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Boffo, Feltri e Berlusconi: killeraggio e tattica mediatica?

Sabato 29 Agosto 2009, 09:36 in Riflessione di

La vicenda che coinvolge "Il Giornale" del neodirettore Feltri, ed il direttore del quotidiano cattolico Avvenire, Dino Boffo, sta diventando sempre più calda e non è difficile che non riservi ulteriori colpi bassi.

Una vicenda che tutti conosciamo e che non manca di suscitare diversi interrogativi.

Ma prima non posso non esprimere un parere personale che è anche una sottolineature (totalmente in accodo) con ciò che la CEI ha detto su questo caso.

Boffo è un professionista. Un ottimo giornalista, e non solo. E' uno che sa fare il suo mestiere in modo onesto, con la libertà (ci mancherebbe altro) di proporre sul suo giornale una linea (per altro moderata) di attenzione nei confronti di temi etici, relativi ai comportamente dei POLITICI italiani.

Qualsiasi tipo di vicenda in questo caso è stata usata da Il Giornale in modo indegno, come vero e proprio killeraggio. Anzi, dico io - cecchinaggio. Perchè il killer almeno ti guarda in faccia....il cecchino, invece, da lontano ti spara. Ti spara mentre stai facendo il tuo lavoro, ti spara, per così dire, fuori contesto, a tradimento.

E parto da qui per esprimere la mia personalissima e libera opinione. Qusto atto di "giornalismo" da parte de Il Giornale, ho la netta impressione che nasconda molto di più di un killeraggio o di un accanimento mediatico. Nasconde qualcosa di più profondo e grave.

In sostanza questo atto esprimere una linea molto chiara e per giunta intimidatoria.

E' in sostanza cosìme se al direttore di Avvenire (non al cittadino italiano Dino Boffo) sia stato detto: non ti azzardare a compiere il tuo mestiere. Non scrivere più cose che riguardino la vita "privata" delle persone. Ovviamente gli è stato ampiamente dimostrato cosa può succedere a lui, al suo giornale, ed alla sua carriera....se non ci si attiene a questa linea.

E' ovvio che Il Direttore de Il Giornale non ha direttamente intimidito nessuno. Per carità.

Ma è altrettanto chiaro che alcuni "principi"vengano annunciati in modo lampante:

- le parole di Avvenire sul tema del rapporto tra politica ed etica, non hanno fondamento;

- quello di Avvenire è stato un attacco personale a Berlusconi;

- quella di Avvenire è una campagna moralistica e moraleggiante, "gossippara", ecc..

Ovviamente questa è la tesi de Il Giornale.

Una tesi che di fatto tende, furbescamente, a minare la legittimità di Avvenire (come di altri giornali) nell'esprimere opinioni serie e fondate sui TEMI realmente in discussione:  la libertà della stampa e l'"onestà" politica di chi ci amministra.

Due temi veramente importanti, che toccano tutti. Due temi nevralgici. Tanto nevralgici da determinare l'attacco che c'è stato. Un attacco - oso dire - mirato, vagamente (seppur sottobanco) difensivo nei confronti di una chiara parte politica. Guarda caso molto vicino alla proprietà del quotidiano...

117
117 commenti
117
20 Ott 2009
alle 09:28

civis romanus sum

E io ripropongo il servetto "pentito" Facci Filippo che racconta bene lo stile fascista di Littorio Feltri e del clima che si respira nella sua redazione di mafia.

Dalla quale testimoninaza si evince come e da chi è nato il caso Boffo e a seguire tutti gli altri attacchi mediatici-mafiosi, passando per Di pietro, De benedetti, ,,, addirittura Augias, fino ad arrivare allo scandaloso servizio su un giudice scomodo pedinato dalla mafia mediashopping a solo scopo di calunnia che però, purtroppo per Cosa Nostra, è caduta nel vuoto costringendo i lacchè del mafioso a rimangiarsi la loro merda.

Facci vs Feltri.

116
20 Ott 2009
alle 01:51

salvatore

Correggo altro errore nel 114 indirizzato al 113 di Alieno e non il 111.

115
20 Ott 2009
alle 01:41

salvatore

Correggo l'errore nel 114: <Guarda, per interrompere la sequenza degli ultimi commenti non hai che da considerare il mio 106 o abbandonare il campo.>

114
20 Ott 2009
alle 01:12

salvatore

Alieno 111,

posso capire che non ti vada di addentrarti (superficiale come sempre, noti il numero delle mie citazioni della parola, ma non ne consideri la sostanza) nel significato di

"solipsista" = chi nega ogni esistenza al di fuori della propria,

esattamente come te che, quando scrivi, eviti accuratamente di fare riferimento al merito che altri hanno, tuo malgrado, indicato, avvitandoti nei tuoi solipsistici ragionamenti (lo riconfermi nel sempre evasivo 113 che ancora, senza senso del minimo pudore, evita infatti accuratamente il merito)

ma almeno il significato della voce "maleducato" dovresti conoscerla seppure l'educazione, praticata con concise risposte nel merito, ti faccia costantemente difetto.

Tecniche di fuga puerili e, come al solito, "solipsistiche".

Invece per restare al concreto dei veri disturbi del comportamento sleale:

[Sempre in attesa di quanto al mio 106, fiducioso che

- o non ci sarà alcuna risposta

- o ce ne sarà una che peggiorerà ulteriormente la credibilità del mio svagato interlocutore].

Non crederai mica di averla accresciuta con la grande produzione di fuffa, èh;

e hai voglia a continuare ad adulterare balbettando di mie "fisime", mie "paranoie", mie "ossessioni", solo per cercare di far dimenticare i tuoi deliri logorroici!

Guarda, per interrompere la sequenza degli ultimi commenti non hai che da considerare il mio 116 o abbandonare il campo.

Vedi tu! chè tanto io mi ci diverto a vederti partire con migliaia di righe e contorcimenti "solipsistici", pensando a quanta rabbia ti deve spingere per farti perdere tempo in tali produzioni di fuffa che nessuno legge.

113
20 Ott 2009
alle 00:15

Alieno

@ 111: come ho detto nel post precedente, mi spiace ma non vedo proprio come potrei aiutarti nelle tue fisime.

Noto però che hai scoperto da qualche giorno una parola che ti piace particolarmente: solipsista. :-)

Ed è rimasta intrappolata tra le tue fisse, parrebbe.

Cosa si deve fare, caro mio, per far finta di scrivere qualcosa di diverso, di nuovo..

 :-)))

Buone cose.

 

112
19 Ott 2009
alle 20:58

salvatore

Crs 109,

m'ero divertito un sacco a vedere Facci adversus Feltri.

Un racconto rivelatorio da riportare nei notiziari anche, ma che pochi italiani avranno potuto considerare, visto che per lo più non leggono i giornali e si informano soltanto coi TG.

Vale.

111
19 Ott 2009
alle 20:54

salvatore

Alieno 110,

se continui ancora a postare commenti tanto incredibilmente lunghi (maleducati) è perchè

ne hai bisogno per fuggire dal merito e rivoltare la frittata come fai sempre con parabolici depistaggi,

invece che contestare concise affermazioni di semplice comprensione con altrettanto semplici e concise argomentazioni

E non ti interessa fare ancora la figura dell'isterico maniacale solipsista col trascurare il fatto che (come infinite volte ti ho richiamato alla memoria)

non ti leggo quando adoperi una tale demenziale monumentale quantità di polveroni e divagazioni, incapace come sei sempre di rispondere con convincente trasparente semplicità.

Guarda che la tua tattica evasiva è ormai troppo nota, a tutti coloro che leggono Passi nel deserto da più di qualche settimana.

Ti sfido, come al solito a rispondere nel merito senza adoperare la tua logorroica sfacciataggine.

Se no evita di rivolgerti a me ed ai miei commenti.

Se parli da solo infatti, chi se ne frega?

E a che ti serve se non a sfogare, in una patologica coazione a ripetere, la tua rabbia di non trovare argomenti convincenti che si possano contrapporre a quelli dei tuoi interlocutori?

Considera --- > qui (465.000 risultati di Google per: post "mi scuso per la lunghezza"),

che non è neanche lontanamente confrontabile alla tua abituale logorrea, ma evidentemente quelli sono persone ben educate, sebbene neppure diffidate, come te, a rendersi lealmente leggibili...

Fosforo e buona educazione!

110
19 Ott 2009
alle 18:32

Alieno

108: ti assicuro che la tua paranoia, ossessionante per te, assillante per me nella tua pretesa, mi preoccupa sempre di più.

Non c'è nessuna fuga ed è solo la tua credibilità che si vede nuocere della tua fissa. E siccome non mi pare tu sia sensibile alla realtà, con la tua percezione fantasiosa, temo proprio che non avrai alcuna risposta perché hai già stabilito che non ne avrai e continuando a restare nel tuo mondo, non c'é verso di comunicare alcunché per farti cambiare idea;

mi spiace ma non vedo come potrei mai aiutarti in questo.

Quindi è con un po' di tristezza (nella consapevolezza che sei irraggiungibile prigioniero di una paranoia dove io fuggirei, non rispondo ecc.) che provo ancora a comunicare, sperando in tuo "risveglio" ed un tuo insperato ritorno nel mondo reale, dove magari le regole si cercano condivise e non si fanno di momento in momento per vincere (poi che cosa?).

Nel 106, per esempio, ammesso che sia sempre tu a scriverlo, c'è: "ammetti che scrivis enza sapere di cosa si sta parlando?"

Purtroppo sono gli accessi della tua paranoia che traggono alle conclusioni, che sembrano verdetti emessi sulla presunzione di fatto, a ricordarci l'operato di certi giudici, non è vero?

Qui la logica è simile, parrebbe: anziché "non poteva non sapere" si applica a proprio piacimento "non poteva sapere", tanto ipotesi speculativa più, ipotesi meno, si tratta sempre di conclusioni sconclusionate per raggiungere un verdetto mentalmente già emesso in partenza (magari tra un brindisino ed un annuncio al ristorante, non ci è dato sapere però con quale colore di calzini..).

Io infatti, avevo solo detto di non aver visto "mesiano" (dunque non ho visto coi miei occhi i calzini turchesi che per solidarietà, nuova priorità politica, tutti siamo chiamati ad indossare: proprio vero che il rosso comunismo vive un momento di difficoltà identitaria, eheh) e NON di non sapere di cosa si parla, anzi, avevo specificato: pur non essendo incollato a tv ed internet, ho ascoltato la radio e letto qualcosa.

Dunque tu vorresti che ammettessi quel che non posso ammettere: di non sapere nulla. E ci ricordi certe "toghe rosse" che urlavano, stabilendo un principio su cui le speculazioni possibili sono infinite, "non poteva non sapere" che si voleva ammesso senza fiato o replica.

Sicché ci metti pure l'aggettivo, ironicamente: "ammetti candidamente che scrivi senza sapere di cosa si sta parlando?"

Da notare l'uso del grassetto per evidenziare, nella tua finzione teatrale ormai a me nota da tempo in cui ti rivolgi spesso ad una presunta platea o pubblico in una sorta di scontro-ring dialettico, quello che da tempo immemorabile (forse da quando ti ho incontrato qui, fin dall'inizio) cerchi sempre di affermare: non sono credibile, sono mistificatore, son fasullo. E faccio le fughe.

E non pago di tanta presunzione (presumi quello che non puoi sapere e che nemmeno dovresti relativamente a quanto scrivo che pure leggi e citi a tuo piacimento), insisti negli aggettivi, costruendo sul nulla di fatto e sull'errore un vero castello di aggettivi  (trogloditica mancanza di rispetto del merito di chi scrive è formidabile).

Invece, purtroppo non posso farti felice, anche se so che certi soggetti un po'... agitati, animosi, talvolta sarebbe meglio assecondarli.

Non posso ammettere quello che non è vero, che non ho scritto, non posso ammettere che scrivo senza sapere di cosa si sta parlando perché, per quanto ti piacerebbe assai (da tanto tempo insisti nell'intento delegittimatorio), so di cosa si stia parlando e l'ho scritto: ho ascoltato la radio, ho letto dei giornali.. e naturalmente avevo letto, visto ed ascoltato di tutto per quanto riguarda il caso Boffo di cui al post (e spiace, c'entran poco i tuoi commenti come quelli del tuo compagno, Civis, se non strumentalmente, cosa che a me dà poco fastidio, ma non si capisce perché ora vuoi fare il moralista a stabilire chi è Ot e chi no, quando né tu, né Civis siete da tempo, non solo opinione mia, i personaggi più attendibili per far morali in questo senso!) e di "killeraggio mediatico" visto che da primavera a tutta l'estate e tutt'ora si continua a fare killeraggio mediatico, a partire dal partito che in Italia sembra dettare l'agenda politica dell'opposizione, cioè il Partito Repubblica-De Benedetti con al seguito cornici e cameo, come il travaglino santoriano (ora forse in concorrenza nella leadership per dettare agenda con Repubblica, il Travaglio con il suo giornale).

Dunque so di cosa si parla e ho l'idea che, loro malgrado, lo sappiano più o meno tutti, da tempo.

Tutti Ot allora i tuoi commenti ultimi e te lo ripeto: non è per me un problema, è solo la tua paranoia fastidiosa, fastidiosa doppiamente perché non ha lo stesso metro e misura per tutti, ma è sistematicamente parziale e faziosa osservazione quella che fai. Un fastidio a cui ormai sono abituato da tempo, manco ci faccio più molto caso, ma certo, fa sorridere che tu e proprio tu poi debba parlare di "credibilità" altrui, visto che la tua te la giochi così facilmente, spendendola malissimo.

Non ho visto argomenti degni di aggiunte di riflessione rispetto a quello che avevo già potuto scrivere. In fondo, non dici nulla, ma proprio nulla (più che altro, deliri paranoici di fughe ed invettive personali che come sai, rimbalzano tuo malgrado)..

E continuo a sorridere: ma come si fa a parlare di killeraggio e pedinamento, dopo aver berciato tutti contenti di un killeraggio massiccio, tremendo, invasivo anche della dimensione più privata, come si fa ad esser credibili oggi in un caso come quello che si vuol centrale nel tema politico (i calzini turchesi da indossare solidarmente), così come si volle centrale il caso Noemi, gli ospiti alle cene a casa di Berlusconi, cioé l'affermazione della difficoltà e della miseria della capacità propositiva politica dell'opposizione oggi che nell'agenda non trova proprio di meglio che il gossip, il nulla, l'irrilevante ed oggi ci mette pure il calzino turchese, mah!

Insomma, se l'opposizione è ridotta a questo, beh, confermo: nemmen tra 50 anni...

Ancora non ho visto il video (non lo ritengo interessante, ho letto varie testate, con collocazioni pro e contro  e non ne deduco l'interesse politico o civile e mi sembra paradossale dopo che il killeraggio ai danni del Berlusca, ben più invasivo, illecito, pesante è stato osannato ed amplificato a dismisura da chi oggi solidalizza) e nemmen assicuro che lo farò.

In fin dei conti i toni "offensivi" visti nel killeraggio vs berlusconi, sono di tutt'altra consistenza e per quanto ho letto e sentito, il servizio andato in onda, ha toni leggeri e sproporzionati con certi commenti fatti contro chi ha preparato il servizio. Una sproporzione chiara che dimostra la pretestuosità delle "proteste" e degli appelli solidali oggi in quell'operare sistematicamente due pesi e due misure che dalla tua parte rigorosamente si fa.

L'aggettivo "stravagante" riferito al magistrato coi calzini turchesi, è assolutamente straordinariamente sproporzionato nell'esser moderata e misurata espressione rispetto agli epiteti lanciati su Berlusconi, sulla rete che ha fatto il servizio (Brachino) e così come lo furono sproporzionate, le reazioni contro Feltri nell'uso di aggettivi.

Una sproporzione talmente evidente, a denunciar la pretestuosità e la sistematica aggressione autenticamente stimolante derive violente in un clima di odio "personale", che userei lo stesso termine usato da te: PENOSO! Penoso per la poca credibilità che con questo reiterato metodo si costruisce in quanto a credibilità, penoso il manifesto tentativo di avere un tema politico dove la proposta è incapace (sia i politici di farne, sia i fans incapaci di sposare temi e battaglie migliori politicamente parlando) ed anche PERICOLOSO.

Per quanto riguarda il 107, in breve:

- voli di Stato tema politico? Evidente la debolezza propositiva dell'opposizione che, tra l'altro, si da pure la zappa sui piedi credendo di aver trovato un appiglio per fare opposizione: i voli di Stato infatti, sono semmai, un tema politico trasversale e non funzionano in senso univoco anti-berlusconiano.

- Dichiarazioni della Lario... di interesse politico? Siamo alla frutta. Anzi, all'ammazzacaffé. Anzi, mi sa che c'é già stato il ruttino dopo l'alkaselz per digerire le continue sconfitte (esterne ed interne che tutt'ora luccicanno nelle lotte tra compagni-coltello). Sia perché si tratta della Lario (che non è soggetto politico anche se in molti blog si inneggiava ad insperata testimone dell'opposizione), sia perché è evidente l'interesse di natura "personale" nelle dichiarazioni della Lario che vengono pubblicate volutamente (a Repubblica ed al Corsera). E di non poco conto, ma sostanziale, è il fatto che la Lario comunque non dice nulla di rilevante, per quanto non soggetto politico, per quanto interessata "personalmente". Infatti, dire "frequentare" minorenni, non ha rilevanza né politica, né penale. E' solo il gioco di chi vuol vederci più di quel che c'é che lo fa pensare, ma la Lario, per quanto imprudente, non si è alla fine dimostrata incapace di un minimo di prudenza che l'opposizione poi non ebbe (memorabile il discorso di Franceschini). Anche a me capita di "frequentare" minorenni e questa dichiarazione in sé, è normalissima e non ha rilevanza di auto-denuncia, perché mai?

Manca insomma, alle dichiarazioni della Lario, qualche dichiarazione che però, non si è sentita di fare, scendendo in dettagli che magari attestano la differenza tra una "frequentazione" che a tutti capita chi più chi meno e per ragioni diverse ed un'attività illecita e di rilevanza penale o politica.

- Le dichiarazioni della Noemi? Ancora più penoso farne strumento di killeraggio. Alla fine e fino al momento attuale, si sono dimostrate un boomerang. Lo stesso ex fidanzatino della Noemi dichiarò che era stato strumentalizzato (politicamente) da certi media e che nulla si poteva dire della Noemi, che si dichiarò violata e spiata, un killeraggio mediatico ben più pesante ai suoi danni e della sua famiglia che fanno sorridere oggi nell'indignazione di chi esultava in quei servizi (anche sulla tv pubblica) ed oggi si accalora in difesa di Mesiano. Incredibile! L'immagine del magistrato non è stata certo offesa come invece si è fatto per mesi e mesi lanciando insinuanzioni gravissime ai danni di Noemi, roba di cui davvero tutti avrebbero dovuto indignarsi e dire basta a questo killeraggio continuo, che strumentalizza chiunque per un fine solo: l'anti-berlusconismo.

- Testimnianze pubbliche di escort: anche qui sintomatico della capacità politica oggi dell'opposizione che evidentemente non trova più miglior possibilità che occuparsi di puttanate, tanto per campà e far casino affinché il Paese si accorga che esiste ancora un'opposizione. Non solo: la dichiarazione delle escort è discordante. Sembra affermarsi però una verità condivisa: il premier non si serve di Escort e semmai, certe escorti si son servite di lui e d'altra parte c'é una convergenza: certe serate, perfin noiose ed il Berlusca bravissima persona, mai alcunché di cui poter far critica.

L'unica critica viene dalla D'Addario (anche lei festeggiata dall'opposizione come soggetto capace di testimoniare una nuova linfa anti-berlusconiana, nelle loro vacue speranze, come fu per la Lario, con la quale fa pure rima) e la critica quale sarebbe?

Che aveva chiesto aiuto al Berlusca per certe faccenducce sue private ed il Berlusca, dice delusa, non l'ha aiutata.

Ebbene, si badi che è andata proprio male. Perché semmai questa sarebbe stata notizia di più interesse: il Berlusca gli sblocca certi affarucci edilizi sfruttando la sua posizione. Invece? Niente. Politicamente ineccepibile. Umanamente, beh, lei ci ha provato, le è andata male, punto. Adesso ha suonato all'altra porta e pare che gli affari personali, in effetti, gli vadano benuccio: è diventata nota, si paga l'ospitata in un dibattito, in una discoteca, tra i premi ai film al Lido di Venezia, insomma, ha pure trovato un lavoro migliore di quello che faceva prima. E l'opposizione, naturalmente, in tutto questo facendo una figura meschina, ma proprio meschina ed infatti, gli entusiasmi con la D'Addario, certe erezioni in difesa di quella che non ha mai avuto un credibile volto di vittima, non ha prodotto i risultati sperati, anzi, parrebbe il contrario.

D'altra parte il Berlusca si conferma ancora una volta capace di dare un lavoro ed un reddito più cospicuo a tanti che sulle sue spalle o sulle sue palle campano: D'Addario come Travaglio o Di Pietro (senza Berlusconi oggi ci domanderemmo: chi sono mai costoro? Chi ne ha mai sentito parlare? Boh..).

- Veline proposte come candidate. Anche qui è tutta da ridere, guardando certe candidature passate del Pd.

- etc, etc... immagino che sia un sorvolare sul fatto che tra una Noemi ed una D'Addario, per non parlar di Lario, si ometta sapientemente, sempre perché ossessionati dal killeraggio mediatico a senso unico, alcuni punti come questi:

- Il caso D'Addario ci ha fatto scoprire che quella delle escort è un'inchiesta costola di una più vasta e devastante nel feudo rosso (D'Alemiano e Vendoliano) dove è coinvolto per corruzione in affari di sanità varia, mezzo apparato della sinistra. Vendola tra l'altro, ha praticamente amputato la propria giunta per salvarsi e poi, dopo due paroline due soltanto diventate eppur poco mediatiche, si è scagliato contro il magistrato di turno che indaga sulle giunte rosse coinvolte nello scandalo sanitopoli in Puglia lamentando persecuzione ecc. Incredibile. Naturalmente nessuno si è erto in difesa della magistratura per questo, si è spenta la luce su tutto (inchiesta pugliese, Vendola e sue accuse) e morta lì la cosa.

- Vari casi inquietanti venuti alla luce tra le fila dei Pd in situazioni rilevanti. Dal folle stupratore coordinatore in una sez. a Roma, ai recenti casi di mafia in Campania, sempre tra le sedi del Pd, con annessi reati anche gravissimi (ricatti, minacce, omicidi mafiosi).

Ma di questi etc, parrebbe, non c'è interesse ad occuparsene, non è vero?

Eppure a Castellamare l'infiltrazione mafiosa è talmente grave che si tenta malamente una strategia. C'é chi vuole interrompere le famose primarie, anche perché, detto tra noi, da quel dì le anomalie non si contano: più votanti che iscritti, come in Afghanistan o in Iran, per dar l'idea. Ed ora la mafia.

Per non contare poi di quello simpaticissimo, giovane coordinatore anche lui de sinistra, Pd, che scrive sul blog il suo invito impaziente perché qualcuno ficchi una pallottola in testa al Berlusca (eppure è solo l'ipocrisia a volere minimalizzare la questione, perché politicamente si alimenta quest'odio personale da 14 anni e poi però, non se po' scrive in un blog in via ufficiale? Mah), fatto che è stato notato da alcuni politici del PdL e che dopo averlo segnalato, han visto censurare il messaggio (che aveva naturalmente anche un seguito favorevole di partecipanti, ma sono indottrinati a questo, che si pretende?) e subito le dimissioni del tipo, che ha chiesto anche scusa al Berlusca: dice che ha esagerato.

Ebé, ma in fondo, ha scritto l'esagerazione solo mettendo l'apostrofo color piombo tra le parole ti e odio che da tempo l'opposizione irresponsabile, incivile, anti-democratica, porta avanti in questo Paese da tempo.

Di questi etc, immagino non si debba parlare e no, nonnonnò, solo della D'Addario, di Noemi, dei calzini turchesi.

E gli altri farebbero fughe perché non accettano queste regole ridicole ad imporre dibattito politico? Ma per favore.

Non sono certo io che sono in fuga (e da che cosa? Dai punti che citi? Ma dai...), in fuga semmai è l'opposizione ed anche la decenza e la responsabilità di cui a volte sembra dimostrar deficienza incredibile.

Porto, per restare in tema di killeraggi mediatici e di magistratura su cui convergono inquietudini diverse e per motivi diversi, ma in sintesi a denuncia del doppio-peso e della doppia-misura che si vide bene grazie a Feltri col caso Boffo (e Feltri in fin dei conti riportando davvero un fatto rilevante e pubblico, un atto penale esistente, non fuffa! Ma con l'intento, riuscito, di far vedere l'inconsistenza e l'incoerenza, il birignao dei politici e non solo a far partigianeria imprudente quando indecente), in un art. di italianbloggers.

Il tema non è nemmen nuovissimo, eppure non abbiamo visto uguale reazione solidale o di indignazione e dunque sempre di media si parla, in questo caso unicamente interessati a far killeraggio a senso unico (contro il Berlusca) oppure si condanna il killeraggio e si accusano anche magistrati, senza vedere il colore dei calzini prima, così, a fiducia.

Ecco l'art. su italianbloggers.it

La gestione della sanità pugliese è oggetto negli ultimi mesi di importanti inchieste da parte dei pm baresi. La figura chiave della magistratura barese è l’intraprendente e coraggiosa Desirèe Digeronimo. Per capirci meglio, la Digeronimo è il magistrato barese che l’anno scorso ha mandato in cella 21 mafiosi baresi appartenenti al clan camorristico degli Strisciuglio nonostante ricevesse e continua a ricevere minacce di morte quotidiane. Un pm che lotta quotidianamente contro le organizzazioni criminali e che ha come modelli guida i pm italiani antimafia per eccellenza: Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Ultimamente il pm barese ha scoperto un’organizzazione criminale guidata dal senatore del Partito democratico, Alberto Tedesco, che aveva in mano la gestione di appalti, nomine Asl e forniture sanitarie in stretta collaborazione con il clan mafioso degli Strisciuglio. Un mix di affari, tangenti e voto di scambio che ha messo sotto accusa il centro-sinistra regionale. Di certo non stanno facendo una bella figura i paladini politici della giustizia appartenenti alla sinistra pugliese: il governatore Nichi Vendola e il sindaco di Bari, Michele Emiliano. Questi ultimi che non hanno digerito le inchieste della magistratura anche perchè erano convinti che il pm Digeronimo fosse un grande e ottimo magistrato fin quando indagava sul clan degli Strisciuglio e non sul malaffare nella sanità pugliese tra sinistra e mafia locale.

E così da maestri del giustizialismo sono passati a fervidi accusatori del lavoro dei magistrati. In Italia d’altronde solo se i magistrati attaccano il premier, Silvio Berlusconi, sono degli eroi ma se poi attaccano il loro culo diventano dei satanisti corrotti e parziali. Il doppio peso e le doppie misure che detesto caparbiamente.
E così i due esponenti della sinistra regionale hanno attaccato duramente il lavoro e la reputazione del pm Desirèe Digeronimo.
“Scommetto -ha affermato Emiliano- che questa inchiesta al contrario di quella che riguarda le escort finirà nel nulla. Questi magistrati – prosegue il sindaco, atteggiandosi a primo della classe – non sono abituati a questo tipo di indagine”. Roba da pazzi se pensiamo che anche lui è stato magistrato e per di più è stato premiato da D’Alema a fare il sindaco per abbandonare l’inchiesta scomoda denominata “Missione Arcobaleno” che mise in serio imbarazzo l’ex premier pugliese.

Il governatore Vendola in una lettera denigratoria inviata al pm barese ha scritto: “La sua indagine, dottoressa Digeronimo, sta diventando, suo malgrado, lo strumento di una campagna politica e mediatica che mira a colpirmi. Qualcuno sta costruendo la mia morte. La prima anomalia -conclude il governatore pugliese- è che la Digeronimo non abbia sentito il dovere di astenersi perché la sua rete di amici e parenti le impedisce di svolgere con obiettività questa inchiesta”. Cioè ora l’accusano anche di essere poco obiettiva minacciandola di abbandonare il proprio lavoro di magistrato. Non si può tollerare da cittadino attivo e democratico simili attacchi eversivi e personali oltre alle interferenze minacciose di personaggi politici di questo calibro. Ma nessuna cassandra della sinistra ha gridato allo scandalo perchè in questo caso non c’entra Silvio Berlusconi…
L’unica voce sollevatasi a favore del pm è stata quella del vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, che ha chiesto la possibilità di tutelare l’autonomia del pubblico ministero titolare delle indagini e ricordando a Vendola che il pm Digeronimo deve agire in autonomia senza nessuna interferenza politica. Siamo tutti con te, forza Desirèe!!!

---italianbloggers.it/mafia-sanita-pd-in-pugliala-sinistra-si-scaglia-contro-il-pm-antimafia-digeronimo/

Quanto e come si è parlato, per dire di solo di questa faccenda? Mediaticamente intendo.

Ed allora a me pare evidente che effettivamente il caso delle fughe, nelle paranoie di certi rappresentanti dell'antiberlusconismo, non possono essere estranee e non è un caso che si accusi gli altri, intravedendo fughe "dell'avversario".

Non può essere diversamente, visto che c'è la reazione umana di chi ha la coscienza sporca e dunque teme lo stesso peccato degli altri rivolto su di sé, una sorta di mania di persecuzione che però, è originata dalla propria malizia sistematica. E' l'assassino che ha terrore di essere ucciso in una vendetta, è il ladro che teme il furto dei suoi beni, è il killer mediatico di chi fa killeraggio mediatico da 14 anni, è il delirio di vedere la fuga altrui costantemente, incapace di vedere la propria fuga...

 

Comunque a me non da fastidio la tua fuga (e la tua accusa ormai ci son abituato, mi fa solo sorridere e tanto più quanto più ti impegni a parlar di "credibilità" ed investi una parte preponderante nella pura invettiva, poi gli argomenti sono quelli a pappagallo presi qua e là dalla propaganda megafonica dell'antiberlusconismo militante), non è una novità, non mi sorprende e non ho la pretesa di fermarti mentre continui a fuggire.

L'unica cosa è l'invito a non stupirti tu se continua a fuggire l'elettorato dalla tua parte.

Buona serata.

 

109
19 Ott 2009
alle 17:12

civis romanus sum

107. Benissimo hai fatto a svelare la mistificazione mediashopping che vorrebbe mettere sullo stesso piano le informative sui crimini del nano con le illazioni pretestuose su Mesiano.

Fatto sta che oggi come tu rilevi anche gli stessi autori di quella vigliaccata mafiosa fanno marcia indietro.

Rimangono quindi solo sparute frange in fuga di mistificatori di stile mafioso. Qui ne abbiamo pure noi uno, quello del commento 105, che però conosciamo bene come universalmente tale per inettitudine congenita e già scaduto di influenza, seppure l'abbia mai avuta su qualcuno più soggetto.

Singolare come quello poi ci citi a supporto mistificatorio il tal Facci pseudogiornalettista mediashopping. Ironicamente proprio quel suo Facci lo sputtana come mistificatore. Lo stesso Facci ( che comunque servo rimane ) che poco più di due settimane fa ad Annozero da Santoro (QUI) ammetteva che nell'azienda mediashopping la libertà di espressione è soggetta alla volontà mistificatoria padronale per altri fini (criminosi) più che per volontà di informare.

Vale.

108
19 Ott 2009
alle 16:36

salvatore

Sempre in attesa di quanto al mio 106, fiducioso che

- o non ci sarà alcuna risposta

- o ce ne sarà una che peggiorerà ulteriormente la credibilità del mio svagato interlocutore,

aggiorno:

Il bubbone dell'informazione Mediaset sta scoppiettando:

--- > Mediaset, il Cdr «preoccupato»

sul Corriere.

107
19 Ott 2009
alle 15:39

salvatore

In attesa di quanto al mio 106, fiducioso che

- o non ci sarà alcuna risposta

- o ce ne sarà una che peggiorerà ulteriormente la credibilità del mio svagato interlocutore,

aggiorno, illustrando il tipico argomento mistificatorio di chi paragona la privacy di Mesiano con quella di Berlusconi:

"Per me le scuse di Brachino chiudono un caso,- interviene il ministro della Giustizia Angelino Alfano - ma ne aprono platealmente un altro: il diritto alla privacy vale solo se c'è di mezzo un magistrato? Solo in quel caso il diritto alla privacy prevale sul diritto di cronaca, e quando di mezzo c'è il diritto dei comuni cittadini e del capo del governo?"

Perchè il paragone è mistificatorio?

Ma perchè, mentre nel caso di Berlusconi le immagini e le notizie pubblicate hanno descritto dei fatti:

- voli di Stato con personaggi al seguito

- dichiarazioni della Lario

- dichiarazioni di Noemi, e del premier al riguardo

- testimonianze pubbliche di escort

- veline proposte come candidate

- etc etc, evidentemente,

nel caso di Mesiano hanno mostratro un signore definito "stravagante", a passeggio per i fatti suoi. 

Semplice penoso argomento quello dei negazionisti che vorrebbero affermare una inesistente simmetria delle le due privacy! e dimenticando che la privacy di Mesiano non è il problema vero, quanto la sua denigrazione che si voleva giustificare basandola su immagini fuffa per definire "stravagante" il suo comportamento.

Insomma costoro dimenticano candidamente che

- da una parte ci sono immagini di fatti rilevanti per illustrare comportamenti da quelle documentati ,

- dall'altra parte immagini di semplice fuffa rilevante per illustrare cosa? una inesistente "stravaganza"?

Le scuse di Brachino a Mesiano provano l'indifendibilità di quel vergognoso servizio; e la pretesa di sottoporlo alle domande in trasmissione la penosa evidente contaddizione nel chiedere di rispondere a delle domande ad uno mentre il loro padrone querela chi ne fa a lui di ben più rilevanti.

106
19 Ott 2009
alle 00:12

salvatore

Alieno 105 scrivi

1) <Ma cosa c'entrava il Lodo Mondadori al 99? Ed il commento 100 che c'entra con il topic?>

Ancora una volta confermi di essere il più spudorato dei mistificatori;
infatti non del Lodo Mondadori si occupa il mio 99 (leggi e rileggi finchè non ci arrivi) ma del killeraggio, appunto, dei media, nello specifico di quello di Canale 5.

Ed il 100 di Crs commentava proprio lo stesso tema, IT.

Il tuo 101 OT no; ti sei occupato solo di Mesiano giudice parziale (tesi opinabile ma non in tema qui).

2) <Mesiano non l'ho visto, non è che vivo attaccato al pc o alla tv, spiace.>

Ammetti candidamente che scrivi senza sapere di cosa si sta parlando? Sarà per te ben comodo per poter scrivere quello che ti pare! ma non la trovi egualmente una trogloditica manzanza di rispetto del merito di chi scrive? No?

Beh, ahité! Anche qui mostri lo stesso devastante problema di disattenzione: infatti ti ho fornito l'apposito Link del video al mio 99.

Rieccotelo --- > Lodo Mondadori, giudice pedinato

Distratto e superficiale come al solito!

Eppure infinite volte ti ho raccomandato di leggere con attenzione prima di scrivere fesserie.
Perchè non mi dai retta?

Ancora non ci sei arrivato?
PENOSO!

Così, scrivendo sempre nuove divagazioni, non potendo ovviamente smentire la fuffa conclamata di canale 5 (killeraggio mediatico IT),

mi confermi ancora <a ridere di gusto della tua ennesima fuga.>

Guarda, esistono Istituti di cura adatti per le gravi difficoltà di concentrazione ed attenzione.

Facci sapere dove ti portano. Magari ti mandiamo qualche genere di conforto supplementare... fosforo senz'altro, ma anche olio di fegato di merluzzo...  infatti: PUERILE!

 

 

105
18 Ott 2009
alle 19:44

Alieno

Rispondo al 103 che scrive:

101 Alieno,

che cosa c'entrano nel merito del Topic "Boffo, Feltri e Berlusconi: killeraggio e tattica mediatica?"

Curioso: mi ponevo la stessa domanda leggendo il numero 99, che, precedente al mio commento, sembra meritare stessa domanda: che c'entra?

Infatti lì si scrive:

Il killeraggio stipendiato non pone limiti alla mancanza di dignità e rispetto della propria professionalità di certi giornalisti... ---> Lodo Mondadori, giudice pedinato.

Non è ben chiaro (è una battuta perché la logica è chiarissima) perché il killeraggio mediatico che si fa da 14 anni su Berlusconi, spiando dal buco della chiave, nei cessi privati, nelle mutande del Signor B mediaticamente è stategia mediatica rilevante, anzi, utilissima e non debba esserlo però, se si sposta l'obiettivo..

Ancor meno chiaro è l'intervento (toh guarda) sul mio commento che forse non c'entra (e chi lo dice?) e non sui forse di altri, compreso di chi si vuol sul pulpito a chiederlo.

Ma cosa c'entrava il Lodo Mondadori al 99? Ed il commento 100 che c'entra con il topic?

Insomma, è il solito duetto del gatto e la volpe che fanno fuffa e guai a chi si mette di traverso.

Poi, dopo aver parlato di Mesiano, dici pure "vediamo se riescu una volta che sia una  a stare sul merito". :-))

Hai deciso che sei tu a stabilire le regole, di volta in volta cambiandole come ti gira e sei convinto che tutti debbano prenderti pure sul serio..

Mesiano non l'ho visto, non è che vivo attaccato al pc o alla tv, spiace.

Però ho ascoltato la radio ed ho letto qualcosa: hai citato il Lodo Mondadori ed io ho replicato restando alla mondadori, facendo notare come il giudice (pure promosso dopo la sentenza della causa mondadori) sia agli occhi di tantissimi, tutto tranne che arbitro imparziale com'é ormai opinione diffusa quando si parla di giustizia e Berlusconi, la prima pare avendo particolare accanimento e con la sfacciataggine nemmeno di nascondere il proprio anti-berlusconismo, ma militanti politici attivissimi che se ne sbattono di far apparire integrità imparziale ed attendibile dell'istituzione giustizia.

Tu dici che il servizio è "sul nulla". E chi se ne frega.

Non sono andati mica a spiarlo in casa sua, come si è fatto col Berlusca scusa. E se è sul nulla, dove sarebbe poi la prepotenza?

La prepotenza si è vista per mesi e mesi con le foto rubate clandestinamente con appostamenti incredibili: centinaia e centinaia di foto, ore ed ore di appostamenti eppure, non ho letto né da parte tua, né dalla tua parte una sola voce a difesa di una privacy violata, anzi, ho visto molti entusiasmi e festeggiamenti.

Ed allora?

Fatti insignificanti, privati e non penalmente rilevanti, ma ci si è fatta campagna politica battente per mesi e mesi e si è portato il tema pure all'estero.

Come la festa di compleanno di una certa Noemi.

Che non è stato oggetto sol di iniziativa privata, ma anche tema centrale della tv pubblica, a partire da Santoro ed allora ci si chiede: va beh, canale 5 lo guardi oppure no, ma la Rai è una tv che mi tocca pagare anche quando batte la propria grancassa sull'inutile e sull'inconsistente ed allora la cosa fa meno piacere, si converrà.

Perché che usi il telecomando per cambiare o per spegner proprio il televisore, sempre pagare questi che fanno puntate tematiche sul nulla mi tocca pagare.

"Ma quale accanimento" titolava l'art. di F. Facci pochi giorni fa.

E ci racconta sinteticamente un percorso in cui si svela subito chi eventualmente avrebbe accanimento, ma chi sarà mai?

1983, Milano indaga Berlusconi per droga: archiviata. 1990, Venezia lo processa per falsa testimonianza: amnistia. 1994, Palmi procede per massoneria: archiviata. Milano poi lo processa per corruzione su verifiche fiscali: assolto; poi per falso in bilancio in acquisto calciatore Lentini: prescrizione; per spartizione pubblicitaria Rai e Fininvest: prescrizione; per corruzione falso in bilancio: assolto; per frode e appropriazione indebita per acquisto terreno Macherio: assolto e amnistia; per falso in bilancio in affare Medusa: assolto; per finanziamento illecito in All Iberian 1 e falso in bilancio in All Iberian 2: prescrizione e archiviazione; per corruzione in Sme1: assolto; per falso in bilancio in Sme2: archiviata; per falso in bilancio in affare Medusa: assolto; per tangenti Telepiù: prescrizione; per corruzione in lodo Mondadori; prescrizione; per falso in bilancio in consolidato Fininvest: archiviata; per falso in bilancio nei bilanci Fininvest: archiviata. Palermo, Caltanissetta e Firenze lo indagano per stragi del 92/93: tre archiviazioni. Madrid indaga per telecinco: assoluzione. Roma indaga per corruzione vallette Rai: archiviata; per corruzione senatori del governo Prodi: in corso (la procura di Roma ha chiesto l'archiviazione - ndA). Milano lo processa per frode in diritti televisivi: in corso; per corruzione giudiziaria David Mills: in corso; per appropriazione indebita fondi Mediatrade: in corso. Tentativo di ribaltone: in corso. (Filippo Facci).

Ha ragione il titolo: ma quale accanimento!

 

 

 

 

E la campagna battente non è solo stata di Repubblica o del Pd:

 

 

 

 

 

104
18 Ott 2009
alle 17:55

salvatore

Crs 100

<c'è purtroppo tanta povera gente invece che c'è nata, pasciuta e cresciuta col virus che oramai considera sana solo la malattia>.

Purtroppo tanto rintronata dalla mediaset way of thinking che il tuo paradosso risulta assolutamente del tutto reale.

e 102

<meglio corrotti che rossi>

meglio rossi e intelligenti che corrotti e cafoni da bagaglino.

Vale!

103
18 Ott 2009
alle 17:44

salvatore

101 Alieno,

che cosa c'entrano nel merito del Topic

"Boffo, Feltri e Berlusconi: killeraggio e tattica mediatica?"

le tue note opinioni sulle toghe rosse o se Mesiano abbia giudicato o meno imparzialmente?

Sai bene che quel punto di vista sulla magistratura si può discutere all'infinito e così ti piacerebbe si facesse, invece che il merito del killeraggio.

Il fatto però che riguarda il killeraggio è quello che pone l'interessante questione se, in questo emblematico caso specifico, canale 5 faccia giornalismo liberale o bieca propaganda, come te a tutti i costi logici, fuffarola a difesa del padrone.

Stravagante t'è davvero parso essere la passeggiata di Mesiano oppure tendenzioso, aggressivo e divagatorio il servizio di canale 5?

Stai sempre a contorcerti in qualsiasi possibile divagazione tangenziale piuttosto che vedere il merito.

Mettiamola così allora:

seppure Mesiano fosse quella criminale toga rossa antiberlusconiana che si vorrebbe,

allora è consentito che Canale 5 approfitti della sua prepotenza denigratoria per confezionare un servizio sul nulla?

Vediamo se riesci una volta che sia una a stare sul merito!

Ti sfido, ovviamente, e mi preparo a ridere di gusto della tua ennesima fuga.

102
18 Ott 2009
alle 15:26

civis romanus sum

Alla mistificazione mediashopping qui risponde a pennello Travaglio.

Nel regime di Berlusconia chi ha la sfortuna di aver ricevuto un'educazione, di aver imparato che non si dicono le bugie e si parla uno per volta, è fregato. Chi ha una reputazione fa di tutto per conservarla: ma chi ne è sprovvisto non teme di perderla, dunque parte avvantaggiato. Perché può fare e dire tutte le porcate che vuole, tanto da lui ci si attende il peggio. Prendete Gasparri, con rispetto parlando: continua a dire in tv che io vado in ferie a spese della mafia, ben sapendo che non è vero ma che nessun Vespa lo smentirà e nessuna Authority o Vigilanza interverrà. Prendete il miglior premier degli ultimi 150 anni, il più perseguitato della Storia (più di Gesù, per dire), il più buono e giusto: siccome è anche l'editore più liberale dai tempi di Gutenberg, una delle sue tv fa pedinare con telecamera nascosta il giudice Mesiano, per dimostrare che è un tipo strano e sospetto (infatti porta calzini turchesi, fuma e aspetta il suo turno dal barbiere, invece di andare a puttane o frequentare papponi e spacciatori).

Così tutti i giudici che si occupano di Berlusconi sanno quel che li aspetta se non fanno i bravi. Prendete Il Giornale: raccoglie testimonianze anonime di gente che ha origliato il giudice Mesiano mentre a cena con amici avrebbe parlato male di Berlusconi e bene di Prodi (davvero sorprendente: fra Prodi, che ha sempre rispettato la magistratura, e Berlusconi, che ha definito tutti i magistrati vivi e morti “antropologicamente diversi dal resto della razza umana” e “mentalmente disturbati”, dunque “noi ai giudici insidiamo le mogli perchè siamo tombeur de femmes”, un giudice preferisce Prodi: che tipo bizzarro). Il fatto è che ogni cittadino, giudici compresi, ha tutto il diritto di preferire Prodi a Berlusconi o viceversa, l'importante è che giudichi secondo giustizia. Solo una mente malata – come ha notato Maltese - può pensare che un giudice di sinistra condanni un innocente solo perchè di destra, e viceversa. Oltretutto Mesiano non poteva che condannare la Fininvest a risarcire De Benedetti per la sentenza comprata sul lodo Mondadori, visto che la Cassazione penale aveva già stabilito che l'Ingegnere andasse risarcito. Il giudice civile doveva solo quantificare il danno.

Prendete Belpietro ad Annozero: dice che il giudice Carfì, autore della prima sentenza penale su Mondadori, non è imparziale perchè fu sentito sussurrare al pm che con Berlusconi “bisogna usare il bastone e la carota”. Piccolo particolare: il giudice del bastone e della carota non era Carfì, ma Crivelli, che non giudicava su Mondadori, ma su Guardia di Finanza, e non parlava di Berlusconi, ma del calendario delle udienze. Chi se ne frega, Crivelli o Carfì pari sono: cominciano entrambi per C. Prendete il leghista Castelli, un altro che non ha l'handicap della buona educazione: interrompe, strilla, insulta, delira. Vuole i pm “eletti dal popolo” (fantastico: i pm di partito), poi se la prende con quelli “politicizzati”, cioè di sinistra: quelli che invece stavano con lui al ministero e sperperavano denaro pubblico in consulenze inutili, non sono politicizzati: vanno benissimo, come quelli corrotti da Previti con soldi di Berlusconi. Averne. La prova dei giudici politicizzati, per il padano, è un vecchio libro di un vecchio giudice che racconta i funerali, negli anni 70, di un collega, tale Pesce, tra bandiere rosse e pugni alzati. Che diavolo c'entri questo Pesce (fra l'altro morto e sepolto) col caso Mondadori, lo sa solo lui. Evidentemente il Castelli preferisce Metta e Squillante: meglio corrotti che rossi.

da Il Fatto Quotidiano n°22 del 17 ottobre 2009

101
18 Ott 2009
alle 13:04

Alieno

Ma figurati se dai commenti precedenti avevo aspettativa che la logica fosse coerente: il killeraggio stipendiato e merceneario van bene solo se sono contro Berlusconi, l'unica coerenza è in questa regola, parrebbe.

Non è "inconsistente" però il fatto che un giudice che dovrà giudicare riguardo ad un processo che coinvolge Berlusconi, sia "sgamato" da un giornalista e da un avvocato tempo fa, giudice già sapendo di dover far sentenza relativa al caso Mondadori, che festeggia offrendo da bere alla vittoria elettorale di Prodi, né sentirlo esprimersi chiaramente sul fatto che Berlusconi dovrebbe dimettersi ecc.

E poi, una sentenza così straordinaria (eccezionale non solo nella stratosferica cifra imposta a penale, che non ha precedenti, ma per la logica del merito con cui si condanna che apre la via ad una nuova dottrina del diritto, parrebbe, in cui la presunzione di colpevolezza in una causa civile, anche se una sentenza precedente diceva tutt'altro, parte dall'assunto che Berlusconi è colpevole per stabilire torto e condanna e che riesce a calcolare un danno presunto ed ipotetico anche se alle spalle c'è una sentenza dove il merito è ritenuto ineccepibile che racconta altra storia. Straordinaria anche la quantificazione dell'ipotetico danno, praticamente fatta dal giudice stesso senza rivolgersi a periti ed esperti (visto che è ipotesi in cui è difficile oggettivamente muoversi, quella della quantificazione) e praticamente sposando nei fatti in tutto e per tutto la tesi e le richieste dell'accusa (cosa che al cittadino comune, di solito, non capita mai).

D'altra parte qualcuno ha fatto notare che si è aperta una nuova strada del diritto grazie a questo giudice che festeggia la caduta di Berlusconi, la vittoria di Prodi e fa pensare ai presenti qualcosa tipo "ma allora le toghe rosse esistono davvero!".

Con una futura class action potremmo tutti far causa a Ciampi per i danni presunti ricevuti con la distruzione delle riserve monetarie e chissà, magari anche causa per l'ingresso nella comunità europea che ha provocato e provoca presunti (mica tanto presunti) danni ad allevatori, coltivatori e non solo.

Col "presunto" imposto dalla sentenza di questo giudice, si aprono nuove strade del diritto e nuove possibilità per tutti.

Potremmo, teoricamente, fargli causa, proprio al magistrato per l'eventuale danno presunto che riceviamo nell'indebolimento dell'attività di governo, legittimamente eletto dai cittadini e per quantificare, si spara alto, molto alto naturalmente, senza bisogno di perizie ed esperti per valutare e quantificare.

Ci sarà da divertirsi. Urge con priorità assoluta, la riforma della giustizia. Urge cominciando dal ristabilire il ruolo costituzionale della magistratura che è quella di attendere alle leggi (e non di dare giudizi politici se è giusto farle o se siano giuste come son fatte, visto che è il Parlamento e solo il Parlamento che ha mandato per far leggi, ai magistrati la Costituzione prevede sia dato solo l'incarico non politico, perché non ha elettività, di applicarle) e di ristabilire una decenza in cui l'arbitrato sia quanto più possibile, anche nella forma, imparziale e privo di ombre di parzialità.

Non basta dire che la sentenza poi si giudica nel merito. L'incompatibilità dell'arbitro giudicante è prevista già dove c'è il sospetto che la tentazione possa esserci: un giudice socio in affari o parente, non può giudicare in merito ai suoi soci o ai parenti. Non ci si contenta di dire che poi la sentenza va valutata nel merito. Tentazioni ed ombre devono essere distanti e certamente questo giudice di ombre ne lascia tantissime festeggiando Prodi e poi giudicando su Mondadori.

Inoltre, in Italia parebbe che certi magistrati le leggi se le facciano da soli oppure decidano politicamente che non siano accettabili, come se avessero il ruolo di essere una terza camera del Parlamento (senza mandato elettorale, senza il giudizio del popolo a valurare chi deve sedere in quella terza camera).

Per esempio, il 13 Aprile 1988, il Parlamento approvò una legge che stabiliva la responsabilità civile dei giudici, per esempio in caso di colpa grave o di palese negligenza i magistrati dovrebbero pagare come ogni altro cittadino, mestiere o professione che sia, dall'elettricista al chirurgo.

Ebbene: mai un giudice, MAI UNO ha risarcito da allora le sue vittime. E di vittime, ce ne sono state, eh se ce ne sono state, a bizzeffe.

Questo a dire che c'é una super-casta in Italia che gode di impunità a prescindere, aldilà della legge, che c'é nella sostanza, esiste, ma viene costantemente ignorata.

Questo a dire che la magistratura sembra non solo una terza camera, ma anche indipendente camera a prevaricare impunita le altre 2 ed i cittadini tutti con una propria immunità di fatto.

La riforma è urgente ed è urgente nell'interesse di ogni cittadino e nell'interesse della salvaguardia o della ricostruzione del rapporto di fiducia nell'istituzione giudicante oggi gravemente compromessa.

 

100
17 Ott 2009
alle 18:59

civis romanus sum

99. la cosa la dice lunga dell'opinione che quei conduttori hanno dell'intelligenza critica dei propri telespettatori;

in questo senso ed in questo caso mi sento di condividerla.

Bisognava aver sviluppato da prima gli anticorpi al virus, c'è chi ha potuto, solo per età anagrafica forse, e c'è purtroppo tanta povera gente invece che c'è nata, pasciuta e cresciuta col virus che oramai considera sana solo la malattia.

La questione è dolorosa ma le cause e le concause sono ben note.

Vale.

99
17 Ott 2009
alle 14:56

salvatore

Il killeraggio stipendiato non pone limiti alla mancanza di dignità e rispetto della propria professionalità di certi giornalisti...

--- > Lodo Mondadori, giudice pedinato

Quanto stupisce di più, nel caso del giudice Mesiano, è l'inconsistente fuffa del servizio di Canale 5 col conduttore che parla di stravaganza a proposito di normalissimi comportamenti di uno che va dal barbiere, passeggia, fuma sigarette, siede su una panchina e veste con camicia bianca, pantaloni e calzini turchese.

Evidentemente, se tanta monumentale inconsistenza viene tranquilamente dispensata con palese tendenziosità su una rete Mediaset, la cosa la dice lunga dell'opinione che quei conduttori hanno dell'intelligenza critica dei propri telespettatori;

in questo senso ed in questo caso mi sento di condividerla.

Salute e fratellanza.

98
04 Set 2009
alle 22:59

Charles Darwin

97

No, non ne vedo e credo come Alieno sia una triste eredita della vecchia DC. Anche per questo (non solo per questo) conviene guardare alle politiche che i diversi schieramenti propongono (per la mia sensibilità soprattutto alle politiche sociali) e confrontarsi su quelle senza vincoli o preconcetti "di parte".

97
04 Set 2009
alle 18:37

enrico

96

Guarda a sinistra del PD: Rifondazione aveva un discreto pacchetto di voti ma non enorme. Nel momento che le diverse anime hanno ritenuto di potersi ricavare un posto al sole ciascuna per conto suo, sono andati tutti all'ombra. Se riusciranno a rimettersi insieme con un programma convincente sono convinto che torneranno ad avere rappresentanti nei vari Parlamenti. Perché se uno è comunista non è che cambia idea solo perché il suo partito non è in Parlamento.

Sono convinto che un partito cattolico unico non raggiungerebbe comunque il 20%. Con questi numeri non è che ti puoi permettere chissà quanti partiti. Ad esagerare te ne potresti permettere due, diciamo uno di centro-sinistra e uno di centro-destra. Forse sarebbero più di proposta e meno di potere rispetto a uno solo.

Ma assolutamente dovrebbero rimanere con una propria identità. Ora che si sono infilati nei vari PD e PDL, a parte i soliti noti vedi emergere qualche politico cattolico di valore?

96
04 Set 2009
alle 12:46

Charles Darwin

93

trovo condivisibile quello che dici sulla vecchia DC, ma resta l'interrogativo di fondo, quello sul lato ecclesiale che proponevo all'inizio (9): E' necessario - giusto - logico - inevitabile - auspicabile che i cattolici si riconoscano in una voce politica unica ? Perché quello cui abbiamo assistito é mi pare inequivocabilmente una riduzione - semplificazione delle voci cattoliche (secondo me e secondo tanti come piano laicista preordinato e criminale). Su questo piano di ragionamento ho l'impressione che il tuo personale gradimento per il "modello DC" possa arrivare a conclusioni opposte rispetto a quelle da te qui proposte.

95
04 Set 2009
alle 12:45

enrico

93

Ho qualche dubbio sul fatto che non si possa però, in futuro, portare l'Italia verso un bipolarismo

Verdi e Rifondazione poterbbero accordarsi tra di loro ma la distanza è grande dal PD. Il PD è un partito artificiale creato a tavolino per vincere le elezioni, ma le differenze tra ex popolari ed ex diesse ultimamente sono cresciute e non calate.

A destra Lega e Alleanza non andrebbero proprio d'accordo senza Berlusconi. Sta diventando poi evidente che anche a destra non tutti si riconoscono nella morale cattolica.

Il bipolarismo è reale quando ci sono due schieramenti abbastanza omogenei come idee che si alternano al governo: Inghilterra e Usa sono un esempio. Da noi un bipolarismo di idee non c'è, secondo me sarebbe meglio prenderne atto.

Si è visto col governo Prodi: una lite continua perchè si era fatto uno schieramento solo per vincere le elezioni. Dopo Berlusconi a destra sarà uguale.

Lo sbarramento può starci anche in un sistema a più poli, non al 20 perchè sarebbe la negazione della democrazia.

Io vedrei per l'Italia un sistema a più partiti con sbarramento al 5%. Lì ci potrebbe stare anche un partito cattolico importante, non di maggioranza tipo la DC. Con magari due correnti che potrebbero parlarsi, discutere e anche contarsi ma senza insultarsi.

E anche i laici (nel senso di non cattolici) avrebbero finalmente la libertà di manifestare le loro idee senz l'incubo di non scontentare la Chiesa.

Vedere ex DS, ex Popolari e radicali che stanno assieme solo perché non hanno alternative  è un orrore. Ma anche di là non sono messi molto meglio.

94
03 Set 2009
alle 20:36

Charles Darwin

92

Mi ritrovo in quel che scrivi Enrico: non c'é un vero bipolarismo e un "ago della bilancia" potrebbe avere funzione positiva. Ma ho davvero paura di una possibile "voce cattolica unica e ufficiale" per le possibili implicazioni sul piano ecclesiale e più in generale per il quadro diciamo "conformista" che ne uscirebbe. Tuttavia ammetto volentieri: per alcuni aspetti si stava meglio quando si stava peggio ;-)

93
03 Set 2009
alle 18:55

Alieno

@ Enrico 92 "A destra c'è la presenza carismatica di Berlusconi a unire, altrimenti sarebbero messi alla stessa maniera della sinistra."

(..) bisognerebbe che qualcuno (Casini ad esempio) si facesse da parte.

Concordo.

Ho qualche dubbio sul fatto che non si possa però, in futuro, portare l'Italia verso un bipolarismo. Piacerebbe, per capirlo, che gli fosse (ri)chiesto agli italiani, se gli piacerebbe un bipolarismo, un sistema simile a quello anglo-sassone, americano, con uno sbarramento alto, molto alto, per esempio, tanto per cominciare, si potrebbe cominciare ad avvicinarsi all'idea.

Qualcosa tipo: sotto il 20%, fuori dalle balle.

Più seri dubbi, invece, dove dici:

lavorare senza la prospettiva di una poltrona per sé subito, i cattolici non sembrano molto diversi dagli altri.

Se non ricordo male, sono diversi eccome dagli altri, in questo, i cattolici se ci riferiamo alla tradizione DC.

Sono diversi, perchè sono i capo-scuola, i maestri di tutti, forse, altro che non sembrano molto diversi.

E fino ad oggi non abbiamo avuto il piacere, per quanto la Dc sia stata polverizzata, di scoprire nuove vocazioni, a riguardo.

Credo che oggi, anche con solide ragioni, siano molti, ma molti gli italiani, trasversalmente, che si riterrebbero perfino offesi solo ad immaginare una nuova stagione Dc con vocazione maggioritaria. Credo che per almeno altri 50 anni un pensiero diffuso sia:

"no grazie, ci è bastata".

Alieno

92
03 Set 2009
alle 18:45

enrico

73 CD

Una nuova DC?

In un sistema realmente bipolare non avrebbe senso, sarebbe meglio che ognuno fosse sale nel proprio schieramento. 

Ma il bipolarismo non c'è. Purtroppo è come la pena di morte negli USA: chi osa dire che è sbagliato ha già perso le elezioni in partenza. Quindi tutti a parlare di bipolarismo ma solo un cieco non vede che sia a sinistra che a destra ci sono grosse divisioni. A destra c'è la presenza carismatica di Berlusconi a unire, altrimenti sarebbero messi alla stessa maniera della sinistra.

Allora in un falso bipolarismo è il dividersi che non ha senso. Dopo l'attacco a Boffo e dopo che  Bersani diventerà segretario del PD (i DS non accetteranno mai di farsi comandare da un Popolare) ci sarebbe l'opportunità di formare un partito di centro (UDC?) di una discreta importanza. Bisognerebbe però lavorare sul lungo periodo, cominciando anche a dire che il bipolarismo in Italia non esiste e bisognerebbe che qualcuno (Casini ad esempio) si facesse da parte.

Ma su questo punto, cioè lavorare senza la prospettiva di una poltrona per sé subito, i cattolici non sembrano molto diversi dagli altri.

91
03 Set 2009
alle 16:46

autores

Quanti commenti per chiedere la risposta pubblica che vogliamo venire a sapere in pubblico per le effettive intenzioni che Gheddafi e berlusconi possiede OGGI ai confronti dell Palestina e Isreale.Quale e che cosa?Israele che dice vive di sogni?

90
03 Set 2009
alle 16:22

civis romanus sum

89. Salvatore mi hai tolto le parole ,,, dalla tastiera .

Stamattina non avevo nemmeno letto Marro mentre postavo il mio link.

Però una cosa vorrei aggiungere alle tue parole per il buon Marro rispondendogli quando dice in finale :,,, non ostacoliamoli per poi finire nel baratro in mancanza di una alternanza seria!

Vorrei dirgli che non possiamo sprecare altro tempo lasciando che il suo nano completi la distruzione del nostro paese per poi fuggirsene lui all'estero e noi a contare i suoi danni.

Non l'abbiamo chè siamo già allo sfacelo, e che anche un qualsiasi Riina o Bagarella ( che almeno hanno la patente di delinquenti mafiosi seri e certificati ) condonato e ripescato dalle patrie galere, sarebbe un alternativa più seria di questo nano criminale al governo.

 

89
03 Set 2009
alle 14:43

salvatore

87

Marro, un Alieno primitivo ed in tono minore, che non legge neanche un po' nel blog delle obiezioni già portate, in questo ed altri thread, ai suoi argomenti, prima di intervenire...

leggere, appunto, per verificare.

Salute e fratellanza.

88
03 Set 2009
alle 11:49

civis romanus sum

Il nano padano denuncia tutti ;)

http://www.ilmanifesto.it/fileadmin/archivi/in_edicola/20090903primapagina.gif

87
03 Set 2009
alle 03:48

Marro

 

Trovo esageratamente ingiusta la definizione "killeraggio" dopo alcuni giorni di esposizione di fatti comprovati e non di semplici illazioni. Allora come si chiama la gogna mediatica alla quale è stato sottoposto Berlusconi da Avvenire, La Repubblica, ecc. per 3 mesi? Se non erro nel caso Berlusconi si trattava di rapporti con una persona adulta, consenziente (un pò ricattatrice). Nel caso di Boffo "il moralista" si tratta invece di molestie alla moglie del suo amante per la quale è stato condannato a patteggiare un ammenda per evitare 6 mesi di galera dopo avere pagato un cospicuo risarcimento alla querelante per ritirare la denuncia. qui ci sono 2 detti:Oltretutto messo davanti ai fatti non si assume la responsabilità e vigliaccamente incolpa un povero ragazzo deceduto!

il 1°   chi di spada ferisce di spada perisce ...

il 2°   due  pesi e due misure! 

I vescovi al corrente del comportamento di Boffo oltre ad essere colpevoli di non avere preso i provvedimenti necessari che detterebbe la linea di sobrietà della chiesa, si permettono invece di incolpare chi ha semplicemente divulgato la notizia, per il momento inconfutabile. è un paradosso! Da cattolico credente mi assalgono ora ogni sorta di dubbio sulla moralità di questi prelati altolocati che poi danno la sponda a tutta la stampa che si sente in diritto di fare falsa moralità. Perché allora non hanno scritto a tutti i giornali che diffamavano gratuitamente il nostro primo ministro,accusandoli di “Killeraggio”? Quando Sircana il portavoce di Prodi fu beccato con un trans tutti si sono eretti a dire che il comportamento politico da quello tenuto dopo cena (o sotto le lenzuola) non dovrebbe interessare nessuno.

Il fatto importante, almeno per quanto mi riguarda, è che questo governo sta facendo e anche bene. Emergenza rifiuti, terremoto, gestione crisi finanziaria, arresti di oltre 2200 mafiosi e camorristi in un anno, riforme, aiuti alle imprese e cassi integrati, ecc. mi domando a quale tipo di italiano giovi fermare il lavoro di questi ministri con qualsiasi mezzo a disposizione. Lasciamoli lavorare e se non fanno bene allora alle prossime elezioni cambieremo…. Ma fino ad allora non ostacoliamoli per poi finire nel baratro in mancanza di una alternanza seria!

 

86
02 Set 2009
alle 19:11

salvatore

85

ma ci sarebbe voluto un po' più di tempo per rispettare bene tutte le regole della tipologia "Limerick"...

Sarà per un'altra volta, magari dopo una pausa di bel vivere come quella che segnali...

85
02 Set 2009
alle 18:39

civis romanus sum

84. Gustoso.

Che questa estate era cominciata bene l'avevo detto, con lo sputtanamento morale del nano crociato, con la ru486, la pillolina per il giorno dopo. Ma è pure continuata meglio con l'asseragliamento in difesa dei fascisti, con Gheddafi il tirannico bulletto islamico che li ricatta e i leghisti che gli cedono armi e soldi, con il fallimento del programmino mediashopping "Rialzati Italia" ,,, ora poi c'è l'apoteosi di questa meravigliosa calda e dolce estate italiana: Lo scannamento vicendevole e quotidiano di preti e fascisti ,,, uno spettacolo!

Da gustare dondolandosi placidi, sorseggiando una "biretta" e fumandosi un bel cannone di marjuana scacciapreti, fascisti e pensieri.

Bambulè !

84
02 Set 2009
alle 16:01

Terrestre

3 limerick in tema:

Un tal d'un pianeta non tanto lontano
ben 10 domande avea prese nell’ano;
non sa che rispondere, e allora che fa?:
a tutti che può legnate fa dar
quel tal d'un pianeta non tanto lontano.

I servi del tale, lor sommo sovrano,
che 10 domande avea prese nell’ano,
poiché tutti gonzi lui fare non sa,
cannoni e querele a forgiare si dan
quei servi del tale, lor sommo sovrano. 

Un ET, credulone del tale sovrano,
che 10 domande avea prese nell’ano,
mentre prova a curarne la faccia di bronzo,
rivela la propria sua effige di gonzo
l'ET, credulone del tale sovrano.

83
02 Set 2009
alle 13:07

salvatore

80

azzecatto ci hai...

82
01 Set 2009
alle 20:11

Alieno

Magari poi si scopre

che è tutto uno scherzo...

Sì,

uno scherzo

da preti.

 

81
01 Set 2009
alle 20:07

Alieno

Già, Salvatore, in questi giorni ho come l'impressione di vivere, dal punto di vista alieno, l'invasione degli ultracorpi:

terrestri però.

Questa discussione fa emergere una c'è in atto una tremenda invasione:

il lato umano delle cose appare più forte.. :-))

Ho già contattato Orson sul pianeta Ork per parlare di questo problema delicato;

 mi ha  spiegato che essendo un momento terrestre molto Buffo, è necessario muoversi con prudenza: non con i piedi di piombo, insomma, ma

di Feltro.

Almeno in attesa che concorDino.

Buffa, buffissima questa faccenda, comunque sai come vanno le cose qui sul pianeta Terra: piove sempre sul Bagnasco.

 

80
01 Set 2009
alle 19:06

civis romanus sum

79. Deve essere quel boia cattofascista di Kossiga ,,, non l'ho ancora letto e non lo voglio leggere ma ,,, c'ho azzeccato, Sal ?

79
01 Set 2009
alle 16:15

salvatore

Certi picconatori si picconano da sè... 

<se Berlusconi è un personaggio pubblico, personaggio pubblico deve essere considerato anche Boffo, dato che è il direttore del quotidiano della Cei, che per la posizione che i vescovi hanno nell’ordinamento giuridico italiano pubblico e privato, hanno un’eccezionale rilevanza pubblica, tale da poter essere considerati pienamente «soggetti pubblici» e, in un certo senso veri e propri «soggetti politici», anche a motivo della rappresentanza della società cattolica italiana ad essa attribuita per le funzioni di governo che essi esercitano nei confronti di essa in forza del diritto canonico che realizza sul piano giuridico la teologia ecclesiale che fa della nostra Chiesa una «chiesa episcopale».>

una meravigliosa limpida semplice logica consequenziale convincente catena di argomenti a favore dell'indipendenza dei giornalisti...

No, sembra, ma non è ET!

78
01 Set 2009
alle 15:39

Charles Darwin

Grazie dell'attenzione Jack. Titilli il mio orgoglio smisurato dicendo del mio livello di impegno. Diciamo che ho avuto molte fortune, che non mi piace la pigrizia intellettuale e diciamo che mi piacerebbe riuscire ad essere di stimolo critico (come altri qui oltre a Don Padrini lo sono per me) ma non l'illusione di poter cambiare il mondo o di aver individuato La Via (che semmai trovo nel Vangelo). Infine sì: credo che le ragioni anche spirituali e filosofiche del cattolicesimo democratico andrebbero riscoperte e rifondate nella sfida in corso tra assolutismo e relativismo. Che non sia una prospettiva di grande attrattiva ed immediatezza va da sé. Ciao,

CD

77
01 Set 2009
alle 15:16

Jack

@Darwin 65

Non esattamente. Cerchero' di spiegarmi meglio: non che la tua concezione abbia nulla di particolarmente elitario o tantomeno esoterico, mi pare tuttavia presupporre un livello di impegno, riflessione e cultura un pochino sopra alla media, questo si'. Non sono in fondo del tutto certo che saper distinguere con chiarezza piano spirituale, politico e ideologico, pubblico e privato, come fai tu, sia poi cosi' immediato ed alla portata di tutti. Vedi poi, alla fine, pure nello spazio di questo blog, nonostante si tratti di un argomento da te reiterato piu' volte e che evidentemente ti sta molto a cuore, l'impressione e' che i tuoi appelli cadano un po' nel vuoto, accolti magari senza ostilita' ma con una certa freddezza ed indifferenza, come se si trattasse di questioni un po' astruse o poco comprensibili. Mi chiedo inoltre sino a che punto una visione progressista e illuminata - quale ritengo essere la tua - della relazione tra fede e politica sia agli effetti pratici compatibile con la pratica del potere. Non dico che si tratti di qualcosa di irrealizzabile, trovo pero' che la distanza tra mondo ideale e mondo reale sia nella fattispecie assai ampia e la via per congiungere i due assai ardua.

76
01 Set 2009
alle 13:37

Alieno

@ Enrico (58): ieri sono potuto arrivare solo fino alla lettura del 57, proseguo passo passo, con i successivi (mi scuso se i tempi vengono differiti, tienine di conto).

Bisognerebbe che tutti (i politici cattolici) facessero dei bei passi indietro

Solo i politici Enrico? Non anche al Vaticano, alla clericalità, per esempio, nonchè alla Chiesa in alcune sue parti o tutte?

Come più volte ho dovuto scrivere (riguardo ai divorziati per dire), fa molto male a tanti cattolici, vedere l'ipocrisia di avere doppio peso e misura, figli e figliastri. Per cui vedere, insomma, un trattamento di favore per certi personaggi di spicco (politico, ma non solo, come dimostra il caso Boffo) ma la gente comune, che sente e magari testimonia il messaggio di uguaglianza (povero uguale al ricco, famoso uguale all'anonimo) ne rimane deluso, confuso infine, scoprendo che è proprio una clericalità confusa o ipocrita, cioè non crede in quel che predica e dice di voler testimoniare.

Una sofferenza, oltretutto alla lunga dannosa. E' vero: la cultura cattolica nel nostro Paese è stata ed è fortemente minata e corrosa, ne abbiamo parlato mille volte, dal consumismo, relativismo, soggettivismo, il comunismo, il sessantottismo e tutta la teoria degli -ismi che si vuole, ma siccome non viviamo nel mondo dell'iper-Uranio, diciamocelo in faccia...

Se la Dc e la Chiesa con essa, furono utili, anzi, indispensabili nel risparmiarci almeno la dittatura del sol dell'Avvenire ieri, l' Avvenire di oggi, suo malgrado e nonostante sia recalcitrante, ci richiama alla serietà dell'assumersi responsabilità gravi gravissimi: a svuotare di fiducia gli italiani, fu la stessa Dc in alleanza (ma il termine più proprio, purtroppo, è spesso in "combutta" col Vaticano).

Inutile negarci una verità, scomoda, scomodissima quanto si vuole, ma se non si riconosce, non si risolve un bel nulla.

Quella Dc che con giochi di potere intestini, portava avanti ieri (e si intuisce oggi, dal clamore che ne esce e dal tipo di cose che ne esce, compresa una difesa pregiudiziale che dimostra di non aver fatto i conti con il proprio passato) ed in continuità oggi, la doppia-morale.

I Vescovi (generalizzo perchè alcuni si guardan bene dal seguire la linea) per esempio, sapevano da tempo della condanna e non è certo solo mia l'immagine "penosa", patetica, grottesca che oggi offrono, ben sapendo che a tanti omosessuali che non si chiamano Dino Boffo, hanno riservato altro trattamento. Ed avrebbero continuato senza imbarazzo così, non fosse per Feltri.

La stampa (tutta ma adesso restiamo a quella dei Vescovi) non può pretendere di elevarsi a testimone di informazione morale che non deve, per professionalità, nasconderci nulla d'una professione che si vuole, spesso e volentieri, considerare alla stregua d'una vocazione missionaria, con torbidi negoziati e censure, se non è la prima a testimoniarla. Figurati se può pensare di cavarsela se sale sul pulpito a spiegarci il dovere professionale del giornalista onesto intellettualmente che non può tapparsi la bocca o essere intimidito o nemmeno far piacere all'amico, dovere e missione e poi toh, i Vescovi sapevano tutto da tempo??? Dino Boffo nn ci racconta di sè? Nessuno lo fa dalla sua redazione? Non lo fa, oltretutto, nessuno della cosiddetta stampa libera e moralista, eppure scoprendo, ormai, che lo sapevano praticamente tutti o quasi, da tempo?

Non si può pretendere di giudicare Berlusconi la rovina morale perchè non basta quel che propone e fa per il Paese, deve testimoniare di persona e poi vedere che non è quello che si fa, per dire, proprio tra i Vescovi (ripeto: generalizzo, molti vescovi oggi sono delusi e contrari alla linea del Boffo).

E' la Chiesa che deve fare passi indietro, indietro rispetto all'opera moralizzatrice in funzione anti-berlusconista, politica, ma ancora più indietro, rispetto all'opera di moralizzatrice dei divorziati, degli omosessuali, dei peccatori, che deve cristianamente tentare di salvare tutti, ma non certo salvando (o meglio o del tutto tollerando) i peccati a proprio piacimento, con figli e figliastri, con doppia-moralità.

In questo la Chiesa, o meglio, il Vaticano, dovrebbe esser chiaro, chiarissimo, trasparente perchè l'opacità della brutta fase, progressivamente declinante DC-Vaticano, ha svuotato Chiese e fiducia (cioè fede nella Chiesa di Roma) e la sua non integrità e la sua doppia-morale, è per esempio la leva su cui opera i proselitismo delle proposte concorrenti (solo per restar nelle vicinanze, evangelici, testimoni di geova..).

Non si può puntare alla "quantità" poi beffandola così impunemente per decenni e decenni e pretendere di conservarla, se si è investito poco e male nella "qualità".

Oggi, per la maggior parte o tutti, solo evocare parole come "Ior" o "Banca Vaticana" evocano quel che dico, ma per molti, basta Vaticano o Chiesa Cattolica, inutile nasconderlo, per aver uguale effetto.

A me (o a Feltri) del fatto che Boffo sia omosessuale importa poco o nulla. Interessa però se l'omosessuale si fa portavoce di severità con altri omosessuali, importa se ha precedenti penali perchè non si può certo mostrare più severità con il prossimo di quanto se ne abbia con se stessi e pretendere perfino credibilità, appellandosi alla rimessa del debito più pietosa di quanto si sia concessa agli altri debitori.

I politici, se il Vaticano tirasse fuori il coraggio (ed affrontasse il dolore conseguente) e si guardasse meglio dentro, seguiranno già diversa relazione con la Chiesa. O comunque, avranno risposta dagli ascoltatori, dai propri lettori.

E tra l'altro, che la politica "strumentalizzi" può dare e dà sicuramente fastidio: ma in fondo, è anche un po' nella sua natura farlo, a ben vedere.

Quello che mal si sopporta è che sia la Chiesa a farlo, proprio perchè la sua proposta, la sua finalità, non è esattamente adesiva a quella politica, di qualsiasi natura o declinazione sia.

Lo stesso De Gasperi che io continuo a ritenere, non unico, il miglior politico Dc che il nostro Paese abbia avuto in dono, si trovò a scrivere:

« Proprio a me, un povero cattolico della Valsugana, è toccato dire di no al Papa »

A dimostrazione che aldilà della propria natura di fedeltà cattolica, anche valorialmente, le finalità politiche posso anche divergere da quelle d'una fede.

Dal punto di vista laico e civile, dunque, viene facile comprendere perchè in questi giorni, nonostante il battage (patetica quell'imprudente strategia sull'onda emotiva a mio avviso, ma capace di essere ancora più controproducente di una pubblicazione di Feltri), sono in molti, non cattolici, ma anche cattolici, laici, ma anche clero, ritengano sia dovere e giusto accertare i fatti e poi, solo poi, esprimere giudizi. Oltretutto, giudizi severi, severissimi, durissimi.

Ad ogni modo è ciò che questi sbalorditi dalla campagna senza precedenti, frettolosa e pregiudiziale contro Feltri, si appresta a fare: vogliamo conoscere i fatti, capire, valutare anche noi.

E se è vero che i Vescovi sapevano da tempo qualcosa di scomodo che è autentico e non patacca, si dovranno assumere le loro responsabilità, che sono tante, ma tante, ma tante...

tanto riguardo al modo di fare informazione morale e professionale, tante riguardo alla severità morale nei confronti di peccati e peccatori, però eventualmente dimostrando che certi peccatori più cari e vicini, hanno un diverso giudizio e peso, diversa difesa, tutela, comprensione cristiana.

E questo, lo dico sinceramente, non è gradito da me e da tanti, da tempo.

Ed è questo, mica un Feltri, eventualmente, accertando i fatti si confermasse quel che dice o peggio ancora, che spacca la Chiesa.

Perchè altrimenti, sarebbe come dire che a spaccare il matrimonio non è il marito sorpreso nel letto con l'amante, ma l'occasione per cui si è scoperto, magari l'autobus che ha fatto sciopero, facendo rientrare la moglie a casa prima.

Sarebbe, cioè, un delirio.

Più tardi seguo gli altri commenti, non parto dall'idea preconcetta di una nostra reale distanza nel vedere le cose, oltretutto, sfumature personali a parte.

Buona giornata.

Alieno

75
01 Set 2009
alle 12:46

civis romanus sum

E so pure dov'erano allora i gerarchi cattolici che ora piangono sulla fuga del loro gregge, quando le ragazzotte del Drive in scodinzolavano allegre per le case degli italiani. Erano a contarsi i debiti contratti dai loro predecessori con le loro magnifiche e benedette banche e si affidavano a mafiosi del tipo di Marcinkus, Sindona, Calvi per accordarsi con il ricco e opulente Opus dei che li avrebbe salvati dal fallimento.

I loro adepti invece erano tutti davanti alla tivù a sbavare su un culetto, abbrutiti dopo millenni di cultura misogina e sessuofobica cristiana, lieti di tanta grazia e contenti di chi gliela propinava.

 

74
01 Set 2009
alle 12:32

civis romanus sum

73. I tempi lavorano per una riproposizione della DC ?

Non sono un amico cattolico ma a fronte di questa pretesa riesumazione di un unico rappresentante politico dei cattolici italioti mi pongo alcune domande.

Chi sono ancora i cattolici in Italia? E ancora, ci sono i cattolici o sono rimasti solo i preti ( pochi ) e qualche fanatico esagitato del tipo orientale ,,, i talebani della croce? 

Leggendo nel link che riporto un analisi che condivido Gianpasquale Santomassimo rileva che:

Non fu l’unghia bisulce del Diavolo, ma furono le poppe di Tinì Cansino ad annunciare la venuta dell’Anticristo nel Drive In dell’Italia gaudente e volgare degli anni Ottanta. Comunque si concluda questo ciclo lunghissimo della vita italiana, dovremo alla fine registrare il tentativo più massiccio e riuscito di scristianizzazione della società italiana mai avvenuto nella nostra storia.

http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2009/mese/08/articolo/1337/

Dove erano i cattolici quando già allora una gran parte d'Italia si indignava dello stupro e della decadenza dei valori consegnati in mano ad una banda di ladri di denaro pubblico, di cultura nazionale e ,,, di valori condivisi appunto?

Parlo di valori condivisi perchè quasi tutti i valori cristiani ( eccetto alcuni tra i più irrazionali e primitivi di derivazione orientale ) sono di una banalità condivisibile in ogni parte dell'occidente.  Discendono tutti infatti, secoli prima di cristo, dalla cultura occidentale pluralista e demo-cratica (,,, che ha le basi nella prima Roma repubblicana rielaboratrice e compitrice prima e massima dei valori greci della Res Publica ), contrapposta a quella assolutista orientale. 

 

73
01 Set 2009
alle 09:51

Charles Darwin

Trovo sul sito di Repubblica un commento interessante di I Diamanti. http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/mappe/chiesa-opposizione/chiesa-opposizione.html

I tempi lavorano per una riproposizione della DC ? Mi piacerebbe sapere dagli amici cattolici del sito (chissà, magari anche da Don Paolo) se la ritengono una soluzione possibile - utile - auspicabile. Personalmente non la vedo così semplice e lineare. Ragionando in piatti e volgari termini di potere credo che avrebbe da guadagnarne forse la visibilità dei cattolici ma non la loro influenza nella società, con il rischio anzi di renderli definitivamente marginali. Continuo a pensare utile il riconsiderare la politica cattolica in termini nuovi (cfr. 65). Ciao,

CD

72
31 Ago 2009
alle 23:33

salvatore

71

condivido l'appello Crs e credo che tutti i democratici che leggono qua lo abbiano capito bene quanto noi...

Vale

71
31 Ago 2009
alle 20:49

civis romanus sum

70. Io credo (spero) che B. e F. questa volta abbiano sparato troppo alto e sia il preludio della fine.

Attenti, che una qualsiasi bestiola messa con le spalle al muro diventa assai più pericolosa ,,, lottando per la sopravvivenza moltiplica le forze.

Serve coesione tra le parti sane della nazione. Cittadini cattolici e cittadini normali uniti contro chi ha distrutto il paese instillando odio, divisioni e paura di tutto e di tutti in maniera indiscriminata a solo scopo di lucro personale.

Vi invito a rileggere ciò che dice De magistris sul prossimo autunno del Regime e del suo appello alla mobilitazione civile.

Se davvero avete a cuore il futuro della nazione ( se siete dei vecchietti pensate almeno ai figli o ai nipoti ) è il momento per metterlo al servizio della collettività.

E non è retorica e nemmeno catastrofismo, che ci siamo già immersi fino al collo nella catastrofe.

70
31 Ago 2009
alle 19:23

Charles Darwin

64

Se non fosse vero, suppongo Feltri si scornerà, sarà massacrato naturalmente.

Quanto ottimismo. Non era vero per Mortadella, né per Ranocchia, né per Cicogna, né per Mitrokhin, né per Ignazio Marino: non si é mai scornato, non ha mai chiesto scusa alle vittime ed é ancora al suo posto. Persone che ne sono morte fisicamente (quanti gli italiani in Iraq?), processi lunghi anni (a te sfavorevoli) che nessuno ricorda, svolta nelle vite e nelle carriere: tanto chissenefrega ? Sappiamo bene che secondo te la pratica di delegittimare l'avversario non é certo di quella sponda politica

Difficile che un lettore entusiasta di Feltri, scriva in redazione augurando la morte d'un Prodi o di un Veltroni o d'un D'Alema. (28)

 Infatti da quelle parti la posta é ben più alta e gli strumenti ben più sofisticati: si tratta di eliminare non l'avversario ma la decenza e la politica democratica. Tanto basta solo OGGI un pò di fango. Verrà spalato via da terra DOMANI (fra qualche anno) ma le persone, la verità e le coscienze cattoliche quelle resteranno sporche per sempre. Conta solo mantenere il potere (che schifo, che disgusto). Io credo (spero) che B. e F. questa volta abbiano sparato troppo alto e sia il preludio della fine.

Poiché ti piace citare l'Osservatore Romano come per dividere ulteriormente il campo cattolico, forse converrebbe tu considerassi l'intervista a Cazzullo per intero, anche dove sottolinea (con l'acume politico di B.) l'evitato imimbarazzo per la Santa Sede (che é poi se vogliamo l'esatta osservazione che i giornali tuoi avversari facevano a riguardo).

Poiché insisti impunemente con questa indecente equivalenza tra sorte mediatica di B. e Boffo, ti ricordo in aggiunta alle considerazioni di fperson (67) l'intervista a Chirac (mica a Fidel Castro) comparsa su l'express e già postata a suo tempo da Crs.

Poiché esiste questo conflitto morale che tutti meno te riconoscono, alla fine:

- dividerai la Chiesa per salvare capra e cavoli ? (ti sei spesso arrogato pur inconsciamente simili poteri... ;-)

- ti disferai della metà - politica ?

- ti disferai della metà - fede ?

Attento, perché di sicuro scivoleresti comunque in un relativismo davvero intollerabile.

E se finalmente evolvessi quel poco, imparassi a distinguere ? (accettala in amicizia: forse gioverebbe anche alla credibilità di quello che scrivi).

69
31 Ago 2009
alle 19:19

salvatore

<Boffo, il supercensore condannato per molestie
di Gabriele Villa

«Articolo 660 del Codice penale, molestia alle persone. Condanna originata da più comportamenti posti in essere dal dottor Dino Boffo dall’ottobre del 2001 al gennaio 2002, mese quest’ultimo nel quale, a seguito di intercettazioni telefoniche disposte dall’autorità giudiziaria, si è constatato il reato». Comincia così la nota informativa che accompagna e spiega il rinvio a giudizio
e
…atteniamoci rigorosamente ai fatti, così come riportati nell’informativa: «...Il Boffo - si legge - è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione. Rinviato a giudizio il Boffo chiedeva il patteggiamento e, in data 7 settembre del 2004, pagava un’ammenda di 516 euro, alternativa ai sei mesi di reclusione. Precedentemente il Boffo aveva tacitato con un notevole risarcimento finanziario la parte offesa che, per questo motivo, aveva ritirato la querela...»
e
…. Nell’informativa, si legge ancora che della vicenda, o meglio del reato che ha commesso e delle debolezze ricorrenti di cui soffre e ha sofferto il direttore Boffo, «sono indubbiamente a conoscenza il cardinale Camillo Ruini, il cardinale Dionigi Tettamanzi e monsignor Giuseppe Betori».


I primi due non hanno bisogno di presentazione, l’ultimo, per la cronaca, è l’arcivescovo di Firenze. Si dice che le voci corrono. Ma, alla fine, su qualche scrivania si fermano.

IL GIORNALE 28 agosto 2009>

 

<Gip Terni: nessuna nota su inclinazioni sessuali

TERNI - Nel fascicolo riguardante il procedimento per molestie a carico di Dino Boffo "non c'é assolutamente alcuna nota che riguardi le sue inclinazioni sessuali": a confermarlo ai giornalisti è stato il gip di Terni Pierluigi Panariello.

Il giudice si sta occupando della vicenda essendo stato chiamato a decidere in merito alle richieste di accesso agli atti presentate da diversi giornalisti.

Sull'istanza dei giornalisti deve esprimere un parere anche il procuratore della Repubblica Fausto Cardella. Dopo che lo avrà fatto gli atti passeranno al gip che dovrà pronunciarsi (una decisione è attesa non prima di domani mattina).

Già in passato altri cronisti presentarono richiesta di accesso agli stessi atti ma il gip di allora respinse le istanze.

La vicenda di Boffo venne definita con un decreto penale di condanna di 516 euro relativo al reato di molestie alla persona, anche se - secondo quanto si è appreso - il pm avrebbe potuto ridurre della metà la pena.

Un atto al quale il direttore di Avvenire non fece opposizione e quindi la vicenda si chiuse senza la celebrazione del processo. Nell'indagine venne ipotizzato anche, inizialmente, il reato di ingiurie, ma la querela che ne era alla base - secondo quanto emerge dallo stesso fascicolo - venne poi rimessa.

Tra gli atti del procedimento non figurano intercettazioni telefoniche. Ci sono invece i tabulati relativi al telefono di Boffo dal quale partirono le presunte chiamate moleste.

ANSA 31 agosto 2009>

Leggendo l'articolo a me erano già venuti parecchi dubbi per diverse incongruenze interne, qui evidenziate accostando le parti da me formattate con sottol. e grass., ed ancor più ora, leggendo l'Ansa.

Ovviamente vedremo domani cosa dirà il gip.

La questione invece dell'intimidazione alla stampa libera resta comunque leggibile nelle vicende delle ultime settimane, visto che demenziale sarebbe presentare:

- la tempestiva querela di Boffo, che si difende da una singolo attacco,

- tal quale la campagna intimidatoria della libera stampa da parte di Berlusconi, culminata (ah, il contesto è importante) nelle querele a Repubblica ed altri giornali esteri.

Repetita meditatioque iuvant!

P:S: mi sa che Villa e Feltri si sono incartati, volendo strafare ed hanno confuso le lettere anonime ai prelati, le note sull'omosessualità, i tempi di pagamenti tacitatori e rinvio a giudizio... forse le millanterie dei loro informatori... improbabili allusioni pesanti alla sessualità...

ma continuate voi, ché, se non basta l'analisi logica... quasi...

a meno che non vogliate pensare, a tutti i costi logici, che mente Maroni e mente l'Ansa...

Salute e fratellanza

68
31 Ago 2009
alle 19:06

enrico

64

Di quale intimidazione, dunque, si tratta? Dei giudici? Boh.

Ma come non capisci? Se tu mi denunci una volta con richiesta di danni esorbitante, lo puoi fare chissà quante altre volte, tanto ti costa solo le spese processuali e quelle degli avvocati. E io voglio fare il mio mestiere in pace, non passare anni tra avvocati e processi col pensiero di rischiare ogni volta la rovina. Per cui, consciamente o inconsciamente, nel futuro starò molto attento nello scrivere su di te.

67
31 Ago 2009
alle 17:41

fperson

Non è possibile mettere Boffo e Berlusconi sullo stesso piano.
Se Boffo usa l'auto aziendale per i suoi vizi il problema non mi riguarda (al massimo sarà un problema della proprietà). Se Berlusconi usa gli aerei di Stato per andare a puttane il problema mi riguarda in quanto quell'aereo lo pago anche io.
Se Boffo assume un giornalista per ricompensarlo di qualche prestazione sessuale la cosa non mi tocca, se invece Berlusconi nomina ministra della Repubblica una signorina per sdebitarsi dei servizi "orali" ricevuti la cosa assume una valenza pubblica (non sarebbe stato così se l'avesse nominata direttrice di Mediaset). E potrei continuare a lungo.

66
31 Ago 2009
alle 17:21

civis romanus sum

Intervistato oggi da Aldo Cazzullo per ‘Il Corriere della Sera’, il direttore de L'osservatore romano Gian Maria Vian prende le distanze da dino Boffo e dalle sue campagne giornalistiche. Vian rivendica: “sulle vicende private di Silvio Berlusconi non abbiamo scritto una riga”. “I rapporti tra le due sponde del Tevere sono eccellenti” ribadisce Vian.

Come ho già detto, una tempesta in un bicchier d'acqua e tutto finisce a tarallucci e vino per far mandar giù l'accordo tra un mignottaro mafioso e i preti omofobi e omosessuali al gregge cattolico che in ribellione neuronale contro le panzane che è costretto a subirsi, storceva la bocca davanti a tanta ipocrisia.

Tutto per distrarli e farli parlare di gossip di puttane e puttanieri invece che dei problemi causati dalla politica criminale di queste due caste/lobby socie in affari.

A tal proposito informo che mentre l'inflazione in europa cala proporzionalmente al calo dei consumi, così come prevede qualsiasi manuale di economia ,,, in Italia invece cresce ! 

Ci sarà mica qualcosa che non va?

E tramontina che dice? E la brunetta ?

Ci sarà mica qualche ladro che approfitta della confusione e della falsità di una ripresa economica spacciata per vera da questo governo di ladri? 

Stanno semplicemente raschiando il barile, appena fatto fanno fagotto col malloppo ,,, e noi qui a parlare di beghe di preti e di mafiosi, che da quando mondo è mondo hanno sempre spartito il bottino sottratto criminosamente alla collettività.

Un popolo di fessi crociati.

 

65
31 Ago 2009
alle 16:39

Charles Darwin

58

A mio avviso anche più di un passo indietro Enrico. Non potrebbe essere che tanto i fedeli che i politici di professione si interrogassero su cosa voglia dire vivere e testimoniare la Carità evangelica nel nostro mondo di lupi ? Ci interrogassimo sui compromessi necessari e le profezie possibili ? Uscissimo una volta per sempre dalle logiche di schieramento, quasi esistesse la possibilità di fondare noi il Regno (spesso tristemente accompagnata dalla necessità di porsi artificiosamente contro qualcun altro) ? Fossimo disposti ad accogliere (perlomeno non criminalizzare) il potenziale bene che qualsiasi opzione politica talora suo malgrado contiene ? Abbandonassimo la pigrizia dell'accettare pura e semplice la scelta morale di qualcun altro ? Mi pare un grosso peccato di omissione ridurre la "politica cattolica" agli interessi della Chiesa (intesa come la benemerita istituzione romana) o alla ricerca di soluzioni univoche e trancianti sulle mitiche "questioni etiche" (che sempre nasconde il negare cittadinanza ad una qualche altra questione ben più umana e pratica). Non potrebbe essere che il politico cattolico si differenzia da compagni e camerati d'avventura in base alla capacità di approfondimento spirituale delle soluzioni che propone anziché dalle logiche di schieramento ? Non vedo niente del genere nel panorama, se non tentativi più o meno goffi di nascondersi sotto la cotta di qualche cardinale. La scelta elitaria di una fede in qualche misura esoterica la giudicherebbe Jack (se ho capito bene) eppure forse varrebbe la pena tentare. Relativismo ? Eppure se crediamo che la fede é anche ragione e che lo Spirito é nella Chiesa ... l'influenza della Chiesa sulla società dovrebbe senz'altro guadagnarne. Ciao,

CD

64
31 Ago 2009
alle 15:56

Alieno

@ Enrico, ho l'impressione che tu non abbia capito il senso di qualche mio commento e probabilmente, a causa mia, non scrivo molto bene (s'era capito, lo so): me ne scuso.

E' ovvio che Boffo è pienamente legittimato a querelare chichessia. Quel che dicevo è che fino a poc'anzi, il fronte anti-berlusconista che non sa più che pesci pigliare per ribaltare il risultato del voto ed al quale si è unito l'imprudente Boffo, stava berciando che la stampa in Italia non è libera di esprimersi perchè si usa lo strumento "querela".

E lui cosa fa oggi? Querela. Fa bene. Come però faceva bene Berlusconi o chiunque altro. D'altra parte, anche qui c'è una doppia-morale che affiora: nella tradizione sinistra (non da meno Di Pietro) si è sempre usato lo strumento "querela", alla grande, dunque è un'altra buffonata-cialtronata che oggi appare più evidente.

E' Feltri stesso che dice che Boffo fa bene a querelare, se vuole, lui non si tira indietro. E' lo stesso Feltri che spiega che non è lui che bercia che la "querela" è strumento di controllo stampa ma legittimo pur lui avendo avuto molte querele, fino ad oggi.

Ci si assume le proprie responsabilità e si fa il proprio mestiere, poi si discuterà in sede opportuna, in un tribunale.

Anche questo voler dire che la querela è strumento intimidatorio, che limita la libertà di stampa ecc, è un'ipocrisia non gradita e se si insiste, beh, c'è da scornarsi anche qui.

Se Boffo ritiene patacca, quereli, se Feltri ritiene che ci sia del vero, tenga duro, sarà un giudice, mica Repubblica o Avvenire a stabilirlo se c'è un fondo di verità oppure no.

Questo l'avevo scritto in qualche post sul Boffo: si vedrà come sta la storia.

Mentre non capisco il discorso che fai, scusa: "su pesantissime richieste di risarcimento".... lo aggiungi come se la minaccia fosse questa... ma che c'entra?

Il giudice decide, per dire, se di patacca si tratta o meno, ma decide anche se accogliere la richiesta oppure concludere al ribasso. E come sai, è di solito quello che accade, rispetto alle richieste risarcitorie. In ogni caso, l'ultima parola è del giudice.

Di quale intimidazione, dunque, si tratta? Dei giudici? Boh.

E del resto, che bisognerebbe fare? Chiedere risarcimenti ridicoli? Così sarebbe l'istigazione a scrivere comunque patacche, ne vale la pena.

Per quanto riguarda le domande, non sono un legale, ma intravedo invece in quelle domande sistematicamente proposte quotidiniamente, un ottimo argomento per dimostrare che c'è un disegno ben preciso che non è quello di fare informazione, ma un progetto politico diffamatorio.

Ma non è l'unica iniziativa, quella, che io sappia. Qui ed all'estero, con chi ha giocato di sponda, con patacche.

Sicchè bisognerebbe, legittima ogni speculazione ed ipotesi nel frattempo, aver almeno la prudenza di rimettersi al giudizio d'un giudice, ciascuno tutelando le proprie ragioni, non possiamo far un tribunale di popolo, un ritorno alla cultura tribale e far processo eliminando quei principi civili che ci impongono prudenza fino al verdetto come minimo (se si vuole, anche fino ad un verdetto definitivo e non in primo grado dove effettivamente, con un ricorso, si può ribaltar verdetto).

L'agenzia Asca oggi:

AVVENIRE: FELTRI, PER BAGNASCO 'IL GIORNALE' E' DISGUSTOSO. E BOFFO?  

(ASCA) - Roma, 31 ago - ''Il Cardinale Bagnasco giudica disgustoso il nostro attacco, ma non giudica disgustoso l'episodio che lo ha generato e di cui e' stato protagonista Dino Boffo. Che razza di morale e' questa? Da quando in qua raccontare un reato e' peggio che commetterlo? Sua Eminenza e' fuori strada, e come lui i quotidiani che si sono accodati acriticamente''. In questi termini Vittorio Feltri, nel suo editoriale di stamane, torna sul 'caso Boffo'.

Per difendersi dalle accuse di falso, il direttore de 'Il Giornale' pubblica in prima pagina il testo della Procura da cui si apprende dell'avvenuta esecuzione della pena inflitta ed il reato relativo al direttore dell''Avvenire'. ''Leggete e mettetevi il cuore in pace - scrive Feltri -. La realta' e' questa: Boffo ha patteggiato, e perche' lo abbia fatto sono affari suoi, che se vuole puo' spiegare''.

Feltri replica poi a Eugenio Scalfari che, su 'la Repubblica', aveva parlato di una sua visita da Berlusconi, dopo la nomina al 'Giornale', per predisporre il nuovo piano editoriale del quotidiano. ''A palazzo Chigi sono andato l'ultima volta quattro o cinque anni fa'', dice Feltri, e, quanto alle telefonate, ''con il Cavaliere ho parlato in un passato non remoto per un totale di un paio di minuti, non certo sufficienti a elaborare una strategia di killeraggio.

Ergo, la patacca e' di 'Repubblica', non del 'Giornale'. Il killer non sono io, bensi' Scalfari. Dunque 'la Repubblica' e' inattendibile''.

lpe/cam/bra

ASCA) - Roma, 31 ago - ''Il Cardinale Bagnasco giudica disgustoso il nostro attacco, ma non giudica disgustoso l'episodio che lo ha generato e di cui e' stato protagonista Dino Boffo. Che razza di morale e' questa? Da quando in qua raccontare un reato e' peggio che commetterlo? Sua Eminenza e' fuori strada, e come lui i quotidiani che si sono accodati acriticamente''. In questi termini Vittorio Feltri, nel suo editoriale di stamane, torna sul 'caso Boffo'.

Per difendersi dalle accuse di falso, il direttore de 'Il Giornale' pubblica in prima pagina il testo della Procura da cui si apprende dell'avvenuta esecuzione della pena inflitta ed il reato relativo al direttore dell''Avvenire'. ''Leggete e mettetevi il cuore in pace - scrive Feltri -. La realta' e' questa: Boffo ha patteggiato, e perche' lo abbia fatto sono affari suoi, che se vuole puo' spiegare''.

Feltri replica poi a Eugenio Scalfari che, su 'la Repubblica', aveva parlato di una sua visita da Berlusconi, dopo la nomina al 'Giornale', per predisporre il nuovo piano editoriale del quotidiano. ''A palazzo Chigi sono andato l'ultima volta quattro o cinque anni fa'', dice Feltri, e, quanto alle telefonate, ''con il Cavaliere ho parlato in un passato non remoto per un totale di un paio di minuti, non certo sufficienti a elaborare una strategia di killeraggio.

Ergo, la patacca e' di 'Repubblica', non del 'Giornale'. Il killer non sono io, bensi' Scalfari. Dunque 'la Repubblica' e' inattendibile''.

lpe/cam/bra

Ho visto la copertina de Il Giornale: effettivamente Feltri oggi ha pubblicato la fotografia del documento in suo possesso. Sembra vero, già sappiamo che esiste un pezzo di carta che appare come autentico, poi sarà chi di dovere capire se è un "falso" riprodotto come si falsificano atti e monete. Comunque ci son timbri e tutto, sarà interessante in ogni caso, sia vero, sia falso, capirne di più.

Se fosse vero, naturalmente, difendere Boffo sarà ancora più complicato, con tutto quello che ha dichiarato dall'inizio di questa faccenda, ma anche per l'incredibile macchina che si è messa in moto pregiudizialmente (nel senso, prima d'un giudizio tribunalizio, accertamenti legali ecc) che è davvero poderosa e unisce oggi un insieme di lobby che siamo sempre stati abituati a pensare anche molto contrapposte: democratici, comunisti, laicisti, cattolici, clero, idv o sinistra, insomma, un fronte incredibile.

Se dunque ci fosse verità in questa storia che ci racconta Feltri, l'ipocrisia sarebbe di ampia portata, ben più grave d'un precedente d'un Boffo. E molti non se lo dimenticheranno facilmente, nel caso.

Se non fosse vero, suppongo Feltri si scornerà, sarà massacrato naturalmente.

Alieno

63
31 Ago 2009
alle 15:34

civis romanus sum

62. Che se lo portino via a forza sarebbe un bene per noi che non dovremmo più subirci le sue disoneste e maleodoranti opinioni di piccolo servo di padrone, ma sopratutto per lui, che se fossero quelli che auspico per lui da tempo ,,, quelli della croce verde d'urgenza, avrebbe modo così di farsi curare in ambienti appropriati.

Ma scansando i pidocchi e le vicende dei piccoli ricattolici, mi preme riallacciarmi ai miei precedenti ,,, chiamateli pure OT, ma argomenti di gran lunga più importanti che questa patetica "querelle" tra "più cattolici" e "meno cattolici" e quanto mai necessari ormai per non farsi trovare impreparati di fronte alla catastrofe sociale e alla successiva guerra civile.

Conoscerete sicuramente De magistris, ex magistrato defenestrato per le sue indagini sugli intrecci tra mafia-clero e P2, e ,,, leggete bene cosa dice qui:

De Magistris: "Si prepara il colpo di Stato d'autunno"

Credo che il popolo italiano debba essere consapevole che la maggioranza politica - di ispirazione piduista - tenterà di utilizzare le Istituzioni per portare a compimento - nei prossimi mesi- il più devastante disegno autoritario mai concepito dal dopoguerra in poi. Un vero golpe d’autunno. Da un punto di vista istituzionale si cercherà di rafforzare il progetto presidenzialista - di tipo peronista - disegnato su misura dell’attuale Premier. Poteri assoluti al Capo dello Stato eletto dal popolo. Elezioni supportate dalla propaganda di regime costruita attraverso il controllo quasi totale dei mezzi di comunicazione. Il Parlamento - coerentemente ad un assetto autoritario e verticistico del potere - ridotto ad organo di ratifica dei desiderata dell’esecutivo con le opposizioni democratiche messe in condizione di esercitare mera testimonianza.

La distruzione dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura attraverso la sottoposizione del pubblico ministero al potere esecutivo con modifiche costituzionali realizzate illegittimamente con legge ordinaria (quale quella che subordina il Pm all’iniziativa della polizia giudiziaria e, quindi, del governo), nonché attraverso la mortificazione del suo ruolo attraverso leggi quale quella che elimina di fatto le intercettazioni (rafforzando quindi la cd. microcriminalità in modo, poi, da invocare poteri straordinari per combatterla).

La revisione della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura – non però nella direzione di liberare tali fondamentali organi dalle influenze partitiche e di poteri che pure sono presenti – ma attraverso il rafforzamento della componente politica e partitocratica. La soppressione della libertà di stampa e del pluralismo dell’informazione formalizzando normativamente la scomparsa dei fatti. La disintegrazione della scuola pubblica, dell’università e della ricerca, in modo da favorire il consolidamento della sub-cultura di regime, quella per intenderci che ha realizzato il mito del «papi», ossia del padrone che dispensa posti e prebende. Il prossimo Presidente della Repubblica – il desiderio dei nuovi peronisti è ovviamente quello che Berlusconi diventi il Capo, il Capo di tutto e di tutti - dovrà avere ampi poteri e con questi anche il comando delle forze armate (dopo aver già ottenuto la gestione della sicurezza attraverso la sua privatizzazione con l’utilizzo delle ronde da lanciare magari a caccia di immigrati e omosessuali) in modo da poter governare anche eventuali conflitti sociali con la forza.

Sul piano economico e del lavoro la maggioranza prepara la repressione al dissenso ed al conflitto sociale causato da un disegno che punta a rafforzare le disuguaglianze attraverso una politica economica che consolida sempre più i poteri forti e squilibra fortemente il Paese come nei regimi (chi ha già tanto deve avere di più, mentre sempre di più saranno quelli che non riescono ad arrivare alla fine del mese), con l’assenza del contrasto all’evasione fiscale e l’approvazione di norme che rafforzano il riciclaggio del denaro sporco. Il furto delle risorse pubbliche che vanno a finire nelle tasche dei soliti comitati d’affari. Il mancato adeguamento dei salari al costo della vita. L’incapacità di favorire l’iniziativa economica privata fondata sulla libera concorrenza supportando, invece, la rapacità dei soliti prenditori. L’assenza di strategia che possa rilanciare il lavoro - pubblico e privato - fondandolo sulla meritocrazia e non sul privilegio e sull’occupazione della cosa pubblica (come, per fare un esempio, nella sanità). Assenza di politiche economiche fondate su sviluppo e lavoro, tutela delle risorse e rispetto della natura e della vita. Il saccheggio, in definitiva, della nostra «Storia».

Un progetto contro il nostro futuro. Il colpo di Stato - apparentemente indolore ed a tratti invisibile - reso possibile dall’istituzionalizzazione delle mafie, dalla loro penetrazione nelle articolazioni economiche e pubbliche del Paese, dal loro controllo del territorio, dalla capacità di neutralizzare la resistenza costituzionale. Un golpe senza armi - ma intriso di violenza morale - con l’utilizzo del diritto illegittimo,della creazione di norme in violazione della Costituzione. L’eversione attraverso l’uso di uno schermo legale. L’uccisione della democrazia dal suo interno. È necessario, quindi, che si realizzino subito le condizioni per una grande mobilitazione civile, sociale e politica che si opponga a questo disegno autoritario che stravolge gli equilibri costituzionali e l’assetto democratico del nostro Paese.


di Luigi De Magistris da l'Unità

30 agosto 2009

62
31 Ago 2009
alle 15:10

salvatore

56,

che ti <stanno trascinando via a forza> male, per te, chè altrimenti non ti avrei letto e ti saresti sentito appagato del solito monologo.

Ma forse hai finalmente inteso che avresti subito un ennesimo "memento" del fatto, che dimentichi sempre (poverino!), "che io non ti leggo se non ti moderi"

(vedine uno, dei tanti "memento", --- > qua al mio 58 )

Invece:

E c.v.d., è visibile che non riesci a stare sul punto neppure quando sembri partire con buone intenzioni.

Infatti, tutto commenti e contesti a Sofri meno che egli abbia dipinto Boffo come un

<candido agnello che pascolava innocente, quando il lupo gli è saltato alla gola.>

(non è mica un caso che fai <l'analsi del'articolo di Sofri> ma proprio non nomini la tua baggianata che, con pur infinite divagazioni su Marzullo etc, non riesci a sostanziare).

Quanto alla sostanza dell'articolo di Sofri prendo a prestito da CD 54:
<Detto questo ribadisco che nel merito della questione Boffo non mi interessa tanto dove stia la Verità riguardo la sua persona quanto l'uso che ne viene fatto>.

53

Sulle opinioni che mi attribuisci sulla Cei:

secondo te io, per una puerilmente strana idea che hai della corenza, dovrei darle sempre torto o sempre ragione! e dici a me che sarei <confuso>!

Ce la farai mai a postare un commento che non faccia acqua da tutte le parti?

Se applichi lealtà ed attenzione, una volta o l'altra riuscirai a farti considerare per le opinioni che esponi e non soltanto per le tue falsificazioni e le incongruenze logiche d'accatto.

Il tuo 33 che Enrico 57 "chiosa" opportunamente è un'altra manifestazione del tuo solito vizio di rivoltolare la frittata presentando

- la tempestiva querela di Boffo, che si difende da una singolo attacco,

- tal quale la campagna intimidatoria della libera stampa da parte di Berlusconi, culminata (ah, il contesto è importante, non te l'hanno insegnato a scuola?) nella querela a Repubblica ed altri giornali (sei evidentemente fuso e in mala fede).

E tanto rivoltolamento per soccorrere uno che ha atteso mesi a querelare,

dopo la ridicola lunga esitazione, causata dal timore di vedersi sbattere sul muso altre prove della sua indegnità che, vedrai, ci saranno, ci saranno...

Riguardo la mia fantomatica "crisi identitaria" (aridaje con la smemoratezza! poverino!) ho segnalato diverse volte che io sono agnostico, a-religioso sì, agnostico... e lasciamo perdere l'infantile idea che hai della coerenza (vedi sopra)...

E sull'altra bufala del Feltri (che genio!), cavolo <che diamine avrebbe dovuto fare mai un Maroni insignito direttamente dal Papa dell'Ordine Piano, secondo te?>

(frase che riassume il tuo argomento; ovviamente bastava, al posto di una diarroica sequela)

dimostrerebbe che Maroni ha mentito (a tema d'esser smentito da qualche fuga di doumenti dall'interno del Ministero), rispondendo a Boffo? per opportunità di onoreficenza ricevuta?

Secondo te, allora, se avesse confermato quanto nella richiesta di Boffo, si sarebbe dimostrato che aveva detto la verità (e Boffo avrebbe avuto ragione di temere), a scapito della stessa onoreficenza e avrebbe dimostrato la propria indipendenza?

PENOSO!

61
31 Ago 2009
alle 14:58

civis romanus sum

60.

Esattamente l'opposto. Perchè se fosse saltato fuori che uno dei più accaniti accusatori dei gay era lui stesso un omosessuale, l'ipocrisia di una chiesa asservita ,,, o meglio collusa, col Regime fascista sarebbe diventata evidente e i preti non avrebbero neppure potuto fare l'infame campagna denigratoria che di fatto hanno invece imbastito contro il precedente governo che si dimostrava aperto e conciliante verso quella vasta (?!) categoria di persone.

Serviva e serve ancora necessariamente negarlo o quantomeno non farlo venire fuori ,,, avrebbe deleggittimato colui che più di tutti s'è accanito contro i gay ed insieme quell'infame campagna.

D'altra parte, non vorrai mica dire che il monopolio mediatico è in mano ai gay e ai comunisti ,,, che altrimenti faresti meglio la tua bella figura insieme ad un venditore di panzane mediashopping nell'affermarlo.

Di passaggio ti informo che anche l'ultimo baluardo di libertà informativa sta cadendo in mano dei fascisti. Rai tre come in precedenza le altre due reti pubbliche già in saldo possesso dei clero-fascisti, è soggetta da qualche mese ad un attacco per la sostituzione dei direttori di testata e redazione con personaggi più graditi al vaticano e agli stessi fascisti.

60
31 Ago 2009
alle 12:54

enrico

59

Pongo meglio l'ultima domanda.

Forse perchè, se si fosse saputo, sarebbe diventato difficile se non impossibile accusare la Chiesa di omofobia?

59
31 Ago 2009
alle 12:50

enrico

Sono rimasto sorpreso dallo scoprire in Boffo un omosessuale.

Nell'ambiente tutti lo sapevano, ma non era ancora saltato fuori: come mai?

Forse perchè non era più possibile attaccare la Chiesa come omofobica?

 

58
31 Ago 2009
alle 12:46

enrico

15

Bisognerebbe che tutti (i politici cattolici) facessero dei bei passi indietro.

Tuttavia non è semplice anche perchè ai loro alleati politici la divisione fa comodo. Anche a livelli molto bassi, tipo di consiglio comunale, a volte si presentano Ordini del Giorno al solo scopo di mettere in difficoltà la parte avversa. Il politico cattolico si trova così a dover scegliere tra il votare a favore dell'ODG, sapendo che questo sarà strumentalizzato dai suoi alleati, o contro sapendo che sarà strumentalizzato dall'opposizione.

 

57
31 Ago 2009
alle 12:33

enrico

33

Perchè la carta di cui parlo, è la pretesa minaccia alla libertà di stampa tramite le querele intimidatorie per chi fa informazione.

E lui cosa fa? Lunedì, ci dice, i suoi avvocati presentano querela.

Contro chi? Contro la stampa, contro la libera informazione, contro il Giornale o il suo direttore.

La legge tutela la libertà di stampa, non la libertà di patacca. Se Boffo sente odore di patacca è pienamente legittimato a querelare.

Sono querele intimidatorie quelle che si fondano su argomentazioni debolissime, se non inesistenti, (vedi le famose 10 domande) e su pesantissime richieste di risarcimento.

Se gli attacchi di repubblica e degli altri giornali di sinistra (dove per sinistra intendi chi non sta con Berlusconi) contro il Presidente del consiglio sono diffamatori, mi spieghi perchè non ha trovato di meglio che querelare per la pubblicazione di 10 domande? Non avrebbe dovuto trovare materiale a iosa? Mi pare che così faciliti di molto il compito della difesa che per prima cosa dirà sicuramente: ' se un giornale non può fare domande...'

56
30 Ago 2009
alle 21:06

Alieno

Uff, Salvatore, ma sei incontentabile!

D'accordo, suvvia, facciamo l'analisi dell'articolo di Sofri, ma veloce eh?

Alla fine mi sono chiesto se le "rivelazioni" su Dino Boffo, direttore dell'Avvenire, anche a prescindere dalla loro dubbia accuratezza (e in assenza della versione dell'imputato) avessero influito sulla mia lettura del quotidiano, tirando addosso ai suoi argomenti un sospetto di ricatto o di coda di paglia. Mi sono risposto francamente di no.

Commento: Sofri se le canta e se le suona, oppure marzullianamente si faccia una domanda e si dia una risposta e pazienza se gli ascoltatori nel frattempo si addormentano o cambiano canale... resta un mito Marzullo, utile come si vede pure qui.

Ho letto gli articoli sulla Perdonanza di Celestino, che piuttosto vistosamente eludevano la cena fra Bertone e Berlusconi, andata poi felicemente di traverso.

Ha già risposto l'Osservatore Romano due giorni fa sull'argomento, l'ho già scritto, non è che si possa poi una ricorrenza così profonda come la Perdonanza usarla a proprio piacimento per finalità politiche, come vuol fare Sofri.

Stando così le cose, che le "rivelazioni" del nuovissimo Giornale siano vere o false o, peggio ancora, mezzo vere o mezzo false, non mi importa niente

E a molti interessa poco o niente delle rivelazioni di Sofri (quelle interessanti che interessano, non ne fa, parrebbe, ormai son storia vecchia).

Boffo non è il capo del governo, e nemmeno un sottocapo: non ha barattato le proprie relazioni private con prebende pubbliche. I suoi fatti sono fatti suoi.

Qui Sofri esprime tutta la sua parzialità, sbilanciato per il Boffo: nemmeno Berlusconi risulta, ha barattato. Ma forse Sofri ne sa più di tutti come Repubblichella?

"Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro azioni.

Il Boffo però lo suggerisce, quando l'uomo è Berlusconi.

Tuttavia, reciprocamente, che le persone agiscano male non significa affatto che ignorino che cosa è bene, e addirittura lo proclamino

E' esattamente ciò che direbbe una difesa di Berlusconi dalle aggressioni dell'odiologia militante contro di lui, cioè tutto l'apparato della sinsitra, Idv e naturalmente Repubblichella, nonchè il pulpito di Avvenire sceso in campo politico, un colpo basso..

Ma io, per esempio (che sono ufficialmente pregiudicato, e personalmente peccatore in congedo, per effetto se non altro delle stesse vicissitudini cliniche che hanno dotato altri più fortunati del premio della satiriasi senile, che i desideri avanza) non mi sarei mai piegato a rovistare nei costumi e nelle pratiche sessuali di B. o di altri, qualunque piega avessero. Come me, direi, questo intero giornale. E non mi sarei mai augurato una pubblica campagna che approdasse a un'invadenza e una persecuzione delle scelte sessuali di adulti capaci, o supposti capaci, di intendere e di volere.

AHAHAHA! Repubblica da dove scrive non approda all'invadenza persecutoria di adulti capaci di intendere e di volere? Fantastico Sofri. L'importante e crederci. Qualcuno ride, pazienza...difficile resistere a simili esternazioni.

Ma si è trattato d'altro, fin dall'inizio: intanto, dall'inizio, dell'allusione diretta a frequentazioni di minori, a una condizione patologica, all'usanza invalsa e contagiosa di fare di incontri sessuali ossessivi, grossolanamente e ridicolmente maschilisti e per giunta mercenari l'introduzione, metà elargita metà estorta, a pubbliche carriere elettorali, governative, spettacolari. E di un contraccolpo irreparabile di discredito e di ricattabilità.

 Sempre così i moralisti (come Sofri), doppia morale. Perchè si tratta sempre di "altro" quando tocca fare il proprio di collaudo. Dunque è perfin banale leggere la banalità dell'articolo di Sofri: "si è trattato di altro fin dall'inizio". Ma tu guarda. Sempre così. L'adesione allo stereotipo del moralista dalla doppia morale, per l'avversario "si tratta di altro fin dall'inizio". Bof!

Comunque, risate a parte, aumentano: ma perchè, le accuse di pedofilia e tutto il resto che sarebbe altro... non son partite proprio da Repubblica, amplificate da Repubblica, ripetute da Repubblica, martellantemente proposte per mesi e mesi da Repubblica?

Che senso ha quel che scrive Sofri? La sintesi è: "si tratta di altro, fin dall'inizio, se lo scrive fin dall'inizio Repubblica"?

Ma mi faccia il piacere.

B., come succede, vuole vendere cara la pelle

Come al solito, niente fatti, solo speculazioni ipotetiche, legittime, personali, contestabili, anche se le scrive Sofri che si fa le domande, si risponde da solo e se è Repubblica che scrive, allora il caso è moooolto diverso fin dall'inizio.

Le guerre, tanto più quelle senza quartiere, non fanno bene a nessuno.

Sofri si dà la zappa sui piedi, capita spesso da quelle parti. Infatti, che non facciano bene a nessuno, lo scrivono da tempo su Libero, su Il Giornale, lo ripete da tempo Feltri, mica Repubblica che se ne è infischiata di questa riflessione, sfacciatamente.

B. ha una mossa vincente: dimettersi, e piantarla una volta per tutte con l'incubo del potere. Che gusto c'è ormai?

A Sofri, nun ce sperà proprio: avete provato di tutto, con tutto e tutti ed ormai non vi resta che la lusinga, penosa: che gusto c'è ormai? Ahahaha.

Ma per favore, Sofri, dai, contegno...

Capisco che tu debba difendere pure il Boffo, ma insomma..

Ha un'intera vita privata da riconquistare.

Hai proprio ragione, Sofri, un'intera vita privata da riconquistare.

Sarebbe molto più semplice, se tu, Repubblichella e il fronte di liberazione nazionale antiberlusconista la piantassero di impicciarsi dei fatti privati del B., se non fossero ormai B.-dipendenti, a guardargli nelle mutande e tutto quanto, come appunto non fate altro, senza pietà e carità.

Tu ti preoccupassi un attimino della tua, di vita privata, mentre un premier regolarmente, democraticamente, liberamente eletto governa?

Ma poi fa un po' come ti pare, Sofri, anche se la difesa è deboluccia, spiace dirlo, aridatece Marzullo, tu te le canti e tu te le suoni, guarda dove ti pare, dalla tua parte si guarda sotto le lenzuola, difenderli ora è un'impresa difficile, te lo concedo, hai fatto quel che potevi.

Per altro, apprezzando talvolta ciò che scrivi, non lo nego. Ma oggi, BOF, riesce male.

l'assalto molto sotto la cintura a Boffo

Ma dove diamine eri, diavolo di un Sofri, tutti questi mesi in cui si tiravano colpi sotto la cintura del premier?

B. ha una mossa vincente: dimettersi.

B. ha un impegno coi cittadini che l'hanno votato, un patto di fiducia, sarebbe un tradirli.

Forse è l'altro B., quello buffo, il Boffo che potrebbe effettivamente dimettersi. Ma se vuole, mica facciamo continuamente l'appello dalle parti del cdx o di Feltri eheh.

Ciao Salvatò, mi stanno trascinando via a forza, giuro che mi sarei dilungato ancora per migliaia di righe, spiacente, tocca andare..

:-)

Alieno

 

 

 

 

 

55
30 Ago 2009
alle 21:02

civis romanus sum

Ma poi guardateli in faccia ,,, diobbono ,,, ma vi sembrano "normali"?

Il nano che se ne va in giro inceronato come un parruccone del seicento, con quel ciuffetto di peli di culo in testa dal colore cangiante. Che se ne va in giro a 74 anni suonati a riempirsi di Viagra con pischellette di venti, io mi vergognerei ai miei 50! Potrebbe essere mia figlia ,,, come un cane mi vergognerei di andare a far concorrenza a mio figlio.

Dei preti antagonisti per finta mi taccio ,,, ho già dato abbondantemente ,,, che si vestissero da persone per bene invece che con quelle crinoline e merletti e mode e modi da faraoni di quattromila anni fa, sarebbero più dignitosi.

E la sua corte di deficienti malati di mente ,,, Tremonti che vuol far lezione a economisti di fama mondiale, premi Nobel quando lui serve una banda di mafiosi. Brunetta per quanto bravo è un palloncino gonfiato, fa l'economista ma si allea pure lui coi ladri ,,, non ha capito un cazzo dell'economia! E bossi e calderoli e quel burino di maroni ,,, che li troveresti bene in un baretto padano a parlare di calcio e delle corna del macellaio. E i loro servi mediatici peggio! Da quel maiale di ferrara, quel demente di feltri, di giordano ,,, oscar giannino con quella faccia da culo lucido e quel ciuffetto intorno al buco ,,, per non dire di quello che abbiamo qui ,,, un malato di mente che avrebbe estremo bisogno di cure psichiatriche a smerdarci le discussioni con le sue diarroiche elucubrazioni.

Ma andiamo no ! ,,, "Essiamo seri" che il paese è allo sfascio e noi a farci prendere per il culo da questi psicopatici.

54
30 Ago 2009
alle 20:41

Charles Darwin

Saltassero fuori argomenti, ragioni, fatti ... il grande accusatore del relativismo (38, 43) é sempre pronto a concludere inequivocabile che la Verità é questione unicamente del giornale che leggi ed in ogni caso é definibile solo a posteriori, in base ad una scelta di campo aprioristica (che lui senza vergogna chiama fede).

Giornale o Repubblica sarà anche la stessa cosa: uno delegittima l'altro. Per curiosità qualcuno sa mica che fine abbiano fatto i vari Ignazio Marino di turno o le altre panzane che i difensori dell'amore e della Verità contrapposti all'odio sistematico della sinistra hanno usato per ammorbare ed infangare definitivamente la politica italiana di questi anni? Per altro qualcuno é andato a morire per difendere quelle Verità (vedi Iraq). I perfidi e rancorosi ranocchio mortadella e cicogna ancora a processi chiusi attendono fiduciosi le scuse di questi buoni difensori dell'Amore e della Verità. Il problema é che a quelli del Giornale all'occasione basta spargere fango. Per quanto grossolana sia l'operazione, prima che la verità giudiziale sia acclarata (passano anni) sanno bene che qualcosa resta attaccata alle persone, ed é solo questo che interessa alle iene.

Detto questo ribadisco che nel merito della questione Boffo non mi interessa tanto dove stia la Verità riguardo la sua persona quanto l'uso che ne viene fatto ed invito tutti a riflettere sulla questione vera (sempre la stessa da sessant'anni): i cattolici e la politica. Siamo evidentemente nell'opinabile, nelle illazioni e nel dominio delle personali preferenze ma a me pare sia questo il gioco orribilmente sporco del Giornale: salvare il salvabile (il potere possibilmente) di fronte al possibile naufragio. Come sempre prima e alla faccia di qualsiasi possibile "verità".

53
30 Ago 2009
alle 20:36

Alieno

Beh, io l'avevo detto che la Lega, per quanto ce l'abbia duro, sarebbe andata a Canossa.. :-)

Comunque, visto che sei in piena confusione identitaria, nel pallone insomma, tu quoque brutus fili mi che vuole la Cei come autorità ineccepibile ed evidente (quando te pare, sull'eutanasia e sull'aborto magari la pensi un tantino diversamente?), ti rendo il favore e illumino la tua imprudenza con un piccolo, piccolissimo particolare.

E siccome l'ironia talvolta cela un moderato sadismo (ma innocente nel mio caso), lo faccio dal sito dello Uaar, che fino a ieri, forse, ti era più simpatico d'una Conferenza Episcopale dei Vescovi.

Maroni diventa "cavaliere" papale.

Lo scorso 3 ottobre, prima della visita di benedetto XVI al Quirinale, il ministro dell'Interno Maroni è stato insignito direttamente dal papa dell' Ordine Piano, alta onoreficenza vaticana istituita da Pio IX.

Al Viminale assicurano però che il ministro non considera questa onoreficenza come una "rivincita" nei confroni della componente cattolica che da mesi osteggia la linea leghista nei confronti degli immigrati.

Era lo Uaar, ottobre 2008, l'anno passato.

Eeeh, povero Salvator confuso, che magnifico alleato sarei stato dalla tua parte, a soccorrerti.. :-)))

Dai, riprenditi, capisco il momento di crisi identitaria che ormai è senza freni dalla tua parte e non sa più a che santo votarsi, forza, passerà, tu intanto rilassati, riprendi fiato e muoviti con prudenza maggiore.

Ed intanto rifletti:

e che diamine avrebbe dovuto fare mai un Maroni insignito direttamente dal Papa dell'Ordine Piano, secondo te?

uaar.it/news/2008/10/15/maroni-diventa-cavaliere-papale/

Sei troppo frettoloso, emotivo, imprudente e tendi a semplificare con troppa facilità, caro Salvo il Confuso.

^_*

Siccome sai che son mediocre e la mia cultura è limitata a quella di Wikipedia, ti dirò quel che posso:

L'Ordine Piano (indicato anche con il nome di Ordine di Pio IX) è attualmente il primo Ordine cavalleresco regolarmente conferito dalla Santa Sede apostolica: segue per dignità gli ordini Supremo del Cristo e della Milizia Aurata, dei quali attualmente NON esistono insigniti viventi e che vengono considerati quiescenti dall'Annuario Pontificio.

.....

Capito? Mica impegno da poco da indossare, quello di Maroni.

Tra l'altro, in calce troverai che in fornza dei trattati bilaterali del 1929 rinnovati nel 1984 è onorificenza riconosciuta anche dalla Repubblica Italiana con tutti i suoi privilegi e trattamenti protocollari e diplomatici.

Sarcasticamente, mi viene in mente che Calderoli o chi scrive sulla Padania, si sente meno impegnato, ehehe.

Dai, davvero, ora devo andare, mi aspettano e ridici di questa cosa, lo merita.

La Lega va a Canossa, mica Maroni che evidentemente o c'è già stato o non ve n'era bisogno neppure.

E d'altra parte, la Lega ci tiene ad affermarsi meglio ancora, domani e come sai, Maroni alla Lega ci tiene parecchio. Dunque non stupiamoci: Parigi val bene una messa.

Ridici su.

Alieno

52
30 Ago 2009
alle 20:33

civis romanus sum

Alla luce delle smentite, delle dissociazioni e delle bufale posso solo che ripetermi ( vedi 11 ) ,,, invece che star qui a contemplare le piroette dei reggenti del Regime in essere, sarebbe il caso di prendere atto della infima dignità che li circonda e al quale stesso livello hanno ridotto la politica italiana.

Mentre continuano a rubare, noi qui a litigare su chi è più ipocrita o cattolico tra i due ladroni ai nostri danni ,,, roba da demenza senile.

L'Italia è in rovina ,,, ne prendete atto ? Francamente dico ,,, non vi interessa ? Vi interessano di più queste manfrine di ricatti e riCATTOLICI ?

Che poi si sa, finirà tutto a tarallucci e vino. Capirai ,,, la chiesa cattolica ha fatto affari con Hitler, Mussolini, Pinochet, Stepinac ,,, tutti i peggiori criminali della storia recente e passata che poi hanno ricevuto il perdono cattolico ma ,,, solo dopo aver ceduto ai ricatti della croce, e ti pare che un nanetto padano per quanto inutile e dannoso seppure mignottaro tardivo non riceverà il perdono dei preti?

Basta pagarli e questi assolvono pure il loro demonio. 

Li si paga dalla nascita col battesimo, e poi avanti così per tutta la vita passando per la cresima, la comunione, il matrimonio ( che è roba da ricchi ) il lavoro ( in alcuni campi se non sei raccomandato dal prete non fai carriera ,,, vedi il parlamento) le tasse che in gran parte le succhiano loro prima di essere impiegate in opere pubbliche ,,, nemmeno la morte li ferma ,,, c'è ancora il funerale.

Francamente ripeto ,,, questa ridicola commedia vi pare una cosa degna per il nostro paese?

E scusate lo sfogo, ma io vedo gente che soffre davvero per il posto perduto, con una famiglia a carico e il mutuo da pagare ,,, e poi costretti a contemplare le giravolte di questi pagliacci in tonaca di pizzo e camicia nera ,,, ributtante.

 

 

51
30 Ago 2009
alle 20:32

salvatore

48

no no Alieno, quello a cui non hai risposto affatto è quanto ti contestavo di aver inventato e che infatti hai inventato.

[[<Allora Sofri non è più credibile, fa un po' sorridere il suo tentativo di dipingere ancora Boffo come quello che non è: il candido agnello che pascolava innocente, quando il lupo gli è saltato alla gola.>

Leggendo l'intero articolo si rileva che, appunto,

<il suo tentativo di dipingere ancora Boffo come quello che non è: il candido agnello che pascolava innocente>

non c'è proprio (ovviamente anche leggendo per intero

--- > il suo articolo, peraltro acuto per molti altri versi)....]]

Rileggi con meno devastante distrazione!

Ahh ma forse sei già scappato via dal thread!?

<Vado a meditare su argomenti più seri ed impegnativi dei tuoi commenti...>

per glissare come hai fatto in tutti i casi dei miei post qua sopra!

Pazienza, sicuramente sarà per un'altra volta, non dubitare!

Quanto a

<Hai passato mesi ad infangare dissidenti sul piano personale, in qualità di votanti cdx, lega, come lettori di Libero ed il Giornale perchè indecenti giornali e giornalisti quelli, come e peggio di un Fede o della stampa che fino ieri, dicevi asservita al Berlusca, non libera, ma cortigiana, dalla Rai a Mediaset, infervorandoti perfino perchè ti davo torto.. e per non parlar di me e di preti, sulla questione di Englaro poi, hai dato il meglio di te.>

Che dire se non che sei il solito bugiardo?

50
30 Ago 2009
alle 20:18

salvatore

[[Boffo, in una lunga risposta alle lettere dei lettori dell'Avvenire, si riferisce alle affermazioni del Giornale, (secondo il quale sarebbe stato da tempo «già attenzionato dalla Polizia di Stato per le sue frequentazioni») e spiega che Maroni «ha voluto manifestarmi la sua solidarietà e il senso di schifo che gli nasceva dalle cose lette» ma «teneva anche ad assicurarmi di aver ordinato un'immediata verifica nell'apparato di pubblica sicurezza centrale e periferico che da lui dipende, e che nulla, assolutamente nulla di nulla era emerso».

Quello citato dal Giornale, insomma, non era, afferma Boffo, un «fantomatico atto giudiziario» ma una bufala sulla quale bisogna chiedersi perché Feltri non si sia interrogato sull'autenticità. 

« Perchè, collega Feltri, questa domandina facile facile non te la sei posta? Ma se te la fossi fatta, sei proprio sicuro di aver vicino a te le persone e le competenze giuste per compiere i passi a seconda della gamba? Non sei corso troppo precipitosamente a inaugurare la tua nuova stagione al timone di quello che non è più un foglio corsaro ma il quotidiano della famiglia del presidente del Consiglio?».

Comunque, conclude il direttore di Avvenire, «quanto di fondamentale non farà spontaneamente capolino davanti all'opinione pubblica, emergerà civilmente e pacatamente in un tribunale della Repubblica, cui i miei avvocati già lunedì si presenteranno per la querela»]]

30 agosto 2009 L'Unità><che le "rivelazioni" del nuovissimo Giornale siano vere o false o, peggio ancora, mezzo vere o mezzo false>, come scrive Sofrilo vedremo presto grazie a Boffo stesso che non aspetta dei mesi per sporgere querele ed evidentemente non ha bisogno di farsi tanti conti per capire se gli convenga o meno.Salute e fratellanza
49
30 Ago 2009
alle 20:17

Alieno

Certo che...

avete già visto gli effetti tremendi dell'antiberlusconismo: ne avete fatto una divinità, non si parla d'altro.

Ora: perchè diamine, Salvatore o Civis, vi accanite nella pratica dell anti-alieno su questo blog?

A strategia simile, risultato simile.

Volete far di me una star? Mesi e mesi, sempre più ossessionati...

fate pure gli appelli pubblici come si fa contro Berlusconi, incredibile.

Suvvia, siate ragionevoli, ve lo dico subito che io non posso assumere l'incarico, vi ringrazio ma.. :-)))

Non lo confesserete mai, forse nemmeno a voi stessi, ma ormai è chiaro che vi siete legati molto a me.

Che onore. Non mi sento all'altezza però, metto i piedi avanti, di tanto onore..

:-))

Alieno

:-))

48
30 Ago 2009
alle 20:08

Alieno

Salvatore: guarda che ho risposto già al 26 e non in una sola volta.

Sofri ritiene che la vita sessuale di Boffo non è interessante. Se non quando si provasse che la sua lealtà e serenità professionale è da questa compromessa.

Peccato che però, nemmeno di Berlusconi si sia provato che la sua lealtà e professionalità nel governare bene sia compromessa.

Però interessa. Interessa al Boffo. Interessa parecchio al Boffo la vita sessuale del premier.

Ed ecco perchè al Sofri non interesserà, ma interessando al Boffo della sessualità del premier, a noi interessa la sessualità del Boffo.

In realtà, a tutti interessa sapere se il moralizzatore, l'inflessibile moralizzatore, chiunque sia, sia idoneo al pulpito.

Ma non capisco perchè devo rispondere mille volte. Ho cercato di esporlo ancora in modo diverso, ma insomma, poi arrangiati, insisto nel dire che non è (per me e molti altri) credibile Sofri (e non sol su questo, del resto, siamo in un Paese libero mi pare).

Dunque appare deboluccia la difesa di Sofri che non interroga e critica il Boffo che si occupa della sessualità del premier.

Boffo non è un premier, ma dal momento che critica il premier e non lo fa certo al bar davanti ad un caffè in pausa pranzo veloce, ma dal quotidiano dei Vescovi, in qualità di direttore, tu capisci, fa solo ridere Sofri, per quanto riguarda me e tanti altri.

Poi citi la Cei come prova inespugnabile...

ma come si fa...

TU CITI LA CEI a riprova de che?

Anzi, per render meglio:

TU QUOQUE BRUTE FILI MI

Tu, proprio tu iscritto alla compagine dell'anticlericalismo militante col compare Civis, che mi dai la prova del nove: lo dice la Cei. Verità dunque.

Incredibile. Devo dire che questa faccenda di Boffo mette in moto un mucchio di cose divertenti. Soprattutto, le smaschera.

Ma ecco che cosa devo fare oggi, 30 Agosto 2009 (segno sul calendario): vedere Salvatore, l'A.D. della ditta Salute (morale) e Fratellanza che si aggrappa, ahimè, alla voce della Cei come fonte di verità indiscutibile.

CLA-MO-RO-SO! Ricordami di ringraziare Feltri più tardi.

Infine la ciliegina sulla torta, la tua chiusa:

"Infine, sul bieco passo falso di Berlusconi scrive persino Stefano Folli, con ridicola cautela sui doveri dei giornalisti, sul Sole XXIV ore."

<È molto pericoloso infangare i dissidenti sul piano personale, specie se sono rappresentanti della libera stampa e come tali hanno il diritto (forse anche il dovere) di criticare, quando è il caso, il detentore del potere politico. Proprio partendo dalla premessa giusta che la "privacy" di una personalità istituzionale non equivale a quella di un comune cittadino

AHAHAHA!

Hai passato mesi ad infangare dissidenti sul piano personale, in qualità di votanti cdx, lega, come lettori di Libero ed il Giornale perchè indecenti giornali e giornalisti quelli, come e peggio di un Fede o della stampa che fino ieri, dicevi asservita al Berlusca, non libera, ma cortigiana, dalla Rai a Mediaset, infervorandoti perfino perchè ti davo torto.. e per non parlar di me e di preti, sulla questione di Englaro poi, hai dato il meglio di te.

Eppure vedi, caro mio, sei il solito sprovveduto: tu stesso, basta aspettarli al varco gli imprudenti, porti ad esempio la LIBERA stampa, come vedi, abbiamo in italia.

Oh, naturalmente, per te saranno sempre i Tg, comunque, in mano a Berlusconi. Peccato che io abbia appreso molto di questa storia, proprio dai Tg.

Immagino che tutti questi giornalisti, avranno diritto di scorta, saranno sotto minaccia di morte, fatwa berlusconiana o di brigate eversive per quel che solo citi.

Eppure, ti ricordo, gli attentati sono arrivati alla redazione di Feltri tempo fa.

Sicuramente qualcuno ha pensato che altrimenti, si usasse eccessiva cautela con la stampa (poca) di centrodestra.

Guarda, ridere fa bene e ti ringrazio, ma i miei addominali non son così allenati da sopportarne altro.

Vado a meditare su argomenti più seri ed impegnativi dei tuoi commenti (e l'avevo già letto il tuo 26), qualcosa che mi impegni di più, mi metta a disagio, mi imbarazzi e magari mi renda perfino evasivo e negazionista come riordinare il cassetto dei calzini o delle mutande, per esempio. :-))

Alieno

Tutte le risatine e leemoticon sono mie, anche la pernacchia che ti lascio in ricordo:

PRRRRRR! A te ed alla premiata ditta della verità-onestà tascabile che hai deciso di dirigere su questo blog. ^_^

 

 

47
30 Ago 2009
alle 19:59

salvatore

corrige del 46:

 al 58

46
30 Ago 2009
alle 19:57

salvatore

e --- > qua al 63, Alieno, questa era dura eh!

45
30 Ago 2009
alle 19:52

salvatore

Hai voglia ad incollare Alieno!

--- > qua c'è un'altra pietra che ti rimbalza al post 15.

44
30 Ago 2009
alle 19:44

salvatore

Alieno, altre pietre rimbalzanti le trovi --- > qua al mio 63

43
30 Ago 2009
alle 19:42

Alieno

Su Avvenire campeggia quest'articolo:

Agosto 2009 GENOVA Bagnasco: «L'attacco a Boffo, 
fatto disgustoso e grave»
«L'attacco che è stato fatto al dott. Boffo direttore di Avvenire è un fatto disgustoso e molto grave»: lo ha detto l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, prima di celebrare la messa per  la festa del santuario della Madonna della Guardia.

«Rinnovo al dott.Boffo direttore di Avvenire tutta la stima e la fiducia mia personale e quella di tutti i vescovi italiani e delle Comunità cristiane»: ha aggiunto Bagnasco.

Sulla questione è intervenuto anche mons. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e fino a pochi mesi fa segretario generale della Cei: "Quale sia la mia stima e fiducia nei confronti del dottor Boffo - ha dichiarato all'agenzia Ansa - lo mostra la collaborazione con lui instaurata negli anni del mio servizio alla Cei. Quanto ai fogli anonimi che circolano in questi giorni, assurti al rango di 'informativa', li ho sempre ritenuti - come ogni missiva anonima - degni del cestino della spazzatura, quella spazzatura da cui provengono e devono tornare".

Dico "campeggia" perchè, per esempio, differenziandosi dagli altri articoli come

30 Agosto 2009 Il direttore risponde Non un’“informativa”, ma un’emerita patacca Il mitico Feltri sventola il giorno dopo un foglio e dice che lui ha in mano i documenti. E, perdinci, cosa fa un giornalista quando gli arriva in mano un documento? Nell'Italia della sprovvedutezza e dell'ignavia, almeno lui agisce e pubblica, punto e chiuso. Già, ma perché prima che sia troppo tardi, non c'è qualcuno che si prende la briga di informarlo che quella che sventaglia come la provvida sciabola della giustizia è solo una traccia contorta e oscura che qualcuno ha confezionato e fatto girare in attesa che un allocco si presti al gioco?
Donde sta la differenza?Nel primo articolo non c'è la data precisa, manca il giorno, c'è solo "Agosto 2009", dunque si presume che l'articoletto debba campeggiare per un po', così, indefinito più d'altri, come uno slogan.All'arc. Vescovo Bagnasco però, vorrei chiedere, visto che i toni son mica da ridere, però riferendosi all'attacco, al fatto e non citando Feltri o il Giornale in questo articolo,se autentica, avalla e legittima l'introduzione all'articolo, anche quella campeggiante sul fronte di Avvenire.it che scrive:Tanta solidarietà, ieri, per il direttore di Avvenire Dino Boffo fatto oggetto di un incredibile e intimidatorio attacco da parte del Giornale diretto da Feltri attraverso una deliberata distorsione tanto della sua vita personale e professionale quanto della verità dei fatti.Altra stranezza: se si clicca sopra, però, non riporta l'introduzione, ma comincia diversamente: "L'attacco che è stato fatto..." ecc.Non c'è traccia, dunque, entrando a guardar meglio, di un chiaro indirizzo di Bagnasco a Feltri, ma solo di un suo giudizio sul fatto, nonché di rinnovo di stima, ma l'arcivescovo di Feltri ed il Giornale non parla.Fosse maggior prudenza dello stesso Avvenire?Perchè Avvenire invece parla associando Bagnasco ad altro, come a reclamarne avallo, quando parla di "incredibile attacco intimidatorio".Bagnasco è d'accordo?Nel caso lo fosse, vorrei chiedergli, da persona semplice:ma che diamine di intimidazione è quella di aver GIA' pubblicato l'articolo sconveniente?Non si capisce bene.Ma fa venire dei dubbi spaventosi, se si usa la parola "intimidire".Perchè avrei capito se Boffo fosse stato intimidito, per esempio, facendogli arrivare il messaggio:"se non la pianti, pubblico il pezzo che sai, patteggiamento-molestie ecc".Ma qui è GIA' stato pubblicato. Che sarebbe come ammazzare una persona per intimidirla o ricattarla? Mah, non si capisce il concetto.A meno che...A meno che non ci sia altro, ancor di peggio? Si capirebbe: se non la pianti, ti faccio a pezzi e per farti vedere che faccio sul serio, zac, via l'orecchio.Intimidazione efficace.MA non è che possa dire: se non la pianti ti taglio via un orecchio e per dimostrarti che non scherzo, ti faccio a pezzi subito.Non fila.Dunque che diamine di "intimidazione" sarebbe?C'è altro su Boffo, per cui intimidirlo con il pezzo di Feltri, ma non è il peggio, per cui meglio che la pianti?Oppure, c'è altro e ci son altri, oltre Boffo, per cui è meglio abbozzarla da quelle parti?Ecco, vorrei che Bagnasco me lo spiegasse, questo concetto di "intimidazione", per quanto sia dell'idea che non sia lui ad esprimersi così, che lui non definisca Feltri o il Giornale vergognoso, ma semmai l'atto e tante altre cose, insomma, con l'idea che si strumentalizzi un tantino più del dovuto, un già solidale Bagnasco.Allora mi è preso il ghiribizzo di andare a vedere che aria tira in Vaticano, fuori da Avvenire, che linea, se è quella di Boffo e di Avvenire ieri ed oggi (suppongo anche in avvenire la stessa a questo punto, per un po'):In prima pagina, sull'Osservatore Romano di oggi,nemmen si parladi Feltride Il Giornaledi intimidazioniNemmen di Boffo si parlavatican.va/news_services/or/or_quo/199q01.pdfForse anche per l'Osservatore Romano, è imprudente calarsi emotivamente nella querelle dai contorni imbarazzanti e prudentemente si pensa che a giocar col fango, si finisce per avercene un po' tutti addosso, nessuno escluso.O forse ritiene che non ne vale la pena perchè il documento in mano a Feltri (che domani ripubblicherà credo, accettando la sfida di Boffo che ha annunciato sul giornale di volerlo querelare Lunedì), quel documento che Feltri dice di conservare al sicuro (ed a disposizione in caso di dispute legali appunto), è una patacca.Per questo forse non parla (male) di Feltri o di quel documento:forse ritiene "patacca" l'uno o l'altro e non è il caso, c'è di meglio di cui parlare.E non parla nemmen di Boffo.Patacca anche lui?Probabile che la Chiesa, nell'autorevole voce dell'Osservatore Romano, è una pataccata lasciarsi coinvolgere nelle vicende politiche. Come fa Feltri, che di politica e di informazione si occupa. Oppure come ha fatto Boffo, occupandosi ugualmente di politica: patacche per la Chiesa, meglio esser prudenti coi vari pataccari che scaldano gli animi e litigano (Feltri o Boffo che sia).Due giorni fa, mi pare con ottima dimostrazione di miglior prudenza d'un Boffo-Avvenire, l'agenzia Ign-Adnkronos pubblicava questo:Citta' del Vaticano, 28 ago. (Adnkronos) - La Chiesa non vuole essere coinvolta in vicende politiche contingenti, in scelte partigiane: e' questo quello che Benedetto XVI e il cardinale Bertone cercano di evitare. E' quanto scrive oggi l'Osservatore romano in prima pagina in un articolo affidato a Lucetta Scaraffia. Il quotidiano della Santa Sede polemizza con il teologo Vito Mancuso che proprio oggi su ''Repubblica'' criticava attraverso una ricostruzione giudicata superficiale dall'Osservatore della festa della Perdonanza e della penitenza nella storia della Chiesa, l'incontro previsto per oggi e poi saltato fra il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone e il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.  Interessante. Se la mia speculazione sul Boffo-Pataccaro erano pura ironia, toh che salta fuori:Il quotidiano della Santa Sede polemizza con il teologo Vito Mancuso che proprio oggi su ''Repubblica'' criticava attraverso una ricostruzione giudicata superficiale dall'Osservatore della festa della Perdonanza e della penitenza nella storia della Chiesa, l'incontro previsto per oggi e poi saltato fra il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone e il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Dice un certo CD che Repubblichella - dimostrato inequivocabilmente e guai a chi nega, che è negazionista e disonesto - fa a pezzi Feltri come fosse truciolato.

Taccio sulle tante panzane di Repubblica delle quali han riso e tutt'ora ridono i lettori di Feltri (ma anche de Il Giornale), non è questo il punto e ciascuno la pensi come meglio crede, coi pezzi che crede.

Però a Cd, una battuta me la lascio scappare: hai letto l'Osservatore Romano due giorni fa?

Il quotidiano della Santa Sede polemizza con il teologo Vito Mancuso che proprio oggi su ''Repubblica'' criticava attraverso una ricostruzione giudicata superficiale

Tradotto in quell'arte della diplomazia prudente che comunica molto con il non detto e tra le righe, significa che Repubblica le ha sparate eccessive, strumentalizzando a proprio comodo la lettura dei fatti (l'analisi dell'assenza alla Perdonanza di Berlusconi, che ha mandato Letta).

Così, tanto per dire che non conviene che tu salga sul carro dei moralizzatori di Republichella che dovrebbero fare a pezzi ogni nemico gli si pari davanti: pare che non sia il carro vincente, ultimamente non gliene va bene una che una, ehehe.

E perdono pezzi anche senza Feltri, oltretutto, basta il quotidiano della Santa Sede, con maggior prudenza, a puntualizzare i pezzi di troppo che Repubblica propone presuntuosamente d'usare, a sproposito. :-))

Superficiale, oplà, un bel pezzetto, forse il teologo Vito Mancuso si lascia trasportare imprudentemente dalle passioni politiche di Repubblichella ed ecco che gli tocca l'appunto dell'OSservatore.

Insomma, a Socci, per dire, non capita di sentirsi definire "superficiale" la propria analisi, ehehe.

Spero che tu possa cogliere il lato ironico senza far saltare troppo il disco, buona serata.

Alieno


42
30 Ago 2009
alle 19:25

salvatore

Alieno 39, visto che mi indirizzi a leggere faccio altrettanto:

leggi finalmente, il mio 26 a meno che non ti piaccia farti immaginare come la solita anguilla o come uno che si tiene le pietre che rimbalzano.

41
30 Ago 2009
alle 19:02

salvatore

Alieno 35,

il tuo incipit, mio malgrado, mi ha condotto a leggere anche il seguito del tuo commento.

Mi scuso quindi con i lettori.

Sono stato precipitoso; era talmente in linea con gli episodi di maschilismo ai quali Berlusconi ci ha abituati con le sue uscite pubbliche che ci avevo creduto.

Di questo epiodio, che mi pareva ripreso con un telefonino non avevo letto da nessun altra parte, ma come daltronde di altri che, girando per la rete si possono trovare, via via, sul personaggio.

Mi risulta poi che il film non sia neppure uscito in Italia nelle sale.

Per il resto del solito diarroico post di Alieno e sul fatto

<che le pietre rimbalzano e che il lancio della sassaiola che prima si voleva sorridendo sull'avversario, può finire per rivolgersi contro di sé?>

per ora di sasso che rimbalza vedo solo questo qua!

A te ne sono rimbalzati talmente tanti che non capisco come tu stia ancora a prenderteli senza cercare di scansarli con delle repliche nel merito che si assentano continuamente e sfacciatamente.

Salute e fratellanza.

40
30 Ago 2009
alle 18:51

Alieno

La battaglia navale continua.

Stavolta il colpo è andato a vuoto:

2009-08-30 18:32Boffo: Rutelli, no 'servizi deviati'Presidente Copasir: vigileremo per evitare che ce ne sianoANSA) - ROMA, 30 AGO - Nessuna segnalazione di servizi deviati per quanto riguarda il caso Boffo e' giunta al Comitato parlamentare per la sicurezza (Copasir). Lo ha assicurato il presidente del Comitato, Francesco Rutelli, precisando che il Copasir 'vigilera' perche' non si registrino deviazioni, in qualunque direzione, dai compiti istituzionali in un momento molto delicato per la vita democratica' del Paese.

Pure il Copasir si è scomodato o si è voluto scomodare per Dino Boffo, tu pensa..

Diavolo d'un Feltri, ma allora avevi fatto proprio un bel centro: chapeau!

Alieno

 

39
30 Ago 2009
alle 18:20

Alieno

Salvatore: guarda che se ti onori di leggere più su, beh, hai appena fatto una figura notevole, non sarebbe stato più decoroso e prudente un silenzio di qualche minuto?

Far lezioni di morale ed onestà alle anguille che con ironia, ti spiegano che il video che suggerisci per evocar vergogna, indignazione ed odiologia gratuita e personale, è fasullo, non è mica granchè come strategia ehehe.

E fattela una risata, che ti prendi troppo sul serio.

^_^

Buona Domenica pure a te.

Alieno

38
30 Ago 2009
alle 18:15

Alieno

tanto per ricordare come stai messo, Cd, il tuo tentativo di "delegittimare" Feltri (che ci spieghi smontato da Repubblica pezzo per pezzo, per te..), non è diverso da Feltri che smonta Boffo che voleva delegittimare Berlusconi.

Ma almeno pensi e leggi quel che scrivi? Mah.

E curiosità: chi sono i "ragazzi" a cui chiedi aiuto perchè non riesci ad essere convincente?

Ma sarò libero di pensarla come voglio? Pure te con il TSO come metodo per chi è considerato "pericoloso" con le sue idee? Roba vecchia, caro Cd, roba d'un vecchio vinile, nero o rosso, non mi piace. Ai "ragazzi", in un Paese civile, si cerca di insegnare altro che quello che tu, perfin qui, suggerisci.

"pericoloso" l'avversa idea, aiutatemi a tenerlo fermo, che gli facciamo qualche iniezione al matto, al troll, al non cattolico che dice la sua come i cattolici dicono la loro, a chi vota Berlusconi, a chi legge Feltri, pericoloso, datemi una mano ragazzi, da solo e con le buone non ce la faccio.

Ma farai, come minimo, ridere?

Non eri tu a moralizzare sulla libertà di coscienza, in cui non è possibile unica verità, ma mille? Eccoti poi, puntuale, alla prova, sembre razzolando diversamente da quello che predichi. Agli altri. Con figli e figliastri.

Nemmeno la scomunica sopporti, dalla tua Chiesa, non è vero? Ma che i "ragazzi" vengan i soccorso per l'Alieno perchè

Ragazzi, aiutatelo voi che io più non so.

Bravo, condivido, tu nn sai più quello che scrivi.

Ciascuno in coscienza pensando o facendo quel che vuole, altro che pericoloso, che mi combini? zappa sui piedi pure tu? Non hai resistito a salire sul pulpito pericolante, con quel "pericoloso" che ti contraddice in tanti, tanti dialoghi a dir altra cosa?

Uno spasso. Non è mica un caso, sai, se ho scelto questo nick, è uno spasso sul serio :-)))

Buona Domenica CD.

Alieno

 

 

 

37
30 Ago 2009
alle 18:13

salvatore

CD 34,

Alieno non è nè degno dell'aiuto che invochi nè in alcun modo curabile,

è solo sputtanabile con la logica, come hai fatto tu all'epilogo del tuo post con i 3 punti ai quali

- non risponderà affatto nel merito e,

- semmai, lo farà con una lunga e tortuosa divagazione di forma paraboloide; le rette non le conosce.

Mi stupisce che tu ancora dibatti con le sue diarroiche argomentazioni e non lo inviti, come faccio io, ad essere conciso;

avrai notato che quando lo fa si sputtana da sè

- con qualche falsificazione lampante

- ragionamentucci di dozzina illogica,

- OT continui

- ed altre amenità (risatine, ammiccamenti, accuse di esser troppo seri etc etc),

i quali, facilmente smontati da semplici repliche nel merito,

lo costringono poi a glissare (vedi sopra il mio 26, ma ovunque nel post) reiteratamente,

- postando una diarroica risposta a qualcun altro (con me, di solito, a te o Enrico),

- cambiando argomento,

- o semplicemente scomparendo dal trhread.

Le anguille della sua specie sono le più sguscianti e l'unico modo per cucinarle sta nel cominciare tenendole ben salde dalla testa, evitando di prenderle per la coda;

per questo basta sempre acchiappare le sue divagazioni dalla testa, dalla base, per far crollare tutto l'edificio di mistificazioni che si impegna per ore ad edificare...

Io la vedo così, senza la pretesa di dettare metodi di trattamento al riguardo a chicchessia.

Salute e fratellanza.

P.S.

prima di postare ho aggiornato la pagina ed ecco la conferma 35 e 36, di quanto scrivo sopra.

Noterai che, per i motivi indicati sopra, ha evitato di essere conciso, pur sapendo bene, ad es., che io non lo leggo se non modera il suo onanismo.

36
30 Ago 2009
alle 18:03

Alieno

@ CD: Perciò per quanto mi riguarda e sino a prova contraria ha la stessa credibilità delle mille panzane e veline avvelenate con la quale il tuo carissimo Feltri in particolare ed il Giornale in generale hanno inquinato inutilmente la politica italiana degli ultimi dieci anni (come ricordavo al 22). E' incredibile che questo modo di fare informazione e politica trovi ancora credito nelle menti come la tua. Trovo incredibile che si trovi poi il modo di ribaltare la verità prendendosela a prescindere con la scorrettezza o la partigianeria o volontà di demonizzare gli avversari di chi come Repubblica queste panzane ha pazientemente smontato pezzo per pezzo con inchieste giornalistiche (senza nascondere i propri interessi e scelte di campo).

Questo scrivi al 34. Dimostrando (entrambi) a chiunque, che a te piace Repubblica (smonta pezzo per pezzo) ed a me Feltri (che smonta Repubblica pezzo per pezzo ugualmente).

Mi piace meno però, il tuo modo un po' da Repubblichella di proporre le cose:

tra l’evidenza della voce registrata dell’amato premier che pianifica i fatti di cui è oggi accusato

Accusato da chi? Da Repubblica? Bisogna dirlo, non è vero?

E poi non mescoliamo le carte prima di vedere tutti cosa c'era sul tavolo: che Boffo, secondo me, legittima Berlusconi, è l'idea tua, ma non son le mie carte.

Le mie carte erano diverse: Boffo non doveva delegittimare il Berlusca. Non è la stessa cosa. La tua sembra più che altro, una difesa accusatoria, cioè un dichiarare un mio intento, cioè attenuare le eventuali responsabilità di Berlusconi, io riconoscendole.

Ma non è così: riguardo alla dimensione privata, sessuale poi, se permetti, io non ho alcun documento per delegittimarlo un Berlusca ed il sospetto o l'illazione di Repubblica e dell'antiberlusconismo militante non basta. Posso dare un mio giudizio personale, ma non un giudizio politico fondato sui comportamenti sessuali (di Berlusconi o del Boffo).

Se Boffo ritiene invece che la questione sia da portare nell'arena politica, come aspetto morale della politica, allora è Boffo che finisce infine, delegittimato, ma certo non per volontà d'un Berlusconi. Tanto meno mia. Di Feltri sì, ma solo per delegittimare il delegittimatore, per dimostrare che il pulpito da moralista, piaccia o dispiaccia, spetta a pochi tra gli uomini, lezione vecchia e da Boffo un tantino dimenticata nel suo scendere a fianco di Repubblica coi Vescovi, trascinati o volontari al seguito, del giornale che dirige.

Sarà poi un tribunale a decidere la questione, se Boffo querela come annunciato il giornale (ma intanto delegittima la carta dell'intimidazione della stampa che fino ad oggi da Repubblica si sposava: gliela farà una critica, una condanna morale per onestà intellettuale, al Boffo, Repubblica che querela un Giornale, un direttore de Il Giornale?

Si scaglierà, facendo appelli nazionali ed internazionali, Repubblica contro il Boffo che querela la libertà di stampa del Giornale e di Feltri? Essendo Repubblichella quella che è, secondo te? Ma daiii.

Vedo che non si vuol proprio imparare la lezione.

E non è proprio il Boffo che vuol farsi rapprsentante della cattolicità, mischiando doveri morali, politici e di fede allegramente dal suo Avvenire?

Eppure tu non critichi e condanni il Boffo, ma il Feltri che nemmen è cattolico, curioso.

E tra l'altro chi più di te, anche in questo post, ma non è il primo davvero, a turni comodi, mischia fede con politica, in altri volendo puntualizzare indipendenza di coscienze e di soggettivo?

Come dire: se reputi "pericolosa" questa roba, allora tu sei pericoloso a te stesso. O forse dovresti un attimino calmarti, prendere fiato e non agire sotto l'impulso emotivo di passioni politiche che però son anche morali e di fede, quando ti conviene.

Per quanto riguarda chi ha bisogno di aiuto, poi (tralascio certi tuoi eccessi tipo "proporre la tua rancida equivalenza fede-politica" che rivela il tuo stato d'animo e la tua simpatia, eheh), replico volentieri alla tua chiusa:

1. - Il Giornale non è credibile. Come Feltri (perchè smontato da Repubblica pezzo per pezzo, ho detto tutto).

2. Chi sta con Berlusconi, non è credibile.

3. Chi sta con Berlusconi è contro tutti: Chiesa, Sinistra, Italia, Verità, affidabilità, credibilità perchè Berlusconi è un demone, dunque chi sta con lui è contro ragione, fede, verità, ogni cosa buona che conoscete e potete conoscere.

Questo si respira dalle tue parti. Manca l'aria, scusa esco, mi ci ero tuffato un attimo.

Aiutati, che Dio t'aiuta.

Di più non so dirti come non convinci, non sei credibile comunicatore se tenti di distinguere tra politica e fede e di fatto, fai altro, lo fai opportunamente a tempo e comodo. Poi insistere, ma sei tu che limiti questa possibilità.

Poi, vabbè, non è che bisogna esser cime, geni: sei talmente spudorato che tante volte, mi ci son perfino divertito, è così facile: basta parlar di comunismo o di sinistra (in senso critico) che salti fuori dall'oscurità e perdi ogni prudenza.

Certo, sarò io, si vede che ho un modo particolare e speciale di scrivere di comunismo e sinistra per farti riaccendere la passione. Politica, mica di fede. Insomma, suona sempre lo stesso Cd, da tempo, ma se pensi di avere la verità tascabile per cui non si può giudicare gli altri (e tu lo fai anche con me), non si può sapere cosa è sbagliato e giusto (ma tu mi dici che sbaglio e son addirittura "PERICOLOSO), se non c'è una Verità, ma tante (però la mia è sempre da escludere), insomma, se suoni sempre il solito Cd, scusa se rido del fatto che ti intrappoli da solo e perdi un po' delle tue capacità (anche quella della credibilità), di cui son convinto, sei capace se ti calmi.

Senza rancore.

Cambio Cd.

:-)

Alieno

 

35
30 Ago 2009
alle 17:37

Alieno

Ecco. Il messaggio 30 è l'esempio di cosa provoca la cultura massificatrice ed odiologica dell'antiberlusconismo militante.

Si riporta un video (cliccabile nella parola "berlusconi") in cui palpeggerebbe, anzi, mimerebbe atto sessuale alle spalle di ignara poliziotta.

E poi, sul modello solito dell'odiologia personale, si passa subito al:

- Voi non avreste vergogna?

- A voi non fa ridere o fa schifo?

Ecco, è questo quello che si fa da 14 anni e per quanto riguarda l'aspetto della morale sessuale, da tutta l'estate.

Un minimo di prudenza, nonchè di onestà intellettuale, presupporrebbe almeno il beneficio del dubbio: ma è vero il video?

E la prudenza e la ragionevolezza suggeriscono mille domande:

come mai il video è del 2006 e però, pur avendo usato anche il gossip inventato, quel video che sarebbe formidabile arma, non viene strillato dai soloni della morale ad esempio?

Come mai è così sfocato?

Come mai non abbiamo assistito ad un dibattito intorno a questo, avendo dibattutto per anni perfin di corna di scongiuro alle foto di gruppo internazionali?

Ma ai militandi dell'odio sempre e comunque, non piace farsi domande. Piace farne. Anche a sproposito. Senza beneficio del dubbio, rinunciando all'onestà intellettuale per cui, beh, bisogna almeno lasciarsi quella possibilità, quello spazio.

Loro se le cantano e se le suonano. Fondando sul nulla (o anche sul falso) si auto-alimentano e ci costruiscono un castello, un crescendo:

1) Vergogna. 2) Schifo. 3) Non sarà l'unico caso. 4) Un tribunale avrebbe emesso condanna, per qualsiasi altro, questo si suggerisce.

Odiate quest'uomo, provate vergogna, schifo, fa anche di peggio.

Poi parlano di salute e fratellanza. Ma mi pare in bilico anche la salute d'una civiltà per cui esiste:

un principio ragionevole di innocenza.

un principio per cui, se sei adulto e vaccinato, non prendi per oro che cola tutto quello che vedi e leggi.

un principio di onestà per cui se fai domande agli altri, come minimo, devi portele tu stesso, fartene prima o durante.

Nel post 30 non si vede nulla di tutto questo ed è il risultato di questa cultura dell'antiberlusconismo, dell'odiologia, del clima che si vuole da guerra civile e così via. E' figlio dei padri della cosiddetta "superiorità morale" quanto quella dei "moralisti" che poi fan figuraccia, è figlio del più solido partito italiano di sinitra (Repubblichella) che ormai detta agenda e temi politici di cui discutere (anche il gossip o i resti fenici assunti come questione moral-politica) perfino ai partiti e che ha il punto fisso, al primo posto, ossessivo: demonizzare berlusconi, il male assoluto, l'anticristo, la causa di tutti i mali dell'Italia e forse dell'UniversoMondo conosciuto oppure verso l'Universo ed oltre, chissà..

E' una vera tristezza questa roba, ma cerchiamo di buttarla in ironia, come sempre.

Dinanzi ai moralizzatori che ci spiegano di cosa vergognarci, di cosa schifarci, che altro resta che l'ironia come arma migliore per non permettergli di avvelenare davvero gli animi come vorrebbero, a tutti i costi?

Dunque mettiamo il beneficio del dubbio, dinanzi a tanta rivelazione moralista (nella fattispecie, nella veste dell'amministratore delegato della società che distribuisce bollini di autenticità riguardo onestà intellettuale e verità tascabile, Salvatore che nel 30 vuol darci lezioni morali).

Mettiamo in cima o in fondo alle sue domande, la dovuta:

- sarà vero?

E dunque sempre aggiungendo ad ogni sua domanda: se fosse, voi non avreste vergogna? Se fosse, non farebbe schifo?

Insomma, ristabilire una minima prudenza e civiltà è doveroso, ben sapendo che i moralisti non ne vorranno sapere di scendere dal pulpito della Verità (tascabile).

Ed aggiungo, alle possibilità, quella che la cecità d'un odio personale non può certo vedere, essendo l'odio capace di intossicare anche una ragione, un'intelligenza, sacrificandolo all'emotività forte della sua natura maligna anche per questo:

- Repubblica.it , 10 Febbraio 2006 (l'anno in cui circola il video propostoci dall'amministratore delegato dell'onestà e della morale, a questo punto pure quella carica ha assunto), art. che titolava così:

In programma oggi al festival il film stirico tedesco girato a basso costo e in italiano con il sosia del premier

Berlino, "Bye bye Berlusconi!" Il festival scopre la satira, in Italia uscirà con il titolo "Buonanotte Topolino".

repubblica.it/2006/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/berluberlino/berluberlino/berluberlino.html

Già, il sosia... aprite la pagina e vedrete la foto di Maurizio Antonini e probabilmente capirete dove alla cultura necrotizzata dall'odiologia dell'amministratore delegato che distribuisce certificati di onestà a piacimento, non riesce, povero lui. E non perchè sia scemo, si vede che ha del potenziale: è proprio l'odio che lo riduce così, povero lui. E' il suo investimento odiologico che lo amputa nelle sue possibilità e non lo comprende, purtroppo, perchè l'odio intossica il cervello di brutto, cala una bella nebbia se si coltiva, non solo nella fede, ma nella ragione!

Ragione che oltretutto è gratis, ma l'odio personale, la coltivazione del rancore inestinguibile, invece, chiedono un prezzo alto alla ragione che altrimenti, sarebbe gratis.

E dunque è del tutto gratuitamente che suggerisco ancora delle possibilità, ove non bastassero quelle che l'A.D. dell'onestà intellettuale, da oggi anche morale, della società "Salute e Fratellanza" a senso unico, non propongono e non si propongono, nemmeno a pensarci un attimo (per prudenza, dico, prima di inserirsi nel mercato).

kinberg.net/stellan/post/2008/04/16/ci-sono-limiti/

Non voglio dare spazio nel mio blog a semplici volgaritá. Ma qui ho fatto una eccezione. Molti dei miei alunni svedesi della nona classa sono tifosi del Milan e vi potete immaginare di chi mi hanno parlato questi ultimi giorni. Uno dei miei alunni mi ha questo mercoledì fatto vedere un video molto volgare in laboratorio. Dicono che si tratta di Berlusconi e vedendo questo video mi hanno detto: “Lui può fare quello che vuole. Nessuno lo tocca.”. Non trovando informazioni su Youtube e online, ho chiesto aiuto per avere informazioni se si tratta di un fotomontaggio o un vero filmato. Dopo diversi commenti, un commentatore in questo post ci informa che…

QUESTO VIDEO E' UN FALSO

Il video è infatti un ritaglio dal film "Bye Bye Berlusconi" con l'attore Maurizio Antonini nel ruolo di Silvio Berlusconi.

Mi chiedo adesso, ci sono limiti per cosa si può credere per quanto riguarda Silvio Berlusconi? Come è possibile che molti di noi hanno potuto credere che fosse stato Silvio Berlusconi a fare quel gesto osceno?

Nel sito byebyeberlusconi.de, peccato che è solo in tedesco perchè il suo contenuto è molto interessante, si può fra i ritagli di giornale tedeschi leggere che il sosia di Berlusconi che appare nel film del video, si chiama Maurizio Antonini.

Ha fatto scalpore nei media tedeschi apparendo con body guards, alla primavisione di "King Kong" e battendosi al petto come un gorilla all’entrata della sala. Cliccate sulla videocassetta nel tribunale del sito per vedere il video. Telefonarono addirittura a Palazzo Chigi dove una segretaria di Berlusconi potè garantire che Berlusconi non era in Germania. Chi sa il tedesco ha da fare su quel sito per qualche ora.

In byebyeberlusconi.org si trovano informazioni in inglese e diversi video.

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Ecco, ora io dico: ma possibile, ma possibile in questo momento particolare dove poterne trarre insegnamenti educativi proprio negli ultimi sviluppi del clima avvelenato che io vorrei, come minimo, a ricordarci miglior uso di intelligente prudenza, si continui a persistere nella presunzione e troppo presi nell'emotività e nell'intento odiologico, per capire che ci si dà la zappa sui piedi, che le pietre rimbalzano e che il lancio della sassaiola che prima si voleva sorridendo sull'avversario, può finire per rivolgersi contro di sé?

Perchè insistere a fare i moralisti?

Salvatore, l'A.D. della società salute e fratellanza, per esempio, c'ha la fissa: tu sei dei nostri, tu no, eludi, tu sì, tu sei ko, tu sei negazionista, tu scappi senza rispondere perchè sei in difficoltà, tu di qua, coi nostri, tu sei onesto, tu sei disonesto.. apprezzo la sintesi, tu scrivi troppo..

Il tutto relazionandolo alla causa del proprio odio, la ragione sociale, l'atto costitutivo della spa con l'A.D. che distrubisce bollini di autenticità a piacimento, appellandosi a tutto il creato perchè marginalizzi, confini, condanni chi osa contestare: appelli ai lettori, appelli al Don, appelli dovunque, anche alla speranza che l'ora è giunta, vedrai, vedrai che fine farai.

Se la prendono anche con i poveri alieni malcapitati, colpevoli come ogni altro di non sposare la loro partigianeria ultras, convinti di fargli un baffo (che invece son di buon umore e se la ridono di brutto, ma comprendo che forse, bisognerebbe esser più seri), gridando al mondo, così ad ogni nuovo di passaggio, quanto l'Alieno è malato di mente, disonesto, mistificatore, falso, troll, disturbatore di quiete pubblica e stupratore di povere vecchiette e cani randagi, masturbatore solista impenitente (ma gli alieni non han solo la vista per vedere e non spaventa quell'associazione per troppa attività, di caduta di vista, spiace), invocando censure e dove non accade, allora è complotto come minimo.

E' il solito trasporre la propria cultura: la demonizzazione dell'avversario, delegittimandolo dove sembra debole la sola argomentazione e l'incontro/scontro di idee diverse nel dialogo.

E poi, toh, eccotelo qua, il predicatore dell'onestà, oggi anche moralista a darci lezioni, con il video in cui Berlusconi..

E non sazio, perchè costoro si auto-alimentano delle loro scemenze e peggio ancora, iniziano scherzando (magari facendo comici e satira) e poi finiscono per caderci loro stessi nello scherzo, credendoci davvero di brutto, tira in ballo anche la Lario (che non sia dimenticata! Tanto ha dato alla causa dell'antiberlusconismo, meglio d'un veltroni con la sua "fluidità" del partito o le sue stagioni nuove, eh!).

Eccotelo qua, prigioniero delle catene che vorrebbe mettere agli altri, con appelli ed attacchi personali e fa, in effetti, un po' tenerezza, come un povero micio che pensa di aver intrappolato un topino in una scatola, in un barattolo e poi ci resta incastrato, dando luogo ad uno spettacolo impagabile mentre tenta di disincastrarsi e più si agita e più si spaventa, più si spaventa, più si agita sbatacchiando ovunque, uno spasso eheh. Comunque consiglio di stare alla larga per qualche minuto, loro non la vedono così, comicamente, anzi..^_^.

Povero micio.

Il video falso. Sì, lo so, è tremendo che sia proprio l'A.D. della Salute e Fratellanza a produrci un falso come fosse acqua fresca, ma sarebbe sbagliato farci su una questione morale.

Perchè capita, umanamente capita, può incorrere chiunque, diciamocelo, in un errore, in un falso. In due giorni mi son ritrovato in tasca una moneta araba che vagamente assomiglia a quella da 2 Euro ed una che nemmen somiglia ad una da 10 centesimi, perchè ha stessa dimensione ma è color argento, errore vistoso pure, pur io tenendo di conto gli spiccioli per necessità.

Capita, dunque, per cui la questione sarebbe chiusa qui, tra due risate, cantuccini e vin santo. Ma se invece il falso viene dal moralizzatore, allora il discorso cambia. Cambia parecchio in funzione della sua intransigenza, della sua ossessione, della sua scelta, insomma, di riservare agli altri il trattamento che poi sarà riservato a sè.

Dunque, purtroppo, non possiamo più limitarci a ridere, in questo caso.

In questo caso,

ci si deve addoppiare in quattro dalle risate, volendo il buon umore ancora più fragoroso e ripensando ai tanti moniti del distributore di verità e di negazionismi, probabile che la risata si scomponga del tutto ed assomigli ad una specie di pernacchia.

Salvatore come Dino Boffo?

Un motivo per riflettere. E per riderci su.

Non per odiare. Non è lo stile di molti.

Nemmeno dell'Alieno.

Una risata vi seppellirà, moralisti ed odiologi militanti.

O forse, vi ricorderà meglio la natura umana, le sue debolezze e la caritatevole comprensione (per l'uomo, non per i suoi sbagli, da proporsi di evitare e ridurre) e la prudenza, la ragionevole prudenza, virtù laicamente civile, quando cardinale e cattolica.

Meno odio e più promozione umana (e di buon umore quando si può).

Il vin santo ed i cantuccini son sempre pronti, la mano tesa in segno di pace, io devo dirlo: son già stanco di fare il "nemico", quand'è che vi stancate voi della premiata ditta Salute (morale, ehehe) e Fratellanza (che implica rispetto per il prossimo, beh, il mio è scherzoso, non è il peggiore che conosca)?


Facciamoci una risata, è meglio.

Alieno

P.S.: a parte il falso, il sosia, beh, io la mano sul fuoco che nel privato o altrove, il Berlusca possa esser stato incapace di far cosa simile davvero, non ce la metterei. Visto il personaggio, non me la sento proprio di escluderlo.

Ma resta il fatto che QUEL video è un falso. E non è simpatico speculare sul falso senza nemmeno farsi una domanda, porsi dei dubbi. Non mi pare onesto anche se, mio parere discutibile e personale, Berlusconi è un soggetto "compatibile" con quel comportamento, chissà, di certo non basta per invocare vergogna, schifo, condanna, di certo motivi più seri per indignarsi in questo Paese, più concreti, sicuramente veri, ne abbiamo a valanghe.

Invece dovrebbe far riflettere una capacità di far satira che tende a monopolizzare sul modello Repubblica: che sia Berlsconi o sia la sinistra a governare, la satira sembra piegata a dei poteri mediatici occulti, è sempre o quasi a senso unico: berlusconiberlusconiberlusconiberlusconi.

Berlusconi sarà pure malato, non metto la mano sul fuoco nemmen per escludere questo. Ma lo è anche la satira in gran parte, così come una certa cultura ossessiva, squilibrata: malata insomma di anti-berlusconismo, una fissa. Lo è una certa politica, un certo subdolo moralismo per mimetizzare le proprie ossessioni, lo è un informazione che costruisce accuse sul nulla o sul semplice sospetto, sull'irrilevante assunto a priorità e poi protesta se si fa cosa solo somigliante, lo è una cultura per cui se vince tizio è democrazia, se vince caio, allora è dittatura democratica e chi ha votato non capisce niente, lo è chi dice che non c'è libertà, ma intimidazione di stampa libera perchè si usa querela per limitarla e poi da sempre e tutt'oggi, la prima cosa che fa è querelare, i malati son tanti, allora, diciamocelo dai che alla peggio

il più pulito ha la rogna.

E che chi pensa di aver trovato il vaccino per vaccinare gli altri e bercia di più, magari è quello più rognoso di tutti e poi, toh, si trova per le mani una bella rogna.

E ben gli sta, si è preso troppo sul serio, poco senso dell'humor quello a senso unico, è finto, è un sosia della satira e dell'ironia e della pretesa volontà di avere libertà, onestà.

Ma come si fa a dimentare mille situazioni incredibili. Me ne viene in mente una tempo fa, Marcorè faceva la parodia di Fassino. Ed era pure parodia che lo rendeva simpatico, certo mooolto più simpatico di quella d'un Gasparri per dire.

Ma smise. Smise perchè, disse, la sinistra era già in difficoltà. Poverina. Nemmeno la parodia tenera ed affettuosa, simpatica, c'è l'autocensura, perchè, piccinina, è in difficoltà.

Lo è da tempo, se è per questo, non mi pare che abbia aiutato, se non a capire:

E questa è la satira?

Ma mi faccia il piacere! - per dirla con Totò.

Però, forse, qualcosa del comico, in Dino Boffo, forse..

sarà il nome? Bof. :-)

 

 

34
30 Ago 2009
alle 16:20

Charles Darwin

(copia e incolla da word, la formattazione forse ne risentirà) 

Proviamo a scindere i due piani ET, operazione evidentemente a te preclusa ma temo necessaria

SUL PIANO POLITICO E GIORNALISTICO (dunque di parte per definizione)

Limpido come il sole Alien, hai ragione: é presto per riconoscere la verità nella sua interezza. Dunque stando ai fatti, pare che al momento nessuno  a parte il Giornale giudichi anche solo lontanamente credibili le accuse a Boffo e queste pezze d'appoggio documentali. Perciò per quanto mi riguarda e sino a prova contraria ha la stessa credibilità delle mille panzane e veline avvelenate con la quale il tuo carissimo Feltri in particolare ed il Giornale in generale hanno inquinato inutilmente la politica italiana degli ultimi dieci anni (come ricordavo al 22). E' incredibile che questo modo di fare informazione e politica trovi ancora credito nelle menti come la tua. Trovo incredibile che si trovi poi il modo di ribaltare la verità prendendosela a prescindere con la scorrettezza o la partigianeria o volontà di demonizzare gli avversari di chi come Repubblica queste panzane ha pazientemente smontato pezzo per pezzo con inchieste giornalistiche (senza nascondere i propri interessi e scelte di campo). Poi magari mi spiegherai come fai a trovare parallelismo tra l’evidenza della voce registrata dell’amato premier che pianifica i fatti di cui è oggi accusato rispetto ad una carta di cui nessuno a quanto pare si assume la paternità e che imbarazza tutti, governo compreso. Inoltre, anche ammesso sembra del tutto incomprensibile se non nei termini di pura vendetta politica l’idea che il secondo capo d’accusa (Boffo) possa in qualche modo giustificare il primo (Berlusconi). Ed è questa, non altra, l’osservazione che indigna profondamente tutti (giornali esteri compresi) e rende del tutto assurda o definitivamente sporca la vicenda, indipendentemente dall’esito. A meno che come con la massima tristezza a me pare, la posta in gioco per l’appunto non sia affatto la Verità ma la rappresentanza politica dei cattolici. In un’ottica per la quale i cattolici sono tutti bambini incoscienti o stupidi e la Verità sia per sua natura altra cosa dalla politica (ma i bambini …). Tuttavia, aspettiamo e vedremo.

SUGLI ALTRI PIANI (quello della logica su tutti)

come sai quello che mi preme è tutt’altro. Osservo una volta di più la tua triste e pericolosa incapacità di scindere il piano di ragionamento politico da quello dedicati alla fede ed alla religione. Il mio fastidio nei tuoi riguardi é solo e tutto in questa confusione che vorrebbe la fede buona solo in quanto sostegno di una tesi politica e la mia credibilità di fedele minata dalla mia preferenza per una politica diversa dalla tua (che nemmeno ti riconosci nella Chiesa, e non mi stanco di ricordarlo). Per il resto, ripartire come chiedi é giusto quello che invoco da sempre: basta abbandonare il tuo cieco assolutismo per quel relativismo (Alieno sensu malinteso per capacità di usare la propria testa) che criminalizzi solo per poter proporre la tua rancida equivalenza fede = politica. Come ti ho notificato alla noia, sul piano delle scelte politiche potremmo persino trovare convergenze. Da parte mia quella che tu, incapace di distinguere tra ragioni dello Spirito e della Politica leggi come una Fede religiosa prona alla sinistra (e dunque falsa per definizione) é solo il tentativo più o meno provocatorio di farti cogliere la differenza tra credo politico e credo religioso. Il senso della mia partecipazione dal primo intervento tanti mesi fa é tutto e solo qui (9) e devo essere davvero un pessimo comunicatore se a distanza di tanto tempo riesci a scrivere cose come il tuo 22 dove le mie preferenze politiche e la mia fede risulterebbero solo il rovescio allo specchio delle tue.

PS

33: Quest'uomo è sempre più buffo, il Boffo dico. Come si muove rischia di peggiorare la situazione. Lui dice che è una "patacca" il documento di Feltri. Può essere, deciderà un Tribunale, va considerata la possibilità perchè no. Ma così facendo però ha indebolito la carta buona dell'opposizione che lo sostiene e a cui si era votato nella militanza antiberlusconista, facendogli eco con la voce dei Vescovi nel dirigere Avvenire. Perchè la carta di cui parlo, è la pretesa minaccia alla libertà di stampa tramite le querele intimidatorie per chi fa informazione.

Ragionamento che può venire solo dallo spazio iperuranico, dove parole, atti e verità dipendono solo dalla scelta di campo. Perciò Boffo, avendo espresso recentemente opinioni dissonanti rispetto al governo

1 – è catalogabile inequivocabilmente come di sinistra

2 – perciò non è credibile

3 – perciò gli converrebbe assumere automaticamente le strategie della sinistra e se non lo fa deve essere questione di cretinismo congenito o di politica ondivaga ed inaffidabile (o con Alieno o contro Alieno; o con Berlusconi o contro Berlusconi tertium non datur: tanto peggio per la logica e le coscienze).

Ragazzi, aiutatelo voi che io più non so.

33
30 Ago 2009
alle 15:35

Alieno

Dino Boffo, ha annunciato, presenterà già da Lunedì, con i suoi avvocati, una querela a Feltri.

Quest'uomo è sempre più buffo, il Boffo dico. Come si muove rischia di peggiorare la situazione.

Lui dice che è una "patacca" il documento di Feltri.

Può essere, deciderà un Tribunale, va considerata la possibilità perchè no.

Ma così facendo però ha indebolito la carta buona dell'opposizione che lo sostiene e a cui si era votato nella militanza antiberlusconista, facendogli eco con la voce dei Vescovi nel dirigere Avvenire.

Perchè la carta di cui parlo, è la pretesa minaccia alla libertà di stampa tramite le querele intimidatorie per chi fa informazione.

E lui cosa fa? Lunedì, ci dice, i suoi avvocati presentano querela.

Contro chi? Contro la stampa, contro la libera informazione, contro il Giornale o il suo direttore.

Lo spasso continua.

Ed ancora afferma le ragioni di Feltri, riguardo alla doppia-morale, il doppio-pesismo che a questo punto, spero stroncato culturalmente al più presto, ponendo fine al massacro.

Dino Boffo è grazie all'abile Feltri, in un cul-de-sac dove pensava di mettere il suo carico a coppe per ammazzar il Berlusca e questo governo.

Se non querela, c'è l'imbarazzo di non rispondere a quel che dice Feltri.

Se querela, l'imbarazzo di delegittimare tutta l'opposizione che vuole la querela strumento di delegittimazione ed intimidazione della stampa.

Oppure, in alternativa, dobbiamo supporre che Dino Boffo sta cercando di intimidire la stampa non de sinistra?

O anche, che i Vescovi, che per lui hanno manifestato solidarietà, intimidoscono la stampa laica e liberale d'un Feltri?

Comunque si muova, ahilui, non è ben messo, sotto "scacco" direi, strategicamente parlando, ma messosi da solo, con mosse precedenti molto imprudenti.

Da utile alleato, Dino Boffo si rivela sempre più alleato maldestro.

Talmente imbarazzante, ormai, la questione, che non si può nemmeno metterlo da parte velocemente (sarebbe anche qui, una sorta di vittoria di Feltri), tocca tenerselo, almeno per un po', fino a che le acque non son più calme, poi si parlerà di naturale avvicendamento ed avrà ruolo che si vorrà prestigioso per metterlo al confino, dove non può far danni magari, eheh.

Chi mi sembra voglia trarre giovamento da questa storia, non è tanto Fini, ma la Lega che ha un' occasioneinsperata quanto immediata per smarcarsi da questo casino e ricollegarsi più armoniosamente dopo le critiche ed i botta e risposta Lega-Vaticano.

Vedremo se non sarà così, con la Lega che soccorre l'imbarazzo vaticano, dichiarando la sua distanza con questa storiella incredibile.

Dunque l'opposto di quel che ipotizzava l'analisi del Don (di dividere), probabilmente.

E vedremo cosa combina Berlusconi: per adesso, lui a Canossa non ci va, tiene duro (non è cosa da poco, i cattolici sono tanti ed ovunque e perfin la Lega del "celodurismo", l'indomita lega dai proclami esagerati, poi si piega volentieri a questa considerazione e viene a più miti consigli)..

Macchè: il Berlusca a Canossa non ci va, per il momento.

Semmai, manda Letta, hai visto mai qualcuno strumentalizzi, eheh

:-))

 

 

32
30 Ago 2009
alle 15:28

salvatore

addenda:

- la Lario pensava a queste cose quando dichiarava che aveva bisogno di cure?

31
30 Ago 2009
alle 15:25

salvatore

Ci sono cose che parlano da sole, senza bisogno di affogare le discussioni per dribblare le obiezioni nel merito...

se non sono molestie queste...

--- > Berlusconi e la poliziotta

- A qualcuno di voi può venire in mente un simile comportamento nei confronti di una poliziotta o una qualsiasi donna?

- Voi non avreste vergogna?

- A voi fa ridere o fa schifo?

- Sarà l'unico episodio del genere, o solo uno dei tanti, visto che è stato ripreso casualmente?

- Un tribunale avrebbe emesso una condanna?

Mi sa che nenche su questo si potrebbe trovare un qualsiasi Primo Ministro europeo altrettanto scemo...

Salute (morale) e fratellanza (che implica rispetto per il prossimo).

30
30 Ago 2009
alle 14:51

Alieno

Quoto come interessante il commento di Civis al 24, che voglio citare

Come rileva infatti Franco Grillini presidente dell'associazione dei giornalisti gay Gaynet: "Boffo è la punta dell'iceberg" ,,, "Negli ambienti della politica e del giornalismo - dice - tutti sapevano tutto del direttore di Avvenire, come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica. Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi più ne ha più ne metta, si dovrebbe come minimo dare il buon esempio". "Invece, viviamo - sottolinea Grillini - nel Paese dei "puttanieri moralisti". Noi riteniamo - conclude Grillini - che chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del più anacronistico dei moralismi dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande".

citare ed accostare al commento 8 di Paola, di ieri, che diceva

Oggi più che mai sono necessari giornalisti che coniughino la preparazione culturale e professionale con la testimonianza sincera e profonda dei valori umani.

Pieno sostegno al caro Dino Boffo.

E con la naturale domanda che "sorge spontanea" come mi pare dicesse Lubrano:

"la testimonianza sincera e profonda dei valori umani."

è quella per cui sincerità è criticare agli altri quello che si fa in proprio? Volersi custodi morali intransigenti, essendo mooooooolto transigenti con se stessi? Armiamoci e partite?

E sono ingiusto con tanti omosessuali, con tale domanda, se non aggiungo anche che a loro faccio torto e non ad un Boffo-moralizzatore perchè il fatto di essere omosessuale non comporta certo il fatto che si molesti donne sposate per desiderio del marito e una sentenza di condanna penale con gg di carcere commutati in denaro eh!

Del resto, non risulta nemmeno che un Berlusca abbia molestato e perseguitato donne, nel suo vivere eterosessuale.

Il Boffo-moralizzatore invece sì.

Dunque pieno sostegno agli omosessuali che non molestano, agli etero-sessuali che non molestano e che il moralizzatore abbia più costrutto , sposando ragionevolezza e prudenza migliori in Avvenire prima di salire sul pulpito volendo alla gogna gli altri. E se non è in Avvenire, è lo stesso.

Mi auguro che miglior consiglio, ponga fine al "massacro" voluto con impegno dai moralizzatori.

Più umiltà e più promozione umana.

A dimostrazione che è una baggianata risibile se va bene, la pretesa della moralità minacciata da un Berlusconi, voglio ricordare, quando non bastasse un Vangelo, che il tema è comunque vecchio e precedente a Berlusconi.

1959. "Il moralista", film in bianco e nero di 120 min, interpretato da Alberto Sordi, Vittorio de Sica, Franca Valeri...

Un film che voglio associare, come altri, a quel mio ripetere ormai da tempo in questo blog (e  prima che uscisse il caso Boffo) quel dire ironico: "non so se tutti i farabutti son moralisti, ma non ho mai conosciuto un moralista che non sia farabutto", perchè sia chiaro: la questione della doppia morale è mica questione di ieri o dalla venuta di Berlusconi, che solo l'idea demonizzatrice che si fa a sinistra e da Repubblica può invece insinuare.

"Il moralista" testimonia qualcosa di diverso. Piuttosto che voler addurre alla presenza di Berlusconi, la crisi morale o il suo declino, la sua corruzione, nel nostro Paese, non sarebbe più ragionevole, per esempio, intravedere una continuità (per quanto ipocrita) tra una cultura coltivata nella Dc per decenni e decenni della nostra storia democratica e che via via riaffiora (chi si può scordare l'emblematico caso Mele) dove più palesemente riconoscere continuità politica (Udc), ma tutti sappiamo che nella trasformazione politica (dalla vecchia repubblica) molti Dc sono confluiti a sinistra.

Se si vuol seguire la traccia cinematografica, per trarne immagine della nostra storia culturale e non si vuol faticare per discostarsi dalla traccia ampia lasciataci sull'italiano da Albertone, anche il film:

"Scusi, lei è favorevole o contrario?", che è del 1966 ci racconta qualcosa. La storia di un imprenditore di successo, contrario al divorzio per motivi religiosi, ma di fatto separato dalla moglie e con un'intensa attività "amatoriale".

Taccio sul particolare (non vorrei ironia mal compresa) che in quel film comparve per qualche minuto, un giovane prete impersonato da un giovanissimo "Dario Argento" ehehe... ops, troppo tardi. Era una battuta senza pretese (ma verità cinematografica eh).

Anche questo film fotografa ed incornicia in un cameo, la questione della "doppia-morale".

Ma resto convinto che il più dissacrante e caustico Ugo Tognazzi si prende il merito di fotografare meglio la questione "morale", in particolare nel film straordinario che diventa in un certo senso, un po' un documento dell'epoca: "I mostri".

Nell'episodio "La giornata dell'onorevole", un deputato parlamentare democristiano interpretato da Tognazzi (un vero spasso) si rivela un moralista a parole e nella forma (ospite fisso di un convento di frati) ma di fatto un furbo essere tutt'altro.

Che a porsi la domanda sia una sinistra (che avrebbe di che riflettere sulle proprie ipocrisie e sulla propria doppia moralità) si può perfin capire, ma che sia ancora oggi, un quotidiano dei Vescovi a voler demonizzare un Berlusconi come causa o concausa del declino morale-educativo a me fa un po' sorridere. Il film da cui l'episodio, è del 1963!!!

Ma non avrei riso abbastanza, se non grazie a Feltri.

Questa faccenda è talmente incredibile, che si potrebbe avere già una traccia di un nuovo episodio, perchè ci sono sempre "nuovi mostri" di cui ridere (l'odiologica lettura la lasciamo agli incapaci di sense of humor ed agli adepti dell'estremismo di qualsiasi natura, ideologica o religiosa che sia).

1963, Ugo Tognazzi sul tema della doppia morale, in buona compagnia di altri attori più o meno noti, in film più o meno celebrati.

Ma Dino Boffo, direttore di Avvenire, li ha mai visti quei film?

Mah!

 

 

 

29
30 Ago 2009
alle 13:47

Jack

Soltanto due righe per segnalare un film visto di recente, Antichrist (Anticristo) di Lars Von Trier (Dogville, Dancer in The Dark, etc.) e che personalmente ho trovato di grande interesse. Si tratta, tra le altre cose, di una riflessione sul ruolo della donna nel contesto della teologia cristiana (o del suo inconscio...). Trailer disponibile su youtube.

28
30 Ago 2009
alle 13:23

Alieno

22 (Ezio Mauro, Dini Boffo e la fede di Darwin):

Non fosse che per questi particolari io e Feltri saremmo effettivamente fratelli

Vittime.. non lo siamo tutti?

Anche fratelli volendo, ma c'è sempre qualche particolare a farci dimenticare che la storia dell'uomo, appena ha la sua possibile narrazione, appena ha due fratelli, ci racconta qualcosa su cui riflettere: Caino ed Abele.

Lo dico con ironia: per me è nuda la schiena di chi non ha fratelli, ma non è che averne offre di per sé totale garanzia di pace, mai stato così, che io sappia.

Tuttavia sai che a me piace argomentare e veder argomentato, quando si vuole metterla sul serio (e non sempre ne ho voglia, a me piace essere allegro quando è possibile).

Dunque legittimo il tuo giudizio su Feltri. Io stesso non fatico a comprendere che può rimanere antipatico quel suo modo per sbeffeggiare un po' il politically correct, i giri di valzer dell'ipocrisia, quel suo modo un po' dal sapore goliardico nel farlo, quel sarcasmo può essere indigesto com'è indigesta e pungente la satira per definizione. Dunque chi ne è toccato, sicuramente il fastidio lo subisce. E la modalità di un Feltri, pur giornalisticamente servendosi di fatti concreti (la condanna del Boffo è un atto pubblico, sentenza penale ecc, mica illazione), può essere definita di pessimo gusto.

Io stesso mi trovo talvolta nella condizione di trovare di pessimo gusto o peggio la satira, dunque capisco, capisco, umanamente capisco certi sentimenti.

E però il Feltri va contraddetto e smentito argomentando perchè se lui lo fa, con pezze d'appoggio tutt'ora incontestabili e fa emergere l'ipocrisia del doppio pesismo del moralismo di parte che fin'oggi abbiam visto e vedremo, beh, difficile delegittimarlo solo in base alla faccia o alla collocazione politica, non è vero?

Non è possibile infatti liquidarlo il Feltri se effettivamente lavora e dice, professionalmente e giornalisticamente, come si è fatto fino ad oggi per una direzione opposta e con bersaglio costante. E niente più che fare informazione, però con pezze d'appoggio e documenti e non solo giocando sull'insinuazione ipotetica, non argomentata, sul semplice sospetto chiamato a verità e su semplici indagini o accuse elevate a valore di giudizio definitivo ed assoluto, ma in tutto associabili a quello che dall'altra parte si è fatto (sparar fango e melma col ventilatore e comunque, a riconoscimento di molti, con poca serietà professionale e giornalistica, un po' di fango resta addosso comunque), qualcosa ci dimostra, riesce davvero Feltri.

Riesce a dimostrare che sicuramente l'ipocrisia dei moralizzatori, molto spesso, non è propriamente una leggenda metropolitana (ed abbiamo tra l'altro tanta letteratura e narrazione anche cinematografica su questo tema eh, ben prima di oggi) e dimostra visto che non si è voluto ascoltare in alcun modo gli inviti alla moderatezza, alla prudenza, all'onestà intellettuale per cui non basta insinuazione ed illazione per crocifiggere un uomo e tanto meno si può impalarlo per fatti privati, che attengono alla sfera sessuale... dimostra lo schifo che ha sempre detto che diventerebbe.

Dopo mesi e mesi, dunque, si vede che si è scocciato ed ha pensato: ebbene, così sia, vediamo se davvero la rogna ce l'ha solo il governo, la lega, Berlusconi come si insiste a dire.

Più che difendere la Verità e volendosi padrino dell'onestà intellettuale e della superiorità morale (che è arte tutta di Repubblica, di un Eugenio Scalfari, di un Ezio Mauro, ma anche di un Boffo), tra l'altro, più che volersi cattolico (che non mi pare mai sia stata pretesa d'un Feltri e semmai a spiegare come dovrebbe essere un cattolico, cosa dovrebbe dire e come dirlo, che volume e tono usare, dove intervenire passionalmente e tanto anche un Papa è più proprio di Repubblica, spiace ricordartelo), Feltri dice che gli uomini sono uomini, con le loro debolezze, lui incluso, le loro ipocrisie, le loro parzialità, simpatie ed antipatie ed insomma, il più pulito ha la rogna, dunque è bene non esagerare come si è fatto, volendosi moralizzatori inflessibili: a guardar bene, sotto ai piedi, c'è un pulpito che può venir giù facilmente con quell'umana debolezza che dico.

Feltri non dice al Papa cosa deve dire e cosa non deve dire: non è cattolico, rispetta i cattolici, dice la sua, da cittadino di cultura liberale e democratica, laica. Risulta invece dalle parti di Repubblica. E dalla voce di tanti preti e vescovi, anche, sappiamo. Tu qui, più o meno da quando ti conosco, sei iper-polemico con questo Papa e con questa Chiesa, tant'è che ti guadagni la stima e l'immunità degli attacchi dei laicisti ed antivaticanisti che la Chiesa ed il Papa attaccano continuamente: ti riconoscono fratello utile alla causa, inutile prenderci in giro. Non trattiamoci da deficienti che non siamo, dicendoci che è un caso.

Feltri non dice che a destra c'è una superiorità morale: questo si fa a sinistra.

Feltri usa l'ironia, ma non un'ironia che proviene dall'odio personale, quando fa caricatura degli uomini, dell'opposizione, ma via via certe ironie anche sul premier, i lettori di Feltri se le gustano parecchio. Dunque un conto è far ironia sul Prodi-Mortadella, che tutto sommato, lo rende perfin meno odioso (la mortadella non ci disgusta, non evoca l'odio). E' una critica non così ipocrita da voler distruggere l'uomo, la persona, figurarsi. Se associamo per dire, le parole e l'ironia d'un Feltri su Prodi Mortadella, quando lo incontriamo, ci scappa da ridere, mica di tirargli un treppiede sulla testa, mica ci viene in mente di farci uno spettacolo teatrale dove qualcuno gli spara, non si evoca quella odiologia continua che si evoca, invece, dalle parti di Repubblica continuamente, a sinistra, continuamente, associandolo a tutto il male possibile, al male assoluto, a Satana, alla causa dei mali del nostro Paese (che invece vengono da molto più lontano di lui) e del Pianeta tutto, ecco dove sono i portatori della Verità e dell'obiettività, quella assoluta che richiede la necessità dell'odio assoluto e personale.

Difficile che un lettore entusiasta di Feltri, scriva in redazione augurando la morte d'un Prodi o di un Veltroni o d'un D'Alema. Oso dire che se capitasse, è anche perchè Feltri non lo apprezza e Feltri naturalmente, ricambierebbe quella schifezza che è il frutto di una continuità culturale in Italia, per cui si deve vivere per forza, necessario, un clima da guerra civile costante. Ciò che resta di ideologie, frantumato, raccolto e mescolato in polvere e ricostituito nell'odiologia.

Ma è ciò che un Feltri ha sempre condannato. Mentre l'idea del male assoluto= Berlusconi beh, lo sappiamo bene come girano le cose a sinistra.

Se un Veltroni osa (e via via ha osato) proporre la fine di un antiberlusconismo, dell'odiologia, partono le accuse, mica la riflessione: collaborazionismo, debolezza, inconsistenza, incapacità e così via. E così tocca ogni volta rinunciare, ostaggio della cultura da cui proviene, eternamente. Un Franceschini può provare anche, ma ancor più velocemente di lui è costretto a ritornare all'odiologia, all'attacco personale, tanto dalla classe politica dove ben vediamo da tempo la lotta dei fratelli-coltelli, tanto dalla base, educata a odio e rivoluzione, che ci vuoi fare.

 

Un conto è il continuo farsi difensori di Verità, un conto è tuffarsi nell'agone politica con le proprie preferenze e simpatie, un conto è l'assurdo portare avanti l'odiologia, la tifoseria ultras che attacca personalmente e si vuole continuatrice della superiorità, della verità, dell'onestà morale, unica custode legittima. Ma questo è il sentimento nutrito e portato avanti, dalle pagine di Repubblica, dalle parti di Feltri più che altro, infastidisce la spocchia, la sfacciataggine dell'ipocrisia partigiana che si vuol fare custode della moralità e che contesta perfino la democraticità d'un voto, d'un risultato politico.

Talmente va giù male, a quella spocchia arrogante, un voto avverso, che si preferisce, in assenza di minima onestà intellettuale e capacità autocritica (che si ha la faccia di tolla, addirittura, di volerla prerogativa della sinistra, anzi, addirittura dicendo che se ne fa troppa e così ci si indebolisce!!), parlare di DITTATURA democratica o voler imputare ad ogni pretesto ed ipotesi la propria sconfitta: il conflitto di interessi (che però non spiega perchè Berlusconi ha via via perso), la mancanza di libertà espressiva (e non spiega come mai da 14 anni non si fa che parlar liberamente male di Berlusconi, arricchendosi pure sul tema, facendone un pubblico punto essenziale del programma politico ecc) e naturalmente, il disprezzo per i cittadini che votano: tutti deficienti, razzisti, idioti asserviti, farabutti quando la sinistra non vince, gli andrebbe tolto il diritto di votare per incapacità di intendere e di volere oppure bisogna andarse in un Paese più libero e civile, come Cuba o l'Iran. O l'America ai tempi di Obama (ma non quella ai tempi di Bush, perchè agli americani tocca più o meno lo stesso trattamento).

La questione dunque non è un Feltri cattolico, non risulta ci tenga. La problema è l'incapacità auto-critica della sinistra che insiste con la necessità dell'odiologia anzichè farsi domande più serire riguardo allo scollamento nel rapporto coi cittadini, preferendo odiare perfin loro piuttosto che fare un ragionevole atto di umiltà. Umiltà che manca perchè è proprio a sinistra che ci si vuole assoluti custodi della Verità. Anche quella cattolica, mica dalle parti d'un Feltri, ma dalle parti di Repubblica.

Se tu sei il primo che prima si vuole contestatore di una possibile e generale codificazione per dirsi "cattolici", lasciando assoluta libertà di coscienza individuale e spazio ad un soggettivismo-relativismo in questo senso e poi però, ti è scomoda la provocazione nel farti notare che allora sei vicino a Feltri (e non a Dino Boffo che si vuol paladino della moralità cristiano-cattolica), perchè in sostanza pure questo Feltri, involontariamente ci comunica: ciascuno pensi alla propria coscienza, non a quella altrui...

se tu sei il primo che contesta un giornalismo che si vuole Verità e custode dell'onestà intellettuale e poi però è proprio la tua parte, caro mio, che porta avanti con continuità questa idea piuttosto sfacciatamente..

Se tu vuoi che la personale coscienza sia a giudicare gli uomini dinanzi a Dio, o meglio, Dio la loro e poi da quando ci conosciamo non fai altro che giudicarmi, con nemmen troppo velata ostilità e fastidio.. eppure se tu dici che nessuno può, tu al momento stesso che giudichi me, trasgredisci e contraddici ciò che scrivi e dici di credere, perdi insomma, credibilità..

Io farei una messa a punto, un tagliando delle tue coerenze.

Per me resti libero di pensarla come vuoi, vivo benissimo, convivo benissimo e lasciati dire liberamente: per me i tuoi ragionamenti di fede sono sempre riconducibili alle tue simpatie e passioni ideologiche.

Se m'azzardo a tirare in ballo un comunismo, un marxismo, è più forte di te, non resisti proprio..disposto pure a contraddirti.

Ma siccome io ho molta stima e spero di dimostrartelo come ho fatto fino ad oggi, da tempo, ben ponderando e leggendo ciò che tu scrivi e con dichiarazioni anche aperte, ti chiedo se non è il caso un attimo di "rinnovarci", tra di noi e lasciar perdere gli steccati ideologici, le geometrie politiche e passare ad una fase più evoluta, io credo che noi possiam permettercelo questo oggi e semmai parlar di conservatorismo e riformismo per esempio. Potresti avere perfin delle soprese in questa nuova fase, ma mi domando se sei disposto a rinunciare al tuo "nemico" oppure hai ancora bisogno di me in quel ruolo. Se vuoi continuo a prestarmi in quella veste, con mio divertimento anche, ma son sempre più convinto che non son la figura più utile ed idonea al tuo percorso, che la tua elezione nei miei confronti, in definitiva, limita e rallenta quel tuo percorso.

Se però la buttiamo in politica, beh, eccomi qua, nessun problema. Te lo dico: Feltri mi piace (e non sempre concordo con lui, ti assicuro) anche perchè rappresenta la mia "parte" politica. Anche non è "soltanto perchè", Feltri stesso nel leggerlo, ci abitua a questo rapportarci con una capacità di critica libera, meno spocchiosa e presuntuosa, insomma, più liberamente. E' un liberale, un laico e la sua natura è continuamente manifesta nel leggerlo. E' più forte di lui.

Non è insolito che sia contraddetto, che abbia un contraddittorio nel suo giornale, sia Libero o il Giornale, da ogni personaggio che si voglia. Può essere un Mario Capanna, come un esponente dell'opposizione, invitato ed accolto. Nessuna reazione odiologica ad incentivar attentati e desideri di morte, anzi..

Così come non è difficile, anzi.. trovar contraddittorio proprio all'interno del giornale che dirige, dai giornalisti del giornale che dirige.

Per questo molti lettori sanno benissimo: Feltri è stato tirato per i capelli, provocato sistematicamente con l'arroganza impunita, la sfacciataggine inaudita, l'ipocrisia che dai termini fisioligici e connaturati all'uomo che si destreggia tra debolezze e tentazioni è patologia cronicizzata.

Dunque Feltri, in tanto insistere nella doppia-morale, nel tanto sopportare attacchi faziosi privi di decenza e ormai perfin sbracati nella disonestà intellettuale dei moralisti e custodi di Verità e superiorità morale che vuol vaccinare tutti i cittadini per salvarli, fa una cosa per molti utile e dovuta: allora vacciniamoci tutti, che del vaccino della moralità e dell'onestà, della pretesa professionalità giornalistica che vien data col bollino doc solo agli amici, gli altri sarebbero giornalisti a metà, corrotti, asserviti, scemi come i lettori, analfabeti e incapaci di intendere e volere già all'edicola a richieder copia se si tratta di Libero o Il Giornale, siamo davvero stanchi, come Feltri, di subirlo, non si sopporta più.

Occhio dunque, a ciò che si chiede: si rischia di ottenerlo. Si vuole un clima invasivo degli spazi privati, perchè la morale pretende che sia questa: se non hai nulla da nascondere, sei il primo che sei contento se sei spiato, indagato dal buco della chiave, sotto le lenzuola, tra le mutande...? Poi però non ci si lamenti. E Feltri non spia dal buco della chiave, non usa gli argomenti del travaglino, dove il semplice sospetto equivale e supera il valore d'una sentenza: lui usa atti pubblici, giudizi di tribunale, mica l'inconsistenza gossipara elevata a materiale di studio morale ed etico!

La presunzione di innocenza, Feltri, con una cultura civile, la applica, eccome se la applica. Mi ricordo bene i suoi articoli nell'orgia emotiva di grandi delitti che hanno sconvolto l'opinione pubblica, da Cogne a quello di Stasi.

Ma il caso Boffo, beh, ha un più solido sostegno di un'emotività: c'è una pezza d'appoggio incontestabile e la critica allora, si deve fare a chi penalmente ha giudicato Boffo, mica ad un tribunale tribale di popolo inferocito sull'onda passionale delle emotività. Quella cultura giustizialista e moralista, forcaiola, ancora una volta, sta a sinistra e non prendiamocela solo con la classe politica, le responsabilità vengono anche dalla base, dal basso, sono loro a chiedergliela, a premiarla e mettere al confino rumoreggiando, chi osa discostarsi.

Come appunto ha tentato Veltroni, timidamente, solo timidamente. E' la base che non lo vuole, si assuma la sua repsonsabilità. Come del resto può piacere all'estremismo di destra, una simile cultura giustizialista e forcaiola, ma non a Feltri, non a chi lo apprezza.

Boffo, evidentemente, non ha coperture sufficienti per cavarsela quando si espone in prima linea a fare il moralista.

Dopo il lancio di pietre ed il ditino accusatorio, ecco che tocca a lui, il destino di tanti uomini prima di lui, stesso errore. Errore che la narrazione cristiana, sa ben raccontarci: meglio se sei prudente, meglio non esagerare con le pietre. 

 Nemmeno doveva salirci, come uomo, ma soprattutto, come direttore del quotidiano dei Vescovi.

Spiace invece che qualche pietra, nel lancio, finisca anche su chi ne è restato fuori, Vescovi più equilibrati ed assennati, ma son certo, loro sanno comprendere che il casino che ne deriva, imbarazzo incluso e fitto lancio di pietre, parte più lontano che da un Feltri. E dunque potendo confermare proprio oggi, la ragione d'una loro prudenza rispetto ad un Boffo.

A loro va infatti, tutta la mia solidarietà. Ma son sicuro, anche quella d'un Feltri e di tanti cittadini, cattolici e non.

Buona giornata.

Alieno

 

27
30 Ago 2009
alle 02:10

salvatore

Crs 23, me so' fatto un sacco di risate.

Vale!

26
30 Ago 2009
alle 01:53

salvatore

20

Se si volesse contestare Sofri si dovrebbe farlo nel merito di quanto ha effettivamente scritto. Insisto: leggere bene,

prima di scrivere fesserie come

<Allora Sofri non è più credibile, fa un po' sorridere il suo tentativo di dipingere ancora Boffo come quello che non è: il candido agnello che pascolava innocente, quando il lupo gli è saltato alla gola.>

Leggendo l'intero articolo si rileva che, appunto,

<il suo tentativo di dipingere ancora Boffo come quello che non è: il candido agnello che pascolava innocente>

non c'è proprio (ovviamente anche leggendo per intero

--- > il suo articolo, peraltro acuto per molti altri versi);

è solo la solita invenzione di chi, lui sì lupo, perde il pelo ma non il vizio di mettere nella bocca del prossimo cose mai scritte, né in chiaro né tra le righe, né reperibili con sfrenata dietrologia, per poterle poi confutare a proprio comodo.

Sofri, infatti scrive in chiaro:

<che le "rivelazioni" del nuovissimo Giornale siano vere o false o, peggio ancora, mezzo vere o mezzo false, non mi importa niente. La vita sessuale di Boffo, sulla quale non a caso non mi sarei mai interrogato, non ha alcun rilievo per me - e per qualunque altra persona seria- se non quando si provasse che inficia la sua lealtà e serenità professionale.>

Distrazione di ET o disonestà intellettuale? Tutte e due direi!

E le vere motivazioni di Boffo, nè da agnello né da lupo, le spiega bene Massimo Franchi nella mia sottolineatura

<La Cei ha diffuso una nota di totale solidarietà con Boffo, lo­dandone fra l’altro «la prudenza»: come di­re che, secondo l’episcopato, Avvenire non ha mai calcato i toni quando ha affrontato il tema del governo e di Berlusconi. D’altron­de, nelle scorse settimane era stato accusa­to da alcuni lettori proprio del contrario: di usare un’eccessiva cautela con il leader del centrodestra.>

Infine, sul bieco passo falso di Berlusconi scrive persino Stefano Folli, con ridicola cautela sui doveri dei giornalisti, sul Sole XXIV ore.

<È molto pericoloso infangare i dissidenti sul piano personale, specie se sono rappresentanti della libera stampa e come tali hanno il diritto (forse anche il dovere) di criticare, quando è il caso, il detentore del potere politico. Proprio partendo dalla premessa giusta che la "privacy" di una personalità istituzionale non equivale a quella di un comune cittadino.>

Tutte le sottolineature sono mie.

25
29 Ago 2009
alle 22:49

Charles Darwin

Ironie (21)

Dopo tanto tempo ancora non capisci. Io come tutti i "relativisti" (Alieno sensu) NON penso affatto di essere più cattolico di altri Semmai cattolico mi sforzo di esserlo, senza alcuna garanzia. Infatti non sono né Dio, né il papa né un Alieno ma credo piuttosto nella grandezza e nel mistero di Dio e della sua Chiesa. Credere come te di poter dominare tutto questo (la stessa Divina Provvidenza) con la forza della ragione: ecco cosa mi fa davvero TANTA paura.

24
29 Ago 2009
alle 22:42

civis romanus sum

Tuttavia, anche se l'abile "linguista" Feltri ci si adopera solo per spirito servile verso il padrone, rimango contento e mi ci spasso con l'operazione smascheramento ipocriti moralisti che ritorna utile alla mia causa e al paese.

Come rileva infatti Franco Grillini presidente dell'associazione dei giornalisti gay Gaynet: "Boffo è la punta dell'iceberg" ,,, "Negli ambienti della politica e del giornalismo - dice - tutti sapevano tutto del direttore di Avvenire, come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica. Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi più ne ha più ne metta, si dovrebbe come minimo dare il buon esempio". "Invece, viviamo - sottolinea Grillini - nel Paese dei "puttanieri moralisti". Noi riteniamo - conclude Grillini - che chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del più anacronistico dei moralismi dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande".

Meglio ,,, Sarebbe uno spasso se solo non fossimo alla catastrofe e invece di cercare un rimedio ci ritroviamo a dover parlare di un mafioso mignottaro e cattolico che regala cariche pubbliche alle sue troie e dei suoi ipocriti castigatori.

 

23
29 Ago 2009
alle 22:15

civis romanus sum

17. E Feltri, se stuzzicato, non ha peli sulla lingua ,,,

Proprio per questo piace al suo padrone. Tanto che è stato richiamato in fretta e furia da quello stesso in serio imbarazzo di immagine per farsi servire di lingua, abile e capace comè in quel campo e come ha dimostrato più volte applicandosi al sedere del padrone appunto senza quei peli fastidiosi e graffianti che invece hanno Sofri, Parlato, Mauro ,,, Boffo, e molti altri che si meritano ancora in Italia l'appellativo di giornalisti liberi.

22
29 Ago 2009
alle 22:07

Charles Darwin

18 (Darwin e Feltri)

Hai ragione ET, non fosse che Feltri dimostra esattamente quel costante totale disprezzo per qualsiasi tesi diversa dalla sua, nonché una ridicola propensione per il vero sano giornalismo d'inchiesta, totalemente Alieno dalla capacità autocritica o dal distinguere realtà e polemica politica (telecom Serbia, tangenti ENI, uranio irachen-italiano ... un vero grande difensore della Verità e dell'obiettività). Non fosse che per questi particolari io e Feltri saremmo effettivamente fratelli. Ma ancora non si capisce il problema: dovremo considerare Feltri più cattolico di Ezio Mauro o finalmente riusciremo a vedere che non é proprio questione?

21
29 Ago 2009
alle 21:54

Alieno

Charles: curioso, ma non sei tu a dire che nemmeno un cattolico può dirsi capace di farlo? Chi può dirsi più cattolico di un altro?

Non essere imprudente: la tua "ostilità" finisce per esserti controproducente ed abbiam già visto qual'è la sorte di chi si lancia emotivamente con poca prudenza.

Dunque: chi mi deve dire se interpreto o no i cattolici? Tu? Nessuno può farlo, in coscienza, da ciò che continuamente esprimi nella tua conflittualità inesauribile per il Papa ed il Vaticano. Sappiamo solo che per CD, proprio per CD, CD non può interpretare, come nessun altro, del resto, la cattolicità.

Però: anche tu mi sembri un po' Bo..buffo, ehehe.

Buona serata.

Alieno

 

 

20
29 Ago 2009
alle 21:50

Alieno

Enrico al 13:

 - se però a monte c'è un direttore della voce dei Vescovi che ci spiega di morale (cattolica? civile? Politica? Boh)

- se però c'è a monte un reato penale per molestie sessuali di un omosessuale, fatto non inconsistente per l'aspetto civile il primo, non di poco conto il secondo per la morale cattolica, beh..

Allora Sofri fa una debole difesa.

Sarebbe stato Sofri ragionevolmente condivisibile se Boffo si fosse applicato in prudenza e non fosse entrato così specificatamente sul piano privato di Berlusconi a far morale sulle abitudini sessuali del premier ed anche, non è sfuggito a molti, entrando in un momento di asprezza politica scegliendo una precisa collocazione di contrapposizioni.

Purtroppo non è andata così: Boffo non è stato prudente, si è guardato dal tenere una "equidistanza" d'Alemiana e per rappresentare il pulpito morale, bisogna aspettarsi, il minimo, di non esser poi così svillaneggiati proprio su quella, dico, PROPRIO sui comportamenti sessuali e con rilevanza penale (molestie, mica roba da ridere).

Allora Sofri non è più credibile, fa un po' sorridere il suo tentativo di dipingere ancora Boffo come quello che non è: il candido agnello che pascolava innocente, quando il lupo gli è saltato alla gola. E fa tenerezza l'agnello sacrificale che bruca innocente l'erbetta così assalito. Ma non è Boffo quello, lo abbiamo visto, giornalisticamente e nel fare moralizzatore, ricorda più il lupo che si veste da agnello e finisce per attirarsi le attenzione di altri lupi, eheh.

O se si preferisce, un cacciatore che si mimetizza e producendo suoni di preda, tra fischi e fischietti, finisce predato da qualche altro cacciatore nei paraggi.. :-))

Alieno

 

19
29 Ago 2009
alle 21:38

Charles Darwin

ed anzi, credo che la sua imprudenza oggi sia motivo di profondo imbarazzo per la Chiesa e per i cattolici...

Cattolici (69): non risulta che l'Alieno sia mai stato papa

solo dimostra quasi sempre di credere essere solo un incidente della sorte bara e ria.

CD

PS per il viandante inatteso: Alieno NON é cattolico, ma pensa di poter interpretare i catrtrolici (? !)

 

18
29 Ago 2009
alle 21:37

Alieno

@ CD: interessanti domande le tue e son convinto, in buona condivisibili da Feltri che essendo quel liberale che è, condivide la tua tesi nella domanda retorica "piuttosto che ciascuno individualmente si proponga come coscienza critica nei confronti di qualsiasi opzione politica".

Dunque meglio vedo unito a te un Feltri che un Boffo un po' buffo, essendosi proposto quest'anno sicuramente con grande spazio mediatico, alla ribalta direi, proprio come l'evangelico pastore in nome di interessi di parte ed oltretutto con un percorso ben difficile per molti cattolici, da capire, per via di quella condanna penale per molestie fatte ad una donna con ingiurie affinchè lasciasse il marito con il quale voleva una relazione omosessuale....

Trattandosi di Avvenire, il giornale dei Vescovi, viene facile immaginare che all'uomo semplice, parlando al bar, scappi qualcosa tipo: "non se pò sentì..". E' una storia incredibile amplificata esponenzialmente in quella veste di direttore di Avvenire il giornale dei Vescovi.

Feltri ti darebbe forse perfin ragione, credo, a questo punto, potendo dire: stando così le cose, siamo tutti cattolici. Per quel che vale.. :-) Ma non credo sia ambizione di Feltri esserlo, cattolico. Liberale e schietto, certo non una mammoletta e infastidito dagli eccessi dell'ipocrisia sfacciata però sì.

Eppure io continuo a vedere in Feltri, in coscienza, un uomo che in qualche modo ha interiorizzato quel messaggio cristiano di posar le pietre aguzze per lapidare. E' tutta l'estate infatti che Repubblichella monopolizzano il dibattito e la discesa in campo "politico" così aperta e diretta di Avvenire, è stata per molti che come te la pensano, riguardo alla coscienza e la fede, un vero e proprio colpo basso.

E sono mesi e mesi che Feltri prova a dire: ehi, non esageriamo con le pietre, è una brutta storia, fermiamoci, si esagera.

Eppure Avvenire di Boffo ha deciso per la pietra.

Ora: Feltri non ha certo il carisma di Gesù per disarmare gli uomini e farli allontanare.

Però non è una mammoletta e non ci sta: se non volete raccogliere l'invito a posare le pietre ed è mesi che fa e con lui tanti altri in questo senso, nell'accanimento più ipocrita e meno ragionevole per cui pochi uomini possono dirsi così "puri", se da mesi e mesi lui con altri, ci spiegano che è veramente rischioso fare i "puristi" perchè capita spesso di trovarsi poi "purificati" a popria volta, è da sorprendersi se ci mostra, ormai rassegnato all'irragionevolezza e l'indecenza degli attacchi, vedendo perfino un Boffo, un giornale dei Vescovi così imprudenti, che cosa succede con quelle pietre e come sia facile trovar che un attimo prima stavi lanciandole su qualcuno e l'attimo dopo son su di te?

Io lo trovo perfino educativo. E dall'idea che mi son fatto di Feltri nel tempo, son sicuro che qualora il clima di scontro voluto dall'opposizione e da alcune voci imprudenti della Chiesa trovasse un più moderato equilibrio, non ha vocazione per l'accanimento che, mi pare, sia più propria attitudine, una vera ossessione, dalle parti di Repubblichella e di chi ne segue l'agenda politica.

In sintesi: se si abbozza con l'ipocrisia per cui si reclama diritto di critica ed attacchi e però non si fa, Feltri sicuramente la pianta. Altrimenti no. E non si capisce per quale legge universale, in effetti, dovrebbe smettere di fare quello che è cominciato, voluto da altri nonostante i continui inviti anche di Feltri a denunciare le conseguenze di un clima simile.

Nessuno ha il diritto, nel mondo della libertà di stampa, di avocare a sé diritti che non vuol concedere ad altri.

E Feltri ha ben diritto, dunque, di farci notare che "l'evangelico pastore in nome di interessi di parte" non era il più titolato per salire sul pulpito a dare lezioni morali a nessuno, sopratutto in tema di vita privata ed abitudini sessuali.

E' perfino... imbarazzante questa situazione.

Alieno

 

 

 

17
29 Ago 2009
alle 21:16

Alieno

@ Paola (post 8):

Occorrono giornalisti capaci di trasmettere nei lettori l'interesse per i valori insiti nell' agire politicamente.

Concordo ed infatti Feltri piace a tanti per questo, trasmette il valore per cui l'ipocrisia è anche accettabile nella misura fisiologica dell'umana debolezza, ma è insopportabile quando pretende di mettersi sul pulpito a fare la morale agli altri. E Feltri, se stuzzicato, non ha peli sulla lingua, parla in modo comprensibile, pane al pane, vino al vino.

Anche questo è un contributo all'operare il bene comune. Ma mi pare improprio parlare di "prudenza" per elogiare Dino Boffo. E se la sua è sincerità nella critica antiberlusconista, beh, lo è pure quella di Feltri che ci racconta da qual pulpito poi si faccia.

Pieno sostegno al caro Feltri.

Ma anche al caro Dino Boffo quando deciderà per una prudenza ed una più matura riflessione, anche auto-critica, quando cioè dimostra almeno di cercarne: a molti ha dato, con quest'episodio, l'impressione di non averne avuta granchè di voglia nel ricercare prudenza e testimonianza sincera e profonda dei valori umani, in effetti ed anzi, credo che la sua imprudenza oggi sia motivo di profondo imbarazzo per la Chiesa e per i cattolici.

Temo, per molti di loro, fuori e dentro la clericalità, in quell'imbarazzo, a domandarsi se è il direttore più idoneo..

Alieno

 

16
29 Ago 2009
alle 20:22

salvatore

13, grazie per la divertente integrazione al mio 10

15
29 Ago 2009
alle 20:11

Charles Darwin

14 con un disprezzo difficilmente riservato ai non cattolici ...

Esatto Enrico, mi pare tu centri il punto. Non é "naturale" essere "una cosa sola" sul piano storico politico, ma i primi a non accettarlo siamo noi cattolici, pretendendo automatico dalle nostre scelte l'assoluto che ci guida e demonizzando perciò chi sceglie diversamente, fosse anche un fratello nella fede. Se ne può uscire ?

14
29 Ago 2009
alle 19:32

enrico

9

c'é qualcuno che può pretendere di essere riconosciuto come più cattolico degli altri ?

No, non c'è. Ma siccome per molti la politica viene prima della religione abbiamo che tra loro i cattolici si chiamano, con un disprezzo difficilmente riservato ai non cattolici, adulti da una parte e integralisti dall'altra.  

Sono andato a dare un'occhiata a chi ha espresso solidarietà a Boffo: del PdL sono pochini. Intendiamoci, se Boffo l'avesse insultato Repubblica, sarebbe successa la medesima cosa rovesciata.

La presenza in tanti partiti diventa pertanto anziché ricchezza, semplice dispersione.

13
29 Ago 2009
alle 19:21

enrico

12

Condivido quanto scritto da Sofri.

10

Se non si fosse una legge opportuna avrei azzardato questa ipotesi: attaccherà le forze dell'ordine e si rifiuterà di farsi portare in galera da carabinieri non abbastanza puri in quanto ladri di caramelle nei confronti dei loro compagni d'asilo.

 

12
29 Ago 2009
alle 18:51

salvatore

<che le "rivelazioni" del nuovissimo Giornale siano vere o false o, peggio ancora, mezzo vere o mezzo false, non mi importa niente. La vita sessuale di Boffo, sulla quale non a caso non mi sarei mai interrogato, non ha alcun rilievo per me - e per qualunque altra persona seria- se non quando si provasse che inficia la sua lealtà e serenità professionale. In questo l'alibi dell'aggressione giornalistica contro di lui è del tutto fittizio: "Voi frugate nel letto di Berlusconi, e noi facciamo altrettanto nei vostri". Boffo non è il capo del governo, e nemmeno un sottocapo: non ha barattato le proprie relazioni private con prebende pubbliche. I suoi fatti sono fatti suoi>.

scrive oggi Adriano Sofri su Repubblica

Come dissentire?

11
29 Ago 2009
alle 17:47

civis romanus sum

Continuo a non avere stima di nessuna delle parti coinvolte in questa squallida disputa per l'evidente ipocrisia della quale sono infuse entrambi.

Una si è dedicata per anni a fare la moralizzatrice con decine di editoriali contro una categoria di uomini adottanti pratiche sessuali libere e leggittime tranne che per i loro padroni, i preti, e cui lo stesso relatore delle prefiche pare si dedicava, causando una lesione dei diritti di quella categoria di uomini e l'inizio di una persecuzione sempre ai loro danni innegabilmente partita da qualche tempo nel nostro paese e di cui sono piene le cronache . L'altra difende un padrone dedito al crimine e alla raccomandazione delle sue troie per fargli assumere cariche pubbliche e ingrandire così la sua corte di servi e giullari, facendo un uso criminale del suo monopolio mediatico ottenuto con il ricatto.

Il paese affonda economicamente e socialmente e questi due contendenti ( mafia e chiesa ) stessi detentori del potere e artefici della catastrofe con i loro latrocini a danno della collettività, lo allietano con le loro squallide liti di bottega. 

Mettiamo per un poco a parte le fazioni e parliamoci francamente ,,, vi pare uno spettacolo edificante per il nostro paese?

I risultati di aver delegato a dei criminali le sorti del nostro paese sono sotto gli occhi di tutti ,,, o meglio dovrei dire di tutto il mondo e solo di quella parte del paese che con orrore ha vissuto questo degrado civico e morale osservandolo giorno per giorno per anni con occhi mai chiusi e telerimbecilliti dalla propaganda di Regime.

Allora mi prendo la pretesa di tentare di aprirvi ancora una volta un pò gli occhi ,,, vi faccio notare come questi ladri rubano e vi/ci prendono per il culo mentre noi/voi ci limitiamo a subire le loro squallidissime beghe dividendoci in fazioni medievali come per una partita di calcio fiorentino ,,,

Secondo uno studio della Cgia di Mestre le spese essenziali sono sempre più costose ma i redditi non sembrano altrettanto veloci. Nel  periodo compreso 2002 – 2009 le tariffe pubbliche hanno visto una inesorabile quanto travolgente crescita, tutta a carico di famiglie e imprese.
Le tariffe pubbliche nel periodo preso in esame, hanno registrato aumenti significativi: al primo posto quelle del  gas  aumentate del 44,6%; al secondo posto l’acqua potabile che è cresciuta del 35,5%, seguite dai rifiuti urbani (+34,8%) e dall’elettricità (+33,5%). A seguire il trasporto pubblico locale (bus, tram, metropolitane +23,2%), autostrade (+21,9%), biglietti ferroviari (+17,7%) e poste (+12,7%). Incrementi superiori a quelli registrati dall’indice generale dell’inflazione (rilevato nel periodo 2002 – 2009) che è stato pari al +15,4 %. Solo le tariffe telefoniche hanno segnato un decremento nel periodo preso in esame un calo del 9 %.

Avete aperto gli occhi? Avete individuato il problema?

Non ancora?

Allora godetevi queste squallide beghe ,,, ve le meritate! 

P.S. A CD che chiede un responso per il riconoscimento del "più cattolico" raccomando ancora di recarsi dallo stilita Palombino come dalla visione di questo link:

http://www.youtube.com/watch?v=kb964ikVF7g

 

10
29 Ago 2009
alle 17:08

salvatore

2 freedom48

<La linea di condotta di berlusconi è sempre stata quella di sminuire le proprie responsabilità, cercare di delegittimare l'oppositore>

Prima Boffo (moralità), poi Ezio Mauro (evasione fiscale):

come dire io sono un bas tar do ma guardate anche questi altri!

Riesce solo a mettere in evidenza che, per poter smentire le tante malefatte concentrate nella sua singola persona, deve lavorare diffusamente andando a cercare (da vedere quanto vere) quelle di molti.

Il prossimo attacco riguarderà

- le frequentazioni mafiose? (Mangano e Dell'Utri)

- le truffe legali come l'acquisto della villa di Arcore per 500 milioni?

- l'impero mediatio di Murdock? (che non fa il Pres del Cons. però)

- le leggi ad personam per sfuggire ai reati, di qualche statista europeo? (qui mi pare proprio impraticabile)

- le bugie raccontate in udienze in tribunale? (P2)

- le cause prescritte?

- le leggi ad aziendam? (legge Gasparri, ma anche qui dovà lasciare il tema inevaso)

- la corruzione dei giudici e della G.D.F. da parte dei più intimi collaboratori? (vedi condanne di Previti e di funzionari Mediaset)

- controllo dei TG da parte di quache statista europeo? (pure qua impossibile!)

- l'invito a farsi curare rivolto a qualche altro premier europeo? (vedi V. Lario)

- etc etc (continuate voi che conoscete il tema)...

Salute (logica) e fratellanza.

9
29 Ago 2009
alle 16:51

Charles Darwin

OT Dalla parte di Boffo.

A me pare che questa vicenda come tutta la politica italiana degli ultimi quindici anni ci faccia girare più o meno consciamente attorno ad un'unico grande dilemma: la rappresentanza politica dei cattolici. Forse sarebbe l'ora di porsi il quesito in termini semplici e radicali. E' necessario - giusto - logico - inevitabile - auspicabile:

 - che i cattolici si riconoscano in una voce politica unica

- o piuttosto che ciascuno individualmente si proponga come coscienza critica nei confronti di qualsiasi opzione politica, senza chiusure pregiudiziali o di schieramento e con il dovuto rispetto per la coscienza dell'altro ?

Cosa ci unisce davvero sul piano civile ? 

Sopporteremo ancora impunemente lo spettacolo di chi ci si propone come l'evangelico pastore in nome di interessi di parte (talora addirittura dall'esterno della Chiesa) ? E' evidente a tutti come ci siano cattolici negli schieramenti più diversi, ma é ora di domandarsi finalmente: c'é qualcuno che può pretendere di essere riconosciuto come più cattolico degli altri ?

8
29 Ago 2009
alle 15:07

Paola

Occorrono giornalisti capaci di trasmettere nei lettori l'interesse per i valori insiti nell' agire politicamente. Politico è colui che opera per il bene comune ,che pratica le virtù umane, prime fra trutte la prudenza. Il politico è l'uomo o la donna che conosce e mette in atto la giustizia , che vive nella temperanza. E' politico chi fa atto di resilienza quando è chiamato a difendere i principi nei quali crede.

Oggi più che mai sono necessari giornalisti che coniughino la preparazione culturale e professionale con la testimonianza sincera e profonda dei valori umani.

Pieno sostegno al caro Dino Boffo.

 

7
29 Ago 2009
alle 14:23

Alieno

@ Danix: rispetto la legittimità di ogni posizione e lettura, ma...

senza offesa, ci mancherebbe, penso di dire la mia e con presunzione di esser da molti condivisa...

ma dove tu scrivi

governo di destra che in qualche modo dovrebbe garantire la salvaguardia di certi valori, non può certo far finta che chi li impugna lo fa "indegnamente" perché predica bene ma razzola malissimo. E la coerenza, per un cristiano, dovrebbe essere un punto fondamentale di vita - che poi si faccia tutti fatica è un altro conto.

Ecco, questa parte del predicar bene e razzolare malissimo e della coerenza per un cristiano, usata come argomento per sostenere tesi difensiva (o continuità per accusar governo che si voglia), in questo caso specifico, fa un po' ...

sorridere secondo me. Come minimo, mi sembra un darsi la zappa sui piedi.

Anche perchè da una parte c'è politica, un partito, una coalizione, dall'altra c'è pur sempre il giornale dei vescovi e dunque, se tiri in ballo la coerenza cristiana, appare controproducente investire su queste argomentazioni.

Tanti sono stupiti, infatti, di come "l'entourage" dell'antiberlusconismo militante anche in Avvenire non abbia fermato Boffo, già.

Ma poi, insomma, ciascun la pensi come vuole, ma a me pare una difesa non sol debole, tirando fuori ancora "moralismo" facile, coerenze cristiane, predicatori che razzolano male, ma davvero controproducente, peggio che arma a doppio taglio, un boomerang sparato chiudendo poi gli occhi felici.. :-))

Buona giornata.

Alieno

6
29 Ago 2009
alle 14:02

Alieno

Ieri abbiamo potuto leggere perfin questo, a dimostrazione che non è ancora assimilato (e chissà se si vorrà metabolizzarlo davvero) l'invito alla prudenza, nel comunicato del Cdr di Avvenire:

28 Agosto 2009 Comunicato del Cdr di Avvenire Il plateale e ripugnante attacco a Dino Boffo ¬sulla prima pagina de Il Giornale di oggi è una chiara intimidazione al direttore di Avvenire e a tutta la redazione del quotidiano. A cui Vittorio Feltri e il suo editore non perdonano l’indipendenza di giudizio e il richiamo ai valori cristiani espressi in questi mesi. Un attacco personale al direttore di Avvenire ma anche un attacco alla libertà di pensiero e di stampa : esprimendo piena e affettuosa solidarietà a Dino Boffo, la redazione tutta assicura che proseguirà come al solito nel proprio lavoro di informazione puntuale dei lettori esercitando sempre e comunque il diritto di critica oltre a quello di cronaca. -----------A me pare del tutto normale e legittimo quest'attestato di solidarietà da parte del Cdr di Avvenire, sia chiaro.Devo però osservare che:1) Il plateale e ripugnante attacco non rientra nella dialettica scelta per valutare, "il plateale e ripugnante attacco" al governo ed al premier "personalmente", a questo punto le uso volutamente eguali parole pur sapendo che si sono usati metodi peggiori e di chiara illegittimità ed illegalità per portarlo a compimento ed anzi, a tutti apparendo che è stato criticato anche chi ha tentato di denunciarlo, il plateale e ripugnante uso giornalistico per attaccare. Oggi risulta dunque inficiata una dialettica che si è ignorata, esclusa, criticata sol perchè si è avuto simil (e non uguale) moneta a ricambio.2) Essendo Avvenire pur sempre un giornale dei vescovi che non dovrebbe avere la stessa passionalità, nell'idea di molti, a produrre esternazioni eccessive ed imprudenti, prudenza cedevole all'emotività di uno scontro, che oltretutto, è politico e questo già si doveva ben sapere fin dall'inizio nella scelta della linea e dei toni, calcolando con saggezza e prudenza le implicazioni per non dover richiamarsi all'intoccabilità poi con scarsa efficacia, risulta che si intende, al momento, proseguire sulla stessa linea che però, ha già rivelato una sua debolezza in quel "doppio-pesismo" che a moltissimi, oggi, appare un salvataggio in corner, un opportunismo che di prudenza e più saggio equilibrio non vuol saperne.Una scelta, quella di Dino Boffo, che oggi imbarazza la Cei, che prova una timida e caritatevole difesa, ma l'imbarazzo è tanto perchè Dino Boffo è pur sempre colui che è salito sul pulpito dei moralisti che criticò Berlusconi per la sua vita sessuale e la sua non risulta specchiatissima, se è stato condannato in sede penale, con patteggiamento e risarcimento di commutazione di giorni di carcere in denaro, poco perchè, parrebbe, avrebbe privatamente risarcito più cospicuamente i danneggiati da lui, per molestie evidentemente gravi per aver rilevanza penale e nemmen civile.Tra l'altro l'imbarazzo è avere un censore-moralista sia per quanto riguarda la sfera sessuale privata, sia il comportamento civico (è reato penale la molestia, mica da ridere).E tanto più imbarazzante perchè, risulterebbe che essendo il Dino Boffo omosessuale all'epoca dei fatti, imprudente e squilibrato sui diritti e doveri civici, con le molestie voleva indurre una moglie a lasciare il marito dal quale era attratto.Per la Chiesa, dunque, l'imbarazzo ha l'aggravante, perchè il "matrimonio" è un "sacramento". Dunque, atteggiamento irresponsabile penalmente, ma anche nella lettura della fede, quell'arrivare a voler minare un sacramento la dice lunga sulla difficoltà difensiva, nonostante la solidale, cristiana e caritatevole intenzione della Cei.Senza contare che la stessa "omosessualità" per la Chiesa è una condizione particolarmente delicata e non a caso un fronte di scontro continuo, in cui fatica ad emergere chiaramente (sono altri a volere strumentalmente lo scontro con la Chiesa della società valoriale eh, mica il Giornale!) che c'è un atteggiamento caritatevole, compassionevole, non di disprezzo, ma misericordioso con il peccatore che va contro Dio e contro l'uomo (nella sua lettura cristiana) e che dunque opera per il suo bene con l'invito a "guarire" (il peccato è per tutti i cristiani, assimilabile alla "malattia" già di per sé) e naturalmente astenendosi dal produrre una relazione, una pratica, come minimo.Invece apprendiamo che il Dino Boffo intratteneva una relazione con un uomo sposato!Dunque, imbarazzo ancora aggiunto: già la pratica omosessuale è di per sé letta dalla chiesa come dicevo, ma addirittura intrattenendo relazione con uomo sposato. Sposato con donna.E talmente schiavo di quella passione da perseguitare con telefonate ingiuriose fatte per mesi e mesi alla moglie, oltretutto.Dino Boffo oggi ci appare perfin quasi finto, in quel ricalcare l'immagine perfetta del moralista-bacchettone, lo stereotipo perfetto che tanto più è moralista e bacchettone, quanto più è egli stesso ipocrita e tutt'altro che ciò che predica agli altri.Ripeto: quando ho appreso la notizia non credevo ai miei occhi! Un vero e proprio caso da manuale, non sembra vero, dai, sembra troppo "stereotipo" ed invece, la sentenza penale, il patteggiamneto è inequivocabile, devo farmene una ragione: gli stereotipi sono concreti oltre alla mia immaginazione prudente.Il classico persecutore dalla doppia morale: una ragionevolezza imporrebbe la prudenza, in una condizione di aver sperimentato una passionalità, una debolezza propria, maggior equilibrio ed invece affatto così.Un mio amico tanto tempo fa, in tempi non ancora sospetti, mi diceva che i peggiori rompi-balle contro i fumatori, sono coloro che hanno smesso di fumare. Gli altri, tutto sommato, sono più civili, equilibrati, ma l'intolleranza degli ex-fumatori è pervicace, ossessiva, son capaci per tutta una vita di rompere le balle più d'ogni altro e dimostrano l'intolleranza anche al sol pensiero d'una sigaretta che hai fumato il giorno prima, loro sentono il fastidio di quella che già hai fumato e di quella che fumerai forse domani.Io da qui aprivo alla considerazione che questo capita, più o meno, con tutti gli "ex".L'ex alcolista. L'ex tossico. L'ex fascista, poi puntualmente rigoroso, inflessibile comunista anti-fascista (vedi Eugenio Scalfari oggi), l'ex di "destra" (verrebbe in mente pensando ad un Fini oggi.. insomma gli ex), l'ex berlusconista (viene a me in mente un Guzzanti) e così via.Dino Boffo, ci faceva comprendere dal suo giornale, era inorridito dalle cenette con delle ragazze. Ed insomma, si dica quel che si vuole, ma la Chiesa non dà egual peso specifico all'eterosessualità o all'omosessualità, all'ultima riconoscendo l'innaturalezza della pratica, l'offesa maggiore a Dio ed all'uomo.Ma Dino Boffo, con Avvenire, inorridiva di cenette e festicciole.Ma si può?Dal punto di vista strettamente politico, strategico, si deve insistere fintanto che sul fronte Avvenire (come si fa con Repubblichella e tutto il circo dell'antiberlusconismo ossessivo) non comprendono la lezione, si rendan conto di dove scivola il dibattito politico, della deriva intrapresa.Insistere, dunque, fino a riconoscimento, una retromarcia, un mea culpa, mea grandissima culpa di Boffo strozzato dal suo stesso "inorridire", dalla sua stessa "indignazione", dalla sua stessa mediocrità del moralizzatore-bacchettone più classico e tradizionale, con doppia morale.dal punto di vista cristiano, invece, auspico il più rapido uso di ragionevolezza e che ogni mano lasci cadere la pietra: basta lapidare personalmene, basta odi, son 2000 anni che dobbiamo far propria questa lezione di ragione e di fede.Berlusca ha già fatto il primo passo in questa direzione: sfere private da tutelare, fine degli attacchi personali, lui lo dice chiaro e tondo.E mi meraviglio (affatto) di non trovarne notizia sul quotidiano Avvenire.it oggi, come se ci fosse invece tutta la volontà per proseguire con le pietre non accettando quell'invito di prudenza, saggezza, ragione ma anche esempio cristiano.Speriamo che Avvenire abbia in seno la possibilità di soggetti capaci di più miti e saggi consigli di quelli visti ed applicati recentemente.Alieno
5
29 Ago 2009
alle 12:48

Alieno

Fino a poco fa ho avuto modo di constatare che è confutabile quel dire:

"Una vicenda che tutti conosciamo". Anche se presumo, aumentando la querelle, sarà sempre più così.

Resta il fatto che son fatti risalenti al periodo 2001 - 2004 che dunque, fino ad oggi o magari ai prossimi giorni, non tutti abbiamo conosciuto.

Per quanto mi riguarda, giustamente, essendo fatti privati ed attinenti alla dimensione privata e particolarmente intima, concernenti appunto la sfera sessuale.

Ma credo che, purtroppo, ad aver contribuito affinchè in questo Paese, quest'estate, si precipitasse la professionalità, il giornalismo e non solo, nella barbarie a moralizzare guardando dal buco della chiave, abbia contribuito fortemente lo stesso Boffo che dirige Avvenire e che si è accodato a Repubblichella trascinando o rappresentando con questa "linea", una caduta di stile, di prudenza ed appunto, di livello qualitativo delle riflessioni e del dibattito proposto.

E spiace sempre quando qualcuno scopre di aver costruito un cappio con le proprie mani (ma credo, occasione positiva per comprendere meglio e più pienamente il proprio operato nella migliore possibilità di processo immedesimativo nel prossimo).

Tuttavia, mi pare debole la posizione difensiva oggi che si tenta di fare, dove ieri c'è stato un accanimento ed una imprudente, intransigente posizione ieri.

Mi pare debole fin dal presupposto di una possibile credibilità: accade quando ci si vuole sul pulpito, severi censori e moralisti, dimenticando certe lezioni cristiane che non son solo di fede, ma di ragione(volezza) riguardo alla facile tentazione di prendere la pietra in mano per lapidare il prossimo. Che ci spiegano non solo l'irragionevolezza del lancio di pietre, ma anche l'assenza di atteggiamento di più cristiana caritatevolezza.

Dunque si può ben dire che Boffo è un professionista, ottimo giornalista e non solo. E' uno che sa fare il suo mestiere in modo onesto, con la libertà di proporre una linea, per altro moderata, di attenzione nei confronti di temi etici, relativi ai comportamenti dei politici italiani.

Però si potrebbe anche dire, essendo con eguale libertà in uno Stato democratico come il nostro, che quel professionismo e giornalismo, se piegato a disegni di killeraggio politico contro il governo, lega, il premier in particolare, non è per tutti un modo di proporre il giornale in modo onesto. Libero di seguire la linea di Repubblichella ed il suo progetto sistematico (lavorare per ribaltar esito elettorale creando casi in modo sistematico, dal gossip alle pruderie spiando dal buco della chiave, ai reperti fenici, è un continuo "attacco"), ma liberi tutti i cittadini di pensare che non è esattamente un modo "onesto" di far giornalismo professionista.

Del resto, al Dino Boffo e chi con lui, vescovi inclusi, bisognerebbe spiegare che se si entra nell'agone politico (e ci si entra se si ha particolare "attenzione nei confronti di temi etici, relativi a comportamenti dei POLITICI italiani"), se si fa una simile scelta, beh, poi non è che ci si possa sottrarre a proprio piacimento, reclamando silenzio altrui, una sorta di impunità (che ci ricorda un certo Sig. Englaro a chieder silenzio e senza puntualmente farne però).

Se la linea scelta del director è "comportamenti dei POLITICI italiani", è la scelta di fare politica e dunque se ne accetta il dibattito conseguente, compreso il ricambio del favore, cioè "il comportamento dei direttori italiani" che fanno politica.

Se Boffo ha assunto un ruolo "politico" è grazie alla sua scelta editoriale, mica gli hanno puntato la pistola alla tempia. Se è apparso a moltissimi, imprudente e strumentale ed organico ad una politica di opposizione a questo governo e votato all'antiberlusconismo, siccome non riconosco in Boffo la stupidità per non comprenderlo, era prevedibile accadesse una simile valutazione che andava appunto ponderata in quella virtù (anche cardinale cattolica) della "prudenza".

Ed io non dubito che ne abbia accettato il carico nella sua scelta,con tutte le implicazioni del caso e non mi pare incapace di intendere e di volere, anzi, quella responsabilità gli va riconosciuta proprio e soprattutto da chi lo ritiene "un professionista" più che da altri.

Così possiamo dire che per molti Boffo è professionista che fa mestiere in modo "onesto".

Ma è anche quello che pensano molti di Berlusconi, ormai al IV° governo, nonostante la campagna denigratoria sia sempre attiva da 14 anni e quest'anno abbia toccato il fondo, raschiando il barile della decenza e della "professionalità" onesta.

E' un premier a giudizio di molti, che l'hanno scelto per la IV° volta e per cui c'è ancora un consenso in corso, per lui singolarmente o per lui in quanto leader di una coalizione, che non è eguagliato da altri soggetti, ottimo professionista per guidare meglio di altri il Paese, con la libertà di farlo che ha una sorgente di legittimità democratica inequivocabile: la scelta libera che esprime la sovranità popolare che l'ha votato (e nemmen con sostanzial pareggio come fu per il governo precedente).

Dunque, appare senza dubbio curioso e difesa debole, perfino imbarazzante io credo, sentir ora parlare di "killeraggio".

Tutti hanno potuto vedere ed associare i mezzi (indecenti ed illegali) per assaltare il premier, molto simili a quelli d'un ipotetico killer: teleobiettivi potentissimi, appostamenti di mesi, invasione di proprietà privata, spionaggio ed osservazione dietro vetri, tentativi di comprare testimonianze, gente che furtivamente introduce registratori per capitalizzare poi successivamente a proprio vantaggio...

Tanto vicino all'idea d'un comportamento da "killer" che dopo pochissimo si è aperta la questione: che cavolo ne è del servizio di sicurezza che fa acqua da tutte le parti? Non sarebbe stato difficile colpire, se sotto l'obiettivo ci fosse stato un fucile di precisione e non una potente macchina fotografica, non sarebbe stato difficile, se invece di un registratore ci fosse stata una bomba..

Fu dunque un "killeraggio" autentico anche nella forma, non solo nella sostanza.

Ma Dino Boffo non ha dovuto vivere nulla di tutto questo, pur non avendo avuto scrupolo a salire, anche lui, sul pulpito dei moralisti a giudicare il comportamento dei "politici", cioè entrare in politica, come ogni altro e con una ben leggibile da moltissimi, organicità ad una precisa parte politica.

A Dino Boffo non è capitato di veder usato contro di lui il materiale creato con i metodi incivili ed illegali di cui sopra.

A Dino Boffo è capitato di veder usato un atto pubblico, il casellario e delle informative di polizia e la polizia non è un killer che agisce nell'illegalità. Così come non sono killer i giudici che l'hanno condannato, così come non sono killer i danneggiati per cui aver comminato patteggiamento dinanzi ad un grave episodio di natura penale.

Al Premier non ha guardato in faccia nessuno, nemmeno Dino Boffo. Si è fatto del cecchinaggio in ogni forma e si è sfruttato e capitalizzato quel lavoro senza prudenza e decenza.

Il "professionista onesto" Dino Boffo non ha detto alla comunità dei giornalisti professionisti onesti: "signori, qui è una deriva di barbarie, mi rifiuto di aderire a questo cecchinaggio-killeraggio-sciacallaggio incivile, anzi, segnalo con onestà professionale questa gravissima situazione del giornalismo e della politica che ne fa uso".

Non l'ha fatto perchè a lui faceva comodo. Oggi tocca lui e parla di "killeraggio" e "barbarie"???

Non si aspetti credibilità e non si aspetti adesioni convinte quando si vuol definirlo "professionalità onesta", perchè legittimare la sua che ha sposato la linea di Repubblichella, significa legittimare quella de Il Giornale di oggi.

Solo che Berlusconi non ha patteggiato un reato penale per molestie finalizzate all'esaudimento di suoi desideri sessuali e Dino Boffo, sì, fin dal 2001 - 2004.

Significa che prima di adesso, cioè prima che Repubblichella ed anche la linea di Dino Boffo insieme a tanti altri, scendessero tanto in basso, a nessuno è saltato in mente di far killeraggio e barbarie.

L'intimidazione è costante dagli adepti dell'antiberlusconismo militante e non ha remore per invadere la vita privata altrui e poi oggi si lamenta di cosa, se non di se stessa, della propria scelta?

Parlare di "intimidazione" dunque imputandola a chi ha subito barbarie, intimidazione, indecenza, disonestà sistematica equivale a dire che chi viene infamato e calunniato, deve stare zitto e subire l'intimidazione e l'angheria sistematica perchè se va a querelarlo in cerca di miglior giustizia dove manca il buon senso e la civiltà, rivolgendosi a polizia e tribunali, ciò gli procura l'accusa: che fai, intimidi?

Sarebbe come se uno mi bastonasse di santa ragione ed io promettendogli denuncia immediata per l'azione, mi sentissi rispondere: che fai, minacci? Intimidi?

Ma siamo al delirio! E' l'espressione di un'arroganza, una sfacciataggine che delira perchè non è abituata a sentir risposte, reazioni, non sopporta che i principi della decenza e della giustizia siano di tutti, ma valgono sol per sè, come del resto è noto che in questo Paese insiste una cultura che si appella alla democrazia ed alla civiltà soltanto quando fa comodo e non sempre o per tutti.

E' democrazia se il popolo vota di qua, è dittatura democratica se vota di là, anzi, son tutti spregevoli scemi questi italiani.

E' civilità e democrazia sana se si chiede a voce alta la condanna dei poliziotti delinquenti che fanno macelleria messicana alla Diaz e fanno sparire proce, però non c'è la voce alta e la democrazia sana se si chiede giustizia per Placanica e la condanna di barbarie per Giuliani con l'estintore nell'orgia di violenza e guerriglia sui miti rivoluzionari.

E' civiltà e democrazia usare ogni mezzo, anche illegale per spiare, sciacallare, killerare il premier della coalizione opposta?

Sicuramente è democratico e civile, criticare, polemizzare con il premier e quella coalizione, non quanto sopra.

Non abbiamo notizia di inviati e sicari del premier ad intrufolarsi per anni spiando illegalmente Dino Boffo, abbiamo notizia però di appostamenti del genere per il premier, per mesi e mesi, migliaia e migliaia di fotografie, sol per dirne una.

Quindi quali sono i principi che vengono annunciati?

La guera è guera. Se scendi a far politica, ti assumi l'implicazione: entri nel dibattito in modo critico, ti assumi la critica. Se usi strumenti poco ortodossi, dopo mesi e mesi e mesi, tutta l'estate fin dalla primavera per invadere lo spazio privato, portando una dimensione "personale" dello scontro, come minimo, ti devi aspettare altrettanto.

E nulla di quello che abbiam visto fare su Berlusconi, Dino Boffo può lamentare, buon per lui.

Non è la tesi del Giornale, è la tesi di tantissimi cittadini (anche cattolici) che han votato questo governo e con questo, anche Berlusconi per riconosciute capacità di "professionista" per farlo.

E' il principio che si dovrebbe imparare già da bambini: chi la fa l'aspetti.

E' il principio che si dovrebbe imparare con le parabole cristiane, fede, ma anche invito alla ragione d'una prudenza: sicuro che sei nella condizione di armare la tua mano di pietra per lapidar qualcuno? Sicurosicurosicuro?

Sicuro che puoi permetterti la critica personale sui comportamenti privati e sessuali? Tutto a posto da te?

Sicuri che è cosa gravissima introdurre reato di clandestinità, umanamente? Sicurisicurisicuri che non l'avete già voi introdotto da tempo, quel reato?

Sicuri che è cosa giusta e buona accogliere tutto il terzomondo qua, tutto qua, avanti tutti, avanti tutta? Sicurisicurisicuri che tra le vostre mura nazionali, non ci sia questa pratica per capirne le implicazioni, sociali, di sicurezza, di tutto che lo rendono inattuabile?

Si impara cristianamente il comportamento che ci spinge al processo immedesimativo: evita di fare cose che tu non vorresti che ti fossero fatte, potrebbe pure capitarti

nell'avvenire.

E dopo non sarà facile esser credibili parlando di killeraggio, barbarie e di disegni orditi strumentalmente, non sarà facile uscire dall'imbarazzo, dalla figuraccia meschina, dicendo

Un attacco - oso dire - mirato, vagamente (seppur sottobanco) difensivo nei confronti di una chiara parte politica. Guarda caso molto vicino alla proprietà del quotidiano...

quando tutta l'estate si è fatto questo, proprio questo, nei confronti di una chiara parte politica, intorno alle proprietà di certi quotidiani e non avendo sortito effetto sufficiente, strategicamente coinvolengo i giornali perfin dall'estero.

Dunque arriva giusta, giustissima la risposta del premier (ed aumenta l'imbarazzo per chi oggi parla di barbarie avendovi aderitto senza prudenza fino a due giorni fa):

ASCA) - Roma, 28 ago - ''Il principio del rispetto della vita privata e' sacro e deve valere sempre e comunque per tutti. Ho reagito con determinazione a quello che in questi mesi e' stato fatto contro di me usando fantasiosi gossip che riguardavano la mia vita privata presentata in modo artefatto e inveritiero. Per le stesse ragioni di principio non posso assolutamente condividere cio' che pubblica oggi il Giornale nei confronti del direttore di Avvenire e me ne dissocio''. Lo afferma il presidente del Consiglio".

Molti avrebbero voluto leggere, da Avvenire, le stesse parole tutta l'estate, un messaggio altrettanto "educativo" contro la barbarie, il killeraggio, l'operosità denigratoria e sistematica.

Ma che a farlo sia proprio la prima vittima di quella roba, è ancor più significativo.

In questi giorni ultimi, fino all'intervento audace del direttore Feltri (anche lui, da molti riconosciuti eccellente professionista, non è che sia cosa da poco inventar dal nulla un nuovo giornale, farlo crescere e consolidare in breve tempo, in tempi lunghi di crisi dell'editoria e in tempi di crisi economico-finanziarie epocali su tutto, abilità e professionalità che non son vanto di molti), anche lui da molti ritenuto ottimo giornalista, perfino onesto (molti hanno potuto leggere nel suo "Libero" una libertà notevole di giudizi anche critici ed avversi alle sue idee e lui stesso non mancando via via di strigliare il premier, senza per questo dover rinunciare al riconoscimento di capacità leaderistiche e politiche, come del resto tocca fare anche ad un Fini, per quanto critico ed oggi leader ideale d'un Pd-sinistra, sul riconoscimento senza dubbio: ci azzecca il berlusca, ci azzecca eccome dove altri non son capaci, parole sue quelle di "lucida follia" eh), in questi giorni dicevo, era tutto un sistematico attacco al leader o al governo, la Lega ne sa qualcosa.

Perfino questo blog, prima della "sopresa" a dar miglior "reciprocità" e idea di "par condicio" nella libertà di critica, si spendeva formulando una chiara posizione: La Lega lavora contro la Chiesa, la Lega qua, la Lega di là.

E non era la prima volta, anche se quel post è in sintesi, un primo vero coming-out rivelatore.

La libertà di stampa non può essere a comando e sol quando si vuole: deve e può essere anche del Giornale, di Libero, ci mancherebbe, questa assurdità per cui questi quotidiani non possono esser annoverati nell'elite della superiorità morale e professionale, di equa dignità, non si sopporta più.

Non si può sopportare che se Repubblichella o chiunque altro, non ha particolari scrupoli negli attacchi politici, poi si possa frignare se altrettanto fanno il Giornale o Libero, come se quella voce non abbia uguali prerogative di libertà.

E' un modo di concepire la "libertà", così come spiegavo, la cultura "democratica" che le dimezzano o le offendono, così come è assurdo ormai essere arrivati a considerare intimidazione la "querela" o la "denuncia" che si avvale di quanto previsto dal nostro ordinamento e dei luoghi abilitati a far giustizia.

Siamo arrivati al delirio per cui se io mi appello alla giustizia civile, sono uno che "intimida", ma si può?
Fa il paio con l'essere arrivati a dire che la presenza di polizia o Cc, la sola presenza, di per sé sarebbe "provocazione" e legittimerebbe ogni genere di barbarie e guerriglia.

A questa cultura incivile e barbara io e tanti cittadini esasperati, esausti da tanto delirio, diciamo

Basta!

Ormai vi si conosce, vi riconosciamo e diciamo basta con questa spazzatura dietrologica, demagogica, antidemocratica, priva di un buon senso che si apprende già da infanti:

chi la fa l'aspetti. E' il minimo per scoprire chi ha diritto di lamentare alcunchè.

Bravo Feltri. Tanti hanno plaudito Repubblica (in questo blog un vero osanna di riferimenti e nozze di agende di temi e di priorità), ma tanti, tantissimi, in un Paese libero, pensano: bravo Feltri, quando ce vò ce vò, hai reso chiarissima una bella lezione, di vita e di giornalismo,

di libertà.

E tanti ringraziano, siamo in un Paese libero o no? Anche Bel Pietro, Giordano... in un Paese libero e civile, non sta scritto da nessuna parte che Repubblica deve spiegare a tutti e per tutti e tutto, unica o quasi, cosa è libertà, civiltà e giornalismo.

Alieno

 

 

 

 

4
29 Ago 2009
alle 12:03

danix

Dicevo sul mio blog che a leggere queste ultime sparate di Berlusconi mi sembra di vedere un animale in trappola che tenta un ultimo estremo tentativo per divincolarsi da una fine ormai chiara, ora che anche la Chiesa ne ha fin le scatole piene.Della serie passi una, passi due, passi anche la terza, ma poi la stessa Chiesa ha, come dire, una dignità di difendere e pur (da un certo punto di vista) legittimamente strizzando l'occhio ad un governo di destra che in qualche modo dovrebbe garantire la salvaguardia di certi valori, non può certo far finta che chi li impugna lo fa "indegnamente" perché predica bene ma razzola malissimo. E la coerenza, per un cristiano, dovrebbe essere un punto fondamentale di vita - che poi si faccia tutti fatica è un altro conto. Ripeto, penso che la Chiesa abbia sempre cercato (a ragione) dei modi pacati, ma che ci sono dei limiti che non possono essere oltrepassati senza una sonora tirata d'orecchie. E pace se si tratta della "vita privata" di Berlusconi. Chi ha studiato un minimo di diritto sa benissimo che il diritto alla privacy ha delle restrizioni diverse in base al proprio status di personaggio pubblico o meno.

E dico che questo sia l'ultimo tentativo di chi si sente ormai barcollare perché mi stupisce come l'enturage di Berlusconi, che è sempre stato molto attento nei modi, molto attento alla propria immagine, non l'abbia fermato prima di fare questa azione ridicola - anche e soprattutto nei confronti del mondo intero, noi purtroppo ormai ci siamo abituati e anche assuefatti - della denuncia a Repubblica. Ripeto, è una cosa che mi lascia veramente sconcertata e mi fa pensare ad un ultimo, improbabile tentativo di chi sa che la pacchia sta per finire e che incomincia a sentire scricchiolare tutto intorno, a partire dal silenzio di certi suoi alleati (Fini qualcuno l'ha sentito parlare su questa faccenda?) per arrivare alle frecciatine che arrivano dal Vaticano (tra il resto, com'è che quest'anno il buon Silvio mi pare non sia passato da Rimini?).

Penso che sia sotto gli occhi di tutti quello che stia accadendo in Italia, la combinazione che dopo qualche frecciatina di Avvenire al Berlusca, il suo giornale attacchi in modo subdolo Avvenire, leggi e leggine ad personam, feste, festini, escort e lui che dice che non ha mai fatto nulla di tutto questo, la ricostruzione dell'Aquila che non decolla, la legge sul fine vita tanto promessa per ingraziarsi i Palazzi Vaticani cavalcando l'onda emotiva del caso Englaro e che non è mai partita ... solo chi si vuole ostinare a tenere il prosciutto sugli occhi non lo vede. E sono queste persone che mi preoccupano, non Berlusconi in sè. E mi preoccupa il fatto che in Italia non esista un'opposizione seria. Questo si che è un grave problema!

Detto questo, piena solidarietà ad Avvenire! 

3
29 Ago 2009
alle 11:52

civis romanus sum

La tardiva dissociazione del padrone del Giornale ,,, "con la dichiarazione che: la vita privata è uguale per tutti, è una chiara rivendicazione e, insieme, la conferma che non sa più dove mettere i piedi". ( V. Parlato, dal Manifesto ).

Insieme bisogna metterci l'illeggittimità della schedatura degli omosessuali, dal quale archivio ( ,,, ancora attivo evidentemente, nonostante lo stop a questa pratica incivile e fascista imposto a suo tempo da Napolitano quando era ministro degli Interni) i servi del nano hanno attinto le informazioni al riguardo di Boffo per la loro attività di cecchinaggio politico.

Tuttavia è un bene per il paese, e uno spasso personale, che le due più dannose lobby della nazione ( mafia e chiesa ) si scannino a vicenda.

Senza contare la soddisfazione mia personale de "io ve l'avevo detto" che l'alleanza tra preti e fascisti avrebbe condotto alla rovina non solo il paese, ma anche i soggetti interessati.

Ma ormai è troppo tardi per piangere e per esultare ,,, il barile è stato raschiato a fondo e non c'è più nulla da rubare. Il paese è in rovina e i criminali che così l'hanno ridotto tentano la via di fuga con l'esiguo malloppo.

Game over.

2
29 Ago 2009
alle 11:29

freedom48

La linea di condotta di berlusconi è sempre stata quella di sminuire le proprie responsabilità, cercare di delegittimare l'oppositore, dire che sono attacchi personali e che la sua vita privata riguarda solo lui (la vita privata di berlusconi riguarderebbe solo lui se fosse un comune cittadino e non, purtroppo, il presidente del consiglio). Recente ulteriore conferma di questo atteggiamento è stata la querela a Repubblica per le ormai famose dieci domande. Le domande sono più che legittime: i cittadini hanno diritto di sapere chi li rappresenta. Berlusconi non può rivolgersi alla giustizia per querelare chi gli pone domande e nascondersi dietro il vergognoso e iniquo lodo Alfano per non rispondere lui stesso su quanto gli viene contestato.Spero vivamente che anche tanti cattolici che si sono fidati di berlusconi aprano finalmente gli occhi: non ci si può fidare di chi fa tornare tutto a suo favore;di chi oggi dice e domani smentisce; di chi spergiura sui propri figli; di chi ha l'arroganza di chiamare in giudizio per delle domande postegli e da parte sua disprezza la Giustizia e si sottrae alla stessa.

1
29 Ago 2009
alle 11:05

enrico

La presa di distanza della proprietà da quanto scritto da Feltri lascia il tempo che trova. Guarda caso ultimamente il Giornale ce l'ha con Avvenire e Famiglia Cristiana, ossia con due testate non riconducibili a una parte politica che avevano osato criticare Berlusconi e il cdx. Il tentativo di zittire la stampa indipendente (e quindi più credibile da parte dell'opinione pubblica) è chiaro.  

Questo colpo basso unito ai ricorrenti attacchi della Lega penso abbia però svegliato più d'uno sulla reale 'cattolicità' di certi politici. Potrebbe perciò risolversi in un boomerang dal punto di vista dei consensi. 

Famiglia Cristiana e Avvenire hanno spalle abbastanza larghe da sopportare i colpi e non dubito che continueranno come hanno sempre fatto.

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