiscale per i criminali mafiosi.

Da ansa. Il giornalista, di un'agenzia straniera, aveva chiesto quanto fosse coerente lo scudo fiscale sui capitali illecitamente esportati all'estero con l'enfasi sull'etica nella finanza posta dalla presidenza italiana del G8.

"Questo tipo di domanda la deve rivolgere al presidente degli Stati Uniti [Barack] Obama. Quando lo avrà fatto firmerò la risposta che le darà il presidente Obama", ha prima risposto Tremonti. ,,, è in confusione il piccolo scemo ;))) Ndr

Il cronista a questo punto chiede perché abbia deciso di fare una nuova santoria dopo aver definito chiusa la stagione dei condoni.

"Le dico che questo [lo scudo] si accorda perfettamente all'azione di contrasto ai paradisi fiscali del G20. Lei è a favore dei paradisi e io no. Nella sua domanda è implicita l'approvazione dei paradisi fiscali", ha continuato Tremonti, spiegando che l'azione del governo italiano "concorda perfettamente con la politica fatta in America".,,, in totale confusione viene assalito da rigurgiti di bile e si arrampica sugli specchi ;))))) ndr.

Tremonti sollecita quindi un'altra domanda e, parlando sottovoce, dice due volte: "Testa di cazzo".

Al momento non è stato possibile avere un commento dell'episodio dal ministro.

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Eh si, si ,,, sono proprio alla frutta a far compagnia ai loro camerati in gonnella :)))

 

21. civis romanus sum, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 17:57

Singolare notare come quel pidocchio mediashopping che qui si è detto più volte custode e protettore di diritti umani negati, di valori morali, di vite umane, di libertà e di case della libertà, si congratuli coi preti per aver messo a segno uno dei loro colpi più infami: La cacciata di un libero giornalista dal servizio pubblico.

Forse che lui come tutti i pretini di questo paese tiene più al decoro del suo padrone che a quello della libertà di opinione ed espressione?

Si dichiara insulto al papocchio affermare nel vero che a starlo a sentire siano rimasti in 4 gatti ,,, e un pidocchio, mentre si tace dell'insulto fatto a chi fruisce di quel servizio pubblico tenenuto all'oscuro di quel che dovrebbe sapere per diritto.

Dalle mie parti si chiamano pratiche di disonestà, vigliaccheria e infamità ,,, ma visto da chi vengono professate, un pidocchio della casa del fascio, non c'è da stupirsi.

 

22. alieno, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 20:38

Veramente, caro il mio tartufo trinariciuto ed acido, io non son affatto "favorevole" all'espulsione del vaticanista del Tg3.

E siccome la tua ignoranza voluta o incosciente è abissale, sarà bene che lo scriva: non è stata richiesta, né desiderio di preti.

Bensì, per dire il primo, di uno de sinistra, del Pd, collocato alla vigilanza Rai.

Son invece certo che i preti (eccetto forse Padre Livio di Radio Maria, ma secondo me pure lui non chiedeva tanto) ed il Vaticano non avessero alcun desiderio fosse cacciato.

Faccio notare che tra l'altro, la battuta che oltretutto, era triste, perchè cosa c'è di più triste di chi tenta di far ridere gli altri e non vi riesce? Ecco, il triste vaticanista, in fondo è un vero angioletto in rapporto a quello che in Rai viene proposto molto di più, davvero, riguardo all'anticlericalismo ed all'antivaticanismo.

Semplicemente il vaticanista la paga dura, pesantemente, perchè non ha le spalle coperte, non è potente e si deve compensare le tante volte che per esempio, per dirne uno, bisognava sbatter fuori per peggiori iniziative ossessive, come quelle del Travaglino e C. (sta per Circo o Compagni, è uguale), ciambellani e cortigiani del mito e culto del giornalismo: SanToro.

Quella di Balducci, in fondo, è davvero una storia triste, ingiusta ed esagerata anche per farsi perdonare altre occasioni dove certi intoccabili son ancora lì, impuniti..

Fosse per me, come per il Vaticano, Balducci sarebbe ancora lì.

Come sia vero che poi sian 4 gatti i cattolici che ascoltano il Papa, evidentemente è deducibile da un troppo sofisticato e scientifico ragionare (ma ho seri dubbi che si possa affermar cosa vera!).

Diciamo la verità: in 4 o poco più, siete rimasti voi, tartufi e trinariciuti sempre incarogniti col mondo e la vita, invidiosi di tutto e tutti e più vi dimenate in quei brutti sentimenti, più affondate.

Alieno

Ah, dimenticavo, girando nel web ho trovato questo divertente commento che giro volentieri:

La questione morale e i malati sessuali del Pd:

Roba che su Rep.it o affini non si trova. Eppure stava tra le agenzie.

La questione morale nel centrosinistra c’è, eccome. È talmente grande che arriva anche in Germania, a Stoccarda, dove un circolo del Partito democratico si è rivolto direttamente al segretario Dario Franceschini. Una lettera firmata da 18 iscritti che inizialmente esprime solidarietà “per la triste vicenda che vede un esponente del Pd romano accusato del reato di stupro”, riferendosi alla vicenda di Luca Bianchini, “per la quale nessun dirigente del Partito democratico può portare responsabilità alcuna”. Ma a seguire il tono è meno amichevole.
L’affare tedesco – A Stoccarda, tra gli iscritti al circolo, compare infatti il nome di un medico condannato da un tribunale tedesco per un reato a sfondo sessuale nei confronti di una sua paziente, che dopo qualche tempo si è suicidata. “La vicenda è stata ampiamente riportata dalla stampa tedesca, dai giornali dell’emigrazione italiane a da diverse agenzie di stampa in Italia”, fanno presente da Stoccarda.
“Di ciò – continua la lettera – avevamo informato Te (Dario Franceschini, ndr), Piero Fassino e il responsabile del Pd-mondo Maurizio Chiocchetti, esigendo un doveroso intervento”. Che non è mai arrivato, né da parte di Franceschini né di Fassino. E tantomeno da Chiocchetti, “un dirigente che non è stato eletto dalla Circoscrizione estero né dagli italiani all’estero del Pd, ma direttamente nominato dall’alto”, pur non avendo “le competenze e le qualità per dirigere un settore così importante e delicato”.
La sentenza mai ascoltata – Lo scorso 14 aprile, grazie alla richiesta avanzata da esponenti del circolo Pd della Germania, c’è stato il pronunciamento della Commissione nazionale di garanzia, l’organo che “a norma dell’art.40, comma 1, dello statuto nazionale”, ha le funzioni di garanzia “relative alla corretta applicazione dello statuto e del codice etico nonché ai rapporti interni al Partito democratico e al sistema informativo”. La Commissione “ha stabilito che per la gravità del reato la persona in questione non possa ricoprire incarichi interni” ed “essere candidato nelle sue liste”.
Il fallimento del partito – A quel punto la vicenda sembrava conclusa, ma così non è stato, perché dopo la sentenza “è cominciata la riabilitazione di questa persona”. Quelli di Stoccarda non ci stanno: non solo il Pd ha perso “clamorosamente” le elezioni in Europa e in Germania, non solo la triste storia ha provocato “amarezza e sconcerto” tra i tanti che si sono impegnati per il partito, ma addirittura chi di dovere non ha risolto alcun problema.
“Abbiamo urgente necessità di eleggere un dirigente che rilanci l’immagine del Pd-mondo”, è la richiesta avanzata dai firmatari dell’appello, “e garantisca con spirito unitario la correttezza del processo congressuale”. La questione morale, tra i democratici, diventa ogni giorno sempre più ingombrante.

Mondopiccolo/wordpress.com 

23. alieno, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 20:44

 LA QUESTIONE MORALE E I MALATI SESSUALI DEL PD.

Roba che su Rep.it o affini non si trova. Eppure stava tra le agenzie. 

La questione morale nel centrosinistra c’è, eccome. È talmente grande che arriva anche in Germania, a Stoccarda, dove un circolo del Partito democratico si è rivolto direttamente al segretario Dario Franceschini. Una lettera firmata da 18 iscritti che inizialmente esprime solidarietà “per la triste vicenda che vede un esponente del Pd romano accusato del reato di stupro”, riferendosi alla vicenda di Luca Bianchini, “per la quale nessun dirigente del Partito democratico può portare responsabilità alcuna”. Ma a seguire il tono è meno amichevole.
L’affare tedesco – A Stoccarda, tra gli iscritti al circolo, compare infatti il nome di un medico condannato da un tribunale tedesco per un reato a sfondo sessuale nei confronti di una sua paziente, che dopo qualche tempo si è suicidata. “La vicenda è stata ampiamente riportata dalla stampa tedesca, dai giornali dell’emigrazione italiane a da diverse agenzie di stampa in Italia”, fanno presente da Stoccarda.
“Di ciò – continua la lettera – avevamo informato Te (Dario Franceschini, ndr), Piero Fassino e il responsabile del Pd-mondo Maurizio Chiocchetti, esigendo un doveroso intervento”. Che non è mai arrivato, né da parte di Franceschini né di Fassino. E tantomeno da Chiocchetti, “un dirigente che non è stato eletto dalla Circoscrizione estero né dagli italiani all’estero del Pd, ma direttamente nominato dall’alto”, pur non avendo “le competenze e le qualità per dirigere un settore così importante e delicato”.
La sentenza mai ascoltata – Lo scorso 14 aprile, grazie alla richiesta avanzata da esponenti del circolo Pd della Germania, c’è stato il pronunciamento della Commissione nazionale di garanzia, l’organo che “a norma dell’art.40, comma 1, dello statuto nazionale”, ha le funzioni di garanzia “relative alla corretta applicazione dello statuto e del codice etico nonché ai rapporti interni al Partito democratico e al sistema informativo”. La Commissione “ha stabilito che per la gravità del reato la persona in questione non possa ricoprire incarichi interni” ed “essere candidato nelle sue liste”.
Il fallimento del partito – A quel punto la vicenda sembrava conclusa, ma così non è stato, perché dopo la sentenza “è cominciata la riabilitazione di questa persona”. Quelli di Stoccarda non ci stanno: non solo il Pd ha perso “clamorosamente” le elezioni in Europa e in Germania, non solo la triste storia ha provocato “amarezza e sconcerto” tra i tanti che si sono impegnati per il partito, ma addirittura chi di dovere non ha risolto alcun problema.
“Abbiamo urgente necessità di eleggere un dirigente che rilanci l’immagine del Pd-mondo”, è la richiesta avanzata dai firmatari dell’appello, “e garantisca con spirito unitario la correttezza del processo congressuale”. La questione morale, tra i democratici, diventa ogni giorno sempre più ingombrante.

mondopiccolo/wordpress.com

24. civis romanus sum, Mercoledì 15 Luglio 2009 ore 21:49

Una carezza compassionevole non la si nega a nessuno:

Partecipanti ad udienze papali (statistica del Vaticano)
2006: 3.222.820
2007: 2.830.100
2008: 2.215.000

Quattro gatti? Non so.

Sicuramente un 31,27% in meno in 2 anni ;))))

 

 

 

 

25. Magen David and Israel for Ever, Giovedì 16 Luglio 2009 ore 14:21

per CiucciamIlCalzino : simpatico nickname :-) Complimenti.

Chi lo ciuccerà si strozzerà sicuramente.... ;))  Anche l'argomento in dialetto (specie il 14) : ottima trovata. Me lo sono proprio gustato, lentamente, come sorseggiare una bibita fresca!! per poterlo meglio assaporare.

Shalom e buona giornata.

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