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Ora di religione nuovamente nella bufera (pretestuosa).

Mercoledì 12 Agosto 2009, 11:32 in Cronaca di

L'ora di religione (non il film di Bellocchio....ma quelle vere, praticate nelle scuole italiane) rientra dirompentemente nella polemica. Anzi, non c'è mai uscita.

A scatenarla la sentenza del TAR, di cui ieri tutti i giornali hanno riferito e che - seppur non volendo entrare nel merito della questione dell'inserimento della religione - sta scatenando l'euforia dei laicisti.

Non dei laici, ai quali non fa nessun problema che ai loro figli (ricordiamo che per libera scelta, il 92 per cento delle famiglie italiane si avvale dell'insenamento della religione a scuola) venga dato un insegnamento culturale cattolico, all'interno di un sistema scolastico laico.

Ma il problema, probabilmente non sta qui.

La sentenza c'è stata, e la Chiesa italiana ha dichiarato di non volere fare ricorso. Però la sua voce ha deciso di iniziare a farla sentire. Lo ha fatto, ai microfoni di Radio Vaticana, Mons. Coletti, responsbaile per la Cei dell'educazione.

"La laicità - ha spiegato il vescovo di Como ai microfoni della Radio Vaticana- è danneggiata da questa sentenza perché per laicità si intende la giusta neutralità di una comunità civile che però dovrebbe essere preoccupata di valorizzare tutte le identità, ciascuna secondo il proprio peso e rilevanza culturale, presenti su un dato territorio".

Al contrario, "se per laicità si intende l'esclusione dall'orizzonte culturale formativo civile di ogni identita' si cade nel piu' bieco e negativo risvolto dell'illuminismo che prevede che la pace sociale sia garantita dalla cancellazione delle diversita' e delle identita', mentre io credo che uno Stato sanamente laico deve preoccuparsi di far emergere e rispettare e di mettere in rete caso mai e di far crescerete tutte le identita', soprattutto quelle di altro profilo culturale".

La prospettiva a mio parere parziale che fa esultare i laicisti in questa situazone, è data dal fatto che non si comprende il valore "positivo" della libertà, come possibilità di scelta. Punto primo. I genitori scelgono di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica. Ed allora...che problema c'è se la conseguenza di questa scelta è che gli insegnanti di religione possano partecipare (doverosamente direi) agli scrutini, esprimendo giudizi su coloro che si avvalgono dell'insegnamento? E che problema c'è se i genitori ed i loro figli decidono, insieme ai crediti guadagnati con i vari corsi di ballo ed iniziative di volontariato sociale, di far valere anche quelli inerenti l'insegnamento della religione cattolica?

Ai microfoni della Radio Vaticana, mons. Coletti ha rilevato in sostanza come la sentenza risulti particolarmente pretestuosa: "i crediti, il valore generale del giudizio sull'alunno, vengono dati in base alle scelte del singolo studente, il ministro Fioroni ha anche sottolineato che c'e' la possibilita' di avere crediti per corsi di danza caraibica. Figurarsi se il 92% delle famiglie italiane che sceglie di avvalersi della religione cattolica, se questo non debba rientrare nel computo della valutazione sull'alunno sarebbe davvero una cosa strana. Tanto piu' che si tratta di scelte responsabili". Più in generale mons. Coletti ha osservato: "Non si tratta di un insegnamento che va a sostenere scelte religiose individuali: ma di una componente importante di conoscenza della cultura di questo Paese, con buona pace degli irriducibili laicisti e purtroppo dobbiamo dire con buona pace anche dei nostri fratelli nella fede di altre confessioni cristiane".

 "Non e' colpa di nessuno - ha aggiunto  l'esponente della Conferenza episcopale italiana - se la cultura di questo Paese e' stata segnata da secoli e in misura massiccia dalla presenza della religione cattolico. Quindi entrare in un dialogo fecondo con la cultura italiana significa anche, non dal punto di vista confessionale ma dal punto di vista culturale, entrare in dialogo con la religione cattolica. E questo e' il motivo dell'insegnamento". Il problema puo' essere invece un altro: "Eventualmente cio' che fa problema e' l'esenzione, cioe' la possibilita' di non avvalersi, che credo sia giusto per chi dovesse sentire qualche turbamento circa le proprie convinzioni religiose dover approfondire l'insegnamento della religione cattolica, ma il corso fatto in una scuola laica, in uno Stato laico, e' un corso culturale non un corso che costruisce scelte religiose".

Se queste cose si capissero...forse ci sarebbero meno polemiche, e riusciremmo tutti a convivere in una società davvero laica, moderna, e non in una Italia ancora "armata" come ai tempi del Risorgimento.

 

71
71 commenti
71
24 Ago 2009
alle 12:26

Alieno

Beh, da ragazzi si è sempre un po' esagerati, eccessivi, è parte dell'identità in formazione, quella mancanza di equilibrio.

Io per esempio, da adulto, quando posso, leggo Repubblica, guardo il Tg3 e Rai24hNews e non faccio tutte queste scene per vedere le bassezze prodotte, anzi, utilissime poi per replicare alle imbarazzanti affermazioni (tipo  quelle a dir che siamo in regime e l'informazione è tutta pro-berlusconi, uno spasso).

Comunque è sempre interessante seguire quei vecchi consigli semplici ed antichi, tipo ascoltar le due campane e così via.

In effetti io non guardo Italia 1 (perchè il format leggero e superficiale è chiaramente costruito per i ragazzini, ad un terzo dal tg dei ragazzi (che poi a vederlo dovrebbe esser "bambini") della rai, uno da Lucignolo,  uno a gran finale di contenitore di gossip e di auto-celebrazione, auto-citazione televisiva (per cui l'inizio, il durante o la fine d'un grande fratello o dintorni, è notizia di "interesse" informativo parrebbe, irrinunciabile).

Non guardo Tg4 quasi mai, gli orari non giocano a suo favore (mi pare che l'orario lo indirizzi più a pensionati e casalinghe o sbaglio?).

Ma ho l'ironia e lo stomaco forte per digerire la faziosità d'una Rai 3 da anni. Davvero utilissimo poi, perchè uno potrebbe altrimenti avere un dubbio e prendere sul serio cose tipo:

leggere tra le righe le bassezze propagandistiche mediaset e rai

Con Repubblica poi, si può fare il giro di boa tranquilli: s'è visto e sentito proprio di tutto, ahahah! ^_^

Alieno

70
22 Ago 2009
alle 13:08

salvatore

Hinneni 67 scrive

<studio aperto che si ostinano a vedere per rendersi conto di quali bassezze raggiunge con i suoi sevizi>.

E' un po' quanto faccio anche io protestando, mentre ascolto, ad alta voce, su quelle bassezze.

Mia figlia, che ha superato da tempo il maestro nel leggere tra le righe le bassezze propagandistiche mediaset e rai, mi invita semplicemente a cambiare canale, tanto quelli (lettere o non lettere) continueranno a mentire...

Comunque complimenti alle tue figlie!

Salute e fratellanza.

69
22 Ago 2009
alle 12:54

salvatore

Enrico 66,

nessuno dubita che

<Su tanti argomenti non si può essere neutrali. La religione è uno di questi. Non si può arrivare a 18 anni senza aver affrontato questioni religiose. Anche domande semplici come 'chi ha fatto la Terra e le stelle?' esigono una risposta da te genitore che mostra la tua visione.>

ma diverso è se anche la scuola privilegia alcune risposte rispetto ad altre, tacendo quelle che i bambini hanno il diritto di conoscere attraverso la Storia delle Religioni (che sono tante, come le filosofie, ma non per questo non si insegna la Storia della Filosofia) e l'Etica morale pubblica.

Quanto a

<Non è possibile non influenzare i figli anche senza indottrinarli.

si rileva la differenza tra le famiglie a-religiose e quelle religiose perchè

- le une non chiedono altro che la scuola fornisca informazioni a 360° sull'argomento,

- le altre pare di no;

ci sarà un motivo?

Le famiglie a-religiose "propinano" ai figli un indottrinamento basato sulla ragione, sicure, come sono stato io con mia figlia ad es., che le risposte semplici e comprensibili (senza contraddizioni, insanabili se non con evasivi "misteri", per capirsi) da me date alle sue domande non avrebbero trovato smentite possibili...

La verità è che, senza indottrinamento, le religioni non hanno chances di essere credibili per le menti abituate a ricevere risposte sensate e ragionate e che, una volta compreso che gli antichi testi possono essere facilmente storicizzati, non potrebbero affidarsi alle loro risposte obsolete.

Da questo discende l'insistenza delle religioni a cercare, in tutti i modi, di scongiurare la conoscenza a 360°, prima (ma poi anche dopo) che l'indottrinamento unidirezionale abbia potuto dispiegare i suoi effetti.

Da questo anche quindi la battaglia per imporre discriminazioni alla conoscenza, alle pari opportunità etc, come accade, appunto, con i crediti scolastici.

La Chiesa Cattolica, non paga, infatti, di quella base di indottrinamento "elementare" assicurato dallo sbandierato 92° di famiglie cattoliche, consci della loro insufficienza di fronte alle "insidie" della ragione, cerca di prendersi tutti i vantaggi,

- non solo insegnanti pagati anche da me per raccontare quello che vuole la chiesa,

- ma anche i crediti scolastici.

Non ti pare un po' troppo e un po' strano tanto accanimento da parte di chi pretende di propugnare la sua fede come unica veritiera?

Parafrasando quanto altrove hai scritto (e scusa se ti decontestualizzo, ma con chiarezza)

<Ma per avere l'autentica libertà di stampa questo non basta, ci vuole altro.>

io scrivo

Ma per avere l'autentica libertà di pensiero questo non basta, ci vuole altro.

Salute e Fratellanza.

68
22 Ago 2009
alle 12:45

enrico

(le mie figlie regolarmente madano lettere indignate a studio aperto che si ostinano a vedere per rendersi conto di quali bassezze raggiunge con i suoi sevizi)

Grandi!

Purtroppo la sua bassezza è dovuta non solo a quello che manda ma anche a quello che non manda. Aiutale a trovare altre fonti di informazione.

67
22 Ago 2009
alle 12:29

Hinneni

Anch'io ritengo che su molte questioni è impossibile e forse anche dannoso essere neutrali con i figli e aspettare che crescano come un libro bianco che loro dovranno scrivere. Influirà su loro: il nostro modo di spendere, di trascorrere le vacanze, di frequentare manifestazioni culturali sociali, parrocchiali, il nostro modo di commentare le notizie di glornali e telegiornali (le mie figlie regolarmente madano lettere indignate a studio aperto che si ostinano a vedere per rendersi conto di quali bassezze raggiunge con i suoi sevizi)...

Insomma le cose che consideriamo preziose non possiamo che condividerle con i nostri figli.

66
22 Ago 2009
alle 10:44

enrico

65

Su Dawkins ho fatto un copia-incolla da wikipedia, lì i link dovrebbero funzionare, io però non ho provato perchè non mi interessavano.

Infatti non gli si da, ad es., molto credito quando dichiarano di voler fare i pompieri da grandi, ma si aspetta che maturino decisioni più seriamente deliberate, evitando di indottrinarli per convincerli che quello sarebbe l'unico mestiere degno d'essere scelto.

Non è possibile non influenzare i figli anche senza indottrinarli. Se mia figlia dice che da grande vuol fare la mamma non è che mia moglie ha passato ore a spiegarle quanto è bello, è il suo vissuto di figlia che ama la mamma e si vede riamata che le dice che se farà la mamma sarà felice. Gli incontri che farà, le amicizie, le esperienze la aiuteranno a decidere un giorno se quella è veramente la sua strada o no.

Su tanti argomenti non si può essere neutrali. La religione è uno di questi. Non si può arrivare a 18 anni senza aver affrontato questioni religiose. Anche domande semplici come 'chi ha fatto la Terra e le stelle?' esigono una risposta da te genitore che mostra la tua visione.

E poi anche solo le religioni da studiare (ma quante sono!) per poi scegliere coscientemente. Più ovviamente agnosticismo e ateismo.

Mi sa tanto di teoria apparentemente neutra ma in realtà tesa a promuovere l'ateismo e a contrastare le religioni.

 

65
21 Ago 2009
alle 20:49

salvatore

Enrico 63,

grazie per l'attenzione ed i link ma, quanto alla confutazione, mi pare un po' debole

<comunque in generale sono troppo piccoli per conoscere le proprie opinioni su un sacco di cose>

Infatti non gli si da, ad es., molto credito quando dichiarano di voler fare i pompieri da grandi, ma si aspetta che maturino decisioni più seriamente deliberate, evitando di indottrinarli per convincerli che quello sarebbe l'unico mestiere degno d'essere scelto.

Mi dispiace poi che tu dia per delegittimato a sufficienza Dawkins indicandolo, come se fosse un male di per sé, quale sostenitore del

Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe (i tuoi link non linkano).

Il Progetto non mira ad estendere ai grandi primati antropomorfi i principali diritti dell'uomo, ma solo alcuni.

Se poi

<La Nuova Zelanda è l'unico paese ad aver dichiarato ufficialmente la propria adesione al Progetto. Nell'aprile del 2006, il Primo Ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero ha dato il via a un progetto che potrebbe portare la Spagna ad applicare a livello legislativo una dichiarazione di diritti delle scimmie antropomorfe direttamente ispirata da quella proposta dal GAP.>

non mi pare proprio che possa liquidarsi con una denigrazione non motivata.

Capisco che un tale Progetto si scontri frontalmente con l'antiscientifica concezione che i creazionisti e molti credenti hanno dell'intelligenza degli animali (e, di conseguenza con il trattamento che le Religioni ne hanno fatto, col "sacrificio rituale" ad es.), concezione che deriva direttamente dalla Bibbia,

questa sì facilmente confutabile nella pretesa di distinguere nettamente tra esseri dotati di anima e altri che non lo sono, non sapendo/volendo riconoscere l'evidente presenza di capacità intellettive e di coscienza di sé (rilevate da seri studi in diverse discipline zoologiche), via via più ampie negli esseri più sviluppati nella scala evolutiva.

Perchè infatti il riconoscerlo porterebbe a dover assumere

(oltre una semplice inequivocabile ulteriore convalida dell'evoluzionismo),

a saper essere conseguenti, delle due l'una considerazione:

- o l'anima ce l'hanno anche molte altre specie oltre Homo Sapiens,

- o non ce l'ha nessuna.

La mia scommessa era una provocazione ovviamente ma che tu non abbia interesse ne avvalora la fondatezza, mi pare...

Salute e Fratellanza.

64
21 Ago 2009
alle 20:34

Alieno

 I bambini non dovrebbero sentirsi descritti come “bambini cristiani”.

In effetti non è forse corretto così descriverli, a men che non siano battezzati.

Ed allora possono descriversi, effettivamente, cristiani.

E', infatti, proprio il Santo Battesimo il fondamento di tutta la vita cristiana, cioè una vita intesa in senso pieno che comprende la Vita nello Spirito.

In un certo senso, si nasce come uomini con il concepimento, come cristiani, con il battesimo. Anche se più che di nascita, dovremmo parlare di "rigenerazione".

Ma queste son discussioni che poco interessano gli animatori dai saltimbanchi moralisti della proposta laicista del blog.

Ed allora sarà meglio farsi due risate, ai piedi del loro pulpito, proprio nel commentare quell' "onestà intellettuale" che loro vantano abbia autenticità solo se c'è il loro bollino di garanzia e certificazione, altrimenti son volgari scopiazzature, altrimenti si è evasivi, ko, negazionisti dell'evidente evidenza, il palese al quadrato o al cubo che a loro fa impazzire se non vien riconosciuta, ne fan questione personale.

L'onestà intellettuale, secondo loro, sarebbe che un bambino, per dire, non possano assolutamente esser chiamati cristiani, che orrore.

Secondo loro son troppo piccoli per comprendere cristianità e cristianesimo, si capisce, una roba complicata e sofisticata che richiede, come minimo, 18 anni.

Dunque quando nascono sono invece 2 possibilità:

a) il nulla (ma non è quello che la loro onestà intellettuale suggerisce siano).

b) laicisti.

I bambini son troppo piccoli per esser descritti cristiani, roba complicata il cristianesimo, perciò un bambino, troppo piccolo per capire, deve essere "naturalizzato" come laicista, perchè il "laicismo" è invece una cosa semplicissima, naturale, spontanea e fisiologica, mica la roba complicata come dirsi, che so, "cristiani".

Sicchè i bambini, per onestà intellettuale, possono dirsi solo "laicisti", condizione che si vuol naturale, oppure trasferiti nel limbo del nulla, sospesi nel vuoto fino a maggiore età, anni8 18, dopo magari aver sperimentato canne, droghe, sesso, rave, aborto e tutte cosette e ricette naturali della vita dove però, bene aspettare prima di dirsi cristiani, perchè non sarebbe molto onesto intellettualmente ciò... :-))

Comunque, sarà bene guardare da quel lato della barricata, come si testimonia il concetto di onestà intellettuale, per cui i bambini non dovrebbero esser descritti questo o quello.

Prendiamo, fai conto, il sito di un certo Veltroni Walter.

veltronipresidente.it/item/2008/02/i-bambini-sono-di-sinistra-di-claudio-bisio---il-testo

Già leggendo il link si capisce il vero, autentico motivo per cui i bambini, per onestà intellettuale, non possono definirsi cristiani, troppo piccoli per confondersi con queste "sovrastrutture" artificiali:

il motivo è perchè, naturalmente, quando un bambino nasce, è di sinistra. Il bambino, quando nasce, di per sé ha una connaturata e fisiologica superiorità morale, è di sinistra: sono gli altri, poi, che lo "rovinano" brutti cattivoni.

Mentre tutti sanno, lo sanno e lo ammettono se sono onesti intellettualmente, perchè come direbbe un Salvatore che frequenta il blog, è evidente evidenza ed evasivo, ko e negazionista colui che non lo fa, sarebbe un mondo felice quello governato da bambini. Cioè di sinistra. Così come nascono naturalmente. De sinistra e laicisti.

Eh, sarebbe quello un sogno vero, autentico di candidi bambini, altro che malizie adulte.

Sarebbe il sorgere del sol dell'avvenire, ma noi purtroppo viviamo in un mondo crudele che vorrebbe descrivere i bambini come, ahimé, quale orrore sfacciato "cristiani".

Naturalmente i bambini, spiega il gruppo de sinistra, non possono essere etichettati. Come del resto ci spiega Civis, citando "Richards Dawkins..  Dovremmo restare allibiti se ci raccontassero di un bambino leninista o di uno neoconservatore. I bambini non dovrebbero sentirsi descritti come “bambini cristiani” ma come “bambini di genitori cristiani”.

Suona tutto molto onesto intellettualmente. Ed allora vale la pena di andare a vedere come si pratica l'onestà intellettuale da quella parte che dice di voler difender bambini.

Veltroni, infatti dice, rispondendo alle molte critiche su quella canzone pubblicata e pubblicizzata per formar coscienze:

Noi di VeltroniPresidente.it siamo assolutamente d'accordo: i bambini non sono nè di sinistra nè di destra.
Ma secondo noi "I bambini sono di sinistra" non è affatto un tentativo di etichettare i bambini, ma solo manifesto minimal-satirico della sinistra.Pensare che Claudio Bisio voglia "marchiare" i bambini con il logo della sinistra e quasi come pensare che i comunisti mangiano i bambini: lasciate questi pensieri a Berlusconi, vi prego...

Capito come funziona in questo Paese così spesso, l'idea di onestà intellettuale?

E' una boutade, è solo satira. Non penserete mica che un VeltroniPresidente.it che pubblica "i bambini son di sinistra", un Bisio e tutto il circo al seguito della sinistra siano capaci davvero di strumentalizzare, di etichettare, no? Non è mica Berlusconi, non è la destra la sinistra, che novità: la destra fa piangere i bambini, la cristianità è unoffenderli come proposta (GUAI A BATTEZZARLI se non li volete sulla coscienza!), la sinsitra è la loro condizione naturale e sinistra laicista.

Se lo fa la sinista è satira, di scrivere, cantare, pubblicare "i bambini sono di sinistra" è  dolcetto-scherzetto, una roba simpaticissima. Perchè? Ma perchè la sinistra, molto democraticamente, molto laicamente, molto onestamente intellettualmente ha una superiorità morale, e se può apparir incoerente e disonosto, si sappia che queste cose non le fa nemmeno quando le fa ed ha ragione soprattutto quando ha torto, mica è destra, mica è Berlusconi, mica è Lega, è sinistra, qualcosa vorrà pur dire!

Significa che un conto è se si pubblica, canta e scrive "i bambini son tutti leghisti", ci pensate? Hai voglia a spiegarlo che è anche questo ironia-dolcetto-scherzetto, sarebbe uno scandalo dir che i bambini son leghisti, oddio, una roba tremendaaa!

 ma no, nessuno deve etichettare e se qualcuno fa notare che poi, in effetti, non si razzola come si predica, guai a voi: è una critica ingiustificata, indegna come se fossero pensieri di Berlusconi (ormai sintesi del male assoluto, anche per i bambini, il demonio, satana incarnato che tenta adulti ma anche bambini da salvare).

Comunque, siccome qualcuno può esser confuso da questa esposizione di logica e di onestà intellettuale, VeltroniPresidente.it spiegava, come monito e puntualizzazione:

Certo che a questo punto mi viene un dubbio: meglio far sentire ai propri bambini in fasce la filastrocca di "I bambini sono di sinistra" o il cd di Berlusconi e Apicella? Ecco, su questo quesito commentate pure, senza pudore.

Capito? Non è etichettare, è goliardia, è scherzetto innocente, satira "I bambini son di sinistra", però se si ascoltasse il cd di Berlusconi ed Apicella in presenza di bambini, insomma, saremmo, senza pudore, nei guai seri, una roba di cui discutere davvero.

Allora, dopo aver navigato nella schizofrenica capacità di saltimbanco di moralisti che ci spiegano "l'onestà intellettuale", per cui i bambini sono sospesi nel nulla, oppure fisiologicamente nati "laicisti", ma anche veltronianamente parlando, de sinistra, e ciò si può dire e fare, perchè non è certo grave come un bambino che per disgrazia sua potrebbe ascoltar Berlusconi, andiamo a fare la riprova del 9 proprio nella canzoncina degli intellettualmente corretti, per cui la sinistra, quel che dice, è satira innocente, ma se lo dice lega, destra, berlusconi, un dramma umanitario impietoso coi bambini.

Leggetelo il testo della canzoncina "i bambini sono di sinistra", è interessante, mette a fuoco tutta l'onestà intellettuale e già fa capire come l'esser di sinitra è congenita scelta naturale nei bambini, per una evidente superiorità morale innata. 

63
21 Ago 2009
alle 17:13

enrico

62

Scommettiamo che nessuno dei credenti qua si azzarderà a confutarli? se ne terranno ben alla larga...

Se nessuno dei credenti confuta può darsi che sia non perchè non si azzarda ma perchè non ne ha voglia. Chiaro che da discutere ce ne sarebbe, volendo, ma si entrerebbe nel campo dell'educazione dei bambini in generale, tema piuttosto complesso.

I bambini sono troppo piccoli per conoscere le proprie opinioni religiose

Sarebbe meglio specificare l'età, comunque in generale sono troppo piccoli per conoscere le proprie opinioni su un sacco di cose.

Questo di per sé darebbe loro consapevolezza, rendendoli in grado di formare le proprie menti e scegliere se avere una religione e quale, anziché credere che religione significhi solo “stesse credenze dei genitori”»

Anche questo si potrebbe applicare a tante cose, non solo alla religione.

Comunque a me francamente di discutere delle idee di questo signore che, prendo da wikipedia,

 è fra i sostenitori del Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe, che mira a estendere ai grandi primati antropomorfi i principali diritti dell'uomo,

non interessa.

62
21 Ago 2009
alle 00:51

salvatore

61

ma questi argomenti non saranno mai presi in considerazione <a beneficio della discussione>.

Scommettiamo che nessuno dei credenti qua si azzarderà a confutarli? se ne terranno ben alla larga...

Che gliene frega dell'onestà intellettuale, della libertà di scelta e delle discriminazioni quando gli fa comodo!

Sembra essere stata bypassata la sentenza del Tar!

Infatti, con <la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del presidente della Repubblica numero 122, il Regolamento sulla Valutazione degli alunni è legge.

Il regolamento non tiene affatto conto della sentenza e siccome ha valore di legge a tutti gli effetti potrebbe "sanare" definitivamente la questione relativa ai crediti e rendere superfluo anche il ricorso al Consiglio di stato annunciato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.> LINK

Se così fosse, non capisco perché la Ministra abbia fatto ricorso al Consiglio di Stato. Fa la legge ma non la conosce? D'essere un genio non s'è mai dimostrata ma qua la confusione la fa da padrone...

Vediamo nel seguito...

Salute e fratellanza.

61
17 Ago 2009
alle 15:27

civis romanus sum

59 e 60 a beneficio delle questioni personali ,,, di cui sotto a beneficio invece della discussione ,,, da Richards Dawkins :«I bambini sono troppo piccoli per conoscere le proprie opinioni religiose. Esattamente come non si può votare fino a 18 anni, si dovrebbe essere liberi di scegliere la propria cosmologia e la propria etica senza l’impertinente presunzione da parte della società che si erediteranno quelle dei genitori. Dovremmo restare allibiti se ci raccontassero di un bambino leninista o di uno neoconservatore. I bambini non dovrebbero sentirsi descritti come “bambini cristiani” ma come “bambini di genitori cristiani”. Questo di per sé darebbe loro consapevolezza, rendendoli in grado di formare le proprie menti e scegliere se avere una religione e quale, anziché credere che religione significhi solo “stesse credenze dei genitori”»

60
17 Ago 2009
alle 14:53

civis romanus sum

Per la quota riguardante il mio funerale invece, esonerandolo dalla partecipazione fisica, che come auspicabile potebbe essere ben esclusa da motivi essenzialmente naturali, bastandomi perciò quella economica, non avendo per ovvi motivi il modo di accertare la sua tolleranza nel merito e se è così ben disposto e pronto, provvedo di fornirlo di un mio CC d'appoggio all'evenienza. Informandolo che per una pratica di cremazione a Viterbo ( ,,, che ar Verano c'è la fila) occorrono ad oggi dai 4 ai 5 mila euro e che volendo poi considerare l'inflazione da aggiungere annualmente per ancora molti e molti anni ancora potremmo arrivare ad un accordo sui quindicimila euro in contanti e subito da versare su quel mio conto, alla ricevuta del qual bonifico provvederò di emettere saldo a fattura ai fini di iva come previsto ai sensi di legge.

Altrimenti come sopra ,,, chiacchiere di fascista e retorica di prete fanno il mezzomuncolo intollerante che è al contrario di quel che promette sapendo di non doverne rispondere e in confronto alla mia superiore tolleranza accertata dall'evidenza dei fatti.

59
17 Ago 2009
alle 13:13

civis romanus sum

51. Sarebbe una risposta da ignorare per noia questa del commento 51, ma che per la sua particolarità e per gli spunti che mi offre, si dimostra interessante per il mio punto di vista.

Un clerofascista infatti che fa mostra di tolleranza era  sconosciuto ancora alla mia esperienza. 

Per chiarità e a scanso polemiche gli affibbio la categoria di clerofascista proprio come lo stesso affibbia a me categorie che hanno senso solo nella sua ristretta visione del mondo e dell'umanità che lo circonda, del tipo ateo o laico o addirittura laicista tutte categorie clericali che io rifiuto a priori per la provenienza.

Dunque il soggetto clerofascista si fa eroe di tolleranza con un  tollerante certificato come me, che infatti mentre della sua tolleranza rimane tutto da dimostrare, della mia è evidente la sussitenza per il pagare di tasca mia gli insegnanti della sua religione scelti da un prete cattolico e mantenuti da me.

Per dimostrarmi la sua tolleranza infatti bisognerebbe che il tizio si facesse promotore delle mie istanze e in particolar modo di quelle espresse nel mio commento, quale quella della mia esigenza di far trovare a scuola per tutti quelli che vogliono servirsene uno spazio o una materia alternativa che insegni l'ateismo, accettando le categorie clericali, o meglio esprimendomi liberamente, uno spazio e una materia per la Normalità senza teismi in generale e senza monoteismi in particolare.

Perchè senza questo i suoi rimangono intenti retorici senza nessun valore se non quello unico di confondere e celare la sua vera natura clerofascista e intollerante.

Dunque lo invito a mettersi prontamente in contatto con l'UAAR facendosi sostenitore e promotore del progetto sostenuto da quella organizzazione per l' ora alternativa al catechismo cattolico da sostituire a piacere con qualunque altra di programma in assenza di fondi oppure proprio con quella per l'ateismo, fino al conseguimento del successo di questa iniziativa civile ,,, che ripeto senza questo parametro non posso valutarne la tolleranza.

Non posso esimermi poi dal consigliargli di mettere mani al portafogli per sponsorizzare questa iniziativa perchè l'organizzazione non usufruisce di donazioni statali e sovvenzioni come quelle esorbitanti e pretenziose al limite della truffa, di cui usufruisce la sua superstizione.

Il bonifico può farlo direttamente all'UAAR tenendo cura di fare una fotocopia della ricevuta che dovrà mostrarmi poi sempre per la su esplicata valutazione di tolleranza.

Dovrà poi mostrar tolleranza effettiva verso il MIO particolare culto di madre natura, come ha esplicitamente promesso nel suo 51, che prevede nel rito l'uso ad libitum di buon hashish e ottima marjuana. Per far ciò dovrò fornirlo degli estremi di conto bancario del mio pusher personale al quale dovrà indirizzare la somma che esprimerebbe e accoglierebbe appieno la sua promessa di tolleranza insieme, ai miei ringraziamenti imperituri valutati in base alla sostanza dell'obolo così ottenuto.

Senza di tutto questo mi è purtroppo impossibile valutare la sua tolleranza, fermo restando il valore della mia superiore, lasciandomi nel precedente giudizio che ho di lui come un esserino inutile e frivolo privo di tolleranza e abietto nei suoi costumi come lo sono tutti i clerofascisti di casa nostra.

Salute e fratellanza.

58
16 Ago 2009
alle 15:51

salvatore

... pianga se stesso, ma io troverei più opportune le lacrime di coccodrillo se riferite

- non ad un episodio che la cronaca ci propone,

alla carenza di <responsabilità> nel non aver saputo approfittare, a tempo debito, <dell'opportunità preziosa che viene messa in "pericolo"> (se ne è approfittato eccome, nelle condizioni date di una religione praticata per tradizione e non per consapevole convinzione dagli italiani),

- bensì alla storica dispiegata protervia di non saper riconoscere, a tempo debito,

ad es. prima all'epoca della Riforma Protestante e poi durante le vicende della Questione Romana, i segni di un declino di credibilità (per non divagare qui schematizzo, e le omissioni pure importanti ed i distinguo sono da sottindere),

a causa dell'attaccamento al potere e della propria stessa sfiducia nella forza reale del proprio messaggio, il timore che in un confronto fatto ad armi pari (senza privilegi di crediti scolastici ad es.), senza la facoltà di comminare, roghi, condanne, persecuzioni e scomuniche, la Chiesa, se avesse rinunciato ai propri vantaggi di posizione, fosse destinata a soccombere...

Tante sofferenze dei popoli, sottomessi ai dittatori della "Provvidenza" con la benedizione della Chiesa, tante legittime aspirazioni alla libertà, tante imposizioni tiranniche, tante violenze, sarebbero state scongiurate se i "santi" membri della gerarchia avessero saputo rinunciare ai vantaggi della poltrona ed avessero operato per il "bene" invece che adoperare ogni angheria per difendere i propri interessi di bottega, non smentendosi neppure ai tempi nostri a ribadire discriminazioni...

Chi guarda alla storia può non vedere,

a meno che si abbia la faccia tosta di dimenticarla innalzando addirittura alla beatificazione i peggiori "Infallibili" responsabili di crimini contro le libertà dei popoli,

che la storia della Chiesa, oltre che rapresentare la storia di un potere in sè, non è stata che un saldo, mai sconfessato, pervicace intreccio con le infamie dei poteri assoluti, agli esclusivi fini della propria autoconservazione?

Quanto alla tua pretestuosa "seria" vieppiù reiterata insistenza <Ma tu perchè diamine sei sempre così serio?>

<diamine> sei sicuro che il mio 54 lo fosse? oppure

- un'altra volta hai letto distrattamente,

- o sei rimasto perplesso?

- o davvero non hai saputo leggere tra le righe?

- o per non mostrarsi seri ritieni che si debba saltare nei cerchi?

Fosforo ed attenzione!

57
16 Ago 2009
alle 04:07

Alieno

Salvo: non capisco cosa hai contro i bravi cagnolini. A me son simpatici. Anche se a trattarli male, capita, mordono pure, eh.

Ovvio che oggi avevo voglia di giocare ed ero di buon umore. Cosa gravissima immagino, tra tanta gente stressata di ferragosto con cui mi capita di aver a che fare per necessità, che ci vuoi fare se "scarico" così, facendo il cretino..

ti assicuro che allo stress c'è gente che reagisce peggio.

Ma tu perchè diamine sei sempre così serio?

Mi pare di aver scritto la mia opinione, riguardo al post, no? Al 9, al 10, già 4 gg orsono. Così al 40  e dal 46 al 48, due giorni fa. Al 51, rispondendo a Civis, ieri.

Ma infine vedo che la divagazione su spazzolini, denti e dinosauri o berluscosauri, non dispiacciono neppure a te, eheh.

Ogni bene, naturalmente.

Comunque, tornando serio, vorrei (riba)dire che la responsabilità arrivando all'oggi, con tale questione, non può essere semplicemente scaricata all'esterno come sempre suole fare, che sia colpa del "sistema" o dello "Stato" o del "progresso", dei "giovani", del "governo", insomma, ogni pretesto, magari non del tutto pretestuoso, è comunque buono per non assumersi responsabilità.

E dunque intendo riba-dire: la responsabilità della Chiesa, la Chiesa stessa se la deve assumere.

Io di catechismo, di Chiesa, di religione non saprei un bel nulla, grazie all'ora di religione. Non ho appreso nulla alle scuole medie col prof di religione (un francescano, se non sbaglio, tutt'altro che buon esempio, era pure un po' violento, manesco ed era volgare, parolacce come acqua fresca), non ho appreso nulla nemmeno alle superiori, con l'ora di religione. Prof. più simpatico, perchè ci permetteva di parlare di cose a piacere (cioè infine del nulla si parlava) oppure di studiare e ripassare per l'ora dopo quando non addirittura utile spazio per fare già i compiti del pomeriggio in parte. Nemmeno la prof.ssa deve essere stata granchè, laica insegnante, ma non mi ricordo una lezione che una, nemmeno il suo volto, immagino che non sia stata particolarmente incisiva.

Qualcosa vorrà pur dire questa mia testimonianza, immagino. Si reclama adesso, già, adesso consapevoli, forse, dell'opportunità preziosa che viene messa in "pericolo", però prima, quando l'argomento "ora religione" non era in discussione, si è fatto poco e male, parrebbe. Cioè di fede, di religione, in fondo, nemmen si parlava o quasi.

E riba-disco che ho percezione che non è >50% la rappresentazione di cittadini che vuol difendere quell'ora.

E non basta dire "cattolici", perchè certi cattolici lavorano contro la Chiesa, il Papa, il Vaticano oppure sono cattolici "relativi", assenti, non praticanti, adulti o catto-comunisti, quando non più simili al dettato d'una Chiesa protestante, altro che cattolica.

Poi mi sbaglierò, ma ho l'idea che lamentarsi oggi, sia un risveglio tardivo e che quell'opportunità preziosa, è stata in troppe occasioni, umiliata per responsabilità di Chiesa, non sol di "sistema", "giovani", "Stato" e così via.

E come si dice, chi è causa del suo mal..

Alieno

56
16 Ago 2009
alle 03:02

salvatore

55

Grazie Claudio per quel po' della vita reale che ci hai illustrato.

Mia figlia (una) nella scuola dell'obbligo, una scuola straniera per motivo di ascendenza famigliare e scelta di qualità didattica, pur rappresentando una minoranza (a-religiosa) non si è dovuta misurare con tentativi di discriminazione a mezzo di crediti scolastici inopportuni; là si pratica uguaglianza, laicità e democrazia... i preti hanno mollato l'osso da diversi decenni.

E l'organizzazione degli orari e dei corsi ha facilitato la cosa, con buon senso, tolleranza e serenità.

55
16 Ago 2009
alle 02:32

Claudio

Bah...qualcuno di voi ha un libro di religione delle scuole medie sottomano?Io ne ho due...prima e seconda media...

Una paginetta che spiega a grandi linee cosa sarebbe l'Islam..una per l'induismo....e quarantotto per spiegare il cristianesimo.Parabole,vita e morte di Gesù,la creazione.....

Catechismo o indottrinamento come preferite..fate voi

Ma vorrei soffermarmi sull'argomento più interessante del libro...la creazione.Il libro riporta la terrificante storiella della creazione ad opera del Dio che in osservanza delle conquiste sindacali il settimo giorno si riposò...quello che preoccupa e che l'ignorantissima ministra che prenotava gli esami a Reggio per poterli pagare e superare senza sapere un benemerito,non ha notato,è che i ragazzini nel libro di scienze trovano tutt'altra spiegazione al motivo per cui esiste la terra e esistiamo noi...ed è piacevole accorgersi che ai ragazzini la storiella dello sputo e pufff nasce Adamo non va proprio giù.Altresì interessanti i commenti del giorno dopo la sentenza quando i cattolici e i politici cattolici o pseudo tali,imperversavano adirati in ogni dove scagliando anatemi e scomuniche sui poveri giudici rei,a parer loro,di aver dimenticato i profondi valori cristiani e le nostre radici...dimenticando loro che le nostre radici e i nostri valori se proprio si vuole scavare,risalirebbero all'antica Roma,e li i cristiani non è che fossero così benvoluti.E alcuni di loro,Di Pietro compreso,narravano di una statistica che dimostrerebbe senza ombra di dubbio che il 97% degli alunni sceglie l'ora di religione e quindi non si può favorire una minoranza così esigua a scapito di questo strabordante dato.E io sorrido...a casa mia il 100% degli studenti aventi diritto all'istruzione obbligatoria(tre),messi di fronte alla scelta..Religione o attività alternative(recupero di mate con la prof di artistica,recupero di inglese con il prof di ginnastica e via così)scelgono senza esitare l'ora di religione.Motivazione? Non si fa nulla e si fa un casino dell'ostia e il voto conta meno delle disordinate e incredibili teorie dei cattolici insegnate a scuola.

Ora direi che la nostra scuola ha già parecchi problemi di suo,con l'arrivo della ciellina bigotta ha fatto notevoli passi indietro,avvicinandosi al grado di istruzione che codesta istituzione elargiva ai tempi di Carlo Magno(ma non ancora alla pari ..)se aggiungiamo sessanta minuti persi alla settimana a discorrere di Giuda,della Manna e della terra promessa(motivando così anche l'assurda credenza che Israele debba stare là dove sta,e che i palestinesi debbano essere bombardati)raggiungiamo il traguardo considerevole di avere alla fine dell'istruzione obbligatoria,un mare di ignoranti che non sanno chi è Garibaldi o Pietro Micca ma che in compenso sanno che Giuda fu il primo socialista della storia,intascando una mazzetta per tradire il suo capo,ma di soli trenta denari,e poi come Calvi colto da rimorso,si toglie la vita mangiando la mela avvelenata della strega cattiva di Biancaneve...poi arriva Goku si trasforma in Super Sayan alla terza e scassa i romani di botte e costruisce la chiesa cattolica su una pietra che si chiamava Pietro.Anche se un pò confuso il ragazzino capisce che non deve toccarsi se no diventa cieco,(al massimo può farsi toccare dall'insegnante di religione),che non deve usare il preservativo e che prendere un aspirina il giorno dopo che hai avuto mal di testa è peccato mortale,la famosa pillola del giorno dopo.

Inutile dire che il lavoro dei genitori per fare pulizia in quei poveri cervelli, dalle stupidaggini inculcate loro da questi insegnanti di serie A è a dir poco enorme.

Mi schiero quindi con chiunque voglia finirla con questo scempio,e con tutto il corollario di balzelli e tangenti che il popolo italiano non ha ancora smesso di pagare al Vaticano.

A meno che,lo stato Vaticano non accetti la Hack o Veronesi come insegnati di scienze nei seminari,o un bell'ateo nell'ora di non religione istituendola apposta,sarebbe vera democrazia,estendola anche ai centri di detenzione salesiani,dove se non preghi non giochi,o nelle scuole cattoliche ...un grande esempio di democrazia,ma si sa....in Vaticano la democrazia è una cosa che si compra,a cui si ordina cosa fare e cosa non fare,che si ricatta quando si allontana dalle radici cristiane e dai valori non negoziabili(mafia,corruzione,stragi etc etc)e allora perchè rinunciare ai centri di rieducazione come le scuole pubbliche,dove si può facilmente arrivare alla carne fresca e dirottarla nei seminari o ,alla meno peggio,nelle parrocchie come manodopera gratis ad aiutare i poveri parroci che fanno niente dalla mattina alla sera e son stanchi morti?

Già perchè dovrebbero....sarebbe proprio stupido.

 

54
15 Ago 2009
alle 20:19

salvatore

Alieno 52, 53,

ero certissimo che, al sol nominarti un qualsiasi oggetto, saresti stato pronto a "saltare nel suo cerchio" come un bravo cagnolino ammestrato...

Evidentemente a te non interessa di cosa scrivere, purchè tu possa farlo; la tua assidua frequentazione della pratica della divagazione è la prova provata della motivazione reale del tuo scrivere...

Ed il continuo sfuggire al merito, a costo di ponderosi OT, pur di mostrare la tua abilità nel digitare sulla tastiera, ne è lampante ulteriore conferma anche nei 2 ultimi post, non ancora neppure delimitati da un sapiente articolo di don Padrini (non me ne voglia per l'irriverente fantasia).

Infatti il tema, semmai ci fosse stato, sarebbe stato (senza ombra di dubbio più interessante di quello banale dello spazzolino tout court):

<la dentatura dei dinosauri e la loro filosofia di vita, in assenza di dentifricio>

ovviamente ben più intrigante ed assolutamente inedito, sebbene più arduo da sviluppare, in carenza di adeguate bibliografie e testimonianze dirette dell'epoca, anche se, almeno sulle dentature dei dinosauri, molto è stato scritto.

Ahh, quanta facondia ci si potrebbe sbrodolare su "la filosofia di vita";

assai più interessante, indubitabilmente, addentrarsi

- nei meandri delle riflessioni procurate ai dinosauri dalle tribolazioni quotidiane del mal di denti,

- il loro sforzo "speculativo" nel concepire il centrale concetto di "sacrificio rituale", magari di una malcapitata prole,

- "rimedio" sperato efficace, remota origine di una concezione "religiosa" compensatoria alla punizione divina (la carie) per il "peccato originale" (chi può negarlo?),

- un primitivo embrione del concetto di pulizia (dell'apparato masticatore), base per quello di "pulizia" morale, scaturigine dell'etica dei dinosauri agli albori della loro civilizzazione (chi può smentirlo?),

- la conseguente idea di "trasformazione positiva della condizione esistenziale", primitivo abbozzo del concetto filosofico di "bene",

- la frustrazione e la rabbia dovuta al fastidio di non potersi liberare del residuo alimentare incastrato tra i denti, sfogate in ambito famigliare con maltrattamenti della prole, arbitraria tirannia da padre padrone (vedi anche sopra "sacrificio rituale"),

- derivata conflittualità col partner sessuale, indignato di tanta ingiustificata violenza gutturale e fisica, origine del costume del "ripudio" (chi può contestarlo?)

- disperazione e depressione esistenziale per l'inadeguatezza degli arti ad afferrare gli indigeriti resti (da quelle la "filosofia esistenzialista" del "mal de vivre"?)...

Come puoi leggere sopra tanto ci sarebbe stato da scrivere On Topic, ma tu divaghi, manifestamente, per il solito motivo:

vuoi celare le evidenti attinenze con la vita politica contemporanea,

quella difficoltà del Berlosauro di reperire tra le sue tante risorse legali/illegali

un qualche spazzolino capace di eliminare dalla sua affilata dentatura i numerosi residui alimentari, dai troppi pasti, sovrabbondanti e voraci, di etica, diritto, altrui libertà, rettitudine, modestia, senso del pudore, serietà, degnità, coerenza morale, verità...

residui che negli ultimi tempi "allappano" la sua capacità dialettica, impacciandone la consueta mistificatoria abilità nel raccontare balle con un gran sorriso... a 32 denti (oramai affetti da visibili numerose carie).

OT per OT dente per dente! (fuor di dubbio!)

Ogni bene eh!

53
15 Ago 2009
alle 15:50

Alieno

Tra l'altro lo spazzolino come strumento, permette di far emergere nell'uomo tanto l'istanza gregaria e sociale ieri (ipotizzando che la pulizia dentale fosse affidata al patner o a membri del clan con cui si è in intimità, come fanno i primati, azione che è sia conseguenza, che mezzo di quella proposta sociale, cioè il farlo, comunica e rinsalda il rapporto, le relazioni, i ruoli... per dire, capita di vedere sventurati in spiaggia sottoposti alla tortura imposta dalla patner che ha assolutamente deciso che è importante strizzarti un "punto nero" ed anche al ferreo far rimostranza a riguardo (non mi interessa, lascialo dov'è) arrivando anche a metodi subdoli (tipo tirar fuori vocina di cucciolo: dai, ti pregooo... dai ti pregotipregotiprego dai..daidaidai siiiiiiiii - perchè dire sì è l'unico modo perchè la tortura abbia almeno più rapido svolgimento e vada come vada, altrimenti c'è broncio per una settimana o giù di lì) e raramente accade il contrario osservabile (se non per motivatissime strumentali vendette personali dopo aver subito tale trattamento).

Dunque la pulizia dei denti, come espressione e luogo di relazioni gregarie, sociali, dove stabilire, scoprire o confermare le posizioni sociali, i ruoli, il grado di confidenzialità ecc. del gruppo sociale.

Ma lo spazzolino, però, affermando l'istanza dell'uomo che resta sì sociale, ma anche individualista. Cioè i denti, me li pulisco da solo, grazie, se vuoi però lavarmi i calzini, strizzarmi i punti neri, lavarmi gli slip, possibilmente non trasformandoli in small size o colori infami o peggio, scoprendo al mattino che sono TUTTI a lavare contemporaneamente e tu devi decidere se indossare uno degli slip di lei, provare se ti stanno quello dei ragazzi (stanno ma al costo di saper ridurre flusso sanguigno e ritmo cardiorespiratorio, altrimenti diventi blu) o fare il rustico e spartano senza mutanda spacciandola per scelta di vita da opporsi ad un consumistico sofisticato e debole modus vivendi..

Oggi lo spazzolino racconta l'istanza individualista dell'uomo (ciascuno il suo) e la gregarietà, la sua socialità, la troviamo sintetizzata in quel bicchiere dove stanno compressi, 25 spazzolini, dei quali la metà praticamente simili, troppo simili per aver certezza di trovare il proprio e non quello di altro oppure quello proprio o di altro di 10 anni fa, ma siccome nessuno ormai ha memoria di quali siano quelli vecchi e quelli nuovi, nessun osando prendere coraggiosa iniziativa di far spazio ed aspettando naturalale logoramento..

Questo porci un'osservazione più o meno distaccata ed oggettiva, in un certo senso, contribuisce a formulare ipotesi riguardo all'estinzione dei dinosauri, ma ancora non siamo in grado di correlarla all'estinzione dei trinariciuti e di soggetti come Civis, che ormai sopravvivono per lo più con la cura scientifica nella sua conservazione e tutela di ultimo esemplare, di un altra figura oggi presente nella nostra società: il SalvoSauro, che appunto, oggi svolge quella funzione di assistenza per ritardare la naturale estinzione del Civis-Soggetto ed in questo, va osservato, anche ritardando la propria. ;-)

Buona giornata.

Alieno

 

52
15 Ago 2009
alle 15:18

Alieno

La prossima volta scriverò sugli spazzolini da denti; sono curioso di vedere se non comincerai a divagare sulla dentatura dei dinosauri e della loro filosofia di vita, in assenza di dentifricio.

Salvatore: alle prime classi superiori, ebbi una straordinaria, credo, possibilità nell'incontro con il Prof. di Lettere, tipo molto avanti con l'età (mi sembrava incredibile non fosse in pensione, ma ci andò a breve) e molto "originale".

Faceva cose sicuramente stravaganti questo prof. di Lettere, che devo dire, conservava molta passione in un mestiere, dopo tanti anni di esercizio.

Per esempio, mi capitava talvolta di incontrarlo nel primo pomeriggio per strade deserte della città che parlava da solo. A voce a volte anche alta perchè spesso, mentre camminava, litigava pure da solo e per chiarire punti si vede per lui importanti, talvolta fermandosi per una gestualità espressiva di rinforzo.

Fantastico. Dunque in classe, avevamo un personaggio originale, come prof di Lettere e così, sol per dar l'idea, il giorno del compito in classe, tra le tre scelte possibili c'era il tema attinente all'antologia che stavamo facendo (Promessi Sposi, Divina Commedia per dire, riuscendo il Prof a farmeli pure piacere tanto ed a quell'età, mica cosa facile da trasmettere), poi un secondo titolo, magari di attualità ecc, e poi però, un terzo tema possibile era:

"Il pannello". Oppure altra volta "La batteria da cucina". Cose così. Il titolo del tema da fare quello. Le prime volte sbigottiti. Lui incentivando la sfida: "un voto in più nel giudizio, a chi sceglie di farlo".

Fantastico. Ammetto che io non ho mai fatto quella sfida, pochissimi osavano, usciti dalle medie, buttarsi in un tema così, diciamo, "inedito". Ci ho provato, la prima ora, poi buttando via tutto ed in fretta assaltando uno degli altri temi, sperando il tempo bastasse per recuperare. Beh, ci ho provato. Difficile allora per me, ma non impossibile, credo fosse più mancanza di autostima a riguardo.

Dunque, sono credo capacissimo di replicare agli spazzolini da denti, caro Salvo. Anche perchè sono prestissimo, nella storia dell'uomo, necessità avvertita e già dimostrano la nostra "superiorità" nell'essere ben più che animali (come dinosauri) mettendo a frutto quella straordinaria capacità in astratto che è molto limitata in natura, creando "attrezzi" e consapevoli, nel comprendere meglio di altri in natura, le relazioni causa-effetto, quanto lo strumento per pulire i denti, sia utile. Foglie, legnetti, fino a qualche generazione fa, vivendo a contatto con la natura, non era improbabile vedere la costruzione "artigianale", per esempio, di ramoscello-legnetto, sfrangiato in cima da usare come spazzolino.

Mentre i disosauri invece, affatto capaci di cosa simile. La loro estinzione è imputabile allo spazzolino da denti mancante? Non è provabile scientificamente questa relazione, ma emerge che lo spazzolino, in effetti, è un manifestarsi di una possibile capacità per cui l'uomo potrebbe perfin superare periodo di permanenza sulla terra, rispetto a quella dei dinosauri, una capacità di adattamento superiore, fornita da una combinazione di cose: una capacità di pensiero in astratto più potente, una migliore capacità dunque di comprendere le relazioni causa-effetto e perché no, una capacità di assolvere ad una ricerca di Verità più ampia riguardo a sé ed al rapporto con l'ambiente circostante, al senso di un'esistenza in chiave meno istintuale, più profonda, per questo credo sia importante, allora, andare a ripercorrere la narrazione storica del percorso dello spazzolino nella storia dell'uomo, un'analisi oggettiva che possa evidenziare le distanze tra il racconto dei dinosauri ed un'eventualità di possibili implicazioni per cui l'uomo possa sopravvivere a dinosauri ed a se stesso, rapportandoci anche ad una più corretta analisi dell'oggi.

Per esempio, Civis, se li lava i denti dopo aver fumato una canna? Quando è particolarmente stanco o distratto, dopo una giornata di lavoro pesante a scriver commenti qua, può capitare che tenti di accendersi lo spazzolino tra i denti per fumarselo? Magari rilevando che la partita di canne ultime è ben strana con quello strano odore di menta.. :-))

Alieno

51
15 Ago 2009
alle 14:51

Alieno

Civis (al 49): bella domanda, bravo trinaric...bravo Civis.

D: "pagheresti una bella funzione laica per i miei funerali?"

R: Sì, se questa è la tua volontà e non è stato possibile persuaderti in vita, del valore di una funzione religiosa, per il "tuo" bene, convincerti in modo non coatto insomma. E non solo pagherei anche di tasca mia, potendo, per quanto con tristezza, ma parteciperei a quella funzione, sarei lì, presente, fin dove posso arrivare. Cioè presente ed in rigoroso silenzio a pregare per te e la tua anima, cristianamente.

D: Accetterei l'insegnante di islamismo o ebraismo ove non possibile quello cristiano. Potendo scegliere se ora facoltativa, di non far partecipare mio figlio, come educatore-genitore o anche di farlo partecipare, in quanto educatore-genitore, avendo un po' di fiducia ed autostima (o anche presuntuosa umiltà) che la mia proposta educatrice, sia avvantaggiata nel rapporto privilegiato genitore-figlio rispetto a quella di insegnante-alunno.

Passi il quasi innamoramento o anche l'affetto grande di infanti alle elementari per maestri e maestre, ma il babbo è il babbo, la mamma è la mamma, non credo proprio di poter aver dubbi sulla percezione del mio amore per i figli miei, da parte loro e comunque, mi sento capace e presuntuoso per sfidare eventuali dubbi e umile per rimettermi ad un sacrificio e pazienza per farlo. E ciò fatto o facendo, umile alla volontà del Padre di tutti, Dio.

Dunque verrei presente, al tuo rito pagano (non aderendovi e non tentando un sincretismo pregando sia per Madre Natura o per Dio come fosse ugual cosa, così come non mi aspetterei mai di imporre ad un islamico, ad un credente in Manitù, che sia riconosciuta loro divinità indistinguibile, uguale alla mia, né ho piacere sia intesa la mia nella sua unicità). Verrei se invitato, se la tua volontà la comprende e richiede, altrimenti non impongo nemmen presenza, magari mi limito a pagare le spese.

Comincio a pormi la questione se il tuo rito di madre natura, per esempio, prevede sgozzamento di vittima sacrificale, allora non pago, non vengo e mi oppongo che ci vada chiunque o che qualcuno paghi perchè avvenga, ma nel tuo caso, sopporterei celebrazione di Madre Natura con commossi invitati che in tua memoria, si fumano spinelli, per carità. Stando magari distante per non fumarne anch'io passivamente, come mi è capitato in certi concerti di Festa Ambiente a cui son andato, tra nuvole di cannabis e vomiti post-alcolici (dove naturalmente il gruppo promuoveva corali inni all'antiberlusconismo, esplicitamente, come a spiegare che nel culto ambientalista, solo de sinistra ed antiberlusconista si può aver corretta osservanza di fede ambientale, eheh).

Certi passaggi nemmen così rapidi e mimetizzati di joint, infatti, erano pure imbarazzanti per me, dal momento che pochi metri più là c'erano forze dell'ordine che mi sembravano particolarmente distratte, forse a causa del volume sonoro e delle nuvolette di gusto giamaicano, una combinazione fatale credo, per tener viva l'attenzione a lungo, sui propri doveri di forze dell'ordine ehehe.

O forse è per via del fatto che la platea è quella dove poi vanno personaggi noti a parlare (che possono essere un Costanzo, come un D'Alema, un Fassino, come ieri era un Pecoraro Scanio), d'altra parte è lì che la fanno d'estate, vicino alle spiagge d'un radical chic che non ha idee confuse a riguardo: la droga, l'alcol, la prostituzione, ogni cosa è riprorevole e da condannare moralmente con disprezzo, se è "fascista", di "destra", altrimenti che male c'é? So ragaaazzii, suvvia.

E per le forze dell'Ordine, immagino, la consegna dell'obbedir tacendo, con tanta presenza istituzionale di conforto.

Ma chissà quante ne devono vedere, ben di peggio, magari a far scorta, ehehe.

Alieno

 

50
14 Ago 2009
alle 21:34

salvatore

<Che altro è che non la proposizione in cui è possibile il riconoscimento di utilità sociale, anche economicamente da sostenere, di chi ha fede?>

Ma quanto sei contorto Alieno! Ho dovuto rileggere per capire!

Ti contorci tanto che glissi sulle cose importanti, sull'Infallibile.

La prossima volta scriverò sugli spazzolini da denti; sono curioso di vedere se non comincerai a divagare sulla dentatura dei dinosauri e della loro filosofia di vita, in assenza di dentifricio.

Guarda invece gli interrogativi di Crs quanto sono chiari.

"Accetteresti un insegnante di ateismo ( ma anche di islamismo o ebraismo ) a scuola scelto da me e pagato da te ? "

49
14 Ago 2009
alle 20:43

civis romanus sum

48. Sicuramente sarà difficile proporre un atteggiamento come quello raccontato nel 45, mi sembra decontestualizzato, ma per quel che emerge, equilibrato, difficilmente proponibile ad un Civis senza che gli esca il sangue dal naso (trinariciuto) sol all'idea di piccole somme per officianti o di rispetto di disposizioni, visto che nemmen quelle dei vivi,  lor presenti a ribadirle rispetterebbe, figurati..

E continua a citarmi e insultarmi nelle sue evacuazioni il tizio buffo.

Dunque mi armo di pazienza e gli spiego che, a parte il fatto che trinariciuto lo dedico a suo padre che se lo merita per averlo messo al mondo così idiota, mi diverto a ribaltare la condizione ,,, così ad esempio tu piccolo fascista, pagheresti una bella funzione laica per i miei funerali ?

Accetteresti un insegnante di ateismo ( ma anche di islamismo o ebraismo ) a scuola scelto da me e pagato da te ?

E ,,, ma quanto mi annoi carino, che non ti sprecare nemmeno in una risposta che vado a fumarmi uno spino in onore di madre natura ( domani è il giorno della sua festa ) nel suo tempio in riva ad un sacro lago qui vicino ,,,

48
14 Ago 2009
alle 20:02

Alieno

D'Alema invece prende a braccetto gli Hezbollah (il movimento di Allah), che ci vuoi fà.

Mi pare allora che qui la questione sia altra. Cioè cosa si debba intendere per "rispetto".

Perchè se viene da te o da un Civis, per esempio, ho l'impressione che questo "rispetto" sia più o meno come il buco del cu..:

ciascuno ha il suo!

Alieno

47
14 Ago 2009
alle 19:59

Alieno

Fini per esempio, si toglie le scarpe ed entra in una moschea.. che ci vuoi fà, si spaccia pure per laico.. :-)

 

46
14 Ago 2009
alle 19:58

Alieno

Salvatore (al 45):

Scendendo sul piano personale, sempre a proposito di rispetto delle altrui libertà, in occasione della perdita di miei famigliari, per vetustà, nelle due occasioni ho rispettato la loro fede, disponendo, per i loro funerali, le relative funzioni religiose ed ai sacerdoti officianti ho corrisposto delle piccole somme per le loro prestazioni.

Mi sembra un proporsi interessante, perfin lodebole nell'intento di raggiungere una sorta di compromesso del rispetto tra diversità. Cioè non comporta l'adesione forzata del soggetto alla funzione religiosa, non in obbligo di farne parte ma a tutelarne la possibilità nella sua concezione di rispetto degli altri.

Perfino somme corrisposte agli officianti.

Che altro è che non la proposizione in cui è possibile il riconoscimento di utilità sociale, anche economicamente da sostenere, di chi ha fede?

E peraltro, esempi interessanti anche altrove: il Papa che prega in Moschea con l'imam. In silenzio, ciascuno nel rispetto della fede altrui nell'intento di raggiungere compromesso pacifico, non rinunciando alla propria identità o snaturandola: in quel silenzio pregando, affermando la volontà del rispetto dell'altro che non è certo la preghiera comune da recitare con tutte le divinità sullo stesso piano, anche Grande Pollice, in una sorta di idea di eguaglianza che deriva nell'egualitarismo e di sintesi di convivenza e tolleranza che deriva in un sincretismo che è, in fondo, la rassegnazione all'incapacità di autentica tolleranza d'una diversità.

Così pure potrei aggiungere è interessante l'intervento d'un Papa, invitato, ad aprire anno accademico alla Sapienza e ben diverso l'atteggiamento di certi contestatori intolleranti, pieni di odio, dimostrandosi insipienti ed insapienti a dispetto della facoltà stessa che oltre ad essere titolata La Sapienza è oltretutto Università, dunque a proporre vocazione universalisticamente comprensiva.

Sicuramente sarà difficile proporre un atteggiamento come quello raccontato nel 45, mi sembra decontestualizzato, ma per quel che emerge, equilibrato, difficilmente proponibile ad un Civis senza che gli esca il sangue dal naso (trinariciuto) sol all'idea di piccole somme per officianti o di rispetto di disposizioni, visto che nemmen quelle dei vivi,  lor presenti a ribadirle rispetterebbe, figurati..

Ma immagino che tu non voglia contestargli nulla, in nome della "fratellanza e salute" che qui sembra vostra intenzione essere sempre perfettamente adesiva, a prescindere.. :-)

Alieno

 

45
14 Ago 2009
alle 19:36

salvatore

Scendendo sul piano personale, sempre a proposito di rispetto delle altrui libertà, in occasione della perdita di miei famigliari, per vetustà, nelle due occasioni ho rispettato la loro fede, disponendo, per i loro funerali, le relative funzioni religiose ed ai sacerdoti officianti ho corrisposto delle piccole somme per le loro prestazioni.

Altri, per non rispettare le altrui credenze, si sono spinti (vedi il caso Mortara) addiritttura al rapimento, un gravissimo reato...

Sempre del Beatificato Infallibile si tratta

--- > Edgardo Mortara

44
14 Ago 2009
alle 19:17

salvatore

Quanto alla

<riduzione della possibilità di coscienza religiosa, di fede>

io penserei anche, piuttosto, in senso più lato alla libertà di credere o non credere.

Comunque, altri semmai, recentemente beatificati dalla Chiesa Cattolica, si sono sbilanciati, elencando quanto sotto come errori, contro le <possibilità di coscienza religiosa, di fede>,

[[[III - INDIFFERENTISMO, LATITUDINARISMO

XV. È libero ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione che, sulla scorta del lume della ragione, avrà reputato essere vera.
Lett. Apost. "Multiplices inter", 10 giugno 1851.
Alloc. "Maxima quidem", 9 giugno 1862.

XVI. Gli uomini nell'esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salvezza, e conseguire l'eterna salvezza.
Encicl. "Qui pluribus", 9 novembre 1846.
Alloc. "Ubi primum", 17 dicembre 1847.
Encicl. "Singulari quidem", 17 marzo 1856.

XVII. Almeno si deve bene sperare della eterna salvezza di tutti coloro che non sono nella vera Chiesa di Cristo.
Alloc. "Singulari quadam", 9 dicembre 1854.
Encicl. "Quanto conficiamur", 17 agosto 1863.

XVIII. Il protestantesimo non è altro che una forma diversa della medesima vera religione cristiana, nella quale egualmente che nella Chiesa cattolica si può piacere a Dio.
Encicl. "Noscitis et Nobiscum", 8 dicembre 1849.

X - ERRORI CHE SI RIFERISCONO ALL'ODIERNO LIBERALISMO

LXXVII. In questa nostra età non conviene più che la religione cattolica si ritenga come l'unica religione dello Stato, esclusi tutti gli altri culti, quali che si vogliano.
Alloc. "Nemo vestrum", 26 luglio 1855.

LXXVIII. Quindi lodevolmente in alcuni paesi cattolici si è stabilito per legge che a coloro i quali vi si recano, sia lecito avere pubblico esercizio del culto proprio di ciascuno.
Alloc. "Acerbissimum", 27 settembre 1852.

LXXIX. È assolutamente falso che la libertà civile di qualsivoglia culto e similmente l'ampia facoltà a tutti concessa di manifestare qualunque opinione e qualsiasi pensiero palesemente ed in pubblico conduca a corrompere più facilmente i costumi e gli animi dei popoli e a diffondere la peste dell'indifferentismo.
Alloc. "Numquam fore", 15 dicembre 1856.

LXXX. Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà.
Alloc. "Iamdudum cernimus", 18 marzo 1861.]]]

Più chiaro di così!

E mi sono contenuto... ma credo, per inciso, che non sarebbe male che tutti andassero a leggere il Sillabo per conoscere il pensiero di qualcuno che, invece che essere sconfessato dalla Chiesa, è stato invece addirittura beatificato. 

Salute e meditazione laica.

43
14 Ago 2009
alle 18:52

salvatore

41

<Non so se ho capito bene.
Per il corso di religione paga lo Stato mentre per organizzare un corso aggiuntivo paga l'Istituto. E' così?

Invece tu vorresti che fossero tutti a carico dell'Istituto.>

Leggi meglio, io dico solo che, nella situazione data, la sentenza del Tar fotografa la realtà.

Quello che vorrei io l'ho scritto in chiaro:

"Chi desidera professare una qualsiasi religione, si paghi i suoi ministri, gli insegnanti, le relative strutture, e quant'altro, di tasca propria."

42
14 Ago 2009
alle 17:50

civis romanus sum

38. 'la Chiesa è una bestiaccia ... che può mentire a piacimento'

è per me assai offensivo visto che implica che io e gli altri cattolici siamo dei deficenti. Se io ti scrivo iniziando con 'Ehi, pezzo di cretino' non so se continui la lettura.

Offensivo come un "vecchio matto con papalina e gonnellino di pizzo ricamato" che si permette di offendere un intera categoria di uomini liberi insinuando che un ateo è assimilabile ad un terrorista ,,, al minimo sembrerebbe pan per focaccia se non fosse che è solo la pura realtà .

 

 

41
14 Ago 2009
alle 16:21

enrico

39

Non so se ho capito bene.

Per il corso di religione paga lo Stato mentre per organizzare un corso aggiuntivo paga l'Istituto. E' così?

Invece tu vorresti che fossero tutti a carico dell'Istituto. Che se coi pochi soldi che si ritrova fa fatica ad organizzare un corso, mai ce la farebbe ad organizzarne due. E l'unico che farebbe sarebbe quello di religione. Quindi mi pare che tu non stia proponendo qualcosa di utile per ebrei, atei e fanatici di balli caraibici ma solo qualcosa contro la religione. Poco costruttivo, no?

Credo però che entrambi saremmo favorevoli a finanziarie che destinassero più soldi all'Istruzione e meno alla Difesa.

Premesso che concordo con quanto detto laicamente da Alieno al 40, ti dico questo: il giorno che le percentuali di adesioni all'ora di religone si abbasseranno fino ad essere solo leggerente superiori al 50%, io sarò il primo a chiedere la modifica della legge. Per ora mi pare che questa sia la soluzione democraticamente più corretta. Poi lo so anch'io che chi aderisce (all'ora di religione) lo fa con varie motivazioni, ma anch'io quando voto a sinistra lo faccio turandomi il naso e Fabrizio idem a destra. Però i nostri voti valgono quanto quelli di Berlusconi e Bersani.

40
14 Ago 2009
alle 14:06

Alieno

Mi pare che però, ad un certo punto, si affermi per un'autentica e capace proposta di proposta laica-civile, la necessità di non escludere le religioni, ma di comprenderne la possibilità nella proposta.

Altrimenti facendo, facendo proposta laicista, non veramente laica, tanto meno civile.

Dunque la comparazione "libera" tra religioni, va bene come possibilità di esercizio, ma deve necessariamente esserci anche la possibilità di non respirare una sorta di "inferiorità" della scelta religiosa rispetto ad una privata di quella possibilità, sottintesa insomma, come più "evoluta e civile", che sarebbe subdolamente costruzione di coscienza incivile, laicista e non laica e civile.

Qui in questo luogo di discussione, per esempio, quella proposta si respira volentieri, non è vero Salvatore? Un rapporto affatto "paritario" tra idea di civiltà e di laicità in questo senso, emerge invece una condizione di "inferiorità" qualitativa che si porta avanti che allora rende più complicata l'applicazione della proposta.

Non possiamo certo spacciare per miglior equilibrio civile  e laico, se si intende invasiva e sbilanciata la proposta religiosa, la sua presenza culturale ed identitaria, la minimizzazione, la riduzione e la squalificazione della possibilità religiosa.

E per lasciar il peggio altrove, basta una chiusa come la tua, probabilmente, per capirlo ciò che sto dicendo, quando dici:

Ma per arrivare a questo ci vorranno ancora parecchi anni di declino della credibilità della Chiesa e di crescita della coscienza civile e laica di questo paese...

Che a mio avviso è un tendere ad un equilibrio dove per coscienza civile e laica si intende declino, delegittimazione, riduzione della possibilità di coscienza religiosa, di fede, eccessiva.

Oppure di un malcelato anti-cattolicismo, se ne può discutere, visto che parli specificatamente, on topic quando vuoi, di Chiesa e noi intendiamo convenzionalmente, "cattolica" quando si fa.

Buona giornata.

Alieno

39
14 Ago 2009
alle 13:14

salvatore

38

Cercando su internet riferimenti al Regolamento per l'Istituzione di Corsi alternativi

---- > Progetto ora alternativa Vademecum

leggo che si richiede per quelli, da istituire con fondi della scuola, un'attività non richiesta ai cattolici, che scelgono un Corso già istituito, dallo stato, di default. (la sentenza del Tar motivatamente parla di discriminazione quindi)

Mi pare evidente che se la stessa richiesta fosse prescritta per i Corsi di Religione Cattolica, la qualità dell'offerta didattica sarebbe influenzata da quell'aggravio di spesa, in molti casi costringendo l'amm.ne della scuola a fare i conti con quello, determinando forse l'impossibilità di aderirvi.

A conferma poi del fatto che la scelta degli italiani tanto sbandierata con le percentuali, come nell'aticolo di don Padrini

<Figurarsi se il 92% delle famiglie italiane che sceglie di avvalersi della religione cattolica>

non sia poi tanto consapevole e volontaria, è la stessa Curia di Milano, ad esempio, che ce ne da conferma, lamentando che il corso sarebbe altrettanto volontariamente disertato dagli studenti, quando posto alla prima o l'ultima ora

--- > Ora di religione, strigliata ai presidi

articolo che tratta anche altri temi interessanti al riguardo...

Poi, controvoglia sono costretto a trovarmi d'accordo col commentatore scorrettamente "en passant"  il quale però, con buon senso, scrive

<Speriamo che questa sentenza sia il primo passo per una sostituzione dell'ora di religione così come la conosciamo, magari con un'ora di "Storia e Filosofia delle Religioni", affrontando così storia e i principi delle religioni più diffuse, con la possibilità di far eseguire agli studenti un'analisi comparativa per valutarne il livello d'apprendimento (molto liberamente).>

Che risponde sempre al pricipio incontestabile ma contestato da tutte le norme del Concordato etc:

Chi desidera professare una qualsiasi religione, si paghi i suoi ministri, gli insegnanti, le relative strutture, e quant'altro, di tasca propria.

Ma per arrivare a questo ci vorranno ancora parecchi anni di declino della credibilità della Chiesa e di crescita della coscienza civile e laica di questo paese...

Salute e fratellanza.

38
14 Ago 2009
alle 10:30

enrico

37

Grazie per il chiarimento.

Non avevo letto completamente il 26 perchè:

 'la Chiesa è una bestiaccia ... che può mentire a piacimento'

è per me assai offensivo visto che implica che io e gli altri cattolici siamo dei deficenti. Se io ti scrivo iniziando con 'Ehi, pezzo di cretino' non so se continui la lettura.

A me pare che in realtà non mi risponda. Fioroni ha stabilito, da quel che ho capito, che le scuole possono organizzare corsi alternativi all'ora di religione, con relativi crediti. Ora se in una scuola in cui la maggioranza degli studenti è di religione ebraica non organizzano un corso alternativo non è colpa della CEI, è colpa di quella scuola. Volendo ci si potrebbe chiedere cosa ha fatto il prof. Renzetti in questo senso, visto che insegnava in quella scuola.

 Comunque questa è un' eccezione perchè credo che di scuole dove i più sono ebrei non ce ne siano tante. Ma, scusami Salvatore, questa è la tecnica dei radicali: usare casi estremi per far passare le loro leggi. In barba alla volontà della maggioranza che ha democraticamente scelto altrimenti.

37
13 Ago 2009
alle 23:57

salvatore

34

No, scusami Enrico se mi sono spiegato male, avevo capito l'ironia, ma, avendo "visto", prima del tuo, la solita abbondanza dei soliti extracommenti del solito onanista, ho preso l'occasione per fare della, certo facilissima, ironia...

E poi quello che seguiva era un mio commeno on topic...

Per il resto mi pare che ai tuoi argomenti rispondano quelli di Renzetti riportati da Civis al suo 26.

La tua idea di passare sul blog del tizio non sarebbe niente male... Occhio per occhio?

ma mi pare che quello non cerchi altro...

Civis 36

NON dimentichiamo nulla!

Salute e fratellanza a tutt'e due.

36
13 Ago 2009
alle 20:41

civis romanus sum

33. L'importante è tener viva la memoria, Sal ,,, ricordiamoci dell'esultanza di ratzinger "per il nuovo clima politico" all'indomani della presa di potere del nano e rapportiamola all'esultanza di quell'altro papa per "l'uomo della provvidenza". Ricordiamoci dei troppi favori e dei troppi sovvenzionamenti, non ultimi questi agli insegnanti di catechismo nella scuola pubblica, di cui hanno fatto man bassa in tempo di crisi a scapito del paese approfittando della latitanza civile di questi nani di governo.

Tu fai bene a ricordare il papa porco e tutti i suoi crimini, lo faccio anch'io quando ne ho l'occasione e non solo con l'ultimo papa rex ( intanto ti ringrazio per la segnalazione ,,, alla Tavani Arquati mancava un riconoscimento storico degno del suo patriottismo, acquisterò anche questa ultima fatica di Fracassi ) ,,, ma ho imparato a riconoscerti come un moderato in confronto a me che sono un estremista ,,, tu fai bene a praticar civiltà e moderazione, ma ti prego, e dillo in giro ,,, NON dimentichiamo nulla, che corriamo il rischio di rivederli all'opera solo dopo qualche anno come vedi è stato per i fascisti loro infami figliocci.

Facciamogli saldare il conto completo senza sconti quando sappiamo che sarà il momento ,,, Non possono lavarsi la coscienza con patetici predicozzi solo dopo aver riempito la 'panza' depredando il paese per poi continuare a delinquere come se niente fosse successo.

Salute e Fratellanza.

 

35
13 Ago 2009
alle 20:03

enrico

7

l'attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".

Lo Stato non assicura nemmeno la possibilità di conseguire crediti ai muti in corsi di canto, o ai paraplegici in corsi di danza. E' poi da verificare se accanto ai balli caraibici ci sia la possibilità di conseguire crediti in balli moldavi o peruviani. E gli stessi balli caraibici sono fruibili dalle studentesse musulmane che scegliessero di vestirsi in maniera tradizionale? Non sono tutte discriminazioni su cui regna un vergognoso silenzio?

E' poi tutto da vedere se un appartenente ad un'altra religione non possa partecipare a questi corsi che potrebbero essere molto utili per l'integrazione, visto che molto della civiltà occidentale discende dal cristianesimo. A scuola si fa catechissmo? Parliamone e controlliamo i programmi. Ma questo non è motivo sufficiente per discriminare l'ora di religione.

34
13 Ago 2009
alle 19:51

enrico

32

Penso tu mi abbia frainteso. In realtà ho apprezzato che tu abbia chiesto a uno che la pensava come te di discutere seriamente su questo blog e di non venire solo a farsi pubblicità. Entrambi in un OT altrove ci eravamo dichiarati contrari a chi butta là le sue idee nei blog senza però tornarci a discutere. E il taglio della mano l'avevi proposto tu.

Se domani ho tempo vado io sul suo blog alla maniera di Bach. Una bella toccata e fuga per verificare alcune cosette.

33
13 Ago 2009
alle 19:24

salvatore

Crs 31,

le coincidenze ci sono, ma io ci vedo insieme i "ricattini" ed il sollievo di poter, al contempo, essere "rispettabili" nel condannare palesi indegnità...

32
13 Ago 2009
alle 19:15

salvatore

21,

ma come vedi qui sopra non ci prendono sul serio... approfittando di tanta pia tolleranza nei confonti di ogni esagerazione dialettica...

Almeno quello è stato conciso e altri leggibili!

E non chiedono a se stessi il permesso per darsi del tu, dialogando col proprio morpher o comunque da soli soletti...

Bah!!!!

Invece, oggi mi son letto l'ultimo di Fracassi "La ribelle e il Papa Re", rievocazione della strage della famiglia Tavani/Arquati del 1867, ai tempi dell'ultimo tentativo di Garibaldi di liberare Roma dalla tirannia papale,

e ci ho trovato, citata, una interessante considerazione sull'istruzione dei giovani nelle scuole pubbliche, dell'Infallibile Pio IX, nel suo "Sillabo dei principali errori dell'epoca", che mi ha fatto ripensare al perverso tentativo di fissare ben bene i capisaldi della, tuttora praticata, prepotenza antilaica. Ecco qua tre degli "errori" che, al riguardo, il Sillabo condanna

[[[VI - ERRORI CHE RIGUARDANO LA SOCIETÀ CIVILE

45. L'intero regolamento delle pubbliche scuole, nelle quali è istruita la gioventù dello Stato, eccettuati solamente sotto qualche riguardo i Seminari vescovili, può e dev'essere attribuito all'autorità civile; e talmente attribuito, che non si riconosca in nessun'altra autorità il diritto di intromettersi nella disciplina delle scuole, nella direzione degli studi, nella collazione dei gradi, nella scelta e nell'approvazione dei maestri.

47. L'ottima forma della civile società esige che le scuole popolari, quelle cioè che sono aperte a tutti i fanciulli di qualsiasi classe del popolo, e generalmente gl'istituti pubblici, che sono destinati all'insegnamento delle lettere e delle più gravi discipline, nonché alla educazione della gioventù, si esimano da ogni autorità, forza moderatrice ed ingerenza della Chiesa, e si sottomettano al pieno arbitrio dell'autorità civile e politica secondo il placito degli imperanti e la norma delle comuni opinioni del secolo.

48. Può approvarsi dai cattolici quella maniera di educare la gioventù, la quale sia disgiunta dalla fede cattolica e dall'autorità della Chiesa e miri solamente alla scienza delle cose naturali e soltanto o per lo meno primieramente ai fini della vita sociale.]]]

Le mie sottolineature sono a scanso di prevedibili divagazioni.

Per chi sia invece interessato ad altre clamorose cantonate prese dall'Infallibile, vada a leggere qua ---- > Gli errori di Papa Pio IX

Salute e Fratellanza.

31
13 Ago 2009
alle 18:15

civis romanus sum

Però ,,, Ci sono "coincidenze" che fanno riflettere.

Per la prima volta, ieri, c'è stato un attacco frontale di "Avvenire" alla puttanopoli del nano mafioso. Niente di paragonabile agli anatemi contro pillole, atei e relativisti, ma, bisogna ammettere, qualcosa di più concreto dei vaghi predicozzi contro tutti e contro nessuno, prudenti e banali, cui eravamo abituati. Proprio lo stesso giorno in cui è uscita la sentenza del TAR. Uno più due fa tre, e il governo si è affrettato a ricorrere, come desiderato (cioè, ordinato) dalle gerarchie. Mica sarà stato un ricattino?

Ma no, certo che no, ricattare è peccato ,,, è nevvero ?

30
13 Ago 2009
alle 18:03

Alieno

Comunque ci pensavo.

Non è un modo simpatico quello di presentarsi così, con l'interrogatorio.

O almeno, a me non resterebbe simpaticissima accoglienza, diciamo, per quanto il luogo sia spazio comune, mi par "nuovo" da queste parti comunque e magari non è nemmen vero e son più "nuovo" io.

Sicchè propongo di semplificare, con altro atteggiamento: si partecipa alla discussione dei vari temi che propone il Don, ci si confronta in quegli spazi e si vede che ne esce fuori, come per chiunque altro, Alieno o Hamza che si voglia.

Per esempio, si potrebbe cominciare da qui, riguardo all'ora di religione di nuovo nella bufera (pretestuosa forse, ma mica novità, io credo, nel dibattito negli ultimi anni poi).

Così che emergano più naturalmente spazi condivisi oppure distanti, compatibili o no, l'interrogatorio non è una formula che a me piaccia tantissimo, anche se posso ricorrervi come chiunque altro.

Immagino che sia formula più ragionevole per far emergere le risposte alle mie domande o alle tue/sue e non voglio pormi nel suggerire una posizione acritica, dogmatica nemmeno se ritengo di avere un giudizio formato sull'Ucoii (comunque condizionabile con nuovi dati o riflessioni).

Con interventi qui, nel tempo, su temi diversi, potendo avere magari possibilità "integrativa" più ampia in quell'opportunità che un dialogo può essere.

La pazienza a me non manca, non ho fretta, per quanto mi riguarda per farmi idee. O cambiarle se ritengo il caso.

In ogni caso, sembra possibile che lei (o tu) sia approdato qui con la parola chiave Ucoii, può essere ipotesi azzeccata?

Oppure "segnalazione" o "chiamata" altrui, fu? Solo mia curiosità, non è che faccia differenza alcuna.

alla domanda "che ti ha fatto l'Ucoii" confesso, lì per lì ero disorientato: non mi ricordavo dove avevo infilato l'acronimo, perchè, sono dovuto andare a rileggere, poi il fulmine: Viareggio.

Sicuramente (son di fretta) per via di quella denuncia di "sciacallaggio" dell'associazione dei marocchini di Viareggio per l'intervento delle vittime dell'incidente.

Che trova conforto argomentativo, per chi non ci capisce un'acca, anche nel sito informazionecorretta.com

Nour Dachan, esponente di primo piano dell’Ucoii, cioè la propaggine italiana dei fratelli mussulmani (molto poco moderati) , è un personaggio da prendere con le molle. Oltrettutto da un po’ di tempo ha la querela facile con chiunque ne critichi i comportamenti. Persino quando si appropria del microfono in diretta tv per commemorare i morti di religione islamica. L’ha fatto a L’Aquila lo scorso 10 aprile quando ci furono i funerali solenni dei morti del terremoto del 5 aprile, prendendo la parola subito dopo i rappresentanti dei cattolici, cioè il cardinal Tarcisio Bertone, segretario di stato vaticano, e l'arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari, e ha ripetuto il gesto “alla Paolini” anche a Viareggio lo scorso 7 luglio alle esequie delle vittime del disastro ferroviario. Stavolta però ha esagerato: da Roma infatti la Grande Moschea. Nel vano tentativo di evitare un bis dell’episodio de L’Aquila, aveva indicato un imam che risiede in Emilia Romagna come unico autorizzato a comemmorare i morti di nazionalità marocchina del disastro, che sono stati quasi sette. Il suo nome era Wahid el Fihri, ma quando stava per avvicinarsi al palco per svolgere la breve orazione funebre si è visto precedere, ancora una volta, da Dachan, l’esponente Ucoii di cui sopra, che ha praticamente parlato al posto suo dopo che i microfoni avevano annunicato l’intervento di El Fihri. La cosa ha mandato su tutte le furie sia la Moschea di Roma, che è l’unico ente di culto islamico riconosciuto dallo stato, sia la stessa comunità marocchina e sia anche l’ambasciata del Marocco che non ha alcun piacere ad essere associata all’Ucoii e alla fratellanza mussulmana, cui invece appartiene il Dachan. Si potrebbe pensare a una semplice trovata pubblicitaria, magari un bel po’ macabra, ma in realtà la campagna presenzialista di Dachan mira a stabilire una sorta di diritto di prelazione dell’Ucoii in tutto ciò che riguarda l’Islam in Italia. Diritto che sia la Grande Moschea di Roma sia la maggior parte delle comunità arabo islamiche italiane contestano. Lo stesso giorno dei funerali di Viareggio è stata la deputata di origine maghrebina Souad Sbai, eletta come indipendente nel Pdl, a fare sentire tutta la propria indignazione alla Camera dei deputati. “In un giorno di lutto come quello che si è tenuto oggi a Viareggio in ricordo delle vittime del disastro ferroviario – ha esclamato la Sbai in aula - alta deve levarsi la voce e lo sdegno delle comunità marocchine in Italia, disgustate per la tracotanza e l’usurpazione compiuta da Nour Dachan davanti ai feretri delle vittime!” “Nour Dachan – ha proseguito la Sbai - esponente dell’Ucoii e presente a titolo personale alle esequie, non solo ha preso la parola a nome delle comunità marocchine, presentandosi come loro presunto portavoce, ma ha approfittato del cordoglio e della buona fede di tutti i presenti e di quanti, con loro, oggi soffrono per la scomparsa dei propri cari, spacciandosi per il leader designato dalla moschea di Roma, Wahid el Fihiri.” “Dachan ha dunque mentito pubblicamente – si legge nello stenografico della Camera - consapevole di farlo, così rendendo falsa testimonianza e offendendo una volta di più la città di Viareggio, le istituzioni ecclesiastiche, gli esponenti dell’amministrazione locale e del governo e, in ultima analisi, tutti gli italiani. Vorrei ricordare che in giornata è stato diffuso dall’Associazione Marocchini di Viareggio un duro comunicato in cui ha definito il sedicente imam Dachan uno sciacallo che, con atto di forza e di prepotenza, si è appropriato del microfono per riuscire ad intervenire. L’Associazione ha anche ribadito di non conoscerlo e di non sentirsi rappresentata da questo soggetto.” L’intervento della Sbai finiva così: “a nome delle comunità marocchine, onorevoli colleghi, voglio qui ribadire tutto il mio sdegno per un grave episodio perpetrato da un presunto filo -terrorista che mira a delegittimare pubblicamente quanti, come noi, portano avanti da tempo una lunga ed annosa battaglia per l’affermazione di una cultura moderata osteggiata da dubbi personaggi.” Parole durissime, ma pronunciate da un parlamentare nell’espletamento del proprio mandato. E quindi teoricamente insindacabili. Per chi non lo ricordasse l’Ucoii e Dachan non sono nuovi a provocazioni di vario tipo. Ad esempio nell’agosto del 2006 comparvero sui giornali del gruppo Riffeser alcune inserzioni a pagamento nei quali venne paragonato il bombardamento su Gaza alla strage delle SS di Marzabotto. Magdi Allam, riconosciuto esperto dell’Islam, in seguito convertitosi al cristianesimo, ha scritto svariati articoli sull’Ucoii e sui suoi metodi. In occasione di quegli annunci a pagamento Allam scrisse sul “Corriere” che “ l’Ucoii è un’organizzazione che nega il diritto di Israele all’esistenza e ne predica la distruzione, che legittima il terrorismo palestinese e gli attentati in Iraq e Afghanistan contro le forze multinazionali e concorre alla nascita della Umma, la nazione islamica nel mondo, in sintonia con la strategia eversiva e talvolta violenta dei Fratelli Musulmani” . Sempre secondo Allam, in un articolo più recente risalente ad agosto dell’anno scorso, “l’Ucoii mira a consolidare agli occhi degli italiani un’immagine demonizzante e sanguinaria di Israele elaborando l’equivalenza Marzabotto uguale Gaza uguale Fosse Ardeatine uguale Libano.” Si diceva delle querele che piovono a raffica sulle teste di chi osa criticare i metodi e l’ontologia stessa dell’Ucoii. Purtroppo anche chi scrive e il giornale che lo ospita ne sono stati vittime. Ma nei mesi scorsi praticamente chiunque abbia “nominato invano” il nome dell’Ucoii e quello di Dachan ha avuto la stessa sorte. Maria Giovanna Maglie in un articolo molto bello e sarcastico apparso sul “Giornale” a proposito di queste cause, quasi tutte incardinate a Monza (alcune inspiegabilmente) e sempre dallo stesso avvocato, parlò letteralmente di “jihad a mezzo stampa”. 

Ora che ci penso: quella chiusa dell'articolo, Ma nei mesi scorsi praticamente chiunque abbia “nominato invano” il nome dell’Ucoii e quello di Dachan ha avuto la stessa sorte. Maria Giovanna Maglie in un articolo molto bello e sarcastico apparso sul “Giornale” a proposito di queste cause, quasi tutte incardinate a Monza (alcune inspiegabilmente) e sempre dallo stesso avvocato, parlò letteralmente di “jihad a mezzo stampa (vvv.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=21&sez=120&id=30160) di per sé è abbastanza inquietante.

Ma siccome oggi mi va d'aver giornata lieta (e certe volte legger stampa è subire terrorismo ansiogeno nella giornata storta), mi rifiuto di tenerne di conto, restando valida la proposta di partecipazione e naturale emersione della proposta, nel confronto sui vari temi, nel tempo.

Sarà sicuramente interessante e divertente anche, per quanto mi riguarda, tale partecipazione ai post.

Avverto che sono capace di essere polemico e provocatore, ma poi insomma, uno si abitua se resta contestualizzato al confronto nell'arena nel dialogo e non ne fa questione personale. Sono sicuro che c'è di peggio in circolazione d'un Alieno, eheh.

Ogni bene agli uomini di buona volontà.

Alieno

 

29
13 Ago 2009
alle 17:03

Alieno

Ah, dimenticavo... preferisce/sci il tu o il lei?

Giusto per non barcamenarmi malamente tra entrambi, eheh.

Alieno

28
13 Ago 2009
alle 16:33

Alieno

Parli del diavolo... :-)))

Buongiorno Hamza.

Faccio sintesi, non voglio traumatizzarti al primo incontro, visto che di solito faccio altro.

1) Anno 2006.

Il tentativo (almen il tentativo di per sè, lodevole intento) di un processo di integrazione, vede il presidente dell'Ucoii  (Dachan Mohamed Nour) tra i voti contrari del "Manifesto dell'Islam d'Italia".

Il Manifesto dell'Islam d'Italia, si proponeva di ribadire la volontà di favorire l'integrazione attraverso il dialogo, nel rispetto della libertà religiosa e condannando le forme di estremismo, di odio e di discriminazione.

2) 2006 - L'Ucoii sia sciolta per legge. Lo chiedono gli islamici moderati", articolo su l'Opinione onoine del sito amislam.com, intervista al capo dell'Assemblea musulmana d'talia, precursore delle posizioni anti-fratelli musulmani.

Si parla di nette prese di distanza dall'adesione all'estremismo ed il terrorismo islamico da parte di quello che noi, per comodità, definiamo "islam moderato" e però, ambiguità parrebbe e silenzi altrettanto inquietanti, da parte dell'Ucoii.

3) Perchè l'Ucoii ha sponsorizzato Ghoneim, il telepredicatore fondamentalista del canale saudita Iqra? Quello che ha gridato, immagino non utilissimo ad un processo di pacifica integrazione: "NO AI GIUDEI, DISCENDENTI DALLE SCIMMIE".

Altre frasi che risultano di costui: "Destino di tutti gli uomini è diventare musulmani, altrimenti si diventa gatti o topi". Non sarebbe stato utile averlo a smentire ufficialmente l'intepretazione fondamentalista-integralista e con poca attitudine, così pare, ad integrarsi?

Perchè, intervistato da Panorama, ci dice, rispondendo alla domanda "L'Ucoii è legata ai Fratelli musulmani?":

"Nessun legame organico". Che significa "nessun legame organico", che sono organizzazioni diverse, però connesse, con legame altro?

Perchè risulta che Lei cooperava con Tariq Ramadan, nipote di Hasan al-Banna, fondatore appunto dell'organizzazione dei Fratelli Musulmani, nel 1928?

Perchè si propone in Italia, rappresentando una larga comunità, di spiegare che le azioni terroristiche suicide, possono essere lecite, dipende.. e pure tagliar teste perchè per lei, in fondo, la guerra è una pena di morte applicata su scala industriale?

Le sembra una proposta convincente per non avercela poi, con l'Ucoii?

Perchè per lei "Israele non ha diritto di esistere"?

Alla domanda se sia giusto impiccare gay, sempre nel 2005, riferendosi ad una pratica in alcune realtà islamiche sul pianeta, lei evasivamente risponde che l'omosessualità non è permessa nell'ISlam e la sua legalizzazione, come viene rivendicata in Europa, on può essere accettata in nessuna forma.

Però prima informandoci che è anche contrario alla pena di morte: dunque, che cosa dovremmo farne, di questi gay, come relazionarci?

Così, tanto per cominciare, non dimenticando di dare il mio benvenuto, lieto della sua presenza per un dialogo, qui. :-))

Alieno

 

 

27
13 Ago 2009
alle 14:16

hamza piccardo

@ alieno

scusa cosa ti ha fatto l'UCOII?

 

26
13 Ago 2009
alle 13:20

civis romanus sum

Ora riporto un commento lucido e implacabile pescato nel web di un mio illustre amico fisico: il professor Roberto Renzetti, che condivido punto per punto, virgola per virgola insulti e improperi all'indirizzo vaticano compresi:

La Chiesa ha una foga polemica che invoca sempre il potere politico a difenderla. In passato lo faceva con roghi, braceri, fumo e tagli di teste. Oggi ha i servili politici, molti dei quali non cattolici (magari!) ma OTTUSI al suo servizio.
La Chiesa è una bestiaccia che, come Berlusconi, non ha il problema della riprova. Può mentire a piacimento tanto parla ad un gregge risultando non già il pastore ma il cane.
Dice che la decisione di un tribunale italiano per, non già eliminare l'insegnamento della religione, ma la sua valutazione in sede d'esame è una discriminazione per i cattolici. Caz ... ma questi, escluso che siano imbecilli, devono essere dei banditi ipocriti. Cosa dire di valdesi, ebrei, avventisti, buddisti, musulmani, ATEI ... che NON hanno un insegnamento religioso e quindi neppure quel punto su 25 in sede d'esame ?

Come Berlusconi la Chiesa riesce a ribaltare la frittata come un cuoco magistrale. Tanto i fatti non contano, sono solo le parole di qualche vecchio matto con papalina e gonnellino di pizzo ricamato.
Addirittura parla di "bieco illuminismo" sapendo che getta queste frasi in mezzo al gregge che le masticherà come erbetta fresca non sapendo che è vecchia e velenosissima per coloro che aspirano a non essere gregge ma individui. Ricordo, e lo devo fare perché vi sono coloro che credono che furono le BR a far saltare il treno e la stazione a Bologna, l'illuminismo fu un movimento di pensiero del Settecento che portò alla liberazione dell'uomo a partire dall'Ottocento. Che fu la base della Rivoluzione Francese che buttò a mare il connubio osceno tra Chiesa e Stato alla faccia del numeroso (allora) gregge che faticava per alimentare i grassi e lascivi pretacci in gonnellina e papalina con bambini sempre pronti ai loro voleri.
Nacque lì la dichiarazione dei diritti dell'uomo, lì cominciò il movimento di emancipazione che tolse molte pecorelle dal gregge e le rese umane.
Ci credo che ancora oggi i pretacci al potere imprechino contro quel movimento irreversibilissimo che ha reso la Chiesa un'opinione degna, ma opinione e basta.
Ma loro insistono e non vogliono mollare anche perché furbescamente si dicono maggioranza assoluta nel Paese. Ma sfuggono ad ogni controllo, rifiutano o tentano di farlo lo sbattezzo perché ogni sbattezzato è uno che se ne va dal conto e se cala il conto delle pecore calano i conti della crapula ecclesiale.
Provo a fare una proposta. Perché nel prossimo censimento, ed immagino ve ne sarà uno in occasione dei 150 anni dell'Unità (ahahahah), non si chiede ad ogni cittadino che religione PRATICA ? Verrebbero fuori delle sorprese d'interesse. Scommettete un euro che la Chiesa si opporrà ferocemente ?
Ma veniamo a cose più terra terra, come Fioroni e Gelmini. Intanto: vi è una qualche differenza ? Si direte, la massa. E poi ? Niente sono due clericalacci al servizio permanente attivo del Papa Re.
Il primo fa una legge che discrimina tutti in favore degli amichetti suoi della Chiesa che sono suoi elettori e debbono avere una mercede per votarlo. Se ne frega del fatto che la legge è contro la Costituzione (cos'è?). E fa pure di più: mette in ruolo dello Stato italiano degli insegnanti non scelti con le usuali selezioni ma DAL VESCOVO (questa vergogna pari al satiro di Noemi nacque da Berlinguer il primo vero e grande disastro per la scuola italiana con l'amichetto del cuore, quello che ha sposato la Lanzillotta che vuole privatizzzare l'acqua e proviene da Servire il Popolo e dal grande presidente Mao, Bassanini). Ed ancora: finanzia quelle scuole e non con un iter ordinario ma accompagnando le elargizioni con lettere di accompagnamento lascive e schifide. Credete che i sinistri qui elencati si siano mai occupati dei cittadini ? MAI, MAI, MAI. Parlo con varie persone di provenienze lavorative ed esperienze sociali diverse. Ognuno mi parla di qualche legge scandalosa che lo ammazza e che non è chiarita e modificata. Io ne ho alcune da mettere in quel conto (ed un giorno lo farò non per rivendicare per me ma per far capire cosa fanno i banditi al potere. Insisto destra e sinistra ormai sono un calderone puzzolente, fetido, pieno di ogni orrore, tale da far invidia a quello delle pozioni delle streghe.
Dice Fioroni che si acquistano crediti con ogni insegnamento, anche con i corsi di danza caraibica. Naturalmente Fioroni, che è uomo d'onore, ci dirà dove si fanno e quanti studenti interessano tali corsi che, immagino, dovrebbero essere alternativi all'ora di religione, come legge prevede. Dal concordato del delinquente Craxi ho fatto una ventina d'anni di insegnamento in differenti scuole e MAI ho trovato un insegnamento alternativo alla religione cattolica. Dirò che il mio ultimo anno di insegnamento si è svolto in una scuola la cui maggioranza di studenti era di religione ebraica. Si insegnava la religione cattolica come nulla fosse ed i corridoi erano sempre pieni di coloro che non la seguivano per ovvie ragioni.
Discriminazione ? Io inizierei con molti calci in culo ma non già ai rappresentanti della Chiesa che, trovato uno Stato privo di guardiani, ne approfittano come possono. I calci li darei a coloro che dovrebbero essere guardiani, i politici sempre più vergognosamente proni al loro tornaconto personale ed incapaci di riconoscere la dignità di OGNI cittadino. Non meritano nulla.

Ai gerarchi della Chiesa ricordo che per tirare la corda la si deve arrotolare ben bene nelle mani e prima o poi diventa un cappio. Io darò una mano ad utilizzare il cappio e la corda allora la tirerò io.

Roberto Renzetti ,,, al quale sarò lieto di dare una mano io a tirare quella corda quando sarà il momento.

25
13 Ago 2009
alle 13:07

civis romanus sum

Segnalo qui lo scandaloso servizio del Tg1 ( direttore un servo del nano padano, tal Minchiolini) riguardo la coraggiosa sentenza del TAR.

Vaticano che controlla tramite i suoi servi politici e mediatici tutta l'informazione tv nel nostro paese come ci informa riportando il testo del servizio Marco Pannella qui:

http://www.radicali.it/view.php?id=145385

 

24
13 Ago 2009
alle 12:30

Jack

Pretestuosa a dire il vero a me pare l'argomentazione di mons. Coletti, la quale potrebbe avere qualche fondamento se si praticasse in Italia uno studio serio della religione a 360 gradi, teologico e dottrinale innanzitutto ma anche storico, filosofico, antropologico, sociologico, etc invece dell'oretta di catechismo - perche' di questo si tratta - che tutti coloro che hanno frequentato una scuola pubblica in Italia hanno avuto modo di sperimentare.

23
13 Ago 2009
alle 12:28

civis romanus sum

Concordo con Jean nella valutazione sull'esternazione di prete Coletti. In più aggiungo che la faccia si fa ancora più tosta quando questi preti vorrebbero insegnare ai laici ( come ancora appellandosi ad una stravecchia, sorpassata e da rifiutare terminologia clericale questi parrucconi chiamano le persone Normali, ossia i non chierici ), insultati come "laicisti" se strenui difensori della Costituzione,  l'idea giusta per loro di "laicismo".

Cosa direbbe il pretino se noi Normali insegnassimo a loro preti l'etica e la morale del buon crisitiano magari insultandoli come fanno loro se non accettano i nostri insegnamenti chiamandoli clericalisti o chiericisti ?

Il prete dimentica ancora poi forse per ignoranza ma io reputo più per malafede, come l'europa e l'italia ancor prima, sia stata unificata sotto una sola cultura molto prima della loro superstizione intollerante, ovvero ai tempi di Roma repubblicana prima e imperiale poi ,,, Roma Suprema tollerante in campo religioso, quando da quella furono unificate quelle genti e quelle culture indigene non solo sotto una sola cultura ma anche sotto una sola lingua, di entrambi le quali si sono pure poi appropriati con l'inganno scimmiottandone beceramente i fasti .

 

22
13 Ago 2009
alle 11:49

enrico

16

se è vero quanto dice Ignazio, e non ho motivo di dubitarne, è molto grave il comportamento dei giudici di questa sezione del TAR Lazio, che fanno perdere tempo e soldi allo Stato su una questione già definita.

21
13 Ago 2009
alle 11:25

enrico

19

Altrimenti si passa la taglio della mano :-)

20
13 Ago 2009
alle 11:02

manuela

mi pare che gli insegnanti di religione bypassino  gli altri insegnanti al momento dell'assunzione, coi consorsi, confermate? E dunque, se in quella sede hanno dei privilegi, va da sè che in altri casi possano avere delle "penalità". O partecipano ai concorsi con gli altri, o non possono pensare di avere solo privilegi. Inoltre, in una società che sta diventando multiculturale, l'ora di religione dovrebbe comprendere lo studio di almeno le maggiori religioni presenti al mondo, così i ragazzi potrebbero, quando vengono in contatto con membri di altre religioni, sapere almeno a grandi linee le credenze dell'altro. Questo eviterebbe disciminazioni basate su pregiudizi. Per i cristiani c'è la parrocchia, il catechismo e molte altre possibilità di approfondire la propria religione.

@ Alieno: mi pare che tu (sono passata al tu) abbia un'idea  monolitica di come sia il Cristiano; sembra che l'essere cristiano non si possa conciliare con l'essere comunisti (fascisti, invece, è consentito?), laico, o quant'altro. Ma davvero crede che ci sia un solo modo di essere cristiani? Basti vedere quanti cristianesimi ci sono, e all'interno del Cattolicesimo, quanti ordini diversi di monaci, quanti modi diversi di esprimere il proprio essere catolici. Ce n'è solo uno di giusto e tutti gli altri sono eresie? E quale sarebbe quello giusto? Forse che buttiamo fuori i Gesuiti (troppo intellettuali), i francescani (troppo pauperisti), i preti ( troppo poco ecclesiali), ecc?

19
13 Ago 2009
alle 09:39

salvatore

Fabio Pari, sensato il tuo intervento e

grazie per il link al tuo interessante blog.

Spero che il tuo intervento qui non sia "en passant"

soltanto per indirizzare là i lettori di qua.

18
13 Ago 2009
alle 08:08

Fabio Pari

Speriamo che questa sentenza sia il primo passo per una sostituzione dell'ora di religione così come la conosciamo, magari con un'ora di "Storia e Filosofia delle Religioni", affrontando così storia e i principi delle religioni più diffuse, con la possibilità di far eseguire agli studenti un'analisi comparativa per valutarne il livello d'apprendimento (molto liberamente).

Sarebbe costruttivo, culturalmente utilissimo e anche complementare al processo d'integrazione di bimbi e ragazzini immigrati (e probabilmente non cristiani) che non si vedrebbero così costretti a chiedere l'esonero ed a aspettare "fuori dalla porta" la fine della liturgia.

http://fabiopari.blogspot.com/

17
13 Ago 2009
alle 04:47

JEAN

"Non e' colpa di nessuno - ha aggiunto  l'esponente della Conferenza episcopale italiana - se la cultura di questo Paese e' stata segnata da secoli e in misura massiccia dalla presenza della religione cattolico."

CHE FACCIA TOSTA STO VESCOVO COLETTI di COMO :

come se è stato per libera scelta che  i poveri italiani erano tutti cattolici, come furono fascisti!

Come li terrorizzavano i preti e prevosti di allora, soprattutto quelli analfabeti e sprovveduti!!!!

Italia contadina....

che coraggio... non ricorda niente il prelato delle botte, delle galere, delle torture, di tutti i soprusi che pativano coloro che (come accade ancora oggi nei Regimi musulmani)  non volevano aderire al credo religioso dei Papi, o erano ritenuti eretici o di altre fedi, come gli ebrei...

Cristo non c'entra niente qui, e nemmeno la fede secondo la libertà...

La gente non vuole più i cattolici perchè sono diventati  una imposizione brutale in questo Paese.

16
13 Ago 2009
alle 03:52

Ignazio

A proposito della sentenza del TAR Lazio, sezione “quater”, a tale sezione non era bastata la bocciatura da parte del Consiglio di Stato che nel 2007, con ordinanza definiva, ne aveva respinto la sospensiva. Ora la stessa sezione pronuncia una sentenza che ha il sapore di un’ostinazione, e che verrà ribocciata. A seguito di un ricorso, la suddetta sezione del Tar Lazio, contraddicendo un’altra sezione (la terza bis) dello stesso Tar, sospese gli effetti della Ordinanza Ministeriale n.26 del 15 marzo scorso (commi 13 e 14 dell’art. che confermava la valutazione dell’insegnamento della religione nella determinazione del credito scolastico. Il 12 giugno 2007 il Consiglio di Stato era entrato nel merito della questione ed aveva confermato la sua precedente decisione: l’insegnamento della religione concorre a pieno diritto alla determinazione del credito scolastico e, di conseguenza, fu riconfermata la validità e l’efficacia dei commi di cui sopra inseriti nell’O.M. n° 26 del 15 marzo 2007”.

15
12 Ago 2009
alle 19:27

salvatore

Concordo Massimo, ma leggendo

<Smetta di essere lobby a caccia di privilegi  e torni voce autorevole all'interno del processo democratico di questo paese.>

finchè si parla di persone, cattolici e cristiani, mi vengono subito alla mente moltissimi, sacerdoti e laici, che sono stati <voce autorevole all'interno del processo democratico di questo paese>.

Se invece penso alla Chiesa Cattolica tout court, faccio molta più fatica a ricordare; mi è invece facile rammentare le sue posizioni retrive e reazionarie, dal Risorgimento, all'opposizione strenua alle conquiste civili come il divorzio, all'invadenza degli attacchi alle leggi dello Stato laico, ad es. sulla bioetica,

per finire con l'attuale pretesa che sarebbero da glissare, con l'argomento delle percentuali, le richieste di chi rivendica il rispetto della Costituzione...

Salute e fratellanza

14
12 Ago 2009
alle 17:56

Massimo

Ritengo che i ricorrenti abbiano ragione a pretendere pari opportunità, che il Tar abbia fatto bene a mettere fine ad una situazione discriminante.

A non convincermi affatto è il comportamento della Cei in questi ultimi anni.  Invece di difendere privilegi non congrui, la Chiesa dovrebbe chiedere a voce alta diritti uguali per tutti, cattolici e non.  Per quale ragione chi non professa questa religione non può fruire di corsi alternativi?  Perchè dovrebbe rimetterci in istruzione ed in crediti?  Essere cattolici è un libero moto della coscienza, non esserlo non può considerarsi una mancanza da punire.

La Chiesa Cattolica si riappropri del proprio ruolo all'interno della società italiana.  Smetta di essere lobby a caccia di privilegi  e torni voce autorevole all'interno del processo democratico di questo paese.

13
12 Ago 2009
alle 17:32

civis romanus sum

Ed eccola la nipotina del prete delinquente, l'ex galeotto Pierino Gelmini in fuga all'estero ancora inseguito dalla giustizia italiana stavolta per violenza privata e abusi sessuali, fratello di frate Eligio altro ex galeotto per truffa e peculato ,,, da cotanta onorata famiglia eccola ora mariastellina che ricorre contro la sentenza dei giudici appena sospinta dal livore dei preti neanche valutando i costi ( non sono soldi suoi, nè dei preti che l'hanno detto in anticipo che non ricorrevano certi della sconfitta, lasciando ai loro servi di abusare dei fondi pubblici ) e i tempi e le motivazioni .

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

DIFENDERE PRINCIPI CATTOLICI CONTRO LAICITA' INTOLLERANTE"

"I principi cattolici, che sono patrimonio di tutti, vanno difesi da certe forme di laicità intollerante che vorrebbero addirittura impedire la libera scelta degli studenti e delle loro famiglie di seguire l'insegnamento della religione", spiega il ministro nella nota.

,,, vorrebbero impedire dice mariastellina ,,, quanta malafede cattolica ,,, eh ?!

"L'ordinanza del Tar determina un ingiusto danno nei confronti di chi sceglie liberamente di seguire il corso", dice ancora Gelmini, sottolineando che non si può distinguere tra "docenti di serie a e di serie b".

"Al contrario ritengo che il ruolo degli insegnanti di religione vada accresciuto e valorizzato. Per questo dal prossimo anno è mia intenzione coinvolgere i docenti di religione cattolica in attività di formazione, secondo gli obiettivi della riforma del primo e del secondo ciclo d'istruzione"

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Non gli è bastata ,,, Bene così ,,, altri potenti chiodi infissi sulla bara del cattolicesimo.

12
12 Ago 2009
alle 16:49

civis romanus sum

11. Così non solo li pagano di più ,,, ma lavorano anche di meno!

Mi pare perfettamente coerente con l'etica di chi ce li manda.

Hai mai visto un prete lavorare per guadagnarsi da vivere come fanno tutti i comuni mortali ?

Per lavorare intendo ,,, lavorare ,,, sui cantieri dove si muore, in fabbrica dove si muore ,,,

11
12 Ago 2009
alle 15:41

Ivan

Per la precisione: il riconoscimento dei crediti spetta al Consiglio di classe, che può riconoscere la validità o meno di un' attività, comunque frequentata dallo studente. Personalmente ritengo che i Consigli di classe dovrebbero infischiarsene di una sentenza che riguarda un problema mal posto.

Quanto alla presenza dell'insegnante di religione al momento dello scrutinio, mi pare ovvio che al termine dell'anno scolastico siano tenuti a decidere tutti i docenti del Consiglio di classe di cui il docente di religione fa parte (principio del collegio perfetto).

Altrimenti il docente di religione non dovrebbe partecipare a nessuna riunione del Consiglio di classe!

Così non solo li pagano di più, per la faccenda degli scatti biennali, ma lavorano anche di meno!

10
12 Ago 2009
alle 14:57

Alieno

Ancora un paio di cose:

1) Contesto e metto in dubbio quello scrivere Figurarsi se il 92% delle famiglie italiane che sceglie di avvalersi della religione cattolica.

Non ci credo. Per me non è credibile il 92%. Ed inoltre, non tiene conto di coloro sois disant "cattolici" che per me, lo sono dubbiamente, non avendo più quel rapporto di fiducia, quel vincolo, per cui anzi, boicottando sistematicamente gli auspici della Chiesa, gli inviti, le raccomandazioni, le proposte in nome di altro che quella leale, sincera "cattolicità", che poi sono corresponsabili ed artefici di avere oggi una simile questione.

2) Che corsi di ballo e iniziative di volontariato sociale debbano contribuire però, non si può sentire. Il ballo è evidente, perchè non si può sentire.

Il volontariato per sua natura, non va retribuito in alcun modo oppure si alimenta un "volontariato" finalizzato ad un vantaggio proprio che lo snatura. Sarebbe come imporre carità sottraendo il montepremi dell'enalotto: non ha senso, non è autentica carità, è una furbata.

Dunque, nemmeno un credito, nella sua natura autentica di volontariato. Retribuire volontariato, farne un mestiere, carriere, farne un business o trampolino di lancio per proposte ideologiche e politiche, sono furbate, grandissime furbate che il volontariato autentico, come possibilità benefica inquinano o ammazzano, contaminano, sporcano, confondono, insomma, riducono il potenziale, il bello di quella possibilità dell'uomo.

Se io vado a fare uno stage in un'azienda, in una banca, perchè mi procura un vantaggio evidente nel curriculum, nei punteggi ai concorsi o similari, posso anche vantarmi di esserci andato volontariamente a fare lo stage, ma il volontariato è altra roba, se mi si permette.

E quella di fare business ed altro di temi così importanti, come fa il delirio buonista, l'equosolidaecologicacorrect, sono furbate già troppo radicate subdolamente nella nostra cultura.

Anzi, tanto per dare l'idea:

«Mazzette sull’ambiente» Pecoraro Scanio sotto inchiesta a Crotone

Puzza di tangenti, politici indagati, consulenze fittizie. E sullo sfondo l’ombra dell’immancabile massoneria. La procura di Crotone ipotizza che centinaia di milioni di fondi Cipe, destinati alla riconversione industriale di una centrale nel territorio della provincia calabrese, invece di produrre occupazione siano volati all’estero. Per poi rientrare nel Bel Paese sotto forma di mazzette per politici locali e nazionali. Tra gli indagati c’è l’ex ministro dell’Ambiente, e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, insieme al suo braccio destro calabrese Diego Tommasi, già assessore regionale all’Ambiente. Fra i sedici indagati figurano anche l’ex sottosegretario alle Attività produttive Pino Galati, allora nell’Udc, e di Giuseppe Chiaravalloti, già Governatore della Calabria per il centrodestra.
Tutto nasce con le denunce di due imprenditori, interessati al business energetico. Sono il rappresentante della «Anchor international holding limited» Antonio Argentino, già consulente di Telecom Italia e supertestimone nel caso Telekom Serbia, e l’americano Randy Stephen Goldenhersh, titolare della «Crotone Power development». Dalle loro dichiarazioni, «si riportano illeciti penali - scrivono in un’informativa i carabinieri - costituiti da favoritismi nonché da condotte concussive, posti in essere da esponenti politici e dirigenti pubblici, finalizzati al buon esito di progetti e affari. Nello specifico le dichiarazioni di Argentino attengono a un articolato intreccio tra soggetti pubblici e privati finalizzato all’ottenimento di risorse pubbliche e di autorizzazioni ministeriali dall’alto valore economico».
Al centro del sistema una spa, la «Eurosviluppo industriale», che secondo la procura aveva ottenuto finanziamenti per 72 milioni di euro (ma sono 134 i milioni complessivi stanziati) per un contratto di progetto rimasto sulla carta. E poi una società «gemella» (Eurosviluppo elettrica) avrebbe invece ottenuto a tempo di record le autorizzazioni necessarie a costruire una centrale turboelettrica a Scandale, nel Crotonese, per poi essere ceduta a terzi. Per il Pm, l’ottenimento di autorizzazioni e certificati sarebbe passato attraverso l’esborso di somme di denaro, finite su conti in Lussemburgo. Conti che farebbero riferimento a un imprenditore (socio del titolare della Eurosviluppo, che è indagato) fermato ad aprile dalla polizia francese mentre passava il confine con 21 milioni di euro in titoli.
Il coinvolgimento dell’ex ministro Pecoraro Scanio, indagato insieme al suo braccio destro in Calabria Tommasi, è dovuto proprio a una presunta richiesta di denaro che Argentino sostiene gli sia stata rivolta nel 2006, come condizione per il rilascio di due valutazioni di impatto ambientale (Via) per cui l’imprenditore riteneva di avere già i requisiti. In pratica Argentino spiega ai carabinieri di essere stato contattato da Egidio Michele Pastore e Antonio Principe, il primo «stretto collaboratore di Tommasi» e «membro della commissione Via», il secondo «segretario della commissione per l’emergenza ambientale in Calabria». I due avrebbero avanzato «indebite richieste di denaro, sotto forma di fittizie consulenze, oltre che di pagamenti in nero e in contanti», mette a verbale Argentino: «Va da sé che io ho percepito questa richiesta come una vera e propria minaccia cedendo alla quale avrei ottenuto quanto eventualmente mi spettava di diritto, e cioè l’assegnazione del terreno per la costruzione della centrale che era di competenza del commissario straordinario, e l’approvazione della Via di competenza regionale e nazionale (rispettivamente rilasciate dall’assessorato di Tommasi e dal ministero di Pecoraro Scanio)». Ancora Argentino racconta che in seguito Pastore gli avrebbe confidenzialmente riferito che la società di consulenza che avrebbe dovuto assegnare il lavoro fittizio «faceva capo al “grande capo” Pecoraro Scanio, oltre che allo stesso Tommasi». Lo stesso imprenditore fa poi cenno a un’ulteriore confidenza relativa all’offerta di «un milione di euro» al «gruppo Pecoraro-Tommasi» per «il buon esito di un progetto» da parte di un imprenditore americano. Accuse su cui la procura sta facendo accertamenti al pari dei 300mila dollari, mascherati da una consulenza, che a dire di Argentino sarebbero finiti nelle tasche del sottosegretario Galati «e del suo gruppo».

Attenti ai buoni(sti) dunque, ma anche agli adoratori del culto dell'ambientalismo, dell'ecological-correct, che la furbata con le cose degli altri (non solo montepremi ricchi di lotterie, ma anche i sentimenti buoni, la buona fede degli altri) è sempre tentazione di certi furboni per vantaggio personale e della propria cerchia.

 

9
12 Ago 2009
alle 14:40

Alieno

Alle condizioni attuali, in cui si accetta una rinuncia identitaria (il tratto essenziale della cristianità cattolica negata dall'indentità di quella specie di mostro che oggi intendiamo per Europa e che in realtà è l'attuale e futura spartizione tra Eurabia e laicismi, relativismi, socialismi che poi se la vedranno da solo avendo eliminato il comune nemico, cioè appunto la cattolicità della nostra identità storica e culturale), non posso che concordare: non c'è motivo per cui il voto dell'insegnante di religione debba concorrere ai crediti formativi.

Se non c'è una volontà capace di affermarsi e di spendersi per difendere quell'identità, poi non può lamentarsi.

Abbiamo avuto preti e cattolici-adulti più impegnati a fare i socialisti, i laicisti, a spendersi per diffondere idee relativiste, a prodigarsi per diffondere altri culti come quello islamico, sacrificando il proprio.

Cristo non ha mai proposto una cosa simile (altri culti, ateismo, non sono proposte di Cristo per gli uomini a cui consegna, invece, la missione cristiana come unica via di salvezza e di bene per gli uomini), ma catto-comunisti, cattolici-adulti, catto-socialisti, catto-relativisti si son spesi per altro che una proposta cristiana e dunque, oggi non hanno alcun diritto di lamentarsi di raccogliere il frutto del loro lungo, sprovveduto operare, del loro seminare tra gli uomini. Sono in fondo il risultato, i loro "figli", i figli della loro proposta anche.

E d'altra parte, gli altri, cristiani e cattolici più lungimiranti, possono dispiacersi, ma non lamentarsi, la storia cristiana ci racconta che l'ostilità, l'essere perseguitati, l'essere anche in condizioni di minoranza, non è un limite alla nostra possibilità ed alla nostra missione. Gli uomini sbagliano, scelgono per il loro peggio ed i cristiani sanno che, pur dispiaciuti di questo, si debbono rimboccare le maniche, darsi da fare perchè la propria proposta si diffonda.

Che nel caso specifico è appunto, evitare gli errori di confondere la religione cristiano-cattolica con altri culti (socialsimo, laicismo, filo-islamismo, relativismo e così via).

Senza via impositiva: contribuisce ai crediti formativi l'insegnamento cattolico solo se è questo che la maggior parte della gente vuole, cioè se si riconosce in quell'identità. Altrimenti, no, punto.

Se non è identità comune sentita, la formazione cattolica deve proseguire altrove e lì, si scoprirà, si porta avanti la proposta catto-comunista, catto-socialista, catto-adulta, catto-relativista, filo-islamica, filo-laicista, cioè si scoprirà che siamo risaliti a monte del problema per cui l'identità cattolica è stata rifiutata, anche a costo di produrre un'artifizio, un falso storico.

Ed è lì che bisogna riprendere il lavoro: formazione cristiano cattolica proprio tra il clero. Dove da anni è in atto uno scisma di fatto, mai ufficializzato che oggi o gode di questo risultato a cui tanto si è lavorato oppure si soprende come si fosse nati ieri e si potesse mai avere percorso diverso, ma protesta ingiustamente, essendo artefice di questo risultato per cui, cristianamente, rimboccarci le maniche, imparando dai propri errori.

Per quanto mi riguarda, alle condizioni attuali, la Chiesa NON merita di contribuire ai crediti formativi, avendo tanto contribuito ed operato perchè il valore cristiano, l'identità cattolica, fosse minimizzata, marginalizzata, piegata a tutto e tutti, per accondiscendenza, per altri interessi, per altri padroni, per fede non autentica. Sicuramente non fede-fiducia autentica nella Chiesa, se non altro, avendo tanto operato "contro".

Dunque niente possibilità di voto contributivo ai crediti formativi, la gente non è interessata a questo contributo che è stato marginalizzato anche grazie a tanti cattolici e tanti preti, dunque non si lamentino, non se lo meritano nemmeno di pretenderlo adesso.

Facciano piuttosto, autocritica, una riflessione del motivo per cui siamo arrivati qui, avendo speso malissimo una possibilità di proposta possibile molto ampia costruita nel tempo, avendo dilapidato quella risorsa di secoli e secoli per giocare d'azzardo alle lotterie di altri culti ed ideologie ed oggi scoprendosi improvvisamente "impoveriti".

Se solo penso a questi cattocomunisti-relativisti-adulti, più protesi affinchè si estenda la proposta islamica che cristiana, più protesi a considerare l'anticlericale laicista più degno di affidabilità e di notorietà d'un Papa stesso,

io penso che non solo questa Chiesa è giusto sia marginalizzata, ma proprio non merita di sopravvivere.

Ma dal momento che so che non è così, che ci sono altri preti, altri credenti che anzi, ne soffrono pure di questo operare dissennato, di questo investire euforicamente nei giochi di azzardo che è l'aderenza ad ideologie anti-cristiane e culti anti-cristiani, per non parlare dell'entusiasmo per laicisti-ateisti (non laici o atei, ma lacisiti ed ateisti), allora penso che no, la speranza costoro la tengon viva, la portano avanti e purtroppo, dovendo rimboccarsi le maniche puntando alla qualità, al discrimine tra il buono ed il cattivo, togliendo le piante infestanti dalla loro terra, cioè gli errori concettuali e di proposta dal luogo culturale e spirituale dove si fa estensione della proposta cristiana.

Certo, se è vero che sia giusto, alle condizioni attuali, che la Chiesa non partecipi al credito formativo (non lo merita, non ha difeso degnamente l'identità cristiana per pretenderlo), così come mi sto facendo l'idea che nemmeno merita un'ora di religione dedicata per gli stessi motivi,

sono sconvolto dall'apprendere che il corso di ballo etnico, invece, partecipa a quei crediti.

Ma ci penseranno coloro ai quali, certi preti e credenti cristiani hanno favorito la proposta, sacrificando la propria ad eliminare il problema dei balletti nelle scuole. C'è tutto un mondo islamico pronto a risolvere il problema e lo farà perchè si è fatto di tutto perchè la loro proposta fosse salvata, difesa, estesa, imposta, curata fino al giorno in cui ha le forze per farlo in modo pacifico e democratico, con la forza dei numeri, quella demografica.

E la religione diventerà ancora importante, forse, ma non sarà la proposta di Cristo, non ci abbiamo lavorato abbastanza, non abbiamo seminato, non ci siamo sacrificati e spesi  per meritare anche solo il diritto di lamentare la scarsità dei frutti che invece, raccoglieranno altri, altre proposta a cui abbiamo non spianato strada, ma creato autostrada.

E purtroppo, autostrada non solo e tanto per l'Islam moderato, qui sta il bello, ma per quello fondamentalista, radicale.

Per dire: ai funerali dopo il terremoto in Abruzzo, c'era l'Ucoii. Così come per quello dopo l'esplosione dei treni col gas: Ucoii.

Chi vogliamo prendere in giro?

Anzi, già adesso è in atto, in azione, in opera tutto un fermento perchè gli effetti manifesti ed evidenti di quello che già è e nulla cambiando, certamente sarà, siano negati dalla nostra coscienza, sia la sola questione minimizzata, distratta, delegittimata allo scopo di perpetuare la sistematica strategia: rimandare, rimandare fino al momento in cui non esiste più un punto di ritorno, che io credo ormai molto prossimo, il momento in cui la questione sarà sollevata, strategicamente in modo corretto, solo quando il risultato è vincente per quella proposta.

Sarà un momento molto tormentato per molti. E non solo cattolici, questo è certo. Certi anti-vaticanisti ed anticattolici avranno motivo di rimpiangere il "vecchio" nemico se qui si afferma un radicalismo islamico che in quel radicalismo osservabile su tutto il pianeta dove si è affermato (con le buone o con le cattive non importa), lascia poco spazio per chiunque non sia aderente, conforme. E che potranno rimproverarsi la scelleratezza di non aver operato in momenti migliori nella prevedibilità, anzi, in odio alla proposta cristiano-cattolica, perfin favorendola con gusto.

I cristiani hanno tutta una narrazione della propria storia a cui appellarsi, quando il momento è difficile, l'ambiente ostile. Gli altri, coloro che hanno operato contro i cristiani, saranno vittime del loro odio e dei loro errori di imprudenza proprio in ragione dell'odio, per loro sarà ancora più dura, ma se allora potrà qualcuno di loro rinsavire sul valore negato dell'identità cristiano-cattolica d'europa oggi, riformulare le proprie scelte ed idee, allora ne sarà valsa la pena ed avremo ancora una speranza per cui lottare. E la cristianità non sparirà, come proposta valida, condivisa, accettata, benvoluta, da qui.

E del resto la Chiesa già vive un momento di lotta e difesa continua, attaccata ovunque, esternamente, internamente, i nemici della proposta cristiana, sono sempre stati tanti, così come coloro che incontrandola, ne comprendono la bellezza, scoprendola o riscoprendola entrando a farvi parte, portarla avanti, difenderla con più amore.

La proposta del relativismo, del nichilismo, del capitalismo feroce, del consumismo, sono già problemi attuali, reali, oggettivi con cui fare i conti, così come ieri lo furono i deliri bestiali delle ideologie.

Cioè alla fine di un percorso di riflessione, io confido, ho speranza, fiducia che la cristianità meriti di essere salvata: non è forse venuto Cristo tra uomini da salvare, cioè perduti e peccatori, malati? Non è venuto per essere crocifisso dagli uomini? Può darsi che la crocifissione della Chiesa, continua per coloro che la odiano, sia la risorsa per salvarsi, infine, nella considerazione che l'umanità una Chiesa la merita, merita anche quella croce.

Dunque coraggio, diamoci da fare, seminiamo bene, ariamo bene il terreno, togliamo le piante infestanti e gli errori passati da cui trarre il tesoro dell'esperienza: la saggezza, la lungimiranza, un miglioramento.

Bisogna assolutamente impegnarsi nel far avanzare la proposta cristiana, non quella islamica, non quella socialista, non quella new age, non quella laicista e non per tifoseria da stadio, ma nella fede, cioè la fiducia autentica, vera, che è l'unica proposta buona per l'uomo o almeno, la migliore, così Cristo ci lascia come messaggio, per avere più libertà e possibilità.

Al momento in cui mettiamo in dubbio questa fiducia-fede, autentica, cioè la proposta cristiana come la migliore per gli uomini,le altre potranno pure restarci simpatiche, ma non al punto di pensare che siano altrettanto valide e buone per l'uomo, rinneghiamo Cristo.

Cioè in quel caso, avremmo già perso.

Ed è questo il motivo di quest'arretramento attuale della fede cattolica.

E' anche per questo che io ho sospeso fino a tempo da definire, la mia adesione "cattolica", pur restando nella condizione di rispetto e stima: alle condizioni attuali, merita di essere difesa, ma non la mia fiducia-adesione, deve guadagnarsela la mia fiducia. Ma continuo a difenderla perchè non le nego davvero la fiducia (con l'odio per esempio, non ho rancori con me, né disprezzo) e non le tolgo la speranza, anzi, la difendo.

Anzi, mi vanto pure di aver spinto nuovamente nelle braccia accoglienti della Chiesa, coloro che erano stati confusi da preti e cattolici-adulti-catto-comunisti nonchè dal relativismo imperante, ma d'altra parte non è stato così difficile, visto che il desiderio di tornare in quell'abbraccio era per me visibile, bastava una piccola spinta di incoraggiamento, un'iniezione di fiducia in tempi non facili, dove i predicatori della confusione son tanti e determinati.

Una di queste è mia madre, dopo la morte di mio padre, in rapporto di "rancore" con Dio, nemmeno riusciva più a pregare, ma il desiderio di Dio, mai sparito, percepibile, bastava pazienza, tempo, dedizione, operando per riportarla alla Chiesa, tra le sue braccia ed oggi è più serena, era un suo desiderio.

Ma altre sono persone più svariate: separate, divorziate, sposate e sposati, perfino ragazzi.

E se ci riesco io, che diamine, persona mediocre, nemmeno "cattolico", è evidente che è un problema di fede e di volontà mancante che impedisce di farlo a tantissimi altri e per cui siamo oggi qui. Io non ho rinunciato alla mia missione di portare il messaggio di Cristo tra gli uomini, ogni volta che posso e capita l'occasione e sempre puntando sulla capacità persuasiva della proposta in sé, basta proporla con passione, non è che occorra forza e pace se talvolta gli uomini la rifiutano, questo ci è già stato annunciato, siamo già preparati ed istruiti in questo, non è un motivo di odio, uno solo tra tanti che incontra o re-incontra Cristo o anche il solo tentativo è un motivo di lietezza.

Però da uomo semplice, anche mediocre, per quanto forse di ego eccessivo e vanitoso, abbastanza umile da non negarlo, da semplice, terra terra, lo voglio dire: sono un po' stanco di "rimediare" rispedendo nelle braccia della Chiesa persone dalla Chiesa allontanate, per fare proposta farisaica e non cristiana (tipo certi preti che non vogliono celebrare sacramenti ai figli di divorziati, cioè far ricadere su di loro colpe non loro di sicuro o comunque rivelando idee e sentimenti non cristiani in quella formidabile opportunità, invece, su questi figli o tipo certi preti che fanno socialismo al posto di messe, fanno politica prendendosela con politici, facendo i sindacalisti e perfino alimentando nelle prediche, il sentimento del disprezzo e del rancore, quando ci sono fatti dolorosissimi, di lutto, dove l'uomo dal dolore può essere completamente accecato e proprio in quel momento, è importante la proposta cristiana, che non odia, non disprezza, non fa politica sindacalista invocando proteste rumorose ed anche più violente, subdolamente legittimandole). Sono stanco di sentire che certi preti e certi cattolici non parlano e non sanno più di cosa è la morte per un cristiano, non parlano e non sanno di una proposta di continuità nell'aldilà, non sentono più la forza della speranza, della salvezza della carne e dell'anima, si vergognano persino a parlarne di anima, di aldilà, di Satana, di inferno, di gioia eterna, di Dio anche e perfino con imbarazzo lo faccia qualcuno, perchè questo gli è stato proposto: la fede cristiana non è più sufficientemente valida, è superata, anacronisitica. Sono stanco di ricreare la continuità di questa proposta nei secoli, che una proposta ideologica continua ed anticristiana ha nella loro memoria interrotto e spezzato, sono stanco di bambini che vanno a fare Cresima o Comunione perchè "ci vanno tutti", preoccupandosi dei regali e nemmen sapendo, quando glielo chiedo, che cosa davvero fanno in quei sacramenti, sono stanco di sentire genitori che ne sanno meno di loro (le hanno fatte tempo fa e come certe cose a scuola, chi se le ricorda più? Ed allora si guardano i figli e si capisce, si capisce perchè non sanno, non capiscono) e che però investono TUTTO il loro impegno nella prenotazione del ristorante per festeggiare (festeggiare che, maledizione, se non sai nemmeno cosa, non ricordi più, è passato tanto tempo eh) e per far bella figura con gli ospiti, sempre tanti, troppi e poco qualificati per essere a quella che non è una festa, non può esserlo se non sai nemmeno di cosa, cosa rappresenta...

Stanco di preti che chiedono soldi per dir messa per i morti, per matrimoni, per tutto (forse agendo come con la proposta del jackpot superenalotto, pensando di avere comodo disporre di soldi non propri per fare interventi "social"), sono stanco di persone credenti, separati, divorziati che mi raccontano che questo o quello, con migliori conoscenze e soldi, è riuscito ad avere annullamento dalla Sacra Rota ed a loro, il prete, al solo proporre, ha risposto picche.

In effetti sono un po' stanco e devo riposarmi un attimo e questo accade, di solito, quando incontro qualcuno che fa le stesse cose che faccio, in quel riconoscersi, come dandoci reciprocamente il cambio.

La Chiesa può  sopravvivere per me, in definitiva, ma deve rimboccarsi le maniche e meritarsela la fiducia. Al momento, non merita quella, non abbastanza per partecipare al credito formativo, anzi, nemmeno per fare religione a scuola pubblica.

Esca da lì, la Chiesa, esca dalle scuole e vada nel deserto a meditare, prima di provare a rientrarci, meditare sul patrimonio ricco dilapidato della propria identità. E possibilmente, con l'umiltà ed il rispetto per chi si è speso per difenderla, mentre loro investivano su altre lotterie, favorendo tutto ciò che oggi ci porta qui, identità poco condivisa, diciamocelo, ma non per caso e non si può sempre incolpare "il sistema", qualcuno fuori, le proprie responsabilità vanno assunte o non si merita nulla, nemmeno il diritto del

lamento.

Alieno

Alieno

8
12 Ago 2009
alle 14:16

salvatore

@ 5

<non dovendo dar voti i professori di religione avranno più tempo per preparare il programma e mostrare ai ragazzi qual è il vero volto del cristianesimo.>

Che mi pare infatti proprio il riconoscimento di un'operazione di indottrinamento in atto, altro che, come nell'articolo

<ma il corso fatto in una scuola laica, in uno Stato laico, e' un corso culturale non un corso che costruisce scelte religiose>.

7
12 Ago 2009
alle 14:03

salvatore

<E che problema c'è se i genitori ed i loro figli decidono, insieme ai crediti guadagnati con i vari corsi di ballo ed iniziative di volontariato sociale, di far valere anche quelli inerenti l'insegnamento della religione cattolica?>

Per i giudici amministrativi

"l'attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".

Che vuol dire? Vuol dire che se uno studente non cattolico volesse conseguire crediti in Corsi su altre Religioni o in Eica morale pubblica, non potrebbe farlo e questo, incontestabilmente, costituisce una discriminazione, uno svantaggio, a favore dei Cattolici, che di vantaggi ne hanno già un'infinità in moltissime forme, andando oltretutto a pesare infine sulla media dei voti, che consente, o meno, di ricevere Borse di studio e quantaltro.

Il concetto che ha ispirata la sentenza (insieme ad altri che qui non riporto, essendo questo sufficiente) è quindi semplice e chiaro.

Fa riferimento alla Costituzione ed alla sentenza della Corte Costituzionale.

Palare di laicità, laicismo, libertà, lo trovo divagatorio rispetto al merito del provvedimento, ispirato alla Costituzione della Repubblica

[[[Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.]]]

Quanto ha fatto la sentenza è proprio quanto la Costituzione prescrive.

6
12 Ago 2009
alle 13:50

civis romanus sum

L'inclusione della religione nella rosa delle materie da cui scaturiscono i giudizi degli allievi è ritenuta illegittima per le motivazioni che riporto:

Per i giudici amministrativi "l'attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica".

Nella sentenza, emessa il 18 luglio e resa nota in questi giorni, i giudici fanno menzione anche del principio della laicità dello stato, enunciato dalla corte costituzionale (sentenza n.203/89), ritenuto garanzia dello stato per la salvaguardia della libertà religiosa, in regime di pluralismo confessionale e culturale: "sul piano giuridico, un insegnamento di carattere etico e religioso, strettamente attinente alla fede individuale, non può assolutamente - sottolinea il Tar- essere oggetto di una valutazione sul piano del profitto scolastico".

Quindi, ha precisato ancora la sentenza, "lo Stato, dopo aver sancito il postulato costituzionale dell'assoluta, inviolabile libertà di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto, non può conferire ad una determinata confessione una posizione dominante".

Vengono così accolte in pieno le richieste formulate dalle diverse associazioni coordinate dalla consulta romana per la laicità delle istituzioni e dall'associazione "Per la scuola della Repubblica" (che giudicano la "sentenza illuminante"). Ad esse il Tar ha riconosciuto la richiesta di salvaguardia dei valori di carattere morale, spirituale e/o confessionale che "sono tutelati - secondo i giudici regionali - direttamente dalla costituzione e che quindi come tali non possono restare estranei all'alveo della tutela del giudice amministrativo"

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Direi INECCEPIBILE ,,, altro che pretestuosa e senza motivazioni.

Sarà dura per mariastella vincere il ricorso, se ricorso farà a nome dei suoi preti screditando così la sua autorità di garanzia per tutti i cittadini ,,, che non sono solo i suoi preti ricattatori.

A margine rilevo che l'intervista completa del prete Coletti è stata emendata da Padrini dall'attacco indecoroso ai giudici del TAR del Lazio ,,, considerati dal tizio con diffidenza e sospetto insinuando con malafede che ci sarebbe una storia dietro "che molti conoscono" (?) Quale Coletti ? Ce la dica questa storia senza insinuar sospetti e malevolenza ,,, prego . 

5
12 Ago 2009
alle 13:47

Raffaele

Concordo annch'io con don Paolo e Mons. Coletti.

La sentenza purtroppo riflette il clima degli ultimi anni, che tende a fare della laicità una bandiera dietro cui nascondersi. Ho partecipato a tanti dibattiti sulla laicità ma alla fin fine dei cattolici si sa solo parlar male.. vedi anche sopra il post di civis romanus sum...oppure di certi cattolici impegnati in politica, solo parolacce offese e nessun argomento.... 

Vediamo (se è possibile) il lato positivo: non dovendo dar voti i professori di religione avranno più tempo per preparare il programma e mostrare ai ragazzi qual è il vero volto del cristianesimo. I ragazzi infatti si pongono tante domande e si può con loro dialogare. Nel bene e nel male forse è un'occasione da cogliere. 

4
12 Ago 2009
alle 13:11

stefano fernando tozzi

caro don, per me questa sentenza - che trovo aberrante - al pari di altre è frutto di uno scontro esacerbato tra laicisti "à la zapaterò" e - passami il brutto neologismo - "cattolicisti" (che stanno ai cattolici come i "laicisti" stanno ai "laici"). io ci vedo anche una reazione "incattivita" al forte impulso impresso da papa benedetto xvi alla "veritas" alla "caritas" e al "logos" contro il nichilismo, contro la tentazione dell'uomo di sostituirsi a dio, contro la trasformazione delle proprie "esigenze" in presunti diritti. tralascio altri aspetti per brevità. ma anche da parte nostra, ci sono non di rado fenomeni ed atteggiamenti che non aiutano. spesso noi cristiani non diamo una buona testimonianza di gesù. e questo riguarda il singolo credente come le "gerarchie". vi è una convinzione diffusa che la chiesa goda di privilegi dovuti in parte al "concordato", in parte ad una presunta attività di lobbyng nei confronti della politica. la sentenza sui "prof" di religione che guadagnavano più degli altri "precari", non è che abbia giovato:forse si poteva caritatevolmente rinunciare a questo "bonus", no? c'è da fare una grande battaglia culturale, il cui cardine, però, non può che essere l'esempio, il nostro riflettere la gloria di dio sul mondo.

 

 

3
12 Ago 2009
alle 12:55

civis romanus sum

"Bieco illuminismo" dice il prete che ancora rosica su quella sconfitta della superstizione a vantaggio della Ragione.

"Laicisti" ( terminologia clericale insignificante per la gente per bene e da rifiutare a priori ) dice il nostro prete che si lamenta del Risorgimento nazionale ( non a caso passato alla storia con questo nome ,,, ci liberavamo infatti del papa porco e dei suoi zuavi ).

Che cuocino lentamente nel loro brodo primordiale ,,,

Noi persone per bene intanto festeggiamo un'altra vittoria per il progresso del nostro paese verso la civiltà ,,, magari solo fino al prossimo ricorso presentato dai preti tramite la loro adepta mariastella,  nipotina di pierino, il prete sotto inchiesta per abusi sessuali in fuga all'estero dalla giustizia che lo insegue.

Ma ce lo godiamo appieno in questa estate piena di buone notizie per il paese e per i suoi cittadini.

Prosit !

2
12 Ago 2009
alle 12:38

Daniele

Direi di non meravigliarci... in pieno stile "cerchiobottista" è stato semplicemente offerto un "contentino" ai BENPENSANTI di sinistra....

1
12 Ago 2009
alle 12:07

enrico

Condivido quanto detto da don Padrini e dal vescovo di Como sulla laicità.

I problemi credo nascano dalla (a volte) mancata attuazione pratica del seguente punto:

ma il corso fatto in una scuola laica, in uno Stato laico, e' un corso culturale non un corso che costruisce scelte religiose

A volte cioè si fa catechismo vero e proprio, specie all'asilo e alle elementari. Credo sia difficile trovare il confine tra un corso culturale e uno che costruisce scelte religiose. E' comunque vero che i corsi di cui parlavo avvengono col beneplacito dei genitori.

 

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