Cercare e cercarsi nella via della comunicazione
"Poveri parroci, così sprovveduti ed ingenui, da cadere nella trappola della stampa di sinistra, che ha ordito una trama di bugie contro di me..."
"E povera stampa cattolica che si è fatta abbindolare da tutte le falsità che si dicono, seguendo la scia negativa dei giornali di partito..."
Devono essere queste le cose che frullavano per la testa a nostro Presidente del Consiglio quando, proprio ieri, si è lasciato sfuggire una delle frasi non certo più celebri del suo mandato.
Una frase apparentemente innocua che nasconde pero alcune cose: sicuramente pochissima considerazione per la stampa cattolica, probabilmente meno imbavagliabile di giornali più schierati come Repubblica, rea di avere stupidamente ed ignorantemente seguito la scia di polemiche "false e distantissime dal vero".
O forse un modo più velato di dire anche alla nostra stampa: "interessatevi di altro"?
Poi una altrettanto scarsa considerazione per l'intelligenza dei cattolici, dei religiosi, dei parroci, e di tutti coloro che - non avendo evidentemente le fette di prosciutto sugli occhi - e ricordandosi non a "targhe alterne" cosa dice la morale cattolica, hanno criticato gli atteggiamenti libertini del Premier.
Certo, è possibil che questi cattolici, parroci, religiosi, ecc...si siano fatti ammaliare dalle "sirene della sinistra" (quale?)...
O è anche possibile che vogliano conservarsi la possibilità di mantenere attivo l'uso del proprio cervello, e di esprimere anche a mezzo stampa le loro libere opinioni?....
Forse sarebbe una ipotesi da considerare.
Intanto vi ripropongo le parole di un Vescovo che o oggi ha risposto a tono, alle parole di Berlusconi.
Buon sabato.
***
"Non e' che ai parroci o ai vescovi abbia dato di volta il cervello. Certi stili di vita non possono trovare il plauso degli uomini di chiesa e dei buoni cristiani".
Monsignor. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, commenta cosi' le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi secondo il quale i rapporti con la Chiesa non sono cambiati anche se "qualche parroco sarebbe caduto nella trappola delle menzogne e delle bugie scatenate" contro di lui.
"Sappiamo che c'e' stato un problema di violazione della privacy", e certamente "bisognera' capire la reale sussistenza delle cose che gli sono state attribuite", ma di "qui a negare l'evidenza ce ne passa", aggiunge Mons. Mogavero spiegando che - per quanto riguarda il riferimento ai parroci - Berlusconi si riferisce probabilmente alle lettere pubblicate da Avvenire.
Lettere in cui alcuni uomini di chiesa invocavano una presa di posizione ufficiale sulle vicende personali del premier. E dalle quali si e' visto "che finalmente qualcuno - spiega il presule - ha avuto il coraggio di eprimere un punto di vista rimasto fino a quel momento chiuso nel suo cuore".
"Non e' che ai parroci e ai vescovi abbia dato di volta il cervello" ribadisce quindi Mons. Mogavero spiegando che "noi crediamo in uno stile di vita evangelico e non credo che i comportamenti del premier siano cosi' perfettamente evangelici. Se poi lui riuscira' a qualificare le accuse, giunte in modo piu' moderato dall'opinione pubblica italiana e con maggior forza sulla stampa internazionale, come banalita' e' un altro affare".
Di fronte a certe "disarmonie o dissonanze, a certi stili di vita, il giudizio e' inevitabile" anche da parte dei "molti fedeli e sacerdoti che hanno apprezzato in passato il premier". "Oggi - prosegue - si impone un confronto con i modelli dei valori: l'importante e' che nessuno tenti di metterci il bavaglio".
(fonte: Rai News 24)
64, grazie Crs ma potrei dire lo stesso dei tuoi "calcioni".
e
<chè potrebbe sempre rispondere eroicizzandosi>
ma guarda che il più delle volte scappa col petardo ben posizionato...
Vale.
Alieno,
richiamandomi al mio 59 (per inciso la sua sfida è sempre aperta!)
nel quale ho scritto
<ad uno di media intelligenza è ben percepibile da una semplice analisi dei palinsesti e degli orari delle emissioni, etc>
come il cacio sui macheroni, riguardo la manipolazione dei palinsesti e a proposito di <programmi di approfondimento politico>, ecco fresco fresco il caso Ballarò
--- > Vespa preferito a Ballarò, bufera in Rai;
qua pure ad uno scarso in sudoku, magari persino scappato via dal circuito di Indianapolis per recarsi frastornato ad implorare un miracolo a Lourdes, o a rifornirsi di balle da Feltri,
basta leggere.
63. Ognuno si diverte come può, senza dire che, per motivi personali, questo esercizio di ricerca di una esposizione chiara di argomenti e trasparente e, se vuoi, immodestamente, anche di stile di scrittura, l'ho scoperto essere, per certi versi, funzionale pure ad altre mie attività...
Concordo, allora non è solo tempo perso. Anch'io a suo tempo l'ho trovato utile per me stesso. Un utile esercizio quindi almeno finchè non annoia ,,, e questo è già avvenuto da un pezzo per me.
Ormai conosco così bene le sue debolezze che se volessi ( come ho fatto per mesi) saprei condurlo per mano o a calcioni dove voglio.
Ora noto in te la stessa capacità, anche superiore, e con meno tempo di quanto ce ne potevo mettere io. Il tuo 54 è il risultato perfetto di quello che sto dicendo.
Un capolavoro al termine di un preciso percorso di riconduzione ;))
Ma non esaltiamoci, è l'avversario che è troppo debole e malato, chè potrebbe sempre rispondere eroicizzandosi ( o martirizzandosi che ne è più capace ) come fece Ferruccio Ferrucci: "Vile! Tu uccidi un uomo morto" ;)
Salute e fratellanza.
62
<Come avrai notato è perfettamente inutile con codesto individuo cercare di condurre un dialogo improntato al rispetto reciproco e all'onestà intellettuale.>
Però mi diverto a presentargli tutte le sue slealtà.
Ed a vederlo eludere le chiare obiezioni, fuggire di thread in thread, beccarlo in fragranza di "infedele citazione", contestargli le balle documentalmente, lasciarlo persino (incredibile scriptu!) senza parole e... tutto quanto altro i lettori di Passi nel deserto possano aver rilevato coi propri occhi.
Ammetterai come sia un'eccezionalità questa sua incapacità di correggersi, come, rispondendo a semplici obiezioni, continui a partire in quarta con post interminabili,
e sia refrattario a digerire il concetto che accettare un dialogo significa restare sul punto e quindi spiegarsi con convincente semplicità e concisione, piuttosto che, come in una guerra, aprire infiniti fronti da dove sparare bordate d'aggiramento...
E poi, quando scrivo adversus di lui mi ritrovo spesso a riuscire a disarmarne la foga disinformatoria ed a stringerlo all'angolo del ridicolo di un filoberlusconismo che lo costringe ad un giustificazionismo sempre più scoperto nella sua illogicità e contraddizioni, ed a tante elusioni, inevitabili giravolte ed affermazioni incongrue, visibili a nudo.
Ognuno si diverte come può, senza dire che, per motivi personali, questo esercizio di ricerca di una esposizione chiara di argomenti e trasparente e, se vuoi, immodestamente, anche di stile di scrittura, l'ho scoperto essere, per certi versi, funzionale pure ad altre mie attività...
Seppure quindi il suo muro di gomma non si infrangerà mai, intanto a qualcosa serve, anche se non proprio a quel che crede lui.
Salute e fratellanza
P.s. ultimamente mi annoia parecchio però... si ripete e ripete come un disco rotto... (amnesie e/o consunzione d'argomenti).
61. Mah ,,, per la manina io rinuncerei, Sal, preferendogli un salutare ( per te e per lui ) calcione.
Come avrai notato è perfettamente inutile con codesto individuo cercare di condurre un dialogo improntato al rispetto reciproco e all'onestà intellettuale. La sua scuola è di tutta evidenza quella dove hanno studiato anche gli altri più "importanti" promotori mediashopping. La sua "cultura" è tutta permeata di quella politica di promozione e si riduce tutta al più piccolo e vile ossequio appecoronato al padrone. Ti illudi di aprire una breccia in un muro di ignoranza, disonestà e malafede e subito sei respinto dalla sua pronta chiusura come infrangendoti contro un muro di gomma, una gomma che riempie fino nei meandri della corteccia cerebrale tutta la sua scatola cranica. Non si diceva che era di plastica il suo padrone? Così di plastica molle sono i suoi servi.
Tempo sprecato, temo per te.
60
<il parco mediaset e assimilati è triplicato mentre quello pubblico tarda a manifestarsi>
Una inconfutabile affermazione basata su dati fenomenicamente rilevabili.
E poi se uno fa una domanda tipo:
come mai, forse perchè conviene al Pres. del Consiglio?
si dirà che non si "percepisce" una stretta relazione...
Mi sa che si dovrà di nuovo prendere qualcuno per la manina...
Vale.
60.
E vedrai che non è vero che <Passando al digitale troveremo un ricco parco di offerta>. (crederai mica a Gasparri eh?)
A Roma ce l'abbiamo già e col cavolo che c'è quel parco.
Direi di più ,,, il parco mediaset e assimilati è triplicato mentre quello pubblico tarda a manifestarsi.
Alieno 58,
ma quanto scrivi
per dire che non percepisci squilibri, che mi pare la tua tesi, quando ad uno di media intelligenza è ben percepibile da una semplice analisi dei palinsesti e degli orari delle emissioni, etc
e per parlar d'altro visto che (non ci posso credere che sei tanto rimbambito a ricascarci sempre) scrivi
<io tutti questi programmi di approfondimento politico pro-berlusconiani che dici, facendo zapzapzap, non ce l'ho ben presenti>
Davvero ti sfido a citarmi,come faccio sempre io con te, dove avrei scritto di <tutti questi programmi di approfondimento politico pro-berlusconiani> (i quali ovviamente ci sono pure).
Insomma, non spieghi mica chi è il fesso! Berlusconi che preferisce, per i motivi dichiarati a Tunisi, tenersi il macigno della sua illeggittimità a restare insieme politico e possessore di mezzi d'informazione preponderanti o tu che sostieni di non "percepirne" lo squilibrio?
E vedrai che non è vero che <Passando al digitale troveremo un ricco parco di offerta>. (crederai mica a Gasparri eh?)
A Roma ce l'abbiamo già e col cavolo che c'è quel parco.
Certo, col tempo e con denari e difficoltà enormi per emergere, salterà sicuramente fuori della concorrenza, ma dubito che lo zoccolo duro di chi vota basandosi sull'informazione dei Tg (vedi il rapporto del Censis), andrà a cercarsi altra informazione supplementare.
Ma perchè ti devo sempre smentire riproponendoti le stesse spiegazioni che non riesci a "percepire" e dimentichi continuamente? Non ce la fai a resettare le sinapsi?
Ricorda la mia sfida qua sopra, eh! (il fosforo eh!)
Certo che faccio zapping.
Di solito all'inizio se accendo alla tv prima di scegliere dove o se spegnere proprio e poi ogni volta che c'è la pubblicità più o meno, salvo fare altro (capita anche se non c'è la pubblicità).
Ora: io tutti questi programmi di approfondimento politico pro-berlusconiani che dici, facendo zapzapzap, non ce l'ho ben presenti.
Possiamo discutere su Vespa (ma non è in area centrista?). Emilio Fede lo lasciamo al tg perchè non mi pare porti avanti palinsesti politici altri, più o meno seri
Mi vengono in mente programmi tipo: report, matrix (e Mentana è uscito per la questione Eluana, mi pare, non per il resto), annozero (una continuità politica aldilà del cambiamento del titolo trasmissione), Ballarò, non dico solo La7 col suo palinsesto che va da Omnibus al Punto Tg, al nuovo programma mattiniero di Alain Elkan, dico in tutti, mi vengono in mente veramente pochi a fare informazione o analisi riconoscibile come "berlusconiana" di fatto.
Se si parla di Tg, ugualmente non ho questa percezione: si parla del Tg5, Tg4, Italia1, Rai1?
Anche qui non capisco: non ho percepito uno squilibrio del Tg5 rilevante, tantomeno di Rai 1 e spero che il target di Italia1 o di Rete 4 sia sufficiente a far uscire dal computo questi tg (il primo mi pare dal taglio un tantino troppo giovanile, l'altro un tantino troppo per anziani, ma forse mi sbaglio).
Sicuramente non è lo sbilanciamento che avverto, per esempio, palpabilissimo, in un Tg3. Rai 2 mi sembra compensi l'eventuale sbilanciamento di Rai 1.
Credo si farebbe prima, al tuo posto, ad elencarmi più dettagliatamente (con parole tue, magari) in che modo la percepisci distorta manipolazione.
Forse vorresti una tv che dica che Berlusconi è mafioso, fa schifo, è pedofilo, è brutto, è il male del Paese?
Così ti sembrerebbe un'autentica tv libera e non manipolata, solo dovere di informazione, quanto più di oggettivo poter chiedere al giornalismo, all'informazione?
Ad ogni modo la questione sarà presto superata. Passando al digitale troveremo un ricco parco di offerta, compresa la tv del Pd se si vuole, quella berlusconiana, nonché immagino tutta la pletora di canali porno se si vuole in qualche modo riprodurre a casa quel che spesso tocca leggere come connubio con la politica, eheh.
Secondo me drammatizzi parecchio. Restano comunque delle risposte da dare: perchè ai governi berlusconiani si sono avvicendati governi di sinistra?
E perchè quei governi son durati anche poco? Perchè poi non sono riusciti a mantenere la loro credibilità?
Sicuro che è utile e costruttivo rifugiarsi nella scusa delle tv, dei tg? Che non spiegano nemmeno le vittorie del cdx, mica soltanto non son spiegazione della loro attuale debolezza, della perdita di fiducia dei cittadini per la sinsitra.
Ma pensi davvero che la gente ha voltato le spalle ad un Veltroni, un D'Alema, un Prodi per via dei tg e delle tv?
Voglio riconoscere una tua maggiore intelligenza: sai benissimo che non è per questo che ha perso la sinistra, sai benissimo che la crisi identitaria, così come la lotta al coltello per il segretariato di partito ed altri giochetti interni di poteri, non li dobbiamo alla tv, così come non è dovuto alla tv il fatto che Vendola vincesse in Puglia e non è per la tv o conflitto di interessi che la prossima volta perderà, così come non è grazie alla Tv che si è affermata una Lega, espandendosi enormemente anche riguardo al contesto geografico originario.
Non è grazie alla tv, solitamente buonista come linea, che gli italiani han deciso che era l'ora di cambiare strategia riguardo ai temi dell'immigrazione, della sicurezza o dell'identità della cittadinanza, del Paese, così come non è in definitiva, credo, per colpa della Tv se il governo precedente ha disgustato gli stessi suoi elettori.
Ti concedo maggiore oggettività ed intelligenza nel dirlo che, per me, tu non credi di poter rintracciare nella relazione Berlusconi-conflitto di interessi tv, la causa della situazione attuale e se avessi ragione nel farlo, allora tu concedi maggiore intelligenza ai cittadini che hanno votato e scelto, liberamente, con o senza tv e molti, come me, con una percezione diversa della realtà dalla tua, su tanti argomenti, compresa la questione televisiva.
Dunque faccio zapzpap e talvolta anche zapzapzapzap.
Potendo però, prefeisco zig-zag ed anche zigzagzigzag.
Magari capita pure che sia lì a fare (o subire rassegnatamente che sia fatto) lo zapzapzap e poi mi ritrovi (piacevole cambiamento di programma) a fare zigzagzigzag sul divano o sul letto o in terra. Possibilmente senza pause pubblicitarie, tantomeno approfondimenti politici.. :-)
Ecco: non mi ricordo di una volta che passando dal zapzapzap alla zip abbia percepito di farlo in regime e dittatura, che strano.
Secondo me lo zapping non va drammatizzato così, enfatizzando le problematiche di uno zapzapzapzap anziché zapzap.
;-)
Buona serata.
Alieno 56,
<se io posso sintonizzarmi su Rai3 o su La7 (come ogni altra emittente) e non son dotato di strumenti straordinari, anzi, ho solo tv via cavo e senza parabole o digitali oltretutto (ché costano eh!), per quale motivo hanno impedimento gli altri cittadini? Ricattati-costretti da Berlusconi? Da chi?>
ma tu lo fai mai lo zapping come fanno tutti?
Allora te lo consiglio per capire che zapzapzapzapzap è più di zapzap!
Berlusconi preferisce zapzapzapzapzap oppure zapzap?
Se la risposta fosse mai zapzapzapzapzap, concentrati: perchè lo preferisce?
Non ti è ancora chiaro?
Pure condotto per la manina non riesci ad arrivarci?
Perciò anche un po' di ripasso dell'aritmetica è consigliato!
Televisivamente parlando, quest'estate ho seguito il gossip elevato a nobile argomento di dibattito politico, su La7 e su Rai3(News24).
Continuo dunque a non capire cosa intendi dire, visto che non ho agito furtivamente e clandestinamente per sintonizzarmici... dici che ho rischiato molto?
Non me ne sono accorto. Non mi spiego dunque perchè dovrebbero essersene accorti altri nel nostro Paese.
L'assenza di pluralismo non mi pare di percepirla come la percepisci tu. Tutt'al più mi pare che sia un po' carenziale la rappresentazione di una vasta parte di cittadini italiani, quelli che votano lega. Il punto di vista "leghista" mi pare solo recentemente meglio rappresentato, ma comunque mi pare che non sussista una "proporzionalità". Comunque provvedono mi pare, in proprio, come possono.
Comunque resta la questione: se io posso sintonizzarmi su Rai3 o su La7 (come ogni altra emittente) e non son dotato di strumenti straordinari, anzi, ho solo tv via cavo e senza parabole o digitali oltretutto (ché costano eh!), per quale motivo hanno impedimento gli altri cittadini? Ricattati-costretti da Berlusconi? Da chi?
Insomma, ti capisco poco, ma si può vivere e convivere serenamente anche in questo caso, voglio sperare.
Cure da cavallo a base di fosforo dici? Mah.. lasciamo stare il fosforo che mi fa venire in mente scenari inquietanti tipo Vietnam e successivi và.
Meglio le parole crociate, videogames, sudoki, libri ed altre tecniche più innocenti.
Ciao.
"Sapere cosa è giusto e non farlo è codardia."
Alieno Kong (Fuzi) ;-)
Alieno 53,
come al solito non sai leggere qui
<Pare che stavolta tu voglia farci credere che, visto che i giornali, in Italia escono ancora,
l'attaco estivo alla stampa che vediamo e che sui Tg intravediamo un po', non sia assai più grave di come la tua televisione la descrive>
ed altrove (vedi sotto)
e riproponi la storiella dell'informazione che sarebbe libera <visto che i giornali, in Italia escono ancora> come t'ho scritto al mio 51 che contesti,
come sempre fingendo di non sapere quanto è noto persino ai lettori del Corriere dei Lattanti, cioè che l'informazione, che conta per formare l'opinione pubblica, dovrebbe essere libera e plurale in tutti i suoi settori, non soltanto sui giornali che son letti da un'infima minoranza, obiettando
<resta mancante una risposta credibile a spiegare perchè quest'estate è passata tutta l'informazione immaginabile (anche l'inimmaginabile e l'improbabile)> (falso, a guardare i TG senza il prosciutto...)
<perchè se c'è un regime in Italia da quando c'è Berlusconi, per cui controlla tutto, a volte non ha vinto le elezioni.>
Tutte obiezioni delle quali ti ho già, più volte, ampiamente segnalato la banalità da tesina di 5a elementare, con illustrazioni varie sulla sostanza della tipologia del controllo dell'informazione di oggi (non di quella del ventennio fascista che era censura tout court) e con documenti (Censis, Freedom House) intelligenti ed "intelligibili" da chi non voglia fare disinformazione,
obiezioni riguardo alle quali lo stesso Berlusconi ti ha spiegato
perchè <Come al solito sei poco astuto> (tu evidentemente e non io quindi) a non considerare la sua furbizia nell'essersi accaparrato, con tutti i mezzi possibili, l'informazione che conta,
dichiarando solo pochi giorni fa:
"La nascita di una nuova tv è sempre un miracolo, oggi niente può influenzare le masse come la tv, la stampa è lontanissimo dal farlo".
PIU' CHIARO DI COSI'! (da sudoku)
L'ha detto in onda due settimane fa sulla nuova tv tunisina "Nessma", di cui il premier, ovviamente si direbbe, è in parte proprietario insieme al vecchio compagno di affari Tarak Ben Ammar. LINK
Senza dire che sto ancora aspettando diverse tue risposte al riguardo, in diversi thread nei quali se ne è parlato e dai quali ti sei infine eclissato,
ad es. specificatamente --- > qui (322, 324, 326, 333, e le tue "non risposte" al merito documentato, e vedi pure lo slealmente inevaso, appunto, 347)
Riconsiglio cure da cavallo a base di fosforo!
Va bene che
"La disinformazione non è un pranzo di gala" (Alien tse)
ma tu esageri!
Informazione negata ,,, non sia mai!
E allora diamola!
Informiamo la platea, come vuole la nana brunetta fascista, di come vengono spesi i soldi pubblici ,,,
Guarda un pò cosa viene fuori dalla Puglia di quel fascista impostore di padrepio ,,,
Specialisti, veterinari, tecnici ed anche sacerdoti. Obbedendo alle disposizioni imposte dalla legge Brunetta sulle pubbliche amministrazioni, l’Asl di Taranto ha pubblicato sul suo sito internet (www.asl.taranto.it) l’elenco degli incarichi libero professionali, di consulenza esterni e di collaborazione coordinata e continuativa assegnati tra il 2006 ed il 2009 (l’elenco è aggiornato ad agosto 2009).
Si tratta di incarichi affidati, con regolare delibera della direzione generale, per far fronte alle diverse necessità della sanità tarantina.
Spulciando nell’elenco ci si imbatte subito nei 73mila euro - a testa - che l’Azienda sanitaria locale ha versato tra il 18 aprile del 2006 e il 31 dicembre del 2008 a favore dei sacerdoti Balzello e Zama per compiere attività di assistenza religiosa.
Dicansi ,,, settantatremila euro e testa per due preghierine ai loro deuncoli crociati ,,, e qui qualcuno ancora nega che questi impostori rubano.
Quasi quasi mi metto a recitare il rosario anch'io a beneficio della mamma malata di qualche pretuncolo e poi mando la parcella al santo pappa.
Come al solito sei poco astuto:
resta mancante una risposta credibile a spiegare perchè quest'estate è passata tutta l'informazione immaginabile (anche l'inimmaginabile e l'improbabile) che non era certo pro-premier, così come restano assenti le solite domande di sempre:
perchè se c'è un regime in Italia da quando c'è Berlusconi, per cui controlla tutto, a volte non ha vinto le elezioni.
perchè parlano di censura soggetti che come minimo, son ridicoli nella loro onnipresenza straparlante (magari pure in dipietrese).
così come non si capisce perchè improvvisamente lo strumento bavaglio oggi dovrebbe essere la querela o il ricorso ai giudici, visto che fino a ieri si è querelato allegramente ricorrendo ai giudici proprio dove si vuol berciare oggi.
Si potrebbe continuare ancora tanto ad enumerare le contraddizioni che umiliano le tesi sostenute a sinistra nella campagna di delegittimazione del libero voto del popolo sovrano (quando fa comodo soltanto), così come le tue elusive risposte o le tue mancanti risposte, ma son di fretta, cena chiama. :-)
Il punto invece è sempre quello: non si accettano i risultati elettorali e non è lì nelle urne che si tenta di ribaltarli, ben sapendo che da parte propria, non c'è quella capacità di attrarli in una proposta credibile, né tantomeno lo sarà mai in un antiberlusconismo militante, odiologico che vorrebbe convincere e spaventare di quello che non c'è, tra l'altro evitando di occuparsi concretamente di quello che c'è già, davvero.
Come dice un proverbio cinese:
E' difficile acchiappare un gatto nero in una stanza buia soprattutto quando non c'è.
D'altra parte, talvolta l'unico modo per giustificare una bugia è un'altra bugia e peggio ancora è quando certi soggetti politici ne raccontano ai giornalisti e poi finiscono per credere a quello che leggono.
Oggi, si è superata anche questa fase per cui sono direttamente i giornalisti a raccogliere il testimone politico (vedi Repubblica), scrivendo balle e poi rileggendosi o rileggendole citate o commentate o criticate, finendo pure per crederci.
Continuare a cantarsele e suonarsele da soli, senza alcuna corrispondenza o quasi con la dimensione reale (siamo già oltre il punto in cui si rimpiange la vecchia repubblica, il politichese e l'astratto cogitare opinioni senza però volersi far carico delle implicazioni di uno scollamento con la realtà dei cittadini votanti), non porterà certo lontano o a risultati straordinari.
Ma contenti voi.. :-)
Alieno
Ciao.
Alieno
50
meno male che stavolta ho trovato subito al fesseria di base nel tuo incipit, così non ho proseguito la lettura
<e quest'estate è stata all'insegna di tutto tranne che di bavagli>.
Quest'argomento stradibattuto viene sempre contorto e ritorto e Berlusconi sta sempre là con
le sue televisioni ben salde e purgate,
i giornali etc dei suoi servitori,
i Tg controllati sfacciatamente da direttori imbavagliatori di notizie
mentre i giornali che fanno domande tendenziose e imbarazzanti (dovrebbero farle come fa Vespa?) sono querelati, i direttori critici impallinati et etc.
Pare che stavolta tu voglia farci credere che, visto che i giornali, in Italia escono ancora,
l'attaco estivo alla stampa che vediamo e che sui Tg intravediamo un po', non sia assai più grave di come la tua televisione la descrive;
della serie delle tue balzane convinzioni tipo
"La televisione è una tigre di carta" (Alien tse)
La vignetta sarebbe simpatica se si percepisse (necessaria percezione per ridere) un riscontro con la realtà. Son 14 anni che si propone la questione dei conflitti di interesse e pochi meno della presunta censura o del condizionamento della stampa da parte di Berlusconi, eppure non ne abbiamo autentica percezione (e quest'estate è stata all'insegna di tutto tranne che di bavagli).
Fa semmai sorridere il pensiero che subito giunge: la sinistra è esperta riguardo allo strumento che oggi vorremmo di censura e bavaglio, cioè la querela.
Poi c'è addirittura Di Pietro che pare sia il maestro su tutti in questa attività, tra l'altro sembrerebbe, anche redditizia.
Già, il nemico giurato e giuridico di Berlusconi, anche lui come altri oggi a berciare di intimidazioni a suon di querele della libera stampa o della libera espressione.
Ecco cosa scriveva Repubblica il 23 Marzo del 1998, alla pagina 6 della sez. Politica Interna, riguardo al neonato IdV:
I valori secondo Di PietroMILANO - Ma come viene immaginata da Antonio Di Pietro e dai 241 primi firmatari del movimento "L' Italia che - come si leggeva sullo stendardo - vuole ritrovarsi nei valori della democrazia"? Forse si può tracciare una sorta di "tavola delle leggi" rubando alcune delle frasi-chiave della prima stesura della cosiddetta "Carta dei valori", compulsata da Federico Orlando. Non avrai altri nemici. Basta con le chiacchiere e le polemiche da Transatlantico, con pettegolezzi e "retroscena": "Il movimento rifiuta e combatte ogni concezione della politica che si ispiri alla contrapposizione amico-nemico". Lotterai contro i corrotti. "Il Movimento, che si costituisce nel nome del magistrato-simbolo di Mani pulite, Antonio Di Pietro, riconosce non solo la necessità storica della lotta a Tangentopoli, ma la necesità che quest' opera sia continuata, non dai soli magistrati, ma in primo luogo dalla politica...". Sarà la politica a impedire "il garantismo selettivo riservato ai ricchi e ai poteri forti". Starai con la legge. E farai attenzione alla "gigantesca operazione di plagio... essa vuol far apparire i ladri come vittime di una giustizia violenta, i magistrati come aguzzini calpestatori di garanzie, i cittadini onesti come vittime di un' allucinazione collettiva". Un gioco di inganni utile a portare "fin nella commissione bicamerale una riforma della giustizia ispirata al disarmo, smembramento, mortificazione e marginalizzazione della magistratura". Meno male che, per Pecoraro Scanio, c' era poca attenzione alla giustizia Sarai ulivista. E c' è bisogno di impegnarsi nel "frantoio" allestito da Romano Prodi e Walter Veltroni, visto che "Non tutte le promesse dell' Ulivo sono state mantenute. Settori dei partiti della coalizione sembrano attratti da posizioni ambigue, presenti nel centrodestra, quali l' indifferenza per il sentire comune, una rancorosità per l' opera dei magistrati non organici al potere corrotto, un revanchismo proporzionalista, una rimozione dei traguardi federalisti, una volontà di restaurazione, presentata come fine dell' emergenza e ritorno alla normalità". Crederai nel bipolarismo e nel federalismo. E tra le riforme ipotizzate c' è la riduzione del numero dei parlamentari, una sola Camera politica che fa le leggi e il Senato trasformato in una Camera delle autonomie regionali. Sarai meritocratico. "Il movimento si batterà perché la cultura del merito si diffonda dalla scuola ai concorsi, dagli incarichi alle candidature" dei politici, insomma, basta alle raccomandazioni, solidarietà a valanga, ma avanti i migliori. Crederai ai valori. Che sono, detti in estrema sintesi: la nuova uguaglianza, la famiglia, il futuro, il mercato, le professioni, la vita, la pace. Tutti descritti in termini molto positivi, ricordando anche che "Il pragmatismo senza valori è una zattera senza bussola: l' Italia ha bisogno di ritrovarsi nei valori della democrazia... Proporremo e sosterremo "programmi di valori", sull' esempio dell' impegno prodiano per l' Europa, perché solo i valori ispirano e giustificano le politiche del cambiamento". Difenderai la privacy. C' è un altro valore forte, la privacy, con un appendice speciale: "Chiederemo - si legge, e lo si poteva immaginare, dopo 357 querele firmate Di Pietro - una nuova legge sulla stampa più idonea a tutelare il cittadino". - di PIERO COLAPRICO ------- Sottolineato e grassetto da me aggiunto, credo si capisca.Un passaggio su altra fonte, Il Giornale (in onore del pluralismo dell'informazione) conferma però il quadretto di Repubblica:Il comico che ora schifa il concetto di querela perché «è intimidazione», ha provato spesso a intimidire gli altri con le querele. In questo, e in molto altro ancora, va a braccetto con Antonio Di Pietro, insuperabile recordman di querele fatte, pare più di 300 nel giro di pochi anni (357 per l’esattezza, scrisse Repubblica). È lui il Billy the kid dell’atto di citazione, appena lo tocchi spara. Se Di Pietro tuona contro chi si ripara dietro l’immunità, ma quando viene querelato chiede subito l’immunità, il sodale Grillo accusa l’istituto della querela di autoritarismo ma poi querela, eccome se querela. C’è un’affinità elettiva tra i due, negli appelli barricaderi come nelle loro matematiche contraddizioni. Per dire, è divertente rileggersi quel commento di Grillo sul suo blog, agosto di due anni fa, dopo un editoriale del Corriere della Sera firmato da Pietro Ichino, contentente - secondo il comico - «falsificazioni pericolose» (tipico gergo da querelatore). Il giurista si era permesso di obiettare che il sito di Grillo contribuiva alla campagna d’odio verso la legge Biagi e il suo inventore (ucciso dalle Br). Guai a lui. Grillo ha risposto sdegnato con un post che si concludeva con questa intimidazione: «Ho dato mandato ai miei legali perché provvedano alla mia tutela nelle competenti sedi giudiziarie nei confronti del Corriere della Sera». Chi mi tocca lo querelo. Ma non era uno strumento autoritario? Mah, dipende. Da chi le fa.
Poi Grillo ha querelato ancora. La Telecom per il dossier su di lui, «i vermi che hanno spiato me e gli italiani negli ultimi anni»: querelati. Grillo ha una schiera di avvocati attorno a sé, evidentemente, per consigliarlo nelle miriadi di cause che lo coinvolgono. E lui si appoggia ai legali appena deve colpire qualcuno. Chiedete a quelli della lista «No Euro», contro cui Grillo ha scatenato i suoi avvocati per difendere il brand «Grillo», impropriamente usato dalla lista civica e immediatamente difeso dai legali del comico.
Un comico con studio legale annesso.
In realtà consiglio di leggerlo tutto l'articolo per intero, è spassoso
Caspita Alieno 47,
col tuo metro e le precisazioni e con tutti i tuoi serissimi distinguo (<assimilando ai "comunisti", che non avrebbero riso, a tutti i democratici italiani>) già contestati,
confermi di aver <trasformato uno scambio di battute ironiche in un delirio> nel quale nessun "sinistro" potrà mai pensare di aver potuto ridere per <ultimo>, avendo mancato la dittatura.
Sbaglierò ma, a far capo dallo sfruttamento berlusconiano della sua immagine privata, pura e cristiana, ora sputtanata e dela pratica del gossip da lui venduto ai gonzi e che ora gli si ritorce contro, mi pare proprio di poter ridere per ultimo ora...
domani forse lo farà qualcun altro, ma intanto come non ridere di gusto a vedere il miglior governante degli ultimi 150 anni, sfidato a dibattere in pubblico da una prostituta...
Certo, che non si sia dimesso per la vergogna dovrebbe far piangere chi si adopera invece a sostenerlo ancora.
Ecco, questi mi fanno ridere di nuovo, per ultimo...
45
<Hai trasformato uno scambio di battute ironiche in un delirio che avrebbe pretesa di esser pure serio.. mah.>
l'ultima volta qua però che ti prendo per la manina:
vai a vedere chi, dopo il mio 35, abbia <trasformato uno scambio di battute ironiche in un delirio>... al tuo 36 e poi al tuo 41.
Che faccia tosta hai!
Dai ridi --- > qua
i sinistri non hanno potuto ridere nemmeno dopo il ventennio, per ultimi,
Cosa c'è da spiegare?
Non bisogna certo confondere i sinistri a cui alludo, che per ridere per ultimi avrebbero voluto imporre una dittatura, quella del sol dell'avvenire ed invece avendo una democrazia a rendere incompleto progetto e rovinare il buon umore, con chi ha combattuto il fascismo desiderando fin dall'inizio una sincera instaurazione di democrazia in questo Paese e dunque questo sì potendo ridere, a tutt'oggi, per ultimo.
Mi sembra che l'errore tuo sia quello di voler giocare al gioco dove le regole non sono condivise, ma le stabilisci tu. E nemmeno la storia, quella che appunto ci racconta di tanti comunisti che combatterono il fascismo come primo passo programmatico, al quale doveva seguire l'istaurazione del comunismo, in orbita sovietica o sul genere titino, quel che si vuole, ma certo quella rista soddisfatta per ultimi, il nostro Paese non gliel'ha mai concessa, per fortuna di tutti.
Non è che non ti senti bene?
Faccio finta che sia preoccupazione sincera la domanda: no, non molto bene, stanco e mal di testa da due giorni, presumo consequenziale, capita.
Però appiccicaticcio addirittura.. avrò mica l'influenza?
Non ci avevo pensato.. controllo e ti informo, in caso positivo grugnisco e tu leggi i miei commenti con la mascherina và.. :-))
Alieno 45
<@ Salvatore: ma perchè mai nel tuo mondo che si ri-cita pure, non è possibile spiegare perchè mai avrei dovuto "negare che gli antifascisti lo abbiano fatto"?>
il perchè tu lo abbia fatto lo dovrai spiegare tu, mica io! Però l'hai negato:
<Beh, i sinistri non hanno potuto ridere nemmeno dopo il ventennio, per ultimi, grazie al cielo, visto che il loro obiettivo era quello di sconfiggere una dittatura per regalarcene un'altra.>
"Non" a rigor di significato è una negazione, o no?
Penoso!
Adesso però ti lascio la manina; sei insopportabilmente appiccicaticcio! Non è che non ti senti bene?
@ Salvatore: ma perchè mai nel tuo mondo che si ri-cita pure, non è possibile spiegare perchè mai avrei dovuto "negare che gli antifascisti lo abbiano fatto"?
Hai trasformato uno scambio di battute ironiche in un delirio che avrebbe pretesa di esser pure serio.. mah.
La cura appropriata per te, a mio avviso, sarebbe appunto quella di prenderti meno sul serio..
43, eludere? Ma se mi sono pure ri-citato!
Di nuovo non hai capito niente. Ma così sprofondi nel ridicolo!
Non esiste cura appropriata!
@Salvatore: se vuoi puoi continuare ad eludere, ma hai scritto
"..per negare che gli antifascisti lo abbiano fatto, ti tocca.."
che per quanto tu tenti di distrarre (un po' penoso quel tentativo, credo), non è da te spiegato in alcun modo.
Insomma, continui a giocare da solo, con l'amico immaginario, quello che "per negare" deve fare qualcosa.
Ciao e buona giornata.
Alieno
P.S.: come si chiama il tuo amico immaginario? Non dirmi che gli hai messo pure su il mio, di nome.. :-)
Alieno 41,
splendido esempio di excusatio non petita, disattenzione devastante e memoria da amnesico.
Ma tu dimentichi davvero quello che scrivi o pensi invece che possa farlo chi ti legge?
<Beh, i sinistri non hanno potuto ridere nemmeno dopo il ventennio, per ultimi, grazie al cielo, visto che il loro obiettivo era quello di sconfiggere una dittatura per regalarcene un'altra.>
frase tua (hic et nunc) alla quale ho risposto espressamente (non a quella di un<amico immaginario>!):
<Quanto al ridere, per negare che gli antifascisti lo abbiano fatto, ti tocca metterti a scrivere la tua storiella mediashopping e, in più, assimilanndo ai "comunisti", che non avrebbero riso, a tutti i democratici italiani, che non avrebbero riso, neppure quelli.>
E ti avrei segnalato di aver fatto <apologia che non ho mai fatto però, tantomento di Hitler>?
Ho scritto invece:
<Forse a ridere saranno stati Hitler e Mussolini, o Gelli? o Almirante, o il papà di Berlusconi?.>
Se qualcosa non ti quadra consiglio ancora il sudoku, il fosforo ed altri rimedi per la disattenzione.
E cerca di fare, ogni tanto, un saltino di livello logico piuttosto che impegnarmi in smentite facili ma per me noiose nel dover sempre accompagnarti per la manina.
@Salvatore: il tuo commento 37 prosegue una contestazione che mi rivolgi che non ha alcun senso nonostante tu prosegua l'attività per cercare di farne emergere uno.
Si capisce bene la tua difficoltà. Nel 37 per esempio scrivi:
per negare che gli antifascisti lo abbiano fatto ti tocca metterti a scrivere
Che è un'affermazione che avrebbe senso solo se io tentassi qui o altrove nel blog, l'approccio apologico del fascismo, apologia che non ho mai fatto però, tantomento di Hitler e dunque nemmen si capisce quel che dici, semmai quel che vorresti dire, ma senza riuscirci perchè non è in discussione il mio anti-fascismo o anti-nazismo, per quanto sia favorevole ad un percorso culturale di storicizzazione che però non è finalizzato a metterne in discussione i valori, ma semmai ad acquisirli senza conflittualità tale da restare ostaggi eterni d'un clima da guerra civile che andrebbe consegnata al "passato" perchè si possa guardare avanti più saggiamente.
Così in definitiva non ha molto senso quel che scrivi perchè è come se tu rispondessi o comunicassi con un altro che idealmente ti dà soddisfazione giustificando un
per negare che gli antifascisti lo abbiano fatto, ti tocca..
Spiace dirtelo, ma stai giocando da solo con l'amico immaginario, non sono io.. :-))
Noi possiamo giocare insieme ad altro, se ti va.
Ciao.
errata corrige
38
e altri invece finiscono facendo ridere
http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/07/cartoon_593259a.jpg
Questi qui sotto per il tanto ridere sono finiti così ,,,
Mentre questi altri ridevano e facevano festa.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/7f/Partigiani_sfilano_per_le_strade_di_milano.jpg
Piazzale Loreto oggi sembra più piccola, non c'è più il distributore ma spazio ce n'è ancora ,,, e tanti lampioni della luce.
36
Alieno,
il bello è che, come al solito, ci propini elenchi delle incorerenze di tanti.
Tu non hai alcun dubbio (o ce l'hai?) che io potrei riempire intere pagine per elencare un enorme mole di incoerenze, di uno solo però...
Quanto al ridere, per negare che gli antifascisti lo abbiano fatto, ti tocca metterti a scrivere la tua storiella mediashopping e, in più, assimilanndo ai "comunisti", che non avrebbero riso, a tutti i democratici italiani, che non avrebbero riso, neppure quelli.
Forse a ridere saranno stati Hitler e Mussolini, o Gelli? o Almirante, o il papà di Berlusconi?...
Guardati i cinegiornali dell'epoca e vedrai tanti che ridono ma non quelli qui sopra.
Beh, i sinistri non hanno potuto ridere nemmeno dopo il ventennio, per ultimi, grazie al cielo, visto che il loro obiettivo era quello di sconfiggere una dittatura per regalarcene un'altra.
Forse, dopo la guerra ed il regime fascista, gli italiani han pensato che non era il caso di ridere in modo sprovveduto piangendo poi come altri, in Europa, ad est, purtroppo, han dovuto fare per molto più d'un ventennio..
Poi ci sono quelli che ridono sempre e comunque, vabbé.
Tipo un Dario Fo: risate fasciste prima, risate de sinistra poi, un buonumore che non ci ha mai ben fatto capire e resterà un mistero buffo.
Oppure uno Scalfari, anche lui di buon umore prima, scrivendo da fascista e pure pro-leggi razziali, poi col buonumore un po' sinistro che conosciamo.
In effetti il bello di questo Paese è che c'è un sacco di gente di buonumore per superar frustrazioni senza troppo imbarazzo per il buonumore di altra natura prima.
Per dire, un Gianfranco Fini, di risate ce ne faceva fare così, tempo fa:
repubblica.it/online/sessi_stili/fini/gay/gay.html
Ed oggi Fini continua a farci ridere e fa ridere tutta la sinistra, di buonumore necessitando tra tante frustrazioni che si possono immaginare, quando partecipa acclamatissimo, alle feste del Pd. :-)
Ciao.
Alieno, concordo sul fatto che <che negli ultimi anni, a sinistra, i frustrati non mancano> esattamente però come nel ventennio fascista, sul quale c'era poco da ridere e, concorderai, ha riso bene chi ha riso ultimo...
@ Salvatore: certo, si sorride pure di qua, mica avrai creduto alla vulgata secondo la quale il buonumore e la capacità di divertirsi siano prerogativa (esclusiva) dei sinistri no?
Sicchè si ride e sorride anche se non si è sinistri.
Succede anche perchè sospetto che negli ultimi anni, a sinistra, i frustrati non mancano,
:-))
Ciao.
32
della serie:
"anche i frustrati sorridono"... spessissimo...
@Salvatore: lo sputtanamento pubblico di Feltri ..???
Questa sì che è divertente. Grazie di aver aggiunto un sorriso alla giornata che già ne aveva di suo, ma uno in più non può far male, eheh.
^_^
Alieno,
tutta la frustrazione assorbita in altri post, dopo lo sputtanamento pubblico di Feltri seguito al pastrocchio di falsità, denunciate una per una da Boffo --- > qui,
la sfoghi qua a giochi conclusi temporaneamente da quello.
Meglio sarebbe stato se avessi saputo argomentare a tante delle obiezioni ricevute negli articoli che son venuti dopo questo, invece che accreditare in essi una tua noia che qua sembra non sfiorarti...
A me sì che mi annoi, qua pure, con la continua foga propagandistica che ci propini, passo passo, e spesso nel deserto...
Di fronte a certe "disarmonie o dissonanze, a certi stili di vita, il giudizio e' inevitabile" anche da parte dei "molti fedeli e sacerdoti che hanno apprezzato in passato il premier". "Oggi - prosegue - si impone un confronto con i modelli dei valori: l'importante e' che nessuno tenti di metterci il bavaglio".
(fonte: Rai News 24)
Nonostante non sia passato nemmeno un mese, è interessante (pure divertente) rileggere questo post oggi.
Chissà oggi si potrebbe scrivere serenamente come ieri una frase tipo Di fronte a certe "disarmonie o dissonanze, a certi stili di vita, il giudizio e' inevitabile" per non parlar di bavagli e tutto il resto.
Ma la più succosa è forse qui:
Poi una altrettanto scarsa considerazione per l'intelligenza dei cattolici, dei religiosi, dei parroci, e di tutti coloro che - non avendo evidentemente le fette di prosciutto sugli occhi - e ricordandosi non a "targhe alterne" cosa dice la morale cattolica, hanno criticato gli atteggiamenti libertini del Premier.
Libertini quanto si vuole, ma fino a prova contraria, senza molestia condannata penalmente e forse una prudenza maggiore nel criticare gli atteggiamenti altrui con tanta leggerezza avrebbe reso meno spassosa la rilettura del post.
Degne di nota anche le parti:
Sappiamo che c'e' stato un problema di violazione della privacy", e certamente "bisognera' capire la reale sussistenza delle cose che gli sono state attribuite", ma di "qui a negare l'evidenza ce ne passa", aggiunge Mons. Mogavero spiegando che - per quanto riguarda il riferimento ai parroci - Berlusconi si riferisce probabilmente alle lettere pubblicate da Avvenire.
Lettere in cui alcuni uomini di chiesa invocavano una presa di posizione ufficiale sulle vicende personali del premier. E dalle quali si e' visto "che finalmente qualcuno - spiega il presule - ha avuto il coraggio di eprimere un punto di vista rimasto fino a quel momento chiuso nel suo cuore".
Non sembra incredibile? Sembrano finti certi commenti, col senno di poi, tanto sono straordinaria lettura oggi, a così breve distanza..
Meno male che c'è un salvifico i rapporti con la Chiesa non sono cambiati anche se "qualche parroco sarebbe caduto nella trappola delle menzogne e delle bugie scatenate" contro di lui. del Vescovo di Mazara del Vallo.
Mentre il Don ci propone interessantissimi spunti di riflessione:
sicuramente pochissima considerazione per la stampa cattolica, probabilmente meno imbavagliabile di giornali più schierati come Repubblica, rea di avere stupidamente ed ignorantemente seguito la scia di polemiche "false e distantissime dal vero".
Imbavagliabile "Repubblica"? Non se ne era accorto nessuno da primavera a tutta l'estate, boh.
Poi c'è anche quella frase, spassosissima pure quella retorica:
Certo, è possibil che questi cattolici, parroci, religiosi, ecc...si siano fatti ammaliare dalle "sirene della sinistra" (quale?)...
Ah, chissà quale... mah, mi butto senza troppo impegno, nemmeno allontanandomi troppo dal post...
forse Repubblica che appunto nel post si cita e si vorrebbe addirittura vittima imbavagliabile?
O forse la fonte: Rai News 24 che si cita in chiusa al post?
Così, tanto per provare eh, buttando là due tentativi...
:-)))
Mah.
Alieno
Civis: tutti, infine, scegliamo di obbedire a qualcosa ,,,
Supremo esempio di un carattere servile ,,, ha bisogno ( ma la chiama scelta, peggiorando la situazione ) di obbedire a 'Qualcosa' per sentirsi vivo, come appunto un cane, che però ubbidisce a Qualcuno ,,, e reputa pure che tutto il mondo gli sia simile negli usi e nei costumi. Obbedire ,,, da Ob-audire, latino per prestare ascolto, dunque si dovrebbe intendere prestare ascolto a qualcuno, non qualcosa, come per me posso essere solo io tramite la mia coscienza mentre per il servo qualunque cosa lo sottragga alla noia della sua infelicità.
Ri-vado a magnà er cocomero ,,,
Vale.
Per, un' attimo, ho chiuso, gli occhi, ti ho immaginato..Alieno..cagnolino..assetato..bere, direttamente dal Tuo padrone..ma, che..diamine..con, tutto, stò..caldo..neppure. un pò di...ghiaccio..ingrato..padrone!!!..
Troppo tardi, già fatto.. ^_^
Civis: tutti, infine, scegliamo di obbedire a qualcosa:
Istinti, razionalità, fede, padroni, desideri propri o altrui, idologie, stati emotivi...
Non credere ddi offendermi davvero così, può risultarti molto difficile offendermi con armi "convenzionali" eheh.
Ed io mi adopro perchè ti sia reso più difficile offendermi, così facendo un bene ad entrambi. :-)
Poi vabbè, i cagnolini son simpatici, ma capita che talvolta reagiscano in modo soprendente, spesso hanno un caratterino mica da ridere. Dunque, attento alle chiappe ed ai polpacci piuttosto.
Oppure ai piedi, perchè è proprio lì che potrei decidere di fermarmi un attimo a commentare, alzando una zampa, mentre sei distratto dalla tua operosa attività di paranoico che odia questo o quello..
E ti assicuro che so diventare, all'occorrenza, tipo il cagnolino che indossa la maschera, nel film The Musk, che pare divertirsi molto se non ricordo male..
;-)
Sei un cagnolino maleducato, al guinzaglio mediashopping e maleducato come il tuo padrone.
Entri ed depositi le tue deiezioni senza rispetto e senza far caso dove. Dappertutto è ormai pieno delle tue evacuazioni ,,, immagina l'odore ,,, fa caldo ancora ,,, forse la ritieni casa tua e ne hai ricreato l'ambiente !
Grazie della segnalazione Civis, trasferisco il post di là dove è opportuno, ho idea che Fulvio qua non ci passi.
L'amore è ,,, un apostrofo rosa posto tra le parole ti amo ;)
Fai attenzione a dove imposti i commenti, mediashopping. Qui il tuo patetico 22 è OT ,,, Cos'è ,,, il caldo ti confonde le già poche idee confuse e infuse di retorica fascista ?
usando esotici argomenti come la morte di una ragazza ad un party
Cavolo, Civis, io so esser cinico, quando voglio, fin troppo.. ma tu forse sei imbattibile.
....
Fulvio: Il nostro nutrimento è l’amore..
A tutti è facile riempirsi la bocca di parole, parole anche dal significato grande grande come "amore".
Ora, siccome io ho qualche difficoltà a capire come stordirsi fino a perdere lucidità, controllo, fino all'impossibilità della comunicazione resa, se va bene, rarefatta dal volume assordante e martellante nel motivo, se va male impossibile se non in quella finzione da sintesi chimiche in pillole, liquidi e polverine, per nn parlare degli aspetti "esotici" che accenna Civis, tipo che qualcuno ci crepa, possa essere associata cultura e proposta alla frase "il nostro nutrimento è l'amore"
e siccome ho il sospetto presuntuoso che a non capire siano tanti, ma proprio tanti, facci un dono di umiltà e sollevaci da questo angoscioso dubbio:
che cosa è per te l'amore?
Così, tanto per capire non dico se parliamo della stessa cosa, ma almeno di qualcosa che vagamente somiglia..
Guardo le immagini di tanti video di promozione dei rave. Vedo tantissimi che, a quanto pare, si amerebbero così, ciascuno nel suo mondo a saltellare fuori di testa, non parlano neppure, non comunicano, ciascuno rapito nel delirio proprio, pardon, nel rave proprio e si fatica, si fatica a capire "l'amore" di quella proposta, così come si fatica dopo, nella discarica umana a fine serata, di corpi esanimi e strafatti (a malapena sperando sian vivi e sopravvivano) per terra, tra il sudicio che c'era e quello aggiunto dalla proposta di "nutrimento di amore" che dici. E non si capisce nemmeno bene anche perchè bicchieri di birra, bottiglie, bustine e imballaggi residuali di vagonate di droga di ogni tipo usata in terra, ci parlano sì di "nutrimenti" ma noi non chiamiamo quella roba, "amore", sicchè, fai 'sto piccolo piacere, spiegacelo:
cosa è per te l'amore?
Alieno
Enrico:
C'è poco da fare, è roba documentabile, nel senso che è riportata da più di una testata:
Si, effettivamente molti hanno l'impressione che quando governi Berlusconi, gli antiberlusconisti impazziscano e diano più di una testata al muro, eheh.
Ma credo tu sbagli bersaglio se pensi di avere in me l'interlocutore che fa altrettanto quando Berlusconi non vince o quando si critica il Berlusca, eh.
Ma mi piace questo ribadire "C'è poco da fare, è roba documentabile, nel senso che è riportata da più di una testata" perchè sottolinea lo spasso di avere poi, in gran numero, le stesse persone che da anni lamentano che le "testate" non sono libere, non ci sono, sono tutte per il berlusca, lavorano per lui, siamo in dittatura.
Cioè: fate pace con voi stessi (e non parlo certo di te). :-))
La battuta la conoscevo (in versione non politicizzata, il personaggio era un anonimo Beppe), simpatica l'immagine che ne vien fuori nel tuo adattamento, eheh. D'altra parte, non sarebbe nemmeno straordinaria novità per via di quell'ironico inizio dell' "unto dal Signore", eh. :-)
Dici che ci vuole l'orientamento politico. Ma non è mica quello che critico. Critico la critica faziosa dell'ossessione berlusconista che non è la risulta della sola critica a Berlusconi, ci mancherebbe, allora non si potrebbe più criticarlo senza essere identificabili come anti-berlusconisti.
E' invece quando si notano delle disparità di trattamento, quando si notano certe attenzioni e cure particolari e quando la critica è sistematica su ogni tema possibile.
Non è un caso, ti ripeto, che il Vaticano si sia sentito in dovere di puntualizzare e precisare che le posizioni di Famiglia Cristiana erano a titolo personale, non rappresentavano la linea ufficiale del Vaticano.
Un po' come a volerci ricordare che c'è un omino bianco accanto a Don Sciortino. ;-)
E che non necessariamente è sulla stessa linea d'onda.
Dunque non basta la critica a Berlusconi per parlare di anti-berlusconismo, ci mancherebbe. In presenza di sistematicità ossessiva, di accanimento percepibile, di parzialità capace di rivelare critiche pretestuose, di renderlo in qualche modo manifesto (ed è quello che pensano in molti nel nostro Paese), allora se ne può parlare.
E la pretesa della critica senza esser tacciati di antiberlusconismo ha la stessa legittimità di chi critica l'antiberlusconismo.
Don Sciortino, come ti ho segnalato, ha esagerato di brutto in una passione rivelatrice: generali cileni, nazismo, ma si può non riconoscere la sua ossessione?
Sulle "ronde", sui temi dell'immigrazione, sulle debolezze sessuali abbiamo visto riflessioni degne di nota (che hanno collaborato all'elaborazione ed alle modifiche migliorative di un progetto) e ipocrisie mostruose.
Fai conto: gli accordi con la Libia che si sono contestati al governo, furono idea già di Prodi e D'Alema. L'unica cosa è che non riuscirono a portarla avanti, concretizzarla e questo governo sì.
Fai conto: ai dispositivi di sicurezza, il Pd aveva proposto dei propri emendamenti e poi pure quelli ha bocciato, perchè aveva il timore che, sotto le frustate d'un Di Pietro, i cittadini pensassero (che orrore) ad un rapporto di responsabile collaborazione per un bene comune.
Fai conto: nemmen trascorsi due mesi dal terremoto, già c'era a sinistra chi strillava di fallimento di governo, di attese deluse, di ritardi immani.
Fai conto: tra i cattolici (non tutti) c'è chi ha contestato che non si possa accogliere tutti i disperati del pianeta qui, senza però dirci come diamine lo finanziamo concretamente un servizio sanitario, come lo assicuriamo ogni servizio sociale, pubblico, sicurezza inclusa, secondo loro chiunque voglia può entrare qui, clandestinamente oppure no, chiunque. Non si capisce come si pretenda poi di tutelarli. E nemmeno si capisce bene perchè a molti di loro stava benissimo quello che sappiamo essere stato fino ad oggi ed immagino, ancora possibile, cioè immigrati compressi in sottoscala in 40 soggetti per mq, senza servizi igienici, senza lavoro, senza nemmeno sapere chi c'è e chi non c'è (clandestini) ovvero, se qualcuno crepa, nemmeno è possibile scoprirlo e perseguire un colpevole, cioè fino ad oggi, c'erano tanti fantasmi e figli di fantasma ed a costoro, sembrava una situazione più ragionevole di quella che si propone oggi questo governo?
Suvvia. Il dubbio che certe critiche sono pretestuose, viene, eccome se viene. Nemmeno i cattolici ci hanno potuto veramente spiegare come aldilà delle battute Maroni avesse torto, quando diceva che in fondo, si intende applicare il modello del Vaticano. Dentro le sue mura, mica ci sono i clandestini eh. Non ci sono certo in 40 per mq, perchè le guardie li accompagnano fuori. Il Vaticano, cioè, fa quello che ci proponiamo: non potendo accogliere tutti (si tratta solo di mettersi d'accordo sul momento in cui dire che non si può più, la differenza è tutta qui), si trova più ragionevole portare aiuto, con più profitto, dove c'è bisogno, all'origine. Lo raccontano, questo atteggiamento, le mille missioni nel mondo della Chiesa che infine, è quella la cosa migliore che si può fare e non certo far entrare tutto il terzo mondo tra le mura vaticane.
Così pure trovo irragionevole boicottare un federalismo perchè, si dice, porterà l'Italia a spaccarsi in due, due zone a diversa velocità: ma suvvia, questo è ciò che accade, da sempre, già senza un federalismo, chi vogliamo ingannare? L'Italia è GIA' a due velocità, mi sembra che le vecchie ricette abbiano un buon motivo per essere messe da parte per qualcosa di nuovo.
I matrimoni misti, come "strumento" per regolarizzarsi e comunque finalizzati ad altro che una progettualità di una coppia, non sono certo un'invenzione della Lega, sono una realtà e nemmen recente.
La Chiesa dovrebbe essere in prima fila in questa battaglia, visto che dice di difendere il valore (sacramental valore) d'un matrimonio. Poi non stupiamoci se il matrimonio non è preso sul serio, se perfino certi preti, ne abusano, lo strumentalizzano per altre finalità che quelle per cui si propone.
Tutto ciò lo fa pensare all'antiberlusconismo (acritico in quell'ossessione critica a senso unico e costante), ad una posizione non proprio neutrale politicamente parlando e questo può legittimare delle scomode critiche, se si è preti, uomini di Chiesa che non son soltanto cattolici, ma hanno fatto vincolo e patto di aderire ad altra proposta che una politica, se non sbaglio.
Ciao.
Alieno
Ma chi vogliamo prendere in giro?
Enrico 16allora non mi sono perso niente altro che il solito anti-antiberluconismo, vale a dire i soliti contorcimenti a negare i fatti?Per il conta parole etc, copia e incolla il commento in Word.
Se hai aggiunto alla barra di word il pulsante “Riconteggia (con la funzione "aggiungi o rimuovi pulsanti") otterrai poi col relativo tasto, tutte le info statistiche.
Io faccio così, senza dover leggere neanche, quindi…
Per l'OT: copia il testo, incollalo in un nuovo documento Word, poi fai File -> proprietà -> Statistiche.
Se non hai Word, penso che OpenOffice abbia una funzione simile. Se no c'è sempre il vecchio filtro wc (word count) che sicuramente trovi nel repository GNU per qualsiasi piattaforma.
Mah Enrico, riferendomi al caso discusso sull'altro thread, su Repubblica dicon che: "Il settimanale cattolico denuncia i vincoli imposti ai matrimoni tra stranieri e nelle unioni miste".
Ora, questa è evidentemente una vaccata, visto che la legge non pone vincoli ai matrimoni "misti". A essere tirata in ballo non è la "razza" delle persone coinvolte, è semplicemente richiesto l'essere in regola con la legge italiana - ovvero, non essere immigrati irregolari. Dire che sono vietati (o vincolati) i matrimoni misti è segno di evidente malafede, si cerca di far passare la percezione di qualcosa che non esiste. Al tempo stesso non viene nemmeno nominata l'intenzione di combattere l'abuso del matrimonio, utilizzato semplicemente come salvacondotto per ottenere la cittadinanza, forse perché troppa gente approverebbe questo proposito.
Puoi non essere d'accordo con le nuove procedure, e immagino che tu non lo sia. Tutto ok, però a me la regola sembra: pur di dare addosso al governo (e alla Lega in particolare) si piega volentieri la realtà per far sembrare le cose diverse da quello che sono. Per questo motivo, secondo me Alieno non ha tutti i torti.
15
una curiosità OT da ignorante:
come fai ha contare righe parole e battute?
12 alieno
Che consiste, per esempio, che so... rilevare l'orientamento politico del Don, far emergere in modo più nitido l'antiberlusconismo d'un Don Sciortino e di Famiglia Cristiana e così via
Non fai censura però per criticare Berlusconi ci vuole l'orientamento politico. Ossia non si può criticare Berlusconi senza essere comunisti o marionette dei comunisti. Che libertà rimane allora a Famiglia Cristiana: quella di criticare la campagna acquisti del Milan?
Mi permetto di far notare come si parli sempre di don Sciortino, ma gli editoriali li firma (da molto prima dell'avvento di don Sciortino) Beppe Del Colle. Che evidentemente sarà diventato comunista ultimamente.
3 Alieno
Faccio il copia-incolla x intero
Freedom48, infatti, conforta l'omogeneità e l'adesione allegra alla festa del pensiero unico, scrivendo:
Ormai la tattica di berlusconi dovrebbe essere conosciuta da tutti: quando qualcuno non la pensa come lui o è uno sprovveduto ed ingenuo (quando va bene)
o è un povero comunista, o si è lasciato influenzare dalla sinistra. (finiva Freedom 48)
C'è poco da fare, è roba documentabile, nel senso che è riportata da più di una testata: questa volta dei parroci non è stata mica la prima. Se vuoi quando ho tempo te ne cerco un altro po'. E magari ci aggiungo qualcuna delle frasi dette e poi smentite dopo qualche giorno.
Per ora ho trovato questo, ma deve essere un falso, viene da repubblica e sa tanto di barzelletta:
"Il Santo Padre - ha detto il premier - mi ha onorato con un messaggio in occasione del G8 e con un riferimento molto importante nella sua enciclica a temi anche da me sollevati".
Della serie: Chi è quell'omino vestito di bianco accanto a Berlusconi?
Caro Enrico,
ammesso, e non concesso, per la tua salute e l'augurio di saper impiegare meglio il tuo tempo che leggendo la propaganda sopraffattoria,
saresti capace, impresa permettendo, di farci un sunto dell'ultimo tentativo di divagazione di Alieno (220 righe, 19596 battute, 3081 parole) dai tuoi concisi (vivaddio!) argomenti?
Oppure, come ti auguro, anche tu sei sopraffatto solo da una salvifica nausea, che ti distoglie?
Salute e fratellanza.
Povero nano padano tirato per la giacchetta dai suoi sponsor mafiosi e dai preti magnaccia, dai fascisti riabilitati e dalle capre della padania, dai suoi lacchè mediatici e per ultime pure dalle sue mignotte.
Ad accontentar tutta la sua corte non basta il paese ,,, rendetevene conto e preparatevi di tasca vostra, che a me viè da ride ;))
Don Antonio Sciortino, è l'impressione di molti, ce l'ha questa malattia religiosa che costringe gli adepti contagiati, ad avere questa paranoia-ossessiva di Berlusconi.
Per alcuni è solo un tratto del suo carattere, quell'esser "uno e bino", come sarcasticamente si indica una certa sua doppiezza che sembra far apparire, per esempio, quando sente doveroso partecipare allo sport nazionale, il tiro libero contro Berlusconi, conformandosi con la vulgata diffusa che ciò sia dovere civico, laico e religioso insieme.
Un risvegliar coscienze supite che è tanto proprio della proposta cristiana che di religioni ideologiche rosso colorate che richiedono la sua opera metodica e sistematica, in crescendi rossiniani in cui molti possano percepire che tra i tanti e confusi vomiti di insulti della platea antiberlusconiana, Don Sciortino con la sua Famiglia Cristiana c'è, c'è e si fa sentire, si distingue.
La stessa coerenza di molti alti anti-berlusconisti militanti che poi, toh, si scopropono a lavorar per la Mondadori, cioè un'azienduccia che con il Satana, la divinità del Male di questo Paese, qualcosa c'entra. I loro libri (i loro interessi personali) superano queste piccole questioncelle che i moralisti vogliono però imporci,
NOI dobbiamo, abbiamo il dovere di rifiutarci, sottrarci, negarci ed unirci al coro unanime della delegittimazione, del rancore perpetuo e personale e poi LORO pubblicano i loro libri alla Mondadori, che vuoi farci, i moralisti di mestiere si somigliano spesso, tra loro.
Che sia un Don Sciortino (che pubblica La Famiglia Cristiana con Mondadori) o un Travaglio (che ha anche lui usufruito del "maligno") o altri soggetti che dal pulpito vomitano morale sul biscione, poco cambia.
Chissà chi si prenderà la briga di flagellare con ugual passione il Gran Fustigatore Don Sciortino, che ci spiega di morale di usi e costumi della sua ossessione, il Berlusca.
Certo non l'Unità, alla quale Don Sciortino ama far confidenze, concedendo esclusive interviste.
Certo avrà deluso molti cattolici quel proporci un crescendo di grida manzoniane epiche che tutti ricordiamo, da parte di Don Sciortino Gran Fustigatore di Usi e Costumi Berlusconiani:
cominciò a dare dello "spazzino" al presidente, poi via via paragonando le misure di sicurezza (fortemente desiderate dai cittadini) "alle atrocità naziste contro i bambini ebrei", fatto che è insulto a cittadini italiani, ma anche agli ebrei che hanno ben chiaro cosa faccia l'atrocità nazista per farne simil uso strumentale e retoricamente nauseante per l'abuso.
Non sazio, perchè il Fustigatore, poi è più aduso a fustigar peccatore che peccati e la sua ossessione di lapidatore deve emergere pienamente, fu capace di definire ancora i tremila "soldatini", impiegati dal governo per offrire più sicurezza contro la microcriminalità, come "l'anticamera di dittature sudamericane".
Il ministro LaRussa (doppiamente colpevole perchè nel governo Berlusconi armoniosamente e perchè militante nella destra ritenuta intollerabile, illegittima nel nostro Paese) paragonato, anzi, identificato ad "aspirante generale argentino".
Don Sciortino è un prete che, con delusione di molti cattolici e per l'entusiasmo di altri che praticano il sincretismo con il culto dell'antiberlusconismo, pare avere perfino molte certezze quando si parla di un governo di cdx e soprattutto della sua ossessione, il male assoluto o giù di lì, Berlusconi.
A molti, anche non cattolici, fa dimenticare addirittura che è un prete, come capita a me.
Certo, lui il peccatore non lo salva, lo lapida. Anche a lui interessano i peccatori, da buon pescatore di anime, ma per fustigarle. Ad Agosto, nonostante il caldo, non ha rinunciato a dirci che Berlusconi è "tracotante".
Anzi, ci ricorda che c'è il rischio è che la stampa si pieghi al servizio del potere (cioè Berlusconi), come in effetti capita in dittature argentine o tra un'atrocità nazista tracotante contro i bambini e l'altra.
Cioè, stia attento chi non aderisce al culto antiberlusconista: sarà corresponsabile di questi crimini orrendi, guai a lui se osa soltanto affermare che in Italia, se c'è una cosa che si può fare e che fanno da tempo in tanti, è parlare male di Berlusconi, anzi, diventarci ricchi e famosi pure e perfino con la tracotanza di rivolgersi poi alla Mondadori o al Biscione di Mediaset.
Si direbbe che la libertà non è soltanto grande grande, significa che è talvolta perfino sfacciata.
Talmente tanto che non sa darci pace di tutta questa libertà dove esistono voci che contestano la faziosità militante di una rete televisiva e pubblica come Rai3 o la grande macchina Espresso-Repubblica e certo non l'unica a controllare l'informazione che in Italia l'antiberlusconismo militante lo porta avanti con passione e fervore formidabile. Talvolta con successo, altre no.
Càpita, è questo che gli antiberlusconisti non sopportano, non l'hanno capìta questa cosa che uno possa scegliere in democrazia e che non può essere che italiani o democrazia son malati a turni, quando a loro conviene.
Alieno
Caro Enrico, debbo fare una premessa prima di rispondere al tuo commento (il 9), una premessa importante ed opportuna anche in funzione delle critiche che si muovono di là e di qua sugli accostamenti e sulle cose condivisibili o non condivisibili che parte proprio da qui:
Non è la prima volta che fai questi accostamenti che non condivido.
Capitano cose così, lo dico a te per dirlo a chiunque altro (incluso il proposito di ricordarlo a me stesso):
"non condivido". Capita. Pazienza. Capita a te con me talvolta (ed altre no), capita a me con te (ed altre no), insomma capita e non è la morte di nessuno, ,tantomeno si ha piacere, quando è possibile evitarlo, la legittimazione della morte di qualcuno questa cosa che càpita e mi auguro che questo sia ben capìto in un ambiente dove teste calde tendono ad estremizzare le conclusioni e rendere il clima particolarmente incarognito al punto di desiderare la morte di colui a cui càpita di non esser d'accordo o di quello con il quale non si condivide.
Ovvio che stia pensando ad altri che me o te, nel dirlo. Anche qui nel blog. Beh, nemmeno al Don, venisse il dubbio.. :-))
Venendo al tuo commento:
Non è possibile che se il PD o Rifondazione o Repubblica o qualche altro 'comunista' attaccano Berlusconi allora i cattolici devono stare zitti ..
Ma chi l'ha mai chiesto? Anzi, io mi sono divertito nell'osservare, facendo l'avvocato del diavolo e ritagliandomi lo spazio critico e polemico che mi piace e mi diverte, che la tentazione dell' "interessatevi di altro" non è esclusiva di parte, così come in passato mi sono divertito a commentare in questo senso, certe critiche antiberlusconiane o anti-leghiste motivate così: "lo fanno per avere consenso della gente", come se ciò fosse qualcosa di inaudito ed immorale nell'agire della politica, come se tradisse una sua finalità.
Sicchè anche il tema "ingerenza indebita" è la tentazione di qua e di là, perfino della Chiesa, quando sente invaso il suo campo, a torto o a ragione che si voglia, volendogli spiegare cosa deve essere, dire e fare una Chiesa, un Papa, un credente.
Il punto, però non è questo, perchè non sono certo io che porto avanti la proposta "silenzio" o "censura" e non strillo una richiesta di "silenzio" indignato (pratica a turni di tanti).
Sicchè non richiedo il silenzio di Vescovi o stampa, quando lo ritengo scomodo per me: non mi diverto neppure. A me sembra molto più interessante, invece, accettarne la sfida.
Che consiste, per esempio, che so... rilevare l'orientamento politico del Don, far emergere in modo più nitido l'antiberlusconismo d'un Don Sciortino e di Famiglia Cristiana e così via. Mica chiedo silenzio, macchè. Accetto la sfida e dico: sono ossessionati, malati di antiberlusconismo e non condivido questa malattia, questo passaggio dallo stadio fisiologico dell'esercizio critico, alla patologia dell'ossessione a senso unico o giù di lì.
E però, se mi si contesta questo, lecito contestare naturalmente, cosa mi si chiede? Silenzio? Non dovrei scriverlo?
Non dovrei scrivere che il Don dovrebbe fare outing perchè tanto si vede? Non dovrei dire di Famiglia Cristiana, di certi Vescovi con la fissa dell'antiberlusconismo e simpatie sinistre?
Insomma, non facciamo confusione. Non è possibile, potrei dire, che ogni volta che accosto certi preti e certa stampa, io debba essere accusato di essere poco onesto, confuso o peggio, peones di berlusca, fascista e tutto l'ambaradan.
Non è la prima volta che non condividi. Ok. Sto. Stiamo così, càpita, l'avevo già capìta questa cosa. Tu continua a dire e spiegare dove per te sbaglio, io continuerò, se ritengo non persuasivo ciò che scrivi, a fare le mie osservazioni, a fare "ingerenze indebite" e "accostamenti" da te non condivisi, con civiltà a dispetto di chi, troppo spesso, dimostra di rinunciarvi volentieri con il bisogno dell'estremizzazione radicale e violenta d'uno scontro di idee, trasportandole sul piano personale e materiale.
Non facciamo confusione. I media cattolici non condannano il peccatore Berlusconi come persona ma come Presidente del Consiglio.Non concordo (càpita): lo criticano personalmente, ripercorrendo le tappe, nella loro ossessione, delle motivazioni per cui legittimare questa guerra personale e nel tentativo disumanizzante, della vita tutta di Berlusconi, anche quando nemmen faceva politica, via via rispolverando l'imprenditore berlusconi. Così come lo criticano, permamentemente e militanti 24h al dì e 365 gg all'anno, quando il Presidente del Consiglio è D'Alema, Prodi e continueranno a farlo, eternamente adepti a questo culto-religione, in cui volentieri far sincretismo di culti più vecchi (l'antifascismo militante o anche il cattolicesimo, il comunismo o il culto della scomparsa balena bianca).
Tant'è che il geniale toscanaccio comico, Benigni, fece sorridere tutti (la sua è ironia, è sarcasmo, è satira che non trascina l'odio ed il disprezzo personale, non lo coltiva il rancore, il sentimento di disumanizzazione, il buon umore è autentico e si avverte che la sua ironia è vera e non acre, livorosa, odiosa ed odiologica come quella di una Sabina Guzzanti), quando in quello spettacolo con Celentano, anni fa, disse che per dimostrare che lui non se la prende solo con il governo o solo con l'opposizione, ma a turni con l'una o l'altra. Naturalmente nell'una o nell'altra, essendoci Berlusconi naturalmente. Almeno c'è ironia.
Dunque, vale anche per i cattolici, questo atteggiamento, solo se hanno deciso il doppio culto o la sincretizzazione con quello dell'antiberlusconismo. Ci sono cattolici che non criticano mai berlusconi, altri che lo fanno a volte altre sì, poi ci sono quelli che sia fedeli alla religione cattolica che quella dell'antiberlusconista, lo fanno sempre.
Sono io che allora debbo dire: non facciamo confusione! Non TUTTI i cattolici, non facciamo un simile generalismo dai. Accosto solo i malati dell'antiberlusconismo tra loro.
Per la sinistra antiberlusconista militante, se uno lo vota, è demente, avevo scritto e tu dici solo in parte è vero, ma scusa tanto, quella parte già risultava io parlando non a caso di "sinistra antiberlusconista militante" che non è tutta la sinistra, ma quella militante contro berlusconi a prescidere da ogni altra priorità. Cioè diciamo la stessa cosa, se ci fai caso. Restando il dubbio sul Don. Che però da me ha avuto sempre il massimo rispetto anche in quel riconoscimento di esercizio di pazienza e tolleranza, tanto che alcune di queste periodiche mie esternazioni di simpatia ed apprezzamento, hanno avuto in replica incredibili reazioni, dove io sarei pappa e ciccia con il Don sulle posizioni, che invece talvolta son condivise, molte affatto.
Solo pochi giorni fa si parlava di repubblicaMi permetto di osservare che tirando le somme in un periodo più lungo, emerge per me chiaro, un diverso modo di porsi. Se il gruppo l'Espresso-Repubblica, per dire, manda inviati a confessarsi per fare il servizio e dimostrare che l'idea di molti vescovi, del Papa, la posizione del Vaticano è diversa da quella che suggerisce, cioè i preti, in realtà, nel confessionale, hanno un atteggiamento di cattolicità un po' più "adulta" alla maniera della sinistra, il Don non fa il sarcasmo o la critica secca a senso unico. Apparentemente forse appare così. Però intanto profitta per far sponda investendo quasi tutto il post nel ripeterci il servizio giornalistico del gruppo Espresso-Repubblica e in quell'eco, sponsorizzando il messaggio di Espresso-Repubblica (preti nei confessionali più "adulti" di quanto il Vaticano voglia suggerire) e la sua critica al gruppo Espresso-repubblica non è certo così pungente come quella che riserva al premier, per dire, se usa l'aereo di Stato per apicella-fede o per i vari motivetti cantati dalla stampa militante dell'antiberlusconismo, si limita a dire che "spacciarsi" per credenti che vanno a confessarsi, violare il confessionale (che è cosa mica di poco conto) non sta bene, non si fa, è da maleducati. Invece è una cosa tutto sommato, che è assolutamente degna di altrettanto impegno, faccio per dire, affermare che il gruppo Espresso-Repubblica, non ha scrupoli per portare avanti il suo attacco contro la Chiesa, proponendone un'altra che ha molti sostenitori anche tra preti e cattolici che sono affezionati a Repubblica più di quanto lo siano col Papa stesso.
Invece è un buffetto soltanto, la sua critica, solo apparente l'adesione alle proteste dei vescovi. Perchè Berlusconi suscita passioni diverse, mi pare.
Avevo scritto: Freedom48, infatti, conforta l'omogeneità e l'adesione allegra alla festa del pensiero unico,
al quale replichi:
Quello che ha scritto Freedom è documentabile, non puoi venire a dire che non è vero.
NON POSSO DIRE CHE NON E' VERO?
E perchè? Documentabile cosa in quel commento, scusa?
Faccio un breve ripasso, tanto per spiegare che POSSO eccome dire e contestare a piacimento, aldilà del tuo "non puoi" e "documentabile" (che è un atteggiamento che mi ha ricordato un tal Salvatore, dove l'evidenza sua, se non condivisa, ha l'accusa di evasività, o di negazionismo, di ko ed insomma, l'anatema inserobile in nome dell'evidenza documentata ecc, spero tu non ne sia stato contagiato).
Freedom48 scrive:
e che il cittadino non possa scegliere chi lo rappresenti.Ed allora chi l'ha votato, per esempio, un Berlusconi? I francesi? I giamaicani? Chi? E quando non ha vinto, significa che invece si poteva votare chi ci rappresenta? Ma per favore..
ormai la Giustizia non sia più uguale per tutti
Proprio quello che dice Berlusconi e tanti con lui, che l'hanno votato: c'è un problema giustizia, anzi, più d'uno e tra questi, quello che la Giustizia ha riservato a Berlusconi, così come alla Dc, un trattamento molto particolare rispetto a quello della sinistra (vedi tangentopoli e Craxi che si alza e dice che TUTTI i partiti erano allora finanziati irregolarmente e tutti zitti, sapendolo benissimo, nel lato sinistro del parlamento, a cui la magistratura ha lasciato intatte le posizioni o quasi).
Nessun altro può vantare un simile accanimento della giustizia. Spesso con incredibili pretesti, poi finiti nel nulla, ma consapevoli che la strategia è doppiamente utile ai fini politici: anche se poi sarà il nulla di fatto, perchè l'accusa è infondata o non ci sono elementi sufficienti per imputare un uomo, intanto si pregiudica (spesso con tempismi formidabili con altri eventi, internazionali o elettorali), intanto si scredita, si getta l'ombra e poi, comunque, un po' di fango resta sempre addosso.
Poi ancora:
Questo giochetto va avanti da troppo tempo, ma è una difesa molto labile non è evidenza o documentabile, è l'idea sua e sicuramente almeno di ogni antiberlusconista. Ma non è dato oggettivo come non lo è del resto quasi tutto il post.
Non è dato oggettivo-documentabile-innegabile per pretendere da me che aderisca i
i suoi modi accattivanti e il sorriso spaccaschermo, nessuno può contestarmi che questo non lo riconosca come fatto documentato, oggettivo, per cui possa negarlo.
Perchè questo è quel che dice freedom è tutto tranne che documentato ed oggettivo, evidenza. Anzi, la mia è che questa è la balla che si contano gli antiberlusconisti.
Perchè in politica non basta il bel sorriso o modi accattivanti. Rutelli non è brutto, non ha brutto sorriso. Franceschini non mi pare impresentabile. Vendola neppure. D'Alema a qualcuno piace. Veltroni aveva modi accattivanti, molto accattivanti, all'inizio almeno.
Cosa significa? Che è una balla per non assumersi responsabilità, questa del sorriso e dei modi accattivanti.
Significa che se Veltroni-Rutelli-D'Alema-Veltroni-Bersani-Franceschini-Prodi non vincono elezioni, è perchè la proposta che fanno non è credibile, convincente oppure che una volta eletti, hanno deluso le aspettative.
E' bene che sempre più persone prendano coscienza della situazione: la democrazia e la libertà sono grandi valori, ma molto fragili e vanno difesi giorno per giorno: ognuno faccia la propria parte.Concordo. E queste cose le dice anche il cdx, il popolo delle LIBERTA' appunto. Per il cdx è difenderle dall'incapacità dell'opposizione di essere autenticamente alternativa credibile e sensata in questo Paese, dall'acriticità che punta a contestare il cdx, perchè si vuole "culturalmente" condannabile, inferiore, illecito. Nemmeno si può dare colpa al cdx di ospitare tra i banchi del parlamento, pregiudicati e condannati, inquisiti e così via.
Anche questa è una balla colossale. Si faceva anche nella prima Repubblica, anzi, molto di più. Lo fa oggi anche l'IdV di Di Pietro di arruolare inquisiti e condannati.
Per me difendere cultura democratica è anche contrastare l'idea che chi vota Berlusconi, così come Berlusconi stesso, è fonte di ogni male e vizio di questo Paese. Freedom lascia intendere che Berlusconi voglia mafia in parlamento, falsi di bilancio, tifi per l'evasione.
Affatto "documentabili". Opinioni. I risultati nella lotta alla mafia di questo governo ci sono, documentabili, migliori del precedente per quanto mi riguarda, poi si entra nel campo delle ipotesi speculative personali, io posso riconoscere o non riconoscere a piacimento, se permetti.
Questo governo è duro con l'evasione, durissimo. E BErlusconi non ha mai detto altro che quello che pensano moltissimi cittadini: pagare le tasse non è affatto bello o piacevole, ma è un dovere sociale che diventa ingiustizia, se le tasse ed i balzelli sono ingiusti. Anzi, quella pressione fiscale, che agisce anche terroristicamente, in fondo per molti è il primo colpevole d'una presenza di evasione fiscale. Perchè avvertita ingiusta e talmente gravosa che ne vale la pena, talvolta, di rischiarne la pratica.
I cittadini spernacchiano Tommaso-Padoa-Schioppa o Visco più volentieri, parrebbe, d'un Berlusconi che dice esattamente ciò che in molti pensano: ci sono tasse ingiuste, troppe, dannose per l'economia, il consumo, gli investimenti e per attrarre capitali ed investimenti, che invece, volentieri delocalizzano. Anzi, si critica anche tra i berlusconisti, nel cdx, che non abbassa la pressione fiscale, che si accanisca anche troppo con la lotta all'evasione che è vissuta come oppressiva se nel frattempo, prima di combatterla, non si è resa la fiscalità in questo paese più attrattiva e giusta.
Io, che non sono certo abbiente, lo chiamo "terrorismo" fiscale. Un terrorismo dove se vedi una divisa della finanza ti viene l'infarto o ti viene quando ti arriva cartolina dall'erario, un terrorismo cieco, sordo, ingiusto che porta avanti un principio incivilissimo e barbaro: la presunzione di colpevolezza. Non quello di innocenza. La buona fede, scordatela poi. Fiscalità ingiusta, economicamente colpevole di ancorare un miglior sviluppo della nostra economia o di attrarre investimenti, anzichè essere tesi dove si può a deportare investimenti e capitali, più metodi, modi e cultura da terrorismo ideologico socialista, quello dove l'evasore si vuole più colpevole e la colpa più grave di quella di chi spaccia droga, uccide, addirittura, dove invasati ideologizzati vorrebbero pena di morte o ergastolo per evasione, nonchè linciaggio pubblico autorizzato, dove esiste la "presunzione di colpevolezza", dove intere categorie sono criminalizzate (autonomi, commercianti, artigiani.. perchè non sono riconisciuti come l'unica classe che deve antidemocraticamente far dittatura, il proletariato o lo Stato Sociale), dove il buon senso perisce con l'intelligenza in articoli di cornice dove la bottegaia viene multata perchè non fa lo scontrino alla figlia a cui ha dato una bibita o un panino per merenda, mi autorizzano a dire che Berlusconi, per me, nn fa
Ma capisco che il suo già dire che quando le tasse sono ingiuste è ingiusto pagarle (non capisco cosa si possa contestare di quest'affermazione, essendo una consequenzialità logica inespugnabile) provoca per decenni il delirio dell'antiberlusconismo che bercia: "Berlusconi incentiva l'evasione fiscale".
E semmai è proprio il contrario. Dunque capisco che abbia le mani legate, se già accade questo. Lo faccio io, che essendo non benestante, almeno imbarazzo di più questi comunistoidi falliti ed incarogniti anche dal loro fallimento, dal loro fallimento storico, umano, ma restando in tema, da quello economico, ovunque si sia portata avanti quell'idea balorda, provocando sofferenze inaudite e follie come appunto quell'ossessione per il denaro e la ricchezza che è pari a quella d'un capitalismo estremo, visto che molti vorrebbero il reato fiscale più grave di quello di "reato contro la persona" addirittura. Cioè ossessionati dal materiale e dal denaro, al pari di capitalisti, incapaci di mettere l'uomo al centro.
Ma sono idee, opinioni, non "documentabili" oggettività, le mie, come quelle d'una Freedom.
Non mi torna che in Parlamento siedano indagati e condannati, anche per mafia dice candida o furbetta la cattolica praticante, dimenticando di aprire un libro qualsiasi di storia recente del nostro Paese e notando che questo già prima del Berlusca accadeva ed anche grazie a tanti democristiani e cattolici praticanti e taccio, per decenza, di certe vicende dello Ior, la banca vaticana, di un certo Marcinkus ospitato e protetto (perchè non concedo facilmente a nessuno di mettersi sul podio a far moralismo facile) ed altre vicende che semmai si farà carico un Civis di illustrare alla cattolica praticante per ridimensionare radicalmente l'idea che i problemi in questo Paese, compresi quelli politico-istituzioanali, siano opera di Berlusconi, come fosse un dio-orrendo, un Satana, un Demonio, è un delirio questo culto anti-berlusconista, poco ci manca che spieghi i crateri della luna così, mandando spiegazioni agli alieni con sms cosmici: scusateci se la Luna hai crateri: prima era liscia, poi è venuto Berlusconi ed ha rovinato tutto, scusateci!
Mi sta benissimo che dica che non le sta bene che Berlusca spergiuri, dichiari oggi, smentisca domani. Contesto solo se pretende che tutti pensino che questa sia esclusiva d'un Berlusconi. La sinistra in questo Paese, ha mentito sistematicamente su ogni cosa: dal proprpio finanziamento, a ciò che accadeva al felice "popolo" del sol dell'avvenire, ben sapendolo. Mentono tutti o quasi in politica
(io dico che il più pulito ha la rogna). Si chiamino Berlusca, D'Alema, Fassino, Obama Barack, nel gioco della politica si ha questa possibilità umana di confrontarsi con l'insincerità, che io perfin legittimo talvolta, per buona causa. Ed in politica attenuo perchè mi preme più il risultato di bilancio, dove le voci in passivo sempre ci sono, ma che almen siano meno consistenti di quelle in attivo.
Tutto sono tranne che un moralista, dunque. Il mio candore è appunto, nel dir candidamente che non sono candido.
insomma che prenda in giro tutti.Anche questo non "documentabile" ed oggettivo, ma soggettivo dire, come tutto il post suo, legittimo, mica son io che mi appello all'evidenza altrimenti è negazionismo, ma per me si deve considerare anche l'ipotesi che a prendere in giro tutti, sono quelli che dicono che Berluscao è un male per i Paese che prende solo in giro tutti.
Anche di questo, si deve prendere coscienza. Così come il fatto che l'antiberlusconismo (religioso fervore) è una realtà praticata da tempo in questo Paese, su ogni piano, istituzionale, partitico o personale.
Difendere una "fragile" valorialità democratica è anche avere il coraggio di dirlo, per quanto mi riguarda, di fare critica e polemica ai moralizzatori che criticano e polemizzano volendo per sé l'unica legittimità morale.
Alieno
Io non so se tutti i farabutti sono anche moralisti, ma di una cosa sono certo: che tutti i moralisti che ho conosciuto erano dei farabutti (anonimo).
3 Alieno
punto a) Solo il Berlusca pensa che non si debba essere liberi di pensarla diversamente, attacca la stampa che lo fa.
punto b) Solo il Berlusca pensa che chi non lo vota, cioè la pensa diversamente, è stupido o incapace ecc.
No, non è il solo a pensare a) e b) è il solo a dirlo.
E chi la pensa come lui, è un cretino, un incapace, inetto, stupido, vergogna unica nel mondo.
Abbi pazienza ma qui ti sei fatto prendere dall'entusiasmo. Probabilmente sarà vero per Civis, ma per don Padrini (e per me) no.
Finalmente un post decente. Uno dei mali del mondo cattolico di oggi è il "politically correct" che si accompagna a d un pernicioso "cattoprogressismo" meschino, falso e ipocrita. Basta vedere Don Sciortino che fa buon viso a cattivo gioco, i Tettamanzi vogliono le moschee, i francescani di Assisi che fanno fare un rito pagano sull' altare di Santa Chiara, i Don Gallo, i della Sala. Tutto marciume catto progressista e catto comunista che va estirpato come una volta le eresie...
RECONQUISTA E RESTAURAZIONE !!!
3 Alieno
è da tempo che la macchina di propanda-partito che ormai è il riferimento per dettar agenda a politica-partiti e parte della Chiesa, il gruppo Espresso-Repubblichella insomma, spesso giocando di sponda negli ultimi tempi, abbiam visto, con Famiglia Sinistra Cristiana, ripresa e costringendo il Vaticano a contuinui chiarimenti per non ingenerar confusione al riguardo
Non è la prima volta che fai questi accostamenti che non condivido. Non è possibile che se il PD o Rifondazione o Repubblica o qualche altro 'comunista' attaccano Berlusconi allora i cattolici devono stare zitti perché se no sono marionette di una regia altrui.
Solo che i preti catto-adulti, catto-comunisti e sinistrorsi militanti nell'antiberlusconismo militante, non condannano mica il peccato. Ma il peccatore
Non facciamo confusione. I media cattolici non condannano il peccatore Berlusconi come persona ma come Presidente del Consiglio.
Per la sinistra antiberlusconista militante, se uno lo vota, è demente,
Stando a quanto appare in questo blog solo in parte è vero, molti di sinistra hanno rispetto per chi vota berlusconi. Ammesso e non concesso che don Padrini sia di sinistra, credo sia fuor di dubbio che ha il massimo rispetto per tutti.
Fatto sta che Don e freedom non hanno dubbi: la vallata per tirar giudizio sulla montagna è una sola, quella in cui SOLO Berlusconi parla di ingerenza di vescovi o vaticano o preti
Da quando frequento il blog si parla di attualità e ora è Berlusconi che parla di ingerenze. Solo pochi giorni fa si parlava di repubblica che usava famiglia cristiana, non mi pare si vada a senso unico.
Freedom48, infatti, conforta l'omogeneità e l'adesione allegra alla festa del pensiero unico, :
Quello che ha scritto Freedom è documentabile, non puoi venire a dire che non è vero.
meglio un governo di Berlusconi che rende la proposta cattolica in condizioni di dialogo più armonioso
Berlusconi ha capito che le elezioni si vincono al centro, la sinistra no. Tutto qui.
Quando l'ipotetica idiozia diventa conferma religiosa, allora è interessante farci su qualche riflessione. Se l'antiberlusconismo diventa religione... di Gianteo Bordero (27 Giugno 2009 - da Ragionpolitica, giornale fondato da Don Gianni Baget Bozzo) Esiste una religione dell'antiberlusconismo? Un qualche cosa che va oltre l'ideologia e sconfina nel terreno della metafisica? Una fede, cioè, che trasforma l'uomo concreto Silvio Berlusconi nell'incarnazione di un principio trascendente, ancorché negativo? Esiste, eccome. E non bisogna pensare che abiti soltanto nelle redazioni di Micromega, di Repubblica, di Annozero. E' vivo e vegeto anche in molti ambienti cattolici. E non da oggi. E' emerso certamente, in modo chiaro, nel momento dalla «discesa in campo» del Cavaliere, ma già covava anche in anni precedenti, quando il proprietario della televisione commerciale era considerato, da una certa vulgata interna al mondo cattolico, come il Grande Corruttore dei costumi e della morale tradizionale, come il Tentatore che, attraverso l'esibizione di ciò che fino ad allora non poteva essere visto in tv, faceva a pezzi il cosiddetto «comune senso del pudore». Questa visione delle cose presupponeva che esistesse un Eden incontaminato (l'Italia) popolato da tanti Adamo ed Eva senza peccato (gli italiani), divenuto improvvisamente terreno di caccia per il Serpente (nel caso in questione, sarebbe meglio dire il Biscione). Le cose, come tutti sanno, non stavano così, perché già da tempo questo presunto Paradiso Terrestre non era più immacolato e la stragrande maggioranza dei suoi abitanti aveva abbracciato - chi più chi meno - la «rivoluzione dei costumi», o quanto meno la loro «liberalizzazione», aveva votato per il divorzio e poi per l'aborto, per non parlare del controllo delle nascite per via contraccettiva, divenuto pratica comune già decenni addietro, per di più tra molti degli stessi credenti che avrebbero poi imputato a Berlusconi il degrado della morale individuale (come non ricordare, a tal proposito, le contestazioni che dovette subire sul finire degli anni Sessanta, persino da vescovi e teologi, il Papa Paolo VI quando condannò, nella sua enciclica Humanae Vitae, l'uso del preservativo...). Quindi, la raffigurazione del fondatore di Mediaset come nuovo Satana e della tv commerciale come nuova forma del Frutto Proibito è semplicemente un falso storico. Eppure la rappresentazione di Berlusconi come il Male (inteso quale principio metafisico) ha proseguito il suo cammino e si è arricchita di nuovi «spunti» nel corso degli ultimi 15 anni. E se è vero che, nel corso di questi tre lustri, buona parte dei cattolici si è smarcata da questo antiberlusconismo religioso e ha iniziato a giudicare il fondatore di Forza Italia per le sue realizzazioni politiche e per le idee che ha promosso nel dibattito pubblico, è altrettanto vero che lo zoccolo duro ha resistito, continuando la sua propaganda in molte parrocchie, in molti gruppi, in molti circoli intellettuali convinti in questo modo di rendere un servigio alla verità. La persistenza di questa dimensione religiosa di certo antiberlusconismo emerge con chiarezza oggi, nel momento in cui nel mirino dei mezzi di informazione e dei partiti politici da sempre schierati contro il Cavaliere è entrata la sua vita privata, in un rincorrersi di chiacchiere, pettegolezzi, insinuazioni volte a screditare non soltanto l'immagine pubblica del presidente del Consiglio, ma la dignità e la dirittura morale dell'uomo Berlusconi in quanto tale. Per i seguaci dell'antiberlusconismo come religione tutto questo è come il miele per gli orsi. Lo si vede nel recente articolo del direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, di cui abbiamo parlato nel precedente numero di Ragione politica . Lo si vede in alcuni forum di discussione cattolici. Lo si vede nell'editoriale del teologo Vito Mancuso pubblicato giovedì da La Repubblica. Lo si vede nella lettera aperta che il noto sacerdote genovese Paolo Farinella ha inviato all'arcivescovo del capoluogo ligure e presidente della Conferenza Episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, qualche giorno fa. Tutti questi documenti sono accomunati non soltanto dalla condanna morale del capo del governo e dalla volontà di «scomunicarlo» in quanto portatore di un Male radicale, ma anche da un'aperta critica alle gerarchie cattoliche, accusate di anteporre gli interessi politici a quelli spirituali, di non avere il coraggio di intervenire con una parola chiara di fronte al pubblico trionfo del peccato, di lasciarsi «comprare» con i trenta denari rappresentati dalle promesse berlusconiane di leggi favorevoli alla Chiesa. In sostanza, saremmo di fronte ad una complicità di fatto tra i vertici ecclesiali e il presidente del Consiglio, una sorta di patto silente in cui ciascuno riesce a soddisfare i propri interessi, costi quel che costi. Anche la Chiesa, dunque, come Berlusconi, viene messa sul banco degli imputati in nome di una purezza religiosa violata e di un candore morale tradito. Ma due dati devono far riflettere: innanzitutto che i «puri» (catari) che si ergono a difensori unici della vera religione sono stati in grado soltanto, nel corso della storia della Chiesa, di fare letteralmente carta straccia dell'insegnamento spirituale di Cristo, proponendo un dualismo assoluto tra carne e spirito che contraddice il fondamento stesso del cristianesimo: l'incarnazione di Dio, il suo farsi uomo in carne ed ossa, secondo l'espressione di San Giovanni apostolo («Verbum caro factum est»). In secondo luogo, è curioso che quelli che oggi si propongono come paladini della morale cattolica siano gli stessi che abbiano preso ripetutamente le distanze dalla Chiesa per le sue battaglie in difesa di uno dei principi-cardine della morale medesima, ossia la dignità e la sacralità della vita umana (battaglie come quella riguardante la fecondazione assistita e, più di recente, quella per salvare la vita a Eluana Englaro). Mancuso, tanto per fare un esempio, solo qualche tempo fa invocava in queste materie il principio di «relatività», perché «fra cento anni i principi bioetici affermati oggi con granitica sicurezza dalla Chiesa... finiranno per essere rivisti come lo sono stati i principi della morale sociale». E don Farinella, il giorno della morte per fame e per sete di Eluana, scriveva: «Gli urlatori in difesa della vita costi quel che costi... vogliono imporre Dio anche a chi ha scelto di non credere». Tutto ciò vorrà pur dire qualcosa?
Forse non è affatto strano il ns. Paese.
A volte vota Berlusconi, a volte no, poi sì, poi no, poi di nuovo...
Sembrerebbe il normale esercizio dell'alternanza di un Paese libero e democratico dove il popolo è sovrano.
Ma forse qualcuno, alla sincerità, all'obiettività, all'onestà intellettuale aggiunge quella cosa, quella sì davvero strana:
l'antiberlusconismo.
Ed allora sembra strano tutto e tutti, comprendo.
Mah.
Ad ogni modo, siccome son di fretta, senza prender sul serio l'intento, vado a spulciare wikipedia.
E comincia così, il capitolo "Procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi":
Silvio Berlusconi è stato oggetto di numerosi procedimenti penali, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna.
Sul termine "delinquente" si può discutere quanto si vuole, sul come abbia evitato l'esito della condanna di numerosi procedimenti pure, ampio spazio alle speculazioni di ogni tipo, però quel "pregiudicato" già un po' stona in nome di un'onestà intellettuale, se si vuole considerare tutte le ipotesi.
Anche quella dell' "accanimento" nei suoi confronti, pare offrire ampia possibilità di speculazione a piacimento.
Una cosa mi pare emergere: l'uomo che merita, per alcuni, l'anti-berlusconismo militante, non è poi così potente se ha questa valagna di procedimenti, un'eccezionalità nel numero, direi.
Io amo pensare che gli uomini di potere, sono intoccabili, veramente intoccabili. I procedimenti affogano subito nella sabbia, se per sbaglio una procura impazzita tradisce la consegna di intoccabilità. E non fanno molta strada.
Mentre qui mi pare di assistere a qualcosa che è il suo contrario. I giudici che "rispettano" la consegna, quella di tentare continuamente di processarlo, con ogni tema comprensibile ed anche meno, fanno scalate di notorietà e di carriera, frequentemente abbastanza per usar tale strategia per lanciarsi in quella politica.
Certo, non costerebbe molto scrivere qualcosa tipo:
"non basterebbe con sincerità, obietività ed onestà intellettuale ammettere che il Vostro Nemico è, nella vostra ossessione, sotto assedio di toghe interessate e di condivisi intenti di farlo fuori "politicamente" non riuscendo ad avere, in questo Paese, con risorse ortodosse democratiche, che una misera alternanza democratica, dove una volta si vota, poi l'altra, magari no? Insomma, dove la proposta politica sua convince e l'opposizione no, si potrebbe dire, si ha l'intolleranza e la rabbia dell'antiberlusconista, per cui la democrazia diventa impiccio, oppure alterata (solo quando i voti a lui non piacciono), gli italiani beoti o anche peggio, anzi, addirittura si pensa che certi cittadini nemmen dovrebbero votare (se devono votare Berlusconi) e che per colpa anche loro siamo in una "dittatura democratica".
Non mi pare uno strano Paese, mi pare un Paese normale che come ogni normale Paese ha anche gente strana dentro a ragionar di Paese.
Mah.
Alieno
Antiberlusconismo?Cos'è???
E' uno strano paese il nostro,dire a un mafioso che è mafioso,ad un corruttore che ha corrotto,ad un ladro che ha rubato è anti-qualcosa o qualcuno...
Non basterebbe con sincerità,obiettività e onestà intellettuale ammettere che il Vostro è un delinquente pregiudicato?E' proprio così difficile in questo paese di marionette e clown dire e chiamare le cose con il loro nome?
Antiberlusconismo.....come chiamare l'antifascismo antimussolinismo...bah.
Fabius: i tuoi commenti hanno sempre lo spessore ideale per definire chi orbita nell'antiberlusconismo.
Tu praticamente non corri il rischio che qualcuno possa etichettarti malamente rinchiudendoti in tristi stereotipi.
Perchè tu puntualmente vai alla vetrina dell'antiberlusconista militante, ti avvicini al manichino stereotipo con la roba in saldo ed invenduta da anni, lo spogli ed indossi il tutto.
Questo risparmia molti dalla fatica d'un dubbio, uno scrupolo, quando incontra le tue "sintesi" sempre così argomentate.
:-))
Per, dirla, alla "leghese"..Alieno:" Ma v'è a cagher"....
Blogger a senso unico e commenti al seguito.
Tra le pacche sulle spalle senza voce fuori dal coro, mi piacerebbe farne una, così, tanto per far vedere che è possibile proporre più schemi e tra le tante possibilità, poter poi scegliere come cavolo si vuole.
Così lo faccio per "esercizio" di critica, effettivamente oggi disinteressato all'argomento in sé, che poi è trito e ritrito e le cose molto bollite, con questo caldo, per uno che non è testa calda di suo, possono avere poca attrattiva, capita.
Faccio l'avvocato d'ufficio, insomma, perchè citavo Bretch l'altro giorno ed essendo tutti gli altri posti occupati, mi siederò dalla parte del "torto", ammesso che lo sia, non è importante: troppo caldo per esserlo. Ma giusto per divertirsi un po' l'avvocato del diavolo:
Una frase apparentemente innocua che nasconde pero alcune cose: sicuramente pochissima considerazione per la stampa cattolica, probabilmente meno imbavagliabile di giornali più schierati come Repubblica..
O forse un modo più velato di dire anche alla nostra stampa: "interessatevi di altro"?
Che strano: è da tempo che la macchina di propanda-partito che ormai è il riferimento per dettar agenda a politica-partiti e parte della Chiesa, il gruppo Espresso-Repubblichella insomma, spesso giocando di sponda negli ultimi tempi, abbiam visto, con Famiglia Sinistra Cristiana, ripresa e costringendo il Vaticano a contuinui chiarimenti per non ingenerar confusione al riguardo che non c'è adesività di opinioni proprie, ebbene, è ben strano, dicevo, perchè quell'ufficio che detta agenda e priorità a partiti e cattolici e più seguita dei partiti e del Vaticano o del Papa stesso, oltre a spiegare come dovrebbe essere un vero italiano, un vero laico, un vero de sinistra, un vero antiberlusconista, un vero cattolico, il tema della indebita ingerenza (oltretutto per auspicio o proposta sbagliata) della Chiesa, la porta avanti da un bel po'.
Cioè è un pezzo che a sinistra si bercia questa cosa, anche tra cattolici de sinistra, al Vaticano: "impicciatevi di altro".
E però dal post, risulterebbe che questo lo fa solo Berlusconi; strano davvero, si contesti e si voglia "solo Berlusconi", che ha in questo eventuale proporre "interessatevi di altro" indirizzato alla stampa cattolica, solo un recentissimo proporre mentre a sinsitra, si fa sistematicamente da tempo.
E quando dico "sinistra", intendo anche cattolici e preti de sinistra, che si uniscono alle grida manzoniane di minaccia alla laicità, alla libertà, alla deriva politicista della Chiesa che dovrebbe appunto, interessarsi d'altro.
Però qui non risulta nulla del genere. Confermando che per certi preti e cattolici de sinistra, l'indebita ingerenza e il consiglio "interessatevi d'altro" è legittimo, urgente, grave istanza da proporre solo quando appare una critica a sinistra, anche tra le righe oppure si ritiene, basta questo, che non si bastoni abbastanza Berlusconi.
Sì, perchè ci sono preti e cattolici che se nel contempo son capaci di alzare i toni critici col Vaticano perchè non si "interessa di altro", cioè si impiccia troppo, son capaci di contestare al Papa, al Vaticano, che si impiccia troppo poco, dunque complice, connivente o vile opportunista, perchè non si unisce alla militanza del disprezzo permanente contro Berlusconi.
Certo, è possibil che questi cattolici, parroci, religiosi, ecc...si siano fatti ammaliare dalle "sirene della sinistra" (quale?)...
Tutte, vanno bene tutte, nel momento di grave difficoltà della sinistra, va bene di tutto, anche Grillo o Di Pietro, Luxuria o se occorre, il cattolico antiberlusconista ricorre anche all'adesione alle critiche di un avventista del settimo giorno, di un Obama abortista, un esponente della Chiesa Valdese, al cattolico, anche prete va bene chiunque possa essere utile alla causa anti-berlusconista, W Zapatero, l'Onu che spaccia preservativi e corsi di educazione e meccanica sessuale come unica ricetta per curare l'aids, va bene anche chi dice che una Eluana è bene, per un buonismo-pietismo distante dal buono e dalla pietà di concezione cattolica (con quella fastidiosissima croce ai cui piedi assistere impotenti e potentissimi dell'amore che ne scaturisce nel farlo), muoia già morta, per fame e per sete, amen.
atteggiamenti libertini del Premier.
E questo sarebbe normalissimo in una lettura cristiana e dunque cattolica: gli "atteggiamenti", cioè i "peccati", le tentazioni della debolezza dell'uomo che cede alle lusinghe e non si libera, ma si rende schiavo dei peccati, il cristianesimo non può che criticarli, anzi, condannarli.
Perchè è Cristo il primo a farlo.
L'adulterio è peccato. Lo è anche celebrare altro culto da quell'unico Vero che Lui porta agli uomini, così come la prostituzione: sono peccati per cui Cristo non nasconde opinione a riguardo:
và e non peccare più. Liberati. Se vuoi, puoi salvarti.
Il peccato un cristiano non può che condannarlo.
Solo che i preti catto-adulti, catto-comunisti e sinistrorsi militanti nell'antiberlusconismo militante, non condannano mica il peccato. Ma il peccatore.
E' con il peccatore che ce l'hanno, lapidandolo sulla stampa, anche quella cattolica. Ed è questo che direi, è discutibilmente cristiano come atteggiamento: condannare peccato e peccatore (o anche solo il peccatore, visto che una D'Addario nn fa mistero di essere molto disponibile alla "mercificazione" del corpo, valendone la pena in un vantaggio proprio eppure non mi risulta susciti altrettanto interesse pur diventando mediaticamente nota e possibile modello di riferimento).
No, o peccato e peccatore o soltanto peccatore se si chiama Silvio Berlusconi.
Ma che strano: da ragazzo mi ero fatto l'idea che questa tentazione di confondere peccato e peccatore, con particolare attenzione alla lapidazione d'un peccatore e volendolo meno o affatto salvabile da un peccato, ormai macchiato per sempre, fosse un pensiero di cattolicità di "destra". Influenza "conservatrice" capace di condizionare una proposta cristiana in questo senso.
Debbo arrivare al 2009 e riconoscere invece ipotesi nuove a ricondizionare quella mia idea giovanile:
1) Mi sbagliavo: non era peculiarità di un conservatorismo di destra quel buttare in lavatrice bambino e panni insieme o anche solo il bambino, macché, nessuna peculiarità.
2) Mi sbagliavo: l'elemento "conservatore" (anche auto-) è proprio alla destra quanto alla sinistra ed anzi, più marcato a sinistra aldilà della vulgata, grattando la superficie.
3) C'è da tempo un "interessamento di altro" della sinistra, un'invasione di campo che di fatto supera gli schemi e gli steccati ideologici per cui nemmen è più necessaria o sensata una geometria destra-sinistra, più opportuno forse un "conservatori" e "riformisti" o "progressisti" o quello che si vuole perchè di fatto c'è una continua invasione di campo.
E naturalmente così abbiamo una collocazione più opportuna: l'antiberlusconismo militante di preti e cattolici, a confonder peccatore (da lapidare) col peccato (che assume una minimizzazione in sé, è il peccatore-uomo che richiede l'investimento del disprezzo ed è meno "salvabile" ed infatti in altri soggetti meno odiati, assume la dimensione di peccato "veniale", forse nemmen peccato relativisticamente parlando ecc), aderisce ad un "conservatorismo" che si "incarognisce" concentrandosi sull'uomo Berlusconi, evidentemente riconosciuto come simbolo e responsabile unico o primo, di una rottura con quel conservatorismo.
In ogni caso, nel 2009 debbo riconoscere, a distanza di decine di anni, che la mia analisi era scorretta o almen non ne avevo colto il potenziale dinamico, volendola cristallizzare come effettivamente da proposta e vulgata ufficiale.
conservarsi la possibilità di mantenere attivo l'uso del proprio cervello, e di esprimere anche a mezzo stampa le loro libere opinioni?....Forse sarebbe una ipotesi da considerare.
Senz'altro lo è. Come tutte le altre che non vengono, però, considerate nel dal blogger, il Don, tantomeno dai sodali a darsi manforte e pacca sulle spalle nell'allegro coretto dell'interpretazione a senso unico, con l'unica ipotesi possibile.
Freedom48, infatti, conforta l'omogeneità e l'adesione allegra alla festa del pensiero unico, scrivendo:
Ormai la tattica di berlusconi dovrebbe essere conosciuta da tutti: quando qualcuno non la pensa come lui o è uno sprovveduto ed ingenuo (quando va bene)
Cioè, tale e quale il Don, uniti nella causa dell'antiberlusconismo perpetuo: SOLO Berlusconi, SOLO lui, Berlusconi, una vera ossessione che acceca le altre ipotesi, una catena corta quell'ossessione che impedisce di scalare un po' di più, salire e vedere un panorama più vasto dove, in effetti, quella tattica NON è solo di Berlusconi, ma di tutti.
Restando in basso della montagna, il panorama è limitato dal versante in cui si è, si gode della vista di un'unica vallata, le altre dietro l'altro versante, però, si dovrebbe almeno comprenderle nella possibilità, mica escluderle. E non sarebbe male, per gustarsi il panorama, fare il giro e salire più in alto, avere uno sguardo d'insieme.
E poter dire, per esempio: per Berlusconi, se uno non lo vota e vota a sinistra, siam "coglioni".
Per la sinistra antiberlusconista militante, se uno lo vota, è demente, criminale, incapace di intendere e di volere, schiavizzato, vile, infamia per il Paese, non ci arriva o peggio, ci arriva e lo vota, bisognerebbe togliergli il voto a costoro oppure bisognerebbe per la vergogna, andarsene dal Paese, in Canada, da Zapatero o a Cuba, almeno in Francia (ma l'esodo non si è ancor visto mai, peccato), insomma va detto che
Berlusconi tende alla sintesi, il repertorio della sinistra per definire chi la pensa diversamente, è più ricco, anche più sofisticato, sicuramente non è "sintesi" come "coglioni" ed altre, il che farebbe pensare che io abbia una più facile collocazione a sinistra, tra l'altro (cosa che spesso mi vien imputato nelle conversazioni al bar o tra amici infatti, oltre che per aspetti del look e credo di esercizio di fisognomica nel far collocamenti, da sempre suggerendo una mia fisica-visiva appartenenza di sinistra-idealista).
Fatto sta che Don e freedom non hanno dubbi: la vallata per tirar giudizio sulla montagna è una sola, quella in cui SOLO Berlusconi parla di ingerenza di vescovi o vaticano o preti (mi ricordo infatti che la sinistra militante tirava certe carezze affettuose ad un Card. Ruini, eheh, per non parlar del Papa riguardo ad omosessualità, preservativi, eutanasia, eugenetica e perfin, recentissimamente, perchè la sfacciataggine di certi militanti anti-berlusconisti di mestiere anche preti è capacissima di non tener di conto le "distanze di sicurezza", riguardo all'ora di religione nella scuola, vabbè, nemmen si rendon conto questi), ma SOLO Berlusconi, si vuole, fa così:
chi non la pensa come lui...
Ci sarebbe da ridere di questo ed è quello che consiglierei a tutti se non ci fosse, al solito, chi la prende troppo seriamente, quell'adesione al disprezzo-odio, che diventa sempre così "personale" e pronto alla lapidazione: non del peccato, ma del peccatore.
Tra l'altro, io credo che la questione non sia così semplice:
tra uno che ha una condotta immorale, ma fa avanzare e tutela una proposta più ideonea affinchè cresca una proposta migliore...
ed uno che ha una condotta ineccepibile sul piano del vissuto personale... e però porta avanti una proposta sociale contraria ai propri valori?
Per dire: meglio un governo di Berlusconi che rende la proposta cattolica in condizioni di dialogo più armonioso, meno aspra e meno sentimenti di disprezzo da alimentare nella composita rappresentazione di differenti punti di vista..
o meglio un governo Prodi che però è quello che "ci pensino le guardie vaticane" beffardamente e porta avanti una marginalizzazione ed una proposta valoriale diversa da quella "cattolica", riguardo a temi come "famiglia", omosessualità ed eterosessualità, eutanasia, eugenetica e così via?
Cioè, che cavolo dovrei farmene, fossi cattolico, di un premier che costruisce una proposta in cui la mia viene estromessa, quand'anche fosse "moralmente" ineccepibile nella propria condotta sessuale? Boh!
Forse, fossi prete, potrebbe infastidirmi, in un accesso farisaico e lapidatorio, uno che porta avanti una proposta per me buona, ma personalmente facendo altro, come minimo, la stizza dell'invidia per quello che si concede, ma è sempre una riduzione del peso specifico che riconoscerei alla proposta costruttiva, che io ritengo, quella più interessante per l'uomo.
Dunque, per quanto un Prodi possa esser etero e fedele coniuge, non vedo di cosa bearmi se poi riduce o prova continuamente a farlo, la concezione della famiglia, in modo tale che sia, dal mio punto di vista, svilita e cancellata, in una equiparazione, indistinguibilità che mischia allegramente eguaglianza (diritti civili) con egualitarismo (indistinguibilità se coppia etero o omo, cioè cancellazione di una diversità, cioè incapacità di proporre una chiave di tolleranza dove diversità convivono e non perdono identità e peculiarità, distinzione).
Ivan, aggiunge altra pacca sulle spalle, sembra di essere in un circolino di soci e mi sembra di essere intruso non invitato e gradito, ma siccome faccio l'avvocato del diavolo, chissenefrega e Freedom, non offre nessuna riflessione in più, come non lo fa Ivan, si prosegue sulla stessa linea (fedeli alla linea):
Però molti italiani sono sedotti dal personaggio e vorrebbero imitarlo; perciò lo votano
Purtroppo questi non si rendono conto, nella causa militante dell'antiberlusconismo, di quel che dicono, dopo aver detto altro e offrendoci spasso.
Ecco la successione, per dar l'idea:
il Don: Berlusconi non accetta la si pensi diversamente, stampa "libera" e così via (solo il Berlusca)
Freedom: è vero, ma ormai dovrebbero saperlo tutti che berlusconi fa così (solo il Berlusca) e che chi non la pensa come lui, per lui è sprovveduto, ingenuo se va bene..
Ivan: ci sono anche io nel coro, proprio così, d'accordo, è come dite infatti. Però molti italiani sono sedotti dal personaggio e lo votano. Unici nel mondo, gli italiani son troppo scemi, purtroppo.
Il circolo è completato, come al solito, non è una parabola, è un cerchio che si chiude irrimediabilmente, l'antiberlusconismo è vizioso in questo.
punto a) Solo il Berlusca pensa che non si debba essere liberi di pensarla diversamente, attacca la stampa che lo fa.
punto b) Solo il Berlusca pensa che chi non lo vota, cioè la pensa diversamente, è stupido o incapace ecc.
punto c) Dati per veri i primi due, c'è anche la complicanza che ci sono questi italiani che lo votano, unici al mondo, perchè stupidi o incapaci purtroppo.
Fantastico. Siete veramente fantastici, non debbo nemmen far fatica, fate tutto voi, voi le cantate, voi ve le suonate e siete felici nei vostri eterni cerchi del pensiero unico.
Berlusconi da odiare perchè non rispetta chi la pensa diversamente da lui.
E chi la pensa come lui, è un cretino, un incapace, inetto, stupido, vergogna unica nel mondo.
Fantastico davvero.
Fantastico per chiunque, ma da preti, ancor di più, giuro, uno spasso.
Faccia outing Don Paolo, che comprendo lo stato permanente di insoddisfazione, infelicità e disagio nella condizione occulta, si fatica un sacco, si è sempre irritati.. :-))
Faccia outing, tanto si vede eh, eh.
Alieno
D'accordo freedom. Però molti italiani sono sedotti dal personaggio e vorrebbero imitarlo; perciò lo votano. Poi, manca un'opposizione credibile e il personaggio è abile nel propagandare le poche cose buone che fa.
Pensa che nonostante il detto "Piove, governo ladro" gli italiani sono gli unici nel mondo sviluppato a condividere l'azione del loro governo in larga maggioranza.
Vedremo alle prossime elezioni, ma credo che Berlusconi abbia molte probabilità di rivincerle.
Ormai la tattica di berlusconi dovrebbe essere conosciuta da tutti: quando qualcuno non la pensa come lui o è uno sprovveduto ed ingenuo (quando va bene), o è un povero comunista, o si è lasciato influenzare dalla sinistra. Questo giochetto va avanti da troppo tempo, ma è una difesa molto labile. Sono cattolica praticante, ma non ho mai votato berlusconi perchè non mi piaceva, nonostante i suoi modi accattivanti e il sorriso spaccaschermo (o forse proprio per questo non mi piaceva). Comunque la sua politica e i suoi modi non mi sembrano consoni al pensiero cattolico. A parte il fatto della vita "privata", non mi tornano tante leggi fatte dal suo governo, non mi torna che lui si permetta di beffarsi dei giudici e della Giustizia e che, di fatto, ormai la Giustizia non sia più uguale per tutti. Non mi torna il mai risolto conflitto di interessi. Non mi torna che in Parlamento siedano indagati e condannati, anche per mafia e che il cittadino non possa scegliere chi lo rappresenti. Non mi torna che un presidente del consiglio, di fatto, incoraggi l'evasione dalle tasse, sia con le parole espresse, sia con il depenalizzare anche il falso in bilancio. Non mi va bene che spergiuri; che dichiari oggi una cosa e domani la smentisca anche se esistono videoregistrazioni della dichiarazione: insomma che prenda in giro tutti. E' bene che sempre più persone prendano coscienza della situazione: la democrazia e la libertà sono grandi valori, ma molto fragili e vanno difesi giorno per giorno: ognuno faccia la propria parte.
Don Verzè e le parole (forse) azzardate su ricerca e Chiesa.
Festival della Dottrina Sociale della Chiesa: una opportunità di risveglio?
Apple SIRI: non a tutte le domande ci dev'essere una risposta!
Cortina e la finanza: inutile lamentarsi. Non ce ne doveva essere bisogno.
Indagine Chiesa e pedofilia in Olanda: verità, vergogna e cambiamento.
alle 17:09
marco
Le solite stronzate antidemocratiche che non accettano il verdetto del popolo sovrano ritenuto niente altro che una massa ignorante ed incapace di pensare.
Spero solo che Berlusconi si "rompa" e venda tutto sottoprezzo a Murdok: allora si ne vedremo di belle .
Vedremo allora come la "cultura superiore" delle sinistre cattoliche e non , saprà affrontare una" belva" di fronte alla quale il ns. capace Berlusconi è un prete di borgata.