blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Alcool tra i giovani: il consumo cresce e da sempre più piccoli.

Martedì 13 Ottobre 2009, 12:03 in Cronaca di

Anche se da numerose notizie che ci arrivano dai media, nonchè dai tanti servizi sulla diminuzione degli incidenti stradali, sembrerebbe che i nostri gioveni siano ormai lontani dai rischi dell'alcool, il CNR ci dice il contrario.

Il consumo di alcool tra i giovani è in crescita e sono sempre più giovani coloro che decidono di "sballarsi" bevendo smodatamente.

Queste le novità più preoccupanti - scrive oggi Repubblica - emerse dall'ultima indagine su giovani e alcol resa nota oggi e che il Cnr svolge annualmente dal 1999. Dalla prima indagine all'ultima, che si riferisce al 2008, le quote di studenti che confessano una ubriacatura almeno una volta nell'anno sono salite dal 39 al 43%, e dal 31 al 35% quelli che la dichiarano nell'ultimo mese. E si comincia presto e si peggiora con l'età: tra i 15enni il 30% circa dei soggetti di entrambi i generi si è ubriacato almeno una volta durante l'anno, tra i 17enni il 50% dei maschi ed il 41% delle ragazze, e tra i 19enni rispettivamente il 58% ed il 45%. Tra i 15enni, il 23% dei maschi ed il 20% delle femmine si sono ubriacati almeno una volta nel mese.

Ma il problema a quanto pare non è solo questo. Ad aumentare sono infatti, contrariamente a quanto si penserebbe, i giovani che si mettono alla guida in stato di elevata ebrezza.

Nonostante infatti il 98% degli studenti consideri rischioso mettersi al volante in stato di ebbrezza, lo ha fatto il 15% dei 18-19enni. Nel complesso circa 4.000 studenti, nel 2008, hanno guidato un veicolo dopo aver bevuto, anche in abbondanza, e di questi 550 per dieci o più volte.

E tutto questo nonostante l'ipotizzato aumento di consapevolezza che traspare dalle letture del fenomeno dato dai media, nonchè dalle numerose campagne di prevenzione realizzate da associazioni e stato.

Lo stesso articolo di Repubblica , cita i numerosi problemi fisici e non che l'abuso di alcool produce.

Ma evidentemente questi avvertimenti non bastano, e non bastano neppure le campagne di informazione che ai giovani vengono continuamente proposte.

Evidentemente o i media mentono, oppure mentono questi rilevamenti.

Evidentemente - ulteriore ipotesi - fa molto comodo assopirci di fronte a qualche dato statistico lievemente confortante, mentre ci sarebbe - oggi più di ieri - bisogno di una sempre maggiore consapevolezza e probabilmente di giri di vite ancora più forti.

Che ne pensate?

6
6 commenti
6
17 Feb 2010
alle 22:42

Alieno

Rai,

tv pubblica, tv di servizio ed il pubblico ed i servizi, costano. Ma servono pubblicamente, si può capire.

1) Morgan: pensavo fosse un pirata. O un modello d'auto retrò. Pare, invece, sia un cantante noto (mai sentito fino a qualche mese fa, pazienza) invitato a San Remo.

Solo che rende pubblica dichiarazione di far uso di coca che fa bene per curare la depressione.

Siccome è una tv pubblica, di servizio, educativa, viene sospeso a divinis e forse anche scomunicato (vedremo se potrà poi nei fatti lavorare ancora in Rai).

Mi pare esagerato, ma comprendo: il messaggio è delinquenziale e criminale, tenendo conto che magari, diventa testimone e modello di riferimento per tanti ragazzi e comunque, non è che una tv pubblica possa legittimare l'uso di cocaina come fosse acqua fresca senza di nulla.

Però, sarebbe stato più produttivo proporgli di prendere consapevolezza della boiata e della responsabilità e fargli pubblicamente avere possibilità formidabile dal punto di vista del messaggio, facendolo rientrare.

Comunque, sarà una tv pubblica particolarmente rigida e severa, scrupolosa nell'essere di servizio, di educazione, di modelli e servizi che costano e dunque dovranno forse essere metodicamente richiedere diligenza e coerenza, chissà.

2) Dopo Morgan, la conduttrice di San Remo dichiara pubblicamente che per mettersi in "forma" velocemente ed usa "polverine" dimagranti, sentendosi malissimo e finendo in Ospedale.

Il modello offerto, non mi pare poi diverso dal primo, solo che Morgan, non conduce e non rappresenta dunque nello stesso modo la Rai. Non viene sospesa a divinis, né scomunicata risulta. Dunque è una proposta che pubblicamente viene legittimata o minimizzata, dalla tv pubblica e di servizio.

3) Cassano: ho appreso che è un noto calciatore. Mi dicono che è stato voluto a San Remo, tv pubblica, tv di servizio-educativa, costa ma i servizi pubblici costano...

Mi dicono che per un'ospitata di quello che mi dicono un somaro finito che è già strapagato dal fantastico mondo del calcio-mercato, uno che mi dicono che si fa vanto perfino della sua ignoranza, di non aver aperto libro, con sfacciata arroganza, per l'ospitata di 10-20 minuti, ha avuto ingaggio di circa 120mila Euro, Euro più, Euro meno, minuto più, minuto meno..

10-20 minuti... per non fare nulla... 120 mila Euro... pagati dalla tv pubblica, di servizio, educativa, i servizi costano.

E questo è un altro modello legittimato pubblicamente, altra proposta, non solo non escluso, ma strapagato, per qualche minuto, quello che uno magari può mettere da parte vivendo 3 vite con qualche impegno in più di Cassano.

Ora: io non conosco, lo ammetto, nessuno dei tre, se non per nome e credo nemmeno di ricordare bene i loro volti e dunque sbaglierò se dico che il primo, questo Morgan, mi è già più simpatico degli altri 2, così, lo dico come fosse un gioco.

Non è questo il punto. Il punto è:

perchè fottuta miseria, devo pagare il canone della tv di servizio-educativa, pubblica?

Mi sfugge la sensatezza dell'imposizione pubblica della Rai che chiede il dazio in modo indecente ed integralista, per cui io non ho possibilità di avere un televisore in casa, anche giurando e stragiurando che non vedrò mai la tv "di servizio" pubblica, però tutto il resto magari.

A.

5
17 Feb 2010
alle 18:38

Alieno

Macché, hai sbagliato, Giusy,

dovevi scrivere

un commento.

Dai, riprova.. ;-))

A.

4
17 Feb 2010
alle 10:37

giusi vinny ele

commento

3
13 Ott 2009
alle 12:34

Paola

Il consumo dell'alcool tra i giovani cresce anche perchè sono in commercio bevande  che attirano i giovani. Mi riferirisco alle misture di rum e succo di frutta, dove il tasso alcolico è alto ma  viene  presentata come una bevanda alla frutta. Ci dovrebbe essere una maggiore responsabilità anche da parte dei gestori di pizzerie . Mi capita di vedere che vendono a bambini poco più che tredicenni insieme al pezzo di pizza anche la birra. Il tasso dell'alcool nella birra fa male ma soprattutto si induce all' abitudine del binomio. Occorre maggiore senso di responsabilità da parte di tutti.Un ubriaco alla guida di un'auto è un potenziale omicida . Prevenire in questo caso è davvero più semplice che curare...

2
13 Ott 2009
alle 12:30

Paola

Il consumo dell'alcool tra i giovani cresce anche perchè sono in commercio bevande  che attirano i giovani. Mi riferirisco alle misture di rum e succo di frutta, dove il tasso alcolico è alto ma  viene  presentata come una bevanda alla frutta. Ci dovrebbe essere una maggiore responsabilità anche da parte dei gestori di pizzerie . Mi capita di vedere che vendono a bambini poco più che tredicenni insieme al pezzo di pizza anche la birra. Il tasso dell'alcool nella birra fa male ma soprattutto si induce all' abitudine del binomio. Occorre maggiore senso di responsabilità da parte di tutti.Un ubriaco alla guida di un'auto è un potenziale omicida . Prevenire in questo caso è davvero più semplice che curare...

1
13 Ott 2009
alle 12:28

Paola

Il consumo dell'alcool tra i giovani cresce anche perchè sono in commercio bevande  che attirano i giovani. Mi riferirisco alle misture di rum e succo di frutta, dove il tasso alcolico è alto ma  viene  presentata come una bevanda alla frutta. Ci dovrebbe essere una maggiore responsabilità anche da parte dei gestori di pizzerie . Mi capita di vedere che vendono a bambini poco più che tredicenni insieme al pezzo di pizza anche la birra. Il tasso dell'alcool nella birra fa male ma soprattutto si induce all' abitudine del binomio. Occorre maggiore senso di responsabilità da parte di tutti.Un ubriaco alla guida di un'auto è un potenziale omicida . Prevenire in questo caso è davvero più semplice che curare...

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere